Verbale n. 1 ottobre 2011

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ANNO SCOLASTICO 2011 - 2012
Verbale n. 1
Il giorno … del mese di Ottobre dell’anno 2011, alle ore … nella Sede ……….. nell’Aula ……
su convocazione del Dirigente Scolastico ( Prot. N° 8281/C.16 del 04 /10 /2011 ), si riuniscono i Docenti
della Classe …… per esaminare, discutere e deliberare i seguenti punti all’Ordine del Giorno:
Prima parte
1) Approvazione verbale seduta precedente
2) Esami integrativi: delibera di ammissione alla frequenza
3) Analisi della situazione di partenza
4) Programmazione delle attività educative e didattiche per l’a.s. 2011-2012
5) Programmazione dell’attività didattica per gli studenti diversamente abili:
a) stesura della programmazione differenziata e/o del P.E.I.;
b) per studenti affetti da DSA, stesura del P.D.P. a cura del coordinatore;
6) Programmazione delle visite e viaggi di istruzione per il corrente anno scolastico;
7) Definizione e scelta dell’area di progetto per le classi quarte e quinte del corso IGEA programmatori
8) I Docenti coordinatori di classe, come definito dalla comunicazione di servizio n° 17 del
04/10/2011, raccoglieranno le programmazioni annuali entro il 15/10/2011 e la programmazione
dei singoli Docenti entro il 30/10/2011, formeranno un fascicolo e lo consegneranno al Docente
responsabile di sede entro il 16/11/2011.
9) Varie
N.
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COMPONENTI IL CONSIGLIO DELLA CLASSE ….. A.S. 2011-2012
Presente Assente
Materie
Docente
Funzioni
Coordinatore
Segretario
Presiede la riunione del Consiglio di Classe il Collaboratore Prof……….. , come da delega conferitagli
dal Dirigente Scolastico Prof Antonio Iandiorio ( Prot. N° 8281/C.16 del 04 /10 /2011 )
Il Presidente, Prof. …………., constatata la presenza dei componenti il Consiglio di Classe, dà
inizio ai lavori ponendo in discussione i punti all’ordine del giorno sopra indicati..
1° Punto
Il verbale è approvato all’unanimità/a maggioranza
2° punto.
Vengono analizzati gli esiti dell’ esame integrativo sostenuto dall’alunno …………………………………..
In base ai risultati raggiunti e alle valutazioni espresse il Consiglio di classe delibera di ammettere
l’alunno………………………. alla classe ………………………. // delibera di non ammettere
l’alunno…………….
alla
classe
………………………………
per
le
seguenti
motivazioni:……………………………………………………………………………………………………………
3° Punto
Il coordinatore invita i singoli insegnanti a relazionare sull’analisi della situazione di partenza.
Il prof. …………….. fa presente che……….
Il prof. …………….. fa presente che……….
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4° Punto
Al fine di realizzare la programmazione delle attività educative e didattiche il Consiglio di classe,
all’unanimità, approva il relativo documento, che viene di seguito integralmente riportato; i docenti
componenti il Consiglio di classe si impegnano per una collaborazione in sinergia di metodi ed intenti pur
nel rispetto dell’autonomia e libertà garantite alla professione. A tal fine concordano di sviluppare
tematiche di interesse comune e di svolgere un lavoro corale e congiunto.
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE
Al fine di realizzare la programmazione delle attività educative e didattiche il Consiglio di classe,
all’unanimità e sulla base dell’assunta volontà di educare, istruire formare, individua i seguenti obiettivi
e criteri comuni:
 Obiettivi trasversali educativi
 Obiettivi trasversali cognitivi
 Criteri metodologici comuni
 Verifiche formative e sommative
 Valutazione
 Strategie per il sostegno e il recupero
 Attività integrative previste
5° Punto: Programmazione dell’attività didattica per gli studenti diversamente abili:
a) stesura della programmazione differenziata e/o del P.E.I.;
Per quanto riguarda la situazione degli alunni diversamente abili il Consiglio stabilisce che……..
b) per studenti affetti da DSA, stesura del P.D.P. a cura del coordinatore;
Per quanto riguarda la situazione degli alunni con DSA il Consiglio di Classe preso atto della
documentazione presentata (estremi della documentazione) stabilisce che……..
6° Punto
Il Consiglio di classe propone, per l’a.s. 2011 - 2012, le visite guidate e il viaggio di istruzione
sottoelencati:
Località
Periodo
Accompagnatori
Rilevanza didattica
Tali proposte verranno attentamente valutate per essere approvate definitivamente nel prossimo
Consiglio di classe.
7° Punto
Per quanto riguarda l’area di progetto, vengono fatte le seguenti proposte……….
8° Punto
Vengono ricordate le scadenze per la consegna delle programmazioni annuali dei singoli docenti
I Docenti coordinatori di classe, come definito dalla comunicazione di servizio n° 17 del 04/10/2011,
raccoglieranno le programmazioni annuali entro il 15/10/2011 e la programmazione dei singoli Docenti entro il
30/10/2011, formeranno un fascicolo e lo consegneranno al Docente responsabile di sede entro il 16/11/2011.
9° Punto
Varie
Alle ore ….. non essendoci altro da trattare e non avendo nessuno chiesto la parola, la seduta del
Consiglio di classe viene sciolta.
Il Presidente
Il Coordinatore
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Il Segretario
LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DSA
Premessa
La legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come
Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il
compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e
studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.
Per la peculiarità dei Disturbi Specifici di Apprendimento, la Legge apre, in via generale, un ulteriore
canale di tutela del diritto allo studio, rivolto specificamente agli alunni con DSA, diverso da quello
previsto dalla legge 104/1992. Infatti, il tipo di intervento per l’esercizio del diritto allo studio previsto
dalla Legge si focalizza sulla didattica individualizzata e personalizzata, sugli strumenti compensativi,
sulle misure dispensative e su adeguate forme di verifica e valutazione.
A questo riguardo, la promulgazione della legge 170/2010 riporta in primo piano un importante fronte di
riflessione culturale e professionale su ciò che oggi significa svolgere la funzione docente. Le Nuove
norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambitoscolastico sollecitano ancora una volta
la scuola - nel contesto di flessibilità e di autonomia avviato dalla legge 59/99 – a porre al centro delle
proprie attività e della propria cura la persona, sulla base dei principi sanciti dalla legge 53/2003 e dai
successivi decreti applicativi: “La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche
devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità,
delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. “
dislessia si manifesta attraverso una minore correttezza e rapidità della lettura a voce alta;
disgrafia o disortografia, a seconda che interessi rispettivamente la grafia o l’ortografia;
discalculia riguarda l’abilità di calcolo, sia nella componente dell’organizzazione della cognizione
numerica, sia in quella delle procedure esecutive e del calcolo;
comorbilità interessando abilità diverse, i disturbi sopra descritti possono coesistere in una stessa persona
- ciò che tecnicamente si definisce “comorbilità”. La comorbilità può essere presente anche tra i DSA e
altri disturbi di sviluppo (disturbi di linguaggio, disturbi di coordinazione motoria, disturbi
dell’attenzione) e tra i DSA e i disturbi emotivi e del comportamento.
LA DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA E PERSONALIZZATA
La Legge 170/2010 dispone che le istituzioni scolastiche garantiscano «l’uso di una didattica
individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto
anche di caratteristiche peculiari del soggetto, quali il bilinguismo, adottando una metodologia e una
strategia educativa adeguate»
I termini individualizzata e personalizzata:
La didattica individualizzata consiste nelle attività di recupero individuale che può svolgere
l’alunno per potenziare determinate abilità o per acquisire specifiche competenze;
La didattica personalizzata, invece, anche sulla base di quanto indicato nella Legge 53/2003 e nel
Decreto legislativo 59/2004, calibra l’offerta didattica, e le modalità relazionali, sulla specificità ed
unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le
differenze individuali soprattutto sotto il profilo qualitativo; Nel rispetto degli obiettivi generali e specifici
di apprendimento, la didattica personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di una varietà di
metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni
alunno. La sinergia fra didattica individualizzata e personalizzata determina dunque, per l’alunno e lo
studente con DSA, le condizioni più favorevoli per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.
strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione
richiesta nell’abilità deficitaria (la sintesi vocale, il registratore, i programmi di video scrittura con
correttore ortografico, la calcolatrice, tabelle, formulari, mappe concettuali);
misure dispensative sono invece interventi che consentono all’alunno o allo studente di non svolgere
alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano
l’apprendimento, consentire all’alunno o allo studente con DSA di usufruire di maggior tempo per lo
svolgimento di una prova, o di poter svolgere la stessa su un contenuto comunque disciplinarmente
significativo ma ridotto.
Documentazione dei percorsi didattici
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Il Piano Didattico Personalizzato: la scuola predispone, nelle forme ritenute idonee e in tempi che non
superino il primo trimestre scolastico, un documento che dovrà contenere almeno le seguenti voci,
articolato per le discipline coinvolte dal disturbo:
 dati anagrafici dell’alunno;
 tipologia di disturbo;
 attività didattiche individualizzate;
 attività didattiche personalizzate;
 strumenti compensativi utilizzati;
 misure dispensative adottate;
 forme di verifica e valutazione personalizzate.
Nella predisposizione della documentazione in questione è fondamentale il raccordo con la famiglia, che
può comunicare alla scuola eventuali osservazioni su esperienze sviluppate dallo studente anche
autonomamente o attraverso percorsi extrascolastici. Sulla base di tale documentazione, nei limiti della
normativa vigente, vengono predisposte le modalità delle prove e delle verifiche in corso d’anno o a fine
Ciclo.
Didattica per le lingue straniere
In sede di programmazione didattica si dovrà generalmente assegnare maggiore importanza allo sviluppo
delle abilità orali rispetto a quelle scritte.
Per quanto concerne le misure dispensative, gli alunni e gli studenti con DSA possono usufruire:
di tempi aggiuntivi;
di una adeguata riduzione del carico di lavoro;
in caso di disturbo grave e previa verifica della presenza delle condizioni previste all’Art. 6,
comma 5 del D.M. 12 luglio 20111, è possibile in corso d’anno dispensare l’alunno dalla valutazione nelle
prove scritte e, in sede di esame di Stato, prevedere una prova orale sostitutiva di quella scritta, i cui
contenuti e le cui modalità sono stabiliti dalla Commissione d’esame sulla base della documentazione
fornita dai Consigli di Classe. Resta fermo che in presenza della dispensa dalla valutazione delle prove
scritte, gli studenti con DSA utilizzeranno comunque il supporto scritto in quanto utile all’apprendimento
anche orale delle lingue straniere, soprattutto in età adolescenziale. In relazione alle forme di valutazione,
per quanto riguarda la comprensione (orale o scritta), sarà valorizzata la capacità di cogliere il senso
generale del messaggio;
www.istruzione.it/web/istruzione/dsa
www.marche.istruzione.it/dsa/index.shtml
L’alunno può essere dispensato dalla verifica scritta, con adeguata documentazione o su richiesta della famiglia o dello stesso se
maggiorenne.
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