5 - Liceo Scientifico Galileo Galilei

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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA
Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei
Via Mameli, 4
34139 - Trieste
tel. +39 040 390 270 / 290 ; fax +39 040 3798970
C.F. - 80023500327; [email protected]
CLASSE V sez. A
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
A.S. 2014/15
CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
DISCIPLINA
Luisa Devescovi
Lingua e letteratura
italiana (LLI)
Luisa Devescovi
Lingua e cultura latina
(LCL)
Filippo Domenico Tarsia
Lingua e cultura straniera
(Inglese) (LSI)
Adriano Romita
Storia (STO)
Adriano Romita
Filosofia (FIL)
Stefano Ravasi
Matematica (MAT)
Stefano Ravasi
Fisica (FIS)
Valentina Degasperi
Scienze Naturali (SN)
Roberto Vidali
Disegno (DIS)
Alessandra Tommasini
Scienze motorie e
sportive (SCM)
Manfredi Poilucci
I. R. C.
Prof.ssa Lucia Negrisin
DIRIGENTE SCOLASTICO
FIRMA
STORIA DELLA CLASSE
La classe è attualmente composta da 25 studenti di cui 5 femmine e 20 maschi. Nel triennio ha
sostanzialmente mantenuto la sua composizione in quanto la classe terza comprendeva 27 studenti
di cui uno straniero. Alla classe quarta erano iscritti 26 studenti di cui uno frequentante l’anno
scolastico all’estero .
Anche dal punto di vista del corpo docente ha praticamente mantenuta la continuità didattica nel
corso del triennio. Nella classe quarta il prof. Muschi ha sostituito la prof. Baldas in I.R.C. Nel
passaggio dalla quarta alla quinta il prof. Ravasi ha assunto l'insegnamento della Fisica e la prof.ssa
De Gasperi quello di Scienze. Nel corso della classe quinta il prof. Petracco sostituisce il prof.
Poilucci nell’ I.R.C. per motivi di salute.
Fin dalla classe terza la classe si è caratterizzata per un naturale impegno e costanza nello studio e
per un'accesa e vivace partecipazione alle attività didattiche conseguendo un buon profitto da parte
di una buona parte degli studenti, con alcune punte di eccellenza. Solo per una piccola parte della
classe l'impegno non è stato sempre lineare ma ciò nonostante i risultati sono stati comunque
sufficienti. L'interesse e la partecipazione attiva a tutte le attività didattiche proposte, anche
extracurriculari, che si sono succedute nel corso del triennio ha consentito alla maggior parte della
classe la progressiva acquisizione di buone competenze e ottime capacità di rielaborazione personali
ed autonome anche di notevole livello.
Il profitto risulta essere dunque nel complesso buono sia nelle discipline dell'area umanisticolinguistica che in quelle matematico-scientifico ed in alcuni casi anche ottimo se non eccellente.
Per quanto concerne lo studente Andrea Tondo che nel corso della classe quarta ha svolto l'anno
all'estero le strategie adottate per consentire il suo miglior reinserimento hanno riguardato sia il
colloquio svoltosi prima dell'inizio della classe quinta su contenuti dati da un programma
personalizzato per ciascuna materia che la fornitura di materiale compensativo di supporto forniti da
singoli docenti.
Il comportamento degli studenti è sempre stato serio, corretto e responsabile con un numero di
assenze molto contenuto. Il progressivo consolidamento del senso di solidarietà all'interno del
gruppo classe ha consentito un rapporto cordiale e sempre collaborativo con i docenti.
Il rapporto con le famiglie si è caratterizzato nel corso di tutto il triennio per la serenità e la
collaborazione con la attiva partecipazione alle assemblee aperte dei Consigli di classe. .
Per gli studenti Giambone Marco, Pellarini Marco, Penso Flavia e Tugliach Alessia, aderenti al
progetto Galileo Atleta, sono state adottate le strategie previste dal Piano dell'Offerta Formativa
della scuola.
Le simulazioni delle prove hanno avuto luogo nelle seguenti date:
Prima prova: 11 maggio (italiano)
Seconda prova: 13 maggio (matematica)
Terza prova: 31 marzo (materie: inglese, fisica, filosofia, storia dell'arte); 18 maggio (materie:
inglese, latino, storia, scienze).
Per quanto concerne la terza prova è stata utilizzata la tipologia B (tre quesiti cui rispondere con un
massimo di 5/7 righe su quattro discipline) in quanto il consiglio di classe ha ritenuto che tale for mulazione meglio permetta di saggiare le conoscenze disciplinari, le abilità specifiche e le competenze di rielaborazione autonoma.
L’intero gruppo classe (o gruppi di interesse se indicato) ha partecipato alle seguenti attività:
- Tutti gli studenti si sono certificati con Esami Cambridge ESOL - Livelli B2 o C1
- Progetto EYP - PARLAMENTO EUROPEO GIOVANI –organizzato dall’ European Youth
Parliament per incoraggiare la dimensione e l'identità europea nelle scuole secondarie superiori
italiane. La classe è stata coinvolta nella costruzione di un percorso per un nuovo orientamento
pedagogico nell’ottica di una realizzazione della dimensione europea e transnazionale del curriculo
per la creazione di nuovi ambienti di apprendimento, e per il potenziamento di abilità cognitive,
metacognitive ed interculturali. I processi di gestione del progetto PEG, attraverso la produzione di
documenti tecnici e di piattaforme di dibattito su argomenti di attualità quali diritti umani, ecologia,
economia, relazioni internazionali, sanità ecc) e i risultati raggiunti hanno avuto grande incidenza
nel quadro curriculare e sul profilo cognitivo e di competenze della classe specificamente
riguardo a
oConsapevolezza delle metodologie di apprendimento.
oIdentificazione di specificità, metodologie di e nuovi strumenti di comunicazione.
oSostegno al dialogo interculturale e il plurilinguismo.
oSviluppo di metodologie di interesse (task-oriented) e nuovi strumenti di comunicazione (public
speaking)
oElaborazione in Lingua Straniera , e con l’utilizzo di un linguaggio specifico, di documenti
specifici e di specifice tipologie testuali , quali risoluzioni o position papers su tematiche europee
- Alcuni studenti della classe sono stati selezionati a rappresentare l’Italia nella
sessione internazionale del Parlamento Europeo dei giovani Cork – Irlanda 2014 dopo
aver vinto le selezioni nazionali
- PROGETTO CLIL Mainstream - Moduli di insegnamento CLIL verticale a partire dalla classe 3
- Soggiorno studio nel Regno Unito con laboratori CLIL ( classe terza)
- Viaggio studio in Bosnia -Erzegovina e Polonia (Auschwitz) (gruppi di interesse)
- Corso di potenziamento di matematica per la preparazione all’Esame di Stato.
- Progetto Flash Forward su “ Social Network e statistica”.
- Progetto Dictynna di matematica presso l’Università degli Studi di Trieste (gruppi di interesse)
- Stages di fisica presso l’Università degli Studi di Trieste (gruppi di interesse).
- Partecipazione alle attività per l’anniversario della fondazione dell’ICTP (gruppi di interesse).
- Visita ai laboratori del Gran Sasso con lezioni di preparazione presso l’Università degli Studi di
Trieste (gruppi di interesse).
- Visita al Sincrotrone. (gruppi di interesse)
- Lezioni sulla relatività. (gruppi di interesse)
- Partecipazione al progetto GUIDA SICURA organizzato dalla Polizia Municipale di Trieste e
dall’ACI Trieste con lezioni teoriche inerenti la sicurezza stradale svolte presso il Comando della
Polizia Municipale e gli alunni già patentati hanno effettuato alcune prove pratiche di guida in
situazioni di emergenza.
- Incontri pomeridiani di Medicina e Sport organizzati dall’Associazione Mogli Medici sui temi inerenti l’Alimentazione, il Doping e la Psicologia sportiva (gruppi di interesse).
- In data 8 maggio 2015 tutta la classe ha effettuato una visita di istruzione a Milano presso l'EXPO.
- Partecipazione alla conferenza Flash Forward su "Cambiamenti climatici e ciclo idrologico"
Il coordinatore
prof. Adriano Romita
CLIL
I percorsi DNL in Lingua Straniera (CLIL)
Il tratto distintivo dei percorsi CLIL attivati nelle classi VA , nell’anno scolastico 2014- 2015,
secondo quanto prescritto dal quadro di riferimento normativo istituzionale, è stato quello di
sostenere l’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in L2 –Inglese, garantendo efficacia
ai diversi ambienti di apprendimento e salvaguardando i presupposti epistemologici e le finalità
precipue della metodologia stessa. La progettazione, pianificazione e implementazione di
specifici moduli nella disciplina di Scienze Naturali, sono state intese a favorire, tra i docenti
coinvolti, linee didattiche basate sull’autonomia delle scelte riguardo i contenuti e sulla flessibilità
degli impianti organizzativi, ma anche sulla ricerca didattica e sulla valutazione dei processi
interni all’insegnamento della disciplina per il miglioramento dell’offerta formativa.
Nell’ambito specifico della classe V A sono stati svolti i seguenti moduli :
Disciplina
Contenuto del modulo
Periodo di effettuazione
Scienze Naturali
1. Biotechnology
Febbraio – Marzo
Scienze Natural
2. Global Changes
Maggio
Aspetti di progettazione e di pianificazione del percorso
La scelta di percorsi modulari,
limitati a specifici elementi del syllabus e con nuclei
disciplinari ben identificabili, è stata una scelta ragionata e condivisa, sia a livello di Collegio
Docenti che dipartimentale, quale opportuna situazione di apprendimento per favorire l’innesto
della variabile CLIL, language sensitive, sull’impianto curriculare della disciplina stessa,
permettendo l’integrazione di lingua e contenuti, senza la compartimentalizzazione dei processi
cognitivi. Tale impianto didattico è stato giudicato particolarmente idoneo a consentire una più
controllabile gestione dei percorsi, e una maggiore verifica didattica degli obiettivi anche
attraverso modelli di collaborazione convergente soprattutto con i docenti di L2. In taluni casi tale
collaborazione ha previsto interventi formativi, di supporto, di didattizzazione dei materiali, di
monitoraggio, di analisi dei risultati permettendo di intrecciare i due curricoli disciplinari e di
ricavare momenti diffusi di esposizione alla lingua e a sostegno della metodologia CLIL.
Impianto organizzativo: quadro orario, obiettivi, presupposti metodologici
La consistenza oraria dei moduli e la loro distribuzione nella programmazione didattica delle
singole discipline DNL non è stata rigidamente predefinita, ma è stata determinata dal processo
sperimentale in atto nelle singole classi L’impegno complessivo, considerata l’esposizione
disciplinare diretta, le attività laboratoriali, gli interventi di didattica integrata a cura del
docente di L2, soprattutto a livello di strategie di supporto, non è stato comunque inferiore
alle 20/25 ore complessive
La scelta delle discipline coinvolte nella metodologia di insegnamento si è basata sui seguenti
principi :
1. Discipline caratterizzanti l’indirizzo di studio, come stimolo alla motivazione
2. Discipline che fanno uso di una molteplicità di linguaggi, e strategie di supporto non verbali, per favorire o sostenere l’apprendimento della disciplina in L2
3. Il profilo professionale dei docenti impegnati
Per quanto concerne le competenze specialistiche i percorsi attivati hanno avuto la presenza di
personale specializzato o esperto nella metodologia CLIL con livello di competenza linguistica
compreso tra il B2 e il C2, in linea con il profilo tracciato nell’allegato A del DD n. 6 del 6 aprile
2012 e ribadito dalla nota MIURAOODGOS prot. n. 4969 del 25.7.2014 relativa alle norme
transitorie relative all’avvio in ordinamento dell'insegnamento di discipline non linguistiche (DNL)
con metodologia CLIL
Al fine di garantire la piena realizzazione dell’attività didattica CLIL, è stato inoltre costituito un
team CLIL di coordinamento costituto dal Dirigente scolastico, il referente CLIL d’istituto e i
docenti del Dipartimento di L2.
Ogni percorso modulare, illustrato di seguito in questo documento da ogni singolo docente di disciplina, è stato caratterizzato dai seguenti denominatori comuni:
-
progressione dei contenuti e delle conoscenze e non ripetizione di elementi del curriculum
svolti precedentemente in italiano
veicolazione dei contenuti disciplinari in L2 attraverso testi autentici o materiale didattizzato
sviluppo di competenze linguistiche attraverso la presenza di task fortemente legati al contesto
disciplinare e attraverso la logica cognitiva della disciplina interessata.
messa in atto di abilità e strategie linguistiche utili ad affrontare contenuti disciplinari complessi anche in L1 (input comprensibile)
presenza di approcci collaborativi nell’apprendimento
studio della disciplina caratterizzato fortemente da una prospettiva di matrice interculturale
Nello specifico i percorsi proposti sono stati rivolti a perseguire i seguenti obiettivi:
a. Disciplinari (trasversali):
 Garantire i fondamenti epistemologici e scientifici della disciplina veicolata in CLIL ;
 Assicurare progressione nelle conoscenze, abilità e competenze disciplinari
 Programmare lo svolgimento dei contenuti tenendo costante la connessione tra i moduli
CLIL in L2 veicolare ed il resto della programmazione in lingua madre;
 Favorire l’aggiornamento dei contenuti disciplinari in prospettiva europea
 Favorire l’individuazione di strategie di facilitazione di accesso ai contenuti ( input comprensibili) e di materiale idoneo dal punto di vista linguistico
b. Cognitivi:
 Incoraggiare un coinvolgimento nei relativi processi cognitivi,
 Insegnare ad imparare facendo propria l’autonoma ricerca di conoscenze;
 Condurre gli alunni alla conoscenza in una prospettiva interattiva
 Favorire la capacità di utilizzare le conoscenze in situazioni e contesti diversi;
 Favorire la capacità di esprimere conoscenze note in codici linguistici diversi;
 Incentivare i processi logico cognitivi in funzione del rigore scientifico ed epistemologico;
 Favorire l’acquisizione di un sistema organico ed aggiornato delle conoscenze;
c. Metacognitivi:
 Favorire il superamento delle discipline in funzione dei saperi;
 Favorire una visione autonoma della realtà partendo da ipotesi e tesi diverse;
 Favorire il trasferimento di conoscenze ed acquisizioni diverse in situazioni e in codici
differenti;
 Offrire occasioni di costruzione autonoma di ipotesi e tesi,analisi e sintesi;
 Favorire l’utilizzo di conoscenze, competenze e capacità per la comprensione, la progettazione e la soluzione di problemi posti in codici diversi.
d. Linguistici (microlingua) e comunicativi:
 Favorire l’acquisizione progressiva e continua di linguaggi specifici delle discipline coinvolte
 Favorire l’uso dei linguaggi specifici in un processo di progressiva crescita autonoma del discente sia nella produzione orale che scritta;
 Favorire l’acquisizione di micro lingua in L2 e correlare le competenze di microlingua nella
lingua utilizzata con quelle della lingua materna;
 Favorire l’uso di diversi registri comunicativi in contesti e situazioni varie dapprima conosciute e, successivamente , non note e create nell’interazione docente discente;
 Usare la L2 veicolare come naturale veicolo di comunicazione riducendo gli aspetti artificiali insiti nel normale studio curricolare;
 Favorire interazione in contesti comunicativi reali offerti dal focus sui contenuti
e. Interculturali
 consapevolezza della diverse sensibilità culturali nell’approccio alla disciplina
f. Di sistema
 Capitalizzare sull’innovazione CLIL per il superamento definitivo del modello didattico
d’insegnamento “tradizionale” e delineare un profilo del nuovo docente “metacognitivo”
 Mettere a sistema un metodo ricerca-azione, in termini di contributo alla progettazione, pianificazione e gestione dei percorsi didattici.
 Offrire nuovi percorsi di eccellenza
Modalità di accertamento
Per quanto riguarda le modalità di accertamento del profitto nella disciplina non linguistica DNL si
è ritenuto opportuno individuare, in conformità con quanto espresso nella nota MIURAOODGOS
prot. n. 4969 del 25.7.2014, una modalità comune a tutte le classi proponendo, per la disciplina
CLIL, una variante minima della consueta terza prova, tipologia B (domande con risposte brevi),
in cui una domanda su 3 sia formulata nella lingua straniera veicolare, ovviamente con riferimento a
contenuti svolti .
DISCIPLINA: ITALIANO
DOCENTE : LUISA DEVESCOVI
Testo in uso: CORRADO BOLOGNA, PAOLA ROCCHI, Rosa Fresca Aulentissima,ed. Gialla,
voll. 4/5/6, Loescher, Torino 2012.
OBIETTIVI DIDATTICI PREFISSATI:
- conoscenza delle problematiche storico letterarie e capacità d' interpretazione dei testi letterari;
- acquisizione e uso di strumenti di decodificazione del testo letterario; uso articolato e coerente
della lingua nell'esposizione orale e scritta;
- riconoscere e valorizzare la peculiarità di ogni testo attraverso ciò che viene espresso nel testo
stesso; cogliere i nessi tra testo e la storia culturale e politica del tempo; ricondurre il testo alla
personalità dell'autore e alla sua concezione di vita.
VALUTAZIONE DEI RISULTATI:
La classe ha raggiunto tali obiettivi con soddisfacente completezza. In particolare cinque studenti
presentano un profilo ottimo, che si esprime in un vivo e presente interesse, manifestato molto
spesso anche con costruttivi interventi in classe e ciò evidenzia un notevole senso critico.
Ad un profitto buono sono ascrivibili otto studenti, caratterizzati da studio puntuale e preciso e
buona disponibilità al dialogo educativo.
Il resto della classe si attesta su un livello discreto, con impegno costante ed attenta partecipazione.
Solo un paio di studenti presenta un profilo di sufficienza, ottenuta almeno in un caso con qualche
difficoltà, specie nello scritto.
Sono state effettuate sia verifiche scritte che orali, almeno due a quadrimestre per ogni alunno.
Nelle verifiche scritte ho cercato di presentare di volta in volta tutte le tipologie presenti all'esame
di stato, offrendo ai ragazzi la disponibilità di 5/6 titoli ad ogni prova. Sono state svolte anche
diverse esercitazioni domestiche, che ho corretto e valutato.
Ovviamente ho fatto ricorso per lo più alle lezione frontale, ma l'interazione con la classe è stata
continua, anche attraverso lo strumento del “riepilogo” della lezione precedente ad inizio ora.
CONTENUTI E TEMPI:
ROMANTICISMO: ripasso delle linee generali, l'argomento è stato svolto in IV (2 LEZ.)
A. MANZONI: la vita, la poetica del vero, la concezione della provvida sventura e la riflessione
sulla storia, dalle tragedie al romanzo.
Dalle ODI: Il 5 maggio;
Dalle TRAGEDIE: CORO dell'atto III dell'Adelchi;
PROMESSI SPOSI: caratteri generali con approfondimento in particolare dei tre nuclei “misti di
storia e d'invenzione”, I MOTI DI MILANO, LA DISCESA DEI LANZICHENECCHI, LA PESTE.
(12 LEZ) .
La classe ha assistito in data 12/11/14 allo spettacolo teatrale della compagnia I GUITTI: Don
Abbondio, vaso di coccio tra vasi di ferro.
G.LEOPARDI: la vita, la personalità poetica; la teoria del piacere,il vago ed indefinito, pessimismo
storico/cosmico/eroico.
Dai CANTI: L’Infinito; Alla luna;A Silvia; Il sabato del villaggio;Canto notturno di un pastore
errante dell’Asia.
Dalle OPERETTE MORALI: Dialogo della Natura e di un Islandese; Dialogo di Federico Ruysch e
delle sue mummie.
Passi scelti dalla GINESTRA
(15 LEZ.)
Individualmente, nei mesi di novembre e dicembre, tutti i ragazzi si sono recati al cinema a vedere
il film “Il giovane favoloso” di M.Martone
POSITIVISMO E VERISMO
Caratteri del Naturalismo francese..
I problemi dell’Italia Unita. L’educazione passa attraverso i ragazzi: Collodi.
G. VERGA: vita, pessimismo e anti progressismo: il tema dei “vinti”.
Da VITA DEI CAMPI: La lupa; Cavalleria rusticana;Rosso Malpelo.
Da NOVELLE RUSTICANE: Libertà; La roba.
Dai MALAVOGLIA: La famiglia Malavoglia; la tragedia; il ritratto dell’usuraio.
Da MASTRO DON GESUALDO: Il ritratto del self made man; l’asta delle terre comunali.
(9LEZ.).
La classe ha assistito allo spettacolo MASTRO DON GESUALDO (M&C Produzioni) c/o il Teatro
Stabile di Trieste “O.Bobbio” il 25/2/15.
DECADENTISMO
Un anticipatore: Baudelaire. Dai FIORI DEL MALE: Corrispondenze; Spleen; L’albatro.
Progresso scientifico/tecnologico e posizione dell’artista con le sue “maschere”: estetismo e
simbolismo. Rimbaud: Vocali.
G.D’ANNUNZIO: la vita come “opera d’arte”; estetismo e superomismo.
Dal PIACERE: L’attesa.
Dal NOTTURNO: Il cieco veggente.
Da ALCYONE: La pioggia nel pineto.
(7LEZ.)
G. PASCOLI: la vita tra poesia e affetti familiari; la poetica delle cose; il fanciullino.
Da MYRICAE: Novembre; Temporale; Lavandare ;X Agosto; Assiuolo.
Dai CANTI DI CASTELVECCHIO: Il gelsomino notturno.
(7 LEZ.)
L’ETA’ DELL’ANSIA
L’inquietudine del quindicennio, verso la tragedia della guerra, tra angosce e fermenti culturali.
Kafka, Proust. Freud e l’inconscio.
Avanguardie storiche: il Futurismo.
MARINETTI: Manifesto del Futurismo e Manifesto tecnico della letteratura futurista.
Da ZANG TUMB TUUM: Bombardamento
I.SVEVO: una “doppia vita”; il personaggio dell’inetto.
Da UNA VITA: L’imbarazzo dell’inetto.
Da SENILITA’: Ritratto dell’inetto.
(4 LEZ).
Lettura integrale de LA COSCIENZA DI ZENO (9 LEZ.).
L.PIRANDELLO: la vita girovaga; la prosa umoristica; le maschere; il relativismo conoscitivo.
Dalle NOVELLE: Ciàula scopre la luna; Il treno ha fischiato.
Da IL FU MATTIA PASCAL: Cambio treno; Conclusione.
Da UNO, NESSUNO E CENTOMILA: Tutto comincia da un naso; Non conclude.
Da COSI’ E’ SE VI PARE: La verità velata del finale.
Da SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE: L’ingresso dei sei personaggi.
(8 lez.)
LA POESIA ITALIANA FRA LE DUE GUERRE
G. UNGARETTI: la ricerca della parola “pura”, guerra e poesia.
Da ALLEGRIA DI NAUFRAGI:
Notte di maggio;
In memoria;
Veglia;
Sono una creatura;
S.Martino del Carso;
Mattina;
Soldati.
(2 lez.)
U.SABA: biografia; la poesia “onesta”.
Dal CANZONIERE:
A mia moglie;
Trieste;
Amai;
Ulisse.
(2 lez.)
E.MONTALE: una poetica “in negativo”. Il correlativo oggettivo.
Da OSSI DI SEPPIA:
I limoni;
Non chiederci parola;
Meriggiare pallido e assorto;
Spesso il male di vivere ho incontrato.
(3 lez.)
Dal PARADISO di Dante:
Canto I: lettura integrale.
Canto VI: versi 1-111.
Canto XVII: versi 46-69; 106-142.
Canto XXXIII: versi 115-145.
ORE COMPLESSIVE dell’anno scol. 14/15: 123.
DISCIPLINA: LATINO
DOCENTE : LUISA DEVESCOVI
Testo: MAURIZIO BETTINI, Togata gens, voll. 1 e 2, L’età imperiale. La Nuova Italia, Milano
2012.
OBIETTIVI DIDATTICI PREFISSATI:
Conoscenza del quadro storico e letterario dei vari periodi; ruolo delle diverse personalità rispetto al
loro tempo e collocazione delle opere nel genere letterario di riferimento.
Traduzione corretta dei testi affrontati in lingua originale.
Riflessione critica sui testi e sulle tematiche storico-letterarie, capacità di cogliere e creare
collegamenti tra la letteratura latina e la letteratura italiana.
VALUTAZIONE DEI RISULTATI:
Molti alunni (due terzi della classe) hanno conseguito risultati buoni e molto buoni: l’applicazione,
l’interesse e la serietà hanno permesso loro di riflettere criticamente sui testi e sulle tematiche
storico-letterarie con sorprendente coinvolgimento.
Discreto il livello del resto della classe, dallo studio più scolastico.
Le valutazioni sono state sia scritte che orali: per quel che riguarda le prove scritte sono state
incentrate sulla letteratura ed eventualmente sui testi in latino letti in classe.
PROGRAMMA
LUCREZIO: epicureismo e poesia.
DE RERUM NATURA:
Dal libro I: L’invocazione a Venere (in latino);
La dedica a Memmio;
Elogio di Epicuro;
Il sacrificio di Ifigenia (in latino);
Il dolce filtro della poesia.
Dal libro II: La vera felicità;
Non bisogna temere la morte;
Il mondo non è fatto per l’uomo ( in latino).
Dal libro VI: La peste di Atene. (8 lez.)
LA PRIMA ETA’ IMPERIALE
SENECA: il saggio stoico alla ricerca della virtù.
Dal DE CLEMENTIA: Uno specchio per il principe.
Dal DE OTIO: L’otium, un bene per l’individuo.
Dalla CONSOLATIO AD POLYBIUM: Elogio (interessato) di Claudio.
Dal DE CONSTANTIA SAPIENTIS: Tutti i miei beni sono con me.
Dal DE BREVITATE VITAE: Siamo noi che rendiamo breve la vita; Vivi oggi, domani sarà tardi.
Dal DE IRA: Vincere la passione (in latino).
Dalle EPISTULAE AD LUCILIUM: Riflessione sul tempo (1, in latino);
Servi sunt/Immo homines (47, buona parte in latino).
Dal TIESTE: Gli dei in fuga. (15 lez.)
FEDRO: il punto di vista dei ceti inferiori attraverso la favola.
LUCANO: l’anticesariano Bellum civile, La scena della necromanzia.
PETRONIO: un dandy alla corte di Nerone.
Dal SATYRICON: I miracoli della cena; Trimalcione e lo scheletro d’argento; Ritratto di “signora”;
La matrona di Efeso. (4 lez.)
DAI FLAVI A TRAIANO
PLINIO IL VECCHIO: la Naturalis Historia.
QUINTILIANO: la formazione del perfetto oratore; la riflessione pedagogica.
Dall’INSTITUTIO ORATORIA: I vantaggi dell’apprendimento collettivo; E’ necessario anche il
gioco; Basta con le punizioni corporali; L’oratore, vir bonus dicendi peritus. (3 lez.)
MARZIALE: realismo e ironia negli epigrammi.
EPIGRAMMI su uomini e donne (in latino).
In morte della piccola Erotion
GIOVENALE: la satira “indignata”.
Dalla SATIRA III: Pregiudizi razzisti; Roma è un inferno.
La misogenia della satira VI.
PLINIO IL GIOVANE: un letterato di successo.
Dalle EPISTOLE: La morte di Plinio il Vecchio; Plinio e i cristiani (rescritto di Traiano).
TACITO: storicità drammatica e disincantata.
Dall’AGRICOLA: Il discorso di Calgàco.
Dalla GERMANIA: La sincerità genetica dei Germani; La vita familiare dei Germani.
Dagli ANNALES: L’assassinio di Agrippina: L’incendio di Roma.
IL SECOLO D’ORO DELL’IMPERO
SVETONIO: il De viris illustribus
APULEIO: le Metamorfosi come romanzo a chiave.
Dalle METAMORFOSI: La metamorfosi in asino; La favola di Amore e Psiche; Il sogno di Lucio.
LA PRIMA LETTERATURA CRISTIANA
TERTULLIANO: un radicale apologeta.
L’APOGEO DELLA PATRISTICA
S.AMBROGIO, S. GIROLAMO (Dalle Epistole: Sei ciceroniano e non cristiano), S.AGOSTINO
(passi dalle Confessioni).
ORE TOTALI A.S. 14/15: 75
SIMULAZIONE TERZA PROVA:
1) L’EPIGRAMMA: caratteri generali e Marziale
2) Plinio il giovane e i cristian
3) La satira “indignata” di Giovenale
DISCIPLINA: INGLESE
DOCENTE: F. TARSIA
PROFILO DEL GRUPPO/CLASSE
(Profilo del gruppo/classe in relazione alla specifica disciplina, Profitto complessivo. Fasce di
profitto e loro consistenza numerica)
La classe VA la classe ha fruito fattivamente - e con un buon grado di coinvolgimento - della
proposta didattica di L2 durante le diversi fasi del percorso formativo. Pur con ovvie differenze
individuali, gli studenti hanno raggiunto un ottimo controllo della lingua ed hanno acquisito una
organica base informativa e concettuale. I livelli cognitivi si basano su strategie operative
consolidate che,
in alcuni studenti,
utilizzano percorsi ragionativi originali, frutto di
approfondimenti autonomi e di atteggiamenti di curiosità e creatività personali. Esiste una
consapevolezza dello sviluppo storico-letterario della disciplina assieme alla capacità di
orientamento in ambiti specifici non letterari (tematiche di interesse politico, sociale in dimensione
europea) percorsi CLIL potenziati in L2 Inglese che vengono trattati in lingua straniera con
completezza di dati e con un percettibile possesso degli apparati terminologici.
In particolare si possono individuare nella classe V A quattro fasce di profitto globale:
-una fascia di livello di sicura SUFFICIENZA (circa il 15% degli studenti ), relativa ad alunni
che hanno raggiunto nel complesso gli obiettivi fondamentali in termini di competenze linguistiche,
dimostrando un’acquisizione generalmente corretta ed un’organizzazione per lo più omogenea
dei contenuti. Pur in presenza di qualche persistente difficoltà sul piano della produzione sia
scritta che orale dovuta a metodo di studio poco efficiente o ad impegno non sempre adeguato,
gli stessi studenti hanno comunque mostrato una volontà evidente di recupero.
-una fascia di livello DISCRETO/BUONO (circa il 45%), relativo alla maggioranza della classe,
che ha sempre seguito con adeguato impegno e motivazione e ha consolidato, nel tempo,
contenuti, abilità ed appropriate strategie operative e di studio , dimostrando capacità di analisi e
di sintesi discretamente precise.
- una fascia di livello BUONO/ OTTIMO (circa il 30% ), che è in grado di padroneggiare gli
strumenti espressivi , possiede buone capacità di analisi e sa organizzare il proprio apprendimento
individuando, scegliendo ed utilizzando varie modalità di informazione e di interazione in
funzione agli scopi della comunicazione, all’esecuzione dei compiti assegnati, ai tempi disponibili,
alle strategie richieste.
-una fascia di livello ECCELLENTE (circa 10% ) rappresentata da alunni che, alle ottime
potenzialità, hanno saputo coniugare studio ed interesse costanti, partecipazione attiva e passione e
sono in grado di elaborare criticamente, in lingua straniera, argomentazioni coerenti, collegamenti
e relazioni tra fenomeni e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari,
cogliendone la natura sistemica, ed offrendo spunti interpretativi autonomi e soluzioni originali.
Programmazione modulare effettivamente svolta con indicazione precisa degli obiettivi
conseguiti (in termini di conoscenze, abilità, competenze), dei tempi, dei metodi, degli strumenti,
delle tipologie di verifica attuate, corredata da ogni altra informazione utile alla commissione
per l’elaborazione della terza prova e soprattutto per la conduzione del colloquio
I Le finalità dell’insegnamento hanno permesso agli studenti di approfondire la conoscenza delle
strutture della lingua, arricchire il lessico, affinare le tecniche di lettura attraverso l’analisi di testi di
vario tipo in linea con quanto stabilito nel Piano dell’offerta formativa dell’Istituto ed in particolare
per
Le finalità dell’insegnamento sono stati mirate ad approfondire la conoscenza delle strutture della
lingua, arricchire il lessico, affinare le tecniche di lettura attraverso l’analisi di testi di vario tipo in
linea con quanto stabilito nel Piano dell’offerta formativa dell’Istituto ed in particolare per
a) Comprensione orale :di comprendere messaggi più complessi e lessicalmente più articolati
Produzione orale: di saper esporre in modo discorsivo, foneticamente e grammaticalmente più
corretto anche se non privo di lacunosità, compiendo operazioni di contestualizzazione, di
collegamento e ,talvolta, di rielaborazione in chiave attuale e personale.
Comprensione scritta: di individuare elementi formali e stilistici e comprendere ed interpretare
testi letterari collocati nel loro contesto storico-culturale.
Produzione scritta: di produrre testi nel complesso organizzati, sintatticamente e
grammaticalmente più appropriati e che dimostrano l’acquisizione di strumenti analitici
importanti anche se solo di avvio a processi di sintesi e giudizio.
b ) comprendere lo specifico letterario dei secoli XIX e XX quale espressione
realtà attraverso gli autori ed i movimenti letterari più significativi.
codificata della
acquisire o potenziare un metodo di studio anche se non ancora in grado di individuare percorsi
autonomi e flessibili per l’organizzazione delle conoscenze.
a.Acquisire usi strumentali della lingua in relazione a tematiche culturali di più ampio respiro
II. Contenuti di materia:
Gli obiettivi raggiunti si sono articolati attraverso i moduli operativi di cui si da trattazione nel
moduli che verrà allegato nella sezione “Percorsi Modulari ” Allegato 1
III. Metodologie relative alle concrete interazioni docenti-alunni:
Metodi
Il metodo di lavoro si è basato su di un attivo approccio ai testi, mettendo in risalto le
caratteristiche formali e linguistiche. L’analisi letteraria è partita da una prima fase esegetica
tesa ad individuare l’aspetto denotativo ed informativo del messaggio artistico ed è proceduta
quindi alla graduale analisi del piano connotativo-stilistico, attraverso la quale il messaggio
artistico è stato svelato. Il rapporto dello studente con il testo di volta in volta analizzato, è stato
reso più ravvicinato facendogli compiere varie attività sul testo: tabulazione dei tratti essenziali
dei personaggi e dei loro flussi di pensiero, reperimento delle figure retoriche ecc. Una volta
ottenuti questi elementi analitici, si è proceduto a coordinarli in modo da ottenere un quadro
più possibile completo delle caratteristiche personali e tecniche degli autori fissandole, quindi
con riferimenti al contesto storico-culturale e con confronti con altri autori. Si è cercato di
evitare più possibile un giudizio preconfezionato sull’autore e si è cercato di coinvolgere gli
studenti nella formulazione di giudizi ed interpretazioni. I moduli non letterari hanno utilizzato
materiale autentico e hanno costituito la base per approfondimenti personali, dibattiti e
conversazione. Le lezioni sono state sia di tipo frontale (con presa di appunti da parte degli
alunni), sia di tipo interattivo, con momenti di confronto e discussione e si sono svolte
esclusivamente in Lingua Inglese. Agli studenti è stata offerta la possibilità di potenziare al
massimo le loro strategie comunicative attraverso il corso curriculare di “Public Speaking”
rivolto sia alla conoscenza degli aspetti formali del discorso in pubblico sia all’esercizio di
abilità per il controllo della emotivita e al rafforzamento dell’autostima. Gli studenti ancora
con qualche difficoltà nella assimilazione di contenuti o di strategie operative hanno avuto la
possibilità di recupero attraverso unità didattiche correttive o assegnazione di attività
individualizzate. Il recupero si svolto in orario curriculare.
IV. Uso di spazi, mezzi, attrezzature, laboratori, tecnologie, palestre, biblioteca, materiali
didattici, libri di testo.
Oltre che del libro di testo in adozione si è fatto uso di materiale in fotocopia, schede di riepilogo e
mappe concettuali, materiale multimediale, documenti autentici ( risoluzioni del Parlamento
Europeo, articoli ecc). Le lezioni si sono svolte in classe ma anche attraverso attività laboratoriali
in ambienti di apprendimento non formali. Sono stati rispettati i tempi previsti dell’orario
curriculare.
V. Attività curriculari ed extracurriculari
Tra le attività svolte dalla classe durante il corso del quinquennio si segnalano :
VI. Altri elementi significativi - giudizio sulla classe
Oltre agli elementi di giudizio sopra menzionati tengo a sottolineare come alcuni studenti della
classe si sono coinvolti con un altissimo livello di motivazione in tutti gli aspetti didattici e
formativi della disciplina dimostrando una eccezionale abilità di dominio della lingua che ha
permesso loro di affrontare e sostenere con assoluta padronanza elaborate argomentazioni anche in
ambiti non strettamente scolastici. (Gustin , Pagnan ( negli ultimi anni) Tondo,
L’ adattabilità alle proposte innovative della didattica, il metodo riflessivo nell’operare, la
capacità progettuale ed organizzativa, la disposizione positiva verso il sapere nonché l’ evidente
competenza nei rapporti interpersonali ha fatto si che queste studenti contribuissero in modo
determinante al successo di iniziative che hanno dato visibilità alla scuola e stabilito modelli
comportamentali di riferimento per gli studenti più giovani.
La coesione tra gli studenti e il clima positivo stabilito contribuito a potenziare nella classe le
dinamiche di gruppo, a far acquisire logiche e metodologie di apprendimento collaborativo per la
gestione dei conflitti e a rafforzare le capacità progettuali promuovendo il dialogo ragionato e la
comunicazione assertiva
VII.Uso di spazi e mezzi e tempi dell’attività didattica
Oltre che del libro di testo in adozione si è fatto uso di materiale in fotocopia, schede di riepilogo e
mappe concettuali, materiale multimediale, documenti autentici Le lezioni si sono svolte in classe
ma anche in laboratorio informatico e sono stati, in gran parte rispettati i tempi previsti dal Piano di
Lavoro.
VIII.Criteri di valutazione
Tipologia delle verifiche:
Prove scritte:
1.Domande e risposte chiuse o aperte
2.Griglie di comprensione/individuazione elementi stilistici, lessicali e morfosintattici
3.Questionari , riassunti, saggi argomentativi, analisi e commento di un testo letterario
4.Risposte sintetiche o trattazione sintetica di argomenti sulla scorta delle tipologie A e B previste
per la terza prova dell’esame di Stato. Nel complesso, però si è privilegiata la tipologia B che ha
permesso rapide e continue verifiche dell’apprendimento.
Prove orali:
dialogo studente/insegnante
domande aperte
individuazione di elementi lessicali, stilistici, fonetici e fonologici
Per la valutazione si sono adottati i seguenti criteri
Produzione scritta:
1.Pertinenza/aderenza al tema proposto
2.Correttezza organizzativa del discorso
3.Correttezza formale, lessicale e morfosintattica
4.Riferimenti culturali
5.Elaborazione personale
Produzione orale:
1.Conoscenza
2.Scorrevolezza
3.Proprietà lessicale
4.Correttezza grammaticale
5.Rielaborazione
Per quanto riguarda i criteri di misurazione si fa riferimento ai criteri generali del
Piano dell’offerta formativa e concordati a livello Dipartimentale
ALLEGATO 1
PERCORSI MODULARI di LETTERATURA INGLESE
Allegato al Doc. 15.5. Esami Di Stato 2015
Scansione temporale dei moduli svolti in classe:
The above modules have been delivered on the basis of three weekly teaching units according to
the following plan:
ROMANTIC LITERATURE :CULTURE VALUE AND MEANING
MOD. CODE:LIT 1
a total of 15 teaching units including consolidation and assessment
THE SECOND GENERATION OF ROMANTIC POETS-
MOD. CODE: LIT 2
a total of 10 teaching units including consolidation and assessment
VICTORIAN LITERATURE - THE GOLDEN AGE OF NOVEL
MOD. CODE: LIT 3
a total of 20 teaching units including consolidation and assessment
FROM VICTORIANISM TO MODERNISM
MOD. CODE: LIT 4
a total of 20 teaching units including consolidation and assessment
MODERNIST POETRY
MOD. CODE: LIT 5
a total of 10teaching units including consolidation and assessment
20TH CENTURY UTOPIAN AND DYSTOPIAN WRITING –
MOD. CODE: LIT 6
a total of 10 teaching units including consolidation and assessment
DRAMA IN THE 20TH CENTURY
MOD. CODE: LIT 7
a total of 8 teaching units including consolidation and assessment
APPRENDERE IN CLIL (L2 INGLESE)
Modulo di accompagnamento per un percorso di apprendimento
Integrato SCIENZE / L2- a total of 8 teaching unit
MOD. CODE: CLIL 8
In approaching and analysing literature
this has been our key motto:
“An understanding of what literature Communicates
necessarily involves an understanding of how it communicates;
what and how are not distinct”
H.G. Widdowson
Testo adottato:
SPIAZZI, TAVELLA , Only Connect… New Directions: the 19th century ” volume 2
Only Connect… New Directions: the 20th century ” volume 3
Zanichelli, Milano 2010
I brani non riportati nel testo in adozione, sono stati forniti in fotocopia
ROMANTICISM: CULTURE VALUE AND MEANING COD. MODULO: LIT 1
From late 18th to 19th century
Historical and cultural overview
An age of revolutions and the rise of a new sensibility against the previous classical code.
Background information:
-The industrial revolution;
-Pre- Romantic themes.
A theoretical standpoint of its leaders in the Preface
and the Biographia Literaria - A romantic “Manifesto”.
●From the “Preface”:
the principal object, language of poetry, the creative process of
imagination, style - pag. D81 volume 2
●From the “Biographia Literaria”:
Ch.XIV Imagination vs fancy, language, function of
poetry – (phot.)
W. WORDSWORTH
●“The Daffodils” pag. D85 volume 2
●“Composed upon Westminster Bridge” pag. D86 volume 2
WILLIAM BLAKE
Introduction to Songs of Innocence and Songs of Experience
●“London” pag. D34 volume 2
This poem has been contextualized within the theme of “The modern city in poetry”.
S.T. COLERIDGE
●“The Rime of the Ancient Mariner” Part I (pagg. D98 to D105 volume 2)
A seascape and the hypnotising charm of the eternal wonderer.
The importance of the myth and of symbolism
THE 2ND GENERATION OF THE ROMANTIC POETS- COD. MODULO: LIT 2
The rebels and the myth of Prometheus
Social and literary background of the Romantic Age - The Romantic imagination
P.B.SHELLEY
The musical gift of the rebellious Prometheus in
●“Ode to the West Wind” (pag. D123 volume 2)
J. KEATS
An isolated priest of art - The relation between art and life in
●“Ode on a Grecian Urn” (pag. D129 volume 2)
VICTORIAN LITERATURE - THE GOLDEN AGE OF NOVEL
VICTORIANISM
●Social and literary background:
MOD. CODE: LIT3
●The golden age of the novel;
●Intellectual controversies of the age;
1.The British novel as a means of entertainment and criticism;
2.The early and late Victorians;
3.A structural classification of fictional “genres” along with the beliefs of their authors and the
magmatic streams in literary techniques and modes in the struggle to meet an ever
increasing reading public.
C. DICKENS: a spokesman for the working classes
●“Hard times”:
●“Nothing ..but facts”( pag E53 vol 2 )
-“Coketown “ (pag. E54 vol 2)
●“Oliver Twist”, “Oliver wants some more”, (pag. E41 volume 2)
-Insight: plots and characterization, themes and style in Charles Dickens
From the social and moral implications of the upper class spectator to the sombre romantic drama of
individual passion.
EMILY BRONTË:
-A touch of Romanticism in the Age of materialism and utilitarianism
●“Wuthering Heights” (from pag. E61 to E69 volume 2)
,from chapter III “I am Heathcliff”
excerpt from chapter IX
A study of her narrative technique - Symbolism and characterization in “Wuthering Heights”
The disintegration of the Victorian respectability and the problem of the “devilish double”Victorian non-fictional literature
The turn of the century - Anti-Victorian reactions - The Aestethic Movement - Dandaism
O. WILDE:
-The Humour and the Language - Characterization
● The Picture of Dorian Gray – Sense perception, wholeness and the soul.
Preface (pag. E 114)
Dorian’s hedonism (pag E. 118)
Dorian’s death( pag. E120
●The importance of being Earnest
chapter XI “Mother’s worries”, pag. E125 volume 2
●The aphorisms of the Preface to Dorian Gray (phot.)
G.B.SHAW
-The ingredients of the new Drama - Discussion plays
●Mrs. Warren’s self defence ( from Mrs Warren’s Profession, Act II) (there's nothing on our
book) - Photoc.
●Introduction to Pygmalion.
FROM VICTORIANISM TO MODERNISM
CODICE MOD: LIT 4
MODERNISM
-Cultural changes which entail literary and technical changes
-“Man is his history at any given moment”: this programmatic statement focuses on the new
psychological approach which focuses on the multiple levels of consciousness and their
characters.
-Main cultural influences on the modernist novel: S. Freud, Bergson.
-Basic literary tenets and rejection of previous literary conventions: chronology, plot, characters’
all-round portraits etc.
-Common literary devices; the epiphany and its “radiance”, the “luminous halo”.
-From the interior monologue to the stream of consciousness: a probing plummet to scan sound and
unsound minds.
J. JOYCE
●The epiphanic process in J. Joyce – The revolution in the narrative technique – The theme of the
“voyage”
●Dubliners: a collection of short stories to follow step by step the main stages in man’s life.
-Eveline, (pag. F143 volume 3)
- The Dead : “She was fast asleep”,( pag. F147 volume 3)
●Ulysses :
-“Molly’s monologue” (pagg. 135-136) - sheet given in class.
V. WOOLF:
●The “no-plot” novel
●Symbolism and Experimentalism
●Moments of being and epiphany for V. Woolf
● “To the lighthouse” pag. F167 to F173 volume 3
MODERNIST POETRY
POETRY
MOD CODE: LIT 5
Modernist poetry: its novelty, subjects, poets’ attitudes, technical innovations seen in comparison
with Romantic poetry.
The Imagist Movement – The Wastelanders
T.S.ELIOT:
The objective correlative and the “ presentness” of the past in the heap of fragments of the “Waste
Land” and in the dramatic Tiresian Monologue – Symbolisms and Themes
●From “the Waste Land”
-“The Burial of the Dead” pag F57 volume 3
-“The Fire Sermon” pag F59 volume 3
-“What the thunder said” (fragments) pag F61 volume 3
WILLIAM BUTLER YEATS:
A romantic Vision - The four Phases- Symbolism
-“Sailing to Byzantium”(phot.) pag. F40 volume 3
20TH CENTURY UTOPIAN AND DYSTOPIAN WRITING – MOD CODE: LIT6
The Anti-utopian Novel
G. ORWELL
●The function of the language in Orwell’s narrative
-“Animal Farm”
-Chapter I
- Old Major’s speech (pag F193) volume 3
-The execution (pag F195) volume 3
-“1984” , pag. F199 to F204 volume 3
Newspeak (pag F201) volume 3
How can you control memory( pag F204) volume 3
H. HUXLEY:
●“ Brave New World” pag. F183 volume 3
DRAMA IN THE 20TH CENTURY
COD. MODULO: LIT 7
Annus mirabilis 1956
Anger: from drawing-room to kitchen-sink drama - The spotlight shifts on the lower classes
J. OSBORNE
●Look back in anger : “Sundays “ pag. G125, volume 3
Absurd: the baffling wait and the pattern of time/space looseness.
S. BECKETT
●Waiting for Godot “We’ll come back tomorrow” pag G116 volume 3
Appendix
Modulo 8. Apprendere in CLIL (L2 INGLESE)
Modulo di accompagnamento per un percorso di apprendimento integrato- Storia- L2
In particolare si è puntato a sviluppare le seguenti competenze:
Imparare a dominare le conoscenze disciplinari secondo complessi processi di assimilazione
e accomodamento, sviluppando atteggiamenti integrati
Attivare processi cognitivi complessi sfruttando anche la componente dinamica e strategica della
comunicazione linguistica.
Utilizzare procedure anche complesse, organizzando i materiali e gli strumenti a disposizione per
portare a termine i compiti assegnati nello specifico disciplinare in forma individuale e/o
cooperativa
TERZA PROVA All. 2.
DISCIPLINA: LINGUA STRANIERA- INGLESE
(Write a five-line-unit for each question – appr.70 words. Units exceeding of a few words these parameters will not be
penalised on length alone. Only the use of a monolingual dictionary is allowed)
1) The first principle of aestheticism, the philosophy of art by which Oscar Wilde lived, is that art
serves no other purpose than to offer beauty. What is the revolutionary impact of such theory for the
time and what are its limits, if any ?
2) Why were many of Shaw’s plays called “discussion plays”? Is their plot static or dynamic ?
3) What are the main features of modernist literature ?
DISCIPLINA: STORIA
DOCENTE: ADRIANO ROMITA
Testo adottato:
Valerio Castronovo, Mille Duemila. Un mondo al plurale. Corso di storia per il secondo biennio e
il quinto anno, voll. 2 e 3, Ed. La Nuova Italia
Monte ore svolto (al 13 maggio): 78
Conoscenze
Lo svolgimento del programma di storia ha dovuto necessariamente tener conto del percorso
formativo e dei contenuti trattati nei precedenti anni scolastici nonchè delle linee direttive del Piano
dell’Offerta Formativa. Pertanto l’ambito cronologico del percorso di lavoro, sviluppato secondo
moduli e sottostanti unità didattiche, ha avuto il suo inizio da un’analisi del contesto europeo a
partire dal contensto europeo della seconda metà dell'Ottocento nonchè dalle questioni connesse al
periodo postunitario italiano per concludersi con le vicende legate alla seconda guerra mondiale con
particolare riguardo alla storia italiana del dopoguerra.
Competenze e capacità
Particolare attenzione è stata rivolta al potenziamento delle capacità analitico-sintetiche ed al rigore
terminologico-lessicale stimolando sia lo sviluppo di una autonomia di giudizio e di critica su fatti e
vicende storiche che un miglioramento delle capacità espositive. Tali obiettivi non sono stati
pienamente raggiunti da tutta la classe anche se nel complesso l'attenzione verso la materia è stata
elevata.
Metodologie relative alle concrete interazioni docenti alunni
La lezione frontale ha costituito l’elemento portante dell’azione didattica ma strutturata secondo un
percorso critico e problematico rispetto ai contenuti così da coinvolgere in modo costante ed attivo
gli allievi.
Verifiche
Orali e scritte (tipologia B)
MODULO 1 (ore 10, comprese le verifiche)
DALLA RESTAURAZIONE AI RISORGIMENTI
1.Stati che si consolidano, stati che nascono
2.L'età dell'industrializzazione
MODULO 2 (ore 18, comprese le verifiche)
L'ETA' DELLE GRANDI POTENZE
1.All'insegna di una politica nazionale di potenza
2.Il complesso itinerario dell'Italia
3.Un difficile tornante economico e la corsa alle colonie
4.Nuove culture politiche e progressi scientifici
MODULO 3 (ore 18, comprese le verifiche)
DALLA BELLE EPOQUE ALLA GRANDE GUERRA
1.All'alba del secolo: tra euforia e inquietudini
2.Uno scenario mondiale in veloce evoluzione
3.L'Italia nell'età giolittiana
4.La grande guerra
MODULO 4 (ore 20, comprese le verifiche)
TRA LE DUE GUERRE: TOTALITARISMI CONTRO DEMOCRAZIE
1.I fragili equilibri del dopoguerra
2.La crisi del '29 e l'America di Roosevelt (escluso § 6.3)
3.Il regime fascista di Mussolini
4.Le dittature di Hitler e Stalin
MODULO 5 (ore 12, comprese le verifiche)
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
1.Verso la catastrofe
2.Un immane conflitto
SIMULAZIONE TERZA PROVA:
1. In quali termini si pone la collaborazione tra le classi sociali secondo la Rerum Novarum?
2. Quando fu stipulato e che cosa prevedevano le clausole del patto di Londra?
3. Che cosa significava l’espressione “quota 90” riferito alla lira?
DISCIPLINA: FILOSOFIA
DOCENTE: ADRIANO ROMITA
Testo adottato:
Giovanni Reale, Dario Antiseri, Storia della filosofia, voll. 2 e 3, Editrice La Scuola.
Monte ore svolte (al 13 maggio) : 52
Conoscenze
Lo svolgimento del programma, per quanto concerne i contenuti, ha dovuto necessariamente tenere
conto di quanto svolto nel precedente anno scolastico e delle linee direttive del Piano dell’Offerta
Formativa. Nel complesso è stata rispettata la struttura storico-cronologica favorendo la capacità di
lettura del libro di testo in una visione organica di sviluppo della storia della filosofia dei secoli XIX
e inizi del XX e non trascurando il processo di integrazione tra approccio storico e approccio
sistematico.
Competenze e capacità
Si è cercato di sviluppare la formazione di una capacità critica e di autonomia di giudizio
nell’affrontare i filosofi e i problemi che andavano evidenziandosi. L’assunzione di un apparato
concettuale-categoriale è stato stimolato anche con l’individuazione di specifiche problematiche e
dei passaggi chiave della riflessione filosofica. Particolare e costante attenzione è stata rivolta allo
sviluppo e al consolidamento del necessario apparato lessicale e terminologico specifico della
materia. Gli obiettivi didattici si possono considerare nel complesso raggiunti.
Metodologia
La tradizionale lezione frontale è stata strutturata con modalità tali da coinvolgere in modo attivo gli
allievi anche grazie alla lettura in classe di alcuni testi. Le stesse verifiche orali sono state occasione
sia di verifica personale che momento collettivo di stimolo, confronto e sollecitazione alla
discussione e all’analisi critica.
Verifiche
Orali e scritte (tipologia B)
MODULO 1 (ore 16, comprese le verifiche)
LA SVOLTA CRITICA DEL PENSIERO OCCIDENTALE: KANT E LA FONDAZIONE DELLA
METAFISICA
1.La Critica della Ragion Pratica
2.La Critica del Giudizio
3.“Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”
MODULO 2 (ore 12, comprese le verifiche)
HEGEL E L'IDEALISMO ASSOLUTO
1.La vita e le opere
2.I capisaldi del pensiero hegeliano (1)
3.La Fenomenologia dello Spirito
4.La Logica (2)
5.La filosofia della Natura (2)
6.La filosofia dello Spirito (2)
(1) Integrato con appunti tratti da: N. Abbagnano, G. Foirnero, La filosofia, vol. 2B, Paravia,
pagg. 468-476
(2) Integrato con appunti tratti da: N. Abbagnano, G. Fornero, Protagonisti e Testi della
Filosofia, vol. C, Paravia, pagg. 160-174.
MODULO 3 (ore 12, comprese le verifiche)
KARL MARX (ore 10, comprese le verifiche)
1.La vita e le opere
2.Marx critico di Hegel
3.Marx critico della Sinistra hegeliana
4.Marx critico degli economisti classici
5.Marx critico del socialismo utopistico
6.Marx critico di Proudhon
7.Marx e la critica alla religione
8.L'alienazione del lavoro
9.Il materialismo storico
10.Il materialismo dialettico
11.La lotta di classe
12.Il Capitale
13.L'avvento del comunismo
MODULO 4 (ore 10, comprese le verifiche)
SCHOPENHAUER, IL MONDO COME VOLONTA' E RAPPRESENTAZIONE
1.Il mondo come rappresentazione
2.Il mondo come volontà
3.Dolore, liberazione e redenzione
MODULO 5 (ore 6, comprese le verifiche)
IL POSITIVISMO
1. Lineamenti generali:
1. 1. Auguste Comte e il positivismo sociologico
1.2. La legge dei tre stadi
1.3. La dottrina della scienza
1.4. La sociologia come fisica sociale
1.5. La classificazione delle scienze
1.6. La religione dell'Umanità
1.7. Le “ragioni” di Comte”
MODULO 6 * (ore previste: 10 comprese le verifiche)
FRIEDRICH NIETZSCHE
1.Nietzsche interprete del proprio destino
2.Il destino di Nietzsche fu quello di un “profeta del nazismo”?
3.La vita e le opere
4.Il dionisiaco e l'apollineo
5.La folle presunzione di Socrate
6.I fatti sono stupidi e la saturazione di storia è un pericolo
7.Il distacco da Schopenhauer e da Wagner
8.L'annuncio della morte di Dio
9.L'Anticristo ovvero il Cristianesimo come vizio
10.La genealogia della morale
11.Nietzsche e il nichilismo
12.Il superuomo è il senso della terra
MODULO 7 * (ore previste: 6 comprese le verifiche)
LA PSICANALISI DI SIGMUND FREUD
1. Dall'anatomia del cervello alla “catarsi ipnotica”
2. Dall'ipnotismo alla psicanalisi
3. Inconscio, rimozione, censura e interpretazione dei sogni
4. Il concetto di libido
5. La sessualità infantile
6. Il complesso di Edipo
7. Lo sviluppo delle tecniche terapeutiche
8. La teoria del transfert
9. La struttura dell'apparato psichico: Es, Ego, Super-Ego
10. La lotta tra Eros e Thanatos e il “disagio della civiltà”
* Dopo il 15 maggio
SIMULAZIONE TERZA PROVA:
1. Che differenza stabilisce Kant tra massima ed imperativo?
2. Quali sono i momenti del moto dialettico hegeliano?
3. Che cosa intende Marx per “materialismo storico”?
DISCIPLINA: MATEMATICA
DOCENTE: STEFANO RAVASI
L. SASSO, Nuova matematica a colori 5, Petrini Editore, Novara, 2012
Ore svolte: 123 + 10 potenziamento
PROFILO DELLA CLASSE. Ho insegnato la disciplina in questa classe fin dalla terza. La classe,
piuttosto numerosa e di composizione prevalentemente maschile, si è sempre dimostrata molto
vivace da ogni punto di vista. La vivacità comportamentale è stata facilmente contenuta con un
dialogo aperto, franco, non privo di qualche asprezza, ma basato sempre sulla reciproca
comprensione, lealtà, rispetto ed attenzione. La vivacità intellettuale è stata indispensabile per
svolgere lezioni partecipate, con numerose e pertinenti osservazioni e contributi da parte degli
studenti che, in genere, hanno voluto sempre cogliere l’essenza della disciplina, anche al di là degli
inevitabili aspetti tecnici. Il clima nella classe è sempre stato improntato a reciproco rispetto e
comprensione, anche nei momenti di difficoltà. Le lezioni sono sempre state piacevoli, proficue e,
quasi sempre, di ampia soddisfazione.
Nello svolgimento del piano di lavoro, piuttosto vasto ed impegnativo, gli studenti sono stati portati
ad acquisire sia competenze operative (di calcolo ma anche di modellizzazione da una situazione
reale ad un modello matematico) che teoriche. Si è sempre cercato di mettere in evidenza il
carattere culturale e speculativo della disciplina, facendo delle lezioni in cui gli studenti sono stati
chiamati ad interagire non solo sull’aspetto applicativo ma anche sui fondamenti teorici, sui
teoremi, sulle dimostrazioni, sulla catena di premesse e conseguenze che costituiscono l’essenza del
metodo matematico. Si è reputato importante non dare, nei tre anni, un’idea della matematica come
addestramento a risolvere esercizi ma come di una disciplina dall’altissimo valore intellettuale e
formativo e speculativo, sia per non snaturare l’essenza della disciplina, sia per non creare eccessivo
divario tra la matematica studiata al liceo e quella da affrontare all’università.
I risultati complessivi sono stati soddisfacenti. Credo che la maggior parte degli studenti abbia
acquisito, in modo differenziato, delle conoscenze e competenze che sicuramente vanno
approfondite e perfezionate, ma che potranno costituire una base solida e significativa per il
proseguimento degli studi, anche in facoltà scientifiche impegnative.
La classe, negli anni, si è dimostrata composta da un gruppo di circa dieci studentesse e studenti con
un livello di profitto buono o molto buono, che hanno dimostrato capacità, interesse ed impegno
costanti e ben indirizzati. Segue un gruppo di circa otto studentesse e studenti con un profitto
globalmente soddisfacente, impegnati, con qualche incertezza. Il resto della classe ha avuto qualche
difficoltà, non troppo rilevante tranne in un numero limitatissimo di studenti, sia nell’elaborare
criticamente i diversi contenuti, sia a mantenere un impegno adeguato ad ottenere risultati più
sicuri. Non c’è stato, comunque, alcuno studente con atteggiamento negativo o di rifiuto verso la
disciplina o il docente incaricato ad insegnarla.
Nella parte che segue si sono messi in evidenza le regole ed i teoremi dimostrati e quelli la cui
dimostrazione è stata omessa nell’effettivo svolgimento della programmazione.
oLimiti, continuità e proprietà relative (35 ore)
Limiti e loro definizioni formali, teorema di unicità, permanenza del segno e confronto
(dimostrazione solo del teorema di permanenza del segno). Teoremi operativi sui limiti e forme
indeterminate (senza dimostrazione), Concetto di funzione continua e continuità delle funzioni
elementari (senza dimostrazione), Calcolo di limiti che presentano forme indeterminate. Uso dei
grafici per il calcolo dei limiti. Primo limite fondamentale e conseguenze (con dimostrazione),
secondo limite fondamentale e numero di Nepero, conseguenze del secondo limite fondamentale
(con dimostrazione). Classificazione delle “discontinuità”. Funzioni definite a tratti. Infinitesimi ed
infiniti. Infiniti prevalenti. Uso degli infinitesimi equivalenti nel calcolo dei limiti, anche con
parametro.
Teoremi sulle funzioni continue (esistenza degli zeri, connessione, Weierstrass, senza
dimostrazione).
Successioni: definizioni e limiti. Successioni particolari: progressioni aritmetiche e geometriche.
oDerivabilità ed applicazioni (40 ore)
Problemi storici che hanno portato al concetto di derivata (retta tangente, variazione istantanea di
una funzione). Rapporto incrementale, derivabilità e derivata. Relazione tra la continuità e la
derivabilità. Derivata delle funzioni elementari (con dimostrazione). Teoremi sulla derivata della
combinazione lineare di funzioni, del prodotto e del quoziente (con dimostrazione). Teorema di
derivazione delle funzioni inverse (con dimostrazione) e delle funzioni composte (senza
dimostrazione). Concetto di differenziale ed applicazione geometrica della derivata (linearizzazione
di una funzione in un intorno). Applicazioni geometriche meccaniche del concetto di derivata.
Inviluppo delle tangenti. Concetto di curve tangenti. “Angolo” fra due curve. Punti di continuità ma
di non derivabilità (punti angolosi, cuspidi e flessi a tangenti verticale).
Teorema di Fermat, Rolle e Lagrange e sue conseguenze (tutti con accurate dimostrazioni), teorema
di Cauchy (cenno, senza dimostrazione). Relazioni fra la monotonia di una funzione derivabile e il
segno della sua derivata. Problema della invertibilità di una funzione e quindi dell’esistenza ed
unicità della soluzione di un’equazione. Teorema di De L’Hôpital (senza dimostrazione) e sue
applicazioni allo studio della forme indeterminate. Andamento qualitativo del grafico della derivata
noto il grafico di una funzione e viceversa.
Comportamento della derivata di una funzione nei punti di massimo e minimo relativo. Risoluzione
di problemi che richiedono di determinare massimo o minimo di grandezze rappresentabili
mediante funzioni derivabili di variabile reale.
Comportamento della derivata seconda e informazione sui punti di flesso, di convessità e concavità
del grafico di una funzione (senza dimostrazione). Classificazione dei punti di flesso. Punti critici.
Metodo delle derivate successive per la classificazione dei punti stazionari (cenno senza
dimostrazione)
Tracciamento del grafico di una funzione. Asintoti verticali ed orizzontali. Asintoti obliqui (con
dimostrazione).
o Integrazione ed applicazioni( 30 ore)
Concetto di primitiva ed antiderivazione. Insieme delle primitive differenti per costante
(dimostrazione con la seconda conseguenza del teorema di Lagrange). Definizione di integrale
indefinito. Integrali immediati semplici. Integrali immediati composti. Metodo di integrazione per
parti (con dimostrazione). Concetto di differenziale e sua interpretazione geometrica (uso nel
calcolo approssimato di valori di una funzione). Metodo di integrazione per sostituzione.
Integrazione di alcune funzioni razionali fratte (denominatore di primo, secondo grado fattorizzabile
o no, denominatori semplici di terzo grado, algoritmo della divisione fra polinomi).
Definizione di integrale definito di una funzione continua come limite comune alle somme integrali
superiori ed inferiori e genesi del suo simbolo. Significato geometrico dell’integrale definito.
Distinzione tra il concetto di integrale definito e quello di area. Proprietà dell’integrale definito
(nullità, additività, linearità, inversione degli estremi e monotonia). Teorema della media integrale
(con dimostrazione). Teorema fondamentale del calcolo integrale (con dimostrazione) e sua
conseguenza per il calcolo di integrali definiti per funzioni continue. Importanza dell’ipotesi di
continuità per la teoria svolta. Calcolo di aree (diverse situazioni di domini piani) e calcolo di
volumi di solidi di rotazione (con esempi notevoli quali la sfera, l’ellissoide o il segmento sferico ad
una base). Metodo delle sezioni e dei “gusci”. Calcolo del valore medio di una funzione. Funzione
integrale del tipo
e sua derivata. Sostituzione di variabile negli integrali definiti. Integrali
generalizzati ovvero integrali di funzioni illimitate o su intervalli limitati.
oApprofondimenti (14 ore)
Concetto di equazione differenziale e di problema di Cauchy anche inerente alle applicazioni alla
fisica. Soluzione (integrale) generale, particolare e singolare (esempi). Equazioni differenziali del
primo ordine a variabili separabili (semplici). Equazioni differenziali lineari del primo ordine.
Cenni di analisi numerica
risoluzione approssimata di equazioni con il metodo di bisezione e con il metodo delle
tangenti (o di Newton),
calcolo numerico di integrali con il metodo dei rettangoli e dei trapezi e formule per
l’errore ( senza dimostrazione). Calcolo approssimato di π attraverso un integrale definito,
oElementi di geometria analitica nello spazio ( 7 ore)
Vettori nel piano e nello spazio e versori fondamentali. Coordinate di un vettore. Operazioni con i
vettori nel sistema cartesiano, in particolare il prodotto scalare (senza dimostrazione). Vettori
proporzionali nel sistema cartesiano. Vettore come differenza di due punti ( notazione di
Grassmann). Equazione parametrica di retta nello spazio. Coefficienti direttori. Posizioni reciproche
di due rette nello spazio. Equazione di un piano nello spazio individuato dal suo vettore normale e
da un suo punto. Perpendicolarità e parallelismo tra piani e tra retta e piano. Proiezione di un punto
su un piano. Retta come intersezione di piani. Cenno all’equazione della sfera.
Per quanto attiene alle prove di verifica esso sono state soprattutto di tipo scritto, sia relative a
segmenti del piano di lavoro, dalla durata di un’ora, sia prove più complete e varie, della durata di
due ore, in cui si sono indagate sia le conoscenze teoriche (teoremi e dimostrazioni), sia conoscenze
operative di base (quesiti ed esercizi brevi), sia le competenze più strutturate (problemi in più
punti). Non sono mancate le prove orali, non programmate, con verifica degli esercizi per casa o
simili e delle conoscenze teoriche.
DISCIPLINA: FISICA
DOCENTE: STEFANO RAVASI
U. AMALDI, L’Amaldi per i licei scientifici, volumi 2 e 3, Zanichelli Editore, Bologna, 2012
Ore svolte: 87
PROFILO DELLA CLASSE. Ho insegnato fisica in questa classe soltanto in quinta, avendo
sostituito una collega, ora pensionata, che vi aveva insegnato fin dalla prima. Dopo un primo
periodo di necessario adattamento, per la classe posso esprimermi per la fisica in modo simile a
quanto fatto per la matematica. Ho riscontrato un interesse ed una partecipazione analoga durante le
lezioni. Alcuni studenti hanno dimostrato un vivo interesse per la fisica, dedicandosi anche ad
approfondimenti personali. Anche per le fasce di profitto la situazione è pressoché uguale a quella
riscontrata in matematica.
Con la realizzazione del seguente piano di lavoro gli studenti hanno conseguito, in media, la
competenza di osservare, descrivere, analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e
artificiale padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili, leggere,
comprendere ed interpretare testi scritti, produrre testi di vario tipo in relazione ai vari scopi
comunicativi, utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo matematico, rappresentandole anche
sotto forma grafica.
In particolare nell’ultimo modulo si sono rivisti alcuni concetti già svolti in precedenza e
dimostrato, usando il concetto di derivata, integrale definito ed equazione differenziale a variabili
separabili, alcune delle formule che nel passato erano state fornite senza dimostrazione. Questo è
stato utile sia come ripetizione sia come integrazione doverosa fra la matematica e la fisica
affrontate al liceo.
Nella parte che segue ho cercato di descrivere nei dettagli la programmazione effettivamente svolta.
oFenomeni di elettrizzazione e legge di Coulomb (6 ore)
Misura di una grandezza fisica, carica elettrica, sua unità di misura e scelta convenzionale del
segno, carica quantizzata. Conservazione della carica. Elettrizzazione per induzione, per contatto e
per strofinio. Isolanti e conduttori. La legge di Coulomb nel vuoto. Legge di Coulomb nei
dielettrici. Costante dielettrica relativa e assoluta del mezzo. Confronto fra forza elettrica e forza
gravitazionale. Piccoli esperimenti di elettrostatica di base.
oCampo elettrico, teorema di Gauss e sue applicazioni (14 ore)
Ripresa del concetto di campo di forze, carica “spia”, definizione di campo elettrico e primo
esempio di campo elettrico radiale, linee di forza del campo elettrico e loro proprietà, convenzione
di Faraday. Ripresa del prodotto scalare fra vettori, definizione di flusso di un campo vettoriale
attraverso una superficie piana e attraverso una superficie qualunque. Teorema di Gauss per il
campo elettrostatico (dimostrazione solo nel caso particolare della superficie sferica con la carica
posta nel suo centro). Applicazioni del teorema di Gauss: calcolo del campo elettrico generato da
una distribuzione uniforme di cariche su una superficie piana ed infinita (esempio di campo elettrico
uniforme) e campo elettrico fra le armature di un condensatore. Distribuzione di cariche sulla
superficie di un conduttore (gabbia di Faraday). Campo elettrico generato da una distribuzione
uniforme di cariche su un filo. Cenno sul teorema di Coulomb relativo al campo elettrostatico nelle
immediate vicinanze di un conduttore in equilibrio e potere delle punte. Numerosi esercizi sui
campi elettrici studiati, tratti dal libro di testo.
oDifferenziale di potenziale, condensatori e loro collegamento (15 ore)
Conservatività del campo elettrostatico, definizione di differenza di potenziale tra due punti di un
campo elettrostatico e sua unità di misura, moto spontaneo di cariche. Differenza di potenziale fra
due punti del campo radiale e del campo uniforme tra le armature di un condensatore. Definizione
dell’elettronvolt. Concetto di superficie equipotenziale. Concetto di circuitazione di un campo ed
espressione sintetica della conservatività del campo elettrostatico. Descrizione delle possibili scelte
per lo zero del potenziale, cenno sul potenziale di un conduttore e sua unità di misura.
Ripresa del condensatore e definizione della capacità di un condensatore. Dimostrazione della
formula per la capacità di un condensatore piano. Studio delle grandezze in gioco (capacità, carica e
differenza di potenziale fra le armature). Rete di condensatori in parallelo ed in serie, vantaggi,
svantaggi e capacità equivalente (con dimostrazione) dei diversi tipi di collegamento. Energia
immagazzinata da un condensatore, campo elettrico come sede di energia e dimostrazione (nel caso
particolare del campo elettrico di un condensatore) della formula per la densità di energia del campo
elettrico. Numerosi esercizi sui condensatori e loro collegamento, campo elettrico ed energia, tratti
dal libro di testo.
oLa corrente elettrica continua (12 ore)
Definizione del concetto di corrente elettrica nei conduttori solidi (cause che la generano), intensità
di corrente elettrica media, sua unità di misura e verso convenzionale. Cenno al generatore di
differenza di potenziale. Cenno alla velocità di deriva degli elettroni. Intensità di corrente
istantanea espressa come limite e come derivata. Simboli elettrici e collegamento di utilizzatori.
Prima e seconda legge di Ohm, concetto di resistenza, resistività e loro unità di misura. Esperimento
di verifica della prima legge di Ohm con analisi manuale degli errori e retta di regressione (con
Geogebra) dalle misure ottenute. Inserimento del voltmetro e dell’amperometro in un circuito.
Resistenze in serie ed in parallelo, vantaggi, svantaggi e dimostrazione delle resistenze equivalenti.
Prima e seconda legge di Kirchhoff, concetto di “forza elettromotrice” e legge di Ohm per il
circuito completo (con resistenza interna del generatore), effetto Joule, potenza utilizzata (e
dissipata), definizione di kilowattora, consumi e costi degli apparecchi elettrici. Numerosi esercizi
su circuiti elettrici (non troppo complessi). Ponte di Wheatstone.
oElementi di fisica quantistica (8 ore)
Descrizione dell’effetto fotoelettrico, interpretazione quantistica dell’effetto fotoelettrico da parte di
A. Einstein, fotoni ed energia a loro associata (costante di Planck), equazione dell’effetto
fotoelettrico (lavoro di estrazione e frequenza di soglia), aspetto corpuscolare della luce. Cenno
all’effetto Compton come ulteriore prova dell’aspetto corpuscolare della luce. Variazione della
lunghezza d’onda dei fotoni (senza dimostrazione)
Fenomeni di interferenza legati agli elettroni e loro aspetto ondulatorio, equazione di de Broglie,
onde associate come onde di probabilità, principio di indeterminazione di Heisenberg. Lettura di
articoli divulgativi e visione di filmati disponibili in rete.
Dualismo onda – corpuscolo.
Quantizzazione della carica ed esperienza di Millikan.
Qualche semplice esercizio sull’effetto fotoelettrico, l’equazione di de Broglie ed il principio di
Heisenberg.
oCampo magnetico (10 ore)
Ago magnetico come “spia” del campo magnetico, direzione e verso del campo definiti dall’ago
magnetico. Linee di campo. Confronto fra campo elettrico e magnetico ed impossibilità di separare i
poli.
Interazione fra campo magnetico e correnti:
Esperienza di Faraday (azione del campo magnetico su un filo percorso da corrente) e definizione
del modulo del vettore induzione magnetica, definizione del tesla e del gauss, cenno alla intensità
campo magnetico terrestre.
Esperienza di Oersted (creazione di un campo magnetico da parte di un filo rettilineo percorso da
corrente) e legge di Biot Savart. Permeabilità magnetica del vuoto.
Esperienza di Ampère (interazione tra due fili percorsi da corrente) e nuova definizione
dell’Ampère come unità di misura fondamentale dell’intensità di corrente. Collegamento logico e
matematico dei fenomeni sopra descritti visti come primi elementi dell’elettromagnetismo. Esercizi
(semplici) sui fenomeni descritti.
Teorema di Gauss per il campo magnetico.
Teorema della circuitazione di Ampère (dimostrazione solo nel caso particolare della corrente creata
da un filo rettilineo e della linea chiusa come circonferenza). Verso e segno delle correnti rispetto al
verso di percorrenza della linea. Non conservatività del campo magnetico.
Dimostrazione della formula per il campo magnetico all’interno di un solenoide. Cenno al campo
magnetico creato da una singola spira (nel suo centro) ed analogia con un magnete.
Forza di Lorentz (azione del campo magnetico su una carica in moto). Moto circolare uniforme (nel
caso della velocità perpendicolare al campo) e dimostrazione della formula per il calcolo del raggio
della traiettoria. Cenno al moto elicoidale cilindrico (come composizione di due moti)
Isotopi, spettrografo di massa e selettore di velocità. Acceleratori di particelle: LINAC, ciclotrone
con correzione relativistica della massa, cenno al sincrotrone. Proprietà magnetiche della materia.
Ciclo di isteresi magnetica e magnetizzazione residua (magneti artificiali), temperatura di Curie e
domini di Weiss (cenni)
oInduzione elettromagnetica (10 ore)
Esperimenti iniziali relativi alla creazione di una corrente indotta da un campo magnetico. Legge di
Faraday Neumann. Dimostrazione della legge nel caso particolare di una spira uscente da un campo
magnetico uniforme (con considerazioni energetiche), legge di Lenz e verso della corrente indotta.
Dalle f.e.m indotta media alla f.e.m indotta istantanea. Cenno alle correnti di Foucault.
Autoinduzione ed induttanza di un solenoide. Unità di misura dell’induttanza. F.e.m. indotta
istantanea espressa in termini dell’induttanza e della derivata dell’intensità di corrente. Significato
intuitivo dell’induttanza. Energia del campo magnetico e sua espressione matematica
(dimostrazione nel caso del solenoide). Densità di energia del campo magnetico
(dimostrazione sempre nel caso del campo magnetico uniforme di un solenoide). Produzione della
corrente alternata e calcolo della f.e.m. indotta istantanea. Grafico della f.e.m indotta istantanea.
Correnti “pseudo continue” come sovrapposizione di correnti alternate opportunamente sfasate.
Trasformatori di tensione.
oCampo elettromagnetico, equazioni di Maxwell e cenni alle onde elettromagnetiche (5ore)
Campo elettrico indotto da un campo magnetico variabile. Campo magnetico indotto da un campo
elettrico variabile. Simmetria nella Natura. Nuova formulazione della legge di Faraday Neumann in
termini di circuitazione del campo elettrico indotto. Non conservatività del campo elettrico indotto.
Teorema di Ampère e paradosso di Ampère. Correzione di Maxwell nel teorema di Ampère e
correnti di spostamento (solo verifica dimensionale). Equazioni di Maxwell come sintesi
matematica dell’elettromagnetismo. Descrizione di un’onda elettromagnetica e sua propagazione.
Velocità della luce in relazione alle costanti e . Densità di energia locale di un’onda
elettromagnetica. Spettro elettromagnetico e descrizione delle più importanti onde
elettromagnetiche.
NB: Non si è trattato della creazione e ricezione di un’onda elettromagnetica.
oApplicazioni alla fisica del calcolo differenziale ed integrale (oltre a quelle già descritte
sopra) (7 ore)
Equazioni orarie di un moto rettilineo (posizione, velocità, accelerazione). Condizioni iniziali.
Forza variabile rispetto alla posizione e lavoro. Forza variabile rispetto al tempo ed impulso. Forza
media. Lavoro di un’espansione isoterma. Caduta di un pirottino (caduta in fluido viscoso con
resistenza proporzionale alla velocità) e velocità di regime. Potenza efficace di una corrente
alternata. Differenza di potenziale tra due punti di un campo elettrostatico radiale. Lavoro di carica
di un condensatore. Equazione differenziale relativa ad un circuito RC. Fase di transizione nella
carica e scarica di un condensatore (e relativo esperimento) Costante di tempo. Equazione
differenziale relativa ad un circuito LC. Equazione differenziale relativa al decadimento radioattivo.
Per quanto attiene alle prove di verifica esso sono state soprattutto di tipo scritto, sia relative a
segmenti del piano di lavoro, dalla durata di un’ora, sia prove più complete e varie, della durata di
due ore, in cui si sono indagate sia le conoscenze teoriche, sia conoscenze operative di base ( quesiti
ed esercizi brevi, quesiti del tipo vero / falso con spiegazione), sia le competenze più strutturate
(problemi in più punti), soprattutto nella parte del programma fino alle corrente elettriche. Dal
secondo quadrimestre in poi si sono effettuate prove più simili alla tipologia della terza prova Non
sono mancate le prove orali, non programmate, con verifica degli esercizi per casa o simili e delle
conoscenze teoriche. Sono state ritirate e corrette le relazioni di laboratorio degli esperimenti più
significativi.
DISCIPLINA: SCIENZE
DOCENTE: VALENTINA DEGASPERI
Monte ore svolto:
N° ore svolte fino al 15 maggio: 77
N° ore da svolgere dopo il 15 maggio: 7
PROFILO DELLA CLASSE
Il gruppo classe si è dimostrato interessato e motivato e in gran parte dei casi la partecipazione alle
attività didattiche è stata contraddistinta da vivacità di pensiero e desiderio di apprendere. Numerosi
studenti hanno manifestato impegno costante e continuità nello studio che, unitamente agli
strumenti metodologici di cui sono in possesso, alla capacità di rielaborazione personale dei
contenuti e alla capacità di applicare conoscenze e abilità in contesti nuovi, hanno portato al
conseguimento di risultati buoni e in alcuni casi ottimi, data la qualità degli apporti personali e la
padronanza di linguaggio acquisita. Alcuni studenti hanno raggiunto gli obiettivi didattici di seguito
riportati conseguendo risultati discreti mentre il profitto sufficiente è limitato solo per un piccolo
gruppo, per cui le conoscenze sono nel complesso sufficienti ma l'impegno è stato discontinuo. Il
gruppo classe ha risposto positivamente alla proposta dei percorsi CLIL dimostrando di avere
raggiunto gli obiettivi prefissati per quanto riguarda l'integrazione tra lingua e contenuto. Anche in
questo contesto diversi studenti si sono distinti per impegno e risultati ottenuti.
OBIETTIVI DIDATTICI IN TERMINI DI CONOSCENZE, ABILITA' e COMPETENZE
Lo studio della disciplina è stato finalizzato a perseguire i seguenti obiettivi:
- Conoscenza relativa ai contenuti di base delle scienze della terra: materiali solidi della litosfera,
interno della terra, fenomeni sismici e vulcanici, dinamica della litosfera, caratteristiche generali
dell'atmosfera, interazioni tra le sfere e cambiamenti globali
- Conoscenza relativa ai contenuti di base delle bioscienze: controllo e regolazione dell'espressione
genica e differenziamento, cellule staminali, ingegneria genetica e biotecnologie
- Potenziare il lessico scientifico e utilizzare in maniera adeguata la terminologia appresa
- Migliorare le capacità di rielaborazione e collegare tra loro le conoscenze acquisite
- Potenziare la capacità di osservazione, descrizione e analisi dei fenomeni studiati sia per quanto
riguarda la sfera biologica che geologica, riconoscendo nelle sue varie forme i concetti di sistema e
complessità
- Rafforzare la consapevolezza della continua evoluzione delle problematiche e delle conoscenze
scientifiche
- Acquisire le conoscenze di base e gli strumenti per iniziare ad affrontare con spirito critico alcune
delle problematiche scientifiche attuali, quali le diverse applicazioni delle biotecnologie
- Utilizzare le proprie conoscenze per analizzare situazioni note e provare ad applicare le proprie
conoscenze e abilità in contesti nuovi
METODI ADOTTATI E STRUMENTI
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
UTILIZZATI
NEL
PERCORSO
DI
- Lezioni impostate in modo da favorire la partecipazione attiva degli studenti
- Monitoraggio dei prerequisti, ad esempio tramite brainstorming all'inizio dell'attività didattica
- Costruzione delle attività didattiche partendo da problemi concreti e, quando possibile, vicini al
conosciuto quotidiano degli studenti per poi ampliare gradualmente la complessità degli argomenti
- Durante tutto il corso dell’anno è stato sempre privilegiato un approccio “visivo” alle tematiche
della disciplina in oggetto
- Alcuni argomenti trattati hanno offerto la possibilità di approfondire l'aspetto storico delle scienze
- Il docente ha sempre esplicitato gli obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze e/o abilità
applicate ai contenuti sotto forma di schede riassuntive periodicamente consegnate agli studenti
Strumenti:
- Utilizzo del Libro di testo in adozione
- Utilizzo del computer/LIM per condividere con il gruppo classe presentazioni multimediali,
immagini, animazioni, filmati
- Schemi, mappe predisposti dal docente; utilizzo di schede di approfondimento per alcune delle
tematiche trattate
- Osservazione di campioni di minerali e rocce
MODULI CLIL
Sono stati svolti due moduli nell'ambito del percorsi CLIL:
1. Biotechnology
2. Global changes
Per quanto riguarda gli obiettivi, si rimanda alla parte generale presente in questo documento. In
relazione alla metodologia utilizzata, il docente pone in evidenza i seguenti aspetti:
- Collaborazione con il docente di L2 per quanto riguarda il supporto linguistico per le attività di
produzione orale e scritta, per la comprensione dei testi proposti e per la condivisione delle scelte
metodologiche attuate
- Presentazione dei contenuti in modo visivo e concreto: utilizzo di organizzatori visivi quali strategia per facilitare l’apprendimento, largo uso di immagini e video, in modo particolare nella fase iniziale della lezione
- Predisposizione di schede didattiche per gli studenti
- Utilizzo di materiale autentico opportunamente didattizzato per il livello linguistico della classe
- Strategie di sostegno per la comprensione orale, per la produzione orale/scritta e per la comprensione di un testo
- Alternanza tra attività rivolte a tutta la classe e attività da svolgere individualmente o in
coppia/piccolo gruppo; utilizzo di role - playing
- Gli studenti hanno svolto l'esperienza di laboratorio "DNA fingerprinting" (modulo
Biotechnology) presso i laboratori del Life Learning Center, Trieste, utilizzando la L2 come veicolo
di comunicazione
- Gli studenti hanno partecipato ad un laboratorio didattico a cui hanno partecipato il docente di
disciplina e di L2 e un ricercatore nell'ambito delle bioscienze (modulo Biotechnology). Il
laboratorio era finalizzato a costruire un percorso di insegnamento/apprendimento inserito in un
contesto "reale" quale l'ambito della ricerca scientifica. Gli studenti hanno potuto interagire
seguendo le varie fasi di ideazione e realizzazione di una ricerca sperimentale, riflettere sulla
necessità di comunicare nell'ambito della comunità scientifica e non i risultati e il significato della
propria ricerca e si sono cimentati nella scrittura collaborativa di un abstract di un articolo
scientifico
Per quanto riguarda i due moduli, sono stati oggetto di valutazione i seguenti punti:
- Partecipazione alle attività proposte in classe: svolgimento delle attività, interazione con il docente, interazione con i compagni
- Risultati delle verifiche svolte
- Svolgimento dei compiti per casa e puntualità nella consegne
- Completamento della scheda relativa ad ogni lezione
VERIFICHE E VALUTAZIONE
VERIFICHE
Verifiche (colloqui con i singoli e con la classe, relazioni di singoli studenti e in piccoli gruppi),
verifiche scritte con esercizi di differente tipologia: quesiti a risposta singola, quesiti a risposta
multipla, trattazione sintetica di argomenti, immagini da descrivere, grafici da interpretare. Durante
il II periodo è stata svolta una simulazione di terza prova, tipologia B.
VALUTAZIONE
L'insegnante fa riferimento alla griglia di valutazione inserita nel POF e ha preso in considerazione i
seguenti elementi: conoscenze e abilità relative alla disciplina nel quadro delle competenze
specifiche, padronanza del linguaggio disciplinare, organizzazione logica del discorso, capacità di
analisi e di sintesi, capacità di individuare collegamenti e relazioni, rielaborazione personale,
eventuali approfondimenti
In sede di valutazione finale sono considerati i seguenti aspetti: progressione nell'apprendimento
rispetto ai livelli di partenza, attenzione, interesse e partecipazione, costanza e continuità
nell'impegno e nell'applicazione, sia in classe sia nel lavoro domestico, autonomia raggiunta
nell'organizzazione del lavoro e apporti personali
Testi in adozione :
–
CAMPBELL ET AL., Biologia - Biologia molecolare ed evoluzione, metabolismo di base
– secondo biennio e quinto anno, Edizioni Linx
- TOTTOLA, ALLEGREZZA, RIGHETTI, Chimica per noi – chimica organica, A. Mondadori
Scuola
- CRIPPA, FIORANI, Sistema Terra (vol. DE e FGH), A. Mondadori Scuola
Di seguito vengono riportati i contenuti svolti duranti l'anno scolastico. Le ore indicate relative a
ciascun modulo sono comprensive di attività di verifica e di ripasso.
SCIENZE NATURALI CLASSE VA
ANNO SCOLASTICO 2014 – 2015
1. I minerali - ore 3
Genesi dei minerali
Struttura dei cristalli e loro proprietà fisiche e chimiche
Classificazione dei minerali; struttura delle diverse famiglie di silicati
2. Le rocce magmatiche e i fenomeni vulcanici - ore 8
I diversi tipi di rocce e la loro formazione
Le rocce magmatiche intrusive ed effusive; classificazione in base al contenuto in silice
La genesi dei magmi; il dualismo dei magmi; il concetto di differenziazione magmatica
I vulcani: il meccanismo eruttivo
Attività vulcanica esplosiva ed effusiva
Vulcani centrali e lineari; le diverse modalità di eruzione
I fenomeni di vulcanesimo secondario
La distribuzione geografica dei vulcani; l'attività vulcanica in Italia
La pericolosità di un vulcano e il rischio vulcanico
3. Le rocce sedimentarie e metamorfiche; il ciclo litogenetico - ore 7
Le fasi del processo sedimentario
Le rocce sedimentarie clastiche, organogene e di origine chimica
Il metamorfismo e le rocce metamorfiche: temperatura e pressione nella crosta terrestre
Metamorfismo di contatto, cataclastico e regionale
Il ciclo litogenetico
4. I fenomeni sismici e l'interno della terra - ore 12
Caratteristiche del comportamento elastico e plastico delle rocce. Deformazioni plastiche e
deformazioni rigide: faglie dirette, inverse, trascorrenti
I terremoti: la teoria del rimbalzo elastico e le caratteristiche delle onde sismiche (S, P, L)
Il rilevamento delle onde sismiche: sismografo e sismogramma; localizzazione dell'epicentro
di un terremoto
Intensità e magnitudo dei terremoti
Distribuzione geografica delle zone sismiche
Rischio sismico, previsione e prevenzione
Lo studio della struttura interna della terra attraverso il percorso delle onde sismiche; le
principali discontinuità sismiche
Struttura e caratteristiche della terra: crosta (oceanica, continentale), mantello e nucleo; litosfera, astenosfera e mesosfera
Il calore interno della terra: origine del calore interno, geoterma, correnti convettive
Il campo magnetico terrestre
5. La dinamica della litosfera e la tettonica globale - ore 12
La teoria dell'isostasia
La teoria della deriva dei continenti; le prove di Wegener (geomorfologiche, paleontologiche,
paleoclimatiche)
Gli studi di paleomagnetismo: la migrazione apparente dei poli magnetici, le inversioni di
polarità
La teoria dell'espansione dei fondali oceanici: morfologia dei fondali oceanici, fosse e dorsali,
le prove dell'espansione
Teoria della tettonica a placche: caratteristiche generali delle placche litosferiche, margini
divergenti, margini convergenti (margini di subduzione, sistemi arco-fossa, margini di
collisione), margini conservativi, i punti caldi (hot spots), il motore delle placche
Tettonica delle placche e orogenesi: collisione continente - continente, collisione oceano
-continente
Tettonica delle placche e distribuzione dei terremoti e dell'attività vulcanica
6. Modulo CLIL 1: Biotechnology - Biotecnologia ore 19 compresa l'attività di laboratorio
in lingua inglese "DNA fingerprinting" e il laboratorio didattico con il ricercatore
+ 2 ore per il recupero dei prerequisiti disciplinari necessari per lo svolgimento del modulo
•
Biotechnology
biotechnology?
basics:
what
is
•
Che cosa sono le biotecnologie
•
Inquadramento
biotecnologie
storico
delle
•
A timeline of biotechnology
•
Traditional and modern biotechnology
•
•
Restriction enzymes: definition, natural
function and mechanism of action
Biotecnologie
"innovative"
•
Enzimi di restrizione: ruolo in natura,
tradizionali
e
•
modalità di azione
Genetic fingerprinting:
◦ producing genetic fingerprints by gel
electrophoresis
•
Metodi di analisi del DNA:
procedimento e applicazioni della
tecnica del DNA fingerprinting;
elettroforesi
•
Ingegneria genetica: la tecnologia del
DNA ricombinante
◦ analysis of genetic fingerprints and
uses of genetic fingerprinting
•
Genetic engineering: recombinant DNA
technology
◦ Utilizzo di batteri e plasmidi
nell'ingegneria genetica
◦ Bacterial cells and plasmids are often
used in genetic engineering
◦ Utilizzo della trascrittasi inversa
◦ Using reverse transcriptase for making
DNA fragments
◦ Principali
passaggi
clonazione genica
◦ Steps in cloning a gene
◦ Caso di studio: la produzione
dell'insulina ricombinante e il
trattamento del diabete
◦ Case study: recombinant insulin and
diabetes
Case study: Xenopus oocytes as expression
system for neuronal and glial receptors
della
•
Caso di studio: gli oociti di Xenopus
come sistema di espressione per i
recettori neuronali e gliali
7. Piante geneticamente modificate (GM) - ore 4
•
Piante GM nel contesto della storia dell'agricoltura
•
Creazione di una pianta GM e utilizzo di Agrobacterium tumefaciens
•
Diffusione delle piante GM nel mondo, caratteri modificati e possibili applicazioni
•
Il dibattito in corso sugli OGM vegetali
•
Casi di studio: il Golden Rice, l'utilizzo del DDT
8. Meccanismi di controllo e regolazione dell'espressione genica - ore 4
•
Clonazione: differenziamento ed espressione genica, la clonazione in natura, storia della
clonazione; clonazione riproduttiva e trasferimento nucleare da cellule somatiche;
clonazione terapeutica. Potenzialità e problemi etici
•
Cellule staminali: definizione, distinzione per origine (embrionali, adulte), distinzione per
potenza e capacità di differenziazione, applicazioni attuali; le cellule staminali pluripotenti
indotte (iPS)
9. L'atmosfera - ore 5
•
Il ciclo biogeochimico del carbonio e gli scambi tra le sfere del pianeta terra
•
La composizione chimica e le caratteristiche dei componenti dell'atmosfera attuale
•
Origine ed evoluzione dell'atmosfera: importanza dell'attività vulcanica, l'azione degli
organismi fotosintetici e l'ossigeno nell'atmosfera, i giacimenti di ferro a bande. Atmosfera
ed evoluzione prebiotica
•
La struttura a strati dell'atmosfera; ozonosfera e riduzione dell'ozono stratosferico
•
La radiazione solare, la radiazione terrestre e l'atmosfera
10. Modulo CLIL 2: Global changes - ore 8
•
Greenhouse effect and earth's energy
budget
•
L'effetto serra e il bilancio termico
della terra
•
Direct measurement of atmospheric CO2:
the Keeling curve
•
Misurazioni della concentrazione di
CO2 in atmosfera: la curva di Keeling
•
What is climate?
•
Definizione di clima
•
Climate change over geological time: ice
cores and paleoclimate
•
Le variazioni climatiche: dati
paleoclimatici e carote di ghiaccio
•
Ocean acidification: the other CO2 problem
•
•
Global changes and the Earth System
Cambiamenti globali a carico degli
oceani: acidificazione
•
Cambiamenti globali e Sistema Terra
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA:
1) Nel 2102 il premio Nobel in Fisiologia o Medicina è stato assegnato a S. Yamanaka per i
suoi studi sulle cellule staminali pluripotenti indotte (iPS). Illustra la loro derivazione e le
possibili applicazioni future.
2) Spiega perché i margini di placca divergenti vengono anche detti margini costruttivi.
3) Describe gel electrophoresis and explain how it is used in DNA fingerprinting.
DISCIPLINA: DISEGNO E STORIA DELL'ARTE
DOCENTE:ROBERTO VIDALI
OBIETTIVI CONSEGUITI: conoscenze:
-Conoscenza approfondita di modalità grafico interpretative e conoscenza degli elementi peculiari
del linguaggio figurativo dei periodo storico studiato.
OBIETTIVI CONSEGUITI: abilità:
capacità di impiegare tecniche acquisite (a mano libera e di colorazione) e capacità di collocare in
un quadro storico le opere, rapportandole al contesto sociale, culturale ed economico che le ha
prodotte.
OBIETTIVI CONSEGUITI: competenze:
possibilità di inserirsi in un percorso di tipo progettuale e possibilità di ottenere risultati di sintesi
critica nel confronto di varie espressioni artistiche.
CONTENUTI DISEGNO
-Esercizi di disegno a mano libera con particolare riferimento a temi
architettonici...................................................................................
6 ore
cpl
CONTENUTI DI STORIA DELL’ARTE
(testo di riferimento: AA.VV. Manuale di storia dell’arte, Electa Mondadori, vol II)
I QUADRIMESTRE: 1° modulo:
Postimpressionismo pp 2->7;
Cézanne “Monte Sainte-Victoire” pp 8, 9 + scheda;
Van Gogh “Notte stellata” pp 12, 13 + scheda;
Gauguin “Visione dopo il sermone” p 20 + scheda;
Victor Horta “Maison du Peuple” p 45 + scheda;
cpl 12 h
tavola
e ricerca
..................................................................................
I QUADRIMESTRE: 2° modulo:
Il Novecento pp 64,65
H.Matisse “La danza” p 68 + scheda;
Picasso “Les demoiselles d’Avignon” pp 82->85 + scheda;
“Guernica” pp 86, 87 + scheda;
Cenni sul Futurismo e Boccioni “Città che sale” pp 95, 96, 97, 99;
Dada e Duchamp “Ruota di Bicicletta” p 132, 133 + scheda;
1
cpl 14 h
...................................................................................
II QUADRIMESTRE: I modulo:
Introduzione al linguaggio dell’architettura del ‘900
Il movimento moderno: introduzione
scheda
spiegazioni
W.Gropius “Bauhaus”” pp 118, 119 + scheda;
Le Corbusier “Villa Savoye” p. 180 + scheda;
“Unité d’habitation” p 194 + scheda;
“Chiesa di Ronchamp” p 195 + scheda;
F,L.Wright “Casa Kaufmann” pp 184, 185 + scheda;
F.L.Wright “Museo Guggenheim” p 222;
cpl 12 h
.......................................................................................
II QUADRIMESTRE: II modulo:
Piano-Rogers “Centre Pompidou” p 251 + scheda;
F.O.Gehry “Guggenheim Bilbao” p 253 + scheda;
D.Libeskind “Museo ebraico” p 254 + scheda
cpl 4 h
ATTIVITÀ, METODOLOGIE, ATTREZZATURE, TEMPI
Le lezioni di storia dell’arte sono state svolte tenendo come riferimento alcuni argomenti proposti
dal testo scolastico in adozione; a questi sono state aggiunte schede integrative e immagini in
fotocopia (piante e dettagli architettonici).-Le lezioni di disegno sono state finalizzate a una
migliore comprensione degli argomenti teorici, soprattutto legando la conoscenza del monumento
architettonico al dettaglio decorativo.-Alcuni studenti hanno svolto ricerche di approfondimento
personale o studi guidati su temi di particolare interesse.-Sono stati sperimentati momenti di verifica
con prova scrittografica, con relazioni individuali ad argomento, con quesiti riferiti alle tipologie B
proposte dal Ministero per la III prova.-Sono state svolte n. 48 lezioni per complessive 48 ore di
studio. Nell’arco dell’intero anno sono state eseguite una prova scrittografica e un numero
complessivo di due tavole. Ad ogni singolo argomento di storia dell’arte è stato dedicato un tempo
approx di cinquanta minuti di lezione.
FASCE DI PROFITTO, PROFITTO COMPLESSIVO, SINGOLE CRITICITÀ
Le fasce di profitto sono tirate verso l’alto con quasi metà della classe che ha dato prove altamente
positive. Nel complesso la classe è da giudicarsi su un livello più che buono. Non ci sono criticità
da segnalare.
SIMULAZIONE TERZA PROVA:
1) Spiega il concetto di “facciata libera” teorizzato dagli architetti del movimento moderno.
2) Si spieghino le ragioni culturali e ideologiche della nascita del Bauhaus.
3) Commenta questa frase di Le Corbusier: “L’unità che si ritrova nella natura e nell’uomo è la
legge che dà vita alle opere. Non appena tale norma viene intesa e accettata, i residui parassitari non
hanno più diritto di sopravvivere”.
DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
DOCENTE: ALESSANDRA TOMMASINI
Non ci sono testi in adozione ma è stato utilizzato dalla docente come riferimento per le lezioni
teoriche il Testo: “Sullo Sport”con libro LIM casa editrice “D’Anna” - Firenze
Monte ore svolto: alla data del 2/5/2015 ore 45
PROFILO DEL GRUPPO/CLASSE
La classe 5 A è composta da 25 alunni di cui 5 ragazze e 20 ragazzi. Tutti hanno frequentato
regolarmente le lezioni di educazione fisica partecipando alle varie attività proposte sia pratiche
che teoriche. Il gruppo classe è risultato abbastanza omogeneo per fasce di livello caratterizzandosi
nello specifico da due gruppi: una maggioranza che si è collocata in fascia medio-alta per
capacità motorie ed un gruppo più esiguo che si è inserito in fascia media. Per quanto riguarda
la parte teorica della disciplina, la maggioranza degli alunni ha raggiunto risultati molto buoni ed
in alcuni casi ottimi. Tutti si sono caratterizzati per l’impegno con cui hanno affrontato le varie
tematiche teoriche ed anche per l’interesse e la partecipazione con cui hanno svolto le lezioni
pratiche, anche se a volte si sono caratterizzati per l’esuberanza vista l’alta concentrazione di
alunni maschi rispetto alle femmine.
La classe ha svolto un’ora alla settimana di teoria in classe ed un’ ora di attività pratica in palestra.
Un elevato gruppo di alunni ha aderito al Progetto d’Istituto “Perseus” che prevede la
partecipazione degli studenti alle competizioni e tornei che si sono svolti all’interno dell’Istituto
ed in cui hanno gareggiato contro gli alunni delle altre classi nelle varie discipline sportive. E
questa caratteristica di classe particolarmente “sportiva” è stata mantenuta per tutto il corso dei
cinque anni evidenziando anche elevati risultati raggiunti in tutte le discipline sportive di squadra ed
individuali.
Nello specifico i seguenti alunni hanno partecipato al Progetto Persus (campionato d’istituto): 8
alunni hanno partecipato al torneo di Calcio; 2 alunni alla gara di Orienteering; 3 al torneo di
Pallacanestro; 6 alunni alla gara di nuoto; 3 alunni al torneo di Badmigton; 6 alunni al torneo di
Pallavolo; 1alunno alla gara di Corsa Campestre: 1 alunno al torneo di Tenni Tavolo; 7 alunni alle
gare di atletica.
Alcuni alunni hanno partecipato ai Giochi Sportivi Stuenteschi Fase Provinciale di Orienteering,
alla Fase Provinciale di Pallavolo e alla Fase Provinciale di Calcio.
La sottoscritta è docente di scienze motorie e sportive del gruppo dalla classe terza.
Gli argomenti svolti durante l'anno e gli obiettivi realizzati in termini di conoscenze, competenze e
capacità hanno seguito la seguente scansione modulare:
PARTE PRATICA
MODULO 1
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
MANTENIMENTO DELLA FLESSIBILITA’ E DEI LIVELLI COORDINATIVI RAGGIUNTI
.
OBIETTIVI
Consolidamento delle capacità motorie coordinative, della mobilità
articolare e flessibilità.
Miglioramento della capacità condizionali.
CONTENUTI
Resistenza aerobica di medio periodo (corsa continuata, intervallata,
andature varie, circuit training), esercitazioni per migliorare le
differenti espressioni della velocità e rapidità (andature
preatletiche, lavori brevi e ripetuti), attività atte a migliorare la
mobilità articolare (es di stretching e di mobilità attiva).
Forza resistente (es. a carico naturale o con piccoli sovraccarici:
manubri, sbarre di ferro, elastici)
Coordinazione oculo- manuale e oculo-podalica
Coordinazione dinamica generale anche a ritmo di musica e
creazione di una semplice coreografia su base musicale
Materiali: palestre, attrezzatura ginnica in adozione, lettore cd
Verifiche:
Test sulle capacità condizionali
Valutazione in forma analitica e globale su aspetti coordinativi e tecnici
Tempi: In ogni unità didattica, nel corso dell’anno scolastico, viene trattata parte dei contenuti di questo
modulo.
15’ min/sett. x 25 sett. = 375 min (5h)
MODULO 2
GIOCHI DI SQUADRA:
PALLAVOLO - PALLACANESTRO - CALCIO A 5 - PALLATAMBURELLO
SPORT INVIVIDUALI: TENNIS TAVOLO, BADMINTON.
OBIETTIVI
Gesti tecnici fondamentali individuali e di squadra.
Consolidare abitudini e atteggiamenti sportivi collaborativi nel rispetto delle
regole.
CONTENUTI
Pallavolo, pallacanestro, calcio a 5, tennistavolo, badminghton: gioco
strutturato; pallatamburello
Materiali: palestre e attrezzatura ginnica in adozione
Verifiche: Fondamentali di gioco: prove pratiche
Tempi: In ogni unità didattica, nel corso dell’anno scolastico, viene trattata parte dei contenuti di questo modulo.
40’ min/sett. x 25 sett. =1000 min (18 h)
ASPETTI TEORICI
MODULO 1:
Educazione alla salute.
OBIETTIVI
Favorire uno stile di vita salutare.
Comprendere il concetto di salute.
CONTENUTI
•Alimentazione (i principi nutritivi, l’alimentazione corretta, metabolismo basale e fabbisogno calorico giornaliero, alimentazione e sport.)
•Integratori;
•Doping
•Benefici derivanti della pratica sportiva su organi, apparati e sistemi del corpo
umano;
•Paramorfismi e dimorfismi e ipocinesi;
•Traumatologia sportiva;
MODULO 2
Il corpo umano e la motricità.
.OBIETTIVI
Conoscere le dinamiche evolutive dello sviluppo fisico e motorio, gli aspetti
fisiologici e funzionali del corpo umano in relazione all’attività fisica e
sportiva
CONTENUTI
Lo schema corporeo;
La meccanica del movimento: terminologia, le parti del corpo, linee, piani,
movimenti, posizioni, attitudini e atteggiamenti;
MODULO 3
Le qualità motorie: capacità condizionali e coordinative.
OBIETTIVI
Conoscere le qualità motorie e le loro caratteristiche.
Comprendere il ruolo dei fattori che permettono di sviluppare le varie capacità
motorie.
CONTENUTI
Forza: massimale, veloce,resistente; La contrazione muscolare: tipi di contrazione (isometrica, isotonica, pliometrica, eccentrica)
Resistenza: generale e specifica di lunga durata, di media durata e di breve
durata;
Mobilità articolare
Velocità
Fonti energetiche e meccanismi di utilizzo dell’energia nell’attività sportiva
(anaerobico alattacido, lattacido, aerobico)
Materiali per la parte teorica: Materiale distribuito dall’insegnate, video VHS e DVD, materiale ricavato da
Internet
Verifiche: scritte con domande aperte e/o a scelta multipla nel primo quadrimestre, mentre nel secondo quadrimestre gli
alunni hanno scelto un argomento di loro interesse ed hanno prodotto una relazione sia in formato digitale (power
point) sia in formato cartaceo ed hanno esposto i vari argomenti alla classe. Gli argomenti hanno riguardato sia gli
aspetti teorici trattati in classe dalla docente ed approfondendoli, sia alcune discipline sportive di loro interesse e che
non sono state trattate nell’arco dei 5 anni scolastici.
Gli aspetti teorici della disciplina sono stati sviluppati cercando di coinvolgere e motivare gli allievi, preparandoli ad
affrontare l’esame di stato, facendo riferimento al loro vissuto personale ed invitandoli a riflessioni su temi ed argomenti
inerenti all’attività motoria e al mondo dello sport.
La preparazione teorica è avvenuta prevalentemente attraverso lezioni frontali.
Tempi: un ora alla settimana (24 ore).
METODOLOGIE DIDATTICHE E STRUMENTI DI LAVORO IN EDUCAZIONE
FISICA
Lo sviluppo delle capacità condizionali è avvenuto tenendo sempre in considerazione il principio
della gradualità del carico e della progressività dell’impegno fisiologico.Per le capacità di tipo
coordinativo si è passati da abilità precedentemente acquisite all’apprendimento di capacità più
complesse e specifiche, tenendo ovviamente presente il progressivo grado di difficoltà e di impegno
attraverso le seguenti fasi didattiche: spiegazione, dimostrazione, esecuzione e correzione
individualizzata, consolidamento, approfondimento individuale e di gruppo, lavori a coppie o a
piccoli gruppi.
La conoscenza dei fondamentali individuali e collettivi degli sport di squadra e delle tecniche delle
altre discipline, inserite nel programma, è avvenuta prevalentemente attraverso un approccio di tipo
globale iniziale, per passare in un secondo tempo ad un insegnamento di tipo analitico. Nella classe
è stato possibile svolgere contemporaneamente attività diversificate, poiché gli allievi hanno
dimostrato senso di responsabilità ed autonomia. Sono stati quindi formati gruppi di lavoro che
hanno operato privilegiando e sviluppando determinate capacità e conoscenze.
USO DI SPAZI, MEZZI
Le lezioni pratiche si sono svolte nelle palestra dell’Istituto.
TEMPI
Nel corso del primo quadrimestre le attività sono state indirizzate soprattutto al miglioramento delle
qualità fisiche di base e delle capacità coordinative. Nel secondo quadrimestre è stata privilegiata
l’attività sportiva in generale (giochi sportivi: pallavolo, pallacanestro, calcio 5 )
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione hanno tenuto conto dei risultati derivanti da prestazioni fornite (test e prove
strutturate con rilevazione di tempi e misure), dalla capacità di apprendimento, dal metodo di lavoro
(dati oggettivi) e dalla motivazione, dall’interesse, dalla partecipazione, dall’impegno, dalla
collaborazione, dalla disponibilità al dialogo educativo (dati soggettivi).
La valutazione delle capacità motorie è avvenuta attraverso l’osservazione e la misurazione della
capacità condizionali e delle capacità di tipo coordinativo. Le prestazioni degli allievi hanno
rappresentato la sintesi e la verifica del lavoro svolto ed hanno indicato l’eventuale miglioramento e
perfezionamento di determinate capacità, l’acquisizione di nuove abilità, quindi il livello di
preparazione raggiunto rispetto alla situazione di partenza.
La valutazione del metodo di lavoro si è basata sulla verifica di alcuni aspetti quali: il
raggiungimento da parte dell’allievo di una buona autonomia, la capacità di organizzare il lavoro
richiesto o dirigere attività, la capacità di concentrazione ed attenzione, la presa di coscienza delle
proprie capacità e dei propri mezzi, l’essere in grado di assumere compiti di arbitraggio e di fornire
assistenza diretta ed indiretta e il riuscire a collaborare attivamente con l’insegnante ed i compagni.
DISCIPLINA: IRC
DOCENTE: Manfredi Poillucci
Supplente: Enrique Petracco
Monte ore: 26
Obiettivi realizzati
La classe ha partecipato al dialogo educativo con costante impegno, maturando un’ottima
disponibilità all’ascolto e al discernimento critico delle tematiche svolte.
Si è consolidato un atteggiamento di accoglienza rispettosa e di confronto costruttivo tra le diverse
posizioni assunte dagli allievi, che hanno potuto conseguire un buon livello di conoscenze.
Il confermarsi di una disponibilità cooperativa da parte della classe ha consentito di acquisire gli
obiettivi educativi programmati, nonché quelli didattici, soprattutto in relazione all’attivo
coinvolgimento degli studenti e alla loro rielaborazione personale delle argomentazioni trattate, pur
nella ristrettezza dei tempi a disposizione.
Programma svolto
L’insegnamento della religione cattolica è stato svolto in conformità alle finalità della scuola e nel
rispetto dei diversi orientamenti degli alunni, secondo un profilo antropologico della rivelazione
biblica, aperto al confronto con i differenti sistemi di significato e in dialogo con le altre visioni
religiose, al fine di stimolare la ricerca personale degli alunni e corrispondere al loro contesto
esistenziale.
In aderenza al Piano di lavoro, rielaborato secondo un’impostazione didattica modulare, sono stati
esperiti i seguenti nuclei di apprendimento:
1. La ricerca di Dio
1.Psicologia e religione
2.Morte e vita nell’aldilà
3.La risposta del cristianesimo
4.Fede e ragione
5.Le critiche alla religione
6.Religione e mistero
7.Scienza e religione
8.Cultura e religione
9.Il volto di Dio
10.Gesù ed il Kerigma
11.Vivere la solidarietà
12.Un Dio a servizio dell’uomo
13.Da Benedetto XVI a Francesco
14.Pensieri di Papa Bergoglio
15.Documentario su Papa Francesco
Obiettivi educativi specifici
In modo specifico, si reputa di aver conseguito con la classe i seguenti obiettivi educativi:
1. promuove l’acquisizione della cultura religiosa per la formazione dell’uomo e del cittadino,
nonché la conoscenza dei principi del cattolicesimo che fanno parte del patrimonio storico
del nostro Paese;
a.offrire contenuti e strumenti specifici per una lettura della realtà storico-culturale in cui viviamo,
esprimendo l’intrinseca apertura universale delle radici cristiane nelle quali è radicata la nostra
civiltà, in un contesto multi-culturale e interreligioso;
b.contribuire alla formazione spirituale e morale, ispirata ai principi della Costituzione e della
legislazione scolastica;
c.concorrere allo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità locale e nazionale
ed alla civiltà europea;
d.incrementare le conoscenze e le abilità volte alla crescita educativa, culturale e professionale dello
studente, in prospettiva inter-disciplinare e tenendo conto del contesto dato e delle esigenze
rappresentate dal discente, per favorire il suo successo formativo, teso alla promozione integrale
della persona;
e.attuare l’educazione alla convivenza civile, informando il proprio insegnamento alle esigenze
educative di una comunità scolastica di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, che riconosce la
centralità dell’allievo e fonda la sua azione didattica sulla qualità delle relazioni insegnantestudente.
Obiettivi didattici
Al termine del ciclo di studi, si ritiene di aver assicurato la padronanza delle seguenti abilità da
parte dello studente:
1. sintetizza le proprie conoscenze e ne acquisisce una padronanza critica;
1.possiede una visione complessiva del cattolicesimo e del suo sviluppo storico;
2.è interessato all’informazione religiosa ed è in grado di interpretarla autonomamente,
esprimendosi correttamente, in termini logici e motivati;
3.riconosce e rispetta i diversi sistemi di significato, assumendo atteggiamenti di apertura e dialogo
nel proprio contesto multi-culturale e interreligioso;
4.è in grado di esprimere autonomamente la propria posizione in ambito religioso, coerentemente
con i valori e le scelte etiche che lo animano.
Metodologie didattiche
Si è inteso privilegiare la partecipazione della classe al dialogo educativo, riducendo i tempi delle
lezione frontale, attraverso la promozione delle capacità comunicative e della rielaborazione critica
da parte degli allievi sui temi trattati, riservando un congruo spazio alla discussione e al confronto
delle rispettive posizioni.
L’uso del libro di testo ha costituito di norma il riferimento strumentale al processo di
insegnamento-apprendimento, compatibilmente con le esigenze proposte dal discente e
dall’interesse manifestato dalla classe.
Ulteriori apporti sono stati reperiti dal testo biblico, dal Magistero e da fonti documentarie attinenti
alla programmazione didattica: articoli, saggi, audio-visivi.
DISCIPLINA: I.R.C.
DOCENTE: MANFREDI POILUCCI
SUPPLENTE: ENRIQUE PETRACCO
Monto ore: 26
Obiettivi realizzati
La classe ha partecipato al dialogo educativo con costante impegno, maturando
un’ottima disponibilità all’ascolto e al discernimento critico delle tematiche svolte.
Si è consolidato un atteggiamento di accoglienza rispettosa e di confronto costruttivo
tra le diverse posizioni assunte dagli allievi, che hanno potuto conseguire un buon
livello di conoscenze.
Il confermarsi di una disponibilità cooperativa da parte della classe ha consentito di
acquisire gli obiettivi educativi programmati, nonché quelli didattici, soprattutto in
relazione all’attivo coinvolgimento degli studenti e alla loro rielaborazione personale
delle argomentazioni trattate, pur nella ristrettezza dei tempi a disposizione.
Programma svolto
L’insegnamento della religione cattolica è stato svolto in conformità alle finalità della
scuola e nel rispetto dei diversi orientamenti degli alunni, secondo un profilo
antropologico della rivelazione biblica, aperto al confronto con i differenti sistemi di
significato e in dialogo con le altre visioni religiose, al fine di stimolare la ricerca
personale degli alunni e corrispondere al loro contesto esistenziale.
In aderenza al Piano di lavoro, rielaborato secondo un’impostazione didattica
modulare, sono stati esperiti i seguenti nuclei di apprendimento:
16.La ricerca di Dio
17.Psicologia e religione
18.Morte e vita nell’aldilà
19.La risposta del cristianesimo
20.Fede e ragione
21.Le critiche alla religione
22.Religione e mistero
23.Scienza e religione
24.Cultura e religione
25.Il volto di Dio
26.Gesù ed il Kerigma
27.Vivere la solidarietà
28.Un Dio a servizio dell’uomo
29.Da Benedetto XVI a Francesco
30.Pensieri di Papa Bergoglio
31.Documentario su Papa Francesco
Obiettivi educativi specifici
In modo specifico, si reputa di aver conseguito con la classe i seguenti obiettivi
educativi:
b.promuove l’acquisizione della cultura religiosa per la formazione dell’uomo e del
cittadino, nonché la conoscenza dei principi del cattolicesimo che fanno parte del
patrimonio storico del nostro Paese;
c.offrire contenuti e strumenti specifici per una lettura della realtà storico-culturale in
cui viviamo, esprimendo l’intrinseca apertura universale delle radici cristiane nelle
quali è radicata la nostra civiltà, in un contesto multi-culturale e interreligioso;
d.contribuire alla formazione spirituale e morale, ispirata ai principi della
Costituzione e della legislazione scolastica;
e.concorrere allo sviluppo della coscienza storica e di appartenenza alla comunità
locale e nazionale ed alla civiltà europea;
f.incrementare le conoscenze e le abilità volte alla crescita educativa, culturale e
professionale dello studente, in prospettiva inter-disciplinare e tenendo conto del
contesto dato e delle esigenze rappresentate dal discente, per favorire il suo successo
formativo, teso alla promozione integrale della persona;
g.attuare l’educazione alla convivenza civile, informando il proprio insegnamento
alle esigenze educative di una comunità scolastica di dialogo, di ricerca, di esperienza
sociale, che riconosce la centralità dell’allievo e fonda la sua azione didattica sulla
qualità delle relazioni insegnante-studente.
Obiettivi didattici
Al termine del ciclo di studi, si ritiene di aver assicurato la padronanza delle seguenti
abilità da parte dello studente:
5.sintetizza le proprie conoscenze e ne acquisisce una padronanza critica;
6.possiede una visione complessiva del cattolicesimo e del suo sviluppo storico;
7.è interessato all’informazione religiosa ed è in grado di interpretarla
autonomamente, esprimendosi correttamente, in termini logici e motivati;
8.riconosce e rispetta i diversi sistemi di significato, assumendo atteggiamenti di
apertura e dialogo nel proprio contesto multi-culturale e interreligioso;
9.è in grado di esprimere autonomamente la propria posizione in ambito religioso,
coerentemente con i valori e le scelte etiche che lo animano.
Metodologie didattiche
Si è inteso privilegiare la partecipazione della classe al dialogo educativo, riducendo i
tempi delle lezione frontale, attraverso la promozione delle capacità comunicative e
della rielaborazione critica da parte degli allievi sui temi trattati, riservando un
congruo spazio alla discussione e al confronto delle rispettive posizioni.
L’uso del libro di testo ha costituito di norma il riferimento strumentale al processo di
insegnamento-apprendimento, compatibilmente con le esigenze proposte dal discente
e dall’interesse manifestato dalla classe.
Ulteriori apporti sono stati reperiti dal testo biblico, dal Magistero e da fonti
documentarie attinenti alla programmazione didattica: articoli, saggi, audio-visivi.
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