Arte Egizia

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Arte Egizia
Periodo:
3000 - 30 a.C.
Luogo:
Egitto
Funzione:
Celebrativa nei confronti del faraone
CARATTERISTICHE
Gli artisti erano al servizio del potere, quindi la loro arte era per lo più celebrativa del potere e della religione. Quest’arte non subì contaminazioni fino al 1000 a.C., quando i greci cominciarono a commerciare con
loro; quindi il codice iconografico fu sempre uguale e collegato al potere. Le piramidi e i monumenti avevano una grande importanza poiché la religione (che prevedeva la reincarnazione) era importantissima.
MASTABE
3000 - 2800 a.C.
Le mastabe sono tombe monumentali inizialmente usate per la sepoltura dei
faraoni e poi ai dignitari di corte con la diffusione delle piramidi. Riunite in necropoli, esse venivano a costituire delle città dei morti. La mastaba si compone
principalmente di due parti: un sepolcreto, sotterranea, e, in superficie, un edificio che serva a chiuderla per sempre. Il sepolcreto era costruito in fondo a un
pozzo, in una stanzetta dove lasciavano, oltre al sepolcro, gli oggetti per la vita
quotidiana che sarebbero serviti nella vita dopo la morte. La parte esterna invece era costituita da una struttura a pianta rettangolare in pietra calcarea e aveva delle stanze dove si potevano lasciare le offerte e per la
preghiera.
PIRAMIDI
2800 a.C. in avanti.
Mano a mano che i faraoni si succedevano, ognuno voleva fare e avere qualcosa di più grande rispetto a quello precedente, finché il faraone Djoser fece
costruire la piramide di Al Saqquara (2650 a.C.), la famosa piramide a gradoni, che non era altro che più mastabe sovrapposte. Nacque così la nuova costruzione della piramide che, man mano che il tempo passava, acquisiva la
forma “liscia” anziché “con i gradini”. Esse erano comunque tombe che dovevano contenere tutto ciò che sarebbe servito, una volta reincarnato, al faraone; sono stati così trovate statuette rappresentanti schiavi, cibo, vestiti e immensi tesori.
El Giza
Nella località di El Giza sono state ritrovate le tre piramidi di Micerino, Chefren e Cheope risalenti intorno al 2500 a.C.. Esse sono state
costruite in blocchi e lastre di calcare. La loro struttura è differente: le
prime due hanno la cella funeraria sotterranea, mentre la terza è al
centro della costruzione. Oltre alle piramidi dei faraoni (e delle loro
consorti) è stata ritrovata la sfinge.
TEMPLI
I templi egizi potevano essere di due tipi: o funerario o divino. Quello funerario, prediletto da alcuni faraoni
che lo usarono al posto della piramide, era un edificio appunto a scopo funebre; mentre quello divino era una
costruzione dedicata alle divinità dove ci sono diverse stanze e zone.
Tempio di Amon a Karnak
Il tempio dedicato a Amon nella località di Karnak è costituito da:
- Un viale decorato da sfingi che servivano da guardia al tempio
- Un pilone d’ingresso
- Una porta trionfale
- Un cortile colonnato
- Un secondo pilone
- Una sala colonnata (ipostila)
- Altri tre piloni di grandezza decrescente
- Un santuario
- Una cella, il cuore del santuario (naos), che contiene la statua della divinità ed era aperta solo ai sacerdoti per le celebrazioni
Tempio della regina Hatshepsut (1470 a.C.)
Questo tempio è un esempio di quelli funerari. Si trova a Deir elBahri,sulla riva sinistra del Nilo, originale per la sua struttura bassa e larga, inserita nell'anfiteatro roccioso sotto al quale si adagia. Il tempio sale
gradualmente per mezzo di terrazzamenti che sono collegati da rampe. Esso aveva due grandi spazi esterni, le sale sepolcrali all’interno della montagna, una cappella e un tempio al dio Amon.
PITTURA
La pittura ha una rappresentazione iconografica rigorosissima: il corpo e il viso andavano disegnati di profilo
(solo l’occhio e il busto frontalmente; l’occhio perché pensavano fosse lo specchio dell’anima, il busto perchè conteneva gli organi vitali), la linea di contorno era nettissima, il colore steso in modo uniforme e brillante. Le figure erano bidimensionali e corredate da geroglifici. Il colore brillante molto probabilmente serviva a controbilanciare la paura data dalla morte con un po’ di allegria e avrebbe dato positività a colui che si
sarebbe risvegliato. Queste pitture venivano fatte sui muri.
SCULTURA
Le sculture egizie erano principalmente di due tipi: il primo era colossale e veniva posizionato fuori dai templi, mentre il secondo era di semplice oggettistica. I materiali che si usavano erano il basalto, il legno, la terracotta, l’onice e la pietra dura. I colori erano poi fatti servendosi di elementi naturali come la terra cotta o la
cenere. Il compito delle statue era quello di riportare la fisionomia del defunto per facilitare la reincarnazione.
Micerino in compagnia della moglie
Il faraone è raffigurato a torso nudo, con una gamba in avanti (si ha
un po’ di dinamicità), con i simboli del potere nelle mani, mentre la
moglie con un peplo, più minuta rispetto all’uomo e arretrata rispetto al faraone (sembra accompagnarlo defilata)
Busto di Nefertiti
Questa statua è fatta in pietra calcarea colorata e mostra le acconciature, il trucco e l’oreficeria presenti nell’antico Egitto.
Donna che macina il pane
Una statuetta d’argilla ritrovata dentro alle stanze funerarie delle
tombe. Molto probabilmente era una di quelle che rappresentavano
gli schiavi e che servivano ai faraoni una volta reincarnati.
Sfinge (2500 a.C.)
La statua ha il corpo di un leone e la testa
di un uomo (forse Chefren). Essa è orientata verso est, simbolicamente al nascere
del sole (sole = vita), ed era il guardiano
delle divinità.
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