Medici di famiglia 10092010

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“Obbligo di visita domiciliare per il medico di base”
Ogni giorno, agli sportelli dei Servizi Sociali dei vari comuni, arrivano lamentele e segnalazioni da parte di
anziani sui disagi dovuti ad alcune carenze del servizio sanitario di base. Luogo comune, non solo per gli
ultrasessantenni ma anche per tanti parenti di persone invalide è il fatto che il medico di famiglia talvolta si
rifiuti di andare a domicilio per una visita, oppure abbia il proprio ambulatorio medico difficile da
raggiungere per le troppe barriere architettoniche. Abbiamo contattato la direzione nazionale della FIMMG,
la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia, e al responsabile della comunicazione nazionale, Fiorenzo
Corti, medico di base, abbiamo rivolto le domande ricevute da alcuni cittadini.
Che funzione ha il medico mutualista?
“Prima di tutto il medico mutualista, oggi, non esiste più in Italia, perché le “mutue” nel nostro Paese sono
state abolite nel 1978. Essendo il nostro un servizio socio-sanitario con accesso universale, come quello
inglese, esteso a tutta la popolazione, un paziente ha diritto all’assistenza medica non perché è iscritto ad
una cassa mutua ma perché è cittadino residente in questo paese. Infatti noi siamo medici di medicina
generale e rappresentiamo il primo punto di contatto per esigenze di salute per il cittadino”.
Quanti sono, in Italia, i medici di base?
“Sono circa 55-60.000 medici di base perché il rapporto è di 1 ogni 1000 abitanti”.
Medico generico e medico di famiglia sono la stessa cosa?
“No. Il medico generico, quindi senza specialità, può fare solamente la libera professione, mentre, per fare
il medico di famiglia, bisogna avere la specialità. Dopo l’esame di stato, il medico se fa il percorso
specialistico, che attualmente è di 3 anni, può iscriversi negli elenchi di medicina generale”.
Il medico di famiglia che compiti ha e quali tipi di ricette può prescrivere?
“Innanzitutto tenere aperto lo studio almeno 5 giorni a settimana, per un congruo numero di ore,
mediamente un’ora alla settimana ogni 100 assistiti, salvo diverse disposizioni regionali. Naturalmente il
medico di famiglia deve recepire in giornata le chiamate telefoniche da parte dei suoi assistiti che arrivino
entro le dieci del mattino e, qualora ritenesse opportuno fare una visita domiciliare, questa visita va fatta
entro la giornata. Le richieste di visita domiciliare che arrivino dopo le dieci del mattino devono essere
evase entro le ore 12 del giorno successivo, fatti salvo casi di urgenze. Il medico di famiglia poi ha il compito
di prescrizione dei farmaci, esami di laboratorio, richieste di accertamenti diagnostici, visite specialistiche e
ricovero ospedaliero”.
Il cittadino può scegliere il medico di base?
“Si, tenendo conto, però, che, se il numero dei medici di famiglia è mediamente di 1 ogni 1000 abitanti e
che ogni medico di base può avere non più di 1500 assistiti, entro questa possibilità il cittadino può
scegliere. Se un medico di base ha raggiunto i 1500 assistiti non può più essere scelto da un cittadino”.
Il medico di base può rifiutarsi di effettuare una visita domiciliare?
“La visita domiciliare fa parte dei compiti dei medici di famiglia e deve essere fatta, se il paziente ha una
malattia, un disturbo e quindi in quel momento non è in grado di raggiungere lo studio del medico. Un
medico di famiglia, a priori, non può rifiutarsi di andare a domicilio, non può mettere in studio un cartello
su cui scrive “NON SI FANNO VISITE DOMICILIARI”. Soprattutto per i pazienti anziani che non deambulano,
esistono i programmi di ADP, Assistenza domiciliare programmata, o di ADI, Assistenza domiciliare
integrata, che prevedono addirittura accessi domiciliari a casa del paziente con determinate cadenze.
Occorre tener conto non solo del recepimento da parte del medico ma anche della valutazione, cioè se il
paziente necessita di una visita domiciliare subito, di una visita entro qualche ora, di una visita anche il
giorno successivo o addirittura della urgenza di chiamare un’ambulanza o di un immediato ricovero”.
E la guardia medica quando entra in azione?
“La guardia medica subentra dalle 8 della sera alle 8 della mattina, e poi nei giorni prefestivi dalle ore 14.00,
salvo alcune sezioni regionali dove la guardia medica entra in servizio già dalle 8.00 del mattino dei sabati e
dei prefestivi”.
Quali prestazioni rilasciate dal medico di famiglia sono sempre gratuite?
“Dal medico di famiglia sono gratuite le visite, le certificazioni che riguardano l’assenza per malattia, alcune
certificazioni legate a attività scolastiche (su richieste però del preside, all’interno di un percorso legato ad
attività sportive fatte in ambito scolastico) alcune prestazioni come le medicazioni, rimozioni di punti,
l’inoculo di vaccinazione antitetanica e poi i programmi di vaccinazione antinfluenzale, stabilite dall’Asl
locale con delle cadenze particolari”.
Gli ambulatori dei medici di famiglia devono essere privi di barriere architettoniche?
Gli ambulatori della medicina di base non sono in realtà ambulatori, ma studi medici privati, per i quali non
occorre nè autorizzazione né obbligo dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Essendo, purtroppo,
quasi 60 mila gli studi di medicina di base, molti posizionati storicamente in alcune realtà, sarebbe difficile
pretenderli senza barriere architettoniche, anche perché l’attività della medicina di base è in capo al singolo
professionista, a differenze dei colleghi che lavorano in strutture ospedaliere o nelle ASL. Né la Regione né
l’ASL rimborsano le spese per lo studio medico al dottore.
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