Sabato 16 aprile 2016 ore 17 CINEMA IN CONCERTO MARIO ARGENTIERI pianoforte Celebri musiche da Film adattate da Mario Argentieri per pianoforte solista concerto dedicato alla memoria di Franco Ferrara • • • • • • • • • • • • U. Bindi "Il nostro concerto" N. Rota "Amarcord" N. Rota "Il Padrino" N. Rota "La Dolce Vita" E. Morricone "C'era una volta il West" A. Trovajoli "Rugantino" C.A. Bixio "Gli Uomini chemascalzoni ..." L. Burt "From Russia with Love" J. Kern "Broadway Rhythm" H. Hupfeld "Casablanca" L. Bernstein "West Side Story" S. Joplin "La stangata" • R. Addinsell "Dangerous Moonlight" (nuova versione del Warsaw Concert per solo piano di Mario Argentieri) • E. Garner "Play Misty for Me" • K. Suessorf "Moonlight in Vermont" • D. Raksin "Vertigine" • B. Martino "Estate" • B. Martino "E la chiamano Estate" • M. Jarre "Il Dottor Zivago" • F. Lai "Un Homme et une Femme" • M. Argentieri "Venezia Tu" • S. Cipriani "Anonimo Veneziano" • C. Chaplin "Tempi moderni" • F. Chopin "Desiderio d'amore" • E. Lecuona "Always in My Heart" Nuovo appuntamento con il pianista, compositore e artista figurativo veneziano Mario Argentieri, che il pubblico cittadino ha già avuto modo di conoscere nella scorsa stagione del Ridotto grazie ai suoi “Quadri di un'esposizione” . Sabato 16 aprile alle 17 sarà la volta di un affascinante percorso nella musica da film. Mario Argentieri attingerà a piene mani da un imponente filone musicale che annovera tra gli altri i commenti sonori utilizzati per famosissime pellicole come “Tempi moderni”, “La stangata”, “Il Dottor Zivago”, “Un uomo, una donna”, “Anonimo Veneziano”, con autori del calibro di Bernstein, Rota, Morricone ed altri che hanno saputo trovare degno spazio nella storia musicale contemporanea proprio grazie alla musica per immagini. Un concerto che si annucia piacevolissimo, in grado di offrire al pubblico un avvincente viaggio nel cuore di musica strumentale composta per grandi orchestre, magistralmente arrangiata per pianoforte solista dallo stesso Mario Argentieri. Mario Argentieri, pianista, direttore d’orchestra, compositore, pittore. Veneziano, la sua formazione avviene nella città lagunare ed in seguito a Siena, Roma e Londra. Inizia lo studio del pianoforte con Luisa Baccara, rinomata didatta e concertista proveniente dalle scuole di Giovanni Anfossi e Edwin Fischer. Figlio d’arte (il padre pittore e scultore), coltiva fin da giovanissimo la passione anche per il disegno, la pittura e la scultura. Incoraggiato anche dalla celebre violinista Gioconda De Vito, allieva in passato del nonno, all’età di sedici anni partecipa e vince vari concorsi pianistici nazionali. Quindi si diploma con Eugenio Bagnoli presso il Conservatorio di Venezia riportando il massimo dei voti, eseguendo come saggio finale il Secondo concerto per pianoforte e orchestra Rachmaninoff con l’Orchestra del Teatro “La Fenice”. Successivamente si perfeziona con Carlo Zecchi, che in seguito lo richiede come direttore di alcuni suoi concerti. Frequenta inoltre il corso di Composizione e la Facoltà di Paleografia musicale all’Università degli Studi di Parma. In qualità di miglior diplomato del Conservatorio di Venezia, viene invitato da Marcello Abbado a tenere un concerto presso l’Auditorium “G. Rossini” di Pesaro per la RAI. Nel 1970 è unico vincitore italiano tra concorrenti di diciannove paesi alla V^ edizione del Concorso Pianistico Internazionale di Terni. Nello stesso anno ottiene riconoscimenti a Roma presso la sede della Stampa Estera alla presenza di personalità del mondo della cultura quali Nino Rota , Federico Fellini, Sonia Barbieri, Franco Ferrara. Nel 1980 viene invitato alla Wigmore Hall di Londra; così scrive il Times: nei Quadri di una Esposizione di Musorgskij , l’esecuzione di Argentieri era splendida. Le sue più sottili capacità sono state esibite nelle due Arabesche di Debussy, le quali hanno avuto una esecuzione proprio sorprendente nella grazia, nell’ironia sofisticata e nella eccentricità velata, c’era un riassunto perfetto del primo Debussy. Dopo aver presentato in vari recital in Italia ed all’estero, tra cui ad Asolo Musica, un programma monografico comprendente le ultime opere pianistiche di Franz Liszt, viene invitato al teatro La Fenice a tenere un concerto con Anna Moffo in onore ed alla presenza di Arthur Rubinstein. Successivamente tiene una tournèe negli Stati Uniti. L’incontro con Franco Ferrara e Carlo Zecchi nei vari corsi di direzione d’orchestra frequentati a Siena, Roma e Ve nezia, sarà determinante allo sviluppo del suo talento. Il debutto come direttore avviene con grande successo di pubblico e di critica a Spoleto nel 1982 quando viene invitato a dirigere l’orchestra filarmonica di Radio Sofia, du rante una tournée in Italia. Argentieri ha svolto attività concertistica , alternandola a quella didattica, partecipando a vari Festival musicali in Italia, Francia, Svizzera, Inghilterra, Est europeo, Stati Uniti e Germania. È stato docente di pianoforte principale nei Conservatori di Vicenza, Verona, Rovigo, Padova e Venezia. E’ stato inoltre promotore della nascita di Asolo Musica. Nel 2008 viene invitato a Saint Vincent a tenere una relazione sul tema La musica e i giovani oggi per il Simposium organizzato dalla RAI e dall’Unesco. Argentieri ha aderito spesso a manifestazioni di carattere benefico, per organizzazioni come l’Unicef e la Croce Rossa Italiana. Recentemente si è dedicato in pre valenza alla composizione incidendo diversi CD, comprendenti opere pianistiche, sinfoniche e proprie elaborazioni originali di musiche di film. E' di recente uscito il suo ultimo album pianistico comprendente musiche di Musorgskij e di autori spagnoli. Ha registrato per RAI, RSI, BBC e per molteplici Network negli Stati Uniti. Suoi album sono distribuiti tra gli altri da Blue Music, Mondadori e Emusi, 7 Digital, Amazon, Itunes, Mix Radio, Classical By the Sea.