Le Psicoterapie15 - Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

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LE PSICOTERAPIE
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Ogni trattamento di disturbi mentali o di problemi
psicologici che utilizzi metodi psicologici
Ogni psicoterapia discende da un modello teorico
del cambiamento psichico che indica le modalità di
insorgenza della psicopatologia e ci suggerisce le
tecniche per favorire il cambiamento
Psicoterapie Brevi se durano meno di un anno
Esistono in forma: individuale, di coppia, della
famiglia e di gruppo
Prerequisiti comuni
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Relazione interpersonale tra paziente e terapeuta
ed alleanza ad esclusivo beneficio del paziente
Un luogo specifico e sicuro (setting) all’interno del
quale si svolge questa relazione nel quale tutto ciò
che avviene è confidenziale
Proposta, ad opera del terapeuta, di nuove
prospettive e nuovi punti di vista, in grado di dare un
senso a sensazioni confuse e indefinite
Insieme di tecniche e di procedure che specificano il
modo di operare del terapeuta
Requisiti di una Relazione terapeutica
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Rispetto della riservatezza e del segreto
Accettazione del paziente ed assenza di giudizio su di lui e
sul suo comportamento
Assenza di interesse personale (esclusione in ogni caso di
parentela, amicizia, rapporti di lavoro od affari, vincoli di
collaborazione o dipendenza)
Sospensione di ogni giudizio che riguardi convinzioni religiose,
politiche, morali e di ogni scala di valori e di principi del
terapeuta in modo da evitare ogni interferenza con la terapia
in corso
Finalità dell’Intervento terapeutico
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Far fronte ad un momento di emergenza, di crisi, ad
una situazione comunque transitoria
Far fronte ad una condizione psicopatologica in atto
ed alla sua diretta sintomatologia
Prevenire le possibili ricadute, dopo che il paziente
ha risolto la situazione acuta
Promuovere la crescita personale mediante il
cambiamento di aspetti strutturali della persona
La Psicoanalisi
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È stata sviluppata da Sigmund Freud (1856-1939) per la cura
delle “Nevrosi”
Funzionamento e sviluppo della personalità
La vita Psichica si svolge prevalentemente al di fuori della
consapevolezza e del controllo del soggetto in forma Inconscia
L’Inconscio comprende contenuti psichici attivamente esclusi dalla
coscienza e che possono manifestarsi sotto forma di Lapsus, Atti
mancati, Sintomi Psicopatologici.
La Psicopatologia manifesterebbe la presenza di conflitti inconsci
la cui origine risalirebbe ai primi anni di vita
In questo senso la terapia viene definita Analisi, per la sua essenza
esplorativa. Si ripercorre la storia del paziente facendo emergere
le rappresentazioni inconsce che dominano la vita psichica ed il
cambiamento è legato alla ristrutturazione connessa alla presa
di coscienza di determinate istanze
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Metodo delle Associazioni Libere
Richiede un “Setting” adeguato


Lettino con terapeuta fuori dal campo visivo
Analista poco attivo e neutrale
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Non dà consigli, non interviene, raramente risponde a domande, raramente esprime
contrarietà o giudizi
Interviene con Interpretazioni finalizzate a rendere il paziente consapevole
In genere 4 sedute settimanali per almeno 4-5 anni
Sviluppo del Transfert e controllo del Controtransfer
Richiede una formazione adeguata (almeno 10 anni). Selezione
severa
Psicoanalisi come metodo di indagine e Psicoterapia Psicoanalitica
Cambiamento nel corso degli anni
Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale
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La psicoterapia viene concepita come insieme di
conoscenze, di principi e di tecniche che derivano
dalla psicologia di base e dalle acquisizioni della
ricerca.
Negli anni si è avuto un graduale slittamento da
prevalere di riferimenti “Comportamentali” a quelli
“Cognitivi”
Origini nel mondo Anglosassone negli anni ’60
Influssi dati dagli studi di Pavlov e di tutto il filone della
psicologia cognitiva
 Diffuso scontento rispetto ai modelli psicoanalitici

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La psicoterapia si prefigge di ripercorrere tutti i passi
che hanno portato alla situazione di disagio.
Tecniche di trattamento con la finalità di modificare
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La struttura cognitiva
La risonanza emozionale
Le modalità comportamentali
È intervento che agisce sulla causa e non è solo
sintomatico
Setting individuale in età adulta e familiare in età
infantile o con i tossicodipendenti, schizofrenici o
anoressiche. Trattamento di coppia nei problemi sessuali
o nei conflitti. Trattamento di gruppo quando il
problema è la relazione
Durata < all’anno per sedute settimanali
Le Psicoterapie Umanistiche
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Diffidenza nei confronti della psicologia e della
psicopatologia vista come incapace di classificare
una entità tanto privata come la sofferenza psichica
Prospettiva prevalentemente filosofica
Esiste una “autenticità” dell’essere umano ed il
senso della terapia è raggiungerla per svilupparne
tutte le potenzialità
La tecnica passa in secondo piano rispetto alla
persona
Le psicoterapie
ad orientamento umanistico
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Maslow, e quelli che adottarono la sua visione
dell’uomo, voleva spiegare il comportamento umano
in modo olistico
Le spiegazioni precedenti, soprattutto le versioni
classiche della psicoanalisi e del comportamentismo,
vedevano l’uomo oggetto, frammentato e
scarsamente agente volontario
Le psicoterapie
ad orientamento umanistico

In ambito psicoterapeutico i nomi che di solito compaiono
quando si parla dell’area umanistica sono:
James Bugental, Eugene Gendlin,
Carl Rogers,
Irvin Yalom,
Rollo May,
Viktor Frankl,
Fritz Perls,
Ludwig von Bertalanffy
Kurt Goldstein,
Karen Horney

e per l’Analisi Transazionale Mary e Robert Goulding.
Terapia centrata sul cliente di Carl Rogers
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Ottimismo e fede nella bontà intrinseca della natura
umana
Compito del “terapeuta” è di offrire una atmosfera che
permetta di sviluppare un rapporto fondato su
Congruenza (deve esprimere il “vero” Sé)
 Empatia (gli comunica il proprio modo di pensare e di reagire
emotivamente)
 Accettazione positiva incondizionata (relazione calda ma non
invasiva)

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“Cliente” e non “Paziente” perché rigetta la diagnostica
psicopatologica e la nozione di malattia
Terapia della Gestalt
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Fritz Perls
Concezione ottimistica della natura umana
Il passato non esiste più ed il futuro non esiste ancora
L’approccio stimola la creatività e l’apertura
all’esperienza e la presa di contatto con gli altri in
maniera immediata
Predilige il Setting Gruppale
“Sedia Calda” ed incoraggiato ad identificare
sensazioni ed emozioni presenti soprattutto se
dolorose e incongruenti
Setting gruppale


«Nella tecnica della sedia vuota - per esempio, si chiede al cliente
di immaginare che una persona con cui ha una relazione
emotivamente intensa (padre, madre, coniuge) sia seduta sulla sedia
vuota di fronte a lui, e di parlare a questa persona dei problemi
della loro relazione e dei sentimenti specifici verso di lei. Il cliente
poi cambia sedia e parla come se fosse l'altra persona, e questo
mostra come il cliente pensa che l'altra persona lo veda.
La tecnica della sedia vuota può essere usata anche per
incoraggiare i clienti a parlare a parti diverse di se stessi, alle loro
paure, ai loro desideri, o sogni, per cercare di confrontare i loro
sentimenti ed accettarli come parte del loro essere totale.
Terapia Sistemica
Approccio sistemico alla Terapia della Famiglia
 Watzlawick 1967 “Pragmatica della Comunicazione
Umana”
 Contributo teorico di Gregory Bateson e di un gruppo
di ricercatori della scuola di Palo Alto in California
 Teoria dei “Sistemi” visto come raggruppamento di
elementi, all’interno dei quali intercorrono delle
interazioni tali per cui ogni variazione nello stato di un
elemento finisce col modificare lo stato degli altri
elementi
 Causalità circolare e non lineare
 Capro Espiatorio (elemento più debole) o “Paziente
Designato”
Pazienti anoressici, schizofrenici,tossicodipendenti

Doppio legame
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
"Un giovanotto che si era abbastanza ben rimesso da un accesso di
schizofrenia ricevette in ospedale una visita di sua madre. Contento
di vederla, le mise d'impulso il braccio sulle spalle, al che ella
s'irrigidì. Egli ritrasse il braccio, e la madre gli domandò :«Non mi
vuoi più bene?». Il ragazzo arrossì, e la madre disse ancora: «Caro,
non devi provare così facilmente imbarazzo e paura dei tuoi
sentimenti». Il paziente non poté stare con la madre che per pochi
minuti ancora, e dopo la sua partenza aggredì un'inserviente e fu
messo nel bagno freddo".
(da "Ecologia della mente" di Gregory Bateson)
La comunicazione quindi non è solo costituita da atti verbali
volontari, bensì implica una moltitudine di comportamenti corporei,
studiati dalla cinesica e dalla prossemica, che influiscono sul
contenuto verbale
Il doppio legame
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un tipo di rapporto in cui uno degli interlocutori
propone all’altro una situazione tale che
qualsiasi sua reazione è sbagliata
“vuoi più bene al papà o alla mamma?”
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Ogni famiglia ha un suo equilibrio interno (omeostasi) anche se
disfunzionale ed opporrà le sue resistenze al cambiamento
La terapia è vista come azione atta a “perturbare” questo equilibrio
Minuchin e la patologia dei confini delle famiglie (Invischianti e
Disimpegnate)
“Seconda Cibernetica” (anni 80) viene meno la forte
contrapposizione con approccio dinamico e cognitivo
Setting: Intera famiglia con due terapeuti interni e due oltre lo
specchio
Seduta



Preseduta
Intervista familiare
Discussione
Conclusione
Postseduta
NON VOGLIO BANALIZZARE, MA, PER COMINCIARE,
PROBABILMENTE SAREBBE SUFFICIENTE DOMANDARSI:
- PERCHE’ E COME DICO O NON DICO QUALCOSA;
- PERCHE’ E COME FACCIO O NON FACCIO QUALCOSA;
SE HO LA DISCIPLINA PER FARMI QUESTE DOMANDE,
MEGLIO SE IN TEMPO REALE, POSSO, COL TEMPO,
ACQUISIRE SEMPRE PIU’ CONSAPEVOLEZZA.

Eric BERNE
Analisi transazionale


Berne è il fondatore dell’AT. Berne nacque in un
quartiere ebreo di Montreal nel 1910, si trasferì in
America dove si specializzò in psichiatria, lavorò
con Erikson e fondo le basi teoriche dell’AT.
Il suo interesse era soprattutto per l’intuizione ed i
messaggi nascosti provenienti dalle persone.
L’AT fornisce:



Una teoria della personalità in quanto fornisce un quadro di
come siamo strutturati dal punto di vista psicologico e utilizza il
modello diviso in 3 parti, noto come modello degli stati dell’IO.
Una teoria dello sviluppo infantile, infatti il concetto di copione
spiega come gli schemi di vita abbiamo origine nell’infanzia, e
infine ci fornisce anche una teoria della psicopatologia, di
come noi adulti proponiamo strategie infantili anche quanto
queste risultano inefficaci e dolorose.
L’AT può essere utilizzato nel sistema di psicoterapia ma anche
nei contesti educativi infatti può aiutare insegnanti e studenti a
rimanere in una chiara comunicazione ed evitare giochi.
Scopo

è il conseguimento da parte dell’individuo
dell’autonomia che si manifesta con il recupero e
l’uso della consapevolezza, della spontaneità e
dell’intimità.
L’AT si situa nella corrente umanistico-esistenziale e si
fonda sui seguenti assunti filosofici:



1-Ogni persona è OK (va bene cosi com’è)
IO SONO OK, TU SEI OK
2- Ogni persona è capace di pensare e di decidere
cosa vuole dalla vita
3-Le decisione prese possono essere cambiate
PUNTO DI PARTENZA E’ LA CONSTATAZIONE CHE TUTTI NOI
CAMBIAMO E QUESTI CAMBIAMENTI SONO ATTRIBUIBILI A
REALTA’ :

PSICOLOGICHE DISTINTE, DEFINITE “STATI DELL’ IO”.



L’analisi strutturale è l’analisi della personalità,
degli stati dell’IO.
Berne definisce uno stato dell’IO come un insieme di
sentimenti ed esperienze correlate ad insieme di
comportamenti.
Ciò significa che una persona possiede infiniti stati
dell’IO che costituiscono la struttura della persona.
STATO DELL’ IO GENITORE
G
R
E
A
L
T
A’
A
COMPORTAMENTI, PENSIERI
ED EMOZIONI INTROIETTATI
DALLE FIGURE GENITORIALI
STATO DELL’ IO ADULTO
COMPORTAMENTI, PENSIERI
ED EMOZIONI CHE SONO UNA
RISPOSTA DIRETTA AL
QUI-ED-ORA
STATO DELL’ IO BAMBINO
B
COMPORTAMENTI, PENSIERI
ED EMOZIONI RIPROPOSTI
DA LI’-ED- ALLORA
(INFANZIA, ECC.)
GLI STATI DELL’ IO
GENITORE. Pensa, prova sentimenti e mette in atto
comportamenti tipici di un genitore e, nello specifico, dei propri
genitori (o figure significative); è la parte che impone regole,
valuta e giudica, ma anche quella che offre cura e protezione
ADULTO. È la parte razionale, logica, diretta ad
organizzare ed elaborare le informazioni, a risolvere i
problemi nel qui e ora
BAMBINO. Riattualizza sentimenti, pensieri e
comportamenti agiti dal soggetto nell’infanzia; parte più
legata alle emozioni, spontanea, intuitiva e creativa, ma
anche soggetta ad adattamenti.
.
IN OGNI MOMENTO, IN OGNI AGGREGATO SOCIALE,
OGNUNO MANIFESTERA’ UNO DI QUESTI TRE STATI ,
PASSANDO PIU’ O MENO PRONTAMENTE DALL’ UNO ALL’ ALTRO
GENITORE
Genitore
normativo
Positivo quanto
da regole e
corregge
Negativo
quando mette
l’altro in
posizione non
OK
Genitore
Affettivo
Positivo quando si
prende cura
dell’altro
Negativo non
riconosce le
capacità dell’altro e
lo mantiene in uno
stato di bisogno
(madri
iperprotettive)
BAMBINO
Bambino
adattato
Positivo si adatta
alle regole
(controllo
sfinterico)
Negativo schemi
infantili non più
adeguati
(mette il
broncio)
Bambino
libero
Positivo quando
esprime emozioni in
situazioni sicure
Negativo pulsioni
non censurate
TRANSAZIONE (ANALISI DELLA COMUNICAZIONE)
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

È uno scambio comunicativo tra due persone e consiste
in uno stimolo ed una risposta tra specifici stati dell’io.
L’emittente invia uno stimolo ad un ricevente cui segue
una risposta.
Le transazioni possono essere complementari, incrociate
o ulteriori
Le transazioni complementari o parallele sono
caratterizzate dal coinvolgimento di 2 stati dell’IO:uno
stato dell’IO manda lo stimolo e un altro la
“CHE ORE SONO””SONO LE 6”
Transazione



Il marito chiede: "Sai dov'è la mia cravatta nera? Non la
trovo da nessuna parte" (Adulto → Adulto).
Se la moglie risponde: "Non so, non l'ho vista", abbiamo
una transazione complementare e diametralmente
opposta (Adulto → Adulto).
Se la moglie risponde: "Perché dai sempre la colpa a
me?" si determina una transazione incrociata (con il
Bambino che risponde al Genitore, invece dell'Adulto
che replica all'Adulto), interrompendo la comunicazione;
lo stesso effetto si verifica con la risposta: "Ecco, perdi
sempre tutto!" (in questo caso, è il Genitore della moglie
che si rivolge al Bambino del marito).
Copione
“Un copione è un piano di vita che continua a
svilupparsi, dopo essere stato strutturato nella
prima infanzia, sotto l’influenza dei genitori; è quella
forza psicologica che spinge ogni
individuo verso il proprio ‘destino’, sia che lo
combatta, sia che sostenga trattarsi del frutto di
una sua libera scelta” (Berne, 1994, 36).
Giochi psicologici
“insieme ricorrente di transazioni, spesso monotone
con una motivazione nascosta o più semplicemente,
come una serie di mosse insidiose truccate”.
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In sintesi i “giochi”:
- sono ripetitivi,
- sfuggono alla consapevolezza dello stato dell’io
dell’Adulto
- comportano un momento di sorpresa e confusione
- comportano uno scambio di natura ulteriore
- terminano con emozioni sgradevoli e abituali.
Triangolo drammatico (karpman)
Un Salvatore è una persona che considera
gli altri non OK, reagisce offrendo loro
aiuto da una posizione di superiorità (“Io so
più di te, che sei incompetente”)
Un Persecutore reputa gli altri inferiori a lui
e non OK, li sminuisce e li schiaccia (“Io
sono migliore di te, che sei inferiore”):
Una Vittima è una persona che si
considera inferiore e non OK. Talvolta la
Vittima cerca un Salvatore che la confermi
nella sua convinzione
Tutti e tre questi ruoli del triangolo drammatico
comportano una svalutazione. Una Vittima svaluta sé
stessa, mentre sia il Persecutore che il Salvatore
svalutano gli altri.
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