Prova di riscaldamento (CEI EN 60076

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Acea Distribuzione SpA
U. Sicurezza e Ambiente
ALLEGATO A
Modalità di esecuzione del SERVIZIO di riparazione e alienazione di
trasformatori MT/BT di potenza sino a 630kVA isolati in olio contenuto
di PCB in concentrazione non superiore a 25p.p.m.
INDICE
1) PREMESSA
2) CAMPO D’APPLICAZIONE
3) NORME PRESCRIZIONI E TABELLE RICHIAMATE NEL TESTO
4) STESURA DEL PREVENTIVO
4.1) Criteri per l'esecuzione di lavori e forniture
5) PRESCRIZIONI TECNICHE PER LAVORI E FORNITURE
5.1) Operazioni comuni previste per interventi che comportino l’apertura della cassa
5.2) Lavorazioni e forniture
5.2.1) Avvolgimenti
5.2.2) Olio
5.2.3) Commutatore
5.2.4) Carpenteria
5.2.5) Accessori
5.2.6) Varie
6) PRESCRIZIONI PER IL COLLAUDO
6.1) Elenco delle prove
6.2) Prove d’accettazione
6.2.1) Misura del rapporto di trasformazione e verifica del gruppo vettoriale
6.2.2) Prova di tenuta con tensione applicata a frequenza industriale
6.2.3) Prova di tenuta con tensione indotta di breve durata a frequenza industriale
6.2.4) Misura della resistenza degli avvolgimenti
6.2.5) Misura delle perdite e della corrente a vuoto
6.2.6) Misura dell’impedenza di corto circuito e delle perdite a carico
6.2.7) Verifica degli accessori
6.2.8) Verifica del rivestimento protettivo
6.2.9) Determinazione della concentrazione di PCB nell'olio dielettrico
6.2.10) Analisi chimico-fisiche dell'olio
6.2.11) Verifica lavorazioni eseguite
6.3) Prove speciali
6.3.1) Prova ad impulso atmosferico
6.3.2) Prova di riscaldamento
-2/17 -
6.3.3) Prova di tenuta al corto circuito
6.3.4) Misura del livello di rumore
6.4) Scheda esiti di collaudo
6.5) Tolleranze
7) ALTRI ADEMPIMENTI TECNICO-CONTRATTUALI
7.1) Requisiti ditte riparatrici
7.2) Trasporto e custodia
7.3) Preventivi di riparazione - Approvazione delle lavorazioni
7.4) Elenco compensi
7.5) Lavorazioni da eseguire
7.6) Documentazione
7.7) Approntamento e collaudo di accettazione
7.8) Definizione della responsabilità
7.9) Controlli sulle lavorazioni
7.10) Garanzia
-3/17 -
1 - PREMESSA
Il presente documento disciplina l’iter di gestione dei trasformatori trifase MT/BT in
olio, impiegati negli impianti di distribuzione, rientrati dall’esercizio.
Sono individuati i flussi operativi e le prescrizioni tecniche relativi a:
- selezione e classificazione
- stesura del preventivo
- riparazione
- collaudo
- altri adempimenti tecnico - contrattuali
2 - CAMPO D’APPLICAZIONE
Le presenti prescrizioni si applicano ai trasformatori trifasi MT/BT in olio con potenza fino a
630 kVA.
3 - NORME, PRESCRIZIONI E TABELLE RICHIAMATE NEL TESTO
CEI EN 60296, CEI EN 50464, CEI EN 60422, CEI EN 61619,CEI-EN 60076-1, CEI-EN
60076-2, CEI-EN 60076-3, CEI-EN 60076-5, CEI-EN 60076-10, CEI-EN 50386, CEI 1441, CEI EN 50216, CEI EN 50180, CEI EN 50387.
Tabelle di Unificazione Acea Distribuzione DT01, DT02, DT03, DT08.
4 - STESURA DEL PREVENTIVO
La stesura dei preventivi di riparazione dei trasformatori rientrati dall'esercizio deve essere
eseguita dall’officina di riparazione seguendo le prescrizioni di cui al successivo capitolo 5
e avvalendosi della scheda “Gestione dei Trasformatori MT/bt in olio rientrati dall’esercizio”
(All. B). L’Acea Distribuzione si riserva di verificare presso l’officina la congruenza dei
preventivi stessi. La Ditta aggiudicataria non potrà eseguire le lavorazioni fino a che la U.
Sicurezza e Ambiente non avrà dato benestare scritto alle attività.
4.1 Criteri per l’esecuzione di lavori e forniture
Nella stesura del preventivo per la definizione degli interventi da effettuare devono
essere adottati i criteri di seguito esposti:


Guasto su un avvolgimento di fase AT: sostituzione dell'avvolgimento/i di
fase con caratteristiche originali ed degli eventuali componenti interessati
quali ad esempio commutatore o basetta di cambio tensione.
Guasto su due o tre avvolgimenti di fase AT: sostituzione dei tre
avvolgimenti di fase. Se la regolazione della tensione dell'avvolgimento AT
originario è diversa dai valori unificati sostituire anche il commutatore di
prese per ottenere una tensione regolata unificata a tabelle DT01, DT02,
DT03, DT08 secondo i casi.
-4/17 -
N.B. Per i trasformatori con doppia tensione primaria, al termine delle attività di
riparazione, devono essere ripristinati i collegamenti per garantire la doppia
tensione di 20/8.4 kV.

Guasto su due o tre avvolgimenti di fase BT a unica o doppia tensione
secondaria: sostituzione dei tre avvolgimenti di fase con tensione originaria.
 Guasto su due o tre avvolgimenti di fase AT e un avvolgimento di fase BT:
sostituzione dell'avvolgimento AT completo e dell'avvolgimento di fase BT
se l'avaria del trasformatore non è dovuta a sollecitazioni elettrodinamiche
e/o la parte estraibile non presenta sollecitazioni termiche elevate; in caso
contrario il trasformatore deve essere riclassificato come "trasformatore non
riutilizzabile” ed avviato alla rottamazione con codice CER 160213.
 Guasto su due o tre avvolgimenti di fase AT e BT: da non riparare. Il
trasformatore deve essere riclassificato come "trasformatore non
riutilizzabile” ed avviato alla rottamazione con codice CER 160213.
Indipendentemente dal tipo di guasto presentato, devono essere comunque
riclassificati come "trasformatori non riutilizzabili” ed avviati alla rottamazione, le
macchine con evidenti danneggiamenti al pacco lamellare a seguito di sollecitazioni
termiche o dinamiche elevate.
Sarà compito del Prestatore compilare, per i trasformatori “non riutilizzabili” il
Formulario di Identificazione Rifiuto (FIR) ed inviare copia dell’avvenuto smaltimento
ad Acea Distribuzione U. Sicurezza e Ambiente con la relativa pesa.
5 - PRESCRIZIONI TECNICHE PER LAVORI E FORNITURE
Tutte le parti componenti e gli accessori, siano essi sostituiti o di nuova dotazione, devono
essere conformi alle tabelle DT01,DT02, DT03, DT08.
5.1
Operazioni comuni previste per interventi che comportino l’apertura della cassa
A1 Operazioni preliminari
Su tutte le unità, prima dell'intervento, devono essere eseguite le seguenti
operazioni:
a) Esame a vista del trasformatore completamente montato per l’accertamento di
eventuali danni riportati alla cassa, alle parti componenti e agli accessori.
b) Esecuzione delle prove necessarie per completare la verifica delle avarie
riscontrate.
c) Verifica del numero di neutralizzazione dell'olio di riempimento.
d) Compilazione del preventivo delle lavorazioni da eseguire.
A2 Rimontaggio trasformatori senza lavori
Rimontaggio del trasformatore dopo le operazioni di cui alla voce A1, qualora non si
dia seguito all'intervento di riparazione.
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A3 Revisione generale
Per tutte le unità, qualora si proceda con l'esecuzione dell'intervento di riparazione,
devono essere comunque eseguite le seguenti operazioni:
a) Sostituzione delle guarnizioni del coperchio e degli isolatori passanti.
b) Pulizia esterna del trasformatore.
c) Revisione accurata dei commutatori per le prese di regolazione e cambio tensione,
delle connessioni ai commutatori e agli isolatori passanti, degli indicatori di livello; è
compresa, se necessario, la sostituzione di materiali isolanti e guarnizioni.
d) Revisione e verifica del collegamento a massa del nucleo magnetico; revisione dei
tiranti dei gioghi e della parte estraibile compresa la sostituzione, se necessario, dei
materiali isolanti.
e) Lavaggio della parte estraibile, della cassa, del sistema refrigerante e del
conservatore; sono comprese eventuali operazioni di saldatura.
f) Verifica della presenza e funzionalità della valvola di pressione e dell’eventuale
indicatore lenticolare di livello olio, per unità con cassa ermetica.
g) Essiccazione degli avvolgimenti.
h) Per tutti i trasformatori riparati, il trattamento e il riempimento d’olio dovrà essere
eseguito sottovuoto (forno ed autoclave). Il rabbocco finale dell’olio dovrà essere
eseguito con le modalità indicate nelle tabelle DT01, DT02, DT03, DT08.
i) Applicazione delle etichette autoadesive sugli isolatori passanti; verniciatura in blu
dell'isolatore di neutro.
j) Applicazione di n°2 targhe caratteristiche, sovrapposte a quelle esistenti, come
indicato nelle tabelle DT01, DT02, DT03, DT08. Nel caso in cui il trasformatore sia
sprovvisto di porta targhe, le succitate targhe devono essere applicate sui nuovi
porta targhe, affiancati a quelli esistenti, conformi alla predette tabelle; le targhe
originali devono essere barrate con vernice rossa.
k) Rimontaggio del trasformatore dopo i lavori.
5.2 Lavorazioni e forniture
I possibili interventi di lavorazione e le forniture che, secondo le necessità, possono essere
richiesti per i trasformatori ritenuti idonei alla riparazione sono di seguito elencati.
5.2.1 Avvolgimenti
B1 Costruzione dell'avvolgimento di AT completo, con tensione nominale originaria e
prese unificate a tabella DT01, DT02, DT03, DT08 secondo i casi.
B2 Costruzione di avvolgimento BT completo con tensione nominale originaria.
B3 Costruzione di n°1 fase dell’avvolgimento di AT, con tensione nominale originaria.
B4 Costruzione di n°1 fase dell’avvolgimento di BT, con tensione nominale originaria.
B5 Costruzione dell'avvolgimento di AT completo a semplice tensione nominale (già a
doppio primario) e prese unificate a tabella DT01, DT02, DT03, DT08 secondo i casi,
in sostituzione di altro avvolgimento AT a due tensioni nominali; compresa
l'eliminazione della basetta interna o dell'eventuale commutatore per il cambio della
tensione.
-6/17 -
B6 Scollegamento e ripristino delle connessioni, smontaggio e rimontaggio del nucleo,
smontaggio e rimontaggio degli avvolgimenti.
Nelle voci da B1 a B5 s’intende compresa la fornitura dei materiali conduttori e
isolanti occorrenti e il ritiro dei materiali conduttori e isolanti di risulta.
Gli avvolgimenti sostituiti devono essere realizzati con conduttori nuovi rispondenti
alle tabelle DT01, DT02, DT03, DT08; è tassativamente vietato l'impiego di conduttori
isolati di recupero.
Gli avvolgimenti, di norma, salvo diverse indicazioni da parte dell'Acea Distribuzione
devono essere ricostruiti con lo stesso procedimento di quelli originali da sostituire.
Procedimenti diversi possono essere adottati anche dalla ditta sotto la sua piena
responsabilità ma in ogni caso la struttura degli avvolgimenti deve essere conforme
alle caratteristiche elettriche, termiche e meccaniche nominali del trasformatore e
l'Acea Distribuzione, a suo insindacabile giudizio, può disporne una verifica in sede di
riparazione e/o collaudo.
La voce B6 va contabilizzata una volta sola indipendentemente che il lavoro interessi
una colonna o tutte le colonne.
5.2.2 Olio
L'olio dei trasformatori che saranno inviati presso l’officina per l'esecuzione di
interventi, avrà una concentrazione di PCB inferiore a 25 ppm; le caratteristiche
dell’olio isolante saranno specificate nei documenti di trasporto.
L'olio dei trasformatori dovrà essere completamente sostituito con olio nuovo esente
da PCB, previo accurato svuotamento e lavaggio interno della cassa.
I trasformatori dovranno essere restituiti esenti da PCB nell'olio di riempimento.
Acea Distribuzione si riserva di inviare in riparazione anche trasformatori privi dell'olio
di riempimento.
5.2.3 Commutatore
D1 Fornitura e sostituzione del commutatore per le prese di regolazione compresa, nel
caso di albero metallico, la messa a terra sottocoperchio dell'albero di comando con
treccia di rame di sezione minima 16 mm2. E’ ammesso l'impiego di un albero
isolante di adeguate prestazioni meccaniche.
D2 Fornitura e sostituzione del commutatore per il cambio della tensione AT compresa,
nel caso di albero metallico, la messa a terra sottocoperchio dell'albero di comando
con treccia di rame di sezione minima 16 mm 2. E’ ammessa l'impiego di un albero
isolante di adeguate prestazioni meccaniche.
5.2.4 Carpenteria
E1 Sabbiatura della cassa.
E2 Applicazione del rivestimento protettivo esterno.
Deve essere eseguita previa asportazione della polvere e dei residui oleosi,
eliminazione delle scorie di ruggine e di blister, applicazione sulle parti sverniciate di
pittura antiruggine e mano intermedia con spessore minimo rispettivamente 40 e 60
µm di film secco. Per la mano a finire devono essere impiegate pitture per esterno,
colore RAL 7031, compatibili con quelle esistenti fino ad ottenere uno spessore totale
-7/17 -
minimo di rivestimento protettivo di 100 µm. In tutti i casi possibili devono essere
adottati i cicli di colorazione originari.
E3 Rimozione, nel caso di trasformatori con doppi passanti AT a spina, del dispositivo
OCV con l’applicazione di due tappi isolanti.
E4 Applicazione o sostituzione di dispositivi di appoggio e scorrimento CEI EN 50216-4
secondo quanto indicato nelle tabelle DT01, DT02, DT03, DT08.
E5 Eliminazione della valvola di scoppio, dell’indicatore lenticolare di livello dell’olio e del
contenitore per i sali igroscopici, ove esistenti, con l’applicazione di idonei tappi in
ottone e delle aste spinterometriche degli isolatori passanti AT.
E6 Sostituzione del conservatore esclusi tappo di riempimento e indicatore di livello.
5.2.5 Accessori
Può essere richiesta l'eventuale fornitura, comprensiva del montaggio, dei seguenti
accessori:
F1 Parti ceramiche per isolatori passanti AT a tabella DT02 e DT03.
F2 Parti ceramiche complete per isolatori passanti BT in conformità alla tabella DT02 e
DT03.
F3 Armatura per isolatore passante AT a tabella DT01, DT02, DT03, DT08.
F4 Armatura per isolatore passante BT CEI EN 50386.
F5 Isolatori passanti AT a spina a tabella DT01 e DT08.
F6 Anelli di fissaggio CEI EN 50180.
F7 Indicatore di livello d'olio per conservatore.
F8 Saracinesca di scarico dell'olio.
F9 Attacco per la messa a terra secondo le tabelle DT01, DT02, DT03, DT08.
F10 Bullone di acciaio inox per la messa a terra.
F11 Tappo di riempimento del conservatore con dispositivo di sfiato.
F12 Isolatori BT a barra passante secondo la tabella DT01 e DT08.
F13 Manopola di comando del commutatore.
5.2.6 Varie
G1 Manodopera per piccoli lavori a corpo (es. effettuazione di saldature alette
raffreddamento, riparazione cassa, ecc.).
G2 Eventuali lavori di sostituzione cassa.
6 - PRESCRIZIONI PER IL COLLAUDO
6.1 Elenco delle prove
1) Misura del rapporto di trasformazione e verifica del gruppo vettoriale.
2) Prova di tenuta con tensione applicata a frequenza industriale.
3) Prova di tenuta con tensione indotta di breve durata a frequenza industriale.
4) Misura della resistenza ohmica degli avvolgimenti.
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5) Misura delle perdite e della corrente a vuoto.
6) Misura dell’impedenza di corto circuito e delle perdite di carico.
7) Verifica degli accessori.
8) Verifica del rivestimento protettivo.
9) Determinazione del contenuto di PCB nell'olio.
10) Analisi chimico-fisiche dell'olio.
11) Verifica delle lavorazioni eseguite.
12) Prova ad impulso atmosferico.
13) Prova di riscaldamento.
14) Prova di tenuta al corto circuito.
15) Misura del livello di rumore.
Per i trasformatori riparati secondo specifiche di calcolo e/o procedimenti tecnologici
diversi da quelli originali l'Acea Distribuzione si riserva di prescrivere l'esecuzione di prove
aggiuntive rispetto a quelle del succitato elenco.
6.2
Prove di accettazione
Sono quelle indicate al punto 6.1 con i numeri da 1 a 11. Tali prove devono essere
eseguite su tutte le unità salvo quanto diversamente specificato nei singoli paragrafi che
precisano le modalità di prova.
Il costo per l'esecuzione delle prove è a carico della Ditta che ha effettuato l’intervento e
risulta già compreso nelle voci dell’elenco compensi; per gli altri rapporti che
regolamentano l'effettuazione delle prove vedere le prescrizioni previste al capitolo 7.
Salvo quanto diversamente specificato le prove devono essere eseguite con le modalità
previste dalle Norme CEI EN 60076-1. Tra parentesi sono indicati i punti delle Norme ai
quali si fa riferimento.
Qualora una o più di queste prove diano esito negativo ci si dovrà riferire alle
prescrizioni previste al capitolo 7.
6.2.1 Misura del rapporto di trasformazione e verifica del gruppo vettoriale (CEI EN
60076-1 rif. 10.3)
La misura del rapporto di trasformazione deve essere effettuata con una precisione di
almeno lo 0.2%.
6.2.2 Prova di tenuta con tensione applicata a frequenza industriale (CEI EN 60076-3
rif. 11)
Per le unità in cui sia stato sostituito l'avvolgimento di AT o BT il valore della tensione di
prova dell'avvolgimento in questione deve essere pari al 100% del livello pieno. Negli altri
casi il valore della tensione di prova deve essere pari al 80% del livello pieno.
6.2.3 Prova di tenuta con tensione indotta di breve durata a frequenza industriale
(CEI EN 60076-3 rif. 12.2)
Per le unità in cui sia stato sostituito l'avvolgimento di AT il valore della tensione di prova
deve essere pari al 100% del livello pieno. Negli altri casi il valore della tensione di prova
deve essere pari al 80% del livello pieno.
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6.2.4 Misura della resistenza degli avvolgimenti (CEI EN 60076-1 rif. 10.2)
Dai dati di misura devono essere desunti i valori di resistenza separati per ciascun
avvolgimento di fase. Nel caso di sostituzione di un dato avvolgimento di fase, la sua
resistenza non dovrà essere superiore a quella media degli avvolgimenti di fase originali
(tolleranza ammessa 3%); se è stato sostituito l'avvolgimento di AT o BT, il termine di
riferimento sarà costituito dalla specifica di calcolo originale o di ricostruzione,
preventivamente visionata dall'Acea Distribuzione, in tal caso il valore medio di
resistenza misurato non dovrà essere superiore al dato calcolato (tolleranza ammessa
3%).
La misura deve essere effettuata con una precisione di almeno lo 0.5%.
6.2.5 Misura delle perdite e della corrente a vuoto (CEI EN 60076-1 rif. 10.5)
La misura delle perdite a vuoto e delle correnti a vuoto deve essere eseguita solo su
quelle unità per le quali si è reso necessario lo smontaggio del nucleo.
I valori di riferimento devono essere quelli indicati nelle tabelle della normativa in vigore
all'epoca della costruzione, con tolleranza ammessa rispettivamente del 15% e del 30%.
Per le tensioni di alimentazione e la strumentazione di misura si deve fare riferimento a
quanto indicato nelle prescrizioni di collaudo contenute nelle tabelle DT01, DT02, DT03,
DT08.
6.2.6 Misura dell’impedenza di corto circuito e delle perdite a carico (CEI EN 60076-1
rif. 10.4)
La misura delle perdite dovute al carico deve essere eseguita solo se si è reso
necessario l’intervento sugli avvolgimenti del trasformatore.
La tolleranza sul valore della tensione di corto circuito indicato in targa è quella data dalla
Norma CEI EN 60076-1 rif. 9 - tab. 1 (±10 %).
Quando non vengono sostituiti tutti e tre gli avvolgimenti di fase di AT o BT è anche
richiesto di verificare che l'impedenza di corto circuito delle fasi riparate sia praticamente
uguale a quella delle fasi originali. A tale scopo, premesso che la terna delle tensioni
applicate deve essere praticamente simmetrica, quando i valori delle tre tensioni abbiano
scarti compresi entro l’1% del loro valore medio, le tre correnti assorbite dovranno avere
scarti contenuti entro il 3% del loro valore medio.
I valori delle perdite dovute al carico non dovranno superare i valori garantiti dalle tabelle
della normativa in vigore all'epoca della costruzione, con tolleranza ammessa del +15%.
Per la prova devono essere utilizzati strumenti della stessa classe e precisione previste
per la misura delle perdite a vuoto.
6.2.7 Verifica degli accessori
Si deve verificare che sui trasformatori siano montati tutti gli accessori prescritti ed inoltre
si dovranno eseguire i seguenti controlli:
a) Riempimento d’olio:
Per le macchine non sigillate si controlla la congruenza tra indicatore del livello d'olio e
temperatura ambiente. Per le macchine a cassa ermetica la verifica deve essere
eseguita con la temperatura dell'olio al pozzetto compresa tra 20 e 30 °C. Sul
trasformatore sarà allentata una delle guarnizioni disposte più in alto (es. guarnizione
della calotta superiore di un isolatore passante AT). Se fuoriesce olio sarà ripristinata
la tenuta e la verifica è conclusa favorevolmente. Se l'olio non tracima si allenteranno
le guarnizioni degli altri accessori disposte via verso il basso fino ad ottenere la
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fuoriuscita dell'olio; si procederà quindi al rabbocco completo del trasformatore tramite
il dispositivo di scarico e alla sua successiva sigillatura. La verifica ha esito positivo se
il volume d'olio necessario per il rabbocco è inferiore allo 0.5% del volume di
riempimento V0.
b) Prova di tenuta con cassa non ermetica:
A temperatura ambiente deve essere applicato e mantenuto in corrispondenza del
coperchio della cassa, per 4 ore, un battente d'olio pari a due volte l'altezza medesima
(escludendo il conservatore) con un minimo di 2 metri di olio. Al termine della prova
non si devono riscontrare macchie o perdite d'olio.
b) Prova di tenuta con cassa ermetica:
Procedere secondo quanto prescritto nel Piano di Fabbricazione e Controllo della ditta
che ha effettuato l'intervento.
6.2.8 Verifica del rivestimento protettivo
Si misura lo spessore totale del rivestimento protettivo in corrispondenza di dieci punti
scelti a caso sulla superficie pitturata, con una distanza minima dagli spigoli di 30 mm; la
verifica è positiva se nessuna misura risulta inferiore a 100 µm.
Inoltre si deve verificare che non vi siano punti di ruggine o blisters di alcun genere e che
la mano di finitura sia di colore uniforme RAL 7031.
6.2.9 Determinazione della concentrazione di PCB nell'olio dielettrico
Per ogni trasformatore oggetto di intervento dovrà essere garantita la misura della
concentrazione di PCB nell’olio dielettrico mediante certificazione.
Il valore della succitata concentrazione dovrà essere conforme a quanto indicato al
punto 5.2.2.
Il documento di certificazione dovrà contenere:
 gli elementi identificativi del trasformatore, sigla del Costruttore e del Riparatore,
potenza e tensione nominali, matricola Costruttore;
 i riferimenti (numero e data) degli ordini;
 una dichiarazione di garanzia sul livello di contaminazione da PCB dell'olio contenuto
nell'apparecchio, suffragata dal certificato di analisi dell'olio condotta secondo la
metodologia standard CEI EN 61619. Qualora non si disponga del certificato di analisi
del produttore dell'olio, detta analisi dovrà essere effettuata, a completa cura e carico
del Riparatore stesso, presso un Laboratorio qualificato proposto dal Riparatore
stesso e accettato dall'Acea Distribuzione. Si precisa che si ritiene accettabile
l'effettuazione di un'unica analisi condotta per ogni partita di olio di riempimento di un
gruppo di trasformatori, a condizione che nella dichiarazione di garanzia siano forniti
tutti gli estremi atti ad identificare inequivocabilmente i trasformatori per il riempimento
dei quali si è fatto ricorso alla partita d’olio alla quale si riferisce detto certificato di
analisi.
Il documento di certificazione, dovrà essere allegato ai bollettini che riportano i risultati
delle prove di accettazione delle macchine considerate e alla bolla di consegna delle
macchine spedite.
L'Acea Distribuzione si riserva di ripetere, a propria cura, l'analisi
gascromatografica su campioni d'olio prelevati a caso dalle macchine consegnate.
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6.2.10 Analisi chimico - fisiche dell'olio
Su campioni d'olio prelevati da ciascun trasformatore devono essere eseguite le seguenti
misure:
A) RIGIDITA' DIELETTRICA (CEI EN 60296). Valore della tensione di perforazione ≥50
kV.
B) NUMERO DI NEUTRALIZZAZIONE (Acidità) (CEI EN 60296) (CEI EN 62021-1). Tale
numero dovrà essere <= 0.15 mg KOH/g. Questa misura potrà essere effettuata
anche presso un laboratorio esterno, qualificato e accettato dall'Acea Distribuzione.
6.2.11 Verifica delle lavorazioni eseguite
A) Deve essere eseguito il controllo a vista delle macchine completamente montate
confrontando le loro caratteristiche con quanto indicato nelle tabelle Acea
Distribuzione e quanto specificato nelle schede preventivo.
B) Su un’unità scelta a caso dal lotto dei trasformatori riparati il frutto sarà estratto dalla
cassa per effettuare la verifica delle lavorazioni eseguite all'interno; si deve controllare
che siano stati effettuati gli interventi stabiliti e si deve accertare che il lavoro sia stato
eseguito "a regola d'arte". In caso di esito non conforme il controllo dovrà essere
esteso a tutte le macchine del lotto. Per macchine con cassa sigillata il controllo sarà
eseguito prima che la ditta proceda all'operazione di sigillatura finale.
Qualora l'Unità Sicurezza e Ambiente di Acea Distribuzione fosse presente al
collaudo di accettazione, la Ditta deve mettere a disposizione di tale Unità i mezzi
ed il personale necessari per effettuare la verifica delle lavorazioni eseguite.
6.3
Prove Speciali
Sono quelle indicate al punto 6.1 con i numeri da 12 a 15. Tali prove possono essere
eseguite, ad insindacabile giudizio dell'Acea Distribuzione, su unità scelte a caso fra quelle
presentate al collaudo.
Per gli altri rapporti che regolamentano l'effettuazione delle prove vedere le prescrizioni di
cui al capitolo7.
Salvo quanto diversamente specificato le prove devono essere eseguite con le modalità
previste dalle Norme CEI EN 60076. Tra parentesi sono indicati i punti delle Norme
specifiche ai quali si fa riferimento.
Qualora una o più di queste prove diano esito negativo ci si dovrà riferire alle prescrizioni
di cui al capitolo 7.8.
6.3.1 (L1) Prova ad impulso atmosferico (CEI EN 60076-3 rif. 13)
Per le unità in cui sia stato sostituito l'avvolgimento AT il valore della tensione di prova
deve essere pari al 100% del livello pieno. Negli altri casi il valore della tensione di prova
deve essere pari al 80% del livello pieno.
Per la valutazione dell'esito della prova la forma d’onda degli oscillogrammi delle
grandezze sensibili ai guasti si ritiene valida se non presenta scostamenti rispetto al punto
standard di 1,2/50 µs.
6.3.2 (L2) Prova di riscaldamento (CEI EN 60076-2 rif. 5)
Da effettuare sulla presa principale.
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6.3.3 (L3) Prova di tenuta al corto circuito
Da eseguire secondo quanto indicato nelle tabelle DT01, DT02, DT03, DT08.
I valori delle correnti da applicare sono pari al 90% di quelli prescritti.
6.3.4 (L4) Misura del livello di rumore
Deve essere eseguita la misura del livello di potenza sonora secondo le modalità indicate
nella Norma CEI EN 60076-10.
6.4
Scheda esiti di Collaudo
La ditta riparatrice deve compilare un bollettino di collaudo per ogni singola unità. Le
caratteristiche del bollettino di collaudo sono riportate nel facsimile (Allegato C).
Lo stesso sarà allegato alla scheda descrizione trasformatore.
6.5
Tolleranze
Salvo quanto diversamente specificato valgono le tolleranze prescritte dalle Norme CEI
EN 60076-1 rif.9.
7 - ALTRI ADEMPIMENTI TECNICO – CONTRATTUALI
7.1
Requisiti Ditta
La ditta dovrà essere in possesso, individualmente o tramite associazione temporanea
d’impresa, dei requisiti di legge sia per le lavorazioni che per il deposito e stoccaggio
dei trasformatori “non riutilizzabili” e dei trasformatori giudicati “non idonei alla
riparazione” che saranno alienati con il codice CER 160213.
L’Acea Distribuzione si riserva la facoltà di alienazione dei trasformatori giudicati “non
idonei alla riparazione” che saranno resi disponibili, nello stato in cui si trovano,
presso il proprio Deposito. L’U. Sicurezza e Ambiente invierà una Specifica di vendita
(All. I) con l’elenco dei trasformatori giudicati “non idonei alla riparazione” al
Prestatore; le operazioni di carico e trasporto saranno a cura e spese del Prestatore e
saranno coordinate in collaborazione con l’Unità stessa, mentre sarà riconosciuto, dal
Prestatore, un importo di Euro/kg (All. D) a favore di Acea Distribuzione. Per dette
operazioni il Prestatore dovrà compilare il FIR al momento del ritiro dei trasformatori
ed inviare, all’U. Sicurezza e Ambiente, la quarta copia con la ricevuta della pesa alla
stessa. L’U. Sicurezza e Ambiente emetterà una Richiesta di Fatturazione (ROF) per
le quantità indicate nella quarta copia del FIR, il termine per il pagamento del ROF è di
30 giorni dalla data dello stesso.
A tale scopo l'Acea Distribuzione accerterà l'idoneità ad eseguire tutte le lavorazioni
prescritte, anche mediante visite agli stabilimenti delle Ditte per l'esame delle modalità
delle lavorazioni adottate, dei materiali impiegati, delle attrezzature per le lavorazioni e
per l'esecuzione delle prove di collaudo, e le autorizzazioni per il deposito e
stoccaggio dei trasformatori con codice CER 160213.
La Ditta è comunque tenuta a fornire all'Acea Distribuzione un elenco aggiornato dei
subfornitori dei materiali, componenti e accessori impiegati.
7.2 Trasporto e Custodia
Il trasporto dei trasformatori potrà essere effettuato anche con mezzi di trasporto di
terzi preventivamente autorizzati. I mezzi di trasporto utilizzati devono essere
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esclusivamente quelli autorizzati dalle varie delibere regionali; copia delle
autorizzazioni deve viaggiare con il mezzo.
Sono a carico del Prestatore eventuali lavori di decontaminazione che si rendessero
necessari a seguito di incidente durante la fase di trasporto.
I mezzi di trasporto devono essere muniti delle attrezzature e dei materiali necessari
ad evitare spandimenti e per il pronto intervento in caso di spandimenti.
Le operazioni di, carico trasporto e riconsegna dei trasformatori revisionati presso il
deposito di Acea Distribuzione, devono avvenire a cura del Prestatore. I trasformatori
devono essere custoditi presso il Prestatore in apposite aree attrezzate.
7.3
Preventivi di riparazioni – Approvazione delle lavorazioni
Il Prestatore al ricevimento della comunicazione (All. E+E_1) da parte della U.
Sicurezza e Ambiente deve provvedere al ritiro, entro 5 giorni, dei trasformatori. La
consegna delle macchine riparate dovrà avvenire presso il Deposito di Acea
Distribuzione di competenza a seguito del ricevimento della distinta su indicata; è
facoltà di Acea Distribuzione comunicare un diverso Deposito per la consegna dei
trasformatori revisionati.
Il Prestatore deve convocare, a mezzo fax e con il preavviso previsto in contratto, l'U.
Sicurezza e Ambiente incaricata a presenziare all'apertura delle macchine e a
stendere l'elenco delle operazioni da eseguire, secondo i criteri definiti dalle
prescrizioni previste nel capitolo 5 avvalendosi dell'apposita scheda preventivo (All.
B), relativamente a ciascuna macchina.
Dopo il ricevimento del preventivo di cui al punto 4, l’U. Sicurezza e Ambiente con fax
darà il benestare per gli interventi da eseguire.
A collaudo avvenuto, il Prestatore invierà all’U. Sicurezza e Ambiente il consuntivo nel
quale dovrà essere dichiarato dal legale rappresentante della Ditta stessa che tutte le
lavorazioni indicate nella scheda preventivo sono state eseguite.
Infine l’U. Sicurezza e Ambiente darà benestare alla fatturazione con copia al Budget
e Controllo Ciclo Passivo.
7.4 Elenco compensi
Nella tabella allegata (All. D_1) sono riportati i compensi unitari espressi in euro.
Nelle singole voci elencate sono compresi:
 i costi per il trasporto dei trasformatori, carico e scarico dalla sede Acea
Distribuzione al proprio stabilimento e viceversa; tali costi si intendono per carichi
di almeno 10 trasformatori, e, comunque, non inferiori ai 6 trasformatori nei vari
tipi.
 la custodia e l'immagazzinaggio dei trasformatori per tutto il periodo di
permanenza presso la Ditta e i costi relativi all’esecuzione delle prove di
accettazione.
7.5 Lavorazioni da eseguire
Le lavorazioni di riparazione da eseguire sui trasformatori, sono specificate nelle
prescrizioni previste ai punti 5 e 6.
Per l'esecuzione delle operazioni preliminari e dei collaudi i trasformatori devono
essere disposti in modo tale da consentire un'agevole ispezione.
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Qualora durante la lavorazione la Ditta ravvisasse la necessità di eseguire lavori e/o
forniture non commissionati, prima della loro esecuzione dovrà, con la massima
sollecitudine, inviare all’U. Sicurezza e Ambiente la scheda preventivo integrata con
gli interventi aggiuntivi proposti. In base alle indicazioni contenute nella scheda l’U.
Sicurezza e Ambiente, se d'accordo, invierà una modifica alla specifica di ordinazione.
Per i trasformatori che, a seguito dell’analisi del preventivo predisposto dalla Ditta,
l'Acea Distribuzione valuterà non conveniente far riparare, saranno riconosciute alla
Ditta le spese per l'esecuzione delle operazioni preliminari e per il successivo
rimontaggio dei trasformatori (vedi prescrizioni previste al punto 5.1, voci A1 e A2).
Tutte le lavorazioni devono essere eseguite a perfetta regola d'arte e risultare
interamente rispondenti alle prescrizioni contrattuali.
La Ditta è tenuta ad effettuare, durante le lavorazioni, tutti i controlli e tutte le prove
necessarie al fine suddetto, anche se non espressamente richiesti in ordinazione,
nonché esibire la documentazione di tali prove a richiesta di Acea Distribuzione.
7.6
Documentazione
La Ditta, per ciascun tipo di trasformatore da riparare è tenuta a predisporre una
documentazione completa costituita in generale da disegni, schemi, calcoli e da
quanto altro è necessario per la completa conoscenza delle lavorazioni da eseguire
od eseguite.
Tale documentazione, che rimarrà presso la Ditta fino alla scadenza contrattuale, deve
essere esibita a richiesta dell'Acea Distribuzione. La Ditta dovrà fornire per ogni
macchina, copia del bollettino di collaudo (Allegato C).
7.7
Approntamento e collaudo di accettazione
Allo scopo di consentire all'Acea Distribuzione l'intervento dell’U. Sicurezza e
Ambiente, per ogni lotto di trasformatori oggetto di intervento, dovrà essere dato dalla
Ditta opportuno avviso di approntamento al collaudo con quindici giorni di anticipo, a
mezzo fax (0657993681), all’Unità stessa.
Il collaudo di accettazione deve essere eseguito, a cura della Ditta, secondo
quanto stabilito nelle prescrizioni previste nel capitolo 6.
Le prove prescritte devono essere effettuate presso la Ditta.
Nel caso di temporanea indisponibilità ad effettuare alcune prove presso la Ditta,
queste possono essere eseguite, previa approvazione dell'Acea Distribuzione, presso
un laboratorio esterno scelto di comune accordo tra le parti.
I bollettini dei collaudi eseguiti, compresi quelli inerenti ai collaudi con esito
sfavorevole, saranno redatti disposti e conservati a cura della Ditta in ordine
cronologico in un archivio specifico, a disposizione dell'Acea Distribuzione, fino alla
scadenza contrattuale.
Nei bollettini di collaudo dovranno essere indicati il numero e la data del fax di avviso
al collaudo, i riferimenti all'ordine, le matricole di fabbricazione dei trasformatori
approntati e di quelli provati, la data di effettuazione dei collaudi e la distinta di
spedizione.
L'Acea Distribuzione avrà la facoltà di intervenire presso lo stabilimento della Ditta per:
 Presenziare a tutti o parte dei collaudi eseguiti nei periodi indicati nell'avviso di
approntamento.
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 Controllare gli esiti dei collaudi pregressi dai bollettini di prova depositati
nell'archivio specifico e verificare altresì le date relative all'effettuazione dei collaudi
con quelle comunicate nei corrispondenti avvisi di approntamento.
 Prelevare un campione di trasformatori, di cui sarà fatta opportuna registrazione,
dai lotti in spedizione per l'esecuzione, a propria cura e spese, di prove di verifica
fuori linea.
In relazione a quanto sopra la Ditta assicurerà ai rappresentanti dell'Acea
Distribuzione il libero accesso allo stabilimento durante il normale orario di lavoro.
Indipendentemente dall'intervento dell’U. Sicurezza e Ambiente i trasformatori oggetto
di intervento potranno essere spediti dopo il collaudo effettuato dalla Ditta con esito
favorevole, senza che sia necessaria da parte dell'Acea Distribuzione l'emissione di
alcun documento di avvenuto collaudo (AC) o di rinuncia al collaudo (RC).
Peraltro la Ditta dovrà allegare ai documenti di trasporto copia del bollettino di
collaudo e dovrà indicare sulle fatture, firmate dal legale rappresentante della Ditta,
la dicitura "Collaudo di accettazione a cura del Fornitore - ESITO FAVOREVOLE",
nonché gli estremi del bollettino di prova emesso (numero e data).
In ogni caso l'accettazione dei trasformatori presso il deposito di Acea Distribuzione
sarà subordinata alla presenza della documentazione di cui sopra.
L'Acea Distribuzione si riserva di effettuare a sua cura e spese le prove speciali
secondo quanto previsto dalle prescrizioni nel punto 6.3.
7.8
Definizione della Responsabilità
In caso di esito negativo di una delle prove di accettazione, incluse le prove di cui ai
punti 6.2.2 e 6.2.3, o di una delle prove speciali di cui ai punti 6.3.1, 6.3.2, 6.3.3, 6.3.4,
resta da discriminare, in contraddittorio tra l'Acea Distribuzione e la Ditta, se tale
risultato sia dovuto agli interventi effettuati sugli apparecchi, o sia da imputare alle
caratteristiche originarie del trasformatore non alterate dagli interventi di cui sopra.
Nel caso la responsabilità sia da attribuire alla Ditta la stessa deve eseguire sui
trasformatori interessati, a sue spese, tutte le lavorazioni e forniture necessarie per
consentire l’esecuzione con esito favorevole del successivo collaudo di accettazione e
degli eventuali ulteriori collaudi necessari.
Nel caso di esito negativo di una o più prove l'Acea Distribuzione si riserva comunque
di effettuare ulteriori accertamenti e di prendere i provvedimenti che ritiene necessari.
7.9
Controlli sulle lavorazioni
L'Acea Distribuzione si riserva il diritto di seguire l'esecuzione delle lavorazioni sui
trasformatori con incaricati dell’U. Sicurezza e Ambiente ai quali dovrà essere
assicurato libero accesso agli stabilimenti della Ditta, durante il normale orario di
lavoro della Ditta stessa. Ciò non solleva in alcun modo la Ditta stessa dal rispetto
degli obblighi contrattuali assunti.
7.10
Garanzia
La Ditta è l'unico garante nei confronti dell'Acea Distribuzione contro tutti i difetti
derivanti da lavorazioni eseguite e/o materiali impiegati.
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La garanzia si estende per un periodo di dodici mesi dalla data di fine collaudo con
esito favorevole.
La Ditta deve eseguire a sua cura e spese, entro tre mesi dalla data di notifica,
qualsiasi riparazione o sostituzione che si rendesse necessaria per quanto riguarda le
parti del trasformatore oggetto di interventi, comprese le parti influenzate dagli
interventi stessi, provvedendo ad effettuare i trasporti occorrenti.
Ai fini dell'accertamento delle responsabilità del guasto, su tutte le macchine difettose
precedentemente riparate, che dalla selezione eseguita risultino classificate come
"trasformatori guasti in garanzia", devono essere preventivamente eseguite dalla Ditta
stessa, in contraddittorio con l'Acea Distribuzione, le operazioni preliminari indicate al
punto 5.1 del presente documento.
Il periodo di sospensione dal servizio dovuto a difetti di materiale o di costruzione
prolunga la durata della garanzia del tempo intercorrente tra la notifica del guasto e la
riconsegna della macchina da parte della Ditta per le parti non interessate dal guasto,
mentre per tutte le altre parti del trasformatore che siano state sostituite, riparate o
comunque influenzate da tali operazioni, gli obblighi di garanzia si estenderanno di
dodici mesi a partire dalla data del successivo collaudo con esito favorevole.
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