TERAPIA BI-OTTICA per i difetti ELEVATI

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TERAPIA BI-OTTICA per i difetti ELEVATI
Nei primi anni 90 , con la commercializzazione dei primi laser ad eccimeri, le industrie
produttrici insieme a dei medici utilizzatori ‘’compiacenti’’, propagandavano ai quattro venti il fatto
che non vi erano limiti sostanziali ( in alcuni casi fino a 15 diottrie ) per le correzioni di difetti
rifrattivi sia con la tecnica ‘’PRK’’ sia soprattutto con la successiva tecnica ‘’LASIK’’ , lasciando
intendere che le tecniche chirurgiche potessero essere definitivamente accantonate in quanto
considerate; sempre da loro, estremamente più rischiose.
Purtroppo, soprattutto per i pazienti, tali affermazioni risultarono clamorosamente false, in quanto
assottigliamenti ‘’eccessivi della cornea comportarono spesso complicanze gravissime tali da
diminuire addirittura la capacità visiva del paziente.
Il numero di ‘’poveri cristi’’ con occhi martoriati ed ipovedenti aumentò considerevolmente fino a
costringere organismi scientifici internazionali a riformulare in maniera più rigorosa i criteri di
inclusione alla terapia rifrattiva; un solo dato può far rendere conto di quanto erano stati
‘’superficiali’’ i primi utilizzatori di laser, il tetto massimo consigliato , a partire dal 2002, da poter
eliminare non può superare ( nei casi più favorevoli !!!!! ) 8-9 diottrie, sia con la PRK che con la
‘’LASIK’’, dimezzando così il limite utopistico di 15-16 diottrie superficialmente propagandato
negli anni 90 che tante sciagure aveva procurato.
Constatato il fatto che il laser non poteva essere la panacea per tutti i difetti , la ricerca scientifica
ritorno sui protocolli a base chirurgica;
Dal 2005 è operativo un protocollo definito ‘’TERAPIA BI-OTICA’’( vedi anche articolo relativo
nella rassegna stampa ) che prevede un duplice intervento , un primo ‘’step’’ in cui viene inserita
una lentina graduata a fissazione iridea o una IOL graduata in sostituzione del cristallino naturale (
compensante ca lo 80% del difetto miopico o ipermetropico ) seguito, a distanza di alcuni mesi, da
un ‘’classico’’ intervento di laserterapia ad eccimeri per eliminare il residuale 20 % ca di miopia o
ipermetropia oltre all’eventuale astigmatismo.
Con tale modalità gran parte dei difetti rifrattivi elevati possono essere compensati fermo restando
l’applicazione di rigidi criteri di inclusione per selezionare solo i pazienti con il maggior numero di
possibilità di successo e ridurre al minimo il rischio di complicanze che qualsiasi tipo di intervento
può innescare.
Il Dott. VENOSA, dal 2005 (prima unità operativa in Campania ), ha effettuato ca 300 interventi
combinati di ‘’TERAPIA BI-OTTICA’’, tutti con risultati apprezzabili e con soddisfazione del
paziente.
In conclusione , attualmente , la ‘’TERAPIA BI-OTTICA risulta essere la più affidabile tecnica
(sempre avendo selezionato accuratamente il paziente ) per tentare di compensare completamente
difetti rifrattivi elevati non ragionevolmente trattabili con il solo laser ad eccimeri.
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