Il Senso di Comunità Negli Adolescenti Immigrati: Una Ricerca in Emilia-Romagna “…Sono infatti convinto che i bambini e i ragazzi venuti con l'immigrazione facciano parte integrante dell'Italia di oggi e di domani, e rappresentino una grande fonte di speranza”. (Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, 2011). Introduzione Il presente lavoro si situa all’interno del progetto Pidop (“Process Influencing Democratic Ownership and Participation”) proposto e finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro e si propone di porre in relazione due elementi: da un lato il fenomeno migratorio che caratterizza l’attuale società italiana e che quotidianamente è portato all’attenzione dell’opinione pubblica dalla stampa, dai media e dalle statistiche, che descrivono l’Italia come un Paese caratterizzato sempre più da un’importante presenza straniera e, pertanto, interessato da una riflessione sulle dinamiche di integrazione e di interazione dei migranti; dall’altro il contributo della letteratura scientifica inerente alla psicologia di comunità, che da diversi decenni si dedica alla comprensione e all’approfondimento del costrutto del senso di comunità e dell’impatto che esso esercita sul benessere degli individui. La letteratura scientifica ci dice che il senso di comunità è molto importante per gli individui, poiché è connesso a vari indicatori di benessere psicologico e di coinvolgimento nella comunità. Tuttavia, sia in ambito nazionale che internazionale, tale tema è stato poco approfondito nelle comunità di immigrati. Per questo la domanda da cui prende spunto il presente lavoro è: ”In che misura negli adolescenti immigrati in Italia è presente il senso di comunità rispetto alla comunità territoriale (quartiere) in cui vivono?” Al fine di rispondere a tale domanda, in primo luogo è stata analizzata la letteratura scientifica riguardante il costrutto del senso di comunità, gli esiti a cui esso dà vita e le caratteristiche che assume negli adolescenti. In seguito, è stata presentata una revisione della letteratura scientifica nazionale ed internazionale inerente al senso di comunità negli immigrati. Successivamente è stata condotta una ricerca tramite strumento quantitativo e sono stati analizzati e interpretati i dati raccolti. Inquadramento teorico Il costrutto del Senso di Comunità nasce nel 1974 con il lavoro “The Psychological Sense of Community: Prospects for Community Psychology” di Sarason, il quale lo definiva come “la percezione di similarità con gli altri, un’accresciuta interdipendenza con gli altri, una disponibilità a mantenere questa interdipendenza offrendo o facendo per gli altri ciò che ci si aspetta da loro, la sensazione di essere parte di una struttura pienamente affidabile e stabile” (p. 157). In tale definizione è possibile rintracciare tre dimensioni del costrutto: la percezione di similarità e la percezione di interdipendenza, che si riferiscomo al riconoscimento negli altri e alla consapevolezza della connessione tra sé e gli altri; il senso di appartenenza alla comunità, struttura pienamente affidabile e stabile di inclusione e condivisione con gli altri. Più tardi, nel 1986, McMillan e Chavis elaborano quella che sarà la teorizzazione maggiormente condivisa dalla comunità scientifica. Tale modello suddivide il senso di comunità in quattro dimensioni: l’Appartenenza (Membership), l’Influenza (Influence), l’Integrazione e soddisfazione dei bisogni (Integration and Fulfillment of Needs) e la Connessione Emotiva (Shared Emotional Connection). In particolare: 1. Il sentimento di appartenenza, ovvero la percezione dei membri di essere parte integrante della comunità e di essere tra loro accomunati da un sentimento di connessione con gli altri. 2. L’influenza, ovvero la sensazione di poter incidere sul funzionamento della comunità alla quale si appartiene e la capacità di quest’ultima di dare una direzionalità alle decisioni dei suoi membri. 3. L’integrazione e la soddisfazione dei bisogni, ovvero la capacità di soddisfazione dei bisogni dei membri da parte della comunità e la condivisione dei valori, degli obiettivi e delle idee tra i membri. 4. La connessione emotiva, ovvero la condivisione tra i membri di storie, di esperienze importanti e di un passato comune. Per quanto riguarda, invece, lo studio del senso di comunità in adolescenza, esso è relativamente giovane e vede al suo interno un numero di ricerche (es. Pretty e al., 1994, 1996; Chipuer, Pretty, Delorey, Miller, Powers, Rumstein, Barnes, Cordasic e Laurent, 1999) ancora non molto ampio, nonostante diversi autori abbiano messo in luce l’importanza del costrutto durante questa delicata fase evolutiva (Seidman, 1991; Royal e Rossi, 1996; Chipuer, 2001). Anche per quanto riguarda questa particolare fascia d’età, il modello di riferimento è quello di McMillan e Chavis (1986), soprattutto per quanto riguarda i fattori “connessione emotiva”, “soddisfazione dei bisogni” e “bisogno d’appartenenza”. Gli studi condotti in Italia sul senso di comunità in adolescenza (Zani, Cicognani e Albanesi, 2001; Albanesi, Cicognani e Zani, 2002; Santinello, Vieno e Dallago, 2004;) hanno sottolineato l’importanza di tale costrutto nella fase di transizione che caratterizza l’adolescenza. Tali ricerche hanno usato come contesto di studio il contesto residenziale. Inoltre Albanesi e al. (2002), attraverso un’analisi condotta sulle dimensioni del senso di comunità, mettono in luce come la possibilità di influenza sia fondamentale nel determinare il senso di comunità nell’adolescente. Altri studi recenti (Albanesi e al., 2007) hanno dimostrato che il coinvolgimento degli adolescenti in gruppi formali (squadre sportive, gruppi religiosi, culturali, di musica, organizzazioni di volontariato) che offrono ai giovani l’opportunità di stabilire relazioni significative con adulti all’esterno della famiglia e della scuola è associato ad un incremento dell’impegno civico e del senso di comunità. In particolare, punteggi più alti nel senso di comunità sono stati trovati in coloro che appartenevano a gruppi sportivi e religiosi. Un altro risultato significativo è stato che, in linea con studi precedenti (Prezza e al., 2001; Zani, Cicognani e Albanesi, 2001), il senso di comunità e l’impegno civico sono risultati maggiori in coloro che vivevano in piccole città. Per quanto riguarda, invece, la relazione tra senso di comunità, impegno civico e benessere sociale è stato trovato che: l’impegno civico è associato con un maggior benessere sociale; il senso si comunità è il principale predittore del benessere sociale, in linea con i risultati ottenuti da Pretty e al. (1996); il senso di comunità è in parte mediatore della relazione tra appartenenza al gruppo e benessere sociale. Per cui ha un ruolo significativo nella spiegazione di alcuni processi attraverso i quali il coinvolgimento in gruppi strutturati potrebbe condurre allo sviluppo di risultati positivi; l’impegno civico orientato alla protesta non è correlato con i livelli di benessere sociale, al contrario di alcuni risultati di ricerca circa i benefici dell’attivismo sociale. Altri filoni di ricerca, inoltre, hanno focalizzato l’attenzione sulla comprensione della natura del senso di comunità in differenti gruppi etnici per sviluppare una maggiore conoscenza da un lato del modo in cui le persone e i gruppi trasferiscono il senso di comunità sviluppato in un determinato contesto culturale ad un altro contesto attraverso i sistemi di supporto, e dall’altro dell’implicazione che questo ha sull’adattamento (Sonn, 1996; Sonn e Fisher, 1996; Sonn, Fisher e Bustello, 1998; Fisher e Sonn, 1999). Dai lavori in questione emerge come la connessione emotiva condivisa, la condivisione di una storia e di esperienze, e l’avere in comune lo stesso Paese di origine, siano centrali per il senso di comunità delle comunità di immigrati. Ad esempio in uno studio del 1996 (Sonn and Fisher) gli autori hanno messo in luce che i Sud Africani immigrati in Australia enfatizzavano il mantenimento delle proprie tradizioni, il sentimento di familiarità nei confronti degli altri Sud Africani e la creazione di networks con i propri connazionali. Questi aspetti indicano l’importanza che hanno il senso di familiarità e l’avere una storia condivisa nel rimarcare le identità e la comunità nel contesto australiano (Pretty e al., 2007). Ancora più rilevante è il fatto che nello studio in questione il senso di comunità era positivamente correlato al benessere. Inoltre, altri studi successivi (Sonn, 2002) hanno messo in evidenza che per i Cileni immigrati in Australia, i simboli comuni (linguaggio) e i valori culturali condivisi erano aspetti importanti per l’appartenenza e l’identificazione e centrali per la partecipazione dei membri in altri contesti. In uno studio del 2004 (Fijac e Sonn) è stato riscontrato che un numero complesso di fattori influenzava l’identità delle donne Pakistane-Mussulmane di seconda generazione. Dai risultati è emerso che l’affiliazione religiosa è centrale per l’appartenenza e l’identificazione e che spesso sono la famiglia e la comunità allargata a condividere e affermare tali identità. I simboli e le storie comuni, tuttavia, possono anche creare le basi per l’esclusione. Infatti le donne Pakistane riportavano che i “marcatori” che servivano per rafforzare l’identità (es., il velo) potessero allo stesso tempo costituire le basi per la discriminazione e il razzismo (Fijac e Sonn, 2004). In un ulteriore studio del 2011 di Kenyon e Carter emerge che l’identità etnica è positivamente associata con il senso di comunità, ovvero che l’acquisizione di un’identità etnica comporta valori più alti nel senso di comunità per il proprio gruppo etnico e nel benessere psicologico. Di conseguenza l’identità etnica può essere considerata un fattore protettivo per il gruppo preso in considerazione, sebbene la sua assenza non provochi necessariamente un danno, dal momento che non sono state trovate relazioni con i sentimenti depressivi e i sintomi psicosomatici. Obiettivi Il senso di comunità è un costrutto psicologico di notevole importanza, poiché è correlato a diversi esiti positivi, tra cui il benessere psicologico e il coinvolgimento nella comunità. Dal momento che gli studi sia nazionali che internazionali volti ad indagare il senso di comunità in coloro che appartengono a minoranze etniche sono molto esigui, la presente ricerca ha la finalità di analizzare il senso di comunità negli adolescenti immigrati presenti sul territorio dell’Emilia-Romagna. In particolare, sono state indagate le relazioni che intercorrono tra senso di comunità e alcuni fattori quali: variabili socio-demografiche: genere, status socio-economico, luogo di nascita, discriminazione percepita, motivi e luoghi della discriminazione, orientamento religioso. appartenenza a gruppi formali; benessere sociale; forza dell’identificazione sociale; comportamento religioso. Inoltre, sono state indagate le differenze nelle misure considerate in base al gruppo etnico e al genere. Metodo Tutti i partecipanti allo studio hanno compilato un questionario anonimo che includeva diverse sezioni: Dati socio-demografici. La prima parte del questionario include domande socio-demografiche su età, genere, luogo di nascita, età di arrivo in Italia, frequenza con cui si parla la lingua italiana in casa, configurazione familiare, status socio-economico (attraverso quattro indici quali il numero di libri non scolastici posseduti in casa a 14 anni, la frequenza di momenti in cui i genitori non sono riusciti a pagare gli alimenti o le bollette a causa di difficoltà economiche, la percezione soggettiva che il reddito possa soddisfare i bisogni familiari, il livello scolastico dei genitori), la percezione di discriminazione/esclusione su scala Likert 0-6 (0=no,mai e 6=molto frequentemente), motivi e luoghi della discriminazione e, infine, l’orientamento religioso. Appartenenza a gruppi formali. La seconda parte del questionario indaga il grado di appartenenza dei partecipanti a otto differenti tipologie di associazioni, suddivise in: politiche e civiche (es. associazioni studentesche o sindacati/partiti politici e gruppi politici giovanili), religiose (es. associazioni o gruppi religiosi) e ludiche (es. associazioni o gruppi ricreativi, musicali, artistici, sportivi). Ai ragazzi è stato chiesto in che misure hanno preso parte alle attività delle diverse associazioni, con risposta su scala Likert da 1 a 4 punti (1=mai, 2=qualche volta, 3=per meno di 6 mesi, 4=per più di 6 mesi). Benessere sociale. È stata usata la scala breve del benessere sociale (Keyes, 2005) che misura la qualità percepita del proprio funzionamento nella società. La scala è articolata in 5 dimensioni: 1. il contributo sociale, che si riferisce alla percezione di avere qualcosa da offrire alla società; 2. l’integrazione sociale, che si riferisce a quanto le persone si sentono parte della società; 3. la realizzazione sociale, che si riferisce alla percezione che la società sia in grado di valorizzare al meglio le potenzialità dei cittadini e delle istituzioni; 4. l’accettazione sociale, che si riferisce alla fiducia nella natura umana; 5. la coerenza sociale, che si riferisce alla percezione che l’organizzazione del mondo sociale sia coerente. La scala è composta da cinque item, uno per ciascuna dimensione teorica. La risposta è su scala Likert 1-6 (1=mai, 6=ogni giorno). Senso di comunità. Per misurare il senso di comunità è stata usata la “Scala breve del senso di comunità” (Chiessi, Cicognani e Sonn, 2010). La scala, validata sugli adolescenti italiani, è composta da 20 item raggruppati in 5 fattori: “soddisfazione dei bisogni e opportunità di coinvolgimento”; “supporto e connessione emotiva con i pari”; “supporto e connessione emotiva con la comunità”; “senso di appartenenza”; “opportunità di influenza”. La risposta è su scala Likert da 1 a 5 punti (1=per niente vero, 5=completamente vero) Forza dell’identificazione sociale. Per misurare l’identificazione sociale sono state usate alcune domande riferite all’orgoglio e all’importanza di sentirsi della propria nazionalità, europeo/a, della propria appartenenza di genere, religiosa e generazionale (es. Quanto sei orgoglioso della tua nazionalità?/Quanto è importante per te essere della tua nazionalità?), misurate su scala Likert a 5 punti (1=per niente, 5=moltissimo). Comportamento religioso. Al fine di indagare il comportamento religioso sono stati utilizzati tre item (“quanto frequenti i luoghi di culto?”, “quanto preghi?”, “leggi testi religiosi?”) misurando la frequenza di ciascuno su una scala Likert 1-5 (1=mai, 2=raramente, 3=una volta al mese, 4=una volta a settimana,5=ogni giorno). Il questionario è stato somministrato tra Marzo e Ottobre 2011 a 230 studenti, di cui 113 marocchini (63,7% maschi e 36,3% femmine) e 117 albanesi (70,1% maschi e 29,9% femmine), dai 16 ai 18 anni, delle classi II, III e IV delle scuole secondarie di secondo ordine delle province di Forlì-Cesena, Bologna, Ravenna, Parma, Imola, e Modena. La compilazione ha richiesto circa 45 minuti e non ci sono stati rifiuti. Risultati Senso di Comunità In primo luogo è stata effettuata un’analisi fattoriale sulla “Scala breve del senso di comunità” per gli adolescenti (Chiessi e al., 2010), al fine di indagarne la struttura fattoriale. Dai risultati è emerso che la scala funziona diversamente con gli adolescenti immigrati: i venti items che nella versione originaria confluivano in cinque fattori, si raggruppano in questo caso in soli due fattori. In particolare, tramite l’uso del metodo di estrazione delle “componenti principali”, sono emersi tre fattori che, ruotati, spiegano il 61,27% della varianza cumulata. Dal momento che dai risultati di tale analisi emergeva che in uno dei tre fattori confluivano gli item dei fattori originari “opportunità di influenza” e “soddisfazione dei bisogni e opportunità di coinvolgimento”, mentre tutti gli altri item confluivano negli altri due fattori ed avevano saturazioni fattoriali molto alte e simili tra loro, è stata effettuata un’altra analisi fattoriale con l’estrazione di due fattori. Da tale analisi è emerso che i due fattori ruotati (Varimax) spiegano il 54,38% della varianza cumulata. Gli item sono distribuiti in modo equilibrato nei due fattori, ad eccezione del numero 9 (“le persone in questo quartiere si sostengono tra loro”) che risulta avere saturazione fattoriale molto alta (,490 e ,411) in entrambi i fattori. Per cui è stato eliminato l’item ed è stata effettuata nuovamente l’analisi fattoriale con l’estrazione di due fattori, che ruotati (Varimax) spiegano il 55,29% della varianza cumulata. I due fattori sono stati denominati “opportunità di influenza, coinvolgimento e soddisfazione dei bisogni” e “senso di appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari”. I fattori estratti hanno valori di affidabilità molto elevati: rispettivamente α=.86 e α=.91. Dunque, gli item inerenti al senso di appartenenza e al supporto e connessione con la comunità e con i pari costituiscono un fattore, mentre quelli relativi all’opportunità di influenza e alla soddisfazione dei bisogni e opportunità di coinvolgimento costituiscono un secondo fattore. Questo potrebbe indicare che il senso di comunità in questo specifico gruppo è somma di due macro aree distinte tra loro, da un lato quella che riguarda una sfera più emotiva e relazionale costituita dal sentimento di appartenenza e dalla condivisione di esperienze con gli altri adolescenti e con la comunità, dall’altro quella che riguarda la sfera più sociale, pubblica e di partecipazione, che include l’opportunità di avere una certa influenza e un certo coinvolgimento all’interno della società. Per quanto riguarda i risultati ottenuti, i punteggi medi del primo fattore “opportunità di influenza, coinvolgimento e soddisfazione dei bisogni” sono relativamente alti (scala Likert 0-5). In particolare, il punteggio medio del gruppo dei marocchini è di 2,67 (DS=,82), quello del gruppo degli albanesi è di 2,72 (DS=,81), quello delle ragazze marocchine è di 2,80 (DS=,76) e quello dei ragazzi marocchini è di 2,59 (DS=,85), quello delle ragazze albanesi è 2,65 (DS=,89) e, infine, quello dei ragazzi albanesi è 2,74 (DS=,77). Anche per quanto riguarda il secondo fattore “senso di appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari”, i punteggi medi sono abbastanza alti: il punteggio medio del gruppo dei marocchini è di 2,73 (DS=,81), quello del gruppo degli albanesi è di 2,69 (DS=,83), quello delle ragazze marocchine è di 2,65 (DS=,75), quello dei ragazzi marocchini è di 2,77 (DS=,84), quello delle ragazze albanesi è di 2,61 (DS=,85) e quello dei ragazzi albanesi è di 2,72 (DS=,83). Dall’analisi della varianza a due vie, non sono emerse differenze significative in base al genere, a differenza di studi precedenti (Albanesi e al., 2007; Chiessi e al., 2010). Inoltre, non sono state riscontrate differenze significative tra i due gruppi etnici, né è emerso significativo l’effetto interazione genere per etnia. Anche per quanto riguarda le differenze nei punteggi dei due fattori del senso di comunità in base al luogo di nascita (Italia vs. Paese di origine) nel gruppo dei marocchini (femmine vs. maschi) e in quello degli albanesi (femmine vs. maschi), è stata effettuata l’analisi della varianza a due vie, i cui risultati mostrano che non esistono differenze significative tra i due gruppi, né è emersa significativa l’interazione genere per etnia, sia nel fattore “senso di appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” che nel fattore “opportunità di influenza, coinvolgimento e soddisfazione dei bisogni”. Un’interpretazione di tale risultato è che, considerando che l’età media di arrivo in Italia dei partecipanti nati nel proprio Paese di origine è molto bassa, la maggior parte di essi ha frequentato quasi tutti gli ordini di scuola nel contesto italiano e quindi non si discosta dal punteggio dei nati in Italia. Correlazioni Al fine di indagare le relazioni esistenti tra il senso di comunità e i vari costrutti presi in considerazione, sono state effettuate delle correlazioni. In particolare, è stata usata la correlazione bivariata ed è stata considerato il coefficiente di correlazione di Pearson. 1. Senso di comunità e status socio-economico Tramite analisi della correlazione non sono state riscontrate relazioni significative tra i due fattori del senso di comunità e i quattro indici dello status socio-economico né nel campione complessivo, né nei sottogruppi (marocchini, albanesi, femmine marocchine, maschi marocchini, femmine albanesi e maschi albanesi) considerati separatamente (vedi allegato). Questo risultato potrebbe essere spiegato dal fatto che, essendo adolescenti, i partecipanti hanno una percezione diversa del proprio status socio-economico rispetto a quello che potrebbero avere gli adulti. 2. Senso di comunità e grado di discriminazione percepita Rispetto all’analisi delle correlazioni effettuate tra i fattori del senso di comunità e il grado di discriminazione percepita, non sono state riscontrate correlazioni significative, ad eccezione del gruppo di maschi albanesi in cui il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” correla significativamente in modo inverso con il grado di discriminazione percepito (r=-252; p=0,26) (vedi allegato). Tali risultati non sono in linea con studi precedenti in cui era emerso che la discriminazione, il razzismo e le incomprensioni da parte del paese ospitante, erano considerati barriere alla nascita di un nuovo senso di comunità in un gruppo di donne immigrate (Bathum e Bauman, 2007). Inoltre, pur essendo i punteggi medi della discriminazione percepita abbastanza bassi in tutti i gruppi, è comunque importante sottolineare che alla domanda circa il luogo in cui ci si è sentiti discriminati, la maggior parte dei partecipanti ha risposto principalmente la scuola, seguita dalle istituzioni e dai luoghi pubblici. Questo dato è rilevante, poiché suggerisce come la società in cui sono inseriti abbia delle resistenze nei loro confronti. A conferma di ciò, alla domanda circa il motivo della discriminazione la risposta più frequente è stata l’etnia (soprattutto per gli albanesi), seguita dalla religione (soprattutto per i marocchini). 3. Senso di comunità e appartenenza ai gruppi formali Successivamente, è stata presa in considerazione l’appartenenza a gruppi formali: alcuni studi hanno mostrato che sia il costrutto del senso di comunità sia il coinvolgimento in gruppi formali rivestono un ruolo importante durante l’adolescenza e che il senso di comunità può avere un ruolo significativo nella spiegazione di alcuni processi attraverso i quali il coinvolgimento in gruppi strutturati potrebbe condurre allo sviluppo di esiti evolutivi positivi negli adolescenti (Albanesi e al., 2007); inoltre, altri studi hanno sottolineato che diversi contesti (gruppi religiosi, organizzazioni sociali e sportive) svolgono un ruolo sia di protezione che di integrazione delle persone immigrate (Sonn e Fisher, 1996). Dai risultati dell’analisi correlazionale effettuata tra il costrutto del senso di comunità e quello dell’appartenenza ai gruppi formali, è emerso che nel gruppo dei marocchini il fattore “opportunità di influenza, soddisfazione dei bisogni e coinvolgimento” correla significativamente con l’appartenenza a gruppi civici e politici (r=,198; p=,004), mentre il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” correla con l’appartenenza a gruppi religiosi (r=,219; p=,026), a gruppi ricreativi (r=,253; p=,010) e a gruppi civici e politici (r=259; p=,008). Per quanto riguarda il gruppo dei partecipanti albanesi, l’unica correlazione significativa si riscontra tra il fattore “opportunità di influenza, soddisfazione dei bisogni e coinvolgimento” e l’appartenenza a gruppi ricreativi (r=,239; p=,011). Attraverso un’analisi più approfondita che ha preso in considerazione l’interazione tra etnia e genere, è emerso che il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” nel gruppo di albanesi femmine correla significativamente con l’appartenenza a gruppi ricreativi (r=,451; p=,007) e a gruppi civici e politici (r=,429; p=,011), allo stesso modo il fattore correla significativamente nel gruppo di marocchini maschi sia per quanto riguarda l’appartenenza a gruppi ricreativi (r=,307; p=,013), che per quanto riguarda l’appartenenza gruppi civici e politici (r=,355; p=,003). Dunque, i risultati (vedi allegato) mostrano che nel gruppo dei marocchini, in particolare maschi, c’è un’associazione positiva e significativa tra l’appartenenza a gruppi religiosi e ricreativi e il fattore “senso di appartenenza, supporto e connessione emotiva con i pari e la comunità” e tra l’appartenenza a gruppi civici e politici ed entrambi i fattori del senso di comunità. Nel gruppo degli albanesi, invece, solo l’appartenenza a gruppi ricreativi è associata al fattore “opportunità di influenza, coinvolgimento e soddisfazione dei bisogni”, mentre nelle ragazze albanesi è stata riscontrata un’associazione significativa tra l’appartenenza a gruppi ricreativi e civici e politici e il fattore “senso di appartenenza, supporto e connessione emotiva con i pari e la comunità”. 4. Senso di comunità e benessere sociale Dall’analisi correlazionale tra senso di comunità e benessere sociale, è emerso che entrambi i fattori del senso di comunità correlano significativamente con tutti gli item del benessere sociale, sia nel gruppo degli albanesi che nel gruppo di marocchini, ad eccezione dell’item “la nostra società sta diventando un posto migliore”, che nel gruppo degli albanesi non correla significativamente con il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari”. In particolare, il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” correla significativamente con: “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che appartenevi a una comunità” rispetto al gruppo degli albanesi (r=,190; p=,045), dei marocchini (r=,215; p=,030) e degli albanesi maschi (r=,242; p=,032). “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che la nostra società sta diventando un posto migliore” (r=218; p=,001) rispetto al gruppo degli albanesi (r=,323; p=,000), sia maschi (r=,253; p=,025) che femmine (r=,463; p=,006); “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che le persone sono fondamentalmente buone” rispetto al gruppo degli albanesi (r=,375; p=,000) sia femmine (r=,505; p=,002) che maschi (r=311; p=,006) e dei marocchini (r=,230; p=,022), in particolare maschi (r=,326; p=,009); “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che il modo in cui funziona la società ha un senso per te” rispetto al gruppo degli albanesi (r=,350; p=,000), in particolare femmine (r=,683; p=,000) e dei marocchini (r=,248; p=,012), in particolare maschi (r=,358; p=,003); “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che avevi qualcosa di importante da offrire alla società” rispetto al gruppo degli albanesi (r=,303; p=001), sia femmine (r=,350; p=,043) che maschi (r=,285; p=,011) e dei marocchini (r=,379; p=,000), in particolare maschi (r=,431; p=,000). Infine, il fattore “opportunità di influenza, soddisfazione dei bisogni e coinvolgimento” correla significativamente con: “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che appartenevi a una comunità” rispetto al gruppo albanese (r=,221; p=,019) in particolare maschi (r=,301; p=,007) e marocchino (r=,247; p=,012), in particolare femmine (r=,398; p=,013). “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che la nostra società sta diventando un posto migliore” rispetto al gruppo di albanesi(r=,201; p=,033) e di marocchini (r=,331; p=,001), in particolare maschi (r=,405; p=,001); “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che le persone sono fondamentalmente buone” rispetto al gruppo di albanesi (r=,313; p=,001) sia femmine (r=,347; p=,044) che maschi (r=,291; p=,010) e di marocchini (r=,299; p=,033), in particolare maschi (r=,361; p=,004); “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che il modo in cui funziona la società ha un senso per te” rispetto al gruppo di albanesi (r=,213; p=,025) in particolare femmine (r=,459; p=,006) e di marocchini (r=,271; p=,006) in particolare maschi (r=,305; p=,014); “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che avevi qualcosa di importante da offrire alla società” rispetto al gruppo di albanesi (r=,453; p=,000) sia femmine (r=,395; p=,021) che maschi (r=,490; p=,000) e di marocchini (r=,277; p=,005), in particolare maschi (r=,336; p=,006). Come ampiamente riportato in letteratura, la relazione che intercorre tra il senso di comunità e il benessere, in specifico il benessere sociale, è positiva e significativa (Chiessi e al., 2010; Pretty e al., 1996; Albanesi e al., 2007). Dunque, i dati emersi (vedi allegato) sono in linea con i risultati delle ricerche precedenti (Pretty e al., 1996; Albanesi e al., 2002; Chiessi e al., 2010), in quanto anche per il target degli adolescenti immigrati sono stati riscontrati i medesimi risultati. Per cui a maggiori livelli di senso di comunità è associato un maggior benessere sociale. Questo risultato è stato riscontrato in entrambi i gruppi etnici presi in considerazione, ad accezione delle ragazze marocchine in cui la relazione tra senso di comunità e benessere sociale non è risultata significativa. 5. Senso di comunità e identificazione sociale Un’altra misura presa in considerazione nello studio è stata l’identificazione sociale: l’identità degli immigrati, infatti, è un tema su cui gli studi psicologici si sono molto soffermati poiché l’immigrazione è quasi sinonimo di ristrutturazioni e negoziazioni della propria identità. Inoltre, l’identificazione implica anche l’appartenenza ad un determinato gruppo sociale e il considerarsi appartenente ad un gruppo piuttosto che ad un altro può avere implicazioni sulle relazioni e sui comportamenti quotidiani (Mancini, 2006). Nel gruppo dei marocchini non sono state riscontrate correlazioni significative tra i due fattori del senso di comunità e i cinque fattori della forza dell’identificazione sociale. Nel gruppo degli albanesi, invece, si sono riscontrate correlazioni significative tra il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” e l’identificazione generazionale (r=,224; p=,017) e tra il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” e identificazione europea (r=,267; p=,005) (vedi allegato). Per quanto riguarda l’interazione etnia per genere, rispetto al fattore “opportunità di influenza, soddisfazione dei bisogni e coinvolgimento” nel gruppo degli albanesi maschi esso correla significativamente con l’identificazione di genere (r=,224; p=,044) e l’identificazione generazionale (r=,274; p=,013), mentre nel gruppo delle albanesi femmine correla significativamente e negativamente con l’identificazione religiosa (r=,383; p=,040). Il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari”, invece, correla significativamente con l’identificazione generazionale (r=,354; p=,001) e l’identificazione europea (r=,338; p=,002) nel gruppo degli albanesi maschi (vedi allegato). È interessante sottolineare, quindi, che solo nel gruppo degli albanesi maschi l’identificazione generazionale e quella europea correlano con il fattore “senso di appartenenza, supporto e connessione emotiva con i pari e la comunità”, per cui l’essere adolescente e sentirsi europeo è associato ad un maggior senso di appartenenza e a maggiori esperienze e sentimenti di condivisione con i pari e con la comunità di riferimento, e viceversa; sempre nei ragazzi albanesi, l’identificazione di genere e quella generazionale correlano con il fattore “opportunità di influenza, coinvolgimento e soddisfazione dei bisogni”, per cui tali identificazioni (età e genere) aumentano la percezione di poter incidere su e poter essere coinvolti nella società, e viceversa. Nelle ragazze albanesi, invece, l’identificazione religiosa è associata in modo negativo al fattore “opportunità di influenza, coinvolgimento e soddisfazione dei bisogni”, ciò significa che il sentirsi appartenente alla propria religione è associato negativamente alla possibilità di influenzare la società e di esserne coinvolta. Mentre nel gruppo dei marocchini non c’è alcun tipo di associazione tra le forme di identificazione sociale e il senso di comunità. 6. Senso di comunità e comportamento religioso Infine, è stata indagata la relazione che intercorre tra il senso di comunità e il comportamento religioso, dal momento che quest’ultimo sembra essere centrale per l’appartenenza e l’identificazione di un gruppo di immigrati (Fijac e Sonn, 2004). I risultati (vedi allegato) mostrano che entrambi i fattori del senso di comunità non correlano significativamente con il comportamento religioso in nessuno dei due gruppi etnici: per i partecipanti allo studio il mettere o non mettere in atto comportamenti religiosi non è associato al senso di comunità. Regressione Lineare Al fine di approfondire la relazione esistente tra senso di comunità e benessere sociale da un lato e l’appartenenza a gruppi formali dall’altro e, inoltre, dal momento che le correlazioni tra questi costrutti sono risultate per la maggior parte significative, è stata effettuata l’analisi della regressione lineare per passi, con lo scopo di verificare l’esistenza di un effetto predittivo da parte del benessere sociale e dell’appartenenza a gruppi formali rispetto ai due fattori del senso di comunità. I risultati hanno mostrato che, per quanto riguarda il gruppo degli albanesi: l’item del benessere sociale “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che le persone sono fondamentalmente buone” predice sia il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” (ß=,244), che il fattore “opportunità di influenza, soddisfazione dei bisogni e coinvolgimento” (ß=,216); l’item del benessere sociale “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che avevi qualcosa di importante da offrire alla società” predice entrambi sia il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” (ß=,231), che il fattore “opportunità di influenza, soddisfazione dei bisogni e coinvolgimento” (ß=,370); l’ item del benessere sociale “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che la nostra società sta diventando un posto migliore” predice il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” (ß=,214). Per quanto riguarda il gruppo dei marocchini è emerso che: l’item del benessere sociale “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che la nostra società sta diventando un posto migliore” predice il fattore “opportunità di influenza, soddisfazione dei bisogni e coinvolgimento” (ß=,297); l’item del benessere sociale “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che avevi qualcosa di importante da offrire alla società” predice il fattore “appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari” (ß=,329). Infine, dai risultati emerge che l’appartenenza ai gruppi formali, il genere e gli item “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che appartenevi a una comunità” e “Nell’ultimo mese per quanto tempo hai sentito che il modo in cui funziona la società ha un senso per te” del benessere sociale non predicono il senso di comunità in nessuno dei due gruppi etnici. In ultimo, è interessante sottolineare che in nessuna delle misure considerate e delle analisi effettuate è emersa significativa l’interazione tra gruppo etnico e genere. Conclusione Il senso di comunità negli immigrati adolescenti in Emilia-Romagna risulta essere relativamente elevato e questo può essere considerato un indice positivo del benessere di questo particolare gruppo e della loro partecipazione alla comunità. In linea con questo risultato va evidenziato il fatto che le associazioni tra senso di comunità e benessere sociale e senso di comunità e appartenenza a gruppi formali risultano essere globalmente significative e positive, anche se con alcune eccezioni. Nonostante tali risultati, la ricerca non è esente da limiti: in primo luogo, il presente lavoro si situa all’interno di un progetto più ampio (PIDOP), dunque il questionario utilizzato prevede al suo interno molte altre misurazioni, il che ha reso lo strumento lungo e di difficile compilazione per gli studenti. Secondariamente, proprio perché il questionario è stato costruito ad hoc per la ricerca sopracitata, non sono state incluse altre misure rilevanti per lo studio del senso di comunità, come quelle del supporto sociale, o misure più specifiche per quanto riguarda l’identità etnica. Ricerche future dovrebbero analizzare altri aspetti inerenti al senso di comunità negli immigrati, indagarlo in altre fasce d’età e in altri gruppi etnici. Inoltre, sarebbe interessante affiancare allo strumento quantitativo uno di natura qualitativa che vada ad esplorare il significato che il concetto di comunità (e anche il senso di appartenenza alla comunità) assume in adolescenti immigrati. ALLEGATI TABELLE Tabella 1a. Valori delle correlazioni considerando i gruppi etnici. Senso di comunità Opportunità di influenza, coinvolgimento e soddisfazione dei bisogni Senso di appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari Albanesi Marocchini Albanesi Marocchini Status socio-economico Numero libri in casa -,046 ,044 ,078 -,034 Impossibilità nel pagare le ,014 -,121 -,112 ,153 bollette a causa di difficoltà economiche Il tuo reddito copre i tuoi bisogni? Livello scolastico dei genitori ,044 -,035 ,083 ,049 ,091 ,083 ,065 -,037 -,044 ,024 -,160 -,011 ,221* ,247* ,190* ,215* ,201* ,331* ,323* ,105 ,313* ,299* ,375* ,230* ,213* ,271* ,350* ,248* ,453* ,277* ,303* ,379* Religiosa -,171 ,080 -,117 ,154 Nazionale ,073 ,023 -,053 ,100 Genere ,154 ,059 ,102 ,081 Generazionale ,134 ,166 ,224* .069 Europea ,108 ,019 ,267* ,017 ,005 ,150 -,005 ,205 -,061 ,239* ,128 ,094 ,138 ,198* -,029 ,182 ,093 ,219* ,253* ,259* Discriminazione Grado di discriminazione percepito Benessere sociale 1.Appartenevi a una comunità 2.La nostra società sta diventando un posto migliore 3.Le persone sono fondamentalmente buone 4.Il modo in cui funziona la società ha un senso per te 5.Avevi qualcosa di importante da offrire alla società Identificazione sociale Comportamento religioso Comportamento religioso Appartenenza a gruppi formali Gruppi religiosi Gruppi ricreativi Gruppi civici e politici * Coefficiente di correlazione (r di Pearson) significativo Tabella 1b. Valori delle correlazioni considerando il genere e l’ etnia. Senso di comunità Opportunità di influenza, coinvolgimento e soddisfazione dei bisogni Senso di appartenenza, supporto e connessione emotiva con la comunità e i pari Alb Alb Marocc Marocc M F M F Alb M Alb F Marocc M Marocc F -,039 -,034 -,020 ,112 ,077 -,218 -,064 ,037 0,16 -,110 ,283 -,117 -,049 ,181 ,016 ,110 ,034 ,045 -,008 -,075 ,098 ,043 ,020 ,098 ,137 ,052 ,155 ,-125 ,041 ,194 ,011 -,100 -0,36 -,064 ,060 -,100 -,252* ,056 ,016 -,017 ,301* ,123 ,054 ,326 ,143 ,405* ,398* ,172 ,242* ,253* ,060 ,463* ,233 ,160 ,220 -,052 ,291* ,347* ,361* ,244 ,311* ,502* ,326* -,029 ,058 ,459* ,305* ,189 ,170 ,683* ,358* -,013 ,490* ,395* ,336* ,139 ,285* ,350* ,431* ,310 Religiosa -,071 -,383* ,019 ,182 -,024 -,336 ,224 ,026 Nazionale ,118 -,016 -,066 ,172 ,024 -,232 ,123 ,064 Genere ,224* -,013 ,041 ,084 ,178 -,111 ,111 ,018 Generazionale ,274* -,138 ,168 ,149 ,354* -,064 ,185 -,184 Europea ,164 -,009 ,010 ,025 ,338* ,105 ,029 -,003 ,154 -,292 ,212 ,032 ,072 -,162 ,263 ,096 Gruppi Religiosi -,029 -,191 ,124* ,010 ,012 -,209 ,184 ,309 Gruppi ricreativi ,205 ,310 ,147 ,202 ,065 ,451* ,307* ,090 Gruppi civici e politici ,079 ,234 ,211 ,119 -,065 ,429* ,355* ,186 Status socio economico Numero libri in casa Impossibilità nel pagare le bollette a causa di difficoltà economiche Il tuo reddito copre i tuoi bisogni? Livello scolastico dei genitori Discriminazione Grado di discriminazione percepita Benessere sociale 1.Appartenevi a una comunità 2.La nostra società sta diventando un posto migliore 3.Le persone sono fondamentalmente buone 4.Il modo in cui funziona la società ha un senso per te 5.Avevi qualcosa di importante da offrire alla società Identificazione sociale Comportamento religioso Comportamento religioso Appartenenza a gruppi formali * Coefficiente di correlazione (r di Pearson) significativo BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE Albanesi, C., Cicognani, E. & Zani, B. (2002). La Misurazione del Senso di Comunità in Adolescenza. Psicologia della Salute, 3, 123–137. Albanesi, C., Cicognani, E. & Zani, B. (2007). Sense of Community, Civic Engagement and Social Well-being in Italian Adolescent. Journal of Community e Applied Social Psychology, 17, 387–406. Chiessi, M., Cicognani, E. & Sonn, C. (2010). 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