Influenza pandemica (A/H1N1p) Aggiornamento del 10.10.11 1 INFLUENZA UMANA PANDEMICA - A/H1N1p Aggiornamento al 10 Ottobre 2011 A seguito degli ultimi comunicati emessi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro Europeo di Prevenzione e Controllo delle Malattie (ECDC), gli aggiornamenti in merito alla situazione epidemiologica dell’influenza pandemica verranno pubblicati a cadenza bisettimanale. ______________________________________________________________________________________ Sommario: • • • • • La circolazione virale nelle regioni dell’emisfero settentrionale rimane a livelli minimi; Alcuni Paesi delle zone tropicali (Cuba, Honduras, Bolivia, Camerun, India, Tailandia, Vietnam, Singapore) hanno segnalato diversi casi di influenza; La stagione influenzale in sud Africa e sud America attualmente è in diminuzione; In Australia, il numero degli accertamenti per casi confermati di influenza è attualmente in diminuzione nel Queensalnd e Nuovo Galles del sud. In Nuova Zelanda, si continuano ad accertare casi di influenza tipo B. Paesi appartenenti alle zona temperate e nord dell’emisfero: I paesi della zona temperata e nord dell’emisfero, sono attualmente nel loro inter-stagionali per numero dei casi di influenza. Quasi tutti i Paesi di queste zone, segnalano una minima attività influenzale. Paesi della zona tropicale: Nella parte tropicale delle Americhe, sono stati riportati bassi livelli di trasmissione virale; Cuba ha segnalato un aumento del numero dei soggetti infetti da influenza A/H3N2, mentre la circolazione virale sostenuta dal virus pandemico nella Repubblica Domenica accertata nelle precedenti settimane è attualmente in diminuzione. Nelle Honduras, sono stati segnalati recenti casi di virus dell’influenza A/H3N2, a differenza del El Salvador che ha iniziato a rilevare gli stessi dalla metà del mese di agosto 2011 con un incremento settimanale di soggetti positivi. La maggior parte dei Paesi dell’area tropicale del sud America riferiscono una scarsa circolazione virale. La trasmissione dei virus dell’influenza (A/H1N1p; A/H3N2) riportato nelle settimane precedenti in Colombia E in Brasile, attualmente è in diminuzione. Tuttavia in Bolivia, è stato accertato un recente incremento di trasmissione del virus dell’influenza A/H1N1, dopo una trasmissione del virus A/H3N2 avvenuta durante i mesi di Maggio-Giugno 2011. Nell’Africa sub-Sahariana, la trasmissione dell’infezione continua nella parte ovest del Paese, con particolare riferimento al Camerun dove è stata accertata l’influenza tipo B e quella pandemica. In Africa orientale si accertano casi di influenza sostenuti da più stipiti, quali: tipo B, A/H3N2, A/H1N1p. Attualmente il virus del’influenza pandemica circola nella parte tropicale dell’Asia, a differenza dell’India, Singapore e Tailandia dove è diffuso il virus A/H3N2. In Tailandia, è stato accertato il virus dell’influenza A/H3N2 diverse settimane fà e attualmente sembra aver raggiunto il picco epidemico. Anche la Repubblica Democratica del Laos, ha riferito una diffusione del virus dell’influenza tipo A/H3N2 nelle ultime due settimane. Diversamente, in Vietnam e Cambogia sono stati accertati nuovi casi di influenza di tipo A/H1N1p. 2 Paesi della zona temperata dell’emisfero meridionale: Sud America Nelle Regioni temperate del sud America sono stati segnalati bassi livelli di circolazione virale. In Cile, l’influenza pandemica è stata diagnosticata in un numero inferiore di casi rispetto alle precedenti quattro settimane. Sono stati riportati 3 morti in corso di influenza A/H1N1p durante la 37° settimana, due de i quali avevano altre co-infezioni. In Paraguay, il numero dei casi di severe malattie acute respiratorie (SARI) è risultato inferiore al 5%. In Uruguay, i casi di soggetti morti per SARI continuano ad diminuire al di sotto del 5%. Sud Africa La trasmissione del virus dell’influenza in sud Africa continua ad diminuire dopo aver raggiunto i picchi epidemici durante la 23° e 34° settimana. La stagio ne influenzale è stata dominata dal virus dell’influenza tipo A/H1N1p associato ad un numero minimo di casi di influenza tipo B e A/H3N2. Australia, Nuova Zelanda e Pacifico del sud La velocità di trasmissione del virus dell’influenza è attualmente costante in Australia, rispetto alle precedenti settimane, ad eccezione del Queensland, Nuovo Galles del Sud e diversi altri stati. In generale, il picco epidemico dell’influenza sembra essere avvenuto nei primi giorni del mese di agosto 2011. Nella maggior parte degli stati è stato accertato il virus pandemico, con una co-circolazione del virus di tipo B, ad eccezione del Nuovo Galles del sud e Tasmania dove è stato accertato principalmente il virus di tipo B. Nella parte est dell’Australia sono stati accertati diversi virus dell’influenza, quali: tipo A/H1N1p, A/H3N2 e tipo B. Nel periodo compreso tra 1° maggio-22 settembre 2011, i n diversi stati dell’Australia, sono stati ricoverati per influenza 155 soggetti, di cui 20 trasferiti in terapia intensiva. Circa il 53% degli stessi, sono stati associati al virus pandemico, e l’età media dei soggetti colpiti è stata di 49 anni. In nuova Zelanda il tasso nazionale di consultazione delle malattie associate al virus dell’influenza, è stato di 30,7 per 100.000 abitanti. In Nuova Zelanda è stato principalmente accertato il virus tipo A/H3N2 e quello di tipo B. Europa Durante le settimane 38-39° del 2011, è stata ripo rtata una bassa intensità e attività del virus dell’influenza (Figura 2-3). In termini di diffusione geografica, è stata evidenziata attività sporadica a Cipro. Di seguito si riportano tre mappe pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dal Centro Europeo di Controllo e Prevenzione delle Malattie (ECDC) riguardanti rispettivamente il numero dei test positivi (Figura 1) per influenza nel Mondo (2 - 8 ottobre 2011), la presenza dei diversi virus influenzali nel territorio europeo (Figura 2) e la sua diffusione durante la 38-39° settimana de l 2011 (Figura 3). 3 Figura 1 4 Figura 2 5 Figura 3 6 Per approfondimenti è possibile consultare i seguenti siti internet: 1) Ministero della Salute http://www.ministerosalute.it/ 2) Istituto Superiore di Sanità http://www.iss.it/ 3) Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) http://www.who.int/en/ 4) Il Centro di Controllo delle Malattie (CDC) di Atlanta (USA) http://www.cdc.gov/ 5) Il Centro Europeo di Controllo e Prevenzione delle Malattie (ECDC) http://www.ecdc.eu.int/ 6) L’Ufficio Internazionale delle Epizoozie (OIE) http://www.oie.int/ 7) Sito internet dell’ WHO dedicata all’influenza http://gamapserver.who.int/GlobalAtlas/home.asp 8) Sito internet Influnet http://www.iss.it/if A cura della Direzione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e in collaborazione con il Dr. Stefano Petrini ([email protected]) Tel. 075-3431 Fax. 075-35047 www.izsum.it 7