Relazione impianto

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Pioneer ODR
Pioneer ODR
RS - P 5 0
RS - D 2
Orion
225 HCCA
ESB 300 S2
Classics x 2
Z a pc o
ESB 1000 MB x 2
Z 150 C2 Vx
Z a pc o
VIFA M 11
Studio 150
Z a pc o
TECNOLOGY
LS 29 Neo
Z 100
cavo di segnale
= (fibre ottiche)
cavo di segnale
= (RCA)
= cavo di potenza
ORION 225 HCCA
ZAPCO Z 150 C2 VX
ZAPCO Studio 150
ZAPCO Z 100
2 x 25 w
2 x 75 w
2 x 75 w
2 x 50 w
POTENZA TOTALE
450 w
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(Dati dichiarati dalle case costruttrici)
Per l’installazione in portiera del doppio mid – woofer da sedici e del medio a cono, si è reso
necessario andare ad intervenire sulla portiera, creando ex novo la tasca, questa è stata realizzata in
legno medio - denso, ottimo per le caratteristiche meccaniche di cui dispone.
Per la costruzione delle tasche
si
è
proceduto
dapprima
alla
costruzione di apposite sagome in
carta andando a sincerarsi degli
ingombri e dello spazio disponibile
all’interno della porta, per essere
sicuri di riuscire ad alloggiarvi i
“coni”. Il passo successivo è stato
quello di procedere alla realizzazione
delle tasche in legno vere e proprie
(vedi foto n° 1 e 2).
Foto n° 1 - Tasca in legno con dime in carta per la realizzazione
Foto n° 2 – Particolare della tasca sinistra
ultimata e pronta per il rivestimento.
Al fine di ottenere un’ottimale integrazione estetica senza paura di “rigetto” con gli interni della
macchina, il passo obbligato è stato quello di rivestire le nostre tasche con della simil pelle di colore
adeguato. Per far ciò si è proceduto con la stesura della colla rispettivamente sulla tasca (vedi foto
n° 3) e sulla pelle (vedi foto n° 4); per poi incollarle assieme.
Foto n° 3 – Applicazione della colla sulla tasca.
Foto n° 4 – Preparazione della simil –
pelle con la stesura della colla.
Ecco come si presenta la tasca rivestita con la simil – pelle (foto n° 5), in un secondo tempo
verrà rivestita anche la parte interna in alcantara (vedi foto n° 10).
Foto n° 5 – Tasca rivestita con la simil – pelle.
Un particolare che troppo spesso si trascura è la realizzazione di un apposito volume d’aria
per far lavorare al meglio il medio a cono, questo si rende necessario poiché la copia di mid –
woofer interferirebbe, nel qual caso il volume di lavoro fosse unico, con l’emissione del medio.
Si può notare, a tal proposito, l’alloggiamento del midrange ed il relativo volume di lavoro
creato (vedi foto n° 6).
Foto n° 6 – Alloggiamento del midrange con il relativo volume di lavoro creato su misura.
Non rimane ora che preparare la griglietta amovibile che ricopre gli altoparlanti al fine di
proteggerli; il risultato ripaga appieno delle ore “spese” in fase di costruzione delle tasche.
Foto n° 7 –
Tasca finita.
Terminato di rivestire le nostre tasche con la simil – pelle è giunto il momento di praticare le
aperture sul pannello della portiera.
Foto n° 8 – Esecuzione dei fori nel pannello portiera.
Quindi quello di installare nel pannello originale della portiera il nuovo supporto per gli altoparlanti
…. beh, meglio fare ancora una prova.
Foto n° 9 – prova
tasca – pannello
porta.
Dopo numerose prove eccoci giunti al momento di poter fissare la tasca al pannello, si può
notare da questa immagine l’alcantara usato per il rivestimento interno della tasca.
Foto n° 10 – Fissaggio della tasca sul pannello portiera originale.
Ed ecco, finalmente, illustrato dalla foto n°11 com’è il risultato finale del nostro lavoro
Foto n° 11 – Risultato finale.
Per essere certi di non incappare in vibrazioni dannose delle lamiere dell’interno porta, si è
proceduto con l’applicazione di fogli a base bituminosa della superficie interna ed esterna della
portiera, nonché, successivamente, alla stesura di un doppio strato di nylon per scongiurare il
pericolo derivante dalla condensa e dalle piccole infiltrazioni di acqua sempre presenti in un
ambiente così difficile qual è l’interno porta.
Foto n° 12 – Applicazione dei
fogli bituminosi interno ed esterno
porta.
Foto n° 13 – Stesura
del nylon, le aperture
circolari sono state
praticate al fine di fare
“respirare”
adeguatamente
la
coppia di 1000 MB.
Per completare la panoramica sull’installazione degli altoparlanti del fronte anteriore non ci
rimane che analizzare i tweeter.
Essi sono molto importanti per la ricostruzione stereofonica del messaggio musicale, è quindi
consigliabile curare particolarmente il loro orientamento in fase progettuale e d’esecuzione; essendo
(rispetto alle medio – basse) meno vincolati nell’alloggiamento. La scelta è ricaduta nel classico
triangolino degli specchietti retrovisori (rappresentante un giusto compromesso tra installabilità e
posizione a favore dell’emissione).
Per orientare nella maniera più appropriata gli LS 29 Neo, è stato necessario creare un
idoneo supporto in legno vedi (foto n° 14 - 15).
Foto n° 14 – Realizzazione dei supporti in legno per
l’orientamento dei tweeter.
Foto n° 15 – Prova orientamento dei
tweeter.
Una volta trovato l’orientamento ottimale per entrambi i tweeter, possiamo fissarli in maniera
definitiva mediante l’applicazione della vetroresina (vedi foto n° 16 e 17).
Foto n° 16 – Applicazione della vetroresina.
Foto n° 17 – Supporto tweeter in fase avanzata.
Terminato il supporto è stato applicato al medesimo due mani di stucco spray, per poi
carteggiare con carta fine e dare la mano conclusiva con il colore che meglio si adatta all’interno
della vettura.
Foto
n°
18
–
Applicazione
dello
strato di stucco spray
sul supporto tweeter.
Ed ecco come si presenta il
nostro supporto per il tweeter
ultimato e colorato in tinta con gli
interni dell’autovettura (vedi foto
n° 19).
Foto n° 19 – Tweeter ultimato e installato.
L’ultimo anello mancante nella catena audio è rappresentato dal sub – woofer, per la
riproduzione di tale porzione di spettro si è optato per una coppia di 300 S2 Classic nella
configurazione push – pull caricati reflex.
Foto n° 20 – Particolare del sub – woofer e più specificatamente del push – pull.
Svolge un ruolo particolarmente importante per ciò che riguarda le frequenze ultra basse, la
buona coibentazione della cassa reflex, nel nostro caso la cassa è stata rivestita internamente con
della lana di vetro. Questo al fine di avere un basso più controllato e con la minor presenza
possibile di “code”. Si veda a tal proposito la foto n° 21.
Foto n° 21 – Rivestimento interno della cassa sub – woofer con lana di vetro.
Per curare al massimo il problema della sicurezza e dell’affidabilità dell’impianto, si sono
inguinati tutti i cavi (di potenza, di segnale e d’alimentazione) presenti all’interno della vettura, i
quali la attraversano per tutta la sua lunghezza. Nell’inguainare i vari cavi si è avuta l’accortezza
di non fare passare nelle vicinanze o peggio intersecare i cavi delle tre sezioni.
Per lavorare nel miglior modo possibile ed ottenere un lavoro più soddisfacente s’è
“denudata” completamente la macchina dei sedili e del rivestimento di moquette (vedi foto n° 22).
Foto n° 22 – Macchina “a
nudo”.
Sono di seguito riportate delle immagini relative al cablaggio dell’impianto.
Foto n° 23 – Cablaggio cavi di potenza lato destro
del veicolo.
Foto n° 24 – Cablaggio cavo di segnale a fibre
ottiche.
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Foto n° 25 – Particolare cablaggio lato sinistro del cavo d’alimentazione generale.
Foto n° 26 – Passaggio dei cavi di potenza dalla contattiera situata sulla portiera.
Foto n° 27 - Particolare cablaggio lato sinistro autovettura: cavo di alimentazione.
Foto n° 28 - Particolare cablaggio lato destro autovettura: cavi di potenza.
Da ultimo andiamo ad analizzare in che modo sono stati alloggiati gli amplificatori
all’interno del veicolo. Come nella maggior parte dei casi, si è scelto il bagagliaio quale “dimora”
per i nostri cari amplificatori, procedendo alla costruzione ex – novo dei due fianchetti laterali.
Foto n° 29 - Allestimento fianchetti per l’alloggiamento degli amplificatori.
Lo Zapco Z 150 C2 Vx e l’Orion 225 HCCA verranno alloggiati nel fianchetto destro (vedi
foto n° 30 – 31 - 32);
Foto n° 30 – Allestimento del
fianchetto laterale destro.
Foto n° 31 – Prova
alloggio
amplificatori
fianchetto destro.
Terminate tutte le verifiche degli ingombri non ci rimane che rivestire il fianchetto: ecco quale è il
risultato finale illustrato dalla foto n° 32.
Foto n° 32 - Fianchetto destro rivestito.
Passiamo ora ad analizzare l’altro fianchetto, il sinistro in cui sono alloggiati il processore di
segnale O.D.R. RS – P50 e lo Zapco Studio 150 (vedi foto n° 33 - 34).
Foto n° 33 – Prova
alloggiamento del fianchetto
laterale sinistro.
Foto n° 34 – Fianchetto rivestito
e pronto per essere installato.
Ed ecco in fine come si presentano rispettivamente il fianchetto sinistro e quello destro
installati nel vano bagagli dell’autovettura (vedi foto n° 35 - 36). Potremmo dire che il risultato
finale è abbastanza appagante dal punto di vista estetico e dell’integrazione con il rivestimento
originale della macchina.
Foto n° 35 – Fianchetto
sinistro installato.
Foto n° 36 – Fianchetto destro
installato.
Per poter raffreddare adeguatamente le elettroniche del sistema, sfruttando la predisposizione
degli altoparlanti posteriori, si sono inserite due ventole per il raffreddamento forzato. Queste
ultime si azionano a mezzo di sensore termico o mediante pulsante accessibile dalla postazione di
guida.
Foto n° 37 - particolare ventola
per il raffreddamento.
È stato possibile installare lo Zapco Z 100 (l’amplificatore dei tweeter) sotto al sedile
anteriore dal lato guidatore, alla luce delle sue dimensioni (vedi foto n° 38 e 39).
Foto n° 38 – Costruzione
del
“cassetto”
per
l’alloggiamento
dell’amplificatore
dedicato ai tweeter.
Foto n° 39 – Prova del
cassetto per lo Z 100 sotto al
sedile anteriore lato guidatore
Ed ecco come si presenta l’amplificatore nella sede che gli abbiamo ricavato sotto al sedile
del lato guida, ad esso verrà ancora aggiunta la copertura. Si può anche notare della foto n° 40 il
fusibile dell’amplificatore dei tweeter installato in prossimità del suddetto.
Foto n° 40 – Posizionamento dello Z 100 sotto al sedile anteriore lato guidatore e relativo fusibile.
Avendo utilizzato il doppio mid – woofer è risultato utile bloccare una copia di coni attorno ai 150
Hz, lasciando l’altra libera sino all’incrocio con i midrange, con il risultato d’avere più sound ed
impatto sulla gamma medio – bassa dello spettro audio. Per ottenere ciò abbiamo realizzato una rete
di filtro passiva collocata sotto al cruscotto dal lato del passeggero. A tal proposito si vedano le foto
n° 41 - 42.
Foto n° 41 – Rete di filtri
passiva
–
particolare
realizzativo.
Foto n° 42 – Rete di filtri passiva – particolare realizzazione protezione.
Un problema con cui dovremmo fare i conti e l’accessibilità della ruota di scorta nella
malaugurata evenienza della foratura di un pneumatico. Per risolvere tale problema si è pensato di
mettere due cerniere che uniscano il box del sub – woofer e lo schienale dei sedili posteriori, in
questo modo, possiamo “ribaltare” all’interno dell’autovettura il sub senza doverlo rimuovere del
bagagliaio (operazione dispendiosa di energie, vista la mole del medesimo!), si veda a tal proposito
la successione di foto n° 43 – 44 – 45 che illustra le operazioni da eseguire.
Foto n° 43
Foto n° 44
Foto n° 45 – Ecco come si presenta il vano bagagli una volta ribaltato il sub – woofer all’interno della vettura, si può
notare come sia invariata l’accessibilità alla ruota di scorta.
Al pari dell’accessibilità della ruota di scorta, vi è la possibilità di accedere con facilità alla
sostituzione dell’eventuale lampadina bruciata di stop o luce di posizione che sia. Per far ciò
abbiamo realizzato due sportellini che ci agevolino la rimozione del gruppo ottico posteriore, senza
dover tutte le volte rimuovere il fianchetto destro o sinistro, tal proposito si veda la foto n° 46
relativa all’apertura dello sportellino del fianchetto sinistro.
Foto n° 46
Ed in fine andiamo a dare una rapida occhiata alla batteria e le varie fusibiliere degli
utilizzatori. La batteria originale è stata rimpiazzata con una Optima 850 la quale garantisce una
riserva di energia maggiore, il più vicino possibile al terminale positivo si è installato il fusibile
principale di un amperaggio che appare adeguato di 100 A (vedi foto n° 47).
Si può notare dalla foto il buon isolamento del cavo di alimentazione principale e i
dispositivi di protezione per i poli della batteria.
Foto n° 47 – Particolare della batteria e del fusibile principale.
Ed ecco nelle foto n° 48 e 49 la fusibiliera del fianchetto sinistro (dove si può anche notare il
controllo del remote della ECC) e di quello destro.
Foto n° 48 – Particolare della fusibiliera e del
controllo del remote.
Foto n° 49 – Particolare della fusibiliera del
fianchetto di sinistra.
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