OSSERVATORIO ASTRONOMICO GALILEO GALILEI 28019 SUNO (NO) - Tel. 032285210 – 335 275538 apansuno @ tiscalinet.it www.apan.it BOLLETTINO N. 385 Mercoledì 20 aprile 2016, dopo le 21, in osservatorio per i tradizionali incontri del primo mercoledì di ogni mese si faranno delle proiezioni al planetario; se il cielo sarà sereno si potranno fare delle osservazioni al telescopio. La Luna sarà di due giorni precedenti il plenilunio. Sarà molto luminosa perciò non si potranno vedere gli oggetti del cielo profondo. Giove sarà visibile tutta notte nel Leone. Saturno e Marte sorgeranno tardi in Ofiuco e saranno luminosi ed a poca distanza tra di loro. Venere sorgerà poco prima del Sole nei Pesci mentre Mercurio tramonterà poco dopo il sole in Ariete. Nella pagina successiva sono riportate delle cartine del cielo sia serale sia in piena notte. RECENSIONI – ASTRONOMIA - PERSONAGGI JOHN BANVILLE LA MUSICA SEGRETA GUANDA, 2016 Brossura – Pagg. 332 - € 19,50 Erede designato dell’impresa commerciale paterna, un labirinto di uffici e magazzini affacciato sul brulicante porto fluviale di Toruń, Nicolaus Koppernigk avverte ben presto, con un misto di terrore ed ebbrezza, che lo attende un destino più grande. Sensibile, brillante, infinitamente più dotato dei fratelli, come pure di compagni e professori, è attratto dalle stelle e dal funzionamento della «macchina del mondo». Alle prese con uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, John Banville compie il felicissimo azzardo di non fermarsi ai fatti, alle circostanze storiche, ma di servirsene per forzare e sondare dall'interno il mistero di una mente e di un'esistenza del tutto singolari. Così, in uno stile immaginoso e pittorico, prendono forma con straordinaria vividezza paesaggi esteriori la cittadina natale; l'Italia con le sue università: Bologna, Padova, Ferrara; il rifugio di Frauenburg e dilemmi interiori. Se fuori infuriano guerre e congiure, dentro si fronteggiano con esiti incerti la consapevolezza e l'imbarazzo di un'intelligenza superiore, il disperato bisogno d'amore e l'incapacità di viverlo fino in fondo, la visione folgorante di un sistema e lo sgomento umanissimo di fronte alle conseguenze delle proprie scoperte: il peso, troppo grande da reggere da soli, di dover scacciare la Terra, e dunque l'uomo, dal centro di un universo di cui si ha il raro privilegio di sapere ascoltare la «musica segreta». (a cura di Silvano Minuto) IL CIELO DEL 20 APRILE 2016 Il cielo in prima serata In alto a sinistra si vedono la Luna e Giove ed in basso, a destra, Mercurio Il cielo all’una di notte A sinistra sono visibili Giove e la Luna ed al centro, sull’eclittica, ci sono Saturno e Marte, non lontani dalla stella Antares dello Scorpione (a cura di Oreste Lesca) MERIDIANE E QUADRANTI SOLARI ARMENIA – Sito archeologico di Zvartnos (continua dal bollettino n. 382) Le sculture, inserite nel contesto della fontana, posseggono una certa originalità come potrete costatare dalle fotografie che seguono (figure 8-19). Figura n. 17: Capricorno. Figura n. 18: Aquario. Figura n. 19: Pesci. (a cura di Salvatore Trani) DIARIO ASTRONOMICO Presentazione nel bollettino n. 355 del 21.1.2015 1914. Osservazioni della Luna, di Mira e di Theta Orionis. In questo mese di gennaio però splende Saturno che viene osservato quasi ogni giorno con cielo a volte notevolmente trasparente. Parte 31 1914 2 Gennaio 1914. 17h. Luna, età g. 6. Dei due crateri Messier, l’occidentale sembra essere minore e forse anche meno profondo dell’altro, che l’ombra mette molto meglio in evidenza (125); differente che è forse anche più pronunciata con 75 ingr.: questo cratere si trova in una regione più chiara, larga e allungata da N. a S. L’immagine è mossa, ma a momenti abbastanza calma; e si scorgono allora nel mare Foecunditatis altri crateri più piccoli, ma ben visibili per la minuscola ombra interna. Il cielo è ancora chiaro, tuttavia a 17h 10m con 24 ingr. la luce cinerea è visibile. 2 Gennaio 1914. 21h 5m - 21h 15m. Oss. di Saturno. Immagine per lo più abbastanza confusa. Titano è ad E, alquanto a N. 3 Gennaio 1914. 17h 10m. Cielo leggermente offuscato. Oss. della Luna. Il terminatore passa a destra di Eudosso e di Aristotile, passando per Manilius. Taquet appare nettamente crateriforme con una piccola ombra interna: intorno a questo cratere sembra interrotta la regione più oscura del fondo del Mare Serenitatis che fiancheggia l’Haemus, a N. Il solco di Ariadeo, pressoché rettilineo è visibile presso il terminatore (75 e 125). 3 Gennaio 1914. 21h 5m - 21h 15m. Oss. di Saturno. Immagine in generale assai confusa. Titano è visibile ad E e a N.; Rea a W, ugualmente a N. 4 Gennaio 1914. Luna, età g. 8.1. Primo quarto. Cielo leggermente offuscato, che però non impedisce la visibilità della luce cinerea (24 e 75). Il terminatore passa presso Alfonso e Arzachel che hanno il fondo ancora in ombra, ed attraversa Archimede. Taquet mostra sempre all’interno una minuscola ombra. Ad W del solco di Igino si scorge ancora quello di Ariadeo che è però meno evidente del 3: esso è meglio visibile nella metà orientale; nel percorso, alquanto irregolare (125) 17h 35m - 18h 5m. 4 Gennaio 1914. 21h - 21h 25m. Oss. di Saturno. Chiaro di Luna. Immagine discreta, a momenti abbastanza buona, una minuscola ombra sembra visibile sull’anello. Titano è a N. e alquanto ad E; Rea sebbene abbia passato l’elongazione da 11 ore, è ben visibile. A N. di Titano, quasi allineate con esso, vi sono 2 piccole stelle l’una delle quali è probabilmente Giapeto. In prossimità del sistema, ad W e a S. trovasi una stella doppia, pallida e stretta, abbastanza difficile. 5 Gennaio 1914. 17h 30m - 18h 40m. Oss. della Luna (età g. 9.1): cielo sereno; immagine quasi assolutamente calma, bellissima. Con 24 ingr. si distingue ancora abbastanza bene la luce cinerea (visibile pure, alquanto attenuata con 75). Il terminatore lascia a sinistra Clavio e Platone, passando presso Parry: Platone proietta una larga ombra troncata dal terminatore; ed un’altra ne mostra all’interno, estesa e profondamente frastagliata. Il Mur Droit è ottimamente visibile; X (v. Bull. 1913 p. 23) appare come un’altura allungata; non certamente un cratere: proietta ad E. una piccola ombra. I due crateri Messier appaiono come due macchie bianche allungate, forse un po’ oscure all’interno; apparentemente pianeggianti ad W; ma per precisarne meglio la forma, occorrerebbero più forti ingrandimenti: in queste condizioni essi non sembrano differir molto per aspetto e per grandezza; anzi l’occidentale che è il più brillante, sembra un po’ maggiore. In Taquet si può scorgere sempre una piccola ombra. Si distinguono ancora bene i solchi di Ariadeo e di Igino; specialmente quest’ultimo il cui ramo orientale presenta una notevolissima nodosità allungata. In Tolomeo è visibile il secondo cratere, per quanto questo per la sua piccolezza non riveli chiaramente la sua natura. In Flammarion si nota con facilità il cratere 52 (v. Bull. 1909 p. 116 e segg.) e con maggior difficoltà si può nei migliori momenti riconoscere il 43 (125). 5 Gennaio 1914. Oss. di Saturno. Titano trovasi a N. e alquanto W; Giapeto più a N. e ad E: prossima a Saturno, ad E e a S. scorgesi una piccola stella ma è incerto se trattasi di Rea o di una stella che per effetto del moto del pianeta deve trovarglisi vicina. Immagine mediocre; chiaro di Luna. 7 Gennaio 1914. 19h 20m - 19h 50m. Luna, età g. 11.2. Il terminatore rasenta Gassendi passando presso Kepler. I due crateri Messier hanno aspetto simile: l’occidentale che sembra un po’ più brillante, trovasi in una regione chiara già notata il 2, che non mostra aver subito variazioni. Taquet appare come una macchia brillante, un po’ nebulosa. Igino è circondato da una chiazza un po’ oscura: il solco è visibile come una linea chiara, variamente grossa e brillante. 7 Gennaio 1914. 20h 50m - 21h 10m. Oss. di Saturno. Titano è ad W e a N; Giapeto più a N, fra Titano e Saturno. Immagine men che mediocre; chiaro di Luna. 8 Gennaio 1914. 20h 45m - 21h 10m. Oss. di Saturno. Titano è ad W, poco al di sotto del prolungamento dell’asse maggiore degli anelli; Rea fra esso e il pianeta. Vi è fra di essi a S. Una piccola stella; e un’altra, Giapeto, trovasi più lungi a N, pure fra i 2 satelliti. Rea (occultato il pianeta) sembra superiore a Giapeto. La Luna, vicina, disturba, immagine piuttosto confusa. 14 Gennaio 1914. 20h 20m. Oss. di riosservata L. Orione. Immagine buona. Distintamente 15 Gennaio 1914. 20h. oss. di Orione. Immagine buona. I dischi stellari appaiono piccolissimi. Riosservate le 10 stelle della nebulosa. H L sono quasi parallele ad E F; la distanza sembra un po’ maggiore. 15 Gennaio 1914. 20h 15m - 20h 40m. Oss. di Saturno. Rea e Titano sono ad E; quest’ultimo alquanto a S.: una piccola stella trovasi presso i 2 satelliti, ad E di Rea; Giapeto è assai più lungi ad W, un po’ a N: del prolungamento dell’asse maggiore degli anelli. Cielo alquanto nuvoloso; nei migliori momenti l’anello mostra distintamente l’ombra del globo. 18 Gennaio 1914. 18h 15m. - 18h 45m. Dall’osservazione del 18 Dicembre lo splendore di Mira è considerevolmente aumentato, ad essa è ormai ben visibile anche al binocolo, apparendo superiore alla stella 13; inferiore alla 15 e alla 20 ed alquanto superiore anche alla 4 (cercatore e cann. di 54mm). Tinta rossastra. 18 Gennaio 1914. 20h 5m - 20h 40m. Oss. di Saturno. Immagine mediocre. Titano è ad E, alquanto a N.; Giapeto ad W, leggermente a N. del prolungamento dell’asse maggiore degli anelli. Con 24 ingr. (diafr. mm. 36) il pianeta appare molto allungato; si scorgono i due spazi oscuri fra il globo e l’anello. Un cann. di 54mm (oculare terrestre) mostra l’anello abbastanza distintamente: i 2 satelliti vi sono ugualmente visibili. 19 Gennaio 1914. 20h 5m - 20h 15m. Oss. di Saturno. Immagine mossa e abbastanza confusa. Titano e Rea sono ad E; quello a N, questo un po’ a S; Giapeto ad W. 21 Gennaio 1914. 19h 50m - 20h 10m. Oss. di Saturno. Immagine abbastanza confusa. Tutti e 3 i satelliti sono ad W; Titano e Rea a N, e prossimi al pianeta; Giapeto discosto, leggermente a S. del prolungamento dell’asse maggiore degli anelli. Saturno è notevolmente maggiore, ma meno rossastro di Aldebaran. 22 Gennaio 1914. 19h 45m - 19h 50m. Oss. di Saturno. I 3 satelliti sono visibili ad W. 23 Gennaio 1914. 19h 45m - 20h 5m. Oss. di Saturno. Titano è ad W e a N; Giapeto ad W un po’ a S: (cann di 72 mm., e di 54mm. oculare terrestre). 24 Gennaio 1914. 19h 40m - 20h 10m. Oss. di Saturno. Rea è ad E; Titano e Giapeto ad W. Essendo questi prossimi entrambi all’elongazione, non è senza interesse confrontare il loro splendore: Giapeto è indubbiamente inferiore; del resto altrettanto ben visibile di Titano. Immagine buona a momenti: ben visibile l’ombra del globo sugli anelli: alle anse si ha l’impressione di scorgere la divisione di Cassini, essendo questa troppo marcata per trattarsi di un semplice fenomeno di contrasto. 25 Gennaio 1914. 19h 35m - 20h 5m. Oss di Saturno. Il cielo è talvolta un po’ offuscato; l’immagine a momenti discreta. Titano e Giapeto sono ad W, presso a poco allineati con pianeta. Il moto proprio di Giapeto insieme a quello generale del sistema, ha portato il satellite presso 2 piccole stelle: il suo splendore è notevolmente superiore alla più vicina, e sensibilmente anche all’altra. 26 Gennaio 1914. 19h 30m - 19h 40m. Oss. di Saturno. I 3 satelliti sono tutti ad W. 29 Gennaio 1914. 19h 20m - 19h 40m. Oss. di Saturno. Immagine abbastanza buona. Rea è ad E; Giapeto ad W, quella alquanto a N, questo a S; Titano a S. e ad E. 30 Gennaio 1914. 19h 15m - 19h 35m. Cielo un po’ offuscato. Titano e Giapeto. 31 Gennaio 1914. 19h 10m - 19h 45m. Oss. di Saturno. Tutti e 3 i satelliti si trovano un po’ a N; Titano ad E; Rea e Giapeto ad W. Immagine a momenti buona. L’ombra portata dal globo; la differenza di tinta fra l’anello interno, chiaro, e l’esterno, grigiastro; la divisione di Cassini, sono dettagli visibili con discreta evidenza. NELLA PREISTORIA STUDIAVANO IL CIELO NELLA PRESISTORIA STUDIAVANO IL CIELO. L’IPOTESI CHE AFFASCINA LA NASA. Questo è il titolo che è apparso sul giornale La Stampa del 1 aprile 2016 Testo che può essere inviato per posta elettronica. Nel l’articolo di Carlo Giordano si affermano le seguente tesi: .una popolazione dell’età del bronzo ha riprodotto in una località del cuneese delle incisioni su roccia riproduca la costellazione del Perseo .questa ipotesi è stata sviluppata da Guido Cossard, Fisico e presidente dell’Associazione ricerche e studi di archeoastronomia valdostane -queste considerazioni sono state pubblicate da Cossard sul sito Asterisck, forum di discussione della prestigiosa pagina Apod della Nasa .osservando le coppelle si nota che l’osservatore preistorico ha individuato oltre alla costellazione del Perseo anche la stella variabile Algol e quindi sapeva che le stelle possono variare di intensità luminosa Visto che l’articolo era datato 1 aprile mi sono detto è un bello scherzo, vediamo chi ci casca. Poi però sfogliando la rivista le Stelle Aprile 2016 pag. 29 trovo un riassunto sullo stesso argomento. Allora mi chiedo: non era uno scherzo si vuole proprio affermare ciò che è stato scritto. Di articoli strani nella mia vita ne ho letti tanti. Uno in particolare trovato sempre su La Stampa e scritto da uno sprovveduto di argomenti astronomici era imperniano sulle stelle “nano bianco” e faceva dei commenti sarcastici sugli astronomi che no capivano niente. Qui però siamo in presenza di un ricercatore che ho sentito parlare in un simposio dove pontificava le sue profonde conoscenze nello studio dell’astronomia primitiva. Cosa non va nell’articolo. Prima di tutto la Nasa non può essere affascinata da una ipotesi perché si inserisce un testo in un sito di discussione. Ci vuole per lo meno una dichiarazione di assenso e di ringraziamento. Testo che sembra scaturire da considerazioni più che altro di accondiscendenza verso i responsabili del territorio dove si trovano le incisioni. Poi quando si studiano i popoli antichi bisogna anche immedesimarsi e capire come loro vedevano il cielo. Se si va in alta montagna con una serata limpida le costellazioni scompaiono. Chi, con una cultura astronomica moderna, riesce a distinguere in un cielo non contaminato ad esempio la lucertola o la giraffa. Se si segue la storia astronomica dei popoli antichi nessuna cultura ha adottano, salvo casi sporadici e per costellazioni particolari, gli stessi asterismi. Basta utilizzate il software “Stellarium” per vedere che ogni popolo che ci ha lasciato della documentazione orale o scritta ha fatto delle aggregazioni proprie che non corrispondono a quelle della cultura occidentale. Le popolazioni del 2000/3000 a.C. non avevano la capacità visiva e mentale non solo di aggregare gruppi di stelle ma assolutamente di osservare delle variazioni negli astri. Algol è stata scoperta da Goodricke nel 1783 dopo duemila anni di osservazioni celesti. Quanti sono gli astrofili in Italia che hanno fatto questa esperienza? Le argomentazioni sono solo pura fantasia; le coppelle assomigliano al più ad un cacciatore con una lancia in una mano. Qui sotto si possono osservare le coppelle e la moderna costellazione del Perseo. GLI ASTRONOMI DEL PASSATO EUSTACHIO DIVINI (San Severino Marche, 4 ottobre 1610 – San Severino Marche, 22 febbraio 1685) E’ stato un ottico e astronomo italiano, uno dei primi, assieme a Giuseppe Campani, ad aver sviluppato la tecnologia necessaria per produrre strumenti ottici scientifici. Avviato alla carriera militare, nel 1629 si ammalò gravemente. Abbandonato l'esercito si ricongiunse ai fratelli a Roma, dove seguì le lezioni all'Università di Roma con padre Benedetto Castelli, il discepolo di Galileo. In quel periodo Divini strinse amicizia con Evangelista Torricelli e si stabilì definitivamente a Roma (nel 1646) come costruttore di orologi e di lenti, producendo strumenti molto apprezzati dai contemporanei Costruì un gran numero di microscopi composti e di telescopi ottici, questi ultimi consistenti in tubi di legno con quattro lenti, di lunghezza focale superiore a 15 m utilizzati spesso da lui stesso per osservazioni astronomiche. Il microscopio della collezione di Giovanni Poleni, conservato nel museo di Storia della fisica a Padova, sembra sia l'unico arrivato a noi firmato dal Divini. Al Divini è attribuito anche il merito di aver usato per primo il micrometro. Nel 1649 Divini pubblicò l'incisione di una mappa lunare, simile a quella dell'astronomo tedesco Johannes Hevelius pubblicata nel 1647, ma basata anche su proprie osservazioni effettuate con strumenti da lui costruiti. Fece numerose altre osservazioni astronomiche, fra cui le macchie e i satelliti di Giove e alcuni degli anelli di Saturno. Tentò di rivendicare, contro Christiaan Huygens e facendosi aiutare da Honoré Fabri, la priorità della scoperta degli anelli di Saturno, con scarso successo. Molti dei suoi microscopi e telescopi sono conservati nei musei di Firenze, Roma e Padova. CONGRESSO NAZIONALE UAI DEL 2016 Segnaliamo che il prossimo 6/8 maggio a Prato si terrà l’Assemblea dei Soci UAI - 2016 http://www.uai.it/astrofilia/congressouai/congresso-2016.html L’Assemblea Ordinaria 2016 dei Soci UAI, si svolgerà, contestualmente al Congresso Nazionale 2016, il prossimo Sabato 7 Maggio 2016, presso il Polo Universitario della Città di Prato (Piazza Giovanni Ciardi, 25) alle ore 13.30 in prima convocazione e alle ore 15.00 in seconda convocazione. L’ordine del giorno fissato per l’assemblea è il seguente: 1. Apertura dei lavori a cura del Presidente UAI 2. Nomina del Presidente e del Segretario della AdS 3. Approvazione dell’ordine del giorno e accertamento della validità dell’Assemblea 4. Nomina dei componenti del Seggio Elettorale 5. Apertura del Seggio Elettorale per l’elezione degli organi sociali 2016-2018 6. Relazione morale del Presidente UAI 7. Illustrazione del Bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016 8. Relazione del Collegio Sindacale 9. Relazioni dei Coordinatori delle Sezioni di Ricerca e delle Commissioni 10. Relazione della Commissione Riforma UAI 11. Proposta di modifica dello Statuto e relativa discussione e votazione 12. Quote sociali per il 2016-2017 13. Nomina di nuovi Responsabili di Sezioni e Commissioni 14. Individuazione sede congressuale 2017 15. Discussione, mozioni e votazioni sulle Relazioni 16. Risultati delle elezioni e proclamazione dei nuovi organi sociali 17. Varie ed eventuali A norma dell’art. 10 dello Statuto UAI: “Ogni Socio ha diritto ad un solo voto. Ogni Socio può farsi rappresentare per delega da altro Socio dell’UAI; non è ammessa più di una delega per latore.” Il voto per le elezioni degli organi sociali deve essere personale e che, a norma dell’art. 7 del Regolamento Generale UAI: “Le Delegazioni, le Associazioni, i Gruppi e gli Enti hanno diritto a un voto ciascuno ma hanno la facoltà di farsi rappresentare da una Delegazione ufficiale, composta da una o più persone, allo scopo di sottoporre problemi o proposte di interesse generale”. Per maggiori informazioni: http://www.uai.it/pubblicazioni/uainews/11-uainews/8762-convocazione-assemblea-ordinaria-dei-soci2016.html FLY ME TO THE MOON Il cratere Diophantus Nella regione tra Oceanus Procellarum e Mare Imbrium possiamo osservare il cratere "Diophantus", una formazione circolare di 19Km con versanti abbastanza scoscesi su cui si trova il piccolo cratere Diophantus C a sud-ovest. Le pareti sono abbastanza alte, il fondo è piatto e poco esteso. La sua formazione risale al Eratosteniano (da -3.2 miliardi di anni a -1.1 miliardi di anni). Il periodo migliore per la sua osservazione è 3 giorni dopo il primo quarto oppure 2 giorno dopo l’ultimo quarto. Alcuni dati: • Longitudine: 34.298° West • Latitudine: 27.619° North • Faccia: Nearside • Quadrante: Nord-Ovest • Area: Regione tra Oceanus Procellarum e Mare Imbrium Origine del nome: • Dettagli: Diofante • Matematico greco del 3° secolo d.C. nato in Grecia • Nato ad Alessandria nel 325 • Morto nel 410 • Fatti notevoli: Raccolta di problemi matematici. Opere sulle equazioni di primo e di secondo grado. • Autore del nome: Mädler (1837) • Nome dato da Langrenus: Tirelli Nelle foto una ripresa di LRO - WAC global moon mosaic del cratere "Diophantus" e un disegno dell’epoca di Diofante. Lo strumento minimo per poter osservare questa formazione eccezionale è un rifrattore da 100mm. Davide Crespi SOFTWARE GRATUITO Segnalo un interessante Software Freeware (gratuito) utile sia all’astrofilo singolo che alle associazioni dotate di strumenti in postazioni fisse e dedite a campagne di studio e ricerca. Si tratta di CA2 (Computer Aided Astronomy). Giunto alla versione 2.1.2 e liberamente scaricabile dal sito ufficiale: http://www.astrosurf.com/c2a/english/ oppure per glia amanti della lingua francese http://www.astrosurf.com/c2a , non si tratta di un semplice software planetario, ma di un vero e proprio pannello di controllo per le più differenti attività astronomiche. Molti i tools disponibili, fra i quali, ad esempio, i grafici di visibilità dei pianeti, il calendario con le fasi lunari, l’accesso diretto (e indiretto in caso di assenza di connessione) ai cataloghi MPC per il monitoraggio e la ripresa di comete e asteroidi, oltre naturalmente, alla possibilità di schedulare e programmare vere e proprie sessioni di ricerca attraverso l’ormai nota e immancabile interfaccia ASCOM per la gestione dei telescopi e dei loro immancabili accessori computerizzati. Una caratteristica che ho trovato veramente interessante, è l’accesso all’immenso database di immagini DSS e BT (per il primo è necessaria una connessione Internet) per la comparazione immediata del campo ripreso. Nella stessa pagina di download sono disponibili i principali cataloghi stellare e una serie di utili e interessanti pugin. Corrado Pidò ASTRONOMIA NELLE SCUOLE A partire da questo bollettino verranno periodicamente pubblicati i bellissimi lavori prodotti dai bambini delle classi terze della Scuola Elementare J. & R. Kennedy di Domodossola. Per ragioni di spazio pubblichiamo i primi otto disegni, una risposta grafica e creativa alla domanda: “Come immaginate un osservatorio astronomico?”, ne sono uscite delle architetture veramente interessanti! (a cura di Corrado Pidò) COELUM ASTRONOMIA 199 DI APRILE È ONLINE Cominciamo a prepararci per l'evento dell'anno: il Transito di Mercurio sul Sole! Il prossimo 9 maggio un pianeta attraverserà lentamente il disco del Sole, spostandosi da ovest verso est. Come avviene nell'arte, gli eventi astronomici più apprezzati prescindono a volte dalla spettacolarità e vedono invece premiata una qualità altrettanto preziosa: la rarità. Un’eclisse totale di Sole, per capirsi, è sia bella che rara, ed è giustamente in testa alla classifica delle preferenze, attesa in tutto il pianeta da milioni di persone…Eppure… il sapere che quel puntino nero è un pianeta che solo a distanza di molti o moltissimi anni torna a rivelare la propria presenza in un modo così singolare… beh, a quanto pare ciò è sufficiente a trasformare un appuntamento astronomico puramente “tecnico” in un happening altamente emozionale. In questo numero troverete la prima parte di una serie di articoli pensati proprio per prepararci al transito di Mercurio sul Sole: dalla storia dei transiti più importanti di ogni epoca, alla guida per capirne la meccanica e la geometria, alla completa analisi per la scelta della strumentazione migliore per l'osservazione.Troverete inoltre la prima puntata dell'articolo dedicato al Paradosso di Fermi: se l'universo brulica di alieni, dove sono tutti quanti? Una serie di ipotesi vengono formulate per trovare una risposta plausibile.Affascinante il racconto di Andrea Pistocchini che ci narra la storia della preparazione del suo poster Messier, un lavoro durato qualche anno ma che gli ha procurato una grande soddisfazione. Ovviamente il numero è completato dalle nostre ricche rubriche dedicate all'osservazione del cielo, alle notizie, agli appuntamenti e all'astrofotografia. SPECIALE Il Transito di Mercurio sul Sole - Prima parte - I transiti nella storia - La Geometria dell'evento - La strumentazione per osservarlo - Il PARADOSSO di FERMI. - Se l'Universo brulica di alieni, dove sono tutti quanti? - BALLE DI SCIENZA. Storie di errori prima e dopo Galileo - EXOMARS è partita! Fra sette mesi l'arrivo su Marte di una missione in buona parte italiana. - Qual è la galassia più lontana? - IL MIO POSTER MESSIER - Un progetto... senza fine! - Le Novità del Mercato per l'Astronomia Amatoriale - Tutti i fenomeni celesti di APRILE - 6 aprile: la Luna occulta Venere - un appuntamento da non perdere! LE VIGNETTE DI GIM BONZANI OSSERVATORIO DI SUNO Le coordinate dell’osservatorio sono: 45° 36’ 16” Nord 08° 34’ 25” Est Hanno collaborato: Silvano Minuto Salvatore Trani Davide Crespi Oreste Lesca Corrado Pidò Giovanni Bonzani Vittorio Sacco [email protected]