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Le emozioni

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EMOZIONE = PROCESSO COMPLESSO E MULTIFATTORIALE
!
Emozioni = processi complessi e multifattoriali, composti da:
!
–
–
–
–
valutazione della situazione
attivazione dell’organismo
espressione e manifestazione delle risposte emotive
prontezza e preparazione all’azione
!
– Per la sua complessità è corretto parlare di esperienza emotiva
!
• L’esperienza emotiva è stata da sempre studiata
dall’uomo, da filosofi e teologi, da letterati e da artisti
!
• In psicologia le emozioni sono state affrontate in termini
empirici e sperimentali
1.
2.
3.
4.
5.
6.
La teoria periferica La teoria centrale La teoria cognitivo-­‐attivazionale Le teorie dell’appraisal Le teorie psico-­‐evoluzionistiche Le teorie costruttivistiche
!
1. La teoria periferica
!
Nel 1884 James propose per primo una definizione empirica e verificabile di
emozione
!
emozione: «sentire» le modificazioni periferiche dell’organismo (teoria
periferica o teoria del feedback)
!
Di conseguenza: «non tremiamo perché abbiamo paura, ma abbiamo paura
perché tremiamo»
!
Evento emotigeno comporta una modificazione neurovegetativa
Dall’evento percepito all’evento emotivamente sentito grazie percezione di
modificazioni neurovegetative
!
James propone una radicazione biologica dell’emozione (concetto di
attivazione fisiologica), soprattutto nei visceri
teorie delle emozioni
!
la teoria di James-Lange il suo assunto principale è
che noi sperimentiamo una emozione in risposta a
dei cambiamenti fisiologici.
!
in altre parole per questa teoria i cambiamenti
fisiologici sono le emozioni.
!
nonostante questa teoria possa sembrare distante
dalla realtà è lecito chiedersi se riusciremmo a
provare rabbia in assenza dei correlati fisiologici a
cui siamo abituati come battito accelerato o
muscoli tesi
!
William James
Carl Lange
A ogni emozione corrisponde una distinta e specifica configurazione
di attivazioni neurofisiologiche
!
La formulazione della teoria di James e Lange fu testata
sperimentalmente da Cannon e fu ritenuta infondata perché:
!
• cani con midollo spinale e nervo vago reciso hanno reazioni
emotive
• i visceri hanno:
• una sensibilità troppo scarsa
• una risposta troppo lenta
• una motilità indifferenziata
!
!
Tuttavia il punto di vista periferico è rimasto attivo con teorie più
recenti
A) Ipotesi del feedback facciale
le espressioni facciali forniscono informazioni propriocettive, motorie,
cutanee e vascolari che influenzano il processo emotivo
!
!
Esistono due versioni di questa ipotesi:
forte: le espressioni facciali, da sole, sono sufficienti a generare
l’emozione
!
debole: il feedback facciale aumenta soltanto l’intensità e la durata
dell’emozione
his subjects with another technological
innovation: photography (Figure A). His
seminal contribution was the identification of muscles and muscle groups, such
il sorriso di Duchenne
as the obicularis oculi, that cannot be
activated by force of the will, but are
(A)
(1)
(2)
smile”) is driven by the motor cortex,
left panels). Nonetheless, many such
(A) Duchenne and one of his subjects undergoing “faradization” of the muscles of facial
expression (1). Bilateral electrical stimulation of the zygomaticus major mimicked a genuine
expression of happiness (2), although closer examination shows insufficient contraction of the
obicularis oculi (surrounding the eyes) compared to spontaneous laughter (3). Stimulation of
the brow and neck produced an expression of “terror mixed with pain, torture … that of the
damned” (4); however, the subject reported no discomfort or emotional experience consistent
with the evoked contractions.
(3)
(4)
(B)
Facial motor paresis
Emotional motor paresis
Voluntary
smile
Response
to humor
(B) Left panels: Mouth of a patient with a lesion that destroyed descending fibers from the
right motor cortex displaying voluntary facial paresis. When asked to show her teeth, the
patient was unable to contract the muscles on the left side of her mouth (upper left), yet her
spontaneous smile in response to a humorous remark is nearly symmetrical (lower left). Right
panels: Face of a child with a lesion of the left forebrain that interrupted descending pathways
neous emotion
the facial musc
the lesion. The
grammed in Fi
(C)
VOLITIONAL MOVEMENT
NEURAL SYSTEMS FOR
EMOTIONAL EXPRESSION
Descending “pyramidal” and
“extrapyramidal” projections
from motor cortex and brainstem
Descending “extrapyramidal”
projections from medial
forebrain and hypothalamus
Voluntary facial
paresis
Pyramidal
smile
Emotional facial
paresis
Motor neuron
pools in
facial nucleus
Duchenne
smile
Activation of
facial muscles
(C) The complementary deficits demonstrated in Figure B are explained by selective lesions of
References
DUCHENNE DE BO
isme de la Physion
tions de la Maiso
Edited and trans
(1990). Cambrid
Press.
HOPF, H. C., W. M
HOPF (1992) Loc
volitional facial
42:1918–1923.
TROSCH, R. M., G
WAXMAN (1990)
striatocapsular i
98:195–201.
WAXMAN, S. G. (
on the emotiona
Brain Research, V
dler and C. B. Sa
vier, pp. 595–604
Il superamento del cosiddetto “errore di cartesio”
!
Damasio interpreta la teoria di James e Lange come il superamento del
cosiddetto “errore di Cartesio”, che proponeva un dualismo fra mente e
corpo.
!
Damasio propone una concezione unitaria dell’organismo dove si osserva la
“mentalizzazione del corpo” e la “somatizzazione della mente”
!
Emozioni: convergenza tra mente e corpo, poiché sono processi mentali ma
hanno come teatro il corpo
!
Sentimento ed emozione differiscono dove il primo è ciò che consente di
sentire l’emozione in modo consapevole
!
!
Damasio opera una distinzione tra:
emozioni primarie: risposte spontanee innate e precodificate
dell’organismo a determinate condizioni ambientali. Sono riconducibili a 5
famiglie: gioia, tristezza, collera, paura e disgusto.
!
emozioni secondarie: connesse con l’apprendimento e con l’esperienza
personale (es: colpa, vergogna, orgoglio)
2. La teoria centrale
!
In opposizione alla teoria periferica, Cannon propone la teoria centrale
delle emozioni
!
Le emozioni sono attivate e regolate a livello del sistema nervoso
centrale, e nello specifico a livello della regione talamica
!
Cannon studiò in particolare la reazione di emergenza, ponendo in
evidenza le funzioni dell’arousal simpatico:
!
configurazione di risposte neurofisiologiche che covariano
simultaneamente alla comparsa dell’emozione:
battito cardiaco, respirazione, sudorazione, vasocostrizione gastroenterica
e cutanea, incremento valori glicemici, diminuzione salivazione, dilatazione
pupilla e piloerezione
teorie delle emozioni
!
teoria di Cannon-Bard:
secondo questa teoria è possibile provare
emozioni senza necessariamente esprimerle
fisicamente.
!
inoltre non è più sostenuta l’idea che un singolo
insieme di reazioni fisiologiche sottenda una
particolare reazione emotiva
!
Walter Cannon
Philip Bard
al and somatic motor components of emotional behavior (see Box A in
er 20). Bard removed both cerebral hemispheres (including the cortex,
rlying white matter, and basal ganglia) in a series of cats. When the
hesia had worn off, the animals behaved as if they were enraged. The
teorie
delle
emozioni and included the usual autonomic
behavior
occurred
spontaneously
! emotion: increased blood pressure and heart rate, retraction
ates of this
nictitating
membranes
(the thin connective tissue sheets associated
teoria
di Cannon-Bard:
feline eyelids),
dilation
of teoria
the pupils,
and erection
of the hairs on the
secondo
questa
è possibile
provare
and tail. The cats also exhibited somatic motor components of anger,
emozioni senza necessariamente esprimerle
as arching the back, extending the claws, lashing the tail, and snarling.
behaviorfisicamente.
was called sham rage because it had no obvious target. Bard
ed that a! complete response occurred as long as the caudal hypothalawas intact
(Figure
28.1). Sham
rage could not be elicited, however,
ruolo
del talamo
e dell’ipotalamo
the brain
was transected
at the junction
of the decorticato
hypothalamus and mida conferma
di questo
nel cervello
(although some uncoordinated components of the response were still
del gatto assistiamo comunque ad emozioni
ent). Bard suggested that whereas the subjective experience of emotion
depend! on an intact cerebral cortex, the expression of coordinated
quandodoes
la lesione
interessaentail
l’ipotalamo
inoltre He also
onal behaviors
not necessarily
cortical processes.
asized that
emotional
are often directed toward self-preserassistiamo
allabehaviors
falsa rabbia
n (a point made by Charles Darwin in his classic book on the evolution
otion), and that the functional importance of emotions in all mammals
sistent with the involvement of phylogenetically older parts of the nersystem.
mplementary results were reported by Walter Hess, who showed that
ical stimulation of discrete sites in the hypothalamus of awake, freely
ng cats could also lead to a rage response, and even to subsequent
k behavior. Moreover, stimulation of other sites in the hypothalamus
d a defensive posture that resembled fear. In 1949, a share of the Nobel
in Physiology or Medicine was awarded to Hess “for his discovery of
nctional organization of the interbrain [hypothalamus] as a coordinathe activities of the internal organs.” Experiments like those of Bard
(A) No “sham rage”
Cerebral cortex
Pons
Hypothalamus
Medulla
Midbrain
(B) “Sham rage” remains
Cerebral cortex
Pons
Hypothalamus
Medulla
Midbrain
Figure 28.1 Midsagittal view of a cat’s
brain, illustrating the regions sufficient
teorie delle emozioni
!
secondo Cannon/Bard quando i segnali relativi alle afferenze sensoriali ricevute dalla
corteccia raggiungono il talamo si hanno le emozioni.
!
in altre parole se per la
teoria di James-Lange siamo
tristi perchè piangiamo, per
la teoria di Cannon per
sentirsi tristi è necessaria
una appropriata stimolazione
talamica
Unicità vs. molteplicità dei sistemi neurofisiologici sottesi alle
emozioni
Ipotesi di Cannon
Ipotesi di James
tutte le emozioni
presentano la stessa
configurazione di risposte
fisiologiche osservate nella
reazione di emergenza
Pattern specifici:
ogni emozioni presenta una
propria specifica
configurazione di risposte
fisiologiche
qual è il sistema effettore delle emozioni?
nel 1878 Broca definisce e localizza il lobo limbico che forma un anello intorno al tronco
dell’encefalo.
!
questo lobo comprende il giro del cingolo e l’ippocampo (e il giro paraippocampale)
!
James Papez sulla scia delle osservazioni di Bard e in base alle osservazioni che mostrano come
lesioni in sede cortico-diencefalica provocavano immotivate crisi di pianto e riso focalizza sul lobo
limbico le sue ricerche
il circuito di Papez
Papez colloca la sede neuroanatomica delle emozioni sulla parete mediale del cervello e
la chiama circuito di Papez.
!
uno dei punti di forza di questo circuito è la forte interconnessione delle strutture che
lo compongono: la corteccia del cingolo, l’ipotalamo, l’ippocampo, il fornice e il
talamo anteriore
!
il circuito assegna un ruolo consistente alle strutture sottocorticali nell’inibire
comportamenti emotivi inappropriati
Corpus callosum
circuito di Papez e lobo limbico possono
essere chiamati anche sistema limbico.
oggi sappiamo che non tutte le strutture
del sistema limbico rivestono la stessa
importanza nell’elaborazione delle
emozioni.
!
allo stato attuale la ricerca di un sistema
responsabile delle emozioni ha lasciato il
passo all’individuazione di circuiti neurali
responsabili di specifiche emozioni.
Cingulate
gyrus
Orbital and medial
prefrontal cortex
Cut edge
of midbrain
Temporal
lobe
Mammillothalamic
tract
Anterior nucleus
of the thalamus
Parahippocampal
gyrus
Fornix
Mediodorsal
nucleus of the thalamus
Anterior
commissure
Ventral basal
ganglia
Hypothalamus
Optic chiasm
Amygdala
Mammillary
body
Hippocampus
Fig
lim
co
em
ac
fro
tw
rel
tha
ica
ex
Ot
ing
lar
lon
ter
blu
Successivamente McLean integrò il circuito di Papez con altre
regioni: amigdala, nuclei del setto, etc. costituenti il sistema
limbico
Aree del sistema limbico importanti in riferimento alle emozioni:
!
IPOTALAMO & AMIGDALA
ipotalamo
a) Funzioni emotive dell’ipotalamo
!
Funzione di coordinamento del sistema autonomo (simpatico e
parasimpatico) e regolazione dell’ambiente interno dell’organismo
!
Stimolazione di specifici siti dell’ipotalamo nella regione mediale
produce risposte affettive complete (difesa affettiva, attacco predatorio,
aggressività)
!
quali sono le conseguenze di una stimolazione
elettrica dell’ipotalamo? la gamma di reazioni è
vasta ma per quanto riguarda l’aggressività la
stimolazione dell’ipotalamo mediale porta ad
aggressività affettiva (spaventare un rivale)
mentre la stimolazione della porzione laterale
portava ad aggressività predatoria (uccidere
una preda).
!
!
il neurotrasmettitore serotonina sembra essere
coinvolto nella regolazione dell’aggressività.
!
roditori posti in isolamento mostravano una
diminuzione della sintesi della serotonina con
conseguente iperattività e comportamenti
aggressivi.
b) Funzioni emotive dell’amigdala
!
Ruolo nella valutazione emotiva delle situazioni
!
La sindrome di Kluver e Bucy ha posto in rilievo l’importanza
dell’amigdala nella vita emotiva dell’organismo
!
Uomo
Disturbo neurologico raro (causato da encefalite erpetica, traumi,
lesioni) porta a bulimia, ipersessualità, diminuzione dell’aggressività e
paura
The Anatomy of the Amygdala
The amygdala is a complex mass of gray
matter buried in the anterior-medial portion of the temporal lobe, just rostral to
the hippocampus (Figure A). It comprises multiple, distinct subnuclei and
cortical regions that are richly connected
to other nearby cortical areas on the ventral and medial aspect of the hemispheric
surface. The amygdala (or amygdaloid
complex, as it is often called) can best be
thought of in terms of three major functional and anatomical subdivisions, each
of which has a unique set of connections
with other parts of the brain (Figures B
and C). The medial group of subnuclei
has extensive connections with the olfactory bulb and the olfactory cortex. The
basal-lateral group, which is especially
large in humans, has major connections
with the cerebral cortex, especially the
orbital and medial prefrontal cortex of
the frontal lobe and the associational cortex of the anterior temporal lobe. The
central and anterior group of nuclei is
characterized by connections with the
hypothalamus and brainstem, including
such visceral sensory structures as the
nucleus of the solitary tract and the
parabrachial nucleus.
The amygdala thus links cortical
regions that process sensory information
with hypothalamic and brainstem effector systems. Cortical inputs provide
information about highly processed
visual, somatic sensory, visceral sensory,
and auditory stimuli. These pathways
from sensory cortical areas distinguish
the amygdala from the hypothalamus,
which receives relatively unprocessed
visceral sensory inputs. The amygdala
also receives sensory input directly from
some thalamic nuclei, the olfactory bulb,
and visceral sensory relays in the brainstem.
!
all’interno del lobo temporale, una struttura,
l’amigdala, svolge un ruolo chiave nel regolare
paura, ansia e aggressività
!
ricordate la sindrome di Kluver-Bucy?
la rimozione bilaterale dei lobi temporali su
scimmie e comporta cecità psichica e forti
disturbi emotivi.
!
impossibilità di riconoscere le caratteristiche di
un oggetto in base alla visione.
!
queste scimmie sembrano non provare più
paura sia verso l’uomo che verso nemici
naturali
l’amigdala è localizzata nel lobo temporale sotto
la corteccia mediale viene ripartita in tre gruppi:
!
nuceli basolaterali
nuclei corticomediali
nucleo centrale
(A)
Amygdala
(B)
Medial
group
Central
group
Basal-lateral
group
l’amigdala è fortemente interconnessa con
molte fonti e pressochè tutte le
informazioni sensoriali passano per
quest’organo
!
lesioni all’amigdala e in particolare la
distruzione dei nuclei della regione
basolaterale ha forti effetti su paura e
aggressività (riducendone la risposta)
!
nell’uomo, il caso di S.M. ci mostra come a
seguito di lesioni all’amigdala non siamo più
in grado di riconoscere espressioni facciali
di paura osservando delle fotografie.
(C) T
in a “
nucl
and
tions
as w
(C)
Orbital andmediale
medial
corteccia
prefrontal
cortex
e prefrontale
Amygdala
amigdala
(n.
(basal-lateral
basolaterali)
nuclei)
gangli della
Ventral
basal
base
ganglia
Mediodorsal
talamo (n.
nucleus of the
dorsomediali)
thalamus
sensory, visceral sensory, gustatory, and
olfactory stimuli. Moreover, highly complex stimuli are often required to evoke a
neuronal response. For example, there
are neurons in the basal-lateral group of
nuclei that respond selectively to the
sight of faces, very much like the “face”
neurons in the inferior temporal cortex
In addition to sen
frontal and temporal
of the amygdala give
overtly cognitive neo
which integrate the e
cance of sensory stim
plex behavior.
Finally, projection
Emotions 703
702
face would look like.” After several
failed attempts, she produced the sketch
of a cowering figure with hair standing
on end, evidently because she knew
these clichés about the expression of
fear. In short, S.M. has a severely limited
concept of fear and, consequently, fails
to recognize the emotion of fear in facial
expressions. Studies of other individuAmygdala
als with bilateral destruction
of the
amygdala are consistent with this
account. As might be expected, S.M.’s
deficiency also limits her ability to experience fear in situations where this emotion is appropriate.
Despite the adage “have no fear,” to
truly live without fear is to be deprived
of a crucial neural mechanism that facilitates appropriate social behavior, helps
make advantageous decisions in critical
circumstances, and, ultimately, promotes survival.
t
(C)
S.M.: calcificazione di porzioni del lobo
temporale e danneggiamento
dell’amigdala (morbo di Urbach-Wiethe)
man Amygdala: A Case Study
d S.M.
ol sub-
Happy
Surprised
Sad
Disgusted
References
Hippocampus
(B)
Brain-damaged controls
ADOLPHS, R., D. TRANEL, H. DAMASIO AND A.
R. DAMASIO (1995) Fear and the human
amygdala. J. Neurosci. 15: 5879–5891.
BECHARA, A., H. DAMASIO
, A. R. DAMASIO AND
Amygdala
G. P. LEE (1999) Differential contributions of
the human amygdala and ventromedial prefrontal cortex to decision-making. J. Neurosci. 19: 5473–5481. Patient S.M.
Angry
Afraid
(C) Sketches made by S.M. when asked to draw facial expressions of emotion.
Relative emotional
content
rom a rare,
called
rder that
nd atromporal
’s amygd, with lithe hipy temporal
no motor
o notable
y, or lanen asked
n in a
exprese emotion
.’s ratings
l facial
dard devintrol
in damdial tem-
(A)
Relative emotional
content
rodents
a critical
nocuous
e mechanig imply
milarly
ear and
vior?
extraordithat the
n center
disegni di S.M. sulle espressioni facciali
the prefrontal cortex interconnected with the amygdala are also involved in
molte conoscenze sul ruolo dell’amigdala nelle emozioni derivano da studi sulla
paura condizionata nei ratti !
in una serie di esperimenti Joseph Le Doux addestrava dei ratti ad associare un
suono ad una piccola scossa elettrica
!
in questo modo Le Doux descrisse il circuto che sottende la paura condizionata
1. l’informazione uditiva
raggiunge i nuclei
basolaterali
dell’amigdala
2. da qui al nucleo
centrale
3. e poi verso
l’ipotalamo, alla sostanza
grigia e alla corteccia
l’amigdala ci aiuta a ricordare contenuti ad alto livello
emotivo?
l’amigdala è coinvolta nella conservazione di ricordi a
carattere emotivo. molti dei suoi neuroni, infatti, rispondono
a stimoli associati al dolore.
!
nell’uomo. attraverso la fMRI si è visto che stimoli paurosi
attivano l’amigdala e regioni corticali associate alla natura
dello stimolo
In sintesi: teoria di Cannon vs teoria di James
Ci troviamo di fronte a due teorie contrapposte, entrambe vere in quanto
entrambe hanno colto degli aspetti particolari e specifici della vita
emotiva, senza però riuscire a esaurirne la complessità
!
ma…
entrambe si sono limitate agli aspetti biologici dell’emotività, ignorando gli
aspetti più psicologici
ANNO
Filosofia, letteratura, etc
Prima del 1884
JAMES
1884
CANNON
1927
PAPEZ e McLEAN
SCHACHTER e SINGER
SCHERER
Rivista “EMOTION
Ψ
1937 e 1949
1962
Anni ‘
2000
3. La teoria cognitivo-attivazionale delle emozioni
!
Schachter (1962): concezione psicologica delle emozioni attraverso la
teoria cognitivo-attivazionale
!
L’emozione è la risultante di due componenti distinte:
!
1 componente di attivazione fisiologica dell’organismo (AROUSAL)
!
2 componente cognitiva di percezione dello stato di attivazione fisiologica e
della sua spiegazione in funzione di un evento emotigeno
!
In questo processo particolare attenzione è dedicata all’attribuzione causale
che stabilisce una connessione fra queste due componenti, in modo da
attribuire (SPIEGARE) la propria attivazione corporea a un evento emotigeno
due modalità con cui l’emozione ha origine
!
Tipica: processo rapido e quasi non consapevole: valutazione
situazione, percezione attivazione e sua attribuzione causale
!
Arousal non spiegato: Processo maggiormente consapevole e
deliberato di attribuzione causale del proprio arousal a qualche
situazione/evento
!
4. Le teorie dell’«appraisal»
!
Le emozioni dipendono dal modo con cui gli individui valutano e
interpretano gli stimoli del loro ambiente.
!
Questa concezione si contrappone a quella della psicologia ingenua,
secondo cui le emozioni sono passioni irrazionali, di breve durata, che
sorgono in modo involontario e automatico, senza che siano richieste
dall’individuo.
!
Le teorie dell’appraisal sottolineano invece il legame fra gli aspetti emotivi
e gli aspetti cognitivi, poiché l’elaborazione cognitiva è sottesa
all’esperienza emotiva.
!
le emozioni dipendono dalla valutazione cognitiva (appraisal) degli stimoli/
situazioni
!
L’appraisal orienta e qualifica l’esperienza emotiva del soggetto
!
Il termine “appraisal” indica un atto immediato di conoscenza che integra
la percezione e del quale si diventa consapevoli solo a percorso
concluso.
Il significato situazionale
!
Le emozioni sono l’esito di come percepiamo e valutiamo le condizioni
ambientali rispetto al nostro benessere e al raggiungimento dei nostri scopi
!
Emozioni non compaiono in maniera gratuita ma sono la conseguenza di
un’attività di conoscenza e di valutazione della situazione in riferimento agli
interessi dell’individuo
!
Il significato situazionale contribuisce a spiegare le diverse emozioni, la loro
intensità e la dimensione soggettiva dell’esperienza emotiva (differenze
individuali)
!
5. Le teorie psicoevoluzionistiche
!
Tomkins (anni 60) riprende il pensiero di Darwin
concezione psicoevoluzionistica delle emozioni:
emozioni sono strettamente associate alla realizzazione di scopi universali,
connessi con la sopravvivenza della specie e dell’individuo
!
tesi innatista dell’espressione facciale delle emozioni che rafforza l’ipotesi
dell’esistenza di emozioni primarie (gioia, collera, paura, disgusto, tristezza,
sorpresa, disprezzo); le altre emozioni sono considerate miste o secondarie o
complesse (miscela di diverse emozioni primarie discrete - “teoria tavolozza”)
EVENTO
ASPETTO COGNITIVO
ASPETTO EMOTIVO-­‐
AFFETTIVO
COMPORTA MENTO
EFFETTO
Minaccia
Pericolo
Paura
fuggire
Protezione
ostacolo
nemici
collera
colpire
Distruzione
Compagno sex
possesso
gioia
accoppiarsi
Riproduzione
Perdita compagno
separazione
tristezza
Piangere, aiuto
Reintegrazione
Compagno amico
accettazione
Grooming
Affiliazione
Ogg.disgustoso
veleno
disgusto
eliminare
Rifiuto
Nuovo ambiente
Cosa c
anticipazione
indagare
Esplorazione Ogg. imprevisto
Cos
Ansia
Allerta, arresto
Orientamento
6. La teoria costruttivistica
Averill, Harrè, Mandler
Emozioni = prodotti eminentemente sociali e culturali
• servono più a regolare interazioni che a salvaguardare
sopravvivenza biologica
• derivano dalle pratiche sociali e dalla condivisione di specifici
sistemi di credenze e valori: ogni cultura ha sua configurazione
emotiva
!
!
il nostro emisfero
destro è
specializzato per
l’analisi delle
emozioni
41
maggiore
espressività della
parte sinistra del
volto (NON dovuta
ad asimmetrie
strutturali)
42
curiosamente
però tendiamo a
sovrastimare
l’espressività della
parte destra del
volto
asimmetria dovuta alla specializzazione dell’emisfero
destro nell’analizzare movimenti non sequenziali come le
espressioni emotive facciali
siamo comunque più rapidi a “tradurre” le
Figure 28.8 Asymmetrical smiles on some famous faces. Studies of normal subemozioni
conexpressions
la parte
sinistra
del volto
jects
show that facial
are often
more quickly
and fully expressed by the
left facial musculature than the right, as suggested by examination of these examples (try covering one side of the faces and then the other). Since the left lower face
is governed by the right hemisphere, some psychologists have suggested that the
majority of humans are “left-faced,” in the same general sense that most of us are
emisfero SINISTRO:
emozioni positive
lesioni a SINISTRA:
reazione depressivocatastrofica
emisfero DESTRO:
emozioni negative
lesioni a DESTRA:
reazione di
indifferenza-euforica
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