RELAZIONE RELATIVA AL LAVORO SVOLTO Nome: Cristina Cognome: Villa Matricola: 720195 Anno immatricolazione: 2008/2009 Tag sviluppata: E-COMMERCE TITOLO della relazione: E-COMMERCE 1- I COMMENTI INSERITI ALLE LEZIONI DEL CORSO LEZIONE 1 - 17 MAGGIO 2011 Buongiorno, vorrei approfondire la tag che riguarda i gruppi d'acquisto on-line. I gruppi d'acquisto on-line costituiscono un modo innovativo per acquistare qualsiasi genere di cose comodamente da casa, evitando code chilometriche ai negozi, ma sopratutto ad un prezzo nettamente inferiore. Groupon e Groupalia, sono i gruppi d’acquisto più importanti nel panorama italiano, cioè quelli che si spartiscono la maggior parte del fatturato di questo settore e che intercettano più utenti. Ogni giorno sul portale c'è una proposta diversa: una cena sushi a metà prezzo, un trattamento benessere scontato del 40%, e così via. Il meccanismo è semplice: basta registrarsi sul sito, comprare l'offerta tramite pay pal o carta di credito, ma non si paga subito. I soldi vengono scalati solamente quando - e se - viene raggiunto il numero minimo di adesioni. A quel punto scatta la promozione e in poche ore si riceve per email un coupon con un codice generato automaticamente dal sistema, da presentare direttamente al ristoratore o al gestore del centro benessere. Quello dei gruppi d’acquisto on-line, è un sistema di offerta di coupon relativi a servizi legati soprattutto alla ristorazione, al benessere, allo sport, all’intrattenimento e al turismo che in Italia, come in moltissimi altri paesi, sta riscuotendo molto successo. Per avere un quadro più completo di questo fenomeno, ai siti web dedicati ai gruppi d’acquisto va aggiunto anche OfferBox, un servizio opt-in che seleziona coupon e offerte speciali e che, grazie ad un’applicazione scaricabile sul proprio pc, li invia direttamente sul desktop. Groupon è la prima società ad aver sviluppato questo business e detiene la leadership del mercato, seguita da altre gruppi d'acquisto come Groupalia, Glamoo, Kgb Deals e PointX. TAG: Groupon e Groupalia, Prezzi inferiori. LEZIONE 2 – 18 MAGGIO 2011 Buongiorno, una delle tag che mi ha particolarmente colpito è quella che riguarda i social network. Essi fanno ormai parte della nostra vita quotidiana; alcuni la definiscono come "una moda del momento", ma a parer mio durerà anche nei prossimi anni. Ogni azione sul Web (ma anche reale) è legata necessariamente a loro. Hanno cambiato il nostro modo di conoscere e presentarci agli altri, generando così un mondo parallelo al mondo reale. In pochi anni abbiamo assistito alla loro continua crescita. Piccole idee nascevano già dai modi di fare di Youtube e piccole community: si potevano salvare i contenuti preferiti a seconda del network in cui ci si trovava (video in Youtube, notizie in OKNotizie), aggiungere amici ed iscriversi a gruppi. All' inizio erano servizi extra, visti quasi come optionals; ma è proprio da quel momento che alcuni hanno pensato di creare community che si basassero proprio su queste operazioni e, ci sono riusciti. Facebook e Twitter sono a capo di questo maestoso impero di social network. Una volta iscritti ci si può fare di tutto: caricare foto e creare album, aggiornare il proprio status, rispondere a quiz e giocare, condividere qualsiasi contenuto (audio, video, testuale), aggiungere amici e iscriversi a gruppi. Il mondo dei social network ormai ha superato i limiti imposti dal Web. Troviamo collegamenti a questi ultimi su cartelloni pubblicitari, applicazioni già preimpostate su Smartphone/iPhone, in televisione eccettera eccetera. Questo dà l’idea di quanto ancora accompagneranno ed influenzeranno il nostro modo di vivere. TAG: Vita quotidiana. LEZIONE 3 – 24 MAGGIO 2011 Ciao, mi ha particolarmente colpito la tag riguardante la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale specifico dell'Italia. La gestione pubblica del patrimonio culturale è oggi nel centro del mirino: inefficienze e inadeguatezze sono sempre più intollerate, si reclamano soluzioni drastiche e semplificate. Da una parte si sostiene che l’Italia sia la cassaforte di un immenso giacimento di opere d’arte, che queste opere, potenzialmente in grado di costituire un elemento di attrazione per tutto il mondo, siano mal gestite da un sistema pubblico incapace di valorizzarle. L’Italia è infatti un territorio ricco di testimonianze e bellezze artistiche e archeologiche; non vi è provincia e regione che non presenti un museo, un monumento artistico, un’area archeologica da ammirare. Non sono solo le note città come Roma, Napoli, Firenze, Venezia a far rimanere a bocca apera i turisti, ma anche i paesi in cui abitiamo o in quelli limitrofi hanno un ampio patrimonio artistico e culturale. Nonostante ciò, in Italia c’è pochissimo interesse a conservare e valorizzare questi beni culturali che dovrebbero costituire la prima risorsa economica. Da qui derivano tante situazioni paradossali come il fatto che gli stranieri sono maggiormente a conoscenza del nostro patrimonio culturale rispetto a noi italiani. Inoltre in Italia in pochi licei si studia la storia dell’arte e poche sono le vere e proprie gite culturali che si effettuano. Il fatto che neanche nelle scuole si studino queste materie porta ad avere una poca conoscenza del nostro patrimonio. Quindi per coloro che potrebbero far conoscere e valorizzare il nostro patrimonio, ossia gli studenti universitari di lettere, beni culturali, storia dell’arte e archeologia, le prospettive sono tutt’altro che rosee. Molti si domandano: in un paese come l’Italia come è possibile non trovare lavoro nell’ambito dei beni culturali? Invece è molto probabile che chi studia queste materie si ritrovi nella vita a fare tutt’altro poichè non si investono fondi per la ricerca e per un buon utilizzo dei beni culturali che potrebbero costituire una fonte di lavoro. Molto spesso sentiamo o leggiamo sui giornali che importanti siti archeologici, chiese e musei stanno crollando (come nel caso di Pompei) o che si trovano in pessime condizioni. Questi eventi si potrebbero evitare solo se si investissero fondi a favore di personale competente in materia, che fino ad oggi hanno lavorato gratuitamente o attraverso opere di volontariato. TAG: Aree non curate, fondi per investimenti, valorizzazione patrimonio italiano. LEZIONE 4 – 31 MAGGIO 2011 Ciao, volevo approfondire l'argomento inerente la realtà aumentata. La realtà aumentata (in inglese augmented reality) è la sovrapposizione di livelli informativi (elementi virtuali e multimediali, dati geolocalizzati, ecc.) all'esperienza reale di tutti i giorni. Gli elementi che "aumentano" la realtà possono essere aggiunti attraverso un dispositivo mobile, come un telefonino di ultima generazione (ad esempio iPhone e smartphone in generale), con l'uso di un PC dotato di webcam, con dispositivi di visione (occhiali VR), di ascolto (auricolari) e di manipolazione (guanti VR) che aggiungono informazioni multimediali alla realtà già percepita "in sé". Per quanto riguarda gli smartphone, essi devono essere dotati di localizzazione GPS e possibilità di scaricare dati online (tramite connessione internet). Viene inquadrata in tempo reale la realtà, alla quale vengono affiancati i punti di interesse (PDI). Spesso, come nel caso dell'iPhone, vengono create apposite applicazioni che rendono possibile questo. Ad esempio se vogliamo sapere dove si trova la fermata della metro più vicina a noi, basterà guardare il nostro smartphone avviando l'applicazione dedicata al servizio trasporti, per venirne a conoscenza. Per quanto riguarda i PC, la realtà viene aumentata grazie ai cosidetti "markers". Ovvero disegni stilizzati in bianco e nero che vengono mostrati alla webcam; che sono successivamente riconosciuti dal PC e ai quali vengono contemporaneamente sovrapposti contenuti multimediali. Le applicazioni di realtà aumentata sono spesso basati su tecnologia Adobe Flash e quindi utilizzabili da qualsiasi browser Internet. Nel 2009, grazie al miglioramento della tecnologia, la realtà aumentata è arrivata al grande pubblico. È oggi infatti possibile con la realtà aumentata trovare informazioni rispetto al luogo in cui ci si trova, ma anche visualizzare le foto dai social network, ritrovare la macchina parcheggiata e taggare luoghi. TAG: Adobe Flash, localizzazione GPS. LEZIONE 5 – 1 GIUGNO 2011 Ho voluto in seguito analizzare la tag del marketing turistico territoriale. Esso si compone di tutte quelle azioni volte alla promozione e commercializzazione del prodotto “territorio”. Oggi il territorio, attraverso i soggetti che lo rappresentano, si propone sempre più come nuovo interlocutore attivo sul mercato delle opportunità di investimento. Il marketing territoriale può essere definito come la politica di organizzazione intenzionale dell'offerta (infrastrutture, vantaggi ed incentivi economici, ospitalità e permeabilità sociale, stabilità istituzionale), con l'obiettivo di attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo locale. L'espressione "marketing territoriale" paragona il mercato e l'impresa alle località turistiche concorrenti. Ovvero ogni meta turistica ha prodotti propri da vendere su mercati diversi, a clienti con esigenze specifiche e che compete con altri territori per acquisire nuovi "clienti". Naturalmente un territorio o una città, possono essere paragonati solo parzialmente a soggetti unitari come le imprese, essendo composte da una molteplicità di attori i cui interessi possono essere divergenti e conflittuali. Tuttavia questa metafora sottolinea efficacemente il fatto che le strategie di sviluppo sono sempre più orientate alla domanda del cliente ed attente all'immagine territoriale. Andando più in profondità il termine marketing territoriale può essere utilizzato in almeno tre aspetti differenti: - come promozione del territorio, delle sue caratteristiche e delle sue prospettive, al fine di attirare dall'esterno investimenti e visitatori; - come finalizzazione delle politiche territoriali e urbane; - dal concepimento fino alla realizzazione; - alle esigenze degli operatori economici locali e alle aspettative degli operatori esterni che si vogliono attrarre; - come riorganizzazione complessiva delle procedure amministrative nella direzione di una maggiore attenzione ai "clienti" del prodotto "sistema locale", la cui soddisfazione non può essere solo quantitativa ma anche qualitativa. Tendenzialmente ogni azione di marketing turistico territoriale è un mix di almeno tre dei quattro punti precedenti. TAG: Marketing territoriale, domanda del cliente, immagine territoriale. LEZIONE 6 – 7 GIUGNO 2011 Buongiorno a tutti! Mi sono interessata all'argomento inerente il turismo virtuale. Infatti, spesso sottovalutiamo l'importanza di poter vedere parti del mondo lontanissime da noi, stando semplicemente seduti sulla scrivania di casa. Il turismo virtuale permette ciò e molto altro. Attraverso l'impiego di un pc, oltre a vedere i luoghi tramite fantastiche foto a 360°, possiamo anche attingere preziose informazioni e curiosità. E' un'esperienza a metà tra reale e virtuale. E' un modo interessante e innovativo di fare turismo, in grado di rivoluzionare i viaggi e probabilmente la vita stessa. In pratica è come entrare in un videogioco e non limitarsi a giocare, ma per vivere esperienze in prima persona. Tutto ciò è permesso grazie alle tecnologie sempre più all'avanguardia. Infatti, per rendere possibile quest'esperienza viene utilizzato un visore composto da una piccola videocamera, una lente ricurva nella metà destra del viso e un microfono. Questo "equipaggiamento" permette al turista virtuale di immedesimarsi al meglio all'interno di una realtà che non è la propria. TAG: foto 360°, reale e virtuale 2-DENOMINAZIONE TAG SCELTA E-commerce 3-DESCRIZIONE DELLA TAG SCELTA Ho scelto di approfondire la tag riguardante l'e-commerce, perchè la ritengo utile e innovativa. Con il termine e-commerce ci si riferisce a tutti gli atti di vendita e acquisto attraverso Internet. Oltre ai famosi siti come Groupon, Privalia o City Deal, esistono anche altri rami di commercio dove chiunque può vendere o acquistare. Quindi anche un'agenzia di viaggio o un tour operator possono vendere servizi direttamente al cliente tramite il Web. Spesso ci sono dei veri e propri incentivi nell'acquistare online; ad esempio sconti, consegne gratuite degli oggetti e riduzioni. 4- I LINK ALLE 5 RISORSE DEDICATE AL TEMA DELLA TAG SCELTA http://thinktag.org/it/resources/secondamano http://thinktag.org/it/resources/venerecom--2 http://thinktag.org/it/resources/to-e-adv http://thinktag.org/it/resources/city-deal http://thinktag.org/it/resources/privalia 5- I LINK ALLE 10 RISORSE DI ALTRI UTENTI CHE SONO STATE COMMENTATE SULLA PIATTAFORMA http://thinktag.org/it/resources/linfluenza-positiva-o-negativa-delpassa#comment_82168 http://thinktag.org/it/resources/acquisti-online#comment_82167 http://thinktag.org/it/resources/phonego#comment_82166 http://thinktag.org/it/resources/lastminutecom--2#comment_82165 http://thinktag.org/it/resources/paypal#comment_82164 http://thinktag.org/it/resources/app-groupon#comment_82163 http://thinktag.org/it/resources/edreams#comment_82162 http://thinktag.org/it/resources/shopping-di-gruppo-e-risparmio#comment_82121 http://thinktag.org/it/resources/last-minute--2#comment_82119 http://thinktag.org/it/resources/groupon--2#comment_82120 6- I COMMENTI INSERITI AI LIBRI DI BOARON E GOETZ Libro Boaron Il libro di testo del professor Boaron, mi è stato molto utile in quanto mi ha chiarito molti concetti base riguardanti l'informatica. E' un testo tecnico ma al tempo stesso esplicativo in ogni suo dettaglio; inoltre permette a chiunque lo voglia di avvicinarsi al mondo dell'informatica. Ho trovato molto interessante l'argomento inerente le immagini e i colori, in quanto mi ha reso possibile conoscere le molteplici modalità di creazione, gestione, archiviazione delle immagini in formato digitale. Anche se ammetto di aver trovato delle difficoltà per quanto riguarda il paragrafo delle codificazioni, ma posso dire che nel complesso l'argomento mi è risultato comprensibile. Libro Goetz Ho trovato questo libro di testo più discorsivo rispetto al libro del professor Boaron; ma al tempo stesso è risultato essere complesso e tecnico. Mi ha interessato particolarmente l'argomento relativo ai vantaggi che un'azienda può ottenere grazie all'uso degli strumenti in rete. Molto importante a mio avviso risulta essere anche la focalizzazione della domanda degli utenti; è infatti fondamentale capire quali sono le tipologie più richieste sul mercato al fine di soddisfare le esigenze dei vari clienti/utenti. Significativo è stata anche l'argomentazione inerente il concetto di marketing mix, ovvero l'utilizzo delle 4P, già studiato precedentemente in economia ma ripreso qui in maniera più dettagliata ed esplicativa. 7- LE 8 COPPIE DI LINK DELLE RISORSE A CUI è STATA ASSEGNATA UNA CONNESSIONE http://thinktag.org/it/resources/getbazza http://thinktag.org/it/resources/city-deal http://thinktag.org/it/resources/groupon--2 http://thinktag.org/it/resources/city-deal http://thinktag.org/it/resources/paypal http://thinktag.org/it/resources/city-deal http://thinktag.org/it/resources/paypal http://thinktag.org/it/resources/secondamano http://thinktag.org/it/resources/esselunga-a-casa http://thinktag.org/it/resources/city-deal http://thinktag.org/it/resources/kelkoo http://thinktag.org/it/resources/city-deal http://thinktag.org/it/resources/last-minute--2 http://thinktag.org/it/resources/to-e-adv http://thinktag.org/it/resources/acquisti-online http://thinktag.org/it/resources/venerecom--2 http://thinktag.org/it/resources/expedia-offerte-viaggi-prenotazioni-hote http://thinktag.org/it/resources/venerecom--2 http://thinktag.org/it/resources/edreams http://thinktag.org/it/resources/venerecom--2 8-IL LINK ALLO SCAFFALE PERSONALE CREATO E L’INDICAZIONE DEL NUMERO DI RISORSE CHE LO SCAFFALE CONTIENE Nome scaffale: e-commerce Numero risorse: 5 http://thinktag.org/it/shelves/e-commerce--11 RIFLESSIONI PERSONALI DELLO STUDENTE La mia scelta è ricaduta sulla tag dell'e-commerce perchè è un argomento che, oltre ad interessarmi direttamente, è anche una nuova forma di mercato che sta pian piano prendendo piede in Europa e nel Mondo. L'e-commerce è un servizio molto importante in quanto in breve tempo ha permesso alle aziende che lo utilizzano di acquisire importanti aree di mercato, sottraendole a chi opera con l'approccio “old economy”. Si crea quindi un nuovo mercato: quello del Web, nel quale tutti possono liberamente accedervi ed acquistare. Le aziende hanno dunque una nuova importante fetta di mercato da spartirsi e, sarà dunque bene pubblicizzare al meglio il proprio sito a causa dell'agguerrita concorrenza del settore. L'e-commerce risulta essere più idoneo alla vendita dei servizi, in quanto la vendita di merce comporta problemi di magazzino e di consegna. Impone quindi dei buoni contratti con le agenzie di trasporto. L'e-commerce prevede un PC e un software, grazie ai quali è possibile acquistare un bene. Verrano quindi effettuate delle transazioni, che non saranno fatte però direttamente dal sito di e-commerce, ma da alcuni portali (come PayPal) che s'impegneranno a spostare somme di denaro da un cliente ad un altro. In alcuni casi però possono essere direttamente i siti di commercio elettronico ad occuparsi dei movimenti economici, attraverso un accordo con delle banche. Un sito e-commerce già configurato, costa dieci-venti volte più di un sito normale. L'utilizzo più importante si ha nel settore del turismo per la prenotazione o l'acquisto di voli, pacchetti vacanze e hotel: oltre il 50% delle transazioni avviene direttamente o indirettamente via Internet. Una componente fondamentale è la tipologia di erogazione del biglietto. Essa può essere: – via e-mail: il biglietto viene inviato alla mail indicata dal cliente in fase di prenotazione; – via postale: il biglietto viene inviato al domicilio del cliente; – via sms: verrà inviato un messaggio al numero di cellulare indicato dall'utente, contenente dati univoci relativi al servizio acquistato; – su tessere dedicate: il biglietto viene caricato su apposite carte che verrano presentate al momento dell'erogazione del servizio (esempio Tessera del Tifoso). Una forma particolare di e-commerce è il marketplace, ovvero una piazza virtuale, dove la domanda incontra l'offerta. Vengono quindi venduti oggetti e al tempo stesso inseriti annunci di possibili acquirenti, che sono alla ricerca di un particolare oggetto/servizio. Possiamo parlare di differenti tipologie di marketplace: – Business to business: dove aziende vendono ad altre aziende; – Business to consumer: dove aziende vendono a consumatori; – consumer to consumer: dove la compravendita avviene tra consumatori (esempio aste online). Esistono poi i siti di aste online (esempio Ebay), nel quale avvengono delle vere e proprie aste, che possono durare da un mese a pochi giorni, nel quale i compratori si contendono un oggetto. Ad esempio alcuni operatori turistici utilizzano siti di aste online per vendere prodotti lastminute ai clienti. Altra tipologia di asta online è quella al ribasso, nelle quali il compratore indica le proprie esigenze ed i venditori si contendono l'affare offrendo prezzi sempre più bassi. Per l'acquirente un marketplace non significa solamente prezzi migliori; le procedure elettroniche permettono alle aziende di ridurre i tempi di acquisto, da qualche settimana a poche ore e di diminuire gli addetti all'acquisto. Il consumatore potrà così trovare più facilmente e rapidamente quello di cui necessita, collegandosi al sito di aste da casa o dall'ufficio. Mentre il venditore, nel marketplace, ha il vantaggio di accedere ad un più ampio numero di clienti e, di ridurre tempi e costi necessari al processo di vendita. Il processo di costruzione di una transazione all'interno di un marketplace business to business implica tre fasi: – selezione fornitori: effettuata offline a cura dello staff o tramite bandi dedicati; – definizione del prezzo di partenza, delle regole di rilancio, dei criteri di valutazione e della durata; – esecuzione dell'asta e aggiudicazione. Per quanto riguarda invece il marketplace business to consumer, abbiamo un'azienda che vende un bene/servizio direttamente al consumatore. Un esempio può essere Privalia (www.privalia.it), un club privato che propone ogni giorno all'interno del suo sito, la vendita di vestiti ed oggetti per la casa, ad un prezzo vantaggioso rispetto al mercato “comune”. Questo sito vende grandi marchi (oltre 300) e, si rivolge soprattutto a donne e bambini. Non esistono solo questi portali però, infatti ogni azienda può avere un canale diretto di vendita online, nel quale il cliente acquista i beni direttamente dall'azienda. Ogni imprese dotata di sito e-commerce prevede una sezione denominata “carrello” all'interno della quale il visitatore/cliente potrà porre virtualmente i suoi acquisti. Infine per quanto riguarda il marketplace consumer to consumer, evidenziamo siti come Ebay (www.ebay.com) e Secondamano (www.secondamano.it). Il primo non è solo un sito di aste online, ma da poco prevede anche una sezione “annunci”, nella quale ogni consumatore può vendere ciò che desidera. Ovviamente per poter comprare e vendere bisogna prima registrarsi gratuitamente al sito. Con Ebay i pagamenti possono essere fatti in diverse tipologie: – PayPal; – bonifici bancari, che prevede un accordo tra gli utenti; – pagamento in contrassegno; – ricariche carte prepagate. Al contrario di Ebay, Secondamano non prevede pagamenti tramite PayPal. Gli utenti saranno dunque costretti ad accordarsi sulla metodologia di pagamento.