Premessa Raccontare una storia significa ricercare ricordi ed eventi nella memoria e nell’immaginario, ripercorrere la fiaba come percorso di vita. Dentro le storie c’è sempre qualcosa che ci riguarda, che fa parte del nostro modo di essere. Mettendo in gioco corpo e voce, ci accorgiamo di poter dilatare eventi, notizie e situazioni offrendo al bambino la possibilità di costruirsi immagini personali sulla base del racconto. Attraverso la storia di “la chiocciola Marianna” vogliamo avvicinare i bambini alla scoperta della natura in questo primo periodo estivo. Persone coinvolte: tutti i bambini e le insegnanti Tempi: Maggio-giugno Spazi: interni ed esterni Traguardi per lo sviluppo delle competenze • • • • • Conosce che cos’è l’orto Sa distinguere gli “ abitanti” dell’orto Coglie e nomina la frutta e la verdura dell’orto e della stagione estiva Discrimina i vari sapori Conosce altre caratteristiche dell’estate Obiettivi specifici di apprendimento Il sé e l’altro: • Imparare a comunicare con i compagni. • Socializzare attraverso un gioco • Sviluppare la fiducia nelle proprie capacità. I discorsi e le parole • Saper cogliere i particolari di una storia e descriverli. • Esprimersi correttamente Il corpo e il movimento • Muoversi in modo coordinato • Orientarsi nello spazio 1 Linguaggi, creatività, espressione • Sviluppare concetti logici • Sperimentare varie tecniche espressive Percorso Didattico - Esperienze-Attività Stimolo iniziale: L’arrivo di un pacco contenente il folletto dell’estate … piantine di insalata, di pomodoro,… libri di storie, Cd, DVD. • Racconto: “ La chiocciola Marianna” • Libera espressione grafica • Realizzazione con tecniche diverse - dei vari animaletti - delle verdure - dello spaventapasseri - Raccogliamo gli elaborati di ogni bambino e realizziamo il libro del racconto • Uscita didattica alla Riseria Ferron con visita della risaia e spiegazione della coltivazione del riso • Laboratorio didattico: facciamo i biscotti. • Visita del parco e della fattoria degli animali… • Scopriamo insieme le varie caratteristiche dell’estate e parliamo delle vacanze, del mare, della montagna. Materiali: carta bianca e, colorata, cartelloni, colori a tempere, acquerelli, pennelli, cerette, pennarelli, stoffe, piantine di ortaggi, graniglia, sabbia colorata, farina, sale, acqua, stampini, macchina fotografica digitale, stampante, computer, fotocopiatrice. Modalità di verifica Le verifiche sono state svolte in itinere e al termine del percorso, osservando: • la partecipazione e l’interesse dei bambini • la rappresentazione grafica • l’espressione linguistica • la capacità di riordinare sequenze di immagini. Documentazione Stesura del progetto, cartelloni murali, elaborati di ogni bambino e fotografie. 2 Facciamo i biscotti con farina di riso Ascoltiamo la storia del riso Visita al mulino… e agli animali della fattoria… 3 Racconto: La chiocciola Marianna Marianna la chiocciolina abitava nell’orto di nonno Rodolfo. Non c’erano veleni chimici in quell’orto e si poteva mangiare tranquillamente senza sentirsi male. Unico segnale da rispettare era Giovannino, lo spaventapasseri. Quando Giovannino veniva piazzato in mezzo alla terra, le chiocciole, le lucertole, le coccinelle, i merli, sapevano di non poter beccare e mordicchiare le verdure seminate vicino a lui. Marianna era piccina, ma aveva ben chiaro ciò che non era giusto fare. Si stava riparando all’ombra di un bel cocomero che si era spaccato al sole, quando vide la sua amica coccinella confusa fra i semi neri e intenta a leccare la polpa rossa. “Buon appetito”, disse Marianna,e, colta di sorpresa, la coccinella scivolò lungo la buccia. Per non perdere l’equilibrio aprì le ali e un leggere vento la fece atterrare sopra una pianta di teneri fagiolini. Marianna aveva voglia di far visita a tutte le piante dell’orto, ma sapeva anche che con la sua lentezza avrebbe impiegato molto tempo. Doveva trovare un modo più veloce. In quel momento vide Rodolfo che stava prendendo il cesto per andare a cogliere le verdure; Marianna vi entrò dentro più svelta che poteva e si mise sul bordo per cominciare senza fatica il suo viaggio nell’orto. La prima fermata fu alle piante dei pomodori; ce n’erano di tondi e lunghi, maturi e acerbi, alcuni erano arrampicati sulle canne, altri erano nati come strisciando vicino alla terra. Ma il cammino riprese e dopo poco il paniere era vino ad un campo di cipolle, che dondolavano al vento le loro foglie carnose. Marianna sapeva che le cipolle crescevano sotto terra e quando venivano tirate fuori, rivelando quel bel colore viola, lei rimaneva sempre incantata. Dentro il cesto la chiocciolina stava godendosi tutto il loro profumo, quando sobbalzò, il cesto cadde a terra e Rodolfo gridò:”Chi ha mangiato la mia insalata?”. Marianna pensò: “È sicuramente uno straniero che non conosce le regole dell’orto”. E veloce come può andare una chioccola scese per scoprire che era stato. C’erano enormi cesti di lattuga, ma non erano stati toccati, il nemico si era accanito contro le piccole foglie, che sbucavano dal terreno, giovani e tenere. Rodolfo borbottava: “ Dovrò mettere ilo veleno se Giovannino non viene più rispettato”. Marianna lanciò uno sguardo al merlo Camillo e subito tutti gli abitanti dell’orto furono avvertiti. L’appuntamento era davanti alle foglie mangiucchiate. Occorreva prendere una seria decisione. Sarebbe stato utile parlare con chi non aveva rispettato quelle semplici regole di 4 convivenza. Marianna si accorse subito chi era stato, ma aspetto che arrivassero gli altri. La coccinella volò via dalla pianta dei fagiolini, la lucertola usci da sotto le fragole, la cavalletta smise di dondolarsi sul peperone e infine la Mamma di Marianna, la chiocciola Armida, smise di sonnecchiare sul cavolo. Appena furono riuniti, Marianna direzionò le sue corna verso il nemico, il merlo Camillo volò senza far rumore sul luogo indicato, alzò con il becco una grossa foglia d’insalata a tutti poterono vedere tre chioccioline tremanti che si sentirono scoperte. Tutti gli animali dell’orto si misero intorno e fu un rincorrersi di: “Perché avete mangiato i teneri germogli?” “Non sapete che gli ortaggi non si mangiano fino a quando non sono grandi?”. “Rodolfo è generoso, non avvelena le piante e non ci dà la caccia”. “Ma Giovannino, non avete visto Giopvannino? Era lì a ricordare a tutti che a quell’insalata non ci potevamo avvicinare”. Fu allora che tutti seppero della storia delle chioccioline rimaste sole perché in un altro orto la loro mamma era rimasta avvelenata dai cattivi concimi. Giovannino, che doveva spaventare, pianse e tutti compresero che quando si scappa impauriti si possono anche commettere tanti errori. Marianna decise di insegnare alle chioccioline le regole del posto. Se si fossero rispettati a vicenda e avessero apprezzato la generosità di Rodolfo , tutti avrebbero ciò che serviva per vivere: un buon pasto, un posto tranquillo dove riposare e il calore dell’amicizia. Gli ortaggi capirono che era passato il pericolo dei cattivi concimi, perché Rodolfo si passò il fazzoletto sul viso come per asciugarsi il sudore, ma chi lo conosceva sapeva che era un modo per nascondere la sua voglia di sorridere, dopo aver fatto la faccia burbera. Così pomodori, fagiolini, cipolle, angurie, piselli, fragole e cavolo allungarono steli e foglie per fare il girotondo; anche le giovani insalate si allungarono in segno di amicizia verso le nuove arrivate e per tutto l’orto risuonò la musica di un’allegra canzone. 5 L’arrivo del pacco Cosa ci sarà nel pacco??? È arrivato “Ciliegino” il folletto dell’estate. “Ciliegino” ci ha portato anche la storia della “Chiocciola Marianna” che abitava nell’orto di nonno Rodolfo. 6 Nello’orto c’erano tanti animaletti e “Giovannino” lo spaventapasseri. I nostri lavori Conosciamo il ciliegio e i suoi frutti 7 La chiocciola Marianna nell’orto di nonno Rodolfo. “Giovannino” lo spaventapasseri Le verdure La frutta Gli animaletti 8 La coccinella intenta a leccare la polpa rossa del cocomero. Tre chioccioline arrivano nell’orto di nonno Rodolfo e non conoscendo le regole di quest’orto … mangiano le tenere foglie dell’insalata.. Vengono scoperte dalla chiocciola Marianna e dal merlo Camillo, ma dopo aver sentito la loro storia vengono perdonate e accolte nell’orto. 9 10 Alcuni aspetti dell’estate Papaveri e spighe Al mare… Ritagliamo le striscioline per fare i pesci 11 La chiocciola Marianna e le tre chioccioline. Le coccinelle 12