Quantificare per valorizzare: il prezzo dell’acqua Le modalità di gestione della risorsa idrica sono strettamente connesse con i concetti e le traiettorie dello sviluppo economico, del tessuto normativo, del contesto ambientale. Quantificarla, e quindi esprimere attraverso numeri la sua scarsità e preziosità, è un elemento di analisi imprescindibile per la sua valorizzazione. L’analisi quantitativa si pone in forma integrativa, di sostegno e supporto a quanti sostengono il cosiddetto Right-based approach. Il diritto all’acqua è un diritto umano, integrato nel corpo dello jus cogens1: esiste in quanto tale, senza distinzioni di sesso, razza, religione ed appartiene ad ogni essere umano in modo universale 2 . Il Right-based approach è essenziale per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica nazionale ed internazionale, ma deve essere sostenuto e supportato da evidenze quantitative. In tal senso quanto affermato dall’articolo 4 della Conferenza di Dublino del 1992 è di fondamentale importanza: l’acqua è un bene economico e quindi obiettivi di efficienza ed equità sono garantiti soltanto da una gestione economica. In particolare si afferma che un approccio non di mercato ha portato in passato a fallimentari gestioni della risorsa idrica 3. L’acqua deve essere considerata in una dimensione economica in funzione della sua stessa natura: è un bene economico, privato in quanto commerciabile (tradable)4, pubblico perché gli utenti possono usufruirne secondo i principi della non esclusione e della non rivalità. In altre parole, il godimento del bene da parte di un utente non esclude e non pregiudica il godimento dello stesso da parte di altri. In un’analisi economica, il prezzo dell’acqua rappresenta un importante indicatore della sua scarsità e preziosità. Indagini sul reale valore della risorsa idrica, e quindi modelli volti al calcolo del suo prezzo ombra (del suo reale valore per il consumatore) possono giustificare lo stanziamento di fondi, nazionali e internazionali, che ne considerino il vero valore. Vi è poi un’altra prospettiva attraverso la quale si giunge a considerare l’acqua una risorsa per la quale il prezzo rappresenta un indicatore essenziale: quella della valutazione di impatto ambientale. In tali assesments infatti il prezzo ricorre come uno dei principali indicatori economici, volti a garantire quel livello di affidabilità nella stima, confrontabilità e computabilità (Foresight, Comparability, Computability) necessario all’analisi quantitativo-economica5. L’obiettivo quindi è quello di una corretta valutazione al fine di realizzare una tutela appropriata. Fra i vari modelli per il calcolo del prezzo ombra dell’acqua particolare interesse riveste quello descritto nel testo INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) “Direttiva per le acque 2000/60, analisi dell’impatto sul settore irriguo e della pesca”, dove vengono elaborate valutazioni economiche sulla risorsa idrica e politiche 1 Si veda a tal proposito Saulle, Marchisio, nel corso di Diritti Umani annualmente tenuto presso l’Università di Roma La Sapienza. 2 Altri Autori legano il diritto all’acqua con il diritto di cittadinanza, comportante al tempo stesso diritti e doveri. Auspicano però al tempo stesso un’estensione del diritto di cittadinanza fino a farla divenire universale all’interno di ciascuno Stato. Si veda, a tal proposito Mark Giordano e Samyuktha Varma in Water Resource Management, Unit 3, University of London, 2013. 3 “Principle no. 4: water has an economic value in all its competing uses and should be recognized as an economic good. Within this principle, it is vital to recognize first the basic right of all human beings to have access to clean water and sanitation at an affordable price. Past failure to recognize the economic value of water has led to wasteful and environmentally damaging uses of the resource. Managing water as an economic good is an important way of achieving efficient and equitable use, and of encouraging conservation and protection of water resources.” Dublin statement on water and sustainable development, 1992. 4 Può essere cioè venduta al dettaglio in quantità definite ad un prezzo concordato. 5 Tietenberg, Environmental and Natural Resources Economics, p. 338. 1 dei prezzi dell’acqua6. Il modello considera le aziende agricole presenti nel Consorzio della Bonifica umbra, una superficie complessiva di 128.000 ettari con una superficie attrezzata totale pari a 4.181, di cui irrigati a pioggia: 3.108 ettari, e a scorrimento 1.073. Le coltivazioni prese in esame si riferiscono al piano culturale 2004 ed i dati sono assunti da database pubblici nazioni quali INEA, RICA, SIGRIA. La RICA rappresenta la base dei dati relativamente agli usi dei suoli, i costi di produzione, le produzioni, i ricavi e i contributi. Questi sono integrati con i dati forniti dal SIGRIA, il database per la gestione della risorsa idrica in agricoltura. Il modello, considerando i diversi tipi di culture coltivati dalle aziende nel territorio, effettua una stima della domanda aziendale di acqua. L’equazione dei consumi idrici viene condizionata all’acqua totale disponibile (vincolo di disponibilità) e questo consente di quantificare il valore marginale delle risorsa e quindi di elaborarne il prezzo ombra7. Applicato alle aziende operanti nel Consorzio di Bonificazione il modello consente di studiare la domanda di acqua per cultura per azienda e fornire indicazioni su come e cosa produrre. Al crescere del prezzo dell’acqua, infatti, sistemi di irrigazione più efficienti possono consentire all’azienda di mantenere lo stesso livello di produzione, e culture più redditizie sul mercato possono essere sostituite a culture che non consentono una piena valorizzazione della risorsa idrica. Inoltre un modello in grado di fornirci il prezzo ombra dell’acqua consente di effettuare una stima realistica dei danni causati dalla mancanza di acqua sulla produzione agricola aziendale, e quindi di elaborare delle forme di assicurazione per i produttori agricoli. Più in generale la tesi che si vuole sostenere è che attraverso la quantificazione delle risorse ambientali e nel caso specifico dell’acqua è possibile effettuare delle scelte politiche più consapevoli e quindi più efficaci. Finché la gestione delle risorse idriche rimane basata su principi astratti, interpretabili, generici, il margine di errore nella scelta della misura da adottare può essere elevato, specialmente quando si tratta di temi complessi come l’acqua. Quantificare una risorsa, esprimerne il valore, è quindi uno strumento essenziale per la sua valorizzazione. 6 Direttiva quadro per le acque 2000/60. Analisi sul settore irriguo e della pesca, a cura di Raffaella Zuccaro, 2007pp.69 e seguenti. 7 Nell’analisi di breve periodo, quando la stima del valore della risorsa idrica in agricoltura e le decisioni di cosa produrre e le dotazioni irrigue sono date, il reddito dell’agricoltore è dato da: max RED HA = ∑s ∑c ∑i ∑j HAscij ((pc q (acq) scij + suhasc + suqusci q (acq) scij – cvscij )) – ∑k ∑t QAkt pakt - E pe, soggetto a ∑s ∑c ∑i ∑j HAscij irr ≤ QAkt e soggetto ∑QAkt ≤ dispk dove gli indici rappresentano: c = colture, s = suolo, i = irrigazione, j = tecnica irrigua, k = modalità di approvvigionamento idrico, t = tempo, RED = reddito, HA = attività o culture, pc = prezzo di mercato di una cultura, q (acq) = produzione ottenuta come funzione del livello di restituzione d’acqua, irr = livello di irrigazione della cultura, suha = sussidi per ettaro, suqu = sussidi per produzione, cv = costi variabili, QAkt = volumi di acqua consumati, consumo idrico aziendale, pakt prezzo dell’acqua, E = consumo di gasolio, pe = prezzo del gasolio. Il reddito dell’agricoltore quindi dipende dalla produzione, più i sussidi, meno i costi di produzione ed è soggetto a due vincoli: il bilancio dell’acqua, per cui l’acqua consumata nella produzione (∑s ∑c ∑i ∑j HAscij irr) deve essere inferiore o uguale al consumo idrico aziendale, e al vincolo di disponibilità, per cui il consumo idrico aziendale deve essere inferiore o uguale alla disponibilità idrica per fonte (dispk). Il vincolo sui consumi annuali di acqua consente di quantificare, attraverso il suo marginale, il prezzo ombra della risorsa. 2