Il Territorio Soglio sorge su un gruppo di colline comprese tra il rio Rilate ed il rio Monale, affluente di sinistra del torrente Borbore, su una strada che costeggiando le sommità delle colline mette in comunicazione le due valli. Ad est e ad ovest dell’ abitato si hanno ancora due valli. Quella ad oriente separa l’ abitato del paese da quello della sua frazione più grande, Vadonia, e scende nel territorio di Cortazzone. Quella ad occidente confina con il comune di Camerano, nel cui territorio, caso alquanto singolare, si trovano due isole amministrative nella frazione Serra appartenenti al comune di Soglio. La strada attraversa il paese da sud a nord. Entrando da sud, cioè arrivando da Cortazzone, prima di entrare in paese si incontra il borgo del Piantà. Uscendo a nord, quindi verso la val Rilate che scende ad Asti, la strada forma un grande arco che costeggia la collina di S. Giorgio con l’ antico cimitero abbandonato e la collina di S. Pietro con la chiesa campestre. Immediatamente fuori da territorio si costeggia l’ abitato di Casasco con il suo castello. L’ abitato di Soglio, perlomeno negli ultimi quattro secoli, ha subito poche variazioni e mantiene inalterata la propria struttura originaria: la mappa del 1795 è sovrapponibile alle mappe catastali odierne. Al centro si trova il castello con un Recinto diviso tra Superiore ed Inferiore. Attorno al recinto si trovano gli Airali o Borghi: S.Grato e S. Rocco a nord, S. Sebastiano e Chiovenda ad est e sud-est, Valchiusera ad ovest e sud ovest. Il restante territorio è costituito da circa 850 giornate (una giornata vale 3810 mq., ed è una misura ancora in uso) di terreno agricolo diviso tra vigneto, seminativo, prato, bosco ed incolto. Con il passare dei decenni il vigneto, una volta importante fonte di reddito, ha lasciato sempre più spazio al bosco ed ai gerbidi. Questo terrirorio, diviso a sua volta in regioni che non hanno case ne abitanti conserva ancora gli antichi toponimi citati già nel catasto del 1624. La storia La storia del paese di Soglio coincide con la storia del feudo della famiglia Pelletta, del quale vi sono notizie intorno al tredicesimo secolo. Non si è in grado comunque di stabilire una data precisa di fondazione del castello, ne della chiesa parrocchiale che si trova nel recinto superiore. La storia della sua popolazione appare invece più chiara, sebbene imprecisa come nelle tradizioni tramandate. Nelle carte dell’ Archivio Capitolare di Asti vi sono notizie di due antichi insediamenti nel territorio, uno chiamato Croce che aveva come centro di culto la chiesa di S. Giorgio, e l’ altro, meno noto, nei dintorni della chiesa di S. Pietro. Questi centri continuarono ad esistere sino all’ inizio del quindicesimo secolo, quando i loro abitanti si trasferirono sotto la protezione del castello a costruire quello che e’ il paese attuale. Soglio quindi non fu mai libero comune, ma un feudo dei marchesi Asinari di Grisy e di Casasco, dei Pelletta e dei Vassalli Crova, che conservarono i loro diritti e privilegi sino all’ epoca napoleonica. Le chiese Si ha notizia di ben cinque chiese esistite sul territorio del paese. Di esse ne sopravvivono integre solo due: la chiesa parrocchiale di S. Pietro e Giorgio, e la chiesa campestre di S. Pietro. La chiesa di S. Giorgio e’ in rovina. Di essa esistono ora solo tre muri perimetrali, ed è l’ unico manufatto del cimitero ormai abbandonato sulla sommità della sua collina. La sua fondazione risale al periodo romanico, e notizie di essa e dei suoi rettori si trovano in alcune carte medioevali. Dopo la costituzione della comunità di Soglio dell’ antico paese di Croce rimase solo il cimitero, che fu mantenuto come cimitero di Soglio nel corso dei secoli. La chiesa, perduta la sua importanza, fu più volte rovinata dall’ incuria e ricostruita. Un progetto del 1833 prevedeva l’ ampliamento del cimitero e un muro di cinta, ma non fu attuato per mancanza di fondi. Nel 1855 fu avviata l’ ultima ricostruzione ma negli anni dopo la prima guerra mondiale una frana rese inagibile il cimitero stesso, che fu ricostruito sul sito attuale nella regione S. Anna. Nell’ ultimo dopoguerra si formò ancora un comitato per la ricostruzione della chiesa, nuovamente diroccata, ma i lavori non ebbero seguito. Nelle mappe del 1795 risulta essere esistita una chiesa negli airali di S. Rocco, sul luogo ora chiamato “Pian della Croce”. Di questa chiesa non esistono ancora notizie nei verbali delle visite pastorali del seicento, ma risulta essere già diroccata nel periodo napoleonico. In una nota del 1812 del Registro dei Fabbricatori della Chiesa di Soglio si riporta che i mattoni della rovinata chiesa di S. Rocco sono stati usati a ripristino del Cimitero. Nemmeno la chiesa di S. Grato, intitolata al patrono di Soglio, aveva origini molto antiche. Sulla facciata era riportata la data del 1699, ed era sede della Confraternita del Disciplinanti di S. Grato. Nel 1969 una frana staccatasi dalla collina soprastante la rase al suolo e non fu più ricostruita. Al suo posto sorge un tabernacolo con la statua del Santo. La chiesa di S. Pietro era anch’ essa al centro di un cimitero, probabilmente sopravvissuto all’ altro insediamento che diede origine a Soglio. Ne sono testimonianza i verbali delle visite pastorali del cinquecento e del seicento. Ma nel 1709 il Marchese Asinari di Casasco la fece ricostruire nelle forme attuali, con l’ intento di costituire un beneficio il cui primo rettore fu il Priore Secondo Tommaso Freilino. Questa decisione fu causa di una lite con la comunità di Soglio, sino ad arrivare ad una sentenza del tribunale ecclesiastico che sanciva la dipendenza di questo beneficio dalla chiesa parrocchiale, e riservava al Priore di Soglio la facoltà di nominare i priori di S. Pietro. Dal 1° agosto 1710, giorno della sua consacrazione, ogni anno, nel giorno di S. Pietro in Vincoli, si svolge sul prato antistante la tradizionale merenda e l’ incanto a favore della chiesa. Altrettanto oscure sono le origini della Chiesa Parrocchiale. É possibile che sul Luogo di Soglio esistesse una chiesa sino da quando esiste il castello, e comunque i registri di battesimo, matrimonio e morte partono dal 1595. La chiesa aveva l’ abside rivolta a nord, nella direzione del campanile, ed era intitolata a S. Benedetto. La prima ricostruzione di cui si abbia traccia è quella avviata in seguito ad una supplica del 1647 al Vescovo di Asti. In questa supplica si faceva presente che la nuova chiesa avrebbe avuto un altare intitolato a S. Orsola, che è l’ altra santa patrona del paese, e che sarebbe stata costruita utilizzando i fondi della Compagnia che della Santa portava il nome. La riprova che i lavori vennero eseguiti ci giunge da un altro documento del 1677, che attesta che il forno appartiene al Comune in quanto facente parte del muro della chiesa antica non più esistente. Verso la fine del secolo successivo la popolazione cominciava ad aumentare, ed il tempo e l’ incuria rendevano necessari perlomeno altri lavori sul fabbricato della chiesa. Fu una delibera di Consiglio del 1824 a decidere la ricostruzione definitiva. La nuova chiesa, che e’ quella attuale di S. Pietro e Giorgio, sarebbe stata di dimensioni molto maggiori, e rivolta ad ovest per utilizzare come larghezza la lunghezza della chiesa vecchia. I lavori, condotti dal geometra Pietro Parigi di Asti procedettero tra il 1826 ed il 1830. Nei decenni che seguirono la chiesa fu arricchita di una bussola e un coro in noce, un organo costruito a Varese da G. Mentasti ed un concerto di cinque campane. Alcuni lavori di ripristino delle fondamenta della chiesa hanno portato alla luce un frammento, probabilmente di altare, recante la data del 1784. Probabilmente durante la demolizione i mastri hanno voluto salvare un pezzo che, in paesi dove tutto era costruire per durare nel tempo, e le date sui muri e sui coppi dei sottotetti avevano un significato, fosse una tessera significativa nel mosaico della storia del paese di Soglio.