Programma di ricerca Nell’ambito della collaborazione tra L’Unità di Neuroscienze del Dipartimento di Farmacologia dell’Università degli Studi di Firenze e l’Istituto di Ricerca Pierre Fabre, il Dipartimento di Farmacologia indice una selezione per titoli ed esami per il reclutamento di n. 1 posti di Ricercatore a tempo determinato. Sono ammessi a partecipare alla selezione coloro che siano in possesso del seguente titolo di studio: Laurea in Scienze Biologiche, Farmacia, o Medicina e Chirurgia conseguita ai sensi del Vecchio Ordinamento e un curriculum scientifico caratterizzato da esperienza documentata nel settore della Farmacologia e Tossicologia. Al ricercatore che risulterà selezionato sarà affidata la seguente ricerca Titolo del progetto: “GPR35 un nuovo recettore per l’acido chinurenico: studi sulla localizzazione cellulare e sulla sua funzione”. Back ground scientifico L’acido chinurenico è uno dei prodotti proteine metabolici del triptofano che viene sintetizzato come prodotto collaterale della via delle chinurenine, una serie di reazioni triptofano 5-HT triptamina enzimatiche che si ritenevano finalizzate alla metabolizzazione del triptofano in nicotinamide adenina dinucleotide (NAD) acido L-chinurenina (Moroni1999; figura 1). Il suo ruolo in chinurenico fisiologia e farmacologia é stato a lungo KM O studiato per la sua possibile importanza biologica come agente neuroprotettivo. 3-OH-chinurenina L’acido chinurenico, infatti, è un antagonista non competitivo dei recettori ionotropi al glutammato del tipo NMDA, la acido cui attivazione faciliterebbe l’inizio dei antranilico processi che portano il neurone a morte dopo un breve periodo di anossia NAD (Lipton1999). Recentemente, è stato dimostrato che l’acido chinurenico, è l’agonista endogeno del recettore “orfano” GPR35 (Wang et al. 2006). Quest’ultima osservazione apre nuove e interessanti prospettive farmacologiche. Infatti, il recettore GPR35 è un recettore di membrana accoppiato a proteine G ed espresso prevalentemente nelle cellule immunitarie e nelle cellule monocito/macrofagiche periferiche dove è in grado di ridurre la secrezione di tumor necrosis factor α (TNFα) indotta da lipopolisaccaridi (Wang et al. 2006). Recentemente è stato evidenziato che, durante processi infiammatori, i livelli plasmatici di acido chinurenico sono aumentati (Forrest et al., 2003). Inoltre, il recettore GPR35 è altamente espresso su cellule dei gangli dorsali (DRG) contenenti numerosi neuroni sensitivi. Infine, ultimi dati sperimentali, dimostrano che la somministrazione intratecale di acido chinurenico e zaprinast, un ligando sintetico del recettore GPR35, sono dotati di spiccata attività antidolorifica in modelli sperimentali di dolore infiammatorio. Pertanto, questi dati suggeriscono un possibile coinvolgimento del sistema GPR35/acido chinurenico nella regolazione dei processi flogistici. Obiettivo principale di questa ricerca sarà quindi lo studio del recettore GPR35 come nuovo target molecolare per l’acido chinurenico. Sarà pertanto studiato il profilo farmacologico del GPR35, la sua distribuzione cellulare e la sua funzione nei processi fisiopatologici infiammatori. Fasi/attività La ricerca sarà articolata nelle seguenti fasi attività: 1. Caratterizzazione farmacologica del recettore GPR35 stabilmente espresso in linee cellulari in coltura. Il recettore GPR35 sarà espresso in diverse colture cellulari eterologhe (cellule gliali C6 da astrocitoma di ratto; cellule P388D1 da una linea murina di macrofagi; cellule di neuroblastoma umano SHY5Y) con lo scopo di caratterizzare farmacologicamente la risposta all’acido chinurenico, valutando la affinità e l’efficacia dell’acido chinurenico sul recettore GPR35 e paragonandola ad altri sistemi recettoriali che legano selettivamente l’acido chinurenico (recettore NMDA e recettore alfa 7 nicotinico). A questo fine sarà messo a punto lo studio dell’attivazione delle proteine G eterotrimeriche attraverso il binding del [35S]GTPγS, un analogo non idrolizzabile del GTP, che consentirà di misurare, “in vitro”, la attivazione del recettore GPR35 ad opera dell’acido chinurenico e di altri ligandi. Variazioni intracellulari di ione calcio saranno altresì monitorate così come la formazione di ciclico AMP. 2. Localizzazione cellulare del recettore GPR35 nel midollo spinale e nei gangli dorsali (DRG) di ratto. Durante questa fase, sarà studiata tramite tecniche di ibridizzazione in situ e di immunocitochimica, la localizzazione cellulare del recettore GPR35 nel midollo spinale e nei gangli dorsali di ratto adulto ed in colture primarie di DRG. A tale scopo, saranno utilizzati probes ottenuti con DNA complementare (cDNA) del GPR35 e anticorpi specifici per neuroni, glia e microglia (i.e. anticorpi verso i neurofilamenti, GFAP, CD 68). Con questo studio saranno convalidati i dati ottenuto sulle colture cellulari di cui al punto 1. 3. Studio del ruolo del sistema GPR35/acido chinurenico nel dolore neuroinfiammatorio. Studi in vitro: la espressione del recettore GPR35 e i flussi intracellulari di calcio saranno studiati in colture primarie di DRG in seguito alla applicazione di citochine infiammatorie e/o di acido chinurenico. Studi in vivo: iniezioni intraplantari di carragenina in ratti maschi di ceppo Wistar saranno utilizzate come modello di dolore neuroinfiammatorio in vivo. L’attività del ricercatore che risulterà selezionato si svolgerà presso l’Unità di Neuroscienze del Dipartimento di Farmacologia Preclinica e Clinica dell’Università degli Studi di Firenze. La durata del suddetto studio sarà di 12 mesi. IL RESPONSABILE DELLA RICERCA Prof. Flavio Moroni