Sabrina Vezzani 448817 Processo di selezione delle evidenze nel ragionamento ipotetico. Abstract Il Wason Selection Task è un compito di ragionamento ipotetico-deduttivo, utilizzato per indagare il processo di ragionamento umano (Wason, 1968). Studi successivi hanno mostrato come un compito di ragionamento su basi concrete, spesso somministrato sotto forma di “drinking-age problem” (Griggs & Cox, 1983), faciliti i soggetti ad individuare correttamente le carte da girare per validare, anzichè falsificare, la regola presentata. Questo studio tenta di replicare l’effetto della modalità di presentazione del problema logico sulla correttezza della soluzione data. Purtroppo, i risultati ottenuti non hanno evidenziato nessuna differenza nelle due condizioni di somministrazione (WST astratto e “Drinking-age problem”). 1.1 Introduzione Le ricerche sul ragionamento deduttivo includono una varietà di compiti. Uno dei compiti piu comunemente utilizzato per valutare e studiare il ragionamento deduttivo è il Selection Task. Il compito è stato sviluppato e utilizzato da Wason (1966) in una serie di esperimenti per capire in che modo le persone ragionano in maniera deduttiva. Ragionare per ipotesi richiede di saper raccogliere sia evidenze che supportino l’ipotesi da testare sia evidenze che potrebbero falsificarla. Nel 1972, Johnson-Laird e altri ipotizzarono che prima della falsificazione di un’ipotesi, viene sempre la ricerca di una verifica. Per la mente umana sarebbe, infatti, piu facile procedere alla ricerca di una conferma che andare nella direzione di una disconferma (Johnson-Laird, Legrenzi & Legrenzi, 1972). Griggs e Cox avanzarono l’ipotesi che fosse piu semplice ragionare su materiale concreto piuttosto che astratto: a questo proposito costruirono il “Drinking-age problem”, ovvero un compito con riferimenti ad attività esperite od esperibili dai soggetti solutori. Nel compito la regola riguardava la relazione fra l’età anagrafica e la tipologia di bevanda consentita, alcolica o non (Griggs & Cox, 1983). Cosmides ritenne che la ragione per cui è piu facile ragionare “in concreto” non sia da ricercare tanto nella natura concreta dei riferimenti quanto nell’implicito rimando al contratto sociale sotteso alla situazione stessa (Cosmides, 1989).Le persone mettono in atto un ragionamento deduttivo corretto poiché il task implica una situazione in cui bisogna fare inferenze su contratti sociali. Alla luce di questi studi, intendiamo riproporre il Wason Selection Task in versione astratta ed il “Drinking-age problem”, somministrandoli a due gruppi diversi di studenti universitari. Ipotizziamo che il gruppo coinvolto nella presentazione di un compito deduttivo astratto darà un numero di risposte corrette significativamente inferiore al gruppo coinvolto con la soluzione del problema età/bevanda consentita. 1.2 Metodo Lo studio si è svolto con modalità carta e penna. Dopo un breve questionario demografico, ai partecipanti, suddivisi nelle due condizioni sperimentali, è stata somministrata una sola delle due versione del problema deduttivo: Wason Selection Task astratto o “Drinking-age problem”. Si tratta quindi di uno studio fra soggetti. 1.2.1 Partecipanti Lo studio ha coinvolto 32 studenti iscritti al corso di Laurea di Psicologia dell’Università degli Studi di Pavia. I soggetti, 9 maschi e 23 femmine, avevano un’età compresa tra i 20 e i 43 anni ( M = 21.09, DS = 4.03) ed una scolarizzazione compresa fra 15 e 21 anni di studio ( M = 15.44, DS = 1.11). In tabella 1 sono riportate le caratteristiche demografiche del campione. Tabella 1 Caratteristiche demografiche del campione Gruppo WST astratto Gruppo “ Drinking-age” n=16 n=16 M DS M DS Età 21.81 5.67 20.38 0.50 Anni di Scolarità 15.56 1.50 15.31 0.48 Genere (m/f) 4/12 5/11 1.2.2 Strumenti Per testare i soggetti sulla loro applicazione di una modalità di ragionamento deduttivo, il quesito logico da risolvere è stato proposto attraverso una rappresentazione grafica del problema. Per il WST astratto il testo consisteva delle istruzioni assegnate seguite da una rappresentazione grafica di quattro carte (A; D; 4; 7). Secondo le istruzioni fornite, ciascuna carta virtualmente aveva una lettera su un lato e un numero sull’altro lato. Il compito dei soggetti era di indicare quali carte era necessario barrare per controllare la verità dell’affermazione “se una carta ha una vocale su un lato, allora ha un numero pari sull’altro”. Per il “Drinking-age problem” il testo consisteva delle istruzioni assegnate seguite da una rappresentazione grafica di quattro situazioni (“Beve una Birra”, “ha 16 anni”, “beve una Coca”, “ha 22 anni”) che potevano (su un retro virtuale) accompagnarsi con le seguenti 4 situazioni: ha piu di 19 anni/ha meno di 19 anni; beve una bevanda analcolica/beve alcolici. Il compito dei soggetti era di indicare quali situazioni era necessario scoprire per controllare la verità della regola “Se una persona beve birra deve avere più di 19 anni”. 1.2.3 Procedura La somministrazione è stata collettiva. I soggetti sono stati suddivisi nelle due condizioni sperimentali: 16 soggetti nella condizione di WST astratto e 16 soggetti nella condizione di “Drinking-age problem”. Ai soggetti è stato chiesto di leggere le istruzioni individualmente e di decidere quale fosse la soluzione corretta segnandola poi sul foglio. Nelle istruzioni è stato posto il limite massimo di due carte/situazioni. Nella correzione dei risultati, non si sono registrate le singole risposte date ma solo la correttezza complessiva della risposta. 1.3 Risultati I soggetti nella condizione sperimentale WTS astratto hanno risposto in modo corretto nel 63% dei casi mentre hanno sbagliato nel 38% dei casi. La stessa distribuzione di frequenza si riscontra per i soggetti nella condizione “Drinking-age problem” In Tabella 2 è possibile trovare un quadro riassuntivo delle frequenze osservate e della frequenze attese. Tabella 2 Tavola di contingenza delle frequenze osservate e delle frequenze attese. Risposta Corretta Frequenza osservata % WST astratto 10 63% 10 “Drinking-age problem” 10 63% 10 Totale 20 Risposta Sbagliata Frequenza Frequenza attesa osservata Totale % Frequenza attesa 6 38% 6 16 6 38% 6 16 12 È possibile osservare che non vi è nessuna differenza di frequenza nella risposta data nelle due condizioni sperimentali. Il risultato del Chi Quadro è: Χ²(1) 0.00 con p <.05. Possiamo affermare che le due condizioni iniziali (WST astratto o “Drinking-age Problem”) non hanno portato ad una differente percentuale di correttezza nelle risposte date. Possiamo notare anche che la percentuale di risposte sbagliate non sia del tutto trascurabile in un campione ad elevata scolarità. 1.4 Discussione Gli esseri umani sono in grado di valutare se determinate asserzioni sono vere o meno e di selezionare prove pertinenti a tali valutazioni. Wason (1968) realizzò uno studio paradigmatico per verificare se gli individui “ingenui” (non specificatamente formati alla metodologia scientifica) fossero in grado di cogliere la pertinenza della falsificazione. Nel compito di selezione, i partecipanti selezionavano una qualsiasi delle quattro opzioni in grado di fornire prove sulla verità o la falsità di una regola condizionale, ma tendevano a trascurare quelle carte che potevano falsificare la regola. Questo studio è stato condotto con una selezione di partecipanti già in qualche modo addentro al metodo scientifico ed alla necessità di trovare evidenze in grado di falsificare l’ipotesi testata. Sarebbe interessante allargare la ricerca individuando una condizione sperimentale che non solo tenga conto del livello di preparazione precedente, ma che rilevi la qualità delle risposte date per ricavare anche da quelle errate quale processo mentale sottostante le ha generate. Bibliografia Cosmides, L. (1989). The logic of social exchange: Has natural selection shaped how human reason? Studies with the Wason Selection Task. Cognition, 31, 187-276. Griggs, R.A. & Cox, J.R. (1983). The effects of problem content and negation on Wason’s Selection Task. Quarterly Journal of Experimental Psychology, 35, 514-533. Johnson-Laird, P.N. , Legrenzi, P. & Legrenzi, M.S. (1972). Reasoning and a sense of reality. British Journal of Psychology, 63,395-400. Wason, P. C. (1968). Reasoning about a rule. Quarter-ly Journal of Experimental Psychology, 20, 273-281.