cocktail pre e post workout studio osservativo

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Prof. Alessandro Gelli
COCKTAIL PRE E POST WORK-OUT :
2° STUDIO SCIENTIFICO SU UN’ASSOCIAZIONE DI SOSTANZE AD AZIONE
SINERGICA ANTICATABOLICA ED ANTI-STRESS PER IL NATURAL BODY
BUILDING E GLI SPORT DI POTENZA
INFORMAZIONE SCIENTIFICA RISERVATA A MEDICI E FARMACISTI
PRESENTAZIONE ED INTRODUZIONE
Dopo un primo studio osservativo, eseguito su soggetti utilizzanti il COCKTAIL PRE e POST
WORK-OUT per la prestazione psico-fisica (ovvero stimoli allenanti per conseguire una
prestazione “di resistenza” con incremento della potenza e dei riflessi, magari alternati da
movimenti rapidi ed a “ scatto”), ci siamo chiesti quale fosse il contributo di questo cocktail
integrativo nel bodybuildig dove lo scopo è esattamente all’opposto dei vari sport (dal tennis,al
ciclismo, alle arti marziali, ecc.): CONSISTE NELLO SVILUPPARE MASSA MUSCOLARE IN
MODO SIMMETRICO ED ANCHE “DEFINITO”, OVVERO CON MENO GRASSO POSSIBILE.
SCOPO DEL BODYBUILDING E DIVERSITÀ DAGLI SPORT PIÙ COMUNEMENTE NOTI E PRATICATI:
CENNI SU ALCUNE DIFFERENZIAZIONI
1. Gli stimoli allenanti completamente diversi dal punto di vista fisiologico, con le relative
ripercussioni anche dal punto di vista psichico, mettono ben in evidenza che anche un
prodotto favorente il recupero e contrastante il catabolismo muscolare come il COCKTAIL
PRE E POST WORK-OUT, può offrire risultati molto diversi tra i due gruppi dei due
relativi studi: l’organismo si adatta al tipo di stimolo allenante indotto e, probabilmente, il
compito e lo scopo dei prodotti naturali è proprio quello di ottimizzare l’adattamento
fisiologico indotto dallo specifico stimolo allenante , senza tuttavia forzare i delicati equilibri
ormonali e bio-enzimatici, azione che presentano tipicamente gli androgeni anabolizzanti
ed altri ormoni, purtroppo attualmente molto utilizzati anche da atleti amatoriali non
agonisti. I rischi e le patologie delle sostanze dopanti sono note a tutti i Medici.
2. E' da mettere in evidenza un’altra grande differenziazione tra i praticanti di bodybuilding e gli
sportivi in genere (ci riferiamo per tutte le categorie a praticanti non professionisti):
l’alimentazione. Sport di resistenza comunque distruggono la massa muscolare, di
conseguenza, oltre alla corretta quantità di carboidrati (che di solito non mancano),
sarebbero utili corrette e personalizzate quantità di proteine; spesso
invece ne
ingeriscono quantità non ideali.
Ascoltando da oltre 20 anni moltissimi sportivi si nota che, in generale, solo i bodybuilder
hanno una discreta conoscenza tecnica delle proteine, tuttavia questi arrivano ad
impiegarne un quantitativo ben elevato, talvolta anche molto al di sopra del 1,5-2g /Kg
corporeo, già considerato un quantitativo “limite”.
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Oltre allo stimolo allenante e l’alimentazione (come calorie totali), l’altra differenza tra gli sportivi
comunemente detti ed i bodybuilder, è il quantitativo proteico assunto e ripartito in numerosi
pasti quotidiani (con una corretta ripartizione tra grassi, proteine e carboidrati), anche ogni 2,5
ore; tale metodica è, secondo i Natural Bodybuilder, indispensabile nei periodi di incremento di
massa muscolare, sempre associata ad un tipo di allenamento mirato all’ipertrofia, ben diverso
da quello ideale per la forza ( tipo sollevamento pesi); massa muscolare e forza non sono del
tutto legate in modo proporzionale( in alcuni congressi ho notato che alcuni colleghi talvolta
confondono il bodybuilding con il sollevamento pesi).
DIFFERENZE TRA INTEGRATORI NATURALI E DOPING
Su tali argomenti si è molto dibattuto anche in alcuni congressi scientifici.
Nelle mie relazioni Accademiche in genere porto questa differenziazione:
Le sostanze dopanti seguono fisiologicamente la via “sostitutiva”, saltando tutte le numerose
regolazioni endocrino-enzimatiche che modulano l’equilibrio fisiologico, portando sì ad una
ipertrofia, comunque di tipo innaturale, ma violentando al tempo stesso molteplici meccanismi
fisiologici.
Gli integratori naturali seguono la via “stimoltativa”, favorendo fisiologicamente l’adattamento
indotto dallo specifico stimolo allenante; presentano quindi anche una funzione “adattogena ed
ottimizzante” la normale fisiologia, senza mai comunque forzare in modo innaturale i normali
meccanismi fisiologici e soprattutto non “ by-passano” né alterano le regolazioni endocrine e
enzimatiche che sono invece ottimizzate.
E’ chiaro che un “integratore alimentare” che contiene sostanze pseudo-ormonali ( come alcuni
prodotti vietati in Italia ma venduti, per esempio, negli Stati Uniti), non rientrano nella categoria
“ottimizzanti” la prestazione sportiva, ma in quella degli “alteranti” tale prestazione, compreso
l’accumulo massimale di massa muscolare.
Si intende così sensibilizzare il medico, compreso quello di base, su tali problematiche, in modo
da saper far fronte alle domande dei giovani utenti aspiranti “macho- muscolosi”, poiché ,
indirettamente, una non risposta esaustiva da parte di noi dottori, potrebbe portare tali giovani
a farsi “affascinare” dal tutto e subito proposto loro, come riportato nelle cronache giornalistiche,
dai venditori di Doping nelle palestre, ecc.
Lo scopo dei nostri studi osservativi, è quello di fare esperienza e raccogliere dati concreti su
come consigliare al meglio in modo efficace, in questo caso, gli appassionati della ipertrofia
muscolare, senza farli cadere facilmente nelle mani degli spacciatori di sostanze dopanti;
evento, si ripete, purtroppo comune e riportato anche sulle pagine dei vari quotidiani, talvolta
con esiti fatali (morte sul palco di gara durante una competizione di bodybuilding).
Per ulteriori dettagli tecnici e per la formazione tecnico scientifica, informiamo i colleghi medici
e farmacisti che già da 2 anni teniamo congressi scientifici Accademici per divulgare una
migliore conoscenza ed informazione degli argomenti qui citati.
MATERIALI E METODI
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10 soggetti: 6 uomini e 4 donne, PRATICANTI AMATORIALI DI NATURAL BODYBUILDING,
che già volontariamente assumevano un prodotto dietetico pluricomposto ( COCKTAIL PRE E
POST WORK-OUT) per 3 mesi hanno regolarmente testimoniato gli effetti ottenuti dalla
seguente associazione: COCKTAIL PRE e POST WORK-OUT + PROTEINE + PEPTIDI del
siero di latte + un integratore di vitamine con estratti vegetali e fattori biodinamici.
Le testimonianze venivano raccolte 1 volta a settimana in un giorno specifico ad appuntamento
stabilito; tuttavia non era infrequente ricevere varie comunicazioni infrasettimanali, in quanto si
era richiesto ai 10 soggetti di fare caso ad ogni variazione psico-fisica , anche nella vita
quotidiana, al di fuori degli allenamenti con i pesi.
TIPOLOGIA DEI SOGGETTI :
età compresa tra i 25 ed i 35 anni (in un prossimo futuro seguiremo atleti
amatoriali “over 40”). Alcuni sono studenti universitari , altri liberi professionisti molto impegnati.
ABITUDINI ALIMENTARI E RITMI ALIMENTARI DEI
10 SOGGETTI
Tutti i soggetti, pur essendo di livello amatoriale, vivono portandosi dietro lo shaker con lo
“spuntino”- pasto proteico, insieme a delle “barrette alimentari”. Il pasto è, ritualmente, ripetuto
ogni 3 ore e varia in base all’allenamento od al giorno di riposo.
Caratteristica di questi amanti del bodybuilding naturale (senza uso di farmaci e sostanze
androgene varie), è il pasto notturno, tipico del giorno d’allenamento, prevalentemente proteico
ma con una presenza quantitativamente variabile di carboidrati a basso indice glicemico, a
seconda del tipo di training svolto.
Rispetto ai soggetti del 1° studio sul COCKTAIL PRE E POST WORK-OUT( scopo “fitness”), le
abitudini extra allenamento dei soggetti del secondo studio adesso trattato, sono abissalmente
diverse: i soggetti del 1° studio non porterebbero mai tutti i giorni e per tutto l’anno, shaker ,
barrette ecc.; i soggetti del 2° gruppo eseguono tali rituali alimentari senza alcuno sforzo e con
totale naturalezza , come una “normale abitudine”.
Si evince, è importante evidenziarlo, che la mentalità dei soggetti di questi 2 gruppi è
notevolmente diversa: il gruppo natural bodybuilder ha affermato che il non rispetto di tali pasti
ogni 3 ore, impedisce un ottimale sviluppo muscolare , facendo così sprecare fatica e tempo
con i pesi, e che proprio perché non usano steroidi anabolizzanti ecc, devono eseguire queste
procedure alimentari-integrative, per conseguire risultati.
In poche parole il sistema anabolico-naturale ( possibile alternativa al doping), si basa sulle
associazioni di varie sostanze che ottimizzano i processi di recupero e di “sovracompensazione”, la cui ottimizzazione porta, in modo naturale, all’ipertrofia muscolare
desiderata . Il non rispetto di tali “ritmi” alimentari-integrativi”, rallenta e riduce, a detta dei
soggetti, i risultati ottenibili dall’allenamento con i pesi.
DOSAGGI UTILIZZATI:
i dosaggi dei vari prodotti, auto stabiliti dai soggetti , sono sempre una
incognita per quanto riguarda la sicurezza in fatto di salute.
Il gruppo dei soggetti da noi seguito nei 3 mesi di questo studio osservativo, era comunque già
abbastanza informato ed attento al quantitativo totale di alcuni nutrienti che si accumulano
assumendo più prodotti contenenti la stessa molecola.
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Fortunatamente, ad un controllo sul totale quantitativo di una stessa sostanza presente in più
prodotti, non sono state riscontrate dosi “fuori norma”; per esempio, la vitamina C, tra tutti i
prodotti qui utilizzati e sopra riportati, non supera il grammo, anche per quei soggetti che
utilizzano i dosaggi più alti di questi prodotti utilizzati in associazione; stesso discorso per la
vitamina E, il cui totale si aggira sui 100mg.
Tali dosi superano sì le RDA, (per cui legalmente devono essere prescritte dal medico), ma
rientrano nelle dosi più comunemente consigliate sia dai Vitaminologi statunitensi, sia da quelli
italiani
In particolare le DSS (dosi superiori di sicurezza per la prevenzione
di patologie
potenzialmente inducibili dall’inquinamento ambientale, dai cibi ecc, un problema reale piuttosto
sottovalutato), messe a punto da studiosi a livello Internazionale e già pubblicate, consigliano
vivamente un utilizzo di questi dosaggi vitaminici più alti delle RDA, ma comunque non alti
quanto quelli consigliati dal Premio Nobel Linus Pauling.
I dosaggi utilizzati dei vari prodotti sono, mediamente, i seguenti:
4 G DI GLUTAMMINA, PEPTIDI DEL SIERO DI LATTE A
20 A 40G AL DÌ, il tutto utilizzato al mattino nella prima colazione e subito
COCKTAIL PRE E POST WORKOUT PER UN TOTALE DI
RAPIDO ASSORBIMENTO DA
dopo l’allenamento;
1G A 1,5G/KG CORPOREO: questo tipo di proteine è
utilizzato negli spuntini serali a cena e nel pasto “notturno”;
PROTEINE IN POLVERE A LENTO RILASCIO DA
PROTEINE IN POLVERE A RILASCIO GRADUALE DA
1G
A
1.5G/KG
CORPOREO:
utilizzate al mattino, a
pranzo e negli spuntini;
Nota: il totale medio delle proteine assunte (dai 3 prodotti che permettono un diverso
tempo di rilascio degli aminoacidi nel torrente circolatorio), si aggira intorno ai 2-2.5g /kg
corporeo; tale quantitativo, anche se appare eccessivo, è utilizzato da migliaia di soggetti che
praticano bodybuilding.
Si ritiene di dover comunque consigliare a questi soggetti di controllare periodicamente, anche
ogni 3-6 mesi, le funzionalità epatiche e renali, sensibilizzandoli a praticare tale semplice
procedura con la stessa caparbietà con cui sono costanti e precisi nella loro alimentazioneintegrazione ed allenamento.
1G SINO A 5G AL DÌ: la carnosina è un di-peptide (alanilistidina) con numerose funzioni fisiologiche ed applicazioni salutari e terapeutiche
scientificamente dimostrate in vari studi clinici.
CARNOSINA PURA IN POLVERE E CAPSULE DA
EFFETTI TESTIMONIATI E RILEVATI: BENEFICI OD EVENTUALI EFFETTI COLLATERALI
I principali benefici riguardano, come già osservato nel precedente studio, l’incremento della
vitalità e della forza, che nel caso dei bodybuilder, si esplica in allenamenti più intensi,
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spingendo con grinta anche nell' ultima ripetizione con i pesi che, secondo le leggendarie
esperienze empiriche, favorirebbe ancor più i presupposti per migliorare, nel tempo, la
desiderata ipertrofia muscolare.
Alla maggiore grinta, si associa una minor stanchezza e un maggiore desiderio di allenarsi “
spingendosi oltre il proprio limite”.
Già dopo 1 mese dall'assunzione del COCKTAIL PRE e POST-WORK associato agli altri
prodotti qui menzionati, compresa la creatina citrato, pare che sia presente una sensazione di
“pienezza muscolare” e di maggiore volume.
Ricordo che l’acqua assunta in quantità ottimali, non solo riduce la manifestazione di alcuni
disturbi, ma favorisce anche la tanto desiderata volumizzazione muscolare.
I soggetti di questo studio, affermano anche di aver anche messo a punto un tipo di
allenamento che ottimizza gli effetti indotti dal cocktail pre e post work-out e dagli altri prodotti
ad azione complementare; tali metodiche, che in modo oggettivo e visivo, hanno offerto dei
risultati concreti in meno di 3 mesi come volumizzazione muscolare, pur essendo stati da noi
registrati, esulano però da questa trattazione.
La Carnosina ha certamente svolto un notevole ruolo nell’incremento del recupero dallo stress
da allenamento intenso; in effetti basta leggere le documentazioni cliniche per capire come la
Carnosina sia alquanto sottovalutata come molecola anti-stress ed , indirettamente, come
molecola anti-catabolica. Infatti a dosaggi sufficienti, la Carnosina svolge un contributo
detossinante ed anti-degenerativo, favorendo quei meccanismi d’ottimizzazione fisiologica che
possono portare, tra gli altri effetti, anche alla ottimizzazione del fenomeno dell’ipertrofia
muscolare.
Un fenomeno osservato su tutti i soggetti utilizzanti 2-3g di Carnosina a dose assunta in una
unica volta, è il calore ed il formicolio, potremmo dire “tipico”, che si diffonde per tutto il corpo in
modo uniforme; l’effetto è dose dipendente. Tale effetto della durata di 30-45 minuti, una volta
superata la “sorpresa” della prima volta, è definito “gradevole” e non solo: pare che
l’allenamento durante tale effetto, avendo anche assunto il COCKTAIL PRE E POST WORKOUT( 2 –3 dosi in una unica volta), insieme ad 1 dose di creatina citrato, faccia migliorare in
modo rilevante l’afflusso di sangue nel muscolo allenato, aiutandone un visibile “rigonfiamento”
che perdura per diverse ore.
Pare che l’aggiunta della Carnosina agli altri prodotti, offra un aiuto in più lavorando su 2 livelli: il
primo, già clinicamente noto, come tamponatore dell’acido lattico prodotto in eccesso, come
riduttore di radicali liberi ecc ecc, il secondo, non noto, o non segnalato nei lavori clinici da me
consultati, è l’effetto “immediato” del tepore diffuso ( vaso-dilatazione? ) che si concentra di più
sugli arti e sul tronco e relativamente meno sul viso. L’effetto ricorda, ma non è uguale, quello
dell’acido nicotinico, potente vasodilatatore noto da decenni, e studiato clinicamente, ed anche
utilizzato in terapia.
La principale differenza consiste nel fatto che l’Acido Nicotinino apporta calore e pizzicore sì
sugli arti e sul busto, ma anche sul viso in modo, a detta di vari soggetti, “eccessivo”.
L’osservazione del formicolio-calore indotta da una dose di 2-4g di carnosina non è stata, per
quanto ne sappiamo, ancora divulgata scientificamente.
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Prof. Alessandro Gelli
EFFETTI ATIPICI E PICCOLI DISTURBI RISOLTI CON ADATTE MODALITÀ OPERATIVE
I disturbi principalmente manifestati, riguardavano l’assunzione di grandi quantità di proteine in
soluzione eccessivamente ipertonica, portando le inevitabili coliti e flautolenze; dopo la
correzione di tale errore, quel tipo di disturbi , peraltro anche imbarazzanti, sono praticamente
scomparsi.
Il cocktail pre e post work-out assunto in dosaggi abbastanza consistenti, ha manifestato dei
piccoli fastidi gastro-intestinali in quei soggetti sensibili e/o non amanti dell’aroma alla menta; il
fenomeno che si è manifestato presenta alcune similitudini con il primo studio sul COCKTAIL
PRE e POST WORK-OUT; infatti altri hanno lodato l’effetto rinfrescante dell’olio essenziale di
menta e del suo effetto sulla respirazione profonda.
Tuttavia il gruppo bodybuilding, a causa degli effetti positivi sul volume muscolare indotti dal
COCKTAIL PRE e POST WORK-OUT, con spirito di sopportazione assumevano comunque il
mix in dose efficace.
Anche questo esempio mette in evidenza il diverso modus operandi e la forma mentis
notevolmente diversa tra il gruppo “fitness” ed il gruppo bodybuilding, che per avere più volume
muscolare è capace di sopportare, per periodi prolungati, ciò che l’altro gruppo difficilmente
sopporterebbe per pochi giorni.
Sempre per il COCKTAIL PRE E POST WORK-OUT, ad altissimo dosaggio, ovvero sino a 5-6
porzioni al dì, adottato saltuariamente ( mediamente sono assunte 2-4 porzioni), in 3 soggetti,
con loro sorpresa, avveniva un' anomala e notevolmente percepibile emissione di gas
intestinali odoranti di zolfo, con un odore simile a quello percepibile alle terme sulfuree. La
spiegazione è semplice: con 6 porzioni si assumono, tra le altre 20 molecole di cui è costituito il
COCKTAIL PRE E POST WORK-OUT 3g di taurina, un aminoacido solforato importante per la
forza, il volume muscolare e l’anabolismo in generale, (insieme a glutammina peptide, glicina e
cisteina), che in alcuni soggetti, a dosaggio utile di 2-4 grammi, manifesta tale odore da
“solfatara di Pozzuoli”.
Odore a parte, i soggetti hanno ottenuto il massimo della forza, del volume e della pienezza
muscolare con tali alti dosaggi, che comunque non è un sovradosaggio per ogni singola
sostanza ( al massimo hanno assunto 6 g di glutammina, 6 g di glicina, 3 g di taurina ecc.).
ll meccanismo del COCKTAIL PRE E POST WORK-OUT si basa sulla sinergia delle numerose
sostanze, in modo che non si arriva mai ad assumere, come comunemente poteva essere
consigliato in passato, per esempio, 20g di glutammina e nessun’altra sostanza; ciò portava ad
una possibile carenza di varie sostanze, ed a un sovradosaggio di una sola molecola.
In effetti il piccolo problema delle ”emissioni solforate” della Taurina, era stato già identificato
circa 10 anni addietro, sempre in un’esperienza empirico-osservativa personale: era importante
identificare il giusto compromesso tra efficacia fisiologica ed “emissione solforata”. Essendo
tendenzialmente un “colitico” iperattivo, il mio ottimale e personale dosaggio di taurina, fu
identificato intorno ai 2,5-3g; tuttavia vi sono studi clinici che hanno utilizzato dosaggi ben più
alti senza identificare effetti collaterali di rilievo.
Un altro effetto atipico, inizialmente classificato da qualcuno dei soggetti come “disturbo”, è il
già discusso tepore-formicolio indotto da una dose unica di 2-3g di Carnosina.
Collaudato l’effetto immediato della Carnosina come utile per l’allenamento (favorisce l’afflusso
di sangue nel muscolo allenato, aiutando così anche l’afflusso di sostanze necessarie per
l’esercizio e poi dopo per il recupero post-allenamento), tale effetto, è ritenuto “gradevole”.
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NelI'integratore vitaminico/antiossidante, che in 4 soggetti ha favorito una sensazione di
bruciore gastrico, può essere presente anche lo zenzero e l’acido alfa lipoico (le cui funzioni
sono continue oggetto di pubblicazioni scientifiche).
L’acido lipoico, utilissimo a vari livelli fisiologici, è una molecola costosa; forse per questo in
altre esperienze con altri prodotti contenenti acido lipoico, i disturbi gastrici (pirosi, sino a forte
senso di bruciore), si erano manifestati in modo più lieve a causa di un dosaggio più leggero in
un prodotto più economico (e meno efficace). Alla presenza effettiva dell’utilissimo acido
lipoico, è stato associato lo zenzero, noto per le sue proprietà digestive e riscaldanti. Tuttavia in
questo caso l’associazione non si è manifestata positiva: assumendo al giorno 2-3 porzioni di
un Multivitaminico antiossidante, i soggetti un po’ predisposti alla gastrite ed all' acidità gastrica
in generale, anche se saltuaria, hanno manifestato un fastidioso bruciore allo stomaco.
Assumendo un multivitaminico antiossidante a stomaco pieno dopo i pasti principali, in gran
parte il disturbo è scomparso, anche assumendo 3 dosi al dì, 1 per ogni pasto.
Ancora una volta, la pratica empirico-osservativa può aiutare per ottenere delle versatili e
concretamente efficaci formulazioni, che riescono a ridurre quei fastidi che mai sarebbero
individuabili leggendo solo le ricerche cliniche, spesso analizzanti 1 o 2 molecole per volta e
non certo associazioni con un totale di oltre 40 molecole, ovvero quelle contenute in tutti i
prodotti qui assunti sinergicamente dai 10 soggetti. Si sono osservate così le reazioni totali
all’assunzione di tutti questi prodotti che, come già detto, apportano un totale di quasi 40 diverse
molecole.
Negli studi osservativi si registra a 360° ogni evento psico-fisiologico e fisico, compresi gli
“odori” (nei congressi, quando accenno a tali argomenti, risulta essere il “momento faceto” per
ridurre alquanto la tensione e fare distendere un po’ i componenti dell’auditorio, ma in realtà le
variazioni degli odori nei vari soggetti, sono dati da registrare e di possibile interesse
scientifico).
I soggetti degli “studi scientifici osservativi”, sono stati seguiti da vicino in “prima linea” e sono
state oggettivamente osservate dall’esterno le loro acquisizioni; non ci siamo basati di certo
solo sulle testimonianze verbali.
CONCLUSIONI
Il nostro scopo è anche quello di aumentare la speranza di far diminuire la tendenza
( purtroppo, dei non pochi giovani) di utilizzare pericolosissime sostanze dopanti nella effimera
speranza di ottenere muscoli, tanti e subito, come se il prezzo di tale pratica non venisse prima
o poi pagato amaramente, lasciando a quei giovani una salute alterata ed un tardivo rimpianto
per non aver seguito una via naturale e salutare che, comunque, permette di sviluppare una
buona muscolatura ed il “fisico” appariscente tanto desiderato.
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