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PALESTINA
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PALESTINA
1 - IMPERO OTTOMANO
2 - UFFICI POSTALI STRANIERI
3 - OCCUPAZIONE 1a GUERRA MONDIALE
4 - MANDATO BRITANNICO
5 - CONSOLATO FRANCESE
6 - ZONE RURALI E J.N.F.
7 - OCCUPAZIONE EGIZIANA
8 - TRANSGIORDANIA
9 - ISRAEL
10 - AUTORITA’ NAZIONALE PALESTINESE
11 - EMISSIONI DI PROPAGANDA
12 - EMISSIONI DI SOSTEGNO
NOTIZIE STORICHE
PALESTINA
Palestina è la denominazione romana della provincia che risale all'epoca dell'imperatore Adriano,
nel 135 d.C., quando il nome ufficiale Syria Palaestina sostituì il precedente Iudaea includendo anche
altre entità amministrative: Samaria, Galiaelea, Philisaeta e Perea. Il cambio di denominazione del governatorato suggerisce la rottura politica fra l'impero e le autorità locali presso gli Ebrei (o Giudei). Il nome Palestina era tuttavia un toponimo già noto, introdotto da Erodoto e utilizzato dai Greci.
La conquista romana della Palestina si attuò gradualmente fra il I sec. a. C. e il I sec. d. Cristo.
Una insurrezione, nel 66 d. C, provocò una energica reazione di Roma che ad opera di Vespasiano prima e di Tito poi attuò la conquista militare del Paese, ridotto quindi a provincia. Ma la conseguenza più grave di quella rivolta fu la distruzione di Gerusalemme, compiuta da Tito nel 70, seguita dalla
deportazione dei Giudei e dalla distruzione della nazione ebraica come entità politica.
Nel 614 il Paese fu conquistato dall'imperatore persiano Cosroe II, e poco dopo ebbe inizio l'invasione araba, compiuta nel 637 con l'occupazione di Gerusalemme ad opera del califfo 'Ornar. Da quel
momento la Palestina fu definitivamente sottratta all'influenza bizantina e occidentale, entrando
nell'orbita musulmana.
La dominazione araba, contraddistinta da tolleranza verso i cristiani e rispetto per i luoghi santi, fu prospera per la Palestina, che ebbe invece a soffrire persecuzioni, distruzioni e miserie sotto la dinastia dei Selgiuchidi; il comportamento di costoro fu una delle cause che provocarono le
note spedizioni, militari dei crociati, i quali, nel 1099 fondarono il Regno cristiano di Gerusalemme.
Questo ebbe però vita breve: meno di un secolo più tardi la città veniva riconquistata dal Saladino e
nel 1281 San Giovanni d'Acri, ultima roccaforte latina in Palestina, cadde in potere dei sultani mamelucchi d'Egitto. Ebbe allora inizio un nuovo periodo di floridezza per il Paese, che venne tuttavia
bruscamente interrotto dalla conquista ottomana (1517), alla quale seguirono secoli di decadenza e di
miseria, resa anche più gravosa dalla esosità e dalla corruzione dei funzionari turchi.
Esattamente quattro secoli più tardi, nel 1917, con la conquista di Gerusalemme da parte del
generale inglese Allenby, ebbe termine il dominio turco sulla Palestina. Quasi contemporaneamente
(novembre 1917) sorgeva il movimento sionista, che da anni si batteva per la costituzione di un centro nazionale ebraico (National Home) nel Paese. Esso otteneva da lord Balfour una dichiarazione con
cui l'Inghilterra garantiva il proprio appoggio alla realizzazione di questo progetto. Ciò provocava subito la più netta opposizione da parte degli Arabi che consideravano di loro pertinenza la regione.
Con la seconda guerra mondiale la maggior parte dei gruppi ebraici si schierarono con gli Alleati,
mentre molti gruppi arabi guardarono con interesse l'Asse, nella speranza che una sua vittoria servisse a
liberarli dalla presenza britannica. La Germania cercò anche di finanziare e armare alcuni gruppi palestinesi con lo scopo di colpire obiettivi ebraici. La situazione di temporanea alleanza contro l'Asse non diminuì però l'opposizione dei gruppi ebraici contro il Libro Bianco e contro le limitazioni all'immigrazione che
introduceva: David Ben-Gurion (futuro presidente dell'Agenzia Ebraica e futuro Primo Ministro di Israele),
relativamente alla collaborazione tra l'Haganah e i soldati britannici nelle operazioni contro le forze naziste. Il gruppo dell'Irgun, molto più attivo dell'Haganah per quello che riguarda la lotta contro i britannici,
dichiarò una tregua (che restò in vigore dal 1940 al 1943) e arruolò molti dei suoi componenti nell'esercito inglese e nella Brigata Ebraica. A causa di questa tregua l'ala più estremista del movimento si staccò,
dando vita al gruppo Lohamei Herut Israel (o Lehi, conosciuto anche come Banda Stern, dal nome di
Avraham Stern, il suo fondatore), che negli anni seguenti concentrò le proprie azioni contro bersagli britannici e che tra il 1940 e il 1941 tentò per due volte, senza successo, di stringere accordi con le forze
nazifasciste in chiave anti-britannica .
Dopo la seconda guerra mondiale, nell'impossibilità di trovare una soluzione soddisfacente del
conflitto tra Arabi ed Ebrei, il governo britannico rimise la questione all'O.N.U. che, nel 1947, approvò
il progetto di spartizione della Palestina in due Stati, uno arabo (Giordania) e l'altro ebraico
(Israele): la realizzazione del progetto produsse uno stato di costante tensione nella regione. Le reazioni alla risoluzione dell'ONU furono diversificate: la maggior parte dei gruppi ebraici, come l'Agenzia
Ebraica, l'accettò, pur lamentando la non continuità territoriale tra le varie aree assegnate allo stato ebraico. Gruppi più estremisti, come l'Irgun e la Banda Stern, la rifiutarono, essendo contrari alla presenza
di uno Stato arabo in quella che era considerata "la Grande Israele" e al controllo internazionale di Gerusalemme. Tra i gruppi arabi la proposta fu rifiutata, ma con posizioni diversificate: alcuni negavano totalmente la possibilità della creazione di uno stato ebraico, altri erano possibilisti, ma criticavano la spartizione del territorio.
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La decisione delle Nazioni Unite fu seguita da un'ondata di violenze senza precedenti che precipitò nel caos la Palestina nel 1948, sia da parte dei gruppi militari e paramilitari sionisti (Haganah, Palmach, Irgun e Banda Stern, che avevano operato anche durante gli anni precedenti), sia da parte dei
gruppi paramilitari arabi incoraggiati dalla propaganda bellicosa di segno contrario di leader politicoreligiosi quali il Mufti di Gerusalemme Hajji Amin al-Husayni. Oltra a questa situazione interna vi erano
continue scaramucce ai confini, provocate dall'azione dalle forze militari delle vicine nazioni arabe, sia
con i coloni che con i militari britannici. La Lega Araba organizzò alcune milizie da introdurre in Palestina
per attaccare obiettivi ebraici, a cui si aggiunsero gruppi di volontari palestinesi arabi locali: il gruppo
maggiore fu l'Esercito Arabo di Liberazione, comandato dal nazionalista Fawzī al-Qawuqjī.
Il 14 maggio 1948, contestualmente al ritiro degli ultimi soldati britannici alla vigilia della fine del
mandato, il Consiglio Nazionale Sionista, riunito a Tel Aviv, dichiarò costituito nella terra di Israele lo Stato Ebraico, col nome di Medinat Israel. Uno dei primi atti del governo israeliano fu quello di abrogare le
limitazioni all'immigrazione contenute nel Libro Bianco del 1939. Gli arabi palestinesi (che in generale si
erano opposti alla soluzione con due stati proposta dalla Risoluzione ONU 181) non proclamarono il proprio stato e gli stati arabi iniziarono apertamente le ostilità contro Israele.
In un cablogramma ufficiale cablogramma del Segretario Generale della Lega degli Stati Arabi al
suo omologo dell'ONU del 15 maggio 1948, gli Stati arabi pubblicamente proclamarono il loro intento di
creare uno "Stato unitario di Palestina" al posto dei due Stati, uno ebraico e l'altro arabo, previsti dal piano dell'ONU. Essi reclamarono che quest'ultimo non era valido perché ad esso si opponeva la maggioranza degli arabi palestinesi, e confermarono che l'assenza di un'autorità legale rendeva necessario intervenire per proteggere le vite e le proprietà arabe.
Israele, gli USA e l'URSS definirono l'ingresso degli Stati arabi in Palestina un'aggressione illegittima, il Segretario Generale dell'ONU, Trygve Lie, lo descrisse come "la prima aggressione armata che il
mondo abbia mai visto dalla fine della seconda guerra mondiale". La Cina sostenne con decisione le rivendicazioni arabe. Entrambe le parti accrebbero la loro forza umana nei mesi seguenti, ma il vantaggio
d'Israele crebbe continuamente come risultato della mobilitazione progressiva della società israeliana,
incrementata dall'afflusso di circa 10.300 immigranti ogni mese (alcuni dei quali veterani della recente
Guerra Mondiale e quindi già addestrati all'uso delle armi ed integrabili da subito nell'esercito del neonato stato). Il 26 maggio 1948, le Forze di Difesa Israeliane (FDI) furono ufficialmente istituite e i gruppi
armati dell'Haganah, il Palmach ed Etzel furono ufficialmente assorbiti dall'esercito del nuovo Stato ebraico. L'ONU proclamò una tregua il 29 maggio ed essa entrò in vigore l'11 giugno con una durata di 28
giorni dopo. Un embargo di armi fu dichiarato con l'intenzione che nessuna delle parti potesse trarre vantaggi dalla tregua. Il mediatore delle Nazioni Unite, lo svedese Folke Bernadotte, presentò un nuovo Piano di partizione che avrebbe assegnato la Galilea (la regione più settentrionale della Palestina) agli ebrei
e il Negev (la regione più meridionale della Palestina) agli arabi, ma entrambe le parti contendenti respinsero il Piano.
Nel 1949, Israele firmò armistizi separati con l'Egitto il 24 febbraio, col Libano il 23 marzo, con la
Transgiordania il 3 aprile e con la Siria il 20 luglio. Israele fu in grado in generale di tracciare i suoi propri
confini, che comprendevano il 78% della Palestina mandataria, circa il 50% in più di quanto le concedeva
il Piano di partizione dell'ONU. Tali linee di cessate-il-fuoco divennero più tardi come la "Green Line". La
Striscia di Gaza e la Cisgiordania furono occupate rispettivamente da Egitto e Transgiordania.
Il 6 giugno 1967 ha inizio la guerra dei sei giorni e si annovera nella storia del conflitto araboisraeliano come il terzo scontro militare. Fu combattuta da Israele contro Egitto, Siria, e Giordania. L'Iraq,
l'Arabia Saudita, il Kuwait e l'Algeria appoggiarono con truppe ed armi la fazione dei paesi arabi. Il conflitto si risolse in pochi giorni a favore di Israele che occupò i territori palestinesi; l'esito della guerra influenza ancora oggi la situazione geopolitica del vicino oriente.
Lunedì 13 settembre 1993, a Washington il Leader Palestinese Yasser Arafat stringe la mano al
Ministro degli Esteri Israeliano Shimon Peres e al Primo Ministro Israeliano Yitzhak Rabin davanti agli
occhi del Presidente Statunitense Bill Clinton ed al mondo intero. Viene sancita la pace tra Palestinesi e
Israeliani e la formazione dell’Autorità Palestinese che avrà territori propri da controllare: Gerico e la striscia di Gaza.
L'Autorità Nazionale Palestinese, la cui presidenza è stata tenuta fino alla sua morte da Yasser
Arafat, si è sempre dichiarata favorevole alla nascita di uno Stato Palestinese arabo indipendente a fianco dello Stato di Israele, ma tali dichiarazioni sono sempre state smentite, sia pubblicamente di fronte al
mondo arabo, che nella continuazione delle ostilità contro Israele.
PALESTINA
Nel 1994 Arafat, Rabin e Peres ricevono il premio Nobel per la pace. Il 4 novembre 1995 Rabin
sarà assassinato da un fanatico estremista ebreo. Il 25 ottobre 1996 sarà il Re Hussein di Giordania ha
firmare il trattato di pace con Israele.Presidente dell’Autorità Palestinese è eletto Yasser Arafat.
Il 14 agosto 2005, nonostante la risoluzione ONU 242 non lo prevedesse, il governo israeliano
dispone e completa l'evacuazione della popolazione israeliana (militare e civile) dalla Striscia di Gaza e
lo smantellamento delle colonie che vi erano state costruite, nella speranza di un progresso di pace.
Gli arabi palestinesi considerano come loro capitale al-Quds (lett. "la Santa"). L'attribuzione di questa città a Gerusalemme è controversa, anche fra gli studiosi dell'Islam, poiché Gerusalemme non viene
mai menzionata in tutto il Corano, anche se fin dal secondo decennio del calendario islamico, il racconto
coranico narrante l'isrāʾe il miʾrāj di Maometto viene creduto come avvenuto fra Mecca e Gerusalemme.
La perdurante situazione di precarietà e di conflitto con lo Stato d'Israele, unitamente alla sostanziale assenza di un vero e proprio Stato palestinese, ha fatto della città di Rāmallāh la capitale virtuale, o
tacitamente provvisoria, dell'amministrazione palestinese.
NOTIZIE FILATELICHE
PALESTINA
Il primo utilizzo di un sistema postale in Palistena si fa risalire all’età del bronzo, durante il regno di Sargon
di Akkad (2333-2279 a.C). Il suo impero era collegato da molte strade, percorse da un un regolare servizio postale,
ove sigilli di argilla erano in luogo agli attuali francobolli.
Durante il dominio persiano (538-333 a.C), una vasta rete di strade gestite dal governo faceva parte di un
efficiente sistema postale imperiale. L'istituzione del sistema postale e il miglioramento della rete stradale sono
accreditati al monarca Dario I (521-486 aC). Corrieri a cavallo, conosciuti come "messaggeri veloci" (lingua persiana: pirradaziš), effettuavano la corrispondenza tra la corte reale e le province, fermandosi solo per mangiare e riposare, cambiando i cavalli, se necessario, presso le stazioni di approvvigionamento che si trovavano sul tragitto di
viaggio.
L'impero Omayyade (661-750), che ha introdotto il conio, "prima puramente arabo" in Palestina anche sviluppò un sistema di servizio postale. Khan, distribuiti lungo le principali strade, nord-sud ed est-ovest, servivano
come luoghi di riposo per i pellegrini e viaggiatori, facilitando il funzionamento del servizio postale, noto come il
barid. Lo stesso servizio fu organizzato anche sotto il dominio del califfato Abbaside (750-969), e la parola è utilizzato ancora oggi per "posta" in tutto il mondo arabo. Durante il periodo Fatimide (969-1.099), fu istituito un sistema postale con piccioni viaggiatori, perfezionato successivamente dai Mamelucchi. In un registro speciale erano
conservati i pedigree dei piccioni.
Nel periodo della prima crociata (1099-1187) i cronisti hanno documentato l’intercettazione di un messaggio
di avviso al duca di Cesarea, in merito alla venuta degli eserciti crociati. Un piccione viaggiatore fu abbattuto da un
falco su un accampamento militare crociato (maggio 1099).
Tra il 1516 e il 1918, la Palestina era parte integrante dell’Impero Ottomano. Quindi anche i francobolli emessi dalle autorità ottomane erano validi in Palestina. Nel 1834, dopo il miglioramento del trasporto e dei sistemi
di comunicazione, gli ottomani istituirono un nuovo sistema postale imperiale. Uffici postali operavano in quasi
tutte le grandi città in Palestina, tra cui San Giovanni d'Acri, Haifa, Safed, Tiberiade, Nablus, Gerusalemme, Jaffa e
Gaza.
L'editto imperiale del 12 Ramasan 1256 (14 ottobre 1840) ha permesso di migliorare sensibilmente il sistema postale e fu istituita una regolare rete per la spedizione ed il viaggio della posta.
I servizi postali furono organizzati a livello locale dai governatori provinciali e le locazioni (posta mültesimi)
vennero messe all'asta ogni anno nel mese di marzo. Nel 1846 gli imprenditori italiani Santelli e Micciarelli divennero affittuari delle corse di un servizio da Gerusalemme a Ramla, Giaffa, Sûr, e Saida. Nel 1852 iniziò un servizio
settimanale operato da Saida via Sur, San Giovanni d'Acri (connessione a Beirut), Haifa e Jaffa a Gerusalemme, e
dal 1856 anche a Nablus. Quello stesso anno, due nuove rotte entrarono in funzione: Gerusalemme-Hebron, Gaza, e
Tiberiade-Nazareth-Chefa e Omer-San Giovanni d'Acri. Nel 1867, vi erano due spedizioni alla settimana tra Gerusalemme e Jaffa, e all'inizio del 1884, nel percorso Nablus - Jaffa vi erano dispacci quotidiani.
All’inizio
del
‘900, in aggiunta al servizio postale di Stato, funzionarono uffici postali controllati da potenze straniere. Con la
prima guerra mondiale, i diritti postali di cui godono queste potenze straniere in tutto l'impero furono revocate dalle
autorità ottomane ed ai cittadini ne fu vietato l’utilizzo.
L’occupazione della Palestina da parte degli inglesi, durante la prima guerra mondiale, nel novembre 1917,
portò la British Expeditionary Force egiziano e indiano a garantire i servizi postali di base per la popolazione, furono inseriti diversi servizi postali a pagamento con l’uso dei francobolli britannici e indiani. Francobolli con la scritta EEF (1 piastre e 5 Milliémes) furono emessi nel febbraio 1918 e successivamente a giugno dello stesso anno fu
emessa una serie da 11 valori. Questi francobolli, oltre che in Palestina, erano validi anche in Cilicia, Siria, Libano
e Transgiordania. Sui francobolli vi erano solo timbri con iscrizioni arabe oltre all’inglese, essendo in quel periodo
non ufficiale la lingua ebraica. Nella Transgiordania, separata e distinta in due territori, entrarono in uso nel 1920
francobolli soprastampati. Iniziava il periodo del Mandato Britannico (1920 – 1948), secondo le linee della Società
delle Nazioni. I francobolli riportavano le tre lingue ufficiali: inglese, arabo ed ebraico.
Per la prima serie del Mandato Britannico furono scelti monumenti o luoghi particolari, bilanciati tra le fedi
cristiana, mussulmana ed ebrea. La serie ordinaria, emessa il 1 giugno 1927, ha come soggetti: Tomba di Rachele;
Torre di Davide; Cupola della Roccia; vista della Moschea di Tiberiade e Mar di Galilea. Gestito dalle autorità britanniche, il servizio postale ebbe fama di essere il migliore del medio oriente. Ogni giorno erano consegnate le lettere a Gerusalemme. Nell’ottobre del 1923 la Palestina entra nell’U.P.U.. Il trasporto della posta avveniva tramite
nave, treno, auto e cavalli, e dopo il 1927, anche per via aerea.
Durante il Mandato britannico furono attivi circa 160 uffici, tra uffici postali, agenzie rurali, uffici ambulanti, agenzie di città. Gestiti alcuni solo per pochi mesi, altri per tutta la durata del periodo. All'inizio del 1948, come
il governo britannico si ritirò, l'area subì una transizione violenta, che interessò anche tutti i servizi pubblici. Il servizio postale divenne caotico e inaffidabile. Nel mese di aprile furono chiusi gli uffici britannici, i servizi rurali si
conclusero il 15 aprile e cessarono le operazioni alla fine del mese di aprile, fatta eccezione per gli uffici postali
centrali di Haifa, Jaffa, Tel Aviv e Gerusalemme, che continuarono fino al 5 maggio.
PALESTINA
Nel maggio 1948 in Gerusalemme, il consolato francese rilasciò propri francobolli per il suo personale e per
i cittadini francesi residenti in Palestina. I francobolli francesi furono di tre tipi: "Affaires Etrangères" di due tipi
senza valore con stampigliatura, mentre il terzo era del tipo "Marianne" da 6 franchi, arrivato dalla Francia alla fine
di maggio. Il consolato creò anche il suo annullo: Gerusalemme Postes Françaises.
Ai primi di maggio 1948, il governo provvisorio ebraico, noto come Minhelet Ha'am, non avendo propri
francobolli pronti, ne utilizzò di sui francobolli sulle etichette JNF fu inserita una sovrastampa in ebraico per la
spedizione con significato “(doar)”, mentre le marche da bollo delle comunità locali non furono soprastampate.
Dal momento che Gerusalemme era sotto assedio, i suoi abitanti continuarono l’utilizzo dei timbri JNF fino
al 20 giugno 1948. Questi francobolli sovrastampati con un sigillo JNF, portavano una mappa del piano di spartizione dell'Onu.
A causa di denominazioni differenti e sovrastampe, ci sono almeno 104 varianti catalogate. La particolarità
dei timbri ebraici, utilizzati nella Palestina, riportavano i nomi di paracadutisti caduti in operazioni speciali, tra cui
Abba Berdichev, Hannah Szenes, Haviva Reik e Enzo Sereni. Il JNF onorò anche con timbri e francobolli: Kibbutzim Hanita e Tirat Zvi, la Brigata Ebraica, il Technion, la rivolta del ghetto di Varsavia, una nave clandestina di
immigrati, e di sionisti Yehoshua Hankin, Chaim Weizmann, Eliezer Ben Yehuda, e Theodore Herzl con Chaim
Nachman Bialik.
Situazioni diverse e particolari nella posta locale: nella città di Safed, alla partenza, nel mese di aprile, gli
inglesi lasciarono la Haganah cercando di stabilire un controllo. L'Haganah arruolò un impiegato postale per stampare francobolli su buste postali, che però non furono mai utilizzate, così come 2.200 francobolli (10 mils ciascuna). Sulle marche è stata scritta, in ebraico: Safed mail Eretz Israel. Questi francobolli Safed di emergenza sono
stati gli unici rilasciati dal Haganah. La "Doar Ivri" francobolli emessi da Minhelet Ha'am furono messi in vendita a
Safed il 16 maggio 1948.
Nelle zone rurali, Rishon Lezion, il consiglio comunale votò per stampare propri francobolli e fornire un
servizio di posta tramite auto blindata.
I
francobolli comparirono il 4 aprile 1948, più di un mese prima della creazione dello Stato d'Israele. Il servizio fu interrotto il 6 maggio. Questi francobolli non erano stati autorizzati dal Minhelet Ha'am. Così come nella
città di Nahariya, che fu tagliata “fuori” dalla guerra e l'amministrazione della città, emise propri francobolli.
Dal 1948 al 1967, nella regione funzionarono le amministrazioni postali di Egitto, Giordania e Israele. Successivamente solo quella di Israele, fino al 1994 con l’istituzione dell’Autorità Palestinese e l’emissione dei primi
francobolli ufficiali di Palestina.
La prima serie di francobolli, emessa dall’Amministrazione Postale di Israele dal 16 maggio 1948, aveva
diritto Doar Ivri (lett. "spedizione ebraico"), mentre in seguito furono utilizzati i francobolli emessi per la Repubblica di Israele. I francobolli israeliani presentavano la caratteristica di essere in tre lingue: arabo, inglese ed ebraico,
come per il Mandato Britannico della Palestina. La prima serie di francobolli di posta aerea Israeliani fu emessa nel
1950.
Nel 1955, Israele istituì il primo ufficio postale mobile nel Negev. Nel 1990, fu organizzato un servizio che
toccava 1.058 sedi con 53 corse, compresi gli insediamenti israeliani nella West Bank e Gaza. A causa della iperinflazione, nel 1982 e nel 1984 Israele emise francobolli non denominati. Sempre in quell’anno furono introdotti i
distributori automatici per i francobolli postali.
Nel 1994, a seguito degli accordi dell’anno precedente, l’Autorità Palestinese emise le prime serie ufficiali
per i territori di Gaza e Gerico..
NOTIZIE FILATELICHE
PALESTINA
Servizi Postali in Palestina
Ottomani
In Palestina, esisteva il servizio postale ottomano, poco affidabile quanto poco presente. Questo fu uno
dei pretesti che le grandi potenze camparono quando si trattò di istituire propri uffici postali in Terra Santa come in altre zone dell'ex Impero Ottomano. L'apertura di un'agenzia postale al di fuori dei propri territori nazionali, atto unilaterale e di per se stesso arbitrario, divenne a partire dalla fondazione dell'Unione
Postale Universale - U.P.U. (Berna, 1874), alla quale l'Impero Ottomano aderì molto presto, un'azione
illegale, contraria agli stessi dettami dell'U.P.U., sottoscritti da tutte le amministrazioni postali del mondo.
A partire dal 1840 l'amministrazione postale ottomana incominciò ad aprire propri uffici postali nei centri
più importanti (Gerusalemme e Beirut) per fronteggiare l'ormai incombente presenza straniera. Tra il
1860 e il 1870 furono aperti altri 9 uffici e le autorità di Costantinopoli incominciarono a chiedere la chiusura delle poste straniere, invano, poiché la loro concorrenza ed efficienza erano indubbie. Nel 1863 le
poste ottomane emettevano i loro primi francobolli. Dopo altri tentativi di chiusura delle poste straniere
nel 1881, in quanto l'Impero Ottomano era membro dell'U.P.U., si arrivò al 1900, quando ai sudditi ottomani fu vietato di utilizzare le poste straniere. I movimenti nazionalistici turchi soffiavano sul fuoco; pochi
anni dopo l'Impero Ottomano entrava in guerra contro l'Italia (1911); nel 1914, con lo scoppio della Prima
Guerra Mondiale, venivano chiusi tutti gli uffici postali stranieri in Palestina.
Austriaci
L'amministrazione postale austriaca comprese ben presto l'importanza di istituire, in accordo con le rappresentanze consolari e le agenzie locali del Lloyd Austriaco (la grande compagnia di navigazione austriaca con sede a Trieste), degli uffici postali nelle più importanti località della Palestina. Nel 1837 fu
stipulato l'accordo con il Lloyd per la raccolta e il trasporto della corrispondenza via mare. Il primo ufficio
postale fu aperto nel 1852 a Gerusalemme, due anni dopo (1854) seguirono Caifa e Giaffa. Tutta la corrispondenza di questi primi anni era, ovviamente, non affrancata ed è molto rara. I tre uffici funzionarono
fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale e alla conseguente entrata in guerra dell'Impero Ottomano
a fianco della Germania e della stessa Austria. Nei primi anni del '900, l'Austria si accordò con i coloni
ebrei per il trasporto della posta dai loro insediamenti agli uffici postali austriaci sulla costa; furono aperti
uffici temporanei in località come Betlemme e Nazareth per favorire i pellegrini cristiani durante le grandi
festività. Nel 1863 furono introdotti in tutti gli uffici postali austriaci all'estero (e quindi anche in Palestina)
i francobolli del Lombardo-Veneto, per la precisione l'emissione del 1863 Aquila Asburgica, composta da
5 valori: 2, 3, 5, 10, 15 soldi; nel 1869 furono dichiarati fuori corso ed utilizzata solo la nuova emissione
del 1867, sette valori: 2, 3, 5, 10, 15, 25 e 50 soldi con il ritratto di Francesco Giuseppe. Seguirono (fino
al 1908) altre 8 emissioni (oltre a due serie di segnatasse), con relative varietà e ristampe; le poste austriache erano solite soprastampare le emissioni destinate agli uffici nazionali (dall'emissione del 1888 fu
utilizzata la valuta locale turca: parà e piastre). Furono, inoltre, utilizzati interi postali: cartoline, biglietti,
fascette per giornali, bollettini per pacchi, certificati d'impostazione ecc. L'organizzazione postale austriaca in Terra Santa fu non solo un ottimo esempio della presenza straniera, ma soprattutto dell'efficienza
europea (asburgica in particolare) in un'area geografica strategicamente importante.
Francesi
L'interesse francese per la tutela dei Luoghi Santi risaliva addirittura all'epoca delle Crociate, e in seguito
di Napoleone a Giaffa e a San Giovanni d'Acri, durante la campagna d'Egitto (1798-1801). A partire dalla
metà dell'800 i Francesi istituirono uffici postali presso le rappresentanze consolari, in particolare a Gerusalemme (dal 1858), a Giaffa (1852). Nel 1906 fu aperto un ufficio anche a Caifa; tutti gli uffici furono
chiusi nel 1914. Intorno al 1860 (e fino alla fine dell'800) s'incominciò ad utilizzare i francobolli francesi,
dapprima le emissioni del 1853-60 con l'effigie di Napoleone III poi via tutte le altre serie ordinarie francesi. Nel 1885 fu emessa la prima serie per gli uffici postali all'estero, soprastampando un'emissione francese del 1876; 5 valori in valuta turca. Ne seguirono altre, in particolare molto importante è quella del
1902, ben 15 valori in centesimi e piastre. Furono utilizzati interi postali (cartoline, biglietti ecc.). Alla fine
della Prima Guerra Mondiale, i Francesi occuparono il Libano e la Siria fino alla fine degli anni '20,
nell'ambito della spartizione dell'Impero Ottomano, in accordo con la Gran Bretagna.
PALESTINA
Italiani
Nonostante che la presenza italiana nei Luoghi Santi fosse molto antica per il retaggio delle Repubbliche
Marinare (Genova e Venezia in testa) e per la presenza degli ordini religiosi (principalmente i Francescani a Gerusalemme), le poste italiane furono le ultime ad aprire un ufficio postale a Gerusalemme, precisamente il 1° Giugno 1908; tale ufficio fu chiuso a causa della guerra Italo-Turca il 1° Ottobre 1911 e
riaperto il 1° Dicembre 1912; fu definitivamente ch iuso il 30 Settembre 1914. Per la presenza in Palestina, dal 1917 al 1921, di un distaccamento di truppe italiane, la corrispondenza del quale veniva inoltrata
in Italia tramite gli uffici postali militari britannici presenti nella zona. L’ufficio postale italiano di Gerusalemme utilizzò fino al 1909 francobolli italiani ordinari, le emissioni speciali per gli uffici postali italiani
nell'Impero Ottomano, nonché gli interi postali e i bollettini per i pacchi . Nel Febbraio 1909 fu emessa
una serie speciale per quest'ufficio ed anche degli interi postali, soprastampando le serie ordinarie italiane di quegli anni.
Russi
L'interesse della Russia zarista nei confronti dei Luoghi Santi era non solo di natura economica ma anche religiosa, ovvero di tutelare il prestigio delle comunità cristiano orientali: ortodossa e armena. Analogamente all'Austria, le poste russe avevano stipulato accordi per il trasporto della corrispondenza con la
compagnia di navigazione nazionale più importante: la R.O.P.i T.. Furono aperti, fin dalla metà dell'800,
uffici postali ad Acri (che fu presto chiuso), a Gerusalemme, Giaffa e Caifa (chiusi nel 1914). Fino al
1909 furono usati i francobolli emessi per tutti gli uffici russi nell'Impero Ottomano: ben 8 serie, realizzate
soprastampando in valuta turca le emissioni russe di posta ordinaria. La prima emissione risale al 1865;
nel 1909 furono vennero alla luce due emissioni (composte da 9 valori): una per l'ufficio di Gerusalemme
e una per Giaffa, entrambe in valuta turca. Fra il 1910 e il 1913 comparvero, inoltre, altre quattro serie.
Furono anche utilizzati gli interi postali (cartoline, biglietti postali, bollettini per pacchi ecc.) predisposti
per gli uffici nell'Impero Ottomano.
Tedeschi
Anche i Tedeschi, giunsero per ultimi in questa singolare competizione "postale", poiché, così come il
Regno d'Italia, anche l'Impero di Germania, si formò più tardi rispetto agli altri grandi stati europei. Solo,
infatti, negli ultimi anni dell'800 furono inaugurati i due uffici postali di Gerusalemme e Giaffa. In questi
uffici furono utilizzati dapprima i francobolli ordinari tedeschi, poi le emissioni destinate agli uffici tedeschi
nell'Impero Ottomano emesse a partire dal 1889 fino al 1908 (6 serie), per lo più in valuta turca, oltre ai
soliti interi postali (cartoline, biglietti e fascette per giornali) Analogamente a quanto fecero le poste austriache, quelle tedesche presero accordi con gli stanziamenti ebraici per lo smistamento ed il trasporto
della corrispondenza verso gli uffici sulla costa (a Giaffa in particolare).
Inglesi
Egiziani,
Giordani,
PALESTINA
1 - IMPERO OTTOMANO
IMPERO OTTOMANO
PALESTINA
1900 22.03 – CARTOLINA ILLUSTRATA DI GERUSALEMME INDIRIZZATA A STUTTGART,
AFFRANCATA CON 2 x 10 para DEL 1892, ANNULLO BILINGUE “JERUSALEM”.
1907 22.02 – CARTOLINA ILLUSTRATA “KHAN DEL BUON SAMARITANO” INDIRIZZATA
A PARIS, AFFRANCATA CON 10 para DEL1905, ANNULLO BILINGUE “BON SAMARITAN”.
IMPERO OTTOMANO
PALESTINA
1903 22.07 – CARTOLINA ILLUSTRATA “CAIFA” INDIRIZZATA
A JAFFA VIA BEYROUTH, AFFRANCATA CON 20 para DEL 1901,
ANNULLO BILINGUE “HAIFFA” E BOLLO BILINGUE “BEYROUTH”.
1904 03.06 – CARTOLINA ILLUSTRATA “NAZARETH” INDIRIZZATA
A JVES LES BOIS (SVIZZERA), AFFRANCATA CON 10 para DEL 1901,
ANNULLO BILINGUE “NASRḖ” E BOLLO “LES BOIS/15.VI.04”.
IMPERO OTTOMANO
PALESTINA
1897 – CARTOLINA ILLUSTRATA “BERLIN” INDIRIZZATA A JERUSALEM, AFFRANCATA
CON soprastampato 5 pa./10 verde DEL 1897, ANNULLO BILINGUE “JAFFA”.
1901 16.02 – CARTOLINA DA GERUSALEMME PER ROMA AFFRANCATA
CON 10 pa. verde + 20 pa. lilla + soprastampato 5 pa./10 verde, ANNULLO
DOPPIO CERCHIO BILINGUE “GERUSALEMME … 18”.
IMPERO OTTOMANO
PALESTINA
1901 16.07 – CARTOLINA “SAINT SEPULCRE” DA GERUSALEMME PER ROMA
AFFRANCATA CON 10 pa. verde + 20 pa. lilla + soprastampato 5 pa./10 verde,
ANNULLO DOPPIO CERCHIO BILINGUE “GERUSALEMME”.
IMPERO OTTOMANO
PALESTINA
1898 – CARTOLINA ILLUSTRATA “GERUSALEMME” INDIRIZZATA A
ERFURT (GERMANIA), AFFRANCATA CON 20 para lilla DEL 1897,
ANNULLO BILINGUE “JERUSALEM”, BOLLO “ERFURT/11.10.98. 9-10V/1”.
1901 – 1 piastra, ANNULLO DOPPIO
CERCHIO BILINGUE “JERUSALEM”.
1903 – 1 piastra, ANNULLO DOPPIO
CERCHIO BILINGUE “BENI-SAAB”.
PALESTINA
2 - UFFICI POSTALI STRANIERI
UFFICI POSTALI STRANIERI
FRANCIA
PALESTINA
1909 14.03 – CARTOLINA ILLUSTRATA “BAZAR DI JAFFA” INDIRIZZATA
A SAINTES CHARENTE INF.RE (FRANCIA) , AFFRANCATA CON 5 c. verde azzurro
DEL 1902, ANNULLO “JAFFA”, AL VERSO BOLLO “SAINTES CHARENTE INF.RE/25-3/09”.
1906 22.11 – CARTOLINA ILLUSTRATA “FORTE DI JAFFA” INDIRIZZATA
A PARIS (FRANCIA) , AFFRANCATA CON 5 c. verde azzurro
DEL 1902, ANNULLO DOPPIO CERCHIO “JAFFA/10 22/NOV/06”
UFFICI POSTALI STRANIERI
AUSTRIA
PALESTINA
1899 25.12 – CARTOLINA ILLUSTRATA DA BETLEMME PER BRESCIA, AFFRANCATA
CON 20 para su 5 k., ANNULLO DELL’UFFICIO AUSTRIACO DI GERUSALEMME.
1902 29.03 – CARTOLINA ILLUSTRATA DA NAZARETH PER COSTANTINOPOLI, AFFRANCATA
CON 20 para su 5 k., ANNULLO DELL’UFFICIO AUSTRIACO DI GERUSALEMME.
UFFICI POSTALI STRANIERI
AUSTRIA
PALESTINA
1911 25.08 – CARTOLINA POSTALE D’AUSTRIA DA 10 k., SPEDITA
DA CAIFA PER JAFFA. ANNULLO DELL’UFFICIO AUSTRIACO
DI CAIFA E BOLLO DI ARRIVO DELL’UFFICIO AUSTRIACO DI JAFFA.
1890/1892 – FRANCOBOLLO D’AUSTRIA SOPRASTAMPATO
10 pi. su 1 g. azzurro, ANNULLO DELL’UFFICIO POSTALE
AUSTRIACO DI GERUSALEMME.
UFFICI POSTALI STRANIERI
AUSTRIA
PALESTINA
1882 22.11 – LETTERA PER GERUSALEMME PER ANDOVER MASS (U.S.A), AFFRANCATA
CON FRANCOBOLLO D’AUSTRIA DA 10 s., ANNULLO “JERUSALEM 22/11/82” pstmk,
BOLLO DI ARRIVO “BOSTON PAID DEC/16” ,E BOLLO POSTMARK.
AL VERSO CACHET BLU “UNITED STATES CONSULATE JERUSALUM”,
BOLLO DI TRANSITO “ALEXANDRES 27/11/82”, BOLLO “ANDOVER MASS DEC/18”
E “BOSTON MASS TRANSIT/DEC 16/8 P M”.
UFFICI POSTALI STRANIERI
AUSTRIA
PALESTINA
1867 – FRANCOBOLLO D’AUSTRIA DA 10 s., ANNULLO
“LETTERE ARRIVATE / PER MARE”.
1867 – FRANCOBOLLO D’AUSTRIA DA 10 s., ANNULLO
“JERUSALEM / GERUSALEMME”.
UFFICI POSTALI STRANIERI
GERMANIA
PALESTINA
1909 14.03 – CARTOLINA ILLUSTRATA “GERUSALEMME” INDIRIZZATA A
ALBONA (GERMANIA) , AFFRANCATA CON FRANCOBOLLO DI GERMANIA REICH
DEL 1908 SOPRASTAMPATO IN CENTIMES DA 10 c. su 10 p,
ANNULLO “DOPPIO CERCHIO “JERUSALEM * DEUTSCHE POST/28 3/11”.
UFFICI POSTALI STRANIERI
ITALIA
PALESTINA
1910 – CARTOLINA ILLUSTRATA DA GERUSALEMME PER LIVORNO,
AFFRANCATA CON “V.E. III Gerusalemme 10 p. /5 c. verde,
ANNULLO DELL’UFFICIO POSTALE ITALIANO DI GERUSALEMME.
1913 01.01 – CARTOLINA DA GERUSALEMME PER JAFFA AFFRANCATA
CON “VE III Gerusalemme 20p./10c. rosa, ANNULLO DELL’UFFICIO POSTALE
ITALIANO DI GERUSALEMME, BOLLO DI ARRIVO DELL’UFFICIO DI JAFFA.
.
UFFICI POSTALI STRANIERI
ITALIA
PALESTINA
1909 02 - 1911 – FRANCOBOLLI D’ITALIA DEL 1901-10
SOPRASTAMPATI “GERUSALEMME” E NUOVO VALORE.
UFFICI POSTALI STRANIERI
U.S.A. - NAVI
PALESTINA
1909 – CARTOLINA ILLUSTRATA DA GERUSALEMME PER BUFFALO (U.S.A.), AFFRANCATA
CON U.S. 1 c., ANNULLO DELLA NAVE “U.S.S. NORTH CAROLINA/UN/30/P.M./1909”.
.
PALESTINA
1919 05.06 – BUSTA RACCOMANDATA DA MINA ELBASAL PER SAVONA
INDIRIZZATA A UN MILITARE DEL CORPO DI SPEDIZIONE ITALIANO IN
PALESTINA, AFFRANCATA CON COPPIA EGITTO 5 m ANNULLATA CON
CERCHIO BILINGUE “MINA ELBASAL 9 VI.19 5. - PM”. AL VERSO BOLLO
CERCHIO SEMPLICE BILINGUE “ALEXANDRIA 9-VI.19 7.– PM” E BOLLO
“MILITARY POST OFFICE / ALEXANDRIA 10 VI.19 9.– AM”.
3
PALESTINA
3 - OCCUPAZIONE 1a GUERRA MONDIALE
OCCUPAZIONE ANGLO - EGIZIANA
PALESTINA
1918 – E.E.F.. FILIGRANA “E” DI GRAN BRETAGNA.
LITOGRAFIA DEL CAIRO.
1918 – E.E.F.. FILIGRANA “E” DI GRAN BRETAGNA.
TIPOGRAFIA SOMERSET HOUSE LONDRA. D. 15x14.
OCCUPAZIONE ANGLO - EGIZIANA
PALESTINA
3 m. giallo bruno
5 m. giallo arancio
10 m. grigio azzurro
1918 – E.E.F.. FILIGRANA “E” DI GRAN BRETAGNA.
TIPOGRAFIA SOMERSET HOUSE LONDRA. D. 15x14.
VARIETA’ DI COLORE.
AMMINISTRAZIONE CIVILE
PALESTINA
1920/21 – FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 15x14 O 14.
SCRITTA IN ARABO LUNGHEZZA 8mm.
AMMINISTRAZIONE CIVILE
PALESTINA
3 mil. con decalco
3 mil. soprastampa
spostata in basso e destra
1920/21 – FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 15x14.
SCRITTA IN ARABO LUNGHEZZA 8mm. VARIETA’.
AMMINISTRAZIONE CIVILE
PALESTINA
1920/21 – FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 15x14 O 14.
SCRITTA IN ARABO LUNGHEZZA 10mm.
AMMINISTRAZIONE CIVILE
PALESTINA
seppia chiaro
verde giallo
castagno
grigio oliva
1920/21 – FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 15x14 O 14.
SCRITTA IN ARABO LUNGHEZZA 10mm. VARIETA’ DI COLORE.
AMMINISTRAZIONE CIVILE
PALESTINA
1920/21 – FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 15x14 O 14.
SCRITTA IN ARABO LUNGHEZZA 10mm. III TIPO.
1920/21 – FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 15x14 O 14.
SCRITTA IN ARABO LUNGHEZZA 10mm. IV TIPO.
PALESTINA
4 - MANDATO BRITANNICO
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1920/21 – FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 15x14 O 14.
STAMPATI A LONDRA DA SOMERSET HOUSE.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1922/28– FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 14. STAMPATI A LONDRA DA WATERLOW.
1922/28 – FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 15x14. STAMPATI A LONDRA DA WATERLOW.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1 m.
marrone scuro
3 m.
grigio blu
2 m.
giallo arancio
2 m.
giallo cromo
2 m.
arancio
4 m.
rosa chiaro
5 m.
giallo arancio
7 m.
giallo marrone
7 m.
marrone
13 m.
oltremare pallido
1 p.
grigio bleu
2 p.
oliva
1922/28– FRANCOBOLLI DEL 1918 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”
IN ARABO, INGLESE ED EBRAICO. D. 14. STAMPATI A LONDRA DA WATERLOW.
VARIETA’ DI COLORE.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1927 01.06– MONUMENTI DELLA PALESTINA. D 13½x14½.
1927 14.08 – MONUMENTI DELLA PALESTINA. D 13½x14½.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1927 14.08 – MONUMENTI DELLA PALESTINA. D 13½x14½.
20mils MARGINE INFERIORE DEL FOGLIO CON GRONDAIA NELL’INTERSPAZIO.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1932 – MONUMENTI DELLA PALESTINA. D 13½x14½.
1942 15.01 – MONUMENTI DELLA PALESTINA. D 13½x14½.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1923 – SEGNATASSE. D. 11.
.
1924 – SEGNATASSE. D. 14.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
.
1928/33 – SEGNATASSE. D. 14.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
.
1948 – FRANCOBOLLI EGIZIANI DEL 1937/1944 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE.
PALESTINA
1936 12.08 – BUSTA POSTALE TELATA, REGISTRATA E ASSICURATA, SPEDITA DA TEL-AVIV
PER NAPOLI., RIPORTANTE IL PESO: “gr. 17” . AFFRANCATA CON 20 m.. AL VERSO
AFFRANCATURA AGGIUNTIVA DA 2 m., BOLLO CERCHIO GRANDE DI PARTENZA
“TEL-AVIV 14.AO.36.6-P.”, BOLLO DI ARRIVO TONDO GRANDE “NAPOLI FERROVIA ESTERO
21.8.36.10” , BOLLO “NAPOLI RACC. ARRIVI 21.8.36.11” E BOLLO RIQUADRATO “NAPOLI FERROVIA” .
PALESTINA
1933 04.06 – BUSTA VIA AEREA DA GERUSALEMME PER ROMA INOLTRATA CON
IL 1° VOLO “GERUSALEMME - ROMA. AL VERSO BOLLO DI ARRIVO
“POSTA AEREA - ROMA FERROVIA -6.4.33.19”
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1946 24.05 – CARTOLINA POSTALE DA 8 m. CON L’AGGIUNTA DI 15+5 m.,
RACCOMANDATA. SPEDITA DA HAIFA E RITORNATA.
1946 – LETTERA RACCOMANDATA DA GERUSALEMME A KOSICE (CECOSLOVACCHIA)
AFFRANCATA CON 8 VALORI “MONUMENTI DELLA PALESTINA”.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1922 19.10 – LETTERA DA TEL AVIV, VIA JAFFA, PER VIENNA (AUSTRIA).
AFFRANCATA CON “E.E.F. 5 mil. (8mm). AL VERSO “E.E.F. 2x4mil. (8mm)”.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1937 – LETTERA DA EINHAR PER STUTTGAR (GERMANIA)
AFFRANCATA CON 5x3 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1942 02.11 – LETTERA DA GERULAMEMME PER IL CAIRO, AFFRANCATA CON
5+10 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”, ANNULLO “JERUSALEM”.
TARGHETTA CONTROLLO CENSURA.
1937 – AEROGRAMMA DA HAIFA PER BERLIN (GERMANIA)
AFFRANCATO CON 15 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1938 15.07 – AEROGRAMMA DA TEL AVIV PER STUTTGAR (GERMANIA)
AFFRANCATO CON 3x5 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1934 23.02 – RACCOMANDATA DA HAIFA PER CITTA’, AFFRANCATA
CON 10+8 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”.
1940 05.09 – AEROGRAMMA RACCOMANDATO DA GERUSALEMME PER SEATTLE (U.S.A.),
AFFRANCATO CON 2x20+100 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”. ANNULLO
“MEA SHEARIM/JERUSALEM”. TARGHETTA E BOLLO CONTROLLO DI CENSURA.
AL VERSO BOLLI DI CENSURA E BOLLI DI PASSAGGIO A HONOLULU - HAWAN
E BOLLO DI ARRIVO A SEATTLE.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1933 21.08 – CARTOLINA ILLUSTRATA DA KARLOVY (CECOSLOVACCHIA)
PER TEL AVIV, AFFRANCATA CON 1,20 k. E SEGNATASSE APPLICATO
ALL’ARRIVO DA 4 mils.
1937 12.08 – CARTOLINA ILLUSTRATA DA DAMASCO (SIRIA) PER NASCH N.C. (U.S.A.),
AFFRANCATA CON SIRIA 3 pi. E 3 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”.
MANDATO BRITANNICO
PALESTINA
1934 23.02 – RACCOMANDATA DA HAIFA PER CITTA’, AFFRANCATA
CON 10+8 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”.
1940 05.09 – AEROGRAMMA RACCOMANDATO DA GERUSALEMME PER SEATTLE (U.S.A.),
AFFRANCATO CON 2x20+100 mil. “MONUMENTI DELLA PALESTINA”. ANNULLO
“MEA SHEARIM/JERUSALEM”. TARGHETTA E BOLLO CONTROLLO DI CENSURA.
AL VERSO BOLLI DI CENSURA E BOLLI DI PASSAGGIO A HONOLULU - HAWAN
E BOLLO DI ARRIVO A SEATTLE.
PALESTINA
5 - CONSOLATO FRANCESE
CONSOLATO FRANCESE
PALESTINA
PALESTINA
6 - ZONE RURALI E J.N.F.
ZONE RIRALI E J.N.F.
PALESTINA
PALESTINA
7 - OCCUPAZIONE EGIZIANA
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1948 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1937/1944 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE.
.
.
1948 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1939/1945 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE.
1948 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1944/1946 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1948 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1944/1946 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE. TIPO B.
.
.
1953 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1937/1946 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE. III TIPO, CON O SENZA SBARRE.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
.
.
1955 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1953/1955 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE. TIPO A.
1955 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1953/1955 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE. TIPO B.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1957 21.09 – AEROGRAMMA RACCOMANDATO DA DEIR EL BALAR PER NEW YORK (U.S.A.)
AFFRANCATO CON 12 valori DEL 1955. ANNULLO BILINGUE “DEIR EL BALAR. AL VERSO
BOLLI DI PASSAGGIO “CAIRO”, “AERODOME/CAIRO” E DI ARRIVO A NEW YORK.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1957 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1953/1955 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE IN ROSSO TIPO C.
.
1957/1958 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1953/1955 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE IN ROSSO TIPO C. LEGENDA “EGIPT”.
1957/1958 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1953/1955 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE IN ROSSO TIPO C. LEGENDA “UAR EGIPT”.
1958 – 5° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. FRANCOBOLLO D’EGITTO DEL 1958
SOPRASTAMPATO “PALESTINE” IN ARABO E INGLESE IN ROSSO TIPO C.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1958 – 10° ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO.
FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1958 SOPRASTAMPATI “PALESTINE”.
.
1959 – FRANCOBOLLO D’EGITTO DEL 1959
SOPRASTAMPATO “PALESTINE” IN VERDE.
1960– FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1958 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “E”. D 13½.
1960 – ANNO MONDIALE DEL RIFUGIATO. FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1960
SOPRASTAMPATI “PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “E”. D 13½.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1959 – AEROGRAMMA DA GAZA PER GERUSALEMME. AFFRANCATO CON 10+5m.
ANNULLO BILINGUE “GAZA” E AL VERSO BOLLO BILINGUE “JERUSALEM” .
FASCETTA E BOLLI DI CONTROLLO CENSURA.
1958 01.07 – AEROGRAMMA DA GAZA PER GERUSALEMME. AFFRANCATO CON 3x3m.+2m+4m.,
ANNULLO BILINGUE “GAZA” E AL VERSO BOLLO BILINGUE “JERUSALEM/-5JUL58/5” .
FASCETTA E BOLLO DI CONTROLLO CENSURA.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1959 – LETTERA DA GAZA PER GERUSALEMME. AFFRANCATA CON 2x1m.+3m.+10m.,
ANNULLO BILINGUE “GAZA” E AL VERSO BOLLO BILINGUE “JERUSALEM”.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1961 – ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE”. FILIGRANA “E”. D 13½.
.
1961 – GIORNATA DELLA PALESTINA.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE”. FILIGRANA “E”. D 13½.
1961– 16° ANNIVERSARIO DELLE NAZIONI UNITE.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE”. FILIGRANA “E”. D 13½.
1961 – GIORNATA DELL’EDUCAZIONE.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE”. FILIGRANA “E”. D 13½.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1961 – GIORNATA DELLA VITTORIA.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “E”. D 11.
.
1962 – 5° ANNIVERSARIO DELL’OCCUPAZIONE DI GAZA.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “E”. D 14.
1962– LINGUA DELLO STATO ARABO.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “E”. D 14.
1962 – LOTTA CONTRO LA MALARIA.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “E” D’EGITTO. D 14.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
1962 – ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI DAG HAMMARSKJOLD.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “F”. D 11½.
.
1963 – SERIE ORDINARIA.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. D 11½.
1963– CAMPAGNA MONDIALE CONTRO LA FAME.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. D 11½.
1963 – CENTENARIO DELLA CROCE ROSSA.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. D 11½.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
.
1963 – MONUMENTI DELLA NUMIBIA.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “F”. D 11½.
1963 – 15° ANNIVERSARIO DELLA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO.
TIPO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. FILIGRANA “F”. D 11½.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
PALESTINA
.
1964 – SERIE ORDINARIA D’EGITTO CON
LEGENDA “PALESTINE” IN BILINGUA. D 11½.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
POSTA AEREA
PALESTINA
1948 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1947 SOPRASTAMPATI “PALESTINE” IN BILINGUA.
FILIGRANA “B”. D 13½.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
POSTA AEREA
1953 – FRANCOBOLLI CON NUOVA SOPRASTAMPA. TIPO “rr”.
PALESTINA
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
POSTA AEREA
PALESTINA
1953 – FRANCOBOLLI CON NUOVA SOPRASTAMPA. TIPO “6 barre”.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
POSTA AEREA
PALESTINA
1953 – FRANCOBOLLI CON NUOVA SOPRASTAMPA. TIPO “mm”.
1953 – FRANCOBOLLI CON NUOVA SOPRASTAMPA. TIPO “6 barre”.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
POSTA AEREA
PALESTINA
1955 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1953 CON SOPRASTAMPA “PALESTINE”.
1963/64 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1961 CON LEGENDA “PALESTINE”.
FILIGRANA “F”. D 11½.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
POSTA AEREA
PALESTINA
1965 – GIORNATA MONDIALE DELLA METEOROLOGIA.
FRANCOBOLLO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE”. FILIGRANA “F”. D 11.
1965 – RICOSTITUZIONE DELLA COMPAGNIA “MISRAIR”.
FRANCOBOLLO D’EGITTO CON LEGENDA “PALESTINE”. FILIGRANA “F”. D 11.
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
ESPRESSI
1948 – FRANCOBOLLO D’EGITTO DEL 1943/1944.
SOPRASTAMPATO “PALESTINE”. FILIGRANA “B”. D 13½.
PALESTINA
OCCUPAZIONE EGIZIANA
ZONA DI GAZA
SEGNATASSE
PALESTINA
.
1948 – FRANCOBOLLI D’EGITTO DEL 1927/1941 SOPRASTAMPATI
“PALESTINE” IN ARABO E INGLESE. TIPO A.
PALESTINA
8 - TRANSGIORDANIA
OCCUPAZIONE ANGLO - EGIZIANA
TRANSGIORDANIA
PALESTINA
1918 – E.E.F.. FILIGRANA “E” DI GRAN BRETAGNA.
TIPOGRAFIA SOMERSET HOUSE LONDRA. D. 15x14
SOPRASTAMPA IN ARABO “TRANSGIORDANIA”.
OCCUPAZIONE TRANSGIORDANA
PALESTINA
.
1948 – FRANCOBOLLI TRANSGIORDANI DEL 1930/1947,
SOPRASTAMPATI “PALESTINE” IN ARABO E INGLESE.
OCCUPAZIONE TRANSGIORDANA
PALESTINA
.
1949 – FRANCOBOLLI TRANSGIORDANI DEL 1947.
SOPRASTAMPATI “PALESTINE” IN ARABO E INGLESE. D 11½x 12½.
CON SOPRATASSA A FAVORE DEI RIFUGIATI PALESTINESI.
OCCUPAZIONE TRANSGIORDANA
PALESTINA
1951 20.01 – LETTERA CON CONTENUTO DA GERUSALEMME PER MORRIS (U.S.A.).
AFFRANCATA CON TRANSGIORDANIA SOPRASTAMPATI “PALESTINE”.
ANNULLO BILINGUE “JERUSALEM/20 JA 51/B”.
OCCUPAZIONE TRANSGIORDANA
PALESTINA
1950 – AEROGRAMMA DA RAMALLAH PER CAIRO (EGITTO). AFFRANCATO CON
TRANSGIORDANIA SOPRASTAMPATI “PALESTINE” 2x15m.+15m.. ANNULLO BILINGUE
“RAMALLAH”. TARGHETTA E BOLLO CONTROLLO CENSURA. BOLLO BILINGUE “PAR AVION”.
1950 03.04 – AEROGRAMMA DA GERUSALEMME PER CAIRO (EGITTO) VIA AMMAN (GIORDANIA).
AFFRANCATO CON TRANSGIORDANIA SOPRASTAMPATI “PALESTINE”. ANNULLO BILINGUE
“JERUSALEM/3 AP 50/A”. TARGHETTA E BOLLO CONTROLLO CENSURA.
OCCUPAZIONE TRANSGIORDANA
POSTA AEREA
PALESTINA
.
1949 – 75° ANNIVERSARIO DELL’U.P.U.. FRANCOBOLLI DEL REGNO DI GIORD ANIA
DEL 1949 SOPRASTAMPATI “PALESTINE” IN BILINGUA. D. 13.
OCCUPAZIONE TRANSGIORDANA
PALESTINA
1950 16.09 – AEROGRAMMA RACCOMANDATO DA GERUSALEMME PER BEIRUT (LIBANO).
AFFRANCATO CON REGNO DI GIORDANIA DEL 1950 (7 valori - completa) E
TRANSGIORDANIA DEL 1947 2x15m.. ANNULLO BILINGUE “JERUSALEM/16 SP 50/B”.
AL VERSO BOLLO BILINGUE “BEIRUTH/19 IX 50”.
OCCUPAZIONE GIORDANA
PALESTINA
1964 12.08 – AEROGRAMMA DA GERUSALEMME PER NEWARK (U.S.A.).
AFFRANCATO CON 2 VALORI DEL REGNO DI GIORDANIA.
ANNULLO BILINGUE “JERUSALEM/12 AUG 64/5”.
OCCUPAZIONE TRANSGIORDANA
SEGNATASSE
PALESTINA
.1948/1949 – SEGNATASSE DI TRANSGIORDANIA “POSTAGE DUE” DEL 1929/1944.
SOPRASTAMPATI PALESTINE IN BILINGUA. D 14.
ISRAEL
9 - ISRAEL
ISRAEL
ISRAEL
PALESTINA
10 - AUTORITA’ NAZIONALE PALESTINESE
PALESTINA
1994 15.08 – AUTORITA’ PALESTINESE. BANDIERA PALESTINESE.
1° GIORNO TERRITORI INDIPENDENTI DI GERICO E GAZA.
PALESTINA
11 - EMISSIONI DI PROPAGANDA
PALESTINA
1968 – AL-KARAMAH AL-FATEH.
STAMPA DEL CAIRO 8EGITTO).
PALESTINA
12 - EMISSIONI DI SOSTEGNO
IRAQ
196….– ……………..
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