Prima guerra mondiale Tensioni e alleanze alla vigilia della Prima guerra mondiale Schema riassuntivo Gli schieramenti e i motivi di contrasto all’inizio del Novecento Impero tedesco Questione della flotta da guerra tedesca Impero britannico Impero tedesco Occupazione tedesca della AlsaziaLorena (Strasburgo sede attuale del Parlamento europeo) Francia Regno d’Italia Espansionismo francese in Nord Africa Francia Impero austro-ungarico Controllo dell’Europa Sud-orientale Impero russo Impero austro-ungarico Aspirazioni indipendentistiche degli slavi del Sud Regno di Serbia 1879: Alleanza Germania e Austria-Ungheria: voluta da Bismarck in funzione antirussa (perché la Russia stava cercando di espandersi nei balcani). L’Italia si avvicina agli Imperi centrali (Germania e Austria-Ungheria): L’Italia ha delle mire in Nordafrica e cerca invano di ostacolare l’occupazione della Tunisia da parte della Francia (1881). La posizione di isolamento dell’Italia la spinge ad avvicinarsi all’impero tedesco, principale avversario della Francia. 1882: nasce la Triplice Alleanza (con carattere difensivo), costituita da Italia, Impero austro-ungarico e Germania. L’alleanza con l’Austria significava per l’Italia l’accantonamento della questione delle terre irredente (Trento e Trieste), questione che appariva secondaria rispetto alla necessità di contenere l’imperialismo francese nel mediterraneo. 1892: alleanza Francia-Russia. La Francia trovò un sostegno contro la Germania nella Russia, con cui stipulò un’alleanza difensiva nel 1892. Tensione tra Germania e Inghilterra per la corsa agli armamenti navali. Guglielmo II condusse una politica ostile all’Inghilterra per via della flotta di navi da guerra di cui la Germania cominciò a dotarsi, a partire dal 1898. L’Inghilterra rispose al riarmo tedesco nel 1906 con la costruzione dei Dreadnoughts (corazzate di nuovissima concezione). 1904: Francia e Inghilterra stringono l’Intesa cordiale (con funzione antitedesca). 1907: nasce la Triplice Intesa, tra Francia, Inghilterra e Russia. La Serbia aspira a far nascere uno stato jugoslavo. Il Regno di Serbia ottenuto la definitiva indipendenza dall’Impero Ottomano (Congresso di Berlino), desiderava allargare i propri confini e costruire un vasto stato nazionale che comprendesse tutti i popoli jugoslavi (slavi del Sud), compresi anche gli sloveni, i croati e i bosniaci, che si trovavano sotto dominazione dell’Austria-Ungheria. La spartizione del Nordafrica tra Italia e Francia e la fine dei motivi antifrancesi che tenevano l’Italia nella Triplice Alleanza. Nel 1902 Italia e Francia si accordarono per la spartizione del Nordafrica: in caso di occupazione francese del Marocco (che avvenne nel 1911), l’Italia avrebbe potuto conquistare la Libia, all’epoca sotto dominazione ottomana (L’Italia effettivamente conquistò la Libia con la guerra italo-turca del 1911-12). Ciò rendeva ormai superati i motivi antifrancesi che tenevano l’Italia nella Triplice Alleanza. Le guerre balcaniche: l’indebolimento dell’Impero Ottomano, il rafforzamento della Serbia e l’inasprimento delle tensioni fra Impero Austro-Ungarico e la Serbia. Approfittando della guerra italo-turca nel 1912 la Serbia, alleatasi con Grecia, Montenegro e Bulgaria, intervenne contro l’Impero ottomano nella prima delle due guerre balcaniche, obbligandolo alla cessione di parte della Macedonia. Austria-Ungheria e Italia però negarono alla Serbia l’accesso al mare, e istituirono il piccolo stato dell’Albania. Nel 1913 i rapporti tra Serbia e Austria-Ungheria si fecero sempre più tesi: mentre Belgrado aspirava a cancellare lo stato albanese e a liberare i territori slavi sotto dominio austriaco, a Vienna si diffondeva l’idea di infliggere una dura lezione al regno di Serbia. Nella seconda guerra balcanica del 1913, la Bulgaria attaccò la Serbia, ma venne duramente sconfitta.