Bruno Canino nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni Pianoforte Principale. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festivals europei, in America, Australia, Giappone, Cina. Da 40 anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e da quasi 30 anni fa parte del Trio di Milano. Collabora con illustri strumentisti come Salvatore Accardo, Harrell, Uto Ughi, Victoria Mullova, Itzhak Perlman. È stato per alcuni anni direttore artistico della società di concerti Giovine Orchestra Genovese a Genova, e in seguito per la stagione autunnale del Campus Internazionale di musica di Latina. Attualmente è direttore delle Sezione Musica della Biennale di Venezia. Si è molto dedicato alla musica contemporanea, lavorando fra gli altri con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georg Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti e altri di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Numerose le sue registrazioni discografiche: fra le più recenti di J. S. Bach le “Variazioni Goldberg” , l’integrale pianistica di Alfredo Casella, e quella di Debussy per la Stradivarius di cui è uscito il primo volume. Tiene un corso di perfezionamento per pianoforte e musica da camera del Novecento al Conservatorio di Berna. È di recente pubblicazione il suo libro, intitolato “Vademecum del pianista da camera” edito da Passigli Editore. Programma Prima parte Muzio Clementi (1752-1832) Franz Liszt Sonata op.50 n.3 “La Didone abbandonata” Inroduzione, Largo Patetico e sostenuto Allegro, ma con espressione Adagio dolente Allegro agitato con disperazione Seconda Ballata (1811-1886) Seconda parte Louis M. Gottschalk (1829-1869) Le Bananier Union! Parafrasi da concerto Chick Corea 9 Pezzi dai Children’s Songs (1941) George Gershwin (1898-1937) 3 Preludi Allegro ben ritmato e deciso Andante con moto e poco rubato Allegro ben ritmato e deciso M. CLEMENTI Sonata op. 50 n. 3 in Sol minore “ La Didone abbandonata “ Composta nel 1821, questa sonata rappresenta l'apogeo della creazione sonatistica del grande maestro italiano, indiscusso padre del pianoforte moderno prima ancora di Beethoven. Saldamente imperniata nelle tipologie strutturali della forma-sonata, questa è l'unica sonata di Clementi a seguire un percorso programmatico. Il maestro romano seguendo la scia già sperimentata da Giuseppe Tartini la sonata in sol minore op. 10 n°1 per violino e basso, denominata, appunto, Didone Abbandonata rispolvera uno dei più austeri drammi per musica del poeta arcadico per eccellenza: Pietro Metastasio. A differenza di Tartini, il quale nella sua sonata per violino si era preoccupato di inserire in ciascun movimento della sua sonata didascalie che rievocavano "giusti" episodi del dramma. Clementi si guardò bene dal creare musica in qualche modo onomatopeica. Lo svolgimento della sonata si accosta al secolare dramma consumato a Cartagine fra Didone ed Enea soltanto esteriormente, non influenzando più di tanto i quattro movimenti della sonata. Di grande impatto espressivo la sonata è unanimemente considerata una fra le maggiori opere del grande maestro romano. F. LISZT Seconda ballata Composta nel 1853, la seconda ballata in si minore di Liszt rappresenta, insieme alla prima, una tappa artistico-compositiva intermedia fra le ballate di Chopin e quelle di Brahms. Questa seconda ballata è stata da sempre unanimemente considerata più espressiva e di grande valore artistico rispetto alla prima. È articolata in sei grandi sezioni, intimamente connesse fra loro, dall'ampio respiro drammatico; i due temi principali sono completati da un terzo tema nettamente diversificato dal proprio carattere ritmico. In questo mirabile brano, gioiello di grande spessore virtuosistico-espressivo, vi è un artificio compositivo di straordinaria arguzia, che lo caratterizza interamente ed usato magistralmente da Liszt: la ripetizione "letterale" di un intero grande episodio ad un semitono di differenza rispetto al primo. L. M. GOTTSCHALK Le bananier - Union , Parafrasi da concerto Mirabile compositore e pianista statunitense vissuto fra il 1829 ed il 1869 Gottschalk studiò a Parigi ove già dall'età di 15 anni intraprese la carriera concertistica, sollecitato dal grande Chopin. Divenne particolarmente celebre quale direttore ed esecutore delle proprie musiche, ove egli riuscì mirabilmente a fondere insieme il grande patrimonio ritmico-melodico dell'America centrale con il grande romanticismo espressivo europeo. Il suo stile compositivo si inserisce pienamente sulla scia di quello dei grandi creatori-esecutori della Parigi di metà 800. Il suo catalogo compositivo conta due opere teatrali, due poemi sinfonici, brani con orchestra, dodici lirich e una novantina di brani per pianoforte. Stagione Concertistica 2007 / 2008 BRUNO CANINO PIANOFORTE C. COREA Nove Pezzi dai Children’s Songs Rendendo omaggio al grande Debussy ed al suo "Children's Corner", il pianista e compositore jazz Chick Corea compone e suona, a 70 anni di distanza, una raccolta di preziose miniature pianistiche, spesso molto ritmiche, politonali o minimali, che dall'infanzia traggono ispirazione. La maggior parte di queste songs si aprono su di un tessuto d‘accompagnamento ripetitivo della mano sinistra lasciando il compito melodico alla mano destra. Con questo notevole lavoro Chick Corea è entrato di diritto nel repertorio pianistico contemporaneo, cosa non da poco considerando la chiusura del mondo accademico verso gli esponenti della musica jazz. G.GERSHWIN 3 Preludi Il sommo rappresentante "colto" della musica afroamericana pubblicò nel 1926 un gruppo di sei preludi, gli unici composti solamente per pianoforte. In essi si evince una scrittura musicale semplice ma molto efficace e un costrutto generale di grande efficacia ritmica. Due di essi sono dei veri e propri rag – time, uno è il celebre swing Blue Lullaby, due sono dei semplici preludi, e uno riecheggia richiami spagnoli (Spanish Prelude). IVAN S. EMMA Musicologo Caltanissetta, Teatro Regina Margherita Martedì 27 Novembre 2007 Ore 20,30 Ingresso libero Si ringrazia per la collaborazione l’ Amministrazione Comunale