ECHI di Albert Mayr

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CS x ECHI
ECHI di Albert Mayr, compositore bolzanino che vive e lavora a Firenze, ebbe la prima esecuzione
in un grande prato vicino al famoso “Komponierhäuschen” (la casetta per comporre) di Gustav
Mahler vicino a Dobbiaco, nell’ambito del convegno internazionale della musica per fiati del 1990.
Dopo altre esecuzioni in Italia e Austria (sempre in spazi aperti), tra cui la memorabile serata al
Castello di Beseno nel giugno dell’anno scorso, ECHI ora, il 21 marzo 2015, approda al MART,
nell’ambito di PortobesenoFestival.
Il processo musicale minimale di ECHI si basa sulle sottili trasformazioni che il ridottissimo
materiale sonoro subisce dall’interazione con l’ambiente. Dice Mayr: “Nelle esecuzioni precedenti
queste trasformazioni erano date dalle distanze orizzontali tra gli esecutori – si sa che con la
lontananza i suoni cambiano non solo in intensità, ma anche in timbro. Il MART invece presenta
una nuova sfida, in quanto qui le distanze tra gli esecutori saranno principalmente verticali”.
Durante l’esecuzione gli ascoltatori potranno muoversi all’interno del MART, e dunque ognuno di
loro ascolterà una musica un po’ differente.
Mayr, che ha collaborato con R. Murray Schafer, il “padre” degli studi sul paesaggio sonoro, in
molti suoi lavori sceglie come matrice l’interazione con le caratteristiche acustiche e ritmiche
dell’ambiente.
L’esecuzione è affidata, come già avvenne per quella al Castello di Beseno, al Corpo Musicale “S.
Cecilia” di Volano, diretto da Luca Malesardi.
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