Bruxelles, 19 febbraio 2009 All'attenzione dei Ministri per l'Occupazione e per gli Affari Sociali Mai come oggi abbiamo bisogno di un Anno europeo contro la povertà e l'esclusione sociale: non perdiamo l'occasione per garantirne la partecipazione e la visibilità! Egregi Signori/e Ministri/e, Siamo i membri delle organizzazioni che hanno dato vita al coordinamento delle ONG europee che si sono unite per assicurare la cooperazione tra tutte le ONG in vista dell'Anno europeo contro la povertà e l'esclusione sociale1. Mentre ci si prepara su scala nazionale ad affrontare al meglio il 2010, vorremmo attirare la Vostra attenzione su alcuni punti che sarà necessario implementare se il 2010 dovrà diventare un anno partecipato e, quindi, avere un forte impatto. Le nostre organizzazioni hanno appoggiato la decisione delle istituzioni europee di dichiarare il 2010 l'Anno europeo per la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale e crediamo che questo Anno sia potenzialmente un ottimo strumento per sensibilizzare la pubblica opinione e capire meglio la realtà della povertà e dell'esclusione sociale. Crediamo che quest'Anno possa accrescere la partecipazione al pubblico dibattito delle persone in povertà e dei socialmente esclusi e che possa portare ad un maggior impegno delle autorità pubbliche e della società in genere. Mai come oggi tutto ciò è necessario: oggi che l'attuale crisi economica e finanziaria ci porta a riflettere sul fallimento dell'Europa a sradicare la povertà. Ma, l'Anno sarà un vero successo solo se sapremo appropriarcene, se tutta la società sarà messa in grado di parteciparvi e di esserne coinvolta. 1 Il coordinamento è composto da otto organizzazioni: AGE, European Women's Lobby, CARITAS EUROPA, Social Platform Secretariat, Solidar, Eurochild, European Anti-Poverty Network, FEANTSA.. Il coordinamento si collega anche ad altre organizzazioni per la maggior parte appartenenti alla Piattaforma europea delle ONG sociali: www.socialplatform.org. Assicurare una vera partecipazione nel preparare e realizzare l'Anno Così come avvenuto per Anni precedenti, molti progetti “marchiati” con il simbolo dell'Anno saranno promossi da entità non istituzionali, come per esempio le ONG e le organizzazioni di base. Diventa quindi vitale per i Ministeri coinvolgere queste realtà al più presto così da stabilire buoni meccanismi di cooperazione, capire meglio la realtà sui territori e contrastare i possibili ostacoli al buon andamento dei progetti. Inoltre, dato la partecipazione democratica è uno degli obiettivi orizzontali decisi per il 2010, la preparazione di quest'Anno supera questi limiti e concerne il riconoscimento non semplicemente come attuatori bensì quali attori importanti e partner prioritari di una vasta gamma di ONG e delle stesse persone in povertà, Anche se è difficile immaginare uno schema di cooperazione valido per tutti, crediamo che gli Organi Nazionali di Attuazione dovrebbero, come minimo realizzare le seguenti pratiche: 1. Come già fatto in molti Stati membri, si devono organizzare Gruppi Nazionali di Consultazione, i cui componenti vanno selezionati in modo trasparente. Questo assicurerebbe un vero senso di appartenenza di tutte le parti in causa, partenariati attivi e un regolare scambio di informazioni 2. Usare l'Anno per rafforzare e non per sminuire i meccanismi che regolano il Metodo Aperto di Coordinamento sulla protezione sociale e l'inclusione sociale 3. Come richiesto dal Documento strategico, assicurare la visibilità dell'Anno; garantire un corretto approccio di genere; usare come riferimento, là dove esistono, gli standard del dialogo civile nazionale; rendere pubblici i criteri di scelta delle parti in causa; assicurare la consultazione durante tutto l'Anno; iniziare il prima possibile per dare la possibilità agli attori di consultare la propria base; applicare metodi di lavoro e tecniche che assicurino il dialogo; utilizzare la Variabile del Coinvolgimento degli Attori sviluppata durante il Forum sui PAN/inclusione (2007, revisione tra pari, si veda Allegato) 4. Più in dettaglio, utilizzare gli standard dell'UE sulla consultazione: un tempo minimo per le consultazioni di 8 settimane sulla bozza di programma dell'Anno; 20 giorni di preavviso prima degli incontri (per assicurare un buon ritorno). Incoraggiare progetti da una vasta gamma di attori L'Anno sarà un successo solo se diventerà “di proprietà” di tutti e se saprà arrivare oltre le città più importanti e quelle istituzionalmente collegate all'Europa. Con questo in mente, si dovrebbe assicurare sufficiente supporto finanziario per i progetti. Siamo consapevoli dei problemi che si porta dietro l'attuale crisi economica in materia di tagli alla spesa pubblica ma questa situazione non deve portare all'esclusione di attori non istituzionali alla realizzazione dell'Anno. Gli Organismi Nazionali di Attuazione devono assicurare che: − rimangano a disposizione risorse finanziarie sufficienti (rimanere allo stesso livello degli Anni precedenti) − che la maggior parte dei finanziamenti siano usati da progetti sviluppati dalla società civile. Sostenere i progetti di base attraverso adeguati meccanismi finanziari Per assicurare la partecipazione delle associazioni di base è essenziale un approccio pro-attivo, cosa ancora più necessario per un Anno che ha dichiarato essere centrale la partecipazione dei gruppi più vulnerabili ed emarginati. Crediamo che gli Organismi Nazionali di Attuazione dovrebbero utilizzare l'esperienza pregressa acquisita durante gli altri Anni e la gestione del Fondo Sociale Europeo che hanno dimostrato che ci sono soluzioni adeguate che assicurano la messa in essere di meccanismi finanziari consoni. Con questa ottica, gli Organismi Nazionali di Attuazione dovrebbero: − Per incoraggiare la partecipazione della società civile, dovrebbe garantire il cofinanziamento automatico per un certo numero di progetti presentati dalle organizzazioni di base, così come si raccomanda nel documento strategico: “La Commissione sottolinea l'importanza di facilitare l'accesso delle ONG, incluse quelle piccole o di media grandezza. Per cercare di assicurare l'accesso il più possibile esteso, gli Organismi Nazionali di Attuazione possono decidere di non − − richiedere il co-finanziamento dalle ONG responsabili per l'implementazione e di finanziare in toto alcune azioni” Offrire pre-finanziamenti facilitati, procedure finanziarie semplificate e micro-finanziamenti gestiti da un'agenzia intermediaria (così come l'esperienza del Fondo Sociale insegna) Riconoscere il co-finanziamento in natura. Garantire la partecipazione e fare del 2010 l'Anno di tutti è la sfida che gli Organismi Nazionali di Attuazione devono affrontare e sarà uno dei criteri per valutare l'impatto reale del 2010. Il momento per attivare partenariati validi è ora. Vi auguriamo buon lavoro e siamo fiduciosi nella possibilità di attivare un lavoro comune per il successo del 2010. Distinti saluti, Anne-Sophie Parent, Direttrice, AGE Conny Reuter, Segretario generale, Solidar Fintan Farrell, Direttore, European Anti-Poverty Network Freek Spinnewijn, Direttore, FEANTSA Jana Hainsworth, Segretario generale, Eurochild Marius Wanders, Segretario generale, Caritas Europa Myria Vassiliadou, Segretario generale, European Women’s Lobbby Roshan Di Puppo, Direttore, Platform of European Social NGOs CC: Membri del Comitato Protezione Sociale Contatto: Fintan Farrell, Direttore European Anti-Poverty Network [email protected] Allegato Variabili del coinvolgimento degli Attori identificate come importanti dal Documento Strategico2. 1. Attori da coinvolgere Dipartimenti governativi Livelli governativi Partner sociali ONG Volontariato Persone in povertà e i loro rappresentanti 2. Fasi del processo Formulazione dell'Agenda Analisi dei problemi Sviluppo delle politiche Decisioni Implementazione Monitoraggio Valutazione 3. Livello del coinvolgimento Informazione Consultazione Suggerimenti Co-produzione (dei piani) Co- decisione Auto.gestione 4. Qualità del processo Trasparenza Impegno politico Visibilità pubblica Dialogo Reattività Metodi di lavoro adeguati e coerenti 5. Precondizioni per il coinvolgimento Sostegno di base (professionale, finanziario....) Sostegno alla crescita Tempo 2 Rapporto della Revisione tra pari “Forum sui PAN Inclusione sociale, 2007” Irlanda, Novembre 2007, http://www.peer-review-socialinclusion. eu/peer-reviews/2007/the-napinclusion-social-inclusion-forum/pr-ie-synthesis-report-en, p. 18