Regione Veneto - Giunta Regionale - Assessorato alle Politiche per l'Ambiente e la Mobilità - ARPA Veneto Direzione Area Tecnico Scientifica - Osservatorio Regionale Acque - Segreteria Ambiente e LL.PP. – II^ Campagna di Monitoraggio Controlli del 21-22-23 maggio 2002 La qualità delle acque del mare, sulla base dei controlli effettuati, è risultata complessivamente buona. La corrente diretta verso sud ha ripulito completamente i tratti di costa che all’inizio del mese erano stati interessati dagli abbondanti apporti fluviali, occorsi in seguito alle ultime perturbazioni meteorologiche, ripristinando, in tal modo, valori tipici di salinità e trasparenza. L'ossigeno disciolto ha presentato valori prossimi alla saturazione negli strati superficiali e un lieve aumento dei valori lungo la colonna d’acqua. Per quanto attiene la temperatura, prosegue l’incremento stagionale caratteristico di questo periodo, che ha portato a valori intorno ai 20°C in superficie. Durante la campagna di monitoraggio sono stati rinvenuti alcuni esemplari di medusa, lungo il tratto di costa tra il Lido di Venezia e la foce del fiume Piave. Le meduse, trasportate dall’intenso regime correntometrico diretto verso sud, sono state catturate ed identificate; gli esemplari più numerosi sono ascrivibili alla specie Aurelia aurita, che solitamente lambisce le nostre coste in questo periodo, mentre l’altra specie è Chrysaora hysoscella, di cui sono stati avvistati pochissimi esemplari. La presenza di questi individui lungo il nostro litorale, in alcuni periodi dell’anno, è un fenomeno del tutto naturale che si verifica in concomitanza ad alcuni fattori idrologici. Negli ecosistemi marini il benthos (o benton) è rappresentato da tutte quelle forme di organismi marini che vivono a stretto contatto con il fondo, sia sulla superficie che all’interno dello stesso. Il benthos delle acque costiere è particolarmente ricco sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Le riprese subacquee effettuate nel corso delle indagini hanno permesso di evidenziare l’assenza di aggregazioni mucillaginose lungo la colonna d’acqua in tutto l’arco di costa, fatta eccezione solo nella fascia di mare più esterna si segnala la presenza di “neve marina” lungo la colonna d’acqua al di sotto dei 5-7 metri di profondità. Copertura del cielo Stato del mare Venti Caorle Foce Piave Cavallino Tendenzialmente mosso Sereno e nuvoloso Altezza onde 0 – 150 cm Intensità Direzione Moderata Forte Ca’Roman Caleri Grecale Scirocco * Il Bollettino del mare viene emesso con cadenza quindicinale. I controlli vengono effettuati nell'ambito del Piano di Monitoraggio per il controllo dell'ambiente marino costiero MINISTERO dell'AMBIENTE - Servizio Difesa Mare. Tutte le analisi vengono effettuate dai Dipartimenti Provinciali ARPAV di Venezia e di Rovigo. Dott.ssa Cristina Bresolin - Dott.ssa Silvia De Boni Osservatorio Regionale Acque – ARPA Veneto Email:[email protected] Sito web: www.arpa.veneto.it I molluschi sono animali invertebrati, privi cioè di struttura scheletrica. Il loro corpo infatti è molle ed è suddiviso in un capo a volte provvisto di tentacoli, nel quale si trovano la bocca, i centri nervosi ed alcuni organi di senso ed in un tronco dove si trovano le branchie a forma di penna, attraverso le quali l’animale respira. Nella regione ventrale si trova il piede, che è l’organo di movimento, mentre nella dorsale si trova il mantello che in alcuni casi può essere rivestito da una conchiglia; nelle seppie, nei totani e nei calamari la conchiglia è interna. I molluschi provvisti di conchiglia (Conchiferi) si suddividono in cinque classi quattro delle quali presenti nel Mediterraneo: Gasteropodi, Bivalvi, Cefalopodi e Scafopodi. Appartengono alla classe dei CEFALOPODI i polpi, le seppie ed i calamari. La cappasanta appartiene invece alla classe dei BIVALVI. Phylum: Molluschi Subphylum: Conchiferi Classe: Cefalopodi Famiglia: Ottopodi Specie: Octopus vulgaris MORFOLOGIA I polpi appartengono alla classe dei Cefalopodi e sono completamente privi di conchiglia interna contrariamente a quanto accade per seppie, calamari e totani. Il polpo presenta corpo ovale a forma di sacco, rugoso con presenza di numerosi tubercoli. La testa è più grossa del sacco e divisa dal corpo da una strozzatura; è provvisto di otto robusti tentacoli muniti di una o due serie parallele di ventose; in alcune specie le braccia sono unite tra loro da una membrana ben sviluppata. Le ventose costituiscono oltre che degli efficacissimi organi di adesione, anche degli infallibili organi di difesa e di cattura. La colorazione è generalmente grigiorossastra o grigio-giallastra con chiazze biancastre, brune o verdastre a seconda della specie e varia mimetizzandosi con l’ambiente circostante. La lunghezza degli esemplari in alcune specie può raggiungere anche i tre metri, ma solitamente vengono catturati esemplari che a braccia distese misurano dai 50 ai 150 cm. Presentano piccoli occhi laterali al di sopra dei quali sporgono delle protuberanze. HABITAT E’ una specie cosmopolita presente normalmente nelle acque temperate e tropicali di tutto il globo. Si nutre di molluschi, sia bivalvi che cefalopodi, crostacei e piccoli pesci che cattura con agguati sul fondo utilizzando i tentacoli per ghermire le prede. RIPRODUZIONE I polpi presentano sessi separati e le loro gonadi sono situate nella parte posteriore del corpo. La gonade maschile è a forma di sacco e possiede un epitelio dal quale vengono prodotti gli spermi; questi vengono raccolti ed incapsulati all’interno di una spermatofora. Nel polpo le spermatofore avanzano lungo un canale scavato all’interno di una delle otto braccia specializzata nell’atto riproduttivo e detta ectocotile. LE SCHEDE TECNICHE - 2 Dopo un vero e proprio incontro sessuale che avviene mentre gli animali nuotano, e successivamente alla fecondazione interna, la femmina depone le uova che vengono raccolte in lunghi cordoni o veri e propri grappoli. Seguirà quindi lo sviluppo embrionale e dall’uovo verrà liberato nell’acqua un “animaletto” che inizierà a condurre vita bentonica. Õ … non è corretto chiamare il polpo “polipo” come spesso accade; infatti con il termine polipo in biologia si indica un celenterato sessile di forma cilindrica e sommità armata di tentacoli. Õ Il polpo è l’avversario più temibile per l’aragosta e per l’astice. E’ formidabile nell’attacco che avviene sempre di sorpresa immobilizzando le vittime per mezzo delle sue otto possenti braccia. Dopo la cattura buca il carapace con un rostro ed inietta nel crostaceo un veleno paralizzante; dopodiché, con molta calma, ne succhia la polpa lasciando integro il carapace. Õ La capacità di mimetizzarsi del polpo è eccezionale! I suoi colori si accentuano e si smorzano molto velocemente; non lo fa solo come adattamento all’ambiente esterno, ma sembra che ciò sia in relazione anche con i suoi stati emotivi. Phylum: Molluschi Subphylum: Conchiferi Classe: Bivalvi Famiglia: Pettinidi Specie: Pecten jacobaeus HABITAT ÕI polpi amano molto i reperti archeologici adagiati sul fondo del mare, dove sono soliti rintanarsi; i pescatori lo sanno e arrivano al punto da calare in acqua anfore collegate ad un galleggiante che ogni mattina vengono salpate e rigettate a mare dopo la cattura del “malcapitato”. Comunque attenzione! Mai introdurre incautamente le mani nelle tane sommerse! MORFOLOGIA La capasanta è una conchiglia a forma di ventaglio costituita da due valve ineguali: quella che appoggia sulla sabbia è convessa e di colore biancastro, quella superiore è pianeggiante e bruno rossiccia. Le due valve sono unite da una cerniera munita di due espansioni laterali dette orecchiette. Dal punto di unione si irradiano su ciascuna valva 16 costole radiali; si tratta di solchi in rilevo che rendono le valve simili ad un pettine. Il nome scientifico di questo mollusco è Pecten jacobaeus detto anche ventaglio o “conchiglia di San Giacomo” e le sue dimensioni possono raggiungere anche i 14 cm. La capasanta è dotata di un’ottima mobilità; si muove infatti molto velocemente con un andamento a balzi tramite l’apertura e la chiusura delle valve che espellendo con forza l’acqua producono una vera e propria forza di propulsione. I subacquei paragonano il movimento dei pettini al volo di una farfalla. Lungo il margine del mantello sono presenti tentacoli palleali, che contengono cellule tattili e chemiorecettori (organi sensoriali); più internamente invece si trovano degli ocelli che sono piccoli occhi primitivi in grado di percepire solo la direzione della sorgente luminosa. Le carni sono ottime e gustose sia crude che cotte, se come detto per tutte le specie di molluschi, al momento dell’acquisto gli animali sono vivi e presentano valve ben chiuse. Sono reperibili tutto l’anno, ma preferibilmente durante la stagione invernale. E’ un animale bentonico che predilige fondali sabbiosi-fangosi e vive in banchi a profondità comprese fra i 25 e i 100 metri. E’ una specie molto diffusa nell’Adriatico, ma normalmente è presente anche nell’Atlantico orientale e in molte acque del Mediterraneo. LE SCHEDE TECNICHE - 2 E’ un organismo filtratore che si nutre filtrando attraverso le branchie enormi quantitativi di acqua di mare da cui trattiene il nutrimento. La pesca della capasanta è molto diffusa in Italia; iniziata intorno al 1960 quando è stata introdotta la tecnica di pesca a strascico con draghe che, passando radenti al fondo, fanno una vera razzia delle popolazioni bentoniche. Il continuo sfruttamento dei Pettinidi ha provocato un graduale declino delle popolazioni naturali ciò ha indotto gli organi competenti a regolamentarne la pesca impedendo la commercializzazione di esemplari aventi dimensioni inferiori agli 8 cm. Inoltre per favorire il ripopolamento naturale dei banchi è stato stabilito un periodo di riposo biologico di due mesi all’anno in cui è proibita la pesca. RIPRODUZIONE La capasanta possiede una gonade divisa in due parti ben distinte una di colore arancio e l’altra di colore avorio; ambedue sono situate davanti al muscolo adduttore e più precisamente nella zona ventrale è situato l’ovaio, il testicolo in quella dorsale. La fecondazione avviene nelle acque circostanti dopo che spermi e uova, attraversando la cavità del mantello, vengono emessi all’esterno della conchiglia. Dall’uovo fecondato si svilupperà una larva natante che attraverserà diversi stadi larvali. L’origine del nome di questo mollusco risale a tanti anni fa quando, in Spagna, i pellegrini che si recavano al Monastero di Santiago de Compostela usavano la valva della capasanta raccolta sulle spiagge della Galizia come fosse una tazza per bere o per porvi del cibo. Si dice, inoltre, che la “conchiglia di S. Giacomo” venisse usata dal Santo per contenere l’acqua per la benedizione dei pellegrini. Studi recenti eseguiti nell’area antistante la Laguna di Venezia hanno dimostrato che il Pecten jacobaeus che vive naturalmente in queste acque possiede una elevata capacità di accrescimento in quanto raggiunge la taglia minima commerciale, pari a 8 cm di lunghezza, in soli 20 mesi di vita. Le stelle marine sono particolarmente ghiotte di capesante; la loro presenza infatti provoca marcate reazioni di fuga di tutte le conchiglie che si trovano in loro vicinanza. E’ stato dimostrato che, grazie all’esistenza di un particolare tessuto sensoriale situato lungo tutto il margine della conchiglia, il mollusco è in grado di percepire la presenza anche di un solo frammento di stella marina nell’acqua circostante e di reagire prontamente … “dandosela a gambe”. Il polpo La capasanta folpo (VENETO), pòrpo (LIGURIA), folpofolpo-tòdaro (FRIULI) capa santa (VENETO), pellegrina (LIGURIA), pellegrina di San Giacomo (FRIULI) poulp, poulp, sucker (inglese) gemeiner seepolyp (tedesco) frill, frill, fan shell (inglese) jacobsmuschel, jacobsmuschel, pilgermuschel (tedesco) Pregio commerciale notevole interesse commerciale notevole interesse commerciale Contenuto calorico 57 kcal/100 g prodotto 70 kcal/100 g prodotto folpo lesso, folpetti in umido capesante gratinate, capesante al burro aromatico, capesante in salsa Denominazioni dialettali Inglese / tedesco Piatti tipici regionali LE SCHEDE TECNICHE - 2