Lunedì 4 Febbraio, la Prof.ssa Tiziana Zennaro ha presentato il mito di Narciso in tutte le sue implicazioni storiche, artistiche e psicologiche. La nota figura mitologica che specchiandosi nello stagno s'innamora di se stesso, è sempre attuale, la possiamo trovare nei nostri contemporanei e forse in parte in ognuno di noi. Infatti la lezione della Zennaro inizia proprio con esempi tratti dai moderni mezzi di comunicazione i social network, moderni specchi dove riflettere le nostre identità incerte. Come sempre, non è il mezzo il problema ma il suo uso ed ogni eccesso può diventare patologico. Infatti la professoressa sottolinea che Narciso rischia di avere ombra e non più corpo. Dal classico quadro del Caravaggio in poi, vari pittori hanno rappresentato il mito di Narciso, in qualche caso addirittura mostrando solo più l'immagine nello stagno. Ed anche la letteratura è piena di narcisi, da Oscar Wilde a Gabriele D'Annunzio a Pier Paolo Pasolini. In particolare Wilde nel suo "Ritratto di Dorian Grey" rappresenta efficacemente come il narcisismo può finire in tragedia, con questa ossessione della propria bellezza che si vuole conservare all'infinito con un patto con il diavolo, ma che poi genera suicidi e delitti fino alla morte dello stesso Grey. Questa tensione verso una propria miglior immagine non può essere disgiunta da un reale miglioramento di sé, pena una profonda infelicità. Forse anche per questi aspetti UNITRE può dare un contributo positivo.