RICAPITOLANDO (n,l,m) n 1 numero quantico principale Definisce l’energia dell’elettrone 0 l n-1 numero quantico secondario Definisce la forma dell’orbitale -l ml l numero quantico magnetico Definisce l’orientazione dell’orbita nello spazio ORBITALI s: l = 0 (1,0,0 = 1s; 2,0,0 = 2s; 3,0,0 = 3s) ORBITALI p: l = 1, m = -1, 0, +1 Per n = 2: 2,1,-1 = 2px; 2,1,0 = 2py; 2,1,+1 = 2pz Per n = 3: 3,1,-1 = 3px; 3,1,0 = 3py; 3,1,+1 = 3pz ORBITALI d: l = 2, m = -2, -1, 0, +1, +2 Cinque direzioni nello spazio Per n = 3: 3,2,-2 ; 1,2,-1 ; 3,2,0 ; 3,2,+1 ; 3,2,+2 Per n = 4: 4,2,-2 ; 4,2,-1 ; 4,2,0 ; 2,2,+1 ; 4,2,+2 ORBITALI f: l = 3, m = -3, -2, -1, 0, +1, +2, +3 Questa è la “forma” calcolata per i nove orbitali g l = 4, m = -4, -3, -2, -1, 0, +1, +2, +3, +4 Il segno degli orbitali + + + + - - numero quantico magnetico di spin ms •Il numero quantico di spin (simbolo ms) è una caratteristica dell’elettrone che si riferisce al campo magnetico prodotto dalla rotazione intorno al proprio asse. Il numero quantico di spin può assumere solo i valori +1/2 e -1/2 secondo il senso di rotazione con cui l’elettrone ruota. L’ esperimento di Stern e Gerlach elettroni appaiati Prof. Franca Castiglione n=4 si hanno 16 orbitali Atomi multielettronici A parità di n, i diversi tipi di orbitali s,p,d,f hanno diverso potere di penetrare negli strati piu’ interni. Gli orbitali s sono infatti quelli piu’ vicini al nucleo rispetto ai p e ai d Gli orbitali si compenetrano ! Atomi multielettronici Negli atomi multielettronici, gli orbitali di uno stesso livello n non sono degeneri ma l’energia dipende anche da l. L’energia degli orbitali di un determinato strato n Ens< Enp < End Atomi multielettronici Gli elettroni di un atomo multielettronico occupano orbitali simili a quelli dell’idrogeno, ma le energie di questi orbitali non sono quelle stesse. Negli atomi polielettronici un elettrone risente di: attrazione del nucleo repulsione degli altri elettroni L’effetto complessivo e’ che l’elettrone che si trova in un guscio esterno lontano dal nucleo risulta schermato dagli elettroni piu’ interni e quindi risente di una carica nucleare effettiva Zeff(n) Zeff(n)= Z - S Carica nucleare Z Z e ff 1 Costante di schermo Variazione di Zeff per gli elettroni di valenza in funzione del numero atomico Z. Zeff=Z-S Zeff Come varia Zeff Ricordando che gli elettroni nello stesso livello n hanno scarsa azione di schermo gli elettroni nei livelli sottostanti (n-1) hanno elevata azione di schermo AUMENTA LUNGO UN PERIODO (aumenta la forza attrattiva del nucleo mentre i nuovi e-, si posizionano sullo stesso livello, non hanno particolare potere schermante Zeff VARIA POCO LUNGO IL GRUPPO (Z e S aumentano entrambi e di conseguenza si hanno variazioni poco significative). CONFIGURAZIONE ELETTRONICA Come ordinare gli elettroni all’interno degli orbitali negli atomi nello stato fondamentale Gli elettroni vanno ad “OCCUPARE” gli ORBITALI disponibili a PIÙ BASSA ENERGIA in modo da rendere MINIMA L’ENERGIA DELL’ATOMO, seguendo le seguenti regole: a) PRINCIPIO DI ESCLUSIONE DI PAULI b) PRINCIPIO DI MASSIMA MOLTEPLICITÀ (REGOLA DI HUND) I tre numeri quantici (n, l, m) consentono di definire l’orbitale (n,l,m) e la sua energia (E = f(n,l)), ma non definiscono ancora il singolo elettrone perché non tengono conto dello SPIN dell’elettrone. PRINCIPIO DI ESCLUSIONE DI PAULI: Ogni orbitale (n,l,m) può contenere solo 2 elettroni e un elettrone avrà ms = -1/2 e l’altro avrà ms = +1/2. Ovvero, gli elettroni accoppiati nello STESSO ORBITALE devono avere SPIN OPPOSTO. In questo modo il campo magnetico risultante è uguale a 0 (minore repulsione magnetica). Es: (atomo di He) orbitale 1s (1,0,0) 2e- accoppiati con SPIN OPPOSTO (1,0,0,-1/2) e (1,0,0,+1/2) REGOLA DI HUND IN ORBITALI DEGENERI GLI ELETTRONI CERCANO DI DISPORSI IL PIÙ LONTANO POSSIBILE: MINOR REPULSIONE ELETTRICA. Ovvero gli elettroni si dispongono negli ORBITALI DEGENERI con SPIN PARALLELO e solo dopo si accoppiano coi precedenti. 3 orbitali p (DEGENERI) 3e - 4e - Configurazione elettronica 1s2 numero di elettroni nell’orbitale orbitale Strato (indicato dal numero quantico n) Il principio dell’ Aufbau principio di costruzione della configurazione elettronica di un atomo principio di esclusione di Pauli regola di Hund CLASSIFICAZIONE PERIODICA DEGLI ELEMENTI LA TAVOLA PERIODICA Con il meccanismo dell’AUFBAU (riempimento), applicato agli atomi ordinati secondo Z crescente e andando a capo (PERIODO) dopo aver raggiunto la configurazione ns2 np6 (propria del gas nobile), ovvero dopo aver raggiunto l’OTTETTO (8 e- sull’ultimo livello: sistema sferico particolarmente stabile), si evidenzia il ripetersi PERIODICO delle STRUTTURE ELETTRONICHE ESTERNE lungo il GRUPPO GRUPPI PERIODI All’aumentare di Z l’energia degli orbitali tende a diminuire. Quando inizia il 4 periodo e fino al Calcio (Z=20) l’ energia dell’orbitale 4s è minore di quella del 3d perché ha maggiore potere penetrante. Da quando inizia la prima serie di transizione l’ energia degli elettroni 3d diminuisce perché non vengono sufficientemente schermati dagli elettroni 4s e questo andamento aumenta lungo la serie (periodo: aumenta la Zeff) tanto che l’energia dei 3d diventa minore di quella dei 4s che diventano gli elettroni di valenza. Per valori di Z>30 l’energia dei 3d decresce rapidamente di conseguenza gli elettroni in questi orbitali (Zn e elementi successivi) non sono elettroni di valenza. Prof. Franca Castiglione Ordine in cui si occupano gli orbitali atomiciin base al principio di Aufbau Gli orbitali sono riempiti in ordine di energia crescente L’orbitale 4s (n=4, l=0) ha energia piu’ bassa degli orbitali 3d (n=3, l=2) Ci sono due eccezioni !! La configurazione di sottostrato semipieno d5 La configurazione di sottostrato pieno d10 sono dotate di energia minore Prof. Franca Castiglione Sc Ti V Cr Mn Fe Co Ni Cu Zn 3d14s2 3d24s2 3d34s2 3d44s2 3d54s2 3d64s2 3d74s2 3d84s2 3d94s2 4s 4s Più stabile!!! Più elettroni spaiati con spin parallelo 3d 3d 3d104s1 3d54s1 4s 4s 3d 3d Prof. Franca Castiglione Dal sesto periodo inizia la serie dei LANTANIDI (riempimento orbitali f) e dal settimo periodo la erie degli ATTINIDI La [Xe] 5d16s2 Ac [Rn]6d17s2 Lantanidi Attinidi Ce [Xe]4f15d16s2 Th [Rn] 6d27s2 Lu [Xe]4f145d16s2 U [Rn]5f36d17s2 Prof. Franca Castiglione Proprieta’ periodiche e struttura elettronica Elementi di uno stesso gruppo hanno lo stesso tipo di configurazione elettronica esterna: N 1s2 2(s2p3) P 1s2 2(s2p6) 3(s2p3) As 1s2 2(s2p6) 3(s2p6d10) 4(s2p3) Sb 1s2 2(s2p6) 3(s2p6d10) 4(s2p6d10) 5(s2p3) Bi 1s2 2(s2p6) 3(s2p6d10) 4(s2p6d10f14) 5(s2p6d10) 6(s2p3) Elementi di uno stesso periodo hanno configurazione elettronica che varia con regolarita’ e sono caratterizzati da una regolare variazione delle proprieta’. Energia di ionizzazione Affinita’ elettronica Raggio atomico Energia di ionizzazione L’energia di ionizzazione E.I. e’ l’energia minima necessaria per rimuovere un elettrone da un atomo neutro gassoso. X(g) X+(g) + e- Come varia l’energia di ionizzazione nella tavola periodica?? Diminuzione Aumento Energia di ionizzazione Energia di ionizzazione L’energia di seconda ionizzazione e’ l’energia minima necessaria per rimuovere un secondo elettrone X+(g) X 2+ (g) + e- La rimozione di più elettroni richiede sempre più energia perchè l’elettrone si allontana da uno ione positivo. Nel caso ad esempio del Be passando dalla seconda (Be2+) alla terza ionizzazione (Be3+) l’energia richiesta aumenta tantissimo perchè bisogna togliere un elettrone 1s di un guscio piu’ interno. Questi dati sono una ulteriore prova sperimentale della struttura a livelli degli atomi. Affinita’ elettronica L’affinita’ elettronica A.E. di un atomo e’ l’energia emessa quando un elettrone si lega ad esso X(g) + eX-(g) Come varia l’affinita’ elettronica nella tavola periodica?? Valori positivi energia rilasciata Non ha un andamento spiccamente periodico come le altre proprietà ma risulta elevato nella parte alta a destra della tavola periodica Raggio atomico Il raggio atomico e’ la meta’ della distanza tra i nuclei di atomi contigui 1 pm=10-12 m Lungo il gruppo: Il numero quantico n aumenta e quindi gli elettroni più esterni sono più distanti dal nucleo. Raggio atomico aumenta Diminuzione Lungo il periodo: Zeff cresce. Quindi l’interazione attrattiva nucleo elettrone aumenta e il raggio atomico diminuisce Aumento Lungo il periodo n è lo stesso ma Raggi Atomici Raggio ionico Il raggio ionico: diminuisce lungo il periodo andando da sinistra a destra Nella pratica si assume il raggio ionico di O2- 140 pm e si calcola il raggio degli altri ioni. d = ra + rc = rc(Mg2+) + ra(O2-) = 212 rc(Mg2+) = 212 – 140 = 72 pm aumenta lungo il gruppo Raggi Ionici 1) gli ioni positivi (cationi) sono piu’ piccoli degli atomi neutri da cui provengono. Be2+ Be 1.12 2) gli ioni negativi (anioni) sono più grandi degli atomi da cui si formano. 0.59 Mg2+ Mg 1.60 Raggi Ionici (Å) F F- 0.85 0.72 1.19 Cl Cl- 1.00 1.67 TAVOLA PERIODICA E PROPRIETÀ CHIMICHE In base alle proprietà fisiche periodiche (r, EI, EA) gli ELEMENTI si possono suddividere in: METALLI (bassa EI), SEMIMETALLI (valori intermedi EI e EA)e NON-METALLI (alta EA). Questa suddivisione permette di prevedere le PROPRIETÀ CHIMICHE. METALLI: perdono facilmente elettroni dando cationi e formano composti ionici con i non metalli NON METALLI: acquistano facilmente elettroni dando ANIONI In generale SEMIMETALLI: comportamento diverso a seconda del partner NON METALLI Tipicamente metallico H 1 Li 3 Prevalentemente metallico Be 4 Prevalentemente non-metallico Tipicamente non-metallico Na Mg 11 12 K Ca 19 20 Sc Ti 21 22 Rb 37 Y 39 Sr 38 He 2 Cs Ba La 55 56 57 Fr Ra Ac 87 88 89 B 5 C 6 N 7 O 8 F 9 Ne 10 Al 13 Si 14 P 15 S 16 Cl Ar 17 18 V Cr Mn Fe Co Ni Cu Zn Ga Ge As Se Br Kr 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 Zr Nb Mo Tc Ru Rh Pd Ag Cd In 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 Hf Ta 72 73 W Re Os Ir 74 75 76 77 Sn Sb Te 50 51 52 Pt Au Hg Tl Pb Bi 78 79 80 81 82 83 I Xe 53 54 Po At Rn 84 85 86 Ce Pr Nb Pm Sm Eu Gd Tb Dy Ho Er Tm Yb Lu 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 Th Pa U Np Pu Am Cm Bk Cf Es Fm Md No Lw 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 Classificazione dei legami I LEGAMI (SONO COINVOLTI SOLO GLI ELETTRONI DI VALENZA) TIPO DI LEGAME - IONICO: nei COMPOSTI IONICI (Sali, ossidi basici, idruri metallici) - COVALENTE: negli ELEMENTI e COMPOSTI MOLECOLARI - METALLICO: negli ELEMENTI METALLICI ELEMENTI Tipi di legami fra atomi uguali - Solo i GAS NOBILI (VIII gruppo, ns2 np6) esistono in natura come ATOMI - METALLI: LEGAME METALLICO (Fe, Cu, Pt,…) - NON METALLI : esistono in natura come MOLECOLE (O2, N2, H2,…) con LEGAME COVALENTE COMPOSTI Tipi di legami fra atomi diversi - IONICI: LEGAME IONICO. Esiste il RETICOLO IONICO - MOLECOLARI: LEGAME COVALENTE. Esiste la MOLECOLA Se due atomi (uguali o diversi) reagiscono SPONTANEAMENTE per formare molecole o composti è perchè la FORMAZIONE DEL LEGAME porta ad uno SVILUPPO DI ENERGIA: un sistema punta sempre ad avere il MINOR CONTENUTO ENERGETICO POSSIBILE. H+H H + Cl LEWIS: H2 HCl è perchè H2 ha contenuto energetico < di H + H è perchè HCl ha contenuto energetico < di H + Cl “si può pensare che la tendenza ad assumere la configurazione STABILE ad OTTETTO (ns2 np6) sia il motivo per cui gli atomi si legano tra loro per dare COMPOSTI.” L’OTTETTO VIENE RAGGIUNTO IN DUE MODI: 1) 2) TRASFERIMENTO di elettroni da un atomo all’altro COMPARTECIPAZIONE di una o pù coppie di elettroni (LEGAME IONICO) (LEGAME COVALENTE: molecola) IL LEGAME IONICO È di natura elettrostatica: non esiste la molecola ma un CRISTALLO IONICO Elemento con bassa IE (METALLO) - e- cede e- Elemento con alta EA (NON-METALLO) + e- Attrazione CATIONE (es: Na+) ANIONE (es: Cl-) COULOMBIANA Na+ assume la configurazione elettronica del gas nobile che lo precede (Ne: [He]2s22p6) e quindi raggiunge l’OTTETTO (isolelettronico con Neon) segue (Ar: [Ne]s23p6) e (isoelettronico con Argon) quindi raggiunge Cl Na Na+ + Cl- Cl- assume la configurazione elettronica del gas nobile che lo l’OTTETTO ATTRAZIONE ELETTROSTATICA fra un grande numero di anioni e cationi impacchettati in modo regolare nello spazio: CRISTALLO IONICO. IL LEGAME IONICO È ADIREZIONALE (NON ESISTE LA MOLECOLA) Tipicamente metallico H 1 Li 3 Il legame ionico si realizza tra metalli e non metalli. Quindi: tanto più lontano si trovano i due elementi nella tavola periodica, tanto più facilmente danno composti ionici. CATIONI ANIONI Be 4 Prevalentemente non-metallico Tipicamente non-metallico Na Mg 11 12 K Ca 19 20 Sc Ti 21 22 Rb 37 Y 39 Sr 38 He 2 Prevalentemente metallico Cs Ba La 55 56 57 Fr Ra Ac 87 88 89 B 5 C 6 N 7 O 8 F 9 Ne 10 Al 13 Si 14 P 15 S 16 Cl Ar 17 18 V Cr Mn Fe Co Ni Cu Zn Ga Ge As Se Br Kr 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 Zr Nb Mo Tc Ru Rh Pd Ag Cd In 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 Hf Ta 72 73 W Re Os Ir 74 75 76 77 Sn Sb Te 50 51 52 Pt Au Hg Tl Pb Bi 78 79 80 81 82 83 I Xe 53 54 Po At Rn 84 85 86 Ce Pr Nb Pm Sm Eu Gd Tb Dy Ho Er Tm Yb Lu 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 Th Pa U Np Pu Am Cm Bk Cf Es Fm Md No Lw 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 Energia del legame ionico La formazione di un legame ionico fra due atomi può essere scomposta in due stadi successivi: (1) Il trasferimento di un elettrone fra i due atomi (2) L'attrazione fra i due ioni Riferendoci al NaCl il primo stadio comporta: 1. la rimozione di un elettrone dall'atomo di Na che richiede l'energia di ionizzazione del sodio pari a E.I.= 494 kJ/mol Na Na+ + 1e- 2. l'acquisto di un elettrone da parte del cloro che comporta il guadagno di un'energia pari all'affinità elettronica del cloro 3. A.E.= -349 kJ/mol Cl + 1e- Cl- Complessivamente la formazione dei due ioni richiede 494-349=+145 kJ/mol Nel secondo stadio si avra’ un guadagno di energia corrispondente all'attrazione Coulombiana fra i due ioni. Un solido ionico non è però costituito da coppie ioniche isolate bensì da un reticolo ordinato che rende massima l'attrazione fra gli ioni di carica opposta permettendo un guadagno di energia maggiore. Energia reticolare NaCl(s) Na+(g) + Cl- (g) Eret= -787 kJ Nella formazione di una mole di NaCl solido a partire dagli ioni isolati (processo inverso) si guadagnano quindi -787 kJ. L'energia complessiva che porta da atomi di Na e Cl ad NaCl solido è: +145-787=-639 kJ/mol. Ciclo di Born-Haber L'analisi termochimica completa del processo che porta alla formazione di NaCl(s) a partire da Na(s) e Cl2(g) è nota come ciclo di Born-Haber e permette una stima dell'energia reticolare 1. 1) Sublimazione del sodio Hsub(Na) = 107 kJ/mol 2. 2) Dissociazione Cl-Cl ½ Ediss.(Cl-Cl) = 121 kJ/mol 3. 3) Ionizzazione del sodio E.I.(Na) = 494 kJ/mol 4. 4) Formazione anione ClA.E.(Cl)= -349 kJ/mol 5. 5) Formazione del reticolo Energia reticolare = -787 kJ/mol Poichè l’energia reticolare è molto difficile sia da calcolare teoricamente che da misurare sperimentalmente, mentre è più facile misurare l’entalpia di formazione, la precedente relazione è usata per calcolare Hret nota Hf e tutte le altre grandezze termochimiche. Applicando la legge di Hess si ottiene: Na(s) Na(g) Hsub(Na) 107 kJ/mol ½ Cl2(g) Cl(g) ½Ediss(Cl-Cl) 121 kJ/mol Na(g) Na+(g) EI(Na) 494 kJ/mol Cl(g) Cl-(g) AE(Na) -349 kJ/mol Na+(g) + Cl-(g) - Eret NaCl(s) -787 kJ/mol Na (s) + ½Cl2(g) NaCl(s) Hf(NaCl) -414 kJ/mol L’entalpia di formazione di un composto ionico a partire dagli elementi è negativa – e quindi il processo è termochimicamente favorito – il processo di trasferimento di uno o più elettroni (il primo stadio del processo) è poco sfavorito. Questo accade quando l’elemento che forma il catione ha energia di ionizzazione EI piccola mentre l’elemento che forma l’anione ha affinità elettronica AE grande. Quando si forma il legame ionico? I composti ionici si formano pertanto fra elementi a sinistra nella tavola periodica (metalli, gruppi I, II) e elementi dei gruppi VI e VII. Configurazione elettronica del gas nobile Effetto della carica e dei raggi ionici Dalla relazione per l’energia Coulombiana: L’energia reticolare Eret benchè ottenuta da una sommatoria di questi q q k q1 q 2 contributi per coppie ioniche è E 1 2 4 0 r r proporzionale a tale energia. Poichè q1 e q2 sono le cariche dei due ioni e r la distanza fra di essi, con r=rcatione+ranione, risulta che: 1) l’energia reticolare aumenta all’aumentare delle cariche ioniche 2) l’energia reticolare diminuisce all’aumentare dei raggi ionici Di conseguenza, le energie reticolari saranno maggiori per solidi ionici costituiti da ioni con cariche elevate e dimensioni piccole. Quale composto avra’ le piu’ alta energia reticolare, MgS o LiF? La grandezza della carica e’ il primo fattore da considerare: Magnesio (carica +2), Solfuro (carica -2) Litio (carica +1), fluoruro (carica -1) MgS ha le cariche dei singoli ioni + grandi, quindi > energia reticolare MgS Hret = 3406 kJ/mol LiF Hret = 1046 kJ/mol Effetto della forza di legame sulle proprieta’ dei materiali Quale composto avra’ il piu’ basso punto di fusione, Na2S o CaO? Basso punto di fusione minore energia reticolare, quindi osserviamo le cariche degli ioni: Sodio (carica +1), Solfuro (carica -2) Calcio (carica +2), ossido (carica -2) Na2S ha la carica del catione + piccola, quindi piu’ basso punto di fusione Tfusione =50 °C CaO ha punto di fusione Tfusione =580 °C Dimensione degli ioni Durezza AgCl punto di fusione Tfusione =455 °C MgCl2 punto di fusione Tfusione =714 °C MgF2 punto di fusione Tfusione =1260 °C MgO punto di fusione Tfusione =2800 °C CaO punto di fusione Tfusione =2580 °C IL LEGAME IONICO NOMENCLATURA DEI COMPOSTI IONICI Il nome di un composto ionico deriva dal nome degli ioni negativi e positivi presenti nel composto. Il nome del catione è quello del metallo preceduto dalla parola ione. Quando un metallo può formare più ioni (Es: Fe2+, Fe3+) si indica la carica dello ione con il numero romano fra parentesi. Per il nome dell’anione si devono considerare due casi: ioni monoatomici e ioni poliatomici. Il nome dell’anione monoatomico si ottiene aggiungendo il suffisso uro alla radice del nome dell’elemento. Ione sodio Ione ferro (III) NaCl: cloruro di sodio FeBr3: bromuro di Fe(III) Il legame covalente Parametri che descrivono il legame IL LEGAME COVALENTE ESISTE LA MOLECOLA E IL LEGAME È DIREZIONALE Può essere descritto con tre diverse teorie: Teoria di V.B. Teoria di LEWIS OTTETTO (empirica) Valence Bond Teoria di M.O. Molecular Orbital Secondo LEWIS: (MECCANICA ONDULATORIA) Gli atomi condividono una o più coppie di ELETTRONI di VALENZA realizzando l’OTTETTO (ns2np6: stato energetico stabile che coincide con quello dei gas nobili). Il modello di Lewis rappresenta gli elettroni di valenza per mezzo di punti. CONDIVISIONE DI UNA COPPIA: LEGAME SINGOLO COPPIE DI LEGAME e- condivisi formule di LEWIS H• + •H H:H H- H H2 •• •• :Cl• + •Cl: •• •• •• •• :Cl :Cl: •• •• Cl-Cl Cl2 H-Cl HCl •• H• + •Cl •• •• H• + •O• + •H •• : •• H Cl •• •• H O H •• : : COPPIE DI NON LEGAME e- non condivisi : : H-O-H H 2O formula chimica E' interessante considerare come varia l'energia potenziale di una molecola biatomica in funzione della distanza fra gli atomi. L'energia potenziale è nulla quando gli atomi sono ben separati, si abbassa progressivamente quando gli atomi sono avvicinati fino alla formazione del legame, punto in cui l'energia potenziale presenta un minimo (bilanciamento tra repulsione ed attrazione). La distanza di legame è la distanza fra gli atomi nel minimo. LEGAME DOPPIO E TRIPLO Condivivisione di due o tre coppie di e- :•O•: :Cl•• ••:C• •:Cl•• ••: :O: •• • •• 2 Cl• + •C• + •O• •• • •• : legame doppio •• :Cl •• legame singolo •• •• • •O• + •C• + •O• •• •• • legame triplo • H• + •C• • •• + •N• • legame singolo •• Cl •• : :O::C::O: legame doppio •• •• •N• + •N• • • C •• O •• C •• O •• :N:::N: :N N: : :::N: H C N: H C legame triplo ORDINE DI LEGAME Coincide con il numero di legami, ovvero, con il numero di coppie di e- condivise. Più alta è la densità elettronica tra due atomi (> n° coppie condivise) più saldamente i due atomi sono legati fra loro e minore è la distanza (lunghezza del legame). DISTANZA DI LEGAME Distanza tra i centri dei due atomi (distanza fra i nuclei). Maggiore è l’ordine di legame, minore è la distanza di legame. ENERGIA DI LEGAME Energia che occorre fornire per rompere il legame, portando i due atomi a distanza infinita. Maggiore è l’ordine di legame, maggiore è l’energia necessaria per romperlo, quindi il legame è più forte. Legami multipli • • • • Il legame covalente può essere singolo: se è condivisa una sola coppia di elettroni; doppio: se sono condivise due coppie di elettroni; triplo: se sono condivise tre coppie di elettroni. L’ energia aumenta La distanza di legame diminuisce IL LEGAME COVALENTE DATIVO I due atomi impegnati nel legame non sono più paritetici: c’è un ATOMO DATORE (deve avere una coppia di non legame) e un ATOMO ACCETTORE (deve avere un orbitale vuoto nel guscio più esterno e deve essere più elettronegativo). ESEMPI: – – – H – O – Cl + ·O –· – – 2 4 ·O – · 2s 2p Più elettronegativo di Cl (3.5 contro 3.0) HClO 2 (acido cloroso ) Rende disponibile un orbitale p con un dispendio energetico di 188 kJ/mol. Diventa ATOMO ACCETTORE nei confrobti di Cl LEGAME DATIVO O – – – H – O – Cl – O – S=O SO2: biossido di zolfo O S=O SO3: triossido di zolfo – – H–N–H + H H+ H H–N–H H – O – – – + O – – H – O – Cl – ORBITALE VUOTO – – – O – S=O + O Il legame dativo non differisce da un normale legame covalente: la freccia ha solo significato simbolico + NH4+: ione ammonio Nella formazione del legame dativo si sviluppa più E di quella necessaria per rendere disponibile un orbitale p vuoto La risonanza La struttura di alcune molecole, ad es. lo ione NO3-non puo’ essere rappresentata adeguatamente da un’ unica struttura di Lewis….. Le prove sperimentali indicano che tutti I legami hanno la stessa lunghezza di 124 pm. E quindi? ECCEZIONI ALLA REGOLA DELL’OTTETTO OTTETTI INCOMPLETI Caratteristica dei composti del Berillio (Be: 1s22s2) e del Boro (B: 1s22s22p1) Cl – Be – Cl BF3 Be + 2Cl B + 3F ( Be: 2 coppie di legame) (B: 3 coppie di legame) OTTETTI ESPANSI Caratteristica dei non metalli con n ≥ 3, che hanno la possibilità di accedere anche agli orbitali d vuoti per la differenza tra la loro energia e quella degli orbitali ns e np non è troppo grande. Si ha così l’OTTETTO ESPANSO: strutture con più di 8 è attorno all’atomo centrale. P: [Ne] 3s23p33d0 •• Cl – P – Cl (ottetto) Cl ma esiste anche Cl P – Cl Cl Cl Cl S: [Ne] 3s23p43d0 F •• F–S–F •• F (ottetto) ma esiste anche F S F F F PCl5 (10 e-) SF6 (12 e-) ECCEZIONI ALLA REGOLA DELL’OTTETTO SPECIE CON ELETTRONI SPAIATI: RADICALI I radicali sono PARAMAGNETICI e molto REATTIVI • Es: N=O (monossido di azoto) O N• O + O Bassa T (inverno) O Alta T (estate) O •N O N Biossido di azoto NO2 (color bruno) O N O Tetraossido di azoto N2O4 (incolore) L’ossigeno O2 non è O=O ma è paramagnetico (2 e- spaiati). Si comporta da biradicale e come tale è molto reattivo. Solo la teoria dell’orbitale molecolare è in grado di spiegare correttamente la molecola di O2. •O IMPORTANTE: LA TEORIA DI LEWIS PERMETTE DI DIRE IL N° DI LEGAMI CHE UN ATOMO PUÒ FORMARE E TROVA RISCONTRO QUALITATIVO CON LE ENERGIE DI LEGAME, MA NON CI DÀ ALCUNA INFORMAZIONE SULLA GEOMETRIA DELLA MOLECOLA!!! O• Forza dei legami La forza del legame diminuisce Prof. Franca Castiglione distanza tra i centri dei due atomi coinvolti nel legame La distanza di legame aumenta con il raggio atomico L’ELETTRONEGATIVITÀ (c) PER ELETTRONEGATIVITÀ DI UN ATOMO SI INTENDE LA SUA RELATIVA TENDENZA AD ATTRARRE SU DI SE GLI ELETTRONI DI LEGAME CHE LO TENGONO UNITO AD UN ALTRO ATOMO IN UNA MOLECOLA. È una grandezza RELATIVA correlabile con IE e EA (i cui valori sono invece misurabili sperimentalmente, perchè sono proprietà intrinseche degli atomi). Per convenzione Pauling ha scelto il Fluoro (F) come elemento di riferimento (cF = 4, elemento più elettronegativo). Es: HCl Cl più elettronegativo di H quindi la nuvola elettronica e più densa sul Cl LEGAME POLARIZZATO + H Cl Quanto MAGGIORE è la differenza di c (cA-cB) fra due atomi A e B impegnati nel legame A-B, tanto MAGGIORE è: - la separazione di carica - la % di legame ionico - la polarità del legame. aumenta lungo il periodo diminuisce lungo il gruppo Legame covalente polare Nel caso di un legame covalente fra due atomi uguali come in H2 o Cl2 gli elettroni di legame sono equamente condivisi, quindi hanno la stessa probabilità di trovarsi su ciascuno dei due atomi. Quando invece i due atomi sono diversi, come in HCl, gli elettroni di legame hanno maggiore probabilità di trovarsi in prossimità di un atomo piuttosto che dell'altro, e si parla di legame covalente polare. La tendenza di attirare gli elettroni è diversa per i vari atomi. + H-Cldipolo HCl gli elettroni sono maggiormente distribuiti attorno al Cl che acquista una parziale carica negativa (-) Elettronegativita’ Un parametro importante nella formazione dei legami e’ l’elettronegativita’ dei due atomi c=0 Legame covalente puro/metallico c piccola Legame covalente polare (HCl) c elevata Legame ionico (NaCl) Elettronegativita’ La relazione esistente tra la differenza di elettronegativita’ Δχ e la percentuale di carattere ionico del legame. differenza di elettronegativita’ Legame covalente polare Generalmente quando c > 1.7 si ha il LEGAME IONICO (totale separazione di carica e non semplice legame polare). La presenza di cariche parziali genera un momento di dipolo elettrico. Nella molecola dell’acido Cloridrico HCl il cloro e’ più elettronegativo, presenta una parziale carica negativa e la molecola di HCl risulta polare. + H-Cl- L'intensità di un dipolo si esprime attraverso la determinazione del suo momento dipolare. Polarita’ della molecola e polarita’ del legame… Una molecola polare è un piccolo dipolo in grado di ruotare ed orientarsi opportunamente se posto in un campo elettrico. Prof. Franca Castiglione