SOLFAC EW

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Scheda Dati di Sicurezza
1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società
1.1 Identificazione della sostanza o del preparato
Codice:
Denominazione
Nome chimico e sinonimi
8205605
SOLFAC EW
Ciflutrin
1.2 Uso della sostanza / del preparato
Descrizione/Utilizzo
Insetticida per uso civile
1.3 Identificazione della Società
Ragione Sociale
Indirizzo
Località e Stato
Kollant S.p.a.
Via C. Colombo, 7/7A
30030 Vigonovo
Italia
tel.
+39 049 9983000
fax
+39 049 9983005
(VE)
1.4 Numero telefonico di chiamata urgente
Per informazioni urgenti rivolgersi a
2. Identificazione dei pericoli.
2.1 Classificazione della sostanza o del preparato.
Il preparato è classificato pericoloso ai sensi delle disposizioni di cui alle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed
adeguamenti. Il preparato pertanto richiede una scheda dati di sicurezza conforme alle disposizioni del Regolamento (CE) 1907/2006 e
successive modifiche.
Eventuali informazioni aggiuntive riguardanti i rischi per la salute e/o l'ambiente sono riportate alle sez. 11 e 12 della presente scheda.
Simboli di pericolo:
N
Frasi R:
50/53
2.2 Identificazione dei pericoli.
ALTAMENTE TOSSICO PER
L'AMBIENTE ACQUATICO.
GLI
ORGANISMI
ACQUATICI, PUÒ PROVOCARE A LUNGO TERMINE EFFETTI NEGATIVI PER
3. Composizione / Informazioni sugli ingredienti.
Contiene:
Denominazione.
Concentrazione % (C).
NAFTA SOLVENTE (PETROLIO), AROMATICA
LEGGERA
64742-95-6
Numero C.A.S.
265-199-0
Numero CE
649-356-00-4
Numero INDEX
CIFLUTRIN
Numero C.A.S.
Numero CE
Numero INDEX
Classificazione.
9<= C <10
Xn
N
5<= C <7
68359-37-5
269-855-7
607-253-00-1
T+
T
N
R 66
R 67
R 65
R 51/53
Nota H P 4
R 28
R 23
R 50/53
Il testo completo delle frasi di rischio (R) è riportato alla sezione 16 della scheda.
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4. Misure di primo soccorso.
OCCHI: lavare immediatamente e abbondantemente con acqua per almeno 15 minuti. Consultare immediatamente un il medico.
PELLE: togliere gli indumenti contaminati e fare la doccia. Chiamare subito il medico. Lavare separatamente gli indumenti contaminati prima
di riutilizzarli.
INALAZIONE: portare il soggetto all'aria aperta; se la respirazione cessa o è difficoltosa, praticare la respirazione artificiale. Chiamare
immediatamente il medico.
INGESTIONE: chiamare immediatamente il medico. Non indurre il vomito, né somministrare nulla che non sia espressamente autorizzato dal
medico.
Informazione generale
Allontanare dall'area di pericolo. Distendere e trasportare la vittima in posizione laterale
stabile. Togliere subito gli indumenti contaminati, e metterli in luogo sicuro.
Inalazione
Portare la vittima all'aperto e tenerla a riposo.
Contatto con la pelle
Lavare subito con sapone ed acqua abbondante. Dopo contatto con la pelle: Applicare
Vitamina E o normale crema idratante. Chiamare immediatamente un medico o il centro
antiveleni.
Contatto con gli occhi
Sciacquare immediatamente con molta acqua anche sotto le palpebre, per almeno 15
minuti. Rimuovere le lenti a contatto, se indossate, dopo i primi 5 minuti, quindi continuare il
risciacquo degli occhi. Chiamare immediatamente un medico o il centro antiveleni.
Ingestione
NON indurre il vomito. Chiamare immediatamente un medico o il centro antiveleni.
Sciacquarsi la bocca.
Note per il medico
Sintomi
Locale:, può provocare grave parestesia alla pelle e agli occhi, Solitamente è temporaneo
con una risoluzione entro le 24 ore., irritazione degli occhi e delle mucose, tosse
Sintomi
Sistemico:, dolore al petto, Ipersecrezione bronchiale, edema polmonare, tachicardia,
ipotensione, Palpitazione, Vomito, Diarrea, Dolore addominale, Nausea, Salivazione,
vertigini, vista sfuocata, mal di testa, apatia, anoressia, sonnolenza, Coma, spasmo,
Convulsioni, Tremori, atassia, fascicolazione muscolare
Rischi
Questo prodotto contiene piretroidi.
NON confondere con sostanze organofosforiche!
Trattamento
Trattamento locale:
Dopo contatto con gli occhi: Instillare anestetico locale e.g. 1% Ametocaina Cloridrato gocce
oculari. Somministrare analgesici se necessario.
Trattamento
Trattamento sistemico:
Intubazione endotracheale e una lavanda gastrica, quindi somministrare carbone vegetale e
solfato di sodio.
Monitoraggio della funzione respiratoria e cardiaca.
Terapia anticonvulsiva: il rimedio da scegliere ü Diazepam per via endovenosa; possono
essere anche impiegati barbiturici, p. es. Fenobarbital e gluconato di calcio.
Non vi sono antidoti specifici.
Controindicazioni: derivati dell'adrenalina.
Controindicazioni: atropina.
Guarigione spontanea.
5. Misure antincendio.
Mezzi di estinzione idonei
Acqua nebulizzata
Anidride carbonica (CO2)
Schiuma
Sabbia
Pericoli specifici contro l'incendio
In caso di incendio si possono liberare:
Acido cloridrico (HCl)
Cianuro di idrogeno (acido cianidrico)
Acido fluoridrico (HF)
Monossido di carbonio (CO)
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Ossidi di azoto (NOx)
Speciali mezzi protettivi per il personale antincendio
In caso di incendio e/o esplosione non respirare i fumi.
In caso di incendio, indossare apparecchio respiratorio con apporto d'aria indipendente.
Ulteriori Informazioni
Limitare la propagazione dei mezzi di estinzione.
Non lasciare che i mezzi di estinzione penetrino nelle fognature o nei corsi d'acqua.
6. Misure in caso di rilascio accidentale.
PRECAUZIONI INDIVIDUALI
Eliminare ogni sorgente di ignizione (sigarette, fiamme, scintille, ecc.) o di calore dall'area in cui si è verificata la perdita. In caso di prodotto
solido evitare la formazione di polvere spruzzando il prodotto con acqua se non ci sono controindicazioni. In caso di polveri disperse nell'aria
o vapori adottare una protezione respiratoria. Bloccare la perdita se non c'è pericolo. Non manipolare i contenitori danneggiati o il prodotto
fuoriuscito senza aver prima indossato l'equipaggiamento protettivo appropriato. Per le informazioni relative ai rischi per l'ambiente e la
salute, alla protezione delle vie respiratorie, alla ventilazione ed ai mezzi individuali di protezione, fare riferimento alle altre sezioni di questa
scheda.
PRECAUZIONI AMBIENTALI
Impedire che il prodotto penetri nelle fognature, nelle acque superficiali, nelle falde freatiche e nelle aree confinate.
METODI DI BONIFICA
Assorbire il prodotto fuoriuscito con materiale assorbente inerte (sabbia, vermiculite, terra di diatomee, Kieselguhr, ecc.). Raccogliere la
maggior parte del materiale risultante e depositarlo in contenitori per lo smaltimento. Eliminare il residuo con getti d'acqua se non ci sono
controindicazioni. Provvedere ad una sufficiente areazione del luogo interessato dalla perdita. Lo smaltimento del materiale contaminato deve
essere effettuato conformemente alle disposizioni del punto 13.
Precauzioni per le persone
Evitare il contatto con il prodotto rovesciato o con la superficie contaminata.
Usare i dispositivi di protezione individuali.
Precauzioni ambientali
Non immettere nelle acque di superficie, nelle fognature e nelle acque sotterranee.
Metodi di bonifica
Asciugare con materiali inerti (p.es. sabbia, gel di silice, legante per acidi, legante
universale).
Pulire a fondo oggetti e pavimenti contaminati, nel rispetto della normativa vigente in
materia.
Conservare in contenitori adatti e chiusi per lo smaltimento.
Ulteriori suggerimenti
Per le informazioni riguardanti i dispositivi di protezione individuale, vedere capitolo 8.
Per le informazioni sullo smaltimento vedere capitolo 13.
7. Manipolazione e immagazzinamento.
Conservare in luogo fresco e ben ventilato; mantenere chiuso il recipiente quando non è utilizzato; non fumare durante la manipolazione;
conservare lontano da calore, fiamme libere, scintille e altre sorgenti di accensione.
Manipolazione
Avvertenze per un impiego sicuro
Utilizzare solo in aree fornite di appropriati sistemi di ventilazione.
Immagazzinamento
Requisiti del magazzino e dei contenitori
Immagazzinare in un luogo accessibile solo a persone autorizzate.
Conservare nei contenitori originali.
Tenere i contenitori ben chiusi in un luogo secco, fresco e ben ventilato.
Proteggere dal gelo.
Indicazioni per il magazzinaggio insieme ad altri prodotti
Conservare lontano da alimenti o mangimi o da bevande.
Stabilità di magazzinaggio
Temperatura di stoccaggio 0 - 50 °C
Materiali idonei
Contenitori coestrusi con barriera interna di strati di copolimero di alcol etilen-vinilico
(EVOH).
Contenitori coestrusi con barriera interna di poliammide (PA).
Combinazione di fogli di metallo e HDPE (polietileno ad alta densità).
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8. Controllo dell'esposizione/Protezione individuale.
8.1 Valori limite d'esposizione.
ND (non disponibile).
8.2 Controlli dell'esposizione.
Considerato che l'utilizzo di misure tecniche adeguate dovrebbe sempre avere la priorità rispetto agli equipaggiamenti di protezione personali,
assicurare una buona ventilazione nel luogo di lavoro tramite un'efficace aspirazione locale oppure con lo scarico dell'aria viziata. Se tali
operazioni non consentono di tenere la concentrazione del prodotto sotto i valori limite di esposizione sul luogo di lavoro, indossare una
idonea protezione per le vie respiratorie. Durante l’utilizzo del prodotto fare riferimento all’etichetta di pericolo per i dettagli. Durante la scelta
degli equipaggiamenti protettivi personali chiedere eventualmente consiglio ai propri fornitori di sostanze chimiche. I dispositivi di protezione
personali devono essere conformi alle normative vigenti sottoindicate.
PROTEZIONE RESPIRATORIA.
In caso di superamento del valore massimo di concentrazione nell'ambiente di lavoro indossare una semimaschera con filtro ABEK2P3 per
gas vapori e polveri (rif. norma EN 141).L’utilizzo di mezzi di protezione delle vie respiratorie, come maschere con cartuccia per vapori
organici e per polveri/nebbie, è necessario in assenza di misure tecniche per limitare l’esposizione del lavoratore. La protezione offerta dalle
maschere è comunque limitata.Per concentrazioni elevate nell'ambiente di lavoro o in caso di emergenza, quando i livelli di esposizione sono
sconosciuti, indossare un autorespiratore ad aria compressa a circuito aperto rif. norma EN 137) oppure respiratore a presa d'aria esterna per
l'uso con maschera intera, semimaschera o boccaglio (rif. norma EN 138).
PROTEZIONE DELLE MANI.
Proteggere le mani con guanti da lavoro di tipo Laminate LCT Film (rif. norma EN 374).Si consiglia l'applicazione di una crema protettiva per
le mani.Per la scelta definitiva del materiale dei guanti da lavoro si devono considerare: degradazione, tempo di rottura e permeazione. Nel
caso di preparati la resistenza dei guanti da lavoro deve essere verificata prima dell'utilizzo in quanto non prevedibile. I guanti hanno un
tempo di usura che dipende dalla durata di esposizione.
PROTEZIONE DEGLI OCCHI.
Indossare occhiali protettivi ermetici con protezione laterale (rif. norma EN 166).
PROTEZIONE DELLA PELLE.
Indossare tuta da lavoro con maniche lunghe e calzature di sicurezza per uso professionale (rif. norma EN 344).Lavarsi con acqua e sapone
dopo aver rimosso gli indumenti protettivi. Lavare i vestiti prima del loro riutilizzo.
Per l'utilizzo del prodotto rimandare alle indicazioni illustrate in dettaglio sull'etichetta. In tutti gli
altri casi, utilizzare i seguenti dispositivi di protezione individuale:
Protezione respiratoria Normalmente non e richiesto alcun dispositivo di protezione per le
vie respiratorie.
I dispositivi di protezione per le vie respiratorie dovrebbero essere
utilizzati solo per minimizzare il rischio durante attivita di breve
durata, quando sono state prese tutte le misure ragionevolmente
praticabili per ridurre l'esposizione, per esempio attraverso il
contenimento e/o sistemi di estrazione dell'aria. Seguire sempre le
istruzioni del fornitore per quanto riguarda l'uso e la manutenzione
dei dispositivi di protezione delle vie respiatorie.
Protezione delle mani Indossare guanti in gomma nitrilica (spessore minimo 0,40 mm),
marcati CE (o equivalentemente approvati). Lavare i guanti se
contaminati. Sostituirli nel caso di contaminazione interna, quando si
siano bucati, oppure se la contaminazione esterna non puo essere
rimossa. Lavarsi sempre le mani prima di mangiare, bere, fumare o
andare alla toilette.
Protezione degli occhi Indossare occhiali di protezione conformi alla norma EN166 (campo
di utilizzo 5: gas/particelle solide fini (<5ƒÊ)).
Protezione della pelle e del
corpo
Indossare indumenti protettivi standard del tipo 3.
Indossare indumenti con doppio strato ovunque possibile. Indossare
camici in poliestere/cotone o cotone sotto gli indumenti di protezione
contro gli agenti chimici e lavarli di frequente in una lavanderia
industriale.
Misure di igiene
Evitare il contatto con la pelle, con gli occhi e con gli indumenti.
Conservare separatamente gli indumenti da lavoro.
Lavarsi le mani prima delle pause e subito dopo aver maneggiato il prodotto.
Fare la doccia o il bagno alla fine del lavoro.
Togliere immediatamente gli indumenti contaminati e riutilizzarli solo dopo averli sottoposti
ad un accurato lavaggio.
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Distruggere (incenerire) gli indumenti che non si possono lavare.
Accorgimenti di protezione
In caso di manipolazione libera e di possibile contatto con il prodotto:
Indumenti protettivi completi resistenti alle sostanze chimiche.
9. Proprietà fisiche e chimiche.
Odore
Stato Fisico
Solubilità
colore
Viscosità
Densità Vapori
Proprietà comburenti
Coefficiente di ripartizione: n-ottanolo/acqua:
pH.
Punto di ebollizione.
Punto di fusione.
Punto di infiammabilità.
Proprietà esplosive.
Tensione di vapore.
Peso specifico.
VOC (Direttiva 1999/13/CE) :
VOC (carbonio volatile) :
>
Lieve
Liquido
Emulsionabile
Latte
19,1 mm/s2 @ 20 °C
ND (non disponibile).
Non esplosivo
ND (non disponibile).
2,5-3,5 @ 20 °C
100
°C.
-1
°C.
100
°C.
ND (non disponibile).
ND (non disponibile).
ca. 1,01 @ 20 °C
Kg/l
9.00 %
7.59 %
10. Stabilità e reattività.
Il prodotto è stabile nelle normali condizioni di impiego e di stoccaggio. Per effetto del calore o in caso di incendio si possono liberare ossidi di
carbonio e vapori, che possono essere dannosi per la salute. I vapori possono formare miscele esplosive con l'aria.
11. Informazioni tossicologiche.
Ciflutrina:
DL50 orale = 500 - 800 mg/kg (ratto maschio)
DL50 dermale > 5000 mg/kg (ratto)
ULTERIORI INFORMAZIONI PER IL MEDICO:
Sintomi: bloccano la trasmissione nervosa iperstimolando pre -postsinapticamente. Ie terminazioni neuronali. Particolare sensibilità da parte
di pazienti allergici ed asmatici, nonche dei bambini.
Sintomi a carico del SNC: tremori, convulsioni, atassia; irritazione delle vie aeree rinorrea, tosse, broncospasmo e dispnea; reazioni
allergiche scatenanti: anafilassi, ipertermia, sudorazione, edemi cutanei, collasso vascolare periferico.
Terapia: sintomatica e di rianimazione.
N.B. -Diluenti e propellenti (idrocarburi) possono provocare broncopolmoniti chimiche, aritmie cardiache.
Avvertenza: consultare un Centro Antiveleni.
Tossicità acuta per via orale DL50 (ratto) 2.113 mg/kg
Tossicità acuta per via
inalatoria
CL50 (ratto) > 7,576 mg/l
Tempo di esposizione: 4 h
Il prodotto è stato testado sotto forma di aerosol respirabile.
Concentrazione a più alta testabilità.
Tossicità acuta per via
cutanea
DL50 (ratto) > 5.000 mg/kg
Irritante per la pelle Leggero effetto irritante - nessun obbligo di etichettatura. (su
coniglio)
Irritante per gli occhi Leggero effetto irritante - nessun obbligo di etichettatura. (su
coniglio)
Sensibilizzazione sensibilizzante (topo)
OCSE Linea Guida da Prova 429, local lymph node assay (LLNA).
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12. Informazioni ecologiche.
Il prodotto è da considerarsi come pericoloso per l'ambiente e presenta un'alta tossicità per gli organismi acquatici con la possibilità di
provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
Ciflutrina: è altamente tossica per gli organismi acquatici.
CL50 (96 h) = 0,00068 mg/l (trota arcobaleno)
CL50 (96 h) = 0,022 mg/l (carpa)
La ciflutrina è eccezionalmente tossica per la Dafnia magna: CL50 (96 h) = 0,00000014 mg/l.
Effetti legati all'ecotossicità
Tossicità per i pesci CL50 (Trota iridea (Oncorhynchus mykiss)) 0,00047 mg/l
Tempo di esposizione: 96 h
Il valore indicato si riferisce alla sostanza attiva tecnica.
Tossicità per Dafnia CE50 (Daphnia magna) 0,00016 mg/l
Tempo di esposizione: 48 h
Il valore indicato si riferisce alla sostanza attiva tecnica.
Tossicità per le alghe CI50 (Desmodesmus subspicatus) > 10 mg/l
Velocità di crescita Tempo di esposizione: 72 h
Il valore indicato si riferisce alla sostanza attiva tecnica.
Non si osserva tossicità acuta alla concentrazione al limite della sua
solubilità in acqua.
13. Considerazioni sullo smaltimento.
Riutilizzare, se possibile. I residui del prodotto sono da considerare rifiuti speciali pericolosi. La pericolosità dei rifiuti che contengono in parte
questo prodotto deve essere valutata in base alle disposizioni legislative vigenti.
Lo smaltimento deve essere affidato ad una società autorizzata alla gestione dei rifiuti, nel rispetto della normativa nazionale ed
eventualmente locale.
Il trasporto dei rifiuti può essere soggetto all’ADR.
IMBALLAGGI CONTAMINATI
Gli imballaggi contaminati devono essere inviati a recupero o smaltimento nel rispetto delle norme nazionali sulla gestione dei rifiuti.
Prodotto
Nel rispetto della normativa vigente in materia, dopo aver interpellato lo smaltitore e le
autorità competenti, il prodotto può essere inviato ad una discarica o ad un impianto
autorizzato alla termodistruzione.
Contenitori contaminati
Non utilizzare i contenitori per altri prodotti.
No. (codice) del rifiuto smaltito
020108 rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose.
14. Informazioni sul trasporto.
Il trasporto deve essere effettuato da veicoli autorizzati al trasporto di merce pericolosa secondo le prescrizioni dell'edizione vigente
dell'Accordo A.D.R. e le disposizioni nazionali applicabili.
Il trasporto deve essere effettuato negli imballaggi originali e, comunque, in imballaggi che siano costituiti da materiali inattaccabili dal
contenuto e non suscettibili di generare con questo reazioni pericolose. Gli addetti al carico e allo scarico della merce pericolosa devono aver
ricevuto un'appropriata formazione sui rischi presentati dal preparato e sulle eventuali procedure da adottare nel caso si verifichino situazioni
di emergenza.
Trasporto stradale o ferroviario:
Classe ADR/RID:
Packing Group:
Etichetta:
Nr. Kemler:
Nome tecnico:
9
UN:
3082
III
9
90
MATERIA INQUINANTE PER L'AMBIENTE, LIQUIDA, N.A.S.
Trasporto marittimo:
Classe IMO:
Packing Group:
Label:
Marine Pollutant.
Proper Shipping Name:
9
III
9
UN:
3082
MATERIA INQUINANTE PER L'AMBIENTE, LIQUIDA, N.A.S.
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Trasporto aereo:
IATA:
Packing Group:
Label:
9
III
9
UN:
3082
15. Informazioni sulla regolamentazione.
N
PERICOLOSO PER L'AMBIENTE
R 50/53
ALTAMENTE TOSSICO PER GLI ORGANISMI ACQUATICI, PUÒ PROVOCARE A LUNGO TERMINE EFFETTI
NEGATIVI PER L'AMBIENTE ACQUATICO.
S 2
S 13
S 29
S 45
CONSERVARE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.
CONSERVARE LONTANO DA ALIMENTI O MANGIMI E DA BEVANDE.
NON GETTARE I RESIDUI NELLE FOGNATURE.
IN CASO DI INCIDENTE O DI MALESSERE CONSULTARE IMMEDIATAMENTE IL MEDICO (SE POSSIBILE,
MOSTRARGLI L'ETICHETTA).
QUESTO MATERIALE E IL SUO CONTENITORE DEVONO ESSERE SMALTITI COME RIFIUTI PERICOLOSI.
NON DISPERDERE NELL'AMBIENTE. RIFERIRSI ALLE ISTRUZIONI SPECIALI/ SCHEDE INFORMATIVE IN MATERIA
DI SICUREZZA.
S 60
S 61
Contiene:
CIFLUTRIN
Etichettatura di pericolo ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e successive modifiche ed adeguamenti.
16. Altre informazioni.
Testo delle frasi di rischio (R) citate alla sezione 3 della scheda:
R 23
R 28
R 50/53
R 51/53
R 65
R 66
R 67
TOSSICO PER INALAZIONE.
MOLTO TOSSICO PER INGESTIONE.
ALTAMENTE TOSSICO PER GLI ORGANISMI ACQUATICI, PUÒ PROVOCARE A LUNGO TERMINE EFFETTI
NEGATIVI PER L'AMBIENTE ACQUATICO.
TOSSICO PER GLI ORGANISMI ACQUATICI, PUÒ PROVOCARE A LUNGO TERMINE EFFETTI NEGATIVI PER
L'AMBIENTE ACQUATICO.
NOCIVO: PUÒ CAUSARE DANNI AI POLMONI IN CASO DI INGESTIONE.
L'ESPOSIZIONE RIPETUTA PUÒ PROVOCARE SECCHEZZA E SCREPOLATURE DELLA PELLE.
L'INALAZIONE DEI VAPORI PUÒ PROVOCARE SONNOLENZA E VERTIGINI.
BIBLIOGRAFIA GENERALE:
1. Direttiva 1999/45/CE e successive modifiche
2. Direttiva 67/548/CEE e successive modifiche ed adeguamenti (XXIX adeguamento tecnico)
3. Regolamento (CE) 1907/2006 del Parlamento Europeo (REACH)
4. The Merck Index. Ed. 10
5. Handling Chemical Safety
6. Niosh - Registry of Toxic Effects of Chemical Substances
7. INRS - Fiche Toxicologique
8. Patty - Industrial Hygiene and Toxicology
9. N.I. Sax - Dangerous properties of Industrial Materials-7 Ed., 1989
Nota per l’utilizzatore:
Le informazioni contenute in questa scheda si basano sulle conoscenze disponibili presso di noi alla data dell’ultima versione. L’utilizzatore
deve assicurarsi della idoneità e completezza delle informazioni in relazione allo specifico uso del prodotto.
Non si deve interpretare tale documento come garanzia di alcuna proprietà specifica del prodotto.
Poichè l'uso del prodotto non cade sotto il nostro diretto controllo, è obbligo dell'utilizzatore osservare sotto la propria responsabilità le leggi e
le disposizioni vigenti in materia di igiene e sicurezza. Non si assumono responsabilità per usi impropri.
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