MALATTIE_SESSUALMENTE_TRASMISSIBILI

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FALLO…
con la TESTA!
La sessualità è un’esperienza importante nella vita delle
persone e ad ognuno deve essere consentito di viverla
liberamente, secondo la propria indole, i propri gusti e
nel rispetto delle scelte personali di tutti. Tuttavia la
libertà non può essere incosciente: solo
la
consapevolezza dei rischi, per sé e per gli altri, di
trasmettere malattie anche molto serie o di incorrere in
gravidanze indesiderate, permette di mettere in atto
adeguate misure di protezione che consentono di
mettersi a riparo dalle sgradevoli conseguenze di
comportamenti irresponsabili.
Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano
Via Malachia Marchesi de Taddei 10
20146 Milano
http://www.radicalimilano.it
[email protected]
MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI (MST)
HIV: è il virus che causa l’AIDS. Il virus, una volta penetrato
nell’organismo umano, determina lo stato di “sieropositivà”. Chi è
sieropositivo può trasmettere il virus ad altre persone, questo
stadio è uno stato latente e solitamente asintomatico che precede
la fase conclamata (AIDS). La malattia conclamata è molto seria
perché il virus rende l’organismo malato sensibile a gravi infezioni e
a diversi tipi di tumore. L’AIDS è tutt’oggi inguaribile sebbene, per
fortuna, l’impiego cronico dei farmaci retrovirali eviti in molti casi il
decorso mortale.
L’HIV si trasmette:
- con rapporti sessuali non protetti (orali, anali, vaginali)
- con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali
- tramite scambio di siringhe, rasoi, spazzolini o altri oggetti che
possono venire a contatto con il sangue
- con trasfusioni di sangue infetto
- tramite passaggio del virus da madre sieropositiva a bambino
durante il parto o l’allattamento (il parto cesareo diminuisce il
rischio di contagio)
I liquidi biologici in grado di trasmettere l’infezione da HIV sono:
sperma, liquido lubrificante pre-spermatico, secrezioni vaginali.
sangue, latte materno. Non è necessario il contatto con ferite
aperte o piccoli traumi, è sufficiente il contatto del virus con le
mucose intatte
SIFILIDE: la Sifilide è una malattia complessa sia per le vie di
trasmissione che per le sue manifestazioni. Sebbene i casi mortali
siano pressoché scomparsi, il decorso della malattia è lungo e
alcune complicanze, soprattutto neurologiche, sono ancora gravi e
irreversibili.
La Sifilide è causata dal batterio Treponema Pallidum presente in
tutte le secrezioni corporali delle persone infette e nelle lesioni
cutanee, genitali e mucose.
La Sifilide si trasmette principalmente attraverso rapporti sessuali
non protetti (orale, anale, vaginale) e tramite passaggio del
batterio dalla madre infetta al bambino (Sifilide congenita)
GONORREA e CLAMIDIA: sono infezioni acute molto sgradevoli e
con decorso lungo, altamente contagiose per via sessuale e il
contagio può avvenire anche in caso di rapporto sessuale non
completo oltre che attraverso lo scambio di giocattoli sessuali
contaminati.
Chi è infettato da Gonorrea corre un rischio cinque volte maggiore
di essere contagiato dal virus dell’HIV durante un rapporto non
protetto con persone sieropositive.
Spesso la Gonorrea viene trasmessa assieme alla Clamidia.
CONDILOMI: Sono causati dal virus Papilloma Virus (HPV) che
colpisce in maniera indiscriminata uomini e donne, omosessuali ed
eterosessuali.
I condilomi, detti anche “Creste di Gallo” sono dei piccoli tumori
benigni che possono insediarsi sugli organi genitali (pube, pene,
testicoli), all’entrata della vagina e dell’ano, sull’uretra e sul collo
dell’utero. Talvolta ne sono colpiti l’inguine e la coscia. I condilomi
sono molto sgradevoli perché richiedono di essere escissi con vari
interventi chirurgici, e tendono molto spesso a recidivare.
Si trasmettono con rapporti sessuali non protetti (orale, anale,
vaginale), anche con il semplice contatto fra genitali, e con scambio
e utilizzo di giocattoli sessuali o biancheria intima contaminati.
EPATITE: Per Epatite si intende uno stato di infiammazione del
fegato dovuto a diversi fattori o a sostanze tossiche, quali: alcol,
farmaci, alcune sostanze chimiche, virus e altri microbi.
I principali virus che causano Epatite sono i virus A, B e C. Mentre
l’epatite A è responsabile di una malòattia acuta in genere poco
grave, l’epatite B e l’epatite C possono, con diversa probabilità,
determinare un quadro di infezione cronica che determina la
condizione di portatore permanente del virus e la possibilità di
sviluppare negli anni una degenerazione irreversibile del fegato
chiamata cirrosi epatica
L’epatite B si può trasmettere facilmente da un portatore del virus
ad un individuo sano tramite rapporti sessuali non protetti di ogni
tipo (orali, anali e vaginali) oltre che attraverso il contatto profondo
con oggetti contaminati con sangue infetto (spazzolini, rasoi,
siringhe usate, giocattoli sessuali contaminati) e durante
l’esecuzione di tatuaggi o piercing eseguiti senza il rispetto delle
norme igieniche . L’epatite C ha una bassa probabilità di essere
trasmessa tramite rapporti sessuali, anche se esiste la possibilità
che questo avvenga. Il virus viene trasmesso soprattutto tramite
scambio di sangue, ma non tramite contatto cutaneo.
E’ disponibile la vaccinazione per l’epatite B, che non consente
tuttavia nessuna copertura per il virus C.
HERPES GENITALE : è una MST causata dal virus Herpes Virus (HSV2), che si trasmette principalmente con rapporti sessuali non
protetti.
Una volta avvenuta l’infezione il virus rimane nel corpo dell’ospite
per tutta la vita e determina lesioni fastidiose e ricorrenti. Per la
possibilità di trasmissione del virus da madre a neonato durante il
parto con gravi conseguenze sul bambino, le madri portatrici
devono essere fatte partorire con parto cesareo.
LA CONTRACCEZIONE
CONTRACCEZIONE DI EMERGENZA
I metodi contraccettivi, finalizzati ad evitare una gravidanza
indesiderata in soggetti sessualmente attivi, includono la
contraccezione ormonale o farmacologica e la contraccezione con
dispositivi di barriera.
La contraccezione ormonale o farmacologica comprende i farmaci
anticoncezionali orali (comunemente chiamate “pillole”), i
contraccettivi ormonali transdermici (“cerotti”) o vaginali (“anelli”),
che impediscono la maturazione degli ovociti della donna e i
dispositivi intrauterini (“spirale”) che inibiscono la fecondazione
dell’ovocita e l’impianto dello zigote. I contraccettivi farmacologici
garantiscono la massima efficacia contraccettiva, ma sono
generalmente consigliati a coppie stabili o ad individui senza
elevata promiscuità sessuale, perché non permettono la protezione
contro le malattie sessualmente trasmissibili.
I dispositivi di barriera (preservativo e diaframma), impediscono il
raggiungimento in utero degli ovociti da parte degli spermatozoi.
Tra essi solo il preservativo associa all’efficacia contraccettiva
anche la protezione verso le malattie sessualmente trasmissibili, ed
è pertanto consigliato come metodo di prima scelta nei rapporti
sessuali occasionali o per gli individui ad elevata promiscuità
sessuale. Per fornire una protezione adeguata dalle malattie
sessualmente trasmissibili, tuttavia, deve essere utilizzato durante
l’intero rapporto e anche durante i contatti anali ed orali. L’idea
comune che l’impiego del preservativo diminuisca il piacere
sessuale è del tutto sbagliata: in genere succede esattamente il
contrario perché la sensazione di sicurezza migliora la performance
sessuale. Inoltre l’impiego del preservativo è in grado di prolungare
la performance di molti soggetti che soffrono di un disturbo
frequentissimo quale è l’eiaculazione precoce.
E’ stata autorizzata in Italia e in tutta Europa la vendita di un
farmaco ormonale simile a quello utilizzato nella terapia
anticoncezionale orale, ma con un dosaggio progestinico più alto, il
Levonorgestrel, comunemente conosciuto come “pillola del giorno
dopo”. Il farmaco deve essere assunto dalla donna al più presto, e
comunque entro le 72 ore successive ad un rapporto sessuale a
rischio di gravidanza indesiderata. L’efficacia anticoncezionale è del
90%, quindi inferiore rispetto agli anticoncezionali tradizionali,
pertanto la pillola del giorno dopo è raccomandata solo come
contraccettivo di emergenza, e non deve sostituire i metodi
contraccettivi ordinari.
La prescrizione può essere richiesta nei Pronti Soccorso ginecologici
o nei consultori, ma può essere eseguita da qualunque medico. La
diffusione fra i medici dell’obiezione di coscienza può in alcuni casi
rendere difficoltoso ottenere la prescrizione.
Il contraccettivo di emergenza non è e non va
assolutamente confuso con la pillola abortiva (RU-486),
di recente introduzione in Italia per l’interruzione
volontaria di gravidanza in alternativa all’aborto
chirurgico, che può essere somministrata solo in
ambiente ospedaliero.
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liberamente, secondo la propria indole, i propri gusti e
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