ESEMPIO DI ADATTAMENTO: il pollice del panda

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ESEMPIO DI ADATTAMENTO: il pollice del panda
Il panda è un simpatico animale che vive nelle foreste della Cina orientale. Appartiene all'ordine
dei carnivori ed è parente dei procioni e degli orsi. Non si può proprio dire che sia un animale
dinamico visto che dorme circa 12 ore al giorno e passa la rimanente parte della giornata seduto
sulle zampe posteriori a manipolare le canne di bambù, eliminando le parti dure e nutrendosi solo
dei germogli (pur essendo un membro della famiglia dei carnivori). Ma in che modo una mano
adatta a correre, colpire e graffiare è così abile nel manipolare queste piante? Se osserviamo la
foto ci accorgiamo che il Panda ha sei dita e, una di queste, sembra un pollice opponibile. Questa
è una cosa stranissima, il pollice opponibile, infatti, è una caratteristica tipica dei Primati. E allora?
Se osserviamo lo scheletro della mano di questo orsetto, notiamo che il pollice non è altro che un
osso del polso ingrandito, il sesamoide radiale. Anche negli orsi si può osservare un ingrandimento
dell’osso del polso ma solo nel Panda la selezione naturale ha premiato l’ingrandimento del
sesamoide radiale. Nel Panda anche l’osso corrispondente della gamba è ingrandito ma non
raggiunge le dimensioni del sesamoide radiale. Tuttavia l’aumento di volume del sesamoide della
tibia non ha apportato nessun vantaggio. L’ingrandimento parallelo delle due ossa, in risposta alla
pressione esercitata dalla selezione naturale, riflette, probabilmente, l’opera di un cambiamento
genetico semplice. Le parti del corpo che si ripetono non vengono formate dall'azione di singoli
geni: non c’è un gene specifico del pollice e un altro dell’alluce. Lo sviluppo delle parti anatomiche
che si ripetono avviene in maniera coordinata, la selezione che determina la trasformazione di un
singolo elemento determina una trasformazione corrispondente negli altri. Ma torniamo al nostro
"vivace" orsetto. Il vero pollice del Panda è troppo specializzato in una funzione diversa per potersi
trasformare in un dito opponibile adatto alla manipolazione. Così il Panda deve utilizzare quanto ha
a disposizione ed accontentarsi di un osso del polso ingrandito, una soluzione forse un po’ rozza
ma molto efficace. Il pollice sesamoide non vincerebbe nessun premio in un concorso di
ingegneria tuttavia è una soluzione estremamente efficace ed interessante. Siamo di fronte a un
organo che svolge una funzione diversa rispetto a quella per cui si è formato. La natura non è un
abile ingegnere ma un laborioso artigiano che riesce a costruire fantastiche strutture partendo dai
pezzi che ha a disposizione.
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