Disegno e didattica delle arti visive (30 ore) Verona prof. Maria

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Disegno e didattica delle arti visive (30 ore) Verona
prof. Maria Martinelli
Risultati di apprendimento previsti a termine corso.
Alla fine del percorso di Disegno e didattica delle arti visive (30 ore), ci si attende che lo studente abbia acquisito strumenti teorici e metodologici per
programmare attività di didattica dell’immagine nella Scuola primaria, seguendo le indicazioni nazionali per il curricolo e le principali teorie psicopedagogiche elaborate dalla ricerca sull’educazione all’arte.
Considerazioni e indicazioni per la produzione di una Unità di Apprendimento
Tra gli elementi declinati nei contenuti del corso e ritenuti significativi per la didattica delle arti visive, si
propone l’acquisizione di uno strumento teorico e metodologico per la realizzazione di una Unità di
Apprendimento.
A tal fine ritengo opportuno fornire alcune riflessioni di carattere operativo sull’attività di progettazione
e di articolazione di un modulo che definisce un’Unità di Apprendimento, inserita nella programmazione
annuale e, secondo le indicazioni ministeriali, nei traguardi di sviluppo della competenza di fine triennio
e biennio della scuola primaria.
Tali riflessioni non vogliono imporre uno schema rigido o una griglia inamovibile ma, al contrario,
seguendo il principio delle indicazioni, vogliono essere spunti operativi e riflessivi che tengano conto
prima di tutto, del contesto in cui si va a operare e, ancora più significativamente, delle condizioni di
apprendimento degli alunni.
Penso sia importante dotarsi di uno strumento o di una strategia operativa pianificata che sorregga il
percorso che abbiamo individuato: uno schema flessibile che però dia ordine logico e coerente all’intero
progetto e che abbia ben focalizzati alcuni (pochi) elementi imprescindibili che articolano il divenire del
lavoro. Una scansione in parti fondamentali, suddivise in momenti iniziali, intermedie e poi finali, che
sappiano tener conto degli imprevisti in corso d’opera, ad esempio, la creatività e la fantasia dei bambini
che, spesso, arricchiscono o spostano inaspettatamente la nostra attività.
Dobbiamo anche ricordare che la nostra programmazione annuale si inserisce nel progetto ancora più
ampio del Consiglio di Classe e delle varie discipline con cui necessariamente ci si deve confrontare per
mantenere l’attenzione alle condizioni indispensabili per lo sviluppo globale di educazione alla
cittadinanza e socialità dei bambini.
Un’attenzione particolare inoltre, deve essere dedicata al processo di documentazione dell’attività e agli
strumenti che ci consentono di acquisire l’evolversi della nostra proposta e l’acquisizione della stessa da
parte egli alunni.
LA COSTRUZIONE DELL’UNITÀ DI APPRENDIMENTO.
Elementi utili tratti dal testo delle ‘Indicazioni per il curricolo” BOZZA 11 luglio 2007
Traguardi di sviluppo della competenza al termine della scuola primaria
L’alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere
immagini statiche quali fotografie, manifesti, opere d’arte e messaggi in movimento quali spot, brevi filmati, video
clip ecc.
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso
molteplici tecniche, di materiali e di strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e
multimediali).
Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti da altri paesi
diversi dal proprio.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio mettendo in atto pratiche di rispetto e
salvaguardia.
In particolare:
Obiettivi di apprendimento al termine della terza classe della scuola primaria
Percettivo visivi
Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell’ambiente utilizzando le capacità visive,
uditive, olfattive, gestuali, tattili e cinestetiche
Guardare intenzionalmente immagini statiche e in movimento descrivendo verbalmente le
emozioni e le impressioni prodotte dai suoni, dai gesti e dalle espressioni dei personaggi, dalle
forme, dalle luci e dai colori e altro.
Leggere
Riconoscere attraverso un approccio operativo linee, colori, forme, volume e la struttura
compositiva presente nel linguaggio delle immagini e nelle opere d’arte.
Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo le diverse tipologie di codici, le
sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati.
Esprimere le proprie sensazioni descrivendo tutto ciò che vede in un’opera d’arte sia antica che
moderna.
Riconoscere nel proprio ambiente i principali monumenti e beni artistico-culturali.
Produrre
Esprimere sensazioni, emozioni, pensieri in produzioni di vario tipo (grafiche, plastiche,
multimediali…) utilizzando materiali e tecniche adeguate e integrando diversi linguaggi.
Obiettivi di apprendimento al termine della quinta classe della scuola primaria
Percettivo visivi
Guardare e osservare intenzionalmente un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
descrivendo gli elementi formali e utilizzando le regole della percezione visiva e
l’orientamento nello spazio.
Leggere
Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio
visuale (linee, colori, forme, volume, spazio) e del linguaggio audiovisivo ( piani, campi,
sequenze, struttura narrativa, movimento ecc.) attribuendone un significato espressivo.
Leggere in alcune opere d’arte di diverse epoche storiche e provenienti da diversi Paesi, i
principali elementi compositivi, i significati simbolici, espressivi e comunicativi
Riconoscere e apprezzare i principali beni culturali, ambientali e artigianali presenti nel
proprio territorio operando una prima analisi e classificazione.
Produrre
Utilizzare strumenti e regole per produrre immagini grafiche, pittoriche, plastiche
tridimensionali, attraverso processi di manipolazione, rielaborazione e associazione di
codici, di tecniche e materiali diversi tra loro.
Sperimentare l’uso delle tecnologie della comunicazione audiovisiva per esprimere, con
codici visivi, sonori e verbali, sensazioni, emozioni e produzioni di vario tipo.
In ogni singola classe (prima, seconda, terza, quarta e quinta)devono essere esplicitati, nella progettazione annuale, gli ‘obiettivi di
apprendimento’ tenendo conto delle indicazioni fornite dal testo sopra citato che pur li riferisce al termine della classe terza e quinta.
ESEMPIO STRUTTURALE DI Unità di Apprendimento
Ricordo che si tratta di una proposta di base, che può essere modificata,
integrata, arricchita pur riconoscendo in essa degli elementi imprescindibili
per l’attività con gli alunni.
Condivisione termini (riassunto)
Piano di lavoro annuale: Il Piano di Lavoro annuale è uno strumento fondamentale per
programmare e gestire un curricolo formativo che consente di strutturare sequenze di
apprendimento funzionali allo sviluppo dell’alunno.
Per la sua definizione si parte dalla realtà nella quale l’insegnante e i ragazzi si trovano ad operare
per fare emergere i problemi esistenti e attrezzare gli alunni di strumenti, abilità e conoscenze
specifiche della disciplina.
Unità di Apprendimento: gli obiettivi annuali individuati nelle Indicazioni per il curricolo vengono
declinati in Unità di Apprendimento che forniscono agli alunni informazioni, conoscenze e
metodologie.
Le UdiA rappresentano sequenze dell’itinerario annuale complessivo, dotate di senso compiuto, che
occupano un arco temporale piuttosto breve e una articolazione definita e ricorrente.
Lo schema di riferimento è il seguente:
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
(Desunti dalle ‘Indicazioni per il curricolo’ (2007) e riguardano tutte e cinque le classi. )
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Vengono riferiti alle singole classi, tenendo conto dei ‘traguardi’ e degli ‘obiettivi di apprendimento’
presenti nelle Indicazioni.
CONTENUTI PRINCIPALI DELLE UNITÀ DI APPRENDIMENTO
Sono riferiti alle singole classi, al periodo in cui vengono proposte, i tempi e le metodologie di lavoro.
La dimensione temporale è la struttura fondamentale dell’unità di apprendimento che si misura
con il futuro, nella fase della prima ideazione progettuale; con il presente, nella fase realizzativa;
con il passato, una volta concluso il lavoro nella fase di bilancio e riflessione critica. (I. Fiorin)
Le fasi fondamentali sono tre:
l’introduzione, in cui si conoscono gli alunni, si individuano le abilità in dote e i saperi preesistenti,
che costituiscono il terreno su cui procedere, si potenziano e si misura in maniera critica la portata
della nostra Unità (dovrebbero quindi essere indicati il titolo, il contesto, la situazione di partenza,
gli obiettivi di apprendimento annuali, gli obiettivi dell’Unità di Apprendimento mensile -declinati
in conoscenze - saperi- e abilità -saper fare-, ecc.);
lo svolgimento,l’Itinerario metodologico descritto attraverso passaggi importanti e successivi, scanditi
nei singoli elementi e strumenti previsti (attività, materiali, luoghi, ecc.), avendo presente il focus
dell’azione, con possibili verifiche dello stato del lavoro;
le conclusioni, attraverso feedback e valutazione.
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