GRUPPO 202 AB RELAZIONE SUI PRINCIPI DI ECOSOSTENIBILITA’ E RISPARMIO ENERGETICO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA RESIDENZA UNIVERSITARIA A MARGHERA - VENEZIA 1- PREMESSA La presente relazione riprende ed integra la relazione architettonica che descrive i principi e le caratteristiche della proposta progettuale per la ricostruzione della nuova Residenza Universitaria a Marghera-Venezia. CONTENIMENTO DEI CONSUMI ENERGETICI – ECOSOSTENIBILITA’ DEL FABBRICATO Il progetto prevede i seguenti criteri per diminuire i consumi energetici e rendere ecosostenibile il fabbricato : 1. Recupero acque piovane ; 2. Abbattimento delle dispersioni termiche con l’utilizzo di tecniche di prefabbricazione in legno e di facciate ventilate; 3. Utilizzo di impianto geotermico per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento accoppiato ad una pompa di calore con utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (edificio zero emission); 1. Recupero acque piovane ; La crescente aridità del terreno è una delle maggiori preoccupazioni ambientali. Il livello delle acque sotterranee è sceso notevolmente rispetto ai decenni passati. Questo è stato determinato dall’estrazione dell’acqua sotterranea ad uso potabile, dall’abbassamento del livello freatico, dall’industria , dall’agricoltura e dall’efficiente sistema di drenaggio delle acque piovane attraverso la rete fognaria. Nelle aree costruite la metà delle precipitazioni è direttamente convogliata in fognatura. Questa situazione ha reso le gestione sostenibile delle acque un tema importante nell’ambito dell’edilizia sostenibile. Misure per il risparmio idrico Il presente progetto, integrando gli assunti iniziali alla realizzazione di una vasca di laminazione resa obbligatoria a sensi delle disposizioni emesse dal Commissario Delegato a seguito degli eventi straordinari del 26 settembre 2007, ha previsto una serie di interventi puntuali per il risparmio idrico raggruppabili in due modelli principali: - Interventi per il risparmio idrico nei servizi igienici (rubinetteria a molla, aeratori, scarichi di acqua a doppio flusso etc.) -Impianti per il riciclo idrico, ovvero per l’utilizzo di acque reflue trattate Interventi per il risparmio idrico nei servizi igienici In linea con gli indirizzi della Legge 36/94 (Legge Galli) e del Decreto Legislativo 152/99, il progetto prevede sistemi di recupero e filtraggio delle acque meteoriche per una loro successiva riutilizzazione nei servizi igienici e/o a scopi irrigui e per una qualsiasi loro utilizzazione per l’uso antincendio. Per questi scopi infatti le acque devono essere depurate dalla di polveri, oli ed idrocarburi o altre sostanze nocive derivanti dal dilavamento delle aree destinate allo stoccaggio di carburanti, a parcheggio e a piazzole pedonali. È stato quindi realizzato uno specifico sistema di raccolta e stoccaggio delle acque meteoriche dimensionato prima in rapporto agli indici pluviometrici voluti dalle direttive del Commissario Straordinario (circa 70 mc.) per poi implementare di altri 100 mc. la costruzione della vasca di laminazione (prevista al di sotto dell’edificio lato via Fratelli Bandiera) per il riutilizzo a scopi ambientali. Sono stati pertanto previsti 3 settori nella vasca interrata dove vengono intercettate le acque meteoriche di prima pioggia di copertura , degli spazi pedonali e verdi e del parcheggio. Le acque di copertura vengono recapitate in una vasca e utilizzate per uso irriguo; le acque degli spazi pedonali e verdi, invece, vengono convogliate in una seconda vasca e pulite tramite un disoleatore prima di essere utilizzate per la rete antincendio e per i wc.. 2 Di seguito uno schema di realizzazione della vasca di laminazione , raccolta e filtraggio delle acque piovane. Grazie agli interventi effettuati si stima che in un anno si arrivino a risparmiare circa 1.300 m3/anno di acqua. 2. Abbattimento delle dispersioni termiche con l’utilizzo di tecniche di prefabbricazione in legno e l’uso di faccia; Quando si parla di BIOEDILIZIA ci si riferisce alle caratteristiche costruttive dell’edificio, alla sua composizione, ai materiali con cui viene realizzata. E’ senz’altro un approccio etico, nel senso che si affronta il tema del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità della costruzione, sia in rapporto alle sostanze in essa contenute, che al processo di produzione ed alle emissioni immesse in atmosfera. Inoltre grande importanza viene data alla salubrità dell’edificio verso i propri occupanti, per cui non devono essere presenti nel fabbricato materie di sintesi petrolchimica ed emessi vapori nocivi o tossici, il microclima degli ambienti interni deve risultare confortevole, la costruzione traspirante, senza umidità o presenza di polveri e muffe. 3 Sposando questi concetti, BELWOOD® , la ditta di Sedicio (BL) alla quale ci si è rivolti per un reale dimensionamento dell’edificio progettato, utilizza il sistema di costruzione a secco e non a umido. Un vantaggio che evita i tempi di asciugatura e determina la salubrità immediata dell'immobile. Solo materiali ecologici per le costruzioni con assenza totale di materiali inquinanti. Le realizzazioni sono interamente costituite da materiali riciclabili, riutilizzabili e biodegradabili ed il legno è sicuramente il materiale nobile per eccellenza. Per queste motivazioni si propone un edificio in elevazione costruito con pannelli lignei portanti (X-LAM) di spess. cm. 16/18/22 . I pannelli X-LAM verranno utilizzati sia per quanto riguarda le pareti verticali sia per quanto riguarda i solai, ( vedi foto 1, 2 e 3 ), ai quali verrà poi accoppiato sia internamente che esternamente un pannello di Fermacell per rendere la struttura REI 60 così richiesto dalle norme sulla Prevenzione Incendi. I pannelli utilizzati per le porzioni verticali dovranno essere ulterioremente coibentati all’esterno con pannelli di fibra di legno di spessore cm.11 . La fisica tecnica della casa in legno Dal punto di vista della fisica tecnica i due parametri importanti che definiscono il benessere sono la temperatura, che noi vorremmo fosse costante all’interno delle nostre case in inverno a 20°C ed in estate tra i 22°C e 24°C, e l’umidità. Protezione contro il caldo e il freddo. 4 Se facciamo un paragone tra i consumi degli edifici e quelli delle automobili, notiamo che nelle auto i consumi sono nettamente migliorati, difatti sono passati dai 20l di gasolio/100km degli anni ‘70 ai 6l di gasolio/100km di oggi, mentre negli edifici questo non è avvenuto. Edifici costruiti prima del 1970 hanno un consumo di 25l/m2a; edifici costruiti con i parametri della Legge373 consumano 17l/m2a; con la Legge10 siamo passati a 14l/m2a e per almeno 15 anni non è cambiato niente, fino ad arrivare al DLgs n.311 del 2006 in cui siamo passati a 10l/m2a, quando la tecnologia del costruire ed i materiali ci permettono gia da un po’ di fare case che consumano da 5l/m2a a 7l/m2a. Abbiamo poi le case passive da 1,5l/m2a, oppure edifici zero emission, dove non solo il consumo per riscaldamento è zero, ma il bilancio totale dei consumi è zero. Ne è un esempio la sede della Naturalia-Bau- Merano. Si tratta di un edificio con struttura in legno, dove il bilancio dei consumi per raffrescamento, riscaldamento ed elettricità, grazie ad un impianto di geotermia, ad un impianto fotovolaico ed ai collettori solari, è in totale zero. In pratica alla fine dell’anno non consuma e non produce energia. Su questi parametri assoluti si basa anche il progetto proposto per la nuova sede ESU di Marghera. 5 Per ridurre il fabbisogno per riscaldamento dobbiamo prima di tutto isolare meglio gli edifici. Dobbiamo rendere l’edificio come un thermos in modo che il calore una volta riscaldata l’aria nell’edificio, rimanga al suo interno. Dobbiamo ridurre le perdite per trasmissione dell’involucro edilizio. L’involucro è composto da quattro parti: 1. La parete opaca 2. Il solaio verso il basso 3. Le finestre 4. Il tetto o l’ultimo solaio Il grado di isolamento di questi elementi è espresso dalla trasmittanza U; più basso è questo valore, minore sarà la perdita di calore. Osserviamo alcuni esempi di pareti: 1. Monostrato con blocchi porizzati da 38 cm ha un U=0.64W/m2K ( spessore totale 42cm). Il laterizio è fatto per costruire un muro portante ma non è fatto per isolare le case. 6 2. Parete in laterizio da 25cm con pannello isolante da 10cm ha un U=0.30W/m2K (spessore totale 38cm). 3. Parete a due strati con isolante interposto da 10cm ha un U=0.29W/m2K (spessore totale 49cm). 4. Struttura in legno X-LAM ha un U=0.19W/m2K (spessore totale 25cm). Confrontando questi dati vediamo che la parete in legno è tre volte più isolante della parete monostrato con blocchi porizzati ed in più ha il vantaggio di avere la metà dello spessore delle altre pareti. Quindi chi costruisce con il legno consuma la metà del volume ed ha allo stesso momento un doppio isolamento. Inoltre i sistemi strutturali in legno che usiamo oggi permettono anche di applicare un cappotto e di intonacarlo in maniera tradizionale in una totale libertà espressiva. Per quanto riguarda il problema estivo, abbiamo un preoccupante aumento della richiesta di energia per raffrescamento. Questo è dovuto: alle costruzioni sempre più scadenti, ad una richiesta di maggior comfort ed all’aumento delle temperature dovute all’effetto serra. La tecnologia offre sistemi di raffrescamento che al 90% funzionano con l’energia elettrica. L’elettricità è l’energia più pulita quando la preleviamo dalla presa, ma è la più sporca perché in Europa viene prodotta per l’80% con energie non rinnovabili ovvero carbone, gasolio e gas; con un rendimento bassissimo. Quando noi preleviamo 1kW dalla presa, a monte sono stati spesi 3kW di provenienza non rinnovabile. Se guardiamo alle costruzioni del passato troviamo strutture dove al loro interno in estate fa un fresco eccezionale grazie allo spessore elevato della muratura in pietra. Oggi non possiamo più costruire edifici di questo genere, ma possiamo seguire queste quattro regole di base per prevenire il surriscaldamento estivo: 1. La fonte del surriscaldamento è l’irraggiamento solare; quindi l’importante è schermare temporaneamente tutte le superfici vetrate quando c’è il sole. 7 2. Costruire le superfici opache con una certa inerzia termica; in modo tale da poter tenere fuori le temperature elevate per almeno una giornata. Parliamo dello sfasamento, ovvero il ritardo con cui arriva la temperatura all’interno e che dovrebbe essere almeno di 9 ore. 3. Ventilare nella notte perché la temperatura è sempre più bassa rispetto al giorno in modo da smaltire il calore accumulatosi durante la giornata; il ricambio d’aria può avvenire in maniera manuale aprendo le finestre o tramite meccanismi di ventilazione controllata. 4. La massa è importantissima; quindi i rivestimenti nelle zone calde è meglio farli con materiali ad alta densità. Il DLgs n.311 obbliga di fare una verifica estiva per limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione. Per fare ciò i progettisti devono progettare sistemi schermanti per le vetrate, prevedere una massa superficiale minima di 230kg/m2 oppure, se si costruisce un edificio con un altro materiale che non raggiunge questo valore, per esempio il legno, devono limitare l’escursione termica con tecniche innovative, verificare cioè, che abbiano un sufficiente sfasamento. Osservando le caratteristiche dei materiali da costruzione notiamo che il calcestruzzo pur essendo molto pesante non ostacola il passaggio del calore, mentre il mattone pieno lavora meglio pur pesando meno, con 5 ore di sfasamento. Il laterizio forato è eccezionale d’estate con 12 ore di sfasamento, ma d’inverno è scadente. Se prendiamo una parete in legno X-LAM con 11cm di isolante in fibra di legno che pesa 99kg/m2, lo sfasamento è di 16 ore. Ciò significa che ci offre una migliore prestazione del laterizio porizzato. Una parete in legno X-LAM con isolante in fibra di legno, corrisponde ad una muratura di oltre 80cm in laterizio porizzato ed ha un valore U=0.25W/m2K (basso consumo per riscaldamento), mentre in estate ha uno sfasamento di 16 ore che corrisponde ad una muratura di oltre 40cm in laterizio porizzato. Per queste motivazioni si propone un edificio in elevazione costruito con pannelli lignei portanti (X-LAM) . 8 9 10 3. Utilizzo di impianto geotermico per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento accoppiato ad una pompa di calore con utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica (edificio zero emission). PREMESSE: Nella relazione architettonica abbiamo sviluppato i criteri generali ispiratori delle tecniche geotermiche adottatte. Qui vogliamo presentare un vero e proprio preventivo per la realizzazione di un impianto geotermico accoppiato alla produzione in loco di energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici. Il “preventivo” , sempre nell’ottica di rendere assolutamente reale e realizzabile l’intervento progettato, è stato studiato assieme alla ditta Enerval di Borgo Valsugana (TN) . Si presenta anche un raffronto con la fornitura di un impianto di tipo tradizionale e si comparano i costi , gli ammortamenti previsti e le minor spese di utilizzo nell’arco di 20 anni. PROPOSTA IMPIANTO GEOTERMICO • Predimensionamento Il predimensionamento dell’impianto proposto è stato effettuato sulla base della volumetria totale in termini di potenza massima per il riscaldamento e in seguito a nostra stima della potenza massima per la produzione di ACS (considerando n. 81 persone complessive). I dati considerati (esatta collocazione impianto, dimensioni centrale termica, fabbisogno per riscaldamento a ACS, etc.) andranno opportunamente verificati e approfonditi in seguito per pervenire alla formulazione di una progettazione esecutiva dell’impianto; • Enervals S.r.l. adotta, per la posa in opera delle sonde geotermiche, la procedura richiesta dallo standard qualitativo svizzero: i materiali utilizzati sono certificati e garantiti per assicurare performance a lungo termine. La realizzazione dei lavori di perforazione verrà eseguita con sonde perforatrici di caratteristiche adeguate alle profondità richieste; • Enervals S.r.l. garantisce il corretto funzionamento dell’impianto secondo il dimensionamento effettuato (da verificare con dati più precisi). La pompa di alore ha garanzia di 5 anni da parte della casa madre. Per le sonde geotermiche garantiamo una durata pari ad almeno 50 anni. 11 IPOTESI DI CALCOLO • potenza massima richiesta per riscaldamento: 53,30 kW • si prevede che l’edificio sia realizzato con le caratteristiche previste DLgs. 29122006 N.311 CLASSE ENERGETICA A • impianto di riscaldamento a pavimento; • funzionamento non contemporaneo per produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e o raffrescamento PROPOSTA IMPIANTO GEOTERMICO L’offerta comprende le seguenti voci per la realizzazione : • Fornitura dello schema dell’impianto • Approntamento del cantiere Esecuzione delle perforazioni con le seguenti specifiche: -macchinario impiegato per la realizzazione dei pozzi deve essere commisurato al lavoro da realizzare e idoneo a garantire una rapida esecuzione per non creare disagi agli utenti; -La perforazione sarà eseguita con diametro adeguato a distruzione di nucleo con tubi di rivestimento provvisori a seguire fino a fondo foro o al raggiungimento del sub strato; -I lavori di terebrazione e insilaggio non dovranno subire interruzioni salvo causa di forza maggiore o di altre ragioni comunque approvate da Enervals s.r.l. e dal Committente; -Il Lavoro sarà eseguito da personale specializzato atto ad evitare qualsiasi contestazione e disagio dell’utente; • Installazione di sonde verticali per complessivi 800 ml con scambiatore a doppio U, comprensiva di perforazione a rotopercussione, fornitura delle sonde, cementazione con uso di bentonite per l’intera colonna, test di pressione per ogni sonda geotermica; -Le sonde geometriche verticali saranno realizzate con tubazioni in polietilene ad alta densità adatte per una pressione fino a 16 bar (PN16), richiuse in fondo con una u-bend termosaldata, accoppiando due circuiti per ciascun pozzo (4 tubi+1 di iniezione), il tutto di ns. fornitura; -Prima e durante l’operazione di inserimento le tubazioni costituenti la sonda dovranno essere riempite d’acqua e mantenute in pressione (3 bar minimo) 12 -Le sonde verranno inserite nei pozzi mediante l’utilizzo di un naspo idraulico e una zavorra in acciaio, di massa adeguata, che guida verso il basso le tubazioni durante l’inserimento; -Una volta inserite le tubazioni il pozzo sarà riempito di una miscela bentonitica apposita ad alta conduttività (1,5 W/mK) tipo solidur o similari, utilizzando un apposito tubo (5°tubo) che permette di iniettare il riempimento dal fondo del pozzo fino al piano di campagna con flusso ascensionale; Al termine dell’infilaggio e riempimento si provvederà alla messa in pressione delle sonde per verificarne la tenuta delle stesse (3 bar) per 4 ore. Al termine si procede ad iniettare acqua nelle sonde al fine di verificare il circuito del fluido. I tubi delle sonde doppie o semplici vengono segnati con diversi colori per identificare la direzione del flusso; -Le tubazioni in testa saranno terminate su u-bend in modo da convertire la sonda in un condotto bitubo fino alla centrale termica o ad un collettore in polietilene piazzato all’interno di un pozzetto, dove ciascun tubo sarà intercettato da valvola; il pozzetto arà poi riempito da materiale coibente; -Le tubazioni orizzontali saranno poste entro uno scavo ad una profondità di 1,00-1,50 ml (non devono essere troppo vicine alla superficie); -Le sonde saranno caricate con acqua di acquedotto, eventualmente addizionata con glicole propilenico atossico al 10% previa prova di pressione ad aria (a 16 bar); • Fornitura taniche di antigelo per sonde geotermiche (nei casi in cui sia necessario e miscelato al 10%con acqua) • Fornitura e installazione di n. 1 pompa di calore MOD clima top 50 (60 kW di potenza termica in riscaldamento e ACS e 53,2 kW di potenza in raffrescamento) , con COP 5 a 0°-35° (riscaldamento), C.O.P. medio pari a 3,5 per produzione ACS e COP 6 per raffrescamento. • Accessori: collettore sonde geotermiche, flussometri, termometri, tubazioni di raccordo sonde geotermiche, tubazioni, isolanti per centrale termica e relativi collegamenti fino alla pompa calore; • Fornitura di n. 1 serbatoio di accumulo termico inerziale da lt 1500 per acqua refrigerata e acqua calda fino a 60 °C, realizzato in acciaio al carbonio, zincato a caldo internamente ed esternamente, fornito di idonei attacchi, realizzati con manicotti filettati. Il serbatoio è predisposto per il montaggio di termometro e termostato, coibentato mediante lastra in 13 elastomero espanso a cellula chiusa da 20 mm con funzione anticondensa, finitura in PVC morbido, pressione max di esercizio pari a 6 bar, della capacità come sopra specificato; • Fornitura di n. 2 serbatoio di accumulo termico inerziale da lt 1500 per acqua refrigerata e acqua calda fino a 60 °C, realizzato in acciaio al carbonio, zincato a caldo internamente ed esternamente, fornito di idonei attacchi, realizzati con manicotti filettati. Il serbatoio è predisposto per il montaggio di termometro e termostato, coibentato mediante lastra in elastomero espanso a cellula chiusa da 20 mm con funzione anticondensa, finitura in PVC morbido, pressione max di esercizio pari a 6 bar, della capacità come sopra specificato; • Fornitura di n° 1 gruppo di scambio termico compatto per la produzione di ACS, costituito da: pompa di circolazione lato primario, valvola miscelatrice a tre vie motorizzata regolazione proporzionale integrale, telaio autoportante in acciaio inox , potenzialità nominale (a 80 °C) 400 kW ciascuno; • Per quant’altro non specificato ci si dovrà riferire alle normative e pubblicazioni tecniche del settore (es. pubblicazioni ASHRAE o norme VDI); l’Ufficio Tecnico della società scrivente si renderà comunque disponibile per ogni chiarimento necessario; • Collaudo Finale e messa in funzione dell’impianto Totale costo impianto geotermico: € 91.014,54 COSTO IMPIANTO TRADIZIONALE: Per stimare il costo di un impianto tradizionale di riscaldamento e raffrescamento si considera di installare un sistema di potenza pari a quella richiesta alla pompa di calore per sopperire allo stesso fabbisogno. L’impianto solare termico considerato, invece, va a coprire il 50% di fabbisogno di ACS (limite minimo previsto dalla legge vigente). COSTI DI INSTALLAZIONE IMPIANTO TRADIZIONALE A METANO installazione impianto tradizionale €22.720,00 installazione impianto solare termico €12.440,00 installazione raffrescamento tradizionale €21.150,00 totale € 56.310,00 Maggior costo dell’impianto geotermico: € 34.704,54 14 COSTI DI ESERCIZIO IMPIANTO TRADIZIONALE: METANO costo gestione RISCALDAMENTO € 6.200,00 costo gestione ACS € 4.860,00 costo gestione raffrescamento € 4.028,57 totale € 15.088,57 costi di esercizio impianto geotermico: costo gestione RISCALDAMENTO € 2.400,00 costo gestione ACS € 1.246,96 costo gestione raffrescamento € 1.880,00 totale € 5.526,96 Maggior costo di gestione dell’impianto tradizionale: € 9.561,61/anno AMMORTAMENTO DELL’IMPIANTO GEOTERMICO: TEMPO DI RIENTRO MAGGIOR INVESTIMENTO: 3,6 ANNI PROPOSTA IMPIANTO FOTOVOLTAICO LA PRESENTE PROPOSTA SI RIFERISCE UNICAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DEDICATA ALL’IMPINATO GEOTERMICO, IL PRESENTE PROGETTO PREVEDE UNA ULTERIORE SUPERFICIE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA A SERVIZIO DELL’INTERO EDIFICIO COSI’ DA RENDERE LA NUOVA FABBRICA COMPLETAMENTE AUTOSUFFICIENTE DA PUNTO DI VISTA ENERGETICO ANCHE IN OSSEQUIO ALLE DIRETTIVE COMUNITARIE CHE OBBLIGHERANNO TUTTE LE NUOVE COSTRUZIONI AD ESSERLO TRA DIECI ANNI. I COSTI RELATIVI SONO RIPORTATI NELLA RELAZIONE ARCHITETTONICA. Per sopperire al fabbisogno di energia elettrica della pompa di calore proponiamo l’installazione di un impianto fotovoltaico che vada a coprire il 100% del fabbisogno elettrico annuo per riscaldamento, raffrescamento e produzione di ACS. In questo modo riusciamo a azzerare i costi di gestione dell’impianto geotermico. 15 Questo, insieme alle entrate derivanti dal conto energia, fa si che l’investimento effettuato rientri in tempi pressoché identici a quelli di un impianto geotermico senza integrazione fotovoltaica, ma con enormi risparmi di denaro negli anni successivi. Installazione di impianto fotovoltaico con potenza pari a 21,0 kW (superficie richiesta in copertura con buona esposizione pari a circa mq. 126 produzione annua energia elettrica pari a circa 28434 kWh el). Costo impianto fotovoltaico: € 100.800,00 proventi dal conto energia -ore di funzionamento equivalenti 1354 potenza fotovoltaico INSTALLATA 21 tariffa conto energia € 0,41 introiti da conto energia annui € 11.703,43 AMMORTAMENTO DELL’IMPIANTO GEOTERMICO CON FOTOVOLTAICO: TEMPO DI RIENTRO: 5,0 ANNI Come si può notare dal grafico sopra riportato l’impianto tradizionale rappresenta già nel breve periodo la soluzione economicamente meno vantaggiosa. Infatti, anche se la spesa iniziale è inferiore alle altre due soluzioni, i costi di gestione fanno si che nel giro di pochi anni la differenza di investimento venga pienamente e abbondantemente ripagata. Le linee verticali rappresentano la differenza dei costi (installazione più gestione) dei tre tipi di installazioni nel corso degli anni. Per fare un esempio dopo 20 anni la differenza tra impianto tradizionale e geotermico è di € 156.527,6 mentre tra tradizionale e geotermico integrato con fotovoltaico è di € 403.532,3. EMISSIONI Dal punto di vista ambientale l’impianto proposto consente di annullare le emissioni di CO2 in atmosfera. CONCLUSIONI GENERALI 16 Nell’intento di aver soddisfatto le richieste del Bando, e sperando essere stati chiari nell’esposizione di questo progetto e ricordando la possibilità di detrazione fiscale del 55% su tutte le opere previste, distintamente si saluta. Marghera 14 dicembre 2009 Gruppo 202 AB 17