MILITIA BUXENTI LUPI DEL BUSSENTO I Normanni alle crociate Progetto di living history Contesto storico Il 27 novembre del 1095, al termine del Concilio di Clermont, Papa Urbano II indisse la prima crociata. In realtà, allora, la parola “crociata” non era ancora stata coniata, Urbano II esortò a tutti i cristiani a recarsi in massa in Terrasanta in una sorta di pellegrinaggio armato, per soccorrere i cristiani d’oriente soggiogati dai Turchi di fede islamica. L’esito andò ben oltre le aspettative del Papa, interi eserciti, più o meno organizzati, furono approntati e mossero alla volta di Gerusalemme. Molti nobili videro nella crociata la possibilità di allargare i loro confini, altri, invece parteciparono per ragioni puramente religiose, avendo, il Papa esteso ai guerrieri tutti i benefit riservati ai pellegrini, in primis la remissione dei peccati. Boemondo di Taranto, figlio di Roberto il Guiscardo, vedendo la possibilità di accrescere il suo potere, riuscì ad organizzare una spedizione. Secondo alcune fonti, il principe di Taranto disponeva di circa 500 uomini, secondo altre, invece, 500 erano i cavalieri ai quali vanno aggiunti fanti, servientes, religiosi, donne e pellegrini, per un totale di 3-4000 persone. Secondo le “Gesta Francorum et aliorum Hierisolimatorum” di autore ignoto, nel 1095, Boemondo, impegnato nell’assedio di Amalfi con lo zio Ruggero I di Sicilia ed il fratellastro Ruggero Borsa duca di Puglia e di Calabria, vedendo passare i primi guerrieri, segnati dalla croce sul petto e sull’omero, i quali, al grido di Deus lo volt si dirigevano verso Gerusalemme, fu folgorato dal loro zelo. Prese allora un suo preziosissimo mantello e ne ricavò delle croci. Questo gesto fece breccia tra i tanti guerrieri di fede cristiana, i quali lasciarono l’assedio per seguire Boemondo. A formare l’esercito di Boemondo erano i suoi vassalli che, con le loro corti, partivano da ogni parte del sud Italia, verso i porti pugliesi dove si sarebbero imbarcati per la Terrasanta. Lungo il cammino, si univano, al contingente armato, pellegrini, predicatori e gente d’ogni risma. In questo scenario è ambientata la nostra ricostruzione. questo pellegrinare dei Normanni verso le terre d’oltremare non si concluse con la presa di Gerusalemme ma continuò nei decenni successivi e per tutto il XII secolo. La ricostruzione Militia Buxenti, in collaborazione con Tempora et Mores e Reenactment Society, è in grado di ricostruire un accampamento dell’XI secolo dotato di tende e velari, oppure di animare un borgo o un castello. I nostri uomini, nobili, fanti o servi, hanno dotazioni belliche consone al loro rango, le nostre donne sono dedite alla cucina e alla tessitura, i nostri mercanti animano il mercato, i nostri artigiani lavorano alacremente. Non mancano il cerusico e l’amanuense; predicatori pellegrini e malviventi completano il quadro. Compatibilmente con gli spazi e le risorse economiche la ricostruzione può essere ampliata a piacimento con la possibilità inserire cortigiani, gruppi di penitenti, scene di strada come la rissa, interventi della milizia, guardia armata, ecc. Le attività ludico didattiche Oltre a rivivere questo scorcio di medioevo, il visitatore potrà cimentarsi in attività come il tiro con l’arco e la scherma storica, sotto la supervisione dei nostri esperti, inoltre, tutti i nostri rievocatori sapranno illustrare con dovizia di particolari le attività che stanno svolgendo. è anche possibile rendere fruibile la ricostruzione alle scolaresche, negli orari in cui la manifestazione è chiusa al pubblico (in una manifestazione di un intero fine settimana, solitamente, lo si fa il sabato mattina). Questa attività ha già riscosso e riscuote un notevole successo sia tra gli studenti che tra i docenti durante le sessioni che i nostri partners tengono periodicamente al parco archeologico del bosco di Cuma NA. 2