Scaricato da www.sunhope.it Classificazione dei movimenti RIFLESSI FISIOPATOLOGIA DELLA MOTILITA’ MOTILITA’ E DELL’ DELL’EQUILIBRIO RAPIDI VOLONTARI LENTI (“ramp”) WWW.SUNHOPE.IT 1 WWW.SUNHOPE.IT 2 Propriocettori muscolari ed articolari (fuso neuromuscolare ed organo tendineo del Golgi) Le afferenze del fuso neuromuscolare L’attivazione Recettori vestibolari attivano (1) degli organi tendinei del Golgi monosinapticamente Afferenze visive produce il motoneurone del un’inibizione muscolo accorciato disinaptica dei (connessione motoneuroni omonimi via omonima) (2) e l'interneurone l'interneurone CONTROLLO DEL inibitore 1b. inibitore 1a che MOVIMENTO inibisce i motoneuroni del muscolo Formazione antagonista. Corteccia cerebrale Nucleo rosso Cervelletto reticolare nuclei della base Recettori (o catturatori) sensoriali implicati nella chinestesi WWW.SUNHOPE.IT POSTURA LOCOMOZIONE (mantenimento di varie parti del corpo in una determinata posizione nello spazio) (alternanza di fasi di sostegno e di progressione con modalità sequenziali e ritmiche degli arti inferiori) 3 WWW.SUNHOPE.IT Sinergia intersegmentaria Aree corticali e subcorticali della motivazione •Il controllo posturale è regolato da circuiti proattivi e retroattivi. •Le tre sorgenti dei circuiti retroattivi (visive, labirintiche, propriocettive) contribuiscono alla retroregolazione dell’insieme della postura corporea. •Il valore di riferimento per il controllo dell’equilibrio corrisponde generalmente alla posizione del centro di gravità (punto di riferimento il suolo). •Questo valore di riferimento può tuttavia variare quando «istruzioni» implicite o esplicite sono ricevute (p.e. quando il soggetto porta un bicchiere riempito d’acqua). •Le entrate proattive un insieme didi sinergie Sinergia chepreselezionano accompagnaallora un movimento appropriate in funzione dello schema corporeo, dorsiflessione della testa e del tronco (Babinski, 1899) dell’apprendimento e delle condizioni di supporto. WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 5 INPUT SENSITIVO Decisione di compiere un movimento Progettazione Schema di movimento Corteccia associativa Gangli della base 4 Cervelletto Capacità motorie finalizzate Programmazione Talamo Area motrice Tronco encefalo Sostegno posturale Esecuzione Motoneuroni (corna ant. midollo spinale) Unità motorie WWW.SUNHOPE.IT Riflessi mono e polisinaptici Lunghezza e tensione muscolari 6 1 Scaricato da www.sunhope.it Corteccia motoria Midollo spinale A questi due modi operativi : in « serie o in Gangli della base » si aggiunge l'approccio Cervelletto parallelo connessionista. Ogni rete è costituita da tre strati Troncoencefalo neuronali: uno d'entrata, uno di uscita e uno intermedio. Le sinapsi dello strato intermedio sono modificabili con l'apprendimento. Quest’ultimo, rinforzando il peso sinaptico dell’anello « entrata-uscita », struttura e arricchisce la rete nel suo insieme. WWW.SUNHOPE.IT • • • • • Il sistema motorio rappresenta un SISTEMA GERARCHICO INTEGRATO in cui ciascun livello superiore controlla quello immediatamente sottostante grazie all’azione integrata di vaste popolazioni neuronali. Motoneuroni della regione frontale posteriore Corteccia prefrontale Neuroni spinali e del tronco La motivazione, la programmazione e le altre attività del lobo frontale che sottendono il movimento volontario, sono sempre precedute e modulate dall’ attività della corteccia sensitiva del lobo parietale. 7 8 MOTONEURONI MOTONEURONIPIRAMIDALI PIRAMIDALIDI DI BETZ BETZ situati nella corteccia frontale presituati nella corteccia frontale preprerolandica rolandica WWW.SUNHOPE.IT Organizzazione funzionale della corteccia motoria. Somatotopia dell'aria motrice nell’uomo. L'homunculus è rappresentato su un taglio schematico trasversale dell'area 4 (da Penfield) WWW.SUNHOPE.IT 9 Il talamo, importante crocevia, distribuisce le informazioni sensitivomotorie tra midollo, troncoencefalo, cervelletto, gangli della base (GB) e aree corticali a funzione motoria 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it muscolo WWW.SUNHOPE.IT 11 α-MOTONEURONI CRANICI E SPINALI i cui assoni sono destinati ai muscoli scheletrici. Essi costituiscono la via finale comune attraverso la quale tutti gli impulsi vengono trasmessi ai muscoli (UNITA’ MOTORIA) MOTONEURONI PIRAMIDALI DI BETZ situati nella corteccia frontale pre-rolandica FASCIO PIRAMIDALE e RUBROSPINALE FASCIO VESTIBOLO-SPINALE NEURONI DEL TRONCO ENCEFALICO: pontini, formazione reticolare discendente, vestibolari, rossi SISTEMI SOTTOCORTICALI: gangli della base e cervelletto CORTECCIA PRE-MOTORIA E SUPPLEMENTARE MOTORIA CORTECCIA PRE-FRONTALE WWW.SUNHOPE.IT 10 Fasci corticocorticospinale e corticocortico-bulbare 12 2 Scaricato da www.sunhope.it Sulla base della distribuzione terminale sono stati distinte 3 vie motorie : Via ventro-mediale: origina dal tetto, nei nuclei vestibolari e nelle cellule reticolari pontine e bulbari; termina sulla parte ventro-mediale del grigio spinale controllando la postura, movimenti integrati tra tronco e arti, movimenti globali degli arti. • Via laterale: origina dalla porzione magnocellulare del nucleo rosso; termina nella regione internuciale e aggiunge capacità di movimento indipendente delle estremità, soprattutto delle mani • Via cortico-spinale: in parte origina dalla corteccia sensitiva al nucleo proprio del corno dorsale e della zona intermedia, amplificando molto il controllo dei movimenti delle mani e controllando le proiezioni afferenti sensitive; in parte termina direttamente sugli αmotoneuroni spinali che innervano dita faccia e lingua permettendo movimenti fini e frazionati come quelli indipendenti delle dita delle mani. WWW.SUNHOPE.IT 13 • • È il sistema di diretta connessione tra la corteccia cerebrale e il midollo spinale • I fasci di fibre convergono nella corona radiata e discendono il braccio posteriore della capsula interna,il peduncolo cerebrale, il ponte e il bulbo dove incrociano la linea mediana per giungere nelle corna anteriori del midollo spinale • Presenta una ORGANIZZAZIONE SOMATOTOPICA SPECIFICA che persiste lungo tutta la via, dalla corteccia agli α− motoneuroni WWW.SUNHOPE.IT 14 • 80% CROCIATE (fascio cortico-spinale laterale) • 20% DIRETTE (fascio cortico-spinale anteriore) • 80-90% • 10-20% agli interneuroni del midollo ai MNα e MNγ (2° MN) WWW.SUNHOPE.IT 15 Neurotrasmettitori utilizzati dai circuiti motori a livello spinale • Le fibre muscolari vengono attivate dai motoneuroni attraverso il release di ACETILCOLINA • Il neurotrasmettitore dei neuroni che mediano l’inibizione reciproca durante l’attività riflessa è la GLICINA • Il GABA è il neurotrasmettitore inibitorio degli interneuroni delle corna posteriori • L-glutammato e L-aspartato sono liberati dalle terminazioni primarie afferenti e dagli interneuroni eccitatori. WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 17 E’ la via finale motoria costituita dai neuroni motori principali (α) del corno anteriore del midollo spinale. Ognuno di questi neuroni governa un certo numero di fibre muscolari (da poche a più di 100) . L’insieme costituito dal neurone α, giunzione neuro-muscolare e dalle fibre muscolari che ne dipendono WWW.SUNHOPE.IT 16 costituisce una unità motoria. PARALISI DEL MOTONEURONE SUPERIORE Muscoli colpiti in gruppi, mai singolarmente PARALISI DEL MOTONEURONE INFERIORE Spasticità con ROT iperattivi e Babinski presente Flaccidità e ipotonia dei muscoli colpiti con scomparsa dei ROT Possono essere colpiti muscoli singoli Fascicolazioni assenti Possono essere presenti fascicolazioni Atrofia modesta e dovuta a Atrofia notevole, fino al 70-80% disuso del volume totale Velocità di conduzione Velocità di conduzione normale, nessun potenziale di anormale, potenziali di denervazione all’EMG denervazione all’EMG WWW.SUNHOPE.IT 18 3 Scaricato da www.sunhope.it SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA) Forma classica o malattia di Charcot o di Lou Gehrig Sedilesionali lesionali Sedi cervicale Regione midollare Forma pseudopolinevritica o malattia di Patrikios Forma bulbare (PBP) bulbare Primo neurone di moto toracica Secondo neurone di moto lombolombo-sacrale Sclerosi laterale primaria WWW.SUNHOPE.IT 19 Atrofia muscolare spinale WWW.SUNHOPE.IT 20 SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA WWW.SUNHOPE.IT 21 WWW.SUNHOPE.IT SCLEROSILATERALE LATERALEAMIOTROFICA AMIOTROFICA(SLA) (SLA) SCLEROSI Secondo Secondomotoneurone motoneurone Primo Primomotoneurone motoneurone Atrofia Ipostenia Fascicolazioni Areflessia O-T Ipotonia WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 22 TIPI DI PARALISI • • • • • • MONOPLEGIA EMIPLEGIA TETRAPLEGIA DIPLEGIA, PARAPLEGIA TRIPLEGIA PARALISI ISOLATE DI UNO O PIU’ GRUPPI MUSCOLARI • PARALISI ISTERICA • PARALISI TOSSICHE, DISENDOCRINE, DA SQUILIBRI ELETTROLITICI, DA ALTERAZIONE DELL’ ACCOPPIAMENTO ECCITAZIONECONTRAZIONE, DA ALTERAZIONE DELLA NEUROTRASMISSIONE Spasticità Spasticità ROT vivaci Segno di Babinski Ipostenia Segni pseudopseudobulbari 23 WWW.SUNHOPE.IT 24 4 Scaricato da www.sunhope.it WWW.SUNHOPE.IT 25 WWW.SUNHOPE.IT 26 Le vie motorie coinvolte nella SM danno conto della debolezza e di altri segni della sindrome del 1° neurone di moto WWW.SUNHOPE.IT 27 WWW.SUNHOPE.IT 28 Malattie dei Motoneuroni Sindromi e Diagnosi a confine differenziale Motoneurone Superiore Motoneurone Inferiore Sindrome Post-Polio Paraparesi Spastica Familiare Plus con - atassia - altri disordini CNS - segni oculari - altri disordini PNS - disordini sistemici 7070-80% forme autosomiche dominanti Motoneurone superiore ed inferiore •Neuropatia Motoria Multifocale SLA varianti: - con oftalmoplegia - con disordini extrpiramidali •Malattia di Friedreich - sclerosi laterale primaria •Adrenomieloneuropatia - atrofia muscolare progressiva •Leucodistrofie (late onset) - Western Pacific SLA •Infezione da HTLV-1 •Atrofia multisistemica •Mielopatie Spondilogene •Demenza Frontale seguita da compromissione motoria ≈25% forme autosomiche recessive •Tay-Sachs (Esosaminidasi-A) •AIDP (assonale) •Malattia di Kennedy molto rare •Amiotrofia focale benigna forme recessive XX-legate •Poliomielite •Porphyria •Toxic (dapsone, botulismo,etc.) WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it •Motoneuro(no)patia paraneoplastica •Atrofia muscolare spinale •Malattia di Krabbe •Malformazione di Arnold-Chiari •Sindromi Prossimali (con IgM anti asialo-GM1, Hu) • Amiotrofia diabetica 29 WWW.SUNHOPE.IT 30 5 Scaricato da www.sunhope.it il disturbo si presenta nel giovane adulto con una paraparesi crurale spastica, spastica disturbi sfinterici e sessuali. Progressione lenta lungo decadi, con coinvolgimento cerebrale moderato in 40-45% dei casi, grave in 10-20% dei casi che esordiscono con l’adrenomieloneuropatia (AMN). 70% dei casi AMN presentano ipocorticosurrenalismo alla diagnosi neurologica Un’assonopatia distale distale che che coinvolge coinvolge Un’assonopatia soprattutto le le vie vie lunghe lunghe del del midollo midollo soprattutto spinale èè ilil principale principale aspetto aspetto spinale neuropatologico nel nel fenotipo fenotipo neuropatologico AMN lentamente lentamente progressivo progressivo AMN AMN TIPO II WWW.SUNHOPE.IT Compromissione della funzione motoria • Paralisi da patologia dei motoneuroni inferiori • Paralisi da patologia dei motoneuroni superiori • Disturbi aprassici dovuti all’interessamento delle vie associative cerebrali • Movimenti involontari e anomalie posturali da patologia dei gangli della base • Anomalie della coordinazione (atassia) da lesioni cerebellari 31 WWW.SUNHOPE.IT 32 33 WWW.SUNHOPE.IT 34 Aree corticali primarie ed associative implicate nella pianificazione dell’azione (numerazione di Brodman) Corteccia motoria : aria 4 (MI) ; corteccia somestesica : aree 3, 1, 2 (SI) ; corteccia premotoria : area 6 (faccia laterale), area motrice supplementare : area 6 (faccia mediale) ; area frontale oculocefalogira : area 8. Settore prefrontale : corteccia dorsolaterale prefrontale : area 46, 45, 9 e 10, corteccia orbito-frontale 47, 25, 11 e 10. L'area 10, inscritta nei tratti punteggiati, è comune a questi due territori. Corteccia cingolare anteriore : area 24 e 32 (faccia mediale). Settore parietale : corteccia parietale posteriore : aree 5 e 7 (7a e 7b) allargate alle aree 39 e 40 WWW.SUNHOPE.IT DISTURBI MOTORI DA LESIONE DEI LOBI FRONTALI DISTURBI MOTORI DA LESIONI DEL LOBO PARIETALE La corteccia parietale contribuisce molto alla composizione del fascio piramidale, contribuendo con le informazioni visive e tattili necessarie per il controllo del movimento. • SUBLIMAZIONE • IMPERSISTENZA DI CONTRAZIONE • COMPROMISSIONE DEI MOVIMENTI DI ESPLORAZIONE E MANIPOLAZIONE DEGLI OGGETTI La corteccia frontale programma attività complesse, concettualizza lo scopo finale e modifica continuamente le singole componenti di una sequenza motoria finalizzata al raggiungimento dello scopo prefissato ABULIA o RIDOTTO TONO CORTICALE WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 35 WWW.SUNHOPE.IT 36 6 Scaricato da www.sunhope.it ….continua: APRASSIA • A.IDEATIVA: è l’ incapacità a concepire un’ È la condizione di una persona lucida, con forza conservata, non atassica, atassica, senza altri disturbi extrapiramidali né extra né difetti delle sensibilità sensibilità primarie,che perde la capacità capacità di eseguire gesti e azioni complesse appresi in precedenza WWW.SUNHOPE.IT azione dovuta a lesione del lobo parietale dell’ emisfero dominante, dove trovano integrazione informazioni visive, uditive e somato-sensoriali • A. IDEO-MOTORIA: il soggetto riconosce e ricorda il movimento programmato ma non riesce ad eseguirlo con le sue mani. Ciò dipende da lesioni del lobo parietale che si connette con la corteccia pre-motoria e supplementare motoria di entrambi gli emisferi cerebrali dove viene iniziata la fase esecutiva del movimento 37 WWW.SUNHOPE.IT ….continua: • A. CINETICA DEGLI ARTI: perdita di destrezza di un arto nell’ esecuzione di un movimento complesso che non può essere spiegata né da paresi, ne da atassia, né da disinformazione (deficit sensitivo) • A. FACCIALE: incapacità di eseguire su comando movimenti facciali come leccarsi le labbra o soffiare su un fiammifero, pur se possono imitare questi gesti mimati dall’ esaminatore. Dipende da lesione del giro sopramarginale sn o della corteccia motoria associata di sinistra • A. DELL’ ABBIGLIAMENTO E COSTRUTTIVA: sono sintomi di estinzione controlaterale o neglect dello schema corporeo e dei rapporti visuo-spaziali (gnosie) WWW.SUNHOPE.IT 39 38 SINDROME CORTICO-SPINALE SINDROME EXTRAPIRAMIDALE TONO MUSCOLARE Spasticità, fenomeno del coltello a serramanico Plasticità uguale durante tutto il movimento passivo (RIGIDITA’) o intermittente (RUOTA DENTATA) DISTRUBUZIONE DELLA IPERTONIA Flessori delle braccia estensori delle gambe Generalizzato, ma predomina ai flessori degli arti e del tronco REAZIONI DI ACCORCIAMENTO E ALLUNGAMENTO Presenti Assenti MOVIMENTI INVOLONTARI Assenti Tremore, corea, atetosi,distonia RIFLESSI TENDINEI Aumentati Normali o lievemente aumentati SEGNO DI BABINSKI Presente Assente presente Assente o lieve PARALISI DEI MOVIMENTI VOLONTARI WWW.SUNHOPE.IT 40 TONO Si intende la resistenza passiva offerta ad un movimento applicato. IPERTONIA Spasticità E’ il risultato di una iperattività dei riflessi di stiramento; la distribuzione è di tipo flessorio agli arti superiori ed estensorio agli inferiori Rigidità Tipica in alcune patologie extrapiramidali, si caratterizza per un ipertono sia nei muscoli gravitari che antigravitari tanto da assumere le caratteristiche di una ipertonia plastica; caratteristica è la troclea: durante l’esame del tono si può avvertire un cedimento intermittente del tono come una “ruota WWW.SUNHOPE.IT 41 dentata” www.sunhope.it La lesione del NST nell’uomo provoca un emiballismo controlaterale. La degenerazione dei neuroni dopaminergici (SNc ) è il « primun movens » della malattia di Parkinson. La degenerazione dei neuroni GABAergici dello striato è la stigmata neuropatologica della corea di Huntington. L’atto motorio volontario è essenzialmente un fenomeno di origine corticale. Intervengono l’area motoria primaria, l’area premotoria, le aree motoria supplementare, le corteccie associative prefrontali e parietali. Nei mammiferi superiori l’area motoria primaria (MI) si proietta direttamente sui motoneuroni midollari con l'intermediario della via piramidale per l’esecuzione di programmi motori. L'attività Le distonie di queste aree corticali è regolata da un corrispondono a insieme di circuiti cortico-sottocorticali in fenomeni cui intrvengono di i gangli della base, poi i di nucleicocontrazioni, motori del talamo. torsione e di posture anormali. I bersagli sono il putamen dorsolaterale, il GPi, la SNr e i nuclei motori del talamo WWW.SUNHOPE.IT 42 7 Scaricato da www.sunhope.it LA FUNZIONE MOTORIA: il sistema extrapiramidale. 1. Concetto di sistema extrapiramidale 2. Anatomia dei gangli della base 3. Organizzazione del circuito motorio (cortico-striato-pallido-talamo-corticale) 4. Fisiopatologia dei gangli della base WWW.SUNHOPE.IT 43 WWW.SUNHOPE.IT 44 Sistema extrapiramidale In senso stretto include tutte le vie corticospinali in grado di influenzare il movimento al di fuori di quelle piramidali. L’origine dalle aree corticali 4,5,6,8 porta alla formazione di vie nervose che a differenza del tratto piramidale ricevono ed inviano numerose informazioni ad altri centri di regolazione del movimento, quali i gangli della base, il cervelletto, i nuclei del tronco encefalo (nucleo rosso, nuclei vestibolari, nuclei reticolari). WWW.SUNHOPE.IT LA FUNZIONE MOTORIA: il sistema extrapiramidale. 1. Concetto di sistema extrapiramidale 2. Anatomia dei gangli della base 3. Organizzazione del circuito motorio (cortico-striato-pallido-talamo-corticale) 4. Fisiopatologia dei gangli della base 45 WWW.SUNHOPE.IT 46 GANGLI DELLA BASE Neostriato Una lesione di tale sistema, non porta a disturbi definiti Modello di potendosi Mink e riscontrare controllo effetti motorio facilitatori o inibitori. Caudato (Ca) Putamen (Pu) Nucleo Lenticolare segmento esterno (GPe) Globus pallidus (GP) segmento interno (GPi) pars compacta Substantia nigra (SN) pars reticolata (SNc) (SNr) Nucleo subtalamico (NST) WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 47 WWW.SUNHOPE.IT 48 8 Scaricato da www.sunhope.it LA FUNZIONE MOTORIA: il sistema extrapiramidale. Corteccia cerebrale Inibitoria Lenta Convergente 1. Concetto di sistema extrapiramidale Glu Glu Glu Eccitatoria Rapida Divergente Striato NST Talamo nVL nVA 2. Anatomia dei gangli della base Gaba 3. Organizzazione del circuito motorio Glu GPi (cortico-striato-pallido-talamo-corticale) Gaba 4. Fisiopatologia dei gangli della base WWW.SUNHOPE.IT 49 Corteccia cerebrale Striato Via d Via indiretta Gaba V irett a Talamo Striato nVL nVA etta dir ia in DA Glu GPe Via indiretta Gaba GPi Gaba SP DYN SNc nVL nVA Gaba GPi Gaba SNr Gaba Gaba NPP WWW.SUNHOPE.IT Talamo Glu GPe Gaba NST Glu Gaba SP/DYN Gaba Enk Glu Glu Glu NST Gaba 50 Corteccia cerebrale Glu Glu Glu Gaba Enk WWW.SUNHOPE.IT NPP 51 WWW.SUNHOPE.IT 52 CIRCUITO NIGRO-STRIATALE E STRIATO-PALLIDALE Il neurotrasmettitore STRIATO D1 - D2 DA Gaba SP DYN Via Indiretta Eccitatoria GPe SNc Gaba www.sunhope.it 53 Via Diretta Inibitoria GPi Gaba LaDopamina Dopaminaaalivello livellostriatale: striatale: La -aumental’inibizione l’inibizionedel delGPi GPi -aumenta -diminuisce l’inibizione delGPe GPe -diminuisce l’inibizione del SNr WWW.SUNHOPE.IT + Gaba SP DYN Gaba Enk WWW.SUNHOPE.IT 54 9 Scaricato da www.sunhope.it PATOLOGIA DEI GANGLI DELLA BASE LA FUNZIONE MOTORIA: il sistema extrapiramidale. Sindrome acinetico-rigida 1. Concetto di sistema extrapiramidale Malattia di Parkinson Parkinsonismi primari (Parkinson Plus) Tremore Corea 2. Anatomia dei gangli della base 3. Organizzazione del circuito motorio Parkinsonismi secondari Sindrome discinetica (cortico-striato-pallido-talamo-corticale) 4. Fisiopatologia dei gangli della base WWW.SUNHOPE.IT Paralisi sopranucleare progressiva Degenerazione striato-nigrica Degenerazione cortico-basale Tremore Corea, atetosi e ballismo Distonia Tic Mioclonie Altre manifestazioni 55 WWW.SUNHOPE.IT 56 GANGLI DELLA BASE: correlazioni clinico-patologiche. Sindrome clinica Sede lesionale Parkinsonismo SNc (meno spesso striato, GP) Corea Caudato (meno spesso NST) Ballismo NST (meno spesso striato) Distonia Putamen (meno spesso talamo, RIGIDITA’ ACINESIA/ BRADICINESIA GP, sedi extra GB) Tic Sconosciuta (striato ventrale?) Mioclonie Molte sedi (non limitate ai GB) SNc (substantia nigra pars compacta), NST (nucleo subtalamico), GP (globus pallidus), GB (gangli della base) WWW.SUNHOPE.IT 57 MALATTIA DI PARKINSON Quadro clinico Blocco recettori DA: Neurolettici, metoclopramide Tremore Rigidità Bradicinesia/acinesia Instabilità posturale Segni motori Segni psichici WWW.SUNHOPE.IT Corteccia cerebrale Deplezione DA: reserpina, alfa-metildopa, tetrabenazina Bradifrenia Depressione Demenza Gaba Enk Modelli: 1. 6-OH-DA Glu Glu Glu Striato - D2 +D1 DA 58 Gaba SP/DYN NST Glu Talamo nVL nVA Gaba Glu GPe Gaba GPi Gaba 2. MPTP Segni sensitivi SNc MALATTIA DI PARKINSON Segni disautonomici WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 59 WWW.SUNHOPE.IT 60 10 Scaricato da www.sunhope.it MOVIMENTI INVOLONTARI Corteccia cerebrale Glu Glu Striato - D2 +D1 DA Gaba Enk Gaba SP/DYN TREMORE NST Glu Talamo nVL nVA Gaba Glu GPe SNc Glu Gaba GPi Oscillazioni ritmiche, involontarie, di una parte del corpo con movimento modesto e con distribuzione e frequenza più o meno costante, che risultano dall’azione alternata o sincrona di un gruppo di muscoli e dei loro antagonisti . Si accentuano con l’emozione e lo sforzo; si riducono con il riposo; scompaiono con il sonno. Si associano in genere ad ipertonia. Gaba DISCINESIE DOPA-indotte WWW.SUNHOPE.IT 61 WWW.SUNHOPE.IT 62 Principali tipi di tremore TIPO DI TREMORE FREQUENZA (Hz) SEDI PRINCIPALI AGENTI SCATENANTI AGENTI ATTENUANTI FISIOLOGICO 8-13 Mani Adrenalina, β agonisti Alcol; β antagonisti PARKINSONIANO ( A RIPOSO) 3-5 Mani, avambraccia,dita, piede Stress emotivi L-DOPA, anticolinergici CEREBELLARE (INTENZIONALE) 2-4 arti, tronco, capo Stress emotivi Alcol ESSENZIALE 4-8 mani, capo, corde vocali Ansia, paura, β-agonisti, affaticamento Alcol propanololo, primidone A SCOSSE ALTERNATE 3,5-6 Mani, capo idem Clonazepam alcol β -agonisti POSTURALE D’ AZIONE 5-8 mani idem β-antagonisti Riposo, marcia ORTOSTATICO 4-7 Arti inferiori Stazione eretta DA NEUROPATIA 4-7 mani - MIOCLONO PALATALE 1-2 Palato, faccia, muscoli - Clonazepam, valproato WWW.SUNHOPE.IT prossimali arti MOVIMENTI INVOLONTARI COREA * Movimenti involontari bruschi, aritmici, a variabile localizzazione (assiale, prossimale, distale), afinalistici. Si accentuano con l’emozione e lo sforzo; si riducono con il riposo; scompaiono con il sonno. Si associano in genere ad ipotonia. Sono dovuti generalmente ad una lesione dello striato in corso di malattie eredo- degenerative, infettive, immunologiche, endocrine, metaboliche, vascolari, iatrogene, ecc.) * κορεια = danza 63 WWW.SUNHOPE.IT 64 MOVIMENTI INVOLONTARI Corteccia cerebrale Lesione del caudato Principali condizioni in cui può riscontrarsi corea/atetosi. Glu Glu Striato Malattia di Huntington Malattia di Wilson Neuroacantocitosi Atassia-teleangectasia Altre D2 Secondarie Ereditarie DA Corea di Sydenham, LES Corea gravidica, ipertiroidismo L-Dopa, neurolettici, ecc. Lesioni del nucleo subtalamico Altre Gaba Enk D1 GPe SNc Gaba SP/DYN + Glu Lesione vascolare NST Glu Talamo nVL nVA Gaba Glu Gaba GPi Gaba MALATTIA DI HUNTINGTON Nella forma acinetico-rigida è coinvolta la via diretta (D1) WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 65 WWW.SUNHOPE.IT 66 11 Scaricato da www.sunhope.it MOVIMENTI INVOLONTARI Corteccia cerebrale BALLISMO* Glu Movimenti involontari bruschi, aritmici, sovente violenti, prevalen-temente prossimali e confinati ad un emilato (emiballismo). Striato - D2 +D1 Si accentuano con l’emozione e lo sforzo; si riducono con il riposo; scompaiono con il sonno. Si associano in genere ad ipotonia. DA Gaba Enk Gaba SP/DYN + GPe E’ generalmente conseguenza di una lesione del nucleo subtalamico del Luys (vascolare, più raramente tumorale o degenerativa) * ßαλλω= scagliare WWW.SUNHOPE.IT SNc NST Glu Talamo nVL nVA Gaba Glu GPi Gaba Gaba EMIBALLISMO 67 WWW.SUNHOPE.IT 68 DISTONIE Idiopatica: DISTONIA Etiologia Contrazioni muscolari prolungate che causano movimenti involontari, generalmente lenti ma talvolta rapidi e ripetitivi (spasmo distonico), che interessano singoli muscoli o gruppi muscolari ma che comunque tendono alla progressione verso posture fisse abnormi. Scompaiono con il sonno; si intensificano in condizioni di stress o durante il movimento volontario (distonie d’azione). E’ riportabile ad una lesione dei gangli della base, in particolare del putamen. • familiare • Distonia primaria generalizzata o • Distonia torsionale idiopatica • Distonia Dopa-responsiva • sporadica Sintomatica Focale • Blefarospasmo • Distonia oro-mandibolare • Disfonia distonica • Disfagia distonica • Torcicollo spasmodico • Crampo dello scrivano Segmentale • Sindrome di Meige • assiale • brachiale • crurale Clinica Multifocale Generalizzata Emidistonia 69 Distonie focali • TORCICOLLO SPASMODICO: spasmi o contrazioni intermittenti aritmici, brevi o prolungati, di un muscolo o di un gruppo di muscoli adiacenti. • BLEFAROSPASMO:contrazione forzata degli orbicolari delle palpebre che può portare a cecità funzionale. • SPASMI LINGUALI, FACCIALI e OROMANDIBOLARI:apertura forzata della mandibola, retrazione delle labbra, spasmo del platisma, protrusione della lingua • CRAMPO DELLO SCRIVANO, CRAMPO DEL MUSICISTA e altre distonie professionali • TIC e spasmi d’ abitudine:da manierismi idiosincrasici semplici altamente personalizzati (della lingua,delle labbra) ad azioni ripetitive come annusare, schiarirsi la gola, sporgere il mento in avanti.Caratteristiche principali sono la stereotipia e l’ irresistibilità. Frequente nei bambini tra 5-10 anni WWW.SUNHOPE.IT 71 www.sunhope.it Glu Lesione vascolare neoplastica o degenerativa Striato MOVIMENTI INVOLONTARI WWW.SUNHOPE.IT Glu WWW.SUNHOPE.IT 70 DISTONIE EREDITARIE • Distonia muscolorum deformans • Distonia associata ad altre malattie eredogenerative ( sordità neurosensoriale, necrosi striatale associata a patologia del n. ottico) • Distonia giovanile- S. di Parkinson DISTONIE IDIOPATICHE • Atetosi doppia da ipossia cerebrale • Kernicterus • Malattia di Hallervorden-Spatz • Corea di Huntington • Malattia di Parkinsonmalattia da accumolo lisosomiale DISTONIE FOCALI • Torcicollo spasmodico • Blefarospasmo • Spasmo emifacciale • Distonia oromandibolareWWW.SUNHOPE.IT 72 12 Scaricato da www.sunhope.it Atetosi Asterixis Movimento vermicolare, involontario WWW.SUNHOPE.IT Interruzioni irregolari del mantenimento prolungato di una postura 73 Contrazioni e rilasciamenti ritmici monofasici (unidirezionali) diversi dai tremori che sono sempre bifasici o bidirezionali, tipici dell’ epilessia parziale continua 75 • Forme •Forme essenziali epilettiche ed (epilessia mioclonica) eredofamiliari o Malattia di Unverricht-Lundborg – Malattia di Creutzfeldt-Jakob • Demenzeo miocloniche Malattia a corpi di Lafora – Panencefalite subacuta Mioclono baltico sclerosante • Mioclonoocon malattia – Sindrome opsoclono-mioclono o Epilessia benigna con punte – Poliodistrofia(anti-Ri), familiare [paraneoplastica cerebellarerolandiche (atassia progressivapost e paraneuroblastoma, mioclonica) infettiva] – Malattia di Alzheimer, malattia o Epilessia mioclonica giovanile a corpi di (variante Lewy e malattia –di Mioclono post-anossico – Ipossia cerebrale acuta) di o Spasmi infantili West) • Disturbi metabolici e (sindrome Wilson (Lance Adams) Uremia tossici o Mioclono-macchia rosso–– ciliegia – Malattia di Whipple del SNC – Dissinergia cerebellare Tiroidite di Hashimoto o Epilessia mioclonica mitocondriale mioclonica di Ramsay-Hunt – Degenerazione corticobasale • Forme focali e spinali di – –Intossicazione da litio Mielite da herpes zoster (MERRF) – Atrofia dentato-rubro-pallido– Intossicazione da aloperidolo e, – Altre virali non mioclonoo Ceroidolipofuscinosi (malattia di mieliti luysiana talvolta da fenotiazine specificate Kufs) – Demenza da AIDS – –Encefalopatia epatica (rara) Sclerosi multipla o Malattia di Tay-Sachs – –Tossicità ciclosporina Lesioneda traumatica del midollo spinale – Encefalopatia da deficit di acido nicotinico – Malformazione arterovenosa del midollo spinale – Tetano Neuronite spinale mioclonica – –Intossicazione da altri farmaci WWW.SUNHOPE.IT subacuta 77 www.sunhope.it 74 Mioclonie Clono WWW.SUNHOPE.IT WWW.SUNHOPE.IT • MIOCLONIA SEMPLICE (o SEGMENTALE): contrazione simile a scosse di un gruppo di muscoli, irregolari per ritmo e ampiezza, con distribuzione asincrona ed asimmetrica • MIOCLONIA DIFFUSA ( o MULTIPLA): scosse diffuse a tutto il corpo WWW.SUNHOPE.IT 76 Sobbalzo patologico e la malattia dei sobbalzi • Per “sobbalzo patologico” si intende un riflesso del sobbalzo eccessivo e un gruppo di altri disturbi indotti da stimolazione in cui il sobbalzo costituisce la risposta prevalente • La “ malattia dei sobbalzi” è caratterizzata dal fatto che qualunque stimolo determina una abnorme risposta muscolare • Attenzione alla diagnosi differenziale con attacchi epilettici che possono anch’essi iniziare con un salto o con uno scatto mioclonico massivo WWW.SUNHOPE.IT 78 13 Scaricato da www.sunhope.it Il cervelletto che occupa la gran parte della fossa cranica posteriore, situato in parallelo sulle grandi vie sensitive e motorie, è responsabile della regolazione e del controllo del tono muscolare, della coordinazione del movimento specializzato, nonché del controllo della postura e della deambulazione. Organo, la cui attività non è percepita coscientemente, sovraintende principalmente all’ inizio ed alla modulazione dei movimenti volontari generati negli emisferi cerebrali. WWW.SUNHOPE.IT longitudinali della corteccia •Suddivisioni La clinica umana rinvia essenzialmente alla suddivisione I lobuli I-IX cerebellare (verme, parte intermedia, Notare la doppia longitudinale e trasversale. appartengono al corpo emisfero). Ad ogni parte corrisponde un rappresentazione cerebellare : nucleo fastigiale del cervelletto, il lobulo somatotopica al •nucleo Per lesione del lobo flocculonodulare si hanno disturbi (FAST) per il verme, nucleo interposto X al lobo livello del lobo dell’equiilibrio nistagmo, per lafloculonodulare regione vermianaanteriore disturbi anteriore (NIA) e posterioree(NIP) per la e del lobo parte intermedia e nucleo dentato (DENT) la testa (archicerveletto). motori che coinvolgono ed il tronco, così come ipotonia posteriore. per la parte emisferica. Il nucleo e disturbi posturali, per la regione intermedia disturbi della vestibolare laterale (VEST) riceve delle proiezioni di origine vermiana. locomozione. Infine, il coinvolgimento degli emisferi neocerebellari, genera un’atassia o incordinazione spazio/temporale dell’attività cinetica volontaria con ipermetria, adiadococinesia, discronometria e asinergia. • Si distinguono, così, in maniera globale, lesioni più mediane che toccano l‘equilibrio, la marcia e il tono (sindrome vermiana o statica) e le alterazioni più laterali che si esprimono soprattutto con atassia (sindrome emisferica o cinetica). • Le sindromi cerebellari sono ipsilaterali alla lesione. I sintomi in genere appaiono per lesioni estese con coinvolgimento dei nuclei profondi. Per piccole lesioni il resto del sistema motore giuoca un ruolo suppletivo. 79 WWW.SUNHOPE.IT 80 81 WWW.SUNHOPE.IT 82 Dal cervelletto, a seconda dell’ dell’area considerata, partono ed arrivano numerose vie di connessione sia con il sistema nervoso periferico, sia di integrazione con altri sistemi motori e sensitivi. Dalla zona vermiana, vermiana, utile per il Dalla parte , utile per paravermiana controllo dellaparavermiana, motilità motilità di sostegno, l ’ integrazione della motilità à motilit partono efferenze verso il nucleo intenzionale il controllo della vestibolare econ la formazione motilità di arrivano sostegno, partono motilitàed reticolare afferenze efferenze verso il nucleo rosso ed il spino-cerebellari. spino talamo, ed arrivano afferenze dai Gli emisferi ricevono sistemi sensitivi e da informazioni collaterali delda gran parte della corteccia attraverso fascio cortico-spinale. . cortico spinale i nuclei pontini trasformando i progetti di movimento in programmi di movimento che attraverso la via dentato talamo corticale integrano l’esecuzione dei movimenti. WWW.SUNHOPE.IT Incoordinazione dei movimenti volontari; caratteristico tremore intenzionale; disturbi dell’ equilibrio e della deambulazione; riduzione del tono muscolare. Atrofia cerebellare “pura” pura” in un caso di SCA AD • LESIONI EMISFERO CEREBELLARE: ipotonia , disturbi posturali, atassia, e lieve ipostenia degli arti omolaterali • LESIONI NUCLEI PROFONDI e PEDUNCOLI CEREBELLARI:stessi disturbi delle lesioni emisferiche • LESIONI VERMIANE: instabilità nella stazione eretta e nella marcia WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 83 WWW.SUNHOPE.IT 84 14 Scaricato da www.sunhope.it ATASSIE EREDITARIE IDIOPATICHE (Da: Harding, Harding, 1983; modificata) E’ un disturbo del movimento derivante da un deficit del controllo sensitivo nel suo svolgimento. Nella atassia cerebellare l’andatura è a base allargata con una instabilità nella m. di Romberg non aggravata dalla chiusura degli occhi in assenza di disturbi della sensibilità propiocettiva. Si differenzia dalla atassia spinale o cordonale posteriore ove l’instabilità al Romberg si accentua con la chiusura degli occhi ed è evidente un deficit delle sensibilità profonde. WWW.SUNHOPE.IT 85 Sindrome di Gilles de la Tourette Atassia di Friedreich Atassia cerebellare ad esordio precoce con ROT conservati Atassia con deficit di vitamina E Atassia con: ipogonadismo (atassia (atassia ereditaria di Holmes) Holmes) mioclono (sindrome di Ramsay Hunt) Hunt) retinopatia pigmentaria atrofia ottica + ritardo mentale (sindrome (sindrome di Behr) Behr) cataratta e ritardo mentale (sindrome (sindrome di MarinescoMarinesco-Sjö Sjögren) gren) sordità sordità infantile sindrome extrapiramidale Atassie cerebellari autosomiche dominanti (ADCA) ADCA I - IV Atassia cerebellare ad esordio tardivo Atassia periodica o episodica Atassia spinoXspino-cerebellareWWW.SUNHOPE.IT X-legata 86 ACATISIA • Tic multipli associati a movimenti di annusamento, versi, vocalizzazioni involontarie, impulsi aggressivi e compulsivi. • Esordio infantile • Comportamento motorio ripetitivo e fastidioso (saltelli,accovacciamenti, giravolte) • Palilalia, coprolalia • Familiarità • Disturbo dopaminergico della ricaptazione • Aggravato da L-DOPA • Attenuato da anti-dopaminergici come aloperidolo WWW.SUNHOPE.IT Atassie autosomiche recessive 87 • Stato mentale caratterizzato da irrequietezza interiore, incapacità a stare seduto e spinta impellente a muoversi • Secondaria all’uso dei neurolettici WWW.SUNHOPE.IT 88 DISTURBI DELLA DEAMBULAZIONE E DELLA STAZIONE ERETTA • ANDATURA STEPPANTE • ANDATURA SPASTICA • ANDATURA FESTINANTE E PARKINSONIANA • ANDATURA ANSERINA • ANDATURA DISTONICA • ATASSIA CEREBELLARE • ATASSIA SENSITIVA WWW.SUNHOPE.IT www.sunhope.it 1. tono muscolare 2. riflesso di stiramento 89 WWW.SUNHOPE.IT 90 15 Scaricato da www.sunhope.it Disordini della Giunzione Neuromusculare Disordini della Giunzione Neuromusculare • Genetica – Miastenia gravis familiare, miastenia congenita, deficit di AChE di placca, sindrome del canale veloce ad alta conduttanza Autoimmune Miastenia gravis • Presente come debolezza o affaticamento muscolare fluttuante Segni: ptosi, opftalmoplegia, ipoventilazione, diplegia faciale, disturbi autonomici • Una diagnosi precoce migliora la prognosi • Tossico-metabolica – Botulismo i – Farmaci (magnesio, aminoglicosidi) WWW.SUNHOPE.IT 91 • Distrofie Muscolari : istologia non-specifica = necrosi del muscolo, rigenerazione, fibrosi (p.e. distrofie muscolari progressive,distrofia miotonica congenita, distrofie muscolari congenite) • Miopatie congenite: spesso istologia peculiare (p.e. “central core disease”, “nemaline myopathy”, “myotubular myopathy”, “congenital variable fibre type disproportion”) Distrofie muscolari Miopatie congenite Miopatie da “patologia di membrana” membrana” Miopatie infiammatorie Miopatie metaboliche www.sunhope.it 92 Disordini del Muscolo MALATTIE MUSCOLARI WWW.SUNHOPE.IT WWW.SUNHOPE.IT 93 WWW.SUNHOPE.IT 94 16