universitas studiorum insubriae - Università degli Studi dell`Insubria

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UNIVERSITAS STUDIORUM INSUBRIAE
FACOLTA’ DI SCIENZE MATEMATICHE
FISICHE E NATURALI DI COMO
ANNO ACCADEMICO 2007-2008
1
INDICE GENERALE
Presentazione
Pag. 31
1. Organizzazione della Facoltà
32
2. Calendario delle attività didattiche
32
2.1 Calendario delle lezioni
32
2.2 Calendario degli esami
32
3. Servizi della Facoltà
32
3.1 Segreteria studenti
32
3.2 Ufficio di Presidenza
33
3.3 Biblioteca
33
4. Settore Orientamento – C.A.O.S.P.
33
4.1 Colloqui individuali di orientamento
34
4.2 Servizio di Counselling psicologico
35
4.3 Sportello Stage
36
4.4 Collaborazioni studentesche
36
4.5 Prestiti d’onore
38
5. PROGRAMMA Lifelong Learning Programme (LLP)/ERASMUS
39
6. Tirocinio-Stage
40
7. C.U.S. Varese-Como – Centro Universitario Sportivo
40
8. I.S.U. Istituto per il diritto allo studio
41
2
9. Servizio Disabili di Ateneo
41
10. La carta servizi dell’Ateneo:Uscard.it
43
Notizie generali
44
Corso di Laurea in Chimica e Chimica industriale
1. Manifesto degli studi
47
2. Programma dei corsi
58
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
96
Corso di Laurea in Fisica
1. Manifesto degli studi
98
2. Programma dei corsi
104
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
122
Corso di Laurea in Matematica
1. Manifesto degli studi
123
2. Programma dei corsi
130
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
152
Corso di Laurea in Scienze Ambientali
1. Manifesto degli studi
153
2. Programma dei corsi
162
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
187
3
Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione
1. Manifesto degli studi
189
2. Programma dei corsi
197
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
219
Corso di Laurea in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali
1. Manifesto degli studi
221
2. Programma dei corsi
229
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
259
Laurea Specialistica in Scienze Chimiche
1. Manifesto degli studi
261
2. Programma dei corsi
266
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
282
Laurea Specialistica in Fisica
1. Manifesto degli studi
283
2. Programma dei corsi
290
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
330
Laurea Specialistica in Matematica
1. Manifesto degli studi
332
2. Programma dei corsi
342
4
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
355
Laurea Specialistica in Scienze Ambientali
1. Manifesto degli studi
356
2. Programma dei corsi
364
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
382
Laurea Specialistica in Chimica Industriale
1. Manifesto degli studi
383
2. Programma dei corsi
387
3. Elenco dei docenti in ordine alfabetico
394
5
INDICE ANALITICO INSEGNAMENTI
A
Algebra I
Algebra II
Algebra III
Algebra lineare
Algebra superiore
Algoritmi e strutture dati I con
laboratorio
Algoritmi e strutture dati II con lab
Analisi di Fourier
Analisi di Fourier
Analisi del carico inquinante dei bacini
lacustri
Analisi del rischio geologico ambientale
Analisi del rischio geologico ambientale
con laboratorio
Analisi del rischio geologico ambientale
con laboratorio
Analisi funzionale
Analisi funzionale
Analisi I
Analisi II
Analisi matematica I
Analisi matematica II
Analisi numerica I
Analisi numerica I
Analisi numerica I
Analisi numerica II
Analisi numerica II
Analisi numerica II
Analisi numerica III
Analisi numerica III
Analisi numerica III
Analisi superiore
Analisi superiore
Antropologia culturale Mod.1
Antropologia culturale Mod.2
Applicazioni avanzate dell’informatica
Applicazioni fisiche della teoria dei
gruppi
Architettura degli elaboratori e delle
reti I
Architettura degli elaboratori e delle
reti II
Architettura del paesaggio
Archivistica e biblioteconomia Mod.1
Archivistica
Archivistica e biblioteconomia Mod.2
Biblioteconomia
6
F49007
F49013
F49049
F49004
F73023
F61002
L Matematica
L Matematica
L Matematica
L Matematica
LS Matematica
L Scienze e tecn.informaz.
130
131
132
133
342
197
F61006
F72072
F73001
F63010
L Scienze e tecn.informaz.
LS Fisica
LS Matematica
LS Scienze Ambientali
197
290
342
364
F63004
F80022
LS Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
364
162
F63028
LS Scienze Ambientali
366
F72071
F73005
F72085
F72086
F49011
F49017
F61030
F49015
F72073
F61031
F49023
F72074
F49024
F72075
F73027
F72087
F73024
F62061
F62062
F61078
F72084
LS Fisica
LS Matematica
LS Fisica
LS Fisica
L Matematica
L Matematica
L Scienze e tecn.informaz.
L Matematica
LS Fisica
L Scienze e tecn.informaz.
L Matematica
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
LS Matematica
LS Fisica
LS Matematica
L SBAC
L SBAC
L Scienze e tecn.informaz.
LS Fisica
290
342
290
290
134
135
198
136
291
198
137
291
137
291
343
291
343
229
229
198
292
F61007
L Scienze e tecn.informaz.
199
F61009
L Scienze e tecn.informaz.
199
F62016
F62065
L SBAC
L SBAC
231
232
F62066
L SBAC
232
Arsenali nucleari e sicurezza globale
Astrofisica I
Astrofisica II
Automi e linguaggi I
Automi e linguaggi II
F72091
F72026
F72027
F61072
F61073
LS Fisica
LS Fisica
LS Fisica
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
292
292
292
200
201
B
Basi di dati I con laboratorio
Basi di dati II con laboratorio
Basi di dati: applicazioni innovative I
Basi fisiche della radioterapia
Basi fisiche dell’imaging diagnostico
Biochimica
Biolimnologia
Biologia animale
Biologia vegetale
Botanica ambientale e applicata
Botanica per i beni culturali
Botanica sistematica con laboratorio
F61010
F61011
F61066
F72052
F72051
F78025
F63009
F80003
F80004
F63015
F62055
F80040
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
LS Fisica
LS Fisica
L.Chim e Chim indust.
LS Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
L.SBAC
L Scienze Ambientali
202
202
201
293
294
58
366
162
163
367
233
163
F49001
F49006
F80039
L Matematica
L Matematica
L Scienze Ambientali
138
139
164
F63032
LS Scienze Ambientali
367
F64028
F64001
F65001
F63033
F48020
F78011
F80032
F64018
F80008
F78038
F63007
F78054
F78055
F78023
F65003
F64003
F62043
LS Scienze chimiche
LS Scienze chimiche
LS Chim industriale
LS Scienze Ambientali
L Fisica
L.Chim e Chim indust.
L Scienze Ambientali
LS Scienze chimiche
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust.
LS Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
LS Chim industriale
LS Scienze chimiche
L SBAC
266
266
387
368
104
58
164
266
165
60
368
59
59
60
387
267
234
F62046
L SBAC
235
F65014
LS Chim industriale
388
C
Calcolo I
Calcolo II
Cartografia ambientale informatizzata
con lab
Cartografia ambientale informatizzata
con lab
Catalisi
Chemiometria
Chemiometria
Chemiometria con laboratorio
Chimica
Chimica analitica
Chimica analitica ambientale
Chimica analitica ambientale
Chimica analitica con lab
Chimica analitica degli inquinanti
Chimica analitica degli inquinanti
Chimica analitica dei materiali Mod.A
Chimica analitica dei materiali Mod.B
Chimia analitica strumentale
Chimica analitica strumentale
Chimica analitica superiore
Chimica dei beni culturali Mod.1:Parte
generale
Chimica dei beni culturali Mod.2 Chimica
analitica dei beni culturali
Chimica dei composti biotecnologici
7
Chimica dei composti di coordinazione I
Chimica dei composti di coordinazione II
Chimica dei composti di coordinazione I
mod.
Chimica dei composti di coordinazione I
mod.
Chimica dei composti eterociclici I
Chimica dei composti eterociclici II
Chimica dei processi biotecnologici
Chimica dell’ambiente
Chimica dell’ambiente con laboratorio
Chimica delle macromolecole
Chimica delle sostanze biologicamente
attiva
Chimica dello stato solido
Chimica e tecnologia dei polimeri
Chimica e tecnologia delle fibre tessili
Chimica e tecnologia delle sostanze
coloranti
Chimica fisica
Chimica fisica
Chimica fisica computazionale
Chimica fisica computazionale
Chimica fisica dei sistemi dispersi
Chimica fisica degli stati condensati
Chimica fisica del colore
Chimica fisica dell’ambiente
Chimica fisica industriale
Chimica generale ed inorganica
Chimica generale
fondamenti/complementi
Chimica inorganica
Chimica inorganica
Chimica inorganica superiore
Chimica organica a.a.2007/2008
Chimica organica a.a.2006/2007
Chimica organica ambientale
Chimica organica applicata
Chimica organica industriale
Chimica organica industriale
Chimica organica superiore
Chimica teorica
Chimica teorica
Complementi di analisi Mod.A e Mod.B
Complementi di architettura degli
elaboratori e delle reti
Complementi di chimica fisica
Complementi di chimica organica
Complementi di elettronica
Complementi di fisica
Complementi di Fisica I
Complementi di matematica
Complementi di matematica
Complementi di reti ed applicazioni
8
F78043
F78044
F64022
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
LS Scienze chimiche
61
61
267
F65012
LS Chim industriale
388
F78049
F78050
F65014
F80026
F63006
F64006
F64023
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
LS Chim industriale
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
LS Scienze chimiche
LS Scienze chimiche
62
62
388
166
369
268
269
F64025
F78032
F78041
F78030
LS Scienze chimiche
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
269
63
70
71
F62031
F78014
F64004
F72076
F65010
F65020
F78040
F80010
F78033
F80002
F78002
L SBAC
L.Chim e Chim indust.
LS Scienze chimiche
LS Fisica
LS Chim industriale
LS Chim industriale
L.Chim e Chim indust.
L Scienze Ambientali
L Chim e chim ind
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust.
236
71
270
295
388
389
72
166
72
168
73
F78024
F65006
F64005
F78064
F78013
F80029
F78063
F78034
F65019
F64007
F64010
F72059
F49052
F61062
L.Chim e Chim indust.
LS Chim industriale
LS Scienze chimiche
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
LS Chim industriale
LS Scienze chimiche
LS Scienze chimiche
LS Fisica
L Matematica
L Scienze e tecn.informaz.
75
390
271
76
78
169
79
80
390
271
273
295
140
203
F78022
F78021
F61079
F64009
F49019
F61014
F78015
F61020
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
L Scienze e tecn.informaz.
LS Scienze chimiche
L Matematica
L Scienze e tecn.informaz.
L chim e chim ind
L Scienze e tecn.informaz.
80
81
204
274
141
204
81
204
Computazione simbolica
Comunicazione ambientale
Cosmologia
F61059
F80025
F72028
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze Ambientali
LS Fisica
205
169
296
F80017
L Scienze Ambientali
170
F63018
F80012
F61021
F80009
F62058
F65004
F72040
F49028
F49029
F73038
F63019
F80031
F78017
LS Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze Ambientali
L SBAC
LS Chim industriale
LS Fisica
L Matematica
L Matematica
LS Matematica
LS Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust.
370
170
205
171
236
390
296
141
142
343
371
172
83
F78053
L.Chim e Chim indust.
83
F80015
F72050
F48011
F48017
F61057
F72007
F72020
F49042
L Scienze Ambientali
LS Fisica
L Fisica
L Fisica
L Scienze e tecn.informaz.
LS Fisica
LS Fisica
L Matematica
173
296
105
106
206
297
298
142
F72079
F73002
F72080
F73017
F48071
F48072
F48073
LS Fisica
LS Matematica
LS Fisica
LS Matematica
L Fisica
L Fisica
L Fisica
299
344
299
344
106
107
107
F72043
F62037
LS Fisica
L SBAC
299
238
D
Diritto dell’ambiente
E
Ecologia delle acque interne
Ecologia generale ed applicata
Economia
Economia dell’ambiente
Economia delle arti
Economia e gestione delle imprese
Economia matematica
Economia matematica I
Economia matematica II
Economia matematica II
Ecotossicologia
Ecotossicologia con laboratorio
Elementi di chimica delle macromolecole
(curriculum Scienze chimiche)
Elementi di chimica delle macromolecole
(curriculum Chimica industriale)
Elementi di chimica organica
Elementi di dosimetria e radioprotezione
Elettromagnetismo I
Elettromagnetismo II e relatività
Elettronica I
Elettronica I
Elettronica quantistica
Equazioni differenziali della fisica
matematica
Equazioni differenziali I
Equazioni differenziali I
Equazioni differenziali II
Equazioni differenziali II
Esercitazioni di fisica I
Esercitazioni di fisica II
Esercitazioni di fisica III
F
Fenomenologia delle particelle elementari
Filosofia e simbolica politica Mod.1:Prima
parte generale
9
Filosofia e simbolica politica
Mod.2:Seconda parte generale
Filosofia e simbolica politica
Mod.3:Simbolica politica
Fisica
Fisica
Fisica ambientale
Fisica I
Fisica applicata ai beni culturali
Fisica dei laser
Fisica dei rivelatori
Fisica dei sistemi dinamici I
Fisica dei sistemi dinamici I
Fisica dei sistemi dinamici II
Fisica del corpo rigido e dei fluidi
Fisica della materia
Fisica delle alte energie
Fisica delle astroparticelle
Fisica dello stato solido I
Fisica dello stato solido II
Fisica generale
Fisica matematica
Fisica matematica
Fisica matematica
Fisica nucleare e subnucleare
Fisica quantistica I
Fisica quantistica I
Fisica quantistica II
Fisica quantistica III
Fisica teorica
Fitogeografia
Fondamenti di informatica
F62038
L SBAC
238
F62039
L SBAC
239
F61063
F78006
F72047
F49014
F62005
F72019
F72012
F72032
F73009
F72093
F48006
F48050
F72044
F72046
F72041
F72042
F80006
F49025
F72055
F73028
F48074
F48014
F73029
F48018
F72005
F72006
F80021
F80005
L Scienze e tecn.informaz.
L.Chim e Chim indust.
LS Fisica
L Matematica
L SBAC
LS Fisica
LS Fisica
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
L Fisica
L Fisica
LS Fisica
LS Fisica
LS Fisica
LS Fisica
L Scienze Ambientali
L Matematica
LS Fisica
LS Matematica
L Fisica
L Fisica
LS Matematica
L Fisica
LS Fisica
LS Fisica
L Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
206
84
300
144
239
301
301
302
344
303
107
108
303
304
305
306
174
144
307
344
109
109
345
110
307
308
174
175
F63029
F80007
F80014
F63020
F48004
F49008
F72088
F49012
F72089
F49018
F72090
F73034
F73022
F80024
F63024
LS Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
L Fisica
L Matematica
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
LS Matematica
LS Matematica
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
371
176
177
372
111
144
309
145
309
146
309
345
345
178
372
G
Geochimica
Geografia con laboratorio
Geologia e laboratorio di litologia
Geologia strutturale applicata
Geometria
Geometria I
Geometria I
Geometria II
Geometria II
Geometria III
Geometria III
Geometria III
Geometria superiore
Geopedologia
Geositologia per la realizzazione di opere ad
alto rischio
10
I
Idrogeologia
Igiene industriale
Igiene industriale applicata con laboratorio
Informatica
Informatica I
Informatica II
Informatica II
Informatica teorica
Informatica teorica
Informatica teorica I
Informatica teorica II
Ingegneria del software I
Istituzioni di matematica I
Istituzioni di matematica II
Istituzioni di matematiche
F63025
F80016
F63011
F78004
F49016
F49026
F73011
F72081
F73012
F61070
F61071
F61033
F61040
F61041
F80001
LS Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust.
L Matematica
L Matematica
LS Matematica
LS Fisica
LS Matematica
L Scienze e tecn.informaz..
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze Ambientali
373
178
375
84
147
147
345
309
346
206
206
207
208
209
179
F65005
F78012
F64019
F78042
LS Chim industriale
L.Chim e Chim indust.
LS Scienze chimiche
L.Chim e Chim indust.
391
85
274
85
F78008
L.Chim e Chim indust.
86
F78016
L.Chim e Chim indust.
87
F78051
L.Chim e Chim indust.
88
F65007
F64030
F64014
F80020
F63012
F72011
F48010
F48015
F48019
F48023
F48028
F80023
F80028
F63034
LS Chim industriale
LS Scienze chimiche
LS Scienze chimiche
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
LS Fisica
L Fisica
L Fisica
L Fisica
L Fisica
L Fisica
L Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
392
275
275
179
375
310
111
111
112
113
114
180
181
375
F64016
F48009
F78019
F62076
LS Scienze chimiche
L Fisica
L.Chim e Chim indust.
L SBAC
276
115
89
240
L
Laboratorio di analisi strumentale
Laboratorio di chimica analitica
Laboratorio di chimica analitica ambientale
Laboratorio di chimica e tecnologia delle
sostanze coloranti
Laboratorio di chimica generale ed
inorganica
Laboratorio di chimica organica
(curriculum Scienze chimiche)
Laboratorio di chimica organica
(curriculum Chimica industriale)
Laboratorio di chimica organica industriale
Laboratorio di chimica organometallica
Laboratorio di chimica strutturale
Laboratorio di ecologia
Laboratorio di ecotossicologia
Laboratorio di fisica
Laboratorio di fisica I
Laboratorio di fisica II
Laboratorio di fisica III
Laboratorio di fisica IV
Laboratorio di fisica V
Laboratorio di geologia
Laboratorio di metodologie biologiche
Laboratorio di metodologie trattamento
dati ambientali
Laboratorio di sintesi organica
Laboratorio informatico
Legislazione brevettuale
Legislazione dei beni culturali
11
Mod.1:Elementi di diritto
Legislazione dei beni culturali Mod.2:Diritto
dei beni culturali
Letteratura italiana
Limnogeologia
Lingua latina e civiltà romana
Mod.1:Archeologia, storia e civiltà romana
Lingua latina e civiltà romana
Mod.2:Introduzione alla lingua e alla
letteratura latina
Linguaggi per il web I
Linguaggi per il web II
Linguaggi per programmazione
concorrente e ambienti distribuiti
Logica computazionale I
Logica computazionale II
F62077
L SBAC
240
F62011
F63016
F62056
L SBAC
LS Scienze Ambientali
L SBAC
240
376
243
F62057
L SBAC
244
F61044
F61045
F61043
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
210
210
210
F61074
F61075
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
210
210
F78001
F49002
F48002
F48005
F48012
F48001
F48013
F72092
F72013
F72014
F73039
F73040
F72063
F73004
F72064
F73010
F64011
F65013
F78047
F78048
F64021
F61064
F61065
F72082
F73026
F73041
F73042
F73043
F72053
F72054
F49022
F48016
F73007
L.Chim e Chim indust.
L Matematica
L Fisica
L Fisica
L Fisica
L Fisica
L Fisica
LS Fisica
LS Fisica
LS Fisica
LS Matematica
LS Matematica
LS Fisica
LS Matematica
LS Fisica
LS Matematica
LS Scienze chimiche
LS Chim industriale
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
LS Scienze chimiche
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
LS Fisica
LS Matematica
LS Matematica
LS Matematica
LS Matematica
LS Fisica
LS Fisica
L Matematica
L Fisica
LS Matematica
90
147
116
116
116
117
118
312
312
312
346
346
313
347
314
347
277
392
90
90
278
211
211
314
348
348
349
349
314
315
147
118
349
M
Matematica
Matematica discreta
Matematica I
Matematica II
Matematica III
Meccanica
Meccanica analitica
Meccanica statistica avanzata
Meccanica statistica I
Meccanica statistica II
Metodi algebrici in calcolo numerico
Metodi analitici in calcolo numerico
Metodi di approssimazione I
Metodi di approssimazione I
Metodi di approssimazione II
Metodi di approssimazione II
Metodi fisici in chimica inorganica
Metodi fisici in chimica organica I
Metodi fisici in chimica organica I
Metodi fisici in chimica organica II
Metodi fisici in chimica organica I Mod
Metodi formali dell’informatica I
Metodi formali dell’informatica II
Metodi formali in informatica
Metodi formali in informatica
Metodi geometrici in calcolo numerico
Metodi geometrici in Fisica I
Metodi geometrici in Fisica II
Metodi geometrici per la fisica I
Metodi geometrici per la fisica II
Metodi matematici della fisica
Metodi matematici della fisica I
Metodi matematici della fisica I
12
Metodi matematici della fisica II
Metodi matematici della fisica quantistica
Metodi matematici della meccanica
quantistica
Metodi matematici e metodi numerici nelle
scienze applicate I
Metodi matematici e metodi numerici nelle
scienze applicate I
Metodi matematici e metodi numerici nelle
scienze applicate II
Metodi matematici e metodi numerici nelle
scienze applicate II
Metodologie della ricerca archeologica
Mod.1:Parte generale
Metodologie della ricerca archeologica
Mod.2:Laboratorio di archeobiologia
Microbiologia ambientale con laboratorio
Microbiologia applicata con laboratorio
Microbiologia con laboratorio
Modelli matematici per la probabilità e la
statistica
Morfogenesi e stratigrafia dell’olocene con
lab.
Museologia Mod.1:Museologia e
Museografia
Museologia Mod.2:Critica del restauro
F73014
F72083
F73025
LS Matematica
LS Fisica
LS Matematica
349
316
350
F72065
LS Fisica
316
F73003
LS Matematica
350
F72066
LS Fisica
316
F73006
LS Matematica
352
F62044
L SBAC
244
F62045
L SBAC
245
F63030
F63031
F80030
F61042
LS Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
L Scienze e tecn.informaz.
376
377
182
211
F80013
L Scienze Ambientali
183
F62069
L SBAC
246
F62070
L SBAC
247
F64002
F65002
F72060
LS Scienze chimiche
LS Chim industriale
LS Fisica
279
392
317
F72037
F48008
F72009
F72010
F72021
LS Fisica
L Fisica
LS Fisica
LS Fisica
LS Fisica
317
119
318
319
320
F80027
F49047
F49048
F78037
F72061
L Scienze Ambientali
L Matematica
L Matematica
L.Chim e Chim indust.
LS Fisica
185
148
148
92
321
N
Nanomateriali
Nanomateriali
Nanomateriali
O
Optoelettronica
Oscillazioni e onde
Ottica
Ottica non lineare
Ottica quantistica
P
Pianificazione del territorio
Preparazione di esperienze didattiche I
Preparazione di esperienze didattiche II
Principi molecolari dell’elettronica
Principi molecolari dell’elettronica
13
Probabilità e statistica
Probabilità I
Probabilità I
Probabilità II
Probabilità II
Probabilità III
Progettazione del software I con
laboratorio
Progettazione del software II con
laboratorio
Programmazione e simulazione
Programmazione e simulazione
Programmazione I
Programmazione II
Programmazione I con laboratorio
Programmazione II con laboratorio
F48003
F49003
F72069
F49020
F72070
F49051
F61015
L Fisica
L Matematica
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
L Matematica
L Scienze e tecn.informaz.
120
148
321
149
321
149
211
F61016
L Scienze e tecn.informaz.
212
F78052
F64032
F49005
F49009
F61001
F61005
L.Chim e Chim indust.
LS Scienze chimiche
L Matematica
L Matematica
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
93
279
149
150
213
213
F72045
F64013
F72062
F73008
F73019
F72035
F72015
F62071
F62072
F62073
F62074
LS Fisica
LS Scienze chimiche
LS Fisica
LS Matematica
LS Matematica
LS Fisica
LS Fisica
L SBAC
L SBAC
L SBAC
L SBAC
322
279
325
353
353
325
325
247
249
249
250
F62075
L SBAC
251
F61018
F61019
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
214
215
F62033
F64031
F64017
F65017
F49021
F73013
F61047
F61048
L SBAC
LS Scienze chimiche
LS Scienze chimiche
LS Chim industriale
L Matematica
LS Matematica
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
251
280
280
393
150
353
216
216
F61026
F61082
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
217
217
R
Radioattività
Radiochimica
Radiochimica
Relatività I
Relatività II
Relatività I
Relatività II
Restauro Mod.1: Teoria del restauro
Restauro Mod.2: Iconologia e Iconografia
Restauro Mod.3: Laboratorio di restauro
Restauro Mod.4: Architettura degli interni e
allestimento
Restauro Mod 5: Laboratorio di topografia e
cartografia
Reti e applicazioni I
Reti e applicazioni II
S
Scienza e tecnologia dei materiali
Simulazione molecolare
Sintesi e tecniche speciali organiche
Sistemi di gestione della qualità
Sistemi dinamici
Sistemi dinamici
Sistemi informativi e modelli organizzativi I
Sistemi informativi e modelli organizzativi
II
Sistemi informativi geografici
Sistemi intelligenti e mobili per servizi
innovativi I
14
Sistemi operativi I con laboratorio
Sistemi operativi II con laboratorio
Spettroscopia molecolare
Spettroscopia molecolare
Statistica I
Statistica I
Statistica II
Storia dell’arte medievale e moderna Mod
1:Storia dell’arte medievale
Storia dell’arte medievale e moderna Mod
2:Storia dell’arte moderna
Storia medievale e moderna
Mod.1:Metodologia della ricerca storica
Storia medievale e moderna Mod.2:Storia
medievale
Storia medievale e moderna Mod.3:Storia
moderna
Strutturistica chimica I
Strutturistica chimica II
Strutturistica chimica I
Strutturistica chimica II
F61012
F61013
F64024
F72058
F49030
F72056
F72057
F62053
L Scienze e tecn.informaz.
L Scienze e tecn.informaz.
LS Scienze chimiche
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
LS Fisica
L SBAC
218
218
281
326
150
326
326
252
F62054
L SBAC
256
F62060
L SBAC
257
F62063
L SBAC
258
F62068
L SBAC
258
F78045
F78046
F72077
F72078
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
LS Fisica
LS Fisica
93
93
327
327
F78031
F78039
F78060
F63002
F63003
F63022
F61069
F72023
F72048
F73031
F72049
F73032
F78007
F48007
F80033
F80034
F78061
F64008
L.Chim e Chim indrust.
L.Chim e Chim indrust.
L.Chim e Chim indrust.
LS Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
L Scienze e tecn.informaz.
LS Fisica
LS Fisica
LS Matematica
LS Fisica
LS Matematica
L.Chim e Chim indrust.
L Fisica
L Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust.
LS Scienze chimiche
94
94
95
378
378
379
219
327
328
353
328
354
95
121
186
186
96
281
F65009
LS Chim industriale
393
F63013
LS Scienze Ambientali
380
T
Tecnica industriale e commerciale
Tecniche strumentali in chimica analitica
Tecnologia della nobilitazione tessile
Tecnologia per la depurazione delle acque
Tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti
Telerilevamento e fotointerpretazione
Teoria dei codici
Teoria dei sistemi a molti corpi
Teoria dell’informazione quantistica I
Teoria dell’informazione quantistica I
Teoria dell’informazione quantistica II
Teoria dell’informazione quantistica II
Termodinamica chimica
Termodinamica e teorie cinetiche
Tossicologia ambientale
Tossicologia industriale
Tossicologia industriale
Trattamento dei rifiuti e riciclo dei
materiali
Trattamento dei rifiuti e riciclo dei
materiali
V
Vulcanologia ambientale
15
Z
Zoologia
Zoogeografia (Curriculum A)
Zoogeografia (Curriculum B)
16
F80011
F63005
F63027
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
186
380
381
DOCENTI
A
ANDREONI Alessandra
ARDIZZOIA Gian Attilio
ARTUSO Roberto
-Optoelettronica
-Oscillazioni e onde
-Ottica non lineare
-Chimica dei composti di
coordinazione I
-Chimica dei composti di
coordinazione II
-Chimica dei composti di
coordinazione I Mod.
-Chimica dei composti di
coordinazione I Mod.
-Chimica generale
fondamenti/complementi
-Radiochimica
-Radiochimica
-Fisica del corpo rigido
e dei fluidi
-Meccanica statistica I
-Meccanica statistica II
F72037
F48008
F72010
F78043
L Fisica
L Fisica
LS Fisica
L.Chim e Chim indust.
317
119
319
61
F78044
L.Chim e Chim indust.
61
F64022
LS Scienze chimiche
267
F65012
LS Chim indus.
388
F78002
L.Chim e Chim indust.
73
F64013
F72062
F48006
LS Scienze chimiche
LS Fisica
L Fisica
279
325
107
F72013
F72014
LS Fisica
LS Fisica
312
312
B
BENENTI Giuliano
BENINCORI Tiziana
BENZA Vincenzo
BERNARDI Chiara
BETTINETTI Roberta
-Algebra lineare
-Geometria
-Teoria dell’informazione
quantistica II
-Teoria dell’informazione
quantistica II
-Chimica organica
ambientale
-Chimica organica
applicata
-Elementi di chimica delle
macromolecole(curriculum
Scienze chimiche)
-Elementi di chimica
organica
Complementi di Fisica
-Complementi di Fisica I
-Teoria dei sistemi a molti
corpi
-Termodinamica e Teorie
cinetiche
-Economia delle arti
-Analisi del carico
inquinante dei bacini
F49004
F48004
F72049
L Matematica
L Fisica
LS Fisica
133
111
328
F73032
LS Matematica
354
F80029
L Scienze Ambientali
169
F78063
L.Chim e Chim indust.
79
F78017
L.Chim e Chim indust.
83
F80015
L Scienze Ambientali
173
F64009
F49019
F72023
LS Scienze chim
L Matematica
LS Fisica
274
141
327
F48007
L Fisica
121
F62058
F63010
SBAC
LS Scienze Ambientali
236
364
17
BOLLINI Giulia
BRENNA Stefano
BRESSANINI Dario
BROGGINI Gianluigi
BRUNAMONTE Fabio
lacustri
-Biolimnologia
-Ecologia delle acque
interne
-Laboratorio di ecologia
-Tecnologia per la
depurazione delle acque
-Tecnologie per lo
smaltimento dei rifiuti
-Trattamento dei rifiuti e
riciclo dei materiali
-Trattamento dei rifiuti e
riciclo dei materiali
-Chimica generale
fondamenti/ complementi
-Laboratorio di chimica
generale ed inorganica
-Programmazione e
simulazione
-Programmazione e
simulazione
-Termodinamica chimica
-Chimica dei composti
eterociclici I
-Chimica dei composti
eterociclici II
-Laboratorio di chimica
organica(curriculum
chim.industriale)
-Idrogeologia
F63009
F63018
LS Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
366
370
F80020
F63002
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
179
378
F63003
LS Scienze Ambientali
378
F64008
LS Scienze chimiche
281
F65009
LS Chim industriale
393
F78002
L.Chim e Chim indust.
73
F78008
L.Chim e Chim indust.
86
F78052
L.Chim e Chim indust.
93
F64032
LS Scienze chimiche
279
F78007
F78049
L.Chim e Chim indust.
L.Chim e Chim indust.
95
62
F78050
L.Chim e Chim indust.
62
F78051
L.Chim e Chim indust.
88
F63025
LS Scienze Ambientali
373
C
CACCIA Massimo
CACCIATORI Marco
CACCIATORI Sergio
CAMPIONE Paolo
Francesco
18
-Fisica delle alte energie
-Laboratorio di Fisica I
-Preparazione di esperienze
didattiche I
-Probabilità e statistica
-Basi fisiche dell’imaging
diagnostico
-Fisica
-Fisica I
-Metodi geometrici per la
fisica I
-Metodi geometrici per la
fisica II
-Metodi geometrici in fisica I
-Metodi geometrici in fisica II
-Antropologia culturale
Mod.1.Parte generale
-Antropologia culturale
F72044
F48010
F49047
LS Fisica
L Fisica
L Matematica
303
111
148
F48003
F72051
L Fisica
LS Fisica
120
294
F78006
F49014
F72053
L.Chim e Chim indust
L Matematica
LS Fisica
84
144
314
F72054
LS Fisica
315
F73042
F73043
F62061
LS Matematica
LS Matematica
L SBAC
349
349
229
F62062
L SBAC
229
CARBONI Aurelio
CASATI GIULIO
CASINI Emanuele
CASTELLETTI
Lanfredo
CASTELNOVO Walter
CATTANEO Andrea
CAVALLO Domenico
CAZZANIGA Franco
CERIANI Roberta
Maria
Mod.2:Antropologia dell’arte
e Antropologia museale
-Istituzioni di matematica I
-Istituzioni di matematica II
-Logia computazionale I
-Matematica discreta
-Fisica dei sistemi dinamici I
-Fisica dei sistemi dinamici I
-Meccanica statistica
avanzata
-Teoria dell’informazione
quantistica I
-Teoria dell’informazione
quantistica I
-Complementi di analisi
Mod.A E Mod.B
-Economia matematica
-Economia matematica I
-Metodi analitici in calcolo
numerico
-Probabilità I
-Probabilità I
-Probabilità II
-Probabilità II
-Metodologie della ricerca
archeologicaMod.1:Parte
generale
-Metodologie della ricerca
archeologicaMod.2:Laborato
rio di archeobiologia
-Sistemi informativi e modelli
organizzativi I
-Sistemi informativi e modelli
organizzativi II
-Igiene industriale applicata
con laboratorio
-Tossicologia industriale
-Tossicologia industriale
-Igiene industriale
-Igiene industriale applicata
con laboratorio
-Tossicologia ambientale
-Tossicologia industriale
-Tossicologia industriale
-Analisi di Fourier
-Analisi di Fourier
-Analisi II
-Analisi matematica II
-Analisi superiore
-Analisi superiore
-Istituzioni di matematiche
-Matematica
-Pianificazione del territorio
F61040
F61041
F61074
F49002
F72032
F73009
F72092
L Scienze e tec.infor.
L Scienze e tec.infor.
L Scienze e tec.infor.
L Matematica
LS Fisica
LS Matematica
LS Fisica
208
209
210
147
302
344
312
F72048
LS Fisica
328
F73031
LS Matematica
353
F49052
L Matematica
140
F72040
F49028
F73040
LS Fisica
L Matematica
LS Matematica
296
141
346
F49003
F72069
F49020
F72070
F62044
L Matematica
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
L SBAC
148
321
149
321
244
F62045
L SBAC
245
F61047
L Scienze e tec.infor.
216
F61048
L Scienze e tec.infor.
216
F63011
LS Scienze Ambientali
375
F80034
F78061
F80016
F63011
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
186
96
178
375
F80033
F80034
F78061
F72072
F73001
F72086
F49017
F72087
F73024
F80001
F78001
F80027
L Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust
LS Fisica
LS Matematica
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
LS Matematica
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust
L Scienze Ambientali
186
186
96
290
342
290
135
291
343
179
90
185
19
CHIATANTE Donato
CHIODI Giulio Maria
CIABATTI Romeo
CITTERIO Maurizio
CONETTI Mario
CORONGIU Giorgina
-Biologia vegetale
- Botanica ambientale e
applicata
-Botanica per i beni culturali
-Filosofia e simbolica politica
Mod 1.Prima parte generale
-Filosofia e simbolica politica
Mod 2.Seconda parte
generale
-Filosofia e simbolica politica
Mod 3.Simbolica politica
-Chimica dei processi
biotecnologici
-Complementi di matematica
-Modelli matematici per la
probabilità e la statistica
-Storia medievale e moderna
Mod.1.Metodologia della
ricerca storica
-Storia medievale e moderna
Mod. 2:Storia medievale
-Chimica fisica
computazionale
-Chimica fisica
computazionale
-Chimica fisica dei sistemi
dispersi
-Simulazione molecolare
F80004
F63015
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
163
367
F62055
F62037
L SBAC
L SBAC
233
238
F62038
L SBAC
238
F62039
L SBAC
239
F65014
LS Chim industriale
388
F61014
F61042
L Scienze e tec.infor.
L Scienze e tec.infor.
204
211
F62060
L SBAC
257
F62063
L SBAC
258
F64004
LS Scienze chimiche
270
F72076
LS Fisica
295
F65010
LS Chim industriale
388
F64031
LS Scienze chimiche
280
- Restauro Mod.2:Iconologia
e Iconografia
- Storia medievale e moderna
Mod.3:Storia moderna
-Economia
F62072
L SBAC
249
F62068
L SBAC
258
F61021
L Scienze e tec.infor.
205
-Economia dell’ambiente
-Tecnica industriale e
commerciale
-Ecologia generale ed
applicata
-Ecotossicologia con lab
-Ecotossicologia
-Laboratorio di
ecotossicologia
-Analisi del carico inquinante
dei bacini lacustri
-Botanica sistematica con
Laboratorio
-Fitogeografia
-Laboratorio di fisica
F80009
F78031
L Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust
171
94
F80012
L Scienze Ambientali
170
F80031
F63019
F63012
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
172
371
375
F63010
LS Scienze Ambientali
364
F80040
L Scienze Ambientali
163
F80021
F72011
L Scienze Ambientali
LS Fisica
174
310
D
DARIS Luca
DI DOMENICO
Massimo
DI GUARDO Antonio
DI IORIO Antonino
DI TRAPANI Paolo
20
DONATELLI Marco
DOSSI Carlo
-Ottica
-Analisi numerica I
-Analisi numerica I
-Analisi numerica I
-Analisi numerica III
-Analisi numerica III
-Analisi numerica III
-Chimica analitica
ambientale
-Chimica analitica
strumentale
-Chimica analitica
strumentale
-Complementi di elettronica
-Tecniche strumentali in
chimica analitica
F72009
F49015
F61030
F72073
F49024
F72075
F73027
F80032
LS Fisica
L Matematica
L Scienze e tec.infor.
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
LS Matematica
L Scienze Ambientali
318
136
198
291
137
291
343
164
F78023
L.Chim e Chim indust
60
F65003
LS Chim industriale
387
F61079
F78039
L Scienze e tec.infor.
L.Chim e Chim indust
204
94
F
FACCIO Daniele
FATTORINI Franco
FERRARI Elena
FERRI Fabio
FOIS Ettore
-Laboratorio di Fisica II
-Optoelettronica
-Preparazione di esperienze
didatticheII
-Sistemi di gestione della
qualità
-Basi di dati:applicazioni
innovative I
- Basi di dati I con lab.
- Basi di dati II con lab.
-Fisica applicata ai beni
culturali
-Laboratorio di Fisica V
-Chimica fisica del colore
-Chimica fisica degli stati
condensati
-Chimica fisica industriale
-Complementi di chimica
fisica
F48015
F72037
F49048
L Fisica
LS Fisica
L Matematica
111
317
148
F65017
LS Chim industriale
393
F61066
L Scienze e tec.infor.
201
F61010
F61011
F62005
L Scienze e tec.infor.
L Scienze e tec.infor.
L SBAC
202
202
239
F48028
F78040
F65020
L Fisica
L.Chim e Chim indust
LS Chim industriale
114
72
389
F78033
F78022
L.Chim e Chim indust
L.Chim e Chim indust
72
80
F64006
LS Scienze chimiche
268
F78032
L.Chim e Chim indust
63
F48020
F64025
F62031
F80010
L Fisica
LS Scienze chimiche
L SBAC
L.Chim e Chim indust
104
269
236
166
G
GALIMBERTI Maurizio
GALLI Simona
GAMBA Aldo
-Chimica delle
macromolecole
-Chimica e tecnologia dei
polimeri
-Chimica
-Chimica dello stato solido
-Chimica fisica
Chimica fisica
21
GAMBA Laura
GIAMPORCARO Lara
GIOLA Vittorio
GIULIANI Andrea
GIUSSANI Barbara
GIUSTINA Davide
GORINI Vittorio
GUARISCO Gabriella
GUARNERI Italo
dell’ambiente
-Lingua latina e civiltà
romana
Mod.2:Introduzione alla
lingua e alla letteratura
latina
-Architettura del
paesaggio
-Restauro
Mod.3:Laboratorio di
restauro
-Fisica delle
astroparticelle
-Fisica nucleare e
subnucleare
-Laboratorio di Fisica I
-Preparazione di
esperienze didattiche I
-Chemiometria
-Chemiometria
-Laboratorio di chimica
analitica
-Linguaggi per il web I
-Linguaggi per il web II
-Esercitazioni di Fisica I
-Fisica quantistica I
-Fisica quantistica I
-Meccanica analitica
-Sistemi dinamici
-Sistemi dinamici
-Museologia
Mod.2:Critica del restauro
Fisica dei sistemi dinamici
II
-Matematica III
-Metodi matematici della
Fisica
-Metodi matematici della
Fisica I
-Metodi matematici della
Fisica I
-Metodi matematici della
Fisica II
F62057
L SBAC
244
F62016
L SBAC
231
F62073
L SBAC
249
F72046
LS Fisica
304
F48074
L Fisica
109
F48010
F49047
L Fisica
L Matematica
111
148
F65001
F64001
F78012
LS Chim industriale
LS Scienze chimiche
L.Chim e Chim indust
387
266
85
F61044
F61045
F48071
F48014
F73029
F48013
F49021
F73013
F62070
L Scienze e tec.infor.
L Scienze e tec.infor.
L Fisica
L Fisica
LS Matematica
L Fisica
L Matematica
LS Matematica
L SBAC
210
210
106
109
345
118
150
353
247
F72093
LS Fisica
303
F48012
F49022
L Fisica
L Matematica
116
147
F48016
L Fisica
118
F73007
LS Matematica
349
F73014
LS Matematica
349
H
HAARDT Francesco
22
-Cosmologia
-Elettromagnetismo II e
Relatività
-Esercitazioni di Fisica II
F72028
F48017
LS Fisica
L Fisica
296
106
F48072
L Fisica
107
J
JUG Giancarlo
-Esercitazioni di Fisica III
-Fisica quantistica II
-Fisica dello stato solido II
F48073
F48018
F72042
L Fisica
L Fisica
LS Fisica
107
110
306
L
LANOTTE Ruggero
LUGIATO Luigi
-Architettura degli
elaboratori e delle reti I
-Complementi di architettura
degli elaboratori e delle reti
-Elettromagnetismo I
-Elettronica quantistica
-Ottica quantistica
F61007
L Scienze e tec.infor.
199
F61062
L Scienze e tec.infor.
203
F48011
F72020
F72021
L Fisica
LS Fisica
LS Fisica
105
298
320
M
MANINI Stefano
MANTICA Giorgio
MARCANDALLI
Bruno
MARGUTTI Roberto
MARTELLINI
Maurizio
MARTIN Silvana
MARTINELLI
-Cartografia ambientale
informatizzata con lab
-Cartografia ambientale
informatizzata con lab
-Sistemi informativi
geografici
-Complementi di matematica
-Equazioni differenziali II
-Equazioni differenziali II
-Fisica matematica
-Fisica matematica
-Fisica matematica
-Chimica e tecnologia delle
sostanze coloranti
-Legislazione brevettuale
-Arsenali nucleari e sicurezza
globale
-Fisica
-Fisica generale
-Analisi del rischio geologico
ambientale
-Analisi del rischio geologico
ambientale con lab
-Analisi del rischio geologico
ambientale con lab
-Geologia e laboratorio di
litologia
-Geologia strutturale
applicata
-Economia matematica II
F80039
L Scienze Ambientali
164
F63032
LS Scienze Ambientali
367
F61026
L Scienze e tec.infor
217
F78015
F73017
F72080
F72055
F49025
F73028
F78030
L.Chim e Chim indust
LS Matematica
LS Fisica
LS Fisica
L Matematica
LS Matematica
L.Chim e Chim indust
81
344
299
307
144
344
71
F78019
F72091
L.Chim e Chim indust
LS Fisica
89
292
F61063
F80006
F63004
L Scienze e tec.infor
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
206
174
364
F80022
L Scienze Ambientali
162
F63028
LS Scienze Ambientali
366
F80014
L Scienze Ambientali
177
F63020
LS Scienze Ambientali
372
F49029
L Matematica
142
23
Andrea
MARTINOLI Adriano
MASCIOCCHI
Norberto
MASPERO Angelo
MICHETTI
Alessandro
MILANI Chiara
MONTI Angelo
MONTICELLI
Damiano
MONTICELLI
Maurizio
MORASCA Sandro
MOROSI Gabriele
MOSCHELLA Ugo
24
-Economia matematica II
-Statistica I
-Statistica I
-Statistica II
-Zoogeografia (curr A)
-Zoogeografia (curr B)
-Chimica inorganica
F73038
F49030
F72056
F72057
F63005
F63027
F78024
LS Matematica
L Matematica
LS Fisica
LS Fisica
LS Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
L.Chim e Chim indust
343
150
326
326
380
381
75
-Chimica inorganica
-Laboratorio di chimica
strutturale
-Strutturistica chimica I
-Strutturistica chimica II
-Strutturistica chimica I
-Strutturistica chimica I
-Chimica generale ed
inorganica
-Metodi fisici in chimica
organica I
-Metodi fisici in chimica
inorganica
-Laboratorio di Geologia
F65006
F64014
LS Chim industriale
LS Scienze chimiche
390
275
F78045
F78046
F72077
F72078
F80002
L.Chim e Chim indust
L.Chim e Chim indust
LS Fisica
LS Fisica
L Scienze Ambientali
93
93
327
327
168
F78047
L.Chim e Chim indust
90
F64011
LS Scienze chimiche
277
F80023
L Scienze Ambientali
180
-Morfogenesi e stratigrafia
dell’olocene con lab
-Telerilevamento e
fotointerpretazione
-Archivistica e
Biblioteconomia
Mod.2:Biblioteconomia
-Basi fisiche della
radioterapia
-Chimica analitica con lab
F80013
L Scienze Ambientali
183
F63022
LS Scienze Ambientali
379
F62066
L SBAC
232
F72052
LS Fisica
293
F80008
L Scienze Ambientali
165
-Chimica analitica superiore
-Fondamenti di informatica
F64003
F80005
LS Scienze chimiche
L Scienze Ambientali
267
175
Informatica
-Ingegneria del software I
-Progettazione del software I
con lab
-Progettazione del software II
con lab
-Chimica fisica
-Chimica teorica
-Chimica teorica
-Spettroscopia molecolare
-Spettroscopia molecolare
-Applicazioni fisiche della
teoria dei gruppi
-Relatività I
-Relatività I
F78004
F61033
F61015
L.Chim e Chim indust
L Scienze e tec.infor
L Scienze e tec.infor
84
207
211
F61016
L Scienze e tec.infor
212
F78014
F64010
F72059
F64024
F72058
F72084
L.Chim e Chim indust
LS Scienze chimiche
LS Fisica
LS Scienze chimiche
LS Fisica
LS Fisica
71
273
295
281
326
292
F72035
F73008
LS Fisica
LS Matematica
325
353
-Relatività II
-Relatività II
F72015
F73019
LS Fisica
LS Matematica
325
353
O
OSSANNA CAVADINI
Nicoletta
OSTINELLI Angelo
-Restauro Mod.1:Teoria del
restauro
-Elementi di dosimetria e
radioprotezione
F62071
L SBAC
247
F72050
LS Fisica
296
P
PALMISANO Giovanni
PAROLA Alberto
PASQUARE’
Aligi
Federico
PAVONI Rosanna
PENNATI Vincenzo
PENONI Andrea
PIARULLI Umberto
-Chimica delle sostanze
biologicamente attive
Chimica organica superiore
-Complementi di chimica
organica
-Esercitazioni di Fisica III
-Fisica della materia
-Fisica dello stato solido I
-Comunicazione ambientale
-Geografia con laboratorio
-Restauro
Mod.5:Laboratorio
di
topografia e cartografia
-Museologia
Mod.1Museologia
e
museografia.
-Metodi matematici e metodi
numerici
nelle
scienze
applicate I
-Metodi matematici e metodi
numerici
nelle
scienze
applicate I
-Metodi matematici e metodi
numerici
nelle
scienze
applicate II
-Metodi matematici e metodi
numerici
nelle
scienze
applicate II
-Laboratorio di chimica
organica(curriculum
Scienze chimiche)
-Laboratorio
di
sintesi
organica
-Chimica organica
-Metodi fisici in chimica
F64023
LS Scienze chimiche
269
F64007
F78021
LS Scienze chimiche
L.Chim e Chim indust
271
81
F48073
F48050
F72041
F80025
L Fisica
L Fisica
LS Fisica
L Scienze Ambientali
107
108
305
169
F80007
F62075
L Scienze Ambientali
L SBAC
176
251
F62069
L SBAC
246
F72065
LS Fisica
316
F73003
LS Matematica
350
F72066
LS Fisica
316
F73006
LS Matematica
352
F78016
L.Chim e Chim indust
87
F64016
LS Scienze chimiche
276
F78064
F78048
L.Chim e Chim indust
L.Chim e Chim indust
76
90
25
PIGOLA Stefano
PINI Andrea
PIROVANO Donato
POSILICANO Andrea
POZZI Andrea
PRATI Franco
PREST Michela
PREVITALI Andrea
26
organica II
-Metodi fisici in chimica
organica I Mod.
-Metodi fisici in chimica
organica I Mod.
-Sintesi e tecniche speciali
organiche
-Geometria II
-Geometria II
-Geometria III
-Geometria III
-Geometria III
-Metodi
geometrici
in
calcolo numerico
-Complementi di reti ed
applicazioni
-Reti e applicazioni I
-Reti e applicazioni II
-Letteratura italiana
-Calcolo II
-Equazioni
differenziali
della fisica matematica
-Equazioni differenziali I
-Equazioni differenziali I
-Matematica II
-Metodi matematici della
fisica quantistica
-Metodi matematici della
meccanica quantistica
-Chimica
analitica
ambientale
-Cimica
analitica
dei
materiali Mod.A
-Chimica dell’ambiente
-Chimica dell’ambiente con
lab
-Chemiometria con lab
-Laboratorio di chimica
analitica ambientale
-Laboratorio di metodologie
trattamento dati ambientali
-Fisica dei laser
-Laboratorio informatico
-Elettronica I
-Laboratorio di Fisica III
-Laboratorio di Fisica IV
-Algebra I
-Algebra II
-Algebra III
-Metodi algebrici in calcolo
numerico
-Teoria dei codici
F64021
LS Scienze chimiche
278
F65013
LS Chim industriale
392
F64017
LS Scienze chimiche
280
F49012
F72089
F49018
F72090
F73034
F73041
L Matematica
LS Fisica
L Matematica
LS Fisica
LS Matematica
LS Matematica
145
309
146
309
345
348
F61020
L Scienze e tec.infor
204
F61018
F61019
F62011
F49006
F49042
L Scienze e tec.infor
L Scienze e tec.infor
L SBAC
L Matematica
L Matematica
214
215
240
139
142
F73002
F72079
F48005
F72083
LS Matematica
LS Fisica
L Fisica
LS Fisica
344
299
116
316
F73025
LS Matematica
350
F64018
LS Scienze chimiche
266
F78054
L.Chim e Chim indust
59
F80026
F63006
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
166
369
F63033
F64019
LS Scienze Ambientali
LS Scienze chimiche
368
274
F63034
LS Scienze Ambientali
375
F72019
F48009
F61057
F48019
F48023
F49007
F49013
F49049
F73039
LS Fisica
L Fisica
L Scienze e tec.infor
L Fisica
L Fisica
L Matematica
L Matematica
L Matematica
LS Matematica
301
115
206
112
113
130
131
132
346
F61069
L Scienze e tec.infor
219
R
RAMPAZZI Laura
RATCLIFFE Philip
RECCHIA Sandro
RONCHETTI Lucia
ROVI Alberto
-Chimica analitica dei
materiali Mod.B
-Chimica dei beni culturali
Mod.1:Parte generale
-Chimica dei beni culturali
Mod.2:Chimica analitica dei
beni culturali
-Fenomenologia delle
particelle elementari
-Fisica quantistica III
-Fisica teorica
-Chimica analitica
- Chimica analitica degli
inquinanti
- Chimica analitica degli
inquinanti
-Chimica analitica superiore
-Laboratorio di chimica
analitica ambientale
-Laboratorio di analisi
strumentale
-Archivistica e
Biblioteconomia
Mod.1:Archivistica
-Storia dell’arte medievale e
moderna Mod.1:Storia
dell’arte medievale
F78055
L.Chim e Chim indust
59
F62043
L SBAC
234
F62046
L SBAC
235
F72043
LS Fisica
299
F72005
F72006
F78011
F78038
LS Fisica
LS Fisica
L.Chim e Chim indust
L.Chim e Chim indust
307
308
58
60
F63007
LS Scienze Ambientali
368
F64003
F64019
LS Scienze chimiche
LS Scienze chimiche
267
274
F65005
LS Chim industriale
391
F62065
L SBAC
232
F62053
L SBAC
252
-Algoritmi e strutture dati I
con lab
-Algoritmi e strutture dati II
con lab
-Informatica I
-Informatica teorica
-Informatica teorica
-Informatica teorica I
-Sistemi intelligenti e mobili
per servizi innovativi I
-Lingua latina e civiltà
romana Mod.1: Archeologia,
storia e civiltà romana
-Analisi numerica II
F61002
L Scienze e tec.infor
197
F61006
L Scienze e tec.infor
197
F49016
F72081
F73012
F61070
F61082
L Matematica
LS Fisica
LS Matematica
L Scienze e tec.infor
L Scienze e tec.infor
147
309
346
206
217
F62056
L SBAC
243
F49023
L Matematica
137
-Analisi numerica II
-Analisi numerica II
F72074
F61031
LS Fisica
L Scienze e tec.infor
291
198
S
SABADINI Nicoletta
SANNA Alberto
SCEVOLA Roberto
SERRA CAPIZZANO
Stefano
27
SERVA Leonello
SETTI Alberto
SICURELLO Francesco
SISTI Massimo
SOBOCINSKI Pawel
SPOLETINI Enrico
-Metodi di approssimazione I
-Metodi di approssimazione I
-Metodi di approssimazione
II
-Metodi di approssimazione
II
-Metodi formali
dell’informatica I
-Metodi formali
dell’informatica II
-Metodi formali in
informatica
-Metodi formali in
informatica
-Geositologia per la
realizzazione di opere ad alto
rischio
-Analisi funzionale
-Analisi funzionale
-Analisi matematica I
-Analisi I
-Calcolo I
-Complementi di analisi
Mod. A e Mod.B
- Matematica I
-Metodi analitici in calcolo
numerico
-Applicazioni avanzate
dell’informatca
-Chimica organica
-Chimica organica superiore
-Elementi di chimica delle
macromolecole (curriculum
Chimica industriale)
-Informatica teorica
-Informatica teorica
-Informatica teorica II
-Architettura degli
elaboratori e delle reti II
Logica computazionale II
F72063
F73004
F72064
LS Fisica
LS Matematica
LS Fisica
313
347
314
F73010
LS Matematica
347
F61064
L Scienze e tec.infor
211
F61065
L Scienze e tec.infor
211
F72082
LS Fisica
314
F73026
LS Matematica
348
F63024
LS Scienze Ambientali
372
F72071
F73005
F49011
F72085
F49001
F49052
LS Fisica
LS Matematica
L Matematica
LS Fisica
L Matematica
L Matematica
290
342
134
290
138
140
F48002
F73040
L Fisica
LS Matematica
116
346
F61078
L Scienze e tec.infor
198
F78013
F64007
F78053
L.Chim e Chim indust
LS Scienze chimiche
L.Chim e Chim indust
78
271
83
F72081
F73012
F61071
F61009
LS Fisica
LS Matematica
L Scienze e tec.infor
L Scienze e tec.infor
309
346
206
199
F61075
L Scienze e tec.infor
210
F64002
F65002
F72060
F78037
LS Scienze chimiche
LS Chim industriale
LS Fisica
L.Chim e Chim indust
279
392
317
92
F72061
LS Fisica
321
F80003
L Scienze Ambientali
162
T
TABACCHI Gloria
TETTAMANTI
28
-Nanomateriali
-Nanomateriali
-Nanomateriali
-Principi molecolari
dell’elettronica
-Principi molecolari
dell’elettronica
-Biologia animale
Gianluca
TINI Simone
TISSONI Giovanna
TOLLARI Stefano
TREVES Aldo
-Linguaggi per
programmazione
concorrente e ambienti
distribuiti
-Programmazione I
-Programmazione II
-Programmazione I con lab
-Programmazione II con lab
-Elettronica quantistica
-Fisica
-Fisica I
- Catalisi
-Chimica inorganica
superiore
-Laboratorio di chimica
organometallica
-Astrofisica I
-Astrofisica II
-Meccanica
F61043
L Scienze e tec.infor
210
F49005
F49009
F61001
F61005
F72020
F78006
F49014
F64028
F64005
L Matematica
L Matematica
L Scienze e tec.infor
L Scienze e tec.infor
LS Fisica
L.Chim e Chim indust
L Matematica
LS Scienze chimiche
LS Scienze chimiche
149
150
213
213
298
84
144
266
271
F64030
LS Scienze chimiche
275
F72026
F72027
F48001
LS Fisica
LS Fisica
L Fisica
292
292
117
-Zoologia
-Geochimica
-Geopedologia
-Limnogeologia
-Vulcanologia ambientale
-Fisica ambientale
F80011
F63029
F80024
F63016
F63013
F72047
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
L Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
LS Scienze Ambientali
LS Fisica
186
371
178
376
380
300
-Computazione simbolica
-Informatica II
-Informatica II
-Sistemi operativi I con lab
-Sistemi operativi II con lab
F61059
F49026
F73011
F61012
F61013
L Scienze e tec.infor
L Matematica
LS Matematica
L Scienze e tec.infor
L Scienze e tec.infor
205
147
345
218
218
F62074
L SBAC
250
F80028
L Scienze Ambientali
181
F63030
LS Scienze Ambientali
376
V
VALVASSORI Roberto
VEZZOLI Luigina
VISCONTI Mosè
W
WALTERS Robert
Z
ZACCARELLI Giulio
ZANARDINI Elisabetta
-Restauro
Mod.4:Architettura degli
interni e allestimento
-Laboratorio di metodologie
biologiche
-Microbiologia ambientale
29
ZECCHI Gaetano
30
con laboratorio
-Microbiologia applicata
con laboratorio
-Microbiologia con
laboratorio
-Biochimica
-Chimica organica
industriale
-Chimica organica
industriale
-Laboratorio di chimica
organica industriale
-Scienza e tecnologia dei
materiali
F63031
LS Scienze Ambientali
377
F80030
L Scienze Ambientali
182
F78025
F78034
L.Chim e Chim indust
L.Chim e Chim indust
58
80
F65019
LS Chim industriale
390
F65007
LS Chim industriale
392
F62033
L SBAC
251
PRESENTAZIONE
La Facoltà di Scienze MM.FF.NN attivata, contestualmente all’Università dell’Insubria,
nell’anno accademico 1998/1999, comprende attualmente, nell’ambito della riforma
universitaria, sei Corsi di Laurea Triennale:
1) Chimica e Chimica Industriale
2) Fisica;
3) Matematica;
4) Scienze Ambientali
5) Scienze e Tecnologie dell’informazione;
6) Scienze dei Beni e delle Attività Culturali.
Cinque Corsi di Laurea Specialistica:
1) Scienze Chimiche;
2) Fisica;
3) Matematica;
4) Scienze Ambientali;
5) Chimica Industriale.
Nell’anno accademico 2005/2006 è stato inoltre attivato il Master Universitario di
1o livello in “Conservazione e Valorizzazione del Patrimonio Culturale locale”, di cui si
prevede lo svolgimento anche nell’anno accademico 2007/2008.
Le dimensioni contenute, la pluralità culturale, l’attenzione alla didattica ed alla ricerca,
sia sperimentale sia teorica, il coinvolgimento degli studenti, le facili relazioni con i
docenti, la libera interazione tra le diverse aree disciplinari e l’apertura internazionale,
facilitata dalla localizzazione territoriale in un’area di frontiera, sono i tangibili vantaggi
offerti dalla nostra Facoltà e dell’Università dell’Insubria tutta.
In questo ambiente lo studente può predisporre il suo profilo specialistico a confronto con
i colleghi e con l’aiuto dei docenti, e gli sono aperte carriere professionali nell’industria
primaria, negli ambiti pubblici e nelle istituzioni accademiche e di ricerca in un contesto
territoriale lombardo, ricco di offerte di lavoro interessanti.
L’obiettivo è quello di crescere in qualità, sia nella didattica che nella ricerca,
controllando le dimensioni per non deteriorare un buon rapporto tra studenti e docenti.
Il Preside
Alessandra Maria Andreoni
31
1. ORGANIZZAZIONE DELLA FACOLTÀ
L’organo di governo della Facoltà è il Consiglio di Facoltà, del quale fanno parte i
professori di prima fascia, i professori di seconda fascia, i ricercatori ed i rappresentanti
degli studenti.
Il Consiglio di Facoltà è competente per le questioni didattiche, secondo il parere dei
Consigli di Coordinamento Didattico.
I rappresentanti degli studenti in Consiglio di Facoltà
Restano in carica per un biennio, sono al massimo cinque (il numero è proporzionale ai
partecipanti al voto) e vengono eletti dagli studenti della Facoltà; partecipano al
Consiglio di Facoltà per le questioni di interesse degli studenti.
2. CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
2.1 Calendario delle lezioni
Le lezioni si svolgono, per tutti gli anni di corso, in due semestri:
Primo Semestre: dal 01/10/2007 al 25/01/2008
Secondo Semestre: dal 03/03/2008 al 13/06/2008
2.2 Calendario degli esami
Appelli di esame
Appelli ordinari
Vengono effettuati nei periodi in cui è sospeso lo svolgimento delle lezioni, ovvero
nell’intervallo fra i due semestri, e al termine del secondo semestre sino all’inizio del
successivo anno accademico.
Vengono fissati dal docente con adeguato anticipo.
Appelli straordinari
Nei periodi in cui si svolgono le lezioni possono essere effettuati appelli straordinari, a
discrezione del docente, su richiesta degli studenti.
3. SERVIZI DELLA FACOLTÀ
3.1 Segreteria studenti
Viale Masia n.27 – tel. 031. 3383201/2/3 fax 031. 3383209
E-mail: [email protected]
La segreteria è aperta agli studenti:
¾ Lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle h. 9.30 alle h. 12.00
32
¾
Mercoledì dalle h. 14.00 alle h. 16.00
Ufficio Tasse
tel.031/3383227
fax 031.3383228
3.2 Ufficio di Presidenza
Orario di apertura:
Dal lunedì al venerdì dalle h. 11.00 alle h. 12.00 e dalle h. 14.00 alle h. 16.00
Tel. 031. 2386002//3/4 - fax: 031. 2386009
E-mail: [email protected]
3.3 Biblioteca
Via Valleggio, 11- tel. 031. 2389560
e-mail: [email protected]
fax: 031. 2389569
La biblioteca è aperta agli studenti:
¾ Sala 1:
Lunedì-Venerdì dalle h.9.00 alle h.18.30
¾ Sala 2:
Lunedì-Venerdì dalle h.9.00 alle h.19.00
¾ Sala 3:
Lunedì-Venerdì dalle h.9.00 alle h.12.00 e dalle h.14.00 alle h.16.00
4.SETTORE ORIENTAMENTO - C.A.O.S.P.
Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio
Sezione di Como
Viale Masia, n. 27 – 22100 Como
tel. 031.3383216
tel. 031.3383215 (Sportello Stage)
fax 031.3383229
e-mail: [email protected]; [email protected] (Sportello
Borsa Lavoro)
Orari di apertura
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
sportello
10.00 – 12.00
10.00 – 12.00
14.00 – 16.00
10.00 – 12.00
10.00 – 12.00
solo su appuntamento
9.00 – 10.00 14.00 – 16.00
9.00 – 10.00 14.00 – 16.00
9.00 – 12.00
9.00 – 10.00 14.00 – 16.00
9.00 – 10.00 12.00 – 14.00
Il Settore Orientamento dell’Università degli Studi dell'Insubria coordina i servizi offerti
dall’Ateneo agli studenti, nelle varie fasi del percorso formativo.
L’orientamento pre-universitario offre un sostegno nella fase di passaggio dalla scuola
33
superiore all’Università: presso lo Sportello Orientamento e sul sito web alla sezione
‘Orientamento’ è possibile reperire informazioni sull’offerta formativa, sui servizi e le
opportunità per gli studenti, sulle iniziative in programma (tra le altre ricordiamo: la
manifestazione di Università aperta Insubriae Open Day, programmata a cadenza annuale
in primavera, la partecipazione ai Saloni dello studente organizzati a livello locale dagli
Istituti superiori e dai Centri Informagiovani/Informalavoro).
L’orientamento intra-universitario comprende una serie di attività di supporto, durante il
corso degli studi universitari, per:
ƒ
aumentare l’efficacia del percorso formativo
ƒ
ridurre gli abbandoni e l’eccessivo prolungamento degli studi
Sono servizi di orientamento intra-universitario il tutorato e il counselling psicologico.
L’orientamento post-universitario facilita il passaggio dall’Università al mondo del
lavoro. Si segnalano in particolare:
ƒ
ƒ
la possibilità per studenti e neolaureati di effettuare tirocini formativi e di
orientamento presso aziende, enti pubblici, studi professionali;
il supporto e l’assistenza ai neolaureati per un inserimento mirato nel mondo del
lavoro anche attraverso i servizi VULCANO (banca dati CV laureati
consultabilegratuitamente dalle aziende) e BORSA LAVORO (assistenza per
l’iscrizione al portale Borsa Lavoro Lombardia, nodo regionale della Borsa
Continua Nazionale del Lavoro, promossa dal Ministero del Lavoro e dalle
Regioni per l’incontro domanda-offerta di lavoro).
ƒ
4.1 Colloqui individuali di orientamento
Lo scopo principale dell’Orientamento è quello di supportare la persona nelle fasi di
transizione della propria carriera scolastica e professionale, facilitandone i processi di scelta.
In linea con questo assunto il Settore Orientamento dell’Università degli Studi dell’Insubria
ha attivato e promosso un servizio trasversale all’attività didattica, costituito da colloqui
individuali di orientamento.
Tale servizio persegue un triplice scopo: aiutare le persone ad analizzare le proprie
motivazioni, attitudini ed interessi per individuare il percorso formativo/lavorativo più
coerente alle proprie aspettative; verificare il proprio progetto personal-professionale;
prepararsi all’ingresso nel mondo del lavoro attraverso la realizzazione degli strumenti
necessari e l’apprendimento di metodologie di ricerca attiva del lavoro.
Il servizio permette quindi di ridurre il “disorientamento” e lo smarrimento legato al non
sapere “cosa fare”, “come fare”, “come essere” in vista di un obiettivo presente e di progetto
futuro, potenziando le capacità decisionali relative alla scelta e contribuendo a sviluppare un
atteggiamento di protagonismo attivo nei confronti del proprio percorso formativo e
professionale.
•
•
34
Colloqui di orientamento pre-universitario: rivolto a persone neodiplomate o
interessate ad iscriversi all’Università che richiedono supporto nell’individuazione
del proprio percorso di studi;
Colloqui di orientamento intra-universitario: rivolto agli studenti iscritti ad un
corso di laurea che chiedono di essere accompagnati nell’individuazione di un
percorso formativo alternativo a quello iniziato;
•
Colloqui di orientamento post-universitario: rivolto a laureandi e laureati che
necessitano di un aiuto nella valutazione della possibilità di continuare il proprio
percorso di studi (in particolare al termine della laurea di I livello) o inserirsi nel
mondo del lavoro individuando il ruolo professionale e i settori lavorativi di
interesse. Spesso l’intervento si realizza attraverso una consulenza sulle modalità
di realizzazione degli strumenti necessari all’ingresso nel mondo lavorativo (es.
Curriculum vitae) e sulle metodologie di ricerca attiva del lavoro.
Durata
Il numero di colloqui che la persona affronterà non è definito a priori ma viene concordato
durante il primo colloquio sulla base dei contenuti della richiesta.
Generalmente per ogni persona vengono realizzati due colloqui di 2 ore ciascuno.
Metodologia
I colloqui sono realizzati seguendo una modalità non direttiva che favorisca l’assunzione di
responsabilità in merito al proprio progetto professionale e che permetta l’attivazione di
risorse personali per lo sviluppo di capacità decisionali autonome.
Per ogni tipologia di percorso è previsto l’utilizzo di strumenti specifici che facilitino
l’emergere dei contenuti orientativi e che accompagnino l’utente nel proprio percorso di
auto-consapevolezza.
4.2 Servizio di Counselling psicologico
Psicologia clinica – Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica
Responsabile del servizio: prof. Giorgio Bellotti
Cos’è
È uno strumento che facilita lo sviluppo delle risorse personali, migliorando la conoscenza
di sé.
È un servizio di ascolto, di supporto e di consulenza per gli studenti che si trovano in
difficoltà durante il percorso di studi.
A chi si rivolge
Il Servizio si rivolge agli studenti e ai neolaureati (entro 18 mesi dal conseguimento del
titolo) dell’Università degli Studi dell’Insubria che presentano difficoltà quali:
¾
¾
¾
¾
¾
incertezze nelle scelte da effettuare e nelle decisioni da prendere
difficoltà di apprendimento nello studio e rispetto all’esame (ansia da esame)
blocchi di carattere emotivo che influenzano il corso degli studi o i primi
contatti con possibili ambienti di lavoro
disagio e ansia nella fase di transizione tra Università e mondo del lavoro
disagi personali
Obiettivi
Creare uno spazio psicologico di ascolto e di chiarificazione per effettuare scelte
consapevoli.
Individuare strategie idonee a fronteggiare e gestire disagi personali e difficoltà nel corso
dell’esperienza universitaria o nella ricerca del lavoro.
35
Promuovere e rinforzare le capacità autonome dello studente per evitare il rallentamento o
l’abbandono del corso di studi.
Promuovere e rinforzare le capacità autonome del neolaureato per facilitare l’inserimento
lavorativo.
Modalità di intervento
La consultazione si effettua attraverso un ciclo di colloqui individuali con un modello
d’intervento che privilegia tempi di breve o medio termine, centrato sull’individuazione,
elaborazione e superamento del problema focale.
Il servizio dispone di psicologi esperti in counselling con particolari competenze nella
gestione della relazione d’aiuto.
Possono essere utilizzati test per rinforzare autonomia e consapevolezza.
E’ garantita la massima riservatezza.
Riferimenti utili
Tutti gli studenti e neolaureati dell’Università degli Studi dell’Insubria possono accedere
prenotando il colloquio tramite:
9 contatto telefonico chiamando dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il
numero 0332/217340
9 per posta elettronica inviando un messaggio con il proprio nome e la richiesta di
consultazione a [email protected]
Il primo colloquio è gratuito; per i successivi è necessario il pagamento di un ticket di 10
euro a colloquio.
Sedi del servizio:
Varese, via O. Rossi 9
Como, viale Masia 27
4.3 Sportello Stage
Lo stage è:
o una opportunità, perchè consente allo studente e al neolaureato (entro diciotto
mesi dal conseguimento del titolo) di sperimentare le modalità concrete di
svolgimento di una attività professionale, con la possibilità, per gli studenti, di
riconoscimento crediti formativi;
o una formazione alla professione, perchè favorisce esperienze vantaggiose ai fini
dell’inserimento nel mondo del lavoro, arricchendo i requisiti curriculari;
o un orientamento al mercato del lavoro, perchè consente a studenti e neolaureati
di conoscere in concreto una determinata professione e i requisiti ulteriori, rispetto
alla preparazione teorica, necessari per intraprenderla.
Lo Sportello Stage è a disposizione degli studenti, come pure di aziende ed enti che
desiderano attivare un tirocinio, per fornire le informazioni utili ed adempiere alle
formalità necessarie.
DIRITTO ALLO STUDIO
4.4 Collaborazioni Studentesche
36
DISPOSIZIONE
GENERALE
REQUISITI
NECESSARI
REQUISITI
EVENTUALI
PROCEDURA PER
L’ISCRIZIONE
Le collaborazioni studentesche sono disciplinate da apposito
regolamento nel rispetto dei principi e criteri enunciati negli
artt.4 e 13 della Legge 390/91 e nelle altre norme vigenti.
Non possono avere come oggetto attività connesse alla
docenza, allo svolgimento degli esami, nonché comportare
l’assunzione di responsabilità amministrative.
I requisiti necessari per la partecipazione alle procedure di
selezione sono i seguenti:
a)
essere iscritti a corso di Laurea, di Diploma
universitario, di Laurea di primo livello o di Laurea
Specialistica dell’Università degli Studi dell’Insubria non
oltre il primo anno fuori corso;
b)
avere superato almeno i 2/5 degli esami di profitto,
valutati in annualità o in crediti, previsti dal piano di studio
prescelto con riferimento all’anno di iscrizione.
I responsabili delle strutture presso cui lo studente è tenuto a
prestare il servizio di collaborazione hanno la facoltà di
richiedere ulteriori requisiti in aggiunta a quelli generali
elencati al paragrafo precedente.
La verifica in merito al possesso di requisiti aggiuntivi sarà
effettuata d’ufficio, sulla base dei dati presenti nella Banca Dati
delle Segreterie Studenti (es.Facoltà/corso di laurea di
appartenenza, anno di corso, esami sostenuti).
La verifica in merito al possesso di requisiti non accertabili
d’ufficio, quali ad esempio la conoscenza di una lingua
straniera o dei sistemi operativi informatici, consiste in un
colloquio preliminare da parte di una Commissione presieduta
dal Responsabile della struttura cui partecipa, ove possibile, un
rappresentante degli studenti nel Consiglio di Facoltà o nel
Consiglio di Amministrazione, a seconda della struttura
interessata.
Qualora la valutazione del candidato dovesse risultare negativa,
alla struttura richiedente potrà essere assegnato altro studente
selezionato dall’albo generale dei part-time nel rispetto
dell’ordine di graduatoria, previa segnalazione motivata al
competente Ufficio.Lo studente escluso rimarrà in graduatoria
per i successivi incarichi.
Per partecipare alle collaborazioni studentesche gli studenti
devono iscriversi all’Albo Generale degli studenti part-time
tramite i terminali Self-Service o collegandosi al sito
www.uninsubria.it (Servizi WEB Segreteria Studenti), dopo
aver dichiarato la condizione reddituale.
Le iscrizioni sono aperte dal 1o ottobre sino al sessantunesimo
giorno precedente l’inizio dell’anno accademico successivo.
L’iscrizione resta valida sino al termine dell’anno accademico.
A garanzia dell’imparzialità e della trasparenza del
procedimento,l’Ufficio Orientamento pubblica mensilmente
all’Albo Rettorale nella sede di Varese e nella sede di Como la
37
graduatoria generale dei collaboratori part-time aggiornata alle
ultime iscrizioni.
LUOGO E DURATA
CORRISPETTIVO
CESSAZIONE DEL
RAPPORTO
INFORMAZIONI
Gli studenti svolgeranno di norma la collaborazione presso la
sede di afferenza, fatte salve motivate esigenze delle strutture
che saranno espressamente indicate all’atto della richiesta.
L’impegno dello studente nell’espletamento degli incarichi
assegnati non può essere superiore a 150 ore, né di durata
inferiore alle 50 ore per ogni anno accademico.
La collaborazione deve obbligatoriamente concludersi entro 6
mesi dalla data di sottoscrizione dell’atto di impegno (ferme
restando le cause di cessazione del rapporto indicate al
paragrafo successivo).
Il corrispettivo orario è determinato in € 8,00.
Le eventuali variazioni nel predetto importo debbono essere
deliberate anteriormente alla data di apertura delle iscrizioni
all’albo generale degli studenti part-time dal Consiglio di
Amministrazione. Il corrispettivo è esente dalle imposte sul
reddito ai sensi dell’art.13 comma 2odella Legge 390/1991.
Il rapporto di collaborazione si risolve ipso iure con
l’espletamento dell’attività da parte dello studente.
Il rapporto si risolve con la cessazione dell’iscrizione dello
studente all’Università degli Studi dell’Insubria; nel caso di
conseguimento del titolo finale degli studi o al 31/12
successivo purchè lo studente risulti regolarmente iscritto.
Per impedimento sopravvenuto o per giustificato motivo lo
studente può chiedere di essere esonerato definitivamente dalla
collaborazione, con conseguente cessazione del rapporto ad
ogni effetto.
Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio – sez.Como
Viale Masia,27 – 22100 Como
Tel.031-3383216 – fax 031 – 3383219
e-mail:[email protected]
4.5 Prestiti d’onore
Una convenzione stipulata dall’Università degli Studi dell’Insubria con UniCredit Clarima
Banca e UniCredit Banca consente agli studenti meritevoli di ottenere un Prestito d’Onore,
ovvero un finanziamento agevolato senza garanzie reali o personali , secondo le condizioni
pubblicizzate da un apposito bando.
Le modalità per il rimborso del prestito sono a scelta dello studente, entro il limite massimo
di 10 anni. I requisiti per richiedere il prestito sono:
1. la maggiore età;
2.la cittadinanza italiana;
3. l’iscrizione a :
o Corsi di Laurea di 1o livello (solo nell’ultimo anno, non fuori corso)
38
o Corsi di Laurea di 2o livello (in qualsiasi anno, non fuori corso)
o Corsi di Laurea specialistica a ciclo unico (negli ultimi due anni, non fuori corso)
o Master di 1o e 2o livello
o Dottorati di ricerca
o Scuole di Specialità dell’area medica (negli ultimi 3 anni)
o Scuola di Specialità in Ortognatodonzia (negli ultimi due anni)
4. una votazione media non inferiore a 27/30.
Per una più dettagliata descrizione delle attività di orientamento consultare il sito web di
Ateneo www.uninsubria.it alla sezione Orientamento.
5. PROGRAMMA Lifelong Learning Programme (LLP)/ERASMUS
Cos’è il Programma LLP/Erasmus?
Il Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento permanente, o Lifelong
Learning Programme (LLP), è stato istituito con decisione del Parlamento europeo e del
Consiglio il 15 novembre 2006, e riunisce al suo interno tutte le iniziative di cooperazione
europea nell'ambito dell’istruzione e della formazione dal 2007 al 2013. Ha sostituito,
integrandoli in un unico programma i precedenti Socrates e Leonardo, attivi dal 1995 al
2006.
Il suo obiettivo generale è contribuire, attraverso l'apprendimento permanente, allo sviluppo
della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, con uno sviluppo economico
sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, garantendo nel
contempo una valida tutela dell'ambiente per le generazioni future (Strategia di Lisbona).
In particolare si propone di promuovere, all'interno della Comunità, gli scambi, la
cooperazione e la mobilità tra i sistemi d'istruzione e formazione in modo che essi diventino
un punto di riferimento di qualità a livello mondiale. Agli studenti iscritti presso
un’Università di uno Stato membro della Comunità Europea, il programma ERASMUS
offre la possibilità di trascorrere un periodo di studio significativo (da 3 mesi a un anno
accademico) in un altro Stato Membro e di ricevere il pieno riconoscimento di tale periodo
come parete integrante del corso di studio globale: infatti condizione essenziale per
l’assegnazione delle borse di studio ERASMUS è che il periodo di studi e gli esami
sostenuti all’estero siano pienamente riconosciuti nel paese di origine.
I vantaggi degli studi all’estero sono numerosi: una profonda conoscenza delle lingue
straniere, un contatto diretto con la cultura del paese ospitante, una maggiore fiducia in se
stessi e molti nuovi amici. Ma i vantaggi non si calcolano solo in termini linguistici e
culturali. ERASMUS offre infatti ai diplomati che hanno trascorso all’estero un periodo di
studio riconosciuto, numerose possibilità professionali.
I datori di lavoro di lavoro sono sempre più sensibili alle capacità e alle competenze
derivanti da esperienze di questo tipo. Essi desiderano, infatti, trarre il massimo beneficio
dal mercato unico del 1992, in quanto il campo naturale di attività non si limita al singolo
Stato membro, ma si estende all’intera Comunità. Con il programma ERASMUS la
Comunità Europea si è proposta, nella sua prima fase triennale di attuazione, di far sì che il
10% degli studenti universitari europei potesse inserire nel proprio curriculum un periodo di
studi all’estero. Nel quadro del programma ERASMUS vengono erogate, direttamente a
39
favore degli studenti, borse di studio destinati a coprire i costi della mobilità (viaggio,
preparazione linguistica, alloggio) cioè le spese aggiuntive che il singolo studente deve
affrontare per soggiornare in una sede diversa da quella in cui è iscritto.
Come si partecipa al programma ERASMUS
Delegato di Facoltà per le Relazioni Internazionali: Prof. Franco Prati
Ogni anno l’Università dell’Insubria espone a cura dell’Ufficio Relazioni Internazionali il
bando che segnala, di volta in volta, agli studenti interessati le modalità per la partecipazione
alla selezione.
Condizioni per l’assegnazione delle borse ERASMUS agli studenti
L’ammissibilità alle borse ERASMUS è subordinata alle seguenti condizioni:
1)
Il periodo di studio all’estero deve essere compreso tra tre e dodici mesi e deve
svolgersi presso un’Università di uno Stato membro della Comunità Europea;
2)
Gli studenti assegnatari dovranno perfezionare l’accettazione della borsa presentando
presso l’Ufficio Relazioni Internazionali il Programma degli Studi all’Estero
(Learning Agreement) entro 30 giorni dall’assegnazione, anche nel caso in cui la
partenza sia prevista per il secondo semestre.
3)
Gli studenti sono esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche presso l’Università
ospitante ma devono provvedere al rinnovo dell’iscrizione in Italia prima della
partenza
Ufficio Relazioni Internazionali dell’Ateneo
Via Ravasi, 2 Varese
E-mail: [email protected]
Responsabile dell’ufficio: Federico Raos
Lucia Cortese tel. +39.0332.219340
Luca Gallo tel. +39. 0332. 219341
6.TIROCINIO-STAGE
La Facoltà organizza tirocini formativi e di orientamento, nell’ambito dei corsi di studio,
con aziende, enti ed associazioni per laureandi e laureati. Il tirocinio fornisce una esperienza
formativa di lavoro e può essere finalizzato alla preparazione della tesi di laurea. Il rapporto
di stage è regolato da apposita convenzione.
7. C.U.S. VARESE-COMO - Centro Universitario Sportivo
Delegato del Rettore per l’attività sportiva degli studenti di Como – Prof.Andrea Pozzi
Le possibilità che riserva il CUS Varese-Como agli studenti tesserati sono le seguenti:
- Convenzioni
I tesserati CUS possono usufruire di una serie sempre più ampia e numerosa di convenzioni
riservate presso esercizi commerciali delle città e delle rispettive province. Particolarmente
convenienti sono le convenzioni stipulate con enti per la pratica dello sport a tutti i livelli.
40
- Sport amatoriale
Corsi di avviamento allo sport (ad es. basket, tennis, aerobica, pallavolo, kendo, canottaggio,
vela ecc…), tenuti da istruttori qualificati e con un livello tecnico pensato per la
partecipazione di tutti coloro che lo desiderino, quindi adatti sia a persone già praticanti sia
ad atleti alle prime armi.
Partecipazioni di squadre a campionati federali e non (es. pallavolo femminile con squadra
in terza divisione, pallacanestro nel campionato Ctl, ecc…), squadre che sono il frutto
dell’attività di alcuni dei corsi d'avviamento.
- Tornei a livello amatoriale
Possibilità di partecipare ai Campus estivi ed invernali organizzati dal CUSI in alcune delle
più belle località (Fai della Paganella, Sardegna ecc…).
- Agonismo
Partecipazioni a sfide agonistiche tra Università (ad es. per il canottaggio la partecipazione
alla famosa gara internazionale organizzata dal CUS Milano che vede anche la presenza di
Oxford e Cambridge).
Partecipazione ai Campionati Nazionali Universitari (CNU)
Per informazioni relative alle iniziative del CUS Varese-Como si può telefonare allo
0332/219895 (fax 0332/219.069) o rivolgersi direttamente all’Ufficio CUS in Via Ravasi, 2
a Varese o alla palestra di Puecher a Como.
E' possibile anche scrivere via e-mail a: [email protected] o consultare il sito
www.cusdeilaghi.it
8.I.S.U. Istituto per il diritto allo studio
ISU – Istituto per il diritto allo studio
L’ISU è un ente strumentale della Regione Lombardia che gestisce direttamente interventi
collettivi ed individuali connessi al diritto allo studio universitario.
In attesa dell’attivazione dell’I.S.U. dell’Università degli studi dell’Insubria, le competenze
relative al diritto agli studi degli studenti dell’Ateneo sono state assegnate all’I.S.U.
dell’Università degli Studi di Milano.
L’ISU eroga, per concorso, i seguenti servizi:
¾
Borse di studio,
¾
Premi di Laurea;
¾
Contributi per mobilità internazionale;
¾
Servizio abitativo;
¾
Contributi di studio per l’estero;
¾
Sovvenzioni straordinarie.
Il concorso per ottenere tali benefici viene indetto annualmente, sulla base di criteri di
assegnazione che vertono sostanzialmente sul merito e sul reddito.
Per informazioni, consegna domande e accesso servizi, l’ISU presso la sede di Como è
attivo in Via Garibaldi,61 (tel. 031.3305820) secondo il seguente orario:
lunedì e giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30.
9. SERVIZIO DISABILI DI ATENEO
41
Presso l’Università degli Studi dell’Insubria è attivo il Servizio Disabili di Ateneo, il quale
ha la responsabilità di promuovere, mettere in atto e coordinare interventi per garantire agli
studenti con disabilità pari opportunità nel diritto allo studio e nella partecipazione alla vita
universitaria.
Il Servizio offre, d’intesa con le strutture dell’Ateneo interessate, servizi di:
- Accoglienza e orientamento;
- Tutorato specializzato e alla pari;
- Acquisto e prestito di sussidi informatici;
- Postazioni informatiche attrezzate;
- Attivazione di account per accesso via web a banche dati e risorse documentali;
- Elaborazione testi e materiale didattico;
- Counselling psicologico specializzato;
- Monitoraggio barriere architettoniche;
- Trasporto (attivazione dal prossimo anno accademico).
Per gli studenti con disabilità l’Ateneo prevede anche:
- Esonero tasse universitarie (per invalidità uguale o superiore al 66%);
- Contributo supplementare per mobilità internazionale;
- Integrazione alle borse di studio I.S.U.
Gli studenti iscritti all’Ateneo hanno molteplici possibilità di contribuire alle attività del
Servizio Disabili. A questo proposito, oltre a quanto previsto dalle norme sulle
collaborazioni studentesche (vedi), si segnala che dall’anno accademico 2005/2006 è stato
istituito un Albo di Ateneo di studenti idonei per il conferimento di assegni per
l’incentivazione delle attività di tutorato didattico-integrative, propedeutiche e di recupero
rivolte all’assistenza ed affiancamento in favore di studenti disabili, aggiornato
annualmente. Per ulteriori informazioni si invitano gli interessati a prendere direttamente
contatto con il Servizio.
Il Servizio Disabili ha sede in Varese, in via Ravasi n. 2 ed è raggiungibile telefonicamente
al numero 0332/219035 (fax 0332/219039) oppure via e-mail all’indirizzo
[email protected]
Il Delegato del Rettore per l’integrazione degli studenti disabili è il Prof. Marco Cosentino,
che può essere contattato presso il Servizio Disabili o presso il Dipartimento di Medicina
Clinica, Sezione di Farmacologia Sperimentale e Clinica (Padiglione Rossi, Via Ottorino
Rossi
n.
9
Varese,
tel.
0332/217410,
fax
0332/217409,
e-mail:
[email protected]).
In ogni Facoltà dell’Ateneo inoltre un Docente svolge le funzioni di Referente di Facoltà per
l’integrazione degli studenti disabili, in stretta collaborazione con il Servizio Disabili. Per la
Facoltà di Scienze MM.FF.NN., sede di Como, il Referente è la Prof.ssa Zanardini
Elisabetta (Dipartimento di Scienze Chimiche ed Ambientali), contattabile ai seguenti
recapiti telefonici: tel:031/326221-326213, fax 0332/326320, Via Lucini3, e
mail:[email protected]
42
10 LA CARTA SERVIZI DELL’ATENEO: USCARD.IT
La University Students’ Card, è un progetto nato all’Università dell’Insubria e gestito
dall’Associazione University Student esterna all’Ateneo.
Lo scopo della US Card è mettere in relazione il mondo degli Atenei e degli studenti con la
società che vive fuori dalle mura universitarie.
Il progetto è presente su un’area geografica di 9 province (Torino, Siena,Varese, Como,
Lecco, Bergamo, Vercelli, Novara, Alessandria) dislocate in 3 regioni del territorio
Nazionale (Lombardia, Toscana e Piemonte) ed offre gratuitamente servizi ai 100.000
studenti iscritti nelle 7 Università coinvolte (Università degli Studi dell’Insubria, Politecnico
di Milano “sede Como”, Liuc di Castellana, Università degli Studi del Piemonte Orientale,
Università degli Studi di Bergamo, Accademia Albertina Torino, Università per stranieri di
Siena).
I servizi offerti dal progetto:
Card
I servizi vengono offerti agli studenti mediante la consegna gratuita della card e del
materiale illustrativo. Gli studenti possono presentarsi con la UScard in 1200 punti
convenzionati e ricevere sconti sugli acquisti di beni o servizi dal 10% al 50% (vi sono
anche ulteriori convenzioni con Musei, Teatri, Cinema, Parchi e comprensori sciistici).
UScard nelle province coinvolte è l’unico progetto a far valere come documento di
riconoscimento le diverse tessere di Ateneo in tutto il territorio coinvolto nel progetto.
Servizi on-line
Tramite il sito (www.uscard.it) gli studenti possono usufruire di ulteriori servizi (US in
esclusiva nazionale con Adecco ha realizzato motore di ricerca di lavoro, apposito per gli
studenti universitari e per i neolaureati, possibilità di dialogo con una psicologa e con un
prete, ricerca casa, bacheca, Controguida “informativa su materie/facoltà/prof.”, premio
mensile ad estrazione per gli studenti della mail list del sito, supporto comunicativo delle
iniziative locali degli studenti tramite la mail-list)
Per informazioni rivolgersi al
Associazione University Student
via Ravasi 2 Varese 21100
Tel. 3472224814 Dott. Flavio Ibba
www.uscard.it
[email protected]
43
NOTIZIE GENERALI
RETTORATO
Rettore: Prof. Renzo Dionigi Via Ravasi, 2 – 21100 VARESE
Tel. +39.0332.2190010 +39.0332.219009
e-mail: [email protected]
PRORETTORATO
Rettore Vicario: Prof. Giorgio Conetti
Via Valleggio, 11 – 22100 COMO
Tel. +39.031.2389201 Fax +39.031.2389209
e-mail: [email protected]
FACOLTÀ DI SCIENZE MM.FF.NN. - COMO
Preside: Prof. Alessandra Maria Andreoni
Via Valleggio, 11 22100 COMO
Tel. +39.031.2386002/03/04 Fax +39.031.2386009
e-mail: [email protected]
DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIMICHE E AMBIENTALI
Direttore: Prof. Norberto Masciocchi
Via Valleggio, 11 22100 COMO
Tel. +39.031.2386111 Fax +39.031. 2386119
e-mail: [email protected]
DIPARTIMENTO DI FISICA E MATEMATICA
Direttore: Prof. Stefano Serra Capizzano
Via Valleggio, 11 22100 COMO
Tel. +39.031.2386110 Fax +39.031. 2386119
e-mail: [email protected]
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA CULTURA, POLITICHE E
DELL’INFORMAZIONE
Direttore: Prof. Giulio Maria Chiodi
Via Valleggio, 11 22100 COMO
Tel. +39.031.2386111 Fax +39.031. 2386119
e-mail: [email protected]
44
CORSI DI LAUREA DI I LIVELLO
CORSO DI LAUREA IN CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE
Presidente del CCD in Chimica e Chimica Industriale: Prof.Gaetano Zecchi
e-mail: [email protected]
CORSO DI LAUREA IN FISICA
Presidente del CCD in Fisica:
Prof. Alberto Parola
e-mail: [email protected]
CORSO DI LAUREA IN MATEMATICA
Presidente del CCD in Matematica:
Prof. Alberto Setti
e-mail: [email protected]
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE AMBIENTALI
Presidente del CCD in Scienze Ambientali:
Prof. Carlo Dossi
e-mail: [email protected]
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE E TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE
Presidente del CCD in Tecnologie dell’Informazione:
Prof.ssa Nicoletta Sabadini
e-mail: [email protected]
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
Presidente del CCD in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali:
Prof. Giulio Maria Chiodi
e-mail: [email protected]
CORSI DI LAUREA DI II LIVELLO
LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE CHIMICHE
Responsabile il Presidente del CCD in Chimica e Chimica Industriale Prof. Gaetano Zecchi
e-mail: [email protected]
LAUREA SPECIALISTICA IN FISICA
Responsabile il Presidente del CCD in Fisica: Prof. Alberto Parola
45
e-mail: [email protected]
LAUREA SPECIALISTICA IN MATEMATICA
Responsabile il Presidente del CCD in Matematica: Prof. Alberto Setti
e-mail: [email protected]
LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE AMBIENTALI
Responsabile il Presidente del CCD in Scienze Ambientali: Prof. Carlo Dossi
e-mail: [email protected]
LAUREA SPECIALISTICA IN CHIMICA INDUSTRIALE
Responsabile il Presidente del CCD in Chimica e Chimica Industriale: Prof. Gaetano Zecchi
e-mail: [email protected]
46
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – Como
Corso di Laurea in Chimica e Chimica industriale
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Chimica e Chimica industriale
F78
21 – Scienze e Tecnologie Chimiche
Laurea di I Livello
3 anni
1o 2 o 3 o anno
Dottore
180
Prof.Gaetano Zecchi
Presentazione del Corso
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivo il Corso di Laurea triennale in Chimica e Chimica industriale,
afferente alla classe di laurea XXI (Scienze e Tecnologie Chimiche) ed articolato in due
curricula denominati “Scienze chimiche” e “Chimica Industriale”.
Accesso al Corso di Laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il Corso di Laurea in Chimica e Chimica industriale non prevede alcuna
limitazione numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il corso è finalizzato alla formazione di laureati che troveranno il loro sbocco professionale
nei laboratori di ricerca, sviluppo, formulazione, analisi e controllo di industrie chimiche ed
affini ed anche di enti pubblici o privati interessati alla salvaguardia dell’ambiente, al
restauro dei beni culturali ed all’analisi sanitaria ed alimentare. Inoltre, i laureati il cui piano
di studi ha privilegiato le discipline industriali saranno in grado di operare
professionalmente nei reparti produttivi e nei comparti di marketing e product management
delle industrie chimiche.
Il titolo di studio conseguito consente l’accesso, previo superamento dell’apposito esame di
stato, alla Sezione Juniores dell’Albo Professionale dei Chimici.
Contenuti formativi
Il Corso di Laurea in Chimica e Chimica industriale prevede:
47
-
-
-
l’acquisizione degli elementi di base della matematica e della fisica, nonchè dei
principi fondamentali della chimica generale, della chimica inorganica, della
chimica fisica e della chimica organica;
attività di laboratorio finalizzate alla conoscenza di metodiche sperimentali e
all’elaborazione dei dati con metodiche computazionali;
conoscenze interdisciplinari concernenti gli aspetti economici, brevettuali e
normativi, in termini di qualità e sicurezza, propri della realtà industriale chimica;
per gli studenti del curriculum “Scienze chimiche” l’approfondimento degli aspetti
della scienza chimica concernenti gli studi previsionali a livello di relazioni
struttura-proprietà nonchè la padronanza degli strumenti matematici e fisici
necessari per tali studi;
per gli studenti del curriculum “Chimica industriale” l’approfondimento degli
aspetti applicativi della chimica e delle tematiche e problematiche proprie della
chimica industriale, quale la connessione prodotto-processo e la gestione del ciclo
produttivo, nonché lo svolgimento di un tirocinio presso siti produttivi o laboratori
esterni all’Università.
Ordinamento didattico
ATTIVITA’ FORMATIVE (curriculum SCIENZE CHIMICHE)
Attività
formative:
Ambiti disciplinari
Di base
Caratterizzanti
48
Settori scientificodisciplinari
CFU
Tot.CFU
Discipline
chimiche
CHIM/03- Chimica generale
e inorganica
16
32
Discipline
matematiche e
informatiche
MAT/05 – Analisi
matematica
8
Discipline fisiche
FIS/01 – Fisica sperimentale
8
Discipline
analitiche e
ambientali
CHIM/01 – Chimica
analitica
21
Discipline
inorganiche
chimico fisiche
CHIM/02 – Chimica Fisica
21
CHIM/03 – Chimica
generale e inorganica
7
Discipline
industriali
CHIM/05 – Scienza e
tecnologia dei materiali
polimerici
4
Discipline
organiche
CHIM/06 – Chimica
organica
21
74
Affini o
integrative
Discipline di
contesto
Discipline
biochimiche e
farmaceutiche
Formazione
interdisciplinare
IUS/04 – Diritto
commerciale
MED/44 – Medicina del
lavoro
SECS-P/07 – Economia
Aziendale
SECS-P/13 – Scienze
merceologiche
BIO/10 - Biochimica
2
INF/01 – Informatica
MAT/08 – Analisi numerica
5
7
28
3
5
2
4
A scelta dello
studente
Attività opzionali senza alcun vincolo
9
9
Per la prova
finale e per la
conoscenza
della lingua
straniera
Prova finale
3
9
Lingua straniera
6
- Insegnamenti curriculari
- Tirocinio
- Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità
informatiche e relazionali
12
12
4
Altre
(art.10,comma
1, lettera f)
TOTALE
28
180
ATTIVITA’ FORMATIVE (curriculum CHIMICA INDUSTRIALE)
Attività
formative:
Ambiti disciplinari
Di base
Caratterizzanti
Settori scientificodisciplinari
CFU
Tot.CFU
Discipline
chimiche
CHIM/03- Chimica generale
e inorganica
16
32
Discipline
matematiche e
informatiche
MAT/05 – Analisi
matematica
8
Discipline fisiche
FIS/01 – Fisica sperimentale
8
Discipline
analitiche e
CHIM/01 – Chimica
analitica
21
76
49
ambientali
Discipline
inorganiche
chimico fisiche
CHIM/02 – Chimica Fisica
14
Discipline
industriali
CHIM/04 – Chimica
industriale
CHIM/05 – Scienza e
tecnologia dei materiali
polimerici
CHIM/06 – Chimica
organica
17
IUS/04 – Diritto
commerciale
MED/44 – Medicina del
lavoro
SECS-P/07 – Economia
Aziendale
SECS-P/13 – Scienze
merceologiche
BIO/10 - Biochimica
2
10
INF/01 – Informatica
5
Discipline
organiche
Affini o
integrative
Discipline di
contesto
Discipline
biochimiche e
farmaceutiche
Formazione
interdisciplinare
10
14
26
3
2
4
A scelta dello
studente
Attività opzionali senza alcun vincolo
9
9
Per la prova
finale e per la
conoscenza
della lingua
straniera
Prova finale
3
9
Lingua straniera
6
- Tirocinio
- Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità
informatiche e relazionali
24
4
Altre
(art.10,comma
1, lettera f)
TOTALE
28
180
Frequenza
Il Corso di Laurea in Chimica e Chimica industriale prevede la frequenza obbligatoria ai
laboratori didattici.
50
Riconoscimento dei crediti ai fini della laurea specialistica
I 180 crediti formativi acquisiti con la laurea triennale saranno integralmente riconociuti ai
fini di un’eventuale prosecuzione degli studi, a seconda del curriculum seguito dallo
studente, nell’ambito della Laurea Specialistica in Scienze chimiche (classe 62/S) oppure in
Chimica industriale (classe 81/S), entrambe attivate presso questo Ateneo.
Articolazione del corso di studi
I due curricula comportano un primo anno comune e si differenziano nei due anni
successivi.
Primo anno comune
Insegnamenti
Settore
scientifico
disciplinare
Ambito disciplinare
Tipo di
attività
formativa
Crediti
I Anno – I
Semestre
Matematica
MAT/05
Discipline
matematiche e
informatiche
A
8
Chimica generale
(Fondamenti)
CHIM/03
Discipline Chimiche
A
7
Chimica generale
(Complementi)
CHIM/03
Discipline chimiche
A
5
INF/01
Formazione
interdisciplinare
C
5
E
6
Informatica
Lingua inglese
L-LIN/12
I Anno – II
semestre
Fisica
FIS/01
Discipline fisiche
A
8
Termodinamica
chimica
CHIM/02
Discipline
inorganiche
chimicofisiche
B
7
Laboratorio di
Chimica generale ed
inorganica
CHIM/03
Discipline Chimiche
A
4
Chimica organica
CHIM/06
Discipline organiche
B
8
51
Curriculum “Scienze chimiche”
Insegnamenti
Settore
scientifico
disciplinare
Ambito disciplinare
Tipo di
attività
formativa
Crediti
II Anno – I Semestre
Chimica analitica
CHIM/01
Discipline analitiche e
ambientali
B
8
Laboratorio di Chimica
analitica
CHIM/01
Discipline analitiche e
ambientali
B
6
Istutuzioni di
economia
SECS-P/07
Discipline di contesto
C
5
Chimica fisica
CHIM/02
Discipline inorganiche
chimico fisiche
B
7
Elementi di chimica
delle macromolecole
CHIM/05
Discipline industriali
B
4
CHIM/06
Discipline organiche
B
6
SECS-P/13
Discipline di contesto
C
2
IUS/04
Discipline di contesto
C
2
Complementi di
Matematica
MAT/08
Formazione
interdisciplinare
C
7
Chimica inorganica
CHIM/03
Discipline inorganiche
chimico fisiche
B
7
Complementi di
Chimica organica
CHIM/06
Discipline organiche
B
7
Chimica analitica
strumentale
CHIM/01
Discipline analitiche e
ambientali
B
7
Tossicologia
industriale
MED/44
Discipline di contesto
C
3
II Anno – II semestre
Laboratorio di Chimica
organica
Certificazione di
qualità
Legislazione
brevettuale
III Anno – I Semestre
52
Attività opzionali
D
9
III Anno – II
Semestre
Complementi di
chimica fisica
CHIM/02
Discipline inorganiche
chimico fisiche
B
7
BIO/10
Discipline
biochimiche e
farmaceutiche
C
4
Insegnamenti
curriculari
F
12
Ulteriori conoscenze
linguistiche, abilità
informatiche e
relazionali
F
4
TIROCINIO
F
12
PROVA FINALE
E
3
Biochimica
TOTALE
180
Curriculum “Chimica industriale”
Insegnamenti
Settore
scientifico
disciplinare
Ambito disciplinare
Tipo di
attività
formativa
Crediti
II Anno – I Semestre
Chimica analitica
CHIM/01
Discipline analitiche e
ambientali
B
8
Laboratorio di
Chimica analitica
CHIM/01
Discipline analitiche e
ambientali
B
6
SECS-P/07
Discipline di contesto
C
5
Chimica fisica
CHIM/02
Discipline inorganiche
chimico fisiche
B
7
Elementi di chimica
delle macromolecole
CHIM/05
Discipline industriali
B
4
CHIM/06
Discipline organiche
B
6
Istituzioni di
economia
II Anno – II
semestre
Laboratorio di
53
Chimica organica
Certificazione di
qualità
SECS-P/13
Discipline di contesto
C
2
IUS/04
Discipline di contesto
C
2
Chimica e tecnologia
delle sostanze
coloranti
CHIM/04
Discipline industriali
B
5
Chimica fisica
applicata
CHIM/04
Discipline industriali
B
6
SECS-P/07
Discipline di contesto
C
5
Chimica organica
industriale
CHIM/04
Discipline industriali
B
6
Chimica analitica
strumentale
CHIM/01
Discipline analitiche e
ambientali
B
7
Tossicologia
industriale
MED/44
Discipline di contesto
C
3
D
9
Legislazione
brevettuale
Tecnica industriale e
commerciale
III Anno – I
Semestre
Attività opzionali
III Anno – II
Semestre
Biochimica
BIO/10
Discipline
biochimiche e
farmaceutiche
C
4
CHIM/05
Discipline industriali
B
6
Ulteriori conoscenze
linguistiche, abilità
informatiche e
relazionali
F
4
TIROCINIO
F
24
PROVA FINALE
E
3
Chimica e Tecnologia
dei polimeri
TOTALE
54
180
Crediti formativi
Nel rispetto di quanto stabilito dai decreti ministeriali già citati, il criterio per la
corrispondenza tra crediti formativi e attività didattica assistita è il seguente: 1 credito
corrisponde indicativamente a 8 ore di lezione ex cathedra oppure a 12 ore di esercitazioni
in aula o in laboratorio.
Insegnamenti curriculari e Attività opzionali
Per il conseguimento dei 12 crediti indicati alla voce “Insegnamenti curriculari”, lo studente
deve superare gli esami di tre o più insegnamenti di area chimica scelti tra quelli qui
elencati:
- Chimica dei Composti di Coordinazione (1° modulo) (CHIM/03)
3 crediti
- Chimica dei Composti di Coordinazione (2° modulo) (CHIM/03)
3 crediti
- Strutturistica chimica (1° modulo) (CHIM/03)
3 crediti
- Strutturistica chimica (2° modulo) (CHIM/03)
3 crediti
- Metodi fisici in Chimica organica (1° modulo) (CHIM/06)
3 crediti
- Metodi fisici in Chimica organica (2° modulo) (CHIM/06)
3 crediti
- Chimica dei Composti eterociclici (1° modulo) (CHIM/06)
3 crediti
- Chimica dei Composti eterociclici (2° modulo) (CHIM/06)
3 crediti
- Principi molecolari dell’elettronica (CHIM/02)
3 crediti
- Chimica analitica dei Materiali (modulo A) (CHIM/01)
3 crediti
- Chimica analitica dei Materiali (modulo B) (CHIM/01)
3 crediti
- Chimica analitica degli Inquinanti (CHIM/01)
3 crediti
- Tecniche strumentali in Chimica analitica (CHIM/01)
3 crediti
- Chimica fisica del colore (CHIM/02)
4 crediti
- Chimica e tecnologia delle fibre tessili (CHIM/05)
6 crediti
- Tecnologia della nobilitazione tessile (CHIM/04)
6 crediti
- Laboratorio di Chimica e tecnologia delle sostanze coloranti (CHIM/04)
4 crediti
- Chimica organica applicata (CHIM/06)
6 crediti
Per il conseguimento dei 9 crediti indicati alla voce “Attività opzionali” lo studente deve
superare gli esami di uno o più insegnamenti, afferenti a qualsiasi area disciplinare, da lui
scelti nell’ambito dello stesso Corso di Laurea oppure di altri Corsi di Laurea della stessa
Facoltà oppure di Corsi di Laurea di altra Facoltà. L’acquisizioni di tali crediti può anche
derivare da attività professionalizzanti svolte al di fuori della didattica universitaria.
Piani di studio individuali
Ogni studente deve presentare il piano di studio individuale (con l’indicazione del
curriculum prescelto, degli insegnamenti curriculari e delle attività opzionali) all’atto
dell’iscrizione al secondo anno di corso, con possibilità di modificarlo l’anno successivo.
Agli studenti interessati ad un piano di studi ad indirizzo tessile è consentito sostituire gli
insegnamenti caratterizzanti “Chimica fisica applicata” e “Chimica e tecnologia dei
polimeri”rispettivamente con “Tecnologia della nobilitazione tessile” e “Chimica e
tecnologia delle fibre tessili”. Nel contempo, tali studenti devono inserire l’insegnamento
“Laboratorio di chimica e tecnologia delle sostanze coloranti “ tra nle attività opzionali; è
altresì vivamente consigliato inserire come esame opzionale l’insegnamento “Chimica fisica
del colore”.
Non possono essere sostenuti esami di insegnamenti non ancora inseriti nel piano di studio.
55
Esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi. Il
superamento dell’esame comporta la semplice dicitura “Approvato” per i seguenti
insegnamenti: Lingua inglese, Informatica, Certificazione di qualità, Legislazione
brevettuale. Gli insegnamenti di Chimica generale (Fondamenti) e di Chimica generale
(Complementi) comportano un esame congiunto con la formulazione di un solo voto.
Propedeuticità
L’esame di Matematica è propedeutico rispetto a tutti gli esami del secondo e del terzo anno.
L’esame congiunto di Chimica generale (Fondamenti) / Chimica generale (Complementi) è
propedeutico rispetto a tutti gli esami di area chimica del secondo e del terzo anno.L’esame
di Termodinamica chimica è propedeutico rispetto a tutti gli altri esami del settore
disciplinare CHIM/02 ed all’esame di Chimica fisica industriale.L’esame di Chimica
organica è propedeutico rispetto a quelli di Complementi di Chimica organica, Chimica
organica industriale, Biochimica. L’esame di Chimica analitica è propedeutico rispetto a
quello di Chimica analitica strumentale.L’esame di Chimica e tecnologia delle sostanze
coloranti è propedeutico rispetto a quello di Laboratorio di chimica e tecnologia delle
sostanze coloranti. Gli esami di Metodi fisici in Chimica organica (1omodulo), Chimica dei
composti eterociclici (1omodulo), Chimica dei Composti di Coordinazione (1omodulo) e
Strutturistica chimica (1omodulo) sono propedeutici a quelli dell’omonimo insegnamento
(2omodulo).
Riconoscimento di crediti
Il possesso della patente ECDL (European Computer Driving Licence) comporta
automaticamente il superamento dell’esame di Informatica. Qualora venga conseguito dopo
il superamento dell’esame, esso consente l’acquisizione di quattro crediti della tipologia
“Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali”.
Il possesso della certificazione TOEFL di livello 198 (o di altra certificazione di standard
internazionale equivalente) circa la conoscenza dell’inglese comporta automaticamente il
superamento dell’esame di Lingua inglese. Analoga certificazione di standard internazionale
riguardante la conoscenza di un’altra lingua straniera comporta l’acquisizione automatica di
quattro crediti della tipologia “Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche e
relazionali”.
L’effettuazione di periodi di studio presso Università estere nell’ambito del programma
Socrates/Erasmus, il conseguimento di premi o di borse di studio di ambito chimico
(Federchimica, Olimpiadi della Chimica, Acimit, ecc.), la partecipazione a seminari o corsi
specialistici di interesse chimico,la partecipazione alle attività del Progetto Lauree
Scientifiche, lo svolgimento di stage aziendali potranno comportare l’acquisizione di crediti.
Ogni decisione in merito spetta al Consiglio di Coordinamento Didattico di Chimica su
esplicita richiesta da parte dello studente. Analogamente, lo studente potrà chiedere al CCD
la convalida di crediti a seguito di competenze professionali acquisite in ambito
extrauniversitario e debitamente documentate.
Tirocinio
1) Curriculum “Scienze chimiche”
Il tirocinio consiste in un periodo, di durata equivalente a otto settimane a tempo pieno, di
attività pratica in un laboratorio di ricerca dell’Università, sotto la guida e la responsabilità -
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in qualità di tutor - di un docente membro del CCD di Chimica. Il tirocinio può essere
intrapreso, a partire dal terzo anno di corso, in qualunque momento dell’anno accademico.
Lo studente deve presentare esplicita domanda di tirocinio alla Segreteria Studenti indicando
il tutor, il titolo dell’attività di tirocinio e la data di decorrenza di tale attività.
2) Curriculum “Chimica industriale”
Il tirocinio consiste in un periodo, di durata equivalente a quattro mesi a tempo pieno, di
attività pratica presso laboratori di Aziende private o Enti pubblici operanti in un settore di
interesse chimico e convenzionati a tal uopo con l’Università dell’Insubria. L’attività di
tirocinio verrà svolta sotto la guida di un docente membro del CCD di Chimica nel ruolo di
tutor interno e di un responsabile dell’Azienda/Ente nel ruolo di tutor esterno. Il tirocinio
può essere intrapreso, a partire dal terzo anno di corso, in qualunque momento dell’anno
accademico. Lo studente deve presentare esplicita domanda di tirocinio alla Segreteria
Studenti indicando l’Azienda/Ente, il tutor interno ed esterno, il periodo di svolgimento
dell’attività di tirocinio ed allegando un breve programma di tale attività.
In ogni caso, la domanda di tirocinio deve essere presentata con congruo anticipo in quanto
la relativa attività può essere intrapresa solamente dopo l’approvazione della domanda da
parte del CCD.
Prova finale
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato scritto sull’argomento sviluppato
durante il tirocinio.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
57
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01 BIOCHIMICA (F78025)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Gaetano Zecchi
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
Il DNA. Basi nucleiche, nucleosidi, nucleotidi. Il DNA: struttura, duplicazione. Alterazioni
strutturali del DNA.
LE PROTEINE. Gli α-amminocidi naturali. Legame peptidico e ponte disolfuro. Proteine:
struttura e conformazione. Denaturazione delle proteine. Proteine coniugate: emoglobina.
RNA messaggero: struttura e funzione.
FOSFOLIPIDI E MEMBRANE BIOLOGICHE. Trigliceridi e fosfolipidi: struttura. I
fosfolipidi come tensioattivi. Membrane biologiche. Trasporto di membrana. Lipoproteine.
ALCUNE MOLECOLE UBIQUITARIE NEI PROCESSI METABOLICI. L’ATP: struttura e
funzione. Il coenzima A: struttura e funzione. Tiammina difosfato: struttura e funzione. I
trasportatori di idrogeno: ubichinone, FAD, NAD+, acido α-lipoico.
ENERGETICA BIOCHIMICA (I PROCESSI CATABOLICI). Glucosio: approvvigionamento
da parte degli organismi viventi. Glicolisi. Catabolismo dell’acido piruvico e ciclo di Krebs.
Catabolismo dei trigliceridi. Catabolismo delle proteine.
CINETICA DELLE REAZIONI BIOCHIMICHE (GLI ENZIMI). Struttura degli
enzimi.Complesso enzima-substrato. Meccanismo della catalisi enzimatica. Equazione di
Michaelis. Inibizione enzimatica.
02 CHIMICA ANALITICA (F78011)
DOCENTE
Nome e Cognome: Sandro Recchia
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 8 – tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Scopo del corso è quello di fornire allo studente le basi teoriche dell'analisi chimica
quantitativa. Vengono illustrati i metodi di analisi classici (gravimetrici e volumetrici) ed
inoltre vengono affrontati gli aspetti teorici e strumentali dei metodi spettrofotometrici UVVis e dei metodi cromatografici.
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SINTESI DEL PROGRAMMA
Fondamenti teorici - elettroliti ed effetto della loro presenza sugli equilibri ionici; forza
ionica ed attività; trattamento sistematico degli equilibri complessi; cenni teorici di
elettrochimica; metodi gravimetrici.
Analisi volumetriche e gravimetriche - pH delle soluzioni di acidi e basi; teoria delle
titolazioni di neutralizzazione acido-base; soluzioni tampone; titolazioni di precipitazione;
titolazioni complessometriche; titolazioni redox; indicatori acido-base, di adsorbimento,
redox e per complessometria
Analisi strumentale - teoria ed applicazioni della potenziometria; spettroscopia di
assorbimento UV-VIS, spettroscopia di assorbimento atomico in fiamma e fornetto di
grafite; introduzione ai metodi cromatografici; gascromatografia; cromatografia liquida ad
elevate prestazioni.
TESTI
Fondamenti di chimica analitica - Skoog, West, Holler -Edises
Chimica analitica quantitativa - Harris - Zanichelli
03 CHIMICA ANALITICA DEI MATERIALI MODULO A (F78054) E MODULO B
(F78055)
OBIETTIVI
Il corso affronta gli aspetti teorici e pratici del’applicazione delle tecniche analitiche allo
studio ed alla caratterizzazione dei materiali avanzati nel campo della catalisi eterogenea,
dell’elettronica e dei Beni Culturali Saranno presentate e discusse diverse tematiche,
raggruppate in due moduli indipendenti.
I Modulo
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Andrea Pozzi
E-mail::[email protected]
Ufficio::via Castelnuovo 7, Como, telefono 031-2386442
Pagina web:pagina del Docente nel sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
CREDITI FORMATIVI
Numero= 3 per modulo - tipo di attività =scelta autonoma
SINTESI DEL PROGRAMMA
Analisi di superfici (SEM-EDX, ESCA, STM-AFM). Tecniche termoanalitiche. Tecniche
ifenate ed applicazioni analitiche
TESTI
Dispense disponibili nella pagina web del Docente nel sito E-learning.
Pubblicazioni scientifiche consigliate dal Docente.
II Modulo
59
DOCENTE:
Nome e Cognome: Prof.ssa Laura Rampazzi
E-mail:[email protected]
Ufficio:via Castelnuovo 7, Como, telefono 031-2386475
Pagine WEB:pagina del Docente nel sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/;
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P000436
CREDITI FORMATIVI
Numero= 3 - tipo di attività = scelta autonoma
SINTESI DEL PROGRAMMA
L’analisi morfologica delle superfici (Microscopia Elettronica a Scansione e in
Trasmissione) – Applicazioni delle tecniche analitiche nel campo dei Beni Culturali: La
composizione e l’analisi elementare - La separazione e l’analisi di miscele complesse L’analisi della superficie - La struttura del campione - Le analisi in situ - Elaborazione dei
dati finali - Progettazione di una campagna diagnostica: dal campionamento alla scelta delle
tecniche analitiche.
TESTI
Dispense disponibili nella pagina web del Docente nel sito E-learning.
Pubblicazioni scientifiche consigliate dal Docente.
04 CHIMICA ANALITICA DEGLI INQUINANTI (F78038)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Sandro Recchia
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo 7
CREDITI FORMATIVI
Numero =3 tipo di attività = scelta autonoma
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea Specialistica in Scienze
Ambientali.
05 CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE (F78023)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Carlo Dossi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como Tel ufficio : 031-2386235
Pagina WEB: Home Page personale su www.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero =7 tipo di attività = caratterizzante
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OBIETTIVI
Scopo del corso è di fornire allo studente le basi teoriche relative ai principi di
funzionamento delle differenti strumentazioni e delle diverse strategie strumentali
attualmente a disposizione del chimico analitico.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Partendo dalle basi acquisite con l’insegnamento di Chimica Analitica nell’ambito
dell’analisi strumentale, verrà ampliato e completato il panorama dei moderni metodi
strumentali.
Parte introduttiva
La calibrazione degli strumenti: metodi di regressione lineare e non lineare
Statistica relativa alle curve di calibrazione: prestazioni strumentali dedotte dalle curve di
calibrazione
metodi di campionamento, stabilizzazione e pretrattamento del campione
cenni di analisi multivariata
Tecniche elettrochimiche
amperometria
metodi polarografici e voltammetrici
metodi di stripping classici, di adsorbimento, catalitici e potenziometrici
Spettroscopia e spettrometria
spettroscopia IR, FTIR (e sue varianti),DOAS
spettroscopia di emissione atomica
spettrometria di massa (QMS, HRMS, TOF)
Tecniche strumentali ifenate
Principi di base delle tecniche ifenate
ICP-MS
GC-MS, LC-MS
LC-FTIR
TESTI
Skoog, Holler, Nieman, Principles of Instrumental Analysis , Saunders College Publ.
Skoog, Leary, Chimica Analitica Strumentale, I ed. italiana , EdiSES
Kellner et al., Analytical Chemistry Wiley-VCH
Testi di consultazione : F.Settle, Handbook of Instrumental Techniques for Analytical
Chemistry, Prentice Hall
06 CHIMICA DEI COMPOSTI DI COORDINAZIONE I (F78043) E II (F78044)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. G.Attilio Ardizzoia
E-mail:[email protected]
Ufficio: studio -2/001 2 Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero=3per modulo – tipo di attività = scelta autonoma
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I modulo
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea Specialistica in Scienze
chimiche.
II Modulo
Complessi dell’azoto molecolare e dell’ossigeno molecolare
Osso, perosso e superosso complessi.
Complessi dell’idrogeno molecolare e idruro-complessi.
Complessi carbenici e isonitrilici.
Complessi nitrosilici.
Complessi olefinici, allilici ed acetilenici. Complessi contenenti polieni ciclici.
REATTIVITÀ DEI COMPOSTI DI COORDINAZIONE E ORGANOMETALLICI
Reazioni di sostituzione di leganti in complessi planari quadrati ed ottaedrici.
Reazioni di somma ossidativa ed eliminazione riduttiva.
Reazioni di inserzione. Introduzione alla catalisi omogenea
TESTI(consigliati)
D.F. Shriver, P.W. Atkins, Inorganic Chemistry, Oxford University Press, 1999
J. E. Huheey, E.A. Keitner, R. L. Keiter, Inorganic Chemistry, Harper Collins, 1993
F.A.Cotton, G. Wilkinson, C.A. Murillo, M. Bochmann, Advanced Inorganic Chemistry,
John Wiley & Sons, 1999
Il materiale presentato a lezione verrà reso disponibile sulla piattaforma BlackBoard:
http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
07 CHIMICA DEI COMPOSTI ETEROCICLICI I (F78049) E II (F78050)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Gianluigi Broggini
E-mail: [email protected]
Ufficio Via Castelnuovo, 7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 per modulo – tipo di attività = scelta autonoma
I Modulo
OBIETTIVI:
Fornire strumenti per la conoscenza delle proprietà strutturali e dei metodi di
funzionalizzazione dei sistemi eterociclici, ad anelli semplici e condensati.
PROGRAMMA:
Eterocicli: saturi, insaturi, aromatici. Nomenclatura degli eterocicli monociclici da tre a sette
termini. Nomenclatura dei principali eterocicli policiclici. Distribuzione elettronica dei
62
seguenti sistemi eteroaromatici: furano, pirrolo, tiofene e benzocondensati; piridina e
benzocondensati; sali di pirilio; imidazolo, ossazolo, tiazolo, pirazolo, isossazolo; diazine e
benzocondensati; poliazoli e poliazine. Basicità dei sistemi eterociclici azotati.
Reattività dei sistemi eteroaromatici: comportamento di fronte agli elettrofili, reazioni di
sostituzione nucleofila, comportamento di fronte ai riducenti e agli ossidanti,
comportamento alchenico, reazioni alla posizione pseudobenzilica.
Idrossiderivati di sistemi eteroaromatici: tautomeria cheto-enolica, reattività nucleofila.
Amminoderivati di sistemi eteroaromatici: basicità, reazione di diazotazione. N-Ossidi di
eterocicli aromatici azotati: sintesi, distribuzione elettronica, reattività. Sali quaternari di
eterocicli aromatici azotati.
TESTI:
G. Broggini, G. Zecchi, Chimica degli eterocicli, Vol. I, laScientifica.it, 2004.
J.A. Joule, K. Mills, Heterocylic Chemistry, Blackwell Science, 2000.
T. Eicher, S. Hauptmann, The Chemistry of Heterocycles, Thieme Verlag, 1995.
II Modulo
OBIETTIVI:
Fornire strumenti per la sintesi dei sistemi eterociclici ad anelli semplici e condensati. Il
corso prevede inoltre un ciclo di lezioni sull’impiego di alcuni eterocicli quali building
blocks in sintesi totali e su alcune classi di derivati eterociclici di interesse biologico o
farmaceutico.
PROGRAMMA:
Strategie della sintesi eterociclica (principi generali ed esempi): sostituzioni nucleofile
intramolecolari, sostituzioni elettrofile aromatiche intramolecolari, condensazioni
intramolecolari, ciclocondensazioni, eterocicloaddizioni di Diels-Alder, cicloaddizioni 1,3dipolari.
Reazioni di apertura di eterocicli pentatomici monoetero, 1,2-dietero e 1,3-dietero. Reazioni
di trasformazione in altri eterocicli. Composti mesoionici.
Classi particolari di derivati eterociclici: nucleosidi, nucleotidi, acidi nucleici, antibiotici βlattamici, porfirine, ftalocianine, coloranti indigoidi.
TESTI:
G. Broggini, G. Zecchi, Chimica degli eterocicli, Vol. II, laScientifica.it, 2005.
J.A. Joule, K. Mills, Heterocylic Chemistry, Blackwell Science, 2000.
T. Eicher, S. Hauptmann, The Chemistry of Heterocycles, Thieme Verlag, 1995.
08 CHIMICA E TECNOLOGIA DEI POLIMERI (F78032)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Maurizio Galimberti
Ufficio: Via Pannonia 6, 20133 Milano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante d’indirizzo
63
PROGRAMMA
Indice generale del corso
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Introduzione
Principi generali
Sintesi dei polimeri
Stato solido dei polimeri
Proprietà dei polimeri
Polimeri – classi e numeri
Polimeri termoplastici
Polimeri termoindurenti
Elastomeri
Caratterizzazione dei polimeri
1. Introduzione
1.0 Nomenclatura
Il significato delle parole: Macromolecola, Polimero. Dalle parole alla materia. Una
macromolecola. Tante macromolecole. La definizione ISO. Monomero. Polimero. Unità
ripetitiva
1.1 I materiali
I Materiali e la storia dell’umanità. La classificazione dei Materiali: Metalli, Ceramici,
Polimeri, Compositi. I Materiali sul pianeta terra: regno animale, regno vegetale. I Materiali
e la vita dell’uomo: materiali strutturali, accessori, alimenti
1.2 Dimensioni
La catena polimerica. La catena e il manometro. Quanto è lunga una macromolecola? Il
gomitolo statistico. Le dimensioni del gomitolo.
1.3 Polimeri Biologici
DNA: Acido deossiribonucleico. Funzione, Dimensioni, Unità ripetitiva, Struttura. La
doppia elica. L’informazione genetica
Proteine. Legame peptidico, Funzioni, Amminoacidi, Insulina, Albumina, Elastina
1.4 Polimeri Naturali Organici
Polimeri Organici. Gomma naturale, Cellulosa, Amido
Polimeri e regno animale
Polimeri e regno vegetale
1.5 Organici- Inorganici - Spazio
Polimeri Organici non biologici. Diamante
Polimeri Inorganici. Silice
Polimeri naturali noti fino al 1800
Polimeri nello spazio: poliossimetilene
2.Principi generali
2.1 Classificazione
Composizione chimica dei polimeri: omopolimeri e copolimeri
Peso Molecolare. Distribuzione dei Pesi Molecolari
Analisi della Struttura: costituzione, configurazione, conformazione
2.2 Legami fra le macromolecole
Il legame covalente intramolecolare
I legami intermolecolari: Van der Waals: fra dipoli, a idrogeno
3 Sintesi di polimeri
64
3.0 Polimerizzazioni
Monomero, polimero e unità ripetitiva
Termodinamica della Polimerizzazione. Stabilità del polimero rispetto al monomero
Definizioni. Stechiometria: poliaddizione e policondensazione. Cinetica: polireazione a
stadi e a catena.
Definizioni ed esempi. Polireazione a catena, poliaddizione. Polireazione a catena,
policondensazione. Polireazione a stadi, policondensazione. Polireazione a stadi,
poliaddizione
3.1 Polimerizzazione Radicalica
Definizione. Monomeri. La reazione di inizio. La reazione di propagazione. La reazione di
termine. Reazioni di trasferimento. Inibitori e ritardanti. Cinetica. Utilizzo industriale
3.2 Polimerizzazione cationica
Definizione. Monomeri. Reazione di inizio. Reazione di propagazione. Reazione di termine.
Reazioni di trasferimento. Cinetica. Cinetica e Peso Molecolare. Effetto della Temperatura.
Utilizzo industriale
3.3 Polimerizzazione anionica
Definizione. Monomeri. Monomeri: classi di reattività. Reazione di inizio. Iniziatori.
Reazione di propagazione. Reazione di termine. La polimerizzazione vivente. Cinetica.
Utilizzo industriale
3.4 Polimerizzazione Ziegler Natta
Definizione di catalizzatore Ziegler Natta. Definizione di polimerizzazione Ziegler – Natta.
Come si ottiene un catalizzatore Ziegler – Natta. Il Catalizzatore Ziegler – Natta: i
precursori. Esempi di catalizzatore Ziegler-Natta. Monomeri. Meccanismo. Formazione del
sistema catalitico. I siti catalitici in un catalizzatore Ziegler – Natta. Inserzione dell’olefina.
Propagazione. Reazioni di trasferimento di catena. Reazioni di terminazion della
polimerizzazione. L’inserzione stereospecifica dei monomeri. Controllo sterico:
stereoselettività e regioselettività. Il catalizzatore chinale. La polimerizzazione isotattica. Il
modello di Corradini. Catalizaatore eterogeneo supportato su MgCl2: il modello di Giannini.
Utilizzo industriale. Un pò di storia.
3.5 Copolimerizzazione
Definizione. Schema cinetico. Equazione di copolimerizzazione. I rapporti di reattività.
Metodi per determinare i rapporti di reattività. Copolimero random, “bloccoso”, con
monomero isolato o alternato. Utilizzo Industriale. Nomenclatura
3.6 Polimerizzazione a stadi
Definizione. Reazioni chimiche indipendenti. Peso Molecolare. Il gruppo funzionale.
Molecole e funzionalità. Principio di funzionalità. Cinetica. Poliesterificazione. Cinetica.
Peso molecolare. Utilizzo industriale.
4. Stato solido dei polimeri
4.1 Morfologia
Dal manufatto alla macromolecola. Manufatti in polipropilene. Il granulo di polimero.
L’unità ripetitiva e la catena macromolecolare. La conformazione della catena
macromolecolare. Il polimero amorfo e semicristallino. Catene ripiegate, lamella e sferulita.
4.2 Transizione vetrosa
Polimeri: amorfi e semicristallini. Regione amorfa e temperatura di transizione vetrosa.
Cosa è un vetro. Sostanze di basso peso molecolare. Sostanze polimeriche. La temperatura
di transizione vetrosa (Tg). I movimenti della catena macromolecolare. Variazioni in
corrispondenza di Tg. Interpretazioni della Tg. Concetti di volume libero. Teoria del volume
libero. Teorie cinetiche. Parametri che influenzano la Tg: interni ed esterni.
65
4.3 Cristallinità
Polimeri naturali cristallini – esempi. Polimeri di sintesi cristallini: esempi. La regione
cristallina: la temperatura di fusione. Lo stato cristallino. Cristallinità in sostanze di basso
peso molecolare. Cristallinità nei polimeri. Il principio del massimo impacchettamento. La
mobilità della catena. La regolarità della catena. Organizzazione a corto raggio.
Organizzazione a lungo raggio. La struttura cristallina: conformazione, impacchettamento.
Cristallinità: sostanze a basso peso molecolare e polimeri. Morfologia dei cristalli
polimerici. Cristallizzazione da soluzione. Cristallizzazione da fuso. Nucleazione e
Accrescimento. Punto di fusione
4.4 Cambiamenti di stato nei polimeri
Cambiamento di stato. Cambiamenti di fase nei polimeri. Transizioni del 1° ordine.
Transizioni del 2° ordine. Fasi in funzione della temperatura. Transizione vetrosa. Effetto
del peso molecolare. Transizioni. Effetto del peso molecolare. Transizione cristallo –
cristallo. Transizione cristallo – cristallo plastico. Transizione cristallo – cristallo liquido.
Transizioni dei polimeri più importanti.
4.5 Elasticità
Definizioni. Etimologia. Elastomeri – Definizione ASTM. Elasticità - Caratteristiche del
Materiale.
Elasticità a confronto. Il meccanismo a livello molecolare. Catene macromolecolari non
legate chimicamente fra di loro. Catene macromolecolari legate chimicamente fra di loro.
Termodinamica classica. Trattazione statistica. I requisiti molecolari. La gomma naturale:
isomeri e gomma
5. Proprietà dei polimeri
5.1 I movimenti degli atomi nei polimeri
I legami intramolecolari ed intermolecolari. Stato solido nei Polimeri. Materiali con diverse
proprietà. I movimenti degli atomi nei polimeri. Movimenti locali e movimenti a lungo
raggio. I movimenti in una singola macromolecola e fra macromolecole. Il fattore
temperatura. L’influenza del Peso Molecolare. L’influenza del grado di cristallinità. Il
fattore Tempo.
5.2 Viscoelasticità
Definizione. L’esperimento di creep. Il comportamento dei polimeri: elastico, viscoso,
viscoelastico
La legge di Hooke e la legge di Newton. Il liquido viscoso. Il Fluido Newtoniano. La
viscosità. La viscoelasticità lineare. I modelli per la viscoelasticità. Il Modello di Maxwell.
Il Modello di Voigt. I materiali viscoelastici reali. Principio equivalenza tempo –
temperatura
5.3 Proprietà meccaniche
Deformazioni in un materiale polimerico. Principali proprietà meccaniche viscoelastiche:
cedevolezza, modulo viscoelastico. Curva sforzo-deformazione. Materiale: fragile, duttile,
elastomerico. Modulo di Young. Carico di snervamento. Carico di rottura. Tenacità.
Deformazione plastica. Frattura. Resistenza a fatica. Proprietà viscoelastiche in regime
dinamico
5.4 Altre proprietà
Diffusione e Permeabilità. Proprietà elettriche. Proprietà ottiche. Proprietà termiche.
Stabilità termica. Infiammabilità
5.5 Solubilità
Fenomenologia: confronto fra alti e bassi pesi molecolari. I tipi di soluzione.
66
Soluzione ideali non polimeriche. L’aspetto antropico. L’energia libera di mescolamento. Il
potenziale chimico – La definizione di Gibbs. La definizione di soluzione ideale. Soluzioni
regolari non polimeriche. Entropia e entalpia di miscelazione. I parametri di solubilità.
La soluzione polimerica regolare. L’aspetto antropico. La soluzione polimerica atermica..
Confronto fra soluzione ideale e soluzione polimerica atermica. L’aspetto entalpico. Il
parametro χ. La temperatura Θ
6.1 Polimeri Classi e Numeri
Classificazione: termoplastici, termoindurenti, elastomeri. Consumo dei materiali polimerici
in Europa Occidentale. Consumo dei polimeri termoplastici. Consumo delle resine
termoindurenti. Consumo dei materiali elastomerici. Trend del consumo dei materiali
polimerici in Europa Occidentale a confronto con altri materiali. Consumo pro capite dei
materiali polimerici. Consumo di polimeri e PIL. Date di nascita dei polimeri di sintesi.
Applicazioni dei materiali polimerici. Perché i polimeri hanno avuto successo? Prezzi dei
principali polimeri. Consumo mondiale dei principali polimeri termoplastici: 1960 – 2000.
Polimeri termoplastici: densità. Polimeri: carichi e allungamenti
7. Polimeri termoplastici
7.1 Polimeri termoplastici e Poliolefine
Polimeri termoplastici: nomi e sigle. Consumo dei polimeri termoplastici in Europa
Occidentale. Materie plastiche di largo consumo – Trend Produzione mondiale per prodotti.
Materie plastiche di largo consumo – Trend Produzione mondiale per area geografica. Trend
di crescita dei polimeri: 4 polimeri importanti. La crescita delle poliolefine. Energia richiesta
per la produzione e la trasformazione di vari materiali.
Poliolefine
Principali caratteristiche delle poliolefine. Crescita media annua. Applicazioni e metodi di
trasformazione. Sviluppo storico. Ciclo di sviluppo tecnologico. Commodity Plastics e
Engineering Plastics.
7.2 Polietilene
Monomero, unità monomerica, unità ripetitiva. Proprietà dall’unità ripetitiva. Prodotti in
funzione della densità: HDPE, MDPE, LDPE, LLDPE, m-LLDPE, VLDPE. Polietilene:
omopolimeri: LDPE, HDPE. Polietilene: copolimeri; LLDPE, VLDPE. Polietilene lineare
ad altissimo peso molecolare: UHMWPE. Proprietà e applicazioni. Proprietà chiave:
cristallinità e peso molecolare, densità e indice di fluidità. Polietilene: principali settori di
impiego. Energia richiesta per produzione e trasformazione. Incrementi di produzione, 1995
- 2000: LDPE, HDPE, LLDPE. Prodotti, tecnologia di trasformazione, applicazioni.
7.3 Polipropilene
Proprietà dall’unità ripetitiva e dalla stereoisomeria. Possibili strutture per il Polipropilene.
Strutture e transizioni termodinamiche. Cristallinità. Sviluppo della catalisi. Sviluppo dei
prodotti. Proprietà del polipropilene, a confronto con polietilene. Principali settori di
impiego. Applicazioni – Europa 1997. Incrementi di produzione, 1995 – 2000. Esempi di
applicazione. Vasetti: la proprietà: bassa densità. Film, Fibre, Mobili da giardino:
7.4 Polivinilcloruro (PVC)
Monomero, polimero, unità ripetitiva. Proprietà dall’unità ripetitiva. Il monomero:
vinilcloruro. PVC - Sviluppo industriale. Produzione industriale. PVC rigido – proprietà e
applicazioni. PVC flessibile – proprietà e applicazioni. Impieghi (%) del PVC. Impatto
ambientale del PVC. La piramide dei problemi delle plastiche (Greenpeace)
7.5 Polistirene
67
Monomero, polimero, unità ripetitiva. Polistirene atattico (PS). Proprietà dall’unità
ripetitiva. Sviluppo industriale. Proprietà. Applicazioni. Polistirene sindiotattico (sPS).
Proprietà, applicazioni.
Polistirene antiurto (HIPS). Natura del polimero, produzione, proprietà, applicazioni.
Polistirene espanso. Produzione, proprietà, applicazioni. SAN. Natura del polimero,
proprietà, applicazioni. ABS. Natura del polimero, produzione, proprietà, applicazioni.
Prodotti stirenici –Domanda nel 2000. Impieghi (%) del polistirene
7.6 Polimetilmetacrilato
Unità ripetitiva. Sviluppo industriale. Produzione. Proprietà. Proprietà meccaniche. Impieghi
(%) di PMMA. Applicazioni.
7.7 Policarbonato
Unità ripetitiva. Sviluppo industriale. Produzione. Proprietà: positive e negative. Proprietà
meccaniche. Applicazioni. Per settori applicativi (%). Per tecnologie (%). Proprietà
meccaniche. Proprietà termiche. Proprietà ottiche. Applicazione per CD – Proprietà. Bassa
birifrangenza. Riciclo
7.8 Poliammidi
Nomenclatura: poliammidi, nylon. Il legame ammidico. Poliammide da lattame. Poliammide
da diammina e di acido. Nomenclatura dei di acidi. Omo-poliammidi e co-poliammidi.
Produzione. Polireazione a stadi. Produzione Poliammide 6. Produzione Poliammide 6,6.
Ottenimento di alti pesi molecolari. Il legame ammidico. Poliammidi. Proprietà termiche.
Proprietà poliammide 6. Proprietà poliammide 6,6. Poliammidi per Fibre. Tangibilità. Il
processo di filatura. Poliammidi e altri materiali. Proprietà a confronto. Arammidi.
Poliammidi. Proprietà e applicazioni
7.9 Poliesteri Termoplastici
Poliesteri termoplastici. Unità ripetitiva. Polietilentereftalato (PET). Polibutilentereftalato
(PBT). Produzione PET: esterificazione diretta, trans-esterificazione. Poliesteri
termoplastici: cristallinità, proprietà meccaniche, comportamento con umidità. PET –
Prodotti: fibre, bottiglie, film. Confronto poliammidi – poliesteri. PET – Proprietà a
confronto. PET – Riciclo. Dalle bottiglie alle fibre
8 Polimeri Termoindurenti
8.1 Termoindurenti
Consumo delle resine termoindurenti in Europa Occidentale
Resine poliuretaniche. Cosa è un poliuretano? Gruppi funzionali: polioli e isocianati.
Panorami dei poliuretani.
Resine amminiche. Gruppi funzionali: ammine e formaldeide. Resine Urea – formaldeide.
Resine melaminiche
Resine fenoliche. Gruppi funzionali: fenolo e formaldeide. Resina. Struttura molecolare.
Formazione: resoli e novolacche. Proprietà. Applicazioni
Resine poliesteri. Gruppi funzionali: poliesteri insaturi ed iniziatori radicatici. Produzione.
Proprietà
Resine epossidiche. Gruppi funzionali. Epossidi e indurenti amminici. BADGE e polimeri
epossidici lineari. Meccanismo di indurimento. Proprietà. Applicazioni
9. Elastomeri
9.1 Elastomeri
Gomma Naturale. Unità ripetitiva. Produzione. Polimerizzazione interfacciale. Lavorazione
del lattice. Composizione chimica dei gradi di NR. Microstruttura. Elasticità allo stato non
vulcanizzato. Proprietà di NR. Applicazioni
Elastomeri sintetici.
68
Poli-isoprene. Unità ripetitiva. Microstruttura. Proprietà. Applicazioni
Polibutadiene (BR). Le unità ripetitive. Costituzione e configurazione. Sviluppo storico.
Catalisi e Microstruttura. Polibutadiene: prodotti commerciali. Polibutadiene alto cis.
Caratteristiche. Proprietà. Applicazioni.
Gomma stirene – butadiene (SBR) Le unità ripetitive. Proprietà termiche. Proprietà.
Applicazioni.
Elastomeri a base di isobutene. Poli-isobutene. Copolimero isobutene-isoprene. Gomma
butile alogenata.
Copolimeri etilene-propilene-diene (EPR). EPM. Unità ripetitive. EPDM. Unità ripetitive.
Caratteristiche molecolari dei prodotti commerciali. La distribuzione in catena di etilene e
propilene. L’inserzione del propilene: stereo- e regio-regolarità. Proprietà termiche.
Proprietà. Applicazioni
Policloroprene (neoprene). Unità ripetitiva. Proprietà. Applicazioni.
Gomma nitrile. Unità ripetitiva. Composizione e microstruttura. Sviluppo storico.
Produzione. Proprietà. Applicazioni
9.2 Elastomeri Termoplastici - TPE
Elastomero termoplastico. Obiettivi per il materiale. TPE: materiale a due fasi: rigida e
gommosa. 2 tipi di TPE: copolimeri a blocchi, blend. TPE: copolimeri a blocchi. Tipi di
TPE ottenuti per copolimerizzazione. TPE a blocchi: segmenti soft e segmenti rigidi. TPO:
blend: composizione chimica, proprietà. Mercato in Occidente, Applicazioni
9.3 La resistenza all’urto
Polimeri: rigidità e resistenza all’urto. Le proprietà: Modulo a flessione, resistenza all’urto.
Da polimeri rigidi a polimeri flessibili. Polipropilene. L’approccio eterofasico. Nylon. Il
blend reattivo con EPR. Rigidità e resistenza all’impatto nei TPE. Blend PP/EPR. Blend
Nylon 6 / EPR. Dimensionale delle particelle elastomeriche. Proprietà e applicazioni
10. Caratterizzazione dei polimeri
10.1 Determinazione del peso molecolare dei polimeri
Analisi viscosimetriche. La legge di Poiseuille. Come si misura la viscosità di una soluzione
polimerica? Viscosità relativa. Viscosità specifica. Viscosità ridotta. Viscosità intrinseca.
Determinazione del peso molecolare dalla viscosità. Relazione di Mark-Houwnik
La cromatografia dei Polimeri. Cromatografia a permeazione di gelo. Tempo di eluizione e
peso molecolare. Analisi della distribuzione dimensionale. La distribuzione dei pesi
molecolari.
Melt Index. Indice di Fluidità. Macchina e Metodo di Misura. Esempio di correlazione Peso
Molecolare – Melt Index: Polietilene.
Viscosità Mooney. Cos’è una coppia di forze? Come si realizza la prova? Com’è fatto un
viscosimetro Mooney? Parametri e caratteristiche della prova. Esempio di tracciato Mooney
10.2 Spettroscopie
Spettroscopie e energie coinvolte
Spettroscopia IR ed energia vibrazionale. La legge di Lambert-Beer. Spettroscopia
infrarossa per i polimeri. Bande di identificazione. Vibrazioni e bande per gli idrocarburi.
Che informazioni si ricavano? Identificazione dei polimeri. Sequenze di unità ripetitive e di
gruppi. Tassia dei polimeri. Idrolisi di polimeri. Presenza di plastificanti
Spettroscopia NMR
Distribuzione di carica nucleare, momento magnetico nucleare, numero quantico di spin,
fenomeno delle risonanza magnetica nucleare. NMR per i polimeri. Isomeria dei polimeri
vinilici. Polipropilene: stereosequenze
10.3 Analisi termica dei polimeri
69
Definizione di analisi termica. Tecniche di analisi termica. Termogravimetria (TGA).
Definizione, informazioni che si ottengono, come si realizza. Calorimetria differenziale a
scansione (DSC). Principi, tecnologie, strumento, vantaggi, svantaggi. DSC per i polimeri.
Curva DSC: transizione vetrosa, cristallizzazione, fusione.
10.4 Diffrazione di raggi X
La storia. La legge di Bragg. Cos’è la diffrazione? Diffrattometro a Raggi X. Informazioni
dalla diffrazione. Il reticolo cristallino. Morfologia dei Polimeri. Diffrazione di Polimeri.
Conclusioni
10.5 Microscopie
Le Dimensioni della Materia. Il nanomondo. Sviluppo sorico della microscopia. La
microscopia per i polimeri. Microscopio ottico. Microspia elettronica: SEM, TEM, STM,
SPM, AFM
09 CHIMICA E TECNOLOGIA DELLE FIBRE TESSILI (F78041)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = scelta autonoma
OBIETTIVI
L’insegnamento riguarda i materiali polimerici che si configurano come fibre tessili e le loro
trasformazioni tecnologiche.
Con questo corso si intende fornire gli strumenti di base per il riconoscimento delle
principali prerogative dei suddetti materiali e dei manufatti tessili ottenibili.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il programma è così articolato:
Fibre tessili
Struttura fine, morfologia, proprietà chimiche e fisiche. Fibre continue e in fiocco, mono e
pluricomposte; microfibre. Grandezze per valutare e classificare. Processi di trasformazione.
Caratteristiche delle fibre più diffuse.
Fili
Fili continui e filati. Filature chimiche e filature meccaniche. Proprietà e tipologie
d’impiego. Grandezze per valutare e classificare.
Principali strutture tessili coprenti
Tessuti ad intreccio ortogonale; tessuti ad intreccio curvilineo; non tessuti. Strutture e
tecnologie di realizzazione. Proprietà e tipologie d’impiego. Grandezze per valutare e
classificare.
Logiche e strumenti di controllo
Logiche e strumenti di controllo per fibre, fili e strutture tessili coprenti.
Sono previste esperienze di laboratorio relative alle principali metodiche di controllo
tecnologico e tecnico.
Durante il corso verranno effettuati sopralluoghi ad impianti e realtà industriali di particolare
significato.
TESTI (consigliati)
Manuale di tecnologia tessile, Ed. Tecniche Nuove.
P.R. Lord, The Economics, Science and Technology of Yarn Production, The Textile
Institute, (Manchester), 1981.
70
H. J. Koslowski, Dictionary of Man Made Fibers,International Business Press Publishers,
1998.
P.R. Lord, Handbook of Yarn Production, The Textile Institute, (Manchester), 2003.
10 CHIMICA E TECNOLOGIA DELLE SOSTANZE COLORANTI (F78030)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Bruno Marcandalli
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = caratterizzante d’indirizzo
PROGRAMMA
1. Sostanze coloranti
Coloranti e pigmenti. Classificazione chimica delle sostanze coloranti. Classificazione
tintoriale dei coloranti tessili. Aspetti applicativi della chimica dei pigmenti: vernici e
inchiostri da stampa.
2. Fisiologia della visione a colori
Il sistema ottico dell’occhio. Retina e fotorecettori. Trivarianza della visione cromatica.
Difetti della visione cromatica. Aspetti psicofisici della percezione del colore.
3. Colorimetria
Sorgenti luminose ed illuminanti standard. Spazio del colore: sistemi CIE, sistemi uniformi,
atlanti colorimetrici. Strumentazione per colorimetria.
TESTI
C. Oleari, Misurare il colore. Hoepli (Milano), 1998.
R. M. Christie, Colour Chemistry. RSC (Cambridge), 2001.
11 CHIMICA FISICA (F78014)
DOCENTE
Nome e Cognome: Gabriele Morosi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 - 22100 Como 1
Pagina WEB:
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P000318
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Introduzione alla Meccanica Quantistica ed alla Termodinamica Statistica.
I concetti necessari alla comprensione della struttura e stabilita’ di atomi e molecole isolati ed
il passaggio agli insiemi molecolari.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Teoria quantistica. Le origini della meccanica quantistica. La dinamica dei sistemi
microscopici. I principi della meccanica quantistica.
71
Teoria quantistica: tecniche ed applicazioni. Il moto traslazionale, vibrazionale e
rotazionale. Il metodo variazionale e la teoria della perturbazione.
Struttura atomica e spettri atomici. Atomi idrogenoidi. Atomo polielettronici. Spettri di
atomi complessi.
Introduzione al legame chimico. L'approssimazione di Born-Oppenheimer. La teoria del
Legame di Valenza e la teoria dell’Orbitale Molecolare.
Termodinamica statistica: i concetti. La distribuzione degli stati molecolari. Energia interna
ed entropia. Funzione di partizione canonica.
Termodinamica statistica: le applicazioni. Relazioni fondamentali. Utilizzi della
termodinamica statistica.
TESTI
P. Atkins, J. de Paula
Atkins' Physical Chemistry.
12 CHIMICA FISICA DEL COLORE (F78040)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Ettore Fois
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 (IV piano) Como
Pagina WEB: www.dsca.uninsubria/~efois
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4- tipo di attività = scelta autonoma
OBIETTIVI
Scopo del corso e' quello di fornire allo studente gli strumentiper una comprensione a livello
molecolare dei vari fenomeni associati al Colore, dalla percezione della vista, ai moderni
dispositiviottici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Proprieta' della luce ed interazione con la materia nel visibile. Le quindici cause del Colore.
Basi molecolari dei coloranti e sostanze colorate. Dispositivi. Applicazioni chimiche per
nuove tecnologie.
TESTI
Il testo base e'The Physics and Chemistry of ColorK. Nassau J Wiley-Interscience
Per argomenti specifici saranno fornite allo studente le opportune monografie.
13 CHIMICA FISICA INDUSTRIALE (F78033)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Ettore Fois
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 (IV piano)
Pagina web: www.dsca.uninsubria.it/~efois
72
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di indirizzo
Vedi insegnamento “Complementi di chimica fisica”attivato presso il medesimo Corso di
Laurea.
14 CHIMICA GENERALE FONDAMENTI/COMPLEMENTI (F78002)
Gli insegnamenti di Chimica Generale (Fondamenti) e di Chimica Generale (Complementi)
comportano un esame congiunto con la formulazione di un solo voto.
Chimica Generale (Fondamenti)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. G.Attilio Ardizzoia
E-mail: [email protected]
Ufficio: studio -2/001 2 Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 12 (congiuntamente al corso di Chimica Generale (complementi)).
Tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Il corso, svolto in parallelo con l’insegnamento di ‘Chimica Generale (complementi)’ fornirà
allo studente i principi fondamentali concernenti la struttura dell'atomo, la tavola periodica e
le proprietà principali degli elementi chimici. Lo studente acquisirà inoltre conoscenze
riguardanti le forze di interazione tra atomi, ioni e molecole e la comprensione di una
trasformazione chimica nei suoi bilanci di materia ed energia, conseguendo il bagaglio
culturale indispensabile per seguire i corsi più specialistici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
La struttura dell’atomo
Numero atomico e numero di massa. Isotopi
La radiazione elettromagnetica. Spettro atomico dell’idrogeno
La quantizzazione dell’energia. Modello di Bohr per l’atomo di idrogeno
Le proprietà ondulatorie dell’elettrone. Equazione di de Broglie
Principio di indeterminazione di Heisenberg
L’equazione d’onda di Schrödinger: numeri quantici
Gli orbitali atomici. Orbitali dell’idrogeno. Lo spin elettronico. Gli atomi polielettronici
Il principio di esclusione di Pauli e la regola di Hund
La Tavola Periodica: blocchi, periodi, gruppi. Proprietà periodiche
Il legame chimico
Il legame ionico. ciclo di Born-Haber
Il legame covalente: la regola dell’ottetto e le strutture di Lewis
Momento dipolare. Polarità dei legami..
La forma delle molecole: teoria VSEPR
Legami σ e π. I legami multipli carbonio-carbonio
73
Teoria degli orbitali molecolari.
Termochimica
L’energia e le sua forme. Unità di misura
Capacità termica e calore specifico
Energia interna. Entalpia. La legge di Hess
La spontaneità delle reazioni chimiche
L’entropia e la seconda legge della Termodinamica
Energia libera. Terzo principio della Termodinamica
Equilibrio omogeneo gassoso
Costante di equilibrio e quoziente di reazione. Principio di Le Chatelier
Cinetica chimica
Velocità di reazione ed equazione cinetica. Ordine di reazione
Reazioni elementari e meccanismi di reazione
Cenni di teoria delle collisioni e dello stato di transizione
Elettrochimica
Le celle e i potenziali elettrochimici
Potenziali standard di riduzione. Potenziale standard di cella. La legge di Nernst
Celle a concentrazione. Gli accumulatori al piombo e le pile commerciali.
Elettrolisi di sali fusi e di soluzioni acquose contenenti sali
Aspetti quantitativi dell’elettrolisi: le Leggi di Faraday
TESTI CONSIGLIATI
Nobile – MastrolilliLa Chimica Di Base (Con Esercizi) Casa Editrice Ambrosiana
Manotti Lanfredi – TiripicchioFondamenti Di ChimicaCasa Editrice Ambrosiana
Clerici - MorrocchiEsercitazioni Di Chimica Edizioni Spiegel
Il materiale presentato a lezione verrà reso disponibile sulla piattaforma BlackBoard:
http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
Chimica Generale (Complementi)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Brenna
E-mail: [email protected]
Ufficio: 2/001 2 Via Castelnuovo,7 Como
Pagina WEB:
www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P006009
NUMERO CREDITI
Numero = 12 (unitamente al corso di Chimica Generale (Fondamenti)
Tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Il corso, svolto in parallelo con l’insegnamento di ‘Chimica Generale (Fondamenti)’ fornirà
allo studente i principi fondamentali concernenti la struttura dell'atomo, la tavola periodica e
le proprietà principali degli elementi chimici. Lo studente acquisirà inoltre conoscenze
riguardanti le forze di interazione tra atomi, ioni e molecole e la comprensione di una
74
trasformazione chimica nei suoi bilanci di materia ed energia, conseguendo il bagaglio
culturale indispensabile per seguire i corsi più specialistici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
La mole
Proprietà fisiche e chimiche della materia. Composizione della materia: sostanze pure e
miscele. Il concetto di mole. Massa Molare. Formula minima e molecolare.
Le reazioni chimiche
Rapporti ponderali nelle reazioni chimiche. Reagente limitante. Resa di una reazione.
I gas ideali
Legge di Boyle, Charles, Gay-Lussac. Il principio di Avogadro. Equazione di stato di un gas
ideale. Miscele gassose: leggi di Dalton e Amagat. I gas nelle reazioni chimiche.
Le soluzioni
Espressione della concentrazione di una soluzione. Diluizione delle soluzioni.
Le soluzioni nelle reazioni chimiche.
Forze intermolecolari
Tipi di forze intermolecolari (ione-dipolo, dipolo-dipolo, forze di London).
Il legame ad idrogeno.
Proprietà colligative delle soluzioni
Tensione di vapore. Abbassamento crioscopico ed innalzamento ebulloscopico.
Pressione osmotica.
Reazioni di Ossido-Riduzione
Numero di ossidazione. Bilanciamento delle redox con il metodo delle semi-reazioni.
Equivalente chimico e normalità per soluzioni di ossidanti e riducenti.
Equilibri ionici in soluzione acquosa
Acidi e basi: teoria di Arrhenius e di Brønsted. Costante di dissociazione per acidi e basi
deboli. Calcolo del pH per soluzioni di acidi e basi. Soluzioni contenenti sali: idrolisi, pH e
grado di idrolisi. Soluzioni tampone. Titolazioni acido-base. Curve di titolazione. Indicatori
di pH. La teoria acido-base di Lewis.
TESTI
Clerici - MorrocchiEsercitazioni Di ChimicaEdizioni Spiegel
Nobile – MastrolilliLa Chimica Di Base (Con Esercizi) Casa Editrice Ambrosiana
Manotti Lanfredi – TiripicchioFondamenti Di ChimicaCasa Editrice Ambrosiana
Il materiale presentato a lezione verrà reso disponibile sulla piattaforma BlackBoard:
http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
15 CHIMICA INORGANICA (F78024)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Norberto Masciocchi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 terzo piano Como
NUMERO CREDITI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante d’indirizzo
75
PROGRAMMA
Chimica Inorganica. Lo scopo del corso è di approfondire alcuni dei concetti brevemente
presentati nei corsi precedenti, con particolare attenzione alle relazioni fra aspetti
termodinamici, strutturali e di reattività. In particolare, verranno descritti diversi aspetti del
legame chimico nelle molecole inorganiche, in composti di coordinazione classici, nei solidi
ionici, metallici e covalenti, nel tentativo di giustificare osservazioni sperimentali ed estese
classificazioni con semplici modelli interpretativi. Inoltre, si analizzeranno aspetti di
reattività e trend periodici alla luce di equazioni e diagrammi semiquantitativi, con
particolare riferimento al comportamento acido-base e di ossidoriduzione in ambiente
acquoso e non.
Parte I: Fondamenti
Origine e distribuzione degli elementi, nucleosintesi; richiami di struttura atomica, proprietà
periodiche, raggi metallici e ionici, scale di elettronegatività, hardness e softness. Strutture
molecolari (Lewis, risonanza, VSEPR, forma delle molecole e scala dei tempi). Simmetria
molecolare, molecole polari e chirali. Proprietà e modelli di legame, raggi covalenti, forze
ed entalpie medie di legame, correlazioni struttura-energia. Modelli di legame in molecole a
catena lineare o ad anello, ipervalenza, composti elettron-deficienti; diagrammi di Walsh,
localizzazione, analogia isolobale. Cenni su solidi conduttori, semiconduttori ed isolanti.
Struttura dei solidi, reticoli, impaccamenti di sfere, interstizi, polimorfismo, metalli e leghe,
composti intermetallici; solidi ionici e strutture archetipiche, previsione strutturale di specie
MX; entalpie reticolari, equazioni di Born-Mayer e Kapustinskii; stabilità termica; stabilità
di diversi stati di ossidazione, solubilità.
Parte II: Fenomenologia
Acidità di Bronsted, equilibri acidi in acqua, fattori che governano l’acidità, acidità in fase
gassosa, acidità di acidi binari, entalpia di solvatazione, equazione di Born, livellamento del
solvente, solventi non acquosi; proprietà acide e tabella periodica; ossoacidi, regole di
Pauling, ossidi anidri, amfoterismo, poliossocomposti, isopolianioni, eteropolianioni.
Acidità di Lewis, forza degli acidi e basi di Lewis, hardness, effetti sterici, effetti del
solvente, correlazioni termochimiche. Alogenuri di boro ed alluminio, complessi di silicio e
stagno, acidi dell’azoto ed ossigeno, alogeni come acidi. Metalli di transizione, geometrie ed
isomerie, composti polinucleari, classi di leganti e nomenclatura, chelanti, stereochimica
degli anelli, isomeria ottica, cenni sul legame nei complessi, serie spettrochimica dei leganti
e dei metalli. Reattività redox, diagrammi di Ellingham, riduzione chimica ed elettrolitica,
potenziali di riduzione e serie elettrochimica, fattori cinetici; stabilità in acqua,
disproporzionamento, ossidazione atmosferica, diagrammi di Latimer e Frost; diagrammi di
Pourbaix, effetto della formazione di complessi. Stabilità dei diversi stati di ossidazione
nella transizione d, nei gruppi 11 e 12, nel blocco p e nelle terre rare.
Parte III: Sistematica Chimica Inorganica
Idrogeno; Gruppi del Boro, Carbonio, Ossigeno ed Azoto; Alogeni, Gas Nobili; Metalli s-p.]
TESTI
D.F.Shriver e P.W.Atkins, Inorganic Chemistry, 3rd Edition, Oxford University Press, 1999
(completo di CD ROM).
16 CHIMICA ORGANICA (F78064)
Per gli studenti immatricolati nell’A.A.2007/2008
76
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Umberto Piarulli
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 8 - tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
PROGRAMMA
1. Introduzione alla struttura ed ai legami dei composti organici.
2. Reazioni acido-base
3. Cammini di reazione. Aspetti termodinamici e cinetici.
4. Alcani e cicloalcani. Isomeria. Conformazione. Nomenclatura. Sintesi.
5. Stereochimica. Chiralità e simmetria. Enantiomeri e diastereisomeri. Elementi
stereogenici. Attività ottica. Miscele racemiche. Configurazione. Notazioni stereochimiche.
Nomenclatura degli stereoisomeri. Stereoisomeria nei composti ciclici. Stereoisomeria negli
alcheni. Risoluzione di una miscela racemica. Reazioni stereospecifiche e stereoselettive.
6. Reazioni di sostituzione nucleofila e di eliminazione.
7. Alcheni. Nomenclatura. Stabilità relativa. Addizione elettrofila. Trasposizione di
carbocationi. Idrogenazione catalitica. Reazioni di ossidazione. Sintesi.
8. Polieni. Addizione di elettrofili. Idrogenazione. Reazione di Diels –Alder.
9. Alchini. Nomenclatura. Acidità. Addizione elettrofila. Riduzione. Sintesi.
10. Alcoli, dioli ed eteri. Nomenclatura. Proprietà degli alcoli: acidità e basicità, formazione
di eteri, esterificazione, trasformazione in alogenuri alchilici. Ossidazione di alcooli. Sintesi.
Scissione di eteri.
11. Ossirani. Meccanismo e stereochimica dell’apertura dell’anello. Preparazione di
ossirani.
12. Aldeidi e chetoni. Nomenclatura. Addizione nucleofila al carbonile di: idruri, cianuri,
composti organometallici. Formazione di acetali e chetali. Reazioni di addizione di composti
azotati. Alogenazione in posizione alfa al carbonile. Enammine. Riduzione. Sintesi.
Trasposizione di Baeyer-Villiger.
13. Acidi carbossilici e derivati. Nomenclatura. Acidità degli acidi carbossilici. Sintesi.
Reazioni di addizione-eliminazione. Reazioni di esteri, acil alogenuri ed ammidi con
composti organometallici. Riduzione ad alcooli, aldeidi, ammine. Alogenazione in posizione
alfa di acidi carbossilici. Preparazione di esteri, alogenuri acilici, ammidi, anidridi, nitrili.
Reazione di idrolisi.
14. Enoli ed enolati.Formazione di enoli ed enolati.Reazioni di enoli ed enolati.
Regioselettività della reazione di enolizzazione. Alchilazione di composti carbonilici.
Alchilazione di composti metilenici attivati. Condensazione alcolica. Formazione di betachetoesteri: condensazione di Claisen e di Dieckmann. Addizione coniugata-Reazione di
Michael.
15. Reazioni radicaliche. Alogenazione degli alcani. Alogenazione in posizione allilica e
benzilica. Addizione radicalica ad alcheni.
16. Ammine. Nomenclatura. Basicità. Preparazione di ammine. Reazioni di alchilazione ed
acilazione. Reazioni con acido nitroso. Ossidazione a N-ossidi. Sali di ammonio quaternari.
Eliminazione di Hofmann. Trasposizioni all’atomo di azoto (Beckmann, Hofmann, Curtius).
77
TESTI
-S.Ege, “Chimica Organica”, Ed. Sorbona
-R.Macomber, “Chimica Organica”, Ed. Zanichelli
-K.P.Vollhardt, N.E.Schore, “Chimica Organica”, Ed. Zanichelli
-J.McMurry, “Chimica Organica”, Ed. Piccin
-W.Brown, C.S.Foote, “Chimica Organica”, EdiSES
17 CHIMICA ORGANICA (F78013)
Per gli studenti immatricolati nell’A.A.2006/2007
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Massimo Sisti
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
NUMERO CREDITI
Numero = 8 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
1. Introduzione alla struttura ed ai legami dei composti organici.
2. Reazioni acido-base
3. Cammini di reazione. Aspetti termodinamici e cinetici.
4. Alcani e cicloalcani. Isomeria. Conformazione. Nomenclatura. Sintesi.
5. Stereochimica. Chiralità e simmetria. Enantiomeri e diastereisomeri. Elementi
stereogenici. Attività ottica. Miscele racemiche. Configurazione. Notazioni stereochimiche.
Nomenclatura degli stereoisomeri. Stereoisomeria nei composti ciclici. Stereoisomeria negli
alcheni. Risoluzione di una miscela racemica. Reazioni stereospecifiche e stereoselettive.
6. Reazioni di sostituzione nucleofila e di eliminazione.
7. Alcheni. Nomenclatura. Stabilità relativa. Addizione elettrofila. Trasposizione di
carbocationi. Idrogenazione catalitica. Reazioni di ossidazione. Sintesi.
8. Polieni. Addizione di elettrofili. Idrogenazione. Reazione di Diels –Alder.
9. Alchini. Nomenclatura. Acidità. Addizione elettrofila. Riduzione. Sintesi.
10. Alcoli, dioli ed eteri. Nomenclatura. Proprietà degli alcoli: acidità e basicità, formazione
di eteri, esterificazione, trasformazione in alogenuri alchilici. Ossidazione di alcooli. Sintesi.
Scissione di eteri.
11. Ossirani. Meccanismo e stereochimica dell’apertura dell’anello. Preparazione di
ossirani.
12. Aldeidi e chetoni. Nomenclatura. Addizione nucleofila al carbonile di: idruri, cianuri,
composti organometallici. Formazione di acetali e chetali. Reazioni di addizione di composti
azotati. Alogenazione in posizione alfa al carbonile. Enammine. Riduzione. Sintesi.
Trasposizione di Baeyer-Villiger.
13. Acidi carbossilici e derivati. Nomenclatura. Acidità degli acidi carbossilici. Sintesi.
Reazioni di addizione-eliminazione. Reazioni di esteri, acil alogenuri ed ammidi con
composti organometallici. Riduzione ad alcooli, aldeidi, ammine. Alogenazione in posizione
alfa di acidi carbossilici. Preparazione di esteri, alogenuri acilici, ammidi, anidridi, nitrili.
Reazione di idrolisi.
78
14. Enoli ed enolati.Formazione di enoli ed enolati.Reazioni di enoli ed enolati.
Regioselettività della reazione di enolizzazione. Alchilazione di composti carbonilici.
Alchilazione di composti metilenici attivati. Condensazione alcolica. Formazione di betachetoesteri: condensazione di Claisen e di Dieckmann. Addizione coniugata-Reazione di
Michael.
15. Reazioni radicaliche. Alogenazione degli alcani. Alogenazione in posizione allilica e
benzilica. Addizione radicalica ad alcheni.
16. Ammine. Nomenclatura. Basicità. Preparazione di ammine. Reazioni di alchilazione ed
acilazione. Reazioni con acido nitroso. Ossidazione a N-ossidi. Sali di ammonio quaternari.
Eliminazione di Hofmann. Trasposizioni all’atomo di azoto (Beckmann, Hofmann, Curtius).
TESTI
-S.Ege, “Chimica Organica”, Ed. Sorbona
-R.Macomber, “Chimica Organica”, Ed. Zanichelli
-K.P.Vollhardt, N.E.Schore, “Chimica Organica”, Ed. Zanichelli
-J.McMurry, “Chimica Organica”, Ed. Piccin
-W.Brown, C.S.Foote, “Chimica Organica”, EdiSES
18 CHIMICA ORGANICA APPLICATA (F78063)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Tiziana Benincori
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = scelta autonoma
OBIETTIVI
Scopo del corso è quello di introdurre lo studente all’utilizzo dei gruppi protettivi nella
sintesi organica e di illustrare i metodi di ossidazione e riduzione dei principali gruppi
funzionali. Particolare attenzione verra’ dedicata alle trasformazioni chemo-, regio- e
stereoselettive.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Reazioni di protezione di gruppi funzionali.
Protezione di doppi legami olefinici, di tripli legami acetilenici, di gruppi tiolici, ossidrilici e
amminici, di gruppi carbossilici e carbonilici.
Reazioni di riduzione.
Idrogenazione catalitica, riduzione con idruri metallici, riduzione con metalli alcalini,
riduzione di composti carbonilici e dei derivati degli acidi carbossilici. Rottura riduttiva di
legami carbonio-eteroatomo.
Reazioni di ossidazione.
Ossidazione di alcoli ed aldeidi con metalli di transizione e altri ossidanti, conversione di
alcheni in epossidi e dioli vicinali, ossidazione allilica, ossidazione di chetoni, ossidazione
di eteroatomi.
79
TESTI
Non è possibile consigliare alcun testo essendo la maggior parte degli argomenti tratti dalla
letteratura chimica e non da un libro di testo.
19 CHIMICA ORGANICA INDUSTRIALE (F78034)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gaetano Zecchi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
NUMERO CREDITI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante d’indirizzo
PROGRAMMA
Il corso presenta un’illustrazione della chimica organica in funzione delle materie prime
utilizzate nella sintesi chimica a livello industriale.
1. Carbon fossile. Origine e composizione. Distillazione secca. Olio e catrame di
carbon fossile. Gas d’acqua. L’ossido di carbonio come intermedio per la sintesi
organica industriale. Metanolo: preparazione e impieghi.
2. Gas naturale. Composizione. Il metano come intermedio per la sintesi organica
industriale. Acetilene: preparazione e impieghi.
3. Petrolio. Origine e composizione: Topping. Cracking. Reforming. Numero di
ottano. Benzina al piombo, verde, all’etanolo. Catrame. Sintesi delle α-olefine
lineari. Alcheni semplici come intermedi per la sintesi organica industriale:
etilene, propilene, buteni. Areni semplici come intermedi per la sintesi organica
industriale: benzene, toluene, xileni, naftalene. Fenolo: preparazione e impieghi.
4. Biomasse. Grassi e saponificazione. Biodiesel. Impieghi degli acidi grassi come
intermedi di sintesi. Cellulosa: modificazioni chimiche. Amido: modificazioni
chimiche. Saccarosio: modificazioni chimiche. Glucosio: preparazione e impieghi.
Esempi di fermentazioni industriali.
20 COMPLEMENTI DI CHIMICA FISICA (F78022)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Ettore Fois
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como (IV piano)
Pagina WEB: www.dsca.uninsubria.it/~efois
NUMERO CREDITI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante d’indirizzo
OBIETTIVI
Attraverso lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio (obbligatorie) lo studente dovra'
aquisire i concetti fondamentali pertinenti la cineticadelle reazioni chimiche e le basi
chimico fisiche delle spettroscopie e dellaelettrochimica.
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SINTESI DELPROGRAMMA
Cinetica e velocita' di reazione. Equazioni cinetiche. Relazione tra condizioni esterne (ad es.
Temperatura e Pressione) e velocita' di reazione. Basi cinetiche della catalisi. Basi
molecolari della spettroscopia. Cenni di elettrochimica. Il corso prevede esercitazioni
pratiche in laboratorio.
TESTI
(Consigliato)Atkins' Physical ChemistryP. Atkins, J. DePaula Oxford Univ. Press.
21 COMPLEMENTI DI CHIMICA ORGANICA (F78021)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giovanni Palmisano
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
NUMERO CREDITI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante d’indirizzo
PROGRAMMA
Chimica dei composti aromatici: cenni storici - Energia di risonanza e reattività Rappresentazione VB - Rappresentazione MO - Diagrammi di Frost- Carattere aromatico Regola di Hückel - Esempi di aromatici.
Sostituzioni Elettrofile Aromatiche: Profilo generale di reazione - Orientazione e reattività Attacco ipso - Orientazione in benzeni disostituiti. Reazioni di formazione del legame C – X
(alogenazione), C-N (nitrazione, nitrosazione, diazocopulazione), C-S (solfonazione,
solfonilazione, clorosolfonazione), C-C (alchilazione di Friedel-Crafts, acilazione,
Gattermann, Gattermann-Koch, Hoesch, Mannich, Vilsmeier, Reimer, Tiemann, Manasse,
Kolbe), C-M (mercuriazione). Strategie sintetiche per la preparazione di benzeni
polisostituiti.
Reazioni di semiriduzione (Birch) e idrogenazione.
Sostituzioni nucleofile aromatiche: meccanismi di reazione (add/elim, elim/add, VNS).
Intermedi di reazione. Potenzialità sintetiche.
Sostituzioni radicaliche: meccanismo e potenzialità sintetiche.
Alchil- e alchenilbenzeni: nomenclatura, reattività e sintesi.
Alcoli, aldeidi, acidi e derivati: nomenclatura, reattività e sintesi.
Fenoli: nomenclatura, acidità, reattività e sintesi.
Chinoni: reattività e sintesi.
Ammine aromatiche: nomenclatura, basicità, reattività e sintesi. Sali di diazonio: reattività,
uso strategico nella sintesi.
Naftalene, antracene e fenantrene: reattività e sintesi. Idrocarburi policiclici (generalità).
Composti eteroaromatici: pirrolo, furano, tiofene, piridina, imidazolo, pirazolo, tiofene,
pirimidina, indolo, chinolina, isochinolina: reattività e principali metodi di sintesi.
22 COMPLEMENTI DI MATEMATICA (F78015)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgio Mantica
81
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quinto piano
NUMERO CREDITI
Numero = 7 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Scopo del Corso è completare il bagaglio minimo matematico necessario ad uno studente di
chimica, indipendentemente dalla sua successiva specializzazione.
PROGRAMMA
Il programma completa quindi gli argomenti dell’Analisi Matematica presentati nel corso
precedente, con particolare enfasi sul calcolo differenziale in molte variabili e sul calcolo
matriciale. Vengono altresì presentati alcuni cenni di analisi numerica.
Il dettaglio degli argomenti trattati è il seguente:
Spazio R^n. Geometria Euclidea e sua distanza.
Algebra lineare
Spazi vettoriali e loro sottospazi. Nozione di indipendenza lineare. Operazioni lineari in
R^n, loro rappresentazione matriciale. Operazioni sulle matrici.
Determinante e sue proprietà. Sistemi lineari, matrice inversa, rango e nucleo.
Teorema di Rouché Capelli, teorema di Cramer, metodo di eliminazione di Gauss.
Prodotto scalare, ortogonalità. Matrici ortogonali e cambiamento di base.
Autovalori ed autovettori. Matrici diagonalizzabili.
Valori singolari e loro relazione ai sistemi lineari.
Cenni ai metodi numerici per i problemi precedentemente descritti.
Calcolo differenziale in R^n
Funzioni da Rn in Rm: definizione di limite e continuità. Proprietà delle funzioni continue.
Derivate parziali e differenziabilità, gradiente e matrice Jacobiana. Proprietà implicate dalla
differenziabilità. Piano tangente e significato geometrico del gradiente.
Teorema del differenziale totale. Derivate e differenziali successivi, matrice hessiana e
formula di Taylor. Massimi e minimi liberi, condizioni necessarie e condizioni sufficienti
perchè un punto sia un estremante. Massimi e minimi su insiemi chiusi. Il teorema della
funzione implicita, forma locale e globale. Il caso multidimensionale. Estremi vincolati, e
metodo dei moltiplicatori di Lagrange.
Calcolo integrale in Rn=2
Integrali multipli: integrale di Riemann nel piano e nello spazio. Integrabilità delle funzioni
continue, teorema di riduzione (calcolo di un integrale multiplo mediante integrazioni
successive). Teorema di cambiamento di variabili per integrali multipli, sistemi utili di
coordinate.
Equazioni differenziali
Definizione di equazione differenziale e di soluzione. Il problema di Cauchy per equazioni
di ordine n e per sistemi di equazioni del primo ordine. Equivalenza di un’equazione di
ordine n con un sistema di n equazioni del primo ordine. Funzioni lipschitziane e condizioni
sufficienti per la lipschitzianità. Teorema di esistenza e unicità globale e locale.
Prolungamento delle soluzioni e soluzioni massimali. Integrazione di alcuni tipi di equazioni
differenziali del primo ordine (lineari, di Bernoulli, a variabili separabili, omogenee).
Equazioni differenziali lineari di ordine n: struttura e dimensione dello spazio delle soluzioni
82
di un'equazione omogenea. Struttura delle soluzioni di un'equazione non omogenea.
Formula risolutiva delle equazioni omogenee, e di particolari non omogenee.
23 ELEMENTI DI CHIMICA DELLE MACROMOLECOLE
curriculum Scienze chimiche (F78017)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Tiziana Benincori
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
NUMERO CREDITI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Ammino acidi. Peptidi e proteine. Sintesi peptidica.
Carboidrati: struttura e stereochimica. Emiacetali ciclici. Anomeri. Glicosidi. Esteri. Eteri.
Di- e polisaccaridi.
Polimerizzazione mediante reazioni di addizione al carbonile: poliammidi, poliesteri,
policarbonati.
Polimerizzazione mediante sostituzione elettrofila aromatica. Polimerizzazione mediante
reazioni di SN2. Polimerizzazione mediante addizione nucleofila a isocianati.
Polimerizzazione degli alcheni: radicalica, anionica, cationica. Copolimerizzazione. Gomme
sintetiche. Polimeri cross-linked. Melamine. Cross-linking di polimeri preformati. Reazioni
chimiche della cellulosa. Reagenti chimici ancorati a matrici polimeriche. Sintesi di peptidi
su matrice polimerica.
24 ELEMENTI DI CHIMICA DELLE MACROMOLECOLE
curriculum Chimica industriale (F78053)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Massimo Sisti
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
NUMERO CREDITI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Amminoacidi. Peptici e proteine. Sintesi peptidica. Sintesi di peptici su matrice polimerica.
Carboidrati: struttura e stereochimica. Emiacetali ciclici. Anomeri. Glicosidi. Esteri. Eteri.
Di-e polisaccaridi Reazioni chimiche della cellulosa.
Polimerizzazione mediante reazioni di addizione al carbonile: poliammidi, poliesteri,
policarbonati.
Polimerizzazione mediante sostituzione elettrofila aromatica. Polimerizzazione mediante
reazioni di SN. Polimerizzazione mediante addizione nucleofila a isocianati.
Polimerizzazione degli alcheni: radicalica, anionica, cationica. Copolimerizzazione. Gomme
sintetiche. Polimeri cross-linked. Cross-linking di polimeri preformati.
83
TESTI
-S.Ege, “Chimica Organica”, Ed. Sorbona
-R.T. Morrison, R.N.Boyd, “Chimica Organica” , Ed. Ambrosiana
-J. Jones, “ Amino Acids and Peptide Synthesis”, Oxford Chemistry Primers, Oxford
Science Publications.
-D.J.Walton, P.Lorimer, “Polymers”, Oxford Chemistry Primers, Oxford Science
Publications.
25 FISICA (F78006)
DOCENTE
Nome e Cognome:Proff. Sergio Cacciatori, Giovanna Tissoni
E-mail: [email protected], [email protected]
Ufficio:V4.9 Via Valleggio,11 quarto piano
NUMERO CREDITI
Numero = 8 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Obiettivo del corso è di fornire agli studenti una conoscenza di base dei fenomeni fisici
relativi a Meccanica, Elettromagnetismo e Ottica (cenni).
SINTESI DEL PROGRAMMA
Le misure. I vettori. Il moto rettilineo. Moto in due o tre dimensioni. Forza e moto. Energia
cinetica e lavoro. Energia potenziale e conservazione dell'energia. Centro di massa e
quantità di moto. Rotazione. Rotolamento, momento della forza e momento angolare.
Gravitazione. I fluidi. La carica elettrica. Campi elettrici. Legge di Gauss. Potenziale
elettrico. Capacità elettrica. Corrente e resistenza. I circuiti. Campi magnetici. Campi
magnetici generati da correnti. Ottica geometrica .
TESTO consigliato
D. Halliday, R. Resnick, J. Walker, "Fondamenti di Fisica", sesta edizione, Casa Editrice
Ambrosiana (gennaio 2006).
26 INFORMATICA (F78004)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Maurizio Monticelli
NUMERO CREDITI
Numero = 5 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento “Fondamenti di informatica”attivato presso il Corso di Laurea
triennale in Scienze Ambientali.
84
27 LABORATORIO DI CHIMICA ANALITICA (F78012)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Barbara Giussani
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio 11, Como Tel: +039 031 2386424
NUMERO CREDITI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Questo insegnamento costituisce il complemento applicativo del corso di Chimica Analitica.
Il corso fornirà gli strumenti teorici e pratici per pianificare, eseguire e valutare la qualità di
analisi chimiche. Il programma prevede sia esperienze di laboratorio sia lezioni teoriche. In
tali lezioni verranno affrontate le problematiche relative alle esperienze di laboratorio
nonchè tematiche relative al trattamento del dato analitico. Le esperienze di laboratorio e le
lezioni teoriche in aula sono a frequenza obbligatoria.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Durante le esercitazioni di laboratorio verranno eseguite determinazioni quantitative di
analiti in ambiente acquoso e in solventi organici. Saranno proposti metodi volumetrici
basati su equilibri acido-base, complessometrici, redox e per precipitazione, connessi
all’utilizzo di indicatori e di tecniche conduttimetriche e potenziometriche.
Verranno inoltre utilizzati metodi strumentali basati sulle tecniche di spettroscopia UVvisibile, spettroscopia di assorbimento atomico con fornetto di grafite, potenziometria con
elettrodi ionoselettivi, gascromotografia, cromatografia ionica.
Alla fine del corso lo studente dovrà presentare relazioni dettagliate del lavoro svolto in
laboratorio.
TESTI
“Fondamenti di chimica analitica”,Skoog – West – Holler – Crouch, Edises.
28 LABORATORIO DI CHIMICA E TECNOLOGIA DELLE SOSTANZE
COLORANTI (F78042)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4- tipo di attività = scelta autonoma
OBIETTIVI
Il corso si prefigge l’obiettivo di acquisire conoscenze che permettano di affrontare alcuni
dei più significativi problemi connessi all’impiego di sostanze coloranti in diversi settori
industriali, con particolare riferimento all’ambito tessile. Il corso si articola in una serie di
esperienze di laboratorio su sostanze coloranti di reale interesse applicativo.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Spettrofotometria e misura del colore
1.
Analisi in luce trasmessa
85
2.
Analisi in luce riflessa
3.
Misure di fluorescenza
Prove di solidità del colore
1.
Agenti di degradazione
2.
Valutazione dei risultati
Analisi chimiche di coloranti
1.
Purificazione di formulati commerciali
2.
Caratterizzazione delle classi tintorie
3.
Estrazione di coloranti da diversi substrati
4.
Tecniche cromatografiche
5.
Altre tecniche strumentali
Ecolabel e coloranti
1.
Impurezze di metalli
2.
Ammine aromatiche
TESTI
articoli di letteratura su ognuno degli argomenti trattati saranno proposti e costituiranno la
base per lo sviluppo delle conoscenze.
29 LABORATORIO DI CHIMICA GENERALE E INORGANICA (F78008)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Brenna
E-mail: [email protected]
Ufficio: 2/001 2 Via Castelnuovo,7 Como
Pagina WEB:
www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P006009
NUMERO CREDITI
Numero = 4 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Il Corso approfondirà gli aspetti relativi alla chimica dei diversi elementi della tavola
periodica, con particolare riferimento agli elementi del main group. Di questi, saranno
analizzate le proprietà fisiche e la reattività chimica, la preparazione industriale e la natura
dei principali composti.
Il Corso si concluderà con alcune Esercitazioni pratiche in laboratorio in cui lo studente
potrà verificare concretamente le conoscenze apprese durante il Corso in questione nonché
durante il Corso di Chimica Generale.
SINTESI DEL PROGRAMMA
La Tavola Periodica degli Elementi
Proprietà periodiche degli elementi. Elementi del main group: blocchi s e p. Elementi di
transizione.
Idrogeno:
sintesi, proprietà e composti.
Gruppo 1:
la chimica dei metalli alcalini.
Gruppo 2:
la chimica dei metalli alcalino-terrosi.
Gruppo 13:
la chimica del boro.
86
Gruppo 14:
Gruppo 15:
Gruppo 16:
Gruppo 17:
Gruppo 18:
Alluminio, gallio, indio e tallio: sintesi, proprietà e composti.
la chimica del carbonio.
Silicio, germanio, stagno e piombo: sintesi, proprietà e composti.
la chimica dell’azoto.
Fosforo, arsenico, antimonio e bismuto: sintesi, proprietà e composti.
la chimica dell’ossigeno.
Zolfo, selenio, tellurio e polonio: sintesi, proprietà e composti.
la chimica degli alogeni.
i gas nobili.
Esercitazioni pratiche in laboratorio:
1. Titolazioni acido-base. Determinazione sperimentale della costante di acidità dell’acido
acetico.
2. Sintesi e caratterizzazione di un composto incognito. Determinazione della percentuale
dei singoli elementi e calcolo della formula minima del composto.
3. Determinazione del titolo di una soluzione di solfato di rame.
4. Preparazione e studio del comportamento ossidoriduttivo degli alogeni.
TESTI
I libri di testo adottati saranno indicati durante il Corso.
Il materiale presentato a lezione verrà reso disponibile sulla piattaforma BlackBoard:
http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
30 LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA
curriculum Scienze chimiche (F78016)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Andrea Penoni
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como Tel: 031/2386440
NUMERO CREDITI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Acquisire un minimo bagaglio tecnico per destreggiarsi in un laboratorio chimico
sperimentale e in particolar modo in un laboratorio di chimica organica sapendo condurre
reazioni volte alla trasformazione di reagenti in prodotti semplici e analizzando il risultato
delle medesime reazioni attraverso l’ausilio di tecniche spettroscopiche di comune impiego.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Ciclo di lezioni teoriche
Problemi di sicurezza nel laboratorio di chimica organica. Analisi elementare quantitativa,
determinazione della formula minima, determinazione del numero d’insaturazione, peso e
formula molecolare. Cenni di spettroscopia (UV, IR, NMR, MS) per la caratterizzazione dei
gruppi funzionali organici. Introduzione alle seguenti tecniche sperimentali:
cristallizzazione, estrazione con solvente, distillazione semplice e frazionata (nel pieno e
sotto vuoto), cromatografia su strato sottile e su colonna. Cenni di stereochimica. Richiami
87
sulla reattività dei gruppi funzionali più comuni quali: ammine primarie, secondarie e
terziarie, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, alcoli, fenoli, esteri, ammidi, nitrili, eteri,
alogenoderivati, nitroderivati, idrocarburi.
Esercitazioni di laboratorio
Esecuzione individuale da parte dello studente delle operazioni fondamentali del laboratorio
di chimica organica quali: la determinazione del punto di fusione, la cristallizzazione,
l’estrazione con solvente, la distillazione semplice e frazionata (nel pieno e sotto vuoto), la
cromatografia su strato sottile, la cromatografia su colonna. Studio da parte dello studente di
alcuni composti organici, che dovranno essere esaminati per via chimica e spettroscopica al
fine di riconoscere il gruppo funzionale. Questi composti saranno quindi utilizzati come
reagenti di partenza per la sintesi di altri prodotti sfruttando alcune reazioni tipiche della
funzionalità individuata. Caratterizzazione dei prodotti sintetizzati mediante la
determinazione di alcune proprietà fisiche e l’ausilio di tecniche spettroscopiche
TESTI (consigliati)
M.D'IschiaLa Chimica Organica in LaboratorioPiccin, 2003
R. M. Roberts, J. C. Gilbert, S. F. MartinChimica Organica SperimentaleZanichelli,
Bologna 1999
D. J. Pasto, C. R. JohnsonLaboratory Text for Organic ChemistryPrentice Hall Inc.,
Englewood Cliffs, New Jersey
G. P. Pedulli Metodi Fisici in Chimica Organica Piccin
A. Gaudiano, G. Gaudiano Il Laboratorio di Chimica Masson
D. L. Pavia, G. M. Lampman, G. S. Kriz Il Laboratorio di Chimica Organica Sorbona
31 LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA
curriculum Chimica industriale (F78051)
DOCENTE
Nome e Cognome: Gianluigi Broggini
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
NUMERO CREDITI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Fornire conoscenze per operare in sicurezza in un laboratorio di chimica organica. Durante
le esercitazioni saranno svolte le operazioni fondamentali necessarie per lavorare in un
laboratorio di chimica organica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Ciclo di lezioni teoriche
Problemi di sicurezza nel laboratorio di chimica organica. Determinazione della formula
minima, determinazione del numero di insaturazione. Cenni di spettroscopia (IR, UV) per la
caratterizzazione dei gruppi funzionali organici.
Introduzione alle seguenti tecniche sperimentali: cristallizzazione, estrazione con solvente,
distillazione semplice e frazionata, nel pieno e sotto vuoto, cromatografia su strato sottile e
88
su colonna. Richiami sulla reattività dei gruppi funzionali più comuni: ammine, aldeidi,
chetoni, acidi carbossilici, alcoli, fenoli, esteri, ammidi, nitrili, eteri, alogenoderivati.
Esercitazioni di laboratorio
1) Esecuzione da parte dello studente delle operazioni fondamentali del laboratorio di
chimica organica, quali la determinazione del punto di fusione, la cristallizzazione,
l’estrazione con solvente, la distillazione semplice e frazionata, nel pieno e sotto vuoto, la
cromatografia su strato sottile e su colonna.
2) Esecuzione da parte dello studente di alcune reazioni organiche con caratterizzazione dei
prodotti ottenuti mediante determinazione di proprietà fisiche e impiego di tecniche
spettroscopiche.
TESTI
D.L. Pavia – G.M. Lampman – G.S. Kriz, Il laboratorio di Chimica Organica, ed. Sorbona.
Vogel, “Chimica Organica Pratica”, Ed. Ambrosiana.
32 LEGISLAZIONE BREVETTUALE (F78019)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Roberto Margutti
E-mail: <[email protected]>
Ufficio: BUGNION S.p.A. Viale Lancetti, 17 20158 Milano
NUMERO CREDITI
Numero = 2 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Introdurre lo studente ai concetti base di proprietà industriale ed intellettuale (rappresentata
dai cosiddetti beni immateriali: in particolare, invenzioni industriali, modelli, marchi);
offrirne una panoramica dello sviluppo storico, socio-economico e legale dagi albori ad oggi
e presentarne gli aspetti applicativi pratici in campo italiano ed internazionale.
SINTESI DEL PROGRAMMA
- Introduzione storico -economica: concetto di l'innovazione
- Figure legali della proprietà industriale: marchi e altri segni distintivi, indicazioni
geografiche, denominazioni di origine, disegni e modelli, invenzioni, modelli di utilità,
topografie dei prodotti a semiconduttori, informazionmi aziendali riservate, nuove varietà
vegetali
- Nozione di brevetto: brevetti per invenzioni industriali, definizione, caratteristiche e
relativo utilizzo
- Riferimenti al codice civile e al codice dei diritti di proprietà industriale
- Riferimenti alle convenzioni internazionali (Convenzione di Parigi, Convenzione sul
brevetto europeo, Convenzione PCT, Convenzione sul brevetto comunitario)
- Procedura di brevettazione nazionale ed europea
- Confronti con la procedura di brevettazione in USA
- Enforcement dei diritti conferiti dal brevetto e/o dal marchio
- Obiettivi di una strategia brevettuale: attuazione e trasferimento di tecnologie
- Introduzione al marchio d'impresa ed ai segni distintivi.
89
TESTI
IL corso si basa su dispense preparate dal docente.
Eventuale testo consigliabile a chi desidera approfondire la materia del corso:
Vanzetti - Di Cataldo Manuale di Diritto Industriale (quinta edizione) Giuffrè Editore
33 MATEMATICA (F78001)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Cazzaniga
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
NUMERO CREDITI
Numero = 8 tipo di attività = di base
PROGRAMMA
Disequazioni di primo e secondo grado. Disequazioni frazionarie.
Disequazioni irrazionali. Esponenziali e logaritmi. Disequazioni esponenziali e
logaritmiche. Trigonometria: seno, coseno, tangente.
I numeri naturali e il principio di induzione. I numeri razionali. I numeri reali. I numeri
complessi. Forma trigonometrica dei numeri complessi. Le radici di un numero complesso.
Matrici. Moltiplicazione di matrici. Determinante e inversa di una matrice. Il metodo di
Cramer.
Successioni. Limite di una successione. Successioni monotone. Infiniti e infinitesimi.
Funzioni e loro grafici. Funzioni simmetriche, periodiche e monotone. Funzioni continue.
Grafici di funzioni notevoli: funzione esponenziale, funzione logaritmo, funzioni
trigonometriche. Limiti di funzioni. Funzioni composte. Funzione inversa. Funzioni
continue su un intervallo chiuso e limitato. Limiti notevoli. Derivata di una funzione.
Calcolo delle derivate delle funzioni elementari. Regole di derivazione. Il teorema di de l'
Hospital.
Massimi e minimi di funzioni e studio del segno della derivata prima. Il teorema del valor
medio. Approssimazione lineare e quadratica. Convessità e concavità del grafico di una
funzione. Studio del grafico di una funzione. Integrale definito di una funzione continua.
Proprietà dell'integrale. Il teorema della media integrale. Il teorema fondamentale del
calcolo integrale. Primitiva di una funzione e integrali indefiniti. Integrazione per parti e per
sostituzione. Integrazione di funzioni non limitate. Integrazione su intervalli illimitati.
TESTI
G.Yakovlev High-School Mathematics, part 1 and part 2 Mir Publishers, Moscow
34 METODI FISICI IN CHIMICA ORGANICA I (F78047) E II (F78048)
Il corso è composto di due moduli. All’interno di entrambi i moduli sono previste
esercitazioni pratiche volte all’interpretazione di spettri e alla soluzione di problemi
strutturali.
90
I Modulo
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Angelo Maspero
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 - tipo di attività = scelta autonoma
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea Specialistica in Scienze
chimiche.
II Modulo
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Umbero Piarulli
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 - tipo di attività = opzionale
PROGRAMMA
La spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (nozioni avanzate)
Esperimenti monodimensionali (1D) con sequenze d’impulsi complesse
SPIN ECHO, SPT, SPI, INEPT, DEPT, INADEQUATE (1D). Effetto Overhauser (NOE).
Spettroscopia dinamica (DNMR).
La spettroscopia bidimensionale (2D)
L’esperimento NMR in due dimensioni. Spettroscopia di correlazione, J-Resolved e di
scambio.
La spettrometria di massa
Principi del metodo e strumentazione. Sistemi d’introduzione del campione. Le sorgenti. Gli
analizzatori. I rivelatori. Il sistema di vuoto. Il registratore. Risoluzione e sensibilità.
L’impiego del calcolatore in spettometri di massa: l’acquisizione dei dati e l’elaborazione
degli spettri. Identificazione di spettri per mezzo di biblioteche di spettri di riferimento.
Lo spettro di massa
Lo ione molecolare e principali tipi di ioni. Informazione deducibili da uno spettro di massa:
picchi isotopici, massa molecolare.
La frammentazione
Fattori che influenzano la frammentazione degli ioni. Stabilità di uno ione. Tipi di
frammenti. Frammentazioni a più centri.
La frammentazione nelle principali classi di sostanze organiche
Sistematica: idrocarburi, alcooli, fenoli, eteri, amine, aldeidi e chetoni, acidi e derivati.
91
TESTI
H. Friebolin, Basic one and two-dimensional NMR spectroscopy, VCH Publishers, New
York; A.E. Derome, Modern NMR Techniques for Chemistry Research, Pergamon Press.
B. Gioia, R. Stradi, E. Rossi, Guida al corso di metodi fisici in chimica organica, Vol. II,
Massa; Cusl, P.zza L. Da Vinci 32, Milano; J. R. Chapman, Practical Organic Mass
Spectrometry, Wiley, London; F.W. McLafferty, Interpretation of Mass Spectra, 2ª ed.,
Benjamin Eds., London.
35 PRINCIPI MOLECOLARI DELL’ELETTRONICA (F78037)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Gloria Tabacchi
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Lucini 3 Como
Pagina WEB:http://www.uninsubria.it/en/research/chemenviro/cv_Tabacchi.htm
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3- tipo di attività = scelta autonoma
OBIETTIVI
Il corso si propone di evidenziare che le proprieta' elettriche dei materiali sono determinate
dalle proprieta' microscopiche degli atomi e delle molecole, in particolare dalla loro struttura
elettronica e di fornire una breve panoramica sia dell'elettronica tradizionale che dei suoi
sviluppi piu' innovativi (anche detti 'elettronica molecolare').
SINTESI DEL PROGRAMMA
Breve riepilogo di alcuni concetti fondamentali di elettricita' classica (campo elettrico,
potenziale elettrostatico, corrente elettrica, leggi di Ohm). Cenni alla teoria delle bande,
differenze tra materiali isolanti, semiconduttori e conduttori, semiconduttori intrinseci e
drogati (tipo n, tipo p). Forze intermolecolari. Tali concetti sono di fondamentale rilevanza
sia per l'elettronica tradizionale, basata su dispositivi a semiconduttore, che per le nuove
tecnologie designate generalmente con il termine di "elettronica molecolare". Verra' quindi
mostrato come queste tecnologie si propongano di progettare e costruire dispositivi basati su
singole molecole, o su aggregati ordinati di molecole (sistemi supramolecolari), che
riproducano su scala molecolare le caratteristiche funzionali dei piu' comuni dispositivi
elettronici.
Nel corso delle lezioni, si prenderanno in considerazione alcuni semplici dispositivi base
per l'elettronica tradizionale, quali la giunzione p-n ed il transistor a giunzione e se ne
metteranno in luce i principi di funzionamento. Si esamineranno inoltre alcuni esempi di
dispositivi elettronici su scala molecolare, le loro caratteristiche funzionali, e le tecnologie
che ne permettono la loro realizzazione.
TESTI
Peter Atkins and Julio de Palma: Atkins' Physical Chemistry 8th Edition (consigliato)
Adeguato materiale verra' fornito o indicato nel corso delle lezioni (obbligatorio).
92
36 PROGRAMMAZIONE E SIMULAZIONE (F78052)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Dario Bressanini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/bressanini
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3- tipo di attività = scelta autonoma
OBIETTIVI
Questo corso ha lo scopo di fornire i rudimenti della programmazione in Linguaggio C per
un uso tecnico e scientifico. Esempi ed esercizi si focalizzeranno sulla simulazione di
fenomeni chimici, fisici e matematici. L’esame consisterà nello scrivere un programma
concordato con il docente.
PROGRAMMA
Esempi di programmi d’esame:
Simulazione di uno spettro NMR a 3 protoni.
Sintesi organiche aromatiche al calcolatore.
Strutturistica e gruppi di simmetria planare.
Correlazione elettronica, buca di Fermi e di Coulomb.
Calcoli con il metodo variazionale.
Simulazioni di Cinetiche di reazione.
Distribuzione di numeri primi e congettura di Goldbach.
Caos e Frattali.
Ottimizzazione globale.
TESTI
B.W. Kernighan, D. Ritchie "Programmazione in C".
37 STRUTTURISTICA CHIMICA I (F78045) E II (F78046)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Norberto Masciocchi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 terzo piano Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = -3 per modulo tipo di attività = scelta autonoma e
PROGRAMMA
I Parte
Cristallografia geometrica, simmetrie, celle elementari e reticoli di Bravais, gruppi puntuali
e spaziali; Tabelle internazionali; spazio diretto e spazio reciproco. Richiami di algebra
matriciale ed applicazioni cristallografiche.
93
II Parte
Teoria della diffrazione; equazioni di Bragg e Laue, fattore di scattering e fattore di
struttura; problema della fase; metodi sperimentali a cristallo singolo e polveri, tecniche di
analisi dati, interpretazione di un lavoro cristallografico, uso di banche dati.
TESTI
“The Basics of Crystallography and Diffraction”, C.Hammond, Ed. International Union of
Crystallography and Oxford University Press, 240 pg. (Ed. italiana: Zanichelli)
“Crystal Structure Analysis: A Primer”, J.P.Glusker & K.N.Trueblood, Oxford University
Press, 220 pg. (non tradotto).
38 TECNICA INDUSTRIALE E COMMERCIALE (F78031)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Massimo Di Domenico
E-mail: [email protected]
NUMERO CREDITI
Numero =5 tipo di attività = affine ed integrativa
SINTESI DEL PROGRAMMA
Elementi di analisi strategica
La “necessità” dell’approccio strategico.
Il processo di elaborazione della strategia aziendale.
Analisi ambientale, analisi settoriale, business analysis: aspetti metodologici.
L’analisi interna: competenze distintive, risorse critiche, fattori di successo.
Le scelte di posizionamento a livello di business: le strategie di base.
Strategie di crescita: integrazione, diversificazione, internazionalizzazione.
Il ciclo di vita del prodotto e la gestione del portafoglio prodotti.
Dalla strategia alla pianificazione.
La pianificazione strategica
Gli obiettivi della pianificazione.
La prospettiva di mercato.
La prospettiva interna dei processi produttivi.
La prospettiva delle risorse infrastrutturali.
La prospettiva economico-finanziaria.
Introduzione al bilancio dell’impresa
Il bilancio: nozioni introduttive
I principali indicatori del bilancio
TESTI
R.M. Grant, L’analisi strategica nella gestione aziendale, Il Mulino, III ed., 2006.
Si rimanda alla piattaforma e-learning per ulteriori informazioni sul corso e sui materiali
adottati.
39 TECNICHE STRUMENTALI IN CHIMICA ANALITICA (F78039)
94
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Carlo Dossi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo,7 Como Tel 031-2386235
Pagina WEB : Home Page personale su www.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 – tipo di attività = scelta autonoma
OBIETTIVI
Presentazione degli aspetti fondamentali di base dell'elettronica analogica e digitale per
affrontare alcuni aspetti strumentali delle tecniche analitiche.
SINTESI DEL PROGRAMMA
In questo corso si affronteranno gli aspetti strumentali delle tecniche analitiche, con
particolare riferimento a quelle elettroanalitiche e spettrometriche. A tal fine, si forniranno
agli studenti tutte le basi e gli aspetti fondamentali dell'elettronica analogica e digitale, e di
informatica legata all'interfacciamento computer-strumento analitico.
Gli argomenti trattati a lezione verranno poi approfonditi in laboratorio, mediante
progettazione e costruzione di semplici circuiti elettronici.
TESTI
Allo studente sarà fornito, durante il corso, tutto il materiale bibliografico relativo agli
argomenti trattati.
40 TECNOLOGIA DELLA NOBILITAZIONE TESSILE (F78060)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = scelta autonoma
41 TERMODINAMICA CHIMICA (F78007)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Dario Bressanini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/bressanini
NUMERO CREDITI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Obiettivo del corso è fornire un’introduzione alla termodinamica, con particolare attenzione
agli aspetti di piu’ interesse chimico.
95
SINTESI DEL PROGRAMMA
Principi e definizioni. Punti di vista Macroscopico e Microscopico. Definizione astratta di
temperatura e equilibrio termico. Principio zero della termodinamica. Equazione di stato
sperimentale. I Gas ideali; diagrammi pVT. Teoria cinetica dei gas. I gas reali: interazioni
molecolari, fattore di compressione; le costanti critiche; equazione di van der; principio
degli stati corrispondenti. Primo principio della termodinamica: calore, lavoro, energia
interna; conservazione dell'energia; capacità termica a volume costante e pressione costante;
entalpia; Secondo principio della termodinamica: processi spontanei, definizione statistica e
termodinamica dell'entropia; disuguaglianza di Clausius; Entropia di un gas ideale. Terza
legge della termodinamica; efficienza di processi termici: lavoro massimo, ciclo di Carnot,
scala termodinamica delle temperature; energia di Gibbs; funzioni di Gibbs molari standard;
equazione fondamentale della termodinamica; proprietà della funzione di Gibbs: equazione
di Gibbs-Helmholtz; potenziale chimico di un gas perfetto; gas reali e fugacità; Diagrammi
di fase; equazione di Clapeyron; equilibrio solido-liquido, liquido-vapore e solido-vapore;
equazione di Clausius-Clapeyron; transizioni di fase. Grandezze parziali molari; equazione
di Gibbs-Duhem; funzione di Gibbs, entropia di mescolamento; soluzioni ideali: legge di
Raoult, legge di Henry; miscele di liquidi; proprietà colligative. Diagrammi tensione di
vapore-composizione e temperatura-composizione; distillazione, azeotropi. Equilibrio
chimico: funzione di Gibbs di reazione; equilibrio di reazione; composizione all'equilibrio;
costante di equilibrio, principio di Le Chatelier; equazione di van't Hoff.
TESTI
Consigliato: P. W. Atkins, "Physical Chemistry", Oxford University Press, Oxford
42 TOSSICOLOGIA INDUSTRIALE (F78061)
DOCENTI
Nome e Cognome:Prof.Domenico Cavallo
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
Nome e Cognome:Prof.Andrea Cattaneo
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = affine/integrativa
Vedi insegnamento “Igiene industriale applicata con laboratorio (Mod.B) + Igiene
industriale applicata con laboratorio (Mod.C)”attivato presso il Corso di Laurea
specialistica in Scienze Ambientali.
CORSO DI LAUREA IN CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE
ELENCO DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
96
Docente
Numero.
programma
Ardizzoia Gian Attilio
06,14
Benincori Tiziana
18,23
Brenna Stefano
14,29
Bressanini Dario
36,41
Broggini Gianluigi
07,31
Cacciatori Sergio
25
Cattaneo Andrea
42
Cavallo Domenico
42
Cazzaniga Franco
33
Di Domenico Massimo
38
Dossi Carlo
05,39
Fois Ettore
12,13,20
Galimberti Maurizio
08
Giussani Barbara
27
Mantica Giorgio
22
Marcandalli Bruno
10
Margutti Roberto
32
Masciocchi Norberto
15,37
Maspero Angelo
34
Monticelli Maurizio
26
Morosi Gabriele
11
Palmisano Giovanni
21
Penoni Andrea
Piarulli Umberto
30
16,34
Pozzi Andrea
03
Rampazzi Laura
03
Recchia Sandro
02,04
Sisti Massimo
17,24
Tabacchi Gloria
35
Tissoni Giovanna
25
Zecchi Gaetano
01,19
97
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELL'INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – Como
Corso di Laurea in Fisica
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Fisica
F48
25 – Scienze e Tecnologie Fisiche
Laurea di I Livello
3 anni
1o 2 o 3 o anno
Dottore
180
Prof.Alberto Parola
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN della sede di Como dell'Università degli Studi
dell'Insubria è attivato il Corso di Laurea in Fisica di durata triennale appartenente alla Classe delle
Lauree universitarie in Scienze e Tecnologie Fisiche n° 25.
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il corso forma laureati:
¾ Con una buona conoscenza di base dei diversi settori della fisica classica e
moderna;
¾ Con una familiarità con il metodo scientifico di indagine ed, in particolare,
con la costruzione di modelli e la loro verifica;
¾ Con competenze operative e di laboratorio;
¾ Capaci di comprendere ed utilizzare strumenti matematici ed informatici
adeguati;
¾ Capaci di operare professionalmente in ambiti definiti di applicazione, quali il
supporto scientifico alle attività industriali, mediche, sanitarie e concernenti
l'ambiente, il risparmio energetico ed i beni culturali, nonché le varie attività
rivolte alla diffusione della cultura scientifica;
¾ In grado di utilizzare la lingua inglese, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di
competenza e per lo scambio di informazioni generali; in possesso di
adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione
dell'informazione;
¾ Capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di
inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
Accesso al corso di laurea
98
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il corso di laurea in Fisica non prevede alcuna limitazione numerica delle
immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Frequenza
Il corso di laurea in Fisica prevede la frequenza obbligatoria dei laboratori ed è
espressamente consigliata la frequenza dei corsi frontali.
Articolazione del corso degli studi
Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l'acquisizione da parte dello studente di 180
crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell'ordinamento didattico sotto riportato.
Ordinamento didattico
Settore
scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di attività
formativa
Ambiti
disciplinari
FIS/02
6
B
MAT/05
6
A
FIS/01
6
B
MAT/03
6
A
Laboratorio informatico
INF/01
6
A
Teorico e dei
fondamenti della
Fisica
Discipline
matematiche
Sperimentale –
Applicativo
Discipline
matematiche
Discipline
informatiche
II Semestre
Matematica II
MAT/05
6
A
Fisica del corpo rigido e
dei fluidi
FIS/02
6
B
Termodinamica e Teorie
cinetiche
Oscillazioni e onde
FIS/07
6
B
FIS/01
6
B
Laboratorio di Fisica I
FIS/01
6
B
3
63
E
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Meccanica
Matematica I
Probabilità e Statistica
Geometria
Lingua Inglese
TOTALE CREDITI
II ANNO Insegnamenti
Settore
scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di attività
formativa
Discipline
matematiche
Teorico e dei
fondamenti della
Fisica
Sperimentaleapplicativo
Sperimentaleapplicativo
Sperimentaleapplicativo
Ambiti disciplinari
I Semestre
99
Elettromagnetismo I
FIS/03
6
B
Matematica III
MAT/05
6
C
Meccanica analitica
MAT/07
6
C
Fisica quantistica I
FIS/02
6
B
Laboratorio di Fisica II
FIS/01
6
B
Esercitazioni di Fisica I
FIS/03
3
B
II Semestre
Metodi matematici della
Fisica I
FIS/02
6
B
Elettromagnetismo II e
relatività
FIS/03
6
B
Fisica quantistica II
FIS/03
7
B
Laboratorio di Fisica III
FIS/01
6
B
Chimica
Esercitazioni di Fisica II
CHIM/03
FIS/03
6
2
C
B
TOTALE CREDITI
Microfisico e della
struttura della
materia
Interdisciplinarietà
ed applicazioni
Interdisciplinarietà
ed applicazioni
Teorico e dei
fondamenti della
Fisica
Sperimentaleapplicativo
Microfisico e della
struttura della
materia
Teorico e dei
fondamenti della
Fisica
Microfisico e della
struttura della
materia
Microfisico e della
struttura della
materia
Sperimentaleapplicativo
Discipline chimiche
Microfisico e della
struttura della
materia
66
Settore
scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di attività
formativa
Ambiti
disciplinari
FIS/03
7
B
Fisica nucleare e
subnucleare
FIS/04
7
B
Laboratorio di Fisica IV
oV
Esercitazioni di Fisica
III
FIS/01
6
B
FIS/04
2
B
Microfisico e della
struttura della
materia
Microfisico e della
struttura della
materia
Sperimentaleapplicativo
Microfisico e della
struttura della
III ANNO
Insegnamenti
I Semestre
Fisica della materia
100
materia
Insegnamento
6
D
complementare a scelta
II Semestre
Altre attività (tirocinio)
10
F
Insegnamento
complementare a scelta
5
D
8
E
PROVA FINALE
TOTALE CREDITI
51
TOTALE
180
COMPLESSIVO
Legenda delle tipologie di attività: (A) formazione di base; (B) formazione caratterizzante;
(C) formazione affine ed integrativa; (D) scelte autonome (curriculari, seminari didattici,
ecc.); (E) prova finale e lingua straniera; (F) altre attività secondo art.10 comma 1 lett. F.
Crediti formativi
Nei nuovi ordinamenti, il superamento di ogni prova (esami ed altre attività istituzionali) è
associato all'acquisizione di crediti formativi (CFU), che risultano legati all'impegno
richiesto allo studente. Ogni credito formativo corrisponde ad un impegno orario
complessivo di 25 ore. La ripartizione delle ore tra attività didattica assistita ed attività
didattica personale è diversa a seconda che si tratti di lezioni, ovvero di esercitazioni e di
laboratorio:
attività assistita
lezioni
esercitazioni, laboratorio
8
11
attività
personale
17
14
Totale ore
25
25
I crediti di tipologia F (altre attivita') possono essere acquisiti frequentando una attivita' di
tirocinio ovvero attraverso il superamento di esami relativi a corsi gia' approvati nel piano
degli studi presentato dallo studente.
I crediti di tipologia D previsti nell’ordinamento didattico possono anche essere acquisiti
tramite attività professionalizzanti riconosciute dal Consiglio di Coordinamento Didattico.
Esami
L'acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell'esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi, tranne per i
corsi di Esercitazioni di fisica, per i quali il superamento dell'esame comporta la semplice
dicitura “approvato”.
Propedeuticità
I corsi identificati con I sono propedeutici agli analoghi corsi identificati con II con
l'eccezione dei Laboratori di Fisica e dei corsi di Esercitazione. Il corso di Matematica II e'
propedeutico al corso di Matematica III. Il corso di Matematica III è propedeutico al corso
di Metodi Matematici della Fisica I. I corsi di Meccanica Analitica ed Elettromagnetismo I
sono propedeutici al corso di Fisica Quantistica II.
101
Piani di studio individuali
Al momento dell'iscrizione al III anno gli studenti dovranno presentare un piano di studi,
indicando le scelte dei corsi opzionali, in conformità con l'ordinamento sopra
riportato.Come corso di Laboratorio si potrà scegliere laboratorio di Fisica IV o Laboratorio
di Fisica V. I corsi opzionali potranno essere scelti dallo studente tra i corsi attivati presso la
Laurea specialistica in Fisica o presso altri corsi di Laurea, previa approvazione del piano
degli studi da parte del Consiglio di Coordinamento Didattico.
Tirocinio
Il tirocinio potra' essere svolto presso le strutture di questa Università o presso Enti pubblici
o privati convenzionati con l'Ateneo, secondo le modalità fissate dal CCD e sotto la
supervisione di un docente della Facoltà. Lo studente dovrà presentare domanda di ingresso
in tirocinio al CCD specificando l'Ente presso il quale svolgerà il tirocinio, il nome del
responsabile e del docente della Facoltà che fungerà da supervisore. Per iniziare il tirocinio
lo studente dovrà aver conseguito tutti i crediti previsti al primo e al secondo anno di corso. I
10 crediti di tipologia F acquisibili con il tirocinio potranno anche essere ottenuti con il
superamento degli esami relativi a corsi attivati presso la Laurea specialistica in Fisica o
presso altri corsi di Laurea, previa approvazione del piano degli studi da parte del Consiglio
di coordinamento Didattico.
Prova finale
L'elaborato finale preparato dallo studente consente l'acquisizione di 8 crediti formativi.
L'elaborato consiste in un lavoro individuale dello studente, che non necessita del requisito
di originalita', svolto sotto la guida di un relatore. Il lavoro puo' essere svolto anche come
conclusione di un'attivita' di laboratorio o stage presso enti esterni. L'elaborato, puo' essere
redatto in lingua italiana o inglese. Lo studente dovra' presentare domanda di assegnazione
tesi al CCD in Fisica almeno due mesi prima della sessione di laurea. Il CCD, assegnera' un
relatore interno tra i professori ufficiali della facolta'. Nel caso si tratti di tesi svolta presso
strutture esterne alla facolta', il CCD affianchera' il relatore interno con un relatore esterno
che operi nella struttura nella quale la tesi verra' effettivamente svolta. Lo studente produrra'
un elaborato scritto che sara' depositato presso la segreteria didattica almeno una settimana
prima della seduta di laurea, congiuntamente con un riassunto della medesima. Sia la copia
dell'elaborato sia il riassunto dovranno essere firmati dal candidato e dal relatore interno.
L'esame di tesi si riterra' superato se il candidato avra' sostenuto con successo la discussione
sul lavoro eseguito, durante la seduta di laurea. Di norma, la stesura dell'eleborato dovra'
richiedere un impegno da parte dello studente stimabile in circa 200 ore lavorative.
L'argomento specifico su cui verte il lavoro di tesi deve essere concordato con il relatore e
prevedera', di norma, un preliminare inquadramento della problematica fisica e della
fenomenologia inerente l'argomento della tesi. Il lavoro mira all'acquisizione, da parte dello
studente, di metodologie e tecniche comunemente utilizzate in Fisica. La tesi puo' consistere
nella rassegna e confronto critico di risultati presenti in letteratura, nella riproduzione di
misure sperimentali pubblicate o nella determinazione di risultati originali da parte dello
studente nell'ambito di un gruppo di lavoro che operi all'interno di un laboratorio o gruppo
di ricerca, anche al di fuori dell'Ateneo. Di norma, l'elaborato presentato alla commissione
di laurea durante l'esame finale e' valutato, a discrezione della commissione, con un
massimo di 5 punti. Il voto finale si ottiene sommando tale punteggio alla media ponderata
dei voti riportati nei singoli esami sostenuti dallo studente, moltiplicata per 110/30. La
102
menzione della lode e' concessa allo studente che abbia raggiunto il massimo dei voti, su
proposta unanime della commissione.
Prosecuzione degli studi nella laurea specialistica
L'Università degli Studi dell'Insubria ha attivato il Corso di Laurea Specialistica in Fisica
(appartenente alla classe 20/S) quale prosecuzione del corso di laurea di primo livello
attivato a partire dall'anno accademico 2001/2002. Alla luce delle disposizioni riportate nel
DM 509/99 ("Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei")
per accedere alla laurea specialistica è necessario aver conseguito la laurea di primo livello.
A questo scopo si sottolinea che tutti i crediti acquisiti dal laureato presso questo Corso di
Studi di primo livello saranno riconosciuti al fine del proseguimento degli studi nella
Laurea Specialistica in Fisica.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l'inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Varese,13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
103
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01. CHIMICA (F48020)
DOCENTE
Nome e Cognome: Simona Galli
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini, 3 – Piano – Stanza 23 Bis Tel.: 031-326227
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Il corso, adeguato a studenti di corsi di laurea di tipo scientifico, propone un’ampia e
puntuale introduzione ai principi basilari, teorici e sperimentali, di chimica generale, con
richiami al mondo reale. Le esperienze di laboratorio consentono di familiarizzare, mediante
semplici esperimenti, con le pratiche comuni di un laboratorio chimico.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Definizioni di materia, stati di aggregazione, elemento, composto, miscela, atomo, isotopo.
Evoluzione del modello atomico. Cenni di meccanica quantistica: equazione d’onda di
Schroedinger per atomi idrogenoidi e polielettronici; orbitale atomico; spin elettronico;
configurazioni elettroniche degli elementi. La tavola periodica e le proprietà periodiche:
raggi atomico, ionico, metallico, covalente; energie di ionizzazione, affinità elettroniche,
elettronegatività. Il legame ionico: energia reticolare, ciclo di Born-Haber. Il legame
covalente: formule di Lewis e loro eccezioni; legame covalente parzialmente polare, dativo
e coordinativo. Teoria ‘Valence Shell Electron Pair Repulsion’. Modello dell’orbitale ibrido
di legame. Gli stati liquido e solido. Transizioni di fase e diagrammi fase. Termodinamica
chimica: entalpia, entropia, energia libera di Gibbs; primo, secondo e terzo principio della
termodinamica. Equilibrio chimico: costanti termodinamiche di equilibrio; principio di Le
Chatelier. Cinetica chimica: velocità di reazione; reazione di ordine primo, secondo, zero;
equazione di Arrhenius; teoria ‘delle collisioni’ e ‘del complesso attivato’. Acidi e basi:
definizioni di Arrhenius, Broensted, Lewis; equilibri acido-base; costanti di ionizzazione
acida e basica; scala di pH. pH di soluzioni acquose di acidi forti, di acidi deboli, di basi
forti, di basi deboli; titolazioni. Cenni di radiochimica e chimica nucleare. Equilibri di
solubilità in acqua. Cenni di elettrochimica. Stechiometria. Laboratorio didattico:
esercitazioni di chimica sperimentale quali determinazione della densità di solidi e liquidi;
titolazioni volumetrica, pHmetrica e gravimetrica; sintesi inorganica; determinazione di
proprietà chimico-fisiche di composti organici e inorganici.
TESTI
Kotz J.C., Treichel P.M. ChimicaEd. Edises, Napoli Seconda Edizione Italiana, 1998
Traduzione alla Terza Edizione Americana diChemistry and Chemical Reactivity Ed.
Saunders College Publishing
Kotz J.C., Treichel P.M., Weaver G. Chemistry and Chemical Reactivity Sesta Edizione,
2005 Ed. Brooks/Cole
104
02. ELETTROMAGNETISMO I (F48011)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Luigi Lugiato
E-mail: [email protected]
Ufficio: Ufficio V4.3, Via Valleggio 11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Dare una preparazione di base nel campo dei fenomeni elettrici e magnetici, incluse le
correnti elettriche stazionarie. Il corso è limitato ai fenomeni non dipendenti dal tempo.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Elettrostatica nel vuoto
Calcolo vettoriale, gradiente, divergenza, rotore e laplaciano. Teorema della divergenza e
teorema di Stokes.. Cariche elettriche. Conduttori ed isolanti. Induzione elettrostatica. Legge
di Coulomb. Sistemi di misura SI e cgs. Il campo elettrico. Conservatività del campo
elettrico ed energia potenziale elettrostatica. Il potenziale elettrostatico. Energia potenziale
di un sistema di cariche. Il teorema di Gauss. Comportamento statico dei conduttori.
Teorema di Coulomb. Induzione completa.Metodo della carica immagine. Capacità e
condensatori. Energia elettrostatica in un condensatore. Densità di energia elettrostatica. Il
dipolo elettrico.
Elettrostatica nella materia
Campo elettrico in un condensatore riempito da materiale dielettrico. Origine microscopica
della polarizzazione elettrica. Teoria macroscopica dei dielettrici. Densità di polarizzazione
macroscopica. Densità di carica di polarizzazione nel dielettrico e sua relazione con la
densità di polarizzazione. Il vettore induzione elettrica. Teorema di Gauss per l’induzione
elettrica. Suscettività dielettrica e costante dielettrica relativa. Proporzionalità tra induzione
elettrica e campo elettrico nei mezzi isotropi.
Correnti elettriche stazionarie
Intensità di corrente, densità di corrente e loro relazione. Equazione di continuità e
conservazione della carica totale. Prima e seconda legge di Ohm, resistenza elettrica,
resistività, conducibilità. Generatori di corrente elettrica. Resistenza interna e legge di Ohm
generalizzata. Forza elettromotrice. Reti elettriche e leggi di Kirchhoff. Circuiti RC, carica
di un condensatore. Cenno al modello di Drude per la conduzione elettrica nei metalli.
Legge di Joule. Soluzioni elettrolitiche. Pila elettrica di Volta e pila di Daniell.
Magnetostatica nel vuoto
Magneti permanenti . Forza magnetica su un circuito percorso da corrente. Il campo
induzione magnetica e la seconda formula di Laplace. La forza di Lorentz. Moto di una
carica in un campo magnetico uniforme. Legge di Biot e Savart. La prima formula di
Laplace. Forze elettrodinamiche tra circuiti percorsi da corrente. Flusso del campo
induzione magnetica e solenoidalità del campo magnetico. Teorema della circuitazione di
Ampere. Campo magnetico generato da un solenoide. Momento magnetico della spira.
Magnetostatica nella materia
105
Permeabilità magnetica del mezzo. Suscettività magnetica. Origine microscopica della
polarizzazione magnetica. Proporzionalità tra momento magnetico e momento angolare.
Momento angolare orbitale e momento angolare di spin. Cenno all’origine del
diamagnetismo, precessione di Larmor. Origine del paramagnetismo. Teoria macroscopica
del magnetismo nei materiali. Densità di polarizzazione magnetica. Densità di corrente
all’interno del materiale e sua relazione con la densità di polarizzazione magnetica. Vettore
campo magnetico e teorema di Ampere nel mezzo materiale. Proporzionalità tra induzione
magnetica e campo magnetico nei mezzi isotropi. Cenno alle sostanze ferromagnetiche.
Ciclo di isteresi.
TESTI
E. Amaldi, R.Bizzarri, G. Pizzella, Fisica Generale ( Elettromagnetismo, Relatività, Ottica) ,
Zanichelli.
03. ELETTROMAGNETISMO II E RELATIVITÀ (F48017)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Francesco Haardt
E-mail: [email protected]
Ufficio: V3.3 Via Valleggio 11 terzo piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Padronanza della fisica di base nelle interazioni elettromagnetiche, e conoscenza dei
processi emissivi da cariche in moto. Conoscenza di base della meccanica e della
elttrodinamica relativistica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Parte I
1)Induzione magnetica; 2)Circuiti RLC; 3)Equazioni di Maxwell; 4)Radiazione da cariche
in moto.
Parte II
1)Principi fondamentali della relativita' speciale; 2)Trasformate di Lorentz; 3)Cenni di
algebra tensoriale; 4)Meccanica relativistica; 5)Elettrodinamica relativistiza;
6)Fluidodinamica relativistica.
TESTI
Elementi di Fisica: Elettromagnetismo, di Mazzoldi-Nigro-Voci
Relativita', di Barone
Classical electrodynamics, di Jackson
Radiative processes in astrophysics, di Rybicki-Lightman
A first course in general relativity, di Schutz
04 ESERCITAZIONI DI FISICA I (F48071)
106
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vittorio Gorini
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
05 ESERCITAZIONI DI FISICA II (F48072)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Francesco Haardt
E-mail: [email protected]
Ufficio: V3.3 Via Valleggio 11 Como terzo piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 2 tipo di attività = caratterizzante
06 ESERCITAZIONI DI FISICA III (F48073)
DOCENTE
Nome e Cognome: Proff.Alberto Parola / Giancarlo Jug
E-mail: [email protected];[email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 2 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
SINTESI DEL PROGRAMMA
07.FISICA DEL CORPO RIGIDO E DEI FLUIDI (F48006)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Roberto Artuso
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11, piano 5 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/complexcomo/web-artuso.html
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
E' richiesta nella prova finale sia la conoscenza degli strumenti teorici della materia, sia la
capacita' di usare i medesimi della discussione di problemi.
107
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il modello di corpo rigido. Cinematica del corpo rigido, scomposizione in traslazione e
rotazione. Equazioni cardinali e dinamica del corpo rigido. Leggi di conservazione.
Descrizione fenomenologica dell'elasticita'. Statica dei fluidi. Fenomeni superficiali. Moti
stazionari di fluidi perfetti. Fluidi viscosi.
08. FISICA DELLA MATERIA (F48050)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Alberto Parola
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11 Como, quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Comprensione dei meccanismi di aggregazione della materia. Ruolo della mecanica
quantistica nella formazione di strutture: dagli atomi alle molecole, ai cristalli.
SINTESI DEL PROGRAMMA
1) Richiami di teorie cinetiche ed elementi di statistica. Ipotesi di ergodicita'. Teoria degli
insiemi rappresentativi. Teorema di equipartizione.Distribuzione di Maxwell--Boltzmann.
Collisioni, sezioni d'urto e libero cammino medio. Coefficienti del trasporto nei gas. Moto
Browniano.
2) Struttura atomica. Atomi a piu' elettroni: atomo di Elio. Campo autoconsistente. Tavola
periodica degli elementi. Antisimmetria della funzione d'onda e principio di Pauli. Modello
a shell. Metalli alcalini. Interazione spin-orbita. Regole di Hund. Effetto Zeeman.
3) Cenni di struttura molecolare. Approssimazione di Born--Oppenheimer. Ione molecolare
idrogeno. Parita'. Orbitali molecolari. Molecola di idrogeno. Legame covalente, legame
ionico, approssimazione di Heitler--London. Affinita' elettronica, esempi di legami di tipo
ionico. Forze di Van der Waals. Moti rotazionali e vibrazionali. Spettri. regola di Franck-Condon. Molecole poliatomiche. Ibridizzazione.
4) Statistiche quantistiche e applicazioni. Statistiche quantistiche e indistinguibilita'.
Maxwell--Boltzmann,Bose-Einstein. Fermi--Dirac. Limite classico. Radiazione in equilibrio
con la materia: fotoni. Calore specifico dei solidi (Debye): fononi. Gas elettronico degenere:
energia di Fermi, pressione di degenerazione, calore specifico.
5) Cenni di stato solido. Struttura di solidi cristallini: reticoli periodici. Proprieta' di
trasporto in metalli: modello di Drude—Sommerfeld. Struttura a bande: teorema di Bloch.
Metalli, isolanti e semiconduttori.
TESTI
A. Rigamonti e P. Carretta Structure of Matter (Springer 2007)
Reif: Statistical and Thermal Physics
Bransden e Joachain: Physics of Atoms and Molecules
Ashcroft e Mermin: Solid State Physics
108
09 FISICA NUCLEARE E SUBNUCLEARE (F48074)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Giuliani
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Lo scopo del corso è quello di far conoscere agli studenti le basi della descrizione della
struttura nucleare e delle interazioni nucleari. Sono presentate anche le tecniche sperimentali
per lo studio della fisica nucleare e subnucleare.
PROGRAMMA
Introduzione -Richiami di meccanica relativistica e quantistica formulazione covariante
quadridimensionale; regola d'oro di Fermi.
Interazione della radiazione e delle particelle con la materia forme di radiazione, fotoni,
neutroni, raggi cosmici.
Rivelatori di radiazione e di particelle caratteristiche generali - spettri, risoluzione, statistica;
rivelatori a gas, a stato solido; scintillatori.
Acceleratori di particelle acceleratori lineari, betatrone, ciclotrone, sincrotrone.
Struttura del nucleo caratteristiche dei nuclei; modelli del nucleo - a goccia, a shell, a gas di
Fermi.
Processi nucleari decadimento gamma, alfa, beta; le catene radioattive naturali; il deutone e
la diffusione nucleone-nucleone a bassa energia; fissione e fusione e i principi del reattore.
TESTI
Povh et al., Particles and Nuclei (Springer Verlag, 1995).
Testi supplementari: H. Enge, Introduction to Nuclear Physics (Addison-Wesley, 1966).
10. FISICA QUANTISTICA I (F48014)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Vittorio Gorini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Serie di Fourier e integrale di Fourier. Richiami sull’equazione delle onde. Propagazione
ondosa in un mezzo dispersivo non omogeneo. Esempi.
Radiazione emessa da un corpo all’equilibrio termico. Corpo nero. Formula di Planck.
Effetto fotoelettrico. Effetto Compton.
109
Sezione d’urto differenziale e totale. Sezione d’urto differenziale per lo scattering
colombiano classico.
Modello atomico di Rutherford.
Modello di Bohr.
Proprietà ondulatorie delle particelle materiali.
Ipotesi di De Broglie ed equazione di Schroedinger.
Interpretazione statistica della funzione d’onda.
Il principio di indeterminazione di Heisenberg.
Operatori lineari. Diagonalizzazione di un operatore autoaggiunto. Delta di Dirac e
ortonormalizzazione degli autovettori.
Equazione per gli stati stazionari e diagonalizzazione dell’operatore hamiltoniano. Stati
legati e stati del continuo.
Soluzione generale dell’equazione di Schroedinger.
Problemi unidimensionali. Buca rettangolare. Doppia buca.
Barriera rettangolare. Coefficienti di riflessione e di trasmissione. Effetto tunnel.
Oscillatore armonico.
11. FISICA QUANTISTICA II (F48018)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giancarlo Jug
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio11 Como,quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Meccanica Quantistica di Particella Singola
Moto in tre dimensioni: particella libera, oscillatore armonico, potenziali a simmetria
sferica. Buca di potenziale, Potenziale coulombiano e atomo di idrogeno. Particella carica in
campo magnetico uniforme (livelli di Landau).
Meccanica Quantistica Generale
Formulazione generale della meccanica quantistica ed equazione di Schroedinger per più
particelle. Formulazione matriciale della M.Q., Teoria delle rappresentazioni. Equazione del
moto nelle varie rappresentazioni, connessione con le equazioni classiche del moto.
Simmetrie e leggi di conservazione, momento angolare orbitale e di spin (non-relativistico).
Teoria generale del momento angolare, coefficienti di Clebsch-Gordan. Lo spettro dei
metalli alcalini e lo spin, accoppiamento spin-orbita e struttura fine. Teoria delle
perturbazioni indipendenti dal tempo e applicazioni (effetto Zeeman, effetto Stark). Metodo
variazionale e metodo WKB. Perturbazioni dipendenti dal tempo e applicazioni
(ionizzazione dell'atomo di H). La regola d'oro di Fermi. Teoria semiclassica dell'interazione
radiazione-atomo.
TESTI
L.I.Schiff, Quantum Mechanics (McGraw-Hill 1968)
W.Heisenberg, The Physical Principles of Quantum Theory (Dover Books)
P.Caldirola, R.Cirelli e G.M.Prosperi, Introduzione alla Fisica Teorica (UTET 1982)
110
A.S.Davydov, Quantum Mechanics (Pergamon Press, 1965)
C.Cohen-Tannoudji et al, Quantum Mechanics (Wiley 1977)
A.Messiah, Quantum Mechanics (North-Holland 1961)
12 GEOMETRIA (F48004)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giuliano Benenti
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.12, quarto piano via Valleggio, 11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/benenti
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Algebra lineare” attivato presso il Corso di Laurea triennale in
Matematica.
13 LABORATORIO DI FISICA I (F48010)
DOCENTE
Nome e Cognome:Proff.Massimo Caccia / Andrea Giuliani
E-mail:[email protected];[email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Il corso prevede che gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, eseguano degli esperimenti
inerenti aspetti di Fisica Classica già oggetto di studio nei corsi seguiti.
Parte essenziale dell’attività è l’analisi dei dati raccolti durante gli esperimenti, per la quale
gli studenti si potranno avvalere delle competenze acquisite nel corso base di Informatica e
delle conoscenze derivanti dal corso di Probabilità e Statistica.Al momento, gli esperimenti
disponibili sono i seguenti:
Determinazione sperimentale del libero cammino medio di una molecola di gas perfetto,
simulato tramite un analogo meccanico.Osservazione di un fenomeno caratterizzato da una
distribuzione di probabilità poissoniana.
Caratterizzazione di un calorimetro e determinazione del calore specifico di alcuni solidi.
Studi di meccanica in una dimensione tramite carrelli vincolati ad una rotaia a cuscino
d’aria.Determinazione della costante di accelerazione gravitazionale.
Oscillatore meccanico, tramite il quale caratterizzare un moto armonico libero, smorzato e
forzato e determinare le condizioni di risonanza.
Oscillatore acustico, tramite il quale misurare la velocità del suono nell’aria.
14. LABORATORIO DI FISICA II (F48015)
111
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Daniele Faccio
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio V4.11 quarto piano, Como
Pagina WEB: www.danielefaccio.eu
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso prevede una serie di esperimenti introduttivi alla fisica moderna. Verranno eseguiti
sia esperimenti di laboratorio che esperimenti numerici al computer.
PROGRAMMA
Esperimenti:
studio delle lenti, dei telescopi, delle aberrazioni cromatiche: elaborazione di un
codice per il ray-tracing in matlab
studio del pendolo forzato-smorzato e della dinamica caotica: soluzione numerica
delle equazioni del moto usando l’algoritmo di Runge-Kutta
misura della dispersione del vetro con uno spettrometro a prisma
generazione di onde radio e studio dell’accoppiamento tra oscillatori risonanti:
riproduzione dell’esperimento originale di H. Hertz del 1886
comportamento ondulatorio e diffrazione degli elettroni
misura del rapporto e/m
interferometro di Michelson: misura della lunghezza d’onda di una laser, misura
della seperazione delle righe spettrali del doppietto del sodio, misura della
coerenza temporale dell’emissione di un corpo nero
TESTI
appunti del docente, scaricabili da http://www.danielefaccio.eu/studenti/labII.htm
15. LABORATORIO DI FISICA III (F48019)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Michela Prest
E-mail: [email protected]
Ufficio: Laboratorio didattico di Fisica (Via Castelnuovo) Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Introdurre lo studente ai principi di base dell'elettronica (dai filtri agli opamp) ed effettuare
alcune esperienze di base della fisica moderna; sviluppo di capacità di programmazione e
analisi dati con gestione di una mole considerevole di dati in modo automatizzato
112
SINTESI
Il corso si articola in diverse fasi:
introduzione ai principi base dell'elettronica analogica (con relativa attività di laboratorio e
relazioni):
-teoremi di Thevenin e Norton, filtri RC, RL e RLC usati anche in modalità
integratori/derivatori
-principi di funzionamento dei semiconduttori e cricuiti con i diodi (dai raddrizzatori
all'uso di fotodiodi); misura della costante di Planck con i LED
-i transistor bipolari e relativi circuiti (common emitter, emitter follower, stadi di uscita
push-pull)
-gli amplificatori operazionali
-le linee di trasmissione
-esperienze di fisica moderna: realizzazione di un set-up da zero con presentazione orale
finale della preparazione e della misura; ad esempio:
misura dell'effetto Hall con sonde di tipo p ed n in funzione della temperatura
misura dell'effetto Zeeman
TESTI CONSIGLIATI:
¾ Horowitz e Hill, The art of electronics, 2nd edition, Cambridge University Press, 1989.
¾ Adrian C. Melissinos, Experiments in Modern Physics, Academic press, Inc., 1966.
¾ Jacob Millman, Microelectronics, McGraw Hill, 1979.
¾ John R. Taylor, Introduzione all'analisi degli errori , Zanichelli, 1986.
16. LABORATORIO DI FISICA IV (F48023)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Michela Prest
E-mail: [email protected]
Ufficio: Laboratorio didattico di Fisica (Via Castelnuovo) Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Realizzazione di esperimenti di fisica nucleare dalla base (contatore Geiger, spettroscopia
alpha, scintillatori) a esperimenti più complessi (vita media dei muoni, lifetime nucleari,
XRF); realizzazione di un apparato completo (ad es. tracciatore + calorimetro) e presa dati
presso un acceleratore di particelle.
SINTESI
Il corso si articola in diverse fasi:
-introduzione allo studio delle interazioni fra radiazione e materia e degli strumenti con cui
viene effettuato
-realizzazione di una prima serie di esperimenti introduttivi in cui vengono eseguite misure
di spettri, proprietà di assorbimento e caratteristiche dei semiconduttori
113
-realizzazione di una seconda serie di esperimenti avanzati quali misura di lifetime nucleari
del Co-57 con sistemi a scintillazione, misura della vita media dei muoni nei raggi cosmici,
studi di XRF con un tubo a raggi X didattico
-realizzazione di un rivelatore completo, quale un tracciatore (a fibre o a semiconduttore),
un calorimetro (omogeneo o sampling), un rivelatore per time of flight e successiva presa
dati presso un acceleratore di particelle.
Le prime due fasi prevedono la scrittura di relazioni, mentre l'ultimo punto richiede una
presentazione orale del gruppo sull'assemblaggio del sistema, sulla presa dati e sui risultati
dell'analisi.
TESTI CONSIGLIATI:
¾ Horowitz e Hill, The art of electronics, 2nd edition, Cambridge University Press, 1989.
¾ Adrian C. Melissinos, Experiments in Modern Physics, Academic press, Inc., 1966.
¾ John R. Taylor, Introduzione all'analisi degli errori , Zanichelli, 1986.
¾ W.R. Leo, Tecniques for Nuclear and particle Physics Experiments, Springer-Verlag,
Berlin, 1994 (ISBN 0-387-57280-5).
17 LABORATORIO DI FISICA V (F48028)
Nome e Cognome:Prof.Fabio Ferri
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Valleggio, 11 – Como quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/ferri/home_page.html
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
MOTIVAZIONE E OBIETTIVI
La luce e’ uno strumento fondamentale per studiare il comportamento di molti sistemi fisici,
sia classici che quantistici e puo’ essere proficuamente utilizzata per indagare i fondamenti
della meccanica quantistica. In questo laboratorio, proponiamo un percoso didattico volto ad
illustrare concetti basilari legati alle proprieta’ della luce, quali la sua coerenza spaziotemporale, la distribuzione statistica della sua intensita’, il suo comportamento
simultaneamente ondulatorio e corpuscolare. Le esperienze proposte prendono le mosse dai
lavori sperimentali di Tito Arecchi eseguiti negli anni ’60, che sono stati alla base del
successivo sviluppo teorico dell'ottica quantistica, con particolare riferimento ai classici
lavori di Roy Glauber (Nobel 2005).
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso prevede una prima fase nella quale verra' tenuta una serie di lezioni tese ad
introdurre gli studenti alle tematiche relative agli esperimenti da eseguire e alla
strumentazione da usare. Nella seconda fase, gli studenti verranno divisi in gruppi di 2-3
unita' e, a turno, eseguiranno i tre esperimenti sotto riportati.
Dualita’ onda-corpuscolo: interferenza a singolo fotone
Quando l’intensita’ della radiazione elettromagnetica e’ estremamente bassa si entra nel
cosidetto regime di singolo fotone, nel quale la luce viene descritta come un insieme di
114
corpuscoli (fotoni) di energia quantizzata. Tuttavia, la sola descrizione corpuscolare non e’
in grado di spiegare semplici fenomeni di interferenza e/o conteggi, ed e’ necessario
ipotizzare un comportamento ondulatorio della luce anche in regime di singolo fotone. In
laboratorio verra’ realizzato un esperimento nel quale la luce di un fascio laser, polarizzato a
45o e attenuato al punto da trasmettere un fotone alla volta, viene inviato su due possibili
diversi percorsi, selezionati e successivamente ricombinati da due divisori di fascio
polarizzatori a 0° e 90°. L’esperimento mostra che il fotone non si comporta come una
particella che segue un particolare cammino, ma come un’onda che segue
contemporaneamente I due cammini possibili.
Coerenza spaziale e temporale
Le proprieta' di coerenza spaziale e temporale di una radiazione determinano la sua capacita'
di dare luogo a frange di interferenza quando vengono sovrapposte porzioni spazialmente
traslate o temporalmente ritardate del suo fronte d'onda. Tale proprieta' e' basilare in tutte le
tecniche di interferometria ottica. In laboratorio verra' utilizzata una radiazione laser e un
vetro smerigliato in movimento per simulare una radiazione con diverse caratteristiche di
coerenza spaziale e temporale, e verranno studiate le sue proprieta' statistiche al primo e
secondo ordine.
Statistica dei fotoni
Il numero di fotoni e la statistica che caratterizza l’intensita’ di una radiazione
elettromagnetica dipende dalle sue proprieta di coerenza. La misura della distribuzione
statistica dei fotoni e’ percio’ un valido strumento di analisi della radiazione. In laboratorio
verranno utilizzati rivelatori a singolo fotone per tale studio e verra’ mostrato come,
attraverso un processo doppiamente stocastico (la fotorivelazione), sia possibile risalire dalle
proprieta’ statistiche del numero di conteggi del rivelatore, alle proprieta’ statistiche del
numero di fotoni che caratterizza la radiazione incidente. In particolare si mostrera’come la
statistica dei fotoni di un campo completamente coerente (luce laser), venga modificata e/o
distorta quando si introducono fattori di caotizzazione della fase e/o dell’ampiezza del
campo.
18 LABORATORIO INFORMATICO (F48009)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Franco Prati
E-mail: [email protected]
Ufficio: Ufficio: V4.8 (IV piano Via Valleggio) Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Implementare semplici algoritmi in Fortran
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso fornisce agli studenti i concetti di base inerenti il calcolatore, la programmazione in
Fortran, il calcolo numerico, il trattamento dati, e prevede esercitazioni di laboratorio
115
TESTI
W. Press, S.A. Teukolsky, W.T. Vetterling, B.P. Flannery, “Numerical Recipes”
(disponibile on line)
19 MATEMATICA I (F48002)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Alberto Setti
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Valleggio,11 4o piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Calcolo I”attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
20. MATEMATICA II (F48005)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Posilicano
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 4o piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Calcolo II” attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
21 MATEMATICA III (F48012)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Italo Guarneri
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio ufficio 5-004 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire gli elementi fondamentali della teoria delle funzioni di una
variabile complessa, e delle sue più comuni applicazioni. Queste includono le equazioni
differenziali ordinarie del 2ndo ordine, e una introduzione alle cosiddette Funzioni Speciali.
Il corso prevede anche la presentazione di indispensabili argomenti di Analisi reale, a
complemento e integrazione dei corsi precedenti.
116
SINTESI DEL PROGRAMMA
Teoria degli Spazi Metrici. Integrale curvilineo e Campi Conservativi. La funzione
Esponenziale. Funzioni olomorfe e condizioni di Cauchy-Riemann. Funzioni Inverse.
Integrale Curvilineo. Teorema e Formula Integrale di Cauchy, e loro corollari. Convergenza
Uniforme e teorema di Weierstrass. Serie di potenze: serie di Taylor, e serie di Laurent.
Punti Singolari Isolati e loro caratterizzazione; Teorema dei Residui e sue applicazioni.
Elementi della teoria del prolungamento Analitico e cenni alla superficie di Riemann. La
funzione Gamma. Equazioni differenziali ordinarie del 2 ordine: teorema di esistenza e
unicità locale e prolungamento analitico delle soluzioni. Singolarità Fuchsiane. Equazione e
funzione Ipergeometrica. Equazione di Bessel e proprietà fondamentali delle funzioni di
Bessel. Sviluppi Asintotici.
TESTI
Appunti scaricabili da :
http://scienze-como.uninsubria.it/complexcomo/download/
22 MECCANICA (F48001)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Aldo Treves
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11 quarto piano Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Introduzione alla Meccanica Newtoniana
Cinematica in una dimensione. Moto unidimensionale. Posizione ed unità di lunghezza.
Tempo ed unità di tempo. Velocità. Accelerazione. Limite delle funzioni di una variabile,
derivate delle stesse. Velocità e posizione per moto rettilineo con accelerazione costante.
Caduta libera. Moto armonico con traiettoria rettilinea.
Cinematica in due e tre dimensioni. Moto di un proiettile. Grandezze vettoriali e loro
proprietà. Posizione, velocità ed accelerazione vettoriali. Accelerazione centripeta ed
accelerazione tangenziale: effetti al primo e secondo ordine sul modulo della velocità.
Traiettoria parabolica. Moto circolare uniforme ed accelerazione centripeta. Leggi di
Keplero. Orbita satellitare minima. Il pendolo conico e la giacitura delle curve stradali.
Trasformazioni galileiane.
Le Leggi di Moto newtoniane e loro applicazioni
Prima legge di Newton e sistemi di riferimento inerziali.
Seconda e terza legge. Conservazione di massa e momento. Definizione cinematica di urto
elastico. Forza e seconda legge in forma generale (corpo a massa variabile) .Conservazione
del momento e terza legge.
Forze nei sistemi meccanici (peso, forza elastica, forze dei vincoli, attrito statico e cinetico,
forza di Stokes, definizione di coefficiente di viscosità).
Macchina di Atwood e sistemi simili. Moti in presenza di attrito: attrito statico e cinetico.
Soluzione generale per il moto lungo un piano inclinato.
117
Forze apparenti. Il riferimento terrestre. Direzione del filo a piombo. Forze di Coriolis. Moti
di corpi a massa variabile risolti in riferimenti non inerziali. Moto di un razzo. Moto
oscillatorio. Equilibrio stabile e moto oscillatorio. Molla. Pendolo semplice. Soluzione
analitica dell’equazione dell’oscillatore armonico.
Energie, Relazioni ed Applicazioni
Lavoro di una e tre dimensioni. Integrazione. Energia potenziale.
Lavoro ed energia cinetica. Teorema dell’energia cinetica. Conservazione dell’energia
meccanica totale in un sistema isolato. Calcolo della forza dall’energia potenziale. Potenza.
Impulso e collisioni.Conservazione del momento. Urti elastici e non-elastici: bilancio
energetico, proprietà delle traiettorie.
TESTI
S. Rosati “Fisica generale” Casa editrice Ambrosiana 1994 Milano
F. Lobkowicz e A. C. Melissinos “Fisica per scienze ed ingegneria” Piccin 1978, Padova
23. MECCANICA ANALITICA (F48013)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vittorio Gorini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
Vincoli olonomi, coordinate libere, principio di D’Alembert. Equazioni di Lagrange.
Trattazione analitica del moto di una particella in un campo centrale. Leggi di Keplero.
Equazioni di Hamilton. Generalizzazione del formalismo lagrangiano e hamiltoniano al caso
di forze dipendenti dalla velocità. Particella carica in un campo elettromagnetico. Spazio
delle fasi, evoluzione di una generica variabile dinamica. Parentesi di Poisson. Costanti del
moto. Costanti del moto locali e globali. Densità nello spazio delle fasi e Teoremi di
Liouville. Cenni al problema ergodico e dell’approccio all’equilibrio. Il problema dei due
corpi. Trasformazioni canoniche. Simmetria, invarianza e leggi di conservazione. Equazione
di Hamilton-Jacobi. Sistemi integrabili, variabili azione-angolo, moti quasi periodici.
L’integrale d’azione e il principio variazionale di Hamilton. Il teorema di Noether per
sistemi a un numero finito di gradi di libertà. Il principio di Maupertuis.
24. METODI MATEMATICI DELLA FISICA I (F48016)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Italo Guarneri
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio Como ufficio 5-004 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
118
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire gli strumenti elementari di Analisi Funzionale più
comunemente impiegati nella Fisica matematica, e di illustrarne alcune fondamentali
applicazioni.
PROGRAMMA
Spazi vettoriali normati, spazi di Banach, spazi di Hilbert. Rudimenti di Teoria della Misura
Astratta e introduzione all’Integrale secondo Lebesgue. Sistemi Ortonormali e basi
Hilbertiane. Teoria della serie di Fourier. Operatori lineari e continui in uno spazio di
Hilbert. Proiezioni ortogonali, isometrie, operatori Unitari. Algebre di Operatori, equazioni
Integrali Trasformate di Fourier e di Laplace. Introduzione alla Teoria delle Distribuzioni.
Trasformata di Fourier distribuzionale. Soluzioni Fondamentali di un operatore differenziale
Lineare, e applicazione alle equazioni del Calore e delle Onde.Concetto di Spettro di
Potenza e teorema di Wiener-Kincin.
TESTI
Appunti e frequenti riferimenti a testi classici, ad es.Kolmogorov-Fomin, “Elementi di teoria
delle Funzioni e di Analisi funzionale”.
25. OSCILLAZIONI E ONDE (F48008)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Alessandra Maria Andreoni
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Oltre all’obiettivo tecnico di fornire le basilari conoscenze sopra elencate, il corso ha
l’obiettivo formativo di dare elementi generali utili alla comprensione di qualunque sistema
fisico a risposta lineare.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Oscillazioni di sistemi a un grado di libertà
Oscillazioni armoniche libere, oscillazioni smorzate, oscillazioni forzate. Bilancio
energetico.
Il fenomeno della risonanza.
Principio di sovrapposizione. Cenno qualitativo/allusivo alla decomposizione spettrale di
oscillazioni periodiche e non.
Estensioni del concetto di onda monodimensionale. Polarizzazione.
Oscillazioni di sistemi a più gradi di libertà
Oscillatori liberi con più gradi di libertà. Oscillatori accoppiati. Oscillatori forzati con più
gradi di libertà.
Oscillazioni trasversali di una corda tesa infinitamente lunga.
Onde
119
Onde progressive e regressive. Produzione di un'onda progressiva. Riflessione di un'onda.
Linearità dell'equazione delle onde e principio di sovrapposizione. Battimenti.
Onde stazionarie e modi risonanti. La generazione delle note musicali negli strumenti a
corda ed a fiato. I modi di un laser.
Onde sonore. Intensità delle onde sonore. Basi fisiche dei limiti di legge al rumore
ambientale. Cenni al funzionamento dell'orecchio ed alle sue non linearità. La generazione
delle armoniche aurali. Basi fisiche dell'armonia musicale. Cenni al funzionamento degli
impianti Hi-Fi.
Onde elettromagnetiche.
Intensità delle onde elettromagnetiche.
Effetto Doppler. Cenno alla esistenza di fenomeni non lineari che portano alla mescola di
onde, generando nuove frequenze; esempi.
Dispersione della luce, Riflessione e Rifrazione
Propagazione in un mezzo dispersivo. Velocità di fase e velocità di gruppo.
Riflessione, rifrazione e dispersione della luce. Riflessione totale.
Interpretazione ondulatoria della riflessione e della rifrazione. Ampiezza riflessa e trasmessa
nel caso di incidenza normale.
Immagini Ottiche, Ottica Geometrica
Immagini reali e virtuali. Specchi piani e prismi. Dispersione angolare del prisma.
Lenti sottili. Fuochi della lente. La formula dell'ottico. Lenti convergenti e divergenti. Lenti
sottili addossate. Cenno alle aberrazioni.
Immagini di oggetti estesi. Corrispondenza tra fasci di raggi paralleli e punti del piano
focale, e viceversa. Cenni allo spettro ed al filtraggio spaziale.
Interferenza e Diffrazione
Principio di Huygens-Fresnel.
Interferenza. Cenno alla coerenza spaziale e temporale della radiazione.
Diffrazione da una fenditura. Diffrazione da un foro circolare. Potere risolutivo di una lente
e limite dell’ottica geometrica.
TESTI
Il programma viene svolto utilizzando i testi:
S. Rosati “Fisica Generale. Meccanica, acustica, termologia e termodinamica, teoria cinetica
dei gas”, Casa Editrice Ambrosiana, Milanoe
S. Focardi, I. Massa, A. Uguzzoni "Fisica Generale Onde", Casa Editrice Ambrosiana,
Milano Integrati da:
1) appunti manoscritti del docente;
2) F. Lobkowicz e A. C. Melissinos “Fisica per Scienze e Ingegneria” vol. II, Piccin Editore,
Padova;
3) L. S. Lerner “Physics for Scientists and Engineers”, Jones and Bartlett Publishers,
Sudsbury, Massachusetts.
26 PROBABILITÀ E STATISTICA (F48003)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Massimo Caccia
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11
120
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Descrizione statistica dei dati. Variabili statistiche discrete e continue. Parametri di una
distribuzione statistica. Covarianza e correlazione di variabili statistiche.
Introduzione al calcolo delle probabilità. Definizione assiomatica di probabilità. Eventi
indipendenti. Probabilità condizionata.
Distribuzioni di probabilità. Distribuzioni di probabilità per variabili discrete. Valore di
aspettazione e varianza teorica. Conteggio di stati equiprobabili. La distribuzione binomiale.
La distribuzione di Poisson. Distribuzioni di probabilità per variabili continue. La
distribuzione di normale o di Gauss. Il teorema del limite centrale. Distribuzioni di
probabilità per una funzione di una variabile casuale.
Teoria degli errori. Errori sistematici e casuali. Errori misurati ed errori inferiti. Stime del
valore di aspettazione e della varianza. Propagazione degli errori. Medie pesate.
Fit dell'andamento di dati sperimentali. Il metodo dei minimi quadrati. Miglior retta
interpolante. Fit non lineari. Stime dell'incertezza sui parametri di fit. Il test del chi-quadro
27. TERMODINAMICA E TEORIE CINETICHE (F48007)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vincenzo Benza
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11, quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Mettere in risalto i legami tra termodinamica e fisica microscopicaladdove cio' sia fattibile
in modo elementare: a questo scopo si introducono alcuni effetti quantistici e gli elementi di
base della meccanica statistica classica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Stato macroscopico.Equilibrio termico.Conduzione del calore. Temperatura e
fluttuazioni.Adiabaticita' e scale di tempo. Calore specifico dei gas e dei solidi. Vibrazioni
reticolari ed elettroni liberi a bassa temperatura. Trasformazioni reversibili.Cambiamento di
stato e calore latente. Primo principio della termodinamica. Ciclo di Carnot, entropia di un
gas perfetto. Irreversibilita' e perdita di informazione,secondo principio. Teorema di Carnot,
entropia, energia libera,entalpia. Cenni di statistica.Stati microscopici, entropia e
temperatura. Insieme canonico.Funzione di partizione ed energia libera.
TESTI
Rosati:Fisica generale, Ed.Ambrosiana
Reif:Fisica statistica, Zanichelli
121
CORSO DI LAUREA IN FISICA
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Andreoni Alessandra
Numero
programma
25
Artuso Roberto
07
Benenti Giuliano
12
Benza Vincenzo
27
Caccia Massimo
13,26
Faccio Daniele
14
Ferri Fabio
17
Galli Simona
01
Giuliani Andrea
09,13
Gorini Vittorio
04,10,23
Guarneri Italo
21,24
Haardt Francesco
03,05
Jug Giancarlo
06,11
Lugiato Luigi
02
Parola Alberto
06,08
Posilicano Andrea
20
Prati Franco
18
Prest Michela
15,16
Setti Alberto
19
Treves Aldo
22
122
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – Como
Corso di Laurea in Matematica
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Matematica
F49
32 – Scienze Matematiche
Laurea di I Livello
3 anni
1o 2 o 3 o anno
Dottore
180
Prof.Alberto Setti
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea in Matematica di durata triennale appartenente alla
Classe delle Lauree in Scienze Matematiche (n° 32).
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il Corso di Laurea si articola in due curricula:
a) Generale
b) Applicativo.
L’offerta formativa del curriculum Generale intende potenziare principalmente le
conoscenze nell’ambito della matematica classica (analisi, algebra, geometria) e moderna
(probabilità, modellistica-numerica ecc.) ed è rivolta principalmente agli studenti che
intendono proseguire i loro studi con una laurea specialistica. L’offerta formativa del
curriculum Applicativo risponde all’esigenza di una più immediata applicazione degli
strumenti matematici e si rivolge prevalentemente a studenti che intendono avere un più
immediato inserimento lavorativo. A tale scopo vengono approfondite le conoscenze nei
settori della probabilità, dell’informatica, dell’analisi numerica, con particolare riguardo alle
applicazioni in campo informatico ed economico-finanziario.
Accesso al corso di laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il corso di laurea in Matematica non prevede alcuna limitazione numerica delle
immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Frequenza
123
Il corso di laurea in Matematica non prevede la frequenza obbligatoria ai corsi.
Articolazione del corso degli studi
Il curriculum del corso di laurea in Matematica prevede:
•
un primo anno comune ai due indirizzi
•
i due anni seguenti si differenziano a seconda dell’indirizzo prescelto
Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180
crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto riportato.
Ordinamento didattico
NOTA: Il semestre di svolgimento del corso e’ indicativo, e potra’ essere modificato in
seguito a esigenze didattiche o mutuazioni di corsi che potrebbero rendersi necessarie.
I ANNO Insegnamenti
Calcolo I
Settore
scientifico
Crediti
disciplinare
I Semestre
MAT/05
6
Matematica discreta
MAT/02
6
INF/01
6
Algebra lineare
MAT/03
6
Lingua inglese
Calcolo II
6
II Semestre
MAT/05
6
Algebra I
MAT/02
6
Geometria I
MAT/03
6
Probabilità I
MAT/06
6
INF/01
6
Programmazione I
Programmazione II
TOTALE CREDITI
Ambito
disciplinare
Tipo di
attività
formativa
Formazione
matematica
Formazione
matematica
Formazione
informatica
Formazione
matematica
A
A
A
A
E
Formazione
analitica
Formazione
algebricogeometrica
Formazione
algebricogeometrica
Formazione
analitica
Formazione
informatica
60
B
B
B
B
A
A) INDIRIZZO GENERALE
II ANNO Insegnamenti
124
Settore
scientifico
disciplinare
Crediti
Ambito
disciplinare
Tipo di
attività
formativa
Analisi Matematica I
I Semestre
MAT/05
6
Geometria II
MAT/03
6
Informatica I
INF/01
6
Analisi Numerica I
MAT/08
6
Algebra II
II Semestre
MAT/02
6
Analisi Matematica II
MAT/05
6
Geometria III
MAT/03
6
FIS/01+FIS/02
8(6+2)
FIS/02
4
MAT/06
6
Fisica I
Complementi di Fisica I
Probabilità II
TOTALE CREDITI
III ANNO
Insegnamenti
Sistemi dinamici
Metodi matematici della
Fisica
Analisi numerica II
Settore
scientifico
Crediti
disciplinare
I Semestre
FIS/02
6
FIS/02
6
MAT/08
6
Formazione
analitica
Formazione
algebricogeometrica
Formazione
informatica
Formazione
matematica
Formazione
algebricogeometrica
Formazione
analitica
Formazione
algebricogeometrica
Formazione
fisica+Formazione
interdisciplinare e
applicativa
Formazione
interdisciplinare e
applicativa
Formazione
analitica
60
B
B
A
A
B
B
B
A+C
C
B
Ambito
disciplinare
Tipo di
attività
formativa
Formazione
interdisciplinare
e applicativa
Formazione
interdisciplinare
e applicativa
Formazione
modellisticoapplicativa
C
C
B
II Semestre
Un corso a scelta tra:
Formazione
B
125
Analisi numerica III
Fisica Matematica
Equazioni Differenziali
della Fisica Matematica
MAT/08
MAT/07
MAT/07
6
6
Attività a scelta
autonoma dello studente
Ulteriori conoscenze
linguistiche, abilità
informatiche e
relazionali
PROVA FINALE
TOTALE CREDITI
TOTALE
COMPLESSIVO
A) INDIRIZZO APPLICATIVO
Settore
II ANNO
scientifico
Insegnamenti
disciplinare
D
9
F
9
60
180
E
Crediti
MAT/05
I Semestre
6
Geometria II
MAT/03
6
Informatica I
INF/01
6
Analisi Numerica I
MAT/08
6
Analisi Matematica II
MAT/05
Algebra II
MAT/02
6
FIS/01+FIS/02
8 (6+2)
FIS/02
4
MAT/06
6
Complementi di
Fisica I
Probabilità II
126
B
12
Analisi Matematica I
Fisica I
modellisticoapplicativa
Formazione
modellisticoapplicativa
II Semestre
6
Ambito
disciplinare
Tipo di
attività
formativa
Formazione
matematica
Formazione
algebricogeometrica
Formazione
informatica
Formazione
modellisticoapplicativa
A
Formazione
matematica
Formazione
algebricogeometrica
Formazione
fisica
+formazione
interdisciplinare
e applicativa
Formazione
interdisciplinare
e applicativa
Formazione
analitica
A
B
A
B
B
A+C
C
B
TOTALE CREDITI
III ANNO
Insegnamenti
Informatica II
Statistica I
Economia Matematica I
Analisi Numerica II
Economia Matematica
II
Un corso a scelta tra:
Analisi Numerica III
Equazioni Differenziali
della Fisica Matematica
Attività a scelta
autonoma dello studente
Ulteriori conoscenze
linguistiche, abilità
informatiche e
relazionali
PROVA FINALE
TOTALE CREDITI
TOTALE
COMPLESSIVO
54
Settore
scientifico
Crediti
disciplinare
I Semestre
INF/01
6
MAT/06
6
SECS-S/06
6
MAT/08
6
II Semestre
SECS-S/06
6
MAT/08
MAT/07
6
Ambito
disciplinare
Tipo di
attività
formativa
Formazione
informatica
A
Formazione
analitica
Formazione
interdisciplinare
e applicativa
Formazione
modellisticoapplicativa
B
Formazione
interdisciplinare
e applicativa
C
Formazione
modellisticoapplicativa
B
C
B
12
D
9
F
9
66
180
E
Corsi opzionali
Oltre a tutti gli insegnamenti attivati presso i corsi di Laurea Triennale e Specialistica in
Matematica, Fisica e Informatica (fatte salve le eventuali propedeuticita’), gli studenti
potranno scegliere come corsi opzionali i corsi di
Algebra 3
Probabilità 3
Complementi di Analisi Mod.A e Mod.B
Preparazione di Esperienze Didattiche 1
MAT/02
MAT/06
MAT/05
FIS/01
6 crediti
3 crediti
3 + 3 crediti
6 crediti
127
Preparazione di Esperienze Didattiche 2
FIS/01
6 crediti
Altri corsi opzionali possono essere scelti nei corsi attivati presso l’Università di Milano, di
Milano - Bicocca in conformità con le indicazioni del Consiglio di Corso Didattico.
Crediti formativi
Nei nuovi ordinamenti, il superamento di ogni prova (esami ed altre attività istituzionali) è
associato all’acquisizione di crediti formativi (CFU), che risultano legati all’impegno
richiesto allo studente. Ogni credito formativo corrisponde ad un impegno orario
complessivo di 25 ore. La ripartizione tra attività didattica assistita ed attività didattica
personale è diversa a seconda che si tratti di lezioni ed esercitazioni, ovvero di laboratorio,
ed è specificata nella seguente tabella.
Lezioni,
Esercitazioni, laboratorio
attività assistita
9
10
attività personale
16
15
Esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Propedeuticità e sbarramenti
Gli insegnamenti contrassegnati con I sono propedeutici a quelli contrassegnati con II. (ad
es. Analisi matematica I).
L’insegnamento di Calcolo II è propedeutico all’insegnamento di Analisi matematica I.
Per iscriversi al secondo anno lo studente (che si sia iscritto nell’A.A 2006-2007 o nei
precedenti anni accademici) deve aver acquisito almeno 24 crediti e per iscriversi al terzo
anno deve aver acquisito almeno 48 crediti. Il termine ultimo per sostenere esami di profitto
che vengano valutati ai fini degli sbarramenti è il 31 gennaio 2008.
Piani di studio individuali
Ogni studente deve presentare il piano di studio individuale, con l’indicazione del
curriculum seguito e delle attività opzionali prescelte, all’atto dell’iscrizione al secondo
anno di corso (con possibilità di modificarlo l’anno successivo).Gli studenti che intendono
abbreviare la durata normale del proprio corso di studio di non oltre un semestre nell’ultimo
anno di corso, possono presentare un piano di studi individuale al 2oanno di corso nel quale
richiedono di anticipare al predetto anno di corso le attività didattiche previste al “2o
semestre” del 3oanno al fine di acquisirne la frequenza e la possibilità di sostenere il relativo
esame in anticipo. La presentazione dei predetti piani di studio dovrà comunque avvenire nel
rispetto dei termini amministrativi stabiliti dal Senato Accademico per la presentazione dei
piani di studio relativi a ciascun anno accademico.
Norme transitorie
Gli studenti che nell’anno accademico 2007/2008 si iscrivono al 3oanno di corso dovranno
seguire il Manifesto degli studi 2007/2008, previa obbligatoria presentazione del piano degli
studi.
128
Riconoscimento di crediti
All’inizio di ogni anno accademico il Consiglio di corso di laurea fornirà un elenco dei corsi
e delle attività formative (seminari, stage, ecc..), con i rispettivi crediti, tra cui lo studente
potrà scegliere la parte di curriculum a lui spettante.
Lingua inglese
L’esame di lingua inglese, che lo studente dovrà superare prima di essere ammesso alla
prova finale, potrà essere sostituito dalla presentazione di un certificato ufficiale di
conoscenza della lingua inglese, previo riconoscimento da parte del Consiglio di Corso
Didattico.
Prova finale
La prova finale consiste nella discussione di una relazione scritta o di una tesina orale di
fronte ad un’apposita commissione.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
129
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01. ALGEBRA I (F49007)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Andrea Previtali
E-mail: [email protected]
Ufficio: Uff V4.26 Via Valleggio,11 quarto piano Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/previtali
http://elearning.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Nel corso si intendono approfondire concetti algebrici con particolare enfasi alle moderne
applicazioni dell'algebra nella sicurezza delle trasmissioni (come pagare sul web), nella
correzione degli errori nelle comunicazioni (masterizzare un CD) e nella compressione dei
dati (inviare messaggi col cellulare)
SINTESI DEL PROGRAMMA
1) Azione di gruppi, concetto di G-insieme, esempi: azione di coniugio, azione regolare
destra; sottogruppi normali e congruenze in monoidi, teoremi di Sylow.
2) richiami di matematica discreta e algebra lineare, teorema cinese del resto: metodo di
Lagrange e metodo di Newton. Problemi di interpolazioni e polinomi di Lagrange, criteri di
diagonalizzabilita' di matrici.
3) Numeri p-adici, approssimazioni p-adiche dei razionali e degli interi negativi, sviluppi padici quasi-periodici, topologia e valutazioni non-archimedee (o ultrametriche), risoluzioni
di equazioni polinomiali nei p-adici, Lemma di Hensel-Newton.
4) Coprimalita' di polinomi, matrice di Sylvester associata a coppie di polinomi,
discriminante di un polinomio, caratterizzazione algebrica dell'esistenza di fattori comuni.
5) Fattorizzazione di polinomi, determinazione di radici razionali, metodo di Kronecker,
criteri di irriducibilita', Eisenstein, Lemma di Gauss, fattorizzazione di polinomi sugli interi
e sui razionali, riduzioni modulari, algoritmo di Berlekamp, criterio di Eulero sull'estrazione
di radici quadrate su campi con un numero primo di elementi.
TESTI
Dispense distribuite nel corso reperibili sotto http://scienzecomo.uninsubria.it/previtali/Teaching.html
A. Machi' "Introduzione alla Teoria dei gruppi", reperibile presso
www.mat.uniroma1.it/people/machi/dispense.html
H. Kurzweil, B. Stellmacher, "Eine Einfuhrung zur Theorie der endlichen Gruppen";
J. von zur Gathen, J Gerhard, "Modern computer algebra";
L. Childs, "Algebra, un'introduzione concreta", ETS.
130
02.ALGEBRA II (F49013)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Andrea Previtali
E-mail: [email protected]
Ufficio: Uff V4.26 Via Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/previtali
http://elearning.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Nel corso si intendono approfondire concetti algebrici conparticolare enfasi alle moderne
applicazioni dell'algebra nellasicurezza delle trasmissioni(come pagare sul web),
nellacorrezione degli errori nelle comunicazioni (masterizzare un CD) enella compressione
dei dati (inviare messaggi col cellulare)
SINTESI DEL PROGRAMMA
1) Introduzione: Basi della comunicazione; Sistemi di comunicazione in generale:
messaggio, codificatore, canale, ricezione decodifica; Esempi di Codici: Ripetizione, a
somma zero, Hamming 7,4.
2) Sphere Packings a Teorema di ShannonCodifica a blocchi su un canale simmetrico mario; Principio MLD (maximum likelihood decoding) e MDD (minimum distance
decoding); Sphere Packing, distanza minima e capacita' correttiva di un codice; Condizione
di Sphere packing, limiti superiori su dimensioni di codici con prefissata lunghezza e
distanza minima; Limite di Gilbert-Varshamov; Cenni al Teorema di Shannon; Famiglie di
Shannon; Problema della costruzione di codici ottimali; Entropia e Capacita' del canale
simmetrico m-ario.
3) Codici Lineari: Richiami di Algebra Lineare; Richiami di Algebra: Campi finiti, ideali e
anelli quoziente; Definizione di codice lineare; Dimensione; Peso di Hamming; Matrici
Generatrici; Codici ortogonali: rappresentazione duale di un codice; Matrici di controllo;
Limite di Singleton; Codici MDS (maximum distance separator); Codifica e informazione:
matrici standard e sistematiche, forma a scala ridotta (RREF); Decodifica di codici lineari:
coset leaders; Sindromi.
4) Codici di Hamming e di Reed-Muller: Rudimenti di Geometria Proiettiva su campi finiti;
Definizione dei codici di Hamming Ham(q,r) di ridondanza r sul campo GF(q); Lunghezza,
dimensione e distanza minima di Ham(q,r); Perfezione dei codici di Hamming: cenno ai
codici di Golay; Somma di Plotkin di codici; Codici di Reed-Muller di livello 1 RM(1,m);
Lunghezza, dimensione e distanza minima di RM(1,m).
5) Codici di Reed-Solomon generalizzati (GRS): Loro costruzione; Mappe di valutazione
polinomiali; Lunghezza, dimensione e distanza minima; Polinomi di Lagrange e
interpolazione; Chiusura della famiglia GRS rispetto all'ortogonale; Decodifica dei codici
GRS; Polinomio locatore di errori e polinomio valutatore di errori; Algoritmo di BerlekampMassey.
6) Codici Ciclici: Azioni di permutazione su uno spazio vettoriale; Definizione di codice
ciclico; Teorema di Prange: codici ciclici e ideali dell'anello F[x]/(x^n-1); Polinomio
131
generatore; Chiusura rispetto all'ortogonale: polinomio reciproco; Reverse di un codice
ciclico; Insiemi ciclotomici; Elementi algebrici e relativi polinomi minimi; Determinazione
dei divisori di x^n-1 su GF(q).
7) Polinomi enumeratori e Teorema di MacWilliams: Polinomio enumeratore: forma nonomogenea e forma omogenea; Esempi; Trasformazioni lineari su polinomi omogenei;
Teorema di MacWilliams; Caratteri di un gruppo abeliano finito; Leggi di ortogonalita'.
TESTI
Dispense distribuite nel corso reperibili sotto http://scienzecomo.uninsubria.it/Previtali/Teaching.html
L. Childs, "Algebra, un'introduzione concreta", ETS.
J.H. Hall "Notes in Coding theory", University of East Lansing.
Huffman, W. Cary; Pless, Vera Fundamentals of error-correcting codes.
Cambridge University Press, Cambridge, 2003. xviii+646 pp. ISBN: 0-521-78280-5
J. van Lint "An Introduction to coding theory", GTM Springer Verlag.
MacWilliams, F. J.; Sloane, N. J. A. The theory of error-correcting codes. I. North-Holland
Mathematical Library, Vol. 16. North-Holland Publishing Co., Amsterdam-New YorkOxford, 1977. pp. i--xv and 1--369. ISBN: 0-444-85009-0
03 ALGEBRA III (F49049)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Andrea Previtali
E-mail: [email protected]
Ufficio: Uff V4.26 quarto piano, Via Valleggio 11
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/previtali
http://elearning.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = opzionale
OBIETTIVI
Nel corso si intendono approfondire concetti che spaziano tra la geometria algebrica,
l'algebra commutativa, la teoria dei numeri, la teoria dei gruppi algebrici e la crittografia.
L'intento e' di mostrare come compklicate nozioni teoriche riguardanti gli zeri di curve
cubiche trovino applicazioni pratiche in protocolli a chiave pubblica.
PROGRAMMA
1) Introduzione
Geometria e Aritmetica
1. Punti razionali e coniche
2. Geometria dell curve cubiche
3. Forma normale di Weierstrass
4. Formule esplicite della legge di gruppo
2) Punti di ordine finito
1. Punti di ordine 2 e 3; tangenti e flessi
2. Punti reali e complessi su curve cubiche
3. Il Discriminante
132
4.Punti di ordine finito hanno coordinate intere
5. Il Teorema di Nagell-Lutz
3) Il gruppo dei punti razionali
1. Altezze e discesa
3. Teorema di Mordell-Weil
4. Curve cubiche singolari
4) Curve cubiche su campi finiti e crittografia
1. Punti razionali su campi finiti
2. Un Teorema di Gauss
3. Punti di ordine finito
4. Un algoritmo di fattorizzazione usando curve ellittiche
5) Punti interi su curve cubiche
1. Quanti sono?
2. Taxi e somme di cubi
3. Teorema di Thue e approssimazioni diofantee
4. Polinomi ausiliari
6) Moltiplicazione complessa
1. Estensioni abeliane
2. Punti algebrici su curve cubiche
3. Rappresentazioni di Galois
4. Moltiplicazione complessa
5. Estensioni abeliane di Q(i)
7) Geometria Proiettiva
1. Coordinate omogenne e il piano proiettivo
2. Curve nel piano proiettivo
3. Intersezione di curve proiettive
4. Teorem di Bezout
5. Riduzione modulo primi
TESTI
Dispense distribuite nel corso reperibili sotto http://scienzecomo.uninsubria.it/Previtali/Teaching.html
Husemöller, Dale Elliptic curves. Second edition. With appendices by Otto Forster, Ruth
Lawrence and Stefan Theisen. Graduate Texts in Mathematics, 111. Springer-Verlag, New
York, 2004.
Silverman, Joseph H. The arithmetic of elliptic curves. Corrected reprint of the 1986
original. Graduate Texts in Mathematics, 106. Springer-Verlag, New York, 1992.
Silverman, Joseph H.; Tate, John Rational points on elliptic curves. Undergraduate Texts in
Mathematics. Springer-Verlag, New York, 1992.
Washington, Lawrence C.(1-MD) Elliptic curves.
Number theory and cryptography. Discrete Mathematics and its Applications (Boca Raton).
Chapman & Hall/CRC, Boca Raton, FL, 2003
04. ALGEBRA LINEARE (F49004)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giuliano Benenti
E-mail: [email protected]
133
Ufficio: V4.12, quarto piano via Valleggio, 11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/benenti
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Obiettivo del corso e' di fornire agli studenti gli strumenti teoricibasilari dell'algebra lineare.
La risoluzione di esercizi sugli argomenti trattati e' parte integrante del corso.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Spazi vettoriali: definizione di spazio vettoriale, dipendenza e indipendenza lineare, basi e
dimensione di uno spazio vettoriale, sottospazi, somme e somme dirette. Matrici: lo spazio
vettoriale delle matrici, rango di una matrice, risoluzione di equazioni lineari,
moltiplicazione di matrici. Applicazioni lineari e matrici: definizione di applicazione lineare,
nucleo e immagine di un'applicazione lineare, dimensione del nucleo e dell'immagine,
composizione di applicazioni lineari, applicazione lineare associata ad una matrice, matrice
rappresentativa di un'applicazione lineare. Determinanti: definizione e proprieta` dei
determinanti, regola di Cramer, permutazioni, determinante della trasposta di una matrice,
determinante di un prodotto di matrici, inversa di una matrice, determinante di
un'applicazione lineare. Prodotti scalari: prodotto scalare e norma di vettori, prodotti scalari
definiti positivi, disuguaglianza di Schwarz, disuguaglianza triangolare, basi ortogonali,
procedura di ortonormalizzazione di Gram-Schmidt, funzionali e spazio duale. Matrici e
applicazioni bilineari: forme bilineari, forme quadratiche, operatori simmetrici, operatori
hermitiani, operatori unitari, teorema di Sylvester. Autovalori ed autovettori: polinomi,
polinomio caratteristico di una matrice, autovalori ed autovettori, diagonalizzabilita`,
teorema di Hamilton-Cayley, diagonalizzazione di applicazioni unitarie, autovalori ed
autovettori di applicazioni lineari simmetriche, il teorema spettrale.
TESTO CONSIGLIATO
S. Lang, "Algebra Lineare" (Boringhieri).
05.ANALISI MATEMATICA I (F49011)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Alberto G. Setti
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4° piano via Valleggio 11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività =’ caratterizzante (indirizzo generale), di base (indirizzo
applicativo)
OBIETTIVI
Si forniscono fondamenti teorici e pratici dell’analisi matematica.
134
SINTESI DEL PROGRAMMA
Successioni di funzioni. Convergenza puntuale e convergenza uniforme. La condizione di
Cauchy per la convergenza uniforme. Teorema del doppio limite e corollari Integrazione
termine a termine. Derivazione termine a termine. Convergenza semplice, uniforme e totale
delle serie di funzioni.
Serie di potenze. Criterio di Weierstrass. Sviluppi notevoli. La serie binomiale. Le funzioni
esponenziali e trigonometriche in campo complesso.
Spazi di normati e di Banach. Operatori lineari e funzionali lineari continui. Norme
equivalenti. Spazi normati finito dimensionali e localmente compatti. Il teorema di Ascoli
Arzela'.
Equazioni differenziali ordinarie e relativo problema di Cauchy. Teorema di Peano di
esistenza in piccolo. Il lemma di Gronwall, e teorema di esistenza e unicita’ locale.
Prolungamento di soluzioni e soluzioni massimali. Teorema di esistenza in grande. Esempi
di studio qualitativo.
.Sigma-algebre di insiemi, e misure. Misure esterne, insiemi misurabili rispetto a una misura
esterna, e teorema di Carathoedory. La misura di Lebesque su Rn. L'insieme ternario di
Cantor. Un esempio di insieme non misurabile secondo Lebesgue.
Funzioni misurabili e proprieta’. Integrale di funzioni misurabili non negative e proprieta’.
Teorema di convergenza monotona e lemma di Fatou. Integrale di funzioni a valori
complessi e proprieta' dell'integrale. Il teorema di convergenza dominata. Insiemi di misura
nulla e propieta' che valgono quasi ovunque. integrazione per serie. Teoremi di
annullamento, e assoluta continuita' dell'integrale. Confronto tra l'integrale di Riemann e
l'integrale di Lebesgue. Lo spazio L1. Completezza. Convergenza in L1 e convergenza quasi
ovunque.
TESTI
E. Giusti, Analisi Matematica 2 , Bollati Boringhieri.
E. Giusti, Esercizi e Complementi di Analisi Matematica 2, Bollati Boringhieri
W. Rudin, Principi di Analisi Matematica, Mc. Graw Hill
W. Rudin, Analisi Reale e Complessa, Boringhieri
H. Royden, Real Analysis, Mac Millan
06. ANALISI MATEMATICA II F49017)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Cazzaniga
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante (indirizzo generale); di base (indirizzo
applicativo)
PROGRAMMA
Complementi alla teoria delle funzioni di più variabili reali. Integrali di funzioni di più
variabili reali. Integrazione su curve e superfici. Teoremi di Green, Sokes e Gauss. Serie e
135
integrali di Fourier.
TESTI
Ricci – Bacciotti Lezioni di Analisi Matematica 2 Editrice Levrotto & Bella / Torino
07 ANALISI NUMERICA I (F49015)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Marco Donatelli
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.19 Via Valleggio,11 quarto piano Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/mdonatelli/
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = di base (indirizzo generale); caratterizzante (indirizzo
applicativo)
OBIETTIVI
Analisi dei problemi e dei metodi numerici in termini di stabilità e costo computazionale.
Acquisizione degli strumenti di base dell'analgebra lineare numerica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Analisi dell'errore: rappresentazione dei numeri sul calcolatore ed errore di
rappresentazione; errore analitico, inerente ed algoritmico; uso dei grafi per l'analisi
dell'errore.
Metodi iterativi per zeri di funzioni nel caso di funzioni reali in una variabile: metodo di
bisezione; metodi di iterazione funzionale con teorema di convergenza e ordine di
convergenza; metodo di Newton con alcuni risultati di convergenza e sull'ordine del
metodo; metodo delle secanti e di falsa posizione.
Richiami di algebra lineare: autovalori, autovettori e raggio spettrale; norme vettoriali e loro
proprietà; norme matriciali indotte e loro relazioni con il raggio spettrale; matrici Hermitiane
e definite positive.
Metodi iterativi per sistemi lineari: metodi iterativi stazionari; teorema di convergenza;
velocità asintotica di convergenza; metodi di Jacobi e Gauss-Seidel con risultati di
convergenza per alcune classi di matrici.
Metodi diretti per sistemi lineari: condizionamento di un sistema lineare; sistemi triangolari;
eliminazione di Gauss; matrici elementari e fattorizzazioni di matrici; fattorizzazione LU,
pivoting parziale e totale; metodo di Cholesky; fattorizzazione QR e matrici di Houselder.
Metà lezioni si svolgeranno in aula e metà in laboratorio per l’implementazione in Matlab
dei metodi visti a lezione.
TESTI
“Metodi numerici per l'algebra lineare” di D. Bini, M. Capovani e O. Menchi, casa ed.
Zanichelli.
“Metodi numerici” di R. Bevilacqua, D. Bini, M. Capovani e O. Menchi, casa ed. Zanichelli.
“Matematica Numerica” di A. Quarteroni, R. Sacco e F. Saleri, casa ed. Springer.
“Introduzione al calcolo scientifico” di A. Quarteroni e F. Saleri, casa ed. Springer.
136
08.ANALISI NUMERICA II (F49023)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 Via Valleggio,11 quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Introduzione al concetto di Approssimazione con attenzione alla scelta di opportuni spazi
funzionali. Enfasi su strumenti costruttivi di indagine: preferenza per dimostrazioni
‘algoritmiche’ rispetto all’uso di ragionamenti per assurdo o di esistenza non costruttiva.
SINTESI DEL PROGRAMMA
* Approssimazione di funzioni ed interpolazione. Interpolazione polinomiale: esistenza,
unicità e rappresentazione dell'errore di approssimazione. forma di Lagrange. Formule
ricorsive e algoritmo di Aitken. Rappresentazione e algoritmo di Newton. Costi
computazionali. Errore inerente: ruolo delle costanti di Lebesgue. Approssimazione
polinomiale in norma infinito. Teorema di Korovkin, polinomi di Bernstein e Teorema di
Weierstrass. Risultati "negativi" in assenza di regolarità. Stime di Jackson. Relazioni tra la
migliore approssimazione, l'interpolazione, la distribuzione dei nodi e le costanti di
Lebesgue: caso equispaziato (esempio di Runge) e nodi di Chebyshev. Spazi "spline" e
interpolazione. Esistenza, unicità e calcolo della spline interpolante cubica (naturale,
completa e periodica). Errore di approssimazione (approssimazione simultanea delle
derivate). Aspetti geometrici dell'approssimazione: località numerica e minima curvatura
globale (confronti col caso polinomiale e lineare a tratti). Minimi quadrati continui
(importanza del peso): esistenza, unicità e calcolo della funzione di migliore
approssimazione ai minimi quadrati.
* Polinomi ortogonali: esistenza, unicità e relazione ricorrente a tre termini. Zeri dei
polinomi ortogonali: localizzazione, interallacciamento forte e calcolo. I casi classici:
Legendre, Chebyshev di prima e seconda specie, Laguerre ed Hermite. Errore di
approssimazione per la funzione di migliore approssimazione ai minimi quadrati.
TESTI
“Metodi numerici per l'algebra lineare” di D. Bini, M. Capovani e O. Menchi, casa ed.
Zanichelli.
“Metodi numerici” di R. Bevilacqua, D. Bini, M. Capovani e O. Menchi, casa ed. Zanichelli.
“Matematica Numerica” di A. Quarteroni, R. Sacco e F. Saleri, casa ed. Springer.
“Introduzione all’Analisi Numerica I, II” di J. Stoer e F. Bulirsh, casa ed. Zanichelli.
09.ANALISI NUMERICA III (F49024)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Marco Donatelli
E-mail: [email protected]
137
Ufficio: 4.19 Via Valleggio,11 quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/mdonatelli/
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Calcolo della soluzione di minima norma per problemi ai minimi quadrati discreti,
risoluzione numerica di problemi integrali e differenziali.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Minimi quadrati discreti: formulazione del problema, esistenza della soluzione e unicità
della soluzione di minima norma; equazioni normali e calcolo della soluzione mediante
fattorizzazione di Cholesky e metodo QR; decomposizione ai valori singolari, proprietà di
approssimazione e pseudo inversa; matrici di Givens e calcolo della decomposizione ai
valori singolari, algoritmo di Golub-Khan.
Formule di quadratura: definizione di una formula di quadratura, ordine di una formula e
teorema di convergenza di Polya-Szego; formule di quadratura interpolatorie e calcolo dei
pesi; formule di Newton-Cotes, definizione ed errore di approssimazione; formule di
quadratura composite, definizione e convergenza delle formule composite di Newton-Cotes;
formule di quadratura Gaussiane, ordine delle formule e convergenza.
Equazioni differenziali ordinarie: il problema di Cauchy; consistenza, zero-stabilità e
convergenza, assoluta stabilità; equazioni alle differenze finite; metodi multistep,
consistenza, condizione delle radici, convergenza e stabilità; metodi Runge-Kutta, adattività
e assoluta stabilità; sistemi di equazioni differenziali; problemi stiff.
Cenni alle equazioni differenziali alle derivate parziali: problema modello; metodo alle
differenze finite: analisi di stabilità e convergenza.
TESTI
“Metodi numerici” di R. Bevilacqua, D. Bini, M. Capovani e O. Menchi, casa ed. Zanichelli.
“Matrix computations” di G. H. Golub e C. F. Van Loan, casa ed. Johns Hopkins.
“Introduction to numerical analysis” di J. Stoer e R. Burlisch, casa ed. Springer.
“Matematica Numerica” di A. Quarteroni, R. Sacco,F. Saleri, casa ed. Springer.
10.CALCOLO I (F49001)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Alberto G. Setti
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4° piano via Valleggio 11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base Settore Scientifico Disciplinare MAT/05 – Analisi
Matematica,
138
OBIETTIVI
Si forniscono le basi dell’analisi matematica per funzioni di una variabile reale,
enfatizzandone sia l’aspetto di calcolo sia quello teorico, e si introducono gli studenti al
metodo di studio universitario.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Insiemi numerici. Induzione. Insiemi ordinati, maggioranti, minoranti, estremo superiore e
inferiore, minimo e massimo. Funzioni tra insiemi, funzioni iniettive, suriettive, bigettive,
funzioni inverse. Funzioni elementari e loro grafico qualitativo.
I numeri complessi, definizione e operazioni. Forma algebrica, parte reale, immaginaria,
coniugato, e modulo. Disuguaglianza triangolare. Forma trigonometrica e esponenziale,
radici n-esime.
Successioni e limiti. Proprieta' dei limiti, algebra dei limiti e forme di indecisione. Limiti di
successioni monotone, il numero e. Limiti notevoli. Successioni infinitesime e infinite.
Gerarchia di infinitesimi e infiniti, o piccolo, O grande, e asintotico.
Serie numeriche. Serie a termini positivi, e criteri di convergenza. Convergenza assoluta e
convergenza semplice. Criterio di Liebniz.
Limiti di funzioni. Proprieta' dei limiti. Cambiamento di variabili e limiti notevoli. o
piccolo, O grande e asintotico. Funzioni continue e proprieta’. Tipi di discontinuita'.
Proprieta' delle funzioni continue: teorema degli zeri, e teorema di Bolzano Weierstrass.
Funzioni continue invertibili.
Derivate, retta tangente al grafico. Punti angolosi e di cuspide. Derivabilita' della funzione
composta e della funzione inversa. Teorema di Fermat. Teorema di Rolle, di Lagrange e di
Cauchy e conseguenze. Teorema di de l'Hospital. Derivate successive, convessita' e punti di
flesso. Formula di Taylor con resto di Peano e di Lagrange. Principio di unicita' dello
sviluppo di Taylor. Sviluppi notevoli.
Primitive, e metodi di calcolo (integrazione per decomposizione, per parti e per
sostituzione). Integrazione di funzioni razionali elementari.
Integrale di Riemann. Condizione necessaria e sufficiente per l'integrabilita'. Classi di
funzioni integrabili. Proprieta' dell'integrale Funzioni integrali e primitive. Il teorema
fondamentale del calcolo integrale.
TESTI (segnalati)
L. De Michele, G. Kuhn, S. Massa, Appunti di Analisi Matematica 1
E. Giusti, Analisi Matematica 1 , Bollati Boringhieri.
E. Giusti, Esercizi e Complementi di Analisi Matematica 1, Bollati Boringhieri
W. Rudin, Principi di Analisi Matematica, Mc. Graw Hill
11.CALCOLO II (F49006)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Posilicano
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
139
PROGRAMMA
Lo spazio euclideo n dimensionale. Rette e piani. Distanza, prodotto scalare e norma.
Intorni di un punto. Punti interni, punti di accumulazione e punti di frontiera. Insiemi
aperti, chiusi, e compatti. Calcolo differenziale in Rn: continuità, derivate parziali e
differenziabilità, proprietà implicate dalla differenziabilità, gradiente e matrice hessiana,
significato geometrico del gradiente, piano tangente al grafico di una funzione, teorema del
differenziale totale e differenziabilità delle funzioni composte. Derivate e differenziali
successivi, lemma di Schwarz, formula di Taylor arrestata al secondo ordine, matrice
hessiana, massimi e minimi liberi, punti stazionari e teorema di Fermat, condizioni
necessarie e condizioni sufficienti al secondo ordine perchè un punto stazionario sia
estremante. Funzioni implicite, teorema di esistenza in, teorema di esistenza in grande.
Estremi vincolati, e metodo dei moltiplicatori di Lagrange.
Calcolo integrale in Rn: definizione di integrale di Riemann nel piano e nello spazio.
Calcolo di un integrale multiplo mediante integrazioni successive. Cambiamenti di
variabili per integrali multipli, coordinate polari, cilindriche e sferiche.
Equazioni differenziali: Prime nozioni. Problema di Cauchy per equazioni del primo
ordine. Funzioni lipschitziane, e condizioni che implicano la lipscitzianità. Teorema di
esistenza e unicità locale e globale. Integrazione di alcuni tipi di equazioni differenziali del
primo ordine (a variabili separabili, lineari, di Bernoulli). Equazioni differenziali lineari di
ordine n, il problema di Cauchy corrispondente, e equivalenza con il problema di Cauchy
per un'equazione vettoriale del primo ordine. Struttura dello spazio delle soluzioni di
un'equazione lineare di ordine n. Soluzione delle equazioni differenziali di ordine n a
coefficienti costanti. Il metodo di variazione delle costanti arbitrarie.
Successioni e serie di funzioni. Convergenza semplice e convergenza uniforme.
Condizione necessaria perchè una serie converga uniformemente, convergenza totale e
convergenza uniforme e assoluta. Convergenza uniforme e continuità, integrabilità, e
differenziabilità. Serie di potenze, raggio di convergenza, differenziabilità e integrabilità
termine a termine delle serie di potenze. Serie di Taylor.
TESTI
M. Bramanti, C.D. Pagani, S. Salsa, Matematica - Calcolo Infinitesimale e Algebra Lineare,
Zanichelli
E. Giusti, Analisi Matematica 2, Bollati Boringhieri.
12 COMPLEMENTI DI ANALISI Mod.A e Mod.B (F49052)
Modulo A
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Emanuele Casini
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4° piano via Valleggio 11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = opzionale
140
Modulo B
DOCENTE
Nome e Cognome: Alberto G. Setti
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4° piano via Valleggio 11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = opzionale
13. COMPLEMENTI DI FISICA I (F49019)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vincenzo Benza
E-mail:[email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = affine e integrativa
Vedi insegnamento “Termodinamica e teorie cinetiche” attivato presso il corso di Laurea
triennale in Fisica.Il programma non include la parte finale (da:”Cenni di statistica”).
14 ECONOMIA MATEMATICA I (F49028)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Emanuele Casini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine e integrativa
OBIETTIVI
Questo modulo ha lo scopo di presentare alcuni strumenti matematici di rilevante
importanza nella matematica applicata alle scienze economiche e sociali.
PROGRAMMA
Elementi di Analisi Convessa: insiemi convessi e loro proprietà, teoremi di separazione,
funzioni convesse e loro proprietà, sottodifferenziale per funzioni convesse.
Programmazione Matematica: programmazione non lineare in ipotesi di differenziabilità
(con vincoli di uguaglianza e disuguaglianza, Teorema di Kuhn – Tucker), programmazione
convessa, introduzione all’ottimizzazione vettoriale.
TESTI
Introduzione alla teoria dei giochi G. Costa, P.A. Mori Il Mulino, 1994
141
15 ECONOMIA MATEMATICA II (F49029)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Andrea Martinelli
E-mail. [email protected]
Ufficio: V4.19 quarto piano, Via Valleggio 11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6- tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Il corso si propone si propone di introdurre gli studenti all’analisi delle serie storiche:
nell’ambito dell’analisi classica si affrontano i problemi della definizione delle componenti
del modello e la loro stima. Per quanto riguarda l’analisi moderna si introducono i processi
stazionari del secondo ordine e si affrontano i problemi di stima statistica di tali modelli.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Introduzione: le serie storiche. Esempi di serie storiche economiche e “naturali”.
La regressione lineare univariata e multivariata: definizione del modello, gli stimatori dei
minimi quadrati, gli stimatori di massima verosimiglianza ed alcune proprietà statistiche.
Cenni su intervalli di confidenza e test sui coefficienti della regressione.
L’analisi classica delle serie storiche: il trend, la stagionalità e il ciclo. La stima dei trend
polinomiali, esponenziali ed esponenziali modificati. La stima della stagionalità: il modello
con variabili dummies; il modello con le armoniche. La stima congiunta di trend e
stagionalità e analisi dei residui.
Le medie mobili (MM): definizione e alcune proprietà. MM invarianti per polinomi. MM e
stagionalità. Metodi di costruzione delle medie mobili.
Analisi moderna delle serie storiche: l’approccio probabilistico.
Processi stocastici del secondo ordine e funzione di covarianza. Processi stocastici stazionari
del secondo ordine: i teoremi di Herglotz e di Bochner; la rappresentazione, il processo
spettrale e la decomposizione spettrale.
Flitraggio e previsione per processi stazionari: Filtraggio di processi stazionari; la previsione
su orizzonte finito. Statistica per processi del secondo ordine.
I processi autoregressivi a media mobile (ARMA): definizione; il problema
dell'identificazione (stima preliminare); la stima dei parametri nei modelli ARMA; i modelli
ARMA integrati e stagionali; la stima dello spettro.
La previsione con i processi ARMA
TESTI
P. J. Brockwell and R. A. Davis, “Time series: theory and methods”, Second edition,
Springer, New York, 1991
T. Di Fonzo e F. Lisi, “Serie storiche economiche ”, Carocci ed., 2005
16. EQUAZIONI DIFFERENZIALI DELLA FISICA MATEMATICA (F49042)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Posilicano
E-mail: [email protected]
142
Ufficio:Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
1) Definizione di equazione alle derivate parziali e di soluzione (classica). Esempi di
equazioni alle derivate parziali della fisica matematica. equazioni alle derivate parziali
lineari del primo ordine e loro soluzione tramite equazioni differenziali ordinarie.
Condizioni iniziali e al bordo. Problemi ``ben posti''.
2) L'equazione delle onde sulla retta. Formula di D'Alembert. Il principio di causalita’:
dominio di influenza e di dipendenza. Conservazione dell'energia. L'equazione delle onde
come sistema Hamiltoniano infinito dimensionale. Onde sferiche.
3) L'equazione del calore sulla retta. Il principio del massimo. Il metodo dell'energia.
Unicita’ e stabilita’ delle soluzioni. Calcolo della soluzione fondamentale. Connessione con
la camminata aleatoria. Teorema di esistenza con condizioni iniziali continue a tratti e
limitate.
4) L'equazione del calore nello spazio: esistenza e unicita’ nel problema di Cauchy. Il
principio del massimo.
5)Medie sferiche e equazione di Darboux. La formula di Kirchhoff per la soluzione
dell'equazione delle onde nello spazio. La conservazione dell'energia. Il principio di
Huygens. Il metodo della discesa di Hadamard e la formula di Poisson. Decadimento
temporale delle soluzioni.
L'equazione delle onde con una sorgente esterna e il principio di Duhamel. Il problema di
Cauchy con dati iniziali assegnati su una superficie di tipo tempo.
Superfici caratteristiche e propagazione delle singolarita’.
6) Definizione di distribuzione. La delta di Dirac. La distribuzione ‘’valore principale''.
Convergenza di distribuzioni. Le distribuzioni 1/(x+i0) e 1/(x-i0). Derivata di una
distribuzione e sue proprieta’. Trasformata e anti--trasformata di Fourier per funzioni a
decrescenza rapida. Convoluzione. Lo spazio delle distribuzioni temperate. Trasformata di
Fourier e convoluzione per distribuzioni temperate. Soluzioni fondamentali per gli
operatori differenziali lineari a
coefficienti costanti e loro utilizzo per la risoluzione delle equazioni alle derivate parziali.
Esempi: l'equazione di Laplace, l'equazione del calore, l'equazione delle onde.
7) Le equazioni delle onde e del calore sull'intervallo. Condizioni di Dirichlet, Neumann e
Robin. Serie di Fourier. Condizioni al bordo Simmetriche. Diseguaglianza di Bessel ed
eguaglianza di Parseval.
Convergenza delle serie di Fourier: convergenza puntuale, convergenza uniforme,
convergenza in media quadratica. Applicazione ai problemi di Dirichlet inomogenei.
8) Prima identita’ di Green. Funzioni armoniche. Il teorema del valor medio. Principio del
massimo e unicita’ del problema di Dirichlet per l'equazione di Laplace. Il principio di
Dirichlet. Approssimazione di Rayleigh--Ritz. Unicita’ e principio di Dirichlet per il
problema di Neumann per l'equazione di Laplace. Seconda identita’ di Green. La formula di
rappresentazione delle funzioni armoniche. Funzioni di Green per un dominio regolare:
esistenza e unicita’.
Formula di rappresentazione della soluzione del problema di Dirichlet per l'equazione di
Laplace: caso omogeneo ed inomogeneo. Simmetria della funzione di Green.
Funzioni di Neumann per un dominio regolare.
143
Formula di rappresentazione della soluzione del problema di Neumann per l'equazione di
Laplace: caso omogeneo ed inomogeneo.
9) Le equazioni delle onde e del calore su un dominio limitato. Il problema agli autovalori
per il Laplaciano su un dominio limitato. Serie di Fourier generalizzate. L'equazione delle
onde in un disco piano. Equazioni differenziali di Bessel e funzioni di Bessel.
Il problema agli autovalori per la palla. Equazioni differenziali di Legendre, Polinoni di
Legendre e funzioni associate.
10) Autovalori, autofunzioni e minimi del funzionale dell'energia.
Il principio Maximin. Comportamento asintotico degli autovalori di Dirichlet.
TESTI
W. Strauss, Partial Differential Equations, Wiley
F. John, Partial Differential Equations, Springer
R. Strichartz, A guide to distribution theory and Fourier transform, CRC press
17 FISICA I (F49014)
DOCENTI
Nome e Cognome: Proff.Sergio Cacciatori/Giovanna Tissoni
E-mail: [email protected];[email protected]
Ufficio:V4.9 Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 8 (6+2) tipo di attività = di base + integrativa ed affine
Vedi insegnamenti “Fisica (I Modulo) Fisica (II Modulo)” attivati presso il corso di Laurea
triennale in Chimica e chimica industriale.
18.FISICA MATEMATICA (F49025)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgio Mantica
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
19.GEOMETRIA I (F49008)
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
Settore Scientifico Disciplinare MAT/03 – Geometria
OBIETTIVI
Si forniscono le conoscenze di topologia generale necessarie per i corsi piu’ avanzati di
analisi e geometria.
144
SINTESI DEL PROGRAMMA
Metriche su un insieme e loro proprietà. Classificazione dei punti. Insiemi aperti e chiusi, e
loro proprietà. Chiusura e parte interna di un insieme. Continuità di funzioni, e descrizioni
equivalenti. Continuità e successioni. Continuità uniforme. Metriche topologicamente
equivalenti, e metriche equivalenti. Successioni a valori in uno spazio metrico, convergenza
e successioni di Cauchy. Proprietà delle successioni di Cauchy. Spazi completi. Teorema del
completamento. Teorema delle contrazioni di Banach.
Topologia su un insieme. Insiemi aperti e chiusi. Intorni di un punto. Punti interni, esterni di
frontiera e di accumulazione. Chiusura di un insieme, e proprietà. Basi e sottobasi di una
topologia. Funzioni continue. Omeomorfismi. Assiomi di numerabilità, spazi primo e
secondo numerabili, spazi separabili. Teorema di Lindeloff.
Topologia debole generata da una famiglia di applicazioni. Sottospazi e topologia ereditata.
Prodotti. Basi di un prodotto cartesiano. Funzioni definite. o a valori, in un prodotto
cartesiano. Relazioni di equivalenza su un insieme e quozienti. Proprietà universale della
topologia quoziente.
Assiomi di separazione: spazi T0, T1, T2 (o di Hausdorff), T3 (o regolari), T4 (o normali).
Proprietà degli spazi T1 e T2. Assiomi di separazioni e sottospazi, prodotti e quozienti.
Compattezza, e proprietà. Compatti in R e teorema di Heine Borel. Compattezza e funzioni
continue, teorema di Weiestrass. Teorema di Tychonoff e spazi prodotto compatti.
Compattezza numerabile, proprieta’ di Bolzano Weiestrass, compattezza per successioni e
relative implicazioni. Compattezza negli spazi metrici. Compattezza e continuità uniforme:
teorema di Heine-Cantor. Spazi localmente compatti. Compattificazione ad un punto di
Alexandroff.
Connessione. Proprietà equivalenti. Connessione degli intervalli in R. Connessione di
prodotti e quozienti. Connessione e funzioni continue. Componenti connesse, e loro
proprietà.
TESTI
V. Checcucci, A. Tonioli, E. Vesentini, Lezioni di Topologia Generale, Feltrinelli.
C. Kosniowski , Introduzione alla Topologia Algebrica, Zanichelli.
J. Munkres, Topology, Prentice Hall.
H.L. Royden, Real Analysis, Mac Millan.
Sernesi, Geometria 2, Bollati Boringhieri
Simmons, Introduction to Topology and Modern Analysis, McGraw Hill.
20 GEOMETRIA II (F49012)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Pigola
E-mail: [email protected]
Ufficio: Ufficio V4.11 Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso ha lo scopo di introdurre il concetto di gruppo fondamentale di uno spazio
topologico, di studiare le sue proprietà di invarianza, e di visitare alcune tecniche di calcolo
145
PROGRAMMA
1. Archi e connessione per archi.
2. Omotopia d'archi e prodotto di classi d'omotopia d'archi .
3. Il gruppo fondamentale.
4. Rivestimenti I: sollevamenti e gruppo fondamentale di S¹ e RPⁿ.
5. Rivestimenti II: azioni di gruppi e gruppo fondamentale di uno spazio di orbite.
6. Alcune applicazioni del gruppo fondamentale di S¹.
7. Tipo di omotopia di uno spazio topologico.
8. Un rapido sguardo alla teoria dei gruppi e alle loro presentazioni.
9. Il teorema di Seifert-Van Kampen
TESTI
C. Kosniowski, Introduzione alla topologia algebrica. Nicola Zanichelli Editore S.p.A.,
Bologna, 1988.
21.GEOMETRIA III (F49018)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Stefano Pigola
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11 stanza V4.11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Il corso rappresenta una introduzione alle varietà differenziali astratte e alla teoria delle
sottovarietà
1. Preliminari topologici
2. Varietà differenziali
3. Applicazioni differenziali, azioni C1 di gruppi discreti, e partizioni dell'unità
4. Alcuni risultati di calcolo in più variabili reali: I teoremi della funzione inversa della
funzione implicita e del rango
5. Teoria delle sottovarietà
6. Spazio tangente e cotangente
7. Breve cenno alla teoria locale delle superfici di R³
TESTI
W. Boothby, An introduction to differentiable manifolds and Riemannian geometry. Second
edition. Pure and Applied Mathematics, 120. Academic Press, Inc., Orlando, FL, 1986.
F. Warner, Foundations of differentiable manifolds and Lie groups. Graduate Texts in
Mathematics, 94. Springer-Verlag, New York-Berlin, 1983.
Lee, John M. Introduction to smooth manifolds. Graduate Texts in Mathematics, 218.
Springer-Verlag, New York, 2003.
146
22. INFORMATICA I (F49016)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Nicoletta Sabadini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Algoritmi e strutture dati I (con laboratorio)”attivato presso il Corso
di Laurea in Scienze e tecnologie dell’informazione.
23. INFORMATICA II (F49026)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Robert Walters
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Computazione simbolica”attivato presso il Corso di Laurea in Scienze
e tecnologie dell’informazione.
24. MATEMATICA DISCRETA (F49002)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Aurelio Carboni
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Istituzioni di Matematica I”attivato presso il Corso di Laurea in
Scienze e tecnologie dell’informazione.
25.METODI MATEMATICI DELLA FISICA (F49022)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Italo Guarneri
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio ufficio 5-004 quinto piano
147
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine e integrativa
Vedi insegnamento “Matematica III” attivato presso il Corso di Laurea triennale in Fisica.
26 PREPARAZIONE DI ESPERIENZE DIDATTICHE I (F49047)
DOCENTE
Nome e Cognome:Proff.Massimo Caccia/Andrea Giuliani
E-mail:[email protected];[email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = opzionale
Vedi insegnamento “Laboratorio di Fisica I” attivato presso il Corso di Laurea triennale in
Fisica.
27 PREPARAZIONE DI ESPERIENZE DIDATTICHE II (F49048)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Daniele Faccio
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio V4.11 quarto piano, Como
Pagina WEB: www.danielefaccio.eu
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = opzionale
Vedi insegnamento “Laboratorio di Fisica II” attivato presso il Corso di Laurea triennale
in Fisica.
28 PROBABILITÀ I (F49003)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Emanuele Casini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 Stanza V4.27 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire gli strumenti fondamentali per la sviluppo della teoria della
probabilità nel caso discreto.
148
SINTESI DEL PROGRAMMA
Analisi combinatoria, assiomi della probabilità probabilità condizionata ed indipendenza,
variabili aleatorie discrete, legge di una variabile aleatoria, valore atteso e varianza, cenni
alle variabili continue.
TESTI
S. Ross. Calcolo delle probabilità. Apogeo
29.PROBABILITA’ II (F49020)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Emanuele Casini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 Stanza V4.27, quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire gli strumenti fondamentali e i risultati principali della teoria
della probabilità.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Definizione di probabilità, variabili aleatorie, distribuzione, densità e valore atteso di una
variabile aleatoria, convergenza in probabilità quasi certa e in distribuzione, legge debole e
forte dei grandi numeri, teorema limite centrale.
30 PROBABILITA’ III (F49051)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = opzionale
31. PROGRAMMAZIONE I (F49005)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Simone Tini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Programmazione I (con laboratorio)” attivato presso il Corso di
Laurea triennale in Scienze e Tecnologie dell’informazione.
149
32. PROGRAMMAZIONE II (F49009)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Simone Tini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Programmazione II (con laboratorio)” attivato presso il Corso di
Laurea triennale in Scienze e Tecnologie dell’informazione.
33 SISTEMI DINAMICI (F49021)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vittorio Gorini
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine e integrativa
Vedi insegnamento “Meccanica analitica” attivato presso il Corso di Laurea triennale in
Fisica.
34.STATISTICA I (F49030)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Andrea Martinelli
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.19 Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire gli strumenti di base della statistica matematica. E’ presupposta
la conoscenza degli argomenti trattati nei corsi di probabilità.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il modello e il campionamento: Inferenza per popolazioni con frequenze incognite. Il
Modello statistico. Modelli Statistici Dominati. Modelli fondamentali. Il processo e il
principio di verosimiglianza.
150
La stima puntuale: Metodi di ricerca degli stimatori. Proprietà degli stimatori su campioni
finiti. Le statistiche sufficienti, minimali e complete. Cenni: gli stimatori empirici; la
consistenza.
La verifica di ipotesi: La teoria di Neyman e Pearson. I test di significatività.
Insiemi di confidenza: Metodi per la determinazione degli intervalli di confidenza.Relazione
tra intervalli di confidenza e test di ipotesi statistiche
TESTI
Mood A.M., Graybill F.A., Boes D.C.,”Introduzione alla statistica”, McGraw Hill, 1988
Piccolo, D., ”Statistica”, Il Mulino, 2000
M. J. Schervish, “Theory of statistics”, Springer, New York, 1995
D. Dacunha-Castelle, M. Duflo, “Probabilités et statistiques. Tome 1”, Masson, Paris, 1982
151
CORSO DI LAUREA IN MATEMATICA
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Numero
pagina
Benenti Giuliano
04
Benza Vincenzo
13
Caccia Massimo
26
Cacciatori Sergio
17
Carboni Aurelio
24
Casini Emanuele
12,14,28,29
Cazzaniga Franco
06
Donatelli Marco
07,09
Faccio Daniele
27
Giuliani Andrea
26
Gorini Vittorio
33
Guarneri Italo
25
Mantica Giorgio
18
Martinelli Andrea
15,34
Pigola Stefano
20,21
Posilicano Andrea
11,16
Previtali Andrea
Sabadini Nicoletta
Serra Capizzano Stefano
Setti Alberto
Tini Simone
01,02,03
22
08
05,10,12
31,32
Tissoni Giovanna
17
Walters Robert
23
152
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – Como
Corso di Laurea in Scienze Ambientali
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Scienze Ambientali
F80
27 – Scienze e Tecnologie per
l’Ambiente e la Natura
Laurea di I Livello
3 anni
1o 2 o 3 o anno
Dottore
180
Prof.Carlo Dossi
Presentazione del Corso
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato a partire dall’anno accademico 2005/2006 il Corso di Laurea in
Scienze Ambientali di durata triennale appartenente alla Classe delle Lauree in Scienze e
Tecnologie per l’Ambiente e la Natura (classe n.27) come accorpamento dei preesistenti
Corsi di Laurea Triennali in Valutazione e Controllo Ambientale e di Scienze Ambientali.
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il corso intende fornire le conoscenze di base, le capacità metodologiche e le competenze
specifiche necessarie ad espletare un’attività lavorativa presso enti pubblici e privati,
riguardante:
•
Il rilevamento, analisi e monitoraggio di parametri ambientali naturali e antropici per la
previsione e mitigazione dei rischi naturali;
•
la progettazione, manutenzione e gestione operativa di sistemi ambientali per la
conoscenza del funzionamento dell’ambiente naturale e per la programmazione
territoriale;
•
la classificazione, l’analisi, il ripristino e la conservazione di ecosistemi acquatici e
terrestri in base ai criteri della sostenibilità;
•
la valorizzazione di parchi e riserve naturali;
•
l’analisi e il monitoraggio di sistemi e processi ambientali ai fini della promozione
della qualità dell’ambiente;
•
la valutazione delle pericolosità geologico-ambientali per la difesa del suolo;
153
•
•
la comprensione e la comunicazione di informazioni scientifiche legate alla protezione,
alla tutela ed alla divulgazione ambientali.
la localizzazione, la diagnostica, la tutela ed il recupero dei beni ambientali.
Albo Professionale
Con il conseguimento della Laurea Triennale in Scienze Ambientali si potrà concorrere
all’esame di ammissione agli albi professionali di “Biologo Junior” e di “Pianificatore
Junior”. (DPR del 5 giugno 2001 n. 328)
Accesso al Corso di Laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il Corso di Laurea in Scienze Ambientali non prevede alcuna limitazione
numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Frequenza
Il Corso di Laurea in Scienze Ambientali prevede la frequenza obbligatoria dei laboratori
didattici.
Articolazione del corso degli studi
Il curriculum del Corso di Laurea in Scienze Ambientali prevede:
•
una formazione di base, svolta nel primo anno di corso
•
una formazione professionalizzante che viene svolta al secondo e terzo anno di
corso nell’ambito di due curricula differenziati:
CURRICULUM A) Dinamiche del territorio e rischi naturali
CURRICULUM B) Qualità ambientale e rischio chimico
Tali curricula prevedono:
• l’interazione fra un ampio spettro di discipline di base, di discipline metodologiche e
di processo, nonché di scienze economiche e giuridiche;
• l’utilizzazione, in forma scritta e orale, della lingua inglese nell’ambito lavorativo;
• esercitazioni di laboratorio ed attività pratiche sul campo per non meno di 20 crediti
complessivi, dedicate in particolare alle metodiche sperimentali ed alla raccolta ed
elaborazione dei dati;
• l’obbligo di un tirocinio formativo.
Il Corso di Laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di
180 crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto
riportato.
Tali crediti formativi saranno integralmente riconosciuti ai fini di un eventuale
proseguimento degli studi nell’ambito della Laurea Specialistica in Scienze Ambientali
(classe 82/S) istituita presso l’Università degli Studi dell’Insubria.
Ordinamento didattico
I ANNO
154
Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di
attività
formativa
I Semestre
Istituzioni di Matematiche
MAT/05
6
A
Chimica generale ed inorganica
CHIM/03
6
A
Biologia animale
BIO/05
3
A+B
Biologia vegetale
BIO/01
6
B
Fondamenti di Informatica
INF/01
4
A
II Semestre
Fisica generale
FIS/04
6
A
Geografia con laboratorio
GEO/04
8
B
CHIM/01
8
B
AGR/01
5
C
Chimica
laboratorio
analitica
con
Economia dell’ambiente
CURRICULUM A - Dinamiche del territorio e rischi naturali
II ANNO
Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di
attività
formativa
I Semestre
Chimica fisica dell’ambiente
CHIM/02
6
A
Elementi di Chimica organica
CHIM/06
3
B
BIO/05
6
B
GEO/07
6
B
IUS/10
5
C
8
B
Zoologia
Geologia
Litologia
e
Laboratorio
Diritto dell’ambiente
di
II Semestre
Morfogenesi e Stratigrafia
dell’Olocene con laboratorio
GEO/04
155
Ecologia generale ed applicata
BIO/07
8
B
Igiene industriale
MED/44
6
C
Cartografia ambientale
informatizzata con laboratorio
INF/01
6
A
Botanica Sistematica con
laboratorio
BIO/02
6
B
III ANNO
Laboratorio di Ecologia
BIO/07
3
Tipologia
di
attività
formativa
B
Fitogeografia
BIO/03
5
B
Analisi del rischio geologico ambientale con laboratorio
GEO/07
7
B
Laboratorio di Geologia
GEO/03
8
B
Geopedologia
GEO/04
3
B
Comunicazione ambientale
GEO/04
3
B
Chimica dell’ambiente
CHIM/12
4
B
Pianificazione del territorio
ICAR/15
3
C
Attività opzionali a scelta
9
D
Preparazione della prova finale
3
E
Lingua Inglese
6
E
Tirocinio
12
F
Certificazione ambientale
2
F
Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
TOTALE
Crediti
180
CURRICULUM B – Qualità ambientale e rischio chimico
II ANNO
Insegnamenti
156
Settore scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di
attività
formativa
I Semestre
Chimica fisica dell’ambiente
CHIM/02
6
A
Chimica organica ambientale
CHIM/06
6
B
BIO/05
6
B
GEO/07
6
B
IUS/10
5
C
Zoologia
Geologia
Litologia
e
laboratorio
di
Diritto dell’ambiente
II Semestre
Laboratorio di Metodologie
Biologiche
BIO/01
4
B
Ecologia Generale ed Applicata
BIO/07
8
B
Igiene industriale
MED/44
6
C
Cartografia ambientale
informatizzata con laboratorio
INF/01
6
A
Botanica sistematica con
laboratorio
BIO/02
6
B
III ANNO
Laboratorio di Ecologia
BIO/07
3
Tipologia
di
attività
formativa
B
Microbiologia con laboratorio
BIO/19
4
B
Ecotossicologia con laboratorio
BIO/07
6
B
Analisi del rischio geologico
ambientale con laboratorio
GEO/07
5
B
Chimica analitica ambientale
CHIM/01
6
B
Chimica dell’ambiente
CHIM/12
4
B
Tossicologia ambientale
MED/44
6
C
Tossicologia industriale
MED/44
3
C
Attività opzionali a scelta
9
D
Lingua Inglese
6
E
Insegnamenti
Settore scientifico
disciplinare
Crediti
157
Preparazione della prova finale
3
E
Tirocinio
12
F
Certificazione ambientale
2
F
TOTALE
180
Legenda delle tipologie di attività: (A) formazione di base; (B) formazione caratterizzante;
(C) formazione affine ed integrativa; (D) scelte autonome (curriculari, seminari didattici,
stage, ecc.); (E) prova finale e lingua straniera; (F) altre attività secondo art.10 comma 1
lett. F.
Crediti formativi
Nei nuovi ordinamenti, il superamento di ogni prova (esami ed altre attività istituzionali) è
associato all’acquisizione di crediti formativi (CFU), che risultano legati all’impegno
richiesto allo studente. Ogni credito formativo corrisponde ad un impegno orario
complessivo di 25 ore. La ripartizione tra attività didattica assistita e attività didattica
personale è diversa a seconda che si tratti di lezioni, ovvero di esercitazioni e di laboratori:
lezioni
esercitazioni, laboratori
attività
assistita
8
11
attività
personale
17
14
Corsi ed esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Il superamento del corso di “Certificazione ambientale e legge 626 su ambiente e natura”
comporterà la semplice dicitura “APPROVATO”.
L’esame di Fondamenti di Informatica potrà essere sostituito dalla presentazione del
certificato ufficiale della Patente Europea del Computer (ECDL).
Lingua inglese
L’esame di lingua inglese potrà essere sostituito dalla presentazione di un certificato
ufficiale di conoscenza della lingua inglese di livello equivalente al PET (Preliminary
English Test). Per l’insegnamento di lingua inglese, il superamento dell’esame comporta la
semplice dicitura “approvato” .
Propedeuticità
Il corso di Chimica Generale ed Inorganica è propedeutico a tutti i corsi di area CHIM/01,
CHIM/12 e MED/44.
Piani di studio individuali
Lo studente dovrà obbligatoriamente presentare il Piano di Studio Individuale con la scelta
del curriculum all’atto dell’iscrizione al secondo anno di corso.
Attività opzionali istituzionali con riconoscimento di crediti
A livello istituzionale, il Consiglio di Coordinamento Didattico organizzerà, anche in
collaborazione con gli enti locali e con il concorso di sponsor, una serie di seminari didattici
158
aperti a tutta la cittadinanza e di attività pratiche sul territorio giornaliere o della durata di
più giorni. Tali attività verranno riconosciute come crediti formativi, secondo la seguente
tabella:
Seminari didattici
Attività pratiche sul territorio
0,2 CFU per seminario
0,5 CFU per giorno
Elenco delle Attività Pratiche sul Territorio a Partecipazione Obbligatoria
Anno di
corso
Durata
Località
1 giorno
Prealpi
1 giorno
Lago del Segrino
Durata
Località
I anno
Anno di
corso
1 giorno
Chiavenna
II anno
1 giorno Lago del Segrino
Insegnamenti
Crediti
Geografia con
Laboratorio
Chimica Analitica con
Laboratorio
Biologia Vegetale
La presentazione di
idonea relazione per le
due uscite dà diritto a
1 CFU
Insegnamenti
Crediti
Geologia e Laboratorio
di Litologia
Morfogenesi e Str.
La presentazione di
Dell’Olocene con
idonea relazione per le
Laboratorio
due uscite dà diritto a
Igiene Industriale
1 CFU
Ecologia Generale ed
Applicata
Botanica Sistematica con
Laboratorio
Elenco Attività Pratiche sul Territorio a Partecipazione Facoltativa, la cui effettuazione è
legata al co-finanziamento d’Ateneo.
Anno di
Durata
corso
Località
I anno
4
giorni
Val Malenco
II anno
3
giorni
Gravedona
Insegnamenti
Geografia con Laboratorio
Chimica Analitica con
Laboratorio
Biologia Vegetale
Geologia e Laboratorio di
Litologia
Crediti
La presentazione di
idonea relazione dà
diritto a 2 CFU
La presentazione di
idonea relazione dà
159
Morfogenesi e Str.
Dell’Olocene con
Laboratorio
Igiene Industriale
Ecologia Generale ed
Applicata
Botanica Sistematica con
Laboratorio
I, II e III
anno; S
5
giorni
I, II e III
anno; S
5
giorni
III anno
3
giorni
Uscita Italia
CentroMeridionale
diritto a 1,5 CFU
Tutti i corsi caratterizzanti
La presentazione di
idonea relazione dà
diritto a 2,5 CFU
Uscita Italia
Settentrionale
Tutti i corsi caratterizzanti
La presentazione di
idonea relazione dà
diritto a 2,5 CFU
Sito minerario
alpino
Tutti i corsi caratterizzanti
La presentazione di
idonea relazione dà
diritto a 1,5 CFU
Tutti i corsi attivati presso le Facoltà di Scienze MM.FF.NN. delle sedi di Como e Varese
dell’Università degli Studi dell’Insubria potranno inoltre essere considerati attività
opzionali.In funzione del cofinanziamento di Ateneo, verranno inpltre organizzati i seguenti
corsi interfacoltà di didattica integrativa:
- Corsi di sicurezza nei campionamenti in ambiente montano
Durata: 4 giorni – 2 CFU
- Corso di Storia della Montagna
Durata: serie di lezioni a Como e a Varese – 2 CFU
Tirocinio
L’attività di tirocinio avrà una durata compresa fra 2 e 3 mesi e si svolgerà a partire dal
secondo semestre del terzo anno accademico. Il tirocinio consisterà in un periodo di attività
pratica da svolgersi presso Università od altri Enti pubblici e privati che operano nel settore
del controllo, della protezione e del recupero dell’ambiente.
Per iniziare il tirocinio, lo studente dovrà aver conseguito tutti i crediti previsti al primo ed
al secondo anno di corso.
Prova finale
La prova finale consiste nella discussione di una relazione scritta sull’attività svolta durante
il tirocinio.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di Laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
160
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
161
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01 ANALISI DEL RISCHIO GEOLOGICO AMBIENTALE CON LABORATORIO
(F80022)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Silvana Martin
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero =7 (Curriculum A Dinamiche del territorio e rischi naturali)
Numero = 5 (Curriculum B Qualità ambientale e rischio chimico)
tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Analisi del rischio geologico-ambientale “ attivato presso il Corso di
Laurea Specialistica in Scienze Ambientali.
02 BIOLOGIA ANIMALE (F80003)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gianluca Tettamanti
E-mail: [email protected]
Ufficio: DBSF – via J.H. Dunant, 3 VareseTel. 0332/421312
Pagina WEB: http://dipbsf.uninsubria.it/invertebrati/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = di base + caratterizzante
OBIETTIVI
Biologia animale è un corso che ha lo scopo di fornire una visione generale sui principali
processi biologici, fornendo informazioni riguardanti la struttura della cellula e il suo
funzionamento, i tessuti animali e le funzioni vitali animali.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Introduzione al corso; legami chimici; molecole; acqua - Le macromolecole; caratteri
generali della cellula - La cellula procariote ed eucariote; gli organuli cellulari; il
citoscheletro - La membrana cellulare e i suoi componenti; i sistemi di giunzione cellulare; i
sistemi di trasporto di membrana; il metabolismo energetico - Il processo di divisione
cellulare; mitosi; meiosi; cenni di genetica - Il flusso dell'informazione genetica; la
replicazione del DNA; la trascrizione dell'RNA; la sintesi proteica; le mutazioni - I tessuti
animali - Bauplan; la simmetria; il rapporto struttura-funzione; i principali phyla animali Le funzioni animali: alimentazione, respirazione, circolazione, escrezione, locomozione,
sistema nervoso, organi di senso, riproduzione
162
TESTI
- Purves et al.“BIOLOGIA” (Zanichelli) La cellula + L’informazione e l’ereditarietà (oppure
“Elementi di biologia e genetica”)
- Campbell et al. “BIOLOGIA” (Zanichelli) La chimica della vita e la cellula + La genetica
- Curtis et al. “BIOLOGIA” (Zanichelli) Lucidi lezioni: Piattaforma BLACKBOARD (elearning)
03 BIOLOGIA VEGETALE (F80004)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Donato Chiatante
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3, Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
L’obiettivo principale della disciplina è quella di analizzare la morfologia e la fisiologia
degli organismi vegetali con particolare riferimento alle angiosperme.
SINTESI DEL PROGRAMMA
In questo corso saranno presi in considerazione gli organismi vegetali e quindi la prima
parte del programma si soffermerà ad analizzare le principali molecole che costituiscono la
materia vivente e le loro funzioni. Poi si analizzerà la struttura della cellula vegetale con
particolare enfasi per cloroplasti, vacuolo, parete. La struttura e funzione di queste
componenti saranno analizzate mettendo in risalto il rapporto tra una cellula vegetale e la
luce ed una cellula vegetale e l’acqua. Dalla cellula si passerà alla trattazione dei tessuti
vegetali: conduzione, meccanico, trasporto, parenchimatico, meristematico. Dall’istologia si
passerà poi all’organografia parlando della costruzione del fusto primario, del passaggio al
fusto secondario. Per quanto concerne la radice si parlerà di aspetto esterno, di funzione, e di
struttura interna con le radici in struttura primaria e le radici in struttura secondaria. Per
quanto concerne la riproduzione sarà trattato il fiore, la fecondazione, la formazione del
seme e la trasformazione dell’ovario in frutto. La fisiologia del frutto sarà esaminata prima
di trattare la germinazione del seme.
TESTI
Saranno resi disponibili delle dispense sul sito dell’e-learning al quale tutti gli studenti
potranno avere libero accesso
04 BOTANICA SISTEMATICA CON LABORATORIO (F80040)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Antonino Di Iorio
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
163
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso intende fornire allo studente gli elementi cognitivi per essere in grado di riconoscere
i principali taxa di vegetali, comprendendone la diversità di forme, di riproduzione e di
sviluppo sulla base di criteri evolutivi e filogenetici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Saranno trattati i caratteri generali, la biologia, l’ecologia, la sistematica e l’evoluzione dei
seguenti taxa: Procarioti: Archaebacteria ed Eubacteria. Fungi: Myxomycota, Oomycota e
Eumycota. Licheni. Alghe: Rosse (Rhodophyta), Giallo-Brune (Chlorophyta), Verdi
(Chlorophyta) ed altri taxa incertae sedis. Le piante e la colonizzazione della terraferma:
Introduzione alle piante terrestri. L'emersione dall'acqua: Transizione evolutiva tra ambiente
acquatico e terrestre. Briofite (Anthocerotae, Hepaticae, Musci). Generalità sulle tracheofite;
Pteridofite: Psilophyta, Lycophyta, Sphenophyta, Pterophyta. Spermatofite: Caratteri
generali, biologia, ecologia, importanza, sistematica, speciazione ed evoluzione delle piante
a seme. Gymnospermae: Ginkgophyta, Pinophyta, Cycadophyta, Gnetophyta.
Angiospermae: principali ordini e famiglie di Dicotiledoni e Monocotiledoni. Formule e
diagrammi fiorali, tipi di frutti. Piante utili e di interesse economico. Identificazione delle
specie: chiavi analitiche e loro uso. Preparazione di essiccati per erbario.
TESTI
Gerola F.M. 1997. Biologia vegetale - sistematica filogenetica. UTET
Pignatti S. 1982. Flora d’Italia. 3 volumi. Edagricole. Bologna
Pupillo P. 2003. Biologia Vegetale. Zanichelli, Bologna
Raven P.H., Evert R.F., Eichhorn S.E. 2002 6° edizione. Biologia delle Piante. Zanichelli,
Bologna
Strasburger E. 1982. Trattato di Botanica. Delfino Editore, Roma
05 CARTOGRAFIA AMBIENTALE INFORMATIZZATA CON LABORATORIO
(F80039)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Manini
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Scienze
ambientali.
06.CHIMICA ANALITICA AMBIENTALE (F80032)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Carlo Dossi
E-mail: [email protected]
164
Ufficio:Via Castelnuovo Tel: 031-2386235
Pagina WEB: Home Page personale su www.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Scopo del corso è di fornire allo studente le basi teorico-pratiche relative ai principi di
funzionamento delle differenti strumentazioni chimiche e chimico-fisiche per la moderna
analisi ambientale.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Partendo dalle basi acquisite con l’insegnamento di Chimica Analitica nell’ambito
dell’analisi strumentale, verrà ampliato e completato il panorama dei moderni metodi
strumentali per l’analisi ambientale. Si darà particolare importanza ai metodi on-line e insitu.
Parte introduttiva
La calibrazione degli strumenti: metodi di regressione lineare e non lineare
Statistica relativa alle curve di calibrazione: prestazioni strumentali dedotte dalle curve di
calibrazione
metodi di campionamento, stabilizzazione e pretrattamento del campione
analisi di speciazione
Tecniche elettrochimiche
amperometria
metodi voltammetrici e di stripping, per adsorbimento, catalitico e potenziometrico
Spettroscopia e spettrometria
spettroscopia FTIR (e sue varianti),NDIR,DOAS
spettroscopia di assorbimento ed emissione atomica
spettrometria di massa (QMS, HRMS, TOF)
Tecniche cromatografiche in fase gas e in fase liquida
Tecniche strumentali ifenate
Principi di base delle tecniche ifenate
ICP-MS
GC-MS, LC-MS
TESTI
F.W.Fifield and P.J.Haines, Environmental Analytical Chemistry, Blackie Academic and
Professional
D.C.Harris, Chimica Analitica Quantitativa,2 Ed. Ital., Zanichelli
Testi di consultazione :
Skoog, Leary, Chimica Analitica Strumentale, I ed. italiana , EdiSES
L.H.Keith, Environmental Sampling and Analysis . A practical guide, CRC Press.
07 CHIMICA ANALITICA CON LABORATORIO (F80008)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Damiano Monticelli
E-mail: [email protected]
165
Ufficio: Via Castelnuovo 7 +390312386427
Pagina WEB:
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P006019
CREDITI FORMATIVI
Numero = 8 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso fornirà allo studente gli strumenti teorici e pratici necessari per pianificare, eseguire
e valutare la qualità di analisi chimiche in campo ambientale. Il corso si articola in lezioni in
aula, esperienze di laboratorio e due uscite sul campo.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Scelta del metodo analitico; Metodiche di raccolta, conservazione e attacco chimico del
campione; Metodi classici di analisi: metodi gravimetrici e per titolazione (acido base,
complessazione, ossido riduzione, precipitazione); Metodi strumentali: generalità, tecniche
elettroanalitiche, spettroscopia molecolare nel visibile e nell’ultravioletto, tecniche
cromatografiche Metodi statistici per la valutazione dei risultati
Le esperienze di laboratorio forniranno gli strumenti pratici necessari per eseguire
correttamente analisi chimiche in campo ambientale.
Le due uscite sul campo, integrate nel corso, permetteranno allo studente di comprendere le
problematiche legate all’attività sul territorio, mettendo in pratica tutte le conoscenze
acquisite durante il corso.
TESTI
S. E. Kegley, J. Andrews, The Chemistry of Water, University Science Book, 1998
F. W. Fifield and P. J. Haines, Environmental analytical chemistry, 2nd edition - Oxford
[etc.]: Blackwell science, 2000
08 CHIMICA DELL’AMBIENTE (F80026)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Andrea Pozzi
E-mail::[email protected]
Ufficio::via Castelnuovo 7, Como, telefono 031-2386442
Pagina web:pagina del Docente nel sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Chimica dell’ambiente con laboratorio (Mod.A)” attivato presso il
Corso di Laurea Specialistica in Scienze Ambientali.
09 CHIMICA FISICA DELL’AMBIENTE (F80010)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Aldo Gamba
E-mail: [email protected]
166
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
PROGRAMMA
Introduzione al corso. La termodinamica all’equilibrio.
L’energia, la sua conservazione.
L’entalpia. Le transizioni di fase. La regola delle fasi. Punti tripli e punti critici.
Miscelamento e smiscelamento delle fasi.Fusione, vaporizzazione, sublimazione. Gli stati
standard.
La ionizzazione ed il guadagno chimico. Le entalpie di reazione.
Le entalpie di legame. L’entalpia di combustione.
L’entalpia termodinamica. Il disordine della materia.L’entropia e la seconda legge della
termodinamica. Lavoro ordinato e disordinato.
La terza legge della termodinamica. Calcolo dell’entropia.L’entropia residua. Calcolo
dell’entropia residua di alcune sostanze solide. L’energia libera, lavoro utile.
Introduzione alla termodinamica statistica.
La legge di distribuzione di Boltzmann. La funzione di partizione Q.
La dipendenza di Q dalla temperatura.
I contributi traslazionale rotazionale, vibrazionale ed elettronico della funzione Q.
Derivazione dell’ energia interna di un sistema in termini di della funzione di partizione.
Capacità termiche, entalpia, energia espresse in termini di Q.
L’energia libera G espressa in funzione di Q. Derivazione della costante di equilibrio.
Discussione e significato dell’energia libera di reazione.
Il calcolo di alcune grandezze termodinamiche mediante la funzione di partizione.
I principi fondamentali della spettroscopia. Le spettroscopie di risonanza magnetica nucleare
(NMR) e le tecniche Laser.
La termodinamica non all’equilibrio. L’equazione di Fick.
Il trasporto di materia, energia, momento.
L’equazione della diffusione: la seconda equazione di Fick. Esempi di moti diffusionali.
Applicazione della termodinamica allo studio di problemi ambientali. Entalpie energia
libere, potenziale chimico ed entropia.
L’entropia di fase. Calcolo di un equilibrio di reazione.
L’equazione Clausius-Clapeyron. Esempi di fasi minerali.
Le attivita’ e le fugacita’. I loro stati standard G.
I diversi tipi di stati standard. Reazioni includenti fasi fluide.
I gas non perfetti. Studio dell’equilibrio A+B = C+D.
I sistemi a molti componenti. L’entropia di mescolamento.
Soluzioni solide: comportamento non ideale.
Le soluzioni regolari. Le fasi fluide ideali e reali.
I silicati fusi. Fusione di sistemi ad un componente.
Fusione di sistemi a molti componenti.
Relazioni tra attivita’e composizione. Le proprieta’ di mescolamento.
Il comportamento dei componenti in tracce. La legge di Henry.
167
I coefficienti di distribuzione. Modelli di cristallizzazione.
I coefficienti di distribuzione apparenti.
Esercitazioni sul calcolo della linea di equilibrio in reazioni con componenti puri
coinvolgenti fasi fluide.
Geotermometri e geobarometri. Strumenti per valutare l’evoluzione ignea.
Esempi di geobarometri e geotermometri di utilita’ pratica.
L’acqua. Le proprieta’ chimico fisiche.
Breve storia dell’acqua. Le tecniche di simulazione al calcolatore.
TESTI
P.Atkins, J. De Paola - “Atkins’ Physical Chemistry”, Oxford University Press, Oxford,
ottava edizione,2006.
B. J. Wood, D.G. Fraser “Elementary Thermodynamics for Geologists” Oxford University
Press, Oxford 1978
10 CHIMICA GENERALE ED INORGANICA (F80002)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Angelo Maspero
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Il corso ha come obiettivo quello di fornire agli studenti le conoscenze di base della chimica
generale, con riferimento alla struttura atomica della materia, al legame chimico, alle
reazioni chimiche e alle proprietà acido-base e ossidoriduttive degli elementi chimici e dei
loro principali composti. Inoltre particolare attenzione sarà
rivolta agli aspetti
termodinamici e cinetici dell’equilibrio chimico.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Definizione di materia e dei suoi stati principali di aggregazione. Definizione di elemento,
atomo, composto. Massa molare. Formula minima e molecolare. Modelli atomici di
Thompson e di Rutherford. Definizione di isotopo. L’atomico di Bohr, i numeri quantici e il
concetto di orbitale atomico. Il principio dell’Aufbau. Le proprietà periodiche raggi atomico,
ionico, energie di ionizzazione, affinità elettroniche, elettronegatività. Il legame ionico,
energia reticolare; il ciclo di Born-Haber. Il legame covalente. Le formule di Lewis. Teoria
VSEPR.. Modello dell’orbitale ibrido di legame. Legame ad idrogeno. Proprietà colligative.
Legge dei gas perfetti. Composizione percentuale, concetto di mole. Rapporti ponderali
nelle reazioni chimiche. Reagente limitante. Resa di una reazione. Espressione della
concentrazione di una soluzione. Diluizione delle soluzioni. Numero di ossidazione e
bilanciamento delle reazioni redox. Equivalente chimico e normalità. Primo principio della
termodinamica. Trasformazioni spontanee. Secondo principio della termodinamica.
Entropia. Terzo principio della termodinamica. Variazioni di entropia nell’ambiente.
Energia libera standard di reazione. Reazioni all’equilibrio. Legge di azione di massa.
Costanti di reazione. Equilibri eterogenei. Il principio di Le Chatelier. Velocità di reazione.
168
Equazione di velocità. Equazione di Arrhenius. Teoria delle collisioni. Il complesso attivato.
I catalizzatori. Acidi e basi: teorie di Arrhenius, Broensted e Lowry, Lewis. Equilibri acidobase. Equilibri di auto-ionizzazione. Costanti di ionizzazione acida e basica. Acidi e basi
forti, acidi e basi. Concetto di pH. Acidi poliprotici. Sali. Soluzioni tampone. Prodotto di
solubilità. La pila Daniell. Potenziali di cella e semicella. Potenziali standard. Equazione di
Nernst. Corrosione. Elettrolisi.
TESTI
P.W.Atkins, General Chemistry, Edizioni Scientific American Books (trad. Zanichelli)
11 CHIMICA ORGANICA AMBIENTALE (F80029)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Tiziana Benincori
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso di Chimica Organica Ambientale è composto dal corso di elementi di chimica
organica e da un altro modulo di 3 crediti in cui si ridiscutono i gruppi funzionali in termini
di reattività.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Introduzione alle reazioni organiche: scissione eterolitica ed omolitica del legame covalente.
Principali tipi di reazioni in chimica organica: definizione di reazioni di addizione,
sostituzione, eliminazione e trasposizioni, ossidazioni e riduzioni. Acidi e basi. Introduzione
ai meccanismi di reazione: diagramma energetici per una reazione a due stadi. Reazioni
radicaliche. Addizione elettrofila a legami multipli carbonio-carbonio. Sostituzione
elettrofila aromatica.Addizione nucleofila a composti carbonilici. Sostituzione nucleofila
acilica. Sostituzione nucleofila a carbonio saturo. Reazione di eliminazione.
TESTI
Nessun testo obbligatorio.
Testo consigliato: Fondamenti di Chimica Organica – John McMurry- Ed. Zanichelli
12 COMUNICAZIONE AMBIENTALE (F80025)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Federico Aligi Pasquarè
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
169
PROGRAMMA
Storia delle maggiori catastrofi naturali: A) Eruzioni vulcaniche; B) Terremoti, maremoti;
C) Alluvioni, frane. Storia dei maggiori incidenti tecnologici: A) Chimici; B) Nucleari. La
percezione del rischio naturale e tecnologico: teorie psicologiche e sociologiche. La
Comunicazione del rischio: origini e settori di intervento. I conflitti ambientali e le scorie
nucleari: l’esempio di Scanzano Jonico. I conflitti ambientali e le energie rinnovabili: il caso
dell’energia eolica. Analisi dell'informazione sul rischio tecnologico da parte dei mass
media della carta stampata. Analisi dell'informazione sul rischio naturale da parte dei mass
media della carta stampata.
TESTI
Valentini G., Analisi e comunicazione del rischio tecnologico, Liguori Editore, Napoli
Lapierre, D., Mezzanotte e cinque a Bophal, Arnoldo Mondadori Editore.
Merlin, T., Sulla pelle viva, Cierre Edizioni.
13 DIRITTO DELL’AMBIENTE (F80017)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Formare gli strumenti per la lettura e la interpretazione del diritto sell’ambiente.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Brevi Cenni di diritto amministrativo - Introduzione al diritto dell’ambiente – Il diritto
dell’ambiente nella comunità internazionale e nella UE – I diversi settori di tutela – I
soggetti – Gli strumenti – Le sanzioni.
TESTI
Introduzione al diritto dell’ambiente – Il Codice dell’Ambiente GIUFFRE’ (ultima
edizione)(facoltativo) – Verranno inoltre distribuite delle dispense ad integrazione o
aggiornamento del testo di base.
14 ECOLOGIA GENERALE ED APPLICATA (F80012)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Antonio Di Guardo
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo 7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 8 tipo di attività = caratterizzante
SINTESI DEL PROGRAMMA
Ecologia generale:definizioni di ecologia e cenni introduttivi. Ecologia e problemi globali.
lnterazione tra esseri viventi e ambiente: ipotesi Gaia e suoi sviluppi.
Le leggi della termodinamica in ecologia. La radiazione solare e i flussi di energia negli
ecosistemi.
170
Ciclo dell’acqua e cicli biogeochimici degli elementi (C, N, P, S)..
Produzione primaria e ruolo degli autotrofi. Reti trofiche e piramidi ecologiche. Piramidi
delle biomasse.
Organismi e ambiente: habitat, nicchia, strategie di adattamento degli organismi animali e
vegetali alle condizioni ambientali. Fattori limitanti. Caratteristiche strutturali e dinamiche
delle popolazioni. Metodi di campionamento. Interazioni tra specie. Comunità biologiche.
Biodiversità. Organismi bioindicatori nel controllo ambientale. Il concetto di ecosistema
come unità funzionale di studio in ecologia. Ecosistemi naturali e artificiali. Le successioni.
I biomi.
Ecologia applicata: costi ambientali dello sviluppo tecnologico. Crescita demografica e
fabbisogni energetici. Il cambiamento climatico globale e la riduzione dello strato di ozono.
Attività antropiche e conseguenze ecologiche: inquinamento dell’aria, dell’acqua e del
suolo. Il problema del particolato urbano. L’eutrofizzazione delle acque. Le piogge acide. I
siti contaminati. Cenni di dinamica degli inquinanti. Bioaccumulo degli inquinanti
Agricoltura: la rivoluzione verde e sue conseguenze, problematiche relative all’uso di
fertilizzanti e di pesticidi, alternative ecocompatibili, agricoltura biologica, lotta biologica.
Energia: fonti energetiche rinnovabili e non rinnovabili, il risparmio energetico.
Insediamenti civili e industriali (BOD, COD, molecole di sintesi). Depurazione delle acque
di scarico
GIS (sistemi informativi geografici) e loro importanza nell’ecologia applicata.
TESTI
Bullini, Pignatti, Virzo (1998) Ecologia generale, , UTET, Torino.
Cunningham W.P., Cunningham M.A., Woodworth Saigo B. (2004) Fondamenti di
ecologia, McGraw-Hill, Milano
Cunningham W.P., Cunningham M.A., Woodworth Saigo B. (2004) Ecologia applicata,
McGraw-Hill, Milano
Odum E.P., Barrett G.W.(2007) Fondamenti di ecologia, , Piccin, Padova.
Provini A., Galassi S., Marchetti R. (Eds) Ecologia applicata,. CittàStudi Edizioni, UTET,
Torino, 1998
15 ECONOMIA DELL’AMBIENTE (F80009)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Massimo Di Domenico
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Il corso si propone di affrontare le principali tematiche ambientali considerando le criticità e
gli strumenti d’intervento secondo l’approccio economico. Il corso, di durata annuale, è
suddiviso in due parti: nella prima verranno impartite le principali nozioni economiche
necessarie per comprendere il sistema di mercato; nella seconda verranno specificatamente
trattate le problematiche ambientali applicando le nozioni economiche di base apprese.
171
SINTESI DEL PROGRAMMA
Prima parte
Microeconomia: ambito e strumenti di analisi
Comportamento del consumatore: gusti e preferenze; utilità, curve d’indifferenza e vincolo
di bilancio; domanda individuale e di mercato; surplus del consumatore e del produttore;
elasticità della domanda.
Teoria dell’impresa: produzione e impresa; fattori di produzione; ricavo marginale; costi
fissi e costi variabili; funzione e stadi della produzione; tecnologia e combinazione ottimale
dei fattori di produzione; economia e diseconomie di scala; livello ottimale di produzione;
combinazione ottimale tra prodotti.
Forme di mercato: concorrenza perfetta e benessere sociale; altre forme di mercato
(monopolio, oligopolio).
Equilibrio di mercato: determinazione dell’equilibrio di mercato; scatola di Edgeworth;
equilibrio paretiano; benessere sociale.
Seconda parte
Introduzione all’economia dell’ambiente
Pensiero economico e ambiente; economia e politiche ambientali; ambiente, mercato e
intervento pubblico; caratteristiche e valore economico dei beni ambientali; misurazione del
valore economico dei beni ambientali; sviluppo sostenibile; strumenti economici per le
problematiche ambientali (standard, tassazione, sussidi, depositi rifondibili, permessi
trasferibili); cenni di problematiche ambientali globali (Protocollo di Kyoto, sistema
europeo dei permessi per le emissioni di CO2).
TESTI
–Panella Giorgio (2002), Economia e politiche dell’Ambiente, Carocci editore, oppure
–Pearce D.W. e Turner R.K.(2002), Economia delle risorse naturali e dell’ambiente, Il
Mulino.
Si rimanda alla piattaforma e-learning per ulteriori informazioni sul corso e sui materiali
adottati.
16 ECOTOSSICOLOGIA CON LABORATORIO (F80031)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Antonio Di Guardo
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo 7
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire allo studente strumenti per comprendere: (1)i processi che
regolano la distribuzione e le concentrazioni che gli inquinanti raggiungono nell’ambiente
(2) gli effetti sugli esseri viventi che possono derivare da tali concentrazioni. Queste parti
(studio dell’esposizione e degli effetti) verranno integrate nella valutazione del rischio
chimico.
172
SINTESI DEL PROGRAMMA
Modulo A:Modulo di Ecotossicologia: definizioni e inquadramento nel contesto delle altre
discipline. Differenze fra tossicologia ed ecotossicologia. La valutazione del rischio
ecologico (ERA).
Studio degli effetti: basi di tossicologia (assorbimento, distribuzione, escrezione e
metabolismo). Principi e metodi per saggi di tossicità. Saggi ecotossicologici di laboratorio:
illustrazione dei principali test per l’ambiente acquatico e terrestre. Bioindicatori e
biomarkers. Valutazioni tossicologiche e criteri di qualità. Miscele di tossici.
Studio dell’esposizione: monitoraggio ambientale: vantaggi e svantaggi. Strategia a cinque
stadi per la valutazione delle molecole. Classificazione delle molecole. Studio delle
emissioni: modalità e stima delle emissioni, Toxic Release Inventory (TRI) e EPER.
Processi di ripartizione, diffusione e trasporti di massa. Bioconcentrazione,
biomagnificazione e bioaccumulo. Degradazione biotica e abiotica. Modelli di esposizione.
Esempi di modelli: EQC, ChemCAN, SoilFug, AquaWeb, Dyna Model. EUSES. Modelli di
dispersione per l’aria. Esempi di modellizzazione su casi reali. GIS e modellistica.
Valutazione del rischio chimico: valutazione degli effetti e dell’esposizione. Valutazione del
pericolo. Caratterizzazione e classificazione del rischio. Gestione del rischio chimico.
Modulo B:Modulo di Laboratorio: Esposizione: stima e misura dei parametri per i modelli:
metodi di calcolo manuali e con software. Il programma EPIWIN e i metodi QSARs.
Costruzione ed applicazione di modelli. I modelli dell’Unione Europea: EUSES e il progetto
FOCUS. Esercitazioni al computer con applicazione di diversi modelli ad alcuni scenari.
Effetti: i test in ecotossicologia: introduzione ed illustrazione dei principali test.
Messa a punto di test acuti su organismi terrestri ed acquatici. Controllo di qualità:
concentrazioni di esposizioni nominali e verifica sperimentale in laboratorio. Valutazione
statistica dei risultati. Applicazione di modelli per la previsione della tossicità: vantaggi
esvantaggi.
Valutazione del rischio chimico: White Paper, (TGD) e REACH. Esercitazione pratica di
valutazione del rischio. La valutazione del rischio ecologico (ERA): applicazioni numeriche.
TESTI
Vighi M., Bacci E. (Eds) (1998): Ecotossicologia, UTET, Torino, p.237.
Schüürmann G, Markert B. (1998) Ecotoxicology, Wiley, p. 900
Mackay D. (2002) Multimedia Environmental Models: the fugacity approach, Lewis
Publishers, 2nd ed.
17 ELEMENTI DI CHIMICA ORGANICA (F80015)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Tiziana Benincori
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Chimica organica ambientale” del medesimo Corso di Laurea.
173
18 FISICA GENERALE (F80006)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Maurizio Martellini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
PROGRAMMA
Meccanica
Grandezze fisiche, la loro composizione e misura. Moti rettilinei. Moto in due e tre
dimensioni. Moto circolare. Le leggi della dinamica. Energia cinetica e lavoro.
Energia potenziale e conservazione dell’energia. Forze conservative e forze d’attrito.
Forze gravitazionali e forze elastiche. Moto dei gravi.
Sistemi di punti materiali. Quantità di moto e conservazione della quantità di moto.
Termodinamica
Temperatura e calore. Equilibrio termico. La dilatazione termica. Leggi di stato dei gas
perfetti.
Lo zero assoluto. Temperatura e velocità quadratica media. Calori specifici molari.
1° principio della termodinamica. Ciclo termodinamico e suo rendimento. Ciclo di Carnot.
Entropia e 2° principio della termodinamica.
Fluidodinamica
Fluidi ideali e fluidi reali. Legge di Stevino. Principi di Pascal e di Archimede.
Equazione di continuità. Equazione di Bernoulli.
Fluidi viscosi. Legge di Poiseulle. Forze di trascinamento viscoso e legge di Stokes.
Tensione superficiale. Legge di Borelli-Jurin per i capillari e di Laplace per le membrane.
Elettromagnetismo
Carica elettrica e conservazione della carica elettrica. Conduttori ed isolanti. Legge di
Coulomb.
Campo elettrico. Linee di forza di un campo elettrico. Flusso del campo e Legge di Gauss.
Potenziale elettrico. Capacità elettrica e condensatori. Corrente elettrica. Resistenza e legge
di Ohm.
Campi magnetici e correnti elettriche. Induzione, induttanza. Equazioni di Maxwell.
Approfondimenti su tematiche globali
Le leggi fisiche dell’effetto serra.
Variabili fisiche e modelli di clima.
L’approvvigionamento energetico, forme di produzione e stima delle risorse.
TESTI
D. Halliday, R. Resnick, J. Walker, “Fondamenti di FISICA”, 4° edizione, Casa Editrice
Ambrosiana
19 FITOGEOGRAFIA (F80021)
174
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Antonino Di Iorio
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso mira a fornire la conoscenza dei fattori ambientali e biotici determinanti per la
presenza delle piante, e delle diverse strategie adattative sviluppate rispetto a tali fattori. La
Fitogeografia si occupa di indagare le relazioni attuali e passate che si stabiliscono tra la
vegetazione e l’ambiente e che ne determinano la distribuzione attuale.
PROGRAMMA
Concetto di flora e di vegetazione. Corologia: Areale – tipi di areale, loro caratteristiche e
fattori che ne determinano la forma e l’estensione. Variazione degli areali.
Gruppi corologici – Origine, distribuzione in Italia e in regione. Endemismo.
Diversità floristica – nel globo, in Europa e in Italia. Forme biologiche – distribuzione nel
globo, in Italia e nella regione; Forme di crescita.
Corologia e tassonomia – Centro di differenziazione e centro d’origine.
Storia delle flore –Il terziario. Le glaciazioni nel globo, in Europa e in Italia. Effetti delle
glaciazioni sulla flora europea e italiana. Il postglaciale – effetti sulla flora e vegetazione.
Conclusioni sulla storia delle flore. Relitti tassonomici e geografici (terziari, glaciali e
postglaciali).
La vegetazione dei grandi biomi terrestri - foreste, savane, steppe, praterie, deserti, tundre,
spiagge, mangrovie, torbiere.
Regni floristici, regioni e sottoregioni floristiche europee, italiane e regionali. La
distribuzione altitudinale della vegetazione italiana: fasce di vegetazione.
Fitocenologia. Caratteri della vegetazione: fisionomia e composizione floristica. Struttura,
analisi e rilevamento della vegetazione. Dinamismo della vegetazione. Relazioni tra clima e
vegetazione.
TESTI
Pignatti S. 1995. Ecologia Vegetale. UTET, Torino
Pignatti S. 1994. Ecologia del Paesaggio. UTET, Torino
Strasburger E. 1982. Trattato di Botanica. Delfino Editore, Roma
Zunino M. e Zullini A. 2004. Biogeografia: la dimensione spaziale dell’evoluzione. Casa
Editrice Ambrosiana
20.FONDAMENTI DI INFORMATICA (F80005)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Maurizio Monticelli
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = di base
175
21 GEOGRAFIA CON LABORATORIO (F80007)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Federico Aligi Pasquarè
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 8 tipo di attività = caratterizzante
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il Sole e Sistema Solare
Il Sole. Struttura: nucleo, zona convettiva, radiativa, fotosfera, cromosfera, corona. Strutture
superficiali: granulazioni, macchie solari; brillamenti. Tempeste magnetiche. Aurore polari.
Processi di produzione e trasporto dell’energia solare. Il Sistema Solare: caratteristiche e
teorie sulla formazione. Cenni di planetologia. I corpi minori del Sistema Solare. Asteroidi,
comete. Tipi di meteoriti. Impatti meteoritici nella storia terrestre ed estinzioni di massa. La
Luna: struttura, teorie sulla formazione.
Forma e moti della Terra
Moto di rivoluzione: cenni storici. Copernico, Galileo, Brahe, Keplero. Proprietà
geometriche dell’ellisse, leggi di Keplero. Periodo di rivoluzione. Moto di rotazione: il
pendolo di Foucault. Direzione e inclinazione dell’asse di rotazione. Giorno solare, giorno
sidereo. Effetto Coriolis. Legge di Ferrel.
Elementi di gravimetria
Forza di gravità. La legge di Newton della gravitazione universale. L’accelerazione di
gravità. Misure di gravità. Correzione delle misure di gravità. Anomalie gravimetriche.
Cenni sull’isostasia. Modelli di Airy e Pratt.
Magnetismo terrestre
Breve storia delle conoscenze. Campo magnetico terrestre. Teoria di Bullard. Intensità,
inclinazione, declinazione. Variazioni del campo magnetico terrestre. Magnetizzazione delle
rocce:
diamagnetismo,
paramagnetismo,
ferromagnetismo.
Paleomagnetismo:
magnetizzazione residua, inversioni del campo magnetico terrestre, scala cronologica delle
inversioni.
Flusso di calore
Sorgenti esterne ed interne di energia. Conduzione e convezione. Gradiente geotermico.
Misurazioni del gradiente geotermico sulle terre emerse e in mare. Distribuzione globale del
flusso di calore: aree oceaniche e aree continentali. Energia geotermica. Il vulcanismo.
Sismologia e struttura interna della Terra
Onde sismiche: tipi e parametri. Distribuzione delle velocità sismiche all’interno della Terra.
Proprietà fisiche e struttura sismica dell’interno della Terra. Terremoti: distribuzione,
meccanismi, energia e magnitudo, intensità. Scala Richter, Scala Mercalli. Generalità sugli
tsunami.
Paleoclimatologia
Variazioni climatiche: evidenze geologiche dell’evoluzione climatica e dei cambiamenti
climatici globali. Cause atmosferiche, astronomiche e geodinamiche dei cambiamenti
176
climatici. Ricostruzione del record climatico dell’Olocene con metodi paleontologici e
geochimici.
LABORATORIO di CARTOGRAFIA
Sistemi di riferimento geografici
Storia delle conoscenze. Il metodo di Eratostene. Ellissoide, Sferoide, Geoide. La misura
dell’arco di meridiano. Divisioni della superficie della Terra. Reticolato geografico.
Coordinate geografiche. Sistemi di rappresentazione della superficie terrestre Definizione di
carta geografica. Tipi e proprietà delle carte geografiche. Proiezioni cartografiche. La scala.
Contenuto di una carta topografica: elementi sistematici ed editoriali, elementi geodeticotopografici, elementi del paesaggio naturale, elementi antropici. Sistema Cartografico
Internazionale e Cartografia Italiana.
Applicazioni topografiche
Misura di distanze e di aree. Determinazione della quota di un punto. Determinazione di
coordinate geografiche e chilometriche. Costruzione di un profilo topografico. Orientamento
della carta. Lettura delle carte topografiche.
Applicazioni di interesse ambientale
Morfometria dei reticolati idrografici: parametri idrografici, definizione di bacini idrografici.
Determinazione di pendenza ed inclinazione. Cartografia tematica e cartografia ambientale.
Accenno ai Sistemi Informativi Geografici (GIS).
TESTI
Casati P. - Scienze della Terra. vol. 1: Elementi di Geologia generale - Città Studi Edizioni,
Milano, 1996.
Aruta L., Marescalchi P. - Cartografia. Lettura delle carte - Dario Flaccovio Ed., Palermo,
1985.
Testi di consultazione ed approfondimento
Gasparini P., Mantovani M. - Fisica della Terra solida - Liguori, Napoli, 1984
Strahler A.N. - Geografia fisica - Piccin, Padova
Press F., Siever R. - Introduzione alle Scienze della Terra - Zanichelli, Bologna
22.GEOLOGIA E LABORATORIO DI LITOLOGIA (F80014)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Silvana Martin
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
L’insegnamento di Geologia e Laboratorio di Litologia si propone di trasmettere le nozioni
basilari inerenti ai materiali che costituiscono la Terra, ovvero i minerali e le rocce. Nel
corso verrà discusso il concetto di minerale, le caratteristiche che contraddistinguono i
diversi minerali e la loro classificazione, saranno descritte le diverse tipologie di rocce con
riferimento agli ambienti petrogenetici in cui si formano.
177
SINTESI DEL PROGRAMMA
Mineralogia.
Definizione di minerale. Proprietà fisiche scalari e vettoriali dei minerali. Struttura reticolare
dei minerali. Concetti di polimorfismo e soluzione solida. La morfologia dei cristalli. Le
leggi fondamentali della cristallografia. La simmetria nei cristalli: elementi di simmetria e
grado di simmetria. I sistemi cristallini. Elementi di simmetria del campo del discontinuo.
Mineralogia sistematica, origine e usi dei principali: elementi nativi, solfuri, solfosali, aloidi,
ossidi e idrossidi, carbonati, borati, solfati, fosfati, wolframati, silicate (nesosilicati,
sorosilicati, ciclosilicati, inosilicati, fillosilicati, tectosilicati) e minerali di origine organica.
Le proprietà ottiche dei minerali e le indicatrici ottiche. Il funzionamento del microscopio
ottico a luce trasmessa. Visione di alcuni campioni macroscopici della collezione didattica e
di sezioni sottili al microscopio ottico.
Le rocce.
Le rocce magmatiche intrusive: composizione, tessitura e classificazione. Cristallizzazione
di equilibrio e cristallizzazione frazionata. Le rocce magmatiche effusive: composizione,
tessitura e classificazione. Modalità di messa in posto. Le rocce piroclastiche. Le rocce
sedimentarie: classificazione e processi che le originano. Le rocce metamorfiche: tessiture,
composizione, protoliti, nomenclatura. Grado metamorfico e facies metamorfiche.
Descrizione e riconoscimento delle rocce mediante la visione di campioni. Le meteoriti:
significato, origine e composizione mineralogica. I materiali che costituiscono la Terra.
Struttura sismica e caratteristiche fisico-chimiche degli involucri terrestri. I principali
ambienti geodinamici e i processi petrogenetici che li caratterizzano.
TESTI
Mottana et al. - ‘Minerali e Rocce’ – A. Mondatori Editore
23.GEOPEDOLOGIA (F80024)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Luigina Vezzoli
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
24. IGIENE INDUSTRIALE (F80016)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Domenico Cavallo
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
178
Introduzione
Medicina del lavoro, cenni storici. Esempi di intossicazioni e malattie professionali. Ruolo
dell’igiene industriale.
Principi generali
Tossicologia professionale. Limiti di esposizione. Strategie d’intervento.
Agenti di rischio negli ambienti di lavoro.
Agenti chimici: definizione, stato fisico, sorgenti, occorrenza, ecc. Agenti fisici: definizione.
Livelli ambientali, sorgenti, occorrenza, ecc.
Agenti biologici: definizione, livelli ambientali, sorgenti, occorrenza, ecc.
Misura degli agenti di rischio negli ambienti di lavoro.
Metodologia di campionamento ed analisi e criteri di valutazione dell’esposizione agli
agenti chimici.
Metodologia di rilevazione e misura e criteri di valutazione dell’esposizione agli agenti
fisici.
Metodologia di campionamento ed analisi e criteri di valutazione dell’esposizione agli
agenti biologici.
Prevenzione e protezione.
Dispositivi di protezione collettiva. Dispositivi di protezione individuale. Sistemi di
protezione ambientale.
Ventilazione industriale.
Sistemi di ventilazione generali. Sistemi di ventilazione puntuali e diffusi. Sistemi di
aspirazione localizzata.
Legislazione degli ambienti di lavoro regionale, nazionale e comunitaria.
25.ISTITUZIONI DI MATEMATICHE (F80001)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Cazzaniga
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento “Matematica “ attivato presso il Corso di Laurea triennale in Chimica e
Chimica industriale.
26. LABORATORIO DI ECOLOGIA (F80020)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Roberta Bettinetti
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
179
PROGRAMMA
Il corso intende applicare le conoscenze dell’ecologia di base e applicata allo studio di un
ecosistema terrestre.
L’ecosistema suolo verrà analizzato sia relativamente alle caratteristiche chimico-fisiche
dell’habitat sia per le sue componenti biologiche di per sè e per il loro contributo alla
pedogenesi. Alcune lezioni teoriche relative alle principali caratteristiche dei suoli, ai
processi che stanno alla base della ritenzione idrica e dell’osigenazione e agli organismi
animali verranno completate da esperienze in laboratorio e in “campo” rivolte alla
determinazione dei principali parametri chimico-fisici del suolo e alla cattura e al
riconoscimento della pedofauna.
Obiettivo principale del corso è quello di fornire gli strumenti di tipo chimico-fisico e
biologico utili per poter discriminare tra lo stato di naturalità e l’influenza delle attività
antropiche sui suoli
TESTI (consigliati)
Andena T. 2001. Leggere il territorio. Geopedologia ed ecologia. Markes Editore.
Angelini P., Fenoglio S., Isaia M., Jacomini C., Migliorini M., Morisi A. 2002. Tecniche di
biomonitoraggio della qualità del suolo (disponibile in internet)
APAT. 2004 Guida tecnica su metodi di analisi per il suolo e i siti contaminati utilizzo di
indicatori biologici ed ecotossicologici (disponibile in internet)
Cavalli C. 2007. Ecologia e geopedologia - Il suolo – il territorio – l’uomo e l’ambiente.
Hoepli Editore.
Articoli scientifici e divulgativi distribuiti a lezione
27 LABORATORIO DI GEOLOGIA (F80023)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Alessandro Michetti
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 8 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Materiali, metodi e strumenti della geologia per l’ambiente.
Principi, metodi ed esperienze di acquisizione ed elaborazione di parametri naturali e
antropici di interesse ambientale su sedimenti, rocce e suoli. Interpretazione delle strutture
geologiche osservate e comprensione dei processi che avvengono sulla superficie terrestre.
Interpretazione delle coperture aerofotografiche stereoscopiche.
Metodi di rappresentazione lettura ed interpretazione grafica dei dati: diagrammi di
variazione, mappe e rappresentazione in pianta di dati territoriali, standardizzazione dei dati,
simbologia e legenda.
Geologia del sistema idrologico continentale.
Elementi del sistema idrologico continentale: precipitazioni meteoriche, acque superficiali,
corsi d’acqua, sorgenti, ghiacciai, bacini lacustri, acque sotterranee. Processi del sistema
idrologico continentale: alimentazione, infiltrazione, deflusso. Bacini lacustri: caratteristiche
e processi fisici, idrologici, idrodinamici e chimici del bacino sommerso e delle coste.
180
Depositi lacustri. I grandi laghi alpini. Risposte alle perturbazioni naturali ed indotte
dall’uomo.
Variabilità e fattori di scala nei processi naturali. Il ruolo della Geologia nella protezione
dell’ambiente. Pericolosità, Vulnerabilità, Rischio. La caratterizzazione della componente
ambientale dei rischi naturali. Elementi di sitologia: criteri geologici per la realizzazione di
un impianto a rischio rilevante e implicazioni metodologiche. Indicatori stratigrafici e
geomorfologici per la ricostruzione dell’evoluzione paleoambientale di un’area, definizione
delle tendenze evolutive dei processi fisici in atto, pianificazione del territorio.
Valutazione del significato e del condizionamento delle caratteristiche e dei processi
geologici di un territorio (quali litologia, tettonica, sismicità, erosione, alterazione, idrologia,
acque sotterranee) sull’ambiente umano e sulle sue attività.
Il corso prevede esercitazioni per la lettura delle carte geologiche e l’esecuzione di profili
geologici; l’apprendimento in laboratorio e sul terreno delle nozioni elementari per il
riconoscimento dei minerali, delle rocce, e per la cartografia delle formazioni geologiche,
con particolare riferimento ai depositi recenti e ai suoli; l’interpretazione geomorfologia
delle fotografie aeree tramite stereoscopio; l’apprendimento delle nozioni elementari per la
misura della giacitura dei piani di stratificazione, e per il rilevamento delle strutture
sedimentarie e tettoniche presenti in una roccia.
TESTI
Testo di riferimento: Trevisan L. e Giglia G. Introduzione alla Geologia, Pacini Editore.
Testi di consultazione reperibili in biblioteca
Brian J. Skinner & S. Porter, The dynamic earth: An introduction to physical geology,
Fourth Edition, John Wiley & Sons, Inc., New York.
Accordi B., Lupia Palmieri E., Parotto M., Il Globo Terrestre e la sua evoluzione,
Zanichelli.
B. D’Argenio, F. Innocenti, F.P. Sassi, Introduzione allo studio delle rocce, UTET.
A. Bosellini, E. Mutti, F. Ricci Lucchi, Rocce e successioni sedimentarie, UTET.
19 Giugno 1996: Alluvione in Versilia e Garfagnana: un caso di studio, A cura di Renzo
Rosso e Leonello Serva, ANPA ; ARPAT, 1998.
Franco Ricci Lucchi, La Scienza di Gaia: Ambiente e Sistemi Naturali visti da un Geologo,
Bologna, Zanichelli, 1996.
Alessandro M. Michetti, Paleosismologia e pericolosità sismica: stato delle conoscenze ed
ipotesi di sviluppo, Rendiconti GNDT, Roma.
Gilbert Castany, Idrogeologia: principi e metodi - Palermo : Flaccovio, 1985.
Mottana, A., Crespi, Liborio, Minerali e rocce, Mondadori.
Comerci V., ed., Seismically Induced Ground Ruptures and Large Scale Mass Movements
APAT - INQUA Sub-Commission on “Paleoseismology”, Working Group on “Mountain
Building”, Field Excursion and Meeting, 21-27 September, 2001, Field Trip Guide Book.,
Atti APAT, 4/2002, 35-56, Roma, ISBN 88-448-0063-2; scaricabile online dal sito APAT
www.apat.it, ove sono anche disponibili altre monografie di interesse per il corso
28 LABORATORIO DI METODOLOGIE BIOLOGICHE (F80028)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Elisabetta Zanardini
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
181
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Nel corso verranno illustrati principi ed applicazioni delle tecniche comunemente utilizzate
nel laboratorio biologico. Verranno illustrate metodologie che si basano su microscopia
ottica, centrifugazione, elettroforesi, tecniche di immunochimica e di biologia molecolare.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Principi generali
Metodi di preparazione dei sistemi biologici. Isolamento e colture di cellule. Omogenati,
frazionamento cellulare. Le colture microbiche. Coltivazione dei microrganismi. Terreni
colturali. Metodi di conta dei microrganismi
Cenni di microscopia
Microscopia ottica (campo chiaro, campo scuro, a contrasto di fase, a fluorescenza).
Microscopia citochimica, citochimica con analoghi fluorescenti, immunocitochimica. Tipi di
materiale biologico utilizzabile per l’analisi microscopica (sezioni, strisci, cellule isolate,
colture cellulari) Metodi di allestimento di preparati a fresco e colorati. Tecniche di
colorazione: colorazioni semplici e differenziali. Cenni di microscopia elettronica (TEM,
SEM).
Tecniche centrifugative
Aspetti teorici e principi di sedimentazione. Centrifughe preparative e loro uso. Tipi di
rotore. Centrifugazione differenziale, centrifugazione isopicnica, centrifugazione in
gradiente di densità, ultracentrifugazione preparativa ed analitica.
Tecniche immunochimiche
Principi generali. Antigeni ed anticorpi. Tecniche di immunoprecipitazione,
neutralizzazione, agglutinazione. Dosaggi immunologici: dosaggi immunoenzimatici
(ELISA) e radioimmunologici (RIA)
Tecniche elettroforetiche
Principi generaliMateriali di supporto Fattori che influiscono sulla velocità di migrazione
elettroforetica, elettroforesi in fase libera, elettroforesi su carta e strato sottile, gelelettroforesi, elettroforesi ad alto voltaggio, isoelettrofocalizzazione.
Tecniche di biologia molecolare
Gli acidi nucleici. Manipolazione degli acidi nucleici.Isolamento e separazione degli acidi
nucleici. Analisi di restrizione del DNA. PCR - Polymerase Chain Reaction Determinazione
della sequenza nucleotidica .Clonaggio e vettori per il clonaggio.
29 MICROBIOLOGIA CON LABORATORIO (F80030)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Elisabetta Zanardini
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
182
PROGRAMMA
Introduzione e storia della microbiologia.
La diversità microbica: microrganismi procariotici ed eucariotici.
Evoluzione microbica.
Tassonomia classica e molecolare.
Morfologia e citologia dei procarioti: Batteri ed Archaea.
Metodi in microbiologia:
Sterilizzazione e lavoro in sterilità.
Terreni di crescita e coltura di microrganismi.
Nutrizione dei microrganismi: esigenze e tipi nutrizionali.
Cenni di microscopia.
Crescita microbica: definizione, misura ed espressione.
Influenza dei fattori ambientali sulla crescita microbica.
Diversità metabolica.
Metabolismo energetico.
Respirazione aerobica di composti organici ed inorganici.
Respirazione anaerobica.
Fermentazioni e relativi gruppi fisiologici.
Fotosintesi ossigenica ed anossigenica e batteri fotosintetici.
Elementi di virologia.
Cenni di genetica dei microrganismi
Mutazioni e processi di ricombinazione: trasformazione, coniugazione e trasduzione.
I principali gruppi di plasmidi.
Laboratorio
Apprendimento pratico delle principali tecniche microbiologiche tradizionali quali:
-sterilizzazione e lavoro in sterilità
-determinazione della carica microbica (batterica e fungina)
-descrizione ed analisi delle colonie in piastra
-determinazione della carica microbica in liquido mediante Most Probable Number
-isolamento e trapianto di colture pure
-osservazione microscopica di preparati a fresco e colorati (colorazione di Gram)
-identificazione di ceppi microbici isolati mediante test biochimico-enzimatici (test della
catalasi ed ossidasi) e uso di gallerie API System.
TESTI (consigliati)
Perry, Staley, Lory Microbiologia. Vol. 1, 2. Zanichelli. 2004.
Madigan, Martinko, Parker, Brock Biologia dei microrganismi. Vol. 1, 2. Ed. Casa Editrice
Ambrosiana. 2003.
30 MORFOGENESI E STRATIGRAFIA DELL’OLOCENE CON LABORATORIO
(F80013)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Alessandro Maria Michetti
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
183
Numero =8 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
L’analisi del clima e delle sue variazioni recenti
Fondamenti fisici della meteorologia. Composizione e struttura verticale dell’Atmosfera: gli
strati atmosferici, composizione geochimica dell’atmosfera e sua evoluzione, densità e
pressione. Radiazione solare e temperatura dell’aria: radiazione, insolazione, assorbimento,
irraggiamento, bilancio termico della superficie terrestre. Sistemi globali e di pressione:
distribuzione temporale e geografica della pressione atmosferica, venti, circolazione
atmosferica globale e regionale, masse d’aria e fronti, strutture cicloniche e loro evoluzione.
Umidità dell’aria e precipitazioni: evaporazione, umidità, condensazione, tipi di nubi.
Bilancio idrico. Raccolta di dati meteorologici: strumentazione delle stazioni
meteorologiche, definizione misura ed elaborazione dei parametri meteorologici.
Climatologia. I parametri climatici: metodi di elaborazione climatica. I climi: classificazioni
climatiche e tipi di clima, zone climatiche della Terra, clima dell’Italia. Clima, vegetazione e
suolo; bilancio idrico del suolo e fasce climatiche.
Oceanografia elementare. Chimica, fisica e dinamica delle acque oceaniche: processi che
controllano la loro composizione, interconnessioni tra atmosfera e oceani. Circolazione
oceanica; circolazione termoalina. Fisiografia dei fondi oceanici.
Variazioni climatiche nel tempo; intensità, durata, e cause. Le glaciazioni e la ricostruzione
della storia climatica del Pleistocene finale e dell’Olocene. Le fasi tardiglaciali, lo “Younger
Drias”, la grande risalita post-glaciale del livello del mare, l’esplosione vegetazionale e il
cosiddetto “optimum climaticum”, le fluttuazioni climatiche storiche, la Piccola Età
Glaciale, il riscaldamento globale dell’età moderna. Le variazioni del contenuto in polveri e
anidride carbonica dell’atmosfera in funzione delle oscillazioni climatiche recenti. “Effetto
serra” e “Buco dell’Ozono”: mito e realtà. Le basi di dati necessarie per l’analisi e la
previsione delle variazioni climatiche globali.
Morfogenesi e stratigrafia: principi metodologici e applicazioni per lo studio
dell’Olocene
Origine e natura delle forme del paesaggio. Effetti sulla superficie terrestre di acqua, vento,
ghiaccio, alterazione, vulcanismo, tettonica e attività umana. Geografia fisica,
geomorfologia e analisi del paesaggio; la componente antropica della morfogenesi
olocenica. Geomorfologia e Archeologia. Fondamenti di stratigrafia e metodi di datazione
per lo studio dell’Olocene.
Il ciclo esogeno: alterazione, erosione, trasporto e deposito. Cenni di pedologia. Ruolo del
vulcanismo tardo-pleistocenico e olocenico nella formazione dei suoli della Penisola
Italiana. L’azione della gravità: i movimenti gravitativi superficiali e profondi dei versanti,
le frane, forme e depositi connessi ai processi gravitativi. L’azione delle acque continentali:
fenomeni di erosione prodotti dalle acque superficiali dilavanti e dalle acque incanalate,
caratteristiche fisiche dei corsi d’acqua, forme e depositi alluvionali. Cenni di Idrologia e
Idrogeologia. Biostasia e Resistasia. Copertura vegetale dei versanti, trasporto solido nei
fondovalle, erosione areale e lineare dei corsi d’acqua in funzione delle oscillazioni
climatiche al passaggio fra l’ultimo massimo glaciale e l’Olocene. Sovralluvionamento e
formazione dei terrazzi alluvionali.
Cenni sui bacini lacustri. Oscillazioni climatiche recenti e fluttuazioni del livello dei laghi in
Italia. Carsismo: processi chimici, forme e depositi carsici. Il travertino e il controllo
climatico sui suoi tassi di deposizione; forme e sedimenti legati alla deposizione di
travertino.
184
L’azione dei ghiacciai: l’ambiente glaciale e periglaciale, classificazione dei ghiacciai,
forme e depositi glaciali e periglaciali. Crisi delle foreste, erosione areale e regolarizzazione
dei versanti montuosi nella Penisola Italiana durante l’ultimo massimo glaciale. L’azione del
vento. Paleogeografia della Penisola Italiana e variazione della linea di costa negli ultimi
20.000 anni. L’azione delle acque marine nel modellamento delle coste. Morfologia delle
coste italiane, fluttuazioni recenti del livello del mare e impatto dell’uomo.
Tettonica attiva e geomorfologia. Il controllo della tettonica sull’evoluzione del drenaggio.
Forme sismiche: influenza dei terremoti sulla franosità e sul carsismo, fenomeni di
liquefazione sismicamente indotta, maremoti, subsidenza e sollevamento cosismici.
Fagliazione superficiale cosismica e asismica; effetti sulla morfologia in funzione dello stile
tettonico. I bacini intermontani dell’Appennino come forme sismiche. Rapporti fra clima e
tettonica nell’evoluzione recente del paesaggio in Italia.
Geologia dell’Olocene, Geologia Applicata e Geologia Ambientale. Valutazione di impatto
ambientale “globale”: evoluzione recente del paesaggio e vocazione del territorio dal punto
di vista dell’ambiente fisico.
Laboratorio di Geomorfologia
Questa parte del corso comporta la lettura e interpretazione delle carte topografiche a varie
scale, finalizzata all’analisi e alla quantificazione del ruolo giocato dai diversi processi
morfogenetici nell’evoluzione recente del paesaggio come elemento di base per la
valutazione della vulnerabilità dell’ambiente fisico. Il laboratorio di geomorfologia prevede
inoltre l’esecuzione e l’interpretazione di profili topografici speditivi; i risultati dei relativi
elaborati costituiranno parte integrante della valutazione finale del corso.
TESTI
Franco Ricci Lucchi, La Scienza di Gaia: Ambiente e Sistemi Naturali visti da un Geologo,
Bologna, Zanichelli, 1996.
Testi di consultazione
Strahler A.N. & Strahler, A.L., An Introduction to Physical Geography-Upgraded and
Updated, John Wiley and Sons, 2000.
Accordi B., Lupia Palmieri E., Parotto M., Il Globo Terrestre e la sua evoluzione,
Zanichelli. Strahler A.N., Geografia Fisica, Piccin.
G.B. Castiglioni, Geomorfologia, Utet.
Luigi Aruta & Pietro Mareschi, Cartografia: Lettura delle Carte, Flaccovio, 1981.
Birkeland, Soils and Geomorphology, Oxford University Press.
Casati P. & Pace F., Scienze della Terra, Vol. II: L’atmosfera, l’acqua, i climi, i suoli, Città
Studio Edizioni.
F. Press & R. Siever, Capire la Terra, Zanichelli.
19 Giugno 1996: Alluvione in Versilia e Garfagnana: un caso di studio, A cura di Renzo
Rosso e Leonello Serva, ANPA - ARPAT, 1998. Comerci V., ed., Seismically Induced
Ground Ruptures and Large Scale Mass Movements APAT -INQUA Sub-Commission on
“Paleoseismology”, Working Group on “Mountain Building”, Field Excursion and Meeting,
21-27 September, 2001, Field Trip Guide Book., Atti APAT, 4/2002, 35-56, Roma, ISBN
88-448-0063-2; scaricabile online dal sito APAT www.apat.it, ove sono anche disponibili
altre monografie di interesse per il corso
31.PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO (F80027)
185
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Roberta Maria Ceriani
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = affine ed integrativa
32.TOSSICOLOGIA AMBIENTALE (F80033)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Domenico Cavallo
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento “Igiene industriale applicata con Laboratorio (Modulo A) attivato
presso il Corso di Laurea Specialistica in Scienze ambientali.
33.TOSSICOLOGIA INDUSTRIALE (F80034)
DOCENTI
Nome e Cognome:Prof.Domenico Cavallo
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
Nome e Cognome:Prof.Andrea Cattaneo
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento “Igiene industriale applicata con Laboratorio (Modulo B) + Igiene
industriale applicata con Laboratorio (Modulo C)”attivato presso il Corso di Laurea
Specialistica in Scienze ambientali.
34 ZOOLOGIA (F80011)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Roberto Valvassori
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
186
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE AMBIENTALI
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Numero
programma
Benincori Tiziana
11,17
Bettinetti Roberta
26
Cattaneo Andrea
33
Cavallo Domenico
24,32,33
Cazzaniga Franco
25
Chiatante Donato
03
Di Domenico Massimo
15
Di Guardo Antonio
14,16
Di Iorio Antonino
04,19
Dossi Carlo
06
Gamba Aldo
09
Manini Stefano
05
Martellini Maurizio
18
Martin Silvana
Maspero Angelo
01,22
10
Michetti Alessandro
27,30
Monticelli Damiano
Monticelli Maurizio
07
20
Pasquarè Federico Aligi
12,21
Pozzi Andrea
08
Tettamanti Gianluca
02
Valvassori Roberto
34
Vezzoli Luigina
23
187
Zanardini Elisabetta
188
28,29
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Scienze e Tecnologie dell’informazione
F61
26 – Scienze e Tecnologie Informatiche
Laurea di I Livello
3 anni
1o 2 o 3 o anno
Dottore
180
Prof.Nicoletta Sabadini
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea triennale in Scienze e Tecnologie
dell’Informazione, appartenente alla Classe n. 26: Scienze e Tecnologie Informatiche.
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione ha come finalità la
preparazione di laureati che possiedano ampie competenze informatiche con particolare
riguardo alla progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informatici e reti di calcolatori, in
una vasta gamma di domini di applicazione. I laureati avranno inoltre acquisito competenze
in ambito fisico e matematico, possiederanno specifiche conoscenze riguardanti i linguaggi
di programmazione ed i sistemi per il trattamento delle informazioni. Più specificatamente,
il corso di Laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione ha l'obiettivo di preparare
laureati che possiedano:
•
una preparazione di base completa sugli aspetti tecnologici e teorici dell'informatica
•
una preparazione completa sugli aspetti più moderni dell'informatica (quali ad esempio
quelli relativi a Internet)
•
familiarità con il metodo scientifico di indagine, buona capacità di modellizzazione e
che sappiano comprendere ed utilizzare gli strumenti matematici di supporto alle
competenze informatiche;
•
gli strumenti e la flessibilità necessaria per restare al passo con le continue evoluzioni
della tecnologia informatica
•
conoscenze in discipline economiche e linguistiche che permettano un rapido
inserimento nel mondo del lavoro, in fase di rapida globalizzazione.
189
Accesso al corso di laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il corso di laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione non prevede alcuna
limitazione numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Frequenza
Il corso di laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione non prevede la frequenza
obbligatoria ai corsi o ai laboratori.
Articolazione del corso degli studi
Il corso di laurea è articolato in un primo anno inteso a fornire una preparazione di base e un
biennio di carattere professionalizzante. Il corso prevede una didattica teorico-pratica
(lezioni in aula supportate da strumenti audio-visivi multimediali, esercitazioni di
laboratorio in piccoli gruppi, progetti individuali supportati da tutor) e la possibilità di
svolgere periodi di tirocinio presso aziende. Ad integrazione di tali forme didattiche possono
essere previste attività di didattica a distanza e laboratori per l'auto-apprendimento.
Ogni anno di corso è articolato in due semestri. Gli insegnamenti sono organizzati in corsi.
Le attività formative sono suddivise in:
•
Attività formative di base finalizzate all’acquisizione di competenze di base
nell’ambito di discipline fisiche, matematiche ed informatiche.
•
Attività formative caratterizzanti finalizzate all’acquisizione di competenze di
carattere informatico quali le tecniche di progettazione e di sviluppo di sistemi
informatici, gli aspetti algoritmici, logici e semantici, le reti di calcolatori, lo sviluppo
di applicazioni, con particolare riferimento alle applicazioni web.
•
Attività formative integrative ed affini finalizzate ad acquisire competenze non
strettamente informatiche, che completino il percorso formativo, quali ad esempio
strumenti matematici di interesse per le applicazioni e competenze di carattere
economico ed organizzativo.
•
Attività formative a scelta dello studente suddivise in:
o Attività formative complementari rispetto a quelle caratterizzanti obbligatorie,
scelte dallo studente tra una serie di corsi predisposto dalla sede
o Attività formative liberamente scelte dallo studente anche al di fuori di quelle
predisposte dalla sede
•
Attività formative di tirocinio e relative alla preparazione della prova finale volte
all’acquisizione di ulteriori conoscenze di carattere prevalentemente applicativo, utili al
fine dell’inserimento nel mondo del lavoro.
•
Attività formative per l’apprendimento di una lingua straniera volte
all’apprendimento di una lingua dell’Unione Europea.
Per conseguire la laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione lo studente deve aver
acquisito 180 crediti. Nel seguito, si fornisce una descrizione dettagliata del piano didattico
e della sua articolazione nei tre anni di corso.
Ordinamento didattico
NOTA: Il semestre indicato per un corso è indicativo e potrà essere modificato in
seguito a necessità didattiche o mutuazioni di corsi che potrebbero rendersi necessarie
190
I ANNO – Insegnamenti
I semestre
Crediti
Ore
Settore
scientifico
disciplinare
Programmazione I (con laboratorio)
6
48
INF-01
Programmazione II (con laboratorio)
6
48
INF-01
Istituzioni di Matematica I
6
48
MAT-02
Istituzioni di Matematica II
6
48
MAT-02
Corso
Inglese
6
48
L-LIN/12
L’esame relativo al corso di Lingua inglese non dà luogo a voto.
Tipologia di
Attività
formativa/Ambito
disciplinare
Di base/
Formazione
informatica
Di base/
Formazione
informatica
Di base/
Formazione
matematicostatistica
Di base/
Formazione
matematicostatistica
Lingua straniera
II semestre
Corso
Algoritmi e strutture dati I
(con laboratorio)
Algoritmi e strutture dati II
(con laboratorio)
Architettura degli
elaboratori e delle reti I
Architettura degli
elaboratori e delle reti II
Complementi di architettura
degli elaboratori e delle reti
Fisica
TOTALE
Crediti
Ore
6
48
Settore
scientifico
disciplinare
INF-01
6
48
INF-01
6
48
INF-01
3
24
INF-01
3
24
INF-01
6
60
48
480
FIS-03
Tipologia di Attività
formativa/Ambito
disciplinare
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Di base/Formazione fisica
191
II ANNO – Insegnamenti
I semestre
Crediti
Ore
Basi di dati I (con
laboratorio)
Basi di dati II (con
laboratorio)
Sistemi operativi I (con
laboratorio)
Modelli matematici per la
probabilità e la statistica
6
48
Settore
scientifico
disciplinare
INF-01
6
48
INF-01
6
48
INF-01
6
48
MAT-06
Tipologia di Attività
formativa/Ambito
disciplinare
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Affine/Formazione affine
Complementi di Matematica
II semestre
6
48
MAT-02
Affine/Formazione affine
Crediti
Ore
Progettazione del software I
(con laboratorio)
Progettazione del software
II (con laboratorio)
Sistemi operativi II (con
laboratorio)
Reti e applicazioni I
6
48
Settore
scientifico
disciplinare
ING-INF/05
6
48
ING-INF/05
6
48
INF-01
6
48
INF-01
Sistemi informativi e
modelli organizzativi I
Sistemi informativi e
modelli organizzativi II
TOTALE
3
24
INF-01
3
24
INF-01
60
480
Corso
Corso
Tipologia di Attività
formativa/Ambito
disciplinare
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
Caratterizzante/Formazione
informatica
TERZO ANNO
Il terzo anno prevede insegnamenti per un totale di 45 crediti, suddivisi in:
- obbligatori per 6 crediti
- a scelta guidata tra gli insegnamenti complementari previsti dalla sede per 21 crediti
- a scelta autonoma anche al di fuori degli insegnamenti complementari previsti per 9 crediti
- altre attività per acquisire ulteriori abilità relazionali, linguistiche, informatiche (tirocini,
stages, corsi complementari) per 9 crediti
192
I rimanenti 15 crediti sono relativi allo stage o al progetto di tesi (12 crediti) e alla prova
finale (3 crediti).
Per acquisire i crediti a scelta autonoma, lo studente potrà, per esempio, seguire corsi anche
presso altre sedi con cui sia stata stipulata una opportuna convenzione didattica, oltre a corsi
attivati nella sede di Varese presso il corso di laurea in Informatica, seguire seminari o corsi
brevi organizzati dalla sede, effettuare attività di stage o tirocinio presso aziende del settore.
Il riconoscimento delle attività a scelta autonoma o delle ulteriori abilità verrà effettuato
previa presentazione al competente organo decisionale (CCD) di un piano delle attività
formative.
Le tabelle seguenti illustrano in dettaglio il piano didattico del terzo anno.
I semestre
Crediti
Ore
Settore
scientifico
disciplinare
Economia
6
48
SECS-P/07
Corsi complementari
21
168
INF/01,INGINF/05
Corso
Tipologia di
Attività
formativa/Ambito
disciplinare
Affine/Formazione
interdisciplinare
Crediti aggregati di
sede
II semestre
Corso
Crediti
Scelta autonoma
Altre attività formative
9
9
Stage e prova finale
15
TOTALE
TOTALE COMPLESSIVO
60
180
Ore
Settore
scientifico
disciplinare
Tipologia di Attività
formativa/Ambito
disciplinare
Scelta autonoma
Ulteriori abilità
informatiche,
relazionali,linguistiche,
tirocini, altro
Tirocinio e prova
finale
I corsi complementari e liberi che si prevede di attivare per l’A.A. 2007-2008 nell’ambito
della Laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione sono riassunti nella seguente
TABELLA A . I corsi contrassegnati con asterisco verranno effettivamente attivati solo in
presenza di un congruo numero di studenti interessati e, in alcuni casi, solo se saranno
possibili mutuazioni. Verrà data comunicazione di quali corsi saranno attivati, in modo che
gli studenti possano predisporre il loro piano degli studi in tempo utile.
NOTA:
Per il conseguimento dei 21 crediti sopra indicati, lo studente potrà scegliere
liberamente i corsi complementari dei settori INF/01 e ING-INF/05 tra quelli della
TABELLA A seguente.
193
I corsi complementari dei settori MAT/08 (Analisi numerica I e II) e ING-INF/01
(Elettronica I)nella TABELLA A possono essere scelti dallo studente esclusivamente
per il conseguimento dei crediti a scelta autonoma e dei crediti derivanti da altre
attività (per complessivi 18 crediti).
Per il conseguimento di tali crediti lo studente potrà anche seguire corso presso il
Corso di Laurea in Informatica, attivato presso la Facoltà di Scienze di Varese e presso
l’Università degli studi di Milano I e l’Università degli studi di Milano Bicocca nel caso
venissero stipulate convenzioni didattiche. I corsi eventualmente convenzionati
verranno resi noti in seguito.
Si rammenta che corsi complementari e liberi possono anche essere seguiti presso altri corsi
di laurea pur nel rispetto dei vincoli di classificazione della materia.
TABELLA A
Tipologia
Corso
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Metodi formali dell’Informatica I*
Metodi formali dell’Informatica II*
Computazione simbolica
Linguaggi per programmazione concorrente e
ambienti distribuiti
Linguaggi per il WEB I*
Linguaggi per il WEB II*
Sistemi informativi geografici*
Basi si dati: Applicazioni Innovative I
Basi si dati: Applicazioni Innovative II*
Ingegneria del Software I
Ingegneria del Software II*
Reti e Applicazioni II*
Complementi di reti e applicazioni*
Modelli formali e computazionali del
linguaggio naturale I*
Modelli formali e computazionali del
linguaggio naturale II*
Computer Aided Design I*
Computer Aided Design II*
Computer Aided Design III*
Elettronica I
Complementi di Elettronica*
Analisi Numerica I
Analisi Numerica II
Teoria dei codici*
Informatica Teorica I
Informatica Teorica II
Automi e Linguaggi I*
Automi e Linguaggi II*
Logica computazionale I
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
Di sede
194
3
3
6
3
24
24
48
24
Settore
scientifico
disciplinare
INF/01
INF/01
INF/01
INF/01
3
3
6
3
3
3
3
3
3
3
24
24
48
24
24
24
24
24
24
24
INF/01
INF/01
INF/01
INF/01
INF/01
ING-INF/05
ING-INF/05
INF/01
INF/01
INF/01
3
24
INF/01
3
3
6
6
3
6
6
6
3
3
3
3
3
24
24
48
48
24
48
48
48
24
24
24
24
24
INF/01
INF/01
INF/01
ING-INF/01
INF/01
MAT/08
MAT/08
INF/01
INF/01
INF/01
INF/01
INF/01
INF/01
Crediti
Ore
Di sede
Di sede
3
3
24
24
INF/01
INF/01
3
24
INF/01
Di sede
Logica computazionale II*
Sistemi intelligenti e mobili per servizi
innovativi 1*
Sistemi intelligenti e mobili per servizi
innovativi 2*
Applicazioni avanzate dell’Informatica*
3
24
INF/01
Di sede
Logistica e applicazioni*
3
24
INF/01
Di sede
Crediti Formativi
L'apprendimento delle competenze e della professionalità degli studenti è valutato in crediti
formativi, denominati CFU. I crediti rappresentano il lavoro di apprendimento, compreso lo
studio individuale e le attività di esercitazione e progetto, richiesto ad uno studente del corso
di Laurea in Scienze e Tecnologie dell’Informazione. Un credito corrisponde ad un carico
standard di 25 ore di attività per lo studente, e può essere articolato in base ad una delle
seguenti modalità:
8 ore di lezione in aula o in laboratorio e 17 ore di studio individuale
25 ore di esercitazioni di progetto
25 ore di studio individuale.
Esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Propedeuticità e sbarramenti
I corsi indicati con il simbolo I sono propedeutici ai corsi con lo stesso nome indicati con il
simbolo II, per esempio: Algoritmi e Strutture Dati I è propedeutico ad Algoritmi e Strutture
Dati II. Tale propedeuticità non costituisce però un vincolo rispetto all’ordine temporale
degli esami.
Piani di studio individuali
Ogni studente deve presentare il piano di studio individuale, con l’indicazione del
curriculum seguito e delle attività opzionali prescelte, al secondo anno di corso (con
possibilità di modificarlo l’anno successivo). La scelta sulle attività a scelta autonoma e
sulle ulteriori abilità potrà essere fatta anche all’inizio del secondo anno, previa
presentazione del piano di studi, per consentire la frequenza a corsi complementari di
interesse attivati al terzo anno nell’AA in corso.
Riconoscimento di crediti
All’inizio di ogni anno accademico il Consiglio della competente struttura didattica fornirà
un elenco dei corsi e delle attività formative (seminari, stage, ecc..), con i rispettivi crediti,
tra cui lo studente potrà scegliere la parte di curriculum a lui spettante.
La scelta autonoma può essere configurata a volontà dello studente, così come prescritto
dalla riforma universitaria.
Tuttavia, si suggeriscono tre percorsi:
1. Complementari aggiuntivi per un valore di 6 crediti, ed un corso aggiuntivo del
valore di 3 crediti;
195
2.
3.
Complementari aggiuntivi per 6 crediti ed una attività di supporto per un valore
di 3 crediti;
Un complementare per 3 crediti e attività di supporto per un totale di 6 crediti.
Le attività di supporto possono comportare una elaborazione di un progetto o di una sua
parte nell’ambito di un lavoro supervisionato da tutor, nell’ambito delle attività d’ateneo, di
facoltà o di istituto. Attività di supporto sono da considerarsi anche i progetti svolti
autonomamente dagli studenti come approfondimento di un argomento, e quindi la
conseguente attività seminariale.
Lingua inglese
L’esame di lingua inglese, che lo studente dovrà superare prima di essere ammesso alla
prova finale, potrà essere sostituito dalla presentazione di un certificato ufficiale di
conoscenza della lingua inglese, previo riconoscimento da parte del Consiglio della
competente struttura didattica.
Prova finale
La prova finale consiste nella discussione dell'elaborato finale preparato dallo studente di
fronte ad un’apposita commissione. Tale elaborato deve essere relativo ad un progetto di
ricerca o sviluppo software svolto in autonomia dallo studente presso imprese o laboratori di
ricerca; l'elaborato dovrà documentare gli eventuali risultati innovativi di ricerca ottenuti e/o
gli aspetti progettuali e realizzativi del progetto nonché i collegamenti del lavoro svolto con
lo stato attuale delle conoscenze nel settore dell'informatica.
Indicazioni per accedere alla Laurea Specialistica
Alla luce delle disposizioni riportate nel DM 509/99 (“Regolamento recante norme
concernenti l’autonomia didattica degli Atenei”) per accedere alla laurea specialistica è
necessario aver conseguito la laurea di primo livello.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
196
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01 ALGORITMI E STRUTTURE DATI I (CON LABORATORIO) (F61002)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Nicoletta Sabadini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Introdurre le strutture dati fondamentali e gli algoritmi di base a diversi livelli di astrazione.
Il corso non richiede prerequisiti. Nel Laboratorio verranno presentati e sviluppati esempi di
algoritmi in un linguaggio di programmazione ad alto livello.
PROGRAMMA
Il seguente programma è indicativo e potrà subire modifiche:
Nozione intuitiva di problema e algoritmo. Problemi di decisione, conteggio, ricerca,
ottimizzazione. Esempi elementari di algoritmi. Analisi di un algoritmo e risorse utilizzate
(spazio, tempo). Modelli di calcolo (RAM, macchina di Turing), risorse e relativi criteri di
costo uniforme e logaritmico. Esistenza di problemi non decidibili e funzioni non calcolabili
(cenni). Nozioni matematiche: relazioni d’ordine e di equivalenza, strutture combinatorie
elementari, notazione asintotica, valutazione di somme, principali equazioni di ricorrenza.
Strutture dati elementari: vettori, liste, pile, code e relative operazioni. Grafi, alberi e loro
rappresentazione. Algoritmi di attraversamento di alberi e grafi; visite in profondità e in
ampiezza. Automi a stati finiti, deterministici e non deterministici, algoritmi su automi
(minimizzazione, raggiungibilità,…). Generalità sul problema dell'ordinamento.
Ordinamento interno per confronti: numero minimo di confronti necessari per ordinare n
elementi. Algoritmi di ordinamento: inserimento, heapsort, quicksort.
02. ALGORITMI E STRUTTURE DATI II (CON LABORATORIO)(F61006)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Nicoletta Sabadini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Approfondire le strutture dati fondamentali e gli algoritmi di base a diversi livelli di
astrazione; consentire l'acquisizione delle principali metodologie di progettazione e analisi
197
degli algoritmi. Nel Laboratorio verranno presentati e sviluppati algoritmi in un linguaggio
di programmazione ad alto livello.
PROGRAMMA
l seguente programma è indicativo e potrà subire modifiche. Le parti contrassegnate con
asterisco sono approfondimenti e non costituiscono materia d’esame. Strutture di dati
astratte e implementazione efficiente. Tabelle hash. Alberi di ricerca binaria. Alberi
bilanciati: alberi 2-3, B-alberi. Operazioni "union-find" su partizioni: algoritmi basati su
alberi con bilanciamento e compressione. Tecnica "divide et impera": mergesort, algoritmo
per il prodotto di interi. Algoritmi di programmazione dinamica: chiusura transitiva di un
grafo; calcolo delle lunghezze minime di cammino. Tecnica greedy: sistemi di
indipendenza, matroidi e teorema di Rado; l'algoritmo di Kruskal. Classificazione di
problemi. Le classi P e NP. Riduzione polinomiale. I problemi NP-completi. Il problema
della soddisfacibilità e il teorema di Cook (*). Architetture parallele (*). Cenni alle
architetture distribuite e alle reti (*). Esempi elementari di algoritmi paralleli e distribuiti
(*).
TESTI
Saranno disponibili dispense in rete.
03 ANALISI NUMERICA I (F61030)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Marco Donatelli
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.19 Via Valleggio,11 quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/mdonatelli/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
04 ANALISI NUMERICA II (F61031)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 Via Valleggio,11 quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
05 APPLICAZIONI AVANZATE DELL’INFORMATICA(F61078)
198
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Francesco Sicurello
CREDITI FORMATIVI
Numero =3 tipo di attività = di sede
06 ARCHITETTURA DEGLI ELABORATORI E DELLE RETI I ((F61007)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Ruggero Lanotte
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Introduzione e presentazione del corso.
Reti logiche: Algebra booleana. – Porte logiche. – Sintesi di funzioni booleane. –
Mappe di Karnaugh. – Cenni al flip-plop e clock.
L’aritmetica del calcolatore – Numeri con segno e senza segno. Somma e
sottrazione. Operazioni logiche. I numeri in virgola mobile. Esercizi.
Il processore: cammino dei dati e controllo – Convenzioni logiche e
temporizzazione. Progetto dell’unità di elaborazione dati. Un’implementazione
elementare. Implementazione multiciclo.
Le istruzioni: il linguaggio del calcolatore – Le operazioni svolte dall’hardware
del calcolatore. Gli operandi dell’hardware del calcolatore. Alcune istruzioni
all’interno del calcolatore.
Assemblatori, linker e simulatore SPIM: - Assemblatori. – Linker. – Loader. – Il
simulatore SPIM.
TESTI
Materiale utilizzato
Dispense del docente. Materiale disponibile sui siti:
http://elearning.uninsubria.it
Testo: “Struttura, organizzazione e progetto dei calcolatori” – D. Patterson, J Hennessy
– Jackson Libri Editore.
Ricevimento su appuntamento.
e-mail: [email protected], [email protected]
07 ARCHITETTURA DEGLI ELABORATORI E DELLE RETI II (F61009)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Enrico Spoletini
199
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Struttura di base dell’HW e del SW
Unita’ funzionali e struttura del bus. Processi sequenziali, simultaneta’ operativa,
multiprogrammazione, multielaborazione, elaborazione distribuita. Software di base ed
applicativo. Caratteristiche di un elaboratore in una prospettiva storica: 45/55, 55/65, 65/75 ,
75/oggi.
Modalità’di indirizzamento e di organizzazione delle istruzioni
Locazioni di memoria, indirizzi e codifica delle informazioni. Istruzioni, sequenze lineari,
salti, codici di condizione. Forme di indirizzamento. Linguaggio assemblatore: istruzioni,
registri, flag, controllo di flusso di un programma, procedure e pile.
Unità di elaborazione
Prelievo e memorizzazione di parole, esecuzione di un’istruzione. Controllo cablato, bus
multipli. Controllo microprogrammato, microistruzioni, indirizzo successivo, prelievo
anticipato. Emulazione.
Memoria
RAM statiche e dinamiche, PROM, EPROM,costi e prestazioni. Memoria cache, mapping e
algoritmi di sostituzione. Prestazioni, interallacciamento, tecniche per migliorare le
prestazioni. Memoria virtuale.
Pipelining
Parallelismo: multiprogrammazione, DMA, I/O sovrapposti. Pipeline a due e quattro stadi,
stallo. Ruolo della cache, fallimento dell’accesso. Coda di istruzioni, vincoli di dipendenza.
Gestione dei salti, salto ritardato, predizione di salto.
Input/Output
Organizzazione della comunicazione: interrupt, gestione di piu’ dispositivi e controllo delle
richieste. Accesso diretto alla memoria Bus sincroni ed asincroni, interfacce standard.
Periferiche: caratteristiche fisiche ed implicazioni nelle tecniche di programmazione.
Sistemi di calcolo di grandi dimensioni
Elaborazione parallela. Reti di interconnessione
08 AUTOMI E LINGUAGGI I (F61072)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = di sede
PROGRAMMA
Introduzione e presentazione del corso.
Automi a stati finiti deterministici e non deterministici.
Grammatiche regolari e automi a stati finiti.
Espressioni regolari. Teorema di Kleene.
Lemma di iterazione per linguaggi regolari.
Congruenze sintattiche e costruzione degli automi minimi.
Strumenti di manipolazione dei testi basati su automi a stati finiti ed espressioni regolari.
200
TESTI
J.E. Hopcroft, R. Motwani, J.D. Ullman, Introduction to automata theory, languages and
computation, Addison-Wesley, 2001.
09 AUTOMI E LINGUAGGI II (F61073)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = di sede
PROGRAMMA
Grammatiche libere da contesto.
Alberi di derivazione.
Semplificazioni delle grammatiche libere da contesto.
Forma normale di Chomsky. Algoritmo di riconoscimento.
Il lemma di iterazione per i linguaggi liberi da contesto.
La forma normale di Greibach. Automi a pila deterministici e non deterministici.
Caratterizzazione dei linguaggi liberi da contesto mediante automi a pila.
Proprietà di chiusura dei linguaggi liberi da contesto.
Cenni alle grammatiche non ambigue e ai linguaggi liberi da contesto inerentemente
ambigui.
Cenni alla compilazione.
TESTI
J.E. Hopcroft, R. Motwani, J.D. Ullman, Introduction to automata theory, languages and
computation, Addison-Wesley, 2001.
10 BASI DI DATI:APPLICAZIONI INNOVATIVE I (F61066)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Elena Ferrari
E-mail: [email protected]
Ufficio: DiCOM, Via Mazzini, 5 Varese; Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e
Informazione, Via Carloni, 78 Como
Pagina WEB: http://www.dicom.uninsubria.it/~elena.ferrari/, elearning.uninsubria.
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = di sede
OBIETTIVI
Il corso ha come obiettivo l'analisi delle principali innovazioni nel campo dei sistemi di
gestione dati, sviluppate successivamente all'avvento dellebasi di dati relazionali, sia per
quanto riguarda i modelli dei dati, sia per quanto riguarda le applicazioni.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso intende offrire una panoramica delle principali innovazioni nel campo dei sistemi di
gestione dati. Per quanto riguarda le estensioni ai modelli dei dati, verranno illustrate le basi
di dati relazionali ad oggetti, che oggi costituiscono ormai una realtà piuttosto matura
201
nell'ambito delle basi di dati relazionali. Oltre ad illustrare i concetti di base, verranno
analizzate le funzionalità relazionali ad oggetti previste dallo standard SQL:2003. Inoltre, si
tratterà brevemente il problema della progettazione di basi di dati relazionali ad oggetti. Si
tratteranno inoltre, le funzionalità reattive di basi di dati, illustrando il concetto di trigger, il
supporto offerto da SQL:2003 e discutendo i principali campi di applicazione dei trigger.
Inoltre, si discuterà il ruolo del lingaggio XML nei moderni sistemi di gestione dati. In
particolare, si illustreranno i sistemi di gestione dati XML-nativi ed extended, i linguaggi
per l'interrogazione di documenti XMLe le funzionalità per la gestione di documenti XML
previste da SQL:2003.
Per quanto riguarda, invece, i nuovi campi di applicazione dei sistemi di gestione dati,
verranno illustrate le basi di dati multimediali, con un approfondimento sulle basi di dati per
la gestione di testi ed immagini. Verrà inoltre analizzato il supporto alla gestione di dati
multimediali offerto dai sistemi commerciali. Infine, si tratteranno i sistemi di data
warehouse, illustrando le architetture di riferimento e gli strumenti per la progettazione ed
interrogazione di un data warehouse. Il corso si concluderà con una discussione delle
principali linee di ricerca attualmente presenti in ambito basi di dati. Maggiori informazioni
sul corso sono reperibili sulla piattaforma blackboard.
TESTI
B. Catania, E. Ferrari, e G. Guerrini. Sistemi di Gestione Dati: Concetti e Architetture,
CittàStudi Edizioni, 2006.
M. Golfarelli, S. Rizzi. Data Warehouse - Teoria e Pratica della Progettazione, McGrawHill, 2006. Seconda edizione.
J. Melton and S. Buxton. Querying XML: XQuery, XPath, and SQL/XML in Context.
Morgan Kaufmann, 2006.
V.S. Subramanian. Multimedia Database Systems, Morgan Kaufmann, 1998.l
11 BASI DI DATI I (F61010) e II (F61011) Con laboratorio
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Elena Ferrari
E-mail: [email protected]
Ufficio: DiCOM, Via Mazzini, 5 Varese; Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e
Informazione, Via Carloni, 78 Como
Pagina WEB: http://www.dicom.uninsubria.it/~elena.ferrari/, elearning.uninsubria.
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 (per modulo) tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso ha come obiettivo l'acquisizione degli strumenti per l'utilizzo, la progettazione e lo
sviluppo di applicazioni per basi di dati relazionali. Durante il corso, verranno inoltre
affrontati alcuni aspetti avanzati, quali la protezione delle informazioni. Il corso prevede,
oltre a lezioni teoriche, anche alcune lezioni in laboratorio ed esercitazioni, per sperimentare
praticamente le nozioni acquisite.
202
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il programma del corso di basi di dati I e II si suddivide in due parti principali: una parte
teorica ed una parte di laboratorio. Nella parte teorica, oltre ad una introduzione alle basi di
dati ed ai sistemi di gestione di basi di dati, si tratteranno il modello relazionale e l'algebra
relazionale, che costituiscono il fondamento teorico su cui le basi di dati relazionali si
fondano. Una parte cospicua del programma verrà inoltre dedicata al linguaggio SQL, il
linguaggio standard per la creazione, gestione ed interrogazione di basi di dati relazionali. In
particolare, verranno illustrati i comandi per creare una base di dati, immettere informazioni
in essa e ricercare le informazioni in essa contenute. Verranno inoltre affrontati alcuni
aspetti avanzati, quali la specifica di vincoli di integrità e la gestione di dati derivati e viste.
Saranno inoltre discussi ed analizzati criticamente i vari approcci oggi a disposizione per lo
sviluppo di applicazioni che si interfacciano ad una base di dati. Tali nozioni, verranno
approfondite nella parte di laboratorio del corso. Ampia parte del corso, verra' inoltre
dedicata alla progettazione di basi di dati. Verranno illustrate le principalimetodologie a
supporto di tale fase e si illustrerà il modello ER, oggi uno standard per la progettazione
concettuale di basi di dati. Si forniranno inoltre una serie di esempi di progettazione di basi
di dati. Successivamente, verranno illustrate le metodologie per tradurre uno schema
concettuale in uno schema logico e si tratterà la teoria della normalizzazione, uno strumento
formale per la verifica di qualità degli schemi logici di basi di dati relazionali. Infine, si
affronterà il problema della protezione dei dati, illustrando, oltre ai concetti di base, il
supporto fornito a tale scopo dallo standard SQL.
Nella parte di laboratorio, si effettueranno esercitazioni relative alla progettazione e allo
sviluppo di semplici applicazioni web che si interfacciano ad una base di dati, utilizzandoil
linguaggio per la creazione dinamica di pagine web PHP ed il DBMS open-source
PostGreSQL. Maggiori informazioni sul corso sono reperibili sulla piattaforma blackboard.
TESTI
B. Catania, E. Ferrari, e G. Guerrini. Sistemi di Gestione Dati: Concetti e Architetture,
CittàStudi Edizioni, 2006.
12 COMPLEMENTI DI ARCHITETTURA DEGLI ELABORATORI E DELLE
RETI (F61062)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Ruggero Lanotte
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Introduzione e presentazione del corso.
Miglioramento delle prestazioni mediante l’uso di pipeline – Vista d’insieme del progetto
mediante pipeline. L’unità di elaborazione con pipeline. L’unità di controllo con pipeline.
Cenni ai problemi di criticità.
203
Cenni ai sistemi multiprocessore.
Procedure e funzioni in SPIM
TESTI
“Struttura, organizzazione e progetto dei calcolatori” – D. Patterson, J Hennessy –
Jackson Libri Editore.
Dispense del docente. Materiale disponibile sui siti:http://elearning.uninsubria.it
Ricevimento su appuntamento. e-mail: [email protected],
[email protected]
13 COMPLEMENTI DI ELETTRONICA (F61079)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Carlo Dossi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como Tel ufficio : 031-2386235
Pagina WEB: Home Page personale su www.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Di sede
Vedi insegnamento “Tecniche strumentali in chimica analitica”attivato presso il
Corso di Laurea triennale in Chimica e Chimica industriale.
14 COMPLEMENTI DI MATEMATICA (F61014)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Maurizio Citterio
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
15 COMPLEMENTI DI RETI ED APPLICAZIONI (F61020)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Andrea Pini
E-mail: [email protected]
Pagina WEB: Sito (prof. M.Campanella):
http://www.mi.infn.it/~cmp/CorsoReti/slides06/index.html
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = Di sede
204
OBIETTIVI
Si affrontano, in questo corso le problematiche relative alle cosiddette “trasmissioni evolute”
affrontando i campi della trasmissione multimediale sia broadcasting (es televisione digitale
e televisione via internet) che “peer to peer” (es. voip) e multicasting (es.: videoconferenza).
Lo studente sarà messo in grado di progettare a livello macroscopico reti per il trasporto di
contenuti multimediali ed impostarne la relativa gestione. Cenni sulle problematiche relative
alla sicurezza e crittografia dei dati sono introdotti per sensibilizzare il futuro progettista sul
tema.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Nell’affrontare le tematiche relative alla gestione di dati multimediali il programma di studi
si riporta sui protocolli a livello applicativo essendo il tema della distribuzione e
condivisione di dati multimediali oggi risolto a questo livello.
Vengono affrontati temi (e relativi protocolli di trasmissione) sia per trasmissioni di tipo
asincrono e “streaming” sia per trasmissioni real-time. In particolare si approfondiscono i
protocolli rstp (streaming) rtp (real time) applicazioni voip con riferimento a protocolli h323
(videoconferenza e voip) e sip. In questo ambito particolare attenzione è rivolta al tema del
campionamento della voce ceh viene analizzato in dettaglio.
Lo studio del protocollo SMTP consente di affrontare il problema della gestione di reti locali
e geografiche anche notevolmente complesse.
Relativamente ai problemi di sicurezza si affronta lo studio della crittografia sia con chiavi
simmetriche che asimmetriche completando lo studio con cenni storici.
TESTI
“Reti di calcolatori e Internet” di James F. Kurose e Keith W. Ross; edito da Pearson
Education Italia, 2005, III edizione
Andrea Pini
16 COMPUTAZIONE SIMBOLICA (F61059)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Robert Walters
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di sede
17 ECONOMIA (F61021)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Massimo Di Domenico
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
205
Vedi insegnamento “Economia dell’ambiente”attivato presso il Corso di Laurea triennale
in Scienze Ambientali.
18 ELETTRONICA I (F61057)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Fisica.
19 FISICA (F61063)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Maurizio Martellini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
PROGRAMMA
Meccanica
Le misure. Moto rettilineo. Vettori. Moto in due dimensioni. Le leggi di Newton. L’attrito.
Energia cinetica e lavoro. Energia potenziale e conservazione dell’energia. Moti oscillatori.
Elettromagnetismo
Carica elettrica e campi elettrici. Legge di Gauss. Potenziale elettrico. Condensatori. Legge
di Ohm e circuiti a corrente continua. Campi magnetici. Induzione, induttanza ed equazioni
di Maxwell. Correnti alternate.
TESTI
D. Halliday, R. Resnick, J. Walker, “Fondamenti di FISICA”, 4a edizione, Casa Editrice
Ambrosiana; Serway & Jewett, “Principi di Fisica”, 3a edizione, EdiSES
20 INFORMATICA TEORICA I (F61070) E II (F61071)
DOCENTI
Modulo I
Nome e Cognome: Prof.NicolettaSabadini
E-mail: [email protected];
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
Modulo II
Nome e Cognome: Prof.Pawel Sobocinski
206
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 (per modulo) tipo di attività = di sede
OBIETTIVI
Introdurre nozioni basilari su Teoria della Ricorsività, Complessità, Semantica Operazionale
e Denotazionale. Il corso non richiede prerequisiti.
PROGRAMMA
Il seguente programma e’ indicativo e potrà subire modifiche:
Teoria della Ricorsività (elementi)
Nozione intuitiva di problema e algoritmo.
Cosa significa “calcolabile o risolubile” ? Discussione sul concetto di problema “risolubile”,
“parzialmente risolubile”, “non risolubile”.
Modelli di calcolo e loro equivalenza semantica:
Macchina di Turing deterministica, non deterministica, Alternante, Macchine a Registri,
Linguaggio WHILE, Funzioni Ricorsive Parziali
Tesi di Church –Turing.
Teorema Sm,n per il linguaggio RAM
Teorema di Ricorsione
Teorema di Rice
Esempi di problemi decidibili e non decidibili: il Problema dell’Arresto, il Problema di Post.
Discussione su Automi a stati finiti e Macchine di Turing: controllo verso computazione.
Teoria della Complessità (elementi)
Nozione di risorsa di calcolo: tempo, spazio, numero di processori. Le classi P, NP, pspace.
Riduzione polinomiale. I problemi NP-completi. Il problema della soddisfacibilità e il
teorema di Cook .
Semantica (elementi)
Semantica a punto fisso e operazionale: confronti.
TESTI
Saranno disponibili dispense in rete
21 INGEGNERIA DEL SOFTWARE I (F61033)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Sandro Morasca
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = di sede
OBIETTIVI
Il corso ha l’obiettivo di affrontare il problema dello sviluppo di software come attività
industriale. A tal fine il corso fornirà un inquadramento generale relativo al ciclo di vita del
software e alle qualità dei prodotti e del loro processo di produzione. Inoltre, il corso
207
presenterà in dettaglio alcune tecniche di analisi e specifica dei requisiti, concetti relativi alla
progettazione e tecniche di verifica e convalida dei sistemi software e dei documenti
prodotti durante il ciclo di vita.
PROGRAMMA
Lo sviluppo del software come attività industriale
Introduzione e principi generali. Modelli del ciclo di vita del software: a cascata; evolutivo;
trasformativi; a spirale. La qualità del software . La qualità del processo produttivo.
La specifica del software
Introduzione . Alcune notazioni di specifica: Data Flow Diagram. automi a stati. reti di Petri.
La progettazione del software
Scomposizione funzionale e scomposizione a oggetti. Tecniche di scomposizione (topdown, bottom-up). La modularizzazione come attività di contrattazione. Design patterns.
La verifica del software
Tecniche di analisi statica: l’analisi del flusso dei dati; le ispezioni. Tecniche di analisi
dinamica: Il testing.
Modalità d’esame : L’esame consiste in una prova scritta.
22 ISTITUZIONI DI MATEMATICA I (F61040)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Aurelio Carboni
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Di base
PROGRAMMA
Insiemi e funzioni: L’algebra delle funzioni. Insiemi finiti; cardinalità. Il reticolo dei
sottoinsiemi di un insieme. Le funzioni combinatorie come cardinalità di particolari insiemi.
Somme e prodotti di insiemi. Strutture algebriche fondamentali e loro omomorfismi:
monoidi, gruppi e anelli. Strutture prodotto e sottostrutture.
Numeri: Gli assiomi di Peano e di Peano-Lawvere. Ricorsività. Ordine e divisione.
Idempotenti e involuzioni; metodo delle funzioni generatrici per i problemi di conteggio;
esempi dei numeri di Fibonacci e di Catalano. I numeri interi. Divisione di interi. I gruppi
delle classi di resti. Massimo comun divisore. L’algoritmo euclideo delle divisioni
successive. Equazioni diofantee, teorema cinese del resto. Numeri primi. I numeri razionali.
Omomorfismi: Immagini dirette e inverse. Funzioni suriettive. Partizioni. Il teorema di
Lagrange. Il piccolo teorema di Fermat. L'algebra delle relazioni. Relazioni di equivalenza e
insiemi quozienti. Congruenze e strutture quoziente. Sottogruppi normali. Ideali. Domini di
integrità e campi. Campo dei quozienti. L'algoritmo della divisione per i polinomi. Azioni e
rappresentazioni. Orbite. Il gruppo simmetrico: cicli e teorema di decomposizione;
generatori e relazioni per il gruppo simmetrico come introduzione ai sistemi di riscrittura;
parità; il gruppo alterno.
Algebra Lineare e Geometria Elementare: Vettori e vettori applicati, coordinate
208
cartesiane. Prodotto e prodotto scalare. Spazi vettoriali, basi, dimensione. Matrici ed
equazioni lineari Applicazioni lineari e matrici. Determinanti. Regola di Cramer.
Un’applicazione discreta: i numeri di Stirling.
Note:
Al termine del corso verrà distribuito un programma dettagliato con i riferimenti puntuali
per gli argomenti effettivamente svolti.
L’esame consiste in una prova scritta ed una orale.
TESTI
Dispense distribuite durante il corso.
F.W. Lawvere & S.H. Schanuel, “Teoria delle Categorie – una introduzione alla
matematica”, Muzzioeditore, Padova 1994.
S. Lang, Algebra Lineare, Boringhieri, 1970.
Per gli esercizi, oltre a quelli contenuti nei testi precedenti, è disponibile anche una raccolta
di temi di esame.
23 ISTITUZIONI DI MATEMATICA II (F61041)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Aurelio Carboni
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Di base
PROGRAMMA
Esponenziali, logaritmi e potenze: I numeri reali. Numeri irrazionali. Rappresentazione
decimale. Omomorfismi. Esponenziali e logaritmi. Potenze. Radici e valore assoluto.
Calcolo differenziale: Funzioni reali di una variabile reale e loro grafici. Limiti, continuità,
derivate eregole di derivazione. Derivate delle funzioni esponenziali, trigonometriche e loro
inverse. Il teorema del valore medio. Derivata di una composizione. Massimi e minimi.
Flessi. Curve parametrizzate. La formula di Taylor.
Calcolo integrale: Aree e volumi. Il teorema fondamentale del calcolo. Metodi di
integrazione.
Lunghezze di archi di curve.
Serie e successioni: Limiti di successioni e convergenza di serie. Criteri. Esempi. La serie
di Taylor. Approssimazione mediante serie.
Note.
Al termine del corso verrà distribuito un programma dettagliato con i riferimenti puntuali
per gli argomenti effettivamente svolti.
L’esame consiste di una prova scritta e di una orale.
TESTI
Dispense distribuite durante il corso.
209
R.F.C. Walters, K. Wehrhahn, Calculus 1, Carslaw Publications, 1987
24 LINGUAGGI PER PROGRAMMAZIONE CONCORRENTE E AMBIENTI
DISTRIBUITI (F61043)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Simone Tini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = Di sede
PROGRAMMA
Il corso intende fornire una panoramica su alcuni linguaggi per la comunicazione in
ambiente distribuito e concorrente, in particolare in ambiente WEB. Verranno introdotti
linguaggi di coordinamento, come LINDA e Manifold, e linguaggi e modelli per sistemi
mobili (come l’Ambient calculus).
25 LINGUAGGI PER IL WEB I (F61044) e II (F61045)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Davide Giustina
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 (per modulo) tipo di attività = di sede
26 LOGICA COMPUTAZIONALE I (F61074) E II (F61075)
I Modulo
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Aurelio Carboni
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = Di sede
II Modulo
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Enrico Spoletini
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = Di sede
210
27 METODI FORMALI DELL’INFORMATICA I (F61064)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 quarto piano, Via Valleggio 11
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = di sede
Vedi prima parte di “Metodi formali in informatica”attivato presso il Corso di Laurea
specialistica in Matematica.
28 METODI FORMALI DELL’INFORMATICA II (F61065)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 quarto piano, Via Valleggio 11
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = Di sede
Vedi seconda parte di “Metodi formali in informatica”attivato presso il Corso di Laurea
specialistica in Matematica.
29 MODELLI MATEMATICI PER LA PROBABILITA’ E LA STATISTICA (F61042)
Nome e Cognome: Prof.Maurizio Citterio
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = affine ed integrativa
30 PROGETTAZIONE DEL SOFTWARE I con laboratorio (F61015)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Sandro Morasca
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Caratterizzante
211
OBIETTIVI
Il corso ha l'obiettivo di affrontare il problema dello sviluppo di software da un punto di
vista sia concettuale sia operativo. A tal fine il corso affronterà i principi generali di
progettazione ed in modo particolare le tecniche di progettazione object-oriented. Per
permettere la messa in pratica dei concetti esposti verrà introdotta la notazione UML come
mezzo per descrivere le attività di progetto del software. Inoltre verranno introdotti elementi
del linguaggio di programmazione Java che permetteranno allo studente di completare la
propria preparazione sia dal punto di vista della conoscenza dei linguaggi di
programmazione, sia dal punto di vista del passaggio dalla progettazione
all'implementazione del software secondo il paradigma object-oriented.
PROGRAMMA
Le lezioni saranno di carattere sia teorico sia applicativo al fine di mettere in pratica i concetti
esposti.
Progettazione del Software
Introduzione e Principi Generali. Il concetto di Modulo e Relazioni tra Moduli. Tecniche di
scomposizione (top-down, bottom-up). Notazioni testuali di progettazione (TDN). La
modularizzazione come attività di contrattazione.
Caratteristiche della progettazione orientata agli oggetti e loro realizzazione nel linguaggio
Java
Information Hiding e modulo come astrazione dei dati. Ereditarietà. Polimorfismo e binding
dinamico. Genericità. Gestione delle eccezioni.
Modalità d'esame :L'esame consiste in una prova scritta che verterà sulla parte teorica del
corso ed un progetto da svolgere individualmente che avrà lo scopo di verificare le capacità
sia progettuali sia realizzative degli studenti. Il presente corso e il corso di "Progettazione di
software II" daranno luogo a un unico esame.
31. PROGETTAZIONE DEL SOFTWARE II con laboratorio (F61016)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Sandro Morasca
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso ha l'obiettivo di affrontare il problema dello sviluppo di software da un punto di
vista sia concettuale sia operativo. A tal fine il corso affronterà i principi generali di
progettazione ed in modo particolare le tecniche di progettazione object-oriented. Per
permettere la messa in pratica dei concetti esposti verrà introdotta la notazione UML come
mezzo per descrivere le attività di progetto del software. Inoltre verranno introdotti elementi
del linguaggio di programmazione Java che permetteranno allo studente di completare la
propria preparazione sia dal punto di vista della conoscenza dei linguaggi di
212
programmazione, sia dal punto di vista del passaggio dalla progettazione
all'implementazione del software secondo il paradigma object-oriented.
PROGRAMMA
Le lezioni saranno di carattere sia teorico sia applicativo al fine di mettere in pratica i
concetti esposti.
Notazioni e caratteristiche avanzate di progetto: Notazioni object oriented di progetto:
UML. Design Patterns .
Aspetti avanzati della programmazione in Java: Interfacce. Librerie di I/O. Librerie grafiche
e programmazione ad eventi . Cenni alla programmazione concorrente Cenni alla
programmazione su WEB. Elementi di convalida di programmi Java.
32 PROGRAMMAZIONE I CON LABORATORIO (F61001)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Simone Tini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Di base
PROGRAMMAI
L’obiettivo del corso è di introdurre gli studenti alla programmazione.
In particolare, vengono introdotte le strutture dati elementari, il concetto di espressione e le
strutture di controllo tipiche dei linguaggi imperativi. Tali nozioni sono indispensabili per
poter usare correttamente i linguaggi di programmazione imperativi e per sfruttare
completamente le possibilità che sono offerte da tali linguaggi. In Laboratorio, le nozioni
teoriche apprese a lezione sono sfruttate, per realizzare sempliciprogrammi. Il linguaggio di
programmazione usato nelle esercitazioni pratiche è il linguaggio Java.
Le strutture dati elementari trattate nel corso sono le seguenti:
Tipi di dato elementari (numeri interi, numeri reali, caratteri e booleani)
Stringhe Array e vettori
Le espressioni trattate nel corso sono le espressioni intere e le espressioni boolane.
Le strutture di controllo trattate nel corso sono le seguenti:
Assegnamento
Sequenzializzazione
Strutture di selezione (if then else, if then e switch)
Strutture di iterazione (while do, do while, for e repeat)
Le esercitazioni in Laboratorio si svolgono in ambiente Linux usando il software “Java
Development Kit” (JDK). Tale software è disponibile gratuitamente in rete.
TESTI
H.M. Deitel e P.J. Deitel: “Java: fondamenti di programmazione”. Apogeo. ISBN:88-7303691-0.
33 PROGRAMMAZIONE II CON LABORATORIO (F61005)
213
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Simone Tini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = Di base
PROGRAMMA
L’obiettivo del corso è di introdurre gli studenti allo sviluppo “incrementale”, o “bottomup”, dei programmi e di presentare la tecnica di programmazione “ad oggetti”.
Per apprendere tali concetti è necessario conoscere i concetti che vengono presentati nel
corso di Programmazione I.
Per tecnica di sviluppo incrementale dei programmi, si intende il concetto di “metodo”, che
riassume le classiche nozioni di “funzione” e di “procedura”. In particolare, vengono
introdotte le seguenti nozioni: Corpo di un metodo.
Parametri formali, parametri attuali, tipo dei parametri e passaggio di parametri.
Risultato dell’invocazione di un metodo e tipo del risultato.
L’introduzione della programmazione ad oggetti prevede l’introduzione delle seguenti
nozioni: Oggetto. Classe: variabili di istanza, variabili della classe, metodi della classe.
Gerarchia tra classi: superclasse, sottoclasse, ereditarietà, sovrascrittura di metodi e variabili
d’istanza. Specifica di comportamenti: interfacce e classi che realizzano interfacce.
Le esercitazioni in Laboratorio si svolgono in ambiente Linux usando il software “Java
Development Kit” (JDK), già usato nel corso di Programmazione I.
TESTI
H.M. Deitel e P.J. Deitel: “Java: Fondamenti di programmazione”.Apogeo. ISBN:88-7303691-0.
34 RETI E APPLICAZIONI I (F61018 )
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Andrea Pini
E-mail: [email protected]
Pagina WEB: Sito (prof. M.Campanella):
http://www.mi.infn.it/~cmp/CorsoReti/slides06/index.html
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Caratterizzante
OBIETTIVI
I tre corsi di reti ed applicazioni si propongono di fornire allo studente una introduzione alle
reti di trasmissione dati nei loro principi di progettazione e funzionamento. Le lezioni sono
costantemente accompagnate da esercizi pratici in laboratorio.
Al termine dei tre corsi uno studente deve essere in grado di comprendere il funzionamento
214
di una rete di trasmissione dati e di progettare reti locali basate sul protocollo Ethernet
configurare e collegare calcolatori con i principali sistemi operativi per la connessione in
rete locale o geografica di realizzare applicazioni distribuite attraverso il protocollo TCP/IP
avere appreso i principi fondamentali di funzionamento delle reti e la terminologia di base.
PROGRAMMA
La prima parte del corso presenta i concetti e le tecniche base delle reti
Introduzione alle reti e loro motivazioni
Il modello a strati ISO/OSI
Dal Livello Fisico a quello di Instradamento
Il protocollo TCP/IP
Applicazioni distribuite
35 RETI E APPLICAZIONI II (F61019)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Andrea Pini
E-mail: [email protected]
Pagina WEB: Sito (prof. M.Campanella):
http://www.mi.infn.it/~cmp/CorsoReti/slides06/index.html
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = Di sede
OBIETTIVI
Rendere capaci gli studenti, da un lato di comprendere anche in modo analitico il mondo
delle reti di calcolatori sia a livello locale/aziendale (lan) sia a livello globale:
internet/intranet, dall’altro di comprendere progetti di reti anche non semplici e di impostare
e realizzare progetti di media difficoltà.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il programma riassume i layer di rete applicativo, di trasporto e di rete, approfondisce quindi
il livello cosiddetto di “data link” e quello fisico.
Per ogni livello sono affrontati i protocolli più significativi in particolare:
- relativamente al livello di “data link”, si approfondiscono le reti di tipo ethernet e quelle
wireless quali wi-fi o hyperlan, oltre ad introdurre alcuni concetti di telefonia mobile gsm e
umts (3G).
- relativamente al livello fisico particolare attenzione allo studio della trasmissione dei
segnali su doppino in rame, fibra ottica e segnali radio
Altresì, oltre agli algoritmi che stanno alla base per la composizione la trasmissione e la
ricostruzione in ingresso del segnale digitale, vengono studiati gli apparecchi “di mercato”
che consentono la realizzazione di quanto spiegato. Gli apparecchi analizzati sono in
genere: router, switch, hub, hot spot wi-fi, di essi si approfondisce non solo la
comprensione del loro funzionamento ma anche l’aspetto della connettività tra di loro,
anche in modalità eterogenea, così da poterne comprendere l’applicazione pratica
all’interno di progetti.
I progetti presi in considerazione sono reali progetti di rete di recentissima attuazione
presso enti o aziende.
215
Alla fine di questo iter, lo studente, oltre a poter comprendere in senso compiuto il
funzionamento di reti di calcolatori anche complesse, dall’aspetto del funzionamento delle
applicazioni fino all’aspetto della realizzazione fisica, sarà messo in grado, anche grazie a
frequenti esercitazioni, di progettare egli stesso reti aziendali inserite in contesti di
comunicazione globale.
TESTI
“Reti di calcolatori e Internet” di James F. Kurose e Keith W. Ross; edito da Pearson
Education Italia, 2005, III edizione
36 SISTEMI INFORMATIVI E MODELLI ORGANIZZATIVI I
(F61047) e II (F61048)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Walter Castelnovo
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 (per modulo)tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
La diffusione pervasiva delle ICT nella società contemporanea porta profonde
trasformazioni nella struttura e nelle modalità operative delle organizzazioni, sia quelle
orientate al business, che quelle non-profit e quelle della Pubblica Amministrazione.
L’obiettivo del corso è quello di fornire strumenti per valutare l’impatto delle ICT
sull’architettura e i processi operativi delle organizzazioni.
Particolare attenzione verrà dedicata allo studio delle relazione tra Sistemi Informativi e
modelli organizzativi, a partire dai tradizionali modelli organizzativi di tipo gerarchico fino
ad arrivare alle organizzazioni flessibili e alle organizzazioni virtuali intese come modelli
organizzativi tipici negli scenari di globalizzazione e di e-business.
Gli argomenti che verranno affrontati durante il corso sono:
Introduzione alla teoria dell’organizzazione
Introduzione ai sistemi informativi
Il ciclo dell’innovazione nei sistemi informativi
La pianificazione dei sistemi informativi
La valutazione dei sistemi informativi
Le organizzazioni flessibili
Introduzione al Project Management
TESTI
Il corso si baserà soprattutto su documenti forniti durante le lezioni e pubblicati sulla
piattaforma di E-Learning. Tuttavia è opportuno fare riferimento ai testi seguenti:
- De Marco, I Sistemi Informativi aziendali, Franco Angeli, 2000
- Bracchi, Francalanci, Motta, Sistemi Informativi e aziende in rete, McGraw-Hill, 2001
- Camussone, Informatica organizzazione e strategie, McGraw-Hill, 2001
Questi testi sono obbligatori per gli studenti che non frequentano il corso.
216
37 SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI (F61026)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Manini
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Di sede
Vedi insegnamento “Cartografia ambientale informatizzata con laboratorio” attivato
presso il Corso di Laurea specialistica in Scienze Ambientali.
38 SISTEMI INTELLIGENTI E MOBILI PER SERVIZI INNOVATIVI I (F61082)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Alberto Sanna
CREDITI FORMATIVI
Numero =3 tipo di attività = Di sede
OBIETTIVI
Il corso si propone di illustrare i requisiti, le problematiche e le possibili soluzioni per lo
sviluppo di servizi innovativi orientati al cittadino, principalmente nei domini sanitario,
nutrizionale e dello stile di vita, attraverso la discussione di casi di studio reali, applicazioni
esistenti e prototipi in fase di sviluppo.
PROGRAMMA
Il corso si articola in un percorso che, partendo dalla presentazione del concetto di servizio
orientato al cittadino, accompagnerà lo studente in una panoramica delle più recenti
tecnologie informatiche dettagliandone il ruolo in contesti applicativi innovativi. Dopo la
descrizione delle proprietà qualificanti i servizi al cittadino (needs, choiches e free will), il
corso presenterà diversi casi di studio in cui lo studente potrà apprendere come tali servizi
siano erogati in contesti reali e come le tecnologie informatiche apprese negli altri corsi di
studio costituiscano fattori abilitanti. Le diverse tecniche e tecnologie discusse durante il
corso saranno solo brevemente introdotte mentre ampio spazio sarà dedicato alla discussione
dei loro ambiti d’applicazione.
Programma Dettagliato:
•
Servizi al cittadino e sistemi intelligenti: presentazione d’alcuni casi di studio;
•
Servizi al cittadino: proprietà qualificanti;
•
Sistemi intelligenti: descrizione di un’architettura tipo;
•
Supporto alle decisioni: tecniche e tecnologie (Multi-Agents Systems, Machine
Learning, Case Based Reasoning, Fuzzy Systems);
•
Gestione della conoscenza: tecniche e tecnologie (Motori Semantici, Ontologie,
Natural Language Processing);
•
Sicurezza, Privacy e Trust: tecniche e tecnologie (P3P Framework, Trust Case
Development);
•
Personalizzazione e profilazione: tecniche e tecnologie (RFID, Smart Card);
217
•
•
•
•
•
Mobilità e multimedialità: contesti nomadici multimodali (Mobile e Embedded
Devices, Digital TV);
Sistemi distribuiti: connettività, raggiungibilità e interoperabilità (Wireless, AdHoc, Pico e Personal Networks, Web Services)
Intelligenza ambientale: domotica ed altre applicazioni;
Gestione del rischio;
Servizi al cittadino: un possibile modello di business;
TESTI
- G. Marakas, “Decision Support Technology for the 21st Century”, Prentice-Hall , 1999;
-M. C. Daconta, L. J. Obrst, K. T. Smith, “The Semantic Web – A Guide To The Future Of
XML, Web Services and Knowledge Management”, Wiley, 2003;
- A. S. Tanenbaum, “Computer Networks”, Prentince Hall, 2002;
- H. Lindskog, S. Lindskog, “Web Site Privacy with P3P”, Wiley, 2001;
- L. Battezzati, J.L. Hygounet, “RFID- Identificazione automatica a radiofrequenza” Milano,
HOEPLI, 2003;
39 SISTEMI OPERATIVI I (F61012) e II (F61013) con laboratorio
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Robert Walters
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 (per modulo) tipo di attività = Caratterizzante
PROGRAMMA
Il corso presenta i principi fondamentali dei sistemi operativi, illustrandoli per
mezzo di due sistemi operativi correnti: Windows 2000 e Linux.
Sono previsti esercizi sulla programmazione concorrente in Unix e Windows 2000.
Introduzione: Scopo e funzioni di un sistema operativo. Concetti generali . Struttura di un
sistema operativo. Processi, thread e programmazione concorrente. La gestione della
memoria. File system. Input/output, periferiche e driver. Sicurezza. Networking . Sistemi
distribuiti. Architettura di Windows 2000, e dettagli di Win32 API.
TESTI
- Andrew S. Tanenbaum, Modern Operating Systems, Prentice-Hall, 2000.
Testi di approfondimento:
- Andrew S. Tanenbaum, Albert S Woodhull, Operating Systems Design and
Implementation, PrenticeHall, 1999.
- Andrew S. Tannenbaum, Edizione italiana of 1992 edition, Moderni sistemi operativi,
Jackson Libri.
- Abraham Silberschatz, Peter Galvin, Greg Gagne, Operating System Concepts, John Wiley
and Sons, 2001.
- Willam Stallings, Operating Systems, 4th edition, Prentice Hall, 2002
218
40 TEORIA DEI CODICI (F61069)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Previtali
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.26 Via Valleggio,11 quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/previtali
http://elearning.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = Di sede
Vedi insegnamento “Algebra III” attivato presso il Corso di Laurea triennale in
Matematica.
CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE E TECNOLOGIE
DELL’INFORMAZIONE
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Carboni Aurelio
Numero
programma
22,23,26
Castelnovo Walter
36
Citterio Maurizio
14,29
Di Domenico Massimo
17
Donatelli Marco
03
Dossi Carlo
13
Ferrari Elena
10,11
Giustina Davide
25
Lanotte Ruggero
06,12
Manini Stefano
37
Martellini Maurizio
19
Morasca Sandro
21,30,31
Pini Andrea
15,34,35
219
Prest Michela
Previtali Andrea
Sabadini Nicoletta
Sanna Alberto
Serra Capizzano Stefano
18
40
01,02,20
38
04,27,28
Sicurello Francesco
05
Sobocinski Pawel
20
Spoletini Enrico
Tini Simone
Walters Robert
220
07,26
24,32,33
16,39
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – Como
Corso di Laurea in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Scienze dei Beni e delle Attività Culturali
F62
13 – Scienze dei Beni Culturali
Laurea di I Livello
3 anni
1o 2 o 3 o anno
Dottore
180
Prof.Giulio Maria Chiodi
Presentazione del Corso
Presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della sede di Como
dell’Università degli Studi dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea di primo livello in
Scienze dei Beni e delle Attività Culturali (codice 7735), di durata triennale, appartenente
alla Classe 13 - Lauree in Scienze dei Beni Culturali.
Una visione integrata e multifocale
La conservazione, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali comportano l’interazione
d'una molteplicità di competenze e di professioni, ciascuna con le proprie metodologie
scientifiche e le proprie conoscenze, ciascuna con i propri strumenti e con i propri materiali
di lavoro, ciascuna in grado d’intervenire specialisticamente in una o più sezioni d'una
moderna e articolata filiera produttiva.
La formazione di un esperto nel campo dei beni culturali deve, di conseguenza, fornire gli
strumenti, teorici e pratici, per comprendere la varietà dei significati e dei valori che sono
propri di un determinato manufatto: da una parte, le qualità concrete, fisiche e chimiche, dei
materiali che lo compongono, il suo rapporto con l’ambiente circostante e le tecniche
costruttive e compositive; dall'altra, il rilievo che lo stesso manufatto riveste nelle numerose
prospettive con le quali è stato, nel corso del tempo, considerato: da quella giuridica a quella
simbolica, da quella antropologica a quella storico-artistica. Ciò, naturalmente, tenendo
conto che, invertendo l'ottica interpretativa, ciascun bene culturale costituisce una fonte
primaria, preziosa e insostituibile, per la conoscenza dei fatti della storia, della cultura e
della società.
Il Corso di Laurea Triennale in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali intende,
conseguentemente, fornire allo studente una preparazione di base integrata e multifocale,
articolata sulla compresenza d'insegnamenti appartenenti alle seguenti aree disciplinari:
221
- Discipline artistiche, architettoniche e museografiche;
- Discipline linguistiche e letterarie;
- Discipline storiche e archivistiche;
- Scienze ambientali e naturali;
- Scienze giuridiche;
- Scienze matematiche, chimiche e fisiche;
- Scienze umane.
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il corso è finalizzato alla formazione di laureati capaci di operare professionalmente sia
presso enti locali e istituzioni specifiche, quali soprintendenze, musei, biblioteche, archivi,
cineteche, parchi naturali, orti botanici, ecc., sia presso aziende e organizzazioni
professionali operanti nei settori dell’analisi, della classificazione, della tutela, della
conservazione, della valorizzazione e della fruizione dei beni culturali e ambientali.
I laureati nei corsi di laurea della classe dovranno:
- possedere una buona formazione di base e un adeguato spettro di conoscenze e di
competenze nei diversi settori dei Beni Culturali (patrimonio archeologico; archivistico
e
librario;
teatrale,
musicale
e
cinematografico;
storico-artistico;
demoetnoantropologico; del paesaggio e dell’ambiente);
- possedere adeguate competenze relativamente alla legislazione e all’amministrazione
nel settore dei Beni Culturali;
- possedere la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre
all’italiano;
- essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici di gestione dei dati e della
comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.
Il curriculum formativo pone particolare attenzione a che lo sviluppo di competenze
specialistiche in un particolare settore di attività, sia congiunto alla conoscenza non
superficiale dei principi e delle metodiche di tutte le discipline che, per ciascun intervento,
hanno a che fare con l'universo dei significati e dei valori in gioco. Ciò, anche, al fine di
sviluppare la capacità di elaborare progetti integrati capaci di valorizzare, nel tempo, tutte le
potenzialità del bene culturale, non ultime quelle di risorsa economica a disposizione della
collettività.
Accesso al Corso di Laurea
Per l'accesso al Corso di Laurea in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali è richiesto un
diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero,
riconosciuto idoneo.
È prevista la valutazione della preparazione iniziale dello studente. In caso di valutazione
negativa, l'iscrizione è consentita, ma non consigliata.
Frequenza e didattica
Le lezioni ex cathedra si svolgono di norma nella sede didattica del corso. La metodologia
adottata dai docenti prevede lezioni frontali di carattere induttivo e multimediale,
confermate sia dallo scambio d'opinioni ed esperienze dei partecipanti, sia dal confronto
riassuntivo con il docente sui temi trattati.
Le attività curricolari prevedono attività esterne, come sperimentazioni guidate sul campo,
esercitazioni museali, tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica
222
amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane e
straniere, anche nel quadro di accordi internazionali.
Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attività formative di tipo individuale è pari
almeno al 55% dell’impegno dell’orario, con possibilità di percentuali minori riservate a
singole attività formative a elevato contenuto sperimentale e pratico. Programmi aggiornati,
materiali di lavoro, calendari d'esame e altre informazioni utili agli studenti sono a
disposizione nell'area riservata al Corso di Laurea sul sito WEB dell’Università degli Studi
dell’Insubria, alla pagina:
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=1371.
Formazione tecnico-pratica, esercitazioni guidate e laboratori didattici
Accanto alla preparazione teorica, il Corso di Laurea in Scienze dei Beni e delle Attività
Culturali prevede propone una formazione tecnico-pratica che potrà essere raggiunta
attraverso esercitazioni guidate e altre attività di laboratorio. Tali attività prevedono la
frequenza obbligatoria e si svolgono nelle sedi all’uopo attrezzate che possono essere anche
diverse dalla sede didattica del corso. Le attività di laboratorio di carattere settoriale sono
svolte:
- in laboratori convenzionati, come il Laboratorio di Archeobiologia dei Musei Civici di
Como che costituisce in Italia uno dei principali punti di riferimento per attività di ricerca e
di servizio nell’ambito dei Beni culturali;
- presso i laboratori scientifici delle facoltà già esistenti, in particolare quelli di sviluppo
della scienze di base e della caratterizzazione chimico-analitica dell’ambiente e dei Beni
Culturali;
- presso istituzioni mussali, enti e imprese attive del territorio di Como, di Varese e nelle
aree geografiche adiacenti, compreso il Canton Ticino.
Si individuano come principali settori dell’attività di laboratorio: le arti audiovisive, le arti
etniche e popolari, i sistemi di allestimento e la scenografia applicata agli eventi e ai prodotti
culturali, il turismo, il territorio e gli eventi, il tessuto e la moda, l’editoria, il
campionamento e lo studio chimico-analitico di materiali, l’archivistica e l’epigrafia, la
musicologia e l’attività di registrar, la paleobiologia e l’archeometria, la museografia,
l’analisi del territorio, gli ecomusei, la comunicazione e la multimedialità.
Seminari didattici pomeridiani
Le attività didattiche del Corso di Laurea in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali
prevedono cicli di seminari dedicati all’approfondimento di argomenti relativi ai Beni
Culturali. Tali seminari sono organizzati dall'Università, in collaborazione con gli
assessorati alla cultura degli enti locali e il concorso di sponsor. Gli incontri, aperti al
pubblico, si tengono al pomeriggio, con cadenza periodica. Oltre ai docenti dell’Università,
potranno intervenire esperti di livello nazionale e internazionale. Una particolare attenzione
è posta nel presentare tematiche che pongano gli studenti a contatto diretto con il mondo del
lavoro.
Stage e tirocini
In accordo con enti pubblici e privati,l’Ateneo organizza gli stage e i tirocini più opportuni
per concorrere al conseguimento dei crediti richiesti per le «altre attività formative» e potrà
definire ulteriormente, nell’ambito del corso di studio, obiettivi formativi specifici, anche in
riferimento ai profili professionali che saranno definiti dai piani di studio delle successive
Lauree magistrali.
223
Tutorato e altri servizi agli studenti
Il Corso di Laurea in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali prevede un servizio di
tutorato degli studenti in misura di quanto previsto dalle note del MIUR. In particolare è
previsto un tutor per gli studenti di ciascun anno di corso e un tutor generale del corso di
Laurea. Sono presenti inoltre attività di recupero degli eventuali debiti formativi, servizi per
favorire l'inserimento occupazionale di laureati (job placement), servizi di counseling
psicologico e strutture e servizi dedicate agli studenti diversamente abili.
Articolazione del corso degli studi
Il corso di laurea ha durata triennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di 180
crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico sotto riportato
nella tabella seguente.
Tali crediti formativi saranno integralmente riconosciuti ai fini di un eventuale
proseguimento degli studi nell’ambito delle lauree specialistiche in Scienze dei Beni
Culturali che saranno istituite presso l’Università degli Studi dell’Insubria.
Insegnamento
SSD
Tipo di attività
Primo anno – Primo semestre
Chimica dei beni culturali
Modulo 1 – Parte generale
Filosofia e simbolica politica
Modulo 1- Prima parte generale
Fisica applicata ai beni culturali
Lingua e traduzione (inglese)
CHIM/01
Caratterizzante
SPS/01
Aggregata
FIS/03
[L-LIN/12]
Caratterizzante
Altra attività
formativa
Storia medievale e moderna
Modulo 1 – Metodologia della
M-STO/01
Di base
ricerca storica
Primo anno – Secondo semestre
Antropologia culturale
M-DEA/01
Caratterizzante
Modulo 1 - Parte generale
Antropologia culturale
Modulo 2 – Antropologia
M-DEA/01
Caratterizzante
dell’arte e antropologia museale
Legislazione dei beni culturali
IUS/10
Caratterizzante
Modulo 1 – Elementi di diritto
Letteratura italiana
L-FILDi base
LET/10
Metodologie della ricerca
GEO/01
Affine
archeologica
Modulo 1 – Parte generale
Storia dell’arte medievale e
L-ART/02
Caratterizzante
moderna
Modulo 1 – Storia dell’arte
224
CFU
Ore
(12)
6
(12)
4
*
48
*
32
6
6
48
48
(16)
6
*
48
(12)
6
*
48
(12)
6
(8)
4
4
*
48
*
32
32
(6)
4
*
32
(8)
*
4
32
medievale
Storia medievale e moderna
Modulo 2 – Storia medievale
M-STO/01
Di base
Secondo anno – Primo semestre
Archivistica e biblioteconomia
Modulo 1 –Archivistica
M-STO/08
Caratterizzante
Archivistica e biblioteconomia
Modulo 2 –Biblioteconomia
M-STO/08
Caratterizzante
Botanica per i beni culturali
BIO/02
Caratterizzante
Chimica dei beni culturali
Modulo 2 – Chimica analitica dei
CHIM/01
Caratterizzante
beni culturali
Economia delle arti
SECS-P/06
Aggregata
Filosofia e simbolica politica
SPS/01
Aggregata
Modulo 2 – Seconda parte
generale
Lingua latina e civiltà romana
L-FILAffine
Modulo1 – Archeologia, storia e
LET/04
civiltà romana
Secondo anno – Secondo semestre
Architettura del paesaggio
ICAR/15
Di base
Legislazione dei beni culturali
IUS/10
Caratterizzante
Modulo 2 – Diritto dei beni
culturali
Lingua latina e civiltà romana
L-FILAffine
Modulo 2 – Introduzione alla
LET/04
lingua e alla letteratura latina
Metodologie della ricerca
GEO/01
Affine
archeologica
Modulo 2 – Laboratorio di
archeobiologia
Scienza e tecnologia dei materiali
CHIM/05
Affine
Storia dell’arte medievale e
L-ART/02
Caratterizzante
moderna
Modulo 2 – Storia dell’arte
moderna
Storia medievale e moderna
M-STO/01
Di base
Modulo 3 – Storia moderna
Terzo anno – Primo semestre
Filosofia e simbolica politica
SPS/01
Aggregata
Modulo 3 – Simbolica politica
Museologia
L-ART/04
Caratterizzante
Modulo 1 – Museologia e
museografia
Museologia
L-ART/04
Caratterizzante
Modulo 2 – Critica del restauro
Restauro
(16)
6
*
48
(8)
4
(8)
4
4
(12)
6
*
32
*
32
32
*
48
4
(12)
4
32
*
32
(8)
4
*
32
4
4
32
32
(8)
4
*
32
(6)
*
2
24
6
(8)
48
*
4
32
(16)
4
*
32
(12)
4
(8)
6
*
32
*
48
(8)
2
*
16
225
Modulo 1 – Teoria del restauro
ICAR/19
Caratterizzante
Restauro
Modulo 2 – Iconologia e
ICAR/19
Caratterizzante
iconografia
Restauro
Modulo 3 – Laboratorio di
ICAR/19
Caratterizzante
restauro
Restauro
Modulo 4 – Architettura degli
ICAR/19
Caratterizzante
interni e allestimento
Terzo anno – Secondo semestre
Chimica fisica
CHIM/02
Affine
Restauro
Modulo 5 – Laboratorio di
ICAR/19
Caratterizzante
topografia e cartografia
Tirocinio
*
Altra attività
formativa
Prova finale
*
Altra attività
formativa
Altre attività da svolgere nel triennio
Attività a scelta dello studente
*
Altra attività
formativa
Ulteriori conoscenze linguistiche
*
Altra attività
formativa
Abilità informatiche e relazionali
*
Altra attività
formativa
TOTALE COMPLESSIVO
(20)
4
*
32
(20)
4
*
32
(20)
4
*
48
(20)
4
*
32
6
48
(20)
4
6
*
48
225
3
9
*
2
*
2
*
180
*
Crediti formativi
Il superamento di ogni prova (esami e altre attività previste dal presente Manifesto degli
Studi) è associato all'acquisizione di crediti formativi (CFU) che risultano legati all’impegno
richiesto allo studente.
Un CFU equivale a un credito ECTS.
Un CFU corrisponde a 25 ore di lavoro per studente; di queste ore, una parte è costituita da
attività didattica assistita e un'altra da studio o da altre attività formative di tipo individuale,
su testi o con modalità indicate dal docente, secondo le seguenti misure:
- 8 (otto) ore di lezione ex cathedra e 17 (diciassette) ore di studio o altre attività
formative di tipo individuale, oppure
- 12 (dodici) ore di esercitazioni guidate in aula o in laboratorio e 13 (tredici) ore di studio
o altre attività formative di tipo individuale.
Attività a scelta, conoscenze linguistiche e altri crediti
Per il conseguimento dei 9 (nove) crediti indicati alla voce «Attività a scelta», lo studente
deve superare gli esami di uno o più insegnamenti, afferenti a qualsiasi area disciplinare, da
lui scelti nell’ambito dello stesso corso di laurea oppure di altri corsi di laurea della stessa
Facoltà oppure di corsi di laurea di altra Facoltà. Tali attività, qualora si configurino come
226
insegnamenti autonomi e con votazione finale, rientrano nel computo per la determinazione
del voto finale di Laurea.
Sono, inoltre, riconosciute come «Attività a scelta» valide per il conseguimento di crediti
formativi, la partecipazione ai cicli di seminari didattici organizzati dall'Università degli
studi dell’Insubria e gli stage e le altre attività formative che prevedono uscite di uno o più
giorni. Tali attività verranno riconosciute come crediti formativi, secondo il seguente
prospetto:
Seminari didattici
0,25 CFU per ogni incontro
Uscite di un giorno
0,50 CFU per uscita
Uscite di più giorni
0,50 CFU per giorno
Il Consiglio di Coordinamento Didattico del corso di Laurea, su istanza dello studente
interessato, può riconoscere come “Attività a scelta”valide per il conseguimento di crediti
formativi, la partecipazione documentata a seminari, conferenze, attività di studio e di
ricerca che riterrà di rilevante valore scientifico e formativo.
Il possesso della patente ECDL (European Computer Driving Licence) comporta
l’acquisizione automatica dei 2 crediti delle «Abilità informatiche e relazionali».
Il possesso della certificazione TOEFL di livello 198 (o di altra certificazione di standard
internazionale equivalente) circa la conoscenza della lingua inglese comporta l’acquisizione
automatica dei 6 crediti relativi all’insegnamento di Lingua e traduzione inglese.
La conoscenza di un’ulteriore lingua della Comunità Europea, la partecipazione a seminari
e/o corsi specialistici, lo svolgimento di stage aziendali potranno comportare l’acquisizione
di crediti nell’ambito della tipologia delle «Ulteriori conoscenze linguistiche, abilità
informatiche e relazionali».
Su esplicita richiesta dello studente, il Consiglio di Coordinamento Didattico del Corso di
Laurea potrà deliberare il riconoscimento di crediti derivanti:
- dalla frequenza certificata di corsi, seminari o altre attività di acclarato valore
scientifico e/o formativo;
- dal possesso di competenze professionali già acquisite e adeguatamente documentate.
Esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun modulo e/o insegnamento diviene operante col
superamento dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Piani di studio individuali e opzioni
Ogni studente deve presentare il Piano di studio individuale, con l’indicazione delle attività
opzionali prescelte, all’atto dell’iscrizione al secondo anno di corso (con possibilità di
modificarlo l’anno successivo) oppure direttamente all’atto dell’iscrizione al terzo anno di
corso.
Previa presentazione alla Segreteria studenti del Piano di studio individuale,nei termini
previsti, gli studenti iscritti prima dell’a.a.2006-2007 potranno optare per l’insegnamento di
Economia delle arti, previsto al secondo anno di corso , piuttosto che l’insegnamento di
Diritto internazionale, previsto dai precedenti manifesti degli studi.
Tirocinio
Il tirocinio consiste in un periodo della durata di quattro mesi, per un minimo di 225 ore
documentate di presenza effettiva, di attività pratica integrata da svolgersi presso
l’Università o presso enti esterni, pubblici e privati, convenzionati con l'Università. Per
227
iniziare il tirocinio, lo studente dovrà aver conseguito tutti i crediti previsti al primo e al
secondo anno di corso.
Prova finale
Dopo avere superato tutte le verifiche delle attività formative previste dal Corso di Laurea e
aver interamente svolto il tirocinio, lo studente è ammesso a sostenere la prova finale che
consiste nella relazione scritta e nella discussione orale, con la Commissione di Laurea, sul
lavoro di ricerca svolto durante il tirocinio conclusivo.
L’argomento del tirocinio e della relazione finale dovrà essere concordato con un docente
tutore e dovrà essere coerente con il percorso di studio seguito dallo studente, e quindi, in
linea di massima, ricadere negli ambiti disciplinari delle attività formative di base e
caratterizzanti del triennio.
La prova finale è valutata in centodecimi.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
228
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01 ANTROPOLOGIA CULTURALE
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Francesco Paolo Campione
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Lucini 3, IV piano, aula 20
Pagina WEB.
www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P006044
E-learning:
http://elearning.uninsubria.it/bin/common/category.pl?type=COURSE&category_id=_94
CREDITI FORMATIVI
Numero = 12 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Conoscenza esauriente dei contenuti proposti e del lessico disciplinare; pertinenza nell'uso
degli elementi metodologici propri della disciplina nell'ambito di analisi e studi di carattere
multidisciplinare; capacità d'integrare gli strumenti critici dell'Antropologia culturale
nell'ambito dell'argomentazione scientifica.
Modulo I. Parte generale (F62061)
PROGRAMMA
A1. Introduzione alla storia del pensiero antropologico
a.
Definizione dei concetti di «antropologia» «etnologia», «etnografia» e «folklore» Ambiti e obiettivi dell'Antropologia culturale;
b.
introduzione ai concetti di «ambiente», «cultura», «individuo» e «società» e analisi di
carattere generale dei loro rapporti e delle loro interazioni;
c.
il concetto di «cultura»;
d.
etnocentrismo e relativismo culturale;
e.
il concetto di «etnia» - Gli etnicismi;
f.
il sistema locale di classificazione - Le etnoscienze - Èmico vs. ètico.
A2. L'analisi dei fenomeni culturali
g.
L'approccio olistico;
h.
la classificazione linguistica dei popoli;
i.
tratto, complesso e area culturale;
j.
la stratificazione sociale;
k.
i sistemi di parentela;
l.
i fenomeni di acculturazione - La globalizzazione.
Modulo 2: Antropologia dell’arte e Antropologia museale (F62062)
PROGRAMMA
B. Antropologia dell'arte - Secondo modulo
229
B1. L'arte come fenomeno della cultura
m. Arte e acculturazione, arte folklorica, «tourist art» - Produzione, fruizione e consumo
dell'opera d'arte - Valori prossimi e valori remoti dell'opera d'arte etnica - Il
collezionismo - La risemantizzazione e il mutamento dei valori interni dell'arte etnica Arte e artigianato - Il valore religioso delle opere d'arte - Valori e attributi funzionali
delle opere d'arte - Il consumo delle opere d'arte - L'opera d'arte come valore di
scambio - Il pregiudizio dell'anonimato dell'artista etnico - Il pregiudizio
dell'«atemporalità» dell'arte etnica - Il ruolo sociale dell'artista - La formazione, i
caratteri personali dello stile, la creatività - Le fonti d'ispirazione. La committenza. Le
occasioni per la creazione artistica - Il rapporto fra i princìpi estetici e la tradizione L'innovazione nei contesti etnici tradizionali - Il sistema espressivo - Arte e
conoscenza - La miniaturizzazione - Stili e schemi mentali - Originali e multipli. L'arte
come sistema tecnico - La cinesica. La produzione artistica e i processi sociali Tecnologia e magia - La progressiva integrazione delle «arti etniche» nel contesto
universale delle arti.
TESTI
Gli studenti che hanno frequentato le lezioni riprenderanno e approfondiranno gli argomenti
attraverso le dispense che saranno messe a disposizione sulla piattaforma di e-learning e con
la lettura dei volumi:
1.
Campione Francesco Paolo, Etnia ed etnicismi, Apogeo, Milano 2006;
2.
Campione Francesco Paolo (a cura di), Wagan. Arte e musica del Sepik, Edizioni
MCEL, Lugano 2006.
3.
Ministero per i Beni e le Attività Culturali/ICCD, Scheda BDM. Beni
demoetnoantropologici materiali, Roma 2000 - Il volume è disponibile gratuitamente,
in formato .pdf, all'indirizzo WEB:
4.
http://www.iccd.beniculturali.it/standard/index.html.
Gli studenti che non hanno frequentato le lezioni, oltre alle dispense e ai volumi sopra citati
leggeranno, per la parte generale, uno dei seguenti due volumi:
4.a. Ember Carol R. & Ember Melvin, Antropologia culturale, trad. it., Il Mulino, Bologna
2004;
4.b. Salzman Philip Carl, Understanding Culture. An Introduction to Anthropological
Theory, Waweland Press, Prospect Heights (Ill.) 2001;
e, per i moduli secondo e terzo, uno dei volumi segnalati nella Lista ragionata dei testi
consigliati, costantemente aggiornata sulla piattaforma di e-learning.
Testi consigliati: La Lista ragionata dei testi consigliati e la Lista dei collegamenti per
l'accesso ai siti WEB dei principali musei antropologici del mondo sono inoltre a
disposizione di chi volesse approfondire autonomamente uno o più argomenti trattati
durante le lezioni.
Materiali didattici: Le dispense e gli altri materiali didattici, periodicamente aggiornati, sono
forniti agli studenti attraverso la piattaforma di e-learning dell'Università degli Studi
dell'Insubria, all'indirizzo WEB sopra citato.
Riviste: Presso la Biblioteca di Scienze MM. FF. e NN. di Como, via Valleggio 11, primo
piano, sono consultabili on-line tutte le riviste elencate alle pagine WEB:
• http://www.jstor.org/browse#Anthropology;
• http://www.sagepub.com/journals.nav?level1=200&level2=210&currTree=Subjects.
230
L'accesso alle riviste è possibile anche dalla piattaforma di e-learning. In biblioteca sono
inoltre consultabili le seguenti riviste (cartacee): Art tribal, Museum Anthropology, RES,
Shaman, Tribal Art, oltre ai cataloghi d'asta di arte tribale di Christie's e Sotheby's.
02 ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO (F62016)
DOCENTE
Nome e Cognome: Lara Giamporcaro
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = Di base
OBIETTIVI
Conoscenza esauriente dei contenuti proposti e del lessico disciplinare; pertinenza nell'uso
degli elementi metodologici propri dell’Architettura del paesaggio; capacità di individuare e
coordinare le differenti competenze dell’ambito dello studio, della tutela e valorizzazione
del paesaggio.
SINTESI DEL PROGRAMMA
L’insegnamento verterà sui seguenti temi:
- il “paesaggio” come bene culturale;
- le diverse tipologie di paesaggio: naturale, antropizzato, agricolo, storico, culturale,
letterario;
- linee di lettura ed interpretazione del paesaggio: complessità, caratterizzazioni, genius loci;
- il paesaggio come risorsa: conoscenza, conservazione e valorizzazione;
- strumenti metodologici di tutela e promozione del paesaggio;
- qualità ambientale e paesaggio: aspetti di integrazione del paesaggio nel sistema territoriale
dei beni culturali.
TESTI
Testi di base:
Norberg-Schulz C., 1976. Genius Loci. Paesaggio Ambiente Architettura. Electa, Milano.
Sereni E,1986. Storia del paesaggio agrario italiano. Edizione BVL, Roma.
Turri E.,1998. Il paesaggio come teatro. Marsilio, Venezia.
Pandakovic D., 2000. L’architettura del paesaggio vegetale. Edizioni Unicopli, Milano.
Architettura del paesaggio e del giardino: teoria e storia:
Assunto R.,1994. Il paesaggio e l’estetica. Edizioni Novecento, Palermo.
Assunto R.,1988. Teleologia e ontologia del giardino. Guerini Associati, Milano.
Jellicoe G. and S., 1980. The Landscape of Man. Thames and Hudson, Londra.
Turri E,1974. Antropologia del paesaggio.Edizioni Comunità, Milano.
Turri E.,1979. Semiologia del paesaggio italiano. Longanesi, Milano.
Venturi Ferraiolo M.,2002. Etiche del paesaggio. Editori Riuniti, Roma.
Riferimenti letterari e poetici:
Brosse J.,1994. Mitologia degli alberi. Biblioteca Universale Rizzoli, Milano.
Cernetti G., 1983. Un viaggio in Italia. Einaudi, Torino.
Giono J,1997. Risveglio. Passigli Editori, Firenze.
Holderlin F.,1993. Poesie dalla torre. Feltrinelli Editore, Milano.
231
Schama S..,1997. Paesaggio e memoria. Mondadori, Milano.
03 ARCHIVISTICA E BIBLIOTECONOMIA
Modulo 1: Archivistica (F62065)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Lucia Ronchetti
E-mail: [email protected]
Ufficio: Archivio di Stato di Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il modulo si propone di tracciare un profilo di sintesi di storia dell’archivistica
soffermandosi sul trattamento degli archivi storici e chiarendo aspetti essenziali in merito
agli archivi in formazione. Accenna alla legislazione relativa alla consultabilità dei
documenti d’archivio e propone elementi di archivieconomia. Presenta i principi alla base
della catalogazione dei beni culturali.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso tratta dei seguenti argomenti:
- storia degli archivi, principio di provenienza e ordinamento secondo il metodo storico;
- "archivio", archivio corrente, di deposito e storico;
- consultabilità dei documenti d'archivio;
- archivieconomia
- la catalogazione dei beni culturali, la normalizzazione della descrizione archivistica in
ambito internazionale ISAD (International Standard Archival Description), ISAAR
(International Standard Archival Authority Record) e la comunità archivistica italiana.
TESTI
Il candidato deve approfondire gli argomenti presentati nel corso su almeno uno dei testi
consigliati oppure su un altro testo concordato col docentePer gli studenti che non
frequentano le lezioni è obbligatorio la lettura del seguente volume: Laura Corti, I beni
culturali e la loro catalogazione, Torino, Paravia, 1999Testi di consultazione generale: Paola
Carucci, Le fonti archivistiche: ordinamento e conservazione, Roma, Nuova Italia
Scientifica, 1995Paola Carucci, Il documento contemporaneo. Diplomatica e criteri di
edizione, Roma, Carocci, 2001
Modulo 2: Biblioteconomia (F62066)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Chiara Milani
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
232
OBIETTIVI
Il corso intende fornire agli studenti i principali elementi per comprendere il ruolo delle
biblioteche nella storia culturale e nella vita civile della società e l’importanza sempre
crescente di questa istituzione come agenzia specializzata di raccolta, trattamento e
diffusione delle informazioni, reali e virtuali.
Questo corso affronterà in modo storico e critico le problematiche sopra descritte, fornendo
anche elementi teorici relativi alle principali discipline del libro: biblioteconomia,
bibliologia e bibliografia.
SINTESI DEL PROGRAMMA
-Dal libro alle collezioni: i supporti della scrittura, manoscritti e libri a stampa, il libro
veicolo di informazione
-Le biblioteche: legislazione, tutela, gestione consapevole; la biblioteca nella rete dei servizi
culturali
-Nascita della biblioteconomia moderna, modelli di riferimento e criteri guida; biblioteche e
collezioni speciali, biblioteca reale, ibrida e virtual library
-Libro antico, libro moderno, documento digitale
- Organizzazione di libri e documenti e delle collezioni: organizzare i dati in funzione della
ricerca, il catalogo come linguaggio della biblioteca (costruzione e standardizzazione), la
struttura dei sistemi catalografici
-Descrizione e analisi semantica dei documenti: cenni di logica e metodologia;
catalogazione e classificazione
-Dati e metadati: caratteristiche del documento digitale
-Automazione e multimedialità: dall’organizzazione alla produzione di informazione
-Conservare, valorizzare nell’era digitale: problemi aperti e prospettive
-Il servizio bibliotecario nella società globale: i servizi delle biblioteche e la loro
promozione, la “mission” della biblioteca, comunicazione e marketing
-Reference library avanzato come progetto di servizio, i siti delle biblioteche: modelli a
confronto
- Cenni di bibliografia
TESTI
- Giorgio Montecchi e Fabio Venuda Manuale di biblioteconomia. Editrice Bibliografica
2004
- Matthew Battles Biblioteche: una storia inquieta. Conservare e distruggere il sapere da
Alessandria a Internet. Carocci editore, 2003
I testi delle lezioni saranno pubblicati nel sito internet dell’Università.
04 BOTANICA PER I BENI CULTURALI (F62055)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Donato Chiatante
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3, Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =4 tipo di attività = caratterizzante
233
OBIETTIVI
L’obiettivo principale della disciplina è quella presentare in maniera sistematica gli
organismi vegetali maggiormente responsabili di arrecare danni ai manufatti artistici
indipendentemente dalla loro natura
SINTESI DEL PROGRAMMA
Durante il corso sarà presentata la sistematica dei procarioti, dei funghi, delle alghe, dei
muschi, delle felci e saranno fatti cenni alle caratteristiche di gimnosperme ed angiosperme.
A proposito delle angiosperme e gimnosperme sarà trattata l’organografia con particolare
riferimento al fusto secondario con il legno omoxilo ed il legno eteroxilo. Saranno fatti brevi
riferimenti alle proprietà chimico fisiche del legno ed alla sua costruzione e composizione
chimica.
Per la parte più applicativa del corso, verranno affrontati argomenti di dendrocronologia
mettendo in risalto come questa recente disciplina delle scienze botaniche dia un contributo
di notevole interesse per gli studi delle ricostruzioni di ambienti di insediamenti umani
tramite l’analisi e l’identificazione dei carboni o di qualsiasi frammento di legno. Nel caso
della palinologia si esamineranno metodiche e si parlerà dell’uso di questo tipo di studi per
la ricostruzione di ambienti abitati dall’uomo..
Per quanto concerne l’interazione dannosa degli organismi vegetali con i manufatti artistici,
saranno trattati con particolare rilevanza le alghe verdi biodeteriogene ed i funghi. In questo
caso oltre ai danni saranno esaminate anche le metodologie di lotta
TESTI
Saranno resi disponibili delle dispense sul sito dell’e-learning al quale tutti gli studenti
potranno avere libero accesso
05 CHIMICA DEI BENI CULTURALI
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.ssa Laura Rampazzi
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Castelnuovo 7, Como, telefono 031-2386475
Pagina WEB: pagina del Docente nel sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/;
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P000436
Modulo 1: Parte Generale (F62043)
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti gli strumenti per comprendere la natura e il
comportamento dei materiali utilizzati nel campo dei Beni Culturali. Verranno inoltre
analizzati i principali materiali utilizzati nel campo, sia da un punto di vista della
composizione che della reattività, e le tecniche artistiche delle principali tipologie di Bene
Culturale.
234
SINTESI DEL PROGRAMMA
La struttura della materia - Il legame chimico - I composti chimici – La nomenclatura - Le
reazioni chimiche - I calcoli stechiometrici - Cenni di cinetica e termodinamica - Le
principali classi di composti organici: proprietà e reattività - Le macromolecole: proprietà e
reattività - I solventi organici - Le principali classi di materiali di interesse nel campo dei
Beni Culturali: proprietà e comportamento - Breve storia e descrizione delle principali
tecniche artistiche
TESTI
Dispense disponibili nella pagina web del Docente nel sito E-learning.
C. Bucari, P. Casali, A. Lanari, Chimica per l’arte, Editrice Calderini, Milano
M. Matteini, A. Moles, La chimica nel restauro, Nardini Editore, Firenze
Modulo 2: Chimica Analitica dei Beni Culturali (F62046)
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire agli studenti una preparazione di base sulle principali
metodologie analitiche utilizzate per indagini conoscitive e campagne diagnostiche nel
campo dei Beni Culturali. Gli studenti verranno inoltre introdotti ai principali fenomeni di
degrado chimico-fisico che possono interessare i manufatti artistici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Introduzione Storia della chimica analitica applicata ai Beni Culturali- Indagini qualitative e
quantitative - Analisi distruttive e non - Elaborazione dei risultati analitici -Scopi delle
indagini analitiche.
Il campione in situ Sopralluogo – Campionamento - Conservazione dei campioni.
Il campione in laboratorio Schedatura del campione - Allestimento di sezioni lucide
trasversali e di sezioni sottili – Solubilizzazione – Macinazione.
Le indagini analitiche La morfologia - La composizione e l’analisi elementare - La
separazione e l’analisi di miscele complesse - L’analisi della superficie (tecniche
superficiali) - La struttura del campione - Le analisi in situ.
I risultati Elaborazione dei dati finali.
La campagna diagnostica Progettazione di una campagna diagnostica: dal campionamento
alla scelta delle tecniche analitiche.
Il degrado Cause di degrado chimico-fisico - Studio analitico dei fenomeni di degrado.
TESTI
Dispense disponibili nella pagina web del Docente nel sito E-learning.
M. Matteini, A. Moles, La chimica nel restauro, Nardini Editore, Firenze
M. Matteini, A. Moles, Scienza e restauro, Nardini Editore, Firenze
L. Appolonia, S. Volpin, Le analisi di laboratorio applicate ai beni artistici policromi, Casa
Editrice il Prato, Padova
235
06 CHIMICA FISICA (F62031)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Aldo Gamba
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Affine ed integrativa
PROGRAMMA
La chimica e i colori degli artisti. Introduzione al corso.
Parte prima. La luce e il colore. I principi della spettroscopia. L’assorbimento e l’emissione.
Le bande e la loro forma. Modificazione della luce per produrre colore. Le origini del
colore. L’assorbimento. L’interferenza. La dispersione di Rayleigh. La percezione del
colore. Opacità e trasparenza. Le superfici ricoperte con materiale trasparente. Il ruolo
dell’ordine e del disordine delle strutture di un materiale per produrre colore più o meno
intenso e sfumature.
Parte seconda. Gli aspetti strutturali dei composti colorati. I composti organici colorati. I
complessi dei metalli di transizione. I composti colorati per trasferimento di carica. I sistemi
semiconduttori.
Parte terza. I pigmenti. Definizioni e proprietà. I pigmenti e la dispersione della luce. La
classificazione dei pigmenti.
Parte quarta. La chimica dei vasai L’argilla. Proprietà, composizione e combustione. La
composizione delle vernici. Problemi di tossicità.
I bronzi. Corrosione e conservazione. Le leghe. La corrosione del rame. La protezione del
rame.
Parte quinta. I rischi chimici nell’arte. Le categorie professionali ad alto rischio. Le tecniche
di radio datazione. Gli isotopi radioattivi. Le cinetiche del processo. Esempi di radio
datazione: La Sacra Sindone. I falsi nell’arte.
La radiochimica nel campo di battaglia.
TESTI
Dispense del docente (tel. 031-326219 e-mail [email protected]);
H. Zollinger “Color. A multidisciplinary approach” Weinheim, Wiley 1999.
07 ECONOMIA DELLE ARTI (F62058)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Chiara Bernardi
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = Aggregata
OBIETTIVI
Il corso si pone l’obiettivo di introdurre gli studenti nel campo dell’economia applicata al
mondo dell’arte e della cultura attraverso lo sviluppo di un’adeguata terminologia, una
236
conoscenza approfondita dei meccanismi economici tipici del settore culturale e una
capacità critica di lettura e interpretazione dei fenomeni oggetto di studio.
SINTESI DEL PROGRAMMA
A. Concetti economici propedeutici:Concetti di base: mercato, domanda/offerta, valore,
costo, ricavo e investimento;Beni pubblici, esternalità e fallimento del mercato;
Informazione;Rapporto tra Economia e Management.
B. Economia delle arti e della cultura: Analisi economica e istituzioni culturali; La domanda
di arte e di cultura: il consumo, le abitudini e le esternalità;L’offerta d’arte e di cultura:
produzione, conservazione, valorizzazione e fruizione; L’offerta d’arte e di cultura: gli attori
in gioco e le relazioni tra essi; La struttura e il funzionamento del settore culturale;
Giustificazioni dell’intervento pubblico: perché finanziare la cultura, Benefici sociali ed
economici della produzione culturale Il finanziamento del settore culturale, sussidi pubblici
e istituzioni culturali; Imperfezioni informative e risposte organizzative; Fiducia e
reputazione nello scambio culturale..
C. I mercati delle arti: I beni culturali; Musei e biblioteche; Arte dal vivo;Arte riproducibile;
Mercato dell’arte visiva.
D. Introduzione ai processi di cambiamento e di rinnovamento del settore delle arti e della
cultura: Le aspettative sull’impatto del settore delle arti e della cultura sull’economia; La
sostenibilità della crescita; Le forme organizzative a rete; Un rapporto proficuo tra arte ed
economia.
TESTI
Gli studenti che hanno frequentato le lezioni riprenderanno e approfondiranno gli argomenti
attraverso le dispense (slide) che saranno messe a disposizione sulla piattaforma di elearning e con la lettura dei volumi (il dettaglio dei capitoli sarà comunicato all’inizio delle
lezioni e disponibile sul Sito Web del corso):
1.Bernardi C., La sostenibilità dello sviluppo strategico dei musei: approccio basato
sull’analisi dinamica dei sistemi. Milano: Guerini Scientifica.
2.Candela G. & Scorcu A.E. Economia delle arti, Bologna: Zanichelli, 2004
3.Mankiw G. N., Principi di economia, Bologna: Zanichelli, 1999.
4.Trimarchi M., Economia e cultura. Organizzazione e finanziamento delle istituzioni
culturali, Milano, Angeli, 1993.
Gli studenti che non hanno frequentato le lezioni, oltre alle dispense e ai volumi sopra citati
leggeranno ed elaboreranno una book review di almeno 5 pagine di uno dei seguenti volumi:
1.Benhamou, F. L'economia della cultura, trad. it., Bologna, Il Mulino, 2001
2.Besana A., L'arte in chiave economica, LED Edizioni, Milano, 2003
3.Greffe X. La gestione del patrimonio culturale, Milano: F. Angeli, 2003
4.Heilbrun J. & Gray M.J., The Economics of Art and Culture. Cambridge University Press,
2001
5.Mossetto G. & Vecco M. (a cura di), Economia del patrimonio monumentale Milano:
Angeli, 2001
6.Spranzi A, Economia dell'arte, Unicopli, Milano, 2003.
7.Trosby D., Economics and Culture, Cambridge University Press, 2001
Risorse di supporto: Sul Sito Web del corso sarà possibile scaricare: l’elenco dei testi
consigliati per l’approfondimento; la lista delle principali riviste nel campo dell’economia
dell’arte; i collegamenti ai siti web di interesse.
237
08 FILOSOFIA E SIMBOLICA POLITICA
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giulio Maria Chiodi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
Modulo I : Prima parte generale (F62037)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = Aggregata
PROGRAMMA
Problemi di filosofia politica. Durante il corso saranno illustrati alcuni concetti fondamentali
della politicità con particolare riguardo a quelli che maggiormente incidono sulle strategie
culturali nella vita collettiva. La tematica sarà argomentata con specifica attenzione alle
dinamiche che più da vicino interessano gli sviluppi dell’area europea. Alcune idee-guida
saranno oggetto di più approfondita analisi. Tra queste figurano: il potere, l’utopia, la
rappresentazione pubblica, l’ideologia. Si prevedono incontri seminariali, integrativi delle
lezioni
TESTI
Giulio M. Chiodi, Europa. Universalità e pluralismo delle culture, Torino, Giappichelli,
2000.
Giulio M. Chiodi, Tacito dissenso, Torino, Giappichelli, 1990 o ristampe. (Solo i testi:
Utopia come ectopia, più altri quattro a scelta dello studente
Modulo II : Seconda parte generale (F62038)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = Aggregata
PROGRAMMA
Problemi di simbolica politica: Verranno spiegati dapprima i rudimenti metodologici della
simbolica, con particolare riguardo alle premesse psico teoretiche. Si affronterà in seguito lo
studio delle principali dimensioni del simbolico collettivo (il numinoso, il sacro, il mito, il
rito) e di alcuni paradigmi simbolici (la contesa fraterna, l’immagine sovrana, la difisìa
maschile-femminile). Una specifica attenzione sarà dedicata alle simboliche interpretative
dell’organizzazione del potere.
TESTI
Giulio M. Chiodi, Propedeutica alla simbolica politica (I), Milano, Franco Angeli 2006.
Giulio M. Chiodi, cur., La contesa tra fratelli, Torino, Giappichelli, (Solo i testi di:
G.M.Chiodi, C. Bonvecchio, L. Alfieri, R. Escobar, D. Mazzù) Ristampa
238
Modulo III Simbolica politica (F62039)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = Aggregata
PROGRAMMA
Il corso avrà cura di mettere in risalto gli aspetti fondamentali di una forma di civiltà di
origine nomadico-guerriera, evidenziando gli effetti contrastivi con civiltà di origine
stanziale.
TESTI
Tacito, La Germania (qualsiasi edizione), 2) Siegrfrid Fischer-Fabian, I Germani, Milano,
Garzanti, 1997oppure Malcom Todd, I Germani, ECIG, Genova, 1997
Dispense:Le dispense delle lezioni saranno fornite dal docente.
09 FISICA APPLICATA AI BENI CULTURALI (F62005)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Fabio Ferri
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Valleggio, 11 – Como quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/ferri/home_page.html
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = Caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso di fisica ha lo scopo di fornire agli studenti una preparazione di base su alcuni
concetti fondamentali di fisica generale ed, in particolare, affrontare alcuni argomenti
relativi alle metodologie fisiche comunemente utilizzate nell'ambito delle scienze dei beni e
delle attività culturali.Il principale obiettivo del corso e’quello di fornire agli studenti alcuni
strumenti di natura tecnica (matematici, informatici, multimediali, etc.), ma soprattutto di
natura metodologica, attraverso i quali essi imparino ad applicare il metodo scientifico di
indagine (osservazione, modello, verifica), con lo scopo ultimo di sviluppare capacità di
analisi critica, indipendenza, flessibilità e autonomia di lavoro. Alla luce di quanto sopra, gli
argomenti del corso verranno scelti in modo "strumentale", anche sulla base delle richieste e
degli interessi degli studenti, in modo da stimolare quanto più possibile la loro
partecipazione ed il loro coinvolgimento nelle attività svolte a lezione. A tal riguardo, la lista
di argomenti sopra riportata e' dunque indicativa e suscettibile di cambiamento
SINTESI DEL PROGRAMMA
I concetti di velocità e accelerazione. Le tre leggi della dinamica. Lavoro ed energia.
Conservazione dell'energia meccanica. Proprietà e leggi dei fluidi. I gas perfetti. I concetti di
temperatura e calore. I passaggi di stato e il calore latente. La teoria cinetica dei gas. Le
onde elettromagnetiche e lo spettro visibile. I fenomeni ondulatori: riflessione, rifrazione e
diffrazione. Il colore, la luce e le loro leggi additive e sottrattive. Accenni alla
caratterizzazione ottica di opere pittoriche.
239
TESTI
Il testo di riferimento e' il libro di "Fisica dell'Amaldi" adottato in molte Scuole Medie
Superiori. Esistono di questo libro svariate versioni, molto simili fra loro e, ai fini del corso,
del tutto equivalenti. Una versione recente e' la Ugo Amaldi “Fisica per temi” – Zanichelli
(2002).
10 LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI
Modulo 1: Elementi di diritto (F62076)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
Modulo 2: Diritto dei beni culturali (F62077)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
11 LETTERATURA ITALIANA (F62011)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Donato Pirovano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = di base
TITOLO DEL CORSO
Il Decameron di Giovanni Boccaccio: poesia della vita, poema dell’individuo
OBIETTIVI
Il corso, della durata di 32 ore, è rivolto agli studenti triennalisti del Corso di laurea in
Scienze dei beni e delle attività culturali (SBAC) e corrisponde a 4 crediti formativi (4
CFU).
Il corso si propone una lettura del Decameron di Giovanni Boccaccio, non a torto definito
l’archetipo della novellistica italiana. Rispetto alla tradizione precedente, infatti,
caratterizzata dalla circolazione di testi anonimi di taglio prevalentemente esemplaristico o
aneddotico, inseriti in opere appartenenti a generi letterari diversi (prediche, commenti,
agiografie…) o riuniti in serie antologiche come il cosiddetto Novellino e come le raccolte di
esempi, di conti, ecc., il Decameron risulta un’opera fortemente innovativa sia sul piano
della scrittura della novella intesa come testo autonomo e autosufficiente sia sul piano della
composizione del “libro” di novelle. Non a caso questa novità letteraria sarà destinata a
divenire nei secoli successivi prima un paradigma ideale e poi un modello codificato per la
scrittura novellistica.
Il corso si prefigge innanzi tutto di mettere a fuoco questa novità mettendo in relazione il
Decameron con la tradizione precedente e con altri esperimenti novellistici dello stesso
Boccaccio, successivamente indagherà i diversi aspetti che caratterizzano la macrostruttura
240
dell’opera e infine proporrà una lettura, necessariamente selettiva, di singole novelle ma con
l’auspicio di fornire una chiave ermeneutica per una lettura integrale dell’opera. Nelle
ultime lezioni la visione commentata del film Il Decameron di Pier Paolo Pasolini cercherà
di suggerire piste di riflessione nell’ambito del processo di trasposizione dal libro al film e
dei rapporti tra letteratura e cinema.
PROGRAMMA
1) PROLUSIONE: Il «Decameron»: poesia della vita, poema dell’individuo 1
2) Preistoria novellistica:
2.1)
Modelli orientali e letteratura esemplare
2.2)
Il Novellino
3) Un profilo di Giovanni Boccaccio:
3.1) Vita di Boccaccio tra realtà e mito
3.2) Un’idea di Letteratura: studium fuit alma poesis
4) Forme embrionali di scrittura novellistica nella produzione precedente di
Boccaccio:
4.1) L’episodio delle «questioni d’amore» nel Filocolo
4.2) I racconti delle ninfe nella Comedia delle ninfe fiorentine
5) Il Decameron:
5.1) L’elaborazione dell’opera
5.2) Il progetto editoriale di Boccaccio: la «mise en page» del ms. Hamilton 90
autografo del Decameron
5.3) Struttura del libro di novelle: elementi tradizionali e innovativi
5.4) Architettura e simmetrie nell’edificio compositivo del Decameron
5.5) Autore e narratori: i nomi dei narratori decameroniani
5.6) Una chiave di lettura: «Ragionare nel giardino»: Boccaccio e i cicli pittorici
del Trionfo della morte
5.7) Amore, intelligenza, beffa, avventura: temi e fonti
5.8) Il «realismo» di Boccaccio
5.9) L’arte del narrare: la metanovella di Madonna Oretta (Dec., VI 1)
5.10) I meccanismi della prosa
6) Lettura, analisi e commento delle seguenti novelle del Decameron: I 1; II 5; III 10;
IV 1; V 4; VI 1; VI 2; VI 9; VII 2; VIII 3.
7) Dal libro al film: una trasposizione cinematografica d’autore: visione, analisi e
commento del film Il Decameron di Pier Paolo Pasolini (1971)
8)
TESTI
Bibliografia per gli studenti che hanno frequentato il corso
Parte monografica:
Testi:
1) G. BOCCACCIO, Decameron.
Edizione consigliata: G. BOCCACCIO, Decameron, a cura di V. Branca, Torino,
Einaudi, 2005.2
1
Prima della prolusione il docente fornirà agli studenti interessati ogni chiarimento sul
corso.
2
Lo studente potrà servirsi di altre edizioni del Decameron purché integrali.
241
2)
Altri testi della novellistica predecameroniana o altri testi di Boccaccio oggetto
d’analisi durante il corso saranno forniti in fotocopia dal docente.3
Parte istituzionale. Studio della Letteratura italiana
M. SANTAGATA, La letteratura nei secoli della tradizione. Dalla «Chanson de Roland» a
Foscolo, Roma-Bari, Laterza, 2007.
Bibliografia per gli studenti che non hanno frequentato il corso
Parte monografica:
Testi:
1) G. BOCCACCIO, Decameron.
Edizione consigliata: G. BOCCACCIO, Decameron, a cura di V. Branca, Torino,
Einaudi, 2005.4
Critica:
1) L. BATTAGLIA RICCI, Boccaccio, Roma, Salerno Editrice, 2000.
2) L. BATTAGLIA RICCI, Ragionare nel giardino, Roma, Salerno Editrice, 2000.
Parte istituzionale. Studio della Letteratura italiana
M. SANTAGATA, La letteratura nei secoli della tradizione. Dalla «Chanson de Roland» a
Foscolo, Roma-Bari, Laterza, 2007.
ORARI DELLE LEZIONI
Lunedì dalle ore 14 alle ore 17: aula M2
ORARIO DI RICEVIMENTO
Lunedì al termine delle lezioni nell’aula M2 (dalle ore 17.00)
DATE DEL CORSO
Il corso inizierà lunedì 1 ottobre.
La conclusione prevista è per lunedì 17 dicembre.
N.B.: a causa di impegni accademici precedentemente assunti e improrogabili il giorno 8
ottobre la lezione non avrà luogo.
MODALITA’ DELL’ESAME
Il colloquio orale sarà distinto in quattro parti che vogliono accertare la preparazione dello
studente sugli argomenti trattati a lezione o studiati nei testi consigliati in bibliografia:
1) conoscenza a grandi linee della Storia della letteratura italiana dalle origini a
Foscolo. All’esame verrà chiesto uno dei trenta testi compresi nel manuale
letterario-antologico di Santagata consigliato in bibliografia.
2) conoscenza della vita e delle opere di Giovanni Boccaccio e in particolare
conoscenza degli aspetti e dei problemi generali riguardanti il Decameron. Lo
studente che ha frequentato le lezioni potrà utilizzare i propri appunti Lo studente
non frequentante studierà le due monografie di Lucia Battaglia Ricci indicate.
3) capacità di analizzare e commentare una novella del Decameron presentata a
lezione: I 1; II 5; III 10; IV 1; V 4; VI 1; VI 2; VI 9; VII 2; VIII 3. Lo studente
3
4
È possibile scaricare tali materiali dall’apposita sezione della Blackboard.
Lo studente potrà servirsi di altre edizioni del Decameron purché integrali.
242
4)
frequentante potrà giovarsi dei propri appunti. Lo studente non frequentante
preparerà individualmente i commenti delle novelle analizzate.
capacità di leggere e interpretare una novella del Decameron. Lo studente si
preparerà per questa parte dell’esame analizzando e commentando personalmente
almeno 15 novelle a scelta, ovviamente escludendo quelle lette dal docente
durante il corso. Si consiglia comunque vivamente la lettura integrale di un testo
gustoso e accattivante come il capolavoro del Boccaccio.
N.B.: lo studente prima di affrontare il colloquio orale presenterà scritto il proprio
programma d’esame indicando i testi su cui si è preparato e l’elenco delle novelle scelte. La
mancanza di tale programma scritto è determinante per la non ammissione al colloquio.
12 LINGUA LATINA E CIVILTA’ ROMANA
Modulo 1: Archeologia,storia e civiltà romana (F62056)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Roberto Scevola
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Cavallotti 5
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Il corso ha, innanzitutto, una valenza culturale in quanto è finalizzato all’acquisizione degli
elementi fondamentali che hanno connotato la civiltà romana, alla quale siamo legati sotto
molteplici profili, e i cui lineamenti essenziali non possono rimanere estranei alla
formazione di coloro che opereranno nel settore dei beni e delle attività culturali. Tale
ricostruzione fungerà da sfondo e da connettivo ad una serie di approfondimenti tematici
che, di volta in volta, tenderanno a mettere in luce gli strumenti metodologici ed
interpretativi preordinati ad individuare le “carte vincenti” della civiltà romana nel suo
complesso.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il programma comprenderà un’analisi sintetica ma esauriente della storia romana, arricchita
dal contributo delle scienze ausiliarie ed articolata nelle sue tre fasi fondamentali: origini ed
espansione della città-stato (753 a.C.-146 a.C.), crisi e trasformazione della Res Publica
(133 a.C.–31 a.C.), affermazione e caduta dell’Impero nelle forme del Principato e del
Dominato (27 a.C.- 476 d.C.). Adeguato rilievo sarà riservato alla storia locale la quale,
grazie all’obiettiva importanza ed alla talvolta indubbia eccezionalità delle vicende e delle
fonti relative al territorio lariano, costituirà lo spunto per considerazioni specifiche e più
ampie digressioni di storia generale.
TESTI
Premesso che per le parti trattate a lezione varranno in ogni caso gli appunti, si consiglia uno
dei seguenti manuali a scelta:
243
- Guido Clemente, Guida alla Storia Romana. Eventi, strutture sociali, metodi di ricerca,
Mondadori, Milano, 1977 (e successive ristampe).
- Luigi Bessone/Rita Scuderi, Manuale di Storia Romanaq, Monduzzi, Bologna, 2002
Obbligatorio per tutti: Giorgio Luraschi, Storia di Como antica. Saggi di archeologia, diritto
e storia, New Press, Como, 1999 (i saggi da esaminare saranno indicati a lezione).
Modulo 2: Introduzione alla lingua e alla letteratura latina (F62057)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Laura Gamba
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Parte prima:Conoscere la storia del teatro antico, individuando persistenze e variazioni dei
generi nel tempo. Comprendere la genesi “colta” del teatro latino nel suo rapporto con i
modelli greci e con gli antecedenti italici preletterari del genere. Conoscere gli aspetti
fondamentali (strutturali, tematici, stilistici) del teatro di Plauto. Sviluppare competenze
nell’analisi di brani di Plauto per cogliere l’originalità dell’autore come fondatore della
palliata latina. Saper cogliere nell’opera plautina aspetti di attualità per affinità o contrasto.
Parte seconda:Conoscere gli elementi caratterizzanti dell’ideologia e della poetica di
Cicerone, il legame tra letteratura e impegno civile; la teoria politica, l’eclettismo filosofico,
l’importanza dell’eloquenza. Sviluppare competenze nell’analisi dei brani tratti dalle lettere,
per coglierne le caratteristiche contenutistiche e stilistiche. Essere in grado di risalire
dall’analisi dei testi proposti alla ideologia e alla poetica di Cicerone. Saper cogliere in
Cicerone aspetti di attualità per affinità o contrasto: la figura dell’intelletuale impegnato; il
conservatorismo; le teorie politiche.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Parte prima Introduzione al teatro latino: Caratteri generali del teatro latino. Lo spettacolo
teatrale. Gli autori: Plauto. Lettura integrale e commentata di Miles gloriosus e Amphitruo
Parte seconda L’epistolario di Cicerone: La vita e l’esperienza politica. Il processo di Verre.
La congiura di Catilina. Lettura commentate di alcune lettere.
13 METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Lanfredo Castelletti
E-mail: [email protected]
Ufficio: Musei Civici, Piazza Medaglie d’Oro 1, Como
Modulo I:Parte generale (F62044)
CREDITI FORMATIVI
Numero =4 tipo di attività = affine ed integrativa
244
OBIETTIVI
Approfondimento dei diversi aspetti della ricerca archeologica pratica e teorica.
Acquisizione del linguaggio tecnico Conoscenze delle principali metodologie di
prospezione, scavo, analisi dei reperti e interpretazione dei dati archeologici. Comprensione
dei principi della stratigrafia archeologica. Conseguimento della capacità di riconoscere e
valutare i reperti attraverso le tecniche di esecuzione. e le tipologie
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso si propone di fare apprendere concetti e metodi di base della ricerca archeologica sul
campo e in laboratorio e di analizzare le caratteristiche delle fonti archeologiche.
I temi principali: - origine ed evoluzione dell’archeologia ; - metodi e delle tecniche dell’
archeologia prima dello scavo:ricognizione e valutazione del potenziale archeologico ; cantiere e scavo, dalla stratigrafia al matrix; - registrazione, valutazione e interpretazione
dell’evidenza archeologica; - applicazioni della ricerca archeologica.
TESTI
Renfrew Colin & Bahn P., Archeologia. Teoria, Metodi, Pratica, Zanichelli, Bologna, 2006
(oppure 2001) (capitoli 1-2-3-4-5-9-14 e glossario, per le parti che verranno indicate a
lezione).
Guidi Alessandro, I metodi della ricerca archeologica, Laterza, Roma-Bari 1994. (capitoli 3
e 4, per le parti che verranno indicate a lezione).
Dispensa: Articoli, testi di lezioni e slides verranno messi a disposizione durante il corso e
sull’aula virtuale
Testi consigliati : Aa. Vv., Il Mondo dell’Archeologia, Treccani, Roma 2002 (alcune voci
che verranno segnalate a lezione)
Giannichedda E., Archeologia teorica, Carocci, Roma 2002.
Harris E., Principi di stratigrafia archeologica, Roma, 1989
Manacorda D., Prima lezione di Archeologia, Laterza, Bari 2004.
Modulo 2: Laboratorio di archeobiologia (F62045)
CREDITI FORMATIVI
Numero =2 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Fornire gli strumenti per conoscere le procedure dell’archeobiologia: premessa per una
ricerca archeologica completa ma anche approfondimento delle analisi biologiche
applicabili a manufatti di carattere etnografico e storico-artistico.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso ha una carattere teorico-sperimentale e mira a fare conoscere le possibilità della
ricerca archeobiologica, ossia delle scienze della vita applicate all’archeologia.
I temi trattati saranno: - processi di conservazione dei resti organici nel terreno. archeobotanica. - archeozoologia. - antropologia fisica. - casi di studio applicati
all’archeologia, all’etnografia, alla storia dell’arte.
245
TESTI
Renfrew Colin & Bahn P., Archeologia. Teoria, Metodi, Pratica, Zanichelli, Bologna, 2006
(oppure 2001) (capitoli 6, 7, 11).
Dispensa e Testi consigliati: Articoli, testi di lezioni e commenti visivi saranno messi a
disposizione durante il corso e sull’aula virtuale.
14 MUSEOLOGIA
Modulo 1:Museologia e Museografia (F62069)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Rosanna Pavoni
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il museo, nelle differenti epoche storiche, ha rappresentato la cultura (in senso lato), i
comportamenti, le aspirazioni e le tensioni della società che lo ha istituito. La forte
accelerazione del cambiamento della società negli ultimi decenni ha modificato
sostanzialmente il modo di intendere il museo: da luogo prevalentemente di conservazione,
a privilegiato strumento di comunicazione.
Il corso intende fornire agli studenti nuovi strumenti per comprendere e analizzare la
struttura museo come possibile mezzo di comunicazione e formazione, analizzando i termini
del dibattito contemporaneo alla luce della lunga storia di questa istituzione.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Museo come strumento di comunicazione;definizione di museo nei differenti periodi storici
e in culture differenti; nuove accezioni di patrimoni museali: memoria; patrimonio materiale
e immateriale; istituzioni cui fanno capo i musei: Regioni, Province, Comuni, Fondazioni: le
nuove strategie del lavorare in sistema; analisi di alcune attività strutturali del museo
(catalogazione, restauro, ricerche, esposizioni, didattica; presentazione di alcuni casi e
tipologie esemplari dal “museo moderno” settecentesco al contemporaneo; marketing e
comunicazione dei musei; visita ad alcuni musei lombardi
TESTI
N.Kotler P.Kotler Marketing dei Musei Edizioni di Comunità Torino 1999 (parte prima,
parte seconda, conclusioni, definizione p. 431)
A, Casalino, Musei per bambini Pendragon Bologna 2002
P.Marani, R.Pavoni, Musei. Trasformazione di un’istituzione dal museo moderno al
contemporaneo, Marsilio, Venezia 2006
Materiali di approfondimento e di sintesi distribuiti durante il corso
Per gli studenti che non frequentano deve essere aggiunto:
M.C.Ruggieri Tricoli, I fantasmi e le cose. La messa in scena della storia nella
comunicazione museale, Edizioni Lybra Immagine, Milano 2000
246
Modulo 2: Critica del restauro (F62070)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Gabriella Guarisco
E-mail: [email protected]
Ufficio: Politecnico di Milano, Dipartimento di Progettazione dell’architettura, via Durando
n. 10, 20158 Milano
CREDITI FORMATIVI
Numero =2 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
stimolare gli allievi all’assunzione di un carattere critico nei confronti dei restauri di
rifacimento ed accrescere la capacità di riflessione sul tema.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Argomenti delle lezioni: le lezioni sono finalizzate ad affrontare i temi classici della critica
del restauro a partire da una rivisitazione e rifedinizione del termine “restauro”. Il corso è
finalizzato a ripercorrere le tappe principali del pensiero sul restauro dall’antichità ai giorni
nostri nell’arte e nell’architettura, con particolare riferimento ai casi d’intervento
maggiormente noti, come, ad esempio, il restauro/de-restauro del gruppo scultoreo
Laocoonte. In un primo ciclo di comunicazioni sarà rivisitata la storia del significato del
termine restauro e verranno fornite e commentate le definizioni più significative (da
Vitruvio a Quatremére a Viollet le Duc). Sarà quindi (e con maggiore attenzione) ripercorso
il parallelo filone critico degli studiosi contrapposti al restauro (da Ruskin a Boito a Riegl e
Dvorak). In un secondo momento, e su casi concreti (sia apparati artistici – cappella
Brancacci, cappella Sistina, ecc. – che architetture), saranno poste a confronto le definizioni
di «restauro» «ripristino», «recupero» e «conservazione» e con queste i relativi versanti
critici. Il corso si prefigge di fornire i primi rudimenti conoscitivi riguardo al restauro
nonché la formazione di base sulla critica della storiografia artistica ed architettonica fin
troppo spesso tratte in inganno dai restauri mimetici realizzati.
TESTI
Testi obbligatori: Boito, Camillo, Questioni pratiche di belle arti, Hoepli, Milano, 1893;
Riegl, Alois, Il culto moderno dei monumenti: il suo carattere e i suoi inizi / Alois Riegl; a
cura di Sandro Scarrocchia. – 3° ed, Bologna, Nuova Alfa, 1990.
15 RESTAURO
Modulo 1:Teoria del restauro (F62071)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Nicoletta Ossanna Cavadini
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
247
OBIETTIVI
L’insegnamento si propone di esaminare i fondamenti teorici e culturali del restauro
cogliendo la complessità interdisciplinare della materia con l’obiettivo di riuscire a far
sviluppare –da parte dello studente- una capacità critica e di giudizio.
SINTESI DEL PROGRAMMA
L’attività didattica del corso traccia un quadro generale della disciplina percorrendo la storia
e le teorie del restauro in Italia e in Europa dal XVIII secolo ai giorni nostri, svolgendo
approfondimenti specifici sui fondatori del pensiero. Il modulo nel suo insieme, affronta i
temi della storia del restauro intimamente legati alla storia del gusto, dell’evoluzione delle
tecniche, dello sviluppo delle teorie e della formazione dei restauratori nonché alle scelte del
mercato e della tutela. In particolare verranno trattati:
-Il Settecento e la nascita del restauro “moderno”
-Il concetto di “ristauro” e la scoperta del passato: l’architetto archeologo
-La definizione di “restauro” elaborata da A.-Ch. Quatremère de Quincy e l’attività della
Commissione francese dei Monumenti storici
-La codificazione del restauro stilistico e l’opera di Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc
-Gli orientamenti estetici della poetica del sublime in Inghilterra e le estreme posizioni di
John Ruskin
-La visione purista di A.W.N. Pugin e la diatriba inglese fra “goticisti e classicisti”
-Restauro e Revival nell’Ottocento: George Gilbert Scott e William Morris
-Il restauro tra stile, filologia e storia, le formulazioni teoriche di Camillo Boito
-La variante storica del restauro in Luca Beltrami
-La reinvenzione del passato in Alfredo D’andrade e Alfonso Rubbiani
-Le elaborazioni concettuali applicate al restauro e la posizione della scuola di Vienna con
Alois Riegl
-La teoria di Cesare Brandi e le proiezioni operative: l’Istituto Centrale del Restauro
-Le teorie sul restauro applicate alla città, dal metodo filologico a quello scientifico:
l’operatività di Gustavo Giovannoni
-La conferenza di Atene e la Carta del restauro del 1931, le esperienze internazionali e
l’apporto italiano. Le successive Carte del Restauro fino ai principi applicativi
dell’UNESCO.
-Il dibattito contemporaneo tra le posizioni del “restauro conservativo” e l’attenzione verso
la “cultura materiale” del progetto.
TESTI
Nel corso delle lezioni verrà fornita una bibliografia specifica e pertinente all’argomento
esposto. Per affrontare l’esame si richiede la lettura obbligatoria di uno dei seguenti testi:
-S.CASIELLO (a cura di), La cultura del restauro, Teorie e fondatori, Saggi Marsilio,
Venezia ultima edizione.
- M.CORDARO (a cura di), Cesare Brandi.Teoria e pratica, Editori Riuniti, Roma 1996.
Per coloro che non frequentano il corso verrà chiesta la conoscenza di una bibliografia
integrativa scegliendo uno dei seguenti testi:
G.CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, Storia, Monumenti, Ed. Liguori,
Napoli 1997.
A.MELUCCO VACCARO, Archeologia e restauro, Ed. Il Saggiatore, 1989, pp.200-233
G.AMOROSO, V.FASSINA, Stone Decay and Conservation – Atmospheric pollution,
cleaning, consolidation and protection, Elsevier, Amsterdam 1983.
248
L. e P. MORA, P.PHILIPPOT, La conservazione delle pitture murali, Ed. Compositori,
Bologna, 1999.
C.MARQUAT (a cura di), Denkmalpflege im Vereinigten Deutschland, Atti del simposio,
DVA, Stuttgart 1997.
P.MARCONI, Materia e significato. La questione del restauro architettonico, Laterza, BariRoma 1999.
F.BOCCHIERI, Il giardino storico: conoscenza, tutela, restauro, valorizzazione, in Giardini
regali. Fascino e immagini del verde nelle grandi dinastie: dai Medici agli Asburgo,
Milano, Electa, 1998, pp.13 e segg.
P.MONTORSI, Una teoria del restauro del contemporaneo, in Conservare l’arte
contemporanea, Ed.Nardini, 1991, pp.9-57.
Modulo 2: Iconologia e Iconografia (F62072)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Luca Daris
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
Modulo 3: Laboratorio di restauro (F62073)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Vittorio Giola
E-mail: [email protected]
Pagina WEB: www.giola.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Formazione di una sensibilità operativa colta, indirizzata alla permanenza e valorizzazione
del patrimonio storico-culturale, sviluppando attenzione per i beni culturali “minori”.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso espone i fondamenti operativi della conservazione dei beni storici, artistici,
architettonici, culturali. Vengono trattati i seguenti argomenti:
•
Terminologia e caratterizzazione dell’ambito scientifico-disciplinare;
•
Dibattito attuale sulla conservazione (cenni);
•
Campagne di rilievo geometrico, stratigrafico, mensiocronologico;
•
Materiali tradizionali e loro caratterizzazione;
•
Campagne di rilievo materico;
•
Patologie dei materiali;
•
Tecniche diagnostiche;
•
Campagne di rilievo del degrado;
249
•
•
•
•
•
•
Tecniche di conservazione;
Legislazione e procedimenti amministrativi per la conservazione;
Metodologie per l’istruttoria e l’analisi del progetto di conservazione;
Conservazione programmata;
Cantiere e atelier di conservazione.
Redazione di un Progetto di conservazione con attività sul campo presso un edificio
storico comasco.
L’ammissione all’esame orale è subordinata alla valutazione positiva del Progetto di
conservazione, da redigere e consegnare entro la fine delle lezioni del Corso, in gruppi
formati dalla Docenza. La valutazione si correla all’esame di Teoria del Restauro.
TESTI
BELLINI A. (a cura di), Tecniche della conservazione, F. Angeli, Milano 1986.
CARBONARA G. (a cura di), Trattato di restauro architettonico, UTET, Torino 1996.
GIOLA V., Laboratorio di restauro: materiale didattico, Università degli Studi dell’Insubria.
Copia della dispensa viene fornita agli Studenti durante il Corso.
I trasparenti proiettati a lezione sono disponibili on line sul sito di Facoltà.
Modulo 4: Architettura degli interni e allestimento (F62074)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giulio Zaccarelli
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Fantoni 10, Alzano Lombardo (BG)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso ha per obiettivo quello di fornire le conoscenze e gli strumenti metodologici
necessari per permettere allo studente di stimare l’impatto dell’ambiente espositivo sulla
conservazione delle collezioni museali, sapendosi inoltre relazionare con le diverse
professionalità che intervengono sinergicamente alla concezione e realizzazione del progetto
allestitivo.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Introduzione alla conservazione preventiva in ambito espositivo:
Richiami al concetto di integrità del bene culturale. I termini “conservazione” e “restauro”
nei paesi di tradizione latina e anglosassone. La conservazione curativa, la conservazione
preventiva.
Gli agenti responsabili del deterioramento del Patrimonio Culturale in ambito espositivo.
Collezioni museali ed ambiente espositivo
Climatologia:
Temperatura,saturazione, condensazione, umidità assoluta, umidità relativa, realazione
umidità relativa/temperatura, microclima
Sistemi di controllo climatico: sistemi attivi,sistemi passivi
Linee guida e realtà
Silica gel ,art-sorb
250
Monitoraggio del clima:termoigrografo, rilevamento elettronico
Inquinamento:
Inquinanti propri dello spazio museale
Inquinanti propri delle vetrine
Dinamiche di degrado dovute agli inquinanti
Illuminotecnica:
Percezione della qualità: temperatura di colore, resa del colore
Percezione della forma: incidenza fascio luminoso, quantità di illuminamento
Tutela dei materiali: protezione da UV, protezione da IR
Comfort visivo
Progettare la luce: fattori di danno, volume d’offesa, abbagliamento
Laboratorio
A partire da quest’anno il corso attiverà anche un laboratorio di circa 16 ore realizzato in
collaborazione con l’Arch. Marco Poli, in cui si aprofondiranno tematiche specifiche di un
progetto museale della realtà italiana.
Gli studenti verranno informati durante il corso degli obiettivi e finalità del laboratorio.
TESTI
Testi obbligatori: dispensa del corso
Bernardi A., Conservare opere d’arte, Ed. Il Prato, Padova 2004
Indicazioni specifiche sulle bibliografie consigliate verranno fornite durante il corso
Modulo 5: Laboratorio di topografia e cartografia (F62075)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Federico Aligi Pasquarè
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Geografia con laboratorio”attivato presso il Corso di laurea triennale
in Scienze ambientali.
16 SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI (F62033)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Gaetano Zecchi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Conoscenza dei prodotti organici utilizzati nella produzione di manufatti artistici;
riconoscimento di materiali polimerici negli oggetti appartenenti a collezioni museali;
conoscenza dei prodotti utilizzati nelle operazioni di conservazione di differenti tipologie di
251
Beni Culturali. Conoscenza delle prestazioni necessarie ad un prodotto per risultare idoneo
ad un trattamento conservativo.
SINTESI DEL PROGRAMMA
L’insegnamento verterà sui seguenti temi:
- Richiamo ai fondamenti di chimica organica; classificazione dei gruppi funzionali
- Cenni alla scienza dei materiali polimerici
- I Materiali di natura organica e polimerica nei Beni Culturali
- Alcune classi di materiali utilizzate nella produzione di manufatti artistici e nella loro
conservazione: adesivi, vernici, protettivi, consolidanti
- Leganti pittorici e tecniche pittoriche; analisi della sequenza stratigrafica di un’opera
pittorica
- Resine naturali, cere, olii siccativi
- Polimeri naturali utilizzati nei Beni Culturali: polisaccaridi e proteine
- Cellulosa e legno; materiali tessili naturali. Cenni alla loro tecnologia e agli usi nei Beni
Culturali
- Le materie plastiche nell’arte e nel design
- Polimeri sintetici e loro utilizzo nella conservazione dei Beni Culturali: resine acriliche,
viniliche, siliconiche, epossidiche, fluorurate
- Materiali lapidei naturali
- Materiali lapidei artificiali: malte, stucchi, ceramiche
- Cenni ai materiali vitrei ed ai metalli
TESTI
Testi obbligatori
- AA.VV. Chimica per l’arte - Zanichelli
- Callister W. Jr. Scienza e ingegneria dei materiali EDISES Cap. 15 e 16
- Amoroso G., Camaiti M. - Scienza dei materiali e restauro Alinea Ed.
Testi consigliati
- Matteini M., Moles A. - La chimica nel restauro. Ed. Nardini Firenze
- Horie C.V. - Materials for Conservation Ed. Butterworths
- Mills J.S., White R. - The Organic Chemistry of Museum Objects Ed. Butterworths
17 STORIA DELL’ARTE MEDIEVALE E MODERNA
Modulo 1: Storia dell’arte medievale (F62053)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Alberto Rovi
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Conoscenza del percorso storico delle arti figurative e dell’architettura in Italia fra V e XIV
secolo, con confronti e conoscenze dirette di opere ed edifici dell’area lombarda, a partire
dal territorio insubrico.
252
SINTESI DEL PROGRAMMA
Architettura e arti figurative medievali: L’età paleocristiana e l’arte tardoantica. Aspetti
dell’arte e dell’architettura altomedievale. La civiltà del Romanico. L’arte gotica italiana.
Iconografia di cicli musivi e pittorici in rapporto con gli spazi architettonici.
TESTI
Per chi abbia frequentato il corso si richiede:
1 - Parte generale. Manuale di riferimento:
-A. DE VECCHI, E. CERCHIARI, Arte nel tempo, Bompiani (vol I, età paleocristiana, vol.
II tutto), oppure: BERTELLI, G. BRIGANTI, A. GIULIANO, Arte nella Storia (del vol.
Arte romana, solo dall'arte ravennate; vol. Romanico e gotico), Electa-Bruno Mondadori,
oppure: G. BORA, G. FIACCADORI. A. NEGRI, A. NOVA, I luoghi dell'arte, vol I (solo
l'età paleocristiana), volume II (dall'età longobarda al gotico).
2 - La sezione medievale dei Musei Civici di Como, a cura di Letizia Casati, con glossario
dei termini architettonici e l'allegato Motivi decorativi della scultura altomedievale, Musei
Civici di Como, Como 2005.
3 – Conoscenza diretta di un monumento medievale del territorio comasco, con relativa
bibliografia (si vedano i suggerimenti bibliografici).
4- Un saggio a scelta dai volumi:
Arti e storia nel Medioevo, vol. II, Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti,
Einaudi, Torino 2003, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, i saggi di
A. PRACHE, Caratteri edilizi di chiese e monasteri, pp. 125-153.
C. PICCININI, Osservazioni sulla scultura architettonica monumentale: i portali scolpiti
fra romanico e gotico, pp. 213-233.
N. GRAMACCI, T. RAFF, Iconologia delle materie, pp. 395-416. Le tecniche, pp. 431-698.
Arti e storia nel Medioevo, vol. III, Del vedere: pubblici, forme, funzioni, Einaudi, Torino
2004:
- J. YARZA LUACES, I grandi programmi iconografici, pp. 85-143.
- CAROZZI, Dalla Gerusalemme celeste alla Chiesa: testo, immagini, simboli, pp. 145-166.
- BACCI, L'effige sacra e il suo spettatore, pp. 199-252 + A. PETRUCCI, Spazi e forme
nella memoria funeraria medievale, pp. 551-566.
Monumenti del territorio. Suggerimenti bibliografici (precedente punto 3)
Sul paleocristiano:
C.WATAGHIN-CANTINO, La topografia cristiana, in Milano capitale dell'Impero
romano, 286-402 d. C., Milano 1990, pp. 163-164.
D. CAPORUSSO, P. BLOCKLEY, Como: scavi archeologici in via Adano del Pero n. 11 e
alcune considerazioni sul battistero paleocristiano, in “Rivista Archeologica Comense”,
177, pp. 101-202.
Prime pietre. Gli esordi del cristianesimo a Como: uomini, fonti e luoghi, Iubilantes
associazione culturale, Como 2001: la sezione “Luoghi” sull'urbanistica e la chiesa dei Ss.
Cosma e Damiano, studi di M. David, F. Bonaiti, R. Caimi, A. Rovi.
Sulla fase altomedievale:
GIANONCELLI M., Como e il suo territorio. Le vicende degli ordinamenti territoriali
comaschi dall'epoca romana agli albori dell'età moderna, “Raccolta Storica”, Società
Storica Comense, Como 1982: cap. V “Dal pago alla pieve”; cap. VI “Evoluzione
dell'istituto plebano nel perido longobardo e franco-feudale”.
Castel Seprio. Storia e monumenti, a cura di P. G. Sironi, Colombo, Tradate 1987.
253
I saggi di C. BERTELLI, Una regione italiana nel Medioevo europeo, e
DONATI M. T. , Classicismo longobardo: i Longobardi nella tradizione di Roma, in
in BERTELLI C. , Lombardia medievale. Arte e architettura, Skira, Milano 2002.
CASATI M. L., La sezione medievale dei Musei Civici in Palazzo Volpi. Scultura altomedievale, in “Rivista Archeologica Comense”, 183 (2001), pp. 121-165.
Sulla basilica di S. Abbondio:
Dal volume S. Abbondio. Lo spazio e il tempo. Tradizione storica e recupero architettonico,
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Como 1984, i saggi sottoelencati:
Sull'architettura
MIRABELLA ROBERTI M., Appunti sulla basilica paleocristiana di S. Abbondio, pp. 191
-200.
S. DELLA TORRE, L'architetto Giovanni Antonio Piotti da Vacallo e la “renovatio”
cinquecentesca di S. Abbondio, pp. 277-282;
L. GRASSI, “Ristorando S. Abbondio sull'antica forma”. Note sui restauri ottocenteschi
della basilica comasca, pp 283-296.
H.P. AUTENRIETH, Note su architettura e colore in S. Abbondio, pp. 244-250.
Sui rilievi altomedievali
R. CASSANELLI, I materiali lapidei decorati di età carolingia, pp. 201-231.
S. LOMARTIRE Note sulla tecnica di lavorazione dei rilievi, pp. 232-235.
Sugli affreschi trecenteschi:, in S. Abbondio
M. BOSKOVITZ, La decorazione pittorica del presbiterio della basilica, pp. 262-270.
C. TRAVI, La fortuna critica degli affreschi, pp. 273-276.
A. STRAFFI, Nuove ricerche sugli affreschi trecenteschi della Basilica di Sant'Abbondio in
Como, in “Archivio Storico della Diocesi di Como”, 14, 2003, pp. 245-278.
Per l'inquadramento storico:
S. XERES, La fondazione monastica di Sant'Abbondio e il rinnovamento religioso in
Diocesi nel secolo XI, in Il
Sant'Abbondio in Como. IX centenario della consacrazione 1095-1995, Editrice de Il
Settimanale, Società Archeologica Comense, Como 1996, pp. 35-51.
A. ROVI, Il chiostro di Sant’Abbondio in Como: notizie dagli scavi, dagli archivi, dai
restauri, Comune di Como, Como 2007.
Sui restauri GUARISCO G. , Romanico. Uno stile per il restauro. L'attività di tutela a
Como 1860-1915, Franco Angeli, Milano1992.
Sulle scultura romanica:
ZASTROW O., Scultura carolingia e romanica nel Comasco, Società Archeologica
Comense, Como 1981.
RURALI E. , La decorazione plastica della basilica di S. Abondio a Como. Appunti per una
catalogazione, in “RAC”, f. 176, 1994, pp. 171-208.
CASATI M.L., Note sulla scultura comasca tra XI e XII secolo, in “Rivista Archeologica
Comense”, 184, 2003, pp. 115-165.
Sulla pittura romanica:
ZASTROW O., Affreschi romanici nella Provincia di Como, Ed. Stefanoni, Lecco 1984.
G. VALAGUSSA, Affreschi medievali dal Mille alla fine del XIII secolo , in Pittura a Como
e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento, CARIPLO, Milano 1994, pp. 3-10.
Su San Fedele: G. ROCCHI, Como e la basilica di San Fedele nella storia del Medioevo,
Milano 1973.
Sui restauri GUARISCO G. , Romanico. Uno stile per il restauro. L'attività di tutela a
Como 1860-1915, Franco Angeli, Milano1992.
254
Sul battistero di S. Giovanni in Atrio:D. CAPORUSSO, P. BLOCKLEY, Como: scavi
archeologici in via Adamo del Pero n. 11 e alcune considerazioni sul battistero
paleocristiano, in “Rivista Archeologica Comense”, 177, pp. 101-202.
Sulla pittura gotica:
oltre agli studi su S. Abbondio
Il '300 a Como. Gli affreschi del Monastero di S. Margherita, Musei Civici, Como 1989.
Pittura a Como e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento, CARIPLO, Milano 1994, pp.
10-18, 19-27 (vale a dire i saggi di C. TRAVI, Il Trecento, S. BANDERA, Il tardogotico).
Sulla scultura gotica:
O. ZASTROW, Scultura gotica in pietra nel Comasco, Società Archeologica Comense,
Como 1989.
Sul Duomo di Como, per l'inquadramento dei problemi relativi al complesso monumentale:
S. DELLA TORRE, Sulle tracce di S. Maria Maggiore: problemi di metodologia della
ricerca storica, in “Periodico Storico Comense”, LVII 1995, pp. 7-31.
La cattedrale sul lago. Forme, spazi e simboli di fede nel Duomo di Como, G.Mondadori,
Milano 1995.
Dal volume Magistri d'Europa, cit: R. CASSANELLI; M. DAVID, V. DE MICHELE, Le
pietre del Duomo di Como: dalle cave all'opera, pp. 31-46. V. PRACCHI, Il Duomo come
monumento: la molteplicità delle possibili letture, pp. 109-135.
Per un'ampia panoramica storica e artistica sulla città di Como:
F. CANI, G. MONIZZA, Como e la sua storia, Nodolibri, Como 1994.
Per una sintesi rapida ma efficace: Guide della Provincia di Como, La città di Como, 2003.
Sul territorio comasco è disponibile l'intera serie delle Guide della Provincia di Como,
Nodo libri.
Per chi non abbia frequentato il corso si richiede, inoltre, la lettura di due tra i seguenti
testi:
- SCHLOSSER J. , L'arte del Medioevo, Einaudi Torino 1961
- BELLOSI L., Buffalmacco e il Trionfo della Morte, Einaudi, Torino 1974
- SETTIS S., Iconografia dell'arte italiana, 1100-1500: una linea, in Storia dell'arte
italiana, parte prima, vol. III, Einaudi, Torino 1979, pp. 175- 270.
- DUBY G. , San Bernardo e l'arte cistercense, Einaudi, Torino 1982
- VOLPE C., Il lungo percorso del dipingere dolcissimo e tanto unito, in Storia dell'arte
italiana, parte seconda, vol. I, Einaudi, Torino 1983, pp. 231-304.
- FRUGONI C. (a cura di), Benedetto Antelami e il Battistero di Parma, Einaudi, Torino
1995.
- BERTELLI C., Lombardia medievale. Arte e architettura, Skira, Milano 2002 .
- BLUMENKRANZ B., Il cappello a punta. L'ebreo medievale nello specchio dell'arte
cristiana, Laterza, Bari 2003, prefaz. Di Chiara Frugoni.
- dal volume Magistri d'Europa. Eventi, relazioni, strutture della migrazione di artisti e
costruttori dei laghi lombardi. Atti del convegno (Como 23-26 ottobre 1996), Nodo libri,
Como 1996 il seguente gruppo di saggi:
S. DELLA TORRE, Geografia e storia delle migrazioni d’arte e mestiere dalla regione dei
laghi: nuovi contributi, pp.139-154.
S. LOMARTIRE, Tra mito e realtà: riflessioni sull'attività dei magistri “comacini”
nell'Italia del nord tra XII e XIV secolo, pp. 139-154.
255
G. BIANCHI, Maestri costruttori lombardi nei cantieri della Toscana centro-meridionale
(secoli XII-XV). Indizi documentari ed evidenze materiali, pp. 155-166.
A. ROVETTA, Emergenze figurative nella regione dei laghi e aspetti dell'emigrazione
artistica (secoli XIV-XV), pp. 167-176.
A. DECRI, La presenza degli Antelami nei documenti genovesi, pp. 407-419.
Modulo 2: Storia dell’arte moderna (F62054)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso intende presentare le linee di sviluppo delle relazioni fra la committenza e l’artista in
una prospettiva integrata e problematica. All’interno di un inquadramento generale, saranno
presi in esame artisti e momenti paradigmatici della storia dell’arte in relazione alle volontà
della committenza, alle forme e ai modelli di rappresentazione, allo scenario teorico
istituzionale e sociale. L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente una conoscenza
approfondita dei concetti che motivano le volontà della committenza e le relative scelte
dell’artista in un ambito culturale specifico; permettendo inoltre allo studente di sviluppare
una capacità critica di lettura e interpretazione dei fenomeni oggetto di studio con utilizzo di
un appropriato lessico disciplinare.
SINTESI DEL PROGRAMMA
l corso si articola in una parte istituzionale e in una monografica che è strettamente collegata
al tema dell’esercitazione guidata. Saranno affrontate e analizzate le esperienze figurative,
scultoriche e architettoniche del periodo oggetto di studio e i relativi protagonisti. L’arco
cronologico preso in esame è compreso dall’età comunale all’Illuminismo. Saranno
sviluppati i seguenti argomenti tenendo presente il tema conduttore del corso relativo al
mutare del rapporto fra committente e artista e ai concetti a questo sottesi:
• L’arte nelle città-stato e il fervente periodo dell’età comunale. La realizzazione delle
cattedrali e dei palazzi pubblici. Le immagini del potere politico, decorazione e
propaganda.
• Mercanti e mecenati, un nuovo tipo di committente e un diverso tipo di approccio verso
l’arte sacra. La percezione della realtà e la ritrattistica.
• Il primo Rinascimento e la diversa concezione dell’arte, da «arte meccanica» ad «arte
liberale». L’umanesimo e la riscoperta dell’antico, immagini pagane e mondo cristiano.
La ricerca della bellezza e il nuovo ruolo intellettuale dell’artista. Il cenacolo umanistico
e le passioni erudite fra arte e scienza.
• Corti italiane e classicità. Le immagini del potere in ville e palazzi, nuove esperienze e
nuovi protagonisti.
• Il ritorno della committenza papale a Roma e i grandi progetti. Un nuovo atteggiamento
verso la città eterna. Il programma di Giulio II e gli artisti chiamati a tradurre la sua idea
«grandiosa».
• Venezia e l’arte quale propaganda della Repubblica marinara. I palazzi e le ville fra
tradizione ed innovazione. Un nuovo linguaggio pittorico.
• La Firenze dei Granduchi e le nuove committenze medicee.
• Riforma e Controriforma, arte e religione nel Cinquecento. La crisi e la «maniera». La
nuova iconografia promossa dalla Controriforma.
256
• Roma e l’arte barocca, il trionfo della divina provvidenza e l’enfasi dell’iconografia
profana. I grandi protagonisti.
• Frivolezza ed ostentazione nel Rococò, l’espressione di una nuova aristocrazia.
• Il fascino dell’antico, il collezionismo e il fenomeno del Grand Tour. Il “gentiluomo” e il
“buon gusto”, la nascita del Neoclassicismo e il modello francese. I rinnovati luoghi
dell’abitare.
• L’illuminismo e gli «intenditori d’arte», la nascita dei nuovi musei.
•
TESTI
La bibliografia obbligatoria del corso e quella opzionale, relativa all’approfondimento degli
argomenti specifici, saranno comunicate all’inizio delle lezioni e saranno consultabili sul
Sito Web del corso.
Risorse di supporto: Sul Sito Web del corso sarà anche possibile scaricare: l’elenco dei testi
consigliati per l’approfondimento; la lista delle principali riviste internazionali d’arte
moderna; i collegamenti ai siti web di interesse.
18 STORIA MEDIEVALE E MODERNA
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Mario Conetti
E-mail: [email protected]
Ufficio :Viale Masia,27 como
Modulo I Metodologia della ricerca storica (F62060)
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Il corso mira a sollecitare negli studenti un atteggiamento critico e problematico verso lo
studio della storia, quale contesto fondamentale in cui si situano i beni culturali. Si propone
poi di fornire le competenze fondamentali per affrontare direttamente lo studio delle fonti
storiche e per poter gestire consapevolmente i beni archivistici e librari.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso si articola in alcune sezioni:
1 Introduzione allo studio della storia
2 Conoscenze tecniche fondamentali
A cenni di paleografia
B cenni di bibliologia
C avviamento allo studio delle fonti documentarie
D avviamento allo studio delle fonti narrative e dottrinali
E strumenti informatici per la ricerca storica
TESTI
Il corso avrà un carattere seminariale. Si segnalano alcuni testi cui gli studenti frequentanti
potranno fare riferimento:
F. Nietzsche, Sull’utilità e il danno della storia per la vita, Milano, Adelphi, 1973 e rist.;
257
O. Capitani, Storia dell’Italia medievale, 3° ed., Roma – Bari, Laterza 1992 e rist., solo
Appendice “Le fonti”, pp. 471-93;
A. Cappelli, Dizionario delle abbreviature latine ed italiane, Milano, Hoepli, varie edizioni;
A. Cappelli, Cronologia e calendario perpetuo, Milano, Hoepli, varie edizioni;
G. Cencetti, Lineamenti di storia della scrittura latina, Bologna, Patron, 1997 e rist.;
C. Paoli, Diplomatica, nuova ed. aggiornata da G. C. Bascapé, Firenze, le lettere, 1987;
H. Tuzzi, Libro antico libro moderno. Per una storia comparata, Milano Sylvestre Bonnard,
2006;
Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame sui testi di riferimento; sono invitati a
rivolgersi al docente.
Modulo 2 Storia medievale (F62063)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso si articola in una parte generale che fornirà una visione di insieme dei grandi temi
della storia medievale e in una parte speciale che approfondirà il tema “Chiesa e società nel
Trecento”, con letture da Guglielmo d’Ockham.
TESTI
I testi di riferimento sono, per la parte generale: C. Azzara, Le civiltà del Medioevo,
Bologna, il Mulino, 2004; per la parte speciale: Guglielmo d’Ockham, Il filosofo e la
politica. Otto questioni sul potere del papa, a c. di F. Camastra, Milano, Bompiani, 2002.
Gli studenti non frequentanti prepareranno l’esame sul testo di Autori vari, Storia medievale,
Roma, Donzelli, 1998 e rist.
Modulo 3: Storia Moderna (F62068)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Luca Daris
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della cultura, politiche e dell’informazioneVia Carloni 78
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Obiettivo del corso è quello di analizzare lo sviluppo dello Stato francese dal regno di Luigi
XIV fino alla Rivoluzione.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Tappa fondamentale per ricostruire le dinamiche storiche che provocheranno la Rivoluzione,
sarà quello di osservare con profonda attenzione il lungo regno di Luigi XV, momento di
snodo decisivo tra l’epopea del Re Sole e gli accadimenti rivoluzionari. La prospettiva di
analisi si soffermerà in particolare sui rapporti internazionali dello Stato francese e sui
258
provvedimenti di politica interna ascrivibili al periodo di Luigi XV. L’ultima parte del corso
sarà dedicata a focalizzare il convulso svolgersi di avvenimenti che prepareranno la presa
della Bastiglia e lo scoppio della Rivoluzione.
TESTI
Per gli studenti frequentanti:
Appunti del corso ed eventuali letture integrative suggerite a lezione.
Per gli studenti non frequentanti:
Le Roy Ladurie, L’ancien Régime, vol.II, Il declino dell’assolutismo: l’epoca di Luigi XV,
Bologna 2001.
Eventuali letture integrative, anche in lingua straniera, verranno tempestivamente
comunicate prima dell’inizio del corso.
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Numero
programma
Bernardi Chiara
07
Campione Paolo Francesco
01
Castelletti Lanfredo
13
Chiatante Donato
04
Chiodi Giulio Maria
08
Conetti Mario
18
Daris Luca
15,18
Ferri Fabio
09
Gamba Aldo
06
Gamba Laura
12
Giamporcaro Lara
02
Giola Vittorio
15
Guarisco Gabriella
14
Milani Chiara
03
Ossanna Cavadini Nicoletta
15
Pasquarè Federico Aligi
15
Pavoni Rosanna
14
Rampazzi Laura
05
259
Ronchetti Lucia
03
Rovi Alberto
17
Scevola Roberto
12
Zaccarelli Giulio
15
Zecchi Gaetano
16
260
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – Como
Corso di Laurea Specialistica in Scienze Chimiche
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Scienze Chimiche
F64
62/S – Lauree Specialistiche in Scienze
Chimiche
Laurea di II Livello
2 anni
1o 2 o anno
Dottore Magistrale
120 (300)
Prof.Gaetano Zecchi
Presentazione del corso
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. della sede di Como dell’Università dell’Insubria è
attivato il Corso di Laurea Specialistica in Scienze Chimiche, di durata biennale, afferente
alla classe delle lauree specialistiche n° 62/S (Scienze Chimiche).
Obiettivi formativi ed ambiti occupazionali
Il corso di studio è finalizzato alla formazione di professionisti capaci di operare nei
laboratori (di ricerca, sviluppo, analisi, controllo) e nei reparti produttivi di industrie
chimiche ed affini con un grado di autonomia e di responsabilità consono ad una laurea di
secondo livello. Costituiscono altresì sbocco occupazionale per tali professionisti i laboratori
chimici di enti pubblici o privati operanti nei settori della difesa ambientale, del controllo
alimentare e sanitario, della produzione energetica.
Ai possessori della Laurea Specialistica in Scienze chimiche è aperto l’accesso, previo
superamento dell’apposito esame di stato, alla Sezione A dell’Albo professionale dei
Chimici.
Accesso al corso
L’accesso al corso presuppone il possesso di un diploma di laurea di primo livello
nell’ambito della classe n° 21 (Scienze e Tecnologie Chimiche) o di un titolo di studio
universitario equipollente. Il riconoscimento dei pregressi 180 crediti formativi è integrale se
conseguiti nell’ambito della laurea di primo livello in Scienze chimiche attivata presso
questa Università. L’accesso al corso da parte di coloro che hanno conseguito una diversa
laurea di primo livello della classe n° 21 (presso questa od altre Università) può comportare
eventuali debiti formativi alla luce dell’ordinamento didattico sotto riportato.
261
Ordinamento didattico
Il conseguimento del diploma di Laurea Specialistica comporta l’acquisizione di 300 crediti
formativi così suddivisi per tipologia e per settori scientifico-disciplinari (in parentesi viene
indicato il numero di CFU già acquisiti con la Laurea di primo livello in Scienze Chimiche
di questa Università).
A- Di base
A1- Settori FIS/01, INF/01, MAT/05
A2- Settori CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06
B- Caratterizzanti
B1- Settori BIO/10
B2- Settori CHIM/01, CHIM/12
B3- Settori CHIM/02, CHIM/03
B4- Settori CHIM/05
B5- Settori CHIM/06
C- Affini/integrative
C1- Settori FIS/01, FIS/03, INF/01, MAT/04, MAT/05, MAT/06, MAT/08
C2- Settori SECS-P/01, SECS-P/06, SECS-P/13, MED/44, IUS/04, INF/01,
CHIM/08, CHIM/09, ING-INF/07
D- A scelta dello studente
D1- Senza alcun vincolo
D2- Insegnamenti curriculari
E- Tesi sperimentale e prova finale
F- Conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali, tirocini
21 CFU (21)
33 CFU (21)
4 CFU (4)
32 CFU (21)
47 CFU (33)
10 CFU (4)
28 CFU (21)
13 CFU (7)
17 CFU (13)
15 CFU (9)
12 CFU (0)
42 CFU (0)
26 CFU (26)
Le attività didattiche del biennio specialistico corrispondono all’acquisizione di 120 crediti
e, per quanto concerne la tipologia ed i settori scientifico-disciplinari, risultano così
suddivise.
A - Di base
A2- Settori CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06
B - Caratterizzanti
B2- Settore CHIM/01
B2- Settore CHIM/12
B3- Settore CHIM/02
B3- Settore CHIM/03
B4- Settore CHIM/05
B5- Settore CHIM/06
C - Affini/integrative
C1- Settore FIS/01
C2- Settore CHIM/08
D2 - Insegnamenti curriculari
Settori CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06
D1 - Attività a scelta dello studente senza alcun vincolo
E - Tesi sperimentale e prova finale
Articolazione del corso
262
12 CFU
7 CFU
4 CFU
7 CFU
7 CFU
6 CFU
7 CFU
6 CFU
4 CFU
12 CFU
6 CFU
42 CFU
Le attività didattiche del biennio specialistico, ripartite tra i due anni di corso, sono le
seguenti.
Insegnamento
Primo anno – primo semestre
Chemiometria
Nanomateriali
Chimica fisica computazionale
Chimica delle macromolecole
Primo anno – secondo semestre
Chimica analitica superiore
Chimica inorganica superiore
Complementi di Fisica
Chimica organica superiore
Chimica dei composti di coordinazione (1o
modulo)
Metodi fisici in chimica organica (1o
modulo)
Attività opzionali
Insegnamento
Secondo anno
Chimica delle sostanze biologicamente
attive
Trattamento dei rifiuti e riciclo dei materiali
Attività opzionali
TESI
Settore
CFU
Tipologia
CHIM/01
CHIM/02
CHIM/02
CHIM/05
3
3
7
6
A2
A2
B3
B4
CHIM/01
CHIM/03
FIS/01
CHIM/06
CHIM/03
7
7
6
7
3
B2
B3
C1
B5
A2
CHIM/06
3
A2
6
D1/D2
Settore
CFU
Tipologia
CHIM/08
4
C2
CHIM/12
4
12
42
B2
D1/D2
E
Crediti formativi
Nel rispetto di quanto stabilito dai decreti ministeriali istitutivi delle classi di laurea
specialistica, il criterio per la corrispondenza tra CFU e attività didattica assistita è il
seguente: 1 CFU corrisponde indicativamente a 8 ore di lezione ex cathedra oppure a 12 ore
di esercitazioni in aula o in laboratorio.
Frequenza
La frequenza è obbligatoria per le esercitazioni pratiche.
Esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Attività opzionali
Per il conseguimento dei 12 crediti della tipologia D2 (insegnamenti curriculari), lo studente
deve superare gli esami di un insieme di insegnamenti opzionali di area chimica (settori
scientifico-disciplinari CHIM) omogeneo e congruente con uno delle seguenti aree della
Chimica: chimica analitica, chimica fisica, chimica inorganica, chimica organica, chimica
macromolecolare. Tali insegnamenti possono essere scelti sia tra quelli appositamente
263
attivati per la Laurea Specialistica (sotto elencati) sia tra quelli attivati per la Laurea
Triennale in Scienze chimiche se non ancora frequentati.
Per il conseguimento dei 6 crediti della tipologia D1, lo studente deve superare gli esami di
uno o più insegnamenti, afferenti a qualsiasi area disciplinare, scelti senza alcun vincolo
nell’ambito della stesso corso di Laurea Specialistica oppure di altri corsi di laurea
dell’Ateneo. L’acquisizioni di tali crediti può anche derivare da attività professionalizzanti
svolte al di fuori della didattica universitaria.
Insegnamenti opzionali attivati nell’a.a. 2007/2008
Insegnamento
Settore
Chimica teorica
CHIM/02
Spettroscopia molecolare
CHIM/02
Programmazione e simulazione
CHIM/02
Simulazione molecolare
CHIM/02
Sintesi e tecniche speciali organiche
CHIM/06
Radiochimica
CHIM/03
Laboratorio di chimica strutturale
CHIM/03
Chimica dello stato solido
CHIM/03
Laboratorio di sintesi organica
CHIM/06
Laboratorio di Chimica organometallica
CHIM/03
Chimica analitica ambientale
CHIM/01
Laboratorio di Chimica analitica ambientale
CHIM/01
Metodi fisici in chimica inorganica
CHIM/03
Catalisi
CHIM/03
CFU
6
6
3
3
6
3
3
3
4
4
6
3
6
3
Tipologia
D2
D2
D2
D2
D2
D2
D2
D2
D2
D2
D2
D2
D2
D2
Propedeuticità
L’esame di Chimica organica applicata è propedeutico rispetto a quello di Sintesi e tecniche
speciali organiche. L’esame di Laboratorio di chimica strutturale presuppone il superamento
dell’esame di Strutturistica chimica (2° modulo).
Piani di studio individuali
Lo studente deve presentare, entro i termini stabiliti dalla Segreteria Studenti, il piano di
studi personale con l’indicazione delle attività opzionali prescelte. Gli studenti che durante il
Corso di Laurea Triennale hanno sostenuto, come opzionali, uno o più esami ora
fondamentali per la Laurea Specialistica devono sostituire tali esami con altri a loro scelta
che siano di area chimica e complessivamente equivalenti come numero di crediti. Non
possono essere sostenuti esami di insegnamenti non ancora inseriti nel piano di studio.
Tesi di Laurea
Per la preparazione della tesi di Laurea lo studente deve svolgere attività di ricerca, per un
periodo di almeno otto mesi a tempo pieno, presso un laboratorio chimico dell’Università
dell’Insubria. Lo studente può iniziare il lavoro di tesi, previa autorizzazione del CCD al cui
Presidente va presentata la domanda di tesi, in ogni momento dell’anno accademico ma non
prima dell’inizio del secondo semestre del primo anno. Può essere Relatore di tesi
qualunque docente che afferisca al Consiglio di Coordinamento Didattico di Chimica.
Prova finale
264
L’esame finale per il conseguimento del titolo consiste nella presentazione e discussione di
un elaborato scritto relativo al lavoro di tesi.
Calendario degli insegnamenti e degli esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e per le sedute degli
esami di Laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
265
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01 CATALISI (F64028)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Stefano Tollari
E-mail: [email protected]
Ufficio: studio -2/001 2 Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = A scelta dello studente
OBIETTIVI
Verranno fornite le conoscenze di base della catalisi metallorganica per la formazione del
legame carbonio-carbonio e carbonio-eteroatomo.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Reazioni di idrosililazione , processo oxo e idrogenazioni catalitiche.
Reazioni di formazione del legame C-C (Kumada, Stille, Suzuki, Sonogashira, Hiyama,
Heck) e reazioni di formazione del legame C-X( X =N, O, S, P) metallo catalizzate
Reazioni di metatesi.
TESTI
Il materiale didattico verrà fornito dal docente
02 CHEMIOMETRIA (F64001)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Barbara Giussani
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como Tel: +039 031 2386424
CREDITI FORMATIVI
Numero =3 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Chimica
industriale.
03 CHIMICA ANALITICA AMBIENTALE (F64018)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Pozzi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = a scelta dello studente
266
Vedi insegnamento “Chimica dell’ambiente con laboratorio (Modulo A) attivato presso il
Corso di laurea specialistica in Scienze ambientali.
04 CHIMICA ANALITICA SUPERIORE (F64003)
DOCENTI
Proff:Sandro Recchia, Damiano Monticelli
e-mail: [email protected], [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo 7 +390312386450 +390312386427
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P000241
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P006019
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Scopo del corso è completare le conoscenze in campo teorico e pratico acquisite negli
insegnamenti di chimica analitica della laurea triennale. Pertanto il corso è suddiviso in due
moduli il primo dei quali sarà completamente teorico, mentre il secondo sarà dedicato ad
esperienze pratiche di laboratorio.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Modulo I (3 crediti) dott. Damiano Monticelli
La parte teorica del corso affronterà la descrizione dei principi fisici, della strumentazione e
delle applicazioni dei seguenti metodi spettroscopici:
•
Spettroscopia di risonanza di spin elettronico (ESR)
•
Spettroscopia Raman
•
Spettrosocpia Mössbauer
•
Fluorescenza di raggi X
Modulo II (4 crediti) dott. Sandro Recchia
Vedi insegnamento “ Laboratorio di Analisi Strumentale”attivato presso il Corso di Laurea
Specialistica in Chimica industriale.
TESTI
Dispense ed e-learning
05 CHIMICA DEI COMPOSTI DI COORDINAZIONE 1o modulo (F64022)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gian Attilio Ardizzoia
E-mail: [email protected]
Ufficio: studio -2/001 2 Via Castelnuovo,7 Como
Pagina WEB:
267
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = di base
OBIETTIVI
Verranno fornite le conoscenze di base concernenti l’interazione metallo-legante e le
correlazioni struttura, proprietà elettroniche e reattività dei composti di coordinazione,
consentendo allo studente di affrontare la lettura e la comprensione della moderna letteratura
riguardante la chimica di questi derivati.
PROGRAMMA
Strutture e simmetrie dei composti di coordinazione
Tipologia dei leganti
Isomeria nei composti di coordinazione
Stabilità dei composti di coordinazione.
Il legame nei composti di coordinazione
Teoria del campo cristallino
Teoria dell’orbitale molecolare: Interazione σ ed interazione π.
Modello della sovrapposizione angolare.
Rapporto tra configurazione elettronica del metallo e geometria di coordinazione
Composti di coordinazione e organometallici: sintesi e proprietà
La regola dei 18 elettroni. Stati di ossidazione formale.
Complessi contenenti monossido di carbonio
Complessi fosfinici
TESTI
D.F. Shriver, P.W. Atkins, Inorganic Chemistry, Oxford University Press, 1999
J. E. Huheey, E.A. Keitner, R. L. Keiter, Inorganic Chemistry, Harper Collins, 1993
F.A.Cotton, G. Wilkinson, C.A. Murillo, M. Bochmann, Advanced Inorganic Chemistry,
John Wiley & Sons, 1999
Il materiale presentato a lezione verrà reso disponibile sulla piattaforma BlackBoard:
http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
06 CHIMICA DELLE MACROMOLECOLE (F64006)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Maurizio Galimberti
Ufficio: Via Pannonia 6, 20133 Milano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Chimica e tecnologia dei polimeri” attivato presso il Corso di Laurea
triennale in Chimica e Chimica industriale.
268
07 CHIMICA DELLE SOSTANZE BIOLOGICAMENTE ATTIVE (F64023)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giovanni Palmisano
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
Acidi grassi. Trigliceridi. Perossidazione lipidica. Aniossidanti( tocoferoli, ascorbato).
Biosintesi dell’acido arachidonico.Eicosanoidi(prostaglandine, trombossani, leucotrieni).
Alcaloidi (da ornitina, tropanici, dalla tirosina, tetraidroisochinolinici, benzilisochinolinici,
morfinani, bisbenzilisochinolici, fenetilisochinolinici). Alcaloidi indolici semplici. βCarboline. Alcalaloidi bisindolici( VBL, VCR). Alcaloidi della China. Alcaloidi
pirrolochinolinici. Alcaloidi ergolinici. Alcaloidi purinici.
Terpeni. Biogenesi dei terpeni. Squalene. Lanosterolo. Meccanismo di ciclizzazione dello
squalene-ossido.
Carotenoidi. Colesterolo. Acidi biliari. Steroidi ( mineralcorticoidi, glicocorticoidi. ,
androgeni e progestinici).
β-Lattami( penicilline, cefalosporine). Inibitori della β-lattamasi.
08 CHIMICA DELLO STATO SOLIDO (F64025)
DOCENTE
Nome e Cognome: Simona Galli
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini, 3 – Piano – Stanza 23 Bis Tel.: 031-326227
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = a scelta dello sudente
PROGRAMMA
Il corso avrà carattere monografico e si baserà su materiale didattico preparato del docente.
La scelta del tema delle lezioni verrà concordato con gli studenti, possibilmente con il
dovuto anticipo sull'inizio del corso, anche al fine di personalizzare le scelte, tenendo conto,
ove possibile, gli interessi degli stessi.
Il corso può essere seguito indistintamente al IV o V anno (I o II anno della Laurea
Specialistica), e non prevede particolari propedeuticità (diverse dai crediti già acquisiti del
triennio).
Ci si avvarrà comunque di libri pubblicati unicamente in lingua inglese, che gli studenti
dovranno saper maneggiare con fluidità e competenza.
Dato che gli argomenti trattati potranno spaziare dalla chimica inorganica a quella organica
e supramolecolare, il corso è adatto a studenti di diversa estrazione, che però abbiano
interesse nell'ambito della comprensione delle relazioni struttura-proprietà (fisiche,
magnetiche, termiche, spettroscopiche, etc.).
269
Il corso prevederà unicamente lezioni in aula per circa 24 ore.
Insegnamenti complementari consigliati:
* Strutturistica Chimica (I e II modulo)
* Chimica dei Composti di Coordinazione (I e II modulo)
* Laboratorio di Chimica Strutturale
9 CHIMICA FISICA COMPUTAZIONALE (F64004)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgina Corongiu
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =7 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Panoramica sui metodi di simulazione in chimica computazionale.
L'equazione di Schroedinger indipendente dal tempo. Effetti relativistici in chimica e limiti
dell'applicabilità dell'equazione di Schroedinger. L'atomo di idrogeno ed i sistemi
idrogenoidi. Funzioni radiali e angolari per lo stato fondamentale e stati eccitati.
Atomi a molti elettroni. Metodo di Hartree. Determinanti di Slater.
Metodo di Hartree-Fock. Operatori di Coulomb e di scambio. Momento angolare orbitale e
di spin. Accoppiamento L-S. Stati atomici. Regole di Hund. Correlazione elettronica.
Struttura elettronica di molecole. Approssimazione di Born-Oppenheimer.
Superfici di energia potenziale. Energia di dissociazione. Metodo LCAO-MO.
Metodo di Hartree-Fock. Equazioni di Roothaan-Hartree-Fock.
Basis set: GTO e CGTO.
Problema del limite di dissociazione. Correlazione elettronica.
Metodi post-Hartree-Fock. Metodo DFT.
Molecole poliatomiche e gruppi puntuali di simmetria.
Proprietà di simmetria di funzioni. Strutture di molecole poliatomiche: SALC.
Metodi ab-initio e metodi semi-empirici.
Proprietà delle funzioni d'onda Hartree-Fock. Pontenziali di ionizzazione ed affinità
elettronica, teorema di Koopman. Densità elettronica.
Momento di dipolo. Polarizzazione. Analisi di Mulliken.
Analisi di Bader. Espansione multipolare. Potenziale elettrostatico.
Determinazione dei punti stazionari della superficie potenziale. Metodi del gradiente. Stato
di transizione. Cammini di energia minima.
L'equazione di Schroedinger per il moto nucleare. Spettri rotazionali e vibrazionali di
molecole
diatomiche e poliatomiche. Spettroscopie IR e Raman.
Applicazioni in Laboratorio:
Molecole: Calcoli Roothaan-Hartree-Fock per molecole a guscio chiuso.
Dipendenza dell'energia dalla basis set con e senza polarizzazione.
Ottimizzazione di geometria: dipendenza di energia, lunghezze ed angoli di legami dalla
basis set. Visualizzazione degli orbitali molecolari e densità elettronica. Potenziale
elettrostatico. Potenziale di ionizzazione, energia di protonazione. Energia di dissociazione.
270
Energia di correlazione. Calcoli con MP2 e funzionali densità.
Individuazione di possibili isomeri e valutazione della loro stabilità relativa. Valutazione
della barriera di energia potenziale per una rotazione libera. Calcolo delle frequenze
vibrazionali, energia del punto zero, egrandezze termodinamiche. Analisi dei modi normali
di vibrazione.
Calcolo dell'entalpia di formazione.
Studio di una reazione: ottimizzazione delle geometrie di minimo dei reagenti e dei prodotti,
determinazione dello stato di transizione.
Calcolo dell'entalpia di reazione.
TESTI
P.W. Atkins and R.S. Friedman, Molecular Quantum Mechanics, Oxford University Press,
Oxford (1997).
I. N. Levine, Quantum Chemistry, Prentice-Hall, Inc., Englewood Cliffs, New Jersey (1991)
10 CHIMICA INORGANICA SUPERIORE (F64005)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Stefano Tollari
E-mail: [email protected]
Ufficio: studio -2/001 2, Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso fornirà allo studente i principi fondamentali concernenti la sintesi, struttura e
reattivita del legame metallo-carbonio, sia semplice che multiplo, in organocomposti sia del
“main group” che della “transition” .
SINTESI DEL PROGRAMMA
Sintesi struttura e reattività di organocomposti del “main group”.
Organocomposti del gruppo 1( litio,sodio e potassio), gruppo 2 (magnesio), gruppo 12
(zinco, cadmio e mercurio), gruppo 13 ( boro ed alluminio), gruppo 14 ( silicio, stagno e
piombo), gruppo 15( fosforo, arsenico, antimonio e bismuto) e gruppo 16 ( selenio).
Sintesi struttura e reattività di organocomposti della “transition”.
Reazioni di composti di organo rame. Reazioni di somma ossidativia, eliminazione riduttiva
e di migrazione-inserzione..Reazioni di complessi π ( metallo alcheni, metallo alchini e
metallo areni). Reazioni di metallo-carbeni e carbini
TESTI
Il materiale didattico verrà fornito dal docente
11 CHIMICA ORGANICA SUPERIORE (F64007)
271
1° modulo
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giovanni Palmisano
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
1. Aspetti cinetici delle reazioni Organiche. Equazione di Eyring. Reversibilità delle
reazioni, postulato di Hammond. Entalpia ed Entropia di attivazione. Reazioni complesse:
intermedi di reazione, rate limiting step, controllo cinetico e termodinamico, principio di
Curtin-Hammett. Reazioni pericicliche.
2. Effetto del solvente in Chimica Organica.
3.Teoria perturbativa nello studio della reattività chimica. Energia di interazione: equazione
di Klopman-Salem. Controllo orbitalico e controllo elettrostatico. Approssimazione di
frontiera. Reattivi hard e soft. Applicazioni alle reazioni di cicloaddizione: reattività e
regioselettività. Regole di Woodward-Hoffmann (cenni).
4. Sostituzione nucleofila alifatica. Meccanismi SN1 e SN2. Discussione sui meccanismi via
coppia ionica. Basicità e nucleofilia. PTC. Assistenza anchimerica. Sostituzione nucleofila
all’atomo di carbonio allilico. Carbocationi e loro stabilità. Formazione di carbocationi in
mezzo superacido. Riassestamenti di carbocationi. Conversione di alcoli in agenti alchilanti.
Introduzione di gruppi funzionali mediante SN. Rottura di legami C-O in eteri ed esteri
mediante SN.
5. Sostituzione nucleofila acilica. Idrolisi di esteri. Reazioni di transesterificazione.
Ammonolisi di esteri. Idrolisi di ammidi. Reazioni di acilazione. Catalisi intramolecolare.
6. Carbanioni. Acidità cinetica e termodinamica. Struttura di carbanioni. Preparazione e
struttura di composti organometallici. Carbanioni stabilizzati da gruppi funzionali. Enolati.
Preparazione di enolati in condizioni cinetiche e termodinamiche. Enoli ed enammine.
2° modulo
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Massimo Sisti
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
1. Stereochimica Organica.Elementi ed operazioni di simmetria. Chiralità. Enantiomeri,
diastereoisomeri, omomeri; gruppi enantiotopici, diastereotopici, omotopici. Unità
stereogeniche. Descrittori di configurazione assoluta e relativa. Racemi. Valutazione della
purezza stereoisomeria. Determinazione della configurazione assoluta e relativa. Energie di
272
tensione. Conformazione di molecole acicliche e cicliche. Conformazione di derivati del
cicloesano. Sintesi stereoselettive e stereospecifiche. Esempi di sintesi stereoselettive.
Addizione nucleofila al carbonile. Diastereoselezione semplice e diastereoselezione facciale.
Sintesi enantioselettive.
2. Carbeni e nitreni. Formazione di carbeni. Reazioni di addizione, reazione di SimmonsSmith. Cenni sulle reazioni di inserzione. Riarrangiamento di Wolff. Formazione di nitreni.
Riarrangiamento di Hoffmann, Curtius, Schimdt.
3. Radicali. Radicali stabili e persistenti. Generazione di radicali. Struttura e stereochimica
di intermedi radicalici. Specie radicaliche cariche. Caratteristiche di reazioni radicaliche.
Relazioni struttura-reattività. Reazioni di alogenazione e ossidazione. Reazioni di addizione
di HX, CX3Y, RSH. Reazioni radicaliche intramolecolari. Reazioni di riarrangiamento e
frammentazione. Reazioni di sostituzione nucleofila radicalica.
4. Fotochimica. Principi generali. Fotochimica di composti carbonilici, di alcheni e dieni, di
composti aromatici.
TESTI (di riferimento)
-F.A.Carey, R.J. Sundberg: Advanced Organic Chemistry, Part A and B, Plenum Press.
-J.March: Advanced Organic Chemistry, John Wiley and Sons.
-Isaacs, Physical Organic Chemistry, Longman.
-Reichardt, Solvent Effects in Organic Chemistry, Verlag.
-Fleming, Frontier Orbitals and Organic Chemical Reactions, Wiley
-E.L.Eliel, S,H.Wilen, “Stereochemistry of Organic Compounds”, J.Wiley and Sons.
12 CHIMICA TEORICA (F64010)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Gabriele Morosi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 - 22100 Como
Pagina WEB:
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P000318
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = a scelta dello studente
OBIETTIVI
Presentazione dei pricipali metodi di soluzione dell’equazione di Schroedinger, loro
potenzialita’ e limiti.
SINTESI DEL PROGRAMMA
L'Hamiltoniano: Hamiltoniano classico, Hamiltoniano nel sistema di laboratorio e
Hamiltoniano interno.
L'approssimazione di Born-Oppenheimer. Le superfici di energia potenziale. Effetti
Jahn-Teller e Renner-Teller. Correzioni diabatiche.
La correlazione elettronica. Il metodo interazione di configurazioni. I metodi Coupled Cluster.
I metodi MC-SCF e UHF.
La matrice densita'. La teoria del Funzionale della densita'.
Teoria della perturbazione Moller-Plesset.
273
Il metodo del legame di valenza. Il metodo dell'accoppiamento di spin. Le strutture covalenti.
L'approssimazione dell'accoppiamento perfetto. Gli orbitali ibridi. Le strutture ioniche e gli
orbitali polarizzati.
I metodi Monte Carlo quantistici.
TESTI
Simons – NicholsQuantum mechanics in chemistry
A. Szabo, N.S. Ostlund Modern quantum chemistry : Introduction to advanced electronic
structure theory.
13 COMPLEMENTI DI FISICA (F64009)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vincenzo Benza
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Verificare alcuni elementi di fisica di base. Discutendo argomenti di ricerca di tipo
interdisciplinare, stimolare un approccio sintetico alla soluzione dei problemi.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Parte prima:richiami di fisicaTermodinamica statistica: entropia, temperatura,
insiememicrocanonico,
insieme
canonico,
energia
libera.
Elettromagnetismo:
polarizzazione, magnetizzazione, induzione elettromagnetica e corrente di spostamento.
Onde elettromagnetiche.Meccanica quantistica: particelle identiche. Parte seconda: 3
argomenti monografici. 1)Magneti molecolari:effetto tunnel per la magnetizzazione,
accoppiamento con i fononi, isteresi. 2)Motori molecolari:sistemi fuori equilibrio e
termodinamica, moto browniano e trasporto selettivo in chimica e in biologia.
3)Intrappolamento dell'idrogeno in strutture microporose.
TESTI
Halliday,Resnick,Walker:Fondamenti di Fisica,Casa Editrice Ambrosiana
Feynman:Lectures on Physics,Voll.I,II,Addison Wesley
Davydov:Quantum Mechanics,Addison Wesley
Lubensky,Chaikin:Principles of condensed matter physics,Cambridge U.Press
Articoli di rassegna sui tre argomenti monografici.
14 LABORATORIO DI CHIMICA ANALITICA AMBIENTALE (F64019)
DOCENTI
Nome e Cognome: Prof.Sandro Recchia
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
274
Nome e Cognome: Prof. Andrea Pozzi
E-mail::[email protected]
Ufficio::via Castelnuovo 7, Como, telefono 031-2386442
Pagina web:pagina del Docente nel sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
CREDITI FORMATIVI
Numero =3 tipo di attività = a scelta dello studente
Vedi insegnamenti “Chimica dell’ambiente con laboratorio (Modulo B) + Chimica
dell’ambiente con laboratorio (Modulo C)” attivati presso il Corso di Laurea specialistica
in Scienze ambientali.
15 LABORATORIO DI CHIMICA ORGANOMETALLICA (F64030)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Stefano Tollari
E-mail: stefano.t[email protected]
Ufficio: studio -2/001 2 Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = a scelta dello studente
OBIETTIVI
Il corso è progettato per fornire allo studente i principi base per la sintesi, isolamento e
caratterizzazione di composti metallorganici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Sintesi di cobalto(salen) e reazione con il di ossigeno.
Sintesi di palladio( COD)Cl2 e sua reazione con sodio metossido
Sintesi di bis(trifenilfosfina)boroidruro di rame(II) e reazione di riduzione del cinnamoil
cloruro
Sintesi di palladio( acac)2 e sua reazione con trifenil fosfina
Sintesi di ciclopentadienil ferro(dicarbonil)ioduro
Sintesi di pentammino(diazoto)rutenio(II) ioduro
Sintesi di palladio( acetonitrile)2Cl2 .
TESTI
Il materiale didattico verrà fornito dal docente
16 LABORATORIO DI CHIMICA STRUTTURALE (F64014)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Norberto Masciocchi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11 terzo piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = a scelta dello studente
275
PROGRAMMA
Richiami di Teoria della Diffrazione; Sintesi di Patterson; Risoluzione
ed Affinamento Strutturale da Dati da Cristallo Singolo; Analisi Strutturale Comparata ed
Utilizzo di Banche Dati Cristallografiche; Diffrazione da Polveri: Teoria e Strumentazione;
Analisi Qualitativa delle Fasi; Analisi Quantitativa; Indicizzazione da Spettri di Polvere;
Metodo di Rietveld.
Il corso prevederà diverse lezioni teoriche e circa 25-30 ore di
esercitazioni sperimentali e computazionali.
TESTI (consigliati)
"Fundamentals of Crystallography”, C.Giacovazzo et al., Ed. International Union of
Crystallography and Oxford University Press, 768 pg. (completo di CD-ROM) - non
tradotto.
"Crystal Structure Analysis: A Primer", J.P.Glusker & K.N.Trueblood, Oxford University
Press, 220 pg. - non tradotto.
17 LABORATORIO DI SINTESI ORGANICA (F64016)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Andrea Penoni
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como Tel: 031/2386440
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = a scelta dello studente
OBIETTIVI
Approfondire le proprie esperienze all’interno di un laboratorio di chimica organica
finalizzando il proprio lavoro alla sintesi di prodotti a valore aggiunto medio/alto.
Sperimentare tecniche sintetiche di maggiore utilità attraverso processi generalmente
utilizzati e di pratico impiego all’interno dei laboratori di ricerca
SINTESI DEL PROGRAMMA
Ciclo di lezioni teoriche
Problemi di sicurezza nel laboratorio di chimica organica Richiami sull’utilizzo di alcune
tecniche spettroscopiche (UV, IR, NMR, MS) applicate alla chimica organica. Introduzione
alla sintesi organica e sviluppi storici. Selettività in sintesi organica: chemoselettività,
regioselettività, stereoselettività (diastereoselezione ed enantioselezione). Concetto di
economia dell’atomo. Impiego di gruppi protettivi in sintesi organica. Protezione e
deprotezione dei differenti gruppi funzionali. Sintesi peptidica. Sintesi e retrosintesi:
l’approccio all’impiego di disconnessioni, interconversione di gruppi funzionali, sintoni e
molecole obiettivo. Chimica organometallica e catalisi asimmetrica. Diastereoselettività.
Determinazione del meccanismo di reazione nei processi della chimica organica. Ricerca
bibliografica e metodologie di ricerca bibliografica on-line (Beilstein Commander, SciFinder Scholar, Ovid, Reaccs e ISI Chemistry Server).
Esercitazioni di laboratorio
276
Esecuzione individuale da parte dello studente di reazioni di sintesi che prevedono percorsi
multi-step che portano alla formazione di prodotti ad alto valore aggiunto a partire d reagenti
di uso comune e di facile reperibilità. Studio da parte dello studente dei prodotti ottenuti, che
dovranno essere esaminati per via spettroscopica. Sequenze di sintesi basate su reazioni
multi-step.
TESTI (consigliati)
J. Clayden, N. Greeves, S. Warren, P. WothersOrganic ChemistryOxford University Press
R. O. C. Norman, J. M. CoxonPrinciples of Organic Synthesis, 3rd Edition Kluwer
Academic Publishers, Dordrecht
B. S. Furniss, A. J. Hannaford, P. W. G. Smith, A. R. TatchellVOGEL'S - Textbook of
Practical Organic Chemistry - Fifth EditioLongman Scientific & Technical
M. B. Smith Organic Synthesis - Second Edition Mc Graw Hill
S. Warren Organic Synthesis: The Disconnection Approach John Wiley & Sons
S. Warren Workbook for Organic Synthesis: The Disconnection Approach John Wiley &
Sons
S. Warren Solution Manual to Organic Chemistry Oxford University Press
L. F. Tietze, Th. Eicher Reactions and Syntheses in the Organic Chemistry Laboratory
University Science Books
18 METODI FISICI IN CHIMICA INORGANICA (F64011)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Angelo Maspero
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = a scelta dello studente
OBIETTIVI
Il corso ha come obiettivo quello di illustrare i più comuni metodi fisici impiegati nella
chimica inorganica per la caratterizzazione spettroscopica dei composti molecolari
contenenti metalli di transizione. Teoria, metodi di misura, interpretazione di dati
sperimentali ed alcune considerazioni pratiche sono adeguatamente illustrate.
.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Gruppi di simmetria, simmetria molecolare, rappresentazioni riducibili e irriducibili, tabelle
dei caratteri, applicazione della teoria dei gruppi alla spettroscopia IR e Raman, orbitali
molecolari, struttura elettronica e spettri degli ioni dei metalli di transizione. Introduzione
alle tecniche spettroscopiche, larghezza delle righe spettrali (Effetto Doppler e Principio di
Indeterminazione) e scala dei tempi. Spettroscopia Infrarossa strumentazione, teoria
dell’oscillatore armonico e studio dei diversi gruppi funzionali.
Risonanza magnetica multinucleare, principi del metodo (modello classico e quantistico),
strumentazione ad onda continua e a FT. Misura del T1 e del T2. Disaccoppiamento
omonucleare. Costanti di accoppiamento e chimical shift. NMR dinamico descrizione
qualitativa e determinazione dei parametri cinetici mediante spettroscopia di risonanza
277
magnetica nucleare. Simulazione degli spettri NMR mediante il metodo full-lineshape
analysis.
Particolare attenzione è dedicata alla determinazione della struttura di composti molecolari
contenenti metalli di transizione a partire dagli spettri 1H, 13C, 31P, 19F e di altri nuclidi NMR
attivi. Principi di base della risonanza magnetica nucleare allo stato solido con semplici
esempi relativi a molecole organiche e inorganiche. NMR di molecole paramagnetiche
contenenti metalli di transizione.
Diamagnetismo, paramagnetismo, ferromagnetismo, equazioni fondamentali del
magnetismo molecolare, equazione di Van Vleck, legge di Curie, superparamagnetismo,
stati di spin, metodi di misura e applicazioni
TESTI
Chemical Applications of Group Theory, F. A. Cotton, 3rd ed., Wiley-Interscience, 1990.
Physical Methods for Chemists, R. S. Drago, 2nd ed., Saunders, 1992.
19 METODI FISICI IN CHIMICA ORGANICA 1o modulo (F64021)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Umbero Piarulli
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero =3 tipo di attività = di base
SINTESI DEL PROGRAMMA
La spettroscopia di risonanza magnetica nucleare
Principi base della spettroscopia di RMN
Quantizzazione del momento angolare e sua correlazione col momento magnetico. Energia
del nucleo in un campo magnetico e popolazione dei livelli energetici. La magnetizzazione
macroscopica e le condizioni di risonanza.
Tecniche sperimentali e strumentazione
Descrizione classica dell’esperimento ad impulsi. Tempi di rilassamento. Esperimento di
RMN in trasformata di Fourier. Gli spettometri FT RMN.
Parametri spettrali
1
Lo spostamento chimico (nel caso dei nuclidi H e
1
13
C). L’accoppiamento spin-spin (nel
13
caso dei nuclidi H e C). Analisi spettrale e calcolo dei sistemi di spin superiori al primo
ordine.
La RMN e la tavola periodica
Applicazione della RMN a nuclei diversi dall’idrogeno e carbonio. Parametri spettrali.
Esperimenti di doppia risonanza. Correlazione tra costante d’accoppiamento X-H,
spostamento chimico e struttura chimica. Reagenti di spostamento.
TESTI
H. Friebolin, Basic one and two-dimensional NMR spectroscopy, VCH Publishers, New
York; A.E. Derome, Modern NMR Techniques for Chemistry Research, Pergamon Press.
278
B. Gioia, R. Stradi, E. Rossi, Guida al corso di metodi fisici in chimica organica, Vol. II,
Massa; Cusl, P.zza L. Da Vinci 32, Milano; J. R. Chapman, Practical Organic Mass
Spectrometry, Wiley, London; F.W. McLafferty, Interpretation of Mass Spectra, 2ª ed.,
Benjamin Eds., London.
20 NANOMATERIALI (F64002)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gloria Tabacchi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =3 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Chimica
industriale.
21 PROGRAMMAZIONE E SIMULAZIONE (F64032)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Dario Bressanini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/bressanini
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3- tipo di attività = scelta autonoma
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Chimica e
Chimica industriale.
22 RADIOCHIMICA (F64013)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. G.Attilio Ardizzoia
E-mail: [email protected]
Ufficio: studio -2/001 2 Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = a scelta dello studente
OBIETTIVI
Il corso è progettato per fornire allo studente i principi base di radiochimica e di chimica
nucleare. Gli argomenti riguarderanno i modi di decadimento radioattivo, la struttura
nucleare, la stabilità e gli usi di radioisotopi.
279
SINTESI DEL PROGRAMMA
La struttura del nucleo atomico. Stabilità e modi di decadimento
Fissione e fusione nucleare. Reazioni nucleari.
Interazione radiazione/materia
Effetti chimici e biologici delle radiazioni
Applicazioni dei radionuclidi: radiodatazione, applicazioni chimiche e mediche.
TESTI
Il materiale didattico verrà fornito dal docente
23 SIMULAZIONE MOLECOLARE (F64031)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgina Corongiu
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = a scelta dello studente
24 SINTESI E TECNICHE SPECIALI ORGANICHE (F64017)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Umberto Piarulli
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = a scelta dello studente
PROGRAMMA
Carbanioni e loro equivalenti sintetici. Enoli, enolati, enoleteri. Alchilazione di composti
carbonilici, esteri, ammidi, nitrili, enammine. Acilazione di carbanioni. Reazione di
Michael. Inversione di reattività al carbonile. Condensazione aldolica, di Knoevenagel, di
Claisen, di Stobbe, di Perkin, benzoinica. Reazione di Mannich. Ilidi di zolfo. Ilidi di
fosforo. Reazione di Darzens. Formazione ed alchilazione di dianioni.
Sintesi stereoselettive. Classificazione ed esempi. Ausiliari chirali. Addizione nucleofila al
carbonile: regola di Cram e sua evoluzione. Diastereoselezione semplice e facciale.
Stereochimica della condensazione aldolica sotto controllo cinetico e termodinamico. Sintesi
enantioselettive. Cenni sulla doppia stereodifferenziazione.
Preparazione, proprietà e reattività di composti organometallici. Composti organometallici
di zinco, rame, cadmio e mercurio. Composti organometallici degli elementi di transizione.
Formazione di legami C-C mediata da composti di boro, silicio e stagno.
Analisi retrosintetica e strategia di sintesi.
Per ogni capitolo verranno svolti esercizi esemplificativi delle metodologie sintetiche
descritte.
280
TESTI
F.A. Carey e R.J. Sundberg, Advanced Organic Synthesis, Part B: Reactions and Synthesis.
25 SPETTROSCOPIA MOLECOLARE (F64024)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Gabriele Morosi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 - 22100 Como
Pagina WEB:
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P000318
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = a scelta dello studente
OBIETTIVI
Presentazione della spettroscopia come strumento di indagine della materia, analisi delle
principali tecniche spettroscopiche e delle problematiche che affrontano.
SINTESI DEL PROGRAMMA
La radiazione elettromagnetica e la sua interazione con la materia. Assorbimento ed emissione
di radiazione. Ampiezza della linea, effetti che portano al suo allargamento e loro rimozione.
Spettroscopia rotazionale. Molecole lineari, rotore simmetrico, rotore sferico e rotore
asimmetrico. Spettroscopia Raman rotazionale. Determinazione della struttura molecolare a
partire dalle constanti rotazionali.
Spettroscopia vibrazionale. Spettri vibrazionali di molecole biatomiche. Molecole
poliatomiche: potenziale armonico e coordinate normali. Spettri infrarossi e Raman.
Spettroscopia elettronica. Spettri atomici e classificazione degli stati atomici. Spettri delle
molecole biatomiche e stati elettronici. Struttura vibrazionale e rotazionale. Molecole
poliatomiche e stati elettronici. Cromofori. Struttura vibrazionale e rotazionale.
Spettroscopia fotoelettronica. Processi di ionizzazione e teorema di Koopmans. Spettroscopie
UPS, XPS ed Auger. EXAFS.
Lasers e spettroscopia laser. Trattazione generale dei lasers ed esempi di lasers.
Uso dei lasers in spettroscopia : spettroscopie Raman, spettroscopie a molti fotoni, transitori
ottici coerenti. Femtochimica.
TESTI
Modern Spectroscopy - 4th edition - J. Michael Hollas John Wiley & Sons.
26 TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E RICICLO DEI MATERIALI (F64008)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giulia Bollini
E-mail: giulia.bollini @libero.it
Ufficio:Via Lucini,3 Tel: 031 326563
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
281
Vedi insegnamento “Tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti”attivato presso il Corso di
Laurea specialistica in Scienze ambientali.
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE CHIMICHE
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Numero.
Programma
Ardizzoia Gian Attilio
05,22
Benza Vincenzo
13
Bollini Giulia
26
Bressanini Dario
21
Corongiu Giorgina
09,23
Galimberti Maurizio
06
Galli Simona
08
Giussani Barbara
02
Masciocchi Norberto
16
Maspero Angelo
18
Monticelli Damiano
04
Morosi Gabriele
12,25
Palmisano Giovanni
07,11
Penoni Andrea
17
Piarulli Umberto
19,24
Pozzi Andrea
03,14
Recchia Sandro
04,14
Sisti Massimo
11
Tabacchi Gloria
20
Tollari Stefano
01,10,15
282
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali - Como
Corso di Laurea Specialistica in Fisica
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Fisica
F72
20/S – Lauree Specialistiche in Fisica
Laurea di II Livello
2 anni
1o 2 o anno
Dottore Magistrale
120 (300)
Prof.Alberto Parola
Presentazione del Corso.
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivato il Corso di Laurea Specialistica in Fisica di durata biennale
appartenente alla Classe delle Lauree Specialistiche in Fisica n° 20/S.
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Il Corso di Laurea Specialistica in Fisica è strutturato con il principale fine di assicurare allo
studente una elevata padronanza di metodi e contenuti scientifici avanzati e di adeguate
conoscenze professionali, e la capacità di svolgere ruoli di piena responsabilità nella ricerca,
nello sviluppo di tecnologie innovative, nella progettazione e gestione di strumentazione
complessa. Sono individuati percorsi volti al
- completamento della formazione dello studente nel campo della Fisica della materia , sia a
livello teorico che sperimentale nell’ambito dell'ottica moderna della fisica della materia
condensata, della dinamica dei sistemi non lineari e dell'informazione quantistica.
Attenzione sarà anche rivolta agli aspetti applicativi nel campo dell'ottica classica e
quantistica e dell’elettronica;
- al completamento della formazione dello studente nel campo della Fisica nucleare, delle
particelle elementari e delle interazioni fondamentali, sia a livello teorico che sperimentale.
Si approfondiranno anche gli aspetti applicativi legati allo sviluppo di tecniche innovative
per la rivelazione di particelle e studi di deboli contaminazioni radioattive;
- all’approfondimento delle conoscenze di Astrofisica e cosmologia, considerando gli aspetti
sia osservativi che teorici di tali discipline. Verranno delineati percorsi formativi che
283
riguardano l’astrofisica stellare e degli oggetti compatti, l’astrofisica della galassia e delle
sorgenti extragalattiche e la cosmologia.
- all’approfondimento della formazione dello studente nel campo della Trattazione teorica
dei fenomeni fisici con l'ausilio di adeguati strumenti matematici e computazionali.
Verranno individuati diversi percorsi che includono la fisica dei sistemi dinamici, la
meccanica quantistica, la meccanica statistica di equilibrio, la teoria quantistica dei campi e
la fisica della gravitazione.
Accesso al Corso di Laurea
L’accesso al corso presuppone il possesso di un diploma di Laurea di primo livello
nell’ambito della classe n. 25 (Scienze e tecnologie fisiche) o di un titolo di studio
universitario equipollente. Il riconoscimento dei pregressi 180 crediti formativi è integrale se
conseguiti nell’ambito della Laurea di primo livello in Fisica attivata presso questa
Università. L’accesso al corso da parte di coloro che hanno conseguito una diversa Laurea di
primo livello della classe n. 25 (presso altre Università) può comportare eventuali debiti
formativi. Agli immatricolati che abbiano conseguito la laurea di primo livello in Fisica
presso questa Università vengono riconosciuti i 180 crediti come riportati in tabella:
Ordinamento didattico per l’accesso senza debiti formativi
Settore scientificoCrediti
disciplinare
MAT/03-MAT/05
18
INF/01
6
FIS/01-FIS/07
42
FIS/02
24
FIS/03-FIS/04
40
CHIM/03
6
MAT/05-MAT/07
12
Attività opzionali a scelta
11
Altre attività
10
Lingua inglese
3
Prova finale
Totale
8
180
Tipologia di attività
formativa
A
A
B
B
B
C
C
D
F
E
E
Legenda delle tipologie di attività: (A) formazione di base; (B) formazione caratterizzante;
(C) formazione affine ed integrativa; (D) scelte autonome (curriculari, seminari didattici,
ecc.); (E) prova finale e lingua straniera; (F) altre attività secondo art.10 comma 1 lett. F.
Articolazione del corso di studio
Il conseguimento del diploma di Laurea Specialistica comporta l’acquisizione di ulteriori
120 crediti formativi ripartiti tra il primo e il secondo anno come illustrato nell’ordinamento
didattico sotto riportato. Il corso di laurea è strutturato in quattro distinti curricula: Fisica
Generale, Fisica Medica,Fisica delle particelle elementari, Ottica.
284
Ordinamento didattico
I ANNO Insegnamenti
Integrativi a scelta
Caratterizzanti a scelta
Totale crediti
Crediti
12
42
54
Tipologia di attività formativa
Interdisciplinarità ed applicazioni (C3)
Caratterizzanti di sede
II ANNO Insegnamenti
Opzionale a scelta
Prova finale
Totale crediti
Crediti
6
60
66
Tipologia di attività formativa
A scelta dello studente (D)
Per tutti i quattro curricula attivati, i crediti C3 (interdisciplinarità ed applicazioni) possono
essere acquisiti con il superamento delle prove di esame relative a corsi scelti tra quelli
indicati in Tabella A. Lo studente potrà ottenere i 6 crediti D (opzionale a scelta) superando
l’esame di corsi attivati in questo Corso di Laurea o in altri Corsi di Laurea, previa
approvazione del piano degli studi da parte del CCD.
I crediti relativi ai corsi caratterizzanti di sede possono essere ottenuti secondo le seguenti
modalità, distinte per ogni curriculum:
Per il curriculum di Fisica Generale, lo studente dovrà scegliere due coppie di corsi tra
quelli indicati in Tabella B (per un totale di 24 crediti). E’ fortemente consigliata la
frequenza di un ulteriore corso di laboratorio a scelta tra Laboratorio di Fisica IV e
Laboratorio di Fisica V, attivati nella Laurea di primo livello. I rimanenti crediti potranno
essere acquisiti scegliendo 2 corsi tra quelli indicati nelle tabelle B,C e D.La congruenza dei
piani di studio presentati sarà valutata dal CCD al momento dell’approvazione.
Per il curriculum di Fisica Medica lo studente dovrà seguire i corsi indicati in Tabella D e il
corso di Laboratorio di Fisica per un totale di 24 crediti. Altri 12 crediti potranno essere
acquisiti scegliendo 2 corsi tra: Radioattività, Fisica ambientale, Fisica dei laser, Fisica dei
rivelatori. I rimanenti 6 crediti potranno essere acquisiti scegliendo un ulteriore corso di
laboratorio a scelta tra Laboratorio di Fisica IV e Laboratorio di Fisica V, attivati nella
Laurea di primo livello, oppure un corso tra quelli indicati nelle Tabelle B e C.
Per il curriculum di Fisica delle particelle elementari, lo studente dovrà seguire i corsi di
Fisica quantistica III, Fisica delle alte energie, Fenomenologia delle particelle elementari e
Fisica astroparticellare per un totale di 24 crediti. Altri 12 crediti potranno essere acquistiti
scegliendo 2 corsi tra: Fisica teorica, Fisica dei rivelatori, Radioattivita' e Laboratorio di
fisica. I rimanenti 6 crediti potranno essere acquisiti scegliendo un ulteriore corso di
laboratorio a scelta tra Laboratorio di Fisica IV e Laboratorio di Fisica V, attivati nella
Laurea di primo livello, oppure un corso tra quelli indicati nelle Tabelle B, C e D.
Per il curriculum di Ottica, lo studente dovrà seguire i corsi di Ottica, Ottica non lineare,
Fisica dei laser, Laboratorio di fisica, per un totale di 24 crediti. Altri 12 crediti potranno
essere acquisiti scegliendo 2 corsi tra: Elettronica quantistica, Ottica quantistica, Fisica dei
rivelatori, Teoria dell'informazione quantistica I, Teoria dell'informazione quantistica II. I
285
rimanenti 6 crediti potranno essere acquisiti scegliendo un ulteriore corso di laboratorio a
scelta tra Laboratorio di Fisica IV e Laboratorio di Fisica V, attivati nella Laurea di primo
livello, oppure un corso tra quelli indicati nelle Tabelle B, C e D.
Qualora lo studente iscritto alla Laurea Specialistica in Fisica avesse già ottemperato nel
corso della Laurea di primo livello, anche parzialmente, ai requisiti richiesti dal curriculum
prescelto, potra' ottenere i crediti formativi necessari per il conseguimento della Laurea
Specialistica scegliendo i corsi necessari tra quelli indicati nelle Tabelle A, B, C o D previa
approvazione del piano degli studi da parte del Consiglio di Coordinamento Didattico.
TABELLA A
Insegnamenti
Elettronica I
Optoelettronica
Metodi geometrici per la
Fisica I
Metodi geometrici per la
Fisica II
Analisi numerica I
Analisi numerica II
Analisi numerica III
Metodi di approssimazione I
Metodi di approssimazione II
Metodi matematici e metodi
numerici nelle Scienze
applicate I
Metodi matematici e metodi
numerici nelle Scienze
applicate II
Equazioni differenziali I
Equazioni differenziali II
Fisica matematica
Statistica I
Statistica II
Analisi di Fourier
Economia matematica
Chimica fisica
computazionale
Spettroscopia molecolare
Chimica teorica
Nanomateriali
Principi molecolari
dell’elettronica
Radiochimica
286
Settori
scientificodisciplinari
ING-INF/01
ING-INF/01
MAT/07
Crediti
Tipologia di attività
formativa
6
6
6
C3
C3
C3
MAT/07
6
C3
MAT/08
MAT/08
MAT/08
MAT/08
MAT/08
MAT/07
6
6
6
6
6
6
C3
C3
C3
C3
C3
C3
MAT/08
6
C3
MAT/07
MAT/07
MAT/07
MAT/06
MAT/06
MAT/05
SECS-S/06
CHIM/02
6
6
6
6
6
6
6
7
C3
C3
C3
C3
C3
C3
C3
C3
CHIM/02
CHIM/02
CHIM/02
CHIM/02
6
6
3
3
C3
C3
C3
C3
CHIM/03
3
C3
Strutturistica chimica I
Strutturistica chimica II
Informatica teorica
Metodi formali in
informatica
CHIM/03
CHIM/03
INF/01
INF/01
3
3
6
6
C3
C3
C3
C3
TABELLA B
Insegnamenti
Fisica quantistica III
Fisica teorica
Relatività I
Relatività II
Meccanica statistica I
Meccanica statistica II
Fisica dello stato solido I
Fisica dello stato solido II
Ottica
Ottica non lineare
Fenomenologia delle
particelle elementari
Fisica delle alte energie
Astrofisica I
Astrofisica II
Settori
scientificodisciplinari
FIS/02
FIS/02
FIS/02
FIS/02
FIS/02
FIS/02
FIS/03
FIS/03
FIS/03
FIS/03
FIS/04
Crediti
Tipologia di attività
formativa
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
6
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
6
6
6
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Crediti
Tipologia di attività
formativa
6
6
6
6
6
6
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
FIS/02
6
Caratterizzante di sede
FIS/02
6
Caratterizzante di sede
FIS/03
FIS/03
6
6
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
FIS/04
FIS/05
FIS/05
TABELLA C
Insegnamenti
Laboratorio di Fisica
Fisica dei rivelatori
Radioattività
Fisica delle astroparticelle
Fisica ambientale
Fisica dei sistemi dinamici
I
Teoria dell’informazione
quantistica I
Teoria dell’informazione
quantistica II
Fisica dei laser
Elettronica quantistica
Settori
scientificodisciplinari
FIS/01
FIS/01
FIS/07
FIS/04
FIS/07
FIS/02
287
Ottica quantistica
Teoria dei sistemi a molti
corpi
Cosmologia
Metodi matematici della
Fisica quantistica
Applicazioni fisiche della
teoria dei gruppi
Fisica dei sistemi dinamici
II
Meccanica statistica
avanzata
Arsenali nucleari e
sicurezza globale
Probabilità I
Probabilità II
Analisi funzionale
Analisi superiore
Geometria I
Geometria II
Geometria III
Analisi I
Analisi II
FIS/03
FIS/03
6
6
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
FIS/05
FIS/02
6
6
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
FIS/02
6
Caratterizzante di sede
FIS/02
3
Caratterizzante di sede
FIS/02
3
Caratterizzante di sede
FIS/04
3
Caratterizzante di sede
MAT/06
MAT/06
MAT/05
MAT/05
MAT/03
MAT/03
MAT/03
MAT/05
MAT/05
6
6
6
6
6
6
6
6
6
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Caratterizzante di sede
Crediti
Tipologia di attività
formativa
TABELLA D
Insegnamenti
Elementi di dosimetria e
radioprotezione
Basi fisiche dell’imaging
diagnostico
Basi fisiche della
radioterapia
Settori
scientificodisciplinari
FIS/07
6
Caratterizzante di sede
FIS/07
6
Caratterizzante di sede
FIS/07
6
Caratterizzante di sede
Propedeuticita'
I corsi dei settori FIS denominati I sono propedeutici ai corsi denominati II.
Crediti formativi
Nei nuovi ordinamenti, il superamento di ogni prova (esami ed altre attività istituzionali) è
associato all'acquisizione di crediti formativi (CFU), che risultano legati all'impegno
richiesto allo studente. Ogni credito formativo corrisponde ad un impegno orario
complessivo di 25 ore. La ripartizione delle ore tra attività didattica assistita ed attività
didattica personale è diversa a seconda che si tratti di lezioni, ovvero di esercitazioni e di
laboratorio:
288
attività assistita
lezioni
esercitazioni, laboratorio
8
11
attività
personale
17
14
Totale ore
25
25
I crediti di tipologia D previsti nell’ordinamento didattico possono anche essere acquisiti
tramite attività professionalizzanti riconosciute dal Consiglio di Coordinamento Didattico.
Esami
L'acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’ esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Piani di studio individuali
All'atto dell’iscrizione al primo anno, ogni studente dovrà presentare il proprio piano di
studi con l’indicazione del curriculum e delle attività opzionali prescelte. Lo studente potra'
modificare tale scelta presentando un nuovo piano degli studi negli anni successivi.
Tesi di Laurea
Per la preparazione della tesi di Laurea lo studente deve svolgere attività di ricerca, con il
requisito dell’originalità, presso le strutture dell’Università dell'Insubria oppure presso un
Ente pubblico o privato esterno all’Università dell’Insubria. La tesi di Laurea avrà durata
non inferiore ai 10 mesi. Lo studente può iniziare il lavoro di tesi, previa autorizzazione del
CCD, in ogni momento dell’anno accademico ma non prima di aver acquisito 210 crediti.
Prova finale
L'esame finale per il conseguimento del titolo consiste nella presentazione e discussione di
un elaborato scritto sul tema sviluppato durante il lavoro di tesi.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di Laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Norme transitorie
Si dà facoltà agli studenti già iscritti al corso di Laurea specialistica in Fisica di optare per
l’applicazione del presente manifesto.
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
289
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01 ANALISI DI FOURIER (F72072)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Cazzaniga
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Matematica.
02 ANALISI FUNZIONALE (F72071)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Alberto Setti
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Matematica.
03 ANALISI I (F72085)
DOCENTE
Nome e Cognome: Alberto G. Setti
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4° piano via Valleggio 11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento “Analisi matematica I”attivato presso il Corso di Laurea triennale in
Matematica.
04 ANALISI II (F72086)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Cazzaniga
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
290
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento “Analisi matematica II”attivato presso il Corso di Laurea triennale in
Matematica.
05 ANALISI NUMERICA I (F72073)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Marco Donatelli
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.19 quarto pianoVia Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/mdonatelli/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
06 ANALISI NUMERICA II (F72074)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 quarto piano, Via Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
07 ANALISI NUMERICA III (F72075)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Marco Donatelli
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.19 quarto piano, Via Valleggio 11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/mdonatelli/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
08 ANALISI SUPERIORE (F72087)
291
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Cazzaniga
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica
Matematica.
in
09 APPLICAZIONI FISICHE DELLA TEORIA DEI GRUPPI (F72084)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Ugo Moschella
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
10 ARSENALI NUCLEARI E SICUREZZA GLOBALE (F72091)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Maurizio Martellini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante di sede
11 ASTROFISICA I (F72026) E II (F72027)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Aldo Treves
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quarto piano Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 (per modulo) tipo di attività = caratterizzante di sede
I Modulo
SINTESI DEL PROGRAMMA
Sole: distanza, luminosità, temperatura, massa. Distanza dalle stelle. Sistemi binari e
determinazione della massa. Colore. Diagramma H. R. Classificazione spettrale (cenni).
292
Teoria del corpo nero: Equazione del trasporto radioattivo. Formule di Larmor e Lienard.
Bremsstrahlung. Sincrotrone. Effetto Compton. Effetto fotoelettrico. Equazioni di Saha.
Equilibrio idrostatico: Trasporto radioattivo e convettivo. Ciclo p,p. Ciclo del carbonio.
Modelli stellari. Modello solare. ZAMS. Evoluzione stellare (cenni). Collasso gravitazionale
ed esplosione di Supernovae (cenni).
Gas degenere non relativistico e relativistico: Massa di Chandrasekhar. Nane bianche.
Stelle dineutroni.
II Modulo
SINTESI DEL PROGRAMMA
Pulsar:
Scoperta. Misura di dispersione e distanza. P, dP/dt, braking index. Spettro. Associazione
con i resti di supernova. Formule di Deutsch. Modelli di Goldreich e Julian, Pacini e Rees.
Statistica delle pulsar. Pulsar in sistemi binari. PSR 1913+ 16, effetti di relatività generale.
Astronomia X:
Nascita e metodi dell’astronomia X. Binarie X. Pulsatori X. Teoria dell’accrescimento: caso
sferico (Bondi 1952), caso discoidale (Shakura e Sunyaev, 1972), campo magnetico (raggio
di Alfven). Candidati buchi neri. Formazione ed evoluzione delle sorgenti X binarie.
12 BASI FISICHE DELLA RADIOTERAPIA (F72052)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Angelo F. Monti
E-mail: [email protected]
Ufficio: c/o Fisica Sanitaria - Azienda ospedaliera Sant’Anna di Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Il Corso ha lo scopo di fornire allo Studente una panoramica generale, ma sufficientemente
esaustiva, degli aspetti fisici della Radioterapia Oncologica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Dopo alcuni brevi richiami ai processi di interazione radiazione-materia e alcuni cenni
storici relativi alle prime procedure di cura dei tumori mediante l’impiego di radiazioni
ionizzanti, si affrontano successivamente i seguenti argomenti:
•
le procedure di produzione di fasci di fotoni, elettroni e protoni ad uso medicale
•
la definizione delle Grandezze Fisiche impiegate in Radioterapia
•
i modelli per il calcolo della dose in mezzi omogenei
•
i metodi di misura della dose sia in fantocci che in vivo
•
l’analisi della distribuzione di dose e la definizione di grandezze e parametri
correlati
•
lo studio di piani di trattamento con fasci di fotoni sia in fantocci omogenei che
antropomorfi con cenni alle metodiche complesse 3DCRT, IMRT e IGRT
293
•
•
•
•
le caratteristiche dei fasci di elettroni e di protoni e le principali tecniche di
trattamento
i parametri necessari alla valutazione di un piano di trattamento, con particolare
riferimento ai protocolli internazionali ICRU 50 e 62
la radiobiologia applicata alla radioterapia con valutazione della crescita e
proliferazione delle cellule tumorali, la relazione dose-risposta e dose-tempo, il
modello lineare quadratico e la risposta e tolleranza alle radiazioni dei tessuti sani
la Brachiterapia (radioterapia con introduzione di sorgenti in tessuti), mediante lo
studio delle sorgenti radioattive dedicate, dei metodi di calcolo della dose e alcuni
cenni alle principali tecniche impiegate.
TESTI
Il testo principale (obbligatorio) del corso è:
"The physics of Radiation Therapy"Author: Faiz M. KhanPublication Date: April 2003
Publisher: Lippincott Williams & Wilkins ISBN-10: 0781730651 ISBN-13: 9780781730655
Coadiuvato dal seguente:
"Radiation Oncology Physics: A Handbook for Teachers and Students"E.B. Podgorsak
Technical Editor, INTERNATIONAL ATOMIC ENERGY AGENCYVIENNA, 2005.
Altri testi e dispense saranno consigliate durante il corso.
13 BASI FISICHE DELL’IMAGING DIAGNOSTICO (F72051)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Marco Cacciatori
E-mail: [email protected]
Ufficio: c/o Fisica Sanitaria - Azienda ospedaliera Sant’Anna di Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Il corso si prefigge di fornire una panoramica completa e il più possibile dettagliata delle
applicazioni fisiche in ambito medico per quanto riguarda specificatamente la diagnostica
per immagini. L’obiettivo è di fornire una conoscenza delle basi fisiche delle diverse
apparecchiature utilizzate in medicina relativamente al loro funzionamento e al processo di
formazione delle immagini.
SINTESI DEL PROGRAMMA
ƒ Il sistema visivo. La formazione di immagini mediche.
ƒ Sensitometria e curva caratteristica del film radiografico. La refertazione su monitor.
ƒ Parametri fisici descrittivi dell’immagine medica: risoluzione spaziale, contrasto,
rumore.
ƒ Valutazione quantitativa della qualità dell’immagine.
ƒ Sistemi di diagnostica per immagini. I controlli di qualità sulle apparecchiature.
ƒ Dai sistemi analogici a quelli digitali. Conversione indiretta e diretta in radiologia
digitale.
ƒ Acquisizione, visualizzazione ed elaborazione delle immagini digitali.
294
ƒ
Radiologia diagnostica con raggi X: la generazione dei raggi X, l’interazioni dei fotoni
con la materia, le caratteristiche fisiche dell’immagine mammografica, la tomografia
computerizzata.
ƒ La fisica dell’imaging radioisotopico: i rivelatori di radiazioni utilizzati in medicina
nucleare, i radiofarmaci, le immagini scintigrafiche planari e tomografiche (sistemi
SPET e PET).
ƒ Diagnostica ecografica: fisica e tecnologia di base delle apparecchiature a ultrasuoni, la
flussimetria Doppler.
ƒ Imaging a risonanza magnetica: principi fisici e processo di formazione delle immagini,
componenti principali del sistema RM, aspetti di sicurezza.
ƒ Sistema di archiviazione e gestione delle immagini mediche: standard DICOM, i
sistemi RIS e PACS.
Il programma comprende inoltre visite guidate a reparti ospedalieri dotati di strumentazione
per diagnostica per immagini e la collaborazione nell’elaborazione dei test di controllo di
qualità sulle apparecchiature.
TESTI (consigliati)
• Steve Webb. “The physics of medical imaging”. Institute of Physics Publishing, Bristol
and Philadelphia, 1992.
• Valli Guido; Coppini Giuseppe. “Bioimmagini”. Bologna, Pàtron, 2002.
• Dispense preparate dal docente per l’approfondimento di temi specifici.
14 CHIMICA FISICA COMPUTAZIONALE (F72076)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgina Corongiu
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = interidisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Scienze
chimiche.
15 CHIMICA TEORICA (F72059)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gabriele Morosi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 - 22100 Como
Pagina WEB:
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P000318
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
295
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Scienze
chimiche.
16 COSMOLOGIA (F72028)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Francesco Haardt
E-mail: [email protected]
Ufficio: V3.3 Via Valleggio,11 terzo piano Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Conoscenza di base della cosmolgia teorica ed osservativa
SINTESI DEL PROGRAMMA
1)Osservazioni
2)Curvatura
3)Dinamica cosmica
4)Soluzione all'equazione di Friedmann
5)Misure di parametri cosmologici
6)Materia oscura
7)Fondo cosmico di radiazione
8)Storia termica dell'Universo
9)Inflazione
10)Formazione di strutture su larga scala
TESTI
Introduction to Cosmology, di Ryden Cosmology, di Coles-Lucchin
17 ECONOMIA MATEMATICA (F72040)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Emanuele Casini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 Como Stanza V4.27 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento “Economia matematica I” attivato presso il Corso di Laurea triennale
in Matematica.
18 ELEMENTI DI DOSIMETRIA E RADIOPROTEZIONE (F72050)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Angelo Ostinelli
296
Ufficio: c/o Fisica Sanitaria - Azienda ospedaliera Sant’Anna di Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Il corso si propone di fornire agli studenti una base di conoscenze teorico-pratiche sulle
problematiche di natura dosimetrica e radioprotezionistica che più frequentemente si
incontrano come conseguenza della detenzione e dell’impiego di fonti di radiazioni
ionizzanti a scopo medico.
Per questa ragione, il corso può essere considerato propedeutico a successivi studi
specialistici o al conseguimento di attestazioni professionali post-laurea in questo specifico
settore (iscrizione all’elenco nominativo degli esperti qualificati in radioprotezione).
SINTESI DEL PROGRAMMA
Dopo aver affrontato alcuni aspetti propedeutici, quali l’interazione delle radiazioni con la
materia e gli effetti biologici delle radiazioni ionizzanti, vengono trattati argomenti basilari
quali:
ƒ
le procedure di misura delle radiazioni ionizzanti,
ƒ
il monitoraggio ambientale e individuale,
in chiave sia teorica che sperimentale e pratica.
Queste nozioni sono sviluppate attraverso riferimenti allo specifico contesto medico,
evidenziandone gli aspetti finalizzati alla tutela della salute sia dei lavoratori e della
popolazione che del paziente, ai quali si riallacciano le tematiche della limitazione
dell’esposizione individuale e della assicurazione della qualità.
Accanto a tali aspetti, sono altresì esaminate alcune procedure operative (interventi di
decontaminazione, gestione di rifiuti radioattivi, norme di sicurezza, …) di maggiore
interesse pratico. Vengono infine presentati alcuni cenni sulle linee guida internazionali e
sulla normativa italiana in materia di radioprotezione.
TESTI
Il corso si articola in lezioni teoriche, condotte in aula con l’ausilio di strumenti didattici
(presentazioni in MS Power Point), e in esercitazioni pratiche, effettuate presso i laboratori
ospedalieri. All’inizio di ogni lezione è prevista la consegna agli studenti di copia delle slide
che saranno successivamente utilizzate durante la lezione stessa.
19 ELETTRONICA I (F72007)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interidsciplinarità ed applicazioni
OBIETTIVI
Sviluppare la capacità di analisi e realizzazione di circuiti elettronici complessi e di
prevederne la risposta prima di realizzare il circuito stesso. Verranno trattati sia aspetti di
elettronica analogica che digitale sia con lezioni frontali che in sessioni di laboratorio.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso si articola nelle seguenti fasi:
297
-analisi della risposta dei circuiti con la trasformata di Laplace e simulazione con Spice
-le basi dell'elettronica analogica: dai diodi ai transistor, dagli amplificatori agli oscillatori,
dai comparatori ai filtri; il rumore e le sue componenti
-le basi dell'elettronica digitale: circuiti combinatori, bus di dati, circuiti sequenziali; registri
e contatori; conversione analogico-digitale
Tutti i circuiti saranno realizzati in laboratorio in gruppi. La fase finale del laboratorio
richiede la realizzazione di una catena di lettura completa (solo analogica o mista analogicodigitale) con relativa presentazione orale della teoria e dei risultati delle misure.
TESTI
- Horowitz e Hill, The art of electronics, 2nd edition, Cambridge University Press, 1989.
- Jacob Millman, Microelectronics, McGraw Hill, 1979.
20 ELETTRONICA QUANTISTICA (F72020)
DOCENTI
Nome e Cognome:Prof Luigi Lugiato
E-mail: [email protected];
Ufficio: stanza V4.3 Via Valleggio,11 quarto piano
Nome e Cognome:Prof. Giovanna Tissoni
E-mail: [email protected]
Ufficio: stanza V4.9 Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Obiettivo del corso è di fornire agli studenti una conoscenza di base nel campo
dell'elettronica quantistica e della fisica dei laser.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Richiami di Elettromagnetismo, le equazioni di Maxwell. Interazione radiazione-materia,
teorema di Ehrenfest, equazioni di Bloch ottiche. Approssimazione di dipolo, parassiale,
SVEA, RWA, PWA, oscillazioni di Rabi. Introduzione dei processi irreversibili, coefficienti
di assorbimento e di guadagno. Equazioni di Maxwell- Bloch, approssimazione lineare,
suscettività atomica, caso nonlineare. Relazioni di Kramers-Kroenig. Equazione per il
campo nello stato stazionario, mezzo assorbitore e amplificatore. Le cavita' ottiche,
condizioni al contorno per una cavità ad anello. Trasmissività della cavità vuota, cavità
contenente un mezzo lineare, mode-pushing e mode-pulling. Cavità contenente un mezzo
nonlineare, bistabilità ottica e applicazioni, ciclo di isteresi, bistabilità assorbitiva, limite di
campo medio. Bistabilità dispersiva, caso intermedio. Il laser. Stato stazionario del laser,
soglia di emissione. Limite di campo uniforme. Le Equazioni di Maxwell Bloch nel limite di
campo medio e sue soluzioni stazionarie: caso del laser e della bistabilità ottica. Tecnica
dell'Analisi di stabilità lineare. Soluzione banale e non banale del laser e loro stabilità.
Seconda soglia del laser. Analogia con il Modello di Lorenz-Haken. Cenni sui sistemi
dinamici, attrattori e repulsori, biforcazioni. Principio di eliminazione adiabatica delle
298
variabili veloci. Il laser nel limite di cavità buona. Classificazione dei laser secondo Arecchi.
Il laser di classe A e la bistabilità ottica. Forma potenziale, analogia con moto
sovrasmorzato. Oscillazioni di rilassamento per un laser di classe B. Pompaggio ottico.
Cenni su generazione di impulsi giganti mediante Q-switching attivo. Sviluppo in modi del
campo. Stato stazionario a singolo modo e sua stabilità. Instabilità di Risken-Nummedal.
Dominio di instabilità.
Equazione di Helmoltz. Equazione delle onde parassiale. Fasci Gaussiani. Beam waist,
Raileigh range. Raggio di curvatura e fronte d'onda. Modi Gaussiani di ordine superiore.
Modi di Gauss-Laguerre e Gauss-Hermite. Modi gaussiani in cavità. Ccvità di Fabry-Perot.
Stabilità del risonatore.
Metodo delle matrici ABCD, caso della cavità ad anello.
Derivazione dell'equazione per un mezzo Kerr in cavità (modello Lugiato Lefever). Stato
stazionario omogeneo e sua stabilità. Instabilità modulazionale, caso focalizzante e
defocalizzante, e formazione di pattern. Solitoni di cavità (cenni).
TESTI
Appunti delle lezioni
21 EQUAZIONI DIFFERENZIALI I (F72079)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Posilicano
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento “Equazioni differenziali della fisica matematica”attivato presso il Corso
di Laurea triennale in Matematica.
22 EQUAZIONI DIFFERENZIALI II (F72080)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgio Mantica
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica
Matematica.
in
23 FENOMENOLOGIA DELLE PARTICELLE ELEMENTARI (F72043)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Philip G. Ratcliffe
E-mail: [email protected]
299
Ufficio: via Valleggio n.11, stanza V4.1 quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/phil/Corsi/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Lo scopo del corso è quello di fornire gli studenti una introduzione alla fenomenologia della
fisica delle particelle elementari, intesa come interazione tra le due grandi sfere di attività,
che sono da un lato lo sviluppo della teoria che descrive il mondo subnucleare e dall'altro il
lavoro sperimentale atto a verificare la bontà di tale descrizione ed a scoprire nuovi aspetti
ancora sconosciuti.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Simmetrie Discrete: violazione di parità nell'interazione debole, formulazione V–A delle
correnti deboli, teoria di Cabibbo, meccanismo GIM e la matrice CKM, violazione di CP nel
Modello Standard.
Fisica Adronica: teoria di Gell-Mann - SU(3), interazione forte e QCD, macchine ep e DIS,
il modello a quark-partoni di Feynman, libertà asintotica.
Le “Nuove” Particelle: raggi cosmici e le prime scoperte, macchine e+e–, scoperta dei quark
c e b ed il leptone tau, macchine p anti-p, scoperta dei bosoni W± e Zº ed il quark t.
Il Modello Standard: forze e particelle fondamentali, rottura spontanea delle simmetrie
(Higgs), fisica dei mesoni B, misure di violazione di CP, decadimento del protone.
Oltre il Modelle Standard: problematiche generiche, oscillazione e mixing dei neutrini,
GUT, SuSy, oltre le 4 dimensioni.
TESTI
obbligatori: nessuno (dispense complete sono disponibili on-line)
consigliati:
D. Perkins, “Introduction to High Energy Physics” (CUP, 2000).
F. Halzen & A. Martin, “Quarks and Leptons” (Wiley, 1984).
Povh et al., “Particles and Nuclei” (Springer, 1995)
24 FISICA AMBIENTALE (F72047)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Mosè Visconti
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Il corso ha lo scopo di introdurre lo studente alla acustica ambientale ed alla rilevazione di
onde elettromagnetiche NON ionizzanti. I principi di Fisica delle radiazioni Ionizzanti e
Radioprotezione sono invece trattati nel corso di Fisica Medica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Gli argomenti principali del corso possono così essere riassunti:
300
Acustica ambientale:
Definizione delle Grandezze Fisiche utilizzate in acustica Strumenti di misura utilizzati
Metodologie di misura e normativa vigente Misure in ambiente abitativo Misure in ambiente
esterno Valutazione dell'inquinamento acustico Valutazioni di impatto ambientale Cenni di
modellistica e di acustica architettonica
Radiazioni non ionizzanti:
Modellizzazione di sorgenti di campo elettromagnetico ad alta e bassa frequenza Tecniche
di analisi su sorgenti di onde in radiofrequenza Tecniche di analisi su sorgenti di radiazione
ultravioletta Misure di potenza radiante su sorgenti laser Effetti biologici delle radiazioni
non ionizzanti e normativa vigente.
25 FISICA DEI LASER (F72019)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Franco Prati
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.8 IV piano Via Valleggio Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Fornire le basi per la comprensione dei principi di funzionamento di un laser e della sua
dinamica
SINTESI DEL PROGRAMMA
La teoria quantistica della radiazione. Coefficienti A e B di Einstein. Le rate equations.
Laser a singolo modo. Eliminazione adiabatica delle variabili veloci. Il pompaggio ottico.
Stabilità delle soluzioni stazionarie. Laser di classe A. Laser di classe B. Oscillazioni di
rilassamento. Modulazione della pompa. Q-switching attivo. Laser con assorbitore
saturabile. Q-switching passivo.
Laser a molti modi. La cavità ottica. Allargamento di riga inomogeneo. Mode-locking.
TESTI
A.E. Siegman, “Lasers”, University Science Books, 1986
26 FISICA DEI RIVELATORI (F72012)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Analisi delle problematiche relative alle misure di quantità tipiche della fisica nucleare e
subnucleare come momento, energia, tempi di volo, identificazione di particelle e loro
interazione con la materia, tramite la descrizione dettagliata delle diverse tipologie di
rivelatori.
301
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso si articola nelle seguenti fasi
-Introduzione alla fisica dei rivelatori.
- Interazione radiazione-materia per particelle cariche, fotoni X e gamma e neutroni; - Misure di fisica nucleare: momento, energia, identificazione di particelle
--Gli elementi dei sistemi per la fisica nucleare e subnucleare.
- Rivelatori a ionizzazione;
- Rivelatori a scintillazione e fotomoltiplicatori;
- Rivelatori a semiconduttore;
- Elettronica di lettura e trattamento del segnale;
- Sistemi di acquisizione dati con interfacciamento al calcolatore
TESTI
- W. R. Leo, Tecniques for Nuclear and particle Physics Experiments, Springer-Verlag,
Berlin, 1994 (ISBN 0-387-57280-5).
- G. F. Knoll, Radiation detection and measurements, 3rd ed, New York, Wiley, New York,
2000 (ISBN 0-471-07338-5).
- K. Kleinknecht, Detectors for particle radiation, 2nd ed, Cambridge Univ. Press,
Cambridge, 1998 (ISBN 0521648548).
27 FISICA DEI SISTEMI DINAMICI I (F72032)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Giulio Casati
E-mail:[email protected]
Ufficio: V piano. Centro sistemi complessi
Pagina WEB: /scienze-como.uninsubria.it/complexcomo/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Una grande conquista della dinamica moderna e' stato l'aver compreso che , a causa della
non linearita', leggi o regole apparentemente semplici posssono dar luogo ad un
comportamento cosi' complesso da apparire del tutto casuale e pertanto estremamente
difficile da prevedere. Scopo del corso e' di introdurre le nozioni fondamentali per la
comprensione di questo importante campo di ricerca che ha un alto valore interdisciplinare e
di unificazione culturale.
SINTESI DEL PROGRAMMA
1- Dinamica Hamiltoniana
Formulazione Lagrangiana ed Hamiltoniana. Trasformazioni canoniche. Variabili azione
angolo. Sistemi integrabili.
2- Teoria classica delle perturbazioni.
Teoria elementare delle perturbazioni. Teoria canonica delle perturbazioni. Teorema di
Kolmogorov-Arnold -Moser.
3- Transizione al caos nei sistemi Hamiltoniani.
302
Le superfici di sezione. Mappe area preserving. Teorema di Poincare'-Birkhoff. Punti
omoclinici ed eteroclinici.Mappe caotiche. Caos determinismo e irreversibilita'.
4- I sistemi dissipativi
Biforcazioni. Raddoppio del periodo. Gli attrattori strani. Frattali e dimensioni frattali.
5- Caos e meccanica quantistica.
Quantizzazione semiclassica. Teoria statistica degli spettri. Teoria delle matrici aleatorie.
Mappe quantistiche. Applicazione all'atomo di idrogeno in campi elettrici e magnetici e
verifiche sperimentali.
6- Equazioni di evoluzione non lineari.
L'equazione di Korteweg- De Vries. I solitoni.
TESTI
- “Chaos and integrability in nonlinear dynamics” Michael Tabor, John Wiley, ISBN 0-47182728-2
- “Chaos in Dynamical Systems” E. Ott, Cambridge University press, ISBN 0 521 01084 5
28 FISICA DEI SISTEMI DINAMICI II (F72093)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Italo Guarneri
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 Como ufficio 5-004 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante di sede
29 FISICA DELLE ALTE ENERGIE (F72044)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Massimo Caccia
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
PROGRAMMA
Il corso si propone di illustrare, per esempi, metodologie e risultati conseguiti dalla Fisica
Sperimentale delle Particelle Elementari utilizzando acceleratori di particelle. Il corso
complementa gli altri insegnamenti del curriculum in Fisica Nucleare e Subnucleare e
presuppone da parte degli studenti la conoscenza delle nozioni di base delle tecniche di
rivelazione di particelle e dei modelli/teorie alla base della nostra conoscenza del mondo
subnucleare.
Nel corso dell'a.a. 2006-2007, le lezioni si focalizzeranno sugli esperimenti che hanno
condotto allo sviluppo ed alla verifica sperimentale dle modello elettrodebole, a partire dal
modello di Fermi allo Standard Model.
303
Per ogni generazione di esperimenti, verranno considerati il contesto storico e la conoscenza
pre-esistente, la definizione delle condizioni sperimentali, l'apparato sperimentale stesso, i
principali risultati conseguiti e lo sviluppo teorico/fenomenologico che ne e' conseguito.
TESTI
Possibili libri di testo
- I.S. Hughes, Elementary Particles, CAmbridge UNIversity Press
- Peter Renton, Electroweak INteractions, CAmbrdge University Press
- articoli di letteratura originali
30 FISICA DELLE ASTROPARTICELLE (F72046)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Giuliani
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
PROGRAMMA
Definizione di fisica astroparticellare e breve carrellata sugli argomenti corrispondenti:
- radiazione cosmica di fondo a microonde e relazione con la fisica delle particelle
- nucleosintesi del big bang
-"messaggeri" di alta energia: fotoni, neutrini, onde gravitazionali
- radiazione cosmica di particelle cariche
- energia e materia oscura
- oscillazioni e massa del neutrino
Approfondimento di alcuni argomenti selezionati:
-1) radiazione cosmica di particelle cariche
- composizione e spettro energetico della radiazione cosmica interstellare
- fondo gamma diffuso
- fondo di antiparticelle
- la radiazione cosmica al livello della superficie terrestre
- sull'origine della radiazione cosmica: meccanismi di accelerazione
2) onde gravitazionali
- cenni alle onde gravitazionali in Relativita` Generale
- natura quadrupolare delle onde gravitazionali
- sorgenti di onde gravitazionali
- rivelazione di onde gravitazionali: masse risonanti e interferometri
3) massa e natura del neutrino
- implicazioni di una massa finita del neutrino: neutrino di Weyl, di Dirac, di Majorana
- autostati di massa e di sapore, mixing
- formalismo delle oscillazioni di sapore del neutrino
- esperimenti sulle oscillazioni di neutrino e implicazioni sulla matrice di mixing e sulle
masse
- misure dirette di massa
- il doppio decadimento beta
304
4) la questione della materia oscura
- evidenze astrofisiche e cosmologiche
- definizione di materia oscura calda e fredda
- cenni alla supersimmetria e al neutralino come candidato alla composizione della materia
oscura fredda (WIMP)
- ricerca delle WIMPs: generalita`
- esperimenti per la ricerca delle WIMPs
TESTI
All'inizio del corso verranno forniti articoli di rassegna sui vari argomenti che
rappresenteranno la base bibliografica delle lezioni svolte.
31 FISICA DELLO STATO SOLIDO I (F72041)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Alberto Parola
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quarto piano Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Fornire i principi base per la comprensione delle proprieta' dei solidi cristallini: origine delle
strutture periodiche; livelli elettronici; proprieta' di trasporto; dinamica reticolare; proprieta'
ottiche.
PROGRAMMA
1) Teoria di Drude-Sommerfeld per il trasporto in solidi. Tempo di rilassamento,
conducibilita' elettrica, costante dielettrica e frequenza di plasma. Elettroni non interagenti
in un campo magnetico.
2) Reticoli cristallini. Vettori primitivi, cella unitaria. Reticoli di Bravais e strutture
cristalline. Reticolo reciproco e zone di Brillouin. Scattering di raggi X, descrizione di
Bragg e di von Laue.
3) Livelli elettronici in potenziali periodici: Teorema di Bloch, momento cristallino e
velocita' di gruppo. Potenziali deboli: teoria perturbativa. Metodo tight binding.
4) Teoria semiclassica della dinamica elettronica. Elettroni e buche. Pacchetti d'onda di
elettroni di Bloch in un campo esterno elettrostatico e magnetostatico. Massa efficace.
Effetto de Haas-van Alphen.Alcuni esempi di struttura a bande.
5) Classificazione dei solidi ed energie di coesione in cristalli molecolari (potenziale
Lennard-Jones), ionici (costanti di Madelung), covalenti e in metalli.
6) Teoria del cristallo armonico classico e quantistico. Esempi monodimensionali (con o
senza base) e tridimensionali, branche ottiche e acustiche. Fononi e calore specifico in
cristalli. Diffusione di neutroni da cristalli: conservazione del momento cristallino e processi
di scattering a zero e un fonone.
7) Proprieta' ottiche dei solidi. Teoria macroscopica: indice di rifrazione complesso,
coefficiente di riflessione e di assorbimento. Relazioni di Kramers-Kroenig, significato della
parte reale e immaginaria dell'indice di rifrazione. Isolanti: polarizzabilita' atomica,
305
relazione di Clausius-Mossotti. Modello semiclassico di emissione e assorbimento di
radiazione da un atomo. Transizioni interbanda.
8) Cenni su: Interazione elettrone-elettrone. Screening. Teoria di Thomas-Fermi. Teorema di
Hohenberg e Kohn, funzionale densita'. Effetti dinamici nella interazione elettrone--fonone
in metalli.
TESTI
Testi consigliati:
N.W. Ashcroft, N.D. Mermin Solid state physics
32 FISICA DELLO STATO SOLIDO II (F72042)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giancarlo Jug
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
PROGRAMMA
1) Teoria della Superconduttivita'.
Interazione elettrone-fonone, aspetti fenomenologici della superconduttivita', il modello dei
due fluidi. Teoria di Landau-Ginzburg, quantizzazione del flusso magnetico, reticolo di
Abrikosov, effetti Josephson.
Il problema di Cooper, formazione di coppie e verifiche sperimentali. Elementi di teoria
della seconda quantizzazione, teoria semi-microscopica BCS della superconduttivita'.
I superconduttori ad alta temperatura di transizione, cenni fenomenologici. Rassegna delle
teorie correnti per il meccanismo microscopico. La fisica dei flussoni nei superconduttori ad
alta Tc.
2) Teoria del Magnetismo nei Solidi.
Origine microscopica del magnetismo, Hamiltoniana di Heisenberg,
Hamiltoniana di Hubbard, modello di Anderson, doppio scambio.
Diamagnetismo, paramagnetismo, ferromagnetismo e antiferromagnetismo nei solidi,
isolanti e metallici. Elementi della teoria delle transizioni di fase, fenomeni critici.
3) Teoria della Localizzazione, delle Eterostrutture e Nanostrutture.
Localizzazione di Anderson nei metalli disordinati, teoria di scala della localizzazione di
Anderson, localizzazione debole.
Teoria dell'effetto Hall quantizzato, intero e (cenni) frazionario.
I punti quantici, effetto Kondo, blocco coulombiano, applicazioni al 'quantum computing'.
4) Spintronica, Materiali innovativi.
Tunneling della magnetizzazione nelle nanostrutture magnetiche, l'effetto spin-Hall
quantistico.
La magnetoresistenza colossale delle manganiti, teoria dei sistemi magnetici disordinati,
teoria dei polaroni, rassegna delle teoria correnti per il meccanismo della magnetoresistenza
colossale.
Aspetti fenomenologici dei vetri, vicino alla transizione vetrosa e a basse temperature.
Teoria dei vetri di spin, applicazione ai vetri strutturali.
306
Teoria dei vetri dielettrici a bassa temperatura, effetto del campo magnetico, dispositivi per
la rilevazione di basse temperature e bassi campi magnetici. Fisica dei bolometri criogenici
per la rilevazione di particelle elementari.
TESTI
Testi consigliati
N.W. Ashcroft, N.D. Mermin; Solid State Physics
P.-G. de Gennes: Theory of Superconductivity in Metals and Alloys
M. Jannsen, O. Viehweger, U. Fastenrath, J. Hajdu: Introduction to the Theory of the Integer
Quantum Hall Effect
R. Turton: The Quantum Dot: A Journey into the Future of Microelectronics
Dispense e fotocopie distribuite dal docente.
33 FISICA MATEMATICA (F72055)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgio Mantica
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
34 FISICA QUANTISTICA III (F72005)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Philip G. Ratcliffe
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Valleggio n.11 Como, V4.1 quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/phil/Corsi/
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Lo scopo del corso è quello di completare gli studi della meccanica quantistica non
relativistica portati avanti nei moduli I e II, dando particolare enfasi al ruolo del concetto di
simmetria (sia discreta sia continua) nella fisica quantistica. Si arriva, inoltre, ad un primo
ma abbastanza approfondito contatto con la meccanica quantistica relativistica e le sue
applicazioni più semplici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Evoluzione temporale quantistica;
Richiami delle “pictures” di Schrödinger, di Heisenberg, di Interazione;
Il propagatore e l'integrale di Feynman;
Potenziali e trasformazioni di gauge;
307
Composizione di momenti angolari, coefficienti di Clebsch-Gordan, teorema di WignerEckart;
Simmetrie discrete in meccanica quantistica P, T (con cenni a C);
Perturbazioni dipendenti dal tempo, la Risonanza Magnetica, il Maser;
Teoria della diffusione;
Meccanica quantistica relativistica equazioni di Klein-Gordon, di Dirac; sezione d'urto di
Mott.
TESTI
obbligatori: nessuno (dispense complete sono disponibili on-line)
consigliati:
J.J. Sakurai, "Meccanica Quantistica Moderna" (Zanichelli, 1990).
Bjorken & Drell, "Relativistic Quantum Mechanics" (McGraw-Hill, 1965).
supplementari:
Bailin & Love, "Introduction to Gauge Field Theory" (IoP, 1993).
Itzykson & Zuber "Quantum Field Theory" (McGraw-Hill, 1985).
L.I. Schiff, "Quantum Mechanics" (McGraw-Hill, 1968).
35 FISICA TEORICA (F72006)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Philip G. Ratcliffe
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Valleggio n.11, V4.1
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/phil/Corsi/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Lo scopo del corso è quello di fornire gli studenti gli strumenti necessari per affrontare i
temi ove prevale l'utilizzo della teoria dei campi quantistici (quali la fisica delle particelle e
la struttura della materia). Le tecniche presentate sono le più moderne (ad esempio, l'utilizzo
dell'integrale di Feynman) e l'approccio è prevalentemente applicativo.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Teoria dei campi classici;
Teoria quantistica dei campi, funzionale generatore W[J] per campo libero; funzioni di
Green per campo libero, azione efficace;
Ampiezze di Scattering in Meccanica Quantistica; in Teoria Quantistica dei Campi;
Regole di Feynman per una teoria scalare;
Rinormalizzazione di una teoria scalare;
Teoria quantistica di gauge;
Regole di Feynman per QED (& QCD);
Rinormalizzazione di QED(& QCD);
Rottura spontanea delle simmetria.
308
TESTI
obbligatori: nessuno (dispense complete sono disponibili on-line)
consigliati:
Bailin & Love, "Introduction to Gauge Field Theory" (IoP, 1993).
Ryder, "Quantum Field Theory" (CUP, 1996).
supplementari:
Abers & Lee, "Gauge Theories", Phys. Rep. 9C (1973) 1.
Bjorken & Drell, "Relativistic Quantum Fields" (McGraw-Hill, 1965).
Itzykson & Zuber "Quantum Field Theory" (McGraw-Hill, 1985).
36 GEOMETRIA I (F72088)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
37 GEOMETRIA II (F72089)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Pigola
E-mail: [email protected]
Ufficio: stanza V4.11 Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
38 GEOMETRIA III (F72090)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Pigola
E-mail: [email protected]
Ufficio: stanza V4.11 Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
39 INFORMATICA TEORICA (F72081)
DOCENTE
Nome e Cognome: Proff.Nicoletta Sabadini/Pawel Sobocinski
E-mail: [email protected]
309
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamenti “Informatica teorica I + Informatica teorica II” attivati presso il Corso
di Laurea in Scienze e tecnologie dell’informazione.
40 LABORATORIO DI FISICA (F72011)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Paolo Di Trapani
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
PROGRAMMA
Il corso prevede lo svolgimento di attività sperimentali presso alcuni dei laboratori di ricerca
attivi presso il dipartimento di fisica e matematica dell’Università dell’Insubria a Como, e
presso l’Ospedale Sant’Anna. Gli studenti che parteciperanno al corso potranno scegliere di
essere inseriti in uno dei cinque laboratori sotto descritti. I programmi prevedono attività
formative in stretta connessione alla ricerca in corso presso i suddetti laboratori.
1) Laboratorio: ULTRAFAST NONLINEAR OPTICS
Prof. Daniele Faccio, Dr. Ottavia Jedrkiewics, prof. Paolo Di Trapani
www.vino-stella.eu (in preparazione)
[email protected], [email protected],
[email protected]
Il laboratorio “Ultrafast Nonlinear Optics (UNO)” è dedicato allo studia di interazioni
radiazione-materia ultraveloci. Esso è equipaggiato con due sorgenti laser a femtosecondo,
accordabili in lunghezza d’onda, e della diagnostica per la caratterizzazione spaziotemporale e spettrale dei fasci. Nel laboratorio si studia in particolare la propagazione di
impulsi laser di alta potenza in mezzi nonlineari, al fine di comprenderne la naturale
tendenza a trasformarsi spontaneamente in stati stazionari localizzati tipo “particella”(cioè
non-diffrattivi e non-dispersivi). La ricerca comprende inoltre lo studio di possibili
applicazioni della focalizzazione spontanea della luce in diversi ed importanti ambiti della
fisica moderna, quali la scrittura di guide d'onda, la generazione di armoniche fino ai raggi
X, la creazione di stati spazio-temporali correlati a livello quantistico di rilievo per la
crittografia quantistica, etc.
2) Laboratori: “OPTO-ELETTRONICA AI PICOSECONDI” e “LASER”
Prof. Alessandra Androni, dr. Maria Mondani
[email protected], [email protected]
La prof. Andreoni ed i suoi collaboratori mettono a disposizione esperimenti di ottica che si
svolgono nel laboratorio “Opto-elettronica a picosecondi” e nel laboratorio “Laser”,
entrambi al III piano dello stabile di Via Valleggio. Gli esperimenti sono i seguenti:
310
- TOF (Time Of Flight) con laser e rivelatori a picosecondi: caratterizzazione di mezzi
otticamente diffondenti tramite misure di distribuzione dei tempi di volo dei fotoni.
Rivelazione della frazione di fotoni balistici emergenti dai campioni diffondenti: il
contenuto di fotoni balistici nel fascio emergente dal campione diffondente dipende
in modo critico dalle discontinuità presenti nel materiale e può quindi essere
utilizzato come metodo di imaging a scopo diagnostico.
- SPETTROSCOPIA OTTICA con misure di assorbimento e di fluorescenza risolta in
tempo con eccitazione laser: applicazione allo studio del legame di fluorofori aventi
potenziali effetti terapeutici con sequenze di DNA e proteine. Studi di dinamiche
molecolari di interesse biomedico.
- MISURA DELLA STATISTICA DEL NUMERO DI FOTONI di campi classici e
quantistici in regime di alta intensita'. Caratterizzazione della coerenza temporale
delle sorgenti (laser e sorgenti parametriche) tramite misura diretta dell'intensita'.
- CORRELAZIONI in intensita' di campi ottici classici e quantistici bi- e/o multipartiti. Applicazioni alla crittografia di immagini per una trasmissione “sicura” di
dati ottici.
3) Laboratorio: LIGHT SCATTERING
Prof. Fabio Ferri
http://scienze-como.uninsubria.it/ferri/lab/light_scattering_laboratory.html
[email protected]
Il corso prevede l'esecuzione di un esperimento tra i seguenti:
caratterizzazione delle proprieta’ di coerenza spazio-temporale di una radiazione
in campo vicino e lontano, con applicazioni nel campo della velocimetria, della
correlazione di fotoni, e del ghost imaging.
utilizzo di tecniche di diffusione a basso angolo e turbidimetria per lo studio di
fenomeni di aggregazione colloidale e/o formazione di gel polimerici.
sviluppo di un sistema di analisi 3D per la caratterizzazione della struttura e della
morfologia di gel di fibrina.
4) Laboratorio: FISICA NUCLEARE E SUBNUCLEARE
Prof. Michela Prest
[email protected]
Programma
Richiamo delle nozioni fondamentali di interazione radiazione-materia
Elettronica di acquisizione dati: standard NIM, CAMAC e VME
Implementazione delle diverse misure: conteggi, energia, tempo e misure in
coincidenza. Sistemi di trigger e misure di efficienza.
Rivelatori a gas: caratteristiche, contatori Geiger e proporzionali; misure con i
rivelatori a gas:
1.
Plateau di un contatore Geiger
2.
Spettro di sorgenti X con contatore proporzionale
3.
Misure di XRF con contatore proporzionale
4.
Lifetime degli stati nucleari del Fe-57
Rivelatori a scintillazione organici e inorganici; rivelatori Cherenkov;
fotomoltiplicatori, fibre ottiche scintillanti e a spostamento d'onda; misure con
fotomoltiplicatori e scintillatori:
1.
Caratterizzazione di un rivelatore Cherenkov ad acqua
2.
Spettri di sorgenti gamma con rivelatori a NaI
311
3.
Correlazioni gamma-gamma
4.
Misure di raggi cosmici con contatori organici e inorganici
Rivelatori a stato solido: caratteristiche e applicazioni; misure con i rivelatori a
stato solido:
1.
Spettri X di bassa energia
2.
Misure di XRF con rivelatori al silicio
3.
Spettroscopia alfa con rivelatori al silicio
4.
Misure di sorgenti e raggi cosmici con rivelatori a microstrip
Come progetto finale, diversi tipi di rivelatori potranno essere combinati.
5) Laboratorio: FISICA MEDICA
Prof. Angelo Monti
[email protected]
PROGRAMMA
Richiamo delle nozioni fondamentali di interazione radiazione-materia
Concetti base di dosimetria e presentazione dei diversi rivelatori per misure
dosimetriche (camere a ionizzazione, rivelatori a stato solido, dosimetri a
termoluminescenza)
Caratteristiche dei rivelatori tradizionali e digitali per la radiografia.
Principi di funzionamento dei tubi a raggi X. Misure con i tubi a raggi X clinici:
1.
Misure di attenuazione con camera a ionizzazione
2.
Misure di dose in profondità con TLD
- Principi di base della medicina nucleare; tecniche di rivelazione dei raggi gamma;
cenni sui principali radioisotopi per medicina nucleare. Misure con raggi gamma:
1.
Spettri di radionuclidi con contatore NaI
2.
Spettri di radionuclidi con contatore al Germanio
La CT: principi fisici e applicazioni. Tecniche combinate MRI/PET e CT/PET.
Tecniche di imaging con metodi non ionizzanti: la MRI e gli ultrasuoni.
La radioterapia con adroni, elettroni e fotoni: brachiterapia e terapia con fasci
esterni; gli acceleratori lineari per radioterapia. Tecniche di portal imaging. Misure
presso l'acceleratore dell'Ospedale Sant'Anna:
Misure di dose in profondità con TLD e camera a ionizzazione
Dosimetria neutronica con TLD a Litio-6 e Litio-7
Misure di attivazione neutronica
41 MECCANICA STATISTICA AVANZATA (F72092)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giulio Casati
E-mail: [email protected]
Ufficio: V piano. Centro sistemi complessi Via Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/complexcomo/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante di sede
42 MECCANICA STATISTICA I (F72013) E II (F72014)
312
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Roberto Artuso
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11, piano 5
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/complexcomo/web-artuso.html
Primo modulo
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
E' richiesta nella prova finale sia la conoscenza degli strumenti teorici della materia, sia la
capacita' di usare i medesimi della discussione di problemi.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Richiami di termodinamica.
Transizioni di fase: equazione di Van der Waals e teoria di Landau. Cenni di teoria ergodica.
Insiemi di Gibbs classici e quantistici. Esistenza del limite termodinamico (potenziali di Van
Hove e modello di Isingunidimensionale).
Espansione del viriale. Riesame del modello di Van der Waals.
Fermioni: gas di Fermi degenere, paramagnetismo e diamagnetismo.
Bosoni: teoria di Debye, condensazione di Bose-Einstein.
Secondo modulo
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
E' richiesta nella prova finale sia la conoscenza degli strumenti teorici della materia, sia di
affrontare, su argomenti correlati, lo studio della letteratura attuale.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Universalita' in transizioni di fase: esponenti critici. Modello di Ising: soluzione
unidimensionale, argomento di Peierls. Teorie di campo medio. Ipotesi di scaling e leggi di
scala. Gruppo di rinormalizzazione nello spazio reale: formalismo generale ed
esempi (modello di Ising su reticolo triangolare, modelli di Potts gerarchici). Soluzione di
Onsager del modello di Ising. Dualita' di Kramers Wannier. Ulteriori argomenti vengono
concordati con gli studenti durante il corso.
43 METODI DI APPROSSIMAZIONE I (F72063)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 Via Valleggio,11 Como quarto piano
313
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Matematica.
44 METODI DI APPROSSIMAZIONE II (F72064)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 Via Valleggio,11 Como quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Matematica.
45 METODI FORMALI IN INFORMATICA (F72082)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 Via Valleggio,11 Como quarto piano
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Matematica.
46 METODI GEOMETRICI PER LA FISICA I (F72053)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Sergio Cacciatori
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.9 Via Valleggio 11, Como quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
OBIETTIVI
L’obiettivo del corso è di fornire agli studenti una conoscenza di base della geometria
differenziale, con applicazioni alla meccanica Hamiltoniana. Si vuole inoltre fornire una
introduzione alla teoria dei gruppi di Lie sufficiente alle applicazioni concrete in Fisica.
314
SINTESI DEL PROGRAMMA
Varietà differenziali e fibrati vettoriali.
Breve introduzione alle varietà differenziali reali. Varietà con bordo. Spazio tangente in un
punto e fibrato tangente. Fibrati vettoriali. Campi vettoriali e flussi. Fibrati tensoriali, fibrato
cotangente, campi tensoriali. Derivata esterna e derivata di Lie. Algebra di Lie dei campi
vettoriali. Cenni al calcolo integrale sulle varietà.
Applicazioni alla meccanica classica. Spazio delle fasi come fibrato cotangente. Struttura
simplettica ed equazioni di Hamilton. Trasformazioni canoniche. Costanti del moto.
Introduzione alla teoria dei gruppi di Lie.
Gruppi di Lie: proprietà principali. Campi vettoriali invarianti. Algebra di Lie associata al
gruppo. La mappa esponenziale e il teorema delle 8 proprietà. Algebre di Lie semisemplici e
classificazione di Cartan. I diagrammi di Dynkin. Introduzione alla teoria delle
rappresentazioni dei gruppi di Lie. Rappresentazioni dei gruppi unitari compatti.
TESTI
consigliati
-W. Thirring, Classical Mathematical Physics: Dynamical Systems and Field Theories,
Springer
-Appunti distribuiti a lezione.
47 METODI GEOMETRICI PER LA FISICA II (F72054)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Sergio Cacciatori
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.9 quarto piano, Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
OBIETTIVI
L’obiettivo del corso è di fornire agli studenti una conoscenza avanzata di alcuni aspetti
della geometria differenziale, che trova applicazioni nella teoria dei campi. Lo scopo è di
portare gli studenti ad un livello sufficiente per poter leggere il contenuto geometrico del
Modello Standard delle particelle elementari e di alcune sue generalizzazioni.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Strutture geometriche.
Fibrati vettoriali e fibrati principali.
Teoria delle connessioni lineari. Connessione infinitesima e forma di curvatura.
Derivata covariante e tensore di curvatura. Geometria Riemanniana e connessione di LeviCivita.
Applicazioni alla fisica: simmetrie locali e simmetrie dinamiche. Teorie di Yang-Mills e
relatività generale.
Approfondimenti sulla teoria dei gruppi di Lie.
Forme quadratiche e gruppi ortogonali. Algebre di Clifford e rappresentazioni di spin.
Rappresentazione di spin del gruppo SO(1,3) ed equazione di Dirac. Particelle, antiparticelle
e chiralità.
315
Introduzione alla geometria del Modello Standard.
Il Modello Standard delle particelle elementari. Contenuto fisico ed aspetti geometrici.
Costruzione dell’azione per il Modello Standard. Cenni alle teorie di grande unificazione. Il
modello SU(5) ed il modello SO(10).
TESTI
consigliati
-W. Thirring, Classical Mathematical Physics: Dynamical Systems and Field Theories,
Springer
-Appunti distribuiti a lezione.
48 METODI MATEMATICI DELLA FISICA QUANTISTICA (F72083)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Posilicano
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio 11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento “Metodi matematici della meccanica quantistica” attivato presso il
Corso di Laurea specialistica in Matematica.
49 METODI MATEMATICI
APPLICATE I (F72065)
E
METODI
NUMERICI
NELLE
SCIENZE
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Vincenzo Angelo Pennati
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Matematica.
50 METODI MATEMATICI
APPLICATE II (F72066)
E
METODI
NUMERICI
NELLE
SCIENZE
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Vincenzo Angelo Pennati
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Matematica.
316
51 NANOMATERIALI (F72060)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gloria Tabacchi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 Como
Pagina WEB: http://www.uninsubria.it/en/research/chemenviro/cv_Tabacchi.htm
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Chimica
industriale.
52 OPTOELETTRONICA (F72037)
DOCENTI
Nome e Cognome: Prof.Alessandra Maria Andreoni
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
Nome e Cognome:Prof.Daniele Faccio
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio Como V4.11 quarto piano
Pagina WEB: www.danielefaccio.eu
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
OBIETTIVI
Nell’era dell’informazione l’utilizzo delle fibre ottiche e della luce per la trasmissione di
informazione gioca un ruolo fondamentale. Il corso dara’ gli strumenti per capire i
fondamenti della trasmissione ottica in guida ma anche le nuove emergenti tecnologie e
opportunita’ legate ai cristalli fotonici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Dopo una breve introduzione sulle equazioni di Maxwell si tratteranno le guide d’onda
planari e le fibre ottiche. Si studiera’ la teoria dei modi accoppiati per introdurre il concetto
di banda fotonica. In particolare si studieranno nel dettaglio i cristalli fotonici 1D, o reticoli
di Bragg per poi dare una descrizione piu\ generale dei cristalli 2D e 3D seguendo lo stesso
approccio utilizzato nell’ambito della meccanica quantisitica.
Infine attenzione verra’ data alla propagazione nonlineare in guida e alla
formazione/propagazione di solitoni ottici.
TESTI
Appunti del docente con approfondimenti che possono essere trovati nei seguenti testi:
1. nonlinear fiber optics, G. Agrawal (Academic Press Inc)
317
2. Optical electronics in modern communications, A. Yariv (Oxford University Press)
3. Guided wave optoelectronics, T. Tamir (Springer Verlag)
4. Theory of dielectric optical waveguides, D. Marcuse (Academic Press Inc)
5. Optoelectronics and photonics, S.O. Kasap (Prentice Hall)
6. Photonic crystals, molding the flow of light, J. Joannopoulos (Princeton Uni Press)
53 OTTICA (F72009)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Paolo Di Trapani
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
PROGRAMMA
Il corso presenta i principali fenomeni fisici connessi alla propagazione incoerente e
coerente della luce ed alla sua interazione con la materia in regime di debole intesità. Esso
illustra inoltre i principi fisici e tecnologici di diversi strumenti e componenti ottici oggi
utilizzati per manipolare la luce, sia in laboratorio che nella vita di tutti i giorni. Il corso è di
taglio fenomenologico ed è centrato sulla osservazione diretta dei fenomeni e degli
strumenti in laboratorio. Gli argomenti trattati sono:
1) LA PROPAGAZIONE DELLA LUCE
-Scattering di Rayleigh
- Riflessione
-Rifrazione
- Il Principio di Fermat
- L’approccio elettromagnetico
- Riflessione totale
- Proprietà ottiche dei metalli
- Aspetti famigliari dell’interazione luce-materia
2) OTTICA GEOMETRICA
- Elementi ottici (lenti, stop, specchi, prismi, fibre ottiche)
- Sistemi ottici (zoom, telescopi, microscopi)
- Lenti spesse e sistemi di lenti
- Ray tracing
- Aberrazioni (cromatiche e monocromatiche)
3) POLARIZZAZIONE
-Luce polarizzata
- Polarizzatori
- Dicroismo
-Birifrangenza
-Scattering e polarizzazione
-Angolo di Brewster
- Lamine a mezz’onda e quarto d’onda
- Polarizzatori circolari
- Polarizzazione luce policromatica
318
-Modulatori ottici e cristalli liquidi
4) INTERFERENZA
-Condizioni per l’interferenza
- Interferometria (a separazione del fronte d’onda e dell’ampiezza)
- Localizzazione e tipologia delle frange d’interferenza
- Interferenza di fasci multipli
- Applicazioni tecniche dell’interferenza
5) DIFFRAZIONE
- Diffrazione alla Fraunhofer
- Diffrazione alla Fresnel
- Teoria scalare della diffrazione (Kirchoff)
6) OTTICA DI FOURIER
- Trasformata di Fourier
-Applicazioni ottiche
7) COERENZA
-Visibilità
- Funzione di mutua coerenza e grado di coerenza
- Coerenza e interferometria
TESTI
OPTICS (fourth edition). Autore: Eugene Hecht. Edito da: Addison Wesley, International
Edition. ISBN 0-321-18878-0
54 OTTICA NON LINEARE (F72010)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Alessandra Maria Andreoni
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Oltre all’obiettivo tecnico di fornire le basilari conoscenze sopra elencate, il corso ha
l’obiettivo formativo di dare elementi generali per la comprensione sia dei fenomeni di
ottica non-lineare che hanno diretta applicazione tecnologica sia di quelli che sono rilevanti
per l’ottica quantistica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Ottica non-lineare: concetti introduttivi. Espansione in serie di P(E). Non-linearita’ del
secondo e terzo ordine.
Non-linearita’ del secondo ordine: generazione di seconda armonica (“SH,second
harmonic”), rettificazione, effetto elettro-ottico.
“Three-wave mixing” in mezzi non dispersivi ed isotropi.
“Manley-Rowe relations”.
Soluzioni analitiche dell’equazione di Helmotz: generazione di SH, amplificazione
parametrica, “difference-frequency generation”.
319
Evoluzione di un pacchetto d’onde. Dispersione e “chirp” della frequenza.
Complementi di ottica lineare: fibre ottiche, olografia.
Effetti non-lineari in fibra.
Proprieta’ olografiche delle interazioni a tre onde.
Soluzioni analitiche per il guadagno/amplificazione in generazione ed amplificazione
parametrica.
Non-linearita’ del terzo ordine: effetto Kerr ottico, generazione di terza armonica, solitoni
spaziali.
“Four-wave mixing”, chirp e sua compensazione, solitoni temporali.
In relazione agli interessi di ricerca in Ottica Non-lineare del gruppo della prof. Andreoni ed
alla richiesta di svolgere tesi sperimentali nel gruppo da parte degli studenti della Laurea
Specialistica e del Dottorato di Ricerca in Fisica, il corso potra’ includere argomenti
specialistici che verteranno su nuove applicazioni di Ottica non-lineare e su tematiche di
Ottica Quantistica di grande attualita’.
TESTI
Il programma viene svolto utilizzando i testi:
Guang S. He, Song H. Liu “Physics of Nonlinear Optics”, World Scientific ISBN
9810233191
B.E.A. Saleh, M.C. Teich “Fundamentals of Photonics”, John Wiley & Sons ISBN 0-47183965-5
C. Rulliere (Ed.) “Femtosecond Laser Pulses”, Springer ISBN 3-540-63663-3
O. Svelto “Principle of Lasers”, Plenum Press ISBN 0-306-45748-2 integrati da dispense
redatte dal docente e dai suoi collaboratori.
55 OTTICA QUANTISTICA (F72021)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Luigi Lugiato
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.3 Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Dare una preparazione di base nel campo dell'ottica quantistica
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso intende fornire una preparazione di base nel campo dell’ottica quantistica, orientata
ad acquisire i concetti chiave emersi nell’ultimo ventennio, quali gli stati non classici del
campo elettromagnetico e l’entanglement quantistico, che sta alla base dei recenti sviluppi
del campo. Richiami di meccanica quantistica. I sistemi macroscopici e le loro fluttuazioni.
Rumore quantistico. La.meccanica statistica quantistica, operatore densità ed equazione di
von Neumann. Quantizzazione del campo elettromagnetico, stati di Fock.
Sistemi in interazione con un bagno termico. La master equation. Equazioni di Langevin
quantistiche. Stati coerenti del campo elettromagnetico e loro proprietà. La rappresentazione
P di Glauber, la rappresentazione W di Wigner e la rappresentazione Q di Husimi.
320
Teoria quantistica del laser.
Stati nonclassici del campo elettromagnetico, statistica dei fotoni, stati termici, stati coerenti
e stati subpoissoniani. Stati “squeezed” di vuoto, stati “squeezed” brillanti e controllo del
rumore quantistico. Stati quantistici “entangled”. Connessione tra stati “entangled” e stati
“squeezed”. Il paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen. Generazione di stati nonclassici
mediante oscillatori parametrici ed amplificatori parametrici. I “gatti di Schroedinger”.
TESTI
M.O.Scully and M.S.Zubairy, “Quantum Optics”, Cambridge 1997.
56 PRINCIPI MOLECOLARI DELL’ELETTRONICA (F72061)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gloria Tabacchi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 Como
Pagina WEB: http://www.uninsubria.it/en/research/chemenviro/cv_Tabacchi.htm
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Chimica e
Chimica industriale.
57 PROBABILITA’ I (F72069)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Emanuele Casini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 Como Stanza V4.27 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
58 PROBABILITA’ II (F72070)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Emanuele Casini
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 Como Stanza V4.27 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
321
59 RADIOATTIVITA’(F72045)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
PROGRAMMA
LA RADIOATTIVITA’
Introduzione
La scoperta della radioattività, la tavola periodica e la tavola dei nuclidi, concetti di isotopo,
isotono, isobaro, radio-isotopo
Il decadimento radioattivo
Decadimento alpha, decadimento beta, doppio decadimento beta, cattura elettronica, raggi
gamma, definizione di vita media, legge del decadimento radioattivo, unità di misura,
equilibrio secolare
Tipi di radioattività
Radioattività naturale:
- radionuclidi primordiali, le catene naturali dell’238U, 235U, 232Th, rottura equilibrio secolare
-radionuclidi cosmogenici, raggi cosmici primari e secondari, 3H, 7Be, 14C
Serie artificiale del 237Np
La radioattività nella vita di tutti i giorni
Tipici contenuti di radionuclidi nei cibi, nelle rocce, in atmosfera
Agenzie internazionali che si occupano di radioattività
Esercizi sul decadimento radioattivo
CENNI DI INTERAZIONE RADIAZIONE-MATERIA
Interazione delle particelle cariche pesanti
Come avviene l’interazione, stopping power, range delle particelle cariche pesanti,
straggling
Interazione degli elettroni veloci
Perdita di energia nella materia, assorbimento degli elettroni mono-energetici, assorbimento
delle particelle beta
Interazione dei raggi gamma
Effetto fotoelettrico, effetto Compton, produzione di coppie, libero cammino medio
Interazione dei neutroni
Generalità dell’interazione, neutroni lenti e veloci, sezione d’urto per neutroni e libero
cammino medio
PRINCIPI DI RADIOPROTEZIONE
Introduzione
Le radiazioni ionizzanti, LET, perché le radiazioni ionizzanti sono pericolose
Definizioni ed unità di misura
Dose assorbita, dose equivalente, dose equivalente efficace, dose equivalente impegnata,
unità di misura
Effetti biologici delle radiazioni ionizzanti
Curva di sopravvivenza cellulare, lesioni da radiazioni (contaminazione esterna ed interna),
danni da radiazione e radicali liberi, effetti delle radiazioni: danni somatici (effetti
deterministici ed effetti stocastici), danni genetici, esposizione della popolazione alle
radiazioni ionizzanti
La radioprotezione
322
I principi della radioprotezione (giustificazione della pratica, ottimizzazione della
protezione, limitazione delle dosi individuali), la normativa italiana (DL.vo 230/95,
187/00, 241/00)
Cenni di radioprotezione dell’ambiente
Filosofia ambientale (antropocentrismo forte, antropocentrismo debole, biocentrismo),
principi per la radioprotezione ambientale
Sorgenti orfane
Concetto, pericoli, normativa italiana ed europea
I RIVELATORI DI RADIAZIONE
Caratteristiche di un rivelatore
Sensibilità, responso del rivelatore, risoluzione energetica, risposta temporale, tempo morto
e metodi di calcolo, efficienza
Rivelatori a ionizzazione
Caratteristiche, principi di funzionamento
Gli scintillatori
Principi di funzionamento, scintillatori organici ed inorganici, il fotomoltiplicatore
Rivelatori a semiconduttore
Struttura a bande dei solidi cristallini, caratteristiche semiconduttori, drogaggio, giunzione
p-n, giunzione p-i-n, rivelatori al Ge e Si
Criteri per la scelta di un rivelatore
APPLICAZIONI DELLE RADIAZIONI
Applicazioni industriali
Traccianti radioattivi, radiografie e tecniche di gauging, NAA, radiografie a neutroni,
batterie nucleari, sterilizzazione
Applicazioni mediche
Tecniche di imaging, tecniche terapeutiche
Applicazioni scientifiche
Esempi di applicazioni dei vari radionuclidi in moltissimi campi, cenni di struttura
dell’atmosfera, applicazioni del 7Be, la datazione radiometrica, metodo del carbonio
radioattivo
IL RADON
Introduzione
Scoperta del Rn, caratteristiche chimiche del Rn, isotopi del Rn
Meccanismi di emanazione e potere emanante
Scoperta della pericolosità del Rn
Motivi della pericolosità del Rn
Inalazione di particolato e figli del Rn, fattore moltiplicativo di rischio per i fumatori,
definizione di EEC e WL, fattore di equilibrio
Radon outdoor
Sorgenti, tipici andamenti delle concentrazioni, profilo in atmosfera
Radon indoor
Sorgenti (suolo, materiali da costruzione, acqua), meccanismi di accumulo del Rn nei luoghi
chiusi, effetto camino, interventi di prevenzione e risanamento delle abitazioni
Rivelazione del Rn
Generalità sulle particella alpha, metodologie di misura del Rn, metodi attivi e passivi,
metodi accumulativi, il problema del Thoron, rivelatori a traccia, alpha-card, dosimetri
a termoluminescenza, elettreti, ROAC, camere a ionizzazione ed elettrometri, rivelatori
a stato solido, celle di scintillazione,
323
Il Rn e la legge
Il Rn negli ambienti di lavoro (D.L.vo 241/00)
Il Rn nelle abitazioni – normativa europea
Il Rn emanato da materiale edilizio, indice di attività
Il Rn nelle acque
Campagne di misura del Rn
Come si conduce una campagna di misura sul Rn, requisiti dei laboratori di misura,
campagna nazionale dell’ENEA, campagna regionale ARPA Lombardia, misure nel
comasco
Modello BEIR VI
RIVELATORI HPGe E SPETTROMETRIA GAMMA
Importanza della spettrometria gamma
I rivelatori HPGe
Principi di funzionamento, interazione della radiazione con il cristallo, catena elettronica
Spettro gamma
Struttura tipica, fotopicco, distribuzione Compton, picco retrodiffusione, picchi di fuga,
picchi somma
Analisi spettro gamma
Calibrazione canale-energia, calcolo efficienza energetica, calcolo attività, calcolo MDA e
DL, analisi completa di uno spettro
Tecniche di misure di bassa radioattività
Problema della radioattività ambientale, caratteristiche di un buon materiale
schermante, panoramica sui materiali schermanti (piombo, ferro, rame
OFHC, mercurio), considerazione per la scelta di una buona schermatura
Il Rn
Radioattività intrinseca del rivelatore
Radiazione cosmica
Segnali di disturbo legati alla lettura del segnale
Il Laboratorio Sotterraneo del Baradello
Caratteristiche sito, caratteristiche rivelatore e confronto con altri siti di misura,
importanza del laboratorio, rete CELLAR
Esercizi sull’attenuazione della radiazione nei diversi materiali
L’ENERGIA NUCLEARE
La fissione nucleare
Breve storia della scoperta della fissione nucleare, modello a goccia, formula di
Weizsaecker per la massa, barriera di fissione, fissione spontanea, fissione indotta, potere
calorico della fissione, reazione a catena, arricchimento dell’uranio
I reattori nucleari
Elementi fondamentali costituenti tutti i reattori nucleari, principio generale di
funzionamento di un reattore nucleare, reattori PWR, reattori BWR, reattori HWR, reattori
auto-fertilizzanti, reattori a grafite, ciclo del combustibile nucleare, avvelenamento da
Xenon
Energia nucleare e sicurezza
Fonti di pericolo nell’impiego dell’energia nucleare, pericoli radiologici, sistemi di sicurezza
dei reattori
La situazione del nucleare in Italia
Referendum del 1987, centrali in disuso
L’EVENTO CHERNOBYL
324
Il disastro
Difetti della centrale nucleare di Chernobyl, errori umani che hanno portato al disastro,
contaminazione, danni sanitari ed effetti biologici
Impatto dell’evento Chernobyl in Lombardia
motivi della contaminazione, principali radionuclidi rilasciati in seguito al passaggio della
nube nelle varie matrici, durata della contaminazione, esposizione imputabile al
passaggio della nube
TESTI
Libri di testo consigliati
- Practical application of radioactivity and nuclear radiations” – G.C. Lowental et P.L. Airey
– Cambridge University Press - ISBN 0521 553059
- Radioactivity, radionuclides,radiations” – J. Magill et J.Galy – Springer – ISBN 3-54021116-0
- Environmental radioactivity” – M.Eisenbud et T.Gesell – Academic Press
- Tecniques for nuclear and particle physics experiments” – W.R.Leo – Springer Verlag –
ISBN 3-540-57280-5
- “Radiation and radioactivity on earth and beyond” – I.G. Draganic – CRC Press – ISBN 08493-8675-6
60 RADIOCHIMICA (F72062)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gian Attilio Ardizzoia
E-mail: [email protected]
Ufficio: studio -2/001 2 Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Scienze
chimiche.
61 RELATIVITA’I (F72035)E II (F72015)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Ugo Moschella
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 (per modulo) tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Mettere in atto gli le tecniche pedagogiche e gli accorgimenti necessari (lavagna + gesso)
perchè lo studente possa apprendere la teoria della relatività.
325
SINTESI DEL PROGRAMMA
Relatività speciale.
Invarianza di Lorentz, Calcolo tensoriale, Particella relativistica, Particella in un Campo
esterno, Interazione elettromagnetica, Equazioni di Maxwell, Teoria dei campi, Teorema di
Nother, Simmetria di gauge, Funzione di Green.
Relatività generale
Geometria differenziale, Calcolo tensoriale, Conessione, Simboli di Christoffell, Equazioni
di Einstein, Azione di Hilbert, Soluzione di Schwarzschild, di Kerr, di Oppeneimer-Volkoff,
di Friedmann. Onde Gravitazionali
TESTI
Landau-Lifschitz Teoria dei Campy - Schutz: A first Course in General Relativity –
Weinberg: Gravitation and Cosmology
62 SPETTROSCOPIA MOLECOLARE (F72058)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gabriele Morosi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 - 22100 Como
Pagina WEB:
http://www3.uninsubria.it/pls/uninsubria/uninsubria_docenti.h_preview?id_doc=P000318
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Scienze
chimiche.
63 STATISTICA I (F72056)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Martinelli
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.19 Via Valleggio,11 Como quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
64 STATISTICA II (F72057)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Martinelli
E-mail: [email protected]
326
Ufficio: stanza V4.19 Via Valleggio,11 Como quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamento “Economia matematica II” attivato presso il Corso di Laurea triennale
in Matematica.
65 STRUTTURISTICA CHIMICA I (F72077) E II (F72078)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Norberto Masciocchi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como terzo piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 (per modulo) tipo di attività = interdisciplinarità ed applicazioni
Vedi insegnamenti omonimi attivati presso il Corso di Laurea triennale in Chimica e
Chimica industriale.
66 TEORIA DEI SISTEMI A MOLTI CORPI (F72023)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vincenzo Benza
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Familiarita' operativa con i metodi delle funzioni di Green. Ricostruzione di parti
significative della teoria dei sistemi a molti corpi mediante soluzione esplicita di un
selezionato insieme di problemi.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Seconda quantizzazione, trasformazioni canoniche,quasiparticelle. Funzioni di Green
fermioniche. Approssimazione di Hartree-Fock.Gas di Fermi degenere. Risposta lineare e
modi collettivi. Funzioni di Green bosoniche. Interazione elettrone-fonone. Trasporto in
sistemi mesoscopici. Metodo delle equazioni del moto. Funzioni di Green a temperatura
finita. Superconduttivita',teoria di Ginzburg-Landau,introduzione alla teoria BCS.
TESTI
Fetter,Walecka:Quantum theory of many-particle systems,MacGraw-Hill
Bruus,Flensberg:Many-body quantum theory in condensed matter physics, Oxford U.Press
Doniach,Sondheimer:Green's functions for solid state physicists,
Addison WesleyColeman:Lecture notes in condensed matter theory (Rutgers U.)
327
Datta:Electronic transport in mesoscopic systems, Cambridge U.Press
67 TEORIA DELL’INFORMAZIONE QUANTISTICA I (F72048)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giulio Casati
E-mail: [email protected]
Ufficio: V piano. Centro sistemi complessi Via Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/complexcomo/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
In questi ultimi anni e` emerso un nuovo e fertile campo di ricerca che si colloca alla
convergenza di due grandi linee di sviluppo scientifico del secolo scorso, la meccanica
quantistica e la teoria della informazione. Lo scopo del corso e` di introdurre i concetti
fondamentali che stanno alla base di questo nuovo ed affascinante campo di ricerca.
SINTESI DEL PROGRAMMA
1. Il calcolatore classico
La macchina di Turing classica. Modello circuitale di calcolatore classico. Porte logiche
universali. Cenni di teoria della complessita' computazionale. Calcolo e dissipazione
energetica. Il principio di Landauer.
2. Introduzione alla meccanica quantistica
Introduzione alle idee fondamentali della meccanica quantistica. Sistemi composti e
nonlocalita’ della meccanica quantistica. iI paradosso di Einstein, Podolsky e Rosen e le
disuguaglianze di Bell.
3. Il calcolatore quantistico
Dal bit classico al qubit. Porte logiche quantistiche universali. Errori e stabilita' del calcolo
quantistico. Calcolo di funzioni logiche. Oracoli quantistici e
algoritmo di Deutsch. Algoritmo di Grover . Trasformata di Fourier. algoritmo di Shor.
4. Comunicazione quantistica
Crittografia classica. protocollo RSA. Crittografia quantistica: metodi quantistici per la
trasmissione sicura dell'informazione. Protocollo BB84. protocollo E91. Dense coding.
Teletrasporto quantistico.
5. Problemi attuali e prospettive future
Prime realizzazioni sperimentali: ottica non lineare, elettrodinamica quantistica in cavita’
singolo atomo, atomi freddi, risonanza magnetica nucleare. Il problema della decoerenza.
TESTI
- “Principles of quantum computation and Information” . Benenti, Casati, Strini, - World
publishing- Singapore-2004ISBN: 981-238-830-3 (Hard Cover) / 981-238-858-3 (Soft
Cover)
68 TEORIA DELL’INFORMAZIONE QUANTISTICA II (F72049)
328
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giuliano Benenti
E-mail: [email protected]
Ufficio: : V4.12, quarto piano via Valleggio, 11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/benenti
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante di sede
OBIETTIVI
Obiettivo del corso e' di fornire allo studente un bagaglio di conoscenze sufficienti per
affrontare argomenti di ricercaavanzati nel campo dell'informazione quantistica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Strumenti di base della teoria dell'informazione quantistica: la matrice densita', sistemi
composti, la scomposizione di Schmidt, meccanica quantistica dei sistemi aperti,
superoperatori e rappresentazione di Kraus, misure generalizzate, misure POVM, l'entropia
di Shannon e la compressione dell'informazione classica, l'entropia di von Neumann e la
compressione dell'informazione quantistica, informazione accessibile e il limite di Holevo,
entanglement ed entropia di von Neumann, il criterio di separabilita' di Peres, entropie in
fisica. Rumore quantistico: modelli di decoerenza a singolo qubit, derivazione della master
equation e sue applicazioni, il gatto di Schrodinger e il passaggio dalla meccanica
quantistica alla meccanica classica, decoerenza e caos, decoerenza e calcolo quantistico:
stabilita` del calcolo quantistico in presenza di errori unitari e non unitari. Codici di
correzione degli errori per il calcolo quantistico: metodo generale, il codice a tre qubit, il
codice a nove qubit di Shor, il codice a cinque qubit, sottospazi liberi da decoerenza e
correzione passiva degli errori, l'effetto Zeno, calcolo quantistico resiliente agli errori. Prime
implementazioni sperimentali: processori quantistici basati sulla risonanza magnetica
nucleare (matrici densita` e calcolo quantistico a temperatura ambiente, realizzazione
dimostrativa di algoritmi quantistici), elettrodinamica quantistica in cavita` (manipolazione
di atomi e fotoni in una cavita, osservazione delleoscillazioni di Rabi, generazione di stati
entangled, realizzazione di porte logiche a due qubit), il calcolatore quantistico a ioni freddi
(realizzazione della porta CNOT di Cirac-Zoller, generazione di stati entangled a molti
qubit), calcolo quantistico con sistemi a stato solido (spin in semiconduttori, punti quantici,
giunzioni Josephson), comunicazione quantistica con fotoni (ottica lineare, esperimenti di
teletrasporto di Roma e Innsbruck, crittografia quantistica).
TESTI
G. Benenti, G. Casati e G. Strini, "Principles of quantum computation and information",
Volume II: Basic tools and special topics (World Scientific, Singapore, 2007).
M.A. Nielsen e I.L. Chuang, "Quantum computation and quantum information" (Cambridge
University Press, Cambridge, 2000).
329
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN FISICA
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Andreoni Alessandra
Numero
programma
52,54
Ardizzoia Gian Attilio
60
Artuso Roberto
42
Benenti Giuliano
68
Benza Vincenzo
66
Caccia Massimo
29
Cacciatori Marco
13
Cacciatori Sergio
46,47
Casati Giulio
27,41,67
Casini Emanuele
17,57,58
Cazzaniga Franco
01,04,08
Corongiu Giorgina
14
Di Trapani Paolo
40,53
Donatelli Marco
05,07
Faccio Daniele
52
Giuliani Andrea
30
Guarneri Italo
28
Haardt Francesco
16
Jug Giancarlo
32
Lugiato Luigi
20,55
Mantica Giorgio
22,33
Martellini Maurizio
Martinelli Andrea
10
63,64
Masciocchi Norberto
65
Monti Angelo
12
Morosi Gabriele
330
15,62
Moschella Ugo
09,61
Ostinelli Angelo
18
Parola Alberto
31
Pigola Stefano
37,38
Pennati Andrea
49,50
Posilicano Andrea
21,48
Prati Franco
Ratcliffe Philip
Sabadini Nicoletta
Serra Capizzano Stefano
Setti Alberto
Sobocinski Pawel
Tabacchi Gloria
25
23,34,35
39
06,43,44,45
02,03
39
51,56
Treves Aldo
11
Visconti Mosè
24
331
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – Como
Corso di Laurea Specialistica in Matematica
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Matematica
F73
45/S – Lauree Specialistiche in
Matematica
Laurea di II Livello
2 anni
1o 2 o anno
Dottore Magistrale
120 (300)
Prof.Alberto Setti
Presentazione del corso
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è istituito il Corso di Laurea Specialistica in Matematica, di durata biennale,
appartenente alla Classe delle Lauree specialistiche in Matematica (n° 45/S).
A partire dall'anno accademico 2004/2005 sono attivati entrambi gli anni di corso del corso
di laurea specialistica in Matematica.
Obiettivi formativi specifici
Il Corso di Laurea Specialistica in Matematica è strutturato con il principale fine di conferire
allo studente una elevata conoscenza e padronanza di metodi e contenuti scientifici avanzati,
nonché la capacità di svolgere ruoli di piena responsabilità nello sviluppo di applicazioni,
nella soluzione di problemi complessi e nella ricerca scientifica.
In particolare i laureati nel corso di laurea specialistica dovranno:
- avere una solida preparazione culturale nella matematica classica e moderna e nei metodi
propri della disciplina ed una completa padronanza del metodo scientifico di indagine,
con speciale enfasi sugli aspetti numerici e di modellistica che prendono spunto dalle
scienze applicate, dalla fisica e da applicazioni industriali o del mondo reale in genere (a
questo scopo si sottolinea l’elevato grado di integrazione con competenze specifiche
presenti in Facoltà ed in Ateneo);
- possedere approfondite competenze computazionali ed informatiche (sia teoriche che
applicate);
- essere in grado di specificare, analizzare e risolvere problemi complessi, sia numerici che
simbolici, anche in contesti applicativi;
- essere in grado di utilizzare le conoscenze specifiche acquisite per la modellizzazione di
sistemi complessi nei campi delle scienze applicate;
332
- avere specifiche capacità per la comunicazione dei problemi e metodi della matematica;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, oltre all’italiano la
lingua inglese, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
- essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità
scientifiche ed organizzative.
Ai fini indicati, il curriculum specialistico proposto comprende:
°
attività didattiche indirizzate a far acquisire un’adeguata padronanza dell’algebra, della
geometria, dell'analisi ed un’approfondita conoscenza dei metodi del calcolo numerico
e simbolico, dell'informatica e della modellistica;
°
attività di laboratorio computazionale ed informatico, dedicate in particolare alla
conoscenza di applicazioni informatiche, ai linguaggi di programmazione, al calcolo
numerico ed alla manipolazione simbolica;
°
attività esterne come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica
amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane
ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
Ambiti occupazionali previsti per i laureati
Tra le attività che svolgeranno i laureati specialisti della classe si indicano in particolare:
- la stesura e la validazione di modelli matematici di varia natura, in diversi ambiti
applicativi scientifici, ambientali, industriali, finanziari, dei beni culturali e della pubblica
amministrazione;
- l’adozione e/o lo sviluppo di appropriate tecniche numeriche o simboliche per la
soluzione su calcolatore di problemi applicativi ed il conseguente sviluppo di software
matematico;
- la divulgazione ad alto livello della cultura scientifica, con particolare riferimento agli
aspetti applicativi e teorici della matematica classica e moderna.
- l’attività di ricerca in matematica pura ed applicata, presso istituti di ricerca pubblici e
privati.
Articolazione del corso di studi
Il Corso di Laurea Specialistica è strutturato in un curriculum di natura applicativa, mediante
attività formative di base ed attività dedicate all’approfondimento di tematiche specifiche
del curriculum. La struttura didattica potrà provvedere all’adeguamento delle attività
formative in conformità agli obiettivi del Corso di Laurea.
La quantità media di lavoro di apprendimento svolto in un anno da uno studente impiegato a
tempo pieno negli studi universitari ed in possesso di adeguata preparazione iniziale, è di
norma, fissata in 60 crediti.
Il curriculum del Corso di Laurea Specialistica proposto prevede lezioni ed esercitazioni di
laboratorio oltre ad attività progettuali autonome (eventualmente anche di laboratorio). In
particolare, a seconda delle specifiche necessità didattiche, sono previste una o più tra le
seguenti attività:
- lezioni frontali in aula, eventualmente coadiuvate da strumenti audio-visivi multimediali;
- attività di e-learning (teledidattica) tramite tecnologie basate su WEB (WCT);
- esercitazioni in aula;
- attività di laboratorio;
- attività individuali assistite.
333
Si prevedono inoltre, con l’obiettivo di facilitare un accesso qualificato al mondo del lavoro,
attività esterne, come tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica
amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso aziende, strutture della
pubblica amministrazione e laboratori, centri di ricerca ed università italiane ed estere, anche
nel quadro di accordi internazionali.
Accesso al Corso di Laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il Corso di Laurea Specialistica in Matematica non prevede alcuna limitazione
numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Ai laureati triennali in Matematica presso questa Università, o comunque ai laureati che
abbiano seguito, nel loro corso di studi, uno dei due ordinamenti didattici sotto riportati
(curriculum generale e curriculum applicativo della Laurea Triennale), saranno riconosciuti
integralmente tutti i 180 crediti formativi conseguiti durante la Laurea Triennale.
Ordinamento didattico per l'accesso alla Laurea Specialistica dal curriculum
dell’indirizzo “generale” della laurea triennale in Matematica presso questa Università
dell’Insubria senza debiti formativi.
Settore scientifico disciplinare
Crediti
MAT/02
MAT/03
MAT/05
MAT/06
MAT/07
MAT/08
FIS/01
FIS/02
INF/01
Scelta autonoma
Lingua inglese
Prova finale
Ulteriori conoscenze
18
24
24
12
6
18
6
18
18
12
6
9
9
Tipologia di attività
formativa
A+B
A+B
A+B
B
B
A+B
A
C
A
D
E
E
F
Ordinamento didattico per l’accesso alla Laurea specialistica dal curriculum
dell’indirizzo “applicativo”della Laurea triennale in Matematica presso questa
Università dell’Insubria senza debiti formativi.
334
Settore scientifico disciplinare
Crediti
MAT/02
MAT/03
MAT/05
MAT/06
SECS-S/06
MAT/08
18
18
24
18
12
18
Tipologia di attività
formativa
A+B
A+B
A+B
B
C
B
FIS/01
FIS/02
INF/01
Scelta autonoma
Lingua inglese
Prova finale
Ulteriori conoscenze
6
6
24
12
6
9
9
A
C
A
D
E
E
F
Frequenza
Il Corso di Laurea in Matematica non prevede la frequenza obbligatoria per i corsi
Ordinamento didattico
Piano degli Studi del Corso di Laurea in Matematica di II livello (per chi proviene
dall’indirizzo generale)
NOTA: Il semestre di svolgimento del corso è indicativo e potrà essere modificato in
seguito ad esigenze o mutazione di corsi che potrebbero rendersi necessarie.
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Analisi di Fourier
Un corso a scelta tra:
-Metodi matematici e Metodi
numerici nelle
ScienzeApplicate I
-Un corso della tabella A
Metodi matematici della
Meccanica Quantistica
Informatica II
Un corso a scelta tra:
Informatica Teorica
Metodi Formali in Informatica
II Semestre
Un corso a scelta tra:
-Metodi di Approssimazione I
- Un corso della tabella A
Un corso a scelta tra:
Analisi numerica III
Fisica Matematica
Analisi funzionale
Settore
scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di attività
formativa
MAT/05
6
A
MAT/07
6
B
Ambito
disciplinare
Formazione
matematica
Formazione
modellisticaapplicativa
FIS/02
6
C
INF/01
6
A
INF/01
6
A
MAT/08
6
B
MAT/08
MAT/07
MAT/05
6
B
6
B
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione fisica
e informatica
Formazione fisica
e informatica
Formazione
modellisticaapplicativa
Formazione
modellisticaapplicativa
Formazione
analitica
335
Un corso a scelta tra:
- Metodi matematici e Metodi
numerici nelle Scienze
Applicate II
-Un corso della tabella A
Un corso a scelta tra gli
insegnamenti della Tabella B
II ANNO Insegnamenti
Un corso a scelta tra:
Metodi di Approssimazione II
Equazioni Differenziali II
Un corso a scelta tra gli
insegnamenti della Tabella B
MAT/08
6
B
FIS/02
6
C
Settore
scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di attività
formativa
MAT/08
MAT/07
6
B
FIS/02
6
C
12
36
D
E
Scelta autonoma
Attività per la prova finale
Formazione
modellisticaapplicativa
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Ambito
disciplinare
Formazione
modellisticaapplicativa
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Tabella A
Metodi Analitici in Calcolo
Numerico
MAT/08
6
B
Metodi Geometrici in Calcolo
Numerico
MAT/08
6
B
Metodi Algebrici in Calcolo
Numerico
MAT/08
6
B
Fisica Quantistica I
FIS/02
6
B
Metodi Matematici della Fisica
II
FIS/02
6
C
Metodi Geometrici in Fisica I
FIS/02
6
C
Formazione
modellisticoapplicativa
Formazione
modellisticoapplicativa
Formazione
modellisticoapplicativa
Tabella B
336
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
Metodi Geometrici in Fisica II
FIS/02
6
C
Relatività I
FIS/02
6
C
Relatività II
FIS/02
6
C
Teoria dell’Informazione
Quantistica I
FIS/02
6
C
Teoria dell’Informazione
Quantistica II
FIS/02
6
C
Fisica dei sistemi dinamici I
FIS/02
6
C
[Si possono scegliere solo gli insegnamenti per i quali non si siano
laurea di I livello od in quella quadriennale].
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
Formazione
Interdisciplinare e
Applicata
già ottenuti crediti nella
Piano degli Studi del Corso di Laurea in Matematica di II livello (per chi proviene
dall’indirizzo applicativo)
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Analisi di Fourier
Un corso a scelta tra:
-Metodi matematici e Metodi
numerici nelle Scienze
Applicate I
-Un corso della tabella A
Metodi matematici della Fisica
I
Un corso a scelta tra:
Informatica Teorica
Metodi Formali in Informatica
II Semestre
Un corso a scelta tra:
Equazioni Differenziali I
Analisi Numerica III
Settore
scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di attività
formativa
MAT/05
6
B
MAT/07
6
B
FIS/02
6
C
INF/01
6
A
MAT/07
MAT/08
6
B
Ambito
disciplinare
Formazione
analitica
Formazione
modellisticaapplicativa
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione fisica
e informatica
Formazione
modellisticaapplicativa
337
Geometria III
Un corso a scelta tra:
- Metodi di Approssimazione I
- Un corso della tabella A
Analisi Funzionale
Un corso a scelta tra:
- Metodi Matematici e Metodi
Numerici nelle Scienze
Applicate II
- Un corso della tabella A
Un corso a scelta tra gli
insegnamenti della Tabella C
II ANNO Insegnamenti
Un corso a scelta tra:
Metodi di Approssimazione II
Equazioni Differenziali II
Un corso a scelta tra gli
insegnamenti della Tabella C
MAT/03
6
B
MAT/08
6
B
MAT/05
6
B
MAT/08
6
B
FIS/02
6
C
Settore
scientifico
disciplinare
Crediti
Tipologia
di attività
formativa
MAT/08
MAT/07
6
B
FIS/02
6
C
12
36
D
E
Scelta autonoma
Attività per la prova finale
Formazione
algebricogeometrica
Formazione
modellisticaapplicativa
Formazione
analitica
Formazione
modellisticaapplicativa
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Ambito
disciplinare
Formazione
modellisticaapplicativa
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Tabella C
Metodi
Matematici
Meccanica Quantistica
della
FIS/02
6
C
Metodi Matematici della Fisica
II
FIS/02
6
C
Metodi Geometrici in Fisica I
FIS/02
6
C
Metodi Geometrici in Fisica II
FIS/02
6
C
338
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Fisica Quantistica I
FIS/02
6
C
Sistemi Dinamici
FIS/02
6
C
Relatività I
FIS/02
6
C
Relatività II
FIS/02
6
C
Teoria dell’informazione
quantistica I
FIS/02
6
C
Teoria dell’informazione
quantistica II
FIS/02
6
C
Fisica dei Sistemi Dinamici I
FIS/02
6
C
[Si possono scegliere solo gli insegnamenti per i quali non si siano
laurea di I livello od in quella quadriennale].
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
Formazione
interdisciplinare e
applicata
già ottenuti crediti nella
Corsi opzionali.
Oltre a tutti i corsi attivati presso le Facoltà di Scienze MM.FF.NN. delle sedi di Como e
Varese dell’Università degli Studi dell’Insubria, con particolare preferenza verso i corsi
della Laurea Triennale in Matematica e delle Lauree Triennale e Specialistica in Fisica, gli
studenti potranno scegliere come corsi opzionali i corsi
Algebra Superiore
Geometria Superiore
Analisi Superiore
Economia Matematica 2
MAT/02
MAT/03
MAT/05
SECS/S06
6 crediti
6 crediti
6 crediti
6 crediti
Altri corsi opzionali possono essere scelti nei corsi attivati presso l’Università di Milano, di
Milano - Bicocca in conformità con le indicazioni del Consiglio di Corso Didattico.
Propedeuticità
I corsi denominati I sono propedeutici ai corsi denominati II.
Crediti formativi
Nei nuovi ordinamenti, il superamento di ogni prova (esami ed altre attività istituzionali) è
associato all’acquisizione di crediti formativi (CFU), che risultano legati all’impegno
richiesto allo studente. Ogni credito formativo corrisponde ad un impegno orario
complessivo di 25 ore.
339
La ripartizione tra attività didattica assistita e attività didattica personale è diversa a seconda
che si tratti di lezioni, ovvero di esercitazioni e di laboratori:
lezioni
esercitazioni, laboratori
attività
assistita
9
10
attività
personale
16
15
Corsi ed esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Piani di studio individuali
All’atto dell’iscrizione al primo anno, ogni studente dovrà obbligatoriamente presentare il
Piano di Studio Individuale con l'indicazione delle attività opzionali prescelte.Gli studenti
che intendono abbreviare la durata normale del proprio corso di studio di non oltre un
semestre nell’ultimo anno di corso, possono presentare un piano di studi individuale al 1o
anno di corso nel quale richiedono di anticipare al predetto anno di corso le attività
didattiche previste al “2o semestre” del 2o anno al fine di acquisirne la frequenza e la
possibilità di sostenere il relativo esame in anticipo.La presentazione dei predetti piani di
studio dovrà comunque avvenire nel rispetto dei termini amministrativi stabiliti dal Senato
Accademico per la presentazione dei piani di studio relativi a ciascun anno accademico.
Norme transitorie
Gli studenti che nell’anno accademico 2007/2008 si iscrivono al 2oanno di corso dovranno
seguire il Manifesto degli Studi 2007/2008, previa obbligatoria presentazione del piano degli
studi.
Tesi di Laurea e prova finale
La prova finale consiste nella presentazione, con discussione, della relazione scritta
individuale sull’attività di ricerca a carattere originale (tesi), svolta dallo studente e
pertinente al curriculum, con le modalità illustrate dal manifesto degli studi, in seduta
pubblica davanti ad una commissione di docenti che esprimerà in centodecimi la valutazione
complessiva, con eventuale lode. La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle
varie attività didattiche darà origine a votazione in trentesimi e comporterà una media pesata
rispetto ai relativi crediti acquisiti. Le attività relative alla preparazione della tesi per il
conseguimento della Laurea Specialistica saranno svolte dallo studente, sotto la supervisione
di un docente, con le modalità stabilite dal regolamento didattico del corso di Laurea
Specialistica e comporteranno l’acquisizione di 36 crediti.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di Laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
340
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
341
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01 ALGEBRA SUPERIORE (F73023)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = opzionale
02 ANALISI DI FOURIER (F73001)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Cazzaniga
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = di base (per chi proviene dall’indirizzo generale);
caratterizzante (per chi proviene dall’indirizzo applicativo)
PROGRAMMA
Introduzione alle serie di Fourier (equazione di Laplace e sua soluzione).
Convergenza delle serie di Fourier (sommabilità di Abel e di Cesaro, convergenza puntuale,
integrazionetermine a termine, i nuclei di Dirichlet e Fejer).
Convergenza in L_1 e d L_2.
Applicazioni (stringa vibrante ecc.).
03 ANALISI FUNZIONALE (F73005)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Alberto G. Setti
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4° piano via Valleggio 11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante.
OBIETTIVI
Si forniscono le conoscenze dei fondamenti dell’Analisi Funzionale, enfatizzando metodi e
tecniche dimostrative applicabili in svariati contesti in Analisi.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso coprirà argomenti scelti, tenendo conto degli interessi della classe, dalla seguente
lista:
Richiami di teoria degli spazi di Banach: Teoremi di Hahn-Banach, dell’ applicazione
aperta, del grafico chiuso e principi di uniforme limitatezza.
Spazi vettoriali topologici e dualità negli spazi di Banach.
342
-
Spazi di Banach classici, e loro duali.
Operatori negli spazi di Banach. Elementi di teoria spettrale e teoria spettrale degli
operatori compatti.
Teoria spettrale degli operatori negli spazi di Hilbert.
Spazi di Sobolev e applicazioni alle equazioni differenziali a derivate parziali
Teoria delle distribuzioni.
Complementi di Analisi Reale. Differenziazione di Lebesgue, funzioni massimali e
teoremi di interpolazione.
TESTI
Testi segnalati:
H. Brezis, Analisi Funzionale, Liguori
Folland, Real Analysis, Wiley.
M. Reed, B. Simon, Methods of Modern Mathematical Physiscs, I, Functional Analysis,
Academic Press
H.L Royden, Real Analysis, Mac Millan
W. Rudin, Functional Analysis, Mc. Graw Hill
K. Yosida, Functional Analysis, Sprinter
04 ANALISI NUMERICA III (F73027)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Marco Donatelli
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.19 quarto piano Via Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/mdonatelli/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
05 ANALISI SUPERIORE (F73024)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Cazzaniga
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = opzionale
06 ECONOMIA MATEMATICA II (F73038)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Andrea Martinelli
E-mail. [email protected]
Ufficio: V4.19 quarto piano, Via Valleggio 11
343
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = opzionale
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
07 EQUAZIONI DIFFERENZIALI I (F73002)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Posilicano
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Equazioni differenziali della Fisica matematica “attivato presso il
Corso di Laurea triennale in Matematica.
08 EQUAZIONI DIFFERENZIALI II (F73017)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgio Mantica
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
09 FISICA DEI SISTEMI DINAMICI I (F73009)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Giulio Casati
E-mail:[email protected]
Ufficio: V piano. Centro sistemi complessi
Pagina WEB: /scienze-como.uninsubria.it/complexcomo/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Fisica.
10 FISICA MATEMATICA (F73028)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgio Mantica
E-mail: Giorgio.mantic[email protected]
344
Ufficio:Via Valleggio,11 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
11 FISICA QUANTISTICA I (F73029)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vittorio Gorini
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante (per chi proviene dall’indirizzo generale); affine
ed integrativa (per chi proviene dall’indirizzo applicativo)
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Fisica.
12 GEOMETRIA III (F73034)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Pigola
E-mail: [email protected]
Ufficio: Ufficio V4.11 Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
13 GEOMETRIA SUPERIORE (F73022)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = opzionale
14 INFORMATICA II (F73011)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Robert Walters
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
345
Vedi insegnamento “Computazione simbolica” attivato presso il Corso di Laurea in Scienze
e tecnologie dell’informazione.
15 INFORMATICA TEORICA (F73012)
DOCENTE
Nome e Cognome: Proff.Nicoletta Sabadini/PawelSobocinski
E-mail: [email protected]
Ufficio: Dipartimento di Scienze della Cultura, Politiche e Informazione, Via Carloni, 78
Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
Vedi insegnamenti “Informatica teorica I + Informatica teorica II ” attivati presso il Corso
di Laurea in Scienze e tecnologie dell’informazione.
16 METODI ALGEBRICI IN CALCOLO NUMERICO (F73039)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Andrea Previtali
E-mail: [email protected]
Ufficio: Uff V4.26 Via Valleggio,11 quarto piano Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/previtali
http://elearning.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Algebra III” attivato presso il Corso di Laurea triennale in
Matematica.
17 METODI ANALITICI IN CALCOLO NUMERICO (F73040)
DOCENTI
Nome e Cognome: Prof.Emanuele Casini
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4° piano via Valleggio 11
Nome e Cognome: Prof.Alberto Setti
E-mail: [email protected]
Ufficio: via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
346
Vedi insegnamenti “Complementi di analisi (Mod.A) + Complementi di analisi (Mod.B)”
attivati presso il Corso di Laurea triennale in Matematica.
18 METODI DI APPROSSIMAZIONE I (F73004)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 Via Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Introduzione alla Modellizzazione di problemi reali tramite relazioni Matematiche.
Linearizzazione: sistemi lineari di grandi dimensioni come sfida computazionale. Enfasi su
modelli continui da cui i sistemi considerati provengono, rulo delle strutture e dell’indagine
spettrale.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Modelli Differenziali in statica. Discretizzazioni tramite differenze finite. Analisi dell’errore
di approssimazione via tecniche analitiche (principio del massimo nel discreto) e via
tecniche matriciali (uso del concetto di monotonia e di tecniche per matrici ad elementi non
negativi). Analisi di struttura e costo computazionale: caso unidimensionale, caso
multidimensionale. Analisi spettrale tramite indagine diretta (equazioni lineari omogenee
alle differenze). Analisi spettrale tramite tecniche di confronto nello spazio delle matrici
Hermitiane con ordinamento parziale. Nozione di metodo ottimale per successioni di sistemi
lineari a dimensione crescente: il caso dei metodi iterativi. Relazioni tra condizionamento e
convergenza di metodi iterativi classici (Richardson, Jacobi ad elementi ed a blocchi, GaussSeidel ad elementi ed a blocchi, versioni con rilassamento). Nozione di precondizionamento
come acceleratore della convergenza: bilancio tra complessità della matrice
precondizionante e accelerazione ottenibile. Metodi di gradiente: steepest descent e
gradiente coniugat. Teoria della convergenza negli spazi di Krylov e precondizionamento
classico. Distribuzione spettrale e velocità di convergenza. Il caso Toeplitz, il Teorema di
Korovkin matriciale, il caso differenziale a coefficienti non costanti. Il metodo GMRes ed il
precondizionamento in ambito non simmetrico.
TESTI
“Metodi numerici per l'algebra lineare” di D. Bini, M. Capovani e O. Menchi, casa ed.
Zanichelli.
“Matematica Numerica” di A. Quarteroni, R. Sacco e F. Saleri, casa ed. Springer.
“Introduzione all’Analisi Numerica I, II” di J. Stoer e F. Bulirsh, casa ed. Zanichelli.
Appunti del Docente
19 METODI DI APPROSSIMAZIONE II (F73010)
347
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 Via Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Metodi di Approssimazione I”del medesimo Corso di Laurea.
20 METODI FORMALI IN INFORMATICA (F73026)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Serra Capizzano
E-mail: [email protected]
Ufficio: 4.R2 Via Valleggio,11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/serra/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = di base
PROGRAMMA
Il corso e' centrato su problemi specifici in ambito Informatico che hanno una naturale
formalizzazione e soluzione tramite il linguaggio e le metodologie della Matematica.Alcuni
esempi sono.
1.Un Algoritmo di Google: quando si cerca un’informazione tramite parole chiave su
Google, il risultato e’ una lista ordinata di pagine web dove l’ordine e’ stabilito in base ad
una certa nozione di “importanza”. Si descrive tale nozione di “importanza” e si fa vedere
come il problema puo’ essere scritto in linguaggio matematico. Si descrive come l’algoritmo
effettivamente lavora.
2.Ricostruzione di immagini: data una immagine sfuocata ed affetta da rumore si affrontano
i seguenti problemi. (A) come descrivere matematicamente il concetto di sfocature, (B)
come render piu’ nitida l’immagine data.
Altre opzioni riguardano il Problema del Parsing (riconoscimento di stringhe ovvero
compilazione in linguaggi context free) e le sue connessioni con il prodotto veloce di matrici
e con la chiusura transitiva di un grafo.
Si enfatizza l’importanza dell’Algebra Lineare e della Matematica Costruttiva in un
Problema Informatico quale quello della ricerca di informazioni su Internet. ed in un
Problema Tecnologico quale quello della ricostruzione di immagini (applicazioni mediche,
astronomiche, criminologiche etc.)
21 METODI GEOMETRICI IN CALCOLO NUMERICO (F73041)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Stefano Pigola
348
E-mail: [email protected]
Ufficio: Ufficio V4.11 Via Valleggio,11 quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
22 METODI GEOMETRICI IN FISICA I (F73042)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Sergio Cacciatori
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.9 quarto piano, Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento ”Metodi geometrici per la fisica I” attivato presso il corso di Laurea
specialistica in Fisica.
23 METODI GEOMETRICI IN FISICA II (F73043)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Sergio Cacciatori
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.9 quarto piano, Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento ”Metodi geometrici per la fisica II” attivato presso il corso di Laurea
specialistica in Fisica.
24 METODI MATEMATICI DELLA FISICA I (F73007)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Italo Guarneri
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 Como ufficio 5-004 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento ”Matematica III” attivato presso il corso di Laurea triennale in Fisica.
25 METODI MATEMATICI DELLA FISICA II (F73014)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Italo Guarneri
349
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Valleggio 11 Como ufficio 5-004 quinto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento “Metodi matematici della Fisica I” attivato presso il corso di Laurea
triennale in Fisica.
26 METODI MATEMATICI DELLA MECCANICA QUANTISTICA (F73025)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Andrea Posilicano
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio 11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
Spazi di Hilbert, il teorema della proiezione, il lemma di Riesz, basi ortonormali.
Operatori lineari limitati, operatori simmetrici, spettro e risolvente.
Operatori lineari illimitati, operatori autoaggiunti, il teorema spettrale, il teorema di Stone.
Estensioni di operatori simmetrici, il teorema di von Neumann.
Perturbazioni di operatori autoaggiunti, criteri di autoaggiuntezza.
L’equazione di Schroedinger . Il principio di indeterminazione, stabilita’ della materia e
disuguaglianze di Sobolev.
Teoria spettrale per l’equazione di Schroedinger.
Relazione tra spettro e dinamica. Introduzione alla teoria dei campi: spazi di Fock e
matematica della seconda quantizzazione.
TESTI
G.Teschl: Mathematical methods in Quantum Mechanics
M.Reed, B.Simon: Methods of Modern Mathematical Physics, Vol. I, Wiley
M.Reed, B.Simon: Methods of Modern Mathematical Physics, Vol. II, Wiley
E. Nelson. Topics in Dynamics, Princeton Univ. Press
S. Gustafson, I.M.Sigal: Mathematical concepts in Quantum Mechanics, Springer
P.D.Hislop, I.M.Sigal: Introduction to spectral theory. Springer
27 METODI MATEMATICI E METODI NUMERICI NELLE SCIENZE
APPLICATE I (F73003)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Vincenzo Angelo Pennati
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
350
OBIETTIVI
Il corso si propone di introdurre alcuni strumenti dell’Analisi Matematica e dell’Analisi
Numerica per lo studio e la risoluzione di problemi rilevanti dal punto di vista applicativo e
della ricerca scientifica. L’analisi teorica degli argomenti è accompagnata da esercitazioni in
modo che lo studente sia messo in grado di risolvere alcuni significativi problemi.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Introduzione alle equazioni alle derivate parziali: buona positura di un problema ed ;
problema di Cauchy per le equazioni del primo ordine; classificazione delle equazioni del
secondo ordine; teorema di Cauchy-Kowalesky; equazioni ellittiche: problemi di LaplaceDirichlet e Laplace-Neumann, problemi interni ed esterni; equazioni paraboliche: problema
della propagazione del calore e integrale di Fourier; equazioni iperboliche: equazione delle
onde e integrale di D’Alembert, problema della corda vibrante; problema di convezionediffusione ed equazione di Burgers.
Metodi degli elementi finiti per problemi ellittici: problema di Poisson-Dirichlet 1D e sua
formulazione debole; richiami di analisi funzionale, distribuzioni secondo Schwartz e spazi
di Sobolev; equivalenza tra soluzione debole e minimizzazione di un funzionale
variazionale, principio dei lavori virtuali; problemi 1D di Poisson-Neumann, PoissonDirichlet e Poisson-misto; il problema 2D di Poisson-Dirichlet e con condizioni al contorno
miste; equivalenza tra forma debole e forte del problema di Dirichlet; lemma di LaxMilgram, di Cea e teorema di convergenza; spazi polinomiali, esempi 2D e 3D; stima di
interpolazione ed errore in norma energia; adattività.
Metodi degli elementi finiti per problemi parabolici: approssimazione alle differenze finite
delle derivate di una funzione; corretta positura di problemi parabolici; approssimazione di
Galerkin; teta-metodo e sua analisi di stabilità; i metodi: Crank-Nicolson, esplicito ed
implicito; la tecnica del mass-lumping; la stima dell’errore per il problema parabolico
completamente discretizzato.
Metodi degli elementi finiti per problemi di trasporto: condizioni di corretta positura e
formulazione debole del problema; analisi di un problema campione 1D e relazione tra le
soluzioni alle differenze finite e agli elementi finiti; schemi decentrati alle differenze finite,
metodo di Galerkin generalizzato e schemi debolmente e fortemente consistenti, metodo di
Petrov-Galerkin; problema di convezione-diffusione 2D e i metodi di Galerkin
generalizzato, Streamline, GALS, SUPG e DW.
Metodi delle differenze finite e degli elementi finiti per problemi iperbolici: corretta positura
del problema di trasporto-reazione 1D; alcuni schemi alle differenze finite e loro errore di
troncamento; proprietà di consistenza, convergenza e il teorema di Lax-Richtmeyer; la
stabilità e la condizione di CFL; studio della stabilità secondo Von Neumann e teorema di
stabilità; proprietà di dissipazione e dispersione; equazioni differenziali equivalenti; schemi
di Taylor-Galerkin.
TESTI
Quarteroni A. – Modellistica numerica per problemi differenziali - Springer.
Testi consigliati:
Formaggia L., Saleri F., Veneziani A. – Applicazioni ed esercizi di modellistica numerica
per problemi differenziali – Springer.
Strikwerda J. C. – Finite difference schemes and partial differential equations –
Wodsworth and Brooks.
351
28 METODI MATEMATICI E METODI NUMERICI NELLE SCIENZE
APPLICATE II (F73006)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Vincenzo Angelo Pennati
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso si propone di approfondire lo studio di alcuni strumenti dell’Analisi Matematica e
dell’Analisi Numerica per la risoluzione di problemi rilevanti dal punto di vista applicativo e
della ricerca scientifica, con particolare riferimento alla fluidodinamica. L’analisi
teorica degli argomenti è completata dalla presentazione dei risultati ottenuti nello studio di
alcuni problemi reali.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Complementi relativi al metodo delle differenze finite (DF): formule DF compatte,
generalizzate e derivate dall’approssimazione di Padè; simbolo dell’operatore differenziale e
dello schema DF, accuratezza di uno schema DF; robustezza e buona positura di un
problema; trasformata di Laplace; stabilità con i metodi GKSO e della matrice; stabilità A0
ed L0; schemi multipasso e loro stabilità.
Introduzione al metodo dei volumi finiti: volumi finiti, differenze finite ed elementi finiti:
coincidenze e diversità; un problema ellittico 2D; problemi parabolici ed iperbolici 1D;
problema di convezione-diffusione: lo schema Quick 1D, l’analisi NVD e l’Universal
Limiter, generalizzazione
2D e 3D.
Il preprocessing: discretizzazione del dominio mediante trasformazioni; tecniche Quadtree
ed Octree; la triangolazione di Delaunay; la tecnica di avanzamento del fronte.
Risoluzione di sistemi algebrici: metodi diretti per matrice sparse; metodi iterativi:
Richardson, Gradiente, Gradiente Coniugato e GMRES; precondizionatori; metodi
multigriglia e di decomposizione del dominio.
Sistemi di equazioni differenziali: le equazioni di Navier-Stokes in variabili primitive e non;
condizioni al contorno dinamiche e cinematiche; adimensionalizzazione; sistemi deducibili
da quello di Navier-Stokes: Stokes generalizzato, shallow-water 2D e 3D, Boussineq, Darcy.
Turbolenza: la cascata di energia, l’ipotesi di Reynolds, il modello di Prandtl e quello k-ε.
Risoluzione numerica delle equazioni di Stokes e Navier-Stokes: l’approccio agli elementi
finiti e la condizione LBB, quello alle differenze finite e le griglie staggered, i metodi di
avanzamento temporale: classici, delle caratteristiche, ADI e di Belotserkowsky.
Alcuni problemi reali: moto di un fiume in prossimità di uno sbarramento, onda di piena a
seguito della rottura di uno sbarramento, moto di un fiume in corrispondenza del suo delta,
moto in un canale di scarico di un impianto industriale, moto di un tratto di un ghiacciaio
antartico.
TESTI
Quarteroni A. – Modellistica numerica per problemi differenziali - Springer.
352
Testi consigliati:
Formaggia L., Saleri F., Veneziani A. – Applicazioni ed esercizi di modellistica numerica
per problemi differenziali – Springer.
Strikwerda J. C. – Finite difference schemes and partial differential equations –
Wodsworth and Brooks.
29 RELATIVITA’I (F73008)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Ugo Moschella
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il corso di Laurea specialistica in Fisica.
30.RELATIVITA’ II (F73019)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Ugo Moschella
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il corso di Laurea specialistica in Fisica.
31 SISTEMI DINAMICI (F73013)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Vittorio Gorini
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 Como quarto piano
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento “Meccanica analitica”attivato presso il Corso di Laurea triennale in
Fisica.
32 TEORIA DELL’INFORMAZIONE QUANTISTICA I (F73031)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Giulio Casati
E-mail:[email protected]
353
Ufficio: V piano. Centro sistemi complessi
Pagina WEB: /scienze-como.uninsubria.it/complexcomo/
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il corso di Laurea specialistica in Fisica.
33 TEORIA DELL’INFORMAZIONE QUANTISTICA II (F73032)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giuliano Benenti
E-mail: [email protected]
Ufficio: V4.12, quarto piano via Valleggio, 11 Como
Pagina WEB: http://scienze-como.uninsubria.it/benenti
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il corso di Laurea specialistica in Fisica.
354
.
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MATEMATICA
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Numero
programma
Benenti Giuliano
33
Cacciatori Sergio
22,23
Casati Giulio
09,32
Casini Emanuele
17
Cazzaniga Franco
02,05
Donatelli Marco
04
Gorini Vittorio
11,31
Guarneri Italo
24,25
Mantica Giorgio
08,10
Martinelli Andrea
06
Moschella Ugo
29,30
Pennati Vincenzo
27,28
Pigola Stefano
12,21
Posilicano Andrea
07,26
Previtali Andrea
01,16
Sabadini Nicoletta
Serra Capizzano Stefano
Setti Alberto
15
18,19,20
03,17
Sobocinski Pawel
15
Walters Robert
14
355
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali - Como
Corso di Laurea Specialistica in Scienze Ambientali
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Scienze Ambientali
F63
82/S – Lauree Specialistiche in Scienze e
Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio
Laurea di II Livello
2 anni
1o 2 o anno
Dottore Magistrale
120 (300)
Prof.Carlo Dossi
Presentazione del Corso
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. della sede di Como dell’Università degli Studi
dell’Insubria è attivo, a partire dall’anno accademico 2002/2003, il Corso di Laurea
Specialistica in Scienze Ambientali, di durata biennale, appartenente alla Classe delle
Lauree Specialistiche in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio (n° 82/S).
Obiettivi formativi e sbocchi professionali
Gli obiettivi formativi qualificanti del Corso di Laurea Specialistica in Scienze Ambientali
dovranno garantire un’opportuna preparazione teorica e pratica nei settori più avanzati delle
Scienze Ambientali. In particolare, i laureati specialisti dovranno essere in grado di :
1) analizzare, controllare e gestire realtà ambientali complesse e nello stesso tempo saper
agire per il loro ripristino e la loro conservazione;
2) conoscere le tecniche d’indagine del territorio, di raccolta, analisi ed elaborazione dei
dati chimici, geologici e biologici;
3) abbinare una solida preparazione culturale a indirizzo sistemico rivolta all’ambiente
con la capacità di individuare e coordinare i diversi fattori che possono influenzare i
processi ed i sistemi ambientali complessi;
4) saper affrontare i problemi legati al controllo e alla gestione del territorio in base ai
criteri della sostenibilità, della prevenzione e dell’etica ambientale;
5) acquisire competenze per la valutazione delle risorse e degli impatti ambientali,
attraverso la formulazione di modelli sfruttando anche strumenti concettuali e
metodologici forniti dall'economia e dal diritto;
6) lavorare in autonomia, acquisire capacità di gestione di progetti di ricerca e territoriali
in strutture pubbliche e private.
356
Sbocchi lavorativi
I laureati specialisti della classe n° 82/S potranno svolgere attività in settori che riguardano
le problematiche ambientali, tra cui in particolare: l’analisi e la gestione di risorse legate ai
sistemi terrestri e di acque interne, dell’atmosfera, del clima e di problemi del territorio; la
qualità dell'ambiente naturale e industriale; la valutazione dell’impatto ambientale in
relazione all’ inquinamento urbano ed industriale; la progettazione e il monitoraggio dei
progetti di biorisanamento e di controllo ambientale; la pianificazione di attività orientate
allo sviluppo sostenibile; la promozione e il coordinamento di iniziative di politica
ambientale.
Albo Professionale
Con il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze Ambientali, si potrà concorrere
all’esame di ammissione agli albi professionali di “biologo”, di “dottore agronomo e dottore
forestale”, di “geologo” e di “pianificatore”. (DPR del 5 giugno 2001 n. 328)
Articolazione del corso degli studi
Il corso di Laurea Specialistica in Scienze Ambientali prevede i due curricula sotto indicati:
Curriculum A: Qualità ambientale e rischio chimico.
Curriculum B: Dinamiche del territorio e rischi naturali.
Tali curricula prevedono:
•
l’interazione fra un ampio spettro di discipline di base, di discipline metodologiche e di
processo;
•
l’utilizzazione, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre
l'italiano nell’ambito lavorativo;
•
esercitazioni di laboratorio ed attività pratiche sul campo, dedicate in particolare alle
metodiche sperimentali ed alla raccolta ed elaborazione dei dati;
•
l’obbligo di una tesi sperimentale di laurea su ricerche originali in ambito ambientale.
Il Corso di Laurea ha durata biennale e comporta l’acquisizione da parte dello studente di
120 crediti formativi, la cui ripartizione è illustrata nell’ordinamento didattico riportato più
sotto.
Accesso al Corso di Laurea
Fatti salvi i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di accesso agli studi
universitari, il corso di Laurea Specialistica in Scienze Ambientali non prevede alcuna
limitazione numerica delle immatricolazioni né alcuna prova di accesso.
Accesso al curriculum A
Ai laureati triennali in Scienze Ambientali presso questa Università, o comunque ai laureati
che hanno seguito, nel loro corso di studi, l’ordinamento didattico sotto riportato, saranno
riconosciuti integralmente tutti i 180 crediti formativi conseguiti durante la laurea triennale.
357
Ordinamento didattico per l’accesso al curriculum A senza debiti formativi
Settore scientifico
Crediti
Tipologia di attività
disciplinare
formativa
MAT/05
8
A
FIS/01
8
A
CHIM/03
8
A
CHIM/02
6
A
INF/01
5
A
BIO/05
4
A
CHIM/01
14
B
CHIM/06
6
B
GEO/04
8
B
GEO/03
11
B
BIO/02
4
B
BIO/05
4
B
BIO/07
14
B
BIO/10
8
B
BIO/19
4
B
AGR/01
7
C
IUS/10
8
C
MED/44
8
C
Attività opzionali a scelta
18
D
Preparazione della prova
3
E
finale
Tirocinio
18
F
Lingua Inglese
6
E
TOTALE
180
Legenda delle tipologie di attività: (A) formazione di base; (B) formazione caratterizzante;
(C) formazione affine ed integrativa; (D) scelte autonome (curriculari, seminari didattici,
stage, ecc.); (E) prova finale e lingua straniera; (F) altre attività secondo art.10 comma 1
lett. F.
Accesso al curriculum B
Ai laureati triennali in Valutazione e Controllo Ambientale presso questa Università,
all’interno del curriculum “Difesa del suolo e rischi naturali”, o comunque ai laureati che
hanno seguito, nel loro corso di studi, l’ordinamento didattico sotto riportato, saranno
riconosciuti integralmente tutti i 180 crediti formativi conseguiti durante la Laurea triennale.
Ordinamento didattico per l’accesso al curriculum B senza debiti formativi
Settore scientifico
disciplinare
MAT/05
FIS/01
CHIM/03
358
Crediti
8
8
6
Tipologia di attività
formativa
A
A
A
CHIM/02
CHIM/06
INF/01
GEO/04
CHIM/01
GEO/03
BIO/02
BIO/05
BIO/07
BIO/10
BIO/19
AGR/01
IUS/10
MED/44
Attività opzionali a scelta
Preparazione della prova
finale
Tirocinio
Lingua Inglese
TOTALE
6
2
5
16
14
20
4
8
11
4
4
7
8
8
14
3
A
A
A
A+B
B
B
B
B
B
B
B
C
C
C
D
E
18
6
180
F
E
Legenda delle tipologie di attività: (A) formazione di base; (B) formazione caratterizzante;
(C) formazione affine ed integrativa; (D) scelte autonome (curriculari, seminari didattici,
stage, ecc.); (E) prova finale e lingua straniera; (F) altre attività secondo art.10 comma 1
lett. F.
Frequenza
Il Corso di Laurea Specialistica in Scienze Ambientali prevede la frequenza obbligatoria dei
laboratori didattici.
Ordinamento didattico
Curriculum A : Qualità dell’ambiente e rischio chimico
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Analisi del rischio geologicoambientale
Zoogeografia
Chimica
dell’ambiente
con
laboratorio
Geochimica
II Semestre
Cartografia
ambientale
informatizzata con Laboratorio
Settori
scientifico
discipinari
Crediti
Tipologia di
attività formativa
GEO/05
8
B2
BIO/05
CHIM/12
6
9
B3
B5
GEO/08
4
B2
INF/01
6
A
359
Tecnologia per la depurazione delle
acque
Tecnologie per lo smaltimento dei
rifiuti
Chimica analitica degli inquinanti
Chemiometria con laboratorio
Biolimnologia
Analisi del carico inquinante dei
bacini lacustri
II ANNO Insegnamenti
I Semestre
Igiene industriale applicata con
laboratorio
Botanica ambientale ed applicata
Modellistica Ambientale
Microbiologia
ambientale
con
Laboratorio
Limnogeologia
CHIM/12
2
B1
CHIM/12
4
B1
CHIM/01
CHIM/01
BIO/13
BIO/13
3
3
3
3
C1
C1
C1
C1
Settori
scientifico
discipinari
Crediti
Tipologia di
attività formativa
MED/44
9
C3
BIO/03
BIO/07
AGR/16
6
3
6
B4
B4
B5
GEO/03
6
C1
Totale parziale
81
Attività a scelta dello studente
Prova finale
39
Altre attività (lingua,tirocinio)
Totale
120
Legenda delle tipologie di attività: (A) formazione di base; (B) formazione caratterizzante;
(C) formazione affine ed integrativa; (D) scelte autonome (curriculari, seminari didattici,
stage, ecc.); (E) prova finale e lingua straniera; (F) altre attività secondo art.10 comma 1
lett. F.
Corsi Opzionali
Gli studenti che hanno già sostenuto l’esame di uno dei seguenti insegnamenti:- Igiene
industriale applicata con laboratorio, Chimica dell’ambiente con laboratorio – potranno
utilizzare i relativi crediti per corsi opzionali a scelta dello studente.
Possono essere considerati corsi opzionali tutti i corsi attivati presso le Facoltà di Scienze
MM.FF.NN. delle sedi di Como e Varese dell’Università degli Studi dell’Insubria, con
particolare preferenza verso i corsi del curriculum B della Laurea specialistica in Scienze
Ambientali e i corsi di Ecotossicologia e Ecologia delle acque interne della Laurea triennale
in Scienze Ambientali.
360
Curriculum B : Dinamiche del territorio e rischi naturali
I ANNO Insegnamenti
I Semestre
Chimica
dell’ambiente
con
laboratorio
Ecotossicologia
Ecologia delle acque interne
Zoogeografia
Analisi del rischio geologicoambientale con Laboratorio
II Semestre
Cartografia
ambientale
informatizzata con Laboratorio
Geologia strutturale applicata
Laboratorio
di
Metodologie
trattamento dati ambientali
Telerilevamento
e
fotointerpretazione
Geositologia per la realizzazione di
opere ad alto rischio
II ANNO Insegnamenti
I Semestre
Igiene industriale applicata con
Laboratorio
Botanica ambientale e applicata
Vulcanologia ambientale
Idrogeologia
Microbiologia
applicata
con
laboratorio
Settori
scientifico
discipinari
Crediti
Tipologia di
attività formativa
CHIM/12
9
B1
BIO/07
BIO/07
BIO/05
GEO/05
3
3
5
5
B4
B4
B3
B5
INF/01
6
A
GEO/03
CHIM/12
4
3
C1
B1
GEO/05
5
B5
GEO/03
5
C1
Settori
scientifico
discipinari
Crediti
Tipologia di
attività formativa
MED/44
9
C3
BIO/03
GEO/08
GEO/05
BIO/19
6
4
5
5
B4
B2
B5
B3
Totale parziale
77
Attività a scelta dello studente
4
Prova finale
39
Altre attività (lingua,tirocinio)
Totale
120
Legenda delle tipologie di attività: (A) formazione di base; (B) formazione caratterizzante;
(C) formazione affine ed integrativa; (D) scelte autonome (curriculari, seminari didattici,
stage, ecc.); (E) prova finale e lingua straniera; (F) altre attività secondo art.10 comma 1
lett. F.
361
Corsi opzionali
Gli studenti che hanno già sostenuto l’esame dell’insegnamento di Analisi del rischio
geologico-ambientale con Laboratorio dovranno recuperare i relativi 5 crediti con uno o più
esami della tipologia C1 da scegliersi tra quelli presenti nel curriculum A.
Possono essere considerati corsi opzionali tutti i corsi attivati presso le Facoltà di Scienze
MM.FF.NN. delle sedi di Como e Varese dell’Università degli Studi dell’Insubria, con
particolare preferenza verso i corsi del curriculum A della Laurea Specialistica in Scienze
Ambientali.
Propedeuticità
Il corso di Ecotossicologia è propedeutico al corso di Laboratorio di ecotossicologia.
Crediti formativi
Nei nuovi ordinamenti, il superamento di ogni prova (esami ed altre attività istituzionali) è
associato all’acquisizione di crediti formativi (CFU), che risultano legati all’impegno
richiesto allo studente. Ogni credito formativo corrisponde ad un impegno orario
complessivo di 25 ore. La ripartizione tra attività didattica assistita e attività didattica
personale è diversa a seconda che si tratti di lezioni, ovvero di esercitazioni e di laboratori:
lezioni
esercitazioni, laboratori
attività
assistita
8
11
attività
personale
17
14
Corsi ed Esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Il corso di Chimica dell’Ambiente con Laboratorio sarà un corso integrato, composto dal
modulo di Chimica dell’Ambiente (6 crediti) e dal modulo di Laboratorio di Chimica
dell’Ambiente (3crediti).
Il corso di Igiene Industriale Applicata con Laboratorio sarà un corso integrato, composto
dal modulo di Igiene Industriale Applicata (5 crediti) e dal modulo di Laboratorio di Igiene
Industriale Applicata ( 4 crediti).
Per l’insegnamento di Tecnologia per la depurazione delle acque, il superamento dell’esame
comporta la semplice dicitura “approvato”.
Piani di studio individuali
Lo studente dovrà obbligatoriamente presentare il Piano di Studio Individuale con la scelta
del curriculum all’atto dell’iscrizione al primo anno di corso.
Tesi di Laurea
La tesi di Laurea sperimentale avrà una durata di almeno 8 mesi e consisterà in un periodo
di attività pratica su ricerche originali, da svolgersi presso Università o Enti di ricerca
pubblici e privati che operano nel settore del controllo, della protezione e del recupero
dell’ambiente e del territorio.
La tesi di Laurea si svolgerà dopo che lo studente abbia conseguito tutti i crediti previsti al
primo semestre del primo anno di corso.
362
Prova finale
La prova finale consiste nella discussione di un elaborato scritto sull’attività di ricerca svolta
durante la tesi di Laurea.
Calendario dei Corsi e degli Esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e le sedute degli
esami di Laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Varese, 13 giugno 2007
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Dott.Marino Balzani)
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
363
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01 ANALISI DEL CARICO INQUINANTE DEI BACINI LACUSTRI (F63010)
DOCENTI
Nome e Cognome:Prof. Roberta Bettinetti
E-mail: [email protected]
Nome e Cognome: Prof.Antonino Di Iorio
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = affine ed integrativa
La scelta didattica sottesa al corso, è quella di partire dallo Studio di un Caso, esaminando
quanto è stato fatto e ciò che si dovrebbe ancora fare, il quale sia così paradigmatico da
consentire la deduzione di regole generali. A tal fine si rivelano utili alcune ricerche
ambientali effettuate sul Lago di Como, connesse agli apporti di inquinanti provenienti dal
suo bacino e all’eutrofizzazione delle sue acque.
PROGRAMMA
Principali studi sulla limnologia e sull’eutrofizzazione del Lago di Como. Aspetti geografici,
geologici e climatologici dell’area lariana. Valutazione di carichi inquinanti generati nel
bacino imbrifero del lago: sorgenti puntiformi e diffuse. Metodi di studio e di analisi degli
apporti (precipitazioni, tributari) e delle caratteristiche chimico-fisiche e biologiche del
corpo acquoso lacustre, anche con riferimento ai sedimenti. Analisi dei risultati ottenuti
dalle campagne di misura. Applicazione di modelli matematici. Scenari di miglioramento
della qualità delle acque. Ipotesi di sviluppo sostenibile del territorio. Considerazioni di
carattere generale sullo studio di un ecosistema lacustre complesso.
TESTI
- G. Chiaudani e G. Premazzi, Il Lago di Como - Condizioni ambientali attuali e modello di
previsione dell’evoluzione delle qualità delle acque, Centro Comune di Ricerca –
Commissione delle Comunità Europee, 1993.
- PROGETTO PLINIUS – CRITICITA’ E AZIONI PER IL RECUPERO DELLA
QUALITA’ DELLE ACQUE DEL LARIO ( per informazioni sulla sua disponibilità
rivolgersi al Centro di Cultura scientifica “A.Volta” – Villa Olmo – Via Cantoni,1-COMO)
02 ANALISI DEL RISCHIO GEOLOGICO AMBIENTALE (F63004)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Silvana Martin
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
364
CREDITI FORMATIVI
Numero =8 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Il corso si propone di analizzare situazioni geologico - ambientali rischiose per l’uomo in
ambiente montano. Tratterà i rischi derivati principalmente dalle rapide variazioni di assetto
della superficie terrestre in rapporto agli eventi metereologici eccezionali e i rischi indotti
dall’operato umano, ivi incluso l'inquinamento.
Rischi legati a fattori climatici:
Analisi degli eventi metereologici eccezionali e dei conseguenti fenomeni di esondazione ed
erosione in ambienti alpino e eri-alpino; stima della velocità e intensità delle precipitazioni
meteoriche in rapporto agli effetti sulla topografia alpina e sulle aree subsidenti lacustri.
Rischi legati a processi di denudamento ed erosione della superficie terrestre:
Analisi dei processi che presiedono alle frane e all'instaurarsi di fenomeni erosivi violenti;
influenza dell'attività tettonica sui processi di erosione e sedimentazione; rapporto tettonicaerosione nelle catene montuose.
Rischi legati a iperflussi di materiali sciolti:
Flussi di masse e flussi iperconcentrati, movimenti franosi dovuti a rotture di pendio
(valanghe, debris flow e frane); cenni sulla meccanica del debris flow; modellizzazione dei
fenomeni; tipologia degli interventi protettivi.
Rischi generati da grandi movimenti di versante in regioni montane:
Analisi dell'assetto dei versanti rocciosi su basi geomorfologica, strutturale e geomeccanica; esempi di modellizzazione di frane rocciose, valutazione della vulnerabilità dei
versanti.
Esempi di dissesto geologico nelle Alpi:
Esempi di Carte di stabilità dei versanti nei piani territoriali regionali.
Elementi di geomeccanica:
Classificazione di giunti, fratture e faglie; ambiente di formazione; morfologica delle faglie;
effetto dei fluidi sulle fratture e faglie; frizione nelle faglie; gli indicatori cinematici;
andamenti e caratteristiche di faglie e fratture nella crosta terrestre; la teoria di Anderson;
analisi e misura dello stress, tensori; misure della deformazione; teoria e applicazione del
cerchio di Mohr.
Rischi derivati dall'alterazione idrologici e idro-geologici naturali:
Controllo delle acque supeficiali e sotterranee; cenni di idrogeologia e sull'assetto
idrodinamico delle falde profonde.
Cenni di altri tipi di rischio ambientale:
Valutazione del rischio indotto dagli effetti collaterali di eventi sismici e vulcanici (frane,
inondazioni, colate di lava e fango, etc).
Quantificazione del rischio:
Definizione di aree a rischio; cenni sui piani di prevenzione e protezione.
Analisi di un problema geologico - ambientale e stesura di un rapporto tecnico.
TESTI
P.A. Allen, Earth surface Processes, Blackwell Science, 1997.
J. Twiss and E.M. Moores, Structural Geology, Freeman and Company, 1999.
A. Brondi e L. Andriola, Physical Environmental characters of the territory as a control
factor of the development and vunerability of the Environment. ENEA-Dipartimento
365
ambiente, CNR-IRP, Roma 1996.
Geologia tecnica & ambientale, Rivista trimestrale dell’ordine nazionale dei geologi,
www.geologi.it/cng.
03 ANALISI DEL RISCHIO GEOLOGICO-AMBIENTALE CON LABORATORIO
(F63028)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Silvana Martin
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Analisi del rischio geologico-ambientale”del medesimo Corso di
Laurea.
04 BIOLIMNOLOGIA (F63009)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Roberta Bettinetti
E-mail: [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Obiettivo principale del corso è quello di fornire il più ampio spettro di strumenti possibile
per poter interpretare i complessi fenomeni che avvengono nei laghi in un’ottica di gestione
dei sistemi e delle risorse acquatiche.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso è indirizzato allo studio dettagliato degli ambienti lacustri avendo come riferimento
casi di studio della realtà italiana. Alcuni degli argomenti trattati saranno: l’evoluzione della
qualità delle acque dei principali bacini italiani, i laghi alpini e il problema
dell’acidificazione, il recupero dei laghi a seguito dell’eutrofizzazione o di altri impatti di
origine antropica, il problema delle fioriture di alghe tossiche, l’introduzione di specie
alloctone, le caratteristiche biologiche degli ambienti pseudo-naturali (i fontanili, le risaie) e
delle acque sotterranee, la paleolimnologia.
TESTI
Testi consigliati:
Dodson S., 2005. Introduction to limnology. McGraw-Hill Higher Education
Bettinetti R., Crosa G.,Galassi S., 2007. Ecologia delle acque interne. De Agostini Scuola
editore
Articoli scientifici e divulgativi distribuiti a lezione
366
05 BOTANICA AMBIENTALE E APPLICATA (F63015)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Donato Chiatante
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3, Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
L’obiettivo principale della disciplina è quella di focalizzare l’attenzione sulle modificazioni
morfologiche e fisiologiche che le piante subiscono per azione dei fattori ambientali sia a
livello di individuo che di popolazioni
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il programma analizzerà in successione gli effetti di fattori ambientali quali: luce, vento,
gelo, siccità, fuoco. Di ogni fattore ambientale si esaminerà sia l’effetto sui singoli individui
vegetali sia sulle popolazioni. Nel caso del fuoco ci sarà anche una parte dedicata al
confronto tra gli effetti del fuoco in ambiente alpino o in ambiente mediterraneo. Si darà
risalto alle successioni di vegetazione che seguono effetti distruttivi di grande intensità.
Verranno affrontati argomenti di dendrocronologia mettendo in risalto come questa recente
disciplina delle scienze botaniche dia un contributo di notevole interesse per gli studi sugli
effetti dei fattori ambientali.
Nel caso della palinologia si esamineranno metodiche e si parlerà dell’uso di questo tipo di
studi per la ricostruzione di ambienti di epoche geologiche anche molto lontane.
Per quanto concerne la Fitoremediation e la la fitodepurazione si esamineranno le
caratteristiche di sequestro di metalli pesanti operato dalle piante con particolare riferimento
al cadmio. Le proprietà delle fitochelatine saranno esaminate. L’accento sarà posto tra i
differenti tipi di fitoremediation e sulla loro applicabilità nel campo del risanamento
ambientale. Per quanto concerne la fitodepurazione saranno trattati i concetti di base e poi si
passeranno in rassegna alcune applicazioni pratiche.
L’ultima parte del programma tratterà di ingegneria ambientale facendo riferimento alle
tecniche più usate per la salvaguardia delle sponde fluviali e dei pendii dal pericolo di
erosione.
TESTI
Saranno resi disponibili delle dispense sul sito dell’e-learning al quale tutti gli studenti
potranno avere libero accesso
06 CARTOGRAFIA AMBIENTALE INFORMATIZZATA CON LABORATORIO
(F63032)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Stefano Manini
CREDITI FORMATIVI
Numero =6 tipo di attività = di base
367
PROGRAMMA
L’informazione geografica e il GIS. Concetti preliminari. La posizione. L’entità spaziale. Le
relazioni fra entità spaziali. Modelli dei dati e architetture. Accesso ai dati geografici.
L’integrazione dei dati aster. Acquisizione dei dati. Il progetto e lo sviluppo di una base di
dati geografica. Esempi applicativi.
TESTI
I libri di testo verranno consigliati all’inizio del corso
07 CHEMIOMETRIA CON LABORATORIO (F63033)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Andrea Pozzi
E-mail::[email protected]
Ufficio::via Castelnuovo 7, Como, telefono 031-2386442
Pagina web:pagina del Docente nel sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = affine/integrativa
Vedi insegnamento “Laboratorio di Metodologie trattamento dati ambientali”del medesimo
Corso di Laurea.
08 CHIMICA ANALITICA DEGLI INQUINANTI (F63007)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Sandro Recchia
E-mail: [email protected]
UfficioVia Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = affine ed integrativa
OBIETTIVI
Scopo del corso è di affrontare le problematiche connesse con l’analisi degli inquinanti in
campo ambientale. Particolare attenzione viene quindi dedicata alle tematiche inerenti il
campionamento, la stabilizzazione, il pretrattamento e la determinazione delle più comuni
sostanze inquinanti.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Parte introduttiva - considerazioni sulla definizione di inquinante; classificazione degli
inquinanti; fenomeni di trasporto degli inquinanti; concetti di
bioaccumulo e
biomagnificazione; tecniche di campionamento e stabilizzazione.
Richiami di chimica analitica - tecniche spettroscopiche UV-VIS molecolari e atomiche tecniche gascromatografiche; spettrometria di massa accoppiata con tecniche
cromatografiche e con tecniche al plasma.
368
Analisi degli inquinanti - metodologie di purificazione e preconcentrazione dei campioni;
metodologie per la determinazione di inquinanti organici; metodologie per la
determinazione di inquinanti inorganici
TESTI
R.N. Reeve- “Environmental Analysis” -Wiley
09.CHIMICA DELL’AMBIENTE CON LABORATORIO (F63006)
DOCENTI
Nome e Cognome: Prof. Andrea Pozzi
E-mail::[email protected]
Ufficio::via Castelnuovo 7, Como, telefono 031-2386442
Pagina web:pagina del Docente nel sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
Nome e Cognome:Prof. Sandro Recchia
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
Il corso è sulla piattaforma Blackboard
OBIETTIVI
Fornire allo studente una visione generale, basi teoriche e pratiche della chimica
dell’ambiente, stimolando la capacità interpretativa degli studenti sui temi fondamentali e di
attualità che coinvolgono l’ambiente
Modulo A
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante frontale
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso frontale propone una panoramica introduttiva sulla genesi della terra e
dell’atmosfera e delle correlazioni fra i principali comparti ambientali (biosfera, litosfera,
idrosfera, atmosfera).
Ogni argomento, elencato di seguito, sarà trattato introducendo inizialmente le
caratteristiche principali fondamentali con un successivo approfondimento con esempi tratti
dall’attualità e lezioni di tipo seminariale.
Atmosfera, introduzione: composizione, caratteristiche, le principali regioni (stratosfera,
troposfera), le reazioni (fotochimiche, radicaliche), cenni sull’impatto antropico: emissioni
naturali ed antropiche, inquinanti primari e secondari, aerosol e particolato.
Stratosfera: caratteristiche, descrizione qualitativa dello distribuzione dell’ozono, ciclo di
Chapman. Stato stazionario (ozono): definizione, perturbazione dello stato stazionario,
impatto antropico e decomposizione fotochimica dell’ozono, i CFC. Il “buco” dell’ozono:
definizione e descrizione del fenomeno, aspetti chimico-fisici, perturbazione antropica e
reattività.
369
Troposfera: formazione dello smog e fenomeni correlati, cenni di reattività troposferica,
inventario delle sorgenti e delle emissioni. Schema della reattività chimica in troposfera:
ossidanti fotochimici, ossidazione dei composti organici, principali attori della reattività
troposferica. Piogge acide: reazioni ed effetti. Aerosols e particolato: reazioni ed effetti.
Inquinanti secondari: sensibilità agli NOx, produzione di ozono troposferico, PAN, SOA,
POP, inventario delle emissioni.
Effetto serra: bilancio radiativo, emissione terrestre, esempio di “serra”, GWP.
Idrosfera: proprietà chimico-fisiche dell’acqua, distribuzione delle specie chimiche, le acque
naturali, ruolo dei carbonati, interazione con la litosfera, composti organici, complessazione,
ioni metallici e metalli pesanti.
Litosfera: proprietà chimico-fisiche dei suoli, componenti principali, metalli in traccia,
contaminanti.
Modulo B
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante laboratorio
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso di laboratorio tratta gli aspetti sperimentali dell’analisi chimica in campo
ambientale, definendo le problematiche legate all’intera procedura analitica, dal
campionamento alla determinazione finale.
Nello specifico saranno determinati analiti di interesse ambientale (nutrienti, ioni inorganici,
anioni, metalli tossici) durante le esperienze di laboratorio.
Il modulo prevede la presentazione di una relazione sulle esperienze di laboratorio.
Esame finale: il modulo A prevede uno scritto, mentre il modulo B un giudizio sulle
relazioni di laboratorio consegnate: il voto finale sarà la media pesata dei voti assegnati nei
due singoli moduli. È previsto un orale facoltativo.
TESTI
Libri di testo e consulatzione
G.W.van Loon & S.J. DuffyEnvironmental chemistry: a global perspective Oxford
University Press
F.W. Fifield & P.J. Haines Environmental Analytical Chemistry Blackwell Science
R.N. Reeve Environmental Analysis ACOL, John Wiley & Sons
10 ECOLOGIA DELLE ACQUE INTERNE (F63018)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Roberta Bettinetti
E-mail: : [email protected]
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
370
OBIETTIVI
Obiettivo principale del corso è quello di applicare i fondamentali principi ecologici già
acquisiti nel corso di Ecologia generale e applicata per la comprensione degli aspetti
funzionali degli ecosistemi acquatici.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il corso si propone di analizzare l'organizzazione e il funzionamento degli ecosistemi di
acqua dolce. Dopo un’introduzione generale sull’importanza dell’acqua, del suo ciclo e della
sua distribuzione sulla Terra vengono analizzate le principali caratteristiche chimico-fisiche
e biologiche dei laghi e dei fiumi con particolare riferimento ai corpi d’acqua italiani.
TESTI
Bertoni R., 2006. Laghi e scienza. Introduzione alla limnologia. Aracne editrice
Bettinetti R., Crosa G.,Galassi S., 2007. Ecologia delle acque interne. De Agostini Scuola
editore
Wetzel, R.G., 2001. Limnology: Lake and River Ecosystems. Elsevier Academic Press.
Terza edizione.
Articoli scientifici e divulgativi distribuiti a lezione
11 ECOTOSSICOLOGIA (F63019)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Antonio Di Guardo
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo 7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Ecotossicologia con laboratorio (Mod.A )”attivato presso il Corso di
Laurea triennale in Scienze Ambientali.
12 GEOCHIMICA (F63029)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Luigina Vezzoli
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =4 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Introduzione: Definizione e scopi della geochimica. Abbondanza degli elementi.
Concetti di base: Struttura e composizione interna della Terra. Elementi di cristallochimica.
Cicli geochimici. Composizione geochimica del mantello terrestre. Composizione
geochimica della crosta terrestre.
371
Ciclo geochimica magmatico: Il magma e i prodotti magmatici, classificazione e
nomenclatura. Genesi ed evoluzione dei magmi. Elementi in traccia.
Ambienti geodinamici e serie magmatiche: Magmi di dorsali oceaniche. Magmi intraplacca
oceanica e continentale. Magmi orogenetici. Magmi a composizione geochimica particolare.
Geochimica isotopica: Geochimica degli isotopi stabili. Geochimica degli isotopi radioattivi.
Distribuzione generale degli elementi
Metodi geochimici: Campionamento di matrici geochimiche. Metodi di analisi geochimica.
Interpretazioni geochimiche.
13 GEOLOGIA STRUTTURALE APPLICATA (F63020)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Silvana Martin
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
Nel corso verranno introdotti i concetti di base della geologia strutturale ambientale utili per
raggiungere una conoscenza del territorio e dei processi che modificano la superficie
terrestre e l’interno della Terra.
Generalità: Cenni sulla struttura della terra e sulla tettonica della placche;
Assetto geotermico terrestre: i modi di trasferimento del calore, stress termici; effetti
termici dell' erosione e della sedimentazione;
Cenni sulla deformazione duttile: reologia dei materiali terrestri; deformazione
dell'aggregato cristallino; relazioni tra proprietà cristalline e comportamento reologico; le
strutture duttili (pieghe, miloniti); aspetti microscopici della deformazione duttile; cenni alla
struttura duttile del mantello e relazione con l'assetto termico;
Cenni sulla meccanica dei fluidi: idromeccanica delle sostanze naturali; cenni alla
meccanica dei fluidiin condizioni di stress tangenziale; cenni sulla turbolenza; modelli di
flusso (non newtoniano, etc.); flusso e temperatura; modelli plastici ideali; comportamento
del ghiaccio; il flusso in un acquifero artesiano; il"rebound" post -glaciale; gli acquiferi
termali .
14 GEOSITOLOGIA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE AD ALTO RISCHIO
(F63024)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Leonello Serva
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
Il corso si propone di fornire gli elementi essenziali per un’ottimale localizzazione e
progettazione nel territorio delle cosiddette “opere ingegneristiche ad alto rischio” e/o “di
372
rilevante impatto ambientale”. Verranno, in particolare, descritti gli aspetti geologici,
sismologici, idrologici ed idraulici di tale processo. Il nucleo del corso si basa su quanto è
richiesto, in ambito internazionale, per i siti destinati ad impianti elettronucleari di potenza.
Nonostante ben poche opere determinino un impatto ambientale e un rischio paragonabili a
quelli relativi a un impianto elettronucleare di potenza, il percorso seguito per la
localizzazione e progettazione di tali strutture è infatti paradigmatico e metodologicamente
corretto anche per tutte le opere di cui in titolo. Un simile approccio permetterà di avere una
visione completa delle attività da svolgere. Sarà poi cura del corso fornire tutti gli elementi
necessari per selezionare il tipo di analisi sitologica più consono all'opera che si deve
analizzare, ivi includendo il contesto fisico in cui essa ricade ed il suo costo. E' infatti
evidente come il dettaglio (quantità, qualità e tipologia) delle informazioni da raccogliere
debba essere strettamente collegato al livello di rischio e/o impatto ambientale dell'opera cui
tale analisi viene applicata. Un grande complesso industriale che tratta sostanze altamente
tossiche oppure, per alcuni aspetti, una diga, dovrebbe avere alle spalle un'analisi sitologica
simile a quella richiesta in campo nucleare. Più in generale, si può dire che l'approccio deve
essere simile per tutti quegli impianti (o agglomerato di impianti, tipico delle aree
industriali) in cui una rottura (incidente) può provocare rischi molto rilevanti sia sull'uomo
che sull'ambiente naturale. D’altronde, per impianti industriali assimilabili a un deposito di
GPL, che pure richiedono uno specifico piano di emergenza, si lavora con dettaglio
sicuramente minore. Ancora minore sarà il dettaglio richiesto per un ospedale, una scuola,
un centro di comunicazione strategico, una autostrada/ferrovia (es. ponti e viadotti), un
gasdotto o un oleodotto, e così via.
E' importante sottolineare che l’analisi sitologica può essere espletata anche a posteriori, con
l'opera già realizzata, poiché permette di definire le eventuali azioni da intraprendere per
porre la stessa in condizioni di massima sicurezza. Il corso si svilupperà, quindi, fornendo
dapprima alcuni concetti di base sul rischio derivante da fenomeni naturali, descrivendo poi
come si applicano in sitologia gli elementi fondamentali di geologia, sismologia, idrologia
ed idraulica, inseriti nell'appropriato contesto epistemologico, discutendo infine le
metodologie disponibili per la soluzione dei problemi trattati.
TESTI
Dispense del Corso
15 IDROGEOLOGIA (F63025)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Fabio Brunamonte
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
L’obiettivo del corso è quello di fornire gli elementi teorici di base per la valutazione delle
caratteristiche idrogeologiche di una determinata area al fine di comprendere la dinamica
delle acque di circolazione superficiali e profonde e la loro interazione e, in ultima analisi, di
acquisire la capacità di gestire le principali problematiche idrogeologiche che vengono
affrontate nell’ambito dell’attività professionale, tra cui i criteri per la ricerca e lo
sfruttamento delle risorse idriche sotterranee nell’ottica di una loro corretta e razionale
373
gestione, la valutazione delle condizioni di rischio-geologico idraulico di una certa area e
l’adozione di adeguate misure preventive e/o di mitigazione del rischio, la valutazione della
vulnerabilità di un acquifero rispetto a sostanza inquinanti. Allo scopo il corso è suddiviso in
due parti distinte. La prima è prettamente teorica e fornisce gli strumenti operativi necessari
per l’impostazione della seconda parte del corso, nell’ambito della quale verranno tratte
alcune problematiche idrogeologiche pratiche affrontate comunemente nell’ambito delle
attività di gestione ambientale, con illustrazione di casi reali e applicazioni pratiche relative
ad alcune realtà nel contesto territoriale nazionale.
PROGRAMMA
Parte teorica di base Il ciclo dell’acqua. Richiami sul processo di scorrimento superficiale:
misura delle portate di un corso d’acqua e della velocità della corrente, valutazione della
portata di piena, idrogramma unitario e idrogramma di piena di un corso d’acqua. Bacino
idrografico e bacino idrogeologico. Il bilancio idrologico e idrogeologico: criteri per la
valutazione e strumenti di misura degli apporti idrici di origine meteorica (P),
dell’evapotraspirazione (ET), della temperatura (t), e del flusso idrico globale D
(superficiale R + sotterraneo I). Proprietà idrogeologiche delle rocce: porosità, igroscopicità,
capacità di ritenzione idrica, capacità di assorbimento, tipi e gradi di permeabilità.
Valutazione delle caratteristiche della circolazione idrica sotterranea: determinazione delle
caratteristiche geometriche e fisiche e dell’acquifero, tipi di acquiferi e falde, tipi di
complessi idrogeologici, ripartizione delle acque nel sottosuolo, movimento dell’acqua nel
sottosuolo, fenomeni di capillarità, percolazione. Determinazione delle isopieze, del
gradiente piezometrico e dei campi piezometrici. Legge di Darcy. Determinazione della
trasmissività T. Velocità apparente e reale. Sorgenti idriche: tipi, vulnerabilità, tempo di
esaurimento (legge di Maillot). Criteri per la valutazione delle riserve e delle risorse di un
acquifero: studio degli idrogrammi in regime non influenzato. Opere di captazione delle
risorse idriche sotterranee mediante pozzi: tipologie, criteri di perforazione ed elementi
costituitivi. Principali prove in foro per la caratterizzazione degli acquiferi: valutazione della
portata di esercizio di un pozzo e modalità di funzionamento (formule di Dupuit e curva
caratteristica del pozzo). Relazione tra pompaggio da un acquifero e abbassamento del
livello piezometrico connesso (legge di Theis). Cenni sulla vulnerabilità degli acquiferi:
sostanze inquinanti e fonti di inquinamento, principali indici di inquinamento, vulnerabilità
delle falde idriche. Cartografia tematica idrogeologica: interpretazione ed esempi.
Studio di alcune problematiche applicative Cenno sui fenomeni di subsidenza del terreno,
e discussione degli effetti sull’area urbana di Como. Cenni sull’analisi della stabilità dei
versanti, e discussione di casi di studio. Principali cause dei fenomeni alluvionali: eventi
meteorologici e portate di piena, propagazione della piena nel bacino, analisi
dell’idrogramma di piena, influenza dell’urbanizzazione, opere idrauliche per la difesa dai
fenomeni di piena. Fenomeni di dissesto geologico-idraulici e debris flow: problematiche,
tipologia e cinematismi dei fenomeni. Nuove approcci metodologici per lo studio dei
fenomeni di debris flow: caratterizzazione fisica del bacino (geologico-geomorfologica,
strutturale, idrogeologica, pedologico-forestale), caratterizzazione idrometeorologica (analisi
statistica delle piogge e costruzione delle Linee Segnalatrici di Probabilità Pluviometrica
LSPP e valutazione rischio meteorologico su basi statistiche), proprietà di assorbimento del
terreno (cenni sul metodo CN-SCS), simulazione dell’idrogramma di piena e stima della
portata di piena del corso d’acqua a frequenza assegnata, modellazione matematica
distribuita dell’innesco dei dissesti gravitativi. Casi di studio. La “prevedibilità” degli eventi
di dissesto geologico-idraulici nella gestione del rischio ad essi connesso. Interventi per la
374
mitigazione del rischio geologico-idraulico: criteri, interventi strutturali, interventi non
strutturali, metodologie di ingegneria naturalistica.
TESTI
(testi reperibili in bibioteca o attraverso il docente)
Irene Rischia, Dispense del Corso di Idrogeologia 2003-04, Università dell’Insubria.
Pietro Celico – Prospezioni idrogeologiche (vol. 1 e 2), Liguori Ed., Napoli.
Gilbert Castany – Idrogeologia, principi e metodi, Libreria Dario Flaccovio Ed., Palermo.
19 Giugno 1996: Alluvione in Versilia e Garfagnana: un caso di studio, A cura di Renzo
Rosso e Leonello Serva, ANPA - ARPAT, 1998.
16 IGIENE INDUSTRIALE APPLICATA CON LABORATORIO (F63011)
DOCENTI
Nome e Cognome:Prof.Domenico Cavallo
E-mail: [email protected];
Ufficio:Via Lucini,3
Nome e Cognome:Prof. Andrea Cattaneo
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 9 tipo di attività = affine ed integrativa
17 LABORATORIO DI ECOTOSSICOLOGIA (F63012)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Antonio Di Guardo
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo 7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Ecotossicologia con laboratorio (Modulo B) attivato presso il Corso di
Laurea triennale in Scienze ambientali.
18 LABORATORIO DI METODOLOGIE TRATTAMENTO DATI AMBIENTALI
(F63034)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Andrea Pozzi
E-mail::[email protected]
Ufficio::via Castelnuovo 7, Como, telefono 031-2386442
Pagina web:pagina del Docente nel sito http://w3.ateneo.uninsubria.it/elearning/
CREDITI FORMATIVI
375
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Fornire allo studenti alcuni strumenti per analizzare i dati ottenuti da analisi e osservazione
sul campo, discriminando le variabili e i campioni secondo modalità oggettive, utilizzando
fogli di calcolo commerciali.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Ripasso di statistica: media, media, distribuzione dell’errore, deviazione standard, varianza.
Analisi di una matrice di dati, valutazione della varianza e discriminazione degli eventuali
outlier. Introduzione all’analisi visuale secondo l’analisi in componenti principali. Esempi
ed esercitazioni
TESTI
Testo di consultazione
Roberto Todeschini Introduzione alla chemiometria EdiSES ISBN 88 7959 146 0
19 LIMNOGEOLOGIA (F63016)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Luigina Vezzoli
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
Introduzione: Definizioni. Problematiche di studio. Applicazioni.
Sedimentazione lacustre:Sedimenti lacustri: metodi di studio litostratigrafici, descrizione e
classificazione.Caratteristiche tessiturali e composizionali.Processi deposizionali.Ambienti
deposizionali.
Sistemi deposizionali lacustri: Sistema di delta: definizioni, processi deposizionali,
geometrie dei sedimenti, geomorfologia. Sistema litorale: ambienti, tipi di sedimenti,
geomorfologia, livelli del bacino lacustre.
Analisi di bacino: Laghi tettonici: tipi e caratteristiche, analisi di facies, esempi. Laghi
vulcanici: tipi e caratteristiche, analisi di facies, esempi.Laghi glaciali: tipi e caratteristiche,
analisi di facies, esempi.Laghi salini: : tipi e caratteristiche, analisi di facies, esempi .
Tecniche di analisi di bacino:Metodologie di Carotaggio.Metodologie Geofisiche.Indagini
geomorfologiche e batimetriche.
Metodi di analisi in laboratorio: Sedimentologia e
Litostratigrafia.Petrofisica.Geocronologia.Mineralogia.Chimica e Chimica
isotopica.Paleontologia.
Ambiente Fisico dei laghi:Idrologia.Penetrazione della luce.Ciclo termico.Movimenti della
massa d’acqua.
Ambiente Chimico dei laghi: Ciclo dell’ossigeno.Soluti e particolato.Salinità
20 MICROBIOLOGIA AMBIENTALE CON LABORATORIO (F63030)
376
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Elisabetta Zanardini
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Significato, origine, sviluppo della microbiologia ambientale
Cenni di ecologia microbica: Microrganismi ed ecosistemi. Macro e microambienti.
Gerarchia ecologica: popolazioni, gilde e comunità microbiche. Dispersione, colonizzazioni
e successione ecologiche. Analisi di comunità microbiche con metodi colturali e molecolari.
Il DNA ribosomale e la filogenesi microbica.
Interazioni tra microrganismi:Interazioni microrganismo-microrganismo. Interazioni
benefiche microrganismo-pianta.
Habitat microbici: Ambienti acquatici e terrestri. Gli ambienti estremi. Adattamenti
molecolari alle condizioni estreme. Cenni di aerobiologia: metodologie di campionamento
passivo ed attivo.
Microrganismi e biotrasformazioni
Ruolo dei microrganismi nei principali cicli biogeochimici.
Microrganismi e ambiente: Degradazione inquinanti: mineralizzazione e cometabolismo. I
principali enzimi degradativi. Biodegradazione di composti xenobiotici. Bioremediation:
biostimulation e bioagmentation. La biolisciviazione di metalli. Trattamento delle acque
reflue e dei liquami. La depurazione delle acque. Discariche e compostaggio.
Cenni di microbiologia industriale: Microrganismi e prodotti industriali. Biocatalisi: crescita
e formazione del prodotto. Fermentazione su larga scala: scale up del processo fermentativo.
Microrganismi e beni culturali: Biodeterioramento dei beni culturali. Interazioni tra
microrganismi ed inquinanti atmosferici nell’alterazione di manufatti artistici lapidei.
Biotecnologie applicate alla conservazione delle opere d’arte. Utilizzo di microrganismi per
la rimozione di particolari alterazioni dei manufatti lapidei.
TESTI
Testi consigliati
Perry, Staley, Lory Microbiologia. Vol. 1, 2. Ed. Zanichelli. 2004.
Madigan, Martinko, Parker, Brock Biologia dei microrganismi. Vol. 1, 2. Ed. Casa
Editrice Ambrosiana. 2003.
Atlas & Bartha Microbial Ecology: Fundamentals and Applications, Ed. Cummings.
1998.
Smith Biotecnologie, Ed. Zanichelli 1998.
21 MICROBIOLOGIA APPLICATA CON LABORATORIO (F63031)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Elisabetta Zanardini
E-mail:[email protected]
Ufficio:Via Lucini,3
377
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento “Microbiologia ambientale con laboratorio “del medesimo corso di
Laurea.
22 TECNOLOGIA PER LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE (F63002)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giulia Bollini
E-mail: giulia.bollini @libero.it
Ufficio:Via Lucini,3 Como Tel. 031 263563
CREDITI FORMATIVI
Numero = 2 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Obiettivo del corso è fornire un inquadramento generale sulle problematiche legate
all’inquinamento delle acque e sui metodi chimico-fisici-biologici, e relative tecnologie
impiantistiche, adottati per effettuare la depurazione delle stesse.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Acque naturali – Le normative europee e nazionali per la tutela e il controllo delle acque
naturali. Processi di autodepurazione. Limiti di accettabilità di inquinanti negli scarichi.
Acque reflue urbane – Analisi dei parametri che caratterizzano l’inquinamento delle acque
reflue urbane. Impianti di depurazione, principali tecnologie.
Fanghi da depurazione acque – Tecnologie di trattamento dei fanghi da depurazione
biologica. Tecnologie di trattamento dei fanghi da depurazione chimico-fisica. Smaltimento
e/o recupero.
Acque potabili – Caratteristiche chimico-fisiche di potabilità delle acque. Trattamenti di
potabilizzazione.
TESTI
Dispense fornite dal docente da richiedere via e-mail
23 TECNOLOGIE PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI (F63003)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Giulia Bollini
E-mail: giulia.bollini @libero.it
Ufficio:Via Lucini,3 Como Tel. 031 326563
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
378
OBIETTIVI
Obiettivo del corso è fornire una panoramica generale dei più importanti metodi chimicofisici-biologici e delle relative tecnologie impiantistiche idonei ad effettuare il recupero e lo
smaltimento dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali.
SINTESI DEL PROGRAMMA
La gestione dei rifiuti - Il Decreto Legislativo n. 152/06 Parte Quarta (ex. D.Lgs. 22/97). Il
recupero e i Consorzi Obbligatori.
Il sistema integrato per la gestione dei rifiuti urbani
Tecnologie di smaltimento
- La discarica controllata – Scelta del sito, realizzazione e gestione, recupero finale.
Pretrattamento dei rifiuti prima del conferimento a discarica (inertizzazione).
- Il trattamento termico dei rifiuti – L’incenerimento, la gassificazione. Recupero di energia.
Controllo delle emissioni in atmosfera.
Tecnologie di recupero
- Impianti di selezione e recupero – Tecnologie per il recupero dei materiali (carta, vetro,
plastica)
- Impianti di compostaggio.
Gestione di categorie particolari di rifiuti
Rifiuti sanitari. Accumulatori. Oli esausti.
Bonifica dei siti contaminati. Discariche incontrollate. Metodologie di bonifica.
TESTI
Dispense fornite dal docente da richiedere via e-mail
24 TELERILEVAMENTO E FOTOINTERPRETAZIONE (F63022)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Alessandro Michetti
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Il corso fornisce le nozioni essenziali sulle principali metodologie di telerilevamento, e sulle
loro applicazioni nel campo dell’analisi dell’ambiente fisico, concentrando l’interesse sugli
aspetti geologici. Particolare attenzione verrà dedicata alle tecniche di interpretazione
aerofotografica per la caratterizzazione dei processi morfogenetici e la ricostruzione
dell’evoluzione recente del paesaggio. Il corso prevede esercitazioni di
aerofotointerpretazione con l’uso dello stereoscopio e la costruzione di carte
geomorfologiche.
TESTI
G.B. Castiglioni, Geomorfologia, Utet.
Marino C.M. e Tibaldi A., 1995. Elementi di Fotointerpretazione e Telerilevamento per le
379
Scienze Geologiche ed Ambientali. Progetti Editrice, Milano, 170 pp.
Testi di consultazione
Accordi B., Lupia Palmieri E., Parotto M., Il Globo Terrestre e la sua evoluzione,
Zanichelli. Strahler A.N., Geografia Fisica, Piccin.
25 VULCANOLOGIA AMBIENTALE (F63013)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Luigina Vezzoli
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Introduzione
vulcanica
effusiva
ed
Attività vulcanica e Prodotti vulcanici: Attività
esplosiva.Caratteristiche e nomenclatura dei prodotti magmatici.Caratteristiche e
classificazioni dei prodotti vulcanoclastici.Gli edifici vulcanici.
Tipi di eventi vulcanici e Pericolosità vulcanica: Colate di lava e duomi lavici. Ricaduta
piroclastica e proiezioni balistiche. Flussi piroclastici. Collassi calderici e strutturali. Lahar e
flussi gravitativi. Gas vulcanici. Onde d’urto in atmosfera. Terremoti vulcanici. Tsunami.
Zonazione di pericolosità vulcanica e Predizione a lungo termine: Identificazione dei
vulcani ad alto rischio. Valutazione della pericolosità vulcanica basata sulla ricostruzione
della storia eruttiva: Record storico delle eruzioni;Record geologico delle eruzioni. Mappe
di zonazione di pericolosità vulcanica: Zonazione di pericolosità vulcanica relativa a vari
tipi di eventi;Mappe di zonazione di pericolosità regionali; Mappe di pericolosità di siti
specifici.
Monitoraggio vulcanico e Predizione a corto termine:Monitoraggio per osservazione
visiva.Monitoraggio sismico. Monitoraggio delle deformazioni del suolo.Monitoraggio
geochimico dei fluidi.Monitoraggio geochimico-petrografico dei prodotti.
Esempi di casi di studio su eruzioni recenti:Il vulcanismo italiano.M. Etna.Stromboli.
Interazione dell’attività vulcanica con l’ambiente ed l’attività umana:Attività vulcanica e
clima.Archeologia e vulcanologia.Gestione delle emergenze di pericolosità
vulcanica.Vulcanologia e geologica medica.
26 ZOOGEOGRAFIA
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Adriano Martinoli
E-mail: [email protected]
Curriculum A:Qualità dell’ambiente e rischio chimico (F63005)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
380
Curriculum B:Dinamiche del territorio e rischi naurali (F63027)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti una conoscenza di base della Zoogeografia, con
particolare riguardo agli aspetti metodologici impiegati in tale disciplina, trattando quindi le
origini storiche, le definizioni ed i campi di indagine e le relative finalità. Verrà effettuata
anche un’analisi della storia e del ruolo della Zoogeografia nella moderna biologia
evoluzionistica. La prima parte del corso introduce i concetti fondamentali sui quali si basa
la Zoogeografia: l'evoluzione biologica nel contesto spazio-temporale, il concetto di specie e
sua definizione, l’isolamento riproduttivo, modelli di speciazione, principi di analisi
filogenetica, fondamenti di ecologia geografica; comunità biotiche ed ecosistemi, cenni di
cladistica (monophylum, adelphotaxa, cladogrammi, apomorfie, plesiomorfie), ere
geologiche ed evoluzione, la teoria della deriva dei continenti ed il suo effetto sulla
Zoogeografia moderna. Verranno inoltre analizzati il concetto, l’analisi e la definizione di
areale e trattate le moderne tecniche di analisi e di sintesi dei dati biogeografici. La seconda
parte del corso prenderà in considerazione gli aspetti legati alla zoogeografia sistematica e
all’ecobiogeografia. Verranno trattati poi nello specifico la zoogeografia del Mar
Mediterraneo, i modelli di distribuzione dei principali gruppi di Vertebrati e la loro
interpretazione, l’origine della fauna italiana. Verrà, infine, trattato l’argomento della
biogeografia umana, analizzando i principali eventi dai progenitori dei primi ominidi al
genere Homo.
TESTI
Zunino M. e A. Zullini, 1995. Biogeografia. La dimensione spaziale dell’evoluzione. Casa
Editrice Ambrosiana, Milano.
Bedulli D., 1993. Appunti di Biogeografia. Editrice Studium Parmense, Parma.
Dispense distribuite nel corso delle lezioni e on-line.
Testi consigliati per approfondimenti
Colbert E. H., 1979. Animali e continenti alla deriva. Arnoldo Mondadori Ed.
Cox C. B. e P .D. Moore, 1993. Biogeography. An ecological and evolutionary approach.
Blackwell Scientific Publications. Crosby A. W., 1986. Imperialismo ecologico.
L’espansione biologica dell’Europa 900-1900. Ed. Laterza.
Johanson D., Edey M., 1981. Lucy. Le origini dell’umanità. Arnoldo Mondadori Ed.
Mac Arthur R.H. e Wilson E.O., 1967. The theory of Island Biogeography. Princeton
University Press, Princeton.
381
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE AMBIENTALI
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Numero
programma
Bettinetti Roberta
Bollini Giulia
01,04,10
22,23
Brunamonte Fabio
15
Cattaneo Andrea
16
Cavallo Domenico
16
Chiatante Donato
05
Di Guardo Antonio
11,17
Di Iorio Antonino
01
Manini Stefano
06
Martin Silvana
02,03,13
Martinoli Adriano
26
Michetti Alessandro
24
Pozzi Andrea
Recchia Sandro
07,09,18
08,09
Serva Leonello
14
Vezzoli Luigina
12,19,25
Zanardini Elisabetta
382
20,21
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA
Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali – Como
Corso di Laurea Specialistica in Chimica industriale
Sede del corso: Como
MANIFESTO DEGLI STUDI
ANNO ACCADEMICO 2007/2008
Denominazione del Corso di Laurea
Codice Corso
Classe di appartenenza no
Tipologia del Corso di Studi
Durata del C.D.S.
Annualità attivate
Titolo rilasciato
CFU totali da acquisire
Presidente del Consiglio di Coordinamento
Didattico
Chimica industriale
F65
81/S – Lauree Specialistiche in Scienze e
Tecnologie della Chimica industriale
Laurea di II Livello
2 anni
1o 2 o anno
Dottore Magistrale
120 (300)
Prof.Gaetano Zecchi
Presentazione del corso
Presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. della sede di Como dell’Università dell’Insubria è
attivato il Corso di Laurea Specialistica in Chimica Industriale, di durata biennale,
afferente alla classe delle lauree specialistiche n° 81/S (Scienze e Tecnologie della Chimica
industriale).
Obiettivi formativi ed ambiti occupazionali
Il corso di studio è finalizzato alla formazione di chimici capaci di svolgere attività di
sviluppo dell’innovazione scientifico-tecnologica in ambito chimico nonché di gestione
delle tecnologie industriali chimiche. Tali professionisti potranno operare nei comparti della
ricerca, dello sviluppo, della produzione e della gestione dell’industria chimica, con un
grado di autonomia e di responsabilità consono ad una laurea di secondo livello.
Ai possessori della Laurea Specialistica in Chimica industriale è aperto l’accesso, previo
superamento dell’apposito esame di stato, alla Sezione A dell’Albo professionale dei
Chimici.
Accesso al corso
L’accesso al corso presuppone il possesso di un diploma di laurea di primo livello
nell’ambito della classe n° 21 (Scienze e Tecnologie Chimiche) o di un titolo di studio
universitario equipollente. Il riconoscimento dei pregressi 180 crediti formativi è integrale se
conseguiti nell’ambito della laurea di primo livello in Chimica industriale gestionale e
tessile di questa Università. L’accesso al corso da parte di coloro che hanno conseguito una
diversa laurea di primo livello della classe n° 21 (presso questo od altri Atenei) può
comportare eventuali debiti formativi alla luce dell’ordinamento didattico sotto riportato.
383
Ordinamento didattico
Il conseguimento del diploma di Laurea Specialistica comporta l’acquisizione di 300 crediti
formativi così suddivisi per tipologia e per settori scientifico-disciplinari (in parentesi viene
indicato il numero di CFU già acquisiti con la Laurea di primo livello in Chimica industriale
gestionale e tessile di questa Università).
A - Di base
A1 - Discipline chimiche (Settori CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/06): 16 CFU (9
CHIM/03)
A2 - Discipline matematiche, fisiche, informatiche (Settori FIS/01, FIS/03, INF/01, INGINF/05, MAT/01, MAT/02, MAT/03, MAT/04, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08,
MAT/09): 21 CFU (8 MAT/05, 8 FIS/01, 5 INF/01)
B – Caratterizzanti
Discipline chimiche industriali (Settori CHIM/01, CHIM/02, CHIM/03, CHIM/04,
CHIM/05, CHIM/06, CHIM/11, ING-IND/21, ING-IND/23, ING-IND/25, ING-IND/26):
109 CFU (14 CHIM/01, 14 CHIM/02, 5 CHIM/03, 10 CHIM/05, 14 CHIM/06)
C - Affini/integrative
C1 - Culture di contesto (Settori SECS-P/01, SECS-P/06, SECS-P/07, SECS-P/08, SECSP/13): 19 CFU (7 SECS-P/01, 2 SECS-P/13)
C2 - Formazione interdisciplinare (Settori BIO/10, CHIM/12, MED/44, IUS/04): 16 CFU (8
MED/44, 2 BIO/10, 2 IUS/04)
31 CFU (31)
D - A scelta dello studente
E - Tesi sperimentale e prova finale
42 CFU (0)
F - Conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali,
tirocini, altro
46 CFU (41)
Le attività didattiche del biennio specialistico corrispondono all’acquisizione di 120 crediti
e, per quanto concerne la tipologia ed i settori scientifico-disciplinari, risultano così
suddivise.
A - Di Base
Settore CHIM/01
B - Caratterizzanti
Settore CHIM/01
Settore CHIM/02
Settore CHIM/03
Settore CHIM/04
Settore CHIM/06
Settore ING-IND/23
C - Affini/integrative
C1- Settore SECS-P/08
Settore SECS-P/13
C2- Settore CHIM/12
E - Tesi sperimentale e prova finale
F - Conoscenze linguistiche, abilità informatiche e relazionali,
tirocini, altro
Articolazione del corso
384
7 CFU
7 CFU
3 CFU
10 CFU
21 CFU
3 CFU
8 CFU
6 CFU
4 CFU
4 CFU
42 CFU
5 CFU
Le attività didattiche del biennio specialistico, ripartite tra i due anni di corso, sono le
seguenti.
Insegnamento
Primo anno – primo semestre
Chemiometria
Chimica organica industriale
Chimica analitica strumentale
Nanomateriali
Sistemi di gestione della qualità
Primo anno – secondo semestre
Laboratorio di analisi strumentale
Economia e gestione delle imprese
Laboratorio di chimica organica industriale
Chimica inorganica
Metodi fisici in chimica organica ( I modulo)
Chimica dei composti di coordinazione ( I
modulo)
Chimica fisica industriale
Secondo anno
Chimica dei processi biotecnologici
Trattamento dei rifiuti e riciclo dei materiali
Chimica fisica dei sistemi dispersi
Chimica fisica degli stati condensati
Conoscenze linguistiche, abilità informatiche
e relazionali, tirocini , altro
TESI
Settore
CFU
Tipologia
CHIM/01
CHIM/04
CHIM/01
CHIM/02
SECS-P/13
3
5
7
3
4
B
B
A
B
C1
CHIM/01
SECS-P/08
CHIM/04
CHIM/03
CHIM/06
CHIM/03
4
6
5
7
3
3
B
C1
B
B
B
B
CHIM/04
5
B
CHIM/04
CHIM/12
ING-IND/23
ING-IND/23
6
4
4
4
5
B
C2
B
B
F
42
E
Crediti formativi
Nel rispetto di quanto stabilito dai decreti ministeriali istitutivi delle classi di laurea
specialistica, il criterio per la corrispondenza tra CFU e attività didattica assistita è il
seguente: 1 CFU corrisponde indicativamente a 8 ore di lezione ex cathedra oppure a 12 ore
di esercitazioni in aula o in laboratorio.
Frequenza
La frequenza è obbligatoria per le esercitazioni pratiche.
Esami
L’acquisizione dei crediti relativi a ciascun insegnamento diviene operante col superamento
dell’esame, il quale si traduce di norma in una votazione espressa in trentesimi.
Piani di studio individuali
Lo studente deve presentare, entro i termini stabiliti dalla Segreteria Studenti, il piano di
studi personale con l’indicazione delle attività opzionali prescelte. Gli studenti che durante il
corso di laurea triennale hanno sostenuto, come opzionali, uno o più esami ora fondamentali
per la laurea specialistica devono sostituire tali esami con altri a loro scelta che siano di area
385
chimica e complessivamente equivalenti come numero di crediti. Non possono essere
sostenuti esami di insegnamenti non ancora inseriti nel piano di studio.
Tesi di laurea
Per la preparazione della tesi di laurea lo studente deve svolgere attività di ricerca, per un
periodo di almeno otto mesi a tempo pieno, presso un laboratorio chimico dell’Università
dell’Insubria oppure di un Ente pubblico o privato convenzionato con l’Università
dell’Insubria. Lo studente può iniziare il lavoro di tesi, previa autorizzazione del CCD al cui
Presidente va presentata la domanda di tesi, in ogni momento dell’anno accademico ma non
prima dell’inizio del secondo semestre del primo anno.
Prova finale
L’esame finale per il conseguimento del titolo consiste nella presentazione e discussione di
un elaborato scritto relativo al lavoro di tesi.
Calendario degli insegnamenti e degli esami
Per l’inizio ed il termine dei corsi, per gli appelli degli esami di profitto e per le sedute degli
esami di laurea rivolgersi alla Segreteria Didattica.
Varese, 13 giugno 2007
I IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
(Dott.Marino Balzani)
386
IL PRESIDE DI FACOLTA’
(Prof. Aldo Gamba)
IL RETTORE
(Prof. Renzo Dionigi)
PROGRAMMA DEGLI INSEGNAMENTI
01.CHEMIOMETRIA (F65001)
DOCENTE
Nome e Cognome: Barbara Giussani
E-mail: [email protected]
Ufficio: +039 031 2386424
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Il corso si propone di presentare le principali tecniche statistiche di analisi multivariata dei
dati. L’obiettivo del corso è quello di fornire le basi per poter utilizzare metodi di analisi
esplorativa e costruire modelli predittivi. Il corso è strutturato in lezioni teoriche ed
esercitazioni pratiche al computer a frequenza obbligatoria.
SINTESI DEL PROGRAMMA
ƒ
Introduzione alla chemiometria
ƒ
Principi dei metodi di proiezione
ƒ
Raccolta dei dati e preparazione dei dati
ƒ
Tecniche di raggruppamento
ƒ
Tecniche di classificazione
ƒ
Metodi di regressione
ƒ
Cenni di disegno sperimentale
TESTI
“Chemometrics : a practical guide” , Kenneth R. Beebe, Randy J. Pell, Mary Beth Seasholtz
“Introduzione alla Chemiometria: strategie, metodi e algoritmi per l’analisi e il
modellamento di dati chimici, farmacologici e ambientali”, Roberto Todeschini
02 CHIMICA ANALITICA STRUMENTALE (F65003)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof. Carlo Dossi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como Tel ufficio : 031-2386235
Pagina WEB: Home Page personale su www.uninsubria.it
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = di base
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il corso di Laurea triennale in Chimica e
Chimica industriale.
387
03 CHIMICA DEI COMPOSTI DI COORDINAZIONE (I modulo)(F65012)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. G.Attilio Ardizzoia
E-mail:[email protected]
Ufficio: studio -2/001 2 Via Castelnuovo,7
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il Corso di Laurea specialistica in Scienze
chimiche.
04. CHIMICA DEI PROCESSI BIOTECNOLOGICI (F65014)
DOCENTE
Nome e Cognome: :Prof.Romeo Ciabatti
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
Prima parte. Reazioni enzimatiche e/o processi fermentativi nella sintesi chimica industriale
(ad esempio amminoacidi, proteine, derivati di zuccheri, additivi alimentari, vitamine,
steroidi, antibiotici, ecc.). Separazione di prodotti ottenuti con le biotecnologie; trattamento
dei residui delle separazioni biotecnologiche. Processi biodegradativi.
Seconda parte. Impianti industriali delle biotecnologie. Nozioni di carattere economico su
prodotti e impianti biotecnologici. Sviluppi futuri delle biotecnologie industriali.
05. CHIMICA FISICA DEI SISTEMI DISPERSI (F65010)
I Modulo
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giorgina Corongiu
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Lucini,3 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
II Modulo
CREDITI FORMATIVI
Numero = 2 tipo di attività = caratterizzante
388
PROGRAMMA (I e II modulo)
Colloidi: generalità, esempi, metodi di produzione.
- Interfacce liquido solido. Teorie delle energie superficiali e interfacciali. Tecniche per la
misura delle tensioni superficiali
- Tensioattivi: proprietà delle soluzioni acquose, concentrazione micellare critica. Struttura
delle micelle. Attività superficiale in mezzi non polari.
- Cariche elettriche in acqua. Teoria di Gouy-Chapman del doppio strato elettrico.
Potenziale elettrostatico. Teoria di Stern. Effetti elettrocinetici. Misura del potenziale zeta.
- Forze attrattive tra particelle. Forze Repulsive. Teorie della stabilità. Velocità di
coagulazione. Fattore di stabilità. Concentrazione critica di coagulazione. Depletion e
bridging flocculation.
- Emulsioni dirette e inverse. Scala HLB degli emulsionanti. Misure sperimentali di stabilità.
Micro e miniemulsioni. Ostwald ripening e stabilizzazione osmotica.
- Schiume. Leggi di plateau. Equazione di stato. Stabilità.
- Proprietà ottiche delle dispersioni. Teorie di Rayleigh e di Mie.
- Distribuzioni granulometriche. Tecniche di misura delle granulometrie.
- Reologia delle dispersioni: viscosità, sforzo, deformazione. Comportamento elastico e
viscoso. Zona lineare. Fluidi newtoniani e non-newtoniani. Diagrammi caratteristici:
pseudoplasticità e tissotropia. Equazioni di Einstein, Quemada, Krieger-Dougherty. Effetto
della distribuzione granulometrica e dei meccanismi di stabilizzazione.
- Polimerizzazione in emulsione: generalità. Modello di Harkins. Nucleazione micellare ed
omogenea.
06.CHIMICA FISICA DEGLI STATI CONDENSATI (F65020)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof Ettore Fois
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 (IV piano)
Pagina WEB: www.dsca.uninsubria/~efois
CREDITI FORMATIVI
Numero =4 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Scopo del corso e' quello di introdurre lo studente alle proprieta' chimico-fisiche dei sistemi
in fase condensata a partire dalla loro descrizione microscopica.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Introduzione alle fasi condensate della materia. Relazione fra lagame chimico e proprieta'
macroscopiche. Cristalli, vetri e ceramiche e loro proprieta'. Sistemi conduttori,
semiconduttori superconduttori ed isolanti. Superfici e sistemi a bassa
dimensionalita'.Applicazioni e nuove tecnologie.
TESTI
Testi Consigliati
389
Il testo base e'Atkins' Physical ChemistryP. Atkins e J DePaula (OUP)
Per argomenti specifici saranno fornite allo studente le opportune monografie.
07 CHIMICA INORGANICA (F65006)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Norberto Masciocchi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Valleggio,11 terzo piano Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 7 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il corso di Laurea triennale in Chimica e
Chimica industriale.
08.CHIMICA ORGANICA INDUSTRIALE (F65019)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Gaetano Zecchi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 5 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il corso di Laurea triennale in Chimica e
Chimica industriale.
09.ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE (F65004)
CREDITI FORMATIVI
Numero = 6 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
I contenuti del Corso sono sinteticamente i seguenti:
1.
L’economia aziendale: posizioni dottrinali e rapporti con altre discipline.
2.
L’azienda: caratteristiche, tipologie.
3.
Soggetto economico e soggetto giuridico; i rapporti con terze economie e le
strategie di comunicazione.
4.
L’analisi degli investimenti.
5.
La struttura finanziaria.
6.
L’analisi della redditività.
7.
L’analisi del rischio aziendale.
8.
Le strutture organizzative.
9.
I sistemi informativi (strumenti contabili e bilancio).
10.
La dimensione e la crescita dell’impresa.
11.
Gli aggregati di imprese.
390
Bibliografia
Il Corso viene svolto, per questo anno accademico, con riferimento ai seguenti testi:
- G. AIROLDI – G. BRUNETTI – V. CODA, Corso di Economia aziendale, Il Mulino,
Bologna.
- M. CONFALONIERI, Lo sviluppo e la dimensione dell’impresa, Giappichelli, Torino,
1998.
Eventuali modifiche ed integrazioni ai libri di testo-base verranno comunicate all’inizio del
Corso.
Per coloro che volessero approfondire lo studio dell’economia aziendale si fornisce di
seguito un elenco indicativo di alcuni testi di consultazione:
- P. ONIDA, Economia d’azienda, UTET, Torino, 1965.
- G. MAZZA, Problemi di assiologia aziendale, Giuffrè, Milano, 1981, 2° ed.
- M. CATTANEO, Economia delle aziende di produzione, Etas Libri, Milano, 1983.
- G. FERRERO, Impresa e Management, Giuffrè, Milano, 1980.
- Masini, Lavoro e risparmio, UTET, Torino, 1978.
- H.I. ANSOFF, Implanting, Strategic Management, Prentice Hall, 1984 (trad. it.
Organizzazione innovativa, IPSOA, 1987).
- A.C. HAX-N.S. MAJLUF, Strategic e Management, Prentice Hall, 1984 (trad. it.
Direzione strategica, IPSOA, 1987).
- R. NORMANN, Management for Growth, John Wiley and Sons, 1977 (trad. it. Le
condizioni di sviluppo dell’impresa, Etas Libri, Milano, 1979).
10.LABORATORIO DI ANALISI STRUMENTALE (F65005)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof. Sandro Recchia
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Scopo del corso è quello di fornire allo studente la possibilità di confrontarsi con i moderni
metodi strumentali su determinazioni di una certa rilevanza in campo analitico. Nelle
esperienze di laboratorio gli studenti avranno modo di utilizzare strumentazioni già descritte,
da un punto di vista teorico, nei precedenti insegnamenti.
SINTESI DEL PROGRAMMA
Il laboratorio verrà affrontato proponendo le seguenti esperienze:
- Analisi in campo di acque lacustri (strumentazione portatile)
- Determinazione di pesticidi organoclorurati (SPE/GC-ECD)
- Determinazione della composizione acidica di oli edibili (GC-TCD)
- Determinazione degli oli minerali in acque naturali (FTIR)
- Determinazione del ferro nei sedimenti (ETAAS)
- Determinazione di metalli nei sedimenti (ICP-MS)
- Determinazione del radon in ambienti domestici.
391
11. LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA INDUSTRIALE (F65007)
DOCENTE
Nome e Cognome:Prof.Gaetano Zecchi
E-mail: [email protected]
Ufficio:Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero =5 tipo di attività = caratterizzante
PROGRAMMA
- Esercitazioni pratiche di laboratorio riguardanti sintesi e caratterizzazione di composti
organici.
- Esercitazioni pratiche di laboratorio riguardanti sintesi e caratterizzazione di polimeri.
- Visite a laboratori di ricerca, sviluppo, formulazione e analisi di industrie chimiche
del territorio.
12 METODI FISICI IN CHIMICA ORGANICA (I modulo) (F65013)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Umberto Piarulli
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Castelnuovo,7 Como
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
Vedi insegnamento omonimo attivato presso il corso di Laurea specialistica in Scienze
chimiche.
13.NANOMATERIALI (F65002)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Gloria Tabacchi
E-mail: [email protected]
Ufficio: Via Lucini 3 Como
Pagina WEB: http://www.uninsubria.it/en/research/chemenviro/cv_Tabacchi.htm
CREDITI FORMATIVI
Numero = 3 tipo di attività = caratterizzante
OBIETTIVI
Questo corso si propone di fornire allo studente una introduzione di carattere generale ai
materiali nanostrutturati.
SINTESI DEL PROGRAMMA
392
Lo sviluppo di nuove avanzate tecniche di sintesi, che potremmo chiamare "ingegneria
molecolare", rende possibile l'ottenimento di strutture a bassa dimensionalita' (ad es. film
sottili, nano-fili, nanoparticelle o nanoclusters) o di "sistemi supramolecolari" le cui
proprieta' chimico-fisiche sono diverse sia da quelle delle molecole che da quelle dei
materiali allo stato solido e li rendono estremamente promettenti per applicazioni nel campo
delle nuove tecnologie. Nel presente corso, dopo una breve introduzione alle
nanotecnologie, verranno considerati alcuni esempi di nanosistemi (sia esistenti in natura
sia ottenuti da sintesi) basati sulla fotoeccitazione e ne verra' indagato il meccanismo di
funzionamento a livello microscopico. Saranno esaminate le proprieta' chimico-fisiche di
alcune classi di nanomateriali, evidenziando in particolare la loro variazione in funzione
delle dimensioni del materiale. Sara' inoltre discusso come progettare e costruire materiali
aventi determinate proprieta' di interesse tecnologico.
Il corso prevede come parte integrante esercitazioni di laboratorio, la cui frequenza e'
obbligatoria al fine di sostenere l'esame.
TESTI
Adeguato materiale verra' fornito o indicato nel corso delle lezioni (obbligatorio).
14 SISTEMI DI GESTIONE DELLA QUALITA’(F65017)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Franco Fattorini
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = affine ed integrativa
PROGRAMMA
Introduzione. Miglioramento Continuo. Quality Function Deployment. Qualita' ed
Innovazione. Qualita' e Customer Satisfaction. Qualita' ed Etica. Modello EFQM. Modello
SIX SIGMA. Modello FIT SIGMA. ISO 9000. Casi applicativi.
15 TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E RICICLO DEI MATERIALI (F65009)
DOCENTE
Nome e Cognome: Prof.Giulia Bollini
E-mail: giulia.bollini @libero.it
Ufficio:Via Lucini,3 Tel. 031 326563
CREDITI FORMATIVI
Numero = 4 tipo di attività = affine ed integrativa
Vedi insegnamento “Tecnologie per lo smaltimento dei rifiuti” attivato presso il Corso di
Laurea specialistica in Scienze ambientali.
393
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN CHIMICA INDUSTRIALE
ELENCO DEI DOCENTI IN ORDINE ALFABETICO
Docente
Numero
programma
Ardizzoia Gian Attilio
03
Bollini Giulia
15
Ciabatti Romeo
04
Corongiu Giorgina
05
Dossi Carlo
02
Fattorini Franco
14
Fois Ettore
06
Giussani Barbara
01
Masciocchi Norberto
07
Piarulli Umberto
12
Recchia Sandro
10
Tabacchi Gloria
13
Zecchi Gaetano
08,11
394
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