Articolo_Uscita_Sea_Life

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Monte D'Oro: Uscita Sea Life-16 aprile 2012
n
Lunedì 16 Aprile, con grande entusiasmo tutta la scuola Monte D'Oro parte alla scoperta del mondo
sottomarino. La meta è lo SEA LIFE Aquarium vicino a Gardaland-Peschiera.
La scelta di tale esperienza è motivata dalle insegnanti come offerta formativa che arricchisce il progetto di
plesso: "C'è tutto in mondo da scoprire intorno a me", tale progetto è partito dalla scoperta dell'ambiente
che ci circonda attraverso l'esperienza dei 5 sensi, iniziando dal giardino, l'osservazione delle sue evoluzioni
stagionali, l'esplorazione delle caratteristiche naturalistiche del paese in cui siamo: "Montorio" attraverso
uscite guidate di osservazione dei percorsi d'acqua, allargandoci fino alla scoperta di un mondo marino più
lontano ma non meno attraente.
Lo Sea Life si presenta come un Acquario tematizzato, un importante esposizione di biodiversità, sono
ricostruiti diversi ecosistemi naturali che si susseguono idealmente in un percorso dalle acque di montagna
al Lago di Garda, per poi passare al Mar Mediterraneo, ai mari tropicali e ai grandi oceani.
Questo ci ha permesso di osservare da vicino le migliaia di creature che popolano le acque di fiumi, laghi,
mari e oceani, scoprire la vita sottomarina attraverso cupole trasparenti, conoscere, insieme alle nostre
maestre, alcuni esemplari di mammiferi marini e svariate specie di pesci, osservare l'elemento in cui vivono
e le loro diverse strategie di sopravvivenza.
L'entusiasmo all'entrata era alle stelle! Tutti incantati davanti a queste enormi vasche di pesci di ogni
dimensione, forma e colore.
Le molteplici osservazioni dei bambini: "Maestra guarda, questo pesce non ha le pinne, sembra un
ragno..."(pesce scorpione),
"Maestra guarda questo pesce sembra una pianta ( il dragone di mare) e si muove tutto lento.
Assieme abbiamo scoperto tutti i diversi nomi dei pesci, leggendone alcune caratteristiche, ci siamo
soffermati su alcuni:

lo squalo pinna nera, che vive nelle acque delle barriere coralline dell'oceano. Vive in gruppo, le loro
prede preferite sono pesci ossei, molluschi e crostacei. Di natura timida e riservata. A rischio di
estinzione perché l'uomo ne sta pescando troppi.

le meduse: sono presenti in tutti gli oceani del pianeta, vivono sia in superficie che nelle acque più
profonde. Esistono sulla terra da 650 milioni di anni quindi sono più antiche dei dinosauri. Solo
alcune specie sono pericolose per l'uomo. Essere punti da una medusa è come essere trafitti da
piccole frecce avvelenate. Ogni medusa ha tentacoli e quando questi urtano un corpo estraneo, essa
rilascia dei pungiglioni, che somigliano a dei veri e propri arpioni. Il pungiglione uccide e stordisce la
preda in modo tale da consentire alla medusa di catturarla con i tentacoli e di nutrirsene.

i cavallucci marini: creature estremamente particolari, appartenenti al genere Hippocampus. Si
narra che il carro di Poseidone, il dio del mare, fosse trainato da cavallucci marini. Il corpo di questi
bizzarri pesci è coperto da anelli ossei che consentono loro di proteggersi dagli attacchi dei predatori.
I cavallucci marini vivono nei pressi della barriera corallina e grazie alla loro coda prensile restano
attaccati a piante e coralli, assumendo la loro tipica postura verticale. Le mandibole di questi animali
sono fuse insieme a formare una specie di cannuccia. È per questa ragione che i cavallucci marini si
nutrono di piccoli crostacei semplicemente... aspirandoli! Le femmine possono deporre migliaia di
uova, che vengono ‘covate’ dai maschi nella loro caratteristica sacca ventrale per circa due
settimane.

Pesce pagliaccio: Esistono diverse specie di pesce pagliaccio e la più conosciuta è il pesce pagliaccio
degli anemoni. Questo simpatico abitante della barriera corallina è ormai famoso per la sua
abitudine di scegliere un anemone come casa, instaurando con esso un rapporto di simbiosi.
L’anemone offre un riparo sicuro al pesce pagliaccio il quale, in cambio, pare sia solito far cadere
avanzi di cibo in corrispondenza dell’anemone consentendogli così di nutrirsi. Maschio e femmina si
uniscono in coppia e depongono le uova alla base dell’anemone. Il maschio, prima della deposizione,
si assicura che il nido sia ben pulito rimuovendo alghe e altri detriti.
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Vaccarella: conosciuta anche come aquila di mare per il suo caratteristico modo di nuotare, è una
specie che popola le acque dell’Oceano Atlantico e del Mar dei Caraibi. Questi pesci, imparentati
con razze, trigoni e mante, hanno uno scheletro cartilagineo e sono dotati di 7 sensi. Le vaccarelle
spesso si muovono in gruppo e si nutrono principalmente di crostacei e molluschi, di cui riescono a
rompere il guscio grazie alla loro particolare dentatura appiattita simile a uno schiaccianoci. Le
vaccarelle sono dotate di un pungiglione velenoso ben posizionato sulla coda e che viene usato in
caso di difesa. Quasi mai mortale, la puntura risulta tuttavia molto dolorosa ed è paragonabile a
quella di un'ape.

Stella marina: appartengono al phylum degli echinodermi, sono cugine dei ricci di mare e popolano
tutti i mari del mondo. La maggior parte delle stelle marine possiede cinque arti. Ma non è così per
tutte: alcune specie possono avere fino a 50 braccia ben sviluppate e altre hanno arti così corti da
sembrare cuscinetti.
Le stelle marine trascorrono la giornata in cerca di cibo e le loro prede preferite sono ricci di mare e
cozze. Le stelle marine sono dotate di un’importante capacità rigenerativa: se perdono un arto,
infatti, riescono a farne ricrescere uno uguale.
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Pesce scorpione : è anche conosciuto con il nome di pesce cobra o pesce leone. Lo si può trovare nei
pressi delle barriere coralline dell’Oceano Pacifico e del Mar Rosso. Lo si riconosce facilmente grazie
al suo colore particolare e alle pinne “divise” in raggi. Alcuni di questi raggi sono in realtà aculei cavi
collegati a una ghiandola contenente veleno. I pesci scorpione usano questo veleno per paralizzare
le prede di cui poi si nutriranno. Il veleno, può provocare reazioni anche gravi. La tossina iniettata
dal pesce scorpione, viene disattivata immergendo la parte colpita in acqua calda.
Dopo tutte queste scoperte una bella pausa ristoro e di ritorno col pullman, ripensando a tutto quello che
abbiamo visto e che ci è piaciuto...
" C'era uno squalo gigantesco con i denti affilati...", "Il cavalluccio marino era un po' dritto ed alla fine aveva
una coda con una curva", "La foca era grande, la vasca era grandissima e l'acqua era bianca", "Mi è piaciuto
il pesce soldato...era grande, era bianco e rosso", "Ho visto Nemo!", "Ho toccato la stella marina ed ho
sentito che era molla". A me è piaciuta la lente di ingrandimento dove si vedeva Nemo e dopo il pesce palla
ed il pesce drago e tanti pesci che stavano fermi e dopo andavano". "A me è piaciuto dove ti sdraiavi e i
pesci proiettati mi venivano sopra la pancia". "A me è piaciuto che abbiamo visto il tesoro dei pirati con
due spade, il pesce pigiama e quando siamo entrati nel tubo (galleria) che i pesci erano sopra. ". "Mi è
piaciuto quando siamo usciti da pullman per arrivare all'acquario". "Mi è piaciuta la manta lo squalo bianco,
il pesce pigiama, quello che mordeva il dito (pesce chirurgo), il polipo, le meduse piccole".
"Mi è piaciuto il pesce palla, il polipo, il camaleonte che si mimetizza e
la murena verde grande. "
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