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Non c'è un pianeta B: Percorso di sostenibilità per la scuola media

GIOVANI
CITTADINE/I
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PERCORSO N. 3 (CLASSE II)
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NON C’È UN PIANETA B
Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito
o provenienza geografica, hanno il diritto a un ambiente sano,
equilibrato e sostenibile.
Gaylord Nelson (senatore americano, ideatore della Giornata della Terra nel 1970)
© De Agostini Scuola SpA – Novara
INTRODUZIONE
TRAGUARDI PER LE COMPETENZE
Questo percorso affronta un tema cruciale dell’attualità:
l’urgenza di prendersi cura con consapevolezza e responsabilità del nostro pianeta affaticato.
Il punto di partenza della riflessione è il mito di Atlante:
il peso massiccio della nostra presenza sulla Terra ricade
su noi stessi e sulle generazioni future. Da questo assunto e dalla condivisione di dati, gli studenti vengono accompagnati a conoscere le norme e iniziative di tutela e
sensibilizzazione ambientale: dall’art. 9 della Costituzione
all’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030, passando attraverso la
Giornata Mondiale della Terra, l’Overshoot Day e il Festival dello Sviluppo Sostenibile.
La riflessione si concentra poi sulle energie rinnovabili e
sulla sostenibilità, che deve essere sì globale, ma che non
può non partire dall’azione individuale quotidiana: i ragazzi sono pertanto chiamati a quantificare la propria impronta idrica e a stilare un decalogo di comportamenti virtuosi.
(*) Il prospetto è tra i materiali allegati.
L’alunno acquisisce consapevolezza che le risorse del nostro pianeta (l’unico che abbiamo!) non sono infinite e riflette sull’importanza di salvaguardarle, sia a livello di governi (macro), sia individualmente (micro). Si documenta e
aggiorna sugli studi, le informazioni e le azioni già in atto e
individua nella vita quotidiana possibili pratiche incentrate
sulla regola delle 3 R (riduci, riusa, ricicla) per promuovere attivamente e personalmente la sostenibilità.
Sviluppa le competenze chiave di cittadinanza: imparare
a imparare (attraverso varie forme di attività e informazione), progettare, collaborare e partecipare, individuare collegamenti e relazioni mediante diversi supporti (cartacei,
informatici e multimediali).
Suggerimento di lavoro: fare in modo che, durante
questo percorso, i ragazzi possano visualizzare il prospetto dell’Agenda 2030 (*).
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GIOVANI
CITTADINE/I
PERCORSO N. 3
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LE FASI DEL PERCORSO
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I ORA
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UN’IMMAGINE DELLA TERRA
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11 12 1 alla classe il mito di AtIl1011docente
spiega
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lante,
uno
dei
Titani
che si ribellano a Zeus,
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proiettandone alla LIM la scultura (*). Dopo
la 11sconfitta,
Atlante
viene condannato dal re
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degli
dei
a sostenere
con la nuca e la forza
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7 6 5 braccia tutta
7 6 5 la volta celeste.
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È questa un’immagine di grande attuali11 12 1
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che
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perché
ritrae
il rapporto che lega
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la Terra ai suoi abitanti: il nostro pianeta
sopporta la presenza massiccia e invasiva
dell’umanità, ma alla fine questo peso ricade sulle spalle di tutti noi. È il peso della
responsabilità nei confronti della Terra, che
non potrà sostenere per sempre i numeri,
aumentati esponenzialmente, della crescita
della popolazione mondiale e gli effetti delle
attività umane. È il peso che porteranno soprattutto le generazioni future.
(*) L’immagine è disponibile tra i materiali allegati.
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GIOVANI
CITTADINE/I
PERCORSO N. 3
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LE GIORNATE PER LA TERRA
Per focalizzare l’attenzione sulla condizione del nostro pianeta si possono richiamare due importanti
momenti dedicati alla tutela dell’ambiente.
La Giornata Mondiale della Terra (Earth Day)
Cinquanta anni fa anni, nel 1970, è nata la Giornata Mondiale della Terra, la più grande celebrazione in
onore del nostro pianeta, cui partecipano 192 Paesi e oltre un miliardo di persone! Si celebra il 22 aprile,
un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, che segna il momento in cui la Terra si risveglia dal
riposo invernale.
© De Agostini Scuola SpA – Novara
L’Overshoot Day
Ogni anno ricorre anche l’Overshoot day, che in inglese vuol dire “andare oltre”. Questa data simbolica
segna ipoteticamente il giorno in cui, partendo dal primo gennaio, l’umanità finisce le risorse messe a
disposizione della Terra per quell’anno. L’Overshoot day è quindi quel giorno in cui le risorse rinnovabili
che la Terra è in grado di rigenerare annualmente si esauriscono.
Nel 2018, l’Overshoot Day è stato il 18 agosto; ciò significa che, teoricamente, fino all’inizio del nuovo
anno nessuno avrebbe dovuto più consumare alcuna risorsa!
Dopo aver introdotto queste Giornate, l’insegnante legge alla classe (eventualmente distribuendone la fotocopia) il brano sull’Overshoot Day di Niccolò De Rosa Non
consumiamo il nostro futuro, tratto da focusjunior.it e
riportato su Giovani Lettori 3, Garzanti Scuola, pp. 63031 (*).
(*) Il brano è disponibile tra i materiali allegati.
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GIOVANI
CITTADINE/I
PERCORSO N. 3
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Qualche numero
L’insegnante scrive alla lavagna alcuni dati, fondamentali per tracciare un quadro chiaro e inequivocabile
del “peso” delle attività umane sul pianeta:
– rappresentiamo lo 0,01% del totale degli esseri viventi, ma solo negli ultimi 40 anni abbiamo ridotto
del 60% la varietà di mammiferi, uccelli, pesci e rettili dell’intero pianeta, mentre il 75% rischia un grave declino;
– il 65% delle barriere coralline è danneggiato;
– in Europa e Stati Uniti le api sono diminuite del 30% e ciò mette a rischio la riproduzione della maggior
parte delle piante da fiore.
IPOTESI DI LAVORO A CASA
© De Agostini Scuola SpA – Novara
L’insegnante assegna agli studenti il compito di trovare altri dati significativi (e anche immagini o file, a
seconda che si scelga di completare il lavoro attraverso una presentazione alla LIM o su un cartellone)
sullo stato del pianeta.
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II ORA
I DIRITTI DELL’AMBIENTE
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L’insegnante
raccoglie il lavoro svolto a casa e costruisce con gli studenti (alla LIM o su un cartellone)
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un’infografica
della situazione attuale della Terra.
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L’insegnante
circoscrive poi il punto di osservazione al nostro Paese. Scrive alla lavagna l’articolo 9
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della
Costituzione
italiana:
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AD
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La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
LA TUTELA DELL’AMBIENTE
Anche l’ambiente ha i suoi diritti, proprio come ognuno di noi. Per questo, negli anni ’80 del secolo scorso è nato in Italia il Ministero dell’Ambiente e, a livello internazionale, si è diffuso il concetto di “sviluppo
sostenibile”, cioè uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione
presente senza compromettere quelli delle generazioni future.
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E • CHE
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A che punto siamo?
Il docente illustra la situazione italiana attraverso la lettura dell’articolo Sviluppo sostenibile, l’Italia non
è in campo, disponibile nel portale E20 sul sito deascuola.it .
Suggerimento di lavoro per l’insegnante: la lettura dell’articolo può essere interrotta al terzo paragrafo, dopo la frase «[…] al fine di garantire un futuro a questa e alle prossime generazioni». La parte
seguente dell’articolo è alquanto tecnica e non necessariamente rilevante per gli studenti.
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PERCORSO N. 3
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IL FESTIVAL DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE
Un esempio di iniziative per la mobilitazione e la sensibilizzazione è il Festival dello Sviluppo Sostenibile. https://festivalsvilupposostenibile.it/2020/il-festival/
Nata del 2016, questa manifestazione è organizzata dalla Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
(ASviS - https://asvis.it/l-asvis/) ed è il più importante ed esteso evento dedicato al tema. Esteso perché
si articola su tutto il territorio nazionale attraverso convegni, seminari, workshop, mostre e tante altre
situazioni volte a incoraggiare la riflessione e il dibattito costruttivo tra la popolazione e le istituzioni
rispetto agli impegni assunti in sede Onu.
Suggerimento di lavoro extra-percorso: proporre un evento per la prossima edizione del Festival, o
a livello di classe o a livello di Istituto, come attività interdisciplinare per tutte le classi seconde.
© De Agostini Scuola SpA – Novara
La Green Generation
I protagonisti dello sviluppo sostenibile non possono che essere i giovani, che formano la Green Generation. È una generazione che ha le sue origini nella metà del secolo scorso quando, soprattutto negli
USA, sono cominciati i primi disastri ambientali dovuti principalmente alla fuoriuscita non controllata di
petrolio nell’ambiente circostante. Per questo, la Green Generation si muove verso un mondo libero dai
combustibili fossili e aperto alle energie rinnovabili.
Energia “sporca” ed energia “pulita”
I combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturali) non sono rinnovabili, cioè finiranno per esaurirsi, ed
emettono gas serra che riscaldano e inquinano il pianeta. Per questo sono definiti “sporchi”.
L’insegnante chiede alla classe che cosa si intende per energie rinnovabili (quelle che si possono rinnovare: il calore del sole e della Terra, la forza del vento e dell’acqua). Queste energie richiedono maggiori
investimenti iniziali, ma consentono di ottenere energia pulita e potenzialmente inesauribile. L’insegnante
illustra quali sono attualmente le fonti di energia che usiamo servendosi dello schema Le fonti di energia,
tratto da Focus Natura Green - Educazione ambientale e sviluppo sostenibile, Garzanti Scuola, p. 116.
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© De Agostini Scuola SpA – Novara
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(*) Il grafico è disponibile tra i materiali allegati.
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PERCORSO N. 3
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SOSTENIBILITÀ MICRO E MACRO
La sostenibilità non è solo una sfida a livello globale, ma si declina tutti i giorni nel quotidiano, quindi ciascuno di noi può fare la sua parte per rendere sostenibile la propria presenza sul pianeta, soprattutto
sul fronte del risparmio idrico. L’acqua infatti è la risorsa più importante!
IPOTESI DI LAVORO A CASA
L’insegnante distribuisce a ciascuno studente la tabella seguente, tratta da Namaskar - Agenda 2030,
Garzanti Scuola, p. 53 (*). Ognuno dovrà compilarla per i successivi tre giorni.
Consumo personale di acqua
Giorno 1
1 • Acqua potabile
2 bicchieri = 500 ml
2 • Tirare l’acqua dello sciacquone
circa 15 litri
3 • Lavarsi i denti
senza chiudere l’acqua: 22 litri ogni 2 minuti
© De Agostini Scuola SpA – Novara
4 • Lavare i piatti a mano
con acqua corrente: 110 litri
con tappo del lavandino: 40 litri
5 • Lavastoviglie
Per ogni lavaggio = 60 litri
6 • Lavatrice
Per ogni lavaggio: 150 litri
7 • Doccia/Bagno
doccia: 10litri/min; bagno: 150 litri
8 • Bagnare il giardino
Per ogni ora = 1130 litri
TOTALE
(*) La tabella è disponibile tra i materiali allegati.
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III ORA
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L’insegnante
ritira
le
tabelle910 che23i ragazzi hanno compilato a casa e costruisce con gli studenti un grafico
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4 della classe.
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dell’impronta
idrica
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11 12multidisciplinare
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Suggerimento
di attività
con l’insegnante di Matematica, che supporta i ragazzi
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nell’elaborazione
del
grafico.
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Il docente fa poi riflettere i ragazzi su quanto l’acqua sia preziosa e quanto sia non equamente distribuita nel mondo: 3 persone su 10 non hanno accesso ad acqua pulita da bere, mentre 6 su 10 non ne
hanno per lavarsi e compiere i loro bisogni. Acqua vuol dire anche igiene, dunque salute.
L’insegnante scrive alla lavagna qualche dato:
– il 70% dell’acqua estratta da fiumi e laghi è usata per l’irrigazione;
– 4,5 miliardi di individui (prevalentemente in Asia e in Africa) non hanno servizi igienici di base;
– 663 milioni di persone non possono accedere a fonti di acqua potabile;
© De Agostini Scuola SpA – Novara
– la qualità dell’acqua condiziona i tassi di mortalità: ogni anno, oltre 340.000 bambini sotto i 5 anni
muoiono a causa della mancanza di acqua pulita.
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CITTADINE/I
PERCORSO N. 3
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EC
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Per questo, l’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030, “Acqua pulita e igiene”, si pone i seguenti traguardi:
OBIETTIVO 6
Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienicosanitarie.
30 • C H
Traguardi
– Ottenere l’accesso universale ed equo all’acqua potabile che sia sicura ed economica per tutti.
– Ottenere l’accesso a impianti sanitari e igienici adeguati ed equi per tutti, prestando particolare attenzione
ai bisogni di donne e bambine e a chi si trova in situazioni di vulnerabilità.
– Migliorare la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio
di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando
considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale.
– Aumentare l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua in ogni settore e garantire approvvigionamenti e forniture
sostenibili di acqua potabile, per affrontare la carenza idrica e ridurre in modo sostanzioso il numero
di persone che ne subisce le conseguenze.
© De Agostini Scuola SpA – Novara
– Implementare una gestione delle risorse idriche integrata a tutti i livelli, anche tramite la cooperazione.
– Supportare e rafforzare la partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione dell’acqua
e degli impianti igienici.
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GIOVANI
CITTADINE/I
PERCORSO N. 3
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“NESSUNO SIA LASCIATO INDIETRO”
Con questo monito, l’Onu, nel 2019, ha presentato il Rapporto mondiale sullo sviluppo delle risorse idriche durante la Giornata Internazionale dell’Acqua (World Water Day), che
si celebra ogni anno il 22 marzo. Questo evento, istituito dalle Nazioni Unite
nel 1992, ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul
tema acqua, che è una risorsa “finita”. Poiché il suo fabbisogno aumenta ogni
anno a un ritmo costante dell’1%, solo uno sviluppo sostenibile potrà garantire l’accesso globale a tale risorsa.
Di seguito alcuni esempi di risparmio idrico quotidiano da proporre agli studenti:
– restare sotto la doccia per dieci minuti anziché quindici;
– chiudere il rubinetto mentre si spazzolano i denti;
– lavare frutta e verdura in bacinelle e riutilizzare poi l’acqua, magari per annaffiare fiori e piante;
© De Agostini Scuola SpA – Novara
– usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico.
Per un eventuale approfondimento personale, l’insegnante può consultare la sintesi del Rapporto
mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019, disponibile all’indirizzo:
https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000367303_ita .
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GIOVANI
CITTADINE/I
PERCORSO N. 3
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L’INQUINAMENTO IDRICO
L’insegnante chiede ai ragazzi quali siano le forme di inquinamento idrico; a tal riguardo può servirsi
delle pagine tratte dal volume Namaskar - Agenda 2030, Garzanti Scuola, pp. 54-55. (*).
Le risposte possibili sono:
– inquinamento causato da sostanze quali il letame e i fertilizzanti
impiegati in agricoltura, i detersivi
e i pesticidi;
– inquinamento da idrocarburi, cioè
da trasporto di petrolio;
– inquinamento da acque reflue (gli
scarichi, industriali e domestici);
– inquinamento da spazzatura.
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La produzione di rifiuti è aumentata
negli ultimi anni, perché l’aumento
di persone con un miglior tenore di
vita ha comportato un maggior consumo di prodotti e quindi un incremento di rifiuti.
Suggerimento di attività multidisciplinare con l’insegnante di Scienze o di Tecnologia sugli inquinanti.
(*) Le pagine sono disponibili tra i materiali allegati.
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IV ORA
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QUATTORDICI MILIARDI DI MANI
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Suggerimento
di lavoro per l’insegnante: procurarsi sul sito del proprio Comune le regole relative
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alla raccolta differenziata dei rifiuti.
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Perché la produzione
di rifiuti sia sostenibile per le generazioni future, bisogna applicare le tre “R” dello
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sviluppo sostenibile: riduci (i consumi), riusa (i materiali), ricicla (i rifiuti).
L’insegnante scrive alla lavagna:
le 3 R
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Riduci (i consumi)
Riusa (i materiali)
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Ricicla (i rifiuti)
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DEBATE
LE 3 R
© De Agostini Scuola SpA – Novara
L’insegnante distribuisce la fotocopia dello schema tratto da Focus Natura Green, Garzanti Scuola,
p. 81 (*), da cui sono state eliminate le immagini.
Legge le definizioni contenute nelle tre categorie
(riduci, riusa, ricicla) e stimola i ragazzi a proporre
comportamenti corrispondenti, disegnando o scrivendo gli elementi da loro suggeriti all’interno dello schema.
A tal riguardo, l’insegnante può consultare il seguente specchietto riportato a pagina 83 del volume sopra richiamato e prendere spunto, per esempio, su cosa sia preferibile e su cosa invece sia meglio evitare.
Poi l’insegnante esamina con la classe le regole applicate dal Comune di appartenenza, relative alla
raccolta differenziata dei rifiuti.
(*) La pagina e lo specchietto sono disponibili tra i materiali allegati.
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GIOVANI
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PERCORSO N. 3
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Alla fine del dibattito, si elabora un decalogo dei comportamenti virtuosi per dare il proprio contributo
individuale allo sviluppo sostenibile, decalogo che i ragazzi si impegnano a osservare a scuola e a casa
e a diffondere.
Di seguito un elenco di buone pratiche estrapolato da Namaskar - Agenda 2030, Garzanti Scuola, p. 115 (*).
Che cosa puoi fare tu?
1) Fai attenzione ai prodotti che usi e alla loro provenienza.
2) Riduci, riusa, ricicla.
3) Riduci il consumo di plastica.
4) Controlla le finestre della tua scuola o di casa per salvaguardare gli uccelli.
5) Non scegliere come souvenir di altri Paesi piante o animali.
6) Sii un turista responsabile.
7) Prendi parte a un’associazione che tutela l’ambiente.
8) In inverno, usa il riscaldamento con moderazione.
LETTURA CONSIGLIATA
© De Agostini Scuola SpA – Novara
Per concludere, si suggerisce all’insegnante di proporre ai ragazzi la lettura del brano Leonia tratto da
Le città invisibili di Italo Calvino (**).
MOTIVAZIONE DELLA SCELTA
Consigliamo questo breve racconto perché è un classico ante litteram (è del 1972) di un grande autore
italiano sul tema dei rifiuti: descrive infatti, nel suo modo fantastico, una città imperniata sulla incessante produzione di rifiuti.
(*) L’elenco è disponibile tra i materiali allegati.
(**) Il brano è disponibile tra i materiali allegati.
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GIOVANI
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PERCORSO N. 3
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Alunno/a ………………………………...………………………………………………………………………………………………………………………
Classe ………………
SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE
Rispondi con una X.
Poco o niente
Quanto sapevi sulla sostenibilità, prima di questo percorso?
Quanto credi, adesso, di aver imparato?
Ti sei sentito coinvolto nelle tematiche affrontate?
© De Agostini Scuola SpA – Novara
Pensi che ti sarà possibile impegnarti nel quotidiano?
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Abbastanza
Molto