Brain plasticity: evidences from children with perinatal brain injury Plasticità •Lo sviluppo cerebrale continua fino all’adolescenza •Bambini con lesioni cerebrali precoci hanno in genere meno disturbi di adulti con lesioni analoghe •Studi su lesioni precoci e linguaggio: all’inizio entrambi emisferi (Lenneberg, 1967) •Tuttavia: lo sviluppo non è nè lineare nè unidimensionale (sistemi cognitivi diversi seguono tappe diverse, es. brevi frasi verso I 2 anni ma disegno di oggetti verso I 4) Neuroplasticità nello sviluppo: «Half brain is enough?» •‘Nico’ ha subito un’emisferectomia totale destra a 3 anni (per epilessia farmacoresistente) •Esiti lievi solo nel controllo motorio fine della mano sinistra (es., disegno, scrittura) e difetto visivo a sin. •Nico a 8 anni ha abilità cognitive normali (VIQ 118, PIQ 97) • L’uso intensivo della comunicazione digitale ha compensato le difficoltà residue (disegno, da em. dx) e portato a prestazioni normali anche se utilizzando processi diversi (neuro-rieducazione digitale) Battro, A.M. (2000) Half a brain is enough - The Story of Nico. Cambridge University Press. Conseguenze funzionali della lesioni cerebrali precoci Sin dal primo studio di Lenneberg (1967) la letteratura ha fornito dati contrastanti sulle conseguenze delle lesioni unilaterali acquisite durante la prima infanzia… • • • • Lesioni cerebrali precoci danno esito a danni cognitivi specifici? L’associazione sito-deficit è simile a quanto si osserva negli adulti? I deficit funzionali persistono nel tempo? Se cambiano nel tempo, come e perché avviene questo cambiamento? Lesioni congenite focali: onset prima dei 6 mesi, singola lesione (anche ampia) uni-emisferica di origine non tumorale/traumatica/malformativa. [Bates & Roe, 2001] PLASTICITA’ CEREBRALE IN BAMBINI CON LESIONI PRECOCI PERCEZIONE VISIVA E SPAZIALE LINGUAGGIO EMOZIONI PLASTICITA’ CEREBRALE IN BAMBINI CON LESIONI PRECOCI PERCEZIONE VISIVA E SPAZIALE LINGUAGGIO EMOZIONI IL CASO DELLE LESIONI PRE-PERINATALI (Pre- Perinatal Lesions- PL) • • • • Incidenza: 1/4000 neonati a termine Onset: ultimo trimestre – travaglio –parto Ictus ischemico embolico, spesso a sinistra* Epilessia neonatale (3/4 dei casi) o asintomatici fino ai primi movimenti della mano • Diagnosi radiologica entro l’anno e nel 40% assenza esiti neurologici • Declino generale nel QI emerge solo tardivamente (dopo i 7 anni)* nello sviluppo tipico alcune aree cerebrali contribuiscono alla prestazione solo quando raggiungono un certo grado di maturazione? Sviluppo del linguaggio in PL 6 • Come già diceva Lennenberg (1967): i bambini con lesioni cerebrali hanno una prestazione migliore del linguaggio rispetto ad adulti con lesioni della stessa area. • I risultati sono più contradittori se parliamo di lesioni dopo il 1 anno di età • I vari studi su PL concordano su: • Ritardo nell’inizio del linguaggio (sia lesioni a Dx che a Sx: lesion size more than lesion side!!!) • Molti si sono chiesti se lo SVILUPPO del linguaggio nei PL sia come nei C: • Hanno guardato alla relazione tra gesto e parola Pattern evolutivi nell’acquisizione del linguaggio in bambini con lesioni focali 1 I pattern di associazione sito-sintomo cambiano nello sviluppo [e non corrispondono a quelli tipici della neuropsicologia adulta] 10-17 mesi 19-31 mesi COMPRENSIONE PAROLA PRODUZIONE GESTO: DX < SX (n.s.) DX < SX PRODUZIONE LESSICALE SX (temp.) < DX FRONTALI SX/DX< POSTERIORI 21-44 mesi PRODUZIONE PAROLA SX (temp.) < DX COMBINAZIONE PAROLE: PRODUZIONE SX (temp.) < DX DX STILE PRONOMINALE (uso di parole funzione) FRONTALI SX/DX< POSTERIORI Mean Lenght Utterance (MLU) SX (temp.) < DX-SX < controlli EM DX importante nella segmentazione acustica? [Bates et al., 1997] Pattern evolutivi nell’acquisizione del LESSICO in bambini con lesioni focali 2 Bambini con PL DX/SX , tra i 13-46 mesi, mostrano un ritardo significativo nello sviluppo lessicale … stadio singole parole Bambini SX mostrano un ritardo maggiore nello sviluppo lessicale (quasi tutti sono SX temp.). stadio multi - parole Bambini SX /DX non si differenziano, forse i SX mostrano un vantaggio che potrebbe riflettere l’utilizzo di strategie alternative di apprendimento indotte dalle precoci difficoltà [Vicari et al, 2001] 4 Prestazione del linguaggio durante gli anni scolastici Analisi della produzione lessicale, sintattica e del discorso utilizzando il racconto di storie in bambini di età prescolare e scolare. 4-6 anni 8-9 anni Bambini SX (temp.) mostrano una minor complessità sintattica e persistenti errori morfologici (dello stesso tipo di quelli commessi da bambini a sviluppo tipico). Bambini SX /DX non si differenziano e rientrano per tutti gli indici nei limiti inferiori della norma. Come in Vicari, un costo iniziale compensato nel tempo [Reilly et al, 1998,2004] 4 Sviluppo linguistico e lesioni precoci: Conclusioni 6 • Lesioni frontali (SX o DX) e lesioni temporali (SX) ritardano la precoce progressione delle capacità espressive. • Nel periodo scolare le differenze si riducono e il decorso qualitativo e quantitativo dell’apprendimento è analogo ai bambini con sviluppo normale Il cervello contiene bias che indirizzano la specializzazione linguistica all’emisfero SX (e.g., TEMP SX x analisi acustica). Le fasi precoci dell’apprendimento linguistico sono mediate da un network bilaterale (es., lesione DX ritardano comprensione lessicale, produzione gestuale). Il bias è “soft” e può essere superato: l’organizzazione neurofunzionale emerge con l’apprendimento entro i primi 5 anni. Abilità Visuo-Spaziali e lesioni focali DOVE corteccia parietale superiore COSA corteccia temporale inferiore Modello lesione DX 6 lesione SX Riproduzione a memoria in pazienti adulti DX e SX Aree bilaterali occipito-temporali (OT) mediano l’elaborazione e riconoscimento visuo-spaziale. SX domina nell’analisi delle caratteristiche/dettagli, DX domina nell’elaborazione della configurazione [Stiles et al, TiCS 2005] PERCEZIONE VISIVA: le vie visive del ‘what’ e del ‘where’ (Ungerleider & Miskin, 1982) Abilità Visuo-Spaziali e lesioni precoci [ Stiles et al, 1988, 1991, 1996, 2005 ] Figure Gerarchiche (from memory) [Hierarchical Stimuli] SX semplificano ma tengono il pattern globale DX perdono la configurazione ma non gli elementi T1 P1 T2 P3 T1 P2 T2 P1 P2 P3 -CARATTERISTICHE GLOBALI DELLO STIMOLO (Gestalt) EVIDENZE SPERIMENTALI: » NAVON (1977): intero prima delle parti (stimolo uditivo) s s s s s s s s s s s s s s s s s s s E’ impossibile sopprimere l’elaborazione dell’intero s s s s s s s s s s s s s s s s s s s Compito: la lettera grande è una H? la lettera piccola è una S? Su lettera grande: h=s Su lettera piccola: influiva la lettera grande E’ impossibile sopprimere l’elaborazione dell’intero s s s s s s s s s s s s s s s s s s s Compito: la lettera grande è una H? la lettera piccola è una S? Su lettera grande: h=s Su lettera piccola: influiva la lettera grande Abilità Visuo-Spaziali e lesioni precoci [Stiles et al, 1997, 2006, 2008] Disegno di una casa SX presenza precoce e costante del contorno e di elementi costituenti costanti nel tempo DX iniziale deficit di organizzazione e integrazione degli elementi. Abilità Visuo-Spaziali e lesioni precoci [ Stiles et al, 1997, 2006, 2008 ] Disegno di una casa SX presenza precoce e costante del contorno e di elementi costituenti costanti nel tempo SVILUPPO FORMULA GRAFICA procedure o schema implicito per la riproduzione di un oggetto DX iniziale deficit di organizzazione e integrazione degli elementi. Disegna una casa impossibile Possibili strategie in ST strategia più comune in ST, richiede ri-analisi dell’organizzazione spaziale tutte le altre sono non dominanti, e utilizzate con la stessa bassa frequenza dai 6 ai 15 anni. Disegna una casa impossibile Possibili strategie SX Disegna una casa impossibile Possibili strategie in TD DX Studio longitudinale DX La difficoltà di alterare la struttura spaziale (distorsione configurale) persiste nello sviluppo. Le strategie più comuni (non in ST) sono riduzione, rotazione e sostituzione. substitution Invisibiile! 7-8 strategia verbale (fuoco-camino) 8-8 trasformazione 10-6 tolti elementi salienti riduzione placement Disegna una casa impossibile Possibili strategie in TD Sviluppo Tipico Distorsione configurale: strategia più comune in ST, richiede ri-analisi dell’organizzazione spaziale. Tutte le altre strategie sono utilizzate con la stessa bassa frequenza (dai 6 ai 15 anni). Lesioni Precoci SX Non si differenziano dallo ST DX Migliorano nel disegno libero, per acquisizione di una formula grafica. Quando il compito richiede riorganizzazione e integrazione spaziale [casa impossibile], dimostrano ancoraggio alla formula grafica per difficoltà a modificare la configurazione dell’oggetto. Abilità Visuo-Spaziali e lesioni precoci COPIA IMMEDIATA E A MEMORIA DELLA FIGURA DI REY (ROCF) [ Akshoomof et al , 1995, 2002 ] FIGURA DI REY OSTERRIETH [ROFC] COPIA Sviluppo Tipico (ST) 6 anni STRATEGIA LOCALE 10-12 anni STRATEGIA GLOBALE MEMORIA Sviluppo Tipico (ST) 6 anni STRATEGIA LOCALE 10-12 anni STRATEGIA GLOBALE [Scoring: presence, accuracy, placement] Copia ROCF DX DX = SX L’iniziale deficit (6-7: accuratezza, spazialità) è superato con l’età. Persistono differenze qualitative (10-12 dominio strategia locale es. gli elementi configurali non sono realizzati con tratti continui ). segmentazione (SX) integrazione (DX) SX DISEGNO A MEMORIA Richiede il richiamo ad una rappresentazione interna (i due gruppi differiscono!) COPIA SX: COPIA MEMORIA DX: COPIA MEMORIA DX/SX non differiscono Prevale e persiste una strategia locale - frammentata MEMORIA DX copia=memoria SX domina la configurazione globale, seppur povera di dettagli. = DISEGNO A MEMORIA Richiede il richiamo ad una rappresentazione interna (i due gruppi differiscono!) COPIA SX: COPIA MEMORIA DX: COPIA MEMORIA DX/SX non differiscono Prevale e persiste una strategia locale - frammentata MEMORIA DX copia=memoria SX domina la configurazione globale, seppur povera di dettagli. = Abilità Visuo-Spaziali e lesioni precoci Conclusioni • Lesioni (SX o DX) ritardano l’acquisizione delle competenze visuospaziali. • Nel periodo scolare la prestazione migliora e i bambini con PL sviluppano strategie di compenso. • Le differenze qualitative permangono, riflettendo pattern lateralizzati analoghi a quanto osservato negli adulti. Precoce lateralizzazione delle funzioni spaziali? Quali indizi anatomici di neuroplasticità? PLASTICITA’CEREBRALE IN BAMBINI CON LESIONI PRECOCI PERCEZIONE VISIVA E SPAZIALE LINGUAGGIO EMOZIONI L’emisfero destro ha maggiori competenze nel riconoscimento e nell’espressione delle emozioni Attivazione (PET) corticale all’ascolto di emozioni, espresse dal tono di voce (verde) o dal significato delle parole (rosso). La comprensione dell’emozione mediante il solo tono della voce è correlato all’attivazione della corteccia prefrontale dell’emisfero destro. Fig. 10.8 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003 L’emisfero destro ha maggiori competenze nel riconoscimento e nell’espressione delle emozioni espresse dai volti Prestazione di soggetti con danno cerebrale focale nel riconoscimento di espressioni facciali dell’emozione. In colore il sito delle lesioni (colori più intensi corrispondono a un maggior numero di soggetti) prestazione buona prestazione scadente Lesioni dell’emisfero destro interferiscono con il riconoscimento delle emozioni espresse dalle facce Fig. 10.9 di Carlson, Psicologia fisiologica, Piccin, 2003 Elaborazione dei volti Il riconoscimento dei volti è mediato dalle regioni occipito-temporali includendo il giro fusiforme Questa elaborazione si basa >ente olistici e configurazionali: specializzazione già verso i 6 mesi (ridotte espressioni DX PL) si evince sia per la voce che per i volti Ruolo maggiore dell’emisfero destro (anche nei bambini con PL a destra): VALUTAZIONE DELLE EMOZIONI ATTRAVERSO LA DENOMINAZIONE: analisi spaziale Riconoscimento emotivo Recupero lessicale Studio ERPs nella corteccia occipitotemporale (Allison et al., 1999) Studio PET sull’elaborazione dei volti Elaborazione EMOZIONI in lesioni precoci RICONOSCIMENT VOLTI (Paul et al. 2007) 9-23 anni PRODUZIONE EMOZIONI Bambini SX e DX sono meno accurati dei ST, e solo i DX sono anche più lenti (matching from memory task) Espressioni: Bambini DX producono meno sorrisi in risposta all’interazione con la madre rispetto ai SX e ai controlli (ST). (Reilly e al. 1995) 6-22 mesi (Reilly et al. 2007) 9-16 mesi DENOMINAZIONE (Reilly et al. 2005) 4-8 anni Vocalizzazioni: Bambini DX producono con la madre più vocalizzazioni negative che positive, come invece i SX e i controlli (ST) Bambini DX = controlli ST 4-5- Bambini SX < DX = ST deficit lessicale? visivo x features? 6-8 SX=DX=ST Conseguenze funzionali della lesioni cerebrali precoci • Lesioni cerebrali precoci determinano danni cognitivi specifici? Si, in tutti i domini, anche se generalmente moderati • L’associazione sito-deficit è simile a quanto si osserva negli adulti? • Dipende dalla funzione: la corrispondenza è minima nel dominio linguistico, molto maggiore nell’ambito visuo-spaziale e emozioni. • I deficit funzionali persistono nel tempo? • Dipende dalla funzione: i deficit sono spesso superati in età scolare, soprattutto per le funzioni linguistiche, meno per abilità visuo-spaziali ed elaborazione delle emozioni. • Se cambiano nel tempo, come e perché avviene questo cambiamento? La specializzazione emerge gradualmente dall’integrazione di fattori esperienziali/ambientali su strutture biologiche “predisposte” ad assolvere alcune funzioni. Il decorso temporale di questo processo è diverso per diversi distretti neurali e/o domini funzionali. Neuroplasticità nella prima infanzia Linguaggio Si osserva notevole plasticità (soprattutto in relazione ad aspetti linguistici e non pragmatici) Cognizione Spaziale e elaborazione emozioni La plasticità sembra minore, infatti pur osservando un significativo miglioramento nel corso dello sviluppo persistono deficit lievi sia in DX che SX. Esistono diversi gradi di plasticità? [Funzioni sovramodali più flessibili?] Indipendentemente dal dominio, DX è atto a processi di integrazione?