NUOVA INFLUENZA UMANA - A/H1N1 Aggiornamento al

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NUOVA INFLUENZA UMANA - A/H1N1
Aggiornamento al 02 Luglio 2010
Dagli ultimi Comunicati emessi dal Ministero della Salute Italiano, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità
(OMS) e dal Centro Europeo di Controllo e Prevenzione delle Malattie (ECDC), in riferimento alla influenza
pandemica da virus A/H1N1 si evidenzia la seguente situazione:
SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA:
Paesi
Numero dei decessi accertati
per influenza umana – A/H1N1
Europa §
5449*§
Africa
168*
America
8462*
Medio Oriente
1019*
Asia
1866*
Est Pacifico
1845*
Totale
18.809
*
Dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 02-07-10, aggiornamento n. 107.
§ Dati comprensivi dei casi accertati a livello europeo (Centro Europeo di Controllo e Prevenzione delle
Malattie, 14-27 giugno 2010)
1
In tutto il mondo sono stati confermati in laboratorio casi di influenza pandemica A/H1N1 in più di
214 Paesi e sono stati accertati 18.809 morti.
Complessivamente la circolazione virale del virus pandemico A/H1N1 rimane a bassi livelli. Il virus è
stato diagnosticato in alcune parti dell’emisfero sud, Cile e Argentina. In Sud Africa, Nuova Zelanda e
Australia sono stati osservati nuovi casi di influenza pandemica associati ad un loro incremento. Il
sud Africa ha recentemente confermato il primo caso di influenza pandemica A/H1N1. Oltre a questo
è stato isolato il virus A/H3N2 appartenete al vaccino trivalente (stipite Pert) disponibile per la
profilassi immunizzante.
Il virus pandemico è stato rilevato in alcune aree localizzate nei tropici, nel sud e sud est asiatico,
Caraibi e Africa occidentale. Durante le ultime 2-3 settimane è stato registrato un incremento del
numero dei casi di influenza sostenuta dal virus A/H3N2 in Nicaragua, Australia, America centrale,
sud Africa, Africa orientale. Il virus dell’influenza tipo B è stato accertato in Asia orientale, Africa
centrale e America centrale.
Nella maggior parte dei paesi della zone temperata dell'emisfero meridionale (Cile, Argentina, Sud
Africa, Australia e Nuova Zelanda) il virus pandemico è stato rilevato solo sporadicamente nel mese
di giugno 2010. Complessivamente i livelli di malattie respiratorie nelle popolazioni restano bassi. In
Argentina un piccolo numero di stipiti virali di virus dell’influenza tipo B sono stati rilevati a metà del
mese di giugno. In Cile e Argentina il virus respiratorio sinciziale (RSV) ha continuato ad infettare i
bambini causando serie malattie respiratorie.
In Sud Africa sono stati rilevati i virus dell’influenza A/H3N2 e quello di tipo B.
In Asia le aree più attive di trasmissione del virus dell’influenza pandemico attualmente sono
localizzate in alcune zone del sud dell'India, Bangladesh, Singapore e Malaysia. I casi sono in
diminuzione negli ultimi tre Paesi, ma in India il numero dei casi accertati di influenza pandemica
sono in aumento. Gli stessi sono stati diagnosticati nello stato meridionale del Kerala (localizzato in
India meridionale; occupa una stretta striscia della costa sud-occidentale del Paese) e comprendono
casi gravi e mortali, soprattutto tra le donne in gravidanza.
In Bangladesh il virua A/H1N1 circola insieme al virus dell’influenza tipo B. A Singapore durante la
terza settimana di giugno 2010, i livelli delle malattie respiratorie sono rimasti al di sotto della soglia
epidemica e la percentuale dei campioni positivi ai saggi di laboratorio è diminuita dal 19% al 15%. In
Malesia i pochi dati disponibili indicano che il virus pandemico circola a bassi livelli.
In tutta l'Asia orientale, Cina e Giappone l'influenza pandemica è rimasta al di sotto della soglia
epidemica. A differenza del virus dell’influenza tipo B che continua a circolare in tutta la Cina, Hong
Kong (Cina), Taipei cinese (Taiwan) e la Repubblica di Corea.
Nelle regioni tropicali delle Americhe il virus pandemico circola al di sotto dei livelli basali. A Cuba la
trasmissione dell’influenza pandemica rimane attiva, ma ha subito un decremento dal mese di
maggio 2010. Nelle ultime 5 settimane sono stati accertati nuovi casi fatali nello stesso Paese di cui
sopra. Il virus dell’influenza tipo H3N2 è stato accertato in Venezuela nel mese di maggio, il virus
dell’influenza tipo B in Bolivia nel mese di marzo e maggio ed in Salvador alla fine di maggio e primi
giorni di giugno 2010. In Nicaragua è stato accertato un significativo aumento del numero dei casi di
influenza A/H3N2. A Panama, sono stati segnalati nuovi casi di influenza pandemica nei primi giorni
del mese di giugno 2010.
Nell'Africa sub-sahariana la pandemia influenzale è stata evidenziata in diversi paesi. In Ghana e in
Africa occidentale si continua ad accertare la circolazione virale dopo il picco registrato nel mese di
aprile 2010. L’influenza di tipo B continua a circolare in alcune parti dell’Europa centrale e
meridionale, in particolare in Camerun.
2
Come riportato nei precedenti aggiornamenti un piccolo numero di casi di virus dell’influenza
A/H3N2 continua ad essere accertato in tutta l’Africa, in particolare nella parte orientale (Ghana,
Kenya e sud Africa).
Nel complesso, nelle regioni temperate dell'emisfero boreale (Nord America ed Europa), il virus
pandemico è stato rilevato sporadicamente.
Di seguito si riportano due mappe pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal
Centro Europeo di Controllo e Prevenzione delle Malattie (ECDC) riguardanti rispettivamente la
diffusione geografica dei virus influenzali a livello europeo durante la 25° settimana e il numero dei
test positivi per influenza nel Mondo (13 – 19 Giugno 2010).
3
-, Attività clinica in diminuzione;
+, Attività clinica in aumento;
=, Attività clinica stabile;
A(H1N1)v, Influenza tipo A, sottotipo H1N1
B, Virus dell’influenza tipo B
4
Per approfondimenti è possibile consultare i seguenti siti internet:
1) Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali
http://www.ministerosalute.it/
2) Istituto Superiore di Sanità
http://www.iss.it/
3) Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO)
http://www.who.int/en/
4) Il Centro di Controllo delle Malattie (CDC) di Atlanta (USA)
http://www.cdc.gov/
5) Il Centro Europeo di Controllo e Prevenzione
delle Malattie (ECDC)
http://www.ecdc.eu.int/
6) L’Ufficio Internazionale delle Epizoozie (OIE)
http://www.oie.int/
7) Sito internet dell’ WHO dedicata all’influenza
http://gamapserver.who.int/GlobalAtlas/home.asp
8) Sito internet Influnet
http://www.iss.it/if
A cura della Direzione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e in
collaborazione con il Dr. Stefano Petrini ([email protected]) .
Tel. 075-3431
Fax. 075-35047
www.izsum.it
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