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Aprosio 1 A-L

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SERGIO APROSIO
VOCABOLARIO LIGURE
STORICO - BIBLIOGRAFICO
SEC. X-XX
PARTE SECONDA - VOLGARE E DIALETTO
VOLUME PRIMO
A-L
SOCIETÀ SAVONESE DI STORIA PATRIA
MARCO SABATELLI EDITORE
SAVONA
2002
VOCABOLARIO LIGURE
STORICO BIBLIOGRAFICO
Sec. X-XX
Piano dell’opera:
Parte prima:
Latino
Volume I A - L
Volume II M - X
Parte seconda: Volgare e Dialetto
Volume I A - L
Volume II M - X
© Copyright 2002 - Società Savonese di Storia Patria.
Proprietà letteraria e artistica riservata. Riproduzione vietata.
Stampa: Marco Sabatelli Editore, Savona.
Introduzione
Vengono qui fornite le indicazioni necessarie per un appropriato uso delle strutture del vocabolario.
1. Criteri metodologici generali
- DUE SEPARATE SEZIONI (PARTI)
E’ risultato inevitabile dividere il Vocabolario in due separate sezioni, anche se tale divisione poteva appannare la visione, che sta alla base del presente lavoro, del dialetto ligure come di una unica realtà che si è venuta
organicamente evolvendo nel corso di oltre dieci secoli.
Sezione latina (L)
sono registrati nella sezione latina i materiali tratti da documenti scritti in latino (classico o medievale): anche
quindi parole che i testi esplicitamente dichiarano “volgari”. Queste vengono peraltro di norma registrate anche nella sezione “volgare-dialettale”
Sezione volgare e dialettale (D)
comprende tutte le parole non latine: volgari, dialettali, italiane di colorito dialettale; comprende anche le voci dell’ italiano letterario e di altre lingue (francese, provenzale, ecc.) che si è comunque ritenuto opportuno
registrare.
- AFFIDABILITÀ DEI TESTI
La validità di un vocabolario storico dipende in buona misura dalla affidabilità del materiale raccolto, cioè
dalla correttezza filologica delle edizioni dei testi; per altro verso, una corretta lettura ed interpretazione dei
testi non è possibile se non si disponga di strumenti lessicografici adeguati. A rigor di termini, si rischierebbe
quindi di trovarsi chiusi in un circolo vizioso, senza vie di uscita. Ma per quanto riguarda il campo del presente lavoro la pratica esperienza ha dimostrato che, tranne rare e riconoscibili eccezioni, il materiale fornito
dai testi a stampa - sia dalle edizioni ottocentesche che da quelle moderne - è sostanzialmente corretto ed attendibile, e che comunque la comparazione delle diverse testimonianze di una singola voce consente spesso
di riconoscere ed emendare errori di lettura, di stampa e di interpretazione, e di eliminare inammissibili varianti.
- ETIMOLOGIE
Il presente vocabolario è bibliografico, non etimologico. Le indicazioni sulle etimologie vengono fornite,
quando ritenute opportune, nell’ambito della specifica bibliografia; si è di norma evitato di ripetere quanto
possa essere agevolmente reperito nei dizionari etimologici italiani.
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- VARIANTI
Tutte le varianti, anche quelle che non interessano il filologo testuale, hanno importanza per lo storico della
lingua e per il linguista, per il quale si tratta di rilevare non solo significati ma forme storicamente attestate1.
Vengono quindi registrate separatamente, nell’ordine alfabetico, tutte le diverse forme di uno stesso termine,
solo trascurando varietà locali di minimo rilievo.
La separata registrazione delle varianti (così come la divisione della materia in due sezioni) ha creato il problema della scelta, fra le diverse forme di una medesima voce, di quella sotto la quale registrare i rimandi e la
bibliografia. Non sempre infatti la forma più antica è la più significativa, né la prima nell’ordine alfabetico.
Non si è seguito in proposito un criterio unico si è cercato di adottare la soluzione che caso per caso apparisse
più opportuna.
La fitta rete dei rimandi da voce a voce dovrebbe comunque ovviare ai possibili inconvenienti di una scelta arbitaria.
- NEUTRALITÀ
Si è di norma evitato ogni intervento diretto ed esplicito del compilatore nella materia registrata. Le rare eccezioni (giudizi, proposte, precisazioni, rettifiche) sono poste fra parentesi quadre.
Sono state evidenziate nei modi ritenuti volta a volta più opportuni le correzioni adottate o dubitativamente
proposte dagli editori; si sono corretti senza particolare menzione i più evidenti errori di lettura o di stampa.
2. La ricerca
- FONTI
Tranne isolate eccezioni si sono prese in considerazione esclusivamente edizioni a stampa.
Nell’esame delle fonti ci si è arrestati, tranne eccezioni, alle pubblicazioni comparse sino alla fine del 1988
(con l’inizio del 1989 si è avviata la redazione dell’opera).
- AREA GEOGRAFICA
L’area geografica coperta dalla ricerca è sostanzialmente quella della Liguria attuale: area i cui confini linguistici, così come quelli naturali, sono sempre stati molto netti lungo la costa, dall’estremo Ponente alla Lunigiana, e nell’entroterra sino allo spartiacque appenninico ed all’incontro con l’area piemontese e l’emiliana 2.
Solo in pochi casi particolari la ricerca bibliografica si è spinta al di là di tali confini 3.
Si è fatta invece larga parte ai confronti con gli altri dialetti.
- AREA CRONOLOGICA
La ricerca ha riguardato:
- i testi latini prodotti dal sec. x. al sec.xv.; testi posteriori sono stati presi in considerazione solo se ritenuti di
particolare interesse; sono stati registrati eccezionalmente testi anche non liguri dei secoli anteriori al decimo;
- i testi volgari prodotti dal sec. xii. al sec. xv.;
- i testi propriamente dialettali a stampa prodotti dal sec. xvi. al xviii., nonché testi italiani fino al sec. xviii.
interessanti per la presenza di elementi dialettali.
- Per i testi dialettali dei sec. xix-xx. la ricerca è stata sostanzialmente limitata alla produzione savonese e si è
svolta per il resto sui vocabolari e gli studi linguistici.
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- AREA SEMANTICA
La scelta - inevitabilmente soggettiva - del materiale da registrare è stata determinata dall’intento di evidenziare e datare tutto il materiale lessicografico comunque utile per la caratterizzazione e la storia del dialetto ligure, e per la retta comprensione dei testi. Essa è stata la più ampia possibile, nell’intento di non trascurare
nessun elemento che apparisse comunque interessante, oltre che dal punto di vista linguistico, anche da quello
della storia delle istituzioni e delle tradizioni. Una elencazione esemplificativa comprende tutte le attività
umane, dall’agricoltura e dalla pastorizia alla cantieristica, alla marineria, alla pesca e al commercio, all’artigianato e all’industria, alla finanza pubblica e privata, con particolare riguardo per la produzione dei tessuti e
dei manufatti di abbigliamento. Sono state prese in attenta considerazione le scienze naturali, la chimica, la
medicina e la farmacia, la terminologia giuridica, fiscale, amministrativa, militare, religiosa.
La mole del materiale raccolto consente di considerare sostanzialmente limitata la possibilità che elementi
caratteristici e importanti siano alla lunga sfuggiti alla rilevazione.
- TOPONIMI E ANTROPONIMI
Uno spazio particolarmente ampio è stato dato ai toponimi ed agli antroponimi - soprattutto soprannomi e cognomi - che presentano per loro natura caratteri altamente conservativi, e sono spesso strettamente connessi
con nomi volgari (di piante, di animali, di mestieri, strumenti, aspetti del terreno,ecc.) non altrimenti attestati
nei documenti di epoca antica.
Si sono spesso registrati anche toponimi e antroponimi privi di evidente connessione con altri elementi lessicali, in quanto si è ritenuto che potessero fornire materiali utili per eventuali ricerche di diverso genere.
3. Ordine alfabetico
Nell’elencazione delle voci si è seguito il seguente ordine alfabetico:
a - b - c (k) - d - e (æ) - f (ph) - g - i (j, y) - l - m - n - o (ö, êu, œ, œu) - p - q - r - s (ç, z) t - u (ü, û ) - v - w (vv) - x.
Ai fini dell’ordinamento alfabetico si registrano senza distinzione, pur trascrivendole fedelmente: :
le lettere c / k; e / æ; f / ph; i / j / y; o / ö / êu / œ / œu; s / ç / z; u / ü / û;
le consonanti (ma non le vocali) semplici e doppie;
le parole che presentano m per n o n per m, sc per scc.
Non si tiene conto di h iniziale o interna, tranne quando ha valore fonetico.
Le parole straniere (per es. toponimi francesi, spagnoli, provenzali) vengono disposte nell’ordine alfabetico in
cui compaiono nei dizionari delle rispettive lingue.
4. Grafia
Nella redazione di un vocabolario storico e bibliografico, esclusivamente basato sulle attestazioni scritte di
epoche diverse lungo l’arco di dieci secoli, esclusa essendo l’adozione di una grafia fonetica, ed in presenza
di sistemi grafici oltremodo diversi negli autori, nei luoghi e nei tempi, si imponeva, per la registrazione e per
l’ordinamento delle voci e delle citazioni testuali, l’adozione di criteri della massima semplicità, univocità ed
adattabilità, che offrissero sufficiente garanzia di fedeltà e, insieme, facilità di reperimento e di consultazione.
Tali criteri vengono esposti sommariamente qui di seguito, avvertendosi che essi rappresentano punti di riferimento costanti, pur se, nella estrema varietà della casistica concreta, non sempre essi sono rigidamente applicabili ed applicati.
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SEZIONE “LATINO”
Nei testi latini medievali la grafia è generalmente molto uniforme, e ricalca sostanzialmente la moderna resa
del latino classico, con le seguenti principali differenze:
- il dittongo æ è costantemente reso con e;
- il dittongo œ è reso nei diversi testi sia con œ che con e;
- la h è spesso inserita nelle parole senza valore etimologico o fonetico
- non si distingue di solito ph da f;
- non è di solito sicura la distinzione fra consonanti semplici e doppie;
- è frequente l’uso indifferenziato di s, (ç) e z.
I testi latini vengono qui trascritti rispettando fedelmente la grafia delle fonti, avvertendo che
- non vengono usati i caratteri maiuscoli;
- non viene introdotto ovviamente l’accento tonico.
- per praticità tipografica vengono evidenziate, quando opportuno, solo le vocali lunghe mediante accento
circonflesso.
SEZIONE “VOLGARE-DIALETTO”
Confluisce in questa sezione un materiale lessicografico estremamente vario per natura, età e provenienza, per
la cui registrazione è sembrata opportuna l’adozione di codici differenti.
Si raccolgono in particolare in questa sezione:
a) voci e testi “volgari” genovesi e liguri dei primi secoli;
- voci e testi redatti in un italiano sensibilmente ricco di forme dialettali;
- voci e testi italiani riferiti a forme, istituzioni o tradizioni locali.
Tutte queste voci e questi testi vengono registrati e trascritti rispettando fedelmente la grafia usata
dalle rispettive fonti,.
b) - voci e testi dialettali veri e propri, nei quali l’uso del dialetto rappresenta la scelta consapevole di uno
strumento autonomo rispetto alla lingua nazionale, e mira a rispecchiare la parlata locale nelle sue for
me più autentiche ed espressive.
In questo ambito si è operata una distinzione:
- le voci e i testi dialettali genovesi dei secoli xvi-xviii, tutti redatti secondo una codificazione sostanzialmente omogenea e stabile. Questi si trascrivono rispettando la grafia delle fonti, solo normalizzandone alcune forme.
In particolare
- si è di norma mantenuta la grafia di æ, œ/êu (æ´, œ´/eú se comunque accentate nei testi);
- si è mantenuta la grafia “genovese” di o per [u], û per [ü];
- si è usata la forma -scc- per il nesso -ß c- comunque evidenziato nei testi.
- si è spesso usata una sola forma per le terminazioni participiali (aou, au, ao, ou);
- non si è spesso evidenziata, nella trascrizione, la pronuncia velare di n in sillaba finale preceduta
da vocale tonica (indicata nei testi con ñ, n- nn-), dato che si tratta di un fatto di pronuncia regolare e costante, limitato nel tempo a una ben definita area della Liguria 4 ;
- si sono usati parcamente gli accenti tonici;
- si è riservato il circonflesso alle vocali lunghe (particolarmente se non accentate).
- le voci e i testi dialettali “moderni” (degli ultimi due secoli) per i quali i codici grafici della pro duzione letteraria e di quella scientifica e lessicografica si sono differenziati nelle diverse aree subdialettali, sviluppando - accanto alla tradizionale e stabile norma “genovese” - un insieme anarchico di soluzioni diverse, soggettive, instabili e a volte prive di fondamento.
Per questi si è ritenuta opportuna l’adozione di una trascrizione estremamente semplificata e comprensiva, che evidenziasse soltanto i fatti fonetici largamente significativi e trascurasse le distinzioni più sottili e le particolarità locali di minore rilievo, ignorando quindi i criteri dichiarati dai rispettivi autori.
9
Tale trascrizione attribuisce alle singole lettere il valore fonetico che esse hanno nella lingua italiana corrente, con le seguenti particolarità:
Vocali
å = a
molto chiusa, quasi o: così evidenziata perché nei testi relativi ad alcune località (Ormea, Triora) essa viene spesso trascritta come o;
é = e chiusa;
è = e aperta, in tutte le gradazioni;
i = i vocale e semivocale (j, y);
ö = eu francese (accentato: ö´);
u = u vocale e semivocale (w);
ü = u francese (accentato ü´).
Consonanti
gl = l palatale (∑)
gn = n palatale (ñ)
n = n nasale o velare (N,¿,…) in sillaba finale preceduta da vocale tonica,
r
non si è evidenziata in alcun modo la r palatale (dorsale o retro-flessa) ({) caratteristica di alc
u
ne zone liguri.
sc = s fricativa palatale sorda: (ß : sciamma, asccianà, scciümma, scpartì).
z,s = s sonora (S, √): spesso si usa s anche per la sibilante sonora.
Una specifica menzione segnala i rari casi in cui la pronuncia corrisponde a quella della z sorda o sonora italiana (z, J).
q
trascritta secondo l’uso italiano moderno.
Consonanti doppie
A differenza da quanto avviene per le vocali nessuna distinzione è fatta fra consonanti semplici e doppie: esse vengono registrate indifferentemente nei i medesimi lemmi, così come compaiono nelle
diverse fonti 5.
Accenti
Data la natura storico-bibliografica, e non normativa, del Vocabolario, gli accenti tonici non vengono introdotti quando non compaiono nei testi. Non vengono comunque accentate le parole piane; vengono accentate le parole tronche; non sempre le parole sdrucciole (particolarmente dell’uso letterario).
L’accento acuto indica la e chiusa (é), quello grave la e in tutti i gradi di apertura (è, æ, ä, …); per la o
si usa di norma il solo accento grave (ò).
Quantità
La quantità delle vocali non viene sovente indicata nei testi dialettali ed è inoltre spesso diversamente
avvertita nelle varie parlate locali. Conseguentemente, pur essendo di grande importanza, essa non viene spesso evidenziata. Sempre però si usa l’accento circonflesso per denotare la lunghezza delle vocali
non accentate. (ad es.: scâdà, cêghettu, imbôzà, ôéggia, ecc.).
5. Struttura dei lemmi
I lemmi sono registrati nell’ordine indicato al punto 3. “Alfabeto”.
La materia dei lemmi è così disposta (senza altra distinzione che gli “a capo”):
- LA VOCE, in ordine alfabetico in carattere grassetto; la categoria grammaticale; il genere. Non indicato il genere dei cognomi, e a volte neppure quello dei nomi, non sempre facilmente determinabile.
I sostantivi vengono di norma registrati nella forma del (nominativo) singolare, anche quando si tratti di nomi
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di piante, animali o monete registrati a volte dai vocabolari nella più comune forma plurale; solo si mantiene
il plurale nei pluralia tantum e per le parole che risultino attestate solo al plurale, e di cui non sia sicura la forma del singolare
I sostantivi latini con tema in consonante (terza declinazione), così come quelli uscenti in della seconda, vengono registrati nella forma dell’accusativo singolare.
Le voci costituite da due parole sono elencate in ordine alfabetico come se si trattasse di una unica parola. Se
la registrazione riguarda la seconda parola questa è registrata nell’ordine alfabetico, mentre la prima viene posta fra parentesi.
I verbi sono registrati sotto la forma dell’infinito (attivo), salvo quando, in rari casi, questa non sia determinabile con sicurezza.
Si sono tenuti di norma distinti, pur se coincidenti nella forma, i toponimi dagli antroponimi (cosa non sempre
agevole nel caso dei cognomi).
Sono state registrate insieme, di norma, affiancate in un medesimo lemma e separate da una barra, le diverse
varianti di una medesima parola, se alfabeticamente contigue.
Sono registrate insieme in uno stesso lemma:
nella sezione latina:
- l’uscita in -us / -um (genere maschile e/o neutro) di uno stesso sostantivo con tema in -u, quando
semanticamente indifferente;
nella sezione dialettale:
- le varianti grafiche (e/æ ; u/ü ; ö/œu ecc.) di una stessa parola,
- le diverse uscite (…à/ -ar/ -are) dell’infinito di uno stesso verbo;
- le diverse uscite (…o/ -or/ -ore) di uno stesso sostantivo.
- IL SIGNIFICATO, in corsivo fra virgolette, è indicato di norma in modo semplice e sintetico, con attribuzione di
un’area semantica molto vasta, e con implicito rimando al vocabolario italiano. Esso è determinato dalla evidenza del contesto, dal raffronto con altri testi, dalle indicazioni bibliografiche, dai dizionari, dai glossari particolari delle fonti.
Avviene anche, in alcuni casi, che la determinazione del significato di una voce si basi sulla previa soluzione (ovviamente soggettiva, e che di solito sarebbe troppo lungo giustificare) di problemi di interpretazione
del testo.
Un punto interrogativo contrassegna i significati congetturali o comunque ritenuti non sicuri; nessun significato viene indicato quando la determinazione non appaia comunque possibile.
I diversi significati di una stessa parola sono separati da una virgola quando siano fra loro affini; da punto e
virgola quando la differenza sia più sensibile.
Quando essi appartengano ad aree semantiche diverse la voce viene registrata sotto separati lemmi. I riferimenti (L, D) non tengono conto di tale divisione.
Dei toponimi si indica tra virgolette in corsivo il nome locale moderno corrispondente; si indica fra parentesi,
in corsivo, il capoluogo di appartenenza delle località minori e, quando possibile, dei microtoponimi .
Di molti toponimi non viene fornita la precisa localizzazione quando questa sia difficilmente determinabile..
Delle monete e delle unità di misura si forniscono indicazioni molto sommarie e non si precisano equivalenze.
- LE ATTESTAZIONI sono disposte in ordine cronologico; entro tale ordine vengono elencati i testi genovesi, indi
11
quelli liguri, da Ponente a Levante.
Esse sono così composte:
- la sigla della fonte, rilevabile dalla “Bibliografia (sigle)” (o gli estremi bibliografici nel caso di fonti isolate,
non registrate nella Bibliografia);
- il volume (delle opere in più volumi spesso non si specifica il primo) e il numero della pagina.
Il numero della pagina non viene indicato di norma per le opere contrassegnate dalle sigle ADG, ADL, JAN,
che sono fornite di un completo indice delle parole; non viene parimenti indicato per i vocabolari e per le
opere nelle quali le voci sono disposte in ordine alfabetico.
- Per le opere in versi si indica il numero del componimento (o del canto) e del verso (o strofa) in cui compare
la voce attestata.
Sono state di norma verificate sulla prima edizione (registrata nella Bibliografia) le citazioni tratte da edizioni posteriori.
- la data (a. = anno, s. = secolo) secondo la possibilità.
Si indica con 1/, 2/ rispettivamente la prima e la seconda metà di un secolo.
La data non viene indicata:
- quando non è determinabile,
- nelle citazioni tratte dai testi contrassegnati nella Bibliografia da asterisco (*).Ciò avviene soltanto per la sezione volgare-dialettale, e per un numero molto limitato di testi la cui abbondante materia appartiene tutta a
una stessa data o a uno stesso secolo.
- quando si tratti di parole dialettali moderne tratte da dizionari o da trattati.
- il luogo: sempre, ove possibile, viene indicato il luogo di redazione (o di pubblicazione) del documento, o la
localizzazione della voce, tranne quando si tratti di Genova o di una colonia genovese d’oltremare.
- la parola con la esatta configurazione che ha nel testo citato, sempre, ove possibile, inserita nel proprio
contesto con una ampiezza tale che ne renda comprensibile il senso.
Le parti di testo non essenziali alla comprensione sono omesse e sostituite da tre puntini.
Le lacune del testo sono indicate da tre puntini fra parentesi quadre.
Il tratto –– separa due diverse citazioni tratte dalla medesima pagina o da due pagine successive.
La scelta delle attestazioni tiene conto dell’arco cronologico coperto dal termine, dell’interesse del contesto,
delle eventuali sfumature del significato, o dei particolari usi idiomatici del termine,
Tranne il caso di voci di larghissimo impiego, il numero più o meno grande delle citazioni mira a fornire una
indicazione sulla frequenza del termine.
Nella trascrizione dei testi evidenti errori di lettura o di stampa sono stati corretti, dandone notizia solo quando lo si sia ritenuto opportuno.
Dei verbi di uso più frequente vengono elencate, nella sezione “Volgare-Dialetto” le forme della coniugazione. La raccolta di tali forme è ampia, ma non vuole essere esaustiva.
- LE INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE..
Sempre, ove opportuno, si è fornita l’indicazione, in ordine cronologico, della bibliografia relativa alle singole
voci, tratta dallo spoglio della letteratura scientifica accessibile in trattati, studi ed articoli specifici. Si tratta
di un repertorio per necessità estremamente sintetico - di norma limitato a semplici rimandi - che intende fornire lo strumento di una informazione di base, e che evita di addentrarsi nelle esposizioni, nei commenti, nelle
discussioni, nelle esplicite prese di posizione dell’autore. Vengono a volte registrate ipotesi oggi superate ma
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ritenute interessanti per la storia della disciplina.
Non si citano se non in casi particolari i glossari annessi alle edizioni dei testi.
- I RIFERIMENTI ALLE VARIANTI E ALLE VOCI COLLEGATE:
L : voci della sezione “Latino”; D : voci della sezione “Volgare-Dialetto”.
L’insieme dei rimandi incrociati è stato concepito come una rete volta a collegare non solo varianti o termini
di confronto, ma la famiglia di ogni voce nel suo svolgimento cronologico, ed a fornire indirettamente in
qualche caso indicazioni circa la sua etimologia.
Nella disposizione dei richiami - particolarmente quando il loro numero fosse elevato - non si è seguito uno
schema fisso, ma si sono adottate le modalità ritenute volta a volta più opportune, disponendo i collegamenti
“a catena” o “a grappolo” a seconda dei casi.
Non si è comunque inteso stabilire gerarchie o linee specifiche di derivazione delle voci registrate.
Non viene di norma indicato il collegamento, di per sé evidente, fra due voci contigue.
Quando una voce è registrata con significati diversi sotto diversi lemmi, non si è ritenuto necessario specificare, nei riferimenti, a quale di essi sia fatto rinvio.
E’ certo avvenuto che, nonostante la migliore attenzione, le numerose integrazioni e correzioni apportate in
corso d’opera abbiano interferito nel gioco dei riferimenti, turbandone la compattezza.
A costo di ripetizioni si sono di norma evitati, al di fuori dei “Riferimenti”, i rinvii ad altre voci del vocabolario.
Note
Cf. G.CONTINI, Breviario di ecdotica, Torino 1990, p.167.
G.DEVOTO, Per la storia delle regioni d’Italia, in: Rivista Storica Italiana, 32 (1960), p.230: “La Liguria persino nelle sue caratteristiche antropologiche mostra tuttora un netto contrasto con le regioni finitime del Piemonte e della Lombardia. ..Nessuna frontiera è più netta di quella che divide i dialetti liguri ed emiliani dal toscano, di quelli romagnoli dal marchigiano, o (oso dire) di quelli lombardi dal Veneto”.
3
Le uniche eccezioni sono costituite da:
CPB doc.V° (Piacenza) per la ricchezza e l’interesse del materiale, e per la vicinanza con l’area bobbiese;
CA perché largamente citato da GR, che lungo tutto il Novecento è stato utilizzato come pressoché unica fonte disponibile per il latino medievale ligure;
MBA ,come termine di confronto con l’area provenzale.
CDL, per l’interesse di testimonianze molto antiche (8° - 9° secolo), di forme che solo più tardi sono documentate dalle
scritture liguri.
ACS (Verona), CHI (Savoia), CRL (Ravenna) per l’interesse offerto da raffronti occasionali.
4
Cf. PD §177 p.352.
5
Sulla complessa questione delle consonanti doppie liguri si vedano le considerazioni di [G.PETRACCO SICARDI] in:
Consulta ligure, Vocabolario delle parlate liguri. Lessici speciali. 1 “Gli uccelli”, Genova 1982, pp.14-16, e la recensione
1
2
Abbreviazioni (toponimi)
Air
=
Alb.
=
Albis.
=
Alt.
=
Apric.
=
Arenz.
=
Arg.
=
Badal.
=
Bard.
=
Bonif.
=
Bord.
=
Borgh.
=
Borgo V. =
Calizz.
=
Cam.
=
Campol. =
Carlof.
=
Carp.
=
Carr.
=
Cartas.
=
Castell. =
CastelnM. =
CastelV. =
Chiav.
=
Chius.
=
Cog.
=
Cors.
=
Costant. =
Diano
=
Dolc.
=
Fin.
=
Fr.
=
Gar.
=
Gen.
=
Gr.
=
Grasse
=
Imp.
=
Ingh.
=
Laig.
=
Lev.
=
Lig.
=
Lunig.
=
Medit.
=
Ment.
=
Airole (Imperia)
Albenga (Savona)
Albisola (Savona)
Altare (Savona)
Apricale (Imperia)
Arenzano (Genova)
Argentera (Cuneo)
Badalucco (Imperia)
Bardineto (Savona)
Bonifacio (Corsica)
Bordighera (Imperia)
Borghetto S. Spirito (Savona)
Borgo Valditaro (Parma)
Calizzano (Savona)
Camogli (Genova)
Campoligure (Genova)
Carloforte (Cagliari)
Carpasio (Imperia)
Carrara
Cartasegna (Alessandria)
Castellaro (Imperia)
Castelnuovo Magra (La Spezia)
Castelvittorio (Imperia)
Chiavari (Genova)
Chiusanico (Imperia)
Cogoleto (Genova)
Corsica
Costantinopoli
Diano San Pietro) (Imperia)
Dolceacqua (Imperia)
Finale Ligure (Savona)
Francia
Garessio (Cuneo)
Genova
Grecia
Grasse (Francia)
Imperia
Inghilterra
Laigueglia (Savona)
Levanto (La Spezia)
Liguria
Lunigiana (La Spezia)
Mediterraneo
Mentone
Mill.
Mol.T.
Mon.
Monf.
Montegr.
Monter.
Natic.
On.
Ort.
Ov.
Perin.
Piac.
Piem.
Pietra
PieveT.
P.Nava
Porn.
PortoM.
PortoV.
Pros.
Prov.
Quil.
Rap.
Sanr.
Sass.
Sav.
Sic.
Sosp.
Spa.
Spe.
Spot.
S.St.M.
Tag.
Tar.
Trio.
VArr.
Var.
Ven.
Vent.
V.Grav.
V.Mar.
Zucc.
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Millesimo (Savona)
Molini di Triora (Imperia)
Monaco (Montecarlo)
Monferrato (Piemonte)
Montegrosso (Imperia)
Monterosso (La Spezia)
Nasino (Imperia)
Oneglia (Imperia)
Ortovero (Savona)
Ovada (Alessandria)
Perinaldo (Imperia)
Piacenza
Piemonte
Pietra Ligure (Savona)
Pieve di Teco (Imperia)
Ponte di Nava (Cuneo)
Pornassio (Imperia)
Porto Maurizio (Imperia)
Portovenere (La Spezia)
Prosanico, Chiusanico (Imperia)
Provenza
Quiliano (Savona)
Rapallo (Genova)
Sanremo (Imperia)
Sassello (Savona)
Savona
Sicilia
Sospel (Alpi Marittime)
Spagna
La Spezia
Spotorno (Savona)
Santo Stefano Magra (La Spezia)
Taggia (Imperia)
Taranto
Triora (Imperia)
Valle Arroscia (Savona)
Varazze (Savona)
Venezia
Ventimiglia (Imperia)
Val Graveglia (Genova)
Val Maremola (Savona)
Zuccarello (Savona)
Abbreviazioni diverse
a.
aat.
abbr.
abl.
acc.
ad loc.
affl.
agg.
alb.
alvern.
amer.
amt.
ant.
antiq.
App.
ar.
arc
archit.
aret.
Arg.
art.
ast.
att.
avv.
bellun.
berg.
biz.
b.lat.
bol.
bot.
bresc.
bret.
brev.
b.ted.
c.
ca.
cal.
canav.
cap.
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anno, antico
antico alto tedesco
abbreviazione
ablativo
accusativo
ad locum.
affluente
aggettivo, aggettivale
albanese
alverniate
americano
antico medio tedesco
antico
antiquato
appendice
arabo
arcaico
termine architettonico
aretino.
argomento
articolo. articolato
astigiano.
attivo
avverbio, avverbiale
bellunese
bergamasco
bizantino
basso latino
bolognese
botanica
bresciano
bretone
brevemente
basso tedesco
colonna
circa anno
calabrese
canavesano
capitolo
cart.
catal.
cc.
celt.
cf.
cimr.
class.
cod.
coll.
com.
compar.
compl.
condiz.
cong.
contad.
corr.
crist.
D.
dat.
DANTE :
Conv.
Inf.
Par.
Purg.
Vulg. El.
deriv.
deverb.
dial.
dimin.
dir.
div.
Diz.
doc.
ebr.
eccl.
ed.
ediz.
elem.
enclit.
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industria cartaria
catalano
colonne
celtico
confronta
cimrico
classico
codice
collettivo
comasco
comparativo
complemento
condizionale
congiuntivo, congiunzione
contadinesco
correggi, correzione
cristiano
sez. volg.-dial.
dativo
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“Convivio”
“Inferno”
“Paradiso”
“Purgatorio”
”De vulgari eloquentia”
derivazione
deverbale
dialetto, dialettale
diminutivo
diritto.
diverso, diversi
Dizionario
documento
ebraico
ecclesiastico
editore
edizione
elemento
enclitico
16
emil.
err.
esclam.
estr.
etc.
etim.
etr.
eufem.
E.V.
f.
fam.
fasc.
femm.
ferr.
fig.
fior.
fiton.
fond.
form.
fr.,franc.
fraz.
fut.
gall.
gen.
gent.
ger.
gerg.
germ.
giur.
Gloss.
got.
gr.
iber.
idr.
i.e.
inc.
ind.
inf.
imp.
impf.
ind.
indet.
inf.
inter.
interv.
ingl.
inv.
it.
intr.
iscr.
ittiol.
l. =
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emiliano
errore, erroneo, erroneamente
esclamazione
estratto.
et cetera, eccetera
etimologia
etrusco
eufemismo, eufemistico
era volgare
femminile, fiume
famiglia
fascicolo
femminile
ferrarese
figura; senso figurato
fiorentino
fitonimo
fondiario
formazione
francese
frazione
futuro
gallico
genere,genovese, genitivo
gentilizio
gerundio
gergale
germanico
termine giuridico
glossario)
gotico
greco
iberico
idronimo
indoeuropeo
incerto
indice
inferiore
imperativo, imperatore
imperfetto
indicativo
indeterminato
infinito
interiezione
intervocalico.
inglese
inventario
italiano
intransitivo
iscrizione
ittiologia
leggi, leggasi; libro
L
lad.
lat.
lett.
lez.
lig.
loc.
logod.
lomb.
long.
lucch.
lunig.
m.,
magr.
mant.
mar.
march.
marin.
marsigl.
masch.
mat
med.
medit.
mer.
mil.
mod.
moden.
monfe
mont.
mpl.
ms.
m.s.
n.
nap.
neogr.
n.fam.
nizz.
nomin.
n.n.
n.p.
n.s.
N.T.
num.
occid.
od.
ogg.
ol.
onom.
orient.
or.
ornit.
p.
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sezione latina
ladino
latino
letterario
lezione
ligure
locuzione
logodurese
lombardo
longobardo
lucchese
lunigianese
maschile; medio
magrebino
mantovano
termine marinaresco
marchigiano
marinaresco
marsigliese.
maschile
medio alto tedesco
medievale
mediterraneo
meridionale
termine militare
moderno
modenese
monferrino
montano.
maschile plurale
manoscritto
medesimo significato
neutro; nome; nota; numero
napoletano
neogreco
nome di famiglia, cognome
nizzardo
caso nominativo.
non numerato
nome di persona
nuova serie
Nuovo Testamento
numerale
occidentale
odierno
oggetto
olandese
onomatopeico
orientale
ordinale
ornitologia
pagina; parte
17
parm.
pad.
part.
partit.
pass.
pav.
perf.
pers.
piac.
piem.
pis.
pist.
pl.
pleon.
plur.
pon.
pop.
port
poss.
pp.
pref.
pre-i.e
pre-lat.
prep.
pre-rom.
pres.
prob.
procl.
pron.
prov.
proverb.
ptc.
pugl.
qd.
r.
R.
Rec.
Reg.
regg.
region.
rel.
rifl.
Riv.
rom.
romagn.
Rubr.
s.
sal.
sav.
scherz.
scil.
s.d.
sec.
sen.
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parmigiano.
padovano.
participio
partitivo
passivo, passato
pavese
perfetto
persona; persiano
piacentino.
piemontese
pisano
pistoiese.
plurale
pleonastico
plurale
Ponente
popolare, popolaresco
portoghese
possessivo
pagine
prefisso
pre-indoeuropeo.
pre-latino.
preposizione
pre-romano
presente
probabile, probabilmente
proclitico
pronome, pronuncia
provenzale
proverbiale
participio
pugliese
quondam
recto
rubrica
recensione
Regesto
reggiano
regionale
relativo
riflessivo
Riviera
romano
romagnolo.
rubrica
secolo,serie, singolare
salernitano
savonese
scherzoso
scilicet, cioè.
senza data.
secolo
senese
sett.
sez.
s.i.d.
sf.
sg.
sgg.
sic.
sim.
sing.
s.l.m.
sm.
sn.
sogg.
sost.
sp.
spec.
Stat.
str.
suff.
sup.
superl.
s.v.
t.
tav.
ted.
tess.
tip.
top.
topon.
torr.
tosc.
tr.
trad.
trasl.
trent.
triest.
t.t.
v. =
var.
vb.
valtell.
ven.
venez.
vent.
ver.
vic.
v.l.
voc.
vol.
volg.
voll.
vs/
v.sp.
zool.
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settentrionale
sezione
senza indicazione di data
sostantivo femminile
seguente, singolare.
seguenti
siciliano
simile
singolare
sul livello del mare
sostantivo maschile
sostantivo neutro
soggetto
sostantivo, sostantivato
spagnolo
speciale, specialmente
statuto
strofa
suffisso
superiore
superlativo
sub verbo
tomo
tavola
tedesco
tessitura
tipografia
toponimo
toponomastico
torrente
toscano
transitivo
traduzione
traslato
trentino
triestino
termine tecnico
verso, valle
variante
verbo
valtellinese
veneto
veneziano
ventimigliese
veronese
vicentino.
“varia lectio”,variante.
vocativo
volume,
volgare
volumi
versus
varie specie.
zoologia
18
Autori e testi classici
Amm. Marc.
August.
Caes. B.G.
Caes. B.C.
Cels.
Colum.
Gn.
Hes.,Hesych.
Isid.
Lc.
Liv.
N.T.
Marc.
Mc.
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Ammiano Marcellino
Agostino
Cesare, de bello Gallico
Cesare, de bello civili
Celso
Columella
Vangelo secondo Giovanni
Esichio
Isidoro di Siviglia
Valgelo secondo Luca
Tito Livio
Nuovo Testamento
Plutarco, Vita di Marcello
Vangelo secondo Marco
Mt.
Fest.
Plaut.
Plin.
Plut.
Ps.
Ptol
Suet.
Strab.
Tert.
Varr.
Veg.
Verg.
Vitr.
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=
Vangelo secondo Matteo
Paolo, Festo
Plauto
Plinio, naturalis historia
Plutarco
Salmi
Tolomeo.
Svetonio
Strabone
Tertulliano
Varrone.
Vegezio
Virgilio
Vitruvio
Simboli
*
÷
[ ]
[…]
[…
…]
1/…
2/…
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=
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=
forma ipotizzata, non attestata.
rapporto , connessione
aggiunta del compilatore.
lacuna nel testo
id. id.
id. id.
prima metà del sec. …
seconda metà del sec. ...
Bibliografia (sigle)
*AA
*AAD
AAG
AALSL
AASLT
ABB
ABD
ABS
ACB
ACC
ACL
ACM
ACS
ACV
ADG
ADL
ADP
ADR
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AF
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volume non si indica la pagina essendo sufficiente la consultazione dell’indice analitico].
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del Ventimigliese, Sanremo 1977. [Per le citazioni dal volume non si indica la pagina essendo sufficiente la consultazione dell’indice analitico].
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[1981].
APROSIO Sergio, I bravi di Don Rodrigo, in: AMSSSP 26 (1990), pp.27-34.
APROSIO Sergio, Due curiosi testi medievali: una maledizione e uno scongiuro, in: SAB, n.s. 13
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20
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ed illustrate da N. LAGOMAGGIORE, in: AGI, 2 (1876), pp.161-312. [Data: fine sec.XIII- inizio sec.
XIV]. Tranne diversa indicazione le citazioni sono tratte da questa edizione.
*AG,AGP [ANONIMO GENOVESE], Rime genovesi della fine del secolo XIII e del principio del XIV. Parte seconda, edita per cura di E.G. PARODI, in: AGI 10 (1886-1888), pp.109-140. [Data: fine secolo
XIII-inizio sec. XIV] La numerazione dei componimenti prosegue quella di AG,AGL. Tranne diversa indicazione le citazioni sono tratte da questa edizione, con il numero del componimento e del
verso in cui compare il termine citato.
*AGC
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*AGD
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AGF
AGI
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AGM
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del 1532, in: ASLSP 10 (1874), pp.773-803.
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1994.
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AGT
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AI
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AI.2
IMPERIALE DI SANT’ANGELO Cesare, Annali genovesi di Caffaro e de’ suoi continuatori, dal
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BDB
BDF
BDI
BDL
BDS
BDSPII
BERIO
BF
BFG.1…
BG
BGO
BGP
BGS
BID
BIO
BIR
BL
BLC
BLG
BLig
BLV
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BMP
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Sono inserite nel testo (Biblioteca Berio di Genova) alcune composizioni manoscritte, che vengono
qui indicate con “ms.”. Tranne diversa indicazione, le citazioni sono tratte da questa edizione].
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SAA
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SAR
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SBP
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SDA
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RII 4 (1938), pp.18-52).
a
43
abab
A
a art. f.sg. “la”
CBL 339 (13.44) et noi per Francesco abiam a (ms. abiama) salvacion. FUP 118 (Sav.) a sapiencia e la dotrina de
lo so amoroso e dileto e caro fijo. IVE 12 ello e vegnuo
a receive a morte. PRI 35 sg. a.1749 (Sav.) e giubila a
sittæ’… –– in ta mainna… –– mette in sarvu a vitta. PRI
50 s.xviii. (Sav.) tutto intorno lì a-a cabanna… COM.4 15
ne vorei mette con e spalle a a muraggia… –– ei a testa
confusa.
PS 18. RGS § 417.
a /ha pron. sogg. proclit. di 1ª pers. sg. “io”
PRP 329 a ve prometto. PRP 342 ha ve ro diggo mi… ––
s’a m’accorzo… PRP 344 s’a diesse… PRP 352 messè
Pre Piro Zane à me resciouro/ con voi perch’i me sei parente e amigo… sacchiei donca, ch’a son dentr’un intrigo.
PRP 353 (1.47) dra gente assai, chi se trovava offesa/
ch’in te l’hisoria a no ri mentovasse. PRP 355 a ro vuoglio pu dì. PRP 357 zo ch’à n’ho faito a elli à vuoglio mi/
fattero hauora a tu. PRP 358 ma za ch’à vego havò… GL
6.98 a n’orræ’ che nesciun ra boghezasse (la pescasse, la
scoprisse)/ a vorræ’ descorrìghe de rescoso. SB 758
ca.1850 (Fin.) mi a sun chi… a restu… a ghe dirò…
RGS § 44: lig. mod. a u fassu. VPL
a pron. sogg. proclit. di 1ª pers. pl. “noi”
PRP 341 à s’inzegnaremo de compì… –– criendo, a ve
vorremo abbottinai. PRP 351 (str.57) a gh’amo faito vé…
IVI (ms.) ch’a manezzamo a sciabra comme a serra.
VPL. RGS § 44.
a pron. sogg. proclit. di 3ª pers. m. sg. “egli”
AG 45.61 se de a v’ay. PAB 58 per li diversi movimenti
in che fortunna t’ha misso, como quelli che a vol inganar
per moi de dumestegessa. CAR 67 a.1479 che a nol sia
nesun de la dita compania chi olzii…
a pron. sogg. proclit. di 3ª pers. f. sg. “essa”
AG 140.339 no e si piaira question/ chi no ge fa defension/ che la no sea alo venzua/ s a no sera ben mantegnua.
CEB 356 la roba tropo aparissente tosto a partuise odio a
li vexim. PAB 58 como quello che (la natura) a vol inganar. PAB 61 sg. per che te biasmi tu de fortunna…? se tu
fai soma de li bem e de li mai che a t a faito… –– doncha
no po dar questa vita bianssa, za che a no fa mar agurai
quelli a chi ella falle. PAB 70 che virtue a soa propria dignitae, che a mete tantosto in chi ella se zonze. PAB 88
lassera ello soa bonna vita, per so che a no li sea varssua
a deffenderlo de soa messerenssa? CPF 167 a.1584 che…
a vaghe… ––ra stampa e ro stampao… riessan tanto ben,
che a pà stampa d’Aldo. SAL 7 n.n. a.1584 a sentì… a
pensa. RDM 25 Zena…/ a travaggiava con garìe armè.
RDB 57 a se doggia (“si ripiega”). GL 3.9 ra sentinella/… l’occiale a l’allivella/ e a guarda per menûo. GL
15.43 arrivâ chi ra brava pilotin-a/ a leva veira, e a terra a
s’avvexin-a. COM.4 83 ra ranga Riffa… ra nostra vexinna… a n’ha impîo Zena. CIC 44 a.1845 (Sav.) a stè… a
mantegniva tüttu u fögu da giurnà. CIC 45 a.1848 (Sav.)
lesta lesta a se ne scappa. VCS 70 s.xx. a l’ea ‘na spaventusa epidemia.
PS 19. RGS § 451 “forma pronominale complementare:
accompagna il verbo anche quando esso ha un soggetto
nominale”.
a pron. ogg. proclit. di 3ª pers f. sg. “la”
[u a porta “(egli) la porta” u gâ (gh(e) a) dà “glie la dà”]
Cf. TGG 97.
a prep., con un gerundio
CIT 79 così vaggo a lasciandoghe ro cœurio (“ci vado lasciando la pelle”)
a prep., con compl. ogg.
GP 281 mi e o amao a voi. GP 287 e uno homo de la famigia de Caifas si ave visto a san Piero… GP 369 ihamava allo so figio. MAC 163 e adoro lo ognipossente
Deo e a lo so fijo messer Jhesu Criste. MAC 162 ella no
serve a li nostri dee, ma serve a quello chi fo crucifficao
da li Zué.
RGS § 632.
a prep, con art. “a”
AG 138.71 Zenoa e citae/…/ con so porto a ra marina.
LSE 30 tanto solicita era ali infirmi… AA 176 ala sima
de lo molo.
RDB 33 in bocca a l’orso.
a prep. “da”
AG 12.311 defendese no poeiva/ a quela chi lo confondeiva. AG 12.375 nixun defender no se poea/ a la raxon
che ela dixea. AG 102.46 ma a voi pu no me defendo.
AGC 44, 49 n. “latinismo”.
a prep., con infin. “da”
AG 115.19 ò assai a far.
AGC 45 “isolato esempio”.
aa sf. “ala”
NPD 66 fine s.xviii. (Sav.) miè che bell’âe!
MTS 165. RSS 22. DEV 12. PVG.
D aagianca. ara. åra. aretta. arü’e.
aa sf. “aia”
RGS § 285 (Spe.)
D aira.
aa sf. “ape”
PVG
D ava.
aagianca sf. (ornit.) “pigliamosche collo bianco”
CAD.
D aa.
aagna sf. (ittiol.) “traggina”
RCG 266.
D aagnu.
aagnu sm. “ragno”
ADP (Pietra)
D aagna. àgnou. agnu. aragno.
aalunga sf. (ittiol.) “alalunga; germone; tonno bianco
(Thunnus alalonga Bonn.; Germo alalonga Bonn.)”
PML 356. TTC 133.
D aa. aralonga.
aàscia sf. (bot.) “ginestra spinosa”
RML 974 (Pigna)
D arastra.
ab prep. “da”
AG 16.271 Joseph ab Arimatia.
AGC 44,49 n. “latinismo”.
Abba top.
PCT 108: germ.
ababucàu agg. “imbacuccato”
DVO (On.)
abab
ababurarse vb. “cercare di accattivarsi una giovane”
MP 17.1 (Pigna)
abachìn sm. “librettino”
CAD. FPI 2: abacus.
D àbaco.
abachiòu agg. “triste, abbattuto”
BDS (Sav.)
abaciucòu agg. “intontito, infiacchito, abbattuto”
GO. RAN 153. PVG. BDS (Sav.)
D bacioca.
àbaco sm. “àbaco; cifra”
AA 244 maestri de abaco de arismetica. MNS.2 50
a.1642 (Sav.) partito (= contratto) in lettera chiara con parole distese, e non abbreviate ne in abbaco.
D abachìn. àbacu. L abachus.
àbacu sm. “abaco, cabala”
SDS (Sav.)
D abaco.
abadà vb. “accorgersi, notare, badare”
VPL (Sanr.).
D abadu.
abadasiùn sf. “attenzione”
MDB (Bord.)
abadìn sm. “lastra di ardesia”
BDS (Sav.) MVS (Sarz.)
D abàin.
abadu sm. “attenzione”
VPL (Sanr.) nelle loc. da, fa abadu “fare attenzione, far
caso”.
abbaén sm. “lastra di ardesia”
CAD FPI 8
D abàin.
abaessa sf. “badessa”
LSE 25 la abaessa soa amia…
MUI 117.
D abau. L abbas.
abaghìe sf. (bot.) “alloro (Laurus nobilis)”
FPL (Nizza)
abbagiurår vb. “stregare”
FDT.2 29 (Triora)
D abasurà. embagiurår.
abaglià vb. “sbadigliare”
ADL (Vent.)
D abagliu. bâgià.
abàgliu sm. “sbadiglio”
ADL (Vent.)
D abaglià. bâgiu.
abao sm. “lastra di ardesia”
ATA 204 a.1384 (Alb.) con doi abay per cascaun barchum, si en tar vissa che lo no possa jover en la dita tore.
D abàin.
abaia sf. “abbazia; badia”
PS 9 s.xiv. abaia.
L abaengus. abbatia.
abàia sf. (bot.) “fungo mugniaio” (Agaricus nitens
Schaeff.)”
CAD. PAG 71.
abaicar vb. “guardare, osservare”
MP 17.1 (Pigna) Cf. C.SALVIONI, RIL 37.530.
abàin sm. “lastra di ardesia”
PVG.
D abadìn. abbaèn. abbèn. ambaìn. L abainus.
abalotorare vb. “votare per mezzo di palline”
PAD 345 a.1506 perfino al numero de 120 s’erano tirati
per polise a sorte; lo resto hanno fatto a balotori e li 12 restorno alla rescosa, perchè, se se abalotorava alcuno che
fossse apartenuto ad alcuno che fosse delli 60 fino in 3º
grado, poter sorogare.
D balottatione. L abolotare.
44
abar
abalutà vb. “appallottolare; sballottare”
SDS (Sav.) PVG.
D bala.
abambanà vb. “sporgersi”
VPL (Alassio).
abandar vb. “inclinare”
MP 17.2 (Pigna).
D banda.
abandòn sm. (bot.) “verbasco, tassobarbasso”
MVS (CastelnM.).
D tassu barbassu
abandonar vb. “abbandonare”
PAS 30 he te prometo, se tuti li aotri te habandonassem e
se partissem, he non te habandonerea fim che he fosse vivo. CR.22 ben farà mesté… che in tal caso o ve aregordei de mi e no me abandonai. MAC 162 messer, aitoriaime e conssegiaime e no me abandonai in le main de li inimixi. CF.10 (1.9) s.xiv. (Pietra) or che farà lo peccaore/
abandonao de ogni speranza?
D abandùn. abandunà.
abandum avv. “in abbandono; senza seguito”
BDF 150 a.1460 lasseranno la coxa abandum.
D. bandom. L abandonum.
abandùn sm. “abbandono”
CAD. FDG 152.
Cf. MB 46 sg. (Bonvesin) met a bandon “lasciare in abbandono”.
D abandunà. bandom. L abandonum.
abandunà vb. “abbandonare”
CAD.
D abandonar. abandum. L abandonum.
abào sm. “abate”
CR.11 messer sam beneito abao. PS. 16 s.xiv. abao.
D abau. labou.
abaoù sm. “capo della ‘Comitiva degli Sbandieratori
della Val Bisagno’ che faceva giochi di bandiera entrando
in città la vigilia di Natale”.
GL 7.31 intanto comparisce un cavagero/ co un-a sosta
ch’o pà fræ de l’Abaou/ con sciabra in man… (TT con
sembianza appare/ fera e sdegnosa). GL 20.91 montaou
dra mæsma [rocca] in çimma descciegà / ra gran bandéa
se vè da Raimondo; / comme avanti l’abaou, là a ro Denà
/ curlà o ra fava intorno a lé in riondo.
D abau.
abarburà vb. “propagginare viti”
VPL (Alassio).
abbarliquòu agg. “tonto”
SDS (Sav.)
D barlìqua.
abbarluccià vb. “risciacquare”
PAG 103.
D barluccià.
abarlugà vb. “abbagliare”
BOS 25 s.xvi. (B.Cigala) resto d’haveive vista abarlugaou. BOS 37 s.xvi. (B. Schenone) e veramente se chi
troppo vuò / a ra spera dro sò dritto mirà / de sorte o s’abbarluga, che dapò / gianco neigro a ra sò vista pà. RDB
63 sg. tâ luxe ancora fè / che abarlughè ra gente e ra rostì… –– vostro ciero m’abarluga e strinna. RDB 87
(B.Cigala) m’abarlugassi “mi abbagliaste”. CIT 187 (il
mondo) si ben con so bello o n’abbarluga. GL 1.17
Gofredo o restò da ro splendò / abarlugaou, e pin de gran
stupò.
PSE 256 “ad-bis-lucare”. RAN 154. PD 143, 351. REW
5136.2 GA 13.201. ALE 47.
D abarlugare. barlügà.
abarlugare vb. “stordire”
MVS (Sarz.)
D abarlugà.
abas
abasar vb. “abbassare”
AG 143.204 poi si t’abasa a pe de lui…
D abaxar.
abasta avv. “abbastanza”
MVS (Sarz.).
VPL s.v. basta.
D bastar.
abastar vb. “bastare”
VP str.64 s.xv. (Sav.) più de scriver non m’abasta el core.
D bastar.
abastì vb. conservare, salvare (frutti sugli alberi)”
VPL (Sanr.).
abasurà vb. “stregare”
ADL (Vent.)
D abbagiurår. bàzura. embagiurår. imbazuìu. imbessìu.
abbatte vb. (marin.) “abbattere, coricare una nave su
un fianco per rtassettarla”
NVM (Sav.)
L abatere.
Abate cognome
VTS 89 a.1531 (Sav.)
D abàu.
abbate dei balli sm. “personaggio preposto ai pubblici divertimenti”
GR 37 a.1673 (Nizza) gli abbati dei balli haveranno l’esazione dei chiaravigli, entrate e uscite di spose.
D abàu.
abbatìa sf. “associazione per balli pubblici”
GRD 108 a.1673 (Nizza) quattro abbatie… cioè gentiluomini, mercanti, artisti et lavoratori, giunti li pescatori.
D abàu. badìa. L abbatem.
abàu sm “persona designata dal Comune a dirigere
le feste carnevalesche”
MP 17.2 (Pigna) FPI 8. DVA (VArr.) B.MIGLIORINI, LN
34 (1973) 2: “esempio di deterioramento semantico”
D abaessa. abao. abaou. abate. abou. labao. sciabate. L
abbatem.
abaxar vb. “abbassare”
AG 143.87 l’atru honor abaxando.
PS.5. FAS 150 abaxao.
D abasar. asbasar. asbascià. asbasiar. bassar.basare. basso.
baxar. sbascià. sbefar. L bassiare.
abeà vb. “rafforzare il fondo di un canaletto di irrigazione”
PVG.
D beu.
abbebinà vb. “istupidire”
DVO (On.)
D bebìn. bibìn.
abéglia sf. “ape”
TVD (Dolc.)
LTI 29 n.: REW 523. “tuttora vivo in tutto il bacino del
Roja”.
D abegliu. ava. aveglia.
abégliu sm. “vespa”
BNF 221 (Bord.)
D abeglia.
abégliu sm. (bot.) “bellavedova, bocca di lupo
(Hermodactylus tuberosus)”
BNF 221 (Bord.). FPL.
D abeglia.
Abégliu top. (monte presso Dolceacqua)
LTI 29 n.: cf. abéglia “ape”; Abelliera, Roccabigliera,
top. (Nizza), forse con riferimento a diritti locali (DUC.1
20 abellarium; 1.26 abollagium)
D abeglia.
abegòu agg. “bacato”
ADL (Vent.). FPI 1202. BDS (Sav.): “intaccato dal verme delle olive”
D bega.
45
abes
abelestrar vb. “balestrare, colpire con la balestra”
AG 134.231 o quanti la morte n’abelestra.
FA 317: “assimilazione?” FAS 156.
D balestra. L balistrare.
abelinà / abelinòu agg., m. “stupido”
CIC 49 a.1842 (Sav.) tütte cose che se fan/ cun puchiscimi dinè…/ ma se semmu [abelinè]. MVS (Sarz.) abellinà.
D belìn.
abbèn sm. “lastra di ardesia”
ADG 28. FDG 176.
D abàin.
Abenìn top. (Pigna)
PSP 28, 57 n. a.1575 Abenìn, Labenìn : “dovrebbe appartenere alla fase primitiva della toponomastica romanza”.
D Labenìn. L apeninus.
aberà, abbærà vb. “acciuffare, prendere per i capelli” rifi. “accapigliarsi”
GL 5.74 l’un l’atro s’abbærra. GL 6.32 o l’abbærra.
GO. RAN 154. ADL (Vent.) PVG.
D abærà. bèru. berà.
abberg sm. “diritto di albergaria”
MBL 73 a.1026-1066 (Lérins) non i farai ni tolta ni abberg.
D albergo.
abergao sm. “albergatore”
AG 53.162 lo mondo è re abergao/ chi a tuto omi lecaor/
da primer un bel disnar/ poi li despoia per scovar.
D abergar.
abergar vb. “albergare, ricevere albergo”
IVE 66 che e vegne la seira abergar apresso a ti. PS 7
s.xiv. aberga, abergar.
FDG 247 n.
D abberg. abergao. abergo. abergu. albegante. albergar.
abergo am. “palazzo”
AA 220 e ne lo circuito de la cita de Saona sono da 1200 case tute abitate tra le quale ve sono da 40 abergi de nobili.
C.SALVIONI, AGI 16 (1902-04-05) 411: cf. lucch. abergo.
D abergu. albergo.
abergu sm. “seccatoio, forno” (Valle Scrivia); ”capanno in pietra per gli attrezzi, presso la casa rurale”
(Valle Stura)
FTL 178 n., 179. VPL.
PD 344 “oggi soltanto l’Albergo dei poveri a Genova”.
D abergar. albergo. bregòulu.
abertegàe vb. “rimboccare (le maniche)”
MDB (Bord.). VPL.
D rebertegà.
abertuelòu agg. “sempliciotto”
MD 15. BDS (Sav.)
D bertueli.
aberruffà vb. “scompigliare; rifl. accapigliarsi”
GL 17 75 e doppo abberruffæ mi a ti, ti a mi/ tanto o fè,
che l’Italia o sostegnì (TT che dopo un corso di fortuna
alterno/ vinceva, e de l’Italia avea il governo).
D asberruffà. berüffu.
aberrüffà vb. “scompigliare”
GO. CAD.
abéssiu / abéziu sm. “resina, trementina”
GO. abéssiu.
BDS (Sav.) abéziu.
D abetu.
abesìu agg. “intorpidito, intirizzito”
PVC 206 s.xix. prestu a lettu zü chinéi… ün po abbessiu.
GO. PD 140. PVG. BDS (Sav.)
Cf. BIO 559 piem. anbessì, m.s.
REW 6479. ALE 438: REW 9278 (vessicula “borsa sotto
gli occhi”).
D imbessìu.
abes
abesognar vb. “acconciare, sistemare”
AG 56.104 e lo povero chi avea/ gran defeto de monea/ la
revende per far dinar/ e per soi faiti abesognar.
FA 317 (cf. fr. soin, soigner. FAS 155.
D bezögnu
abestentà vb. “aspettare”
GO “voce del contado”. PVG. Cf. DEP piem. b’standé
“indugiare”
D bestentar.
abetu sm. “abete (Abies alba Mill.)”
FPL. MLC 267 (Sav.) MVS (Sarz.)
D avéu. abiete.
abéu sm. “abete”
MP 17.2 (Pigna) MLC 267 (Sav.)
D aveu.
Abéu top. (Pigna)
PSP 57 n.: “bosco di abeti”
abeverar vb. “abbeverare”
PAB 65 Neron imperao…/ fo visto inter lo infferno/ batuo
e tormentao/ e d’oro caodo abeverao.
D beive.
abiete sm. “abete”
GR 60 (Tenda) larsi abieti e altri simili albori.
D abetu.
abbifurcòu agg. “infurfantinato”
D bifforco.
abigà vb. “ammucchiare”
TVD (Dolc.) ADL (Vent.)
D bigu.
abigà agg. “bacato”
MVS (Sarz.)
D bèga.
abbiggio sm. “abbigliamento, fronzolo”
CIT 76 lì così sccetta, senza tenti abbiggi…
D abiggià.
abiggià vb. “abbigliare”
PAD 320 a.1506 una gran compagnia d’huomini a cavalo,
molto abiggè, tutti vestiti a una livrea. GL 2.14 una figgia/ savia, modesta e bella come l’oro/ ra quæ non se fa
riççi e non s’abiggia, / solo quanto comporta ro decoro.
D abbiggi.
abìgliu agg. “svelto, sveglio”
VPL (Taggia).
abiguelà vb. “avvolgere, ripiegare (carta e simili)”
RAN 154. BDS (Sav.)
D biguelu.
abbillonare vb. “squadrare (tronchi di legno)”
GRD a.1590 (Sarz.) chi sarà ritrovato portare, tagliare,
abbillonare, caricare…
D bilùn.
abimà vb. “avvilire, deprimere”
FPI 31. LFL 2.21 fr. abîmer.
D abimòu.
abimòu agg. “avvilito, depresso”
BDS (Sav.)
D abimà.
abinbdulà vb. “raggirare”
BDS (Sav.) PVG
D bìndulu. ghindaro.
abbinellà vb. “gemellare, partorire gemelli”
FPI 1111.
D binelà. binellu.
abiolo sm. “vaglio”
SIP 205 sg. (Massa) “arnese di legno che serve per ventolare il grano”
< alveus (lig. vallu). MUI 125.
L albolus.
abissar vb. “distruggere, rovinare”
AG 146.113 (il digiuno) che tuto par ch’elo m’abise/ lo
corpo strenze, secha e spreme. PAB 44 lo nostro segnor
46
abon
Dee… disse a Nohe: e voio abissar tuto lo mondo.
PS.42
D abisciarse.
abisciarse vb. “sprofondare”
MP 17.15 (Pigna): REW 56.
D abissar.
abisente agg. “assente”
PD 144: “epentesi”
L absentare.
abbittà vb. (mar.) “allacciare la gomena alla bitta”
BDS (Sav.)
D bitta.
abitàcula sf. (mar.) “chiesuola della bussola”
BDS (Sav.)
D abitaculu. bitàcula. L habitaculum.
abitàculu sm. “casìpola”
RGS § 1050 (Cors.)
D abitacula.
abitaìssu sm. “forestiero immigrato in paese”
DVA (VArr.) “raro”.
D abötaissu.
habitanza sf. “abitazione”
AG 5.45 en cel fazando habitanza/ unde è ra nostra speranza.
FAS 162.
D habitao. abitatium. hatatium. L habitacionem. habitaculum.
habitao sm. “abitante”
AG 43.209 Zenoa e soi habitatoi (PD.131: rima con onor:
-i è di tardo copista).
PAB 62 lo logo che tu apelli exillio è paixe a li habitaoi.
PS 35.
D habitanza.
abitatium sf. “abitazione”
PCD 49 s. xiv. FAS 157 pl. habitatioin.
D habitanza. hatatium. L habitacionem. habitaculum.
abitìn sm. “scapolare”
BDS (Sav.)
àbitu sm. “scapolare”
GO. CAD àbitu da Madonna. PVG.
Cf. CVM mil. àbet de la Madonna.
Abbo top.
PCT 108, 109, 121: germ.
abocha abocha loc. avv. “bocca a bocca”
FTM 99 a.1456 (Sav.) et tu dei alora pregare Dio per lui
percio che ello alora intra in le cose secrete a parlare cum
Dio abocha abocha, arecomandan(do)ge il proposito suo.
D boca.
abogìn sm. “puntale della stringa da scarpe”
GL 19.91 no voæran manco un abogin de stringa.
D abuggìn.
aboiàu agg. “turbolento”
VPL (Arenz.).
abominar agg. “abbominevole”
PAB 71 luxuria abominar. PS 32: “abbominale”; ma
emenda in abominaa.
abbonaççà/ -zar vb. “calmare, rabbonire (le onde)”
AG 45.80 per che s’o fai zo che v’o dito/ lo vostro faito
andera drito/ ogni fortuna e mar turbao/ ve sera tuto apagao e abonazao. CIT 132 quando d’in âto mâ tutti arraggæ’/ veggo vegnì zu comme tenti chen/ ri maroxi abbajando a ro terren/ da pœu ri veggo tutti abbonaççæ’…
FA 317.
D abunassà. abbunì. bunassa.
abondazia sf. “abbondanza, quantità”
AG 16.335 de le lagreme che faxea/ per le doie desmesurae/ grande abondazia descorea/ sum quele membra sagrae.
D abondar.
abon
abondar vb. “abbondare”
AG 16.100 e su la soa santa testa/ de lavaio e de brutura/
abondava gram tempesta. AG 138.49 che chi in laoso habonda/ e in faito a mancamento/ par a mi che se confonda. AG 138.122 en la qua (citae) sempre e tuta via/ abonda monto merchantia.
D abondazia. abondeyve. abondevermente. abundo. bondar. bundà. sovrahabundar.
abondeyve agg. “dotato,ricco, pieno”
MC 690 lo segnor, pim e abondeyve de ogni puritae e de
ogni perfectiom de bem.
D abondar. abundo.
habondeyver menti / abondevermente avv. “abbondantemente”
AG 56.130 pensando esser pu fervente/ e dar abondevermente. CEB 355 in li dì de le pasque principai pasci la
toa masnà habondeyver menti, ma no delica menti.
D abondar. abondeyve.
abbordà vb. (mar.) “abbordare”
DFC 84 a.1763 spallezzæ da una fregatta/ çinque boin
sciabecchi armæ/ vegnan driti de regatta/ d’abbordà deliberæ.
CAD.
abordu sm. “aborto”
ADL (Vent.)
D aburdì. L avotronem.
aborghesar(si) vb. “stabilir(si) in città”
TL.2 337 a.1465 (Caffa) nam approbamo molto haveire
genuenses, et li quali la major parte se aborgheserano.
D borghexi. L aborgensare (se)
aborrir vb. “aborrire”
0LSE 24 et se no serà altro remedio, me taglierò lo mio
proprio nazo, acio che, cossì defformà, cascum me aborrissa.
abötaìssu sm. “forestiero, immigrato (dispregiativo)”
MDB (Bord.)
D abitaissu.
abbottinà vb. “saccheggiare”
PRP 336 stracovai in te Monego da ina grosciscima borasca de mà, coxi fen? I l’abbotinan asquaixi tutto. PRP
340 sg. (str.9, 12) zointe donca a San Remo, i l’abbotina.
–– e recusàn ri patti e ri dinai/ criendo, à ve vorremo abbottinai.
PRA 370, 378.
D butinà. L botinum.
abotìo / abôtìu agg. “sbigottito, spossato”
GL 11.36 o restò per sta botta un pò abotîo/ ma o no morì
però…
COM.4 94 non posso spiegâve ra sorpreiza che han mostrao. Son arrestæ abotìe.
GO abôtìu.
PSE 245 sg. (ad-pavititus < paveo). PD 346, 358 (: vagucf. PVB 203). GA 13.198 (: balbus REW 898)
abòu sm. “abate, rappresentante del popolo”
GO. CAD.: “questa antica dignità si ridusse col tempo
alle tre valli del Bisagno, Polcevera e Voltri, e in ultimo
solamente a quella del Bisagno. Essa durò sino alla caduta della Repubblica”.
BDS (Sav.): “a Savona dal 1312”.
D abaoù.
abracà vb. (mar.) “tirare un cavo a forza di braccia”
RAN 154 “a brachiis”, cf. fr. abraquer.
D abracar. abrazar. abrasià.
abracar vb. “abbracciare”
AF 1.3 s.xiv (Pietra) abracando lo Segnor/ per la bocha lo
baxava. CR 26 che ve pjaxa che o staghemo un poco
abrazae inseme… perzo che e penso che forsa che o no se
abracemo pu vivi in questa vita.
D abrasà.
47
abré
abragoùn sm. (bot.) “Apophyllantus Monspeliensis”
FPL (Nizza)
abraico agg. “ebraico”
PS 2 s.xiv. abraico.
L ebreaca.
abrancà vb. “afferrare”
BOS 89 s.xvii. (G.Rossi) a chi ro puœre, a chi ra muœre
abranca/ sto mà [la peste], a chi ro frè, a chi ra suœ.
CAD. PVG.
D brancà.
Abrara top. “odierna via di Genova”
BIR 416, 528 “Via di Brera”. PVT 44 a.1619 “in a Brea”.
D braia. braida. brea.
abrasà vb. “abbracciare”
IVE 50 s’abrasava cum leoyn e cum le bestie granide salvaighe.
CAD. PVG. VPL.
D abracar. abrazar. abrasare. abrazare. abraxar. brazæ. imbraçar. inbrazao.
abrazar/ -e vb. “abbracciare”
AG 145.182 abrazar lo faito so/ fondo trovar no se ge po.
CBL 331 (4.24) cum le soe sante braze/ ello ne vor abrazare. CR 26 che ve piaxa che o staghemo un poco abrazae inseme.
D abracà. abrasà. abrasià. brazar.
abrasare vb. “abbracciare”
CR 27 stete inseme abrassai per spacio de una bonna hora. LSE 24 abrassate (= abbracciò) lo stato viduale.
GSLL 4 (1903) 311 a.1527 prego le S.V. che vogliano
abrasare la deffensione de le cose loro. AA 24 lo re di
Fransa se andò in contro e se abrasono poi abraso abraso
introno in la cita.
D abrasà.
abrascao/ abrascaoù/ abrascòu agg. “avido, affamato”
AG 54.106 vermi…/ chi sempre son si abrascai/ de roe le
carne meschine. RDB 29 questi niggi (nibbi) abraschè…
CIT 32 ne son sempre ciù matto e ciù abbrascao. GL
20.81 così apointo se fa vei ro Sordan/ abbrascaoù e
ascramaoù de sangue uman. (TT la sua di sangue infuriata fame).
FA 318. FAS 165. RAN 90. REW 1276. PVG. BDS
(Sav.)
D brasca.
abrasià vb. (mar.) “manovrare i bracci per muovere i
pennoni”
CAD.
D abracà. abrazar.
abraso abraso avv. “braccio a braccio, a braccetto”
AA 24 lo re di Francia se ando in contro e se abrasono poi
abraso abraso introno in la cita.
D brasso.
abraxar vb. “abbracciare”
OGM 94 a.1395 (nell’ospedale è vietato) braxar, abraxar
alcum garsum e alchuna garsona, ni tegna in brasso.
D abrasar. abraxe. braxar.
abraxar vb. “accendere, incendiare”
AG 62.24 in arsura/ de che lo viso s’abraxe. AG 122.13
de tar e tanto amor li abraxe… CBL 330 (2.51) li nostri
cor abraxe/ de lo so doce amore. IVE 7 si sum si abraxai
et aceisi de l’amor de De… MC 692 elli som sempre
abraxà e acessi de lo fogo de lo mondo. SL 52 (4.6) s.xiv.
(Sav.) chi de lo to amore ven a sentire lo cor s’abraxa si
forte.
FA 318. Cf. SAP 384 a.lomb. abraxar.
D braxa.
abréciu avv. “a caso”
MVS (Sarz.)
D abrétiu.
abre
Abregàire top. (Civezza)
ROC 151.
D àbregu. abrigu.
abregao agg. “affacendato”
AG 43.174 dentro casa tan frai/ vego tuti esser abregai/
cum abundanza da arsnexi/ de citain cossi cortexi.
FA 318.
D breiga.
àbregu sm. “sorta di pietra dura, scabra, di colore
giallo-verde”
DVA (VArr.)
D abregaire.
abreìu agg. “detto non solo delle dita attrappite, ma
anche della tela nuova, che si accorcia dopo la lavatura”
C.SALVIONI, AGI 16 (1902-04-05) 196 (Chiav.) da una comunicazione di Gius. Fiechia: ÷ brivido, breve. Ma cf.
REW 1289a.
D abreivir. abreveir.
abreivir vb. “rabbrividire”
AG 54.109 …]chi fa li omi tremolenti/ abreivir e sbate
denti.
FA 318: “è lez. meno buona di abreveir”.
D abreveir. abreìu.
abrensìu / abrensuìu agg. “intirizzito, tardo nei movimenti”
PD 140 abrensìu. BDS (Sav.) abrensuìu.
D arensenìu. resenìo.
abretiàu agg. “immaginato”
MDB (Bord.) [arbitratus?]
D abrétiu.
abbréttio / abretiu avv. “a capriccio, a casaccio”
RDC 186 a.1612 (T. Conchetta) abbrettio e a caxo.
RAN 18, 154: lat. abrupte. PD 115,364: (dotto o semidotto) lat. ad arbitrium, cf. AG 145.145 arbetrio.
E.H.TUTTLE, “Romanic Review” 6 (1915) 343. GA
12.102. FPI 605. DEV 15 “termine corrente tipicamente
ligure”. PVG.
D abréciu. abretiau. abbrettio. abrötiu. arbetrio.(a) brettio.
abreveir vb. “rabbrividire, intirizzire”
AG 37.130 li gram zelor sum si coxenti/ li nasi taiam e li
menti/ e li pei fam inrezeir/ tuthe le mam abreveir.
FA 318. FAS 147,165.
D abreìu. abreivir.
abrevià vb. “abbreviare”
FDG 255.
D breve.
abri sm. (ittiol.) “latterino capoccione”
PML 356 Atherina Boyeri Risso. TTC 114 Hepsetia
Boyeri Risso.
abrià vb. “affrettarsi”
PVG.
D asbrivar.
Abrigassu top. (Pigna)
PSP 57 n.: < apricus REW 561: “pendìo erboso rivolto a
mezzogiorno”
D abrigu. L abriga.
abrigu sm. “località esposta a mezzogiorno, solatìa”
TVD (Dolc.) FPI 561. PSP 57 “non è più vitale”.
D abrigassu. L abriga. abrigalis. abrigum.
abril sm. “aprile”
Rambaut de Vaqueiras (s. xii.), Descort d’amor, v. 11 ni
jamai non l’averò / ni per abril ni per maio. PAL 15 n.
“prov. che forse intende rendere il gen. avril, avrir”.
D arvì.
abritrio sm. “arbitrio”
NAB 20 a.1473 (Sav.) soto la pena de pagare sodi dese fino jn vinti in abritrio de li consoli.
D albitrio. arbetrio. obritrio.
48
abuc
abrivà/ -r(se) vb. “spingere, aggredire; avventarsi”
AG 138.248 zenoeixi breiga schivan/ ma se vencian s’abrivam/ en voler guerra comezar… PAS 36 monto se
abrivava la donna in la spreyssa per prender lo so figlor.
PS 42.
RAN 102 abrivà: prov. abrivar. BDS (Sav.) abrivà.
D asbrivar
abroccu sm. “blocco, assedio; unione”
RAN 12. PD 340 “non popolare”. BDS (Sav.) REW
1175.
abroccu sm. “carestia”
SDS (Sav.)
abrö’tiu avv. “a casaccio”
PD 116 “plebeo”.
D abretiu.
abrücà vb. “avvolgere”
VPL (Sanr.).
abbrugiare vb. “bruciare, incendiare”
MNS.1 107 a.1577 (Sav.) e quelle canape che saranno
tanto cattive che non potranno servire ad alcun lavoro si
debbano pubblicamente abbrugiare in detta piazza tanto
che diventino cenere senza alcuna remissione. MNS.2 59
a.1577 (Sav.) ne dovrano o potrano comprare carni porchine, o di troia, o gramignose… sotto pena della perdita
di esse robe che li saranno abbrugiate publicamente. OSC
12 a.1600 (Sav.) ancorché detta casa, o altra per caosa di
detto foco messo, e dato non si abbrugiasse in tutto o parte, sia tal malfattore punito… EGS 111 a.1625 le ville e
barche vostre, quali pensano l’inimici di abbrugiare…
D bruggiar. bruxà.
abbrümòu agg. “tarlato, roso dai vermi”
GO. CAD. NVM (Sav.) BDS (Sav.)
D brümma.
abrüssà vb. “quagliare, rapprendersi”
TVD (Dolc.) DVO (On.). VPL.
D brussu.
abruzar vb. “bruciare”
PAD 320 a.1506 ha investito una nave venetiana… da poi
l’abruzò.
D bruxà.
abrusiar vb. “bruciare”
AA 56 se abrusio tuta la barba del mentone.
D bruxà.
abso agg. “incolto”
GEM 128 a.1484 (Monterosso) un petio di terra absa.
D asa. L absus.
abstinentia / abstinesia sf. “astinenza”
LSE 20 a ciò che macerasse il corpo suo di vigilie, de zazuni, de discipline et de abstinentie. CPV 48 a. 1461
(Alb.) per la vostra sapiensia voi festi grande abstinesia.
D estinentia.
abucante agg. “abboccato, piacevole”
VPL (Vent.).
abuchéiu agg. “(di vino) abboccato”
PVG.
abuchéive agg. “(di vino) abboccato, gradevole”
GO. PD 108: “ultimo esempio vivente di –éyve (cf.
piaxeive, raxoneive ecc.)”
D abucöiu.
abucö’iu agg. “(di vino) abboccato”
PVG
D abuchéiu. abuchéive.
abucunà vb. “gettare bocconi ai pesci per attirarli all’amo”
ADP (Pietra) BDS (Sav.).
D bochun.
abucüu agg. “prono”
BDS (Sav.).
D boccûo. (a) bucòn.
abug
abugià vb. “abbottonare”
MP 17.2 (Pigna).
D bugìn.
abbugìn agg. “di lega d’argento”
CAD argentu abbugìn: “biglione, argento di bassa lega”.
L agoginum.
abuggìn sm. “puntale metallico della stringa”
CAD. PD 149 “aghetto”.
D abogìn. aguggìn.
abbügnòu agg. “abborracciato”
CAD.
abuinà vb. (mar.) “porre la vela di prua a vento”
CAD. BDS (Sav.)
D buena. bulina.
abulicugiòu agg. “melenso”
BDS (Sav.)
D bulicuge.
abuminao agg. “abbominevole”
AG 54.131 l’aer de lo tormento/ abuminao e puzolento.
FAS 148.
abunassà vb. “(del mare, del tempo) rabbonire”
RAN 155. NVM (Sav.)
D abonazar. bunassa.
abundo agg. “abbondante”
AG 6.94 un cor mundo/ chi de veritae sea abundo.
FA 318: lat. abundus.
D abondar. abondeyve. L avundus.
abbunì vb. “rabbonire”
NPD 79 a.1868 (Sav.) u mà, che quaxi sempre u pàiva in
raggia/ cuntru da nostra nave u s’è abbunìu.
D abonazar.
aburar vb. “calcare, premere”
MP 14.46; 17.2 (Pigna)
cf. FEW.1 1641 a. prov. borrar, fr. bourrer “premere con
borra; rimpinzare di cibo”
REW 1411. FPI 1411.
D bura. burà. L aborrare.
aburdì vb. “abortire”
GA 12.170. PVG.
D abordu.
aburlatà vb. “ammaccare”
BDS (Sav.).
D borlu.
abùrniu sm. (bot.) “ontano (Cytisus laburnum L.)”
D asburnu.
aburnu sm. (bot.) “ontano”
FDT.1 30.
D asburnu.
abussà vb. (mar.) “fare una legatura con la bossa”
RAN 154. NVM (Sav.) “accoccare la bozza”. BDS
(Sav.).
D bossa.
abbusccià vb. “scompigliare”
CIT 122 l’oretta in abbuscciâghe ri cavelli.
abuzaràu agg. “scapestrato”
MP 17.3 (Pigna) REW 1383. FPI 1383.
D buzarùn.
aca sf. “vacca”
PVG.
RAN 37, 39 “contad. e antiquato; quasi generale nelle
montagne liguri l’aferesi di v-“. RGS § 167: “caduta di
v- in diversi altri dialetti italiani”.
D vaca.
acabanà(se) vb. “(del cielo) coprirsi, rannuvolarsi”
GO. ADL (Vent.) BDS (Sav.) PVG.
D cabanase.
acabanare vb. “ricoverare”
AA 59 li poveri… la comunita li fece tuti acabanare in
una villa apreso Santa Maria de Loreto…
D cabana(se)
49
acca
acabasar vb. “accattivarsi una persona”
MP 17.5 (Pigna)
acàcia sf. (bot.) “acacia (Robinia pseudacacia)”
FPL.
accagnòu agg. “accanito”
RAN 90: “a. gen. ora scomparso”. Cf. prov. acagnà m.s.
D incagnìo.
accài nella loc. “ai tempi d’accai”: “nella più lontana
antichità”
GO. CAD.
D accari.
accaià vb. “allacciare, raggruppare; unire insieme diversi rami onde crescano dritti”; (mar.) “unire insieme
molti mazzi di corde”
CAD. BDS (Sav.).
D acalà.
acaisà vb. “sistemare, riordinare”
VPL.
acalà vb. “allacciare; comporre fiori a mazzi”
BDS (Sav.)
D accaià.
acalà vb. “calare”
PVG.
D carar.
acalapià vb. “irretire, cogliere con l’inganno”
BDS (Sav.) PVG.
accaminà vb. “camminare, andare”
PRP 351 (ms.) ma coscì in coita i son ben caminai/ e accaminendo i se ne son montai.
D caminà.
accampà/ -r/ -re vb. “ammucchiare; ammassare”
PRP 350 tutti i ri accampàn/ intro sagrao. MBA 371
a.1406 (Seyne) achampar (prov.) GRD (Alto e Caprauna)
quei forastieri che saranno trovati ad accampare fogliacche di detti alberi di castagne…
PRA 38: “od. arrecampà; prov. mod. acampà”.
D achampar. accampare. acampavù. campà.
acampavù agg. “sparagnino”
ADL (Vent.)
D accampà.
acanà vb. “misurare”
ADL (Vent.) MDB (Bord.).
D acanår. canà.
acandacà(se) vb. “abbassarsi (anche socialmente)”
GO “far lega con bassa gente”. CAD.
D acandacårse. acandacau. descandacase.
acandacà(se)/ acandacår(se) vb. “poltrire”
ADL (Vent.) acandacase. FDT.P 38 (Triora) acandacåse.
acandacàu agg. “indolente”
MDB (Bord.)
D candacau.
acanår vb. “misurare con la canna (spec. dei ragazzi
che giocano con le palline)”
FDT 8.68 (Triora)
D acanà. canà.
acaparare vb. “accaparrare, fare incetta”
MVS (Sarz.)
L incaparare.
accapì vb. “capire”
NPD 65 ca.1750 (Sav.) poéi accapì / se o dorme ben!
D capì.
acapunòu agg. “che ha la pelle d’oca”
BDS (Sav.)
D capùn.
accari nella loc. “a ri tempi d’accari”: “al tempo dei
tempi”
GL 18.30 cose… all’antiga/ viste a ri tempi d’Accari apparì.
D accai.
acar
50
acarìu sm. “rabdomante”
CDS (Sanr.)
accaro agg. “caro, gradito”
PAD 495 a.1506 haveriano accaro V.M. volessano…
D car.
acartato agg. “vincolato da contratto di apprendistato”
NAB 21 a.1473 (Sav.) alcuno famigio o sia fante a cartato con alcuno maistro de butega.
D acarté. incartà.
acartè agg., f.pl.
RDB 88 (B.Cigala) han chiera de zaninne/ si pœren
chieustri, e bergore acartè.
D acartato.
acâsà vb. “rincalzare un ceppo”
PVG.
D câsà.
acâsu avv. “vicino, accanto”
D câsa.
acatà/ -r / -re vb. “comprare, acquistare”
AG 56.152 en Ierusalem anderai/ e mercantia acaterai.
AG 138.169 che gran deleto d’acatar/ strepa a monti omi
li dinar. AG 140.265 no acata tropo a menuo. SA 244
a.1340 (Sav.) che nigiuno ferà debia acatar carbon… PLD
83 a.1367 e vegni ad acatar la soa parte. CEB 356 vendi
la biava… non quando li poveri non la pon acatar. PAB
89 a aotri lassa achatar nome gloriosso. CAR 27 a.1440
se alchun de la dicta compania acatasse lana… –– se nesun fesse acatar sciarita nesuna ni altra merchantia…
TL.1 801 a.1458 quelli deveran acata lo dicto dricto. PGF
23 a.1459 acatare cabelle. NAB 22 a.1473 (Sav.) che nisuna persona no posa acatare lane de alcuna quantita… ––
sciascaduno lo quale acatra uno saco de lana… VCC 30
a.1480 (Sav.) de li que denari se debia acata lo brandon de
nostra dona de avosto. PAD 399 a.1507 e vendere a
ogniuno chi voleva accatare.
ADL (Vent.), PVG. acatà.
A.SCHIAFFINI, ID 6 (1930) 33 sg.: “ad-captare prevale su
comparare. Genova può essere il centro di irradiazione
della voce verso la Francia e il resto d’Italia”.
Cf. MB 67 a.lomb. (ac)cattà m.s.
FORME:
Indic. pres.
1.sg.
3.pl.
2.sg.
3.sg.
2.sg.
3.sg
3.pl.
3.sg.
acattu
acatam
acaterai
acatrà
achatasti
acatà
acatàn
achatasse
acatao
à acatao.
achatai
acatato
PD 362.
AG 31.29
fut.
AG 56.152
NAB 22 a.1473 (Sav.)
perf.
PAS 33 a.1353 GP 285
PAB 49
GP 369
Cong. impf.
CAR 27 a.1440
Ptc.
SL 64 a.1430 (Sav.)
PAB 67.
IVE 21 “redenti”
SCF 97 a.1461
NAB 22 a.1473 (Sav.)
BDB 269 (Bonif.)
acatau
FA 318 Cf. SAP 384 a.lomb. acatar.
D acatao. acato. catà. rescatar. L acatare.
acataò sm. “compratore”
DSP 118 a.1487 ciascadun possessore de la dicta villa,
etiam se ello sia acatao, o sia logatario pensionario o livellario… COM.1 75 me fermo un poco chi, per vei se se
presenta quarche accattaò.
PD 360.
D acatar.
acato sm. “acquisto”
AG 14.493 ma in tar vendee e acati/ pecca monto i prelati. PLD 83 a.1367 de l’acato che o faito. TL.1 351 a.1455
e staeto capitaneo per via de acato… NAB 22 a.1473
acem
(Sav.) quello chi avesse acatato deto acato… –– anci che
abia fato il pagamento de alcuno acato. DSP 376 a.1540
non vogliamo che sia lecito… di comprare porco alcuno,
così per conto de censaria como de acato.
D acatar. L acatum.
acautellarsi vb. “cautelarsi, assicurarsi”
MAS 266 a.1523 vi si ordina e comanda che… vi acautellate de le persone de quelli citadini. SBP 150 a.1547 ad
ogni cosa saria stato provisto con lo aiuto et protectione di
Francia, de la quale già si erano acautelati.
L cautella.
acaveà vb. “accatastare; terminare; riporre in ordine”
ADL (Vent.): REW 1635.
D acavear. cavo.
acaveår vb. “disporre la legna per la provvista annuale”
VPL, FDT.P 38 (Triora).
acavear vb. “acconciare verdure prima della cottura”
MP 17.5 (Pigna)
D acaveà.
acavegar(se) vb. “accapigliarsi”
CAR 10 a.1340 se alcuna persona de la dita Caritay… s’acavegasse con arcuna persona a so torto e elo fose ferìo…
D acaveilar.
acaveiar(se) vb. “accapigliarsi”
AG 140.206 ni quando atri s’acaveia/ donde tu no agi a
far/ no ge corre ni andar.
PS 36.
acaveilar(se) vb. “accapigliarsi”
RV 77 s.xii. voi t’acaveilar co mego?
PAL 15 n.: “pare forma provenzale”.
D acavegar(se). cavellu. L acapillare.
acaxonar vb. “incolpare, accusare”
PAB 51 no possando… cum raxom acaxonarllo… PAB
55 sg. e m’acaxonnam che e o impaihao lo portator de le
letere. –– e no i sufficia d’acaxonarme, ma vollen dir…
–– da che li malvaxi overer m’acaxonnam. CR 20 ni in
arcuna mainera de pecao voi sei cheita ni poei esser
acaxonà.
PS 43.
D acaxunà. caxonoso.
acaxù sm. (bot.) “anacardio (Anacardium occidentale)”
CAD.
acaxunà vb. “incolpare”
BDS (Sav.) PVG.
D acaxonar.
acegar vb. “accecare”
MCG 328 s. xiv. acegar. CBL 342 (17.24) pianzi li doce
ogi/ chi fon oscurai/ chi illuminavan/ tuti li acegai. AF
1.31 s.xiv. (Pietra) o voi acegai zuei. GP 284 quelli miseri acegai si preixen Christe e si llo ligàn fortementi. CR
25 queli meschin… seran si acegae che chi me porà far
maor schergnio, quelo se terrà pu valente homo.
D azegao. açegar. cecare. cego. cigar.
aceiso agg. “acceso, infiammato”
AG 12.416 aceiso de gran furor. AG 49.36 e no esser tanto aceisi/ de soperbia e de orgoio. AG 144.144 per zo è in
ogni logo/ de mortar guerra aceiso fogo. CEB 354 fogo
possente e aceisso in casa. CBL 339 (13.23) tu eri aceixo
e infiamao/ a morir per lo segnor. CBL 344 (19.54) peccaor, lascia lo peccao/ e sei de la croxe tuto aceixo. IVE
7 et tuti queli chi an questo timor, si sum si abraxai et
aceisi de l’amor de De. MC 692 elli som sempre abraxà
e acessi de lo fogo de lo mondo chi mai no li sacia.
acementao agg. “calafatato”
PAB 44 e te comando che tu faci una archa de bon legname, chi sea bem acementaa e bem invernisa dentro e
deffora. (Ivi, n.: ms. acetaa: il testo catalano qui tradotto
ha simentada).
D acetao. simentado. L cementum.
acen
acender vb. “accendere, infiammare”
AG 49.324 de le garee che preisem/ parte menam con li
prexon…/ en le aotre fogo aceisem. AG 80.17 queli chi
tar xama an aceisa/ n’an e n’averan li guai. AG 143.62 e
se per ti in alcun logo/ s’aceise uncha guerra o fogo. GP
275 doncha a queste piante aduga de l’aigua chi le faze
acender in lo amore de Dio. MAC 169 e lantor lo perffeto comanda che ella fosse despogiaa e in aoto sospeissa e
cum ardente foxelle de fogo fosse aceissa. VCC 30
a.1480 (Sav.) li que brandoni etiam se debiam porta aceysi quando morira alcun de li predicti sino a la zexia. PCD
32 s.xiv. ptc. f.sg. acessa.
D asende. azende. azender. asenze. axeiso. zeindi.
accensatore sm. “deliberatario”
GRD 108 a.1673 (Nizza) sarà tenuto l’accensatore o sia
bandioto ritirare i suoi averaggi nelle bandite.
acepto cong. “eccetto”
PS 2. s.xiv.
D setu.
acercenar vb. “rasarsi il capo; prendere la tonsura”
AG 127.84 intr’una capa è intrao/ e si è in aoto acercenao.
FA 318. FAS 147, 165.
D serciu.
acerchiaoù ptc. “accerchiato”
RAN 59 s.xvi. (B.Cigala).
D serciu.
acertar vb. “attestare, assicurare”
AG 23.20 e fa De semper to tuor/…/ che te dea quelo honor/ che n’acerta la scritura. AG 54.257 ma de la sovranna gloria/ aiamo sempre in memoria/ chi tanta festa e zogo rende/ como n’acerta le lezende. PAB 53 e cognoscei
la ihera de mea fixicianna, e acertaime che ella era mea
noriza Proffeta.
D certo.
àceru sm. (bot.) ”àcero (Acer campestris; Acer pseudoplatanus)”
FPL.
D àciaru. aixeréa.
acesmao agg. “disposto, apparecchiato, fornito”
AG 38.114 li barestrei son tar e tanti/ che vegi, mezan e
faniti/ som de ferir si acesmai/ che lor par no ne vi za mai.
AG 43.85 che le gente eran si acesmae/ poi che le tore
eran segnae/ che per inpir le ventre seme/ ogn omo veiva
star arreme. AG 49.129 cum barestrei tuti acesmai/ con
bon quareli passaor.
D acesmar.
acesmao agg. “contraffatto, menzognero”
AG 146.254 chi t’a mostrao contando dir/ parole tute acesmae?
acesmar vb. “apparecchiare, preparare, fornire”
AG 49.248 caschaun so faito acesma.
FA 318. PS 43: cf. it. accismare, a.fr. acesmer, prov. acesmar. E.G.PARODI, MRT 339 sgg.: *censimare. G.PARIS,
ROM 27 (1898) 152: schisma, cf. ROM 11 (1882) 445.
ALE 2. REW 74.
D acesmao. cesmo. sæsmo. sæximo. sèximu.
aceta sf. “accetta, piccola ascia”
PVG.
D achieta. accia. asceta. azeta. cepta. L aca. acchia.
accettà vb. “pieghettare panni; increspare; sgualcire”
GO. BDS (Sav.)
D ceta.
acetao agg. “bene accetto, gradito”
GP 275 lavorar lavor lo qual sia acetao davanti da Dio.
D aceteive. L aceptare. acetus.
acetao agg. “assettato”
PAB 44 (si vera lectio) e te comando che tu faci una archa de bon legname, chi sea bem acetaa e bem invernisa
dentro e deffora.
D acementao.
51
acig
aceteive agg. “bene accetto, gradito”
IVE 16 la vertue la piu aceteive a De.
D acetao.
accetto sm. “aceto (usato in tintoria)”
MAS 119 sg. e n.75 a.1486 galla, vitriolo, gomma, limagia, rausia, roza, accetto e sapone.
L acetum.
achêgà vb. “coricare”
PVG.
D acolegar.
achéito ptc. “caduto”
RDB 101 (B.Schenone).
D cair.
achieta sf. “piccola scure, accetta da cavalleggero”
ASF 737 a.1532 una achieta dorata fornita de veluto cremesile da cavalolinghiero.
D aceta. azeta. L acchia.
(d’)achittu loc. “d’intuito, a colpo d’occhio”
ADP (Pietra) BDS (Sav.).
DEI.1.25. GDLI s.v. acchitto: “la prima battuta al gioco
del bigliardo”.
àccia sf. “raschiatoio”
GO. CAD.
D aceta. L acchia. acium. apia.
aciapà vb. “acchiappare”
GL 5.62 ch’a l’aciappe in tro sò rattairœu.
ADL (Vent.) PVG.
D ciappà.
aciapare vb. “acchiappare”
MVS (Sarz.)
D ciappà.
aciare sm. “acciaio”
DTC 662 ca.1520 spagnoli e napolitani/ tutti huomini cerniti/ asperti e ben vestiti/ de armi finissime daciare.
D asar.
àciaru sm. (bot.) “acero”
PD 358 “non popolare”.
D aceru.
aciatà vb. “nascondere”
PRP 343 e s’acciatàn, senza parlà, derré / de quella cà.
PRA 379. ADL (Vent.) MDB (Bord.). DVO (On.). TVD
(Dolc.).VPL.
D ciatà.
aciatàgliu sm. “nascondiglio”
TVD (Dolc.).
D ciatà.
(d’) aciatùn loc. avv. “di nascosto”
MDB (Bord.)
D ciatà. (da) ciatùn.
aciavà vb. “inchiodare”
VPL (Sanr.).
accidente sm. “caso, congiuntura”
AG 12.8 avei secorsso intregamente/ in ogni greve accidente. AG 16.35 in quelo greve accidente/ doce maire,
unde eri voi? AG 138 237 e tante galee po armar/…/che
per grevi accidenti/ ne armara ben duxenti. AG 143.163
li atri grevi acidenti/ che De paire a li fiioi/ da per dar li
atri ben soi.
D assidente.
acidia sf. “accidia, pigrizia”
AG 79 165 contra l’acidia me aproai/ chi tem li cor adormentai/ morti e peigri a tuto ben. PEG 40 pigriça chi e appella in la sancta scritura accidia.
acignar vb. “accennare, far segno”
IVE 73 e Zoane acignava a li discipoli soi… chi andassem
a messer e feiseghe reverentia e ascotassem le parolle soe.
FA 318.
D cingno.
acim
acimar vb. “rasare (panni)”
PLD 84 a.1367 et fai acimar lo drapo de Iacomo.
D acimare.
acimare vb. “rasare (panni)”
MNS.1 47 a.1577 (Sav.) li detti maestri accimatori saranno tenuti et obligati acimare tutti quelli panni…
D acimar. accimatore. sima. L acimare.
accimatore sm. “rasatore di panni”
MNS.1 47 a.1577 (Sav.) li detti maestri accimatori saranno tenuti et obligati acimare tutti quelli panni…
D acimare. asimatore. simadù. L cimatorem.
acimpò avv. “quasi, per poco non [di qui a un poco
= poco meno]”
CDS (Sanr.)
acinarse vb. “chinarsi”
MP 17.3 (Pigna): cf. prov. s’aclinar.
D chinà. cinase.
acio che cong. “acciocché, affinché”
FTM 99 a.1456 (Sav.) et dapoi dice lo sacerdote sursum
corda… et tu cossì dei fare incontenente acio che lui non
menta quando dice habemus ad dominum. AA 34 dovese
andare a fornire e a aprire la porta belera acio che li adorni poteseno libera menti intrare in la cita.
D azoche.
aciòn sf. “azione”
RDA 6 a.1588 (C.Zabata) essendo le semeggieive a ro retretto dell’allegrezza in tutte re soe acioin…
D asiùn.
aciùn sm. “manfanile”
CAD. GA 13.37.
D lacciùn.
aciü’ssara / aciü’ssura sf. (bot.) “cicerbita (Sonchus
oleraceus, Pieridium vulgare)”
CDS (Sanr.) aciü’ssara. FPL (On., PortoM.), DVO (On.)
aciü’ssura.
aco che cong. “acciocché, affinché”
CPV 48 a.1461 (Alb.) aco che lo faso inimigo non ge abia
forsa ni bairia.
D azoche.
acöge vb. “raccogliere”
PVG.
D accogere.
accogenza sf. “accoglienza”
GL 15.64 vederei che accogenza…
D accogimento.
accoger vb. “accogliere, raccogliere”
RAN 54, 67 s.xvi. accogiando.
D acöge. accogimento. acoiher. acügeitu. arcugire. coger.
accogimento sm. “accoglienza”
AG 29.20 e far bello acogimento.
FAS 163.
D accogenza. accoger.
acognosser vb. “conoscere, riconoscere”
PAB 66 per che homo no se de forssar d’alargar so nome
in lo picem termen e dura de questa vita presente, ma se
de far acognosser a la vita de la ternitae. PS 36. cf. SAP
385 a. lomb. acognosser m.s.
D cognosser.
acoi avv. (err. per ancoi) “oggi”
TL.3 120 a.1474 mai no e stato uno jorno senza molestar
lo imperao chi ge dage acoi questa cosa, deman quella altra. (Ivi 121: ancoi).
D anchoi.
acoiher vb. “raccogliere”
BL 87 a.1401 che la raxone e justitia sia sì forte che se inquerne e se acoihe quelo che era dessconcho e desquernao.
D accoger. L acolligere.
acolegar vb. “coricare; collocare”
AG 86.36 che de tanto gran drueza/ se soren li arbori
52
acco
squarzar/ e le messe acolegar.
FA 318. Cf FAS 148 e n. MUI 121.
D achêgà. acoregà. acuegà. acurgà. alogar. cuegà. curgà.
L collocare.
acolorito agg. “politicamente qualificato”
PAD 344 a.1506 presono l’insachetati cioè cento gentilhomini e la metà della volta fregosa e la metà della volta adorna; cento de populo grasso similmente acoloriti, e
duecento artegiani.
D colore. L accoloritus.
acom avv.
AG 16.399 lo fiior che tanto amava/ no lo partir acom da
mi.
AGL corr. ancom “ancora”. AGN corr. amcò “oggi”.
Cf. FA 323. FAS 165.
acommandar vb. “raccomandare”
AG 49.271 a De e santi acomandai/ ferando insemel combatem. CEB 358 acostase la vegieza? e te consegio che
tu t’acommandi innanzi a Dee che a to figio.
D comandar. recomandar.
accomandöa sf. “bandolo, il capo della matassa”
CAD.
acomenda sf. “società, accomandita”
GRD 118 cita C.TARGA, Ponderationi sopra la contrattatione marittima, Genova 1692 (Scionico), p.150: “la acomenda non è altro, che un negotio assonto da alcuno con
danari o robe, havute da altri, da trasportarsi oltre mare
in alcuna parte o parti, da essitarsi dall’accomandatario
di conto dell’accomendante per doverne riportare il ricavato, con partecipatione nell’utile secondo i patti loro, in
modo però che non s’introduca società, e questa è sostanzialmente l’essenza dell’acomenda”
D implicita. L accomenda.
accomodà/ -re vb. “adattare”
RAN 77 a.1650 (G.B.Merello) accomodà. BOS 98
a.1655 (G.Rossi) chi accomoda ra chiave a ra cascietta.
MGT 193 a.1492 ve convene desvegiare et, secundo le
condizioni de le cosse che trovereti, accomodare la executione vostra.
D comodu. L accomodare.
acompagnar vb. “accompagnare”
OLP 1.75 s. xiv. (Pietra) li peccaor tristi cum grandi pianti/ a l’inferno seran menai/ da li demoni acompagnai. CR
22 tuta la corte celestial… con li sancti angeli acompagnà.
IVE 37 e prechasàm incontanente la compagnia chi se
convegnia, si che ella fosse honestissimamenti aconpagnà.
D acumpagnamento. compagnar.
acompir vb. “compiere, portare a compimento”
PAB 84 quando elli pom acompir so dexiderio.
PS 36.
D compir.
accomprare vb. “comperare”
MNS 3.66 a.1577 (Sav.) non sarà lecito ad alcuno maestro
barillaro comprare… legnami che non siano buoni e sufficienti et appropriati a sua arte. E se li maestri barillari
accompreranno di dette robbe contro la forma del presente ordine…
D comprà.
aconciare vb. “conciare”
DSP 375 a.1540 in pelare et aconciare detti porci.
D aconzar.
aconcordever agg. “concorde”
MCG 328 s. xiv. a zo che l’incominzamento chi è povero
e lla fin povera seam aconcordever a lo mezo.
D concordio. concorà.
acconfortare vb. “confortare”
NPG 72 a.1464 le membra mie tute acconfortare/ sì se cominzano con una voce bona.
D confortar.
acco
acconçà/ -sare vb. “acconciare, racconciare”
AG 127.48 l’ennimigo per gran peccae/ aconza la nostra
citae. DFC 108 a.1772 che re so bionde treççe a s’acconçava. LSE 23 le veste che ella avea faite… le aconsava intorno li morti. AA 155 lo comesario fece venire
deze homini con sape e ale speze de coloro chi aveano ruinato li sorchi li fece aconsare dala sima al fondo. PLA
407 a.1573 fare una lemoxina de fare aconsare lochio della giesa. RDB 87 (B.Cigala) aconsassi (acconciaste).
RAN 78. FA 318.
D aconciare. aconzo. acunsà. desconzar.
aconzar/ -re
IVE 75 disse monte atre belle parole… per aconzar li animi lor a cree a Criste. MC 680 aconza l’animo to… GBV
a.1514 s.v.concino “componere et aconzare. s.v. scalpo
“aconzare el coramo.
aconzo agg. “conciato, ridotto”
GP 372 et ello era aconzo in tal mainera, che le soe santissime coste se poeivan tutte nomera. RDB 142
(V.Dartona) e re fuoegge e re rame son si acconze/ che sò
non ghe pué intrà chi ra desconze.
D aconzar. conzo.
aconzo sm. “accordo”
AG 86.103 che ge mande aconzo e paxe. AG 127 108 sg.
lo Segnor De ge mande aconzo/ da chi ven ogni bon aconzo.
FA 318. FAS 150. PS 5, 54.
D acontio. acuntio. inconzo.
acconçœura sm. “acconciatura”
CIT 76 in acconçœura lasca e bescaveçça/ Lichina o me
fa vei così in farsetto.
PD 124.
D conzeura.
acontar(se) vb. “accompagnarsi, avere familiarità”
AG 140 117 no te acontar con lecaor. AG 140 230 con
persone de croyo afar/ guarda ben, no t’acontar.
PS 36, 54. Cf. MB.27 (Bonvesin) acuintarse m.s.
D contanza.
acontio sm. “acconciamento, sistemazione”
PNC 152 a.1447 (Carr.) se attendesse a lo acontio de le
coxe.
D aconzo.
acordar/ -re vb. “accordare, mettere d’accordo;
prendere accordi di lavoro”
AG 140.227 pensa con sego d’acordarte. AG 143.38 a zo
che ben te le arricordi/ e con De meio t’acordi. SA 249
a.1340 (Sav.) se fosse avanti acordao de alcun lavoro con
alcun altro meistro. SA.251 a.1340 (Sav.) che niguna persona de la dicta arte non osse ne presuma a acordar ne tegnir consego a lavorar alcun fante… SAB 24 a.1473
(Sav.) che nisuno patrone osia maistro de butega de dita
arte non osa ne posa acordare nisuna persona a mostrare
la dita arte se prima non se acordano per carta osia jnstrumento. MAS 208 a.1465 che li consori siano ubligati accordare li rissanti.
PS 7.
D accordatione. acordiu. L acordium.
accordatione sf. “contratto, assunzione contrattuale
di un apprendista”
MAS 213 a.1492 instrumento publico dell’accordatione
di detto tale garzone o sia putto.
D acordar.
acordio sm. “accordo, patto, contratto”
PAB 89 inter li boim e li marvaxi no e pointo de acordio.
PAT 25 a.1404 el e fermao accordio cum li veneciaym.
MAF s.xv. (Lunig.) acordio. BDF 147 a.1460 li que tentassem e praticassem se tra lo reverendissimo monsegnor
l’arcivesco et lo magnifico meser Lodovico poiva trovarse forma d’acordio. AA 22 e tra sua santita e li diti ambasatori fu fato lo acordio de unirse a parlamento insieme
53
acos
ne la dita cita de Saona. SPC 186 a.1610 fatto lo acordio,
e concluso il precio…
PS 43.
D acordiu. (de) cordii. L acordium.
(d’, in) accordio loc. avv. “d’accordo”
PAB 55 chi vi umcha li zuxi tutti cossi in acordio a punir
vicio, senssa che alchum fosse alquanto atemperao… CR
19 e cossì restàn d’accordio. PAT 25 a.1404 li dinay promisi l’ano passao d’acordio a meser Zacharia Trivixam…
TL.3 302 a.1475 remasemo dacordio. MPS 74 a.1550
(Stella) se… serà d’acordio. SAS 76 a.1592 (Sav.) d’acordio. GL 1 (Argomento) d’acordio comme muse. NPD
62 s.xviii. (Sav., G.Piccone) d’accordio.
D. (da) cordio. d’acordu. L (de) acordio. acordium.
acòrdiu sm. “accordo, patto”
MVS (Sarz.) acordiu.
Cf. C.SALVIONI, RIL S.II. 43 (1910) 609 sic. accordiu. PD
144.
D acordar. acordio. L acordium.
(d’) acordu loc. avv. “d’accordo”
CAD. PVG.: “dotto”
D (d)accordio).
acoregà/ -r vb. “coricare”
AA 76 ge salto adoso piu de 12 homini de la compagnia
chi devanti e chi dereto lo acoregono in terra e con pugni
e calci tuto lo fiacorno. GL 5.60 ma quando poi ra nœutte in tra lanaçça/ morto ro sô, ro mondo a l’accorega…
DFC 25 ro mortâ…/ stava ancora accoregao.
D acolegar. acoricato.
acorreor sm. “soccorritore”
CBL 338 (11.22) o meser san Nicheroxo/ beneito acorreor.
D corre. L accursus. adcursus.
acoricato agg. “ammalato”
BL 80 a.1400 ma, con Dio innanti, niuno non è acoricato
e andiamo megiorando.
D acoregà.
acorpar vb. “incolpare”
AGL 5.9 e acorpaa (ms. en la corpaa) fosti e acussaa.
(AGC: encorpaa)
D corpa. encorpao.
acorze(se) vb. “accorger(si)”
PAT 22 a.1320 in atto che voi v’acorzesi che dubio fosse… che ben no ve parese star seguri… IVE 47 sg. e
quando me ne acorsi… –– lo paere e la maere acorzandosse de so… PD 114 n. (GL) s’accorzè.
D acorzise. accurtixe. L acortus.
acòrzise vb. “accorgersi”
PD 118. ADG. FDG 217. BDS (Sav.)
D acorzese.
acosar vb. “accusare”
AG 143.57 se maramenti ay acosao/ ni se incontra alcun
e stao…
PS 99, 4 “prob. err. per acusao”
D accusar.
acostar(se) vb. “accostar(si)
IVE 50 li oxeleti no ge fuzivam denanti, avanti se ge acostavam.
D acostu.
acostu avv. “vicino”
ADL (Vent.)
D acostar(se)
acostumao agg. “costumato, educato”
AG 12.20 si savia e ordenaa/ e d’ogni ben acostumaa. AG
88.4 quatro cosse requer/ en dever prender moier/ zo e saver
de chi el e naa/ e como el e acostumaa. AG 135.4 e se l’e
ben acostumaa. AG 136.66 fui reçego de dao/ e omo mar
acostumao. PAB 85 li ogi, chi sum acostumai in tenebre.
D acustümà. acustumao. costumar. costumi.
acco
accoventào agg. “accanito, feroce, prepotente”
RDC 111 no me vuœgio avantà come ri fœnti/ fan spesso,
ni men fà l’achoventao. PRP 340 (str.7) dre garee/…/
chiene fia a l’orlo de persone ree/ de gente crue, de gente
accoventae… PRP 343 (str.22) quella marmaglia così accoventà. PRP 356 (2.53) perch’i fossi allantò si accoventai… NSB 191 s.xvii. (Vent., G.G.Lanteri) e y bravan, e
son tanto acoventai/ come s’i no devessen inscì mai/
d’Italia…
PRA 379.
accoventà(se) vb. “accanirsi”
PRP 348 ms. ma inutirmente se gh’è accoventao/ ro
Turco.
PRA 379: lat. co(n)ventare, frequentativo di convenire
“litigare in giudizio”. C.SALVIONI, ROM 43 (1914) 383
sg. G.BERTONI, Archivum Romanicum 1 (1917) 510 sg.
prov. acoventà “engager”. REW 2194.
D accoventao. coventao.
accoventà(se) vb. “ confrontarsi, gareggiare”
CIT.A 150 non troverei pescòu grande o piccin/ chi posse
accoventase con Ballin.
PRA 379. PD 353, 364.
D acunventase.
Acqua bona idr. “affl. del torr. Letimbro (Sav.)”
RPV 292 a.1590 (Sav.) uno rivo o sia riale nominato acqua bona. BG 125 n. s.xvi. (Sav.) FBS 49.
D èguabuna. L aquabona.
Acqua tesa idr. “affl. del torr. Letimbro (Sav.)”
BG 126 n. s.xvii(Sav.)
acquetà vb. “tranquillizzare”
BDS (Sav.)
D quietare.
Acqui top. “Acqui”
RGS § 348: aquis, abl., cf. Aix (Fr.)
L Aquae Statelliae.
acquistar vb. “acquistare”
BUN 449 s. xv. state constante in bon proponimento/ de
mantener il vostro castello arditamente/ gloria e honor ne
acquisterei da tuta gente.
D aquistar.
accrabòia / accragnetta esclam. eufem. “Sacramento”
FDT 10.65 (Triora) accraboia. BDS (Sav.) accragnetta.
D sacranùn.
accraiàse vb. “sdraiarsi”
CAD.
accraméncia esclam. eufem. “Sacramento”
BDS (Sav.)
D sacranùn.
acreer vb. “credere”
AG 14.133 monto persone am mara usanza/ de meter De
sun la baranza/ de loi asdeiti monto via/ per far acreer la
boxia. PAB 81 crei tu che sovram bem sea querio per
bom e per re vertuosamenti?… M’acreao che li boim lo
queram per virtue…
FA 318, 327. PS 109, 36
D creer.
acrescer/ -ere vb. “accrescere”
DCT 163 a.1380 e accresceran lo nome de lo imperao segundo lo lor poey, si como i faxean per li imperaoy passay. DSP 62 a.1487 podere a crescere altretanto quanto e
stato acresudo al nostro tempo.
acresse/ -er vb. “accrescere”
PAB 90 o de gloria acresser a lo cavaller o d’acresser virtue a lo virtuosso. DSP 62 a.1487 loro hanno bonissimo
animo… in cinque o sexe agni podere a crescere altretanto quanto è stato acresudo al nostro tempo. CPF 167
a.1584 mi no voggio però dì che m’acressan ro salario.
PS 7, 36.
D acrescer, acrexer. crexe.
54
acur
acrexer vb. “accrescere”
AG 140.60 o grando o pizen che tu sei/ lo to faito acrexer
dei.
FAS 155 acrexeran fut. FAS 161 acrexa cong.
D acresse. crexe.
acricòu sm. “dente che ferma il castello dell’orologio
nella cassa”
PAG 129.
D crica.
actro agg. “altro”
CPV 48 (= PGF 28) a.1461 (Alb.) mandaine bona paxe
amor e sanitae a questa sitae/ e che actre chi per lo mondo sum.
D atru.
acubià vb. “accoppiare”
BDS (Sav.)
D cubia
acucià(se) vb. “accovacciarsi”
RAN 97. PVG.
D cùcia. cuciase.
acuegà(se) vb. “coricarsi”
FA 318. PVG
D acolegar.
acügéitu ptc. “accolto, raccolto”
PD 125, 148. PFM 127.
D accoger. cögge.
acuinòu agg. “guastato dal cuìn (vento dannoso alle
piante)
PAG 82: früta acuinà. BDS (Sav.)
D cuìn.
aculòu agg. “addossato”
BDS (Sav.)
D colu.
acumensà vb. “cominciare”
BNL 75 sg. (Perin., Pigna)
cf. MP 17.6
D cumensà.
accumpà vb. “compitare”
CAD.
acumpagnamentu sm. “corteo (matrimoni e funerali)”
ADP (Pietra)
D acompagnar.
acunsà vb. “scegliere e ripulire la verdura”
RCG, Diz. BDS (Sav.)
PS 54. PD 357.
D aconzar.
acunsu agg. “adorno”
PVG.
D conzo.
acuntio sm. “agio, comodo”
PNF 407 a.1452 et si ve desideriamo qui cum noi possendo essere cum vostro acuntio.
D aconzo.
acunventase vb. “paragonarsi, stimarsi pari”
BDS (Sav.)
D accoventase. convento.
acupàggiu sm. “equipaggio”
RAN 103 “genov. popolare” (prov. aquipage).
acurà vb. “uccidere un animale trafiggendogli il cuore”
VPL (Sanr.).
acurbelà vb. “curvare, ripiegare”
PVG
D curbeleta.
acurdà vb. “assumere, ingaggiare”
VPL (Sanr.).
acurgà vb. “coricare”
ADL (Vent.)
D acolegar.
acür
acürtì vb. “accorciare”
PVG
D scürsà.
accurtixe sf. “accortezza”
RAN 124: fr. accortise. Cf. SAINT-SIMON, Mémoires, Bibl.
de la Pléiade, t. I. p.532 e n.3: secondo Richelet già antiquato alla fine del sec. xvii.
D acorze. L acortus.
accüzà vb. “accusare”
ADG 72.
D accusao.
acussaciom sf. “accusa”
PAB 55 la crudera acussaciom… PAB 86 li deveream
cambiar la deffensisiom in acussaciom.
PS.33
D acuxamento.
acusao/ acusaor sm. “accusatore”
SA 251 A.1340 (Sav.) soto penna de lire dexe… de la qual
penna la meitae sea de lo comun de Saona e laltra meitae
dea de lo acusao. PAB 86 elli, no aveream mester de deffendeaor, ma se manterream de tuto in la volluntae de l’acussaor e de li zuxi.
PS 35.
D acussar.
acussar vb. “accusare”
AG 5.9 encorpaa fosti e acussaa. AG 143.205 acusa ti e
no atrui. SA 242 a.1340 (Sav.) infra octo dij o sea iorni
da poi che elli seram stai accusai.
D acosar. acusao. acuxar.
acustà vb. “accostare”
PD 136 s.xvi-xviii. accosta-teghe. NVM (Sav.)
cf. VPM 179 sgg.: fr acoster “accostarsi a un bastimento
vicino”
acustümà vb. “avvezzare”
BDS (Sav.)
D acostumao.
acustumao agg. “costumato, educato”
AG 140.8 donde voi seai alumenai/ e for meio accustumai. AG 145.206 munti homi son ben accustumai/ o am
vertue pur assai.
PS 43.
D acostumao.
acustüpòu agg. “raffreddato”
BDS (Sav.)
D custüpase.
acuxamento sm. “accusa”
GP 288 che non respondi tu a questi acuxamenti che questi te dixen…?
D acussaciom.
acuxar vb. “accusare”
CBL 333 (6.24) or chi te porrà defender/ da tante parte
accuxao? / a l’inferno serai danao.
D acussar.
ad prep. “a”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et ei Paxia dedit ad viro meo
Johannes libr. v. PLD 83 a.1367 se ad De piaxe.
adaixase vb. “lasciarsi andare”
ADL (Vent.)
D axiase.
adàixo avv. “adagio”
PRP 341 (str.11) i ghe ven presto si, ma parte adaixo
PRA 374.
D adaxu. (a) bel axo. (a) bellaixo.
adanarse vb. “arrabbiarsi”
MVS (Sarz.)
D adanòu. condemnar. dampnar. dannà.
adanòu agg. “collerico, inquieto”
BDS (Sav.) MVS (Sarz.) adanà “arrabbiato”
D adanarse. danao.
55
ader
adansi avv. “prima, poc’anzi”
VPL (Vent.).
adaquare vb. “irrigare”
AA 154 li soi vecini nel loco dito la corina ge aviano oviato laqua e che no potevano adaquare lo suo corina. MVS
(Sarz.)
D aiguà. scêguà. L adaquare.
adaré avv. “dietro”
PVG.
D daré.
adase vb. “badare”
VPL (Imp.)
adasio avv. “bene, a proprio agio”
DTC 643 a.1447 e ciascuno adasio stare.
D adaxu.
adavinà vb. “indovinare”
PD 144 s.xvi. RAN 90, 119.
D adavinellu. devinar.
adavinellu sm. “indovinello”
RAN 90: “oggi scomparso”
D adavinà. induvinellu.
adaxettu avv. “lentamente, passo passo”
BDS (Sav.)
D adaxu.
ad axio loc. “con comodo”
BL 117 a.1408 no me destendo per questa presente tropo
scripvere, perchè più ad axio vi scripverò più a compimento.
D adaxu.
adaxu avv. “adagio”
CAD. RAN 155. ADG 13. PVG.
D adasio. adaixo. adaxettu. ad axio.
Adelaide top.
PCT 108, 109: < germ.
Adelasia top.
PCT 77, 110 Rocca dell’Adelasia. < germ.
L adalaxia.
Adele top.
PCT 110 Rocca d’Adele. < germ.
adementegar(se) vb. “dimenticar(si)”
AG 53.79 no s’adementegan balar/ tute le done e li segnor. AG 136.202 ni t’adementega morir/ se tener voi vita segura. AG 140.28 ni per argento ni per oro…/ ni per
aver che tu guagnasi/ De no t’adementegasi. PEG 42 um
peccao, chi e appellao ingratitudem, zoe adementegarse
de rende la gracia de li bem che ello ne fa. IVE 3 De s’adementegara tute le soe peccae. MAC 167 ali faito adementegar ogni bem che che elli faxea.
FA 319. PS 37.
D addesmentega(se). adomentegar(se). dementegar.
ademestegar vb. “addomesticare”
IVE 50 anchor li oxeleti de questo deserto se maregiavam
e se ademestegavam cum ello.
D demestegamente. demestego.
ademuelòu agg. “lezioso, fanciullesco”
CAD. BDS (Sav.)
D demuà. demuelu.
adentà/ -r vb. “addentare”
AG 26.8 semper ma aguaita in calche canto/ per adentarme le carcagne. PRP 341 tutti d’accordio s’ddentàn ro
dio. PVG.
D dente.
adenùn esclam. eufem. “Sacramento”
TVD (Dolc.)
D sacranùn.
aderré avv. “dietro”
CIT.A 31 per no fave atri prichi de papé / donna, e trase
l’un l’atro da desgusto/ mi da parlave con ro cazzafrusto/
voi da fame chiù brondori aderré.
D derré.
ades
adescià(se) vb. “svegliar(si)”
GL 16.31 un s’addescia, se storçe e se remen-a. PVG.
PSE 250. PD 135,137: “solo nel s. xviii. si sviluppa adesciase al posto di desciase”.
D adésciu. descià. dexear.
adésciu agg. “sveglio”
PD 110, 115, 135.
D adescià(se)
addesmentegà(se) vb. “dimenticar(si)”
CIT 83 o giorno da no moæ addesmentegase!
D adementegar(se).
adesso avv. “adesso, ora”
AG 37.81 le vigne, j orti e li iardim/ tuti abundam e sum pim/
de grande odor chi mostra adesso/ che lo fruto vem apresso.
AG 39.72 d’onde sempre se deverea/ avri ben i ogi tuta via/
e far pu raxon adesso/ che l’ennemigo sea presso. AG
49.370 per meio ese aregordenti/ de zo che e diro adesso.
AG 134.48 e per zo e za mai no ceso/ che no me percaze
adeso/ de mantener mia foxina/ per no descender in ruina.
AGC 49 n.
adesso avv. “sempre, ogni volta”
PAB 70 se soffraita e conffortaa de richesse, pur ella demora e revem tuto iorno, si che adesso a mester de novo
secorsso.
PS 39.
adespiaxei sm. “dispiacere”
CR 21 zamai e no ve fei adespiaxei, ni voi a mi.
D despiaxé.
adevenir vb. “avvenire”
AG 146.177 lo t’adeven como a lo lovo… IVE alquna vota adeven che alquin param che li abian parte cum li santi per bone overe soe…
PS 36.
D avegnir.
adevinà/ -r vb. “indovinare”
PAS 35 dixeam ‘o Criste, adevina chi e quello chi t’a
feryo’. PAB 93 Thirexia… se inffenzeiva adevinar. CIT.A
266 che ra Muza in sò graçia l’adevin-e.
PS 36.
D adivinar. devinar.
adevisar vb. “manifestare, mostrare”
CR 23 e a voi sera adevisà in che mainera o me vorei vei
e in quela me demostrerò.
D devisar.
adgiutar(se) vb. “avvalersi”
FSL 235 a.1464 (fin.) convene che V. Ex.ia se adgiute di
domino Prospero.
D agiutar.
adiminuir vb. “diminuire, ridurre”
PAB 56 cresse lunna e iorni/ fai adiminuir.
PS 36.
D asminuir. minuir.
adimpir/ -ire vb. “adempiere”
LSE 19 a cio che tuto quello che lo meistro comandasse,
ella cum reverencia et cum molto gaudio adimpisse. PGF
31 a.1511 (Alb.) dumodo li partiti… offerti et proposti se
adimpescano. AA 36 fingendo de volere combatere per
adinpire quelo che anci aviano tratato.
D inpire.
adito sm. “detto, sentenza”
AG 99.14 de iastemar se trova scrito/ un de san Grigo adito:/ che in quelo marvaxe forno/ d’onde el exe fa retorno.
D. di. dito.
adiuctar vb. “aiutare”
PGF 29 s.xv. consolatrice che adiucti omni gente.
D agiutar.
adivinar vb. “predire, indovinare”
AG 146.109 uncha ben no me adivina. AF 1.44 s.xiv
(Pietra) poi criavam per derisiom or adivina chi te fer.
PS 36.
D adevinà. devinar.
56
ador
admàn avv. “domani”
RGS § 338 “lig.: a- anaptittico”.
D arman. deman.
administrar vb. “amministrare”
TL.1 708 a.1457 se rende difficile poei tuto reze et administrar.
admiragio sm. “ammiraglio
BMP 199 a.1505 lo illustre et excelso signor messer Filippo
de Clevesetz regio admiragio, et de li genoesi governao.
D armiraio.
admiratium sf. “meraviglia”
BGP 206 a.1484 ne semo pure remasti cum grande admiratium et angustia.
Adobati cognome”
VTS 101 n. a.1516 (Sav.)
D adubu. L adobare.
adobiar vb. “raddoppiare”
BL 104 a.1406 se io avese queste tere alogate ad autri, serebono adobiate e atregiate.
D doggià.
adogiar vb. “raddoppiare”
PS 36 s. xiv. RDB 18 amò crudé/… /adoggia doggia in
mi con fiame grende.
D doggià.
adoiar vb. “raddoppiare”
AG 45.99 far comando/ a questo santo cossi grande/ e sso
officio adoiar.
FA 319. AGN “istituire un festum duplex per un santo.
D doggià.”
adolaro sm. (bot.) “oleandro”
FPI 7290 “lig.”
addomà vb. “prostrare, indebolire ”
PRP 355 (2.13) ma i no viei…/ che storbora è così st’aigua, ch’addoma/ tutti; e qu’ella vegnì fa ri doroi?
PRA 379. FPI 2731.
D adomu. domato. domo. L domare.
adomandare vb. “chiedere”
BL 65 a.1399 potetegi adomandare de l’uno dinayo doze.
D demandar.
adomentegar(se) vb. “dimenticar(si)
PS 36 a.1466.
D dementegar. adementegarse. adomentichare.
adomentichare vb. “dimenticare”
DTC 642 a.1447 ma non te adomentichare/ Johanbaptista
cum Paolino.
D dementegar. adomentegar(se).
adomu agg. “(di bue) domato”
MVS (Sarz.)
D addomà. domo.
adoncha cong. “dunque”
LSE 17 consentì adoncha a lo paire.
D doncha.
adorar vb. “adorare”
CR 8 como li trei magi vegnando da oriente per andar a
adorar lo Segnor fom in Jerussallem…
PS 23 adoramo “adoriamo”.
D aorar.
adormentao agg. “addormentato”
AG 54.77 tuti sum si adormentai/ en soi deleti per lor gai…
D adormir.
adormìo agg. “addormentato”
RDB 22 de vei Zena si pigra e si adormia.
adormir(se) vb. “addormentar(si)”
AG 54.205 per che se ello fosse stao/ semper vengente e
ben armao/ no laxandose adormir/ ma defendesse e scremir… AG 95.218 e s’adormi, aiando spera/ scadase un
pocho, intr un forno. PAS 31 perche ve se voy cosi tosto
adormì? IVE 40 alcuna vota se adormiva como fantin…
D adormentao. adurmigentu. adurmire. adurmi(se).
dormì.
ador
adornamenti avv. “convenientemente, bene”
AG 21.12 cerna bem lo primer traito/ per finir adornamenti.
FA 319. FAS 165.
D adorno.
adorno agg. “ornato, mondo bello, buono”
AG 12.455 a questa santa ogni iorno/ venia meso molto
adorno/ una bianca colunbina… AG 43.63 e quelo covento biao/ monto usa a santo Honorao/ per so capitorio
far adorno/ e ordenao da tuto entorno. AG 43.161 i atri
homi povolar/ chi tenem stao grande e adorno. AG 46.75
quando domenega vem/ …/ lantor vego pu bandezar/ ogni
raxon e veritae/ cha in tuti li atri iorni/ che li cor stan pur
adorni.
FA 319.
D adornamenti. ornar. L adurnus.
adoso avv. “addosso”
GP 276 questa femena chi m’a spaito questo unguento
adoso. AA 46 ge tirono adoso e ge deteno tante ferite che
lo lasono morto.
D doso.
a dossu avv. “addosso”
NPD 71 s.xix… (Sav.) sibben che tüttu u me derüasse a
dossu.
addœuttào agg. “dotato”
CIT 303 (B.Cigala) atri, addœuttæ’ che mi de megioî
dœutte…
D dötta.
adœtu sm. “moneta da otto soldi”
PD 125: ün adœtu/ ün-a dœtu (= ün-a da öttu) s.xviii/xix.
D daœutto.
adœuverà(se) vb. “adoperar(si)
DFC 32 a. 1746 tutti ri galantommi/ che s’en adœuveræ.
Cf. SRV s.xv. (ven.) adovrar.
D adövià.
adövià vb. “adoperare”
PVG.
D adœuvera(se). aduià. aduverà. dövià.
adreitar vb. “raddrizzare”
MP 17.3 (Pigna)
D adrizar.
adreitüa avv. “addirittura”
PD 153. ADG BDS (Sav.)
D adritüa. adritura. dritura.
adresare vb. “indirizzare”
MGT 286 a.1481 le presente littere… de le quale… ne havemo facto due copie chi sono adresate a lo patrone de la
nave Giberta…
D adrizar.
adriciar vb. “indirizzare, volgere”
BGP 206 a.1484 vedemo già manifesti segni adriciarse le
coxe a perturbatium nostra.
D adrizar.
adrisà/ -r/ -re vb. “indirizzare, volgere”
IVE 49 avanti caunna de quelle cose e me adrisa e me inconvia a loar Dee, e de pu amarlo. PAB 88 le aventure
mondanne… am certe maynere chi le adrissam a bem…
TL.1 296 a.1455 vedreti adrisare et crescere le cose de
ben in meglio. TL.2 298 (= NPG 64) a.1464 già se adrissan a fabricare de nave… TL.2 337 a.1465 havemo adrisati genueisi L. a quella citate. TL.3 197 a.1475 lettere
adrisate a lo consolo de Caffa. PAD 486 a.1506 adrisare
et correghere.
PD 336: -tj- > ts > s. PVG.
D adrizar.
adrizar/ -re vb. “indirizzare; dirigere”
AG 134.209 per ti nixun a ben s’adriza/ ma lo collo se
scaviza. MCG 328 s.xiv. adrizar. BL 84 a.1400 convene
che raxone et justixia la adriza. TL.1 120 a.1454 ve in-
57
adur
carrighiamo che omnino mandiati et adriziati li dicti homini in Capha per custodia di quello loco. PAD 520
a.1507 per poter meglio con loro queste cose consegiare e
adrizare. MVS (Sarz.) “raddrizzare”.
D adreitar. adresare. adriciar. adrisà. adritiare. adrizo. andrizar.
adrizo sm. “indirizzo”
PAD 388 a.1507 s’è andato a palacio, in consiglio, grande moltitudine di cittadini, per vedere di prendere qualche
adrizo in le nostre cose, attese che se haveva li inimici appresso. PAD 523 a.1507 et haverne lasciato el palatio et
la terra senza adrizo.
D adrizar.
adritiare vb. “indirizzare”
TL.1 551 a.1456 le dicte letere le quale se adritiano luna
a lo illustrissimo segnor gubernator de la Hungaria et laltra a lo reverendissimo in Christo padre monsignor legato
de Hungaria.
D adrizar.
adritüa avv. “addirittura, senz’altro, di sicuro”
PVG.
D adreitüa.
adritura avv. “addirittura”
MVS (Sarz.).
D adreitüa.
adubà vb. “ornare; preparare (pietanze)”
RGD Diz. a.1887 “mettere (funghi) sott’olio”. BDS (Sav.)
PVG.
D adubu. L adobare.
adubår vb. “macellare”
FDT 1.30 (Triora).
L adobare.
adubu sm. “addobbo (pratica culinaria)”
ADP (Pietra) mette in adubu “mettere sott’olio o sott’aceto”
Lfi.2 19. PVG. SDS (Sav.)
D adubà. L adobare.
adubbu sm. (bot.) “tubero simile al tartufo”
FDT 1.30 (Triora)
adue vb. “addurre, procurare”
PAS 27 trei cose me parem inter le aotre che specialmenti ne aduem in l’amor de Dhee.
aduià vb. “adoperare”
PVG.
D adövià.
adulurà agg., f. “(la Madonna) addolorata”
BDS (Sav.)
D avoltorata. doror.
adumestegar vb. “addomesticare
FAS 148 s.xiv. adumestegavase.
D adumestegou. domestego.
adumestegòu agg. “addomesticato”
BDS (Sav.)
adur vb. “addurre”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) quando ego aduxi viro meo de
Ianua. AG 3.10 voi sei la nave ioyosa/ chi aduto avei lo
re de cel. AG 12.484 sapiai, re, no m’e aduto/ da persona
alcun conduto. AG 16.455 che mar canio m’ai renduo/ de
cossi car e doze fruto/ chi a ti era vegnuo/ e como e t’avea
aduto! AG 45.20 e creo pur che lo demonio/ m’a aduto
questo conio. AG 85.102 chi per tuto onde s’aduxe/ mostra crexe soa luxe. AG 136.236 lengua chi venim aduxe.
AG 140.325 tenza, zho e question/ aduxen gran perdetion.
AG 142.57 mar de stomago e de testa/ che aduce freve ardente. (Cf. PS 99: -c- = -x-) CBL 329 (1.31) lo doce
Criste si t’aduxe/ gracia e perdonanza. PAS 27 conven
doncha a queste piante adur aygua. IVE 42 andae a vey
da ogni via, se voi lo trovai, adulo [adducetelo] in brasso
che ello serea forsa stancho. IVE 44 archuna vota trova-
adur
va archun fruti…e incontenente s’apensava de adune a
messer e a madona. IVE 86 e disse san Zoane a li soi disipoli: adume lo libero de la profecia. IVE 91 che ello
feisse taiar la testa a san Zoane batesto e cha ello l’aduesse lì. PAB 49 e intanto vegne Exau e adusse la vianda.
GP 275 doncha a queste piante aduga de l’aigua. DSP 40
a.1461 havei a meter lo inzegnio e lo pensamento in che
se fassa utile e durabile chi adduga honor e favor a la citae.
FAS 153. PS 24, 31n., 43. DPC 175 sg.
D condue. enduer. indue. introdue. perduer. reduere.
L adducere.
adurmegentu agg. “addormentato”
PVG
D adormir.
adurmire vb. “addormentare”
MVS (Sarz.)
D adormir.
addurmì(se) vb. “addormentar(si)”
PRI 124 s.xix (F.Rocchino, Sav.) mi m’addormu cumme
ün süccu. VPL.
D adormir.
adûsì vb. “addolcire”
PD 153, 159, 338. VPL.
D doce L adolcire.
aduverà vb. “adoperare”
ADL (Vent.)
D adövià.
advegnir vb. “avvenire”
LSE 22 advegne che,donando a una povereta una assai
bona vestimenta, la povereta… fo tanto alegra che cadendo in terra parea morta.
D avegnir.
aén sm. “tepore, aria tiepida”
ADP (Pietra)
D àia.
aéna sf. “arena, sabbia”
CAN 1844 p.73 (Sav.) sentu barì d’aen-a. BDS (Sav.)
ADP (Pietra) PVG.
D areina
aengu sm. “aringa”
ADP (Pietra) PVG.
Pl. CAN 1842 p.36 (Sav.) se mangia… di aénghei, di pesci saè cun di frisciö’.
D arengu.
aenìn sm. “arenile”
ADP (Pietra).
D arenìn.
aere sf. “aria, atmosfera”
GL 4.3 e ne rebomba/ da ro rumò quell’aere incatranà
(dell’inferno).
aéu sm. “ariete, montone”
CAD. PD 113. REW 645. FDG 170,193. PVG.
D aiòu. areu. èu.
afà sf. “voglia”
ADL (Vent.): < ad facere.
affaà vb. “bruciacchiare”
GO: ptc. affaòu. SDS (Sav.)
D affarà. asfarà.
afabel agg. “facile”
PAT 24 a.1352 la condicion de quele terre, chi seam pu
afabel a deveir conquistar.
PS 12, 31, 43.
affadigà /-r(se) vb. “affaticar(si)”
PNC 151 a.1447 se ne affadigheremo (“ce ne occuperemo”) DFC 31 a.1746 (ra libertæ) se con dri patimenti/ l’avemmo conservâ /con dri suoi e stenti/ ra dovemmo
guardâ / ma sempre ciù contenti/ d’éssene affadighæ.
FA 319 od. affadigase.
D affadigao. afaigar. affatigar(se). fadiga.
58
affa
affadigao / afaigao agg. “stanco”
IVE 42 tornava a casa tuto afaigao. DFC 34 un groppo de
gente affadighæ/ con ri mostasci tutti regaçæ. CAD affadigòu.
afaigar vb. “affaticare”
AG 46.71 chi uncha per l’un l’atro liga/ mar en lor no s’afaiga.
FA 319.
D affadigà. afaigao. faiga.
afaità vb. “conciare (pelli)”
PVG. VPL.
Cf. BIO 558,567 piem. afaité, faité. AGS a.sardo adfaitare m.s.
D afaitare. afità. L afaitare.
afaità(se) vb. “curar(si), adoperar(si)”
AG 51.11 chi se vo for rangurar/ e no s’afaita carta far/ no
se trova drita lenza.
D afaitare.
afaitamento sm. “acconciatura, ornamento”
AG 54.141 li omi delicai/ preciosi, van, desordenai/ luxuriosi e semper tenti/ en curosi afaitamenti.
FA 319. FAS 163. AGC 49 n.
D afaitare. L afaytamentum.
afaitare vb. “conciare (pelli); acconciare, abbellire”
FSU 52 a.1456 (Sav.) ella se era ornata la sua fassa di
biancheti et di roseti et de altre cosse da afaitare la facia.
MNS 2.9 a.1577 (Sav.) pellami d’ogni sorta purché siano
affaitati senza songia, e di ogni collore. MNS 2.14 a.1593
(Sav.) il guantero dovera saper affaitare pelle di moltone.
Cf. MB 30 (Bonvesin) affaitao “bello, ornato.”
DEI 1.72.
D afaità. afaitamento. afaitar(se). afaitato. L afaitare.
affaitarìa sf. “conceria”
DVA (VArr.) VPL.
D fitàia.
affallà vb. “mollare, allentare”
CAD.
afamao agg. “infiammato, arrabbiato”
AGN 38.21 (si vera lectio) e ùsage sorvesagenti/ tuti afamai e si famenti/ che tuta la galera e soa. AG 54.60 guerre si afamai/ chi an lo cor tanto cruel…
AGL: corr.: afanai? FA 352.
affamaoù agg. “affamato”
GL 7.106 çercando… comme un lovo affamaoù.
D afamato.
afamato agg. “affamato”
LSE 22 essa pasceiva li afamati, a li poveri dava li alimenti da vive.
D afamaou.
afanao agg. “affannato, indaffarato, preoccupato”
AGL 38.21 e ùsage sorvesagenti/ tuti afanai e si freventi/
che tuta la galera e soa. IVE 56 or pensa che partia fo
quella, e como Zacharia e Lisabet e Zoane romaxen afanae de la maere e de lo fijor iehu.
D afanar.
afanar vb. “affannarsi, preoccuparsi, affaticarsi”
AG 51.19 en terra chi no sor frutar/ no e bon tropo afanar/
ni citar soa somenza. PS 43 s.xiv. se vivea de so che ello
se affanava.
D afanao. afano.
affanguttà vb. “infagottare, affastellare”
GO.
D fangottu.
afano sm. “affanno, fatica, dolore”
AG 138.58 per sparmia la soa gente/ e no voreigi dar afano. CR 22 li vraxi catolici crestiain con poco afano intreran e porran intrà in la mea gloria.
D afanar. fano. L afanum.
affao sm. “affare, conto”
GL 20.101 sto fæto che mette affao de contaro.
PD 341.
afar
afar sm. “affare”
AG 140.229 persone de croyo afar.
affarà. vb. “bruciacchiare”
VPL.
D asfarà.
affaçça(se) vb. “affacciar(si)”
CIT 124 quando Maxin-a, solo d’affaççase/ a vista dro
maroxo in sciù ro scœuggio/ fa diventà ro mâ portopigœuggio…
affasinamento sm. “raccolta in fascine di legna da
ardere”
BBB 29 a.1479 (Bard.) se sara stato fatto affasinamento in
Bardineto a richiesta di qualche persona…
D fasiar. L faces.
affatigar(se) vb. “affaticarsi”
PRP 343 (str.23) ogn’un dri nostri assai s’è affatigao.
DFC 81 me stracquo e m’affatigo/ con dì: son, innocente.
PRA 371.
D affadigar. fatiga.
afé esclam. ”affé, in mia fede”
PVG.
D fé.
affè sm. “fiele”
PRP 351 e se ben de dì mà me ne fa fè / ghe posce pu
marzì tutto l’affè.
ADP (Pietra) afè.
PRA 379: concrezione dell’articolo. ADL (Vent.): non
felle, ma *fêle. PD 345: “raro”.
D fe.
affeciom sf. “affetto, passione”
PAB 57 e pur che to cor possa assetar e far cessar lo bruzo de toe affecioim… PAB 85 che elli no goardam a l’ordem de le cosse, ma a lor affeciom.
PS 35, 43.
D affetiun.
afeito sm. “affetto”
PCD 45 s. xiv.
D affeto. afetu.
aferrà/ -r vb. “afferrare; contagiare; allignare; capire”
AG 23.8 e la man per che e soio/ dir: l’atrui strepando
aferra. AG 53.188 l’omo chi no e astinevel / d’un bruto
porco e semeieve/ chi con bocha tuto aferra/ tegnando pur
lo morro in terra. AG 70.8 ogn omo dixe pu: afferra. AG
91.49 la giroxia/ che ogn omo che l’afera… PAB 78 alcunne cosse nassem in campi… aotre s’aferram in le roche e aotre in sabiom. GL 5.38 sciò mè parron (no so se
Oscià m’afferra)… BOS 87 s.xvii. (G.Rossi) (la peste)
tante gente aferra…
FA 320. PS 43.
L afferrare.
aferato agg. “attaccato, unito”
AA 155 più caze aferate insieme.
D afferrà.
aferìu agg. “(di verdure) poco cotto”
CDS (Sanr.)
affermà vb. “fermare”
DFC 48 no s’afferman moæ una stiçça.
afernelao agg. “legato con cavi”
AG 49.247 e se missem tuti in schera/ enter l’isora e terra ferma/de tuti cavi ormezai/ enter lor afernelai.
RAN 50. FA 319. FAS 156, 165.
D fernelu. frenelu.
afestòu agg. “neghittoso, svogliato”
BDS (Sav.)
D festar.
affetiun sf. “affetto, amore”
PAT 23 a.1320 de lo grande amor e de la grande affetiun.
D affeciom.
59
afit
affeto sm “stato d’animo”
CIT 67 vistome in quest’affeto/ Amò con accostamese all’oreggia/ per bon espediente me conseggia/ che ghe digghe all’oreggia ro me peto.
PD 355.
D afeito. afetu.
affæto avv. “affatto”
GL 14.59 o va per veì, ni vedde ninte affæto.
afétu sm. “affetto”
FDG 59, 231 n.: toscanismo.
D afeito. affeto.
afia sf. “fiele”
RGS § 90 (Bonif.): cf. G.BOTTIGLIONI, ID 4 (1928) 26.
D fe.
affià vb. “affilare”
GO. PVG.
D affiou. afirar.
afiar vb. “assicurare, far fede”
RV 82 s.xii. zo ve afì. PAL 15 n.6 “forma poco schietta,
sia come provenzalismo
che come genovesismo”
D fiu.
affiagao agg. “stanco, fiacco”
PS 43 s.xiv. vegnine a mi, voi chi lavoray e sei affiagay e
e ve daro reposso. RDB 68 donca se no son giano e affiagao/ ne cianzo sempre come ri figiò…
D fiacoxo.
afiamao agg. “infiammato”
SL 53 (4.14) s.xiv. (Sav.) crestiam sea afiamao/ de questo
amor si glorioso. PAB 61 lo matim che lo sol e nao/ bello, vermegio e affiamao…
PS 16, 37.
D afamao. enfiamao. fiama.
affiginòu agg. “affettato, lezioso”
GO sm. “bellimbusto”. CAD.
afigurar vb. “paragonare
AG 134.351 a l’asen m’ai afigurao/ chi bestia e desprexiaa.
FA 320. FAS 165.
L figura.
afinar vb. “raffinare, perfezionare”
AGI 31.12 e de quanto ben e pina/ la bia scritura lor/… /
ma in faito chi s’afina? AG 49.132 de l’arte som tropo
afinai.
D fin. finno. L affinatorem.
affiòu agg. affilato”
CAD.
D affià. affiraoù.
affiraoù agg. “affilato, appuntito”
GL 6.33 a scarbazzâte, in cangio mæ ra ciumma/ vegnirà
chi ha i mostassi ciù affiræ.
D afirar. affiòu.
afirar vb. “affilare”
AG 57.14 sì s’afira so ronzeio. RDC 185 (T.Conchetta)
andà da un amoraò, che ve l’affire.
D affià. affiraou. firà.
afirau avv. “difilato”
VPL (Sanr.).
afità vb. “affittare, dare in affitto”
LP 26: “si estende, nella Riviera di Ponente, sino a
Levans, Mentone, Fontan, mentre in Provenza domina il
tipo “locare” e “arentare” (AIS 1354; ALF 782)”.
D fità. L affictare.
afità vb. “conciare”
GO. CAD. RAN 119, 155. PD 152: rifatto su fîtu ‘presto (< apprestare)’, o importato”. FPI n.253. FDG 231.
D afaità. afaitare. afitaia. faitare. fitaia.fuetà. fuità. L afaitare.
afit
afitàia sf. “conceria”
RAN 155. FDG. 171.
D fitàia.
afitö’ia sf. “conceria”
ADG 47.
D fitàia.
afìu sm. “vantaggio che si dà in una corsa”
ADL (Vent.) “ad fidum”.
affiùn sm. “broncio”
GO. CAD.
D afiunòu.
afiunòu agg. “imbronciato”
BDS (Sav.)
D affiùn.
affiunòu avv. “difilato”
GO. CAD.
affixar vb. “prendere di mira”
MAC 165 da monti caym sum arcondaa e lo consseio de
li malvaxi m’a affixâ.
aflicion sf. “afflizione”
CR 22 vogiai… a le vostre aflicioin remedià.
D afliccione. affligere. africione.
afliccione sf. “afflizione”
CBL 332 (4.57) serviamo lo doce Criste/…/ aprehendando disciplina/ cum grande afliccione.
D aflicion.
afflicto agg. “afflitto”
FPM 120 ca.1490 (Sav.) discalsa amaricata et afflicta.
D affligere.
affligere vb. “affliggere”
LSE 25 le ancille… se affligevam molto de pianze.
D aflicion. afliccione. aflicto. africione. affrijto. afliçere.
affrize. afriçere.
afliçere vb. “affliggere”
IVE 15 niente te val afiiçere lo corpo to, se tu no ay caritae.
D affligere.
afœituraou agg. “stregato”
RDB 82 (B.Cigala) me crao che m’hagie certo afœituraou. CIT 127 corran tutti a regatta…/ afœiturèi, ferìi a ra
tettin-a.
RAN 90. PD 152.
D faitura. L facturare.
afogao / affogato agg. “infuocato, esaltato”
IVE 62 e comenzasse a levar monti homi e andavan a ello e trovavanlo e odivan queste parole da ello. E tornavan
tuti afogay… GBV a.1514 s.v. ignitus: affogato.
D afugà.
afögavùe sm. “fuochista”
FDT.P 38 (Triora) : “persona che provvedeva legna e fascine per il forno pubblico: veniva compensato con un
soldo per pagnotta, o con una pagnotta ogni dodici”.
D afugà.
afolao agg. “oppresso, sopraffatto”
AG 91.100 si che quando e afolao/ tardi lantor e a pensao.
FA 320. FAS 165 AGC 49n.
D fola.
afondar vb. “affondare”
AG 6.24 e da la corpa chi m’afonda/ da chi inanti me
munda. AG 41.28 ma naveta de sam Pe…/ zamai no
l’afonda. AG 118.12 a la perfin se mal se guia/ ven che
soa nave afonde. AG 133.46 si pinnamenti g’entra l’onda/ che a la per fin la nave afonda.
L afondare.
aforender AG 138.177 monto son omi pietosi/ e secorem besegnoxi/ arendui e aforender/ a tuti gran limosener.
AGL: forse err. per aferender o oferender. FA 319: oferender, (cf. fr. offrande) “che fa offerte alla Chiesa” (cf. limosener). AGN (CONTINI-AVALLE): a rendui (frati) e a forester.
D oferender.
60
affr
afforozo agg. “spaventoso”
PS 43 s.xiv. doi afforoxi serpenti. RDB 92 (B.Cigala)
tutta ra terra…/ un afforozo limbo si me pà.
PS 35.
D affrezza. afuruzu.
afforsà vb. (mar.) “rafforzare gli ormeggi, gettare una
seconda ancora”
GO. CAD.
D forsar.
affortunaoù agg. “fortunato”
GL 14.70 quest’isora ven dita un-a Cocagna/ affortunâ fra
re âtre fortunæ’.
D fortuna.
afoschir(se) vb. “(del cielo) rannuvolar(si)”
PAB 53 como perturbao s’anivollisse/ bello iorno s’afosschisse … PAB 58 si como lo nivollao/ de l’aire e carregao/ affoschisse la lumera/ de le planete…
PS 36.
D fuscu.
affoscinà vb. “colpire con la fiocina”
CIT 105 in questi scœuggi, onde ti fæ satà / a son de foscinæ’ ri pesci in freña/ ciù che lô ti te senti affoscinâ?
D fuscina.
affra sf. “ribrezzo [fr. affres]”
DVA (VArr.)
D afru. affrezza.
affradellà(se) vb. “affratellarsi”
SB 751 ca.1850 (Gen.) u l’ammìa d’affradellase cu ün di
ciü musci du pàise. SB 765 ca.1850 (Var.) questu u s’affradella cui peccatùi, e u mangia cun lû.
afrascòu agg. “lezioso
VPL. BDS (Sav.) PVG.
D frasche.
affreccià vb. “frecciare, colpire con frecce”
RAN 90: a.gen., oggi scomparso.
D freccia. infreccià.
afreiduelòu agg. “infreddolito”
PVG.
D freiduélu.
afrequentar(se) vb. “frequentare
LSE 23 et se afrequentava a le sepolture de li morti cum
devociom.
affressa sf. “ribrezzo”
PS 34, 43 s.xiv: “gallicismo”
D affra. affrezza. afru.
affrezza sf. “ribrezzo, orrore”
MAC 165 se croviva la fassa cum lo mantello, tanta affrezza li faxea de veir correr tanta abondancia de sangoe.
D affra. afru. affressa. afforozo.
afrezar(se) vb. “affrettar(si)”
AG 12.297 tuta la gente congregava/ per festa chi s’afrezava. AG 23.9 or pensate doncha afrezar/ senza termen ni
demora/…/ de far ben fin che n e l’ora. AG 49.73 l’armamento s’afrezava/ com ognunchana fornimento/ aspeitando tempo e logo. MCG 329 s.xiv. afrezarse.
FA 320. FAS 150.
D afretar. freza.
afretar(se) vb. “affrettar(si)”
BL 68 a.1399 no v’afreté lo venire, se voi no sete ben armato.
D afrezar. freza. freta.
africione sf. “afflizione”
BL 62 a.1393 noi semo tuti stati jorni xxv. in qua, ne la cita di Genova, con grande africione e spaventamento.
D afiicion. affiigere.
affrijto agg. “afflitto”
PRP 361 (7.23) e se ben ò me ve affrijto/ se ne gode e se
ne rie/ d’este mee marenconie.
D affligere.
affr
affrizze vb. “affliggere”
GL 9.66 e verso i regni neigri a rubaton/ andon a affrizze
ri anime perdûe.
afriçere vb. “affliggere”
PCD 44 s.xiv. afriçe “affligge”.
D affligere.
afru sm. “ribrezzo”
ADL (Vent.): REW 301. VPL (Taggia).
D affra. affrezza.
affueiturao agg. “stregato, ammaliato”
CIT 127 corran tutti affueituræ’.
PD 152. ADG.
D faitura. L facturare.
afuestårse vb. “allontanarsi da casa (di animali domestici)”
FDT.P 38 (Triora)
D forestare.
afugà vb. “arroventare”
PAG 27. FDG 277. BDS, SDS (Sav.) PVG. VPL.
D afogao. affogato. afögavùe. fugòu. fögu. L afocare.
afugà vb. “affogare”
BDS (Sav.) ungia afugà “unghia incarnita”
afuinòu agg. “avido, furbo”
BDS (Sav.) PVG.
D fuìn.
affuòu agg. “avvampato ”avvampato (del pane cotto
in un forno troppo caldo)”
CAD.
afurtünòu agg. “fortunato
. PVG.
D fortünòu.
afuruzu agg. “cupo, tetro”
BDS (Sav.)
D afforozo
afussinòu agg. “martellato”
BDS (Sav.)
D foxina.
afütu agg. “allibito”; avv. “difilato”
POF 18. PD 129, 359: *fugitus cf. füta < fucta “foga”
D futo.
Agà/ Agaa n.p., f. “Agata”
CR 11 sancta Agaa vergem e martira. PS 44 sant’Agà
(od.)
agabar vb. “acchiappare?”
PS 8 s.xiv.: “curioso, da *ad-capare: ma è forestiero”.
agadanàu agg. “stupido”
DVO (On.)
D gadàn.
Agaggio top.
CL 16.
D gaggio.
agaibà vb. “assettare, acconciare”
GO. CAD. PD 141 agaibase. ADG. FDG 173. ADL
(Vent.). VPL.
D agaibòu. garibare. ingaibase.
agaibòu agg. “garbato”
BDS (Sav.) PVG.
D agaibà. L garibatus.
agaigiuna(se) vb. (di alberi) “inselvatichir(si)”
PVG.
D agàixu. gaigiùn.
agàire sf., pl. (bot.) “Crataegus oxycantha”
FPL (PortoM.)
D agarico.
agàise sm. (bot.) “ginepro”
RML 974: cf. agàia (Fontan, Provenza)
D agàisu, agaixu.
61
agég
agàisu sm. (bot.) “ginepro”
FPL (PortoM) Juniperus communis; (Mortola) Juniperus
oxycetus. FTL 139n.
D agàixu.
agaitar vb. “spiare, osservare”
AG 61.16 l’iuixio devim/ da chi el e semper agaitao.
FA 320. AGC 36.
D gaitar. aguaitar.
agaixìn sm. “bacca del ginepro”
RML 974 (Air.)
D agàixu.
agaixìn sm. “callo”
TVD (Dolc.)
D aiacìn.
agàixu sm. (bot.) “ginepro (Juniperus oxycedrus L.)”
BNF 221. FPL. PNP 148: “origine non sicura: *acacius?”. VPL.
D agaigiuna(se) agaise. agaisu. agasciu. aguisse.
L agacius.
agalà vb. (di uova) “gallare”
PVG.
D agalòu. agallö’a. gallu.
agallö’a sf. “embrione dell’uovo”
GO.
D agalà.
agalòu agg. “eccitato”
BDS (Sav.)
D agalà.
agantà vb. “agguantare”
ADL (Vent.): francone want > guantu
D agantu. aguantà. guantà. regantà.
agantu sm. “scoglio sommerso che trattiene reti e corde”
ADL (Vent.)
D agantà.
agarafar vb. “arraffare”
AG 48.9 e chi pu po agarafar/ ne va con averta ihera. AG
70.10 assai laxa dir e preicar/ chi po l’atru agarraffa.
FA 320. FAS 164.
D grafia.
agarar vb. “abbattere”
MP 17.3, VPL (Pigna).
agaràu agg. “franato”
MDB (Bord.)
agardar vb. “guardare, considerare”
AG 134.331 ma se tu pur agardi zo/ li guay aspeti e dano
to.
FA 320.
D gardar.
agarico sm “sorta di resina”
GR 60 (= GRD 108) (Tenda) gli agarici, o vero bellorotti
e trementine delli boschi di Tenda, che provengono dalli
larsi, abieti e altri simili arbori.
D agaire.
agazàn sm. (ornit.) “ghiandaia”
CLU (PieveT.)
agàsciu sm. (bot.) “ginepro”
FDT 1.30 “in alcuni luoghi della Liguria”
D agaixu.
agaxìn sm (bot.) “ginepro”
FPL(PortoM.): agaxìn negru “Juniperus communis”.
agaxìn russu “Juniperus oxycedrus”.
RML 974. PNP 148.
D agaixu. agaixìn. aigheixìn.
agaxo agg. “sbilenco”
AG 62.25 ranghe tornan e agaxe.
FA 320 AGC corr.: bagasce. AGN: <*ad-cadax, cadâces.
agégiu sm. “gingillo”
ADL (Vent.)
agén
Agén top. (Megli, Recco)
GFM 3: < Allianum, gent. rom. SCT 197. ADG 34,101.
L agem.
àghiglia sf. “aquila”
FPI 582 (Pigna)
D aquila.
aghilàa sf. “gugliata”
MP 17.4 (Pigna)
D agugià.
aghilùn sm. “pungiglione”
MP 17.4 (Pigna): *aculeone. FPI 126.
D aguillom.
agîà vb. “girare, rivoltare”
PVG.
D azirà.
aggiadda sf. “agliata, salsa di aglio”
GL 17.52 l’âtro ro vœu pestà, fâne un’aggiadda.
RCG Diz. BDS, SDS (Sav.) PVG. VPL.
D aggiu.
agiàixu sm. (mar.) “aggiaccio”
ANP 62. APV 79. ADL (Vent.)
D agiaxu.
aggianellòu agg. “(di frutta) bacato”
GO.
D gianellu.
agiàsciu sm. (mar.) “aggiaccio”
BDS (Sav.)
D agiaxu.
agiaxo sm. (mar.) “aggiaccio, manovemma del timone”
GL 15.3 ni gh’è bezœugno de timon ni agiaxo/ che de
mœuvese l’onda a no s’incalla.
D agiaxu
agiaxu sm. (mar.) “aggiaccio, manovella del timone”
PVC 25 s.xix. pe timun gh’applicu a bursa/ e a perrüca pe
l’agiaxu.
JAN.2 515. GO. CAD. PSG 369. NVM (Sav.).
C.SALVIONI, RIL S.2.xl. (1907); “Studi Romanzi” 6
(1909) 22 sic. jaciu, tar. jàscio. REW 6048b. DEI.1 85
◊iax, oÄßkion, m.s.
D agiàixu. agiasciu. agiaxo. ögiaxu.
agibà vb. “ornare”
GO. BDS (Sav.). VPL.
D agibbu.
agibbu sm. “arnese; persona infida”
GO. RAN 44. BDS (Sav.) pl. agibbi “fronzoli”. PVG.
VPL.
PIA 58 n.119: ar. ‘agib “meraviglioso”.
D agibà.
aggio sm. “aglio” elem. topon.
MNS.2 87 a.1613 (Sav.) per la porta Villana dal Canto
dell’Aggio verso Savona.
D aggiu.
Agio, Aggio top.
FTL 162 Casa dell’Agio (= Casa d’Aglio)
(Bonassola).CTL 8. (Val Bisagno)
PTR 48: top. fond. rom. (s.ii-i. a.C.) < Allius gent. rom.
D aggiu.
agiöa sf. (bot.) “fiore d’aglio”
FPL (Noli) “Allium roseum”. (Pegli) “Gladiolus segetum”.
ADP (Pietra)
D aggiu.
agionge/ -er vb. “raggiungere”
NPS 570 a.1527 lo almiraglia valoroso/ de alegreza el cor
gli ponze/ del bon cor desideroso/ de poter la nave agionge. MGB 830 a.1588 li mandassimo xviiii. fregate cariche di tutti quelli refrescamenti che a noi fu possibile ritrovare, e perché le fregate non le poteron agionger, sono
quela notte ritornate in porto e scaricata ogni cosa.
D azonzer.
62
agiü
aggiongere vb. “aggiungere, soggiungere, accrescere”
NAC 17 a.1576 (Sav.) capitoli e regole dell’arte de chirurgici e barberi capitollati e regollati corretti emendati
aggionti e diminuiti… MNS.3 46 a.1721 (Sav.) item si
aggionge che tutti li capi maestri della presente città…
non possano prendere a giornata maestri forastieri.
D azonzer.
agitar vb. “agitare”
PS 26 a.1473 agitassenon (agitassero): “curioso italianismo”.
D gitar.
aggiu sm. (bot) “aglio (Allium sativum)”
FPL. EVM 18 (VMar.) MLC 270 (Sav.) PVG MVS
(Sarz.); BBB 269 (Bonif.) PNP 149
D aggiadda. aggio. agiö’a. agliet. aiai. ajignu. L aglius.
aggiu de biscia sm. (bot.) “Allium roseum; Allium triquetrum”
FPL. MLC 270.
agiüstà vb. “aggiustare”
PVG.
L giustare. iustare.
agiustrar vb.
PAB 84 ancor che sovenzo gi sea remedio a soa messehansa no compir so re volleir, che quello chi piu longamenti fa mal e pezo agiustrao.
aggiutà vb. “aiutare”
CPF 170 a.1589 son pronti in aggiutà ri citten benemeriti
e virtuosi. PRP 341 (str.10) san Beneito, ello è sì, ch’in
Taggia è nao/ ve lascio crè, s’o n’haverà aggiutao.
PRA 371.
D. agiutar.
agiütà vb. “aiutare”
ADL (Vent.) PVG.
GUA 425 < adiutare. BLV 104: iscriz. s.iii-iv. a(d)zutor.
Cf. J.CORNU, ROM 7 (1878) 425n.
D agiutar.
agiutar/ -e vb. “aiutare”
PAD 355 a.1506 Dio ne ha agiutato. CSC 64 a.1564 alla
giornata de la piettà de boni cristiani seranno dette chiese
agiutatte. CUN a.1573 (Sav.) aggiutar. CAR 112 a.1576
debbino agiutarsi sempre. SAS 86 a.1592 (Sav.) essendo
ragione che detta arte sia sostenuta et insieme che li maestri di quella si mantenghino et agiutino. EGS 99 a.1625
non ci agiuta. EGS 103 a.1625 agiutatene “aiutateci”
MVS (Sarz.) agiutare.
D adgiutar. adiuctar. aggiutà. agiütà. aiar. aitoriar. ayutà.
giütà.
agiuto sm. “aiuto”
MAS 212 a.1486 che diino il loro braccio et agiuto ad essi consoli. PAD 334 a.1506 Alfonso… è andato a trovare
li dodece e li dice se volevano dare agiuto a entrare in stato. MPS 63 a.1550 (Stella) ciascaduna persona habitante
in la Stella sij obligata e debia andare a ciascaduno loco
in lo quale sera cridato per agiuto, tanto per focho quanto
per ciascadun altro caso. CAR 114 a.1576 item che tre di
essi lavoratoi della Caravana debbino assistere e dare
agiuto di continuo alli pesaori del ponte mentre pesano le
merce. CPF 167 a.1584 si che bisogno dro so agiutto…
possa che l’agiutto me torna in utile e honò dra nostra patria. OSC 36 a.1607 (Var.) invocato primieramente l’aggiuto di nostro Signore Iddio e della Vergine Maria. EGS
99 a.1625 è necessario… guardar il posto di esso luogo di
Triora, acciò l’inimico non se ne impadronisse, il che non
si può far senza l’agiutto di soldatesca assoldata. NPG
1071 ca.1746 quindi insorsero quistioni/ per pagar l’atteso agiuto. MVS (Sarz.)
D agiütu. aya. aitorio. L aiutus. aiuvare.
agiütu sm. “aiuto”
ADG 72, 104.
D agiuto.
agiv
agivà vb. “aggredire”
VPL.
aglan sm. (bot.) “Quercus cerris”
FPL (Nizza)
D agnàn.
agliet sm. “aglio”
FPL (Nizza)
D aggiu.
(erba di) agliet sf. (bot) “Teucrium scordium”
FPL (Nizza)
Aglione top.
PCT 124 “germ.”
âgna sf. (ittiol.) “traggina, trota di mare, trachino dragone, raganella velenosa (Trachinus draco L.)”
GO. PAG 246. PML 356. FPI 593.
D aragna.
agna sf. “anitra”
DVA (VArr.)
D annia.
agnacà vb. “ammaccare”
PVG.
agnàn sm. (bot) “ontano”
VPL. PNP 148 *alneatus < alnus (da Sesta Godano,
Levanto, Monterosso, verso Levante).
Cf. RGS § 1173 lomb. ogna “ontano (arbor alnea)”.
D aglan. agnudan. fossagneto. gnelo. ogneto. ona.
Agnedano top. (Val di Magra)
EOL 23.
D Agnidano.
Agneisse n.p., f. “Agnese”
CR 11 sancta Agneisse vergem e martira.
D Agnesi. L Aynesius.
agnela sf. “agnellina”
PVG.
D agnellu.
agnelettu sm. “agnellino”
PD 160.
D agnellu.
agnello sm. “agnello”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et unum mantello d’Araça cum
une pellis d’agnello et une altre pelle d’agnello. AG 53.2
che zoan li sati a l’agnelo/ andando a morte a lo maxelo?
AG 79.142 e esser piam e queto/ e como agnelo mansueto. AG 144.152 za mai no e bon conpagnon/ d’agnelo lovo ni leon. IVE 21 e Çoane vi star un agnelo su lo monte de Syom. LSE 19 portando el figlo en le soe brasse, lo
oferiva a l’altare cum lo agnelo et cum la candela humilementi.
DPC 177.
D agnellu. angelo.
agnellottu sm. “tortellino”
CAD.
D agnulotti.
agnellu sm. “agnello”
PD 110, 160.
D. agnela. agnello. agnelettu. agner. angelo.
agnèr sm. “agnello”
PSP 57 n.4 (Pigna)
D agnellu. agnereto.
agnereto sm. “agnellino”
AF 1.15 s.xiv (Pietra) quela gente malvaxa/ piglavam lo
doce agnereto. / Elo rimase soreto/ tuti fuzì.
D agnèr.
Agnesi cognome
VTS 105 a.1530 (Sav.)
D Agneisse. L agnixia.
Agneto top. (Val di Vara)
EOL 23
D Agnora.
63
agnu
Agnidano top. (Taro superiore)
EOL 23.
D Agnedano.
àgnima sf. “anima”
DVO (On.)
D Àgnime. anima.
Àgnime top. (Alassio)
TAL 27 n.2: “dalla presenza di una cappella con figure
delle anime in purgatorio?” (cf. A.MANZONI, I Promessi
Sposi cap.I.)”
D agnima.
agnina sf. “pelle di agnello, lanuta”
DPC 173 ca. 1180 (Sav.) una agnina.
D agnino. L agnina.
agnino sm. “panno di lana di agnello”
MNS.2 11 a.1577 (Sav.) né meno potranno… detti merzari e toscani vendere arbasi, agnini ne sargia di Provenza
grossa a minuto.
D agnina.
agno sm. “anno”
MCG 329 s.xiv.
RAN 90: “oggi scomparso. Piuttosto che da sp. año, è rifatto sul pl. agni.”
D anno.
agn omo pron. “ognuno”
AG 64.11 che De chi po e tuto sa/ chi è vraxe mego/ agn
omo enfermo e cego/ prevee de zo che mester fa. PCD 40
s.xiv.
FAS 148.
D agnün. ognomo.
Agnora top. “una delle ville della antica Podestaria
di Moneglia”
RCA 712: Lagnetum? EOL 23.
D Agneto. L lagnetum
àgnou sm. “ragno”
PS 46. PD 135 aragnu.
D aagnu. gnagnou.
agnu sm. “ragno”
GO. CAD. RAN 155. PS 46. FPI 596. GA 13.36.
ADG. PVG.
D aagnu. gnagnu.
agnu sm. “angoscia, ansia”
BDS (Sav.)
D lagnu.
agnucau sm. “bambino viziato e timido”
DVA (VArr.)
D gnocchi. gnucusu.
agnudàn sm. (bot.) “ontano”
PNP 148 *alneatus < alnus (da Sesta Godano, Levanto,
Monterosso, verso Levante)
D agnàn.
agnuloti sm. pl. “tortellini”
PVG: etimologia discussa: < anello/ agnello? DEI.1 92.
D agnellotti.
agnün pron. “ognuno, tutti”
PD 150: quasi solo in “Diu ne sarve agnün”
D agnomo.
agnuncha agg. “ogni, qualsiasi”
IVE 5 la forteça in la persequciom si fa l’anima piaira et
luxente et purificà d’agnuncha rucen de peccao.
GUA 359 < omne + unquam. Cf. SAP 385 a.lomb.
agnuncha, m.s.
D agnunchana. ognunca.
agnunchana agg. “ogni, qualsiasi”
AG 43.206 c’o pregei De/ che guarde la nostra citae/ d’agnunchana deversitae.
FA 32O. FAS 148, 159. GUA 359. Cf. RGS § 504
a.lomb. agnuncana dolore.
D agnuncha. ognunca.
ago
ago sm. “ago”
AG 39.108 de questo mondo travaiao/ …/ pin de scogi e
de corsai/ e de rivixi pur assai/ e daxi toxego e venim/ de
berruer e d’asaxim.
AGN: d’axi, pl. “aghi, spine, strali”
agö’ sm. (ittiol.) “argentina (Argentina sphyraena
L.)”
GO. PML 356. TTC 80.
agoa sf. “acqua”
IVE 52 una bellissima venna de agoa bonna.
D ègua.
agoaitar vb. “spiare, insidiare”
PAB 83 e si ascossamenti agoaita de baratar aotri, dì ch’elo e tal como la volpe.
PS. 44
D aguaitar. goaitar.
agoardar/ -re vb. “guardare, badare
CBL 340 (15.30) o fijor o doce paire/inver mi or agoardai.
GP 377 or agoarda como elli son fiagelai. PAD 504
a.1506 in questo non bisogna agoardare a dinari.
D goardar.
agogia sf. “ago”
IVE 59 n’a ni agogia, ni fij, ni tezoire, ni cotello. MCG
329 s.xiv. agogia. MNS.2 9 a.1577 (= MNS 2.31 a.1728)
(Sav.) agogie e pontarolli d’ogni sorte.
FPI 120. Cf. SAP 385, 387; SAP.2 220 a.lomb. agogia
m.s.
D ago. agogiare. agugia. lagogia.
agogia sf. “palo acuminato”
ASF 755 a.1532 agogie de ferro a numero 4.
agogia sf. “bussola”
PSG 384 a.1513 item per agogie da navigare et relocii lib.
5. RDB 17 e â pria assemeggiè de caramia/ e mi a l’agoggia chi se drissa a lé.
PSG 350.
agoggia sf. (mar.) “cardine del timone”
PPG 537 a.1561 una agoggia con una controagoggia e sua
femenella per il timone. CIT 119 Marin-a intanto chi
m’ha per l’agoggia/ perché no scappe da nisciuna maggia/
m’ingarbuggia re veire a orça e a poggia.
D agoglia. controagoggia.
agoggià sf. “gugliata”
GL 9.97 ra sciabla… / che ciù a no taggia un’agoggià de fî.
D agogia.
agogiare vb. “operazione nella produzione delle berrette”
NAB 26 a.1473 (Sav.) aserare filare lane, agogiare folare
scarzare tengere reparare berrete. MNS.1 52 a.1577
(Sav.) se sapra aggogiare una berretta, e ben livrarla de
bianco e tinto. MNS.1 55 a.1577 (Sav.) alcuna berretta
qual fusse agogiata, o follata, o vero garzata.
D agogia. agogiatore. L agogia.
agogiatore sm. “cucitore”
NAB 23 a.1473 (Sav.) che alcuno maistro de la dita arte
non possa ne osa… scambiare alcuno segnale sopra stame
ne trama che fuse data ad alcuna firera ne a alcuno agogiatore. MNS.1 55 a.1577 (Sav.) alcuna fillora (filatrice),
agogiatore od altra persona.
D agogiare. agogioto. L agogia.
agogioto sm. “cucitore”
MNS.1 60 a.1577 (Sav.) se si troverano appresso di fillere, agogioti, o vero d’altri lavoranti in detta arte de bereteri, lane… –– Se per alcuno fabricatore di lane spettante all’arte de bereteri come battilane agogioti follatori o
altri…
D agogiatore.
agoglia sf. “ago”
NSB 191 s.xvii. (G.G.Lanteri, Vent.) y ghe stan pe ro fì
senza l’agoglia/ e y bravan, e son tanto acoventai…
D agugia.
64
agre
agoglia sf. “cardine del timone”
PSG 384 a.1513 item per una agoglia pro respecto per lo
timone.
L agogia.
Agosti top. (Andora)
STC 118 s.xviii. Costa dei Agosti (n.fam.)
D agustu. L austana.
Agostim n.p., m. “Agostino”
IVE 4 segundo che dixe santo Agostim… CIC 30 s.xvii.
(P.Murassana) Agostìn Perà.
D agustim.
agotà/ -ar/ -are vb. (mar.) “aggottare, prosciugare”
AG 145.96 senpre agi in mente e in dotrina/ d’agotar ben
la sentinna. AG 145.368 la sentina agotar voi/ zo e mondar li peccai toi. DFC 43 agottà / con ra sassora un lago,
un sciumme, un mà. GRD 108 (Sanr.) nessuna persona
ardisca… di disturbare chi adacquerà nè tampoco di agottare o fare agottare laghi e chiuse. MOV 88 (Ossi di seppia) aggotti, e già la barca si sbilancia.
PS 44.
D agutà. gutà. ingutar. sgotar.
agoùn sm. (bot.) “Ononis spinosa”
FPL (Nizza)
agovollo agg. “cieco”
PAB 62ms. se so no sa, como po ello esser bem agurao,
chi e si agovollo? PS 44 “la correzione in avogollo (proposta in ediz.) è forse arbitraria”
D avogollo.
agozile sm. “aguzzino, guardiano della ciurma dei
galeotti”
DSP 363 a.1588 per li comiti et agozili.
JAN 1.305.PIA 61. ALN 100, 503 sgg. VPM 181 sgg.:
ar. ‘al-wazir “ministro, luogotenente”. Dal catal. algutzis
a.1309 (VPM.152) attraverso il sic. aguzerius s.xiii-xiv
“esecutore di giustizia” (VPM.91). Cf. Ramusio 3.175
“algozil”.
D agussìn. L aguxinus.
agrampar(se) “arrampicar(si)”
MP 14.47; 17.4 (Pigna): got. *krampa
D arrampegà.
agranfià vb. “afferrare”
PVG.
D granfia. granfignà.
agràssiu sm. “uva acerba”
GO.
D agràziu.
agràziu sm. “uva acerba; agresto (specie di aceto)”
CAD. PAG 58, 89.
D agrassiu. agresto. L agrestum.
agravar vb. “opprimere, offendere”
AG 95.233 agravao de lo dormir. AG 143.148 se tu e stao
agravao/ o d’atru iniuriao. MCG 330 d’esser agravé…
per le soe inimistae e de lo so dangier. GL 20.105 comme un chi sæ aggravaou de freve ardente.
D agrevar. grevar.
agreccu sm. “audacia, baldanza”
GO. CAD.
agreduse sm. “limone”
BDS (Sav.) pl. agreduxi.
D agru.
agregao agg. “riunito, raccolto”
AG 138.118 questa citae… tuta pinna… de paraxi e casamenti/…/ de grandi aoture e claritae/ d entro e de for ben
agregae.
agregar vb. “popolare una terra di alberi domestici e
fruttiferi”
BBB 27 a.1479 (Bard.) havendo desiderio alcuno di agregarsi qualche sua possessione, lo possa fare purché l’agregi in castagne e inserti di quelle.
D aggregàu. L agregare.
agre
agregàu sm. “terreno coltivato a prato tutto della
stessa qualità di erba”.
FDT 1.30 (Triora)
D agregar. L agregare.
agrego agg. “(vento) grecale”
AG 8.7 = 103.7 tar vianda/ chi fa tanto vento agrego.
FA 320. VPM 446: origine e irradiazione della voce
dall’Italia mer.
D grego.
agrempenìu agg. “intirizzito”
PVG.
agrenghi(se) vb. “accartocciar(si)”
VPL (Sanr.).
D aggreppìo.
aggreppîo agg. “rattrappito, irrigidito”
GL 7.2 se una levora schitta, o pû un vorpon/ ghe resta lì
aggreppîo ro can bracco. GL 15.50 o resta comm’un foulo lì aggreppîo. DFC 137 amò me fa restà cœutto aggreppìo.
D aggreppì(se). agrempenìu. agrepìu. agripìo. agripìu.
aggreppì(se) vb. “rattrappir(si)”
CAD. RAN 156. BDS (Sav.) PVG.
D aggreppîo.
agrepìu agg. “rattrappito”
PD 140.
D aggreppìo.
agrezzà vb. “premere, mettere alle strette”
GO.
Cf. BIO 57,68 mil. agrezà “affrettare, aizzare”. SAP 385
a.lomb. agreço “ressa, impeto” < gregge.
agresto sm. “uva acerba; agresto (specie di aceto)”
ASF 741 a.1532 doe botte de aceto cum un poco dentro…
un barille cum un poco de agresto.
D agraziu. L agrestum.
agretta sf. (bot.) “acetosella (Oxalis acetosella;
Oxalis corniculata L.; Rumex acetosa L.)”
FPL. MLC 229, 260. EVM 15 (VMar.)
D agrettu.
agrettu sm. (bot.) “acetosella”
FPL. (Gen.) Oxalis corniculata ; (Mele) Rumex acetosella.
D agretta.
agrettu agg. “amarognolo”
BDS (Sav.)
agrevar vb. “appesantire, gravare, importunare”
PAB 46 ma a Abram agrevava monto quella vita che
faxeiva so payre. PAB 54 e quando la grande famia e destructiom fo, che elli vollem agrevar la vendea de la biava… BL 60 a.1392 e pertanto voi con segurtà agrevo, che
ve piaxa… LSE 18 se… agrevà de sono non se levasse,
che la tochasse cum lo pé per desvegiarla. MGT 280
a.1480 la quale cosa molto ne agreva.
PS 44.
D agravar. grevar. greve.
Agrifegliu top. (Pigna)
PSP 57 n.5.
D agriföggiu.
agriföggiu sm. (bot.) “agrifoglio (Ilex aquifolium L.)”
FPL. MLC 231. TAL 27 REW 113. PSP 57: tardo lat.
acrifolium.
FTL 138: elem. topon.
D agrifegliu. agriföi. auföggiu. arfògelu. arguföggiu.
ôföggiu. orföggiu. öriuföiu. orofoggio. orofoglio. oruföggiu. urfögiu. L agrumfolietum
agriföi sm. “agrifoglio”
FPL (PortoM.)
D agriföggiu.
Agriföi top. (Alassio)
TAL 27 n.3 (a.1539 Agrifugli)
65
agua
agrilìa sf. “aria fredda; rancore”
ITG 9. BDS (Sav.)
D agru.
àgrima sf. “lacrima”
PVG.
D lagrema.
agriota / agriottu smf. “ciliegia amarena”
MBA 373, 379, 386 a.1411 (Seyne (Basses-Alpes) item,
per agriotas d.xij. (prov.)
BDS (Sav.) agriottu.
FPI 92.2 < *acrus (acer)
agripìo agg. “rattrappito”
BOS 87 s.xviii. (G.Rossi) resta ro zittén lì agripìo com’un
zeveggio. GO, PD 140 agripìu.
D agreppìo.
agrittà(se) vb. “aggrovigliar(si), torcer(si)”
GL 10.73 aoura o stende re braççe, aoura o s’agritta/ verso re stelle.
RAN 85 a.1890 (G.B.Vigo) che de pensaghe a pansa se
m’agritta.
GO. RAN 156. BDS (Sav.)
D gritta.
agro sm. “succo di limone”
GRD 108 capitoli per la fabbrica dell’agro in San Remo”.
D agru.
agrö’ sm. (bot.) “Smilax aspera”
FPL (Nizza).
D agru.
agropà vb. “legare”
RDB 67 perché no solo tutto m’agropè / quando este tresse intortigiè ve stan. COM 1.7 marviaggio a quello sençà
chi ha aggroppao ro nostro matrimonio.
D agrupà. grupà. gruppo.
agror sm. “agrore, dolorosità”
PAB 67 l’agror de li remedij. PAB 85 agror de penne. PS
34, 44.
D agru.
agru agg. “acre, acido, aspro”
ADL (Vent.) ADP (Pietra) agru du lète “latte inacidito”
PVG.
PD 156, 344.
D agreduxi. agrilìa. agriota. agro. agrö’. agror. agrù.
agrüa. agrümmi. inagrìu.
agrù sm. “asprezza”
RAN 102.
D agròr. agru.
agrü’a sf. “aria fredda”
GO.
D agru.
agrümme sm. “agrume (Citrus v.sp.)”
FPL.
D agru.
agrùn agg. “scuro (di cielo, mare)”
VPL.
agrupà/-re vb. “annodare”
PVG. agrupà. MVS (Sarz.) agrupare.
D agropà.
agrürà vb. “rinvenire (del cibo)”
VPL (Sanr.).
àgua avv. “ora, adesso”
GA 12.169 (S.Michele di Pagana): agwa, con inserzione
di –g- (cf. RGS § 339).
D aora.
agüà vb. “augurare”
PD 151 “plebeo”
D agurar.
aguaitar vb. “spiare, insidiare”
AG 26.7 sempre ma aguaita in calche canto/ per adentarme le carcagne. AG 53.23 che mar me par che se guar-
aguà
dam/ da i enimixi chi l’aguaitam. AG 85.23 e sempre semo aguaitai/ da berruel e da corsai.
FA 320. cf. SAP 385, MB 32 sg. a.lomb. aguaitar, CVM
mil. sguajtà, BIO 561 piem. avaité, m.s.
D agaitar. agoeitar. agueità. aguetà. L aguaita. guaita.
aguàciu sm. “agguato”
VPL.
aguaito sm. “agguato, appostamento”
AG 54.63 sempre fam aguaito forte/ per ocie e dar morte.
AG 145.327 inimixi toi/ chi senpre fan li aguaiti soi.
PS 44.
D aguaitar.
agguantà vb. “tener duro, resistere”
GL 18.53 agguanta ancon per quatr’ o çinque giorni/ che
fìto da sto lûo mi me destrigo.
D agantà.
aguardà/ ar vb. “guardare, custodire”
AG 142.33 or se guarde chi aguardar sa. GP 280 quando
Iuda si fo partio, (Christe) si aguarda li soi discipori,… e
si ge disse… PAD 399 a.1507 non se trovava chi aguardasse le porte. RDB 86 (B.Cigala) aguardan “guardano”.
RAN 90: a. gen., ora scomparso.
D guardar.
aguarda(se) vb. “guardarsi, evitare”
RAN 58 s.xvi. (B.Cigala) inf. aguardàme.
PVG.
D guardar(se).
aguastà vb. “guastare”
PVG.
D guastar. L avastare.
agueità vb. “spiare, guatare, far la guardia”
GL 7.36 e ra scià Armida stava lì a agueità / da ra tendina dentr’un-a ferrà. COM.2 11 non te vœuggio chi duro
comme un pascion con l’archebuxo all’œuggio a aggueità
tutto quello che façço.
PS 44. PD 123, 152, 359. RAN 12, 97, 106. GA 12.173.
ADG 75. FDG 230.BDS (Sav.)
D agueitöa. agueitu. gueità. aguaitar.
agueitöa sf. “luogo di appostamento”
PD 124.
D agueità.
(in) agueitòn loc. avv. “a modo di spia”.
GL 19.60 de çà e de là o scoratta in agueitòn
aguéitu sm. “agguato”
GA 12.173 (Cog.)
D agueità.
agguetà vb. “spiare”
CIC 23 s.xvii. (Sav.) ma veggu ûn çertu là che u pà che
agguète.
D aguaitar. guettà.
agugetta sf. “infilacappio, fusellino”
GO. BDS (Sav.)
D agugia. L agugeta.
àgugia sf. (ornit.) “aquila, poiana; falco aquilino;
biancone (Circaetos Gallicus Cuv.; Buteo lagopagus
Cuv.)”
CAD. PD 161: forse incrocio di *agùggia (: *aculia), a.it.
*aculia con il dotto aquila. CLU. PVG.
D agùgia. àquila.
agùgia sf. “aquila”
CLU “pare più antico di aquila”. ALE 6 sg. “lat. *aculea,
REW 582: forse con accostamento paretimologico aquila
÷ aculeus”. S.PIERI, AGI 15 (1901) 136 (varietà di falco
e poiana).
RGS § 294: lat. *aculia. Cf. MUI 124.
D àgugia. aquila.
agùgia sf. “ago”
MNS 2.31 a.1728 (Sav.) calsette tanto di seta e firoselle
come di lana e bombace fatte all’aguggia.
66
agug
PD 339, 356. GUA 263,459. RSS 19. RGS § 1046. ALE
3. FTL 62.
Cf. it. aguglia: F.D’OVIDIO, AGI 13. 361-345, recensito da
M.ROQUES, ROM 30 (1901) 453. CVM mil. guggia. CPB
250 ven. ucia. GBV a.1514 s.v. acus.
BDB 272 (Bonif.) PVG. VPL.
D agogia. agoglia. agugià. agugiaiö. agugiottu. agugiòu.
agugiùn. agugiun-a. agugliàn. aguillom. aogia. augia. gusellà. lagogia. L agogia. agugeta. agugia. aquilectus.
aguggia sf. (ittiol.) “pesce ago, ago di mare”
PML 356. TTC 97 sg: Nerophis maculatus Raf.; Nerophis
ophidion L.; Syngnathus acus L.; Syngnathus agassizii
Kaup.; Syngnathus alabaster Ris.; Syngnathus phlegon
Ris.; Siphonostoma typhile L.; Syngnathus tiphile L.
D agugia.
agugià sf. “gugliata”
CAD. BDS (Sav.) PVG.
D aghilàa. aguguia.
agugiaiö’ sm. “agoraio”
GO. CAD. PAG 185. FPR 2.
D agugia. agogiarolo. L agogia. agogiarolium.
àgugia neigra sf. (ornit.) “astore, falco cappone, poiana (Buteo vulgaris Willugh.)”
PAG 239.
agugiaö’ sm. “agoraio”
PVG.
D agugiaiö’
aguggìn sm. “punta di ottone apposta a nastri o stringhe”
CAD.
D abuggìn.
aguggìn sm. “fusellino della lucerna”
PVP 368.
aguggino agg. “di lega d’argento”
GSA 22 a.1576 (Sav.) argento aguggino, ossia di oncie
nove per ogni libra d’once dodici d’argento.
L agoginum. agulinum.
agugiotto/ agugiottu sm. (mar.) “spina del timone”
VIA 88 sg. a.1476 (Sav.) agugiotto uno con una fumella
de ferro. –– timoni due baonexi de li qualli ne uno fornito de agugiotto et de fumella de ferro.
CAD. RAN 156. JAN.1.259. NVM (Sav.) BDS (Sav.)
ADP (Pie)
D agugia. agugliotu.
aguggiòu de bucca neigra sm. (ittiol.) “spinarolo zigrinato (Centrophorus granulosus Bloch-Schn.)”
TTC. 67.
D agugia. aguzö.
aguggiòu macciòu sm (ittiol.) “spinarolo imperiale
(Squalus acanthias L.”)
CAD. TTC 68.
agugiòu russu de stampa sm. (ittiol.) “spinarolo
(Squalus Blainvillii Ris.)”
TTC 68 sg.
agugiòu neigru
sm. (ittiol.) “sagri moretto
(Etmopterus spinax L.)”
TTC 69.
agügiùn sm. (ornit.) “poiana”
CLU.
D agugia.
agugiuna sf. “specie di prugne”
PVG.
D agugia.
agugiùn macciòu sm. (ittiol.)“spinarolo imperiale
(Acanthia vulgaris Ris.)”
PML 356.
D agugia.
aguggiùn neigru sm (ittiol.) “sagri moretto, sagrino
(Spinax niger Bonap.)”
PML 356.
agug
aguggiùn russu de stampa sm. (ittiol.) “spinarolo comune (Acanthia Blainvilii Ris.)”
PML 356.
agugliàn sm. (ittiol.) “spinarolo (Squalus acanthias)”
AFV 422 (Vent.)
D agugia.
agugliotu sm. (mar.) “spina del timone”
ADL (Vent.)
D agugiottu.
aguillom sm. “aculeo, pungolo”
PAB 71 li aguillom della conssiencia.
PS 44: francesismo.
D agugia. L acus, agus.
aguisse sm. (bot.) “ginepro (Juniperus communis)”
FPL (PortoM.)
D agaisu. agaixu.
agumena sf. “gomena”
VIA 92 a.1476 (Sav.) item agumene tortize nove non adoperate… item agumene piane adoperate… AA 219 lo sito… dove filano li filatori per fare le sartie e agumene per
le navi e vasceli grosi. MNS.1 112 a.1577 (Sav.) ne meno doverano o potrano detti maestri filatori dell’arte grossa far… lacci da legare le agumene o altre sartie.
D gomena. gumena. L agumena.
agùn sm (ittiol.) “pesce aguglia (Belone belone L.;
Belone acus Ris.)”
GO. CAD. PML 356. TTC 94. AFV 416 (Vent.)
aguna sf. “anitra”
CLU (On.)
agùo sm. “chiodo; tormento”
AG 12.523 sg. quatro roe tute ferrae/…/ co monto agui tuto intorno/ ogni aguo si ponzente… CBL 342 (17.47) le
main sante/…/ cum grossi agui de ferro/ alla croxe ihavai.
GP 371 uno aguo monto grande, chi era monto aguzo in
la ponta. PAD 313 a.1506 fu fatto una compagnia de giovani gentimhomini la quale compagnia aveano preso nome la compagnia de l’Aguo: tutti portavano uno pugnale
longo de doi palmi in circa fatto a modo d’uno ago. RDC
170 (T.Conchetta) agui. CIT 140 tanta bresca e coæ’ ti hæ
sempre avùo/ de metteme a l’agùo/ de veime in mille miria marore.
FA 320. FAS 142. FPI 135. MUI 143.
D aguto. agüu. L acutus. agutus.
agur “sm. “sorte”
PAB 61 sg. che quando l’omo en so bom agur de fortunna mor… –– lamentandote tanto de so, che alcunna cossa te falle de to bom agur… –– pocha cossa togie la perffeciom de bom agur… –– bom agur vem de paciencia…
–– grande amaritudem in bon agur. PAB 72 quello chi no
a figi, mal agur lo fa bem agurao. PAB 85 li sera caxom
de mar agur.
PS 44. FPI 785.
D agurar. agurao. agurosso.
agur sm. “sortilegio, presagio”
AG 14.76 e queli chi per arte torte/ fan divinacion ni xorte/ aguri o maleficij / nigromancia ni aotri vitij. AG
143.159 devinar o incantar/ aguri o viniae trar.
PS 44. FAS 149.
agurà vb. “essere di buon augurio”
RDB 38 si pà ch’esti cazoin n’aguran ben/ perchè Zena se
fè reinna dro mà / quando cazoin portavan ri citten. RDB
44 e pà che s’aguremo chi ra guerra/ po che da bravo veste ogni çitten.
PD 151.
D agüà. agur. agurao. angurar. augüi.
agurao agg. “soggetto a buona o cattiva sorte”
AG 120.8 che tristo lo mar agurao! PAB 52 amixi, per
che apellao/ me avei voi bem agurao? PAB 62 sg. alchum
no e mal agurao salvo chi se lo penssa esser. –– quello chi
è si bem agurao che alcunna cossa no ge falla. –– o ti te
67
àia
te de la gram rota de li serventi fancelli bem agurao?
No… PAB 72 quello chi no a figi, mal agur lo fa bem
agurao. PAB 84 sg. li malvaxi sum men mar agurai quando elli sum punij. –– no e men mar agurao … –– li otragiaoi sum pezo aguray cha li otragiai.
FAS 165. PS 44.
D agur. agurà. bem agurao. mar agurao. dissagurao.
agürensa sf. (bot.) “rosa canina”
RML 974 (Airole) “églantine”
agureta sf. “lucertola”
CDS (Sanr.)
D anguietta. angurassu. lagö.
agurosso agg. “augurale”
PAB 67 che quando la bonna (ventura) par bene agurossa,
ella ingana monti homi.
D agur.
agusà vb. “sgocciolare”
PVG.
D gussà.
agussìn sm. “aguzzino; persona crudele”
CAD. Cf. CVM mil. agozzìn, m.s.
D agozile. laguzìn. L aguxinus.
aguzo agg. “aguzzo”
GP 371 preixem uno aguo monto grande, chi era monto
aguzo in la pointa.
Cf. SAP 390 a.lomb. aguço.; CVM mil. guzz m.s.
D guzar. L aguzarola. agutus.
aguzö’ sm. (ittiol.) “spinarolo (Squalus Blainvillii
Ris.)”
TTC 68.
D agugiòu.
aguzö’ de bucca neigra sm. “spinarolo uiato
(Aconthia uyatus Bonap.”)
PML 356.
Agustim n.p., m. “Agostino”
FUP 118 s.xiv. (Sav.) lo gloriosso avocato nostro… santo
Agustim.
PD 151, 358.
D Agostim.Aostìn. Aoustìn, Avustin, Ostìn. L Agustinus.
agusto sm. “agosto”
NAB 19 a.1473 (Sav.) in la vigilia de la beata vergine
Maria del meze de agusto. AA 22, 88 fino a la fine de
agusto.
D agustu.
agustu sm. “agosto”
BLV 71. PVG.
D agosti. agusto. aosto. austu. avosto.
agüsu agg. “aguzzo”
VPL.
agutà vb. “aggottare, prosciugare”
RAN 97. MP 17.4 (Pigna) ADL (Vent.) PVG.
D agotar.
aguta(se) vb. “ammalarsi di gotta, di artrite”
PVG.
D gotta.
aguto sm. “chiodo”
PSG 383 a.1512 tavole… chiavate de aguti.
D aguo.
agüu. sm. “chiodo”
GA 12.171.
D aguo.
àia sf. “aria”
CAD. GA 12.166: “a(r)ia: formazione recente”. RGS §
15. FDG 171. PVG.
D aèn. aire. aiüssa. alàia. inarià. æa. eira. ære.
àia russa sf. “tramonto
ADP (Pietra)
àia sf. “aia”
PVG.
D aira.
aia
Aia top. (Diano)
FCL 58: Aia du Bucciu (n.p.); Aia du Berrüu (n.p.)
aìa / aya sf. “aiuto”
AG 16.288 e me sforzai a dar aya. AG 27.15 ni aver alcuna aya. AG 134.176 toa compagnia/ da chi tu pensi ave
aya. AG 140.45 e li prega l’aoto paire/ e la soa doce maire/ che sempre te sian in aya. CBL 334 sg. (7.52) alli infermi e tribulai/ daigi la vostra aya (7.63) alli iusti voi dai
aia. SL 51 (1.11) s.xiv (Sav.) daige la vostra aia. FUP
111 s.xiv (Sav.) ali vostri dai aia. PGF 28 a.1461 (Alb.)
sei sempre nostr aia.
FA 329. FAS 142, 150. MUI 117.
D agiuto.
àia sf. “aiuto”
PD 360: “oggi solo nella frase ‘pe quell’àia de Diu’, dove si è perso il senso di àia”.
D aìa.
aià/ -ar vb. “aiutare”
FORME:
Indic. pres. 2.sg.
aì
IVE 11.
3.sg.
ay
AG 45.61 se De a v’ay.
aya AG 53.269 sa aya
(AGN s’aaya)
impf.
3.sg.
ayava
AG 134.19
fut.
1.sg.
airò
IVE 57 (PS 15: per aierò)
Cong. pres. 1.sg.
ae
FAS 161.
3.sg.
ay
AG 45.61
ahì
AG 138.32
aye
AG 49.240;134.412
che De n’aye.
aìe
RDC 154 De m’aìe (PD 360)
3.pl.
aiem, -en FAS 147, 161 (adiutent)
impf.
3.sg.
aiasse
GP 285. RDC 145 (PD 337)
ayasse
PAS 33 (PS.5)
Imperat.
2.sg.
aya
AG 140.274 aya, rezi e mante.
2.pl.
aie
RDB.146 (V.Dartona) aieme.
Ptc.
aiato
SCF 96 a.1393
Infinito
aià
ADL (Vent.)
PCD 47 s.xiv. aialo.
ayà
CR 24
aiar
SL 52 (2.6) s.xiv. (Sav.); PAB 53.
MP 17.4 (Pigna)
ayar
CEB 354
FA 329. FAS 154. FPI 172. Cf. SAP 386 a.lomb. ai(d)ar.
D agiutar. aiuvare. L aidans. aidaçopus.
aiacìn sm. “callo”
MLC 242 (Bard.): pl. aiacigni.
D agaixìn. aiasigni.
Aiai top. (Diano)
FCL 58n. “in Aiai”
D aggiu. aia.
Aiassa top. “nome di una via di Genova”
TCL.
D aira. Aiasse.
Aiasse top. (Loano)
TCL.
D aira. Aiassa.
aiasignu sm. (bot.) “Sedum maximum Sutt.”
MLC 242 (Bard.) “erba di aiasigni”.
D aiacin.
aiatura “f. “altezza”
AF 10.1 s.xiv. (Pietra) homo daiatura (traduce Jacopone
da Todi: o huomo di altura”
D alto. aotura.
aibo sm. “dote, qualità”
AG 133.49 asai bon aibi De v a dao.
FA 320 a.prov. aip, aib “costumi”. SON 263. REW 300.
Cf.SAP 385 a.lomb. aibo m.s.
68
àigu
aibò / aibueibò esclam. “ohibò!”
PVG aibò. PD 153 aibueibò.
D aibueibò. ueibò.
àiburu sm. “albero”
RGS § 244 (Sass.)
D arboro.
aicandu avv. “talora”
MP 17.4 (Pigna) RGS § 944 lat. aliquando.
àicu sm. “arco”
RGS § 263 (Sass.)
D ercu.
aié sm. (bot.) (Sorbus torminalis)
FPL.
D airé
aiéiri avv. “ieri”
ADL (Vent.)
D véi.
aiellu sm. “vivaio”
DVO (On.)
L agellus.
àiga sf. “alga”
CAD. ADG 84 FDG 138. ADP (Pietra) SDS (Sav.)
D àrega. èga. éiga. L aliga.
àiga sf. “acqua”
AG 145.30 pan e vin e aiga assai. IVE 12 tu no porai avei
una stiça d’aiga. MAC 169 e inssi fora de l’aiga. MBA
398 a.1439 (Digne) ayga (prov.). PRP 348 ms. ella messe dell’aiga intra pairora (testo a stampa: aigua) AAG
114 n. (Mon.). aiga
FA 320 PS 99. PRA 375. AGC 36, LP 24: estremo
Ponente lig.: àiga.
D ègua.
aigà sf. “pioggerella”
VPL (Vent.).
aigacöta sf. “tisana”
ADL (Vent.)
aigaforte sf. “acido nitrico”
ADL (Vent.)
aigàglia sf. “rugiada”
FPI 570; MP 17.4; PLC 275 (Pigna) ADL (Vent.): *aquacula. MDB (Bord.) TVD (Dolc.). VPL.
D aigagna. aiguaglia. ègua.
aigagna sf. “rugiada”
PCL 275 (Arg.)
D aigaglia.
aigazöza sf. “gazosa”
ADL (Vent.)
aigheixìn sm. (bot.) “ginepro; bacca del ginepro”
FDT 1.30 (Triora)
D agaixìn. agaxìn.
Aiglun top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 73: it. Aigluno.
aigoa / aygoa sf. “acqua”
PAB 39 disse lo nostro segnor Dee… congregemo pessi in
le aigoe… e li oxelli in le ayre. GP 295 e lantor Pilato…
si fe portar de l’aigoa davanti a tuto lo povo e si lava le
mayn. GP 375 e si gi deti aigoa viva. CR 8 e li fè de l’aigoa vim. IVE 52 e messer Ihu preize la stagnaira de l’aygoa. IVE 59 bevea de l’aygoa quando trovava li rianyn de
l’eygoa. MAC 166 per unna fenestra li porzean lo pan e
l’aigoa. DCT 164 a.1380 e seam franchi da lo Imperio…
lo povo cum li terren e cum le aygoe.
D ègua.
àigru sm. “ardesia nera”
PVG.
àigua /aygua sf. “acqua”
AG 36.8 li vim no som como li sorem/ che niente d’aygua
vorem. AG 38.29 bevenda g e monto encrexosa/ d’aigua
spuzente e vermenosa. AG 138.108 la fontanna bella e
aigu
monda/ chi a le nave aygua bonda. AG 143.111 per tirar
aigua a so morin. AG 143.195 tar aigua o tar lexia/ chi
ogni mar descaze via. GP 275 per deffecto de humor o de
aygua. ATA 203 a.1382 (Alb.) pilastro… chi se largo como la via et ben fondao si basso como laigua quando le
basa. TL.2 239 a.1463 aigue da beive. PRP 339 no ve vegno in cuò l’aigua dre vivagne.
G.I.ASCOLI, AGI 1 (1873) 300 n.: prov. aigua. AAG 114
n.3: “aigua per ègua tra i villici tuttora” FA 320. FAS
143, 153. AGC 49 n. FPI 570. RGS § 27, 294 “a.lig.” LP
24 (Taggia, Molini di Triora). PRA 371. Cf. SAP 386;
SAP 2.218 a. lomb. aigua, aiva.
D ègua.
aiguà vb. “irrigare”
LP 24 (Tag.)
D adaquare. scêguà. L aquare.
aiguàglia / aiguagna sf. “brina, rugiada”
FDT.P 38 (Triora). VPL.
D aigaglia.
(Aigua) marsa top. (Diano S.Pietro)
FCL 53 a.1362 a fonte aque martie.
D (acque) marze. marsoi. L aqua martia.
aigueta sf. “veleno”
PRP 358 (4.7) un vernigao de buse con l’aigueta.
D æguetta.
ajhiacho sm. “pretesto, frode?”
MGT 267 a.1470 et hoc non obstante, dominus duane invenit sibi, ut vulgariter dicitur, ajhiacho.
ajignu sm. (bot.) “aglio”
MLC 270 (Bard.).
D àggiu.
àima sf. “roccia strapiombante”
ASB 70 (Saorgio, Valle Roia)
D aimü’s
aimà sm. “animale”
CLU (PortoM.)
D ànnima. animai.a
aimà de nötte sm. (ornit.) “barbagianni”
CLU (PortoM.)
àime sm. “allume”
PD 125, 338.
D alümme.
àime esclam. ”ahimè”
PD 161 (accento).
D àime-mi.
àime mi/ aimemì esclam. “ahimè”
PD 161. BDS (Sav.)
Aimìn top. (Pigna)
PCT 109 sg. “bosco di Aimìn”. PSP 57 n.6: “bosco e
campi di Aimìn”: dimin. del n.p. germ. (prob. longobardo) Haimo”. Cf. PSP 24.
aimpir vb. “riempire; adempiere”
PAB 60 l’aire (a gram poeir) d’aimpir la terra de fiori e de
fructo. IVE 22 aço ch’elo s’aimpise ço che a dito lo Segnor.
PS 37.
D impir.
aimü’s sm. “riparo”
ASB 70 (Saorgio, Valle Roia)
D àima.
ayna sf. “odio”
PAB 54 me mixi in l’ayna de Ceprian. PAB 63 chi pu a,
da ayna pu gi covem goardar. PAB 89 si prendem ayna
contra mallicia.
PS 44.
àinna sf. “arena, sabbia”
RGS § 310 < aéna. PVG.
D aìnna.
aìnna sf “arena”
NPD 60 ca.1750 (Sav.) o pescietto do scoeggio e de
l’ainn-a.
D àinna
69
airo
ainaloto sm “marinaio”
PLD 83 a.1367 m apareio per andar in Roo (Rodi) o in
Cepri cum ainaloti se eli poro avere (trad. dell’editore).
aingoar vb. “adeguare, uguagliare”
PAB 66 che doe durae chi abiam fim, quando l’unna sea
maor de l’aotra, se pom bem aingoar per multiplico. PS
37, 44, 64. Cf. SAP 386 a.lomb. ainguar m.s.
D ingual.
ainìn sm. “sabbia fine”
PD 151 (æna, ænìn). NVM, BDS (Sav.)
D areina.
Aiore top. (Loano)
TCL: lat.areola “aiuola”.
D airole.
aiòu sm. “ariete, montone”
GO. PD 113, 126. REW 645.
D aéu. aréu.
àira sf. “aia”
AG 111.10 che quando l’omo e in so aira/ fin che par venir oxello/ no de laxar lo cazanelo. PCD 45 s. xiv. MP
14.28 (Pigna). VPL.
AAG 115. FA 320. FAS 143, 157. REW 626. RGS § 5.
AGC 37.
D aa. aia. aiassa. aiasse. airole. èa. L area.
Àira top. (Al.)
TAL 33 n.31 Cà de l’Aira.
Airado cognome
VTS 96 a.1530 (Sav.)
D arrado. L eyraldis.
aiar(se) vb. “adirar(si)
IVE 20 grandissima iniuria la persona irosa da a
Domenide, quando ella s’aira contro lo proximo.
D irarse.
aire sm. “aria”
CBL 345 (20.54) lo aire cum li oxielli. IVE 9 la columba ameistraa… si menna le corumbe sarvaighe inter l’aire azo che elle sean preixe. MAC 168 e ello ne mandà per
le aire. PB 39 disse lo nostro segnor Dee… congregemo
pessi in le aigoe… e li oxelli in le ayre… e otressi li oxelli vivessem in le aire segondo lor linaio.FAS 147.
D àia.
aire sm. “modo, costume; lignaggio”
AG 12.39 questa fantinna de bona ayre. AG 12.126 questo sposo de bom aire. AG 39.20 ogni fijor de bom ayre.
AG 47.75 gente de si mar ayre. AG 60.19 fiioi…/ si crudel e de mar ayre… AG 86.44 per gram richeza de lor
maire/ son devegnui de mar ayre. AG 129.49 ma fon de
si mar ayre/ con gran crudelitae. CBL 340 (15.10) o fijor
me de bone aire. FA 320 sg. FAS 142. REW 276.
airé sm. (bot.) “Sorbus torminalis”
FPL. ALE 34: prov. aire “mirtillo nero”
D aié.
airelu sm. “spazio sottostante agli ulivi, ripulito prima
della battitura”
MDB (Bord.)
D airole.
airetta sf. “vivaio di ortaglie”
FDT.P 38 (Triora)
D airole.
Airö’ top. (Al.)
TAL 33 n.37.
D airole.
Airole top. “Airole”
CL 8, 12: cf. Arola, Ariolo, Airolo (Alpi Lepontine). FTL
158 (Val Nervia) aira, aia. LTI 29 cf. Ayroles, Eyroles
(Prov.). Cf. D.OLIVIERI, Diz. di toponomastica lombarda,
Milano 1961, p.71.
D aiore. aira. aireli. airette.airö. airolo. airöre. airurenchi.
inairö. nairette. nairö. L ayrole. ayrolum.
airo
Airolo top.
TAL 33 n.37 (Al.) a.1539 Airolo. LTI 29 n.2.
D airole.
Airöre top. “Airole (Val Nervia)”
LTI 29 n.2. ADL.
D airole
airùn sm. (ornit.) “airone”
CLU.
airurenchi sm. pl. “abitanti di Airole”
AIR 19 (Airole). ADL (Vent.)
D airole.
aissà/ -ar vb. “alzare”
ADL (Vent.) aissà. MP 17.5 (Pigna) aisar.
FPI 385. ajsar.
D arsà. issà.
aiscà vb. “attizzare (il fuoco)”
PVG. REW 9417. Cf. piem. (a)visché, m.s.
D viscu.
aiscì avv. “anche, altresì”
ADL (Vent.): lat. aliud sic, fr. aussi. Cf. RGS § 963.
D asi.
aisgìiu sm. “aceto”
MDB (Bord.)
D axòu.
aysso avv. “adesso, subito”
AG 146.251 aysso me fai convertir/ che tu pur di le veritae.
aitalègue sf. (bot.) “Pieridium vulgare Desf.”
MLC 250 (Riviera di Levante).
D gattalevre.
aytoriaor sm. “soccorritore”
PS 35 s.xiv.
D aitorià.
aitorià/ -ar vb. “aiutare, soccorrere”
IVE 11 aitorià no lo poeva… –– e no sum de tanta possanza che e te poesse aitorià. IVE 27 aytoriaine e amaistrayne. CBL 334 (7.48) (= SL 51; FUP 110 (Sav.) dai
conseio ali mercanti/ et li poveri aitoriai. MAC 162
Segnor, mandaime lo santo angello chi me aitorie a compir la mea intencion… –– messer, aitoriaime e conssegiaime. PS 36 s.xiv. aitoriar.
FA 321. FAS 142, 164.
D agiutar. aitoriaor. aitoriarixe. aitorio. L adiutorium.
aitoriairixe sf. “soccorritrice”
CBL 336 (9.63) (= AF.3.32 s.xiv.(Pietra) o doce aitoriarixe/ de bon cor ve pregemo. PS 10, 35 s.xiv.
FA 321. FAS 164.
D aitorià.
aitorio sm. “aiuto, soccorso”
AG 79.19 la moie che De m a daito/ faita fo per me aitorio. IVE 23 cum l’aitorio de De. MAC 165 serai in lo me
aitorio. PCD 47 s.xiv. FA 321. FAS 154. cf. BPE 308
s.xiii. piem. aytorio. SAP 386 a.lomb. aitorio.
D agiuto. aitorià. L adiutorium.
aixiarse vb. “fare a meno (di una cosa)”
MP 17.5 (Pigna) FPI 168.
D axiase.
aixiau agg. “agiato, comodo”
MP 17.5 (Pigna)
D axiase.
àiu sm. “ariete, montone”
PVG.
D aréu.
ajuar vb. “aiutare”
MBA 370 a.1416 (Basses-Alpes) a quelos que l’ajuerun
(prov.: aiuteranno)
D aiuvare.
aiüssa sf. “vento insidioso”
BDS (Sav.)
D àia.
70
alal
aiustrar vb. “avvicinare; essere vicino”
PAB 41 l’annima de Adam fo e era aiustra a Dee e ello
l’aiustra a lo diavo. PAB 75 sg. ti cognossando si inlustra/
e tantosto a ti se aiustra. –– anchora te parrà assai bella la
raxom che e te voio aiustrar.
PS 38, 44.
D iustrar.
aiuvare vb. “aiutare”
SCF 96 a.1393 che lo dito infermo debia consignare tute
le soe cosse in le man delli officiali de la Consortia, aso
ch’elo posse esse aiuvato de lo suo proprio finche ge ne
serà.
D agiutar. aiar. ajuar. L aiuvare. iuvare.
Aiveglia top. (Alb.)
TAL 135 n.27 a.1326 fossatus aquilie.
D Laigueggia.
aixerbu agg. “acerbo”
BNL 74 (Perin.)
D axerbo.
Aixerea top. (Pigna)
REW 91. PSP 22, 27 57: “bosco di aceri: formazione antica (n.pl. sentito come f.sing.)
D àceru. assereto.
aixignér sm. “acino d’uva”
FPI 110 (Pigna)
D axinella.
alà vb. (mar.) “alare, tirare in secco”
RAN 12, 156. BDS (Sav.)
D alàggiu.
alaba sf. “imposta di porta o finestra”
C.SALVIONI, RIL 2.49 (1916) 721 (Cors.)
D arva.
allabarda sf. “alabarda”
COM.1 96 damme ra mæ labarda… dæghe a ri laddri!
(prende dentro la scena un’allabarda).
D labarda.
alabardà sf. “manrovescio”
GO.
D labarda.
aladìn agg. “lasco; chiacchierone; irascibile”
D ladin.
alàggiu sm. (mar.) “alaggio”
RAN 156.
D alà.
alàia escam. “all’aria!”
BDS (Sav.) “così i ragazzi gridavano in coro in occasione dei battesimi, per invitare i parenti del neonato a gettare loro caramelle o monete”.
D àia.
alainar vb. “pronunciare, profferire”
AG 113.11 ni pon alainar parola/ ni movese…
FA 321. FAS 164. cf. SAP 386 a.lomb. alainar, MB 33
(Bonvesin) aleinar, m.s.
D ladin.
alaira(se) vb. “coricar(si)
VPL (Imp.).
alairo avv. “furtivamente; di sorpresa”
NPS 571 a.1527 ogni notte andava alairo/ visitando la
muraglia/ che pur de qualche canaglia/ ello havea dubitanza.
D lairo.
alaità vb. “mungere”
PVG.
D alaitalègua. laitar.
alaitalègua sf. (bot.) “cicerbita (Sonchus oleraceus)”
PVG.
D alaità. lattalègua.
alalunga sf. (ittiol.) tynnus alalunga”
CAD.
alla
allamà avv. “in alto mare”
GO. RAN 90 “vecchio gen.”
Alamanno cognome
VTS 98 n. a.1526 (Sav.)
D alemanni.
alamentarse vb. “lamentarsi”
AG 91.104 e s’alamenta infra si/ digando: oi me tristo mi.
FA 322.
D lamentar(se)
Alamo top. (Sav.)
NSS 257 (Sav., s.xii) “località imprecisata”
allandrigòu agg. “sfiorito”
GL 16.14 ra rœusa/… / allandrigà a ra seira e sença fœugge/ a no trœuva nesciùn ciù chi ra vœugge. BDS (Sav.)
“sciatto”
D allandrunòu. landra.
alandrunòu agg. “sciatto, trascurato”
GO. BDS (Sav.)
D landra. allandrigòu.
alantor avv. “allora”
AG 53.121 li strumenti e iugorai tuti/ alantor son faiti muti. AG 56.201 e comenza alantor a parlar.
FA 322. FAS 165.
D alantua. lantor.
alantora avv. “allora”
PS 39 s.xiv. alantora. SCF 96 a.1393 e quando el suo
mancasse, alantora sia aiuvato. LSE 32 alantora fon viste
alcune oxelete… PRP 340 (str.9) ro buon mezo ch’havè
Taggia allantora eira l’aggiuto dro nostro Segnò. FTM 98
a.1456 (Sav.) et da poi queste oratione il prete canta le
epistole et alantora tu dei pensare che queste sono le letere… GL 18.105 ziffre e quattro: l’armà tutta allantora/
entra pe re muragge e da re porte.
D alantua.
alantua avv. “allora”
PVG. CON 53 (Cogorno). Cf. RGS § 939: cal., sic. antura < lat. ante horam, poco fa.
D alantor. alantora. alua. lantò lantòr. lantora. lantùa. laora.
alao avv. “allora”
CAR 9 a.1340 in l’ano chi corea alao mcccxl. a die xi. de
zugno. LSE 28 quando parea pu iocunda, alao mandava
lacrime de iocunda devotione.
D alua.
alaor avv. “allora”
AG 56.70 lantor un angero for ensi/ chi xi dixe alaor…
PAS 34 allaor non vosse lo nostro segnor che lo nome dello so payre fosse schonzurao in vam. PAB 45 alaor lo pastò se ge acosta e si ge de queste quatro cosse.
FA 322. PS 39
D alua.
alaora avv. “allora”
PAB 44 alaora pensa Noe che bem poiva insir fora de l’archa. PAB 47 alaora se parti Abram e preize so fijo. LSE
22 lo imperadore Federicho chi era alaora a Cremona…
FTM 99 a.1456 (Sav) poi lo prete dice pax domini sit
semper nobiscum, alaora tu dei ricevere devotamente
quella santa parola.
D alua.
alapiar vb. “lapidare”
IVE 26 che elo fose sentenciao a esser alapiao et morto.
PS 9 s.xiv. alapiar.
FA 322. FAS 165. Cf. SAP 386 a.lomb. allapidar m.s.
L lapidem.
alardunòu agg. “unto, sporco, sciatto”
GO. BDS (Sav.) PVG.
D inlardunòu. lardu.
alargaa vb. “allontanarsi”
AG 37.136 le iaze e le gram nevere/ tennem si streite le rivere/ che ni per terra ni per mar/ se po l’omo guairi alargaa.
D alargar.
71
albe
alargamento sm. “eccesso”
AG 29.28 lantor no elo miga lento/… / in guardase e in
defender/ de no far alargamento.
FAS 163.
D largueza.
alargar vb. “allontanare”
PAB 45 e preizeli e pozeli inter lo deserto e alarga l’um
da l’atro. PAB 63 fortunna to te dara za li bem che natura t’a alargao. PAB 66 per che homo no se de forssar d’alargar so nome in lo picem termen e dura de questa vita
presente, ma se de far acognosser a la vita de la ternitae.
PAB 75 toa maitressa/ a diviso creatura/ in trei moi per
natura: / l’unna chi de tutto s’alarga/ da le corpe, l’aotra
se incarna/ la terssa e bestiar…(natura angelica, umana,
animale). BL 60 a.1392 ma per caxone de la moria era
alargato, e sono, con la mia famiiha.
PS 44. FAS 164. cf. VPM 185 sgg. fr. alarguer “prendere
il largo”
D alargaa. laregar. largar. largu. largueza. L alargare. largus.
alarme esclam. “all’armi!”
AA 42 cridono in alta voce alarme alarme.
allazzare vb. “avvelenare (l’acqua per la pesca)”
GRD 108 (Lunig.) lazia o laza è sorta d’erba così nomata
dai liguri orientali, e il gettarla a’ pesci dicesi allazzare.
D laza. L allazare.
alascà vb. “allentare”
BDS (Sav.)
D lascà.
alasgavada
AG 102.57 passo evidentemente guasto.
POF 29. FA 322. AGN 312 ad loc.
Alasio top. “Alassio”
AA 170 subito lo podesta de Tabia ne dete avizo alo podesta de Alasio.
CTL 9. TAL 28 n. (s.vii-xi.) “terre di A(de)lasia”. PCT
108, 110, 121.
D alastra. Arasce. Arasi. Arasio. arastra. L Adalaxia.
Alascium
alastra sf. (bot.) “Ononis spinosa”
LAV 288.
D arastra.
allàu avv. “allora”
FPI 4266 “lig. allavòo, allàu”
D alùa.
alaùr avv. “allora”
MP 17.6 (Pigna)
D alùa.
allavòo avv. “allora”
FPI 4266 “lig. allavòo, allàu.
D alùa
alba sf. “imposta di porta o finestra”
C.SALVIONI, RIL II.49 (1916) 721 (Cors.)
D arva.
alba sf. “altura; città”
LAV 142-149: lig. pre-rom.; mediterraneo. P.LEBEL, RII 3
(1937) 94-97, con postille di N.Lamboglia (ivi 97-99).
HAW 44. APO 553 sg. APT 15. RSL 22 (1956) 69.
ALE 11.
albaxio agg. “di panno albagio”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) gonnelle iiii. una de bruneta et
una vergada et due albaxie.
C.SALVIONI, RIL s.2. 42 (1909) 835.
D arbaggio. arbàixu. arbasci. arbasi. arbaxio. arbaxo. orboixe. baxìn. L albaxius.
albegante sm. “albergante, ospite”
AG 134.84 fa mester/ atro albegante in me hoster.
FA 322.
D abergar. albergo. arbego. L albergare.
albe
albego sm. “sede, residenza”
AG 134.182 entr’un albego inseme sta/ e eser descordai
de cor.
FA 322, 325.
D albergo.
Albenga top. “Albenga”
ATA 202 a.1382 lo conseio de la citae de Albenga. ASA
122 a.1390 questi sum li pacti che vor far lo comun de
Albengha.
FFN 366. CTL 9. LAV 142-149. LL 58 APT 24. LSM.
PCT 11,33,54. BCB 132 sg.
D Arbenga. L albingana.
albergaor sm. “albergatore”
FAS 164.
D abergar. albergarixe. albergo. L albergatorem.
albergar vb. “dare albergo”
SA 249 a.1340 (Sav.) a caza de li hosteai o sea a caza de
quelli chi albergam… li foresteri che venixam a la citae de
Saona.
D abergar.
albergarixe sf. “albergatrice”
PS 10 s.xiv.
D albergaor.
Albergheti top. (Sav.)
FTL 150.
D albergo.
Alberghìn top. (Sav.)
FTL 150.
D albergo.
albergo sm. “albergo, sede, alloggiamento”
AG 138.112 e gran paraxo… chi a prexon albergo e stao.
FTL 150 “elem. topon. (rifugio, riparo)”.
CLD LI. BLG 31. SON 289. B.MIGLIORINI, LN 34 (1973) 6.
D abberg. abergar. abergo. abergu. albego. arbego. arbergo. L albergum. bonalbergus.
albergo sm. “albergo, consorteria di famiglie nobili
legate da parentela o da comuni interessi”
PNF 407 a.1452 lo albergo de li Grimaldi.
L albergum.
Albergo top. (Sav.)
BG 126n. s.xvii. (Sav.) Ritano dell’albergo.
D Abergu. Albergheti. Alberghìn.
Alberino cognome
TCL (Loano)
D àrbua. arbàyna.
Alberoni top. (Sav.)
FBS 56 s. xviii “nel bosco di Savona”
D arboroni.
Albesiano top. (Borgh.)
LTS 59: < albicius, gent. rom.
Albingana top. “Albenga”
AG 114.1 Albingana e bona citae/ se la vivesse in unitae.
D albinganexi. Arbinghina. L albingana.
albinganexi agg. pl. “albenganesi, di Albenga”
FAS 163.
D Albingana. arbenganese. L albigenensis. ambiganensis.
Albisola top. “Albisola”
PAA. CL 11 sg. BCB 134 sg. PCT 12, 33.
D arbisöa. L albuzola.
albistro sm. (bot.) “corbezzolo”
FPI 610: lig. di Corsica.
D arbossa.
albitrio sm. “arbitrio”
SA 251 a.1340 (Sav.) soto penna de lire dexe fin in cinquanta al albitrio de maistao.
D arbetrio. arbitrio. obritrio.
alboro sm. “albero”
PAB 51 se un alboro e piantao inter doe terre… PS 7 s.xiv
albori.
D arboro.
72
aleg
alboxello sm. “arboscello
PAB 51 li picem alboxelli, chi nassem sote li grandi.
PS 44 “vocabolo non chiaro”. DEI.1 269.
D arboro.
alchangelo sm. “arcangelo”
PS 7 s.xiv.
alchaun agg. “qualche”
ATA 203 a.1382 (Alb.) per alchaun moo.
D alcun.
alcun agg. “qualcuno; nessuno”
AG 29.17 debiando alcum amigo atender. AG 41.1 d’alcun baron o lezuo/ contra la zexia esse stao/…/ chi no sea
stao venzuo. AG 45.7 senza offenssion alcuna/ m’a comovuo gram fortuna/ d’archun onor chi m’era dao. AG
49.292 lo quarelo e la saita/ chi perdom alcun no fan. AG
143.108 fazando fala alcuna via/ en dar o prende mercantia. CAR 10 a.1340 se alcuna persona… s’acavegasse con
arcuna persona… CR 20 alcuna personna humana. PS 14
a.1466: pl. alcuim: (cf. PAT 26 a. 1404 beim [beni]) : due
casi che non so quanto valgano” [ma cf. IVE 8 arcuin;
IVE 14 alquin; FAS 157,159 “da alcuni”].
RGS § 497.
D alchaun. alqun. arcun. quarcün.
alcunor avv. “talvolta”
FAS 165.
D or.
ale sf. “torrente”
PVG (“valle”).
D valle.
Halle cognome
VTS 74 a.1530 (Sav.)
Alebbio top. (V. Magra)
EOL 24.
alleccà vb. “allettare, adescare”
CAD. RAN 156. ADL (Vent.)
alegaxom sf. (giur.) “allegazione”
AG 134.451 viste le vostre alegaxom/ questa sentencia e
ve dom. PCD 47 s.xiv.
FA 322.
alegere vb. “eleggere”
NAB 18 a.1473 (Sav.) che ogni sei mezi se debia alegere… doi consoli e doi consegeri.
D eleze.
alegiamento sm. “alleviamento”
FUP 100 s.xiv (Sav.) che ancoi in questo beneito iorno noi
possamo incomenzar a far e dir officio, lo quar sea alegiamento de tute le anime cristiane.
D alegiar. alegierimento. alleggio.
alegiar vb. “alleviare”
FUP 100 s.xiv. (Sav.) per li fraelli nostri… che meser Ihu
Xre docissimo si le alegie de le penne de porgatorio.
D aleià. aleiar. alegiamento. alegiuto.alezar.
alegierimento sm. “alleviamento”
DSP 58 a.1487 ma quando elle [le navi] veneno, intrano in
lo porto senza fare alcun alegierimento, de che poa in lo
porto incorrono perigoli, o de submersium o de fare zeto.
D alegiamento.
allegierire vb. “alleggerire”
DSP 59 a.1487 fare descarregar e allegierire tale nave.
D alegierimento. alengerì.
alleggio sm. “foro di scarico dell’acqua nel fondo della barca”
A.PRATI, ID 13 (1937) 154: “è genovese”. DEI.1.128: < fr.
allège.
D alegiamento.
alegitimare vb. “legittimare”
TSC 241 a.1464 Antonieto, mio figio, alegitimato per
man de messer Cesare luchese, cavaliere et conte, in questa materia, cioè de alegitimare, ha privilegii autentichi da
la immortale memoria de la sanctità de papa Nicola.
D leze. L legitimare.
aleg
alegiuto ptc. “astenuto, trattenuto?”
PAD 494 a.1506 la causa non la sapemo se sii non se siano alegiuti per padura di nostri.
allegnìu agg. “intirizzito”
DVO (On.)
D legnu.
allegramenti avv. “allegramente”
PD 130 s. xviii. (COM, DFC).
D alegru.
alegrare/ -ar(se) vb. “rallegrare”
FUP 113 s.xiv. (Sav.) quela anima se po alegrare/ chi e enfiama de lo to amore. CBL 333 (6.12) qui avera faito bon
servixo/ ben se potra allegrare. MC 680 inter l’alegri se
de l’omo alegrare e cun li tristi turbare… –– turbate de lo
mal e de lo bem t’alegra. FAR 34 s.xiv. (Sav.) allegrarse:
traduce lat. gaudeo. PAS 30 ve allegrarey.
PS 25.
D alegru.
alegraza sf. “allegrezza”
AG 70.42 tanta alegraza n‘avea/ che cointar no se porea.
D alegreza.
alegressa sf. “allegrezza”
IVE 56 elli paream quasi inmocij de alegresa. CR 21 ni
per grande alegresse, ni per grande aversitae. PS 46 s.xiv.
li apostori de Dee quasi como de unna grandissima alegressa fom arizai. FTM 97 a.1456 (Sav.)quello canto de
alegressa et angelico zoe Gloria in excelsis Deo. MGT
191 a.1492 la affection nostra fa che in ogni prosperità de
soa maestà se conviene mostrar alegressa.
D alegreza.
alegreça / alegreza sf. “allegrezza”
AG 141.17 alegreze (ms. alegranze)/ moier, fiior e gran
richeze. CBL 329 (1.10) or se aprossima lo tempo/ de
grandissima alegreza. PCD 32 s.xiv. alegreça.IVE 33 e tuti tree se missem a seze cum grande alegreza e devotium.
MC 687 ello (paon) va monto alegro e superbo… incontenente ello se humilia e china la coa e passa la soa alegreza. GP 280 veirei ancora e si ve allegrerei, e lla vostra
allegreza non ve porrà esser leva. FTM 98 a.1456 (Sav.)
et poi incontenente si canta aleluia in signo de grande alegreza. NPS 570 a.1527 de alegreza el cor gli ponge.
FAS 150, 162. AGC 33.
D alegraza. alegressa. alegru. lagranza.
allegri! esclam. “salve!”
NPD 79 a.1868 (Sav.) allegri cameadda!. PVG.
D alegru.
alegrìa sf. “lunula dell’unghia”
ADG 41. PVG.
D alegru.
alegro agg. “allegro”
AG 140.92 um alegra e bonna zhera. AG 143.49 o se tu
fussi invidioso/ de lo ben d’atrui doloroso/ o alegro d’atrui mal. MC 680 inter li alegri se de l’omo alegrare e con
tristi turbare. MC 687 ello va monto alegro e superbo.
FAS 142.
D alegrarse. alegru.
alegru agg. “allegro”
CAD. NPD 79 a.1868 (Sav.) allegri cameadda! (esclam.
di saluto) PD 108. MP 17.6 (Pigna) G.ALESSIO, AGI 28
(1936) 154 sg. *alicer /*alîcris. REW 307.RGS § 14 <
alacer. ADL (Vent.)
D allegramenti. amehrancia. alegranza. alegrare. alegreza.
alegria. alegro. alliegro. lagranza. L alegrus.
aleià/ -ar vb. “alleviare, alzare”
FAS 149, 165 aleierea. PVG. aleià.
D alegiar. L alleiare.
aleitacugge sm. “persona importuna”
BDS (Sav.)
D aleitar.
73
alev
aleitar vb. “mungere”
PD 123. FPI 351. FDG 230.
D aleitacugge. laitar.
alleitugà vb. “allettare, illudere”
CIT 187 ro mondo n’alleituga/ quando a fondâse in lé pâ
ch’o n’exorte.
D leitüga. alleitügà.
alleitügà vb. “sgualcire”
GO. CAD. BDS (Sav.)
D alleitugà.
alleluia sf. (bot.) “Oxalis corniculata”
FPL (VArr.)
Alemanni top.
PCT 87, 92, 93 Ponte degli alemanni.
D alemanu.
alemannu sm. “cappotto”
BDS (Sav.)
D alamanno.alemanni. aramàn. L almaneschus.
alemannu sm. “alamaro, allacciatura a cordicella”
CAD. PAG 147.
alembeìu agg. “sfinito, intontito”
GO.
alengerì/ -ir vb. “alleggerire, alleviare”
SL 62 s.xiv (Sav.) che messé Iessu Christe ge alengeresse
quelle pene. Stesso testo, redazione s.xvi.: che a messer
Ihesu Christe ge piassa de alengerige quelle penne.
D allegierire. alenzerì. lenger.
allenguerìo agg. “languido, illanguidito”
CIT.A 61 con echi pietoxi, addoloræ/ e con voxe interrotte, allenguerìe.
PD 136, 139: “forse rifatto su lengua”.
D langor.
alenzerì vb. “alleviare”
SAL 7 n.n. a.1584
FA.364.
D alengerì.
aleofante sm. “elefante”
PS 45 s.xiv.: cf it. lio(n)fante.
D anoffanto.
alezar vb. “osare?”
CR 19 e si no me alezo de dirve la mea persecucion ni la
mainera como se farà.
D alegiar.
allescar vb. “adescare”
PS 44 s.xiv.
D lesca.
alestì vb. “allestire, preparare”
ADL (Vent.) PVG.
D lestu.
aletà vb. “stendere il grano a seccare”
BDS (Sav.) PVG.
D leto.
aletiga sf. “lettiga”
AAD 263 uno letto fatto a letiga di raso negro e rosso fatto a liste. –– uno letto fatto a aletiga di veluto cremesino
ornato d’oro.
D letica. letiga.
alevar vb. “scegliere”
TL.1 580 a.1456 le doe nave alevè per Caffa.
D levà.
alevà vb. (mar.) “imbarcare”
CAD. RAN 99.
alevà vb. (mar.) “toccare iul fondo, tuffandosi”
CAD.
allevaisso sm. “figlio adottivo, bastardo (ingiuria)”
PS 33, 44 s.xiv. allevaisso marso.
D alevu. maralevau. L alevatus.
aleversa avv. “a rovescio”
PVG.
D (â) reversa.
alle
allevöa sf. “aumento del numero delle maglie nel far
la calza”
CAD.
alevu sm. “allievo”
ADG 32.
D allevaisso
Alfanotti top.
PCT 124: germ.
Alfero: top.
PCT 124 germ.
D erfeo.
Aliadar cognome (Gen.)
PIA 26, 64 n.8: ar.
aliamà vb. “concimare”
BDS (Sav.)
D lear.
alibà vb. (mar.) “legare?”
NVM (Sav.)
D libàn.
Aliberti top.
PCT 124: germ.
D Aliberto.
Aliberto cognome
VTS 106 a.1530 (Sav.)
D Aliberti.
alidada sm. “asta mobile dell’astrolabio; goniometro”
CAD. BDS (Sav.) DEI.1.123: arabo.
alliegro agg. “allegro”
CBL 332 (5.13) or quanto aveiva alliegro lo cuore/ la doce vergen Maria.
FAS 144n. PS 107.
D alegru.
aligà vb. “imprigionare”
PVG.
D alügà.
aligà/ -ar vb. “legare”
MCG 329 alygar. PVG. aligà. VPL “legare i denti”
D ligar.
allighì vb. “allignare; legare (i denti)”
CAD. RCG Diz.
D ligar.
allignare vb.
GRD 122 (Tenda) hanno statuito che niuno possi ne debba pigliare et occupare alcun vaile o peratta, se non colla
robba o instrumenti del grande gregge delle pecore e simili animali e li vasilii niuno modo allignarseli.
alimento sm. “elemento.”
PAB 39sg. forma… Dee… l’omo de lo pu vil alimento ––
im li aotri trei iorni fe lo segnor nostro le cosse chi sum
emtro li alimenti: im lo prume de quelli trei fe le temperalitai de lo iorno… PAB 67 veraxe providencia/ chi fa
che li alimenti/ retenem si conssamenti/ le fortunne, la
grande unda/ che la terra no proffonda. PAB 88 la providencia e ferma e staber, chi move lo cel e atempera li allimenti inseme. CR 21 che voi facci prende a un angero
corpo de alimento.
PS 44.
allimunà vb. “infastidire”
GO. CAD: allimunale a ün.
alistato agg. “listato; munito di strisce”
ASF 720 a.1532 un par de calse de pano negro disfate alistate de taffetà. Cf. ASF 719 a.1532 un par di calse di pano negro veggio disfacte, facte a listini de raso neigro.
D listato.
allivellà vb. “livellare, mettere a livello”
GL 3.9 ra sentinella…/ l’occiale a l’allivella/ e a guarda
per menûo.
74
aloi
almenaldo sm. “bosco comunale”
MPS 59 a.1550 (Stella) e se dette bestie… intreranno in li
almenaldi o vero boschi…
D almenardo.
almenardo sm. “bosco comunale”
MPS 49 a.1550 (Stella) alchun guardo, almenardo o boscho. QVS 158: “germ., vivo a Savona ancora nel s.xvii”.
D armenardo.
almiraglia sm. “ammiraglio”
NPS 570 a.1527 lo almiraglia valoroso.
D armiraio.
almiraglia sf. “nave ammiraglia”
NPS 570 a.1527 la almiraglia da longe/ gli fe segno che
amainasseno.
alo avv. “subito, senza indugio”
AG 12.355 a De pregà se de alo. AG 14.681 doncha som
li re dexiderj / chi dam tanti vituperij / amortari se scampar voi/ alo, pu tosto che tu poi. AG 82.12 che chi comete tar peccao/ degno e alo de eser cremao. AG 96.7 che
per ti lazo e tempagno/ no sta di e note teiso/ unde alo serai conpreiso. AG 134.38 che se ge mando pessi o carne/
ben san alo che dever farne. AG 139.50 la morte core e
ven alo. AG.140.311 donde tu vei de guagno to/ pensalo
ben de far alo. AG 140.339 no e si piaira question/ chi no
ge fa defension/ che la no sea alo venzua/ s a no sera ben
mantegnua. AG 143.242 ni ge bestenti ni ge cesi/ che alo
no te confesi. GO, CAD allo: “prima, avanti: voce del
contado”. RAN 157.
FA 322: forse a/in loco, lat. illico. FAS 165. PS 109. Cf.
SAP 386 a.lomb. allo, m.s.
D alua.
alòcciu esclam. “attenzione!”
BDS (Sav.)
D öggiu.
aloccu sm (ornit.) “allocco”
CLU.
D uruccu. aluchettu. L alucus. ulucus.
alogà/ -ar vb. “mettere, riporre”
MCG 329 alogar. IVE 93 o paire celestià, und è la testa
de lo to servo? unde e-la alogà? MAC 164 per amor de
messer Jhesu Criste lo quar poa me alogerà cum le soe
vergine. LSE 17 li fermagi ponea zu, et li altri ornamenti
alogava in uno logo. RDB 88 (B.Cigala) ra penna alogo
dentr’o caramà.
Cf. MB 33 sg. (Bonvesin) alogao “fissato, stabilito”.
D acolegar. alögà. allugà. alügà. alugare. aluogare. lögà.
logo.
alögà vb. “collocare”
TVD (Dolc.) “collocare, assumere mano d’opera agricola”
PD 148, 159.
D alogà.
alogià vb. “alloggiare”
PD 148: letterario.
D alògiu. slogià. L alogiare.
alògiu sm. “alloggio”
PD 148: letterario.
D alogià.
aloè sm. (bot.) “agave americana (Aloe perfoliata)”.
CAD. FPL. BDS (Sav.)
L aloes. aroa.
alointar(se) vb. “allontanarsi”
AG 39.27 che da diverse parte e ponita/ la mente chi da
De s’alointa.
FA 322.
D aloitanar.
aloitanà/ -ar vb. “allontanare”
AG 16.360 per che me lassi dorer tanto/ ni tanto alointana da ti? PAB 59 or ai trovao la faossa deessa avogolla…
aloi
e aloitanna da ti li dexiri de soi faoci zogi. PAB 83 chi s’aloitanna da bem. PAB 88 como pussor roe se tornam sum
um pointo… quella chi piu s’aloitanna se move in maor
spacio.
FA 322. FAS 165. PS 8,44.
D alointarse. aloitarse. aloitenarse. aluitao. aluntanarse.
loitam.
aloitanao agg. “lontano”
AG 79.33 pensando con mente pura/ ascender in questa
aotura/ aloitanao da lo profondo/ de la vanitae de esto
mondo. AG 144.25 raxon dritura e veritae/ me paren quasi bandezae/ e aloitanae da cor.
aloitar(se) vb. “allontanar(si), tenersi lontano”
PAB 64 e li antichi paixaim/ chi no cercavam dellicie/ e
s’aloitavam da vicij.
FAS 165. PS 44: *longitare.
D aloitanar. aluitar(se).
aloitenar(se) vb. “allontanar(si)”
AG 14.417 cossì scampa per aloitenarse.
FA 322: forse da correggere in aloitanarse.
D aloitanar.
a lo men avv. “almeno”
AG 16.252 lo sangue chi zu caia/ a lo men baxar vorea.
PAS 31 se voy no poey veglar per mi, allo mem veglay per
voy. MAC 164 avegna che a ti sea daita la mea carne in
baillia, a lo men la mea annima messer Ihesu Criste consserva. CR 21 ma a lo men de una altra cossa daeme licencia che ve possa raxonar.
FA 322.
D aomanco. armen. aromen. L ad minus.
alongar vb. “allontanare”.
PS 44 s.xiv. ptc. alongao “allontanato”.
D alunghì. longo. perlongar. zlungà.
alongar(se) vb. “prostrarsi”
LSE 23 et intrando essa in caza, tuti la seguivam como
madre, et cum sumo studio se alongavam devanti a ella.
alosengà vb. “lusingare, trattare cortesemente”
AG 26.5 che e no l’alosengo tanto/ che mai so crior se stagne. AG 56.191 pensando d’alosenga/ e poi con lui repatriar.
FA.322. Cf. SAP 386 a.lomb. alosengar.
D alussengar. aluxengar.
alpe sf. “alpeggio, pascolo montano”.
FTL 148: elem. topon. frequente. PCT 11, 34. Cf. BIO
58, 559 piem. e lomb. alp m.s.
D alpetto. alpi. alpicella. arpaigu. arpe. arpetta. arpetto.
inalpà L alpem.
Alpetto top. (al confine fra Albisola e Stella)
RPV 296 a.1590 per sino al piano e la costera
dell’Alpetto.
D alpe. arpetta. arpetto.
Alpi top. (Segno, Sav.)
BG 123: “terra concessa a livello dal comune di Savona
alla comunità di Segno nel 1623”.
D alpe.
alquanti agg. “alcuni, alquanti”
AA 42 alquanti pesi d’artalaria.
FAS 159.
alqun agg. e pron. “qualche, qualcuno”
IVE 14 santo ysidoro dixe, che alquna vota adeven che alquin param che li abiam parte cum li santi per le bone
overe soe.
D alchaun. alcun. quarcün.
alsare vb. “alzare”
CSC 61 a.1564 (Alb.) nello alsare l’hostia come el calice
sono molti che errano.
D arsà.
alsata sf. “alzata”
MOB 148 a.1691 (Sav.) tanto di pianta come di alsata e
profilo.
D arsà. L alciata.
75
altr
Alzano top. (Valle Scrivia)
SLS.1.88 a.1203, 1292 arciano, açano.
altà sm. “altare”
SCF 93 a.1393 che lo se dige mesa al nostro altà ogni domenega. SCF 98 a.1464 che lo altà sia ornato de apparati e con la morta e trifolio.
D artà.
altaliaria sf. “artiglieria”
DSP 231 a.1531 legnami anchore timoni antene… altaliarie.
D artagiaria.
altar sm. “altare”
CR 23 e unde voi vorei aparegegerei un altar e farei dire
la santa messa.
D artà.
altarao agg. “alterato, preoccupato”
CR 17 lo veiva monto altarao e pensoso e chi sempre dubitava de la invidia de queli marvaxi judei.
D alteraou.
altare sm. “altare”
SCF 98 a.1464 lo meize de septembre e amo faito sacrare lo altare de santa Barbara dela consortia de li foresteri.
MNS 2.93 a.1686 (Sav.) avanti l’altare.
D artà.
Altare top.
RES 50 a.1372 (Sass.); a.1590 (Stella) Pietra dell’Altare.
altéa sf. (bot.) “ibisco (Althaea officinalis)”
CAD. FPL.
altegeria sf. “artiglieria”
MGT 195 a.1492 za se fatto provisione de fantaria, altegeria et altre provisione.
D artagiaria.
alteraoù agg. “alterato, preoccupato”
RAN 58 s.xvi. (B.Cigala).
D altarao.
altessa sf. “altezza”
MGT 167 a.1465 la altessa del suo animo. MGT. 245
a.1510 Vostra Altessa.
D alto. altezza.
alteça sf. “altezza”
PCD 38 s.xiv.
D altezza.
altezza sf. “altezza”
CRA 162 a.1559 (Alb.) le muraglie de la cita de
Albenga… si hanno da fabricare de longessa palmi 450,
di altezza palmi 24, di grosessa palmi 5.
D altessa. alteça.
altifficio sm. “artificio”
PS 7. s.xiv.
D artifice.
Altino top. (fin.)
CTL 9.
D autìn.
altissimo agg. “altissimo”
CBL 334 (7.3) doce vergene Maria/ altissima regina.
D alto.
alto agg. “alto, altero, superbo”
CEB 357 lo messo de alto cor caza via como quello chi de
esser to inimigo. PCD 38 s.xiv.
D aiatura. altessa. altissimo. altopasso.
Altopasso sm. “ospedale-ospizio savonese del sec.
xii.”
NSS 251: localizzazione ignota.
D alto.
altramenti avv. “altrimenti, diversamente”.
PAB 96 un corpo reondo altramenti sente e considera lo
vedeir, aotramenti lo tochar. TL.1 339 a. 1455 che altramenti e digo per lo tempo chi è a venire.
D aotramenti.
altr
altro agg. “altro”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) cum une pellis d’agnello et une
altre pelle d’agnello. CBL 336 (9.10) Maria de gracia
pinna/ roxa de le le altre fiore. CR 26 e sse alcuna altra
cossa me vorei dir ni zonze… CEB 357 infenzite de odir
et pensa d’altro. GP 371 e inter quello legno si ne missen
un altro monto grande. LFV 90 a.1467 in exempio et arregordo che deli altri vogliam cossi fa.
D atru.
alùa avv. “allora”
CAD. ADG 63. PVG.
D alantùa. alao. alaor. alaora. allau. alaùr. allavòo. alo. allura. anun. laora.
aluà vb. “frastornare, stordire con grida”
RAN 194. ADG 51: alôan. SDS (Sav.)
D aluòu. lüà. lôi.
alücà vb. “guardare di soppiatto”
TVD (Dolc.)
aluchettu sm (ornit.)”assiuolo”
CLU.
D aloccu.
allugà/ -are vb. “riporre, allocare
RDB 176 a.1595 ms. allugheremo “destineremo”.
COM.6 55 contentæve d’allugà queste vostre belle poesie
per un’altra occaxion. MVS (Sarz.) alugare.
RAN 102. FPI 368. REW 5094.
D alogar.
alügà vb. “mettere in serbo”
GO. CAD. GA 13.200 sg. (Cog.) “imprigionare”
D aligà. alogar.
alügiòu agg. “trasognato, intontito”
GO. CAD. PSE 247: < löggiu (al seme del loglio si attribuisce virtù soporifera) RAN 157. PD 148 GA
13.201. cf. CVM mil. löj “sonnolento”
D löggiu. olügiòu.
aluitar(se) vb. “allontanar(si)”
AG 12.468 Criste da lui qua s’e aluitao.
FA 322. PS 44.
D aloitanar.
allùiu agg. “sveglio, vivace”
SDS (Sav.)
alümà vb. “adocchiare; guardare fissamente”
GO. RAN 124. BDS (Sav.)
D lümme.
allume sm. “allume, sostanza tintoria”
MNS.1 44 a.1577 (Sav.) robbe da tenzere come galle,
guadi, allumi, brezili, rozze, cenere, vitrioli, grane.
D alümme.
alümme sm. “allume
PD 125, 138. Cf. LEM 101.
D àime. allume. aüme. L alumen.
alumenar vb. “illuminare, accendere candele votive”
AG 45.53 un santo odi che ve diro: e se voi li alumenerei/
for d’ogni perigoro ve troverei. AG 140.7 e se voi ben
m’ascoterei/ assai de ben g’enprenderei/ donde voi serei
alumenai. AG 144.74 la santa scritura/ chi alumena cor e
mente.
PS 3, 37.
L luminaria.
allumerà vb. “enumerare, contare”
CIT 26 allumero re stelle a una a una. GL 6.49 stan sospeixi ri Mori e ri crestien/ che no san donde posse andà
a sparà / sto troppo incancarìo menà de mœn/ e stan comme re botte a allumerà. GL 10.25 se misse ro Sordan ciù
a dî sgarroin/ in véi ste sò rovine, e allumerando/ ri so
Turchi peræ comme cappoìn…
RAN 90. PD 351.
D nomerà. nümeru.
76
amà
allumescellà(se) vb. “ravvolger(si), raggomitolar(si)”
GL 3.9 vedde/ gran pura in aria, chi s’allumescella/ nuvora a pâ, ma nuvora no credde/ quello spessò…
PD 337.
D lumescello.
allumescellao agg. “raggomitolato”
CIT 139 quando in riva dro mà / tutto allumescellao/ dentr’un caban straççao/ sença savéi de lê cose ciù fâ /…/
strascinava ra morte con ri denti.
aluminar vb. “illuminare”
PAB 39 seam faite luminarie in lo firmamento de lo cel…
e aluminem la terra… e fe lo nostro segnor Dee doi grandi luminarij… lo sol… la lunna, e tute le stele… che elle
aluminassem la terra.
PS 37.
D alumenar. lüme. L aluminare.
alùn inter. “orsù”
PRA 380: fr. allons.
D anòn.
alünamentu sm. (mar.) “allunamento, bolzone, convessità del ponte della nave”
CAD. NVM (Sav.)
alunghì vb. “allungare”
PVG.
D alongar.
alungö’iu agg. “lungo e sottile”
PD 124: forse alungaü’u > -oü’u > ö’üu > ö’iu.
D longarùo. lungu.
allünòu agg. “lunatico”
CAD.
aluntanar(se) vb. “allontanar(si)
MP 14.54 (Pigna)
D luntàn. aloitanar.
aluogare vb. “riporre
GP 283 disse: o Piero, aluoga lo to coltello…
MUI.114
D alogar.
aluòu agg. stordito”
GO. RAN 194.
D aluà
allura avv. “allora”
SB 758 ca.1850 (Fin.)
D alùa
alussengar / aluzengar vb. “lusingare, attirare”
PAB 58 quando ella (fortunna) t’allusengava e beffava
cum faoci sembianti de bianssa. LSE 16 et acio che la
prosperità de lo mondo non la aluzengasse tropo…
PS 37.
D alosengà. lunsenga.
allüveghìu agg. “triste, infreddolito”
BOS 217 s.xx quarche bagnante a-a spiaggia/ imbôso e
allüveghìu/ u tìa tacchi de raggia/ a u tempu imbuzzunìu.
D lüvegu.
alüviùn sf. “alluvione”
FDG 152.
aluxengar vb. “lusingare, adulare”
CEB 357 lo messo chi t’aluxenge cum soe luxenge caza
via.
D alosengà.
alüxi avv. “lontano, da lontano”
ADP (Pietra)
D lonzi.
amà sm. “mare”
GA 13.36: nella loc. a l’amà “in alto mare”. BDS (Sav.)
andà per l’amà; pèrdise per l’amà.
D mà.
amà/ -ar vb. “amare, aver caro”
AG 140.63 temer, amar e obeirlo.
amac
FORME:
Indic.pres. 1.sg. ammu
PD 130.
2.pl. amai
FAS 160; OLP 4.5 s.xiv.(Pietra)
amè
NPD 57 s.xvi (Murassana)
amèi
GUA 303.
impf.
2.pl. amavi
PFM135, cf.FAS 160.
fut.
1.sg. amerò
RV 24 s.xii.
amyò
PD 138.
3.sg. amyà
PD 138.
perf.
3.pl. amà(li)
FAS.157 (=amanli)
Cong.impf. 2.pl. amasi
IVE 24 se voi me amasi
Ptc.
amaoù
RAN.56 s.xvi. (Foglietta)
D amarixe. dessamar.
amacià vb. “macchiare, sporcare”
PVG.
D macià(se). macula.
amaciar vb. “ammazzare”
GP 283 segnor vuoi tu che noi li amacemo tuti quanti?
D amazà.
amàa sf. (bot.) “lino selvatico (Linaria vulgaris)”
CAD. FPL.
D amaro.amar
amaezà vb. “amareggiare”
PVG.
D amaro.
amaéta sf. “qualità di fico”
PVG.
D amaro.
amaéta sf. (bot.) “specie di camomilla (Pirethrum
parthenium Smith.)”
FPL. MLC 245.
FPI 396.
amaétu sm. “gusto o sostanza amara”
CAD. PD 156. PVG.
D amaro.
amagar vb. “serrare” una persona spingendola in un
angolo”
MP 17.6 (Pigna)
amagàu agg. “rannicchiato”
MP 17.6 (Pigna) TVD (Dolc.)
D amagar.
amagià vb. “allacciare, stringere (la rete del fieno)”
PVG
D màgia.
amagonà(se) vb. “addolorar(si)”
GL 10 (Arg.) o s’amagona.
D amagonaou. magùn.
ammagonaou agg. “addolorato”
GL 3.18 cærti sospiri ammagonæ.
D amagona(se).
ammagunòu agg. “angustiato”
BDS (Sav.)
D magunà(se).
amainar vb. “decrescere”
MP 17.6 (Pigna)
amainare vb. (mar.) “ammainare (le vele)”
NPS 570 a.1527 la almiraglia da longe/ gli fe segno che
amainasseno.
JAN fr. amainer. REW 4527. P.SKOK, ROM 57 (1931)
477n. napoletano.
ammaisiòu agg. “smaliziato, scaltrito, astuto”
CAD.
amaistrà/ -re vb. “istruire”
AG 12.436 la vergem li preise a preica/ e n la fe amaistra.
AG 140.9 voi che sei fantin, amaistraive/ e da mar far per
De guardaive.
CBL 331 (4.25) (= CF.11 (2.9)
s.xiv.(Pietra) lo so lao si e averto/ per noi amaistrare. SL
53 (4.12) s.xiv. (Sav.) amaistrane ogni veritae/ e metine
en sancta via. CEB 354 tu ay demandao esser amaistrao
77
amma
da noy de lo moo e de la cura de governar piu utermenti
la masnà. GP 280 como Christe se leva dalla mensa, ello
si lava li pe de li discipoli, e como ello li amaistra che elli feissen lo semegeive. CR 9 como lo nostro Segnor
amaistrà li soi discipoli aprovo la cenna. MC 680 de questo t’amaystram, chi dixan li savi, che de le toe aversitae
te deby tosto consolar. MC 686 dame forza e vigor de trovar quello unda tu m’ay amaystrao. PCD 39 s.xiv amaistrai ptc. FAR 37 s.xiv. (Sav.) fir amaystra: traduce lat.
doceor, moneor, instruor.
D ameistrar. mastrar. L admaistrare.
amàiza agg. f. “amara”
PVG.
D amaro.
amaistramento sm. “insegnamento”
CBL 332 (4.61) pijemo noi amaistramento/ da Maria
Madareina. MC 690 l’anima… si no se po piu brutar per
la gracia e l’amaystramento che deo g’a dato.
FAS.163.
D ameistramento.
amalai agg. m.pl. “ammalati”
CAR 28 a. 1442 …]amalai[… (parola isolata in testo eraso).
D maroto.
amalèdi avv. “a mala pena”
GO.
D amarelæde.
amalotìo sm. “ammalato”
CAR 93 a.1538 se nisuno dii compagni andara in dii de
festa in vila per portar amalotii Cf. CAR 113 a.1576 se
alcuno… andera in festa a portare ammalati in villa…
D amarotir.
amalucà vb. “avvolgere disordinatamente, spiegazzare”
CAD. PAG 136. RAN. 157. BDS (Sav.) PVG “sgualcire”.
D maloccu.
amalugà vb. “slogare (un arto)”
RAN 157.
D luogo. immarlögu.
amandoìn sm. mandolino”
NPD 64 ca.1750 (Sav.) portève un’arpa, un chitarrìn/ un
organetto, un amandoìn.
D amanduìn.
amàndola sf. “mandorla (Amygdalus communis)”
MPS 77 a.1550 (Stella) nisole, brugne, amandole, fideli,
risi, semole, macaroni. SAS 82 a.1592 (Sav.) landarini,
sapone, amandole senza scorza.
Cf. SAP 386 a.lomb. amandola.
FTL 168, FCL 60: elem. topon…
D amandolano. amandua. amandura. amenda. mandua. L
amandola. amindola.
Amandolano cognome
VTS 113n. a.1531 (Sav.)
D amandola.
amàndua sf. (bot.) “mandorla (Amygdalus communis
v.sp.; Prunus amygdalus Stok.)”
FPL. RAN 16. MLC 235 sg. PD 135. GUA 615. RGS §
258. PVG.
D amandola. mandua. amandura. amanduìn.
Amàndua top. (Diano)
FCL 60.
amanduìn sm. “mandolino”
PD 135.
D amandoìn. amandua.
amàndura sf. “mandorla”
FPL (P.Nava).
D amandola. amandua.
ammanidù sm. “ammanidora, operaia che separa a
due a due i fogli di carta e li passa alla spanditora, che li
pone ad asciuugare”
CAD.
aman
amanimàn avv. “alla lunga, alla fine”
PVG.
D manaman.
amanystrar vb. “amministrare”
MCG 329 s.xiv.
D aministrar.
amanoatore sm. “manovale”
AA 140 lavorando con grande quantità de maestri e di
amanoatori.
L manualis.
amantar(se) vb. “ammantar(si)”
PAB 91 e lo leon scortegà / e de la pelle se amanta.
PS 37.
D manto. L mantus.
amante sm. (mar.) “amante, fune di manovra”
VIA 93 a.1476 (Sav.) item cavi per amante n. ii. … item
peze de amante et prodani…
PSG 369. DMM 23 s.v. amantiglio. VPM. 101n. 163: <
gr. Ümßj -ntoj neogr. mßntoj. Da Genova la voce si
irradia in Italia (Venezia), Francia, Spagna, Portogallo.
D amantiggia. L amantus.
amantexellu sm. (mar.) “piccolo amante”
CAD.
amantiggia sf. (mar.) “mantiglia, fune che regge l’estremità del pennone”
CAD. FPI 4132 “gen.”
D amante.
amantigià vb. (mar.) “bilanciare i pennoni per mezzo
delle mantiglie”
NVM; BDS (Sav.)
amanzà sf. “mucca non ancora sviluppata”
PVG.
D manzu.
amarà/ -re vb. (mar.) “legare con un cavo; ormeggiare a terra”
MOV 46; 877 (Ossi di seppia) amarra la tua flotta tra le siepi.
CAD. RAN 97, 157 sg. “legare un cavo alle marre dell’ancora”.
amaramenti / amaramento avv. “amaramente”
MAC 164 vegando spande tanto sango amaramenti pianzean. PCD 41 s.xiv. amaramento.
D amaro.
amarantu sm. (bot.) “Amarantus v.sp.”
FPL.
amarapena avv. “a malapena; appena”
DFC 150 pêto de bronzo, e voxe de cannon/ bastan a marapêna/ a cantà ra scaretta/ dra muxica che vœ questa
fonçion.
D appena. penna.
amaregao agg. “amareggiato”
DFC 177 con cera trista e conturbà : in aria d’ommo amaregao e corso.
amaregar vb. “amareggiare”
AG 39.41 che lo me cor stea seren/ che lo no sea spegazao/ da qualche sozo nuvelao/ chi da monti lai ma vem/
amaregando ognunchana ben.
FA 322: prov. sp. port. amargar. FAS 147, 164.
D amaro. amaricato.
amàrego sm. “amarezza, affiizione”
CIT 4 chino comme scciavo/ ro collo a tanti amareghi e
doroi. DFC 118 ro mæsmo cruo amarego e bruxò / me se
cianta a ro cœu fermo e costante. RAN 90. BDS (Sav.)
D amaro.
amarelæde avv. “a malapena; appena”
CIT 81 comença amarelæde in sciu ro bricco/ a ferì de
mattin ro primmo arbô. RAN 90/ ADG 25 n.
D a malèdi. malerdi. maralaido. marelæde.
amarena sf. “ciliegia amarena”
RDC 182 amarenne.
FPL. PD 156, 352 “letterario”.
78
amas
amaricato agg. “amareggiato”
FPM 120 ca.1490 (Sav.) discalsa amaricata et afflicta.
ALE 14 lat. amaricare. Cf. MB 34 (Bonvesin) amaricao.
D amaro. amaregar.
amaritudem af. “amarezza”
AG 141.20 moier, fiior e gran richeze/ son de gran solizitudem/ e de spese amaritudem.
PAB 62 grande amaritudem è in bom agur, anchor che ello paira doce.
PS 36.
D amaro.
amarixe sf. “amatrice, amante”
PS 10, 35 s.xiv.
D amà.
amaro agg. “amaro”
AG 16.31 lo dor/ l’amaro e lo tormento. AG 49.88 devulgando lor gazaira/ con ventosa vanna gloria/ anti termen
de victoria/ chi g è poi parsua amara. AG 91.81 li dozci
bochonin a rayri/ ma speso a de li amari. AG 141.45 la penetentia no e amara/ quamvisde ch’ela lo paira.
FA 322: come mostra la rima, è amairo (< *amario ?).
FAS 157. PS 106. PD 132. POF 9. FPI 406.
D amàe. amaezà. amaeta. amaetu. amàiza. amaramenti.
amaramento. amaregar. amarego. amarena. amaricato.
amaritudem. amaror. amaröra. amau. amæna. L amarena.
amaror sm. “amaro, amarezza”
AG 145.180 ni g’è dozeza ni honor/ se no meszhaa con
amaror.
amaröra sf. “amarezza”
RAN 90. PD 124 (RDC).
D amaro.
amarotì/ -ir vb. “ammalare”
PCD 44 s.xiv. amarotì. PS 37 s.xiv. amarotir.
D amalotì. amautìu. amôtìse. amoutise. maroto.
amartellà vb. “tormentare”
FAS 144 n.: RDC 170 (T.Conchetta) amartiella
(Ind.pr.3.sg.).
D martellà.
amasà/ -ar vb. “ammazzare”
CR 8 fè Herodes per ira amassar tuti li fantim e garssoim.
PAD 507 a.1506 habiando preparato la loro artalaria…
ghe hano facto grande disconcio e amasato quatro bombardieri e altri ministri. DSP 375 a.1540 soldo uno per il
cervelaro di detti porci che amasseranno. AA 40 che tuta
la cita a mano armata dovese andare contro li soldati… e
queli amasali overo farli prezoni. AA 84 che non… intrasero in la cita e amasaseno tuti li fransozi. AA 302 e a
dito tempo de 1477 fu amasato lo duca Galeaso. MPS 47
a.1550 (Stella) quando amasasse detta sua moglie overo la
facessse morire.
ADG 16, 132. PVG.
D amaciar. amazà. amassu.
amazà/ -ar/ -are vb. “ammazzare, uccidere”
GP 369 fo magior peccao amazarse si mesmo, cha tradir
Christe. FAR 38 s.xiv. (Sav.) fir amaza: traduce lat. necor. SGS 268 a.1505 misericorditer miseris illis vitam
implorantibus, vox tantum est “amaza, amaza questi mori
bianchi”: hi sunt mores Saonensium. BOS 41 s.xvi.
(V.Dartona) Troian chi fu amazzòu/ da ra gente de Carlo
zà Imperaou. AA 36 tirono con balestre e archibusi ala
muragia dove amazono Zolam Priano. PRP 347 e poi
criavan de si na terrazza/ arimo fasse ogn’un, amazza
amazza…. –– sempre amazzando/ carcun de quelli.
D amasà. massé. L amazare. mazalasinus.
amassamento sm. “ammasso, raccolta”
PAB 39 Dee… lo amassamento de le aigoe apella lo mar.
PS 34, 44.
D amasar.
amas
amasar vb. “ammassare, raccogliere”
PLD 83 a.1367 jper clxxx. de che e no (non ho) retenuo nisi jper. lxxv et li atri e andao per amasar e per adurmeli,
spero che e li avero. PAB 62 sg. no pom far fijor e amassam richesse a li strannij… –– aprexi tu soma de dinai, chi
no dam vallor salvo quando elli se partem spendando, e
penna quando elli s’amassam? MC 329 s.xiv. amasar.
PS 44. Cf. SAP 2.205 a.lomb. amassar, m.s.
D amassamento. amaso.
amascà vb. (mar.) “ammascare, ricevere un’ondata
sulla parte anteriore del fianco della nave”
RAN 158.
D maschetta.
amaso sm. “ammasso, incetta”
SA 247 a.1340 (Sav.) che no sea alcuna persona… chi ose
far cumulo o sea amaso de quantitae alcuna de carbon.
D amasar. L amassus.
amassu sm. “mattatoio”
SDS (Sav.).
D amassar.
amasücà vb. “stordire (con percosse)”
GA 13.201.
cf. MUI 138 n.3 friul. mal mazzuc “epilessia”.
D masücu.
amasücòu agg. “raffreddato”
PVG.
amâtà vb. (mar.) “alberare (la nave)”
CAD. NVM (Sav.)
D mâtà.
amâtü’a sf. (mar.) “alberatura (della nave)”
NVM (Sav.)
amàu agg. “amaro”
PD 121. PVG
D amaro. erba amàa.
amaror sm. “amarezza, dolore”
AG 14.322 van amor/ chi te tornasse in amaror. AG 16.48
ma in bianza son zomai/ for som de mai e de amaror. AG
53.42 rende/ lo lor amor grande amaror. AG 91.19 e
quanto da amaror grande/ questo chi par doze amor. AG
145.181 ni g e dozeza ni honor/ se no meszhaa con amaror. AG 145.417 lo cantar de tai serenne/ rende amaror e
mortar penne.
FA 322: prov. e sp. amaror, m.s. FAS 164. PS 34.
D amaro.
amautì(se) v. “ammalar(si)”
GF.5 s.xix (contad.) dapoe u pastu u s’è amautìu.
D amarotir.
ambaìn sm. “lastra di ardesia”
DVO (On.)
D abàin.
ambandezar vb. “mettere al bando, scacciare”
AG 95.195 lo dao (il gioco dei dadi) fa tuto desipar/ quanto l’omo a de sperar/ e ambandezar l’amor de De.
FAS 164.
D bandezar.
ambassà sf. “ambasciata”
IVE 77 e saviamenti dissem la soa ambassà… –– abiando… inteizo l’ambasà…
D ambasiamento. ambaxatore. ambaxà.
ambassà sm. pl. “ambasciatori”
RMG 186 a.1472 per un de li nostri ambassà.
D ambaxatore.
ambasaoi sm. pl. “ambasciatori”
IVE 76 sg. li ambasaoi zem a san Zoane e saviamenti dissem la soa ambassà. TL 2.210 a.1463 rescrivo a li ambassaoi de Burgogna.
D ambaxatore.
ambasciòu sm. “ambasciatore”
RAN 75 s.xvii (G.G.Cavalli).
D ambaxatore.
79
àmea
ambasiamento sm. ”ambasciata (dei padrini di duello)”
OSC 10 a.16500 item se alcuno sfiderà, o chiamerà a ambasiamento à duolo… sia punito e condannao in lire dieci.
D ambassà.
ambasiatore sm. “ambasciatore”
FTM 98 a.1456 (Sav.) il prete canta l’epistola et alora tu
dei pensare che queste sono le letere e li ambasiatori che
veneno inanti il Signore.
D ambaxatore.
ambassoi sm. “ambasciatori”
TL.2 35 a.1460 voi devei avei inteizo lo retorno de li nostri ambassoi da Mantoa.
PS 35 a.1471. ambassoi.
D ambaxatore.
ambaxà sf. “ambasceria, ambasciata”
PAT 22 a.1320 porreva esser che lo rej aspeterea archuna
anbaxa secreta. TL.2 187 a.1463 se fe consegio in lo quale fu deliberao mandare unna ambaxa a Roma a requesta
de lo papa… –– le altre ambaxae…
D ambassà. L ambaxata.
ambaxatore sm. “ambasciatore”
BAG 23 a.1488 (Sav.) li magnifici e reverendi segnoy ambaxatori de lo illustrissimo segno duca de Milano segnor
de la cita de Saona.
D ambassà. ambassaoi. ambasciòu. ambasiatore. ambassoi. ambaxoi. L ambaxatorem.
ambaxoi sm.pl. “ambasciatori”
DCT 164 a.1380 li ambaxoy de Ellias Bey comarihi. IVE
64 e fen solenni e savij ambaxoi e mandàli a Zoane. PS 1
a.1471 ambaxoi.
PS. 15,18.
D ambaxatore.
ambidoi pron. “ambedue”
CR 18 laora ambidoi zen in una camera unde spesso per
lo passao parlavan… PAB 71 ambi doi volleam ressignar
e dar lor richesse a quello imperaor.
Amborzasca top. (V.Taro)
EOL 23.
D amborsasco.
Amborsasco / Amborzasco top. (Gen.)
FFN 312 Amborzasco. FFN 337: Amborsasco per
Ambrosasco < Ambrosius, cf. Ambrosiacus.
ambretta sf. (bot.) “Centaurea moschata L.”
MLC 249.
L ambreta.
(all’) ambrosiana loc. avv. “alla buona”
CAD: “alla carlona”. FPI 411.d “gen.”
Ambroxo / Ambröxu n.p., m. “Ambrogio”
FAS 150 Ambroxo. ADG 58, 124. Ambröxu.
L ambroxius.
ambu sm. “gioco della tombola; ambo”
GO. CAD. ADG 118. FPI 411.
amburnu sm. (bot.) “ontano; citiso; alno verde
(Cytisus laburnum L.)”
FPL (Gen.,Masone, Mele) pl. amburgni. FDT 1.30
(Triora) anche “betulla”
D asburnu. lamburnu.
amé sm. “miele”
GL 16.18 a sûa, e pâ ch’o segge amê rosaou.
AAG 116. MUI 179. PD 109, 137. GUA 169. GA 13.36.
ADL. RGS § 90, 385. RDI p.13. PVG. amé (méle) antico femm.: la me > l’ame.
D me. mer. mieve. L mel.
àmea sf. “zia”
PVC 91 s.xix ün-a gran roba da camea/ de fâdette ancun
de so amea… BDS (Sav.).
D àmera. àmia.
ameg
Ameglia top. (Sp.)
FNTG 17.103: < *lamicula < lama “bassura paludosa”
PTR 48: < Amelius, n.p. (sec.ii-i. a.C.): top. fond. rom.
L amelia.
ameistramento sm. “insegnamento”
IVE 10 la segonda chosa a avei questa speranza munto fa
li exempi de li omi e de le bestie a nostro ameistramento.
FTM 98 a.1456 (Sav.) il prete canta la epistola et alora tu
dei pensare che queste sono le letere et li ambasiatori che
veneno inanti il Signore adarne ameistramento.
FAS 156.
D amaistramento.
ameistrao agg. “ammaestrato”
IVE 9 la columba ameistraa, la qua si menna le atre corumbe sarvaighe inter l’aire, a zo che elle sean preixe.
LSE 18 como la divina disposition avea ordenao per devei indue a lo honor et amor de Deo molte persone mal
ameistrae.
ameistrar/ -are vb. “insegnare, istruire”
FUP 118 s.xiv. (Sav.) a sapiencia e la dotrina de lo so
amorosso e dileto e caro fijo senpre si n’ameistre. IVE 90
e li demonnij eram tuta fia cum ella, chi l’ameistravam e
anchor l’abellivam. LSE 15 dava la dexima a le povere
fantine, digando et ameistrandole che elle dixessen spesso el pater nostro et l’ave maria. FTM 95 a.1456 (Sav.)
insegnare et ameistrare il populo che faciano quelle cose
che siano a laude e gloria de Dio.
D amaistrare
Amelle top. (Celle, Var.)
RPV 293 a.1590 incomenza le fini de Celle et Varazze loco le Amelle.
amén cong. “senza”
MP 17.6 (Pigna) FPI 5594.
D men.
amèna sf. “ciliegia amarena”
PD 352.
D amarena. amaro.
amenda sf. “ammenda; risarcimento”
MPS 49 a.1550 (Stella) sii condenato… in denari sei per
bando e altri tanti per la amenda a lo patrono du detta terra.
D mendar.
amenda sf. “mandorla”
FPL (Nizza).
D amandola.
ameniculi sm. pl. “cianfrusaglie”
BDS (Sav.)
L aminiculum.
amensurao agg. “regolato; in buono stato ”
AG 145.26 special minti aiai/ timon ben amensurai.
PS 37
D amesurar.
(dà) amente loc. “dare retta, badare”
PD 137: prostesi “
D mente. amentu.
(dar) amentu loc. “dare retta, badare”
MVS (Sarz.)
D amente. mente.
àmera sf. “zia”
PVC s.xix a so amera e u cügnau/ s’aspeitava ascì u spusàu (corsivi nel testo, a evidenziare il linguaggio contadinesco).
D amea.
Amerio top.
PCT 124 germ.
amermà/ -ar/ -are vb. “diminuire, ridurre”
SA 240 a.1351 (Sav.) li sovra scripti emendaoi e statutarij… ham statuio ordinao emendao e correpto zointo e
amermao in tuto e per tuto como in ciascun de li infra
scripti capitoli se conten. SA 246 a.1351 octo officiali ellecti e constituiti… a corregere e emendare e azonzere e
80
amig
amermare… e ordinare ciascuna cossa, instrumenti e capitoli. LSE 16 et aciò che la prosperità de lo mondo non
la aluzengasse tropo, ogni dì in le cosse prospere se levava et amermava qualche cossa. MBA 425 a.1478
(Forcalquier) sensa ren ajustar ny amermar. RDC 180
(T.Conchetta) m’amermè (mi sminuite). RCG Diz. ammermà a butiggia “abbassare il livello del vino perché
non tocchi il tappo.
RAN 102, 119, 158. REW 5586. GA 15.55 *adminimare. ADG. PVG.
D mermar.
ammersà vb. scegliere le carte da gioco”
BDS (Sav.)
D merse.
ameso cong. “in mezzo”
AA 64 tuti pasavano per mezo de la fiumara… e alquanti
cavali si riposono… ne la gera ameso la fiumara.
D mezo.
amesurar vb. “misurare, regolare”
AG 140.197 sapite si amesurar/ che l’aver te posa durar.
PS 37.
D amensurar. desmesurao. mesura. mesureiver. mezüà.
mezurarse. misuratore.
amgila sf. “anguilla”
PLD 84 a.1367 ve mando… amgile sarae xx.
D anghilla.
amì sm. “amico”
VRS 452(Ormea), pl. amìs.
D amigo.
àmia sf. “zia”
LSE 25 la abaessa soa amia… RDB 82 àmia. COM.3 90
perché sei àmia de mæ patrun-a. CAD. PVG. CON 53
(Cogorno).
D àmea. amita. L amita.
amìa sf. “amica”
RV v.19 s.xii. vostr’amia non serò (Cf.PAL 15n. “provenzalismo, o forse ibridismo monferrino: se non scrittura di
copisti, per amiga”).
PAB 80 or se vosse per veir l’amia/ e tantosto li fu ravia.
PS 44 “francesismo”.
D amiga. amigo.
amîa sf “mira”
CAN 1845 p.37 (Sav.) pregu ün pô santa Lusia/ ch’a m’adrisse ben l’amîa,/ ch’a me dagghe vista bun-a.
PD 137 pigià l’amîa.
RNB 75: neogr. ¶màra dal genovese.
D amià.
amià vb. “guardare”
NPD 66 fine s.xviii. (Sav.) chi storse o collo,/ chi no
m’amìa. CAN 1843 p.3 (Sav.) andà giandu/…/ pe ammià
cose se fa/ sè de ben cumme de mà.
FPI 176a. PD 120. ADG 41. PVG.
D amîa. ammiadù. mirar. L mirare.
ammiadù sm. “vedetta, specola, altana, belvedere”
CAN 1844 p.74 (Sav.) ünna ture fra i scöggi lì da fiancu/
che a serve, se nu sbagliu, d’ammiadù.
GO. RAN 100. PD 159. FPI 176a. BDS (Sav.)
D amià. miradò.
amico sm. “amico”
VQP. 28 a.1496 quello è reputato vero amore quando è reciproco e l’uno amico apparegliato per l’altro.
D amigo.
amiga sf. “amica”
FAS 158 pl. amige.
D amìa. amigo.
amigo sm. “amico”
AG 29.18 debiando alcum amigo atender. CBL 345
(20.34) lo me zerman coxin/ chi sera vostro fijo/ e vostro
bon amigo. AF 1.4 s.xiv. (Pietra) a che ei tu vegnu amigo
me? DCT 163 a.1380 de lo so amigo amixi seran, de li
amig
soy inimixi inimixi seran. IVE 14 quella si è veraxe caritae chi ama l’amigo in De et l’enemigo per amor de De.
CEB 356 se tu consegi l’amigo to. PAD 480 a.1506
(Sanr.) Gasparo Sartore de dicto locho, amigo nostro.
RAN 81. FAS 153, 158. PS 18.Cf. SAP 2.234 a.lomb.
amigo.
Plur. amighi: RDB 137 (V.Dartona) amighi. PRP 339 e
voi, nostri parenti e nostri amighi.
amixi: AG 140.241 amixi toi sapi tener. AG 146.11 doi me
grandi amixi car. PAT 24 a.1352 quele tere, donde elo a pu
amixi. CP 126 a.1356 filipo Demerode e Bonefatio da
Sori, servioi e amixi vostri. DCT 163 a.1380 de lo so amigo amixi seran… SCF 96 a.1393 lasano el suo a parenti o
amixi o a chi li piaxe. CBL 343 (18.57) fiior me, abandonao/ et de amixi, e de parenti. IVE 14 debiamo amar tuti
et amixi et inimixi. CR 19 tuti quanti parenti e amixi e tegno tuti me fuziran. CEB 354 la speisa per ayar li amixi è
raxoneiver. MC 691 pietoxo e misericordioxo… ello si è
de tuti li soi servioy e amixi. BL 77 a.1400 de le fructe e
de li beni et de li mali che lo Segnore manda a soi amixi.
PNF 400 a.1447 noi et li amixi nostri et questa re publica.
LSE 32 tempo è in lo quale Dio li soi amixi invitera a le soe
noce. RDB 44 con ri so amixi cari in casa e fuo.
D amì. amìa. amiga. amigu. L (de) amigo.
amigu sm. “amico”
CAD.
D amigo.
aministrar vb. “trattare”
PAB 60 e so te fa impaciente contra de noi, che e te foi
tropo favoraber e t’aministray piu dilligentementi cha
monti aotri.
D amanystrar. menestrà. ministraciom. ministrare.
amiraio sm. “ammiraglio”
CP 125 a.1235 messer Orcham, grande amiraio de la
Turchia
D armiraio.
Amirat top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 74. it. Ammirato.
amiseiòu agg. “male in arnese”
BDS (Sav.)
D miseria.
amisso ptc. “ammesso”
SCF 94 a.1393 che ogni guardian ch’è amisso per avere
cura e guardia dele cosse dela consortia, debia dar bona e
ydonea segurtade.
D mette.
amistai sf. “amicizia”
AG 140.248 cossa te guarda far e dir/ che l’amistai possa
patir. DCT 162 a.1380 per acresse la amistay e lo amò,
quela amistay che avean li franchi cum li imperaoi passay.
FAS 164.
D amistansa. L amistatem
amistansa / amistanza sf. “amicizia”
PAB 41 ello comisse avolterio com uno stranger e perde
l’amistansa de la veritay. NPS 567 a.1527 quelle poche
(navi) che arestò / sen fugirno senza insegna/ chi in
Corsega, chi in Sardegna/ chi a Monicho per amistanza.
PS 32.
D amistai. L amistatem.
amita sf. “zia”
GBV a.1514 s.v. avunculus “amita”, la sorella del padre.
MPS 41 a.1550 (Stella) sijno obligati a dare li alimenti a
la sorella [del padre] overo amita.
D àmia.
amittu sm. “amitto, paramento sacro”
CAD. BDS (Sav.) “pannolino scapolare”
amo sm. “amo”
AG 126.32 che no se ve possa offerir/ esca ni don soperzhoso/ donde l’amo fosse ascoso.
D lamo.
81
amor
amò sm. “amore”
DCT 162 a.1380 per acresse la amistay e lo amo, quela
amistay che avean li franchi cum li imperaoi passay.
RDB 14 ra fiamma d’amò. RDB 19 cangià re cruezze in
veri amoi. RAN 58.
D amor. amù. L amorem.
ammoa sf. “boccale”
COM.4 20 i dinari d’un’ammoa.
D àmua.
ammoccà vb. “smoccolare”
DFC 48 sciuscia, ammocca, batti, attiçça… DFC 184 (re
proçessioin dre Casaççe) ri camalli e portantìn/ e chi ammocca ri stoppin.
D amucà.
ammoinà “invitare, circuire”
DFC 45 ra mattìn quella dro læte/ v’incomença a amoinà/
e ve crìa: læte puo/ læte preizo, cœutto e cruo.
amolar vb. “molare, macinare”
AG 95.42 e tar or per poco se iram/ ni per amolar se ziram.
GBV a.1514 s.v. acies “amolato”. Cf. SAP 387 a.lomb.
amolar “arrotare”.
D amorà. amoraò. amuà. amurà. morer. L amolare.
amonir vb. “ammonire”
AG 140.22 e amonir e castigar.
D amonitiom.
amonitiom sf. “ammonimento, consiglio”
PS 33 s.xiv.
D amonir. munitiom.
amor sm. “amore”
RV 53 s.xii. si per m’amor ve chevei/ oguano morrei de frei.
AG 140.19 aiai timor in De/ tengnando in lui integro amor.
AG 140.116 paxe, amor e leotae. CR 17 pensando lo grande amor che aveivan inseme, lo qua pasava tuti li atri amoi.
D amo. L amorem
àmora sf. “boccale”
RDB 103 (B.Castelletto) doe micche doggie, e un’amora
de vin.
D àmua.
amorà vb. “molare, affilare”
SA 241 a.1340 (Sav.) de non amora ferri in le feste. RDB
18 (i arme d’amò) amorè da prìe coscì finne/ ri cuò pertuza come gratterinne.
D amolar. mora.
amoraò/ amoraòu sm. “arrotino”
RDC 185 (T.Conchetta) andà da un amoraò, che ve l’affire. GL 9.97 (ra sciabla) un amoraou ghe vœu/ per faghe
su ra mœura un po de fî.
D amolar.
amorbar vb. “ammorbare, infettare”
AG 95.116 de esto malvaxe peccao/ e grande e picen è
amorbao.
FA 322. FAS 165
L amorbare.
amoresi sm. pl. “sostanze proibite nella tintura dei
panni”
MNS.1 58 a.1577 (Sav.) non potra ne dovera alcuno maestro berretero, o tintore, tingere berrette… di tinte false e reprovatte, como scorze de legnami, amoresi e simili tinture.
amorosamenti avv. “amorosamente”
PAD 425 sg. a.1506 lo nostro locumtenente… in questa
civil novità s’è deportato tanto bene et tanto amorosamenti, che più non porria dire.
D amoroso. amù.
amoroso agg. “amoroso”
GL 16.19 ri amixi ascosi/ stan lì a mirà ri belli atti amoroxi.
Cf. PD 350.
D amorosamenti. amù.
amor
Amoroso cognome
VTS 73, 84 a. 1530 (Sav.)
D amorosamenti. L amorosus.
amorsare vb. “morsellare, incastrare; fissare”
BMG 46 a.1627 il taglio fatto si dovrà reparare con muraglia ben scagliata e fatta con buona calcina grassa, buona arena, e con ammorsare il lavoro e suo repascimento in
maniera che resti il lavoro buono e sicuro di non poter rovinare.
D amorsato. immorsciatüa. morscia
amorsato agg. “stretto a incastro”
PSG 382 a.1512 in medio lo pian per contra la carena uno
filo de trape de rovere amorsate per paramegiar. –– una
bechiaria de fo bona et suficiente da popa a proa amorsata a le late. –– contra la incenta squere de rovere de
Pocevera sia amorsate cum le stamenere: in medio la incenta de la serra da baso, a medie coste uno filo per banda de squere de Pocevera amorsate da popa a proa.
D amorsare. L amoriatus. amorsatus.
amortà/ -ar vb. “spegnere, smorzare”
AG 5.39 contra voi (santa Lucia) lo fogo ardente/ e atre
penne incontenente/ fom amortae, como De vosse. AG
14.681 doncha som li re dexiderj / chi dam tanti vituperij;/
amortari se scampar voi/ alo, pu tosto che tu poi. AG
79.106 l’envidia amortero. AG 136.106 alcun ben fa tute
or/ e amorta to furor. AG 140.148 azo che no crexa lo mar/
pensalo tosto d’amortar. AG 143.177 quando tu visti crexe
mar/ se lento fosti in amortar. TL.3 197 a.1475 e sì fei
amortà lo strepito. RDB 11 ch’esta neive amortà no può ro
fogo. RDB 17 se ra cà se m’aççende o ro camin/…/ per no
bruxà lô ri me vexin/ con segge d’ègua l’uzan d’amortà; /
ma ro fogo ond’amò ro cuò meschin/ dentr a me viva ca me
fa bruxà / d’ègua amortà no pon ri vexin mè. RDB 18 ni
l’ègua amortà può ro fogo me. CIT 98 re stelle, chi pareivan poco avanti/ pointe de diamanti/ aora se dan tutte in
ammortà / pœran giusto mocchetti da un dinà.
RAN 59. Cf. SAP 387 a.lomb. amortar m.s.; DANTE, Inf.
14.90 sopra sé tutte fiammelle ammorta.
D amurtà. asmursà.
amoura sf. (bot.) “Morus nigra”
FPL (Nizza)
D moira.
amoutise vb. “ammalarsi”
PD 153 amowtìse. BDS (Sav.) amôtìse.
D amarotir.
ampatàu sm. (ornit.) “un uccello che costruisce il nido col fango”
CLU (Sass.)
D pâta.
ampéa sf. (bot.) “lampone”
DVA (VArr.)
D lampùn.
Ampegi n.p., m. “Ampelio”
VCC 30 a.1480 (Sav.) sancto Ampegi.
D Ampelio.
Ampegio n.p., m. “Ampelio”
MNS.3 74 a.1577 questa arte de ferrari oservera per santi
e avocati santo Ampegio e santo Aro.
(Santo) Ampelio top. (Sant’Ampelio (Bord.)”
AA 277 prezeno la torre de santo Ampelio ne la quale era
dentro alcuni banditi de Vinti migia.
D Ampegi. Santo Amperio. L sanctus ampelius.
Amperio n.p., m. “Ampelio”
SA 244 a. 1440 (Sav.) la festa Se Sto Aro e de Sto
Amperio (patroni dei fornai di Savona).
ampiàn sm. (bot.) “lampone”
FPL (P.Nava)
cf. PTL 60 (amp- in fitonimi).
D ampua.
82
amue
ampluta sf. “acciuga”
MNS.3 67 a.1577 (Sav.) vendere amplute e sardine di barile.
D anciùa. L amploa. ampluta.
ampö’ sm. (bot.) “lampone”
MLC 237.
D àmpua.
àmpola/ ampòla sf. (bot.) “lampone”
DVO (On.) APO 552. àmpola “it. sett.” FPL (PortoM).
ampòla.
D àmpua/ampùa.
àmpua/ ampùa sf. (bot.) “lampone (Rubus Idaeus)”
BDS (Sav.) PVG. FPL (Masone) ampùe.
Voce pre-i.e.: C.SALVIONI, ZRPh 23 (1899) 515 sg.; ROM
39 (1910) 434. C.BATTISTI, RSL 9 (1943) 87. HSL
19.224. Cf. PTL 60. APO 552.
D ampiàn. ampö. àmpola. ampòla. ampulette.
ampulla sf. “bolla”
GO “bolla d’aria formata dalla pioggia che cade sull’acqua”. CAD. “bolla di sapone”
D ampulletta. ampulin. ampulina. L ampola.
ampulletta sf. (mar.) “clessidra, orologio a polvere”
GO. CAD.
D ampulla.
ampuletta sf. (bot.) “Vaccinium myrtillus L.”
MLC 251 (Cadibona, Sav.)
D ampua.
ampulìn sm. “boccetta d’inchiostro
PVG “italianismo”.
D ampulla.
ampulina sf. “oliera”
ADP (Pietra).
D ampulla.
amsuéira sf. “falce messoria”
OCD 27 (Campoligure, Masone)
D msuéira.
amzùia sf. “falce messoria”
BDS (Appennino savonese) “-z- sorda”.
D msuéira.
amù sm. “amore”
CIC 21 s.xvii (G.Chiabrera, Sav.) sta sempre amù vexìn/
suttu re to parpelle appé dri euggi. CAD. PVG.
D amorosamenti. amoroso. falamù. inamorà. inamuà. L
amorem.
amüa sf. (mar.) “cavo di manovra delle vele”
CAD.
amù curnü’u sm. (bot.) “Delphinium v.sp.”
FPL. MLC 224.
amù perfettu sm. (bot.) “Aquilegia atroviolacea”
MLC 224 (Sav.)
àmua sf. “boccale”
GO. CAD. RAN 19. PD 145. BDS (Sav.) ALE 208.
D àmmoa àmora. àmura. làmua. L amola.
amuà vb. “molare, affilare”
PD 145, 161. ADG 64. FDG 277.
D amolar.
amü’a sf. (mar.) “cavo per tirare e fermare le vele”
CAD. BDS (Sav.)
D amuaerré.
amucà vb. “smoccolare lumi; scapitozzare alberi; zittire””
CAD. RAN 200. DVO (On.) ADL PVG. BDS (Sav.)
REW 5706.
D ammoccà. mocare. mucà. muccu.
amuciaccà vb. “sgualcire
BDS (Sav.)
amuerré sf. “rete fitta, cortinaggio per il letto”
BDS (Sav.) “voce antiquata”
L ammorea.
amug
amuggiato agg. “ammucchiato, accatastato”
BBB 29 a.1703 legne amuggiate.
D amüggià.
amüggiòu agg. “ammucchiato”
CAN 1842 p.29 (Sav.) quella murta là ammüggià / duve
tütti han da passà.
D amüggià.
amüggià vb. “ammucchiare”
PVG.
D mugiare. müggiu. L amuchiare.
amuinà vb. “arrovellarsi, tormentarsi”
DFC 111 o s’amuin-a mæximo de lé.
D muinà.
amuletta sm. “arrotino”
DVO (On.)
D mulitta
amulì(se) vb. “(del tempo) volgere al tiepido sciroccoso”
BDS (Sav.)
D mollo.
amulitta sm. “arrotino”
FCE 10 a.1925 l’amulitta.
PD 155.
D mulitta.
a munte loc. avv. “su, verso l’alto”
MP 17.7 (Pigna)
D damunte. munte.
amurà vb. (mar.) “dare in secco, arenarsi”
RAN 158. NVM (Sav.) BDS (Sav.) Cf. MOV 877 “lig.”
MDB (Bord.) “mettere il viso al muro”.
D muru.
amurà vb. “molare, affilare”
DVO (On.) BDB 269 (Bonif.)
D amolar.
àmura sf. “bottiglia”
ADL (Vent.). TVD (Dolc.)
D àmua. amurùn.
amurcià vb. “spegnere”
TVD (Dolc.)
D asmursà.
amurìn sm. “boccettino”
TVD (Dolc.)
D àmura.
amurìn sm. (bot.) “reseda (Reseda odorata)”
MVS (Sarz.)
D armuìn.
amurtà vb. “spegnere”
REW 184. PVG.
D amortar.
amurtìn sm. (bot.) “corbezzolo (Arbustus unedo)”
FPI 610. FPL (Levanto). FTL.
D armotu.
amurùn sm. “ampolla, boccetta”
MP 17.7 (Pigna): -ùn diminutivo. FDT 7 70 (Triora).
MDB (Bord.) “piccolo recipiente di terracotta per l’olio”.
D àmura.
amustà vb. “pigiare l’uva”
CAD. GO. PS 46 amustase “sporcarsi la faccia, specialm. di sangue uscito dal naso)”
D mustu.
amutà(se) vb. “raggrumar(si)”
PD 147. ADL (Vent.) BDS (Sav.) PVG. VPL.
D dermutà. mottu.
amuttinaoù agg. “eccitato, fremente”
GL 20.3 ra zoventù / fremendo amuttinâ / perché se batte
a crìa” (TT la gioventù… altera accolta insieme).
anà sf. “annata, raccolto annuale”
FST 106 (Triora) BDS (Sav.)
D anno. L annata. anuarium.
83
anch
anà vb. “andare”
COM.6 12 (parlata contadin.) tae, tae, no sei ch’o læ
anæto a Ziena…?
MBA 348 a.1562 (La Bréole) [prov.] anar.
RSS 18. RGS §237, 544. LP.32 (ptc. anò, anòu, anàu,
anètu).PVG. APT 23. Cf. CVM (Alto Milanese) nâ.
D andà. anòn.
anagàllide sf. (bot.) “Stellaria media”
FPL.
anaixà vb. “annusare”
PVG.
D naixà.
anasca sf. (bot.) “Nascha cocuxa; Erigeron viscosum”
DVA (VArr.) pl. anasche.
D nasca.
anaspà vb. “annaspare”
BDS (Sav.)
D aspa.
anastà/ -ar vb. “annusare, subodorare”
AG 127.111 zo che ve scrivo privao sea/ si che la gente no
anastem/ ni per noi sapiam… FA 323 “prob. frequentativo di annasare (lig. mod. anastà)”
D anastu. nastu.
anasto sm. “fiuto”
GL 17.49 pœuscia o ghe dixe, andandoghe a l’anasto (facendoglisi sotto il naso): / e cose staevo a dî? voi fa vendetta?
D nastu.
anastu sm. “fiuto”
RAN. 12, 158. FA 323. ADL (Vent.) BDS (Sav.) PVG.
Cf. BIO 559 piem. (a)nàst.
D anastà. nastu.
anastüssà vb. “ficcare il naso, curiosare”
BDS (Sav.)
D nastüssà.
anca sf. “anca”
CAD.
D dezancà. L ancha.
ancasciü’ loc. “anche, altresì: voce della parlata contadinesca”
ADP (Pietra): esse de l’ancasciü’ (dispregiativo) “essere
dell’interno, dove si dice ancasciü“
BDS (Sav.).
Cf. DANTE, Vulg. El. I.xiv.4-5 est et aliud (vulgare) adeo
vocabulis accentibusque yrsutum et yspidum… hoc omnes
qui magara dicunt, Brixianos videlicet, Veronenses,
Vigentinos nec non Paduanos…
ance avv. “anzi, piuttosto”
RV 18 s.xii. que negota no farò / ance fossi voi apeso.
PAL 12 sg.: pronuncia di –c- come –z- sorda.
D anci.
ancella sf. “serva, ancella”
AG 12.622 mi chi son ancella toa.
AGC 49n. latinismo.
L ancilla.
anche sm. pl. (mar.) “anchini, manovre di bordo”
VIA 93 a.1476 (Sav.) item anche per el fornimento de iiii.
gallee adoperati et restituiti. VPM 86 a.1607 (it.) pl. anchi. JAN. 2.392, 396 anquis, palan de raccage.
D anchìn. anchini. L anchus. anchinus.
anche sì avv. “anche”
PRP 353 (1.30) e che deveva azonzeghe ben mi/ a re
giasteme ancò ro mà dro buò / e ro ma de san Lazaro anche sì.
PRA 378.
anchìn (mar.) “cavo per manovrare antenne e pennoni”
BDS (Sav.)
D anche. L anchinus.
anch
anchino sm. (mar.) “anchino, manovra di bordo”
VPM 86, 193 a. 1614 (it.) pl. anchini.
D anche.
anchizze sf. “incudine”
CIT 50 mi tra tanto che staggo lì a desfrizze/ tra ro marco
e l’anchizze… GL 6.3 sento che con martello e con tenaggia/ sciù l’anchizze ve fæ vegnì ri calli. CAD. BDS
(Sav.) ADP (Pietra).
AAG 119n. (AGI 1[1873] 371n.) PD 120, 143. REW
4367. FDG 253.
D anchudine. anchuza. ancuze. ancuzen. ancüzene. ancüzu. inchige. inchisme. incùdzina. incùzine. ncùzena. L
encuçinem.
anci sm. pl. “antenati”
IVE 25 una vigna… era sempre staita de so paire et de li
anci soy.
Cf. FPI 494.
D ansiàn.
anci avv. “anzi, invece”
CR 25 le done de Jerusalem no ve scandalizeran, anci ve
ayeràn a far grande pyanto.
D ance.
anciaim sm. pl. “gli antichi”
PAB 64 boym fom li prumer anciaim/ e li antixi paixaim/
chi no cerchavam dellicie/ e s’aloitavam da vicij.
D ansiàn.
anciam sm. “Anziano, magistrato cittadino”
PAB 61 le dignitae che no volleamo dar a li anciaim, demo a ti.
anciannamenti avv. “da gran tempo”
PAB 57 che anciannamenti stai tu in soa citai.
PS 38.
D ansiàn.
anciano sm. “Anziano, magistrato cittadino”
AA 78 li signori anciani. AA 159 uno famegio de li anciani.
D ansiàn.
ancioa sf. acciuga”
PRP 332 ma i poveri diavi i o pigliàn o faito so; i a gagnàn
l’ancioa. PRA 379: ironico.
D anciua.
anciùa sf. (ittiol.) “acciuga (Engraulis encrasicholus
L.)”
FPR n.16 basso lat. anchora. REW 520. FPI 520.2 PML
356. TTC 79. SDA (Alt.)
ADL
(Vent.) PVG.
D ampluta. ancioa. anciuga. anciùgua. L amploa. anchioa.
anciùa barbaresca sf. “pesce diavolo”
TTC 81.
anciùa de Spagna sf. “pesce diavolo, stomia boa
(Stomias boa Ris.)”
TTC 81.
anciuetta sf. “acciughina”
BDS (Sav.)
anciuga sf. “acciuga”
MVS (Sarz).
D anciùa.
anciùgua sf. “acciuga”
PSE 248 (sviluppo di –g- avanti a u/v) Cf. RGS § 339.
anco sm. (mar.) “paranco, puleggia”
PPG 540 a.1561 un paro d’anchi guerniti con sue taglie di
bronzo.
D parancu. L anchus.
ancho avv. “oggi”
AGN 12.441 poi gi disse: benastrui/ bona ghe sei ancho
vegnui. AGN 16.399 lo fiior che tanto amava/ no lo partir amco da mi (ms. acom).
D anchoi.
84
anco
ancho avv. “anche, ancora”
PAS 28 quamvisde che lo nostro segnor n’abia faito monti grandi bem… solamenti um ben n’a faito, e anco e si
excellente che nissum non po astimar… LSE 28 ancho
diceva… RDC 71 anco. PRP 358 (3.35) e giastemari co
ro ma dro bo/ e dre pezoe giasteme dighe ancò.
PS 39 “italianismo”. PD 354. PRA 372.
D ancùn.
ancö avv. “oggi”
PD 337. GA 13.200. RSS 15. RGS § 111, 277, 919.
PVG.
D anchoi.
ancoe/ ancoeu/ ancuoe avv. “oggi”
SOP 10v. a.1597 ancoe. NPD 62 ca.1750 (Sav.) e presto,
fito, pe ancoeu o diman. RAN 68 s.xvii. (G.Rossi) ancuoe.
D anchoi.
ancoè di avv. “oggidì”
RDB 30 perché ciù dro comun ro proprio ben/ noi zeneixi
ancoè dì tutti aprexemo.
D anchoi a di.
ancoi avv. “pure, eppure”
SL 53 (4.20) s.xiv. (Sav.) sam Pero era pescaore, no avea
letera ni scientia/ ancoi avè tanta sapientia e si è staito ancoi si forte…
ancoi avv. “oggi”
AG 23.4 chi for ancoi sera sote terra. AG 133.135 chi anchoi e san deman a freve. AG 136.182 se anchoi e fresco
e sam/ deman te po venis lo tron. AG 134.378 bon o ghe
venisti anchoi. AG 141.30 e se aor e frescho e san/ anchoy morai o for deman. AG 145.179 zo che e anchoi no
e deman. CBL 330 (2.29) ancoi si e compìo lo tempo/ chi
tanto e dexiderato. AF 4.1 s.xiv. (Pietra) ancoi nasce
Maria/ chi n a mostra la via. OLP 3.28 s.xiv. (Pietra) lo
so beneito figlo/ chi ancoi è incarnato. FUP 100 s.xiv.
(Sav.) ancoi in questo beneito iorno. IVE 43 e o anchoi
trovao le pu belle cosse. IVE 65 anchoi veirai la soma veritae de tuta la trinitae. MAC 163 fim a lo di de anchoi.
GP 373 anchoi tu serai comeigo in paraixo. TL.1 320
a.1455 fin a lo iorno de ancoi. FSU 49 a.1456 (Sav.) ancoi sano domano infirmo, ancoi vivo domano morto.
TL.3 121 a. 1474 e in questa interdition ne a tegnuo e ten
fin a la jorna de ancoi.
MUI 127. FA 323. FAS 145, 150. PS.5 (ancoi < ancodij
?) PD 129.
MD.12, PAL 6 (DANTE, Purg. 13.52 ancoi)
D acoi. ancho. ancö. ancoe. ancuoi. oi.
anchoi a di avv. “oggidì”
PS 39 s.xiv.
D ancoè di.
Anchoihia top. “Antiochia”
MAC 162 la citae de Anchoihia.
D Anthioihia. L Antiogia.
ancon avv. “ancora, anche”
AGL 16.399 lo fiior che tanto amava/ no lo partir ancom
da mi. (ms. acom). AG 43.198 ma zenoexi, ben sapiai/ no
som ancon ben saciai/ de servixi e far honor/ e se ge fosse tempo ancor… AA 157 me preze la riveta e larboro de
lo pelo (pero) e semper la godito, e non basta questo, che
più lo pizonante… ancon lui lo vole godire. RDB 34 arreizego andareiva ancon ra Giexa. RDB 67 este tresse…/
ancon me ligan coscì dislighè. NPD 56 s.xvii.
(P.Murassana) re virtù che gratia ancon ve dan. RAN 76
s.xvii. (G.G. Cavalli). NPD 61 ca.1750 (Sav.) pin de ciaghe ancon doverte e fresche.
FA 323. FAS 165. PD 354.
D ancùn.
anch
anchor cong. “ancorché, sebbene”
PAB 84 e se llo poeir de dampnificar aotri e gi fosse togiuo, lor penna serea menor, anchor li tegna [omo] per piu
vallenti quando elli pom acompir so dexiderio.
PS 40.
D ancor che.
ancor/ ancora avv. “ancora”
AG 43.200 ma zenoexi, ben sapiai/ no som ancon ben saciai/ de servixi e far honor/ e se ge fosse tempo ancor…
LSE 26 et bem che me fosse delectabile vive anchora cum
lui… PRP 341 (str.11) ghe nasce ancora e si dra gente assai…
D ancùn. anquora.
ancor/ ancora avv. “anche, inoltre”
AG 52.42 no per zo laxero miga/ che ancor no ve diga…
SA 240 a.1340 (Sav.) anchora han statuio e ordenao…
MAC 164 sg. anchora, stagando ella in lo tormento e
orando, disse… PAB 76 anchor, che alcunna cossa no po
esser tar como quella chi e diverssa da le.
anchora avv. “oggi”
CAR 28 a.1442 ancora a dì x de marsso mccccxlii.
àncora sf. “àncora”
IVE 11 la speranza… si he firmativa, per la qua ella si he
asemeià a l’anchora. REW/FPI 443b.
D àncua.
ancor che cong. “ancorché, sebbene”
PAB 76 ancor che per raxom e per natura no possa esser cha
um Dee, ma in participaciom si assai. PAB 84 ancor che li
peccaoi abiamo forma de omi, lor cor sum cambiai in bestie.
PS 40.
ancoretta sf. ”l’ancora maggiore della galea”
PSG 370: del peso di 600 libbre.
D àncua. ancuetta.
ancôtu sm. “ancorotto”
CAD. VNM (Sav.)
D àncua.
ancresmento sm. “rincrescimento”
AG 146.193 per che t’e ancresmento/ quelo santo de primer/ chi ne de comezamento/ de precazar si richo oster.
PS 11, 38: prob. da leggere a ‘ncresmento (non sincope
ma probabile errore).
AGN: incresmento.
D incresimento. increxer.
ancròja esclam. eufem. “Sacramento”
GL 6.36 e o dixe: vegnî a vei, corpo d’ancroja!
D sacranùn.
ancù avv. “ancora”
ADL (Vent.) PVG.
D ancùn.
àncua sf. “àncora”
CAD.
D anchora. ancoretta. ancuetta. ancôtu. L ancora.
ancuassè loc. “meno male; per fortuna”
CAD. PVG.
D ancundasè.
anchudine sf. “incudine”
ASF 757 a.1532 una foxina. un’anchudine e doi mantexe.
D anchizze.
ancuetta sf. “piccola ancora, gancio”
SDS (Sav.)
D ancoretta. àncua.
ancùn avv. “ancora”
SDS (Sav.)
D ancho. ancon. ancor. ancù. ancundasè. anquora.
ancundasè loc. “meno male; per fortuna”
BDS (Sav.) ADP (Pietra)
D ancùn. ancuassè.
ancuoi avv. “oggi”
PRP 343 (str.20) viremo ancuoi… PRA.371
D ancoi.
85
andà
ancuza sf. “incudine”
DVO (On.).
D anchizze.
ancuze / ancuzen / ancü’zene sm. “incudine”
AG 145.356 De no ne bate sun l’ancuzen/ se no per farne
andar la ruzen. PRP 347 (str.43 ms.) e sciù ra schena
d’autri, tardi a fuze/ che fè ciù bolli, ch’o non ha l’ancuze. PVG. ancü’zene.
PS 109, 36, 45. Cf. MUI 113, 117. RGS § 70 (a.pad.)
“ancùzene”.
D anchizze.
ancüzu sm. “incudine”
ADL.
D anchizze.
andà/ -ar vb. “andare”
AG 12.519 contra tal gente/ te mostro andar pu duramente. PLD 83 a.1367 m apareio per andar in Roo o in Cepri.
CR 20 sse voi morisi avanti ca mi o averesi a andar con li
sancti paeri in lo limbo… IVE 13 nigun no po vegnì a lo
logo o a lo termen unde ello vor andà se no per la via.
IVE 43 e vi un bosco… e vegneme voluntae de andarge.
FORME:
Indic.pres. 1.sg
2.sg.
3.sg.
1.pl.
1.pl.
2.pl
3.pl.
impf.
3.sg
fut.
1.pl.
1.sg.
3.sg.
2.pl.
3.pl.
perf.
1.sg.
2.sg.
vago
PAS 30 a.1353
MC 686 s.xiv.
vaggo
RDB 77.
RAN 57
FAS 159 (fatto su digo)
vagu
PD 358.
RGS 535,544,546.
FDG 51.
vai
AG.18.3.
PEG 43 vay
FAS 159.
va
AG 139.40.
PD.157.
andamu PFM 136
andemo CBL.330 (3.5).
GOL s.xiv.
MAC 168.
andemu CAN 1847,p.77 (Sav.)
vimmu (sic) PD 153 s.xvii-xviii.
anda
andavoi? PAB.86 (PS.15)
.andai
RV v.94 s.xii.
BMS 638 s.xv-xvi.
PD 130.
andei
RV v.45 (PAL.15)
CBL 330 (3.26)
PFM 136
vam
AG.71.6
vano
DSP.59 a.1487.
andixeva PRA 377 (Taggia, od.)
RGS § 551.
andaimo PGF 28 a.1461 (Alb.)
anderò
CIC 29 s.xvii.(Murassana)
andarà
AG 142.34
anderà
AG 140.303
PS. 1 s.xiv.
CPF 169 a.1589.
andarei CBL 333 (6.68) s.xiv.
anderei OLP 1.68 s.xiv. (Pietra)
RAN 60 s.xvi. (B.Cigala)
COM.4 43 a.1772.
anderan OLP 1.70 s.xiv (Pietra)
CAR 10 a.1340.
(enderan) PCD 39 s.xiv. (piem.)
anday
IVE 43
andei
AIR 19 (Airole)
ADG 76 s.xix.(M.Piaggio)
andasti IVE 43.
anda
86
3.sg.
2.pl.
3.pl.
Cong.pres. 3.sg.
3.pl.
impf.
Condiz.
Imperat.
1.pl.
2.pl.
3.sg.
3.pl.
2.sg.
1.pl.
2.pl.
2.pl.
Gerundio
Ptc.
andà
andè
IVE 42.
PRP346n. (ms.) (Taggia)
(PRA.370)
andei
RV v.45 s.xii.
andàm
GP.291
andàn
PRP 344 (PRA 369)
andòn
GL 9.66
andono AA 140.
andorno AA 272.
vaga
MC 690 s.xiv.
CBL 348 (25.79)
CRA 174 a.1382 (Alb.)
SCF 90 a.1393.
vage
CBL 339 (19.58)
vaghe
CPF 167 a.1584.
vagie
PAB 80 (PS 26,28).
annon
MBA 398 a.1438 (Digne)
vagam
FAS 161
PAB 52 (PS 28)
MAC 167
vagan
VCC 33 a.1480 (Sav.)
MBA 398 a.1438 (Digne)
andéscimu PD 349.
andassi GP 279.
andareiva RDB 34.
anderiano PAD 316 a.1506.
va
RV v.83 s.xii.
vagghe PD 358.
vanni
GL 16.46
PA 16.142 ‘vannitene’
FDG 42.
andamo PRP 343 (ms.)
andemo PRP 343 (testo a stampa)
andai
RV v.27.s.xii.
GP 377
OLP 1.61 s.xiv. (Pietra)
CBL 333 (6.61)
MAC 162, 164.
andei
RV v.45 s.xii.
indando PCD 39 s.xiv.
andaeto IVE 42, 63.
andàito GP 281.
PCD 46 s.xiv.
PRP 350 (PRA 372)
FAS 162: su faito
RGS § 620
andào
AG 91.71
IVE 42
PLD 83 a.1367.
FA.323. FAS 162
andéito SB 766 ca.1850 (PortoM.)
andetu
FDG 230, 237
RGS §620
andìto
IVE 51.
andò
GF 5 s.xix ( contad.).
BID 37. REW/FPI 409: “risaliamo tanto in su nella documentazione, che credo che potremmo postulare senz’altro un lat. ‘andare, comunque poi lo si spieghi”. RSS 18
sgg. RGS § 237, 544n.
D anà. andaure. andame. andamento. andànnia. àndiu.
andùn. L andare.
Andagna top. (Mol.T.)
SCT 83 sg.
D andà. L andanea.
andalìn sm. “nottolino della serratura”
ADP (Pietra).
D andélu. andalini.
andalino sm. “specie di pasta alimentare, tagliatelli”
MNS.2 107 a.1723 (Sav.) che sotto tal nome di Andalini
aneg
si intendano anche comprese le paste tutte di Sicilia e
Sardegna.
D andélu. andalìn. landarìn.
andame sm. “àndito”
MP 17.8 (Pigna) “luogo a pianterreno della casa”. ADP
(Pietra) “sentiero che delimita un appezzamento di terreno coltivato”. VPL.
D andà.
andamento sm. “andamento, movimento”
PAB 56. lo cel…/ chi piu dolce viollar/ fa in so andamento/ che mai per muxicar/ organasse strumento.
PS 34.
D andà.
andana sf. “passaggio”
ADL (Vent.). BDS (Sav.) “ordine di posizione dei barchi
all’ormeggio”
D andànnia. ndana.
andànnia sf. “spazio fra due filari di alberi”
GO. CAD. PD 143, 335 “formazione tarda”. REW/FPI
410.
D andà. andana. andöia.
andante agg. “di qualità ordinaria, mediocre”
CAD. BDS (Sav.)
D andà. L andantem.
andaùra sf. “andatura, modo di vita”
AG 79.77 en robe e iesta e andaure/ far vita un poco aspera e dura.
FA 323. FAS 164.
D andà. andeura. andöia.
andegari m. pl.
MBV 370 a.1488 (Borgo V.) andegari doi grossi de corde.
andelu sm. “nottolino della serratura”
CAD. PAG 207.
D andalìn. andalini.
andeùra sf. “andatura, corso”
PAB 90 tuto mete in so camim…/ como savio de dritura/
De, che l’a misso in andeura/ de corso a metuo ley staber…
PS 1, 35.
D andaura.
àndiu sm. “andamento, avvio”
ADL (Vent.) ADP (Pîetra). FPI 409. FNTG 106.
D andà. dezandià. desandiu. inandià. L andeus. andius.
andö’ia sf. “andana, striscia di erba falciata”
PVG.
D andannia. andaura.
Andon top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 74, it. Andone.
Andoria top. “Andora”
BRP 9 n.n. a.1474 Andoria in colina, al cavo de le Meile.
Andria n.p., m. Andrea”
RDB 22 cosa dè dì la su ro poere Andria…
PD 110 (cf. ROM 9 (1880) 486).
D Dria. Drin. Sant’Andrea.
andrizar vb. “drizzare”
SL 51 (2.12) s.xiv. (Sav.) en pei l’andrizavan.
D adrizar.
(in) andùn loc. (detto di viottolo pianeggiante)
DVA.
D andà.
anébolo sm. (bot.) “anemone (Anemone coronaria)”
FPL. FPI 453.
D anemone.
anecu agg. “mogio, insoddisfatto”
VPL.
anegià/ -ar vb. “perire, appassire”
ADL (Vent.), BDS (Sav.), anegiase. MP 17.8 VPL
(Pigna), anegiar. . FPI 5865.
D anigìu. neggia.
anel
anela sf. “anello”
LSE 15 li zogi de le anele.
D anello.
anelletta sf. “anello, cerchietto”
MNS.2 9 a.1577 (= MNS. 2 31 a. 1728) Anellette.
Cerchietti. ADP (Pietra) “orecchini delle zingare”. BDS
(Sav.) “orecchini a cerchietto”.
D anello.
anello sm. “anello”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) anello j. d’ariento. MBV 370 a.1488
(Borgo V.) cadenazi de ferro con li anelli numero cinque.
D anela. anellette. anellu. aniello. anilu. arel. inelo. L
anelus.
anellu sm. “anello”
PD 110. FDG 58. PVG.
D anello.
ànema sf. “anima”
CAR 10 a.1340 seam tegnui de dir per l’anema de lo dito
defonto paternostri xxv. e avemaria xxv.
D anima.
anémolo sm. “anemone”
DFC 52 lì ti viræ ri anemoli/ re rœuze e ri ganœufani/ ri
giaçinti, i ranoncoli.
D anemone.
anémone sm. (bot.) “anemone (Anemone coronaria)”
FPL.
D anebolo. anemolo.
anesciaròu agg. “sciocco, stupido”
BDS (Sav.)
D nesciu.
ànezu sm. “anice”
MVS (Sarz.).
D anexu.
ànetra sf. “anitra”
PVG.
D annia.
anexi sarvèghi sm., pl. (bot.) “Nigella damascena L.”
MLC 244 (Chiav.)
ànexi sm. pl. (bot.) “anice (Pimpinella anisum L.)”
GO. CAD. MLC 243 (Chiav.) “la pianta non è conosciuta. Si dà questo nome ai frutti confettati, anzi ai confetti in genere”. FPL. PD 139.
D anezu. anexi. anixìn. arizu. L anecius.
anföggiu sm. (bot.) “alloro (Laurus nobilis)”
FPL.
D agriföggiu.
anföggiu spinusu sm. (bot.) “Ilex aquifolium”
FPL.
Anfossi top.
PCT 124 Villa Anfossi.
L Anfossus.
angaèzi sm. pl. “fastidi, affanni”
PVG. REW 458 angaria.
D angarezzo.
angharezzao ptc. “tormentato”
DFC 118 scciavo… dro mæ dorò / angharezzao da tante
pene e tante.
D angarezzo. mangarezar. L angarizare.
angarezzo sm. “affanno”
DFC 35 un preboggion de donne e de figgiœu/ in angarezzo a strascinà canon.
D angaezi. angarezzao. angaria. anghezu. L angarizare.
angaria sf. “imposta”
AA 223 citadini di Saona… fano angaria per fochi 163…
Lavagnola paga angaria per fochi 108.
D angarezzo. gariar. L angaria.
angao sm. “pergolato”
AA 155 denanci a dite caze ge aviano uno belo angao bene fornito de vize.
D angiòu.
87
àngi
angellicho agg. “angelico, angelicato”
PAB 75 (creatura ) angellicha.
PS 45: per la rima (con apellà) dovrebbe intendersi “angelicata”; ma è possibile intenderlo anche come sdrucciolo (cf. AG 54.51 dove pélago rima con zo (ciò).
D angelo.
angelo sm. “agnello”
AG 16.119 como un angelo muto star.
D agnello.
angelo sm. “angelo”
PAS 32 pensi tu… che lo me payre no me mandasse piu
de xv legioym d’angeli? SL 5.7 s.xiv. (Sav.) tu fosti annonciao da l’angelo, chi da De venia. OLP 3.11 s.xiv
(Pietra) Oi, angelo Gabrielo. MAC 162 Segnor, mandame lo santo angello chi me aitorie a compir la mea intencion. MAC 171 li angelli circondàm tuto questo beneito
corpo. PAB 40 li angeli chi cheitem de cel.
PS 12.
D agnereto. angellicho. angen. anger. angereto. angerì.
angero. angêtu. àngiou. archangeli. L angelus.
Angén n.p., m. “Angelino”
PD 125 < Angerìn.
D angelo.
anger sm. “angelo”
PAB 66 no po… l’anger de la morte schivar.
D angelo.
angereto sm. “angioletto”
AIR 19 (Air.)
D angelo. angétu.
angerì sm. “angioletto”
AIR 19 (Air.)
D angelo.
àngero sm. “angelo”
AG 12.356 De… chi lo so angero manda. AG 12.486
Criste per angero so/ m’a norigaa, chi far lo po. PEG 41
orgoio rompé primamenti compagnia d’angeri. CBL 330
(2.47) l’angero glorioso/ mandao da De veraxe. FUP 114
s.xiv (Sav.) Zacharia chi dubitava/ de zo che l’angero gle
disse. OLP 3.4 l’angero Gabrielo/ mandao a una fantina.
PAB 42 si vegne l’angero a comandargli… E acostasse a
l’angelo cherubim. E l’angero vegne. CR 7 como l’angero disse a Salomone che ello fesse lo tempio.
FAS 147, 154. PS 12.
D angelo.
angétu sm. “angioletto”
PD 156 < angerettu.
D angelo. angereto.
anghezu sm. “fastidio, affanno”
ADL (Vent.). BDS (Sav.) PVG.
D angarezzo.
anghilla sf. (ittiol.) “anguilla (Anguilla L. v.sp.)”
RDB 178 (ms.).anghille. CIT 207 ro gronco, ra morena e re
anghille. CIT 278 a ro sciumme chi axilla/ zu per la pradaria/ chi scuggia chi e lì comme un’ anghilla. PVC 141 s.xix
scüggia zü a scià Petronilla/ arelà comm’ un’ anghilla. GO.
CAD. TTC 89. PML 356. AAG 128. PD 116, 359. PVG.
D amgila. angila. anguila. L anguilla.
angiàu sm. “pergolato”
DVO (On.).
D angiòu.
angila sf. “anguilla”
PLD 84 a.1367 ve mando… amgile sarae xx.
D anghilla.
angilla sf. (mar.) “trave longitudinale di rinforzo tra
un baglio e l’altro”
BDS (Sav.)
àngiou sm. “angelo”
PD 133, 138, 153 < angeru. FDG 135, 139, 161.
D angelo.
angi
angiòu sm “pergolato”
RAN 83, 159. PSE 247 < ambulatorium. PD 340. FNE
57. FNTG 107. ADG 77: pl. angiuéi.
D angiàu. angao. L ambulatorium.
angö’ sm. “ramarro, lucertola”
REW 4821. ADL (Vent.) < anguiolus. TVD (Dolc.).
MDB (Bord.) DVA 59 (VArr.) G. BERTONI, Denominazioni del ramarro (lacerta viridis) in Italia, in ROM 42
(1913) 165. C.SALVIONI, ZRPh 23 (1899) 519 sg.; ID 6
(1930) 235. APD 60.
D angòr. lagö.
angonaggia sf. “anguinaia: infiammazione delle
ghiandole inguinali; grosso malanno”
AA 22 ebi due angonage e uno carbone. GL 18.59 se
pensassan ra pæsta e l’angonaggia/ l’arriverò a savei de
quella via.
PD 359.
D angunaggia. ingovaia.
angò / angòr sm. “ramarro”
MP 13.43, 48; 17.8 (Pigna). Pl. anghèi. VPL.
angosa sf. “disgusto”
MVS (Sarz.)
D anguscia.
angossa sf. “angoscia, pena, tormento”
AG 16.148 dentro e de for me stramotia/ l’angosa che de
lui portava. PAS 36 per la grande spressa della gente… ella ne fu rebuta de fora com grande angossa. PAB 62 questa e la grande angossa de la condiciom de li ben humaym.
GP 370 quando la vergen Maria odi queste novelle pensai
o voi done chi avei figioi, se ella ave angossa.
PS 45. PD 150. Cf. SAP 387, SAP.2 205 a.lomb. angossa
m.s. RNC 10: neogr. ¶gko„sa “angoscia, affiizione”,
certo dal gen.”
D angùscia. angossosso.
angossoso agg. “angoscioso, angosciato”
PAB 52 e vi-lla aprossimar a mi, remirando mea fassa aangossossa. PAB 72 como le ave, chi rendem/ la mel, e appresso tendem/ a fichar soa pointura/ forte, angossossa e dura.
D angossa.
anguetta sf. “lucertola”
MP 17.8 (Pigna)
D agureta. angurassu.
anguila sf. “anguilla”
AG 141.16 pur cosi ben lo poi tener… como l’anguila per
la coa.
PS 99, 45.
D anghilla.
angunaggia sf. “inguinaia”
PD 143, 154, 359 “arcaico”. VPL.
D angonaggia.
angunìa sf. “agonia”
CIC 86 a.1856 (Sav.) e pregavan pe u poveu pecatù / mentre au Dommu sunnava un’angunìa. ADL (Vent.) ADP
(Pietra) BDS (Sav.) ADG 41. PVG MVS (Sarz.)
PD 354: “ang- per incrocio con angùscia”. REW 291.
angurar vb. “augurare”
CAR 26 a.1440 item ordinavit uno capitulo “uno angura
el cogasango” penarum soldos unum per volta.
D agurar.
angurassu sm. “ramarro”
DVO (On.)
D agureta. anguetta. langurasu.
angùscia sf. “nausea, disgusto”
CAD. PVG.
PD 154, 336.
D angossa. anguscià. angusciuzu. angusozu. angustia.
inuscià.
anguscià vb. “infastidire”
CAD. ADP (Pietra). PVG.
D anguscia.
88
ànni
angusciusu agg. “fastidioso, importuno,pedante”
CAD. ADL (Vent.) ADP (Pietra). BDS (Sav.) PVG.
D anguscia.
angusozu agg. “fastidioso”
MVS (Sarz.)”
D anguscia.
angustia sf. “angoscia, preoccupazione, disappunto”
AG 70.62 che zoa doncha far lavor/ en tanta angustia e
suor/ che za mai no a reposo. BGP 206 a.1484 ne semo
pure remasti cum grande admiratium et angustia.
D anguscia. angustiar.
angustiar vb. “ammassare comprimendo”
MCG 329 angustiar avey “ammassare ricchezze”
D angustia. angustioso.
angustioso agg. “angusto, stretto”
PS 35 s.xiv. rive angustioxe.
D angustiar.
ànnia sf. “anitra”
GL 13.76 re annie van cantando: qua qua qua. COM.4 9
veramente gh’è necessitæ de fa continuamente tanta speiza per ingrasciave o mostasso, che de votte paréi annie inlardæ. GO. ADP (Pietra) SDA 46 (Alt.) VPL.
PD 137, 335, 352, 365: *aneta > anea > ania. Cf. NIG 8
sg. piem. anea. CVN mil. àneda.
D agna. ànetra. annìn. ànitra. aniùn.
aniàse vb. “annidarsi, introdursi”
BDS (Sav.)
D nià.
aniccòu agg. “collocato, disposto”
BSD (Sav.)
D anniccià.
anichilà vb. “annichilire, distruggere”
GL 19.55 e de lengé ben presto resteran/ fra re rapine e i
stupri anichilæ. (TT e saran di leggier tra le ruine/ tra gli
stupri e le prede oppressi e spenti).
D anichilir. anihilare.
anichilir vb. “annichilire, distruggere”
AG 79.224 ni astnentia non e bona/ chi desipa la persona/
monti n o visto quaxi inmatir/ per lo so corpo anichilir.
D anichilà.
anniccià vb. “collocare”
DFC 122 re parolle annicciè così a so posto (“voi disponete così appropriatamente le parole”).
D aniccòu. aniggià. nìccio.
aniello sm “anello”
RDC 173 (T.Conchetta)
D anello.
Aniessio top. (Vara)
EOL 23.
aniggiàse vb. “rannicchiarsi”
SDS (Sav.): ptc. aniggiòu.
D anniccià.
anigìu agg. “opaco, scuro”
BDS (Sav.).
D anegià.
anihilare vb. “distruggere”
NPG 77 a.1475 ma per volere lui a sachamenare, disfare
e anihilare questa nostra città…
D anichilà.
anilu sm. “anello”
RGS § 90 (Bonif.): Cf. G.BOTTIGLIONI, ID 4 (1928) 26.
D anello.
ànnima sf. “anima”
AG 142.79 l’annima va in tar logo/ unde no manca freido
e fogo. PAB 41 l’annima de Adam fo e era aiustra a Dee.
FAS 152. PS 8. PD 155.352: àNnima “plebeo”.
D àgnima. aimà. ànema. animetta. annimo.an-ma. àrima.
arimeta. arma. L anima.
anim
animai sm. pl. “animali”
CEB 354 conscidera de lo mangiar e de lo beiver de li toi
animai perzo che elli an fame et no ne demandam. PAB
44 meteraige dentro (nell’arca) de tuti animai, cossì de
bestie como de animai e oxeli… –– Noe… cassa fora tuti li animai e tuti li oxelli.
PS 45.
D aimà.
animao agg. “animato, infiammato”
AG 38.82 si ardenti/ e animai de venze tenza.
D ànnima. inarimar.
animetta sf. “pezzo di cuoio all’interno della scarpa,
all’laltezza del tacco; l’interno del bottone”.
CAD. BDS (Sav.) PVG.
D ànima. arimeta. L animellus.
ànnimo sm. “animo”
FAS 152: -N n- .
D annima. animoso.
animoso agg. “animoso, desideroso”
AG 68.10 quando lo vento peregar/ mostra zegi tenebrosi/…/ en nixun moo de varar/ sean tanto animoxi.
FAS 164.
D annimo. arimoso.
annìn sm. “anatroccolo”
GO. CAD.
D annia.
aninà vb. “cullare, doncolare”
GF 6 s.xix (contad.) gh’ìa üna fante che s’anineiva int’üna scorsa de nuxe.
D ninnà.
anisà vb. “ammaccare (frutta)”
PVG.
D anizare. nissà.
anizare vb. “ammaccare”
MVS (Sarz.)
D anissà. nizzà.
ànitra sf. “anitra”
CLU.
D ànnia.
aniùn sm. “oca selvatica”
AFV 413 (Vent.). Cf. NIG 8 sg.: anegonus (Castelnuovo
Scrivia)
D ànnia.
anivollirse vb. “rannnuvolarsi”
PAB 53 como perturbao s’annivolisse/ e bello iorno s’afoschisse.
PS 36.
anixìn sm. “biscotto all’anice”
ADP (Pietra). BDS (Sav.)
D anexu. L anisinus.
anma sf “anima”
OCD 27 (Campoligure, Masone)
D anima.
anno sm. “anno”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et ei debeo dare pixon de casa
l’anno sol. viii. LSE 32 a l’ano del Signore mille duxento
xxxi. DSP 62 a.1487 lo lavor facto questo anno per crescere lo mollo… –– le intrade de che se sono serviti l’anno
passato et lo anno seguente. AA 15 l’ano de 1503.
Plur. agni AG 89.47 cento agni e viscuo. AG 146.332 agni
mile miria. CAR 10 a.1340 figo o figa de etay de agni xii.
PAT 24 a.1352 fazando questa liga… a lo pu longo per agni
doi. GP 281 questa vostra hereditai la quar trenta e trei
agni e son andao cerchando. AF 2.36 s.xiv. (Pietra) fantineto… de septe agni tenereto . PAB 40 in lo tempo de trenta agni. LSE 33 un fantin de quatro agni. TL.1 965 a.1459
sea deto arbitrio a lo predicto officio de far dar gli officii de
quella parte fin in duoi agni. MGT 222 a.1505 chi fose de
eta de agni doze in zu. CPF 167 a.1584 ro sarario de doi
agni. CIT 4 in mill’agni che chino comme scciavo/ ro col-
89
ànsc
lo a tanti amareghi e doroî. GL 16.55 va in paxe. De te
dagghe un muggio d’agni. COM.6 21 gh’ho impiegao doi
o trei agni. ADL (Seborga, Sanremo) od. agni.
MUI 167 n.2 PS 8. PD 355. RGS § 237 “lig. montano”.
Plur. ani AA 15 esendo de eta de ani 75. AA 21 io era de
eta de ani 9.
D agno. anà. annu. oguano. L annata. anuarium.
anoffanto sm. “elefante”
PAB 73 chi po passar anoffanto de grandessa, ni thoro de
fortessa.
PS 2, 6, 16, 45.
D aleofante. anofato. L alefantus. anofantus.
anofato sm. “avorio”
CP 991 a.1461 et un plebiario di camocato d’anofato con
osmaldi d’argento.
IVI, n. dell’editore: osmaldi “oro filato?”.
D anoffanto.
anomar vb. “nominare, chiamare”
AG 16.270 un noble homo anomao/ Ioseph ab Arimatia.
AG 49.170 a un porto…/ chi Antiboro e anomao. AG
102.67 tuta la vostra masnaa/ che a presente e no anomo.
FA 323. FAS 165.
D nome. nominar.
anòn esclam. “orsù”
PRP 348 n. (ms.) o criava…: anòn, chi ven?
PRA 380: fr. allons incrociato con lig. anà ‘andare’.
D alùn.
annona sf. “vitto”
AG 91.67 questa mareita compagnia/…/ l’aver desipa e la
persona/ e tosto fa manchar l’anonna. AG 134.29 tuto zo
che fa mester/ per norigar e dar annona.
L annona.
anonciaciom sf. “annunciazione”
CR 9 de la anonciaciom de la bia vergem madona sancta
Maria.
D anunciar.
anossato agg.
GRD 123 (Bard.) si è ordinato che ognuno possa guardare li possessi e terre anossate e ravinate, cioè che le terre
anossate si custodiscano fuori della villa dal primo aprile
alla festa di san Michele… ma le ravinate si guardino dal
primo aprile fino alla natività del Signore.
annosiar vb. “annunciare”
PGF 28 a.1461 (Alb.) madona… chi annosiacto fossi co
lo angelo Crabielo.
D annunciar.
Annot top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 75 it. Annotta.
anquora avv. “anche”
IVE 5 anquora la fortessa si e asemeià a la bona coiraza
de proa… IVE 13 San çoane dixe…. anquora dixe che…
D ancùn.
ansa sf. “adito, appiglio”
CAD. BDS (Sav.) dà ansa “dare adito, appiglio”.
Ansaldo cognome
VTS 100 a.1530 (Sav.)
L ansaldus.
Ansaldo top.
PCT 108, 110.
Anza top. fiume (Riviera di levante)
HSL 18.90: a.1145 Antia “fiume di confine”
Anzasca top. (Riviera di levante)
HSL 18.90 a.999: “valle que dicitur anzasca. Vi scorre il
fiume Anza.“
FFN 337: Antius, Anicius. EOL 23.
D Anso. Anzola. L anzasca.
ànscia sf. “asma, affanno”
FPI 510. RGS § 1173. PVG.
D anscià. anssitae. anxà. anxoso. inscetè. ransciar.
ansc
anscià vb. “ansare”
GL 13.63 o l’anscia. GL 12.57 stanco e ansciante.
FPI 510. BDS (Sav.) PVG.
D anscia. anssitar. ransciar.
anze sm. “asino”
PRA 372 (Taggia). MP 14.57 (Pigna) “forma strana”
FPI 704 (Bord.)
D aze.
Anzerìn top. (Pigna)
PSP 58 n.13: in Anzerìn. a.1703 Ansenini.
D anze. aze.
Ansermu top. (Pigna)
PSP 58 n.12 a.1703: “top. fond.”
L ansermus.
ansiàn agg. “anziano”
CAD.
D anci. anciaim. anciannamenti. anciani. ansianità. antiam. antiani. antiem. L anciani.
ansianità sf. “anzianità”
MCA 77 ca.1650 (Sav.) tutti li colleghi secondo l’ansianità loro.
D ansian.
anssitae sf. “desiderio, brama; respiro affannoso”
AG 14.104 anssitae d’aver honor. AG 39.135 avaricia
meschina… semeiante d’idiproxia/ la quar asea si lo cor/
che ansitae za mae no mor.
FA 323: lat. anxietatem. FAS 157, 164. PS 35.
D anscia. inscetè.
Anso top. (Lev.)
CTL 10: promontorio (cf. ansa “insenatura”)
D Anzasca. Anzo. Anzola.
Anzo top. (Riviera di levante)
D Anzasca. Anso. Anzola.
ansolla sf. “piccola enfiagione della pelle”
CAD.
Anzola top. corso d’acqua (Riviera di levante)
CL 12. EOL 23.
D Anso. Anzo.
anzuélu sm. “amo”
BDS (Sav.) < sp. anzuelo, m.s.
ànsula sf. “piccola enfiagione prodotta da punture di
insetti; pustola”
GO. CAD. VPL. PVG: “bolla di sapone”.
ansulìn sm. “piccola enfiagione; macchia della pelle”
PVG.
D ansula.
antanto avv. “intanto”
AG 2.55 vo antanto ama da lo Segnor/ pregai per peccaor.
FAS 147.
antecessoi sm., pl. “antenati”
PAB 72 li nai de li gentillomi am necessitae de seguir le
overe de lor antecessoi.
Antecriste sm. “Anticristo”
PD 149: unico resto della forma ‘Criste’
D Criste.
antelamo sm. “arte muraria”
TL.2 299 a. 1464 li maistri de antellamo. TL.3 204
a.1475 quarchi meistri de antelamo masachani. DSP 242
a.1544 non possino epse clausure fare salvo per mezo deli maestri de antelamo et stagnari.
L antelamum.
antemonio sm. “antimonio, medicina amara”
GL 16.42 per daghe l’antemonio insciropaou.
D antimonio.
antena sf. (mar.) “antenna della galera”
PSG 384 a.1513 item pro arboro trincheto mezano cum le
sue antene. PPG 535 a.1561 l’anthena con la sua lapasa
(rinforze) e doi spigoni.
D antenia. antenolla. L antenna.
90
anti
anténia sf. (mar.) “antenna”
NVM, BDS (Sav.)
D antena.
antenolla sf. (mar.) “braccio mobile, ponte per fissare
carrucole a bordo della nave”
CAD. BDS (Sav.)
D antena.
anteponne vb. “anteporre”
CPF 167 a.1584 possa che l’agiutto me torna in utile e
honò dra nostra patria, ra groria dra qua demo anteponne
a ra propria vitta no che a ri dinè.
D poner.
Antessio top. (Sesta Godano)
PTR 48 top. fond. rom. (ii.-i. sec. a.C.) < Antistius, gent.
rom.
anti cong. “prima, anzi”
AG 12.23 anti che diga soa ystoria. AG 12.555 bia ti chi
monti in cel anti cha mi. AG 27.14 lavora fin che n’ai
baylia/ anti cha l’ora te straporte. AG 53.110 che anti vorea un so parente/ dever star provo un serpente/ cha star a
lao de quelo meschin. AG 129.78 anti ca comenzasse/ si
axerbo stormo. AG 146.86 anti ca e veieza aspeite.
FA 323. FAS 147, 165. PS 39.
L antea.
anti avv. “avanti”
AG 136.133 e apensaitene in anti. AG 140.93 guardate in
anti e in dere.
D inanti.
anti avv. “anzi, al contrario” “
PAB 61 cossì se cambia natura/ chi no fa per aventura/ anti a corso certo e staber. PEG 44 no li basta in so cor desprexiar atri, anti ne fan derixom e scergne
antiam/ antiano sm. “Anziano, magistrato cittadino”
CP 126 a.1356 lo Conseio de li doze Antiam de la dicta
citae de Zenoa. BBG 520 a.1448 per li doni alli masseri
nell’ingresso degli Antiani. BDF 148 a.1460 li magnifici
segnoi antiem.
D ansian. antiem.
Antibes top. “Antibes (Fr.)”
LAM 75. LTAM 45: Antipolis.
Antiboro top. “Antivari (Albania)”
AG 49.170 a un porto…/ chi Antiboro e anomao.
FA 323: Antibarum. FAS 146.
anticàiu sm. “guida, cicerone”
CAD. BDS. FPI 505c.
D antigo.
anticö’ sm. “nausea”
CAD. RAN 159 (cö “stomaco”) BDS (Sav.)
FPI 494. ALE 18: lat. *anticor, calco dotto del gr.
•ntikßrdion ‘pit of the stomach’.
D anticö’a. anticöà.
anticö’a sf. “nausea”
GO.
D anticö.
anticöà vb. “stomacare, nauseare”
CAD. RAN 159.
D anticö.
antifana sf. “antifona”
PCD 40 s.xiv.
L antefenarium.
antigaggia sf. “anticaglia”
COM.4 13 – Voî Giromin, voî Cattarinetta… – Non ne
stæ a ciammà con questi nommi dozinali, son antigagge,
ciammæne un poco ciù çivilmente.
D antigo.
anti
antigamenti avv. “anticamente”
AG 49.64 ordinamenti fen so sto/ de garee e de gente/ cernue discretamente/ si como antigamenti sor. AG 138.64
soi lozi son ben parezai/ antigamenti, e De lo sa.
D antigo.
antigeza sf. “antichità”
AG 86.33 dir se sor per antigeza [per antica esperienza].
FA 323 ab antiquo. FAS 163: -gh-.
D antigo.
antighi sm. pl. “avi, antenati”
AG 138.91 li nostri antigi e chi son aor. PCD 28 s.xiv. antighi. RDB 24 quando ri nostri antighi inscivan fuoè /
d’esto porto de Zena con l’armà. RAN 55,64 s.xvi. antighi.
D antigu. antiqui. antigo
antigo agg. “antico
AG 49.21 de antiga guerra/ fo certa tregua ordena. PAT
23 a.1320 l’antigo tempo de li soi strapassaj e ancor de li
nostri. PAB 64 li prumer anciaim e li antixi paixaim. CPF
169 a.1589 l’antiga groria de Zena.
PS 18. Cf. SAP 387 a.lomb. antigo “vecchio (di persona)”. SRV s.xv. (ven.) antigo.
D anticaiu. antigagge. antigamenti. antigeza. antighi. antiqui. L antiguus.
antigu agg. “antico”
CAD. MVS (Sarz.)
D antigo.
antimaggiu sm. “scalpello o cuneo usato per cerchiare le botti”
CAD. PAG. 100. BDS (Sav.)
D maggiu.
antimonio sm. “sostanza nera”
PRP 351 (ms.)ghe vegne l’antimonio in tre bielle (IVI,
ediz. a stampa: ghe vegne pù re viue in tre bielle.
antimuro sm. “muro di difesa”
TL.2 533 a.1468 circa la costructione de la barbacana et
antimuro.
D mur.
Anthioihia top. “Antiochia”
MAC 162 questo Elibrio perffeto passava de Assia in
Anthioihia e vegniva da perseguir li crestiain.
D Anchoihia. L antiogia.
antiqui agg. m. pl. “anziani”
AA 153 sg. 6 omini de bona fama e de li più antiqui de la
villa. –– lo consilio e li 6 antiqui. –– lo Consilio insieme con queli 6 homini antiqui.
D antigo.
antiqui sm. pl. “antenati”
AA. 157 li miei antiqui.
antiscu sm. (bot.) “rusco, mirto selvatico, pungitopo
(Ruscus aculeatus L.)”
FDT 1.30 (Triora): forse da Anthriscus cerefolium
(“cerfoglio” che però è un’ erba di diversa specie).
Antognano top. corso d’acqua (Alb.)
PQV 62n. Antonianum, top. prediale.
antonìn sm. “manfano, bastone del coreggiato”
MVS (Sarz.)
D antunìn.
antora sf. (bot.) “aconitum anthora”
FPL.
D àntua.
antorno cong. “intorno”
PCD 40 s.xiv.
D entorno.
antrà vb. “entrare”
PCD s.xiv. (infiusso piem.)
D entrà.
antrepò sm. “deposito provvisorio in dogana”
CAD. BDS (Sav.): fr.
91
anxo
(per) antriffexim loc. “per antitesi, viceversa”
PAB 70 la gente, chi sovenso sentenciam per antriffexim.
PAB 77 che lo homo no desira so che no e bom… e per
antriffexim, che so che no e bom, se lo a sembianssa de
bom homo lo dexira.
PS 45 “latinismo storpiato”.
àntua sf. (bot.) “Aconitum anthora”
CAD. MLC 224. FPL antòra, antòa.
D antuina.
antüggià vb. “intrecciare insieme due capi di fine in
modo da farli sembrare una fune sola”
CAD.
antuina sf. (bot.)
CAD. Satyrium hircinum” FPL Himantoglossum hircinum. MLC.268 Loroglossum hircinum Rich.
D àntua.
antunìn sm. “manfano, bastone del coreggiato”
PTA 632: “antenna” “lig.”. REW 498.
Cf. parm. antoléina m.s.
D antonìn.
annu sm. “anno”
PD 351. GUA 490. PVG.
D anno.
annuià vb. “annoiare”
PVG italianismo recente?
anùju sm. “terreno soffice ma povero, piantato a olivi”
ROC 151: lat ad *nullium “a nulla”, cf. prov. nulh, ven.
nùjo. Ma cf. REW 481, sp. añojo, fr. merid. anui “maggese”.
a nun avv. “allora”
PGF 28 a.1461 (Alb.) e a nun voi seai a la nostra morcte
e la nostra fin [nunc et in hora mortis nostrae].
D alùa.
annunciar vb. “annunciare”
IVE 31 ello fu annunciou da l’angelo. IVE 92 che altissimo (o: beatissimo) corpo, avanti sanito che nasuo e da
l’angero annunciò e maraveiossamenti viscuo.
PRR 488: una delle tante prove che mostrano comme al
tempo delle Prose il dittongo (–ao) si era già fatto –òu.
Cf. PD 123.
D anonciaciom. annosiar. anuntiar.
anuntiar vb. “annunciare”
AG 144.93 l’anuntiar g e unna penna/ veria ni quarantenna.
D annunciar. annuntior.
annuntior sm. “annunciatore”
IVE 34 Zoane eleto da Dee per annuntior de la soa veritae.
D anuntiar.
anüviòu agg. “nuvoloso”
PVG.
D nuvera.
anvriecü’ sm. (bot) “boleto porcino (Boletus edulis)”
CAD. FPL. BDS (Sav.)
anxà vb. “ansimare”
COM.4 17 che ti ne porti o spegio, goffon-na, e guarda
ben d’anxaghe dentro per non appannà o cristallo.
D anscia. anxoso.
anxoso agg. “ansioso, desideroso”
AG 39.34 la mente chi da De s’alointa/…/ cosi semper
anxossa vive/ en queste cosse fugitive. AG 49.106 chi in
anti che vigilia/ de far festa e tropo anxosso/ me par che
faze a rreosso. AG 56.91 queli demonij meschin/ con
gran dolor se ne partim/ chi de Pero eram anxosi/tiralo in
logui tenebroxi. AG 68.16 che monti n’o visto danar/ pu
per esser tropo amxosi.
FAS 164.
D anscia. anxà.
aò
aò avv. “ora, adesso”
AG 134.145 le atre cosse laxo ao star/ per lo tempo quaresemar.
FA.324. FAS 165.
D aora.
aò sm. “aratro”
GO. AAG 131. PD 120, 360n.
D aràu.
aòa avv. “ora, adesso”
NPD 66 fine s.xviii (Sav.) aoa finiscio… PVG.
FA 324. RGS § 929.
D aora.
aògia sf. “ago”
SDA 45 (Alt.)
Cf. SAP 385, 387; SAP 2.205, 220: a.lomb. aogia m.s.
D agugia.
aoir “udire”
AG 14.575 esti zorzuiaoi privai/ serpenti son inveninai/ da
lor te guarda e no li aoyr. AG 71.37 bastaxi… chi…/ vam
criando monto forte/ chi no li cura d’aoir/ porrea bem tosto cair. AG 89.18 assai de ben odamo dir/ che ne deleta
in aoir. AG 95.78 se d’avaricia don dir/ for ve increxera
d’aoir.
FA 323: audire, mantenuto il dittongo.
D audir. odir. oir.
aomanco avv. “almeno”
GL 3.71 dra muraggia, chi era troppo dura/ per derruarne
aomanco sei cannelle.
D alomen.
aontao agg. “disonorato”
PAB 86 alchum homo no dexira esser exiliao, soffraittosso ni aontao.
PS 37.
D unta.
aor avv. “ora, adesso”
AG 45.73 san Donao e santa croxe/ questi son aor pur invocai. AG 138.91 li nostri antigi e chi son aor/ g an faito
e fan un gran lavor. AG 141.29 e se aor e frescho e san/
ancoy morai o for deman. AG 144.135 de la soperbia e
aor tanta/ che per tuto lo mondo e spainta. AG 145.151
ogn omo e aor in lo merchao. PAB 70 certo la senatoria
de Roma fo za de grande dignitae… e aor no e a Roma officio pu desprexiao.
FAS 165. PS 39
D aora. or.
aora avv. “ora, adesso”
AG 49.72 segondo quella profectia/…/ chi aora e sta compia. CP 126 a.1356 lo segnor De ve guarde aora e sempre. BL 62 a.1392 Christe aora e sempre vi mantenga a
honore de lo mondo e a conservacione de l’anima. PCD
36 s.xiv. CBL 332 (5.20) lo so fijo che ella vi morto/ aora lo ve resuscitao. PAB 96 si como e in le creature (corr.:
quadrighe) chi se peygam aora in sa aora in la. IVE 81 e
no ve posso aora dì atro. CR 18 cossa tanto secreta… aora sera manifesta a noi. LSE 12 ella è aora in la septima
età de li reposanti. DSP 40 a.1461 aora voi intendei la
caxon de la vostra convocation. TL.2 360 a.1465 spetiamenti aora che ella (quella nobile cità) … multiplica de
ben in meglio. BRP 10 n.n. a.1474 Saona nobilissima…
aora suo porto un poco mesto. TL.3 201 a.1475 jamai no
lasa de molestar lo imperaor aora de una cosa aora de una
altra. DSP 79 a.1489 passao lo iorno de carleva aora
proximo. DTC 644 sg. ca.1520 a hora e necessita che io
m’inchini de tanta altezza. –– aora son posta in tanta disfortuna. CIT 33 per fâne aora sentençia. CIT 81 corro
per boschi aora ombra aora pastò. NPD 57 (P.Murassana,
Sav.) se sta freschi aora de stae. RAN 64 a.1612
(V.Dartona) SSZ 22 s.xvii. (G.De Rossi) mentre aora stava con ra tremmiruera/ d’andà via senza veive… CIC 21
s.svii. (G.Chiabrera, Sav.) aora che scciassa ben dorme ra
92
aotr
gente/ pe ru scûru du çe. COM 4.84 me fa vegnì chì ogni
giorno con meza buttega da speçiâ… aora per l’axima, aora per l’artetica…
FA 324 (Vent.,od.) aora.
Cf. P.RAJNA, ROM 7 (1878) 49 s.xv. (ven.) aora. FA 324
“ad horam”. FAS 165.
D àgua. ao. aoa. aor. aoura. àua. oa. òua. oura. aù. àura.
aùra. avò. avoa. havora. avù. avura. aoramoæ’.
aoramoæ avv. “ormai”
GL 19.41 ma lascià aoramoæ da ra fatiga/ resciora ra stanchezza.
D aora.
aorar vv. “adorare”
AG 12.326 e servo a quello segnor sobrer/ Ieso Criste re
de cel/ ma tu no sai che tu aori/ e in to dano laori. CR 8
li trei rey in oriente… deliberam de vegnir aorar lo nostro
segnor messer Iesu Criste.
D adorar.
Aorno top. “(Pigna)”.
GRD 124 (Pigna) il territorio o sia bandita di Aorno confina…
Aostin n.p., m. “Agostino”
CIC 30 s.xvii. (P.Murassana, Sav.) se con ro dexiderio che
mi ho/…/ d’atruà laude a ro segnò Aostin…
aosto sm. “agosto”
ATA 203 a.1382 (Alb.) item che la dita (ovra) se debia far
et essere compia per tuto lo meisse de aosto prosimo. CIT
51 Ah! barestra forlana! crio forte/ a mi vendeme a costo/
si caro e preximao ro sô d’aosto? GL 4.47 aoura a sta casanetta chi d’Aosto/ marià me vorreiva ro mæ Tatta.
FAS 153. PD 358.
D agustu. aosto.
aoteza sf. “altezza”
AG 53.148 belle pree cernue/chi sean ben picae/…/per far
barcon en grande aoteza.
FAS 163.
D aoto.
aotissimo agg. “altissimo”
AG 12.139 fiio e d’una dona aotissima/ monto e misericordissima. AG 26.11 e prego l’aotissimo De.
D aoto.
aoto agg. “alto”
AG 57.47 ma pur l’aoto torrexam/ cria semper a tuti:
guarda. PAT 24 a.1356 a l’aoto e magnifico et possente
segnor. MAC 164 la fe in aoto sospender.
FAS 151. ATT 56.
D aoteza. aotura.
aotom sm. “autunno”
PAB 57 fim a lo tempo d’aotom.
PS 13, 45 francesismo.
D autünnu.
aotor sm. “autore”
AG 57.1 e no so chi fosse aotor/ de lo scrito che mandasti.
FAS 149.
D aotoritae. autor. L auctorem.
aotoritae sf. “autorità”
PAB 52 e mi… no cognossea bem soa grande aotoritae.
PAB 54 metando mea aotoritae si sovensso a grandi perigi.
D aotor.
aotramenti avv. “altrimenti”
PAB 72 li nai de li gentillomi am necessitae de seguir le
overe de lor antecessoi; aotramenti elli desligneream.
PAB 74 in la menor cossa chi sease de querir lo sovram
paire de tuto, che aotramenti mai no se comenssera cossa
chi bem finissa. PAB 96 um corpo reondo altramenti sente e conssidera lo vedeir, aotramenti lo tochar.
D atramenti. atrimenti. atru. atrumenti. autremente. sautrimenti.
aotr
aotressi avv. “altresì”
PAB 39 e crea lo nostro segnor Dee pessi graindi e ballenne… e aotressì li oxelli vivesem in le aire.
D atressi.
aotri pron. sg. “altri”
AG 49.206 chi menaza/ andar a atri tochar lo naso/ quanto dor g e poi romaso/ quando aotri lo so gi straza. AG
134.316 no e ben prende tutavia/ zo de che aotri lo convia.
aotro agg., pron. “altro”
AG 26.4 un (greco) / chi de li aotri e pu axerbo. AG
49.324 de le garee che preisem/ parte menam con li
prexon/ en le aotre fogo aceisem. AG 139.18 l’omo laxa
terra e aver/ fe e tucta aotra hereditae/ niente ne porta per
ver. AG 143.234 la confesion per nisuna arte/ no la partir
in doe parte/ zo e dir aor l’una partia/ e l’aotra dir un’atra
via. PAS 28 le aotre cosse. PAB 72 ello no quer aotro favor ni guierdom cha de secreta consiencia. CEB 356 lo
dolor de la malla moger lantor mitigera quando tu odirai
parlar de le mogie d’aotri. CEB 358 se elli som mercanti, pu seguro è che elli partam cha che elli seam in communitae, azo che l’um no reproihe la desaventura de l’aotro. MAC 163 l’aotro iorno vegnando (l’indomani). PRP
339 (str.3) ve prego a smentegave ri aotri intrighi.
FAS 151, 159. PRA 371. GUA 104. ATT 56.
D atru.
aotru agg. e pron. “altrui”
AG 14.143 per far l’aotru raxon perir/ aotri zuram tropo
speso or. AG 70.10 chi po l’aotru agarraffa. AG 76.8 de
comun faito an morin/ per strepar l’aotru motura.
FA 324. FAS 151.159.
D atrui.
aotrui agg. “altrui“
AG 39.21 laxando l’amor aotrui/ conzunto star semper
con lui. AG 144.224 l’aotrui beleza.
FA 324. FAS 149, 151.
D atrui.
aotura sf. “altezza, potenza”
AG 58.10 a montar in quella aotura. AG 76.5 per mantener aotura/ e per inpir lo cofin… AG 138.117 questa citae…/ tuta pinna…/ de grande aoture e claritae. PAB 59
or e baso so che era in aotura.
FA 324. FAS 149, 164. PS 35.
D aoto.
aoura avv. “ora, adesso”
GL 20.73 aoura mentre era tâ fêa costion…
D aora.
aouramoæ avv. “oramai”
GL 19.41 auoramoæ da ra fadiga/ resciora ra stanchezza.
D zœmoæ .
Aoustin n.p., m. “Agostino”
GL 14.61 così chi a ro Farcon o a Sant’Aoustìn (teatri di
Genova)/ sciortì fœura a cantà se vé ra bella.
PD 152: pron. –ow-.
D Agustìn.
appâdù sm. “addobbatore di chiese, organizzatore di
feste”
GO. CAD.
D apparato.
apagar vb. “calmare, soddisfare, pacificare”
AG 45.80 lo vostro faito andera drito;/ ogni fortuna e mar
torbao/ ve sera tuto apagao e abonazao. AG 79.104 odando tante cosse dir/ me comenzai atenerir/ de me vorer foi
revocao/ per poer vive apagao. AG 122.13 ma De voia e li
santi/ che segondo a lui piaxe…/ de lor se cerna alquanti/
chi apage li xarranti/ en tranquilitae veraxe. AG 136.150
che se qui te zuigerai/ lo sovram zuxe apagerai. IVE 37 e
quando lo fantin pianzea… la maere lo vorea apagar.
FAS 153.
D pagà.
93
apar
apaià vb. “aver tempo, aver agio”
GO. RAN 159. PS 45: noto solo dai lessici. < * paritare,
* paridiare “pareggiare”. REW 6238.
D apairar. apararse. aparegar. apariar. apêlà.
apairamento sm. “avvenimento, caso”
AGC 142.63 cossi grande apairamento/ n’a portao un pizen vento. (ms. aparimento).
D apareiamento. aparimento. apairar.
apairar vb. “aver tempo, fare in tempo”
AG 134.204 si tosto passa to lavor/ che ogni bocon con so
dozor/ quaxi pu tosto sor fuzir/ cha tu l’apairi de sentir.
(FA 324 s.v. aparare “imparare”. FAS 143 corregge:
“aver tempo”).
PAT 24 a.1352 se elli s’apayran de proveir (PS 45: “se
fanno a tempo a provvedere”: lat. par > * pariare “mettersi in pari”.
Cf. MB 35 (Bonvesin) apairar “avere agio”
D apaià. apairamento. apararse. aparegar. apariar. pairar.
apaizanòu agg. “rustico, villano”
BDS (Sav.)
D paesàn.
apaltamento sm. “appartamento, abitazione”
RPC 44 a.1743 mobili ch’io sottoscritto ho ritrovati nell’apaltamento superiore della casa dell’illustrissimo signor Damiano Daste.
aparà vb. “addobbare, riparare; proteggere”
TVD (Dolc.)BDS (Sav.). RNC. 11 (Pon. lig.): cf. neogr.
(Chio) ¶parßw “preservare, proteggere”
D desparà. L aparare.
aparaiar vb. “apparecchiare, preparare”
PCD 27 s.xiv.
D apareiar.
apparamento sm. “apparato, corredo, addobbo”
AAD 261 uno apparato… un altro apparamento per la retrocamera di levante di mezodì de razo turchino et tela
d’argento liscia senza letto.
D apparato.
apararse vb. “sforzarsi, darsi da fare”
AG 145.187 apariemose e sforzemo/ de prevenir a la citae.
PS 45: forse < *paridiare “pareggiare, mettersi a pari” incrociato con apariar “apparecchiare“ .
D apaià. apairar. aparegar.
apparato sm. “apparato, corredo”
SCF 98 a.1464 che lo altà sia ornato de apparati e con la
morta e trifolio. VSC 222 a.1496 cum congrui ornati et
apparati di tapaxarie et palio di seta. AAD 262 un apparato per la poppa della quadrireme di veluto verde con
le grixelle d’oro e d’argento pezzi sei.
D appadù. apparamento. L aparatus.
aparegà/ -ar vb. “paragonare”
IVE 14 nigum premio de vertue no se po aparegà a lo
premio de la caritae, impero che la caritae si he reina et
dona de tute le vertue. PEG 41 Lucifer… se vosse aparegar a Deo.
D apaià. apairar. apararse. apêlà. paregio.
aparegar vb. “apparecchiare, preparare”
CEB 357 la tropo desordenà voluntae de edificar aparega
et aspecta tosto vendita de li edifficij.
appareggi sm. pl. “preparativi”
COM.6.12 (contad.) e no sei ch’o læ anæto a Ziena pre fa
i appareggi pre o so matrimonio con Argentinna.
D appareggià.
aparegià agg. f. pl. “pronte, apparecchiaeo”
MC 691 quelle arme de gracia che Deo n’a dayto… elle
son tute aparegià a la voluntà de tuti quilli chi volam contrastà e combater contra quelli inimixi.
D aparegiato. apareiar. apêgià.
appa
appareggià/ -ar vb. “apparecchiare,preparare ”
CBL 329 (1.50) ogni homo devotamenti/ si se debia aparegiar/ e la soa anima mondar/ a receiver lo Sarvao. PAT
23 a.1352 abiando… aparegiao refrescamento per le nostre garee. GP 277 Christe si comanda alli soi discipoli
che elli pensassen de apparegiar la pascha. GP 279 et li
altri discipori pensavam che Christe lo mandasse aparegiar alcuna cossa per la pasqua. –– segnoi metive inconzo & apparegiaive che aora si e tempo. CR 18 o doce
maere, per venardi apparegiai bon disnar. PS 26 aparegiamo (cong.). FTM 98 sg. a.1456 (Sav.) a darne amaestramento como si debiamo disponere et apparegiase a riceverlo honoratamenti. DTC 653 ca.1522 incontanente le
mandai scrivando/…/ che lo suo perforzo andasse aparegiando. DFC 84 a combatte appareggæve. DFC 215 a dì
quattro strofoggi a s’appareggia.
D aparegiar.
aparegiao agg. pronto”
GP 279 sg. seai aparegiai e prendillo e tegneiro forte. ––
e som aparegiao de morir conteigo. MAC 167 a ti e aparegiaa coronna de gloria.
aparegiato agg. “pronto, apparecchiato”
TL.1 140 a.1454 apparegiata a ritornare. FTM 99 a.1456
fa che tu sei tuta appareggiata di vederlo. TL.2 768
a.1471 per honore e gloria de la segnoria vostra semper
apparegiati. BBL 271 a.1474 se posso per voi, sono aparegiato. MGT 198 a.1498 offeriandose aparegiati da bono
animo in ogni grandessa e gloria de v. maestà. PAD 512
a.1507 non si manche la provesione requesta così de li denari como de tegnire la paga aparegiata.
D aparegià.
apareglià vb. “preparare”
ADL (Vent.)
apparegliao agg. “pronto”
PRP 339 ve prego a smentegarve ri aotri intrighi/ e soramenti a zo sta apparegliai.
PRA 374.380.
apparegliato agg. “pronto”
VQP 28 a.1496 quello è reputato vero amore quando è reciproco e l’uno amico apparegliato per l’altro.
apareglao agg. “pronto”
PAS 30 e som apareglao de morir com teigo.
D apareiar.
apareglar vb. “apparecchiare, preparare”
PAS 28 sg. e Criste si comanda alli soi dissipuli che elli
penssassem de apareglar la pascha. –– Juda… si ze a ordenar con li zue, ch’elli s’apretassem e apareglassem de
vegnir a prender Criste… –– Segnoi, apareglayve, ch’ello
e aora tempo de compir la cossa vostra.
PS 6. Cf. DC 243 piem. s.xv. appareglar.
apareiamento sm. “preparazione, apparecchio”
AG 16.373 faxeam l’apareiamento/ de sepelir lo corpo
santo. AG 143.11 l’omo chi va a confesarse/ si de…/ far
un apareiamento/de gran dolor e pentimento.
FAS 151.
D apairamento. aparimento. apareiar. L apparamentum.
apareiao agg. “pronto”
AG 36.68 li perigori tai e tanti/ apareiai da tuti canti. AG
39.77 de lor arme apareiai. AG 43.146 omi cortexi e insegnai/ e d’ogni ben apareiai. AG 53.41 moier, fiior, bela
masnaa/ per ti servì apareiaa. AG 53.71 li e conduti delicai/ en monte guise apareiai.AG 144.7 lo me par apareiao/
de cair in gram perfondo. CBL 329 (1.54) ogni homo devotamenti/ si sea apareiao/ a receiver Criste omnipotente.
CF 10 (1.12)s.xiv. (Pietra) or che farà lo peccaore…?/
l’inferno sera apareiao/ unde li den sempre penare. CP
126 a.1356 semo a tuti li vostri piaxer et servixi apareiai.
D apareiar.
94
apar
apareiar vb., “preparare, apparecchiare, fornire”
AG. 49.140 s’apareiàm. AG 53.265 l’aversario no dorme
mai…/ ni d’atro no s’apareia/ se no de fane esser toiua/ la
gloria ch’el a perdua. AG 63.75 en lo mar chi l’apareia/
lo pescao incapellao [il male (la morte) che il pescatore
prepara (al pesce)]. AG 94.34 perdando quelo regno
biao/ che De i a sempre apareiao. AG 143.274 or no laxar
lo grande mercao/ chi t’e cozi apareiao. AG 144.60 no s’apareia, zo me par/ guari ben de contrastar/ ali inimixi saraxim. AG 145.421 or e ben mato chi no veia/ chi ben no
s’apareia/…/ de portar in fin de qui/ de che lo possa viver
li. CBL 329 (2.5) ogni homo s’apareie/ a receiver lo doce Criste. PLD 83 a.1367 m’apareio per andar in Roo.
PAB 48 e de quella cassa (caccia) che tu pigerai apareiamela, che e vogio maniar.
FAS 151. PS 2, 26.
D aparaiar. aparegiar. apareglar. apareglià. apareiamento.
apareiao. aparelar. apariar. aperegiar. apareziatore.
aparelar vb. “apparecchiare, preparare”
FPI 537 “lig.”
D apareiar.
apareziatore sm “fabbricante”
NAB 21 a.1473 (Sav.) se alcuno laborante… esendo apareziatore di berrete…
D apareiar.
apariar vb. “preparare, apparecchiare”
AG 145.187 da poi che tuti navegemo/ apariemose e sforzemo/ de prevenir a la citae/…/ donde n’aspeta lo
Sengnor.
PS 45. REW/FPI 6238.
D. apaià. apairar. apareiar. pairar.
aparimento sm. “apparecchio (funebre)”
AGN 142.63 tuto quanto era texuo/ en un punto e stao
perduo; /cossi grande aparimento/ n’a portao un pizen
vento.
PS 34.
D apareiamento.
aparir vb. “sembare, apparire”
AG 29.3 l’omo avar exoecolento/ chi tem tuto e no vor
spender/ ma par (AGL: m’apar? AGN m’apar) monto da
reprender. CR 18 maere mea, segondo che apar, voi no
intendei quelo ch’e ho dito. CPF 169 a.1589 overa la qua
me costa tre miria scui como appà per scritture pubriche.
AG 56.174 ma Ieso Criste pusor via/ privarmenti i aparvia
(PS 29: aparvia fatto su aparvì). CR 22 e resusiterò… e
ve aparrò in tal mainera che mai o no avesi tanto piaxei.
CBL 333 (6.39)(= CF 1.6 s.xiv. (Pietra) Criste… aparrà si
tenebroxo/ e mostrera la faza scura/…/ el aparà en tar figura/ a lo peccaor. MC 682 ly segni chi apparam per
caxom de quello iorno. AG 12.159 incontenente i aparvì.
AG 56 110 e un bello zoven i aparvj / pu resplendente cha
lo sol. IVE 22 un angero de lo nostro segnor… si aparvi
in quelo tempo a Josep in sonno… MAC 161 Ihesu
Criste… resussità de morte a vita e aparse a li soi apostori… lantor aparsse unna grandissima luxe in la prexom.
PAB 47 e l’angero li aparse e disse… LSE 26 mai figlia
de re aparse vestita de tale habito. PS 29 s.xiv. aparvisse.
IVE 22 a li quai ello se manifestà e mostrase vivo… aparviando a lor et parlando de lo regno de Deo. IVE 13 in ço
he aparsuo la caritae de De in noi. PS 27 s.xiv apparsuo.
GP 376 vide questi segnai chi eran aparsui in lo cel.
RAN 58 s.xvi (B.Cigala) apà “appare”
FA 324. PS 24.
D paréi. paisciùn.
apartegnir vb. “appartenere”
GOG a.1444 lo que novo officio haberà arbitrio de le cosse nove tanto, et de quelle che appartegnivan a le
Compere per lo ano suo.
apar
apartoir vb. “partorire”
IVE 38 ge aveam pregao, che quando ella fosse apartoya,
ello ge scrivessem ogni cossa.
D apartuì.
apartorì vb. “partorire”
PD 344 a.1612: “forse letterario”.
D apartuì.
apartuì/ -ir vb. “partorire”
PAB 41 e tu apartuirai li toi figi cum dolor. PAB 47 tu si
e gravea e apartuire (PS 25: -e < -ai) fiio chi avera nome
Ismael. IVE 37 quando tu averai apartuyo, tu no lo fazi a
savei. IVE 39 odì che la nostra dona aveiva apartuio. IVE
41 la nostra dona era aparturia (ms. apartia; FA 324 apartuia) lo fijor so.
Antica caduta di –r-: POF 9 sg. LSE 31 n. PD 344: forse
il punto di partenza è il fut. apartu(r)irà. PS 7: forse da un
dissimilato *partudire. Cf. SAP 387 a.lomb. apartuir “sfogare”. Cf. C.MERLO, ID 18 (1942) 202.
D apartoir. apartorì. aparturir. partuir.
aparturir vb. “partorire”
LSE 31 una jovene avea aparturito una figla.
D apartuì.
apasentà vb. “calmare”
PVG.
D paxentà.
apassiona(se) vb. “appassionar(si)”
RAN 57 s.xvi. (B.Cigala) apassioname.
D pasciùn.
appattà vb. “pareggiare”
GO. BOS 167 s.xix. (M.Piaggio) mascarsuìn… truviò a
stradda d’appattame (“tornare in pari = vendicarsi”).
VPL.
D patti. repattase.
apatanòu agg. “infangato”
BDS (Sav.).
D pâtàn.
apatarà(se) vb. “infangar(si)”
PVG.
D pâta.
appâto sm. “appalto”
CIT 8 d’avei ra testa/ dura ciù che re legne de l’appâto.
L appaltus.
appaturnìo agg. “intristito”
COM.1 30 meschinetta, a l’è vengûa ch’a no gh’è ciù meza… malinconica, appaturnìa.
Cf. BIO 272 emil. patùrnia “noia, malinconia”.
appaxentà vb. “pacificare”
CAD.
a pe/ ape / appé cong. “presso, davanti a, a confronto di”
AG 143.204 zercha alo primera mente/ preve ben suficiente…/poi si t’abasa a pe de lui/ acusa ti e no atrui.
CBL 341 (16.29) se ape de lo to lao/ fijor, e fosse staita
CBL 349 (25.153) a pe vostro,maire mia/ e sezereiva vorenté. IVE 54 Zoane… zitaxe tuto in terra desteizo, e
misse la bocha ape li pee de messer Ihu. MAC 162 se ella è serva e la rechaterò e sera ape de mi grande per la so
bellessa. MC 685 Job chi fo cossi santo e grande a pe de
Deo. PAS 33 ze se ne s’assetar a pe de lo fogo. PS 41
s.xiv. ape de mi, ape de noi. SA 251 a.1340 / (Sav.) se…
no han a pe de lor quella tal thavatura. CAR 11 a.1381
lecti v. chi sum a pe de fra Rafo de Bargagi hospitalier de
lo ditto hospital. Et primier quello chi è a pe de la porta de
l’ospital. RDC 77 perché re donne barbare de cuoè / a pe
de voi pietose dì se pon. PRI 15 s.xvii. (G.Chiabrera,
Sav.) suttu re to parpelle appè dri euggi…/ suttu re grotte
appè dri scheuggi. PRI 17 s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) ma
missa appè de questa fantinetta/ stagghe ogniuna inderé.
MUI 171n. PD 114 sg. Cf. SAP 387 a.lomb. ape m.s.
95
apen
apêgià vb. “apparecchiare, preparare”
FDG 50, 125, 135, 243.
D aparegiar. aperegi. apögià.
apeiso agg. “appeso”
AG 63.70 che questa vita meschina…/ che si e frage e sotir/ che e quaxi apeisa per un fir. CIT 163 chi statue dedichæ, là voti appeixi/ a Maria, protettrice dri zeneixi.
D apende.
apellà vb. (giur.) “ appellare (in giudizio)”
TL.1 337 a.1455 se ne po apellà e no lo vorre far.
D apellar. L appellare.
apellar vb. “chiamare”
AG 12.428 un principo…/ chi Profirio s‘apelava. AG
37.64 ma grande honor e no apello/ crovisse d’atrui mantello. AG 56.233 un segnor…/ chi Pero Banche se apelava. AG 140.355 la doze vergen biaa/ chi gloriosa e apelaa. PEG 40 sgg. meze sam Zoane, in lo libro de la soa
revelaciom, chi e appelao l’apochalis… –– e perço som
appellay cavi, che elli som cavi de tuti vicij. –– pigriça,
chi è appellà in la sancta scritura accidia. –– um peccao,
chi e appellao ingratitudem. –– e conzo sea cossa che ello sea appelà cristiam, ello no l’è. PAB 50 Boecio…/ sam
Severin fo apellao/ per la vita virtuossa.
D apellà. apelo. rapelar.
apelo sm. “appello, zufolo, richiamo per gli uccelli”
AG 54.213 odando ben li xivoreli/ dele Scriture, e i apeli/
de li messi de De qui criam/ e a far ben senpre ne inviam/
e cun losenge e con menaze/ per zo che l’omo mar no faze. AG 69.3 si como sor oxelaor/ con soi oxeli cantaor/ e
con enzegne e con apeli/ prende e aver oxeli…
FA 324. FAS 162. FDG 58, 255.
D apelar. apelleura.
apelleura/ apellœura sf. “zufolo, richiamo (per gli
uccelli)”
RDB 100 (B.Schenone) a l’apelleura è solito a corrì. GL
5.1 mentre Armida così fanetti a oxella/ a forza d’appellœure e de reciammi…
POF 10. PD 124.
D apelo. pelöia.
appena avv. “appena”
IVE 12 apena che noi possemo portà la penna de purexe,
lì de necessita voi porterei la pena de li serpenti. NPD 59
a.1749 (Sav.) appenna sei vegnuo…
D amarapena. penna.
apende/ -er vb. “appendere”
RV 18 s.xii que negota no farò / ance fossi voi apeso (impiccato). PAB 46 e possa li apeize la picossa alo collo e
insi fora de lo tempio.
BNL 75 (Perin., Pigna). MP 17.9 (Pigna). PVG. apende.
PS 24. PD 350.
D apeiso. pender. L apensus.
appenellà vb. “dar fondo a un’ancora piccola a
rinforzo di una maggiore”
CAD.
apensao agg. ”intenzionato, preoccupato“
AG 36.89 e in per zo son apensao/ de zazunar poi san
Thomao. AG 54.75 nixun de lor sta apensao/ d’oise dir:
scacho zugao. AG 91.101 si che quando e afolao/ tardi
lantor e apensao/ de l’arror che l’a tegnuo. AG 140.213
quando atri s’acaveia… no ge corre ni g’andar…/ ma
sempre sei apensao/ de retornali in bon stao/ dagando
ovra e favor/ per che se amorte lo remor.
D apensar.
apensar/ -arse vb. “pensare, ragionare”
AG 43.32 che chi uncha ben s’apensa/ e raxonando vor dir
ver… AG 71.42 no cessam de dir: guardave/ zo e: segnor, apenssave/ e guardave quanto poei/ da i enimixi che
voi avei. AG 142.6 come e pu me guardo intorno/ apensando noite e iorno/ tuto lo mondo vego dao/ a ogni vicio
apen
e peccao. AG 142.96 per De, sengui, or apensai/ che de
niente n a creai. AG 143.10 l’omo chi va a confessarse/ si
de alo ben apensarse/ e far un apareiamento/ de gran dolor e pentimento. AG 144.1 quando e me son ben apensao/ de li faiti d’esto mondo. PAB 57 che se tu t’apensassi, tu e pur in lo reame, unde tu nassesti, de lo sovram
Segnor. CR 20 ma, perzo che avei dito che o me vorei
avisa e me son apensà… che voi permetae che e mora per
un iorno avanti de voi. CR 22 e apensaeve in quelo piaxei
e in li altri che ve diro. CIT 6 donna, quando m’appenso
che agge avûo/ fin chi con voi così cattiva sorte.
FA 324. AGC 36.
D apensao. penssar.
apensionare vb. “dare in affitto”
SCF 100 a.1485 posano… apensionare dicte quatre caze
per fin in doi agni… et che di quelle pensione… possano
dispensarle in necessitosi et malati de dicta compagnia.
D apixonare. pensione. L pensionare.
aperegiar vb. “apparecchiare, preparare”
CBL 329 (2.3) ogni homo s’aperegie/ a receivero con
amore. PEG 43 tu no e degnamenti apperegiao per confessiom o per contriciom. MAC 169 e lantor l’ imperaor
le fe aperegiar un grande vassello pim de aigua bogente.
PS. 1
D apareiar. aperegio.
aperegio sm. “accessorio, corredo”
TL.2 338 a.1465 aperegi per coiracie.
D aperegiar.
aperlongar vb. “rimandare”
AG 84.12 a far ben no dar soriorno/ ni aperlongar a l’endeman.
FA 324.
D perlongar.
apertegnir vb. “competere, spettare”
AG 97.2 a li bom chi salvarse dem/ mai corrozar no s’apertem/ se lli re an prosperitae/ e eli spesso aversitae. AG
140.204 no ge voler aproximar/ se demandao no g’e staito/ o no t’aperten lo faito. PAB 81 l’officio d’andar, chi
apertem a homo per natura, mettesse in overa per ussanssa de pee. PEG 42 le maynere del peccao… tute s’apertenan a orgoio. PAB 51 confforto e constancia se apertem
a nober e perffeta intenciom. CR 19 azo che o usei le vostre virtue e lo vostro seno cosi como se aperten a persona savia. FAR 33 s.xiv. (Sav.) apertegnir: traduce lat. intersum. PSG 382 a.1512 serriole… apontelate sotto coverta dal paramegiare a la bechiaria como se apertene.
PS 37.
D partegnir. pertegnir.
appeteciato agg. “(di piante) colpito da malattia”
GRD 118 (Sanr.) e rispetto ai limoni di primo fiore non
possino essere rigettati se non li ruscati, gragnolati, inconati, appeteciati, arrigati. [Cf. it. petecchia “esantema,
eruzione]
apiamar vb. “chiamare”
FUP 100 s.xiv. (Sav.) le anime defunte…a so che meser
Ihu Xre le aregorde e le apiame a la soa beata gloria.
D ciamà. piamar.
apiangar vb. “ intenerire”
PS 45 s.xiv. in tanta devocione… che li cor de la gente
fom tuti apiangai. –– a questa pricaciom… ave tanta contriciom… che cum grande abondancia de lagreme fo
apiangaa.
IVI: pare significhi “intenerito, rammollito”, ma non oso
proporre *planicare.
appiccà/ -ar vb. “impiccare”
AG 53.19 cossi ne van senza astalarse/ tuti in enferno apicasse (AGN: apicarsse). GP 369 e si preixe una corda e
si se ne fe uno lazo e si se misse lo cavestro alla golla e si
se apicha ello mesmo. IVE 21 et alquna vota se despera
et s’apicha per la gola. PCD 41 s.xiv. apiccà (ptc.) CAR
96
apoi
27 a.1440 a l’è stato apicao da li soi. PAD 377 a.1507 li
hanno apichati. PAD 393 a.1507 hanno preso uno chi se
chiamava lo Negrino di Montobio, e l’apicorno a Recho.
CIT 87 appiccate, Amô disse, poveraçço. GL 6.86 dunque comme una pegora chì ciosa/ starò sempre a crià: forche, appicchæme! COM.1 85 se me ciaxe? me piaxe de
fâte appiccà, scoà, e poi mandate in galera. COM.1 97 e
chi emmo da fa appiccà?
FA 324.
D impichare. impicase. pichà. L apicare.
apio sm. (bot.) “sedano (Apium graveolens)”
FPL. REW 526.
L apium.
apizagià(se) vb. “appisolar(si)”
PD 145.
D pizaggià.
apizare / apiziare vb. “accendere”
PAD 347 a.1506 a dì detto una questione che s’era apiziata in diversi parenti se li era mandato doi commissarij… haveano de gia acordato quelli della parte fregosa e
fattoli dismettere l’arme. PAD 396 a.1507 lui voleva apizare la scaramuzza. NPS 578 a.1527 vide apizata la battaglia. PAD 380 a.1507 quelli chi erano alle guardie si sono apizati (affrontati in battaglia) con quelli di San
Francesco.
MUI 166.2 impizar. Cf. CVM mil. pizzà, m.s.
D aspissà. L pinza guerra.
apizuà(se) vb. “appisolar(si)”
PVG.
D pizaggià.
apizzûo / apissü’u agg. “appuntito, aguzzo”
GL 11.28 questa l’ha pin de freççe ro carcasso/ tutte appizzûe, terribili e tremende. BDS (Sav.) apissüu.
D pissa. pisüa.
apituà vb. “allettare, adescare”
RAN 124. BDS (Sav.) ”antiquato”.
Apiu top. “Appio (Vent.)”
LTI 31 n.4 Caster d’Apiu. a.1063: monte d’apio. a.1156:
ex parte podii de api (località fortificate).
L apium.
apixonare / apixunà vb. “dare in affitto”
DSP 118 a.1487 ogni caza e villa… in nigun tempo se posa vendere obligare alienare o apixonare, salvo… ADG
124, BDS (Sav.) apixunà.
D apensionare. pixon.
applicare vb. “destinare, attribuire”
DSP 79 a.1489 pene… applicate per la tercia parte ad
ogni acusatore di ciascuno contrafaciente. MNS.1 109
a.1577 (Sav.) sotto pena di libre dieci… applicata per la
mettà al magnifico Comune, e per laltra fra l’arte e l’accusatore…
D apricare. L applicare.
apogia sf. (mar.) “appoggio, accosto”
VIA 94 a.1476 (Sav.) item cavi per apogia…
D apozar.
apögià vb. “apparecchiare, preparare”
FPI 537.
D apêgià.
apògiu. sm. “appoggio”
FDG 271.
D apozar. L pozus.
apointà/ -ar vb. “allacciare”
LSE 17 li dì solenni questa nobile Elizabet cum tanta devotion honorava, che pur le manneghe non se voleiva lassar cuxir ni apointar per raxon alcuna, inanci che le messe fossem compie. CIT 71 za l’arba s’appointava re scarpette/ per uscì fœura e mettese a camìn.
RAN 90: fr. apointer.
D appuntà. pointar. punta. repuntà. L apontare.
apoi
apointo avv. “appunto, precisamente”
RDB 12 ma a pointo m’interven, de che me duò / com’intervegne a ro compà Meghìn/ chi ro so aze andava a çercà
fuò / si gh’era sempre adosso a cavalìn. CIT 53 sg. oimè,
che o me n’ha fæto imbertonà / comme apointo ro gatto
dra mezena. –– l’è apointo comme a dì mangià poaççe/ o
mangià pastiççetti da boccon . CIT 205 de sciû ra fregattina/ stava apointo tirando ro resaggio. GL 20.81 così
apointo se fa vei ro Sordan/ abbrascaoù e ascramaoù de
sangue uman.
RAN 91
D aponto.
apointo agg. “trapunto, intessuto?”
CIT 231 Corsega, reamme apointo d’oro/ così atto a illustrase.
apointo agg. “appeso, affisso”
CIT 26 me poæro come apointo a re berline.
appontellà vb. “puntare, puntellare”
RDV 188 a.1588 per intraghe appontellan gambe e pé / e
spointan sì che gh’intran votte assè. RDC 173 a.1712
apontiella (“egli puntella”: FAS 144 n.: “-ie- toscanesimo?”)
D pontelare.
apontelato agg. “puntellato, inserito a sostegno”
PSG 382 a.1512 la tapera de square de pino o de rovere…
apontelata soto le late… cum quatro dalfini per ogni ponteleto. –– le cadene sotto coverta per contra la incenta per
remesare la galera siano de serriole de fo overo de pino de
non mancho grosessa de serriole apontelate sotto coverta
dal paramegiare a la bechiaria como se apertene.
D pontelare.
aponto avv. “appunto”
FAS 165.
D apointo. appuinto. apunito. (giusto) appunto.
aportar vb. “portare”
CAR 67 a.1479 che nol sia nesun de la dita Compania chi
olzii aportar coreza nesuna furnida de argento. VCC 33
a.1480 (Sav.) ogni foresté chi aportassem clavature in la
cita de Saona per vende.
D portà. L aportare.
aposar vb. immergere”
MP 17.10 (Pigna).
D appussà.
apozar vb. “appoggiare”
FAR 8,35 s.xiv. (Sav.) apozar: traduce lat. hereo (adhereo). PAB 73 a povera possessiom s’apozam
PS 5, 36.
D apògia. apògiu. apozato. apugià. L apodiare.
apozato agg. “appoggiato”
LSE 28 seando per debelesa apozata al gremio o in lo scoso de la ancilla…
D apozar.
aposticcio sm. (mar.) “trave esterna che regge gli
scalmi dei remi sulla galea”
PSG 382 a.1512 li apostici de fo o de pino o de aveto, boni et suficienti cum li soi scarmi da popa a proa.
D posticci. L aposticius.
aposticio agg. “falso, contraffatto”
PAB 51 cum faosse boxie de letere apostice.
PS 45.
D apostiso. postizo. L apostiçus.
apostiso loc. “a posticcio”
LSE 17 quando se consagrava la sacra hostia, se l’avea
manneghe apostiso (maniche a posticcio, staccabili) le
desligava, et li fermagi ponea zu.
D aposticio.
aposto / apostor / apostoro sm. “apostolo”
PS 12 s.xiv. aposto. FUP 118 s.xiv. (Sav.) spirito s(anto)
lo qua inlumina lo cor deli doze beae apostor. GP 276
97
apre
Iuda scariot… rceveiva tuto quello che era daito a Christe,
e alli apostori… –– lo fazo apostoro. MAC 161 Ihesu
Criste aparse a li soi apostori.
apoverir vb. impoverire”
AG 133.101 e no so uncha ch e vise/ che alcun homo apoverise/ a dar per De ni a so meso. PAB 63 o cative richesse e soffraitosse… le quae alcum ni puissor no pom tute
aveir, ni eciamde quaxi alcum n’a, sensa apoverir aotri.
FA 324. PS 37.
D povero.
apraàu agg. “sistemato a prato”
FCT (Triora): od.
L apraatus.
appraccà vb. “placare”
GL 20 (Argomento) Rinaldo Armida appracca. (TT: placa Rinaldo Armida).
D pracà.
aprehender vb. “imparare”
CBL 332 (4.57) serviamo lo doce Criste…/ aprehendando disciplina/ cum grande afliccione.
D enprender.
apreisu agg. “quagliato”
VPL.
aprende vb. “scottare la carne perché si conservi meglio”
MP 17.9 (Pigna): REW 554.
Cf. SAP 388, MB 35, 112 a.lomb. aprender “accendere”
D prender. L aprehendere.
aprende vb. “(di malattia) attaccarsi, contagiare”
MP 17.9 (Pigna)
aprende vb. “cagliare, coagulare”
ADP (Pietra), ptc. aprezu. PVG.
D prender.
appresaglio sm. “occupazione temporanea di terre
comunali”
GRD 109 (Pigna) appresagli a magaglio.
L apresagliare. presalia.
apresentar vb. “presentare”
AG 5.10 e acorpaa fosti e acussaa/ e a un tyrano apresentaaa/ de quela gente pagana/ per zo che voi eri crestiana.
AG 6.28 me peccai con cor dolento/ senper denanti m’apresento. PAS 34 quando lo nostro segnor fu apresentao
davanti de Cayphas. FAR 36 s.xiv. (Sav.) fir apresenta:
traduce lat. ensenior. PMN 166 a.1468 essendomi stato
apresentato uno comandamento. AA 54 fu eleto sommo
pontefice Adriano vi….gli andarno incontro e … lo arsivesco gli apresento la chiave de la cita de Saona.
PS 37: tuttora vivo.
D pressentar. L apresentare.
apresiar vb. valutare”
FAR 38 s. siv. (Sav.) fir apresia: traduce lat. liceo.
D aprexiar. L appreciare.
apresso avv. “dietro, dopo”.
AG 49 372 correa mile duxenti/ e norata e octo apresso
AG 49 209 lo nostro hoste anda apreso. PAB 80
Orffeus… apresso se fava andar/ li boi per so violar. PAB
45 Noe compi se cento agni (prima) che vegnisse lo diluvio, e apresso vive trexenti cinquanta agni. PAB 47 como
voi odirei coci apresso.
PS 39, 40.
(in) apreso loc. avv. “dopo, in seguito”
PAT 22 a.1320 in apreso informajve de l’intencion de lo
rej.
apresso prep. “dopo”
AG 14 692 lo dexem (precetor)…/ ven apreso ben in drito/ de lo novem.
PAB 85 e te quero se tu ay segno che le annime apresso la
morte de lo corpo abiam alcum tormento. CR 7 tuti li rey
apre
chi forn apresso a ello. CR 20 apreso la mea morte. PAS
30 apresso queste parolle incomenza Criste a ordenar lo
so testamento. ASF 742 a.1532 in la prima camera de la
famigia, appresso la canzellaria.
apresso prep. ”presso, vicino a”
IVE 66 che e vegne la seira abergar apresso a ti. VCC 32
a.1480 (Sav.) salvo se primamenti quelo tal meystro o lavorante o fante non ha apresso de si la clhaveura donde se
fa le dicte clhave. DSP 59 a.1487 quando le nave serano
apresso a li porti, o etiam in li porti. AA 48 la hostaria
apreso a li mazeli. AA 59 li poveri… la comunita li fece
tuti acabanare in una villa apreso Santa Maria de Loreto…
aprestao agg. “preparato, pronto, sollecito”
AG 5 26 è aprestao secoreor. AG 39 163 Criste ne mene
a lo so ben/ chi aprestao per noi lo tem. AG 50.18 De, como e conseio cruo/ vorei tanto enduxiar/ a deverser examinar/ en partimento si nuo/ tuto entorno e combatuo/
aprestao de trabuchar! AG 95.24 aprestao son de zonze.
FAS 324.
D apretar.
apretar(se) vb. “apprestar(si), preparar(si)”
PAS 29 e si ze a ordenar con li zue, ch’elli s’apretassem e
apareglassem de vegnir a prender Criste.
PS 46: corr. “s’aprestassem” [ma è forse un francesismo].
apprexao agg. “apprezzato, stimato”
RAN 55 s. xvi.
D aprexiar.
aprexiar vb. “apprezzare”
AG 85.109 per zo cascaun l’aprexia/ che campion e de la
Cexia. PAB 83 e in che guissa li marvaxi aprexiam li
boim? RDB 68 e a torto d’esse guerza voi cianzei/ perché
doi soi ro mondo no dè avei/ s’un solo n’ha ro çè manco
aprexiao.
D apresiar. prexiar. desprexiar. L apreciare.
Apricale top. “Apricale”
PSP 17 apricalis < apricus. BCB 138 n.
D Aurigo. Avrigar. Vrigar. L avrigallum.
apricare vb. “applicare, attribuire”
NAB 22 a.1473 (Sav.) soto la pena de lire dese apricate lo
terso ala darsena latro terso ala carita de la dita arte latro
terso alo acuzatore. CSC 62 a.1564 (Alb.) soto pena de
una libra di moneta de Genoa per ciascuna volta da apricarsi al santissimo Sacramento del logo.
D applicare.
aprico sm. ”terreno esposto al sole”
GRD 129 (Tenda) che niuno negli aprichi di meregiani
longi o ripe, xori, debba ne possa tagliare alcuni alberi.
aprivaxar vb. “mansuefare”
PAB 51 le bestie salvaige… se aprivaxam fassandoli bem.
PAB 69 che quando è preisso lo leom/ ni ligao in prexom/
no li var aprivaxar/ ni darlli ben a mangiar.
aproà/ -ar vb. “approvare”
IVE 67 che mi no aprobo, ni vogio aproar, nigunna cossa,
noma quella chi e aproà per la scritura santa. TL.1 838
a.1458 per questo… sei congregé e requesti de decerne a
ballotole lo aproa o reproa de la dicta surrogation.
D aprobar. aprovar.
aproar vb. “provare, dimostrare”
IVE 8 questa fe … si he confrimà… per spiritu santo… li
confessoi santi in la soa santissima vita la aproa.
D proar.
aprobar vb. “approvare”
IVE 67 che mi no aprobo, ni vogio aproar, nigunna cossa,
noma quella chi e aproà per la scritura santa.
D aproar.
approbrio sm. “obbrobrio”
PAS 35 to payre chi a tanto approbrio e vituperio sostegnuo per avrir te la porta de la vita eterna.
PS 46: corr. opprobrio?
D probio.
98
apru
aprossimar vb. “avvicinarsi”
PAB 52 e villa aprossimar a mi, remirando mea fassa angossossa.
D aproximar.
aprosimo agg. “prossimo, vicino”
PCD 48 s.xiv.
D proximo.
Aprosio cognome
DPD 59 a.1754 (Seborga) Gio Batta Aprosio q. Gio.
L aprosius
apröu avv. e prep. “dietro, appresso, vicino, dopo”
RAN 159. PVG. CON 53 (Cogorno).
cf. GUA 241, 602.
D aprovo.
aprovar vb. “approvare”
SA 242 a.1340 (Sav.) li statuti et hordinamenti de la dicta
arte faiti e aprovai per lo comun de Saona.
D aproar.
aprovistar vb. “provvedere; prevedere”
PAB 87 la simple providencia de Dee ordena e ferma singularmenti so che a de far, e per destinaciom ordina e ferma singularmenti e in diverse mainere e tempi so che ella
aprovista. AB 92 se Dee ve tute cosse e per nissun moo
po esser fallio, bisogno e che vegna quello, chi la providencia aprovista vegnir. –– la cossa no de vegnir per so
che l’aprovista Dee, ma e per lo conversso: De la prove
per so che ella de vegnir.
D desprovisto. inprovistamenti. provisto. ver.
aprovo avv. “dopo; vicino”
AG 1.21 poi un gran tempo aprovo/ un papa creano de novo. AG 16.378 faxeam l’apareiamento/ de sepelir lo corpo santo/…aprovo/ fazando/ como se dexea. (AGN: sembra significare che i discepoli si stringono gli uni contro
gli altri) PAS 33 gue ze sam Per da derrer. Ma cossi como una ancella dela casxa vi sam Per aprovo, si l’ave recognossuo.
PAL 7: “il mantenimento di –v- denota la voce come settentrionale”.
P.RAJNA, ROM 8 (1879) 49. FA 324, 380. Cf. SAP 388,
423., MB 158 a.lomb. aprovo m.s.
D aprovo. apprœuvo. aprövu. apröu. apruevo. provo.
aprovo prep. “dietro, dopo, appresso”
AG 77.9 a li morti vago aprovo; AG 85.62 e gran serenna gi ven aprovo. CR 7 aprovo de Salomon regnò so fijo
Roboam. CR 9 aprovo la cenna.PAB 43 aprovo de quella fontanna.
aprœuo prep. “appresso”
CIT 91 a che con tanta gora/ se cruçia e se travaggia/ ro
mondo aprœuvo a tenti pensamenti?
PD 347: leggi –ö’u.
D aprovo
apprœuvo avv. “appresso, dopo”
RAN 80 s.xviii. chi apprœuvo “qui di seguito”.
D provo.
aprövu avv. “dietro, dopo”
CAD. ADL. RGS § 826 lat. ad prope. Cf. CVM mil.
apröf, apröv.
D aprovo. provo.
aproximar vb. “approssimarsi”
AG 140.202 e quando atrui vei conseiar/ no ge voler
aproximar/ se demandao no g e staito.
FAS 165.
D aprossimar. proximo. L aproximare.
apruà vb. (mar.) “volgere la prua”
NVM, BDS (Sav.)
D proa.
apruanà/ -ar vb. “propagginare”
GO. CAD. FDT.P 38 (Triora) apruanår.
D pruanà.
apua
Apuani sm. pl., etnico “Apuani”
CTL 10. APT 24: Apua, cf. Genua, forse connesso con
basco habe “bosco”, lat. abies “abete”. PCT 35.
apugià vb. “appoggiare, sostenere”
CAD. BDS (Sav.)
D apozar.
appuinto avv. “appunto, precisamente”
PRI 16 s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) appuinto dixan cumme
digu mi.
D aponto.
apullà vb. “ammollare, bagnare da capo a piedi”
CAD. RAN 159.
apulengar vb. “rimettere a posto le ossa slogate”
MP 17.10 (Pigna); BNL 75 (Pigna)
D pulengà.
apumau agg. “(di fiori) in boccio”
VPL (Sanr.).
apumelà vb. “abbottonare”
VPL.
appunde vb. “piantare, ficcare”
GO. CAD. RAN 159. FPI 551 ptc. appuso.
apunito avv. “appunto”
PCD 46 s.xiv.
D aponto.
appuntà vb. “abbottonare, affibbiare”
RNA 170: neogr. pountßrw “attaccare, fissare”.
D apointar.
appuntà vb. “sequestrare, bloccare i pagamenti”
GO. CAD.
(giusto) appunto loc. avv. “precisamente, per l’appunto”
GL 11.53 onde a Sigé voltaou, che giusto appunto/ o l’aveiva con lé l’atra armadura…
D aponto.
apuppà vb. (mar.) “accostare la nave di poppa”
NVM, BDS (Sav.)
D puppa.
appussà vb. “immergere”
GO. ADL (Vent.): *ad-puteare. VPL.
FPI 6877 Cf. RGS § 290: ven. apoçare m.s.
D aposar. pussu.
apputtifase vb. “impelagarsi, incarognirsi”
CAD.
aqua sf. “acqua”
BDB 268 (Corsica)
D ègua.
aqualicio sm. “condotta d’acqua”
MPS 43 a.1550 (Stella) e per li aqualicij di essi (edifici) et
altri negocii.
L aqualicium.
Aqua pendente top. (tra Albisola e Savona)
RPV 295 a.1590 (Sav.) persino al rittano di Aqua pendente. FBS 63 a.1608 Pian d’Acqua Pendente.
aquariu sm. “rabdommante”
MP 17.6 (Pigna)
D ègua.
aquatao agg. “abbattuto, silenzioso”
IVE 93 la corte e tuta aquatà e desbaratà.
D aquatà(se). quato.
aquatà(se) vb. “acquattarsi, rannicchiarsi”
PVG. REW 2004. DEI 4.3175.
D aquatao.
Aqueiroli top. (Bard.)
BBB 27 a.1636
L aquarolum.
àquila sf. “aquila”
D aquilotu. L àghila. aquila.
BUL 420. CLU. Cf. GUA 562 dotto.
Aquila top. (torrente, VArr.)
CL 12. CTL 10
99
arag
aquilotu sm. “moneta da L. 5 del periodo fascista”
PVG: “portava la figura di un’aquila”
D aquila.
aquistar vb. “acquistare, prendere”
AG 75.38 poestae de fora/ chi per tener drita baranza/ non
aquistasse cointanza. AG 142.47 di e noite no cessemo/
d’aquistar con drito o torto/ dinar e case, vinge e orto. AG
145.131 pensa si de navegar/ saviaminti in questo mar/…/
che tu aquistj terra e porto. LSE 19 accio che cossi aquistasse il merito de la obediencia.
FAS 146 aquisteremo.
D acquistar. aquisto. L aquistum.
aquisto sm. “acquisto”
AG 140.186 en tucte guise sei avisto/ de no prender re
aquisto. AG 143.97 se tu festi uncha re aquisto.
D aquistar.
aquora avv. “anche, ancora”
IVE 5 aquora la forteza si he asemeia a la raixe de l’erboro
D ancora.
ara / åra sf. “ala”
CIT 64 vorei senç’are mettese a sgorà. DFC 101 ti che ti
hae re are. VPL.
RGS § 18, BID 59 (Novi Lig.), OCD 25 sg.
(Campoligure, Masone) åra.
D àa.
ara sf. “aia”
MVS (Sarz.)
D aira.
arà sm. “aratro”
PTA 619 sg. “lig.” LP 28.
D aràu.
arrà/ -ar vb. “errare, sbagliare”
PAB 55 inzegno d’omo po arrà. PAB 73 or me di, homi,
se voi array. RDC 132 o goarda come arremo sempre
mœ. PSE 261. RAN 91, 161. PS 2, 46. PD 143.
FPI 2904 a.gen. arrar.
D araigar. arror. erranti. inarrà.
arà vb. “ansare, soffiare”
DVO (On.)
D areàr. aréin. arenà.
arabastro sm. (bot.) “Dentaria spinosa”
FPL (Brignolles, Var, Fr.)
D arastra.
arabelare vb. “trascinare
AA 315 a.1536 (Sav.) una jovena de Alasio… quale era
stropiata… ogni sabato sua madre la arabelava in lo riano
ivi con grandi pianti la lavava…
D rabelà.
arabicho sm. alambicco”
ASF 720 a.1532 doi arabicho da fare aqua. IVI, Gloss.:
forse “cesso, seggetta” [pappagallo?].
D lambico. L arabicum.
Arabita n.p., f.
PIA 64 n.10 < ar.
arabrea sf. “tarantola (Ascalotes mauritanicus)”
MP 14.47, 17.10 (Pigna). FPI 7525 “salamandra”
D labrena.
arrado sm. “araldo”
PAD 398 a.1507 vennero l’ambasciatori con uno arrado
del re.
D airado. L aradus. eyraldis.
arraffare vb. “arraffare”
CLD lx. germ.
BLG 27: long. (subisce la 1.
Lautverschiebung) cf. tosc. arrappare (dal gotico).
D rafacan.
Aragài top. (Cipressa)
MP 17.10 (Pigna)
D àrega.
arag
aragàn sm. “uragano”
CIC 106 s.xix (Sav.) aoa se cûre cumme l’aragàn. NVM
, BDS, SDS (Sav.). VPL.
arraggià(se) vb. “arrabbiarsi”
PVG. PD 337.
D raggia.
arraggiào ag. “arrabbiato, adirato”
RDB 68 che se quarche arragiao/ quello doçe oggio ve cavasse ascì/ direimo bonna notte a mezo dì. CIT 132 quando d’in âto mâ tutti arraggæ/ veggo vegnì zù comme tenti chen/ ri maroxi abbajando a ro terren/ da pœu ri veggo
tutti abbonaççæ… PRP 360 (5.32) Filippo Gagliné,
tutt’arraggiao. DFC 80 e così dura stæ/ in aria de scorroçço e d’arraggià.
D arraggià(se).
aragna sf. “rete”
MP 17.10 (Pigna).
D ragna.
aragna sf. (ittiol.) “trachino dragone (Trachinus draco)”
AFV 419 (Vent.)
D agna. aragno. aragnùn.
aragna de fundu sf. (ittiol.) “trachino ragno
(Trachinus araneus, trachinus radiatus)”
AFV 419 (Vent.)
aragno / aragnu sm. “ragno”
AG 96.20 che no e to tempo speiso/ tuto in ovra d’aragno?
ADG, VPL aragnu.
D aagnu. aragna. arangno. ragnu.
aragnùn sm (ittiol.) “trachino vipera (Trachinus vipera)”
AFV 419 (Vent.)
D aragna.
aragosta sf. “specie di insetto”
PS 46, 67 s.xiv. tante mamalove, aragoste e limasse… che
elle roeream tute le erbe e li erbori chi romazem.
D aragusta.
aragusta sf. “aragosta (Palinurus vulgaris L.)”
PML 384. ADL < lacusta.
D aragosta.
araigar vb. “errare, peccare”
AG 14.93 o quanti son, pe le peccae/ chi per lor grande
iniquitae/ strapassam questo comando/ e monto guise
araigando. AG 16.447 esto mundo reprendando/ chi maramenti araigava.
FA 324: *erraticare, cf. MUI 192; G.I.ASCOLI, AGI 2
(1876) 3; AGI 3 (1877) 281. FAS 147, 154, 165. PS 46.
D arrà. aregar.
aràigüu sm. “pianta rimessa in terra”
DVA (VArr.)
araysarse vg. “radicarsi, mettere radici”
MCG 329 s.siv.
D ràixe.
aràixu sm. (bot.) “làrice”
ADL (Vent.)
D larxu.
aralonga sf (ittiol.) “alalunga; germone; tonno bianco
(Thunnus alalonga Bonn., Germo alalonga Bonn.)
AFV 419.
D àa. aalunga.
aramà/ -ar vb. “bacchiare”
TVD (Dolc.) aramà. MP 17.10 (Pigna) aramar. FPI
7035.
Cf. SAP 388 a.lomb. aramaççar, m.s.
D ramo. L aramare.
Aramàn top. (Pigna)
PSP 58 n.14: forse alamannus: cf. a.1261 (Triora) guillelmus alamannus.
D alamanno. L alamannus.
100
aran
arambar vb. “accostare, appoggiare (alla parete)”
PCL 276 (Arg.)
D arembà.
aramo sm. “rame”
VIA 92 a.1476 (Sav.) item padelle de aramo con le manege longe per frigere n. x. VCC 35 a.1518 (Sav.) vasi de
aramo.
D aramu. ramo. L aramus.
arampà vb. “arrampicarsi, aggrapparsi”
VPL.
arrampegà / arrampigà(se) vb. “arrampicare”
CIC 56 a.1843 (Sav.) fitu fitu cumme u ventu/ m’arrampigu sciü pe a scâ. ADL (Vent.) arrampegà.
D agramparse. arrampinase. rampegà.
arrampina(se) vb. “arrampicar(si)
GL 11.22 cose pensæ-o de fà? d’arrampinave/ comm’un
sordatto a scarinà muragge? NPD 63 ca.1750 (Sav.) che
sciù pe i bricchi/ m’arrampinava. DFC 75 bello vero (vederlo) arrampinase/ drito sciù pe ro bastion! NPD 71
s.xix (Sav.) s’arrampinava … / finn-a o rian d’Arbissöa.
D arrampegà.
arampoùn sm. (bot.) “Campanula rapunculus”
FPL (Nizza)
D ramponzi.
aramu sm. “rame”
ADL (Vent.)
D aramo.
arrancà/ -ar/ -are vb. “svellere, estrarre, strappare”
AG 14.69 che nixun se po salva ni de/ se no in cristiana
fe/ como in rayxe chi sostem/ tute le aotre overe de bem/
e tristi quelli a chi la mancha/ o a qui ella s’arancha. AG
39.151 questa inimiga fera…/ quando ella seguir te vor/…
non aproximar uncha in ver lui/ se no pu arrancha e fui.
AG 53.289 che lo peccao intrao in cor/ mai no s’arranca
senza dor. CR 17 e ne sofero tanta penna che o par che lo
cor me sea arancao da lo corpo. PAD 315 a.1506 ha arrancato uno pugnale. PAD 399 a.1507 arrancò lo stoco.
MPS 69 a.1550 (Stella) sij astreito per il podestà de la
Stella ad aranchare dette arbore et a tagliare detti rami.
MPS 73 a.1550 (Stella) se alchuno de la Stella… cum animo irato arancherà coltelo overo altra arma contra di alchuno… AA 103 eciam arancono grande quantita de erbori. AA 152 ge erano stati arancati molti termini. AA
157 lui fece arancare li termi. GRD 113 (Pigna) non sarà
lecito portarvi magagli per arrancare costi e arbori. GRD
120 (Pigna) porteranno rondeghi e martari coi quali taglieranno detto legno senza arrancare. PVG arancà.
MVS (Sarz.) arancare.
FA 326.
D rancà. L arrancare.
arrandamento sm. (mar.) “operazione con cui si abbatte la nave su un fianco per fare manutenzione”
DSP 249 sg. a.1547 non basta la conservatione del porto
dove se ha sunmamente intendere aver vietato le carene,
se non se vietano anche li arrandamenti dei vaselli, che
sono quaxi come meze carene, maxime accadendoseli de
mettere botte e voltegiar savorre di fora… –– che non sia
licito ad alchuno patrone o altri che habbino cura de vasselli arrandare detti loro vasselli in detto porto quando sii
necessita in talle arrandamento adoperar botte o maneggiar savorra. DSP xl (Gloss.): ven. riondamento.
arrandare vb. “abbattere la nave su un solo fianco
(“mezza carrena” per fare manutenzione”
DSP 250 a.1547 non sia licito ad alchuno patrone o altri
che habino cura de vasselli arrandare detti loro vasselli in
detto porto.
D ariondare. L arrandare.
arangià vb. “aggiustare, accomodare”
RAN 159 fr. (ar)ranger. Cf. BIO 275 emil. rangià, rangér
m.s.
aran
arangno sm. “ragno”
AG 142.37 asi n’aven como a l’arangno/ chi de texe se da
lagno/ no cesando tuta stae/ de far soe taragnae.
D aragno.
arapà vb. “increspare, raggrinzire”
GO. RAN 207. MP 17.10 (Pigna), ptc. arapàu. PVG.
FPI 7059: cf. C.MERLO, RIL 86. 418. Cf. SAP 388
a.lomb. arrapao “raggrinzito”
D rappa.
arapinar vb. “rapinare”
AG 14.572 pezo e re nome in atrui dar/ ca soe cosse arapinar.
FA 324. FAS 165.
D rapina. ravir.
arar vb. “arare”
AG 46.96 meio serea aver arao/ cha si mar aver festao.
AG 14.207 men mar serea aver arao/ en di de festa, cha
ballao. FAR 36 s.xiv. (Sav.) arar traduce lat. aro, -as.
D aràu. L arare.
araça sf. “stoffa di Arras”
DPC 173, 175 ca.1180 (Sav.) unum mantello de araça.
L araça.
arazà vb. “rasare, livellare, spianare”
PVG.
D rasare.
arasar vb. “macchiare”
AF 1.24 s.xiv.(Pietra) e da un servo gli fo dao/ una si gram
mascà/ che de sangue fo arasà/ la bocha a lo figlor me.
D araxà.
Arasce top. “Alassio”
TAL 28 n.10: nella pronunzia locale.
D Alasio.
Arasi top. “Alassio”
BRP 9 n.n. a.1474 Languegia e Arasi popli marinegni.
D Alasio.
Arasio top. “Alassio”
AA 175 in la piagia de Arasio.
D Alasio.
arrazòu agg. “di raso”
CAD frexettu arraxòu “nastro di raso, liscio e lustro”.
arastra sf. (bot.) “alastra, ginestra spino (Calycotome
spinosa)”
GRD 109 a.1621 (Diano) chi taglierà piante e lentischi,
mirti, arastre, ginestre, nasche, timi. RML 974 (Airole):
termine passato nel Medioevo dalla Liguria alla Sicilia
(alastra). ADL (Vent.) DVA (VArr.) BNF 219 (Bord.)
“Calycotome infesta Giuss.” MLC 232 (Alb.) FPL. VPL.
Ligure pre-i.e.: V.BERTOLDI, RLR 4 (1928) 233 sg.; RC
47 (1930) 130 sgg. LAV 288. C.BATTISTI, SE 28 (1960)
349, 384. ALE 92.
D aàscia. alassio. alastra. arastre. arabastro. âstra. aratri.
lastra. L arastra.
Arastre top. (Alassio)
TAL 29 n.11 a. 1781, 1826: Alle Arastre.
D arastra.
arasu agg. “raso, pieno fino all’orlo”
MVS (Sarz.)
cf. CVM mil. aràs “colmo, strabocchevole”. BIO 276
emil. rasà, rasér “riempire sino all’orlo, abboccare”
D raso.
aratro sm. (bot.) “alastra”
FPL.
D arastra.
aràu sm. “aratro”
ADL (Vent.) CON 50 (entroterra occid. di Savona).
PVG. VPL.
AAG 131. PD 360 n. RGS § 260. LP 28: aratru > aratu, precoce dissimilaz. di –r-.
D aò. arà. arò. aròn. L aratrum.
101
arba
araxà vb. “incidere col bulino; raschiare”
GO. CAD 72: togliere il lustro all’oro e all’argento.
D arraxòu.
araxar vb. “sporcare”
CBL 348 (25.39) et da un servo gli fo daito/ una si grande mascà/ che de sangue fo araxà/ la boca allo fiior me.
D arasar. raxà.
araxòu sm. “bulino”
GO. CAD.
D araxà.
araza(se) vb. “(di alberi) inselvatichir(si)”
PVG.
D razza.
Aravenna top. torrente (Alb.)
LAV 140,285, 287: (nella pron. dial. avarenna, con a- inteso come art. concresciuto)
< pre-i.e. alava “pino cembro, pinastro”
D paravenna. L alavenna, aravena.
arba sf. “alba”
BL 74 a.1400 l’indemane a l’arba o sia la sera de la pasqua. AA 39 era larba de lo jorno e introno in la darsena.
CIT 110 e l’arba spantegava a pin-a man / sciù l’erbetta
dri scœuggi ro saffran. GL 7.25 e intanto l’arba, chi era
za levà/ a ro scompisciò tutto de rozà. RAN 75. CAD.
PVG. VPL.
D arbezà.
Arbà top. “Albaro (quartiere di Genova)”
DFC 47 l’è un villan de sciù d’Arbà/ con ra tora, e con ro
bacco.
L albarium.
arbaggio sm. (mar.) “tenda sulla coperta della galea”.
PSG 375
D albaxio.
Arbàina top. torrente (Loano)
TCL: < àrbua.
D alberino. àrbua.
arbaiö’a agg. “di una specie di uva bianca”
FPL üga arbaiöa.
D arbuöa.
arbàixu sm. “orbace”
ADL (Vent.)
D albaxio.
àrbana sf. (bot.) “pianta di alto fusto”
TVD (Dolc.).
D arbaru. L albara.
arbanella sf. “piccolo vaso per conserve, di vetro o
terracotta”
ADL (Vent.). BNL 73 (Perin.). PVG. MCM 41
(CastelnM.). MVS (Sarz.).
PVB 236 (albu < alvus ; alveus > argiu). PD 110, 143,
343, 346 “alberello”. REW 391. A.PRATI, AGI 34 (1942)
36 sg., ID 18 (1942) 113: populus alba: il vaso sarebbe
stato originariam. di legno, cf. bossolo. Cf. CVM mil. albarell, m.s.
arbanu sm. “zolfanello”
PAG 7.
Arbano top.
PCT 91 sg., 121 Pian d’Arbano (longob. *haribann)
arbara sf. “quitanza, permesso”
PIA 38 n.31; B.LUPPI, AMSSSP n.s.4 (1970-71) 80: <
arabo.
àrbara sf. (bot.) “pioppo (Populus nigra)”
FPL (P.Nava). Cf. CVM mil. àlbera, m.s.
L albara.
arbara pina sf. (bot.) “Populus Italica”
FPL (P.Nava).
Arbarella top. (Alassio)
TAL 29 n.12: documentato a.1580, oggi scomparso.
D Arbareo. L albara. arborella.
arba
Arbareo top. (Taggia)
PRP 359 va a zugà a re biglie a l’Arbareo.
L albaretum.
Arbaru top. (Alassio)
TAL 29 n.13: documentato a. 1539, oggi scomparso.
D arbana. L albara.
arbasci sm. pl. “panni albagi”
GRD 114 a.1625 (Cosio) i deputati sopra i molini provvederanno di mantenere gli edifizi e di dizzarare ad ognuno del luogo gli arbasci e panni sotto la disposizione del
Statuto.
D albaxio.
arbascià sf. “falda del tetto di paglia”
PVG.
arbaso sm. “panno albagio”
MNS.2 11 a.1577 (Sav.) né meno potrano detti merzari e
toscani vendere arbasi, agnini ne sargia di Provenza grossa a minuto.
D albaxio.
arbatte vb. “bacchiare (olive)”
MP 17.11 (Pigna) “ribattere”
D batulàr.
arbàuto sm. (bot.) “betulla (Betula alba)”
FPL (Monte Creto).
D Arbaru. L albara.
arbaxìa sf. “ brezza del crepuscolo;
PRI 179 s.xix (Sav.) quandu in sce-u fa de seia/ se leva
l’arbaxìa. CAD. NVM, BDS (Sav.) ADP (Pietra).
C.SALVIONI, ROM 28 (1899) 91 < alba, brezza dell’alba.
FPI. 331.
L albasia.
arbaxìa sf. “(arie) albagia, alterigia ”
CIT 194 amô, chi fa dro lesto e dra berlin-a/ ven pe veira
d’in çê senç’ arbaxìa. DFC 168 in un’aria nobile e modesta/ chi non sa d’arbaxia. CAD.
arbàxio sm. “panno albagio”
MAF s.xv (Lunig.)
D albaxio.
arbaxo sm. “panno albagio”
ASF 746 quatro cotrete de arbaxo e quatro de lin, cativissime. JAN.1 307. CAD. C.SALVIONI, RIL Serie 2ª 42
(1909) 835. LVO 15.
D albaxio.
arbeggia sf. (bot.) “pisello”
ADP (Pietra).
D erbeggia.
arbego sm. “sede, ricetto”
AG 53.242 lo dimonio… mena… in questo arbego so/ tuti queli che elo po. AG 138.110 darsena/ chi a Pisan arbego da.
FA 322, 325.
D albegante. albergo.
Arbenga top. “Albenga”
ATA 202 a.1382 (Alb.) messer lo poestae et consoe et
conseio d’Arbenga. ASA 123 a.1390 (Alb.) citain darbengha. AA 113 le sue fantarie fecero la rasegna a
Arbenga, ivi ge deteno le loro page.
D Albenga. albinganexi. arbenganese.
arbenganese agg. albenganese
AA 272 genoezi e saonezi… arbenganesi.
D albinganexi. Arbenga. arbenganeze. L albigenensis.
ambiganensis.
arbenganeze agg. “albenganese”
AA 276 e la medema jornata si ribelo arbenganezi e lo
porto morize e vinti migia.
D arbenganese.
arbergo sm. “albergo, sede”
RDC 107 arberghi.
D albergo. L arbergum.
102
arbi
arbetrio sm. “arbitrio, libera scelta”
AG 145.145 che francho arbetrio an de far/ quar gi piaxe,
o ben o mar.
PS 108, 46. PD 115, 364. abretiu.
D abritrio. albitrio. arbitrio. obritrio. L albitrium.
arbezà vb. “albeggiare”
ADL (Vent.) VPL.
D arbô.
arbi sm. “bigoncia, truogolo”
BDS (Sav.).
cf. MUI 125. BIO 560 piem. arbi, HB 67 a.lomb. arbio,
BIO 248 emil. arbi, albi m.s.; CVM mil. erbiö’ “abbeveratoio”
D argiu.
arbìa sf “pisello”
MLC 234 (Altare, Sella)
D erbeggia.
arbicocco sm “albicocco (Prunus armeniaca)”
FPL (VArr.
D bricòculu.
arbicòn sm. “persona stupida”
RDB 127 dirò ben che sei/ (per diro a ra zeneize) un’arbicòn. RDB 149 che caschum me terreiva un’arbicon.
CIT 43 se me vei pe ra contrâ/ in re vegge fæme fâ/ l’arbicòn.
D arbicùn.
arbicùn sm. “ficus carica (specie di fico primaticcio)”
CAD. FPL.
PD 141. RNC 10 sg.: prob. < *albu. Cf. neogr. (Chio)
¶mpourko„na “fico di primavera”
D arbicòn.
Arbignàe top. “nome di strada a Pigna”
PSP 58 n.15. a. 1703 Albinai < albinarium.
D Arbignèira. arbinà.
Arbignèira top. (Pigna)
PSP 27, 30, 59 n.16 l’Arbignéira.
D Arbignàe.
arbìn agg. “albino”
ADL (Vent.) MVS (Sarz.)
arbinà sm. “alveare”
ADL (Vent.) DVA ()VArr.
D Arbignàe. Arbignèira. L arbinarius.
Arbinghina top. “Albenga”
BL 113 a.1406 l’officio dove andare debbo à nome
Arbinghina.
D Albingana. L Albingana.
arbio sm. “vasca per acqua, abbeveratoio”
ASF 740 una gabia longa da caponi col suo arbio.
D argiu.
Arbisa top. (Celle)
RPV 294 a.1590 (Sav.) sino alla somità di detta costera
dove si dice fontana arbisa.
Arbisö’a top. “Albisola”
NPD 71 s.xix (Sav.) finn-a a u riàn d’Arbisseua.
ADG 57 Arbisöa.
D Albissola. L albuzola.
Arbisola top. “Albisola”
AA 48 apreso a la villa de Arbisola. OSC 35 a.1600 gli
huomini dell’università di Varase, Celle et Arbisola.
D Albissola.
arbitrio sm. “arbitrio, facoltà di scelta”
AG 142.110 libero arbitrio in noi avemo/ de prender quar
noi voremo. GOG a.1444 lo que novo officio haberà arbitrio de le cosse nove tanto, et de quelle che appartegnivan a le Compere per lo ano suo. TL.1 965 a.1459 sea
deto arbitrio a lo predicto officio de far dar gli officii de
quella parte fin in duoi agni.
D albitrio. arbetrio.
arbô
arbô sm. “albore”
CIT 80 non si tosto comença a sparegà / in cê ro primmo
arbô tra scuro e cæro.
D arbezà.
Arbonza top. (S.Olcese)
FCL 23 a.1610: <àrbua.
D àrbua.
àrbora sf. “pioppo”
DFC 59 comme fœugge dell’arbora.
D arbua. arbura.
arbore sm. “albero”
CCS 140 a.1570 (Celle) per ogn’arbore… chi taglierà arbori.
D arboro.
àrboro sm. “albero”
AG 37.93 li arbori tuti avexendam/ a zo che so fruto rendam/ l’um poi l’autro maurando. AG 37.122 l’inverno vego…/ li arbori quasi sechar. AG 74.59 arde poi como arboro secho. AG 114.20 che per tropo carregar/ visto o
monti arbori spezar. AG 126.8 de tar raixe esser insio/
chi tuto l’arboro fa xorio. CBL 344 (19.6) arboro piantao
de amore. IVE 5 la raixe chi sostenta l’arboro. PS 12
s.xiv. arboro. PAB 39 tuti li aotri arbori chi fan fructo. AA
157 larboro de lo pelo (pero).
FAS 157. PS 16.
D aiburu. alborello. alboro. arbore. arboroni. arbuatüa. arvoro. dezarbuà. erboro.
Arboroni top. (bosco di Sabona)
FBS 60 a.1608 (Sav.)
D alberoni. arboro.
arbossa sf. (bot.) “corbezzolo (Arbutus alpina)”
FPL (PortoM.) FPI 609. APO 553: cf. fr. merid. arbousso (< arbutea, Verg. arbuteus)
D albistro arbossaro. arbossi. arburussìn. arbusìn. erbusìn.
lamborsa. L arbuteus.
arbòssalo sm. (bot.) “biancospino (Crtataegus oxycantha L.)”
BNF 220 (Bord.)
D arbossaro.
arbossaro sm. “biancospino, corbezzolo”
FDT 4.27 s.xvi. (Sanr.)
D arbossa. arbossaru.
arbòssaru sm. “biancospino, corbezzolo”
FDT 4.27 (Sanr., Pontedassio)
D arbossali. arbossaro. arbössaru. arbossero. arbossolo.
arbüsaru. arbuzaru. bössau.
arbössaru sm. (bot.) “prugnolo (Prunus spinosa)”
FPL (PortoM.) DVO (On.)
D arbossaro.
arbòzaru sm. “corbezzolo”
FDT 4.27 (Sanr.)
D bössau.
arbòssero sm. “biancospino”
BNF 220. FPL.
D arbossaro.
Arbossi top. (Seborga)
DPD 60 a.1754 Gerbà, o sia Arbossi, che resta nella bandita delle Brughe regione di Poggi dell’Oglio.
D arbossa.
arbòssolo sm. “biancospino”
FPL (Bord.)
D arbossaro.
arbu agg. “bianco”
PRI 16 s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) moen gianche, die/ arbe, purìe. PD 107, ADG, SDS (Sav.): “della biancheria
di bucato”.
FPI 331. FDG 248.
D arbù. L dealbare.
103
arca
arbù sm. “candore; chiarore del crepuscolo”
PRI 20 s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) dì che scciumma marina/ ghe perderà d’arbù. FPI 324. ADL. FDG 248. VPL.
D arbu.
àrbua sf. (bot.) “pioppo bianco (Populus v.sp.)”
FPL. (Gen., PortoM., Mortola) MLC 266 (Sav., Chiav.).
GO. BDS (Sav.) ADP (Pietra). PVG.
FTL 135: < lat albula, elem. topon. diffuso.
D arbayna. arbare. arbonza. arbora. arbulu. arbura. arbure. arburìn. erbue. L albara.
àrbua tremante sf. (bot.) “Populus tremula)”
FPL.
arbuatüa sf. (mar.) “alberatura”
PD 136.
D arboro. erbuatüa.
àrbulu sm. “pioppo”
MVS (Sarz.)
D arbua. arbura.
arbuö’a sf. “uva bianca”
PVG.
D arbaiöa.
àrbura sf. “pioppo”
FPL. MLC 266 (Bard.) “populus nigra”. ADL (Vent.).
LPTA 141 (Alassio): < albula > alba (REW 328), non <
*albarus (REW 331).
D arbua. arbora. arbulu. arbure. arburìn. erbue.
arburà sf. (bot.) “origano (Origanum vulgare L.)”
FPL (P.Nava). MLC 258.(Bard.)
Àrbure top. (Alassio)
TAL 30 n.16 (a. 1701 Albora).
D arbua. arbura.
arburelle sf. pl. “alborelle (pesci di fiume)”
DVA (VArr.).
arburìn sm. (bot.) “pioppo (Populus tremula)”
MLC 266 (Bard.)
D arbua. arbura.
arburussìn sm. “corbezzolo”
ADL (Vent.): àrburu russu.
D arbossa.
arbüsaru sm. (bot.) “Arbutus unedo L.”
MLC 252.
D arbossaro.
arbusìn sm. (bot.) “corbezzolo (Arbutus unedo)”
FPL (Mortola). MDB (Bord.) FTL 138.
D arbossa. erbusìn.
arbutàn sm. (mar.) “buttafuori: lunga pertica con cui
si spinge una vela fuori del bordo”
CAD. Lfi.2 21 a.fr. arc-boutant.
arbùzaru sm. “corbezzolo”
FDT 1.44 (Sanr.)
D arbòssaro.
archa sf. “cassapanca”
DPC 173, 175 ca. 1180 (Sav.) et mastra j. et una archa.
L arca.
arcabbio sm. “sbarramento di canne per la pesca nei
fiumi”.
GR 24, 89 (S.Stefano d’Aveto)
D barcaggio. barcaggiu. L barcalium. scarcabium.
Arcadi cognome genovese
PIA 26, 49: origine araba.
L Arcadius.
arcadia sf. “vecchio mobile ingombrante”
CAD. FPI 611: per armadio?
arcadia sf. “discorso noioso”
FPI 612a.
arcagià vb. “stropicciare”
VPL (Sanr.).
arch
archangelo sm. “arcangelo”
AF 3.12 s.xiv (Pietra) e li angeri e li archangeli
D angelo.
arcauzare vb. “rincalzare (piante)”
MVS (Sarz.)
D câsà.
arcelatore sm. “strumento per la pesca delle arselle”
PPG 395 a.1574 omnes arcelatores qui capiunt arcelas…
cum suo instrumento ut dicitur arcelatore cum rete et manica.
L arcelatorem.
arché sm. “apertura, sfiatatoio (di fienili)”
VPL.
Arché top. (Alassio)
TAL 30 n.19 ciazza d’Arché: < Archerius, n.p. a.1326.
D argiere. L archerius.
archebuixio sm. “archibugio”
PRP 341 (str.14) chi piglia ra labarda, chi rra spà…/ chi
l’archebuixio, per tirà chiù giusto.
PRA 374: dialetti fr. e prov.; ancora vivo nella Riviera di
ponente.
D archebuso.
archebuso sm. “archibugio”
PRP 345 (str.30) re donne…/ van porzendo ri archebusi/ e
re arme besuognose a i paesai.
D archibugio. archebuixio. archebuxo.
archebuxà sf. “colpo di archibugio”
PRP 346 e così grosse archebuxae tirava.
D archebuxo.
archebuxo sm. “archibugio”
GL 16.51 l’archebuxo sta votta ha fæto çappa/ e o piggiò
solo fœugo ro fogòn. COM.2 11 non te vœuggio chi duro comme un pascion con l’archebuxo all’œggio a aggueità tutto quello che façço.
D archebuso. archebuxà.
archensé sm. “arcobaleno”
GO arcu in sé. ADP (Pietra)
D ercu. L arcus.
archibanc sm. “cassapanca”
MBA 432 a.1495 (Seyne (Basses-Alpes) (prov.) per una
sarralha que a pausat a l’archibanc de l’ostal de la villa
L archibancum.
archibugio sm. “archibugio”
EGS 102 sg. a.1625 armati di archibugi, spada e picozzino –– stavano… con i loro archibugi e michia accesa.
MNS 1.122 a.1618 per le corde d’achibugio, o sia michia.–– corde, o sia michia d’archibugio.
D archebuso. archibusione. archibuso archibuxo.
L archibuxium.
archibusione sm. “archibugio grosso di boccatura”
ASF 753 archibusioni de metallo cum li soi cavaleti.
AGM 776 sg.
D archibugio.
archibuso sm. “archibugio”
PAD 512 a.1507 dicti archibuxi in loro fornimento habiano balotole assai. AA 57 che tuti… se dovesero trovarse
in la piasa de lo brandale con lo suo archibuso in spala…
–– e tuta la compagnia luno dopo latro avia a tirare de lo
archibuso a la insegna.
D archibugio.
archibuxo sm. “archibugio”
ASF 754 doe carrigadure per smerigi et archibuxi con li
soi schovasi. AGM 777.
D archibugio.
archicioca sf. “carciofo”
DVO (On.)
D articiocca.
Archioto cognome
AA 165 Nicolao archioto.
D archiotu. archivottu. L (de) larquivoto.
104
arcu
archiotu sm. “archivolto”
GO. CIC 138 s.xx. (G.Cava, Sav.) PD 136, 155, 157, 338.
D suttu u sö archioto (sotto l’archivolto della “Campanassa”, a Savona)
(dell’) Archivolto cognome
VTS 90, 130 (Sav.)
D archivottu.
archivottu sm. archivolto”
CAD. PD 155
D archiotu. (dell’)Archivolto. L archivoltus.
arcichina sf. (bot.) “Physalis alkekengi”
FPL.
arcifulu sm. “persona inaffidabile”
BDS (Sav.)
Arcina top. (Riviera di levante)
EOL 23.
arciùn sm. “manfanile”
GO.
D lacciùn.
arcivesco sm. “arcivescovo”
BDF 147 a.1460 lo reverendissimo monsegnor l’arcivesco. AA 54 lo arcivesco de Avignone nominato Carlo de
lo Carreto.
D arsivesco. vesco.
arco sm. “arco”
PAD 319 a. 1506 la porta de l’arco (Porta d’Archi, top.,
Gen.)
D erco. ercu.
arcò sm. “alcova”
ADP (Pietra).
D arcova.
(rumpì l’) arcolla loc. “importunare, infastidire, annoiare”
CAD.
arcondar vb. “circondare”
MAC 165 la biaa Margarita, seando in lo tormento, goardà
in ver lo cel e disse: Da monti caym sum arcondaa…
arcordar vb. “ricordare”
PS 11 a.1469, 1474: arcordando, arcorde, arcordao.
D arregordar.
arcornim sm. pl.
AG 138.130 le care pene e i ermerin/ leticie, vai e arcornim/ e l’atra pelizaria.
FA 325: pelle di alicorno (unicorno?). AGC: pelli di
scoiattolo? AGN “non abbiamo ipotesi più verosimili da
proporre”
arcova sf. “alcova”
CAD. FDT.P 38 (Triora).
D arcò.
arcu sm. “arcobaleno”
GO arcu in sé. PVG.
D ercu.
Àrcua top. “Arcola (V.Magra)”
FNTG 103: arcula < arca, oppure dimin. di arx “rocca”.
Cf. lomb. Arcore, top. < Arculae, OTL 80.
D ercu. L arcola.
arcun agg. “qualche”
AG 45.7 senza offenssion alcuna/ m’a comovuo gram fortuna/ d’archun onor chi m’era dao. PS 14 s.xiv. arcum.
PCD 44 s.xiv. arcun. CBL 329 (1.57) non romagna arcun
peccao/ in la nostra consciencia. CBL 345(20.49) senza
arcuna corpa. CAR 10 a.1340 se alcuna persona… s’acavegasse con arcuna persona… CR 20 in arcuna mainera
de pecao.–– senza arcuna taca de pecao. CR 19 e sse arcune demande e ve fazo che voi me voljai responde.
GOG xii. a.1444 ni possan aver cura archuna de tegneir,
ni far tegneir, banco. IVE 8 arcuin erexi. IVE 44 archuna vota trovava archun fruti sarvaygi.
FAS 159.
D alcun.
arcu
arcugire vb. “raccogliere”
MVS (Sarz.)
D accoger.
Ardena top. (Riviera di ponente)
CL 9 Pietra Ardena.: cf. Ardena, top. (Lago di Lugano).
ardente agg. “ardente”
MAC 169 e lantor lo perffeto comanda che ella fosse despogiaa e in aoto sospeissa e cum ardente foxelle de fogo
fosse aceissa. GL 20.105 comme un chi sæ aggravaou de
freve ardente.
D arder.
arder vb. “ardere”
AG 49.59 Veneciam…/ chi de gram rancor ardeam. AG
140.164 la gora…/ como da fogo te ne guarda/ che lo so
caror no te arda. FAR 35 s.xiv. (Sav.) arder: traduce lat.
ardeo, -es. TL.2 239 a.1463 e de poi, pasar più in su fim
a Galipoli e lì ardeghe tute le fuste de mare.
D ardente. axum…
ardiamente avv. “arditamente”
FAS 165.
D ardimentu. L ardimentus.
ardiciocca sf. “carciofo”
FPL.
D articiocca.
ardimentu sm. “ardimento”
PD 141.
D ardiamente. ardio. L ardimentus.
ardio agg. “ardito”
AG 12.476 quar e staito si ardio/ chi lo comando a strassaio?
D ardimentu. ardire.
àrdio sm. “truogolo”
FPI 392: “gen.” “allato al normale argio. Forse una falsa ricostruzione letteraria locale passata poi nella lingua
viva.
D argiu.
ardire vb. “osare”
GSA 20 a.1577 (Sav.) non ardirà né presumirà alcuno di
detti fraveghi dire parole ingiuriose.
D ardìo.
Ardoino top.
PCT 124 germ.
L ardoinnus.
area sf. “arena”
MP 17.11 (cf. MP 14.55 n.) *arera.
D areina.
areà vb. “allattare”
PTO 258 (Ponente lig.) < allevare.
areà vb. “ripulire, riordinare”
VPL.
arear vb. “fiatare”
MP 17.11 (Pigna): alenare < anhelare. FPI 473.
D arà.
arrecampà vb. “raccogliere, ammucchiare”
PRA 378 (Taggia, od.)
D recampà.
(dar) arecato loc. “sistemare, aggiustare”
MVS (Sarz.)
D recatto.
arecögge vb. “raccogliere”
PD 117 arecöggiu.
D cögge. raccögge. recogere.
arecomandà/ -ar vb. “raccomandare, affidare”
CBL 340 (15.48) Zoane sera vostro fijor/ a ello e v’arecomando. CR 17 o dee paire sei in lo secorso semper de
lo me figio, e te lo arecomando che tu ne lo scampi da le
main de li soi inimixi. CR 25 san Zoane me nevo, vostro
evangelista, a chi me arecomandei. GP 373 Christe si lla
arecomanda a san Zoane. GP 375 in le toe mayn paire e
105
areg
u arecomando lo spirito me. FTM 99 a.1456 (Sav.) et tu
dei alora pregare Dio per lui percio che ello alora intra in
le cose secrete a parlare cum Dio abocha abocha, arecomandan(do)ge il proposito suo. RDA 7 a.1588 (C.Zabata)
ghe baxo re moen, e ara bonna grazia soa m’arecomando.
CPF 170 a.1589 e chi fassando fin me arrecomando senza fin a re SS VV serenissime a re que m’inchino con reverentia. GL 7.44 si che allora ghe pâ mescià garette/ a te
m’arrecomando gamba lesta.
D recomandar. arecomandato.
arecomandato sm. “raccomandao, persona protetta”
MGT 168 a.1465 prega a la alta sedia lo refermar de la pace uzada fra noi e loro per lo pasado, e tractar li zenovexi
e soi subditi e arecomandati secondo lezo (l’uso?) pasado
e la via antifata e saputa.
D arecomandar.
arecordar vb. “ricordare”
AG 140.107 si iustamenti fa lo peiso/ che tu no possi esser peiso/ arecordando te lo stao/ donde tu dei eser pesao.
AG 145.57 ma tute or v’arecordei/ da si bon cor como savei/ la bonna parola dir/ quando voi sei a lo partir. PNC
150 a.1447 como… di tuto la M. V. semo certi se aricordi. RMG 187 a.1472 o se pareso bastare lo scrivere, o tegnere altra via per remedio de tanto caxo etiam lo porea
arecordare a chi paresse de farlo come se sia. PAD 339
a.1506 dicendoli che lui aveva arecordato tale governo e
che loro l’havevano esposo al populo e che se ne contentavano. PAD 472 a.1506 saperiano arecordare a la M V
che saria a bon proposito fare… qualche subventione.
TL.1 708 a.1457 arrecordando noi… sub coretione de meglio se sera aregordao.
PS 26.
D arregordar.
arrecurà vb. “ritirarsi, rinculare”
PRP 344 (str.26 testo ms.) o andava arrecurando pe o fossao (IVI, testo a stampa: tutti se retiran verso ra terra/ i nostri montàn xu pe ro fossao). PRA 371
arecuvià vb. “ristorare”
PS 73 od. PD 138 arecuverà.
D arecuviu. rechoverar.
arecùviu sm. “ristoro, alleviamento2
PD 119,348: cf. it. ricovero, ricupero.
D arecuvià. recuviu.
àrega sf. “alga”
RDB 65 e l’arega e l’arena e l’herbettina/ deven d’oro
smerado e de rubin. CIT 112 ro to Ballin sciù l’arega
asbattûo/ longo e stratteizo, comme Dê l’ha fæto. CIT
116 così drento esto povero çestìn/ in quest’areghe fresche, refrescæ/ da re lagreme mæ seira e mattin… RAN
54. MP 17.11 (Pigna). ADL (Sanr., Vent.): < aliga.
D àiga. argara. arghena. arghina. L allega.
aregà vb. “sollecitare, mettere alle strette”
GO arægà.
aregau sm. “deposito di alghe (usati per, concime)”
ADL (Vent.)
D arega.
aregar vb. “errare, peccare”
AG 143.152 o se tu ai tropo aregao.
FA 324. PS 46.
D araigar.
Areglia top. (Bobbio)”
G. PETRACCO SICARDI, BLig. 16 (1964) 3 sgg.; 25 (1973)
6. PTR 52 *Arelia.n Cf. TV cum iure appennini areliasci et caudalasci.
L areliascus. arelium.
aregnucà vb. “gualcire”
PVG.
D gnoccu. regnoca. regnocòn. regnoccu.
areg
aregordà/ -ar vb. “ricordare”
AG 19.4 sum lo di bisesto tuta via…/ li dei doi iorni computar/ ma si te dei aregorda/ de no festar lo di prime/ ma
semper quelo chi ven dere. AG 47.64 e no me posso arregordar/ d’alcun romanzo vertade/ donde oyse uncha
contar/ alcun triumpho si sobre. AG 140.109 ma sempre
arregordar te voi/ de scrive ben li faiti toi. GOG xiii
a.1444 se paresse a archun de aregordar altro, ha libero arbitrio de aregorda. RDB 131 (V.Dartona) aregordà.
FA 325. FAS 153. Cf. SAP 388 a.lomb. aregordar, m.s.
FORME:
Indic.pres. 1.sg aregordo che
AG 43.22
me aregordo
CR 24.
2.sg. t’aregordi
PEG 49
2.pl. ve aregordae
CR 21.
impf.
2.sg. aregordavi
CBL 339 (13.27)
3.sg s’aregordava
AG 99.40.
(AGC: s’aregaitava)
fut.
3.sg. ve arregorderà
IVE 24.
1.pl. ge arregorderemo FUP 100 s.xiv.(Sav.)
2.pl. ve aregorderei de CR.22
perf.
3.sg. se arregorda de
GP 284
aregordase che
PAS 28.
Cong. pres. 2.sg. t’aregordi
AG 14.198.
3.sg. aregorde
FUP 100 s.xiv.(Sav.)
2.pl. ve aregordei de
CR 22.
Imperat. 2.pl. v’aregordai
AF 3.39 s.xiv.(Pietra)
Gerundio
aregordandosse
GP 277
Part.
arregordao
AG 70.37
TL.1.25 a.1453
f.pl. aregordê
TL.1 708 a.1457.
SL 62 s.xvi.(Sav.)
D arcordar. arecordar. aregordà. aregordente. aregordo.
aregurdà/-ar(se). aricordar. racordare. regordà.
aregordente agg. “memore”
AG 47.68 e per meio esse aregordenti/ de si grande scacho mato… AG 49.369 per meio esse aregordenti/ de zo
che e diro adeso… AG 94.56 ni de lo morto li parenti/ son
mai ben aregordenti/ d’arcun ben far. AG 143.191 per che
tu voi ben ponne mente/ esser ben are(gor)dente.
FAS 162.
D aregordà. regordente.
aregordo sm. “ricordo, memoria”
PAT 22 a.1320 a voi, Seguran, cometamo per aregordo e
a memoria redugamo, si como se dira de sota. TL.1 763
a.1457 questi aregordi a voi sum faeti… LFV 90 a.1467
et in exempio et arregordo de li altri…
D arigordo. racordo. regordamento. regordansa. L recordacionem.
areguà vb. “arrotolare”
PVG.
D arriguà.
(d’) aregueiton loc.avv. “di soppiatto”
RDB 9 o se m’accoste cian d’aregueiton.
PD 152.
D (in) regaitom. (de) reguiton.
aregurdà/ -r(se) vb. “ricordarsi”
PVG aregurdase. MP.14.53 (Cipressa) aregurdarse.
D arregordà.
arèi vb. “diradare”
CAD. PD 152.
D reì.
arein sm. “alito, fiato, soffio”
IVE 92 ge bufà un arein in lo visso.
FA 325. FAS 143, 150. FPI 473.
D arà. arén. arignö. arìn.
areina sf. “sabbia”
AG 53.239 tanti aotri/ … chi pu ch’areina son.
FAS 143.
D àinna. aéna. ainìn. area. arena. arenà. arenìn. èna. L arena.
106
arem
areixà vb. “piantare; (intr.) metter radici”
RDB 84 (B.Cigala) in mexo dro mè cò proprio voi sté/ como un osso intr’un persego arreixà. ADG. PVG. Cf.
SAP 425 a.lomb. raixar m.s.
D reixe. zreixà.
arreizegà vb. “rischiare”
RAN 209.
D arrezegà. reisego.
areizego loc. “a rischio, in pericolo”
TL.1 338 a.1455 e sta arreizzego de dovei paga dexe milia sommi. RDB 34 e areizego andareiva ancon ra Giexa.
D reixego.
arél sm. “anello”
MP 17.11 (Pigna).
FPI 452.
D anello.
arrelà esclam. “voce di incitamento agli animali”
FDT 1.45 (Triora)
D arrilà.
arelà vb. “avvolgere, raggomitolare”
PVC 141 s.xix scüggia zü a scià Petrunilla/ arelà comme
ün’anghilla.
CAD. RAN. 158.
D rella.
arembà/ -r/ -re vb. “appoggiare, accostare”
AG 12.406 conseia toa zoventura/ a mi t’aremba e te declina. AG 14.656 ma quando la dexira De/ e la s’aremba
tuta a le. GP 278 e si se arembà son lo scosso de Christe.
PNF 407 a.1452 questi de Grimaldi de li quali se semo in
tuto arembadi quanto per lo colore guelfo… TL.1 25
a.1453 che ben fosse arembare le cosse de Capha… a lo
governo de lo officio de Samzorzo. TL.1 579 a.1456 e
questa cura fu aremba a questo spettabile ufficio.
TL.1.708 a.1457 anti che a queste compere fussen arrembe et trasferte la administratione et rezimento de
Petrasancta, Famagusta, Corsica, Caffa. BOS 100 a.1655
(G. Rossi) l’arremba (ogg.:la scala) MOV 46 (Ossi di
Seppia) arremba su la strinata proda/ le navi di cartone.
MOV 215 a. 1943 della nubecola di vapore che esce dal
cargo arrembato laggiù, sulla linea della Palmaria. BBM
388.
MP 17.11 (Pigna) arembar. FDT 1.59 (Triora) arrembår.
RAN 160 PVG.BDS (Sav.) arembà.
MVS (Sarz.) arembare.
FA 325. VPM 555. V.PISANI, Paideia 6 (1951) 24 ad-remigare? C.MERLO, ID 19 (1955) 186. DEI.1 300.
D arambar. rembà. arembate. arrembadda. arrembato.
arembòu. L arembare.
arrembato agg. “appoggiato”
BL 87 a.1401 lo mio fiiholo magiore, il qual andò in
Caffa… è asai bene arembato e sta molto bene. TL.3 123
a.1474 li libri… li quae sono arembati in una casia a meser Gregorio de Pinu con ordine ve li debia consegnare.
PAD 387 a.1507 tutto uno torracone ch’era arrembato alla casaza di Santo Francesco. AA 85 e feceno la porta de
la cita verso la marina arembata a lo dito baloardo. DSP
314 a.1574 per esser cosa dependente dalla cura e negotii
arrembata alli tre (Padri del Comune).
D arembà. arembòu.
arrembadda sf. “ringhiera”
GO.
D arembà. rembadda.
arembata sf. “fiancats superiore della galea”
PSG 382 a.1512 item le arrembate da baso da la prima chi
va in testa da popa de lo scandora tute le altre seguendo
verso prora.
PSG 372: rembate.
D arembà. rembà.
arem
arembocàe vb. “intonacare”
MCM 43 (CastelnM.)
D imbuccà.
arembòu avv. “vicino, rasente”
PVG.
D arrembato.
aremorir vb. “aggredire in folla, con tumulto”
PS 46 s.xiv li farixe… avem grande dolor e penser che lo
povo no li aremorisse.
D remor.
arén sm. “alito, fiato, soffio”
POF 10 s.xvii (G. Rossi) spira l’auretta dosse aren d’odoi.
FA 325 (Vent.). MP 17.11 VPL (Pigna). BNL 75
(Perin.). MDB (Bord.).
FPI 473.
D arein.
arena sf. “arena, sabbia”
AG 134.291 un morim/ chi arena e tuto more/ quanto gi
ven sote le more. IVE 21 greve he lo carego de la prea, et
honeroso lo carego de l’arena.
MNS.1 109 a.1577 (Sav.)e siano tenuti et obligati detti fillatori mettere sotto li detti balloni fassi, o tavole, acio non
possino pigiar arena, o alcuna humidita. EGS 99 a.1625
(Taggia) si propone deliberare che si faccino due fornaci
per calcina, con che le mule provedino di arena e pretie.
D areina. arenella
arenà(se) vb. (mar.) “arenar(si)”
NVM (Sav.)
D areina.
arenà vb. “respirare”
ADL (Vent.)
D arà.
arendaiàse vb. “procedere rasente a un muro”
VPL (Sanr.).
arendòula sf. “rondine”
RML 974 (Alpi Marittime).
D rundana.
arenella sf. “renella”
GL 16.15 e per tossa o per l’asma inspâximemmo/ o pr’arenella, o pria.
D arena.
arengo sm. “aringa”
MNS.3 67 a.1577 (Sav.) amplute e sardine di barrile, tonni magri e grassi, anguille salate, merlussi, arenghi et ogni
altra sorte de salumi.
D aèngu. arengu. L aringus.
arengu sm. “aringa”
DVO (On.).
D arengo. L arengus.
arenìn sm. “arenile”
CIT 122 l’arenìn, chi è d’arinto, aora pâ d’oro. CIT 126
a ra ciazza dro mâ sciù l’arenin. ADP (Pietra).
D aenìn. areina.
Arenòn top. (Varazze)
FTL 30: < arena.
D renone.
Arensén top. “Arenzano”
PAD 326 a.1506 da Arensen in qua.
CTL 11 “non già da aer sanum ma (A.G.Barrili) dalla sua
giacitura allo schermo d’un promontorio, onde il vernacolo a in sen, pomposamente italianizzato in Arenzano”.
ADG 34 n. (altra fantasiosa etimologia). GFM 4: fundus
*Arincianus, Aricinianus (gent. Aricinius, attestato epigraficamente. SCT 197. PTP 34n.; PTR 46: in fundis
Arentianis < Arentius, gent.
L Arenzanum.
arensenì(se) vb. “rattrappir(si), raggrinzar(si)”
PSE 248: prob. germ. (grinza.) PVG: origine oscura.
D arrençenise. arensenìu. rensenise. rensì.
107
ares
arrençenì(se) vb. “raggricciarsi, aver la pelle d’oca”
DFC 95 m’arrençeniscio solo in diro.
D arensenise.
arenzenìo agg. “rattrappito”
RDB 50 con re membre de freido arenzenìe. GL 1.53 l’è
tosto arrenzenìo comme una gritta.
D arensenìu.
arensenìu agg. “rattrappito”
PD 140. BDS (Sav.)
D abrensuìu. arenzenìo. arensenise. resenìo.
arenta avv. “vicino”
MP 17.11 (Pigna). BNL 75 (Perin.)
D arente.
arente avv. “vicino”
GL 12.23 se vedde in ra so stanza ben depinte/ d’una devota istoria re figure;/ lì d’una figgia gianca a un drago arrente/ ligà, ghe son diverse positure. DFC 101 ti che t’hæ
re are portameghe arrente. SB 768 ca.1850 (On.) arrente.
GF 8 s.xix dapœ ul’è arrivò a a funtan-a che l’eiva arente
a ca so.
CAD. RAN 160 “adhaerentem.” RGS § 875 gen.:
arent’au fögu. ADL (Vent.). DVO (On.). BNL 75 (Perin.)
ADP (Pietra) BDS (Sav.): “antiquato”. VPL.
MUI 194. GA 12.172. REW 6987 (a.it. radente)
C.SALVIONI, AGI 16(1902-05) 287. Cf. CVM mil., BIO
58 lomb. arent, m.s. P.RAJNA, ROM 7 (1878) 49: ven. s.xv:
arente da “vicino a”.
D arenta. arentu. arentì. rente.
(d’)arente avv. “vicino”
NPD 68 fine s.xviii (Sav.) cose gh’ælo chi d’artente?
arentì vb. “avvicinare”
SB 765 ca. 1850 (Var.) arrentivan. RAN 160 arentìse.
PVG. VPL.
D arente.
Arentìa top. (Alassio)”
TAL 30 n.20: a.1539, 1580 Larantia.
D Larantia.
arentu avv. “vicino”
MVS (Sarz.)
D arente.
arrèo avv. “completamente; a tappeto; in folla”
PRP 336 dopo d’avè scorragiao parmo per parmo tutta ra
Spagna… e tutta arreo ra Franza coscì grande… GL 3.75
ghe dan zù tutt’arrêo, piccin e grossi/ quant’ erbori ghe
son ghe fan scûggià/ e lì taggia, streppella, caccia a terra.
GL 6.18 se fàvan tutti arrêo segni de cruxe.
D rèu.
avv. “al contrario”
AGC, AGN 49.107 me par che faze arreosso (ms. a rreosso). AG 146.329 cossì tuta mester fa/ nostra vita per vigilia/ a la festa che fin no ha…/ ma l’omo van fa arreosso/ chi fin da or gran festa mena.
FA 383.
D reosso. (a)rreosso. riusu.
areperìu agg. “intirizzito
MP 17.11 (Pigna) REW 6415.
D perìo.
arer avv. “indietro”
PAB 69 s.xiv e se per forssa e stravia/ arer li covem tornar.
[fr. arrière].
arèru avv. “minuziosamente, accuratamente”
DVO (On.) “spassa arèru”.
D rèu.
aresca sf. “lisca del pesce”
MP 17.12 (Pigna): aresta x lisca, REW 648.
cf. DEI 5.3233 s.v. resta.
D resca.
ares
aresciourà vb. “ristorare”
PRA 374 (Bussana)
D resciuà.
arestà/ -r vb. “restare”
NPS 567 a.1527 quelle poche (navi) che arestò/ sen fugirno senza insegna. COM .4 94 non posso spiegave ra sorpreiza che han mostrao. Son arrestæ abotìe. MP 17.12
(Pigna) arestar. PVG.
D restare.
arestensà vb. “requisire”
AA 36 ne andorno de casa in casa arestensando vitoalie
per lo vito de li soldati.
aretta sf. (mar.) “aletta di rollìo della nave”
Littré: “legni ricurvi che formano il sostegno dei fianchi e
della poppa della nave”. Cf. JAN fr. ailes, it. ale. RNA
165, RNB 75: il neogr. ¶rûtej è certo di derivazione genovese
D àa. L alleta.
aretaliaria sf. “artiglieria”
PAD 497 a.1506 questo loco de Monaco, volendolo stringere ad cio la aretaliaria nostra sij possi metter al loco deputato.
D artagiaria.
aréu sm. “ariete, montone”
MP 14.25, 37; 17.12 (Pigna): < *aretu. ADL (Vent.) VPL.
REW/FPI 645. C.SALVIONI, ID 6 (1930) 251. PTO 254 “la
sua area copriva probab. tutta la Liguria (è presente anche a
Rovegno e Zoagli); ha poi subito la concorrenza di mûtùn”.
D aèu. aiòu. âiu.
arevenselàu agg. “rivoltato; fatto a uncino”
MP 17.12 (Pigna)
D arreversà.
arreversà vb. “rovesciare, sdraiare”
NPD 57 s.xvi (P.Murassana, Sav.) in ra erbetta arreversæ‘.
D arrevenselàu. arreværso reversà.
arreværso agg. “sdraiato, supino”
GL 13.63 o sta arreværso lì.
D arreversà.
arrevertegà/ -ar vb. “rivoltare, rimboccare”
ADL (Vent.) arrevertegà. MP 17.12 (Pigna) arrevertegar.
REW 7278 “gen”.
D revertegà.
arrezegà vb. “rischiare”
GL 6.6 in çerti caxi è ben l’arrezegâ. COM.2 63 (nel matrimonio)da ra parte de l’ommo non se deve mai arrezegà.
DFC 179 o sciù ri ponti, o a tempi boin de sotto/ in quâ se
sæ saxon libero passo/ non obligao arrezegà ro sguaçço.
D arreizegà.
Arezzo top. (Vobbia, Gen.)
PTR 48 “top. fond. rom. < Arretius gent.: formazione del
2.-1. sec. a.C.”
arfè sm. “fiele, bile”
CAD. RAN 158. PRA 379 “gen”. PVG.
AAG 116. PD 109, 137, 345. GUA 169. GA 13.36: la fé
> la(r)fé (-r- epentetico).
D fe.
arfié sm. “fiele”
RGS § 90 (Rovegno)
D fe.
arfiatae vb. “respirare”
MCM 38 (CastelnM.)
D fiatare.
arfògelu sm. (bot.) “alloro”
MVS (Sarz.)
D agriföggiu.
argagno sm. “macchina bellica”
GL 11.46 o l’eiva pronto d’una porta accanto/ cært’argagno
de macchina ciù ato… GL 18.82 ma apparaou/ vegne za
quell’argagno, e ne tremò/ ra torre, e ro contorno rebombò.
D arganu.
108
arge
argàlia sf. “siringa, catetere”
CAD.
Argallo top. (Baiardo)
CL 8.
arganaggia sf. “corazza (scherzosamente: “ferraglia”)”
GL 11.22 vestì re vostre solite arganagge.
D arganu.
arganella sf. “argano di nave”
VIA 94 a.1476 (Sav.) item tallie de diversi maignere, arganelle et calcexi per il fornimento de gallee dece, computatto quelle sono atachade alla sartia delle quattro gallee desarmate novamente.
D arganu. L arganellus.
àrganu sm. “argano”
ADL (Vent.). ROC 152 (Civezza) “palo del frantoio”: cf.
calabr. arganu m.s. (gr.biz. ¤).
D argagno. arganaggia. arganella. argino. organetu. L arganus
àrgara sf. “alga”
MP 17.12 (Pigna)
D arega. arghena.
argarare vb. “devastare”
BL 76 a.1400 che questa nostra città de Genova de’ essere bruciata et argarata.
D asgairà. L argayrum.
argeleu sm. “terreno argilloso”
ADL. (Vent.) PSP 24: “lat. argilla non è passato nel romanzo. In Liguria i terreni argillosi sono caranche”.
L argeletum.
Argeleu top. (Pigna)
LTI 32 n.6/ < argilla, REW 641, prov. argelié < argillarius. PSP 59 n;17 cf. top. rom. Argiletum (Varr.l.l. 5.157).
argentagno agg. “(di tessuto) operato a fili d’argento”
ASF 725 una roba de veluto cremesile argentagno cum li
soi brioni et manegeti.
D argentu.
argentaria sf. “argenteria”
GL 10.64 lì se ghe veiva d’ogni mercanzia/ çibbi da fa vegnì tanto de gora/ un sguaçço dra ciù ricca argentaria.
D argentu.
argentato agg. “(di tessuto) operato a fili d’argento”
ASF 726 una roba de veluto argentato.
Cf. RGS § 1010.
D argentu.
argentier sm. “argentiere?”
FAS 143 (-arius).
D argentu.
Argentera idr. “corso d’acqua, affl. del torr.
Lavanestro (Sav.)”
NTS 19. FTL 35 sg.: connesso con lo sfruttamento di vene d’argento.
D argentu.
Argentina top. “corso d’acqua, Riviera di ponente”
CL 9.
D argentu. L oxentina.
argentina sf. (bot.)
FPL Lunaria rediviva. MLC 225 Lunaria annua L. FPL
(Alpi Marittime) Artemisia spicata.
D argentu.
argentina sf. (ittiol.) “argentina (Argentina sphyrena
L.)”
PML 356. TTC 80
D argentu.
argento sm. “argento”
AG 140.25 ni per argento ni per oro.
D argentu.
arge
argentu sm. “argento”
MP 14.48; 17.12 (Pigna) BNL. 75 (Perin.) PVG “italianismo”.
D argentagno. argentaria. argentato. argenter. argentera.
argentina. ariento. arinto. oxentina. L argentum.
argentu sm. (ittiol.) “fierasfro (fierasfer acus Brünn.)”
PML. 356.
argettu sm. “truogolo”
RAN 124. BDS (Sav.).
D argiu.
àrghena sf. “alga”
LL 58 (PortoM.): < alga, con ampliamento suffissale.
D arega. arghina. argara.
àrghina sf. “alga”
DVO (On.) FPI 334.
D arega. arghena.
Argi top. (Sav.)
BG 126n. s.xvii (Sav.) ritano degli Argi (affi. del torr.
Letimbro). FBS 61 ca.1700 li Argi, top., Bosco di Savona.
D argiu.
argiere sm. “arciere”
PAD 400 a.1507 stradioti e gente d’arme Suissi, argieri e
labardieri.
D arché. ercher. erchezaor. L archerius.
argino sm. “argano”
VIA 91 a.1476 (Sav.) item li infrascritti fornimenti da varare et tirare le gallee, zoè argini duy con li soy fornimenti n. ii.
D arganu.
argiö’ sm. “orzaiolo”
MDB (Bord.)
D orzö.
àrgiu sm. “truogolo”
CAD. RAN. 19, 124. ADL (Vent.) BDS (Sav.) PVG.
MVS (Sarz.)
PD 337. GA 13.38. FPI 392 (REW 390.b, 391). FDG
250n. CON 50.
D arbi. arbio. ardio. argettu. argi. largiu. L arbium.
argögliu sm. “orgoglio”
ADL (Vent.)
arguföggiu / argufögliu / argufölu sm. “alloro”
FPI 113, 4943 arguföggiu. MP 14.53 (Cipressa) argufögliu. MP 17.12 (Pigna) argufölu
D agriföggiu..
arguo agg. “err. di stampa per arduo?”
AA 74 ancora che in la domanda che domandavano li genovesi ge fuse de le cose argue e crude e dure da padire.
arì vb. “cambiare colore (dell’uva che matura)”
MP 17.12 (Pigna). DVA (VArr.)
arià vb. “arrivare”
PD 347 “plebeo”. PVG.
D arrivà.
arià vb. (mar.) “ammainare”
CAD. NVM, BDS, SDS (Sav.).
D derivar.
aribatà vb. “rivoltare, rotolare”
PVG: “l’etimologia resta un problema aperto”
D rubatà.
Ariberti top. (Stella)
MPS 9 a.1550 (Stella) : germ.
arricomandare vb. “raccomandare”
TL.1 551 a.1456 preghiamo la benignita vostra che habia
lo dito Nicolao arricomandato et se bisognasse lo aiute a
mandare vel presentare le dicte lettere. MGT 192 a.1492
se vi fosse porto qualque querela, mitigereti lo animo regale… aricomandandoghe strectamente li cittadini et
mercadanti nostri chi sono in quelli regni. PAD 428
a.1506 se arricomandiamo a la vostra bona gratia.
D recomandar.
109
arig
aricordar vb. “ricordare”
AG 143.37 a zo che ben te le arricordi/ e con Deo meio
t’acordi. BL 65 a.1399 una cosa m’aricordo, che per voi
pagai. TL.1 95 a.1454 arricordandove che… –– a noi è
stato arricordato che… FSU 52 a.1456 (Sav.) anchora ti
aricordo che studij esere solicita in avere la virtu de la
sancta humilitade. BDF 147 a.1460 l’una parte e l’altra
se excusava assè de tali dexordeni… ma pure nesuna de
loro aricordava forma chi avessem facia de tale effecto.
NAB 20 a.1473 (Sav.) se per lo advenire fuse aricordato
per alcuno de li maistri de la dita arte de fare ordini alcuni circa ala dicta arte… MGT 193 a.1492 et cum simili
parole, che da voi sapreti dire et che anche li mercadanti
nostri predicti… ve aricorderano, fareti ogni sforzo che la
maestà soa reste contenta de li facti nostri.
D arregordar.
aricorno sm. “liocorno”
PS 46 s.xiv.
aridà vb. (mar.) “arridare, tendere le manovre dormienti”
CAD: “tesare una corda per mezzo de’ colatoj”. RAN
160. NVM (Sav.)
D ridà.
ariento sm. “argento”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) anello j. d’ariento. IVE 91 oro e
ariento o pree preciosse. NPG 67 a.1464 lo vedo ben che
doro ne dariento/ concepto fai, ma solo d’onore.
PD 111. Cf. SAP 2.234 a.lomb. ariento.
PRR 482 (toscanismo: -j- < g (argentum). PAE 37 postula lat. volg. *arigentum seguìto da G.VIDOSSICH, GSLL 5
(1904) 453, E.G.PARODI, SR 5 (1907) 96 sg., e dubitativamente da DPC 277,187.
D argentu. arinto. L argentum. arientum.
ariescì vb. “riuscire”
GF 12 s.xix. bezugnæ’ faghe ün punte, ma nu ghe posu
ariescì.
ADG 98.
D riessir.
arrigato sgg. “(di pianta) colpito da malattia”
GRD 118 (Sanr.) e rispetto ai limoni di primo fiore non
possino essere rigettati se non li ruscati, gragnolati, inconati, appeteciati, arrigati.
arignö‘ sm. “venticello”
MP 17.12 (Pigna) (“donde? la fonetica esclude ‘aria’”)
D arein.
Arriga top.
PCT 110 Prato Arriga.
D Arrigo.
Arrigo top.
PCT 124 “germ.”
D Arriga.
arigordo sm. “ricordo, memoria”
AMF 118 a.1558 (fin.) arigordo che dà uno homo sopra il
castello de finale, il quale ne è molto informatissimo di
tutto, cosa per cosa.
cf. RGS § 164, sic. arrigordu.
D aregordo.
arriguà vb. “rotolare”
BOS 155 s.xix (G.B. Vigo) pe-u çê nuviuzu s’arrigûa u
trun.
GO. CAD. RAN 160 sg. MP 21.9 (Pigna)
PSE 248 sg.: rota, rotula PD 149,161,358. REW 7396
‘rotulare’. GA 12.169; 13.202.
D areguà. ariguelà. rigorar. rigorello. rigoru. ruguelàe.
ariguelà vb. “rotolare”
PSE 248 sg. RAN 160 sg. GA 13.202
D arriguà.
arri
arrilà esclam. “voce di incitamento agli animali”
FDT 1.45 (Triora)
D arrelà.
àrima sf. “anima”
AIR 19 (Air.) catru/ chela arima bona/ tü dime candu l’è
Pasca.
ADL (Vent.)
D anima. arimo.
arimà vb. (mar.) “assestare il carico di una nave”
RAN 161.
arimà sm. “animale”
ADL (Vent.)
D anima. arimo.
arimeta sf. “anima metallica del bottone; bottone metallico da calzoni”
MP 14.55 (Pigna)
D anima. animetta. arima.
arimo sm. “animo”
PRP 347 (str.39) arimo fasse og’un, amazza amazza.
PRA 376 “dissimilazione”
D arima. arimoso. inarimà.
arimoso agg. “animoso”
PRP 347 (str.42) ch’eira così varente, e si arimoso.
PRA 376.
D animoso. arimo.
arìn sm. “alito, fiato, soffio”
FPI 473 (Ment.)
D arein.
arinto sm. “argento”
RDB 37 caga in arinto e in oro vuoè mangià. RDB 65 ri
pesci d’arinto brillarin. CIT 139 zà sparegava in cê/ tra
grego e tramontana/ fæta a lamme d’arinto ra Diana.
ADG 34, 47. PRR 482: “arinto, toscanismo, compare per
la prima volta nel Foglietta”. [Ma v. sopra, s.v. ariento].
D argentu. ariento. L argentum. arientum.
ariolo sm. (ittiol.) “scombro comune, maccarello
(Scomber scomber L.)”
PML 356.
ariondare vb. (mar.) “appoggiare la nave su un solo
fianco (mezza carena) per la manutenzione”
DSP 273 a.1558 accade a molti aggenti per vasselli ariondare e non danno di tutto carena, nella qual cura medesimamente occorre maneggiar saorre de nave in barca e de
barca in nave, et in terra cadere immondicie da li ponti di
calefatti e simili cose in danno del porto.
D arrandare. riundu.
arisà vb. “rizzare, sollevare”
PVC 218 s.xix quattru mœn… l’arrisson cumme ün strassùn. REW 670. PVG.
arisà vb. “arricciare
PVG.
D rissu.
arisà vb. “diricciare le castagne”
PVG.
D derisà.
arizar vb. “assalire”
PS 36, 46 s.xiv. li apostori de Dee quasi como de una
grandissima alegressa fom arizai. GL 19.99 i laddri…
m’arizzàn.
D arrizzon.
arismetica sf. “aritmetica”
AA 244 maistri de abaco de arismetica.
arrizzon sm. “assalto”
GL 18.71 porta avanti re torre a ciù d’un laou/ con queste
dâ se tenta l’arrizzon/ bâziga sotto, e scontra ro monton
(l’ariete).
D arizar. risson.
aristö’ sm. “saputello”
MP 17.12 (Pigna) “Aristotele?” DVA (Gazzo, VArr.): voce del contado.
110
arma
àrizu sm. “anice”
MP 14.55; 17.13 (Pigna)
D anexu.
arìzu agg. “ricciuto”
MVS (Fosdinovo): -z- sorda.
D rissu.
arisurìu agg. “arricciato, ricciuto”
MP 17.13 (Pigna)
D rissu.
ariundòu sm. “compasso, strumento del bottaio”
PVG.
D riundu.
arrivà vb. “arrivare”
CAD. SLS.1 314 *arripare.
D arià. arival.
arival vb. “arrivare”
AG 145.9 e passar lo gran pelezo/… poi arival in terra
d’aotrui/ donde o seai ben rezui.
D arrivà.
arla sf. “tignuola, tarlo”
GRD 109. REW 8586. ADL (Vent.): tarmula. VPL.
D arna. arlà. arle. arlu.
arlà vb. “tarlare”
ADL.(Vent.). VPL.
D arla.
arlàu avv. “accanto, a lato”
MP 17.13 (Pigna).
D lao. lau. L alatus.
arle sf. “tarma”
DVO (On.)
D arla.
arlìa sf. “stregoneria, pratica superstiziosa”
AG.14.80 faiture, brevi e arlie/ e atre assai diavorie.
FA 325 (÷ religio ). FAS 150. REW 4047.
cf. SAP 388 a.lomb. relie m.s. CVM mil. arlia. BIO 58,
249, 560: lomb., piem., tosc. arlia. MB 36 sg. (Bonvesin)
arlìa, m.s.
D erlìa.
Arlichìn n. di maschera “Arlecchino”
DFC 71 mi de quello non discorro/ de cafosci brutto morro/ Arlichì, xanni compagno…
arlu sm. “tarlo, tignuola”
MP 17.13 (Pigna). FPI 8586.
D arla.
arma sf. “arma”
AG 145.34 portar con voi aiai per mente/ arme ben sufficiente/ per no poer esse conquixi. PS 17. AGC 40. RGS
§ 369.
D armà. armaiö. armamento. armar. armata. armatüa. dezarmà. larma.
arma sf. “caverna, riparo di roccia”
GR 19. HAW 16, 50 sgg. REW/FPI 912. G.D.SERRA,
Studi Calderini-Paribeni, Milano 1956, I.391-402. ASB.
ADL (Vent.) FDT 1.44 (Triora) ADP (Pietra). BDS
(Sav.) VPL.
D armella. armetta. armissa. armu. balma. barma. L arma.
arma elem. topon., diffuso soprattutto nella Riviera di
ponente”
CL.12. FTL 97 (Cogoleto, Finale, Ranzo, Nasino, Taggia).
D Armetta. Armitta. Armussi. Armasse. Armana.
Armareo. Armella. Armissé. Armella. L arma.
Arma top. (Vent., Taggia)
ASB 70: inte l’Arma (Vent.); ciaza de l’Arma (Mortola)
Arma Berlena top. (Pigna)
PSP 59 n.18: Berlena,” oscuro nella forma e nel significato”.
arma sf. “anima”
VP 192 s.xv. (Sav.) a punger larma mia de constriction.
SDS (Sav.) antiquato.
D anima.
arma
arma sf. “stemma, impresa”
ASF 720 un legno da moscheto con l’arma fiesca. ASF
722 cadré da dona intersiate cum larme gatesche (dei fieschi) & roverea (dei Della Rovere) a numero xv. AAD
264 coperte sei di carriaggi di panno con suoi frisi et trofei et arme. AA ge feceno metere due grande arme de
marmoro bianco con le insegne de papa Julio. PAD 322
a.1506 uno bellissimo penone destesso che havevano fatto di novo in mezo Santo Stefano, da una banda l’arme del
re e da l’altra l’arme di Ravasten. PAD 384 a.1507 s’è deliberato… di debelare lo castello e scazare tutte le soe arme dove saranno… PAD 399 a.1507 se tornò a far l’arme
scazate.
L arma.
armà sf. “armata, fiotta”
VBA 102 a.1435 noi trovammo in lo mar de Terracina assai presso terra la armà dello re di Aragone de nave 14.
TL.1 580 a.1456 parendoghe che l’armà dovesse essere
più tarda. NPS 564 a.1527 spagnoli todeschi he daragon/
homini da star al parangon/ cum lo exercito troiano/ cum
l’arma del tramontano/ ai farano la fresca danza.
D arme.
armà vb. (mar.) “armare (navi)”
TL.1 579 a.1456 più dì fa fo deliberao d’armà, e questa
cura fu aremba a questo spettabile officio. BDS (Sav.)
D dezarmà. L armare.
armadûa sf. “armatura, corazza”
GL 20.113 si ben pœ è cangiaou/ l’azzurro in cremexi dra
so armadûa.
D armadura.
armadura sf. “arma, armatura”
GL 1.50 senza armadura aveî atra de ferro/ che un sciablon a re næghe ruzenento. GL 11.53 onde a Sigé voltaou, che giusto appunto/ o l’aveiva con lé l’atra armadura/ o ghe dixe…
D armadûa.
armaiö’ sm. “armaiolo”
GO. CAD.
D arma.
armàiu sm. “armadio”
MUI 125. PD 109, 123, 156 “dotto”. GA 12.166.
B.MIGLIORINI, LN 34 (1973) 2. FDG 171, 243. PVG.
D armario.
armamento sm. “armamento navale”
AG 38.71 en così bello armamento/ di tal e tanto fornimento/ si ben disposo e traitao/ e de tute cosse si ben ordinao!
FAS 163.
D arma. L armamentum.
armàn avv. “ieri mattina”
FPI 4115a (Sarz.)
D adman. deman.
Armana top.
FTL 97.
D Arma.
armanaccà vb. “fantasticare”
CAD. BDS (Sav.)
D armanaccu.
armanaccu sm. “almanacco”
CAD.
D armanaccà.
Armanino top.
PCT 93.120 Mulino d’Armanino.
D armano. L armanus.
Armano top.
PCT 93. 121 monte Armano.
D Armanino. L armanus.
111
arme
armar vb. “armare (navi)”
AG 38.75 mai non vi sto/ si grande alcun…/ tuto e armao
de nostra gente/ de cita e de rivera. AG 39.46 un legno
armao de nostra gente. AG 54.42 homi pusor s’acompagnan/ en un bon legno che li arman. AG 138.235 e tante
galee po armar/ pur de soa gente nostra/ che per grevi accidenti/ ne armara ben duxenti.
PS 25. LDM 28 “armare si riferisce precisamente all’arruolamento dell’equipaggio”.
D arma.
Armareo top.
FTL 97.
D Arma.
armario sm. “armadio”
GBV a.1514 s.v. archivum. ASF 731 una taula cum li soi
trespedi, et gli armarij de legnami. AA 144 in lo primo armario e uno peviario de brocato. RPC 44 a.1743 (Alb.)
un armario con sue divisioni. COM.3 55 questa e a ciave
do mæ armario.
D armàiu. armariu. armuàr. L armarium.
armariu sm. “armadio”
PD 156. MVS (Sarz.)
D armario.
Armasse top.
FTL 97. ADP (Pietra)
D Arma.
armasèn sm. “negozio di articoli diversi di uso domestico”
FDM. LVO 58: sp. almasén.
D magazem. magazeno. L (in) almazinis.
Armata top. (Stella)
RES 50 a.1590 Fontana Armata, od. Fontana dell’Armata.
D arma.
armatüa sf. “armatura (di un edificio)”
CAD. PVG “italianismo”.
D arma.
armaviva sf. “sorta di mantello”
CAD.
armella sf. “piccola grotta”
ASB 72.
D arma.
armella sf. “roccia a strapiombo”
ASB 72.
D arma.
armella sf. “animella”
GL 4.31 e quella romaniatta ciù rionda/ o fa conto ch’a sæ
d’armella monda (il seno di Armida). CLD xxi (lomb. armela, m.s.). GO. RAN 161. BDS (Sav.) ADP (Pietra)
PVG. VPL.
D armelài. armelé. armelìn. armirini. L armella.
Armella top.
TCL (Loano) Rian de l’Armella. PSP 59 n.21 (Pigna):
top. fond. “luogo delle anime” (riparo di roccia). FTL 97.
ADP (Pietra)
D arma.
armelàu nairu sm. (bot.) “Amelanchier vulgaris”
FPL. (P.Nava)
D armella.
armelàu russu sm. (bot.) “Cotoneaster vulgaris”
FPL (P.Nava)
D armella.
armelé sm. “specie di scisto argilloso”
AP 17.13 (Pigna)
D armella. armelìn.
armelìn agg. “(di terreno) soffice ma povero, coltivato a olivi”
ROC 151.
D armelé.
arme
armelìn sm. (zool.) “ermellino (Mustela erminea)”
MCM 44 (Casteln.M.) MVS (Sarz.)
D ermerin. L armellinus.
armellìn sm. “granello, seme dell’uva”
GO. CAD. Cf. CVM mil. armell, armellìn “seme di zucca, di frutta”.
D armella.
armelìn sm (bot.) “mirtillo”
PNP 149 (Erli).
D armella.
Armenga top.
FTL 97.
D arma.
armén avv. “almeno”
PVG.
D alomen.
armenardo sm. “bosco comunale”
MPS 59 a.1550 (Stella) e se dette bestie minute intreranno detti armenardi overo boschi intra detti confini…
D almenaldo. almenardo. L armenaldus.
armescciare vb. “mescolare”
MVS (Sarz.)
D mescciare.
Armetta top.
NPD 82 a.1865 (Sav.) lasciü i bricchi de l’Armetta/ che
s’innalsan finn’a u sé. CTL 11 (Sass.) PSP 60 n.23, 29
(Pigna) a.1575 Armeta ”formazione recente, posteriore al
s.xiv.”. FTL.97. FCL 53 (Diano S.Pietro): Armetta,
Armette.
D arma.
armiragio sm. “ammiraglio”
AA 286 Ansaldo di mare suo amiragio ne vene in Piza co
55 galee.
D armiraio.
armiraglia sf. “nave ammiraglia”
NPS 580 a.1527 Nicholo Graso/ capitano de larmiraglia.
D armiraio.
armiraglio sm. ammiraglio”
DTC 649 ca. 1522 mandai in Gaeta un mio cittadino/ armiraglio de lo mare, di valimento.
D armiraio.
armiraio sm. “ammiraglio”
AG 49.66 capitano e armiraio. AG 49.117 nostro armiraio
con so stol. AG 49.230 poi tegnando en quelo logo/ so
conseio l’armiraio/ per cerne so avantaio. AG 126.1 a
l’aoto e nobel armiraio/ de excellentissimo avantaio. PAT
24 a.1356 messer Orcham grande armiraio de la Turchia.
FA 326.
D admiragio. almiraglia. amiraio. armiragio. armirajo. armiraglia. armiraglio. armirante. L amiratus.
armirante sm. “ammiraglio”
AA 278 lo imperatore avia per armirante de la sua armata Nicolo Spinola.
D armiraio.
Armirini top. (Stella)
RES 50 a.1590 coletta dell’Armirini. Reano delli
Armirini.
D armella. armelìn.
armissa sf. “cavo di roccia, a volte sistemato con muri a secco per ricovero dei pastori”
ASB 72 (Arenzano). VPL.
D arma. armisse. armissu. armu. L almiçora. almizora.
Armisse top.
FTL 97.
D arma. armissa. armisu.
armisu sm. “luogo di riparo dalle intemperie”
MP 17.13 (Pigna) (< rimesso) . PSP 103 n.304 (< arma).
D arma. armu. armüssu. armisse.
112
armu
Armitta top.
FTL 97.
D arma.
armitàn sm. (ittiol.) “boccanera (Galeus melanostomus)”
AFV 422 (Vent.)
Armittu top. (Loano)
TCL
D hermito.
armizare vb. “riporre, mettere al riparo”
GR 82 (Porn.)
D armuzare. remesare. L remesare.
Armo top. (Andora)
SCT 123 “Fossato d’Armo”, s.xviii.
D Armu.
armoasetta sf. (bot.) “ramolaccio”
DFC 47 chi s’accatta a leitughetta…/ l’armoassetta da affettà.
D armuasa.
Armoino cognome
VTS 73 a.1530 (Sav.) AA 146 prete Benetino Armloino.
D armuìn. L armoynus.
armòtelu / armotli sm. “corbezzolo (Arbutus unedo)”
MVS (Sarz.) armòtelu. FPI 610 armotli “lig.”
armorìn sm. “corbezzolo”
RDB 15 ni ombra d’orofoggio o d’armorin/… me po deffende.
PD 136 (armùn).
D armuìn. ermorin.
armoto / armotu sm. “corbezzolo”
MNS.3 7 a.1577 (Camalli) per ogni mina di mortino di
Levanto… per ogni mina di armoto… per ogni mina di
morta… MCM 49 (Casteln.M.) armoto.
FTL 138: le foglie del corbezzolo erano usate per la concia delle pelli.
FDT. 1 44 (Chiav.), PVG armotu.
FPI 610.
D amurtìn. armuttai.
Armu top. (Alassio)
TAL 31 “Colla d’Armu”, valico fra le valli Merula e
Lerrone.
D arma. armissa. armisu. armo armüssu. armüzzu.
armuàr sm. “armadio a specchio”
LFL 3.18 fr.
D armario.
armuasa sf. (bot.) “ramolaccio (Raphanus sativus L.,
Cochlearia armoracia L.)”
GO. RAN 19. MLC 225. FPI 660. ALE 29.
D armoassetta. armuassin. ramuase. ramuasette.
armuasìn sm. “ramolaccio”
MLC 225.
D armuasa.
armuasìn sm. “magazzino, ripostiglio”
VPL.
armugnìn sm. (bot.) “albicocca (Prunus Armeniaca L.”)
FPL. MLC 237. FTL 138. FPI 654. LVO 34.
NAG 5.494: < *armenino < Armenia, presunto luogo di
provenienza, da cui anche il n. scientifico.
D ramugnìn.
armuìn sm. “corbezzolo”
FPL. ADP (Pietra) PVG.
SLS.3 59 “arbutus: esempio di alternanza b-v / m in territorio ligure”. ALE 26.
D amurìn. armoino. armorìn. armuino. armùn. armurìn.
ermorìn. ermuìn. L armorinus.
Armuino top. (Sav.)
NSS 257 sg. Castagneto di Armuino (località impecisata).
D armuìn.
armù
armùn sm. (bot.) “corbezzolo (Arbutus unedo)”
RAN 19, 161. FPL (P.Nava) FPR n.11. PD 345. FPI 610.
C.BATTISTI, RSL 9 (1943) 81: arbuteus elem. mediterraneo occid., pre-i.e. (pre-etrusco tirreno-lig. con epicentro
ligure). APO 553: armu “base mediterranea”. ALE 26.
FTL 188: le foglie della pianta, usate per la concia delle
pelli, sono indicate col nome di morta.
D armuìn. L armorinus.
armurìn sm. “corbezzolo”
FPL (Dolcedo). DVO (On.). MP 14 53 (Cipressa). MP 17.13
(Pigna) CDS (Sanr.). FDT 1.44 (Triora). FTL 138. NAG
5.494. ALE 26. Cf. S.A.WOLF, Jiddisches Wörterbuch,
Hamburg 1993, p.58: jddisch ‘armonìm “castagne”.
D armuìn.
armuzare vb. “riporre, mettere al riparo”
GR 82 (Pornassio)
D armizare. remesare. L remesare.
Armussi top.
FTL 97.
D arma. armüssu.
armüssu sm. “riparo sotto roccia, capanna di montagna”
ASB 72, 77 (Pietra, Sanr.): < arma.
D arma. armu. armisu. armussi. armüzzu.
armüzzu sm. “rifugio di ventura per la pioggia”
FDT 1.44 (Triora) < arma.
D arma. armu. armüssu.
armùttau sm. “corbezzolo”
FPI 610 “lig.”
D armotu.
arna sf. (bot.) “malva”
FPI 5274 “lig.”
arna sf. “tignuola, tarma”
MO 17.13 (Pigna). RML 974 (Pigna, Borgomaro) prov.
FPI 8586.
D arla. arnàu.
Arnascè top.
FTL 131 sg.
D ona.
Arnasco top. “Arnasco”
FFN 237: celtico o italico, cf. n.p. lat. Arinius, Aronius,
Arennius Arranius; TV 3.93 fundus Arranianus. CTL 11.
CL 12.
L alnascum.
arnàu agg. “intignato”
MP 17.13 (Pigna). FPI 8586.
D arna.
arnéize sm. “arnese”
ISG 45 a.1515 ogni singolo textore de panni di seta… habia e debia venire entro la città et borghi cum soi telari et
altri arneixi. RDB 21 paraxi belli e grendi otra mezura/
con arneixi da principi e segnoi. NPD 60 a.1749 (Sav.)
vorreimo tosto…/ ciantà lì o gosso e tutti i nostri arneixi.
PD 350 pl. arneixi VPL.
D arnese.
arnese sm. “armatura; parte di armatura; cosciale””
ASF 757 ino quarto in circa de uno arnese.
MUI 119. AGM 779. REW 4119. B.MIGLIORINI, LN 34
(1973) 6: a. nordico *herrnest “equipaggiamento per l’esercito”. a.it. arnese < a.fr. harneis “armatura” (fr. mod.
harnois “bardatura”
D arneize. arsnexe. aseneise. asneise. asnersao. asnese. L
arnixium.
àrnica sf. (bot.) “arnica (Arnica montana)”
FPL.
âro sm. “errore”
GL 7.26 chi scontrasse a ra dama un poco in aro (“chi si
trovasse a cadere in piccolo errorre verso la dama”).
POF 10.
D arror.
113
arro
arro sm. “errore”
AG 115.15 un re mercao a ca me aduxe/ no me goe var
raxon ni zuixe/ che alo me g e daito l’arro/ de rema, tosa
o cataro.
FA 326: forse “arra, caparra”. PS 46, PSE 261 “errore”.
AGN: “chiamata in giudizio”, fr. hare: REW 4043.
D arror. caparu. L ayra.
Aro n.p., m. “Aronne”
SA 244 a.1340 (Sav.) la festa de Sto Aro e de Sto
Amperio.
arò sm. “aratro”
RGS § 18, 260 “lig., piem.”
D aràu.
aroàr vb. “attrarre a sé un ramo per cogliere frutta”
MP 17.13 < arrivare.
arôbà vd. “derubare, truffare”
PD 120, 151, 162. PVG.FDG 237.
D arrobare.
arrobaòr sm. rapinatore, brigante”
AG 14.441 chi fa per forza l’atrui so./ In questa peccam li
arrobaor/ eciam de li gram segnor/ chi fan tar or leze e comandi/ per far pagar li torti bandi. AG 14.454 assai son
pezor in veritae/ cha li arrobaor de strae.
FA 326. FAS 164
L robatorem. arobadorem.
arrobare vb. “depredare, derubare”
TL.1 351 a.1455 e le homo ben pratico e honorà… non
forsa ne iniuria ni mangareza ni aroba ni villaneza lo povo. NPG 78 a.1475 arobba ogni homo. PAD 316 a.1506
e diverse altre (case) ne furono arrobate… lo giorno è venuto adosso e se quietò lo rubare. PAD 348 a.1506 arobava ogniuno chee potesse arobare. MPS 70 a.1550
(Stella) la cosa arobata. MAS 292 a.1558 essendo molto
in grosso arobati.
L arobare.
arochato agg. “(di carne) guasto”
MPS 50 a.1550 (Stella) vendere carne lupose morbose
overo arochate.
L arrocatus.
Arochia top. “torr. Arroscia”
AA 270 lano… 1203. a quelo tempo la cita de Arbenga
era in discordia con la valle de Arochia. AA 275 in la valle de Arochia.
D aroscia. L arocia.
Arogna top. “torr., affi. dell’Arroscia”
N.LAMBOGLIA, RII 3 (1937) 92 sg.: *ara ‘acqua corrente’.
a ro men/ aromen avv. “almeno”
CR 21 che a ro men voi me prometai una cossa… GP 282
se voi non poei vegiar per mi, aromen vegiai per voi azo
che voi non intrai in temptacion.
D alomen.
aròn sm. “aratro”
ADP (Pietra)
D aràu.
aror / arror sm. “errore”
AG 6.108 trame de corpa e d’arror. AG 91.102 e de l’arror che l’a tegnuo/ se ten morto e confonduo. PAB 64 so
e aror a loar li ornamenti foraim. PAB 88 etiamde so che
li marvaxi fam, che elli lo fam per intenciom de aveir
bem, ma aror li bestorna.
D arrà. âro. arrosso. aru. erranti. errò. heror. rue.
arrosà vb. “rimuovere, trafugare”
GL 20.19 mi no pretendo ch’arrosæ montagne. DFC 27
spoincia, arrosa un po’ ciù in sa.
CAD: anche: sottrarre furtivamente. PSE 249: ad-raptiare. POF 23. FA 383 gen. od. < ad revorsare. NAG 14.376
ad retrorsu. GA 13.203. PVG 852. BDS (Sav.)
D (a) rreosso. (fa) rôzo. (fa) rôzu. rosase.
arro
arrosà vb. “annaffiare”
GL 15.55 una fontana/… questa sciorte da scœuggi, e
scorrattando/ l’erba ch’a l’ha d’intorno a va arrosando.
REW 677.
D ruzà.
aròssanu sm. (bot.) “senape selvatica (Raphanistrum
Landra, Erucastrum obtusangulum, Sinapis arvensis)”
FPL.
D aròsene. arousani
Aròscia top. torr. (Albenga)
CTL 11. LV 91 < *ara “acqua corrente”.
D Arochia.
aròsena sf. (bot.) “senape selvatica”
FPL (PortoM.). DVO (On.) DVA (VArr.)
D arossani.
arrosso agg. “errante, che sbaglia”
PAB 51 la lor vita è arrossa e amara.
PS 35.
D arror.
aròusanu sm. (bot.) “senape selvatica; rucola”
FPL. BNF 219 (Bord.)
D aròssani.
arpa sf. “fiòcina”
COM.1 71 tiran dell’arpa.
DVO (On.) “èrpice”. ADL (Vent.) germ. harpan “afferrare” REW 4056.
D arpetta. arpezzà. L arpa.
arpa sf. “arpa (strumento musicale)”
PVG: ese de l’arpa “esser ladro”
D arpezzà.
arpàigu sm. “zona di pascolo montano; diritto di alpeggio”
GRD 109 (Pigna) gli arpaighi, ossia terre pascue.
PSP 10 (Pigna). PTO 258. ADL (Vent.)
D alpe. L alpagium. alpiaticum. alplatticum. arpaxionem.
arpe sf. “alpeggio”
MP 17.13 (Pigna). PTO 258 (Ponente lig.)
D alpe. arpìn.
Arpe top. “Alpi Apuane”
MAF 489 s. xv. (Lunig.)
D alpe.
arpetta sf. “amo, uncino, arpione”
CAD strumento per la pesca dei polpi. ADL. VPL.
D arpa. arpezzà.
Arpetta top. (Pigna)
PSP 60 n.24.
D alpe. alpetto. arpetto.
Arpetto top. (Stella)
RES 50 a.1590.
D alpe. alpetta. alpetto.
arpezzà vb. “rubacchiare”
GO. PVG.
D arpa.
arpìn agg. “alpino, alpestre”
CIC 30 s.xvii. (P.Murassana, Sav.) questo pozzo arpin.
D arpe.
Arpizela / Arpixella top.
AA 202 (l)arpizela. TAL 31 n.25. (l)arbixela LPT 228.
RRL 65.
D alpe. L alpicella. alpis.
arpùn sm. “uncino di ferro”
CAD.
D arpunà.
arpunà vb. “fare intaccature a chiodi, perni ecc.”
CAD.
arpunöa sf. “intaccatura verticale fatta a chiodi o
perni”
D arpunà.
114
arzi
Arquata top. “Arquata”
CTL 11.
D ercu. L arcus.
arsà vb. “alzare”
RGS § 1156. PVG.
D aisàr. alsare. alsata. arzàvura. arsòu. arzà. azzà. asàr. L
alzare.
arzà vb. “alzare”
GL 19.19 comme a ro vento ra frondosa çimma/ asbascia,
e l’arza subito ro pin…
D arsà.
arzàvura sf. (ornit.) “alzavola”
CLU (Verrano Lig.)
D arsà.
arsella sf. (mollusco marino) “Venere (Tapes decussata L.)”
CAD. PML 379.
D arçellaòu. arsellina. L arcela.
Arzelato top. (V.Magra)
EOL 23.
L arzellum.
arçellaòu/ arçellòu sm. “arsellaro, pescatore di arselle; rete che raschia il fondo, per la pesca delle arselle”
GL 18.58 son arçellaòu, e so rumâ a ro fondo. CAD,
FNE 57 n.7: arsellòu.
D arsella.
arsellina sf. (bot.) “Prunus domestica v.sp.
CAD. FPL.
D arsella.
Arzèn top. “Arzeno”
FNTG 103: lat.-etr. Argenius: tre località in provincia di
Imperia, una in provincia di Genova.
D arzu.
àrsena sf. (bot.) “ontano (Alnus glutinosa)”
LL 58. LAV 287.
D arsenna. arsu. arzu.
Arsenna/ Arzenna top. (Alassio, oggi scomparso)
TAL 32 n.26: < arzu ‘ontano’. FTL 18: < Argennus,
Arginnus, n.p., cf. tosc. Arcena, Argena, Argenna.
D arzu. L arzena.
Àrzene top. (Imperia)
CL 14. FTL 31 n.13: < argilla? Cf. TAL 32.
D arzu.
àrzeno sm. “argine”
MPS 66 a.1550 (Stella) non possi lavorare… sotto maxera overo sotto erzano almanco per palmi doi largho da detta maxera e largo da l’arzeno per palmi trei.
MUI 122. ALE 27 (it. argine).
D erzano. L arzinum.
Àrzeno top. (Cesio, Val d’Oneglia)
EOL 23. LL 58: forme medievali: Larzanum, Larzarum,
Larzenum.
D arzu. L argenum.
Arzenora top. (Imp.)
FTL 31 n.13
D arzu.
arsentale sm. “secchio del pozzo”
ASF 746 doi arsentali con la cathena.
D arüxentà. rüxentà
arzerca sf. “questua”
MVS (Sarz.): -z- aspra.
D cercha.
arsigiùn sm. “arnese per stringere i legami delle balle di fieno”
ADP (Pietra).
arzì sm. “sapore di mare”
VPL.
Arziglia top. (Bord.)
PSP 59: < argilla, cf. Argeleu. FTL 30. ADL: cf. arzigliu.
D arzigliu. arzillu.
arzì
arzìgliu sm. “odore di alghe”
RAN 62. ADL (Vent.): < *algiculu < alga, cf. Arziglia.
D Arziglia. arzillu.
arzillu sm. “gradevole odore e sapore di crostacei”
GO. CAD.
D arzigliu.
Arsina top. (Vara)
EOL 23.
D arzu.
arsinale sm. ”(a Genova: arsenale: luogo cinto da
mura sulla sponda del mare, congiunto alla darsena. Vi
erano magazzini, officine e cantieri”
DSP 407 a.1614 che si debbano fabbricare gabbioli fra
l’Arsinale e San Tomaso. IVI, Gloss. Cf. ven. arsenal, arzanà: CIV 28 sgg.; G.F.FOLENA, BALM 10-12 (1968-70)
344n.
D darsenà. L asona.
arsivesco sm. “arcivescovo”
AA 54 e finita la prosesione S(ua) S(antità) ando a riposare in casa de lo arsivesco.
D arcivesco.
arsnese sm. “arnese”
AG 38.46 gram scalma e calura/ d’asai gente e de spesura/ de monti arsnesi e cosse lor/ chi monto aduxen re vapor.
FPI 4119 arnese + asnese.
D arsnexe.
arsnexe sm. “arnese, ornamento, suppellettile”
AG 43.139 si ordenai de belli arsnexi/ che tuti paren marchexi. AG 43.167 con bele cosse e belo arsnexe. AG
53.175 abregai cum abundanza da arsnexi.
D arnese. arsnese.
Arzö’ top. (Alassio)
TAL 32 n.27: a.1539 Orzo; a.1580 Ursò; a.1668 Arzé:
prob. non < arzu ‘ontano’, ma < hordeolu ‘orzo’.
Arzocco top. (Imp.)
FTL 31 n.13.
D arzu.
arsomigià vb. “somigliare”
MCM 38 (CastelnM.)
D asomegià.
Arsone top. “monte (Taro superiore)”
EOL 23: cf. doc. a.1180. Girardus de Monte Arçolio
(presso la Trebbia).
D arzu.
arsòu sm. “temperatoia (sollevatore delle macine del
mulino)”
PVG.
D arsà. L auzatorem.
arsu/ arzu sm. (bot.) “ontano (Alnus glutinosa)”
LAV 287; TAL 32 n.26; 124 n.768: < pre-i.e. *aliso. Ancora
vivo accanto al celt. verna. elem. topon. ADL (Vent.).
D arsena. arsenna. arsina. arsone. arsu. arzén arzenna. arzene. arzeno. arzenora. arzö. arzocco. larxu.
arsü’a sf. “arsura, tempo secco”
PD 119. PVG.
D arsura.
arsüà vb. “rinsecchire, infiammare”
SDS (Sav.). BDS (Sav.), ADP (Pietra): arsüàse “inquietarsi, stizzirsi”
cf. BIO 249 emil. arsurar, m.s.
D arsura.
arsüentu agg. “(di tempo o di legno) molto, troppo
secco“
PVG.
D arsura.
arsuìu agg. “arsurato”
PD 129, 151: arsurìu. FDG 189.
D arsura.
115
arte
arsùn sm. “arcione”
CAD. PAG 221.
arsura sf. “arsura, calura, tempo secco”
AG 36.47 chi… barcheza vor in ver citae/ trova arsura e
gram zhantea/ con un provim chi gi desvea. AG 37.125 la
grande arsura e li provim/ lo mar travaiam e li camim. AG
68.5 poi vei l’arsura contrastar/ con sparzi balumenoxi.
FAS 164.
D arsüa. arsüà. arsüentu. arsuìu. arxum. asciunà. L arsalia.
arsura sf. “arsura, eruzione della pelle”
FPI 620 (On.)
arzuro agg. “azzurro”
AAD 263 un (letto di panno) arzuro listato di veluto arzuro con coperta et bancale.
D azuro.
artà sm. “altare”
GO viii: “più stranamente la plebe di Genova dà il femminile alla voce ‘altare’: ma le riviere non l’imitano”.
CAD. AAG 122 n.1. PVG.
D altà. altar. altare. atar. autà. autar. otà. otar. L altare.
Artà top. “Altare”
FNTG 103: “voce celto-lig. delle Alpi Occidentali”.
D Ataro. Laltaro. Lataro. L altare.
artagaria sf. “artiglieria”
AA 87 dete principio a fondere artagarie de ogni sorte soe
canoni e mezi canoni bazilisci falconeti e de ogni altra
sorta de artalaria.
D artagiaria.
artagiaria sf. ”artiglieria”
TL.2 238 a.1463 e asai artagiarie, como saria al manco
farchoni da xv. in xx.
PAD 52 n. a.1506 tragioni doi de corda per tirare l’artagiaria carrigati in la barca de nave. PAD 456 a.1506 se
partirà maestro Ambrogio bombardero cum li canoni et
altra artagiaria. CIT 172 (G.Zoagli) artaggiarie strascinà…
ADG 41
D altaliaria. altegeria. aretaliaria. artagaria. artegiaria. artegliaria. retaliaria. ritaliaria. L artagiaria.
artagliaria sf. “artiglieria”
VIA 94 a.1476 (Sav.) le infrascripte artagliarie sono in
Castello novo de Savona.
artalaria sf. “artiglieria”
AA 87 fece fare una fonderia… per fondere la artalaria de
bronso.
arte sf. “arte, mestiere”
AG 43.182 ni tar convi in atra arte/ o visto far a omi d’arte/ se no a coniti e baron. AG 49.132 de l’arte som tropo
afinai. IVE 10 e cosi chascum artexe spera in soa arte.
BL 73 a.1399 queli quatro maestri de tute le arte. SAB 24
a.1473 (Sav.) che nisuno patrone osia maistro de butega
de dita arte non osa ne posa acordare nisuna persona a
mostrare la dita arte se prima non se acordano per carta
osia jnstrumento. MNS 3.66 a.1577 (Sav.) non sarà lecito ad alcuno maestro barillaro comprare… legnami che
non siano buoni e sufficienti et appropriati a sua arte.
FAS 158.
D artexano. artexe. artifice. artista. L artista.
arte sf. sg. e pl. “arte, artificio, accorgimento”
AG 14.74 e queli chi per arte torte/ fan divinacion ni xorte/ aguri o maleficij/ nigromancia ni aotri vitij. AG 69.15
con sotir enzegne e arte. AG 145.328 mester son inzengne e arte/ da saver sempre ben guardarte AG 143.234 la
confesion per nisuna arte/ no la partir in doe parte/ zo e dir
aor l’una partia/ e l’aotra dir un’atra via.
L artificatus.
arte
arte sf. “corporazione”
SA 242 a.1340 (Sav.) li statuti et hordinamenti de la dicta
arte faiti e aprovai per lo comun de Saona. SA.251 a.1340
(Sav.) che niguna persona de la dicta arte non osse ne presuma a acordar ne tegnir consego a lavorar alcun fante…
SAB 24 a.1473 (Sav.) che nisuno patrone osia maistro de
butega de dita arte non osa ne posa acordare nisuna persona a mostrare la dita arte se prima non se acordano per
carta osia jnstrumento. NAC 17 a.1576 (Sav.) capitoli e
regole dell’arte de chirurgici e barberi capitollati e regollati corretti emendati aggionti e diminuiti… MNS.3 74
a.1577 questa arte de ferrari oservera per santi e avocati
santo Ampegio e santo Aro. MNS.1 60 a.1577 (Sav.) appresso di fillere, agogioti, o vero d’altri lavoranti in detta
arte de bereteri… SAS 86 a.1592 (Sav.) essendo ragione
che detta arte sia sostenuta et insieme che li maestri di
quella si mantenghino et agiutino.
artéa sf. (bot.) “Althaea officinalis”
FPL. MLC 228.
D arteia.
artefice sm. “artigiano”
BL 73 a.1399 queli quatro maestri de tute le arte… alcuno dixe che ne lo fine le cosse de questi artefixi arano
efecto, alcunno dicono che no. SPC 9 a.1610 (Sav.) dopo
poi della terza bussola di artefici si estrahino quattro cedole… e quelli quattro cittadini artefici in esse descritti si
mettino similmente a palle, come sopra, e quello cittadino
artista di essi quattro, il quale havera ottenuto magggiore
numero di voti bianchi, sia… legittimamente eletto per
maestro rationale del grado di artista.
D artexe. artifice artista.
artegiaria sf. “artiglieria”
NPS 564 a.1527 luna parte he latra lavora/ cum la grossa
artegiaria.
D artagiaria.
artegliaria sf. “artiglieria”
PAD 350 a.1506 colombrine, balestre, sanitrio, rodelle e
altre artegliarie. NPS 558 a.1527 tanta bella artegliaria…
NPS 566 a.1527 la grossa artegliaria de ferro/ a sparare
incomenzavano.
D artagiaria.
arte grossa sf. “arte dei filatori di fibre grosse, destinate alle navi”
AA 219 (Sav.) e piu fora de la dita cita si e uno borgheto
domandato il molo il quale e bene populato dove abita li remoroli e tageri e pescatori e marinai e filatori de larte grossa. Eciam vi era il darzenale quale era andato tutto in ruina, solo ge resta lo sito cosi bandito dove filano li filatori
per fare le sartie e agumene per le nave e vasceli grosi.
MNS.1.101 sg. a.1577 (Sav.) Arte de fillatori…e per esser
quest’arte di buono numero di maestri e bipartita, cioè in
arte minuta e in arte grossa… MNS.1 108 a.1577 (Sav.) fillatori dell’ arte di mare o sia grossa… MNS.1 112 a.1577
(Sav.) ne meno doverano o potrano detti maestri filatori
dell’arte grossa far… lacci da legare le agumene o altre sartie. MNS.1 118 a.1577 (Sav.) qualsivoglie lavoro di canape… per servire all’arte grossa di mare o alla minuta.
LEM 105 “filator è il filatore di reti, sartie e cordami di
canapa per le navi: arte più importante di quella del filatore di lana, che è molto umile e qualificata con la dizione “facere spolas et canonos”.
artéia sf. (bot.) “Althaea officinalis”
FPL.
D artea.
arte minuta sf. “arte dei filatori di fibre sottili”
MNS.1.101 sg. a.1577(Sav.) Arte de fillatori… e per esser quest’arte di buono numero di maestri e bipartita, cioè
in arte minuta e in arte grossa… MNS 113-126 a.1577
(Sav.) capitoli pertinenti all’arte predetta, tanto della grossa come della minuta.
116
arte
artemiria sf. (bot.) “Artemisia vulgaris”
FPL (P.Nava). FPI 685 “lig.”
D artemisia.
Artemisia sf. (bot.) “Artemisia vulgaris”
FPL (Nizza)
D artemiria.
artero agg. “altero”
BSSS 1.1 (1898) 31 s.xvii (P.Murassana, Sav.) Venere artera…
artesano sm. “artigiano”
NPG 78 a.1475 se ne andarano via multi delli principali,
che sera pessima cosa per li artesani. SGC 419 a.1522 citadini o capelazo/ mercadanti o arthesano.
D artexano. artexe.
artezano sm. “artigiano”
AA 105 e como la fantaria ebe tocato le sue page tuti se
vestino e calsono de novo, talmenti che tuti li artezani de
Saona vendeteno fino a la roba di doso e molti di loro artista ge la portavano in Vai. AA 220 una copioza calada
tuta guarnita e ornata de butege de artezani i quali tengono e vendono e comperano de piu sorte de merse.
D artesano. artexano. artexe.
artese sm. “artigiano”
FA 326, FAS 155, 163: registra “artese” evidentem. come
sg. del pl. arteixi di IVE 28. Ma il sing.“artexe” compare
in IVE 10.
D arteze. artexe.
arteze sm. “artigiano”
PAD 404 a.1507 questo giorno fu qualche contencione inter alcuni di populo grasso… e certi altri gentilhomini e
ghe intervene qualche arteze.
D artese. artexe.
artesìn sm. (bot.) ”mirtillo”
FDT 1.44 (V.Tanaro).
D artexìn.
artesìn sm (bot.) “corbezzolo”
FDT 1.30 (Triora).
artetica sf. “artrite”
GL 16.15 o vegi xanni/ da artetiche o podagre assidiæ.
COM.4 84 artetica, sciatica, podraga…
(erba) artetica sf. (bot.) “Ajuga Chamaepitys”
FPL.D (erba di) artrite.
artexan / artexano sm. “artigiano”
PAD 316 a.1506 quatro mercadanti e quatro artexani…
PAD 422 a.1507 essendo la cuita sotto trei ordeni, soè nobili mercadanti e artexani, li quali mercadanti e artexani
comuniter si domandano populo. RDB 106 (V.Dartona)
pl. artexen. PRI 16 s.xvii (G.Chiabrera, Sav.) o sen mercanti/ o sen çittèn/ o artexèn… CIC 59 a.1843 (Sav.) ai figiœ’ de l’artexan. Cf. G.PARIS, ROM 9 (1880) 482.
D arte. artesano.
artexe sm. “artigiano”
IVE 10 e così chascun artexe spera in soa arte. MAF s.xv.
(Lunig.). Pl. arteixi IVE 11 li lavoroi de la terra, li ciantoi de le vigne, li arteixi de le arte. IVE 28 preghemo per
li mercanti e arteixi chi traffegam le cosse de lo mondo…
SA 246 a.1351 (Sav.) li arteixi de la cita de Saona. PAD
554 a.1507 noi infrascripti arteixi della cità di Genova.
GL 4.63 me bastan dexe dri tò boin arneixi/ che là son za
per mi tutti ri arteixi.FA 326 ‘artese’. FAS 155, 163:
(art)éi(xi) per effetto della –i- seguente (metafonesi), cf.
AGI 2 (1876) 127.
D artefice. artese. arteze. artrixe.
artexìn sm. (bot.) “mirtillo”
FDT 1.44 (V.Tanaro)
D artesìn.
artexìn sm. (bot.) “corbezzolo”
FDT 1.30 (Triora)
arti
articiocca sf. (bot.) “carciofo (Cynara scolymus L.)”
FPL. MLC 248. ADL (Vent.) PVG. FPR 12. ALN
56,118: < arabo-ispano harsufa; prima attestazione
a.1423 (Spagna). Cf. it. archiciocco s.xvi. (Mattioli);
CVM mil. articiocc.
D archicioca. ardiciocca. articiocco. L artiplicem.
articiocca servèga sf. (bot.) “cardo mariano (Sibylum
marianum)”
EVM 36 (VMar.).
articiocu sm. “carciofo”
CLD lii. MVS (Sarz.)
D articiocca.
artifice sm. “artigiano”
BL 70 a.1399 li consori de le arte… li consori de li artifici. NPG 78 a.1475 così merchadanti como artifici.
D altifficio. arte. artefice. artifisio. L artificiarius.
artifisio sm. “strumento dell’arte”
MAS 285 a.1538 pigliarli li tellari et altri artifisii da tessere.
D artifice.
artigliaria df. “artiglieria”
EGS 100 a.1625 (Sanr.) che l’artigliaria che si ritrova nel
castello dell’Arma di Taggia… si ponga in queste nostre
fortificationi.
artimone sm. (mar.) “vela di prua della nave”
PSG 384 a.1513 item per la cottonina chi va in tute le vele, videlicet artimone, bastardo e borda mezana e trincheta.VPM 215 sgg.: Genova è il centro di irradiazione del
termine verso il Mediterraneo occid. Cf. it. s.xiii, ven.
s.xiii artimone; prov, fr. s.xiii, xvi. artimon.
L artimonus.
artinone sm (mar.) err. per artimone, “vela della nave”
VIA 95 a.1476 (Sav.) item velle giamate artinoni.
D artimone.
artista sm. “artigiano”
AA 220 e tuto lo resto de la cita e abitata de artezani… tuto lo resto de li diti artista sono monto poveri. MNS 2.10
a.1577 (Sav.) qualsivogli altro artista della presente città
de Saona. SPC 9 a.1610 (Sav.) dopo poi della terza bussola di artefici si estrahino quattro cedole… e quelli quattro cittadini artefici in esse descritti si mettino similmente a palle, come sopra, e quello cittadino artista di essi
quattro, il quale havera ottenuto magggiore numero di voti bianchi, sia… legittimamente eletto per maestro rationale del grado di artista. MNS 1.140 a.1647(Sav.)che per
l’avenire detti artisti non possino andar ad incontrare tali
lignaroli fuori, ma debbino quelli lasciar venire alli posti,
case e e botteghe dove habitano detti artisti. CAN 1843
p.31 (Sav.) e i artisti s’assascinan/ cun vuéi fà mille mesté.RGS § 1126 –ista: solo col Rinascimento comincia la
fortuna di questo suffisso.
D arte. artefice. L artista.
arto agg. “(= atro) altro”
AG 141.48 che servir in veritae/ passa le arte docitae. AG
144.80 qualche arte croye parole.
D atro.
(erba di) artrite sf. (bot.) “Ajuga chamaepitys”
FPL.
D artetica.
artrixe sm. “artigiano”
SA 240 a.1340 (Sav.) la regula de li artrixe.
D artexe.
artro agg. “altro”
VCC 34 a.1489 (Sav.) soto pena de uno fiorino da soldi
trentacinque aplicati per la metà ala carita de larte e per lartra ala massaria di nostra Dona. AMF 119 a.1558 (fin.) e
cosi va continuando… fino a artro torrone di tramontana.
D atro.
117
arui
artura sf. “altura , alto mare”
GL 7.98 giusto comme una nave chi è in artura/ de ra burrasca, chi vœu descuxîa/ a se n’imbrigna, se ra cordatura/
e stammanære en bone, e corre via.
D âtu.
àru agg. “pari”
TVD (Dolc.): nel gioco “aru/era”, ‘pari/dispari’.
D aru. era.
àru sm. “errore”
MD.11 nel detto aru nu fa pagamentu, cf. DANTE, Inf.
34.102 a trarmi d’arro.PS 46: arro, deverbale, vive nel
contado e, in frasi stereotipate, anche in città: u l’a fètu
âru “ha sbagliato”. RAN 161. PSE 261. FPI 2904.
D arror. arù.
arù sm. “errore”
PSE 261: nel modo popolare t’è in ün arù “sei in errore,
sbagli”FPI 2906b.
D arror. aru.
arübatà vb. “rotolare” PD 142 arübatase “ruzzolare”
REW 9119. ADL: le forme in –ü potrebbero derivare dal
piem. rübaté.
D rubatà. rübatìn. rübatase. arübatùn.
arrubatår vb. “ribaltare, precipitare”
FDT 1.59 (Triora)
D rubatà.
arübatùn avv. “ruzzoloni”
PD 142.
D arübatà. (a) rubattùn.
arucà / arücà vb. “avvolgere”
DVO (On.) arucà. DVA (VArr.) arücà.
D rucca.
arucià vb. “tagliare a pezzi la legna”
PVG.
D rociu.
arü’a sf. pl. “formica alata”
TVD (Dolc.)
D àa.
arüfà vb. “arruffare”
PVG.
arugà / arügà vb. “increspare, raggrinzire”
DVO (On.) arugà. CAD, PVG arügà.
D arrugao. rüga.
arrugào/ arrugaoù sm. “deretano”
GL 9.24 fuzzan ri Franchi, e menan l’arrugaou. GGL 16,
Arg. o porta via de sprescia l’arrugaou. DFC 36 ri inemixi, che poæran peççighæ/ da re vespe, portà via l’arrugao/ da miggera de gente seguitæ.
D arügà. rüga. L arrugatus.
arrugià/ -ar vb. “spingere, urtare”
MP 17.13 (Pigna) arugiàr. ADL (Vent.) arugià. VPL.
D rugià.
arunsà vb. “urtare, spingere con violenza; lavorare
sodo”
PVG.
D runsà.
arunsà/ -ar vb. “potare; tagliare a una estremità”
MP 17.14 (Pigna) arunsar. ADL (Vent.) arunsà.
D runsà.
arüpà vb. “raggrinzire”
BDS (Sav.).Cf. NAG. 15.296: piem. rupà m.s., ted. rippen,
aat. rumpfen, m.s.
D rüppa.
arutundu avv. “attorno”
PVG: semidotto. DVO (On.)
D rundu.
aruinà/ -ar vb. “rovinare, far cadere”
GP 381 e li farixei si aven grande paura che lo povo non
li aruinasse.PD 347.
D aruvinà. roinà.
arum
arumentaro sm. “spazzino”
DTC 643 a.1447 insera fora uno arumentaro/ che viva populo cridara/ ogni homo lo seguitara/ como altra volta lo
barilaro.
D rümentà.
arundàr vb. “arrotondare”
MP 17.13 (Pigna)
D rundu.
aruvinà vb. “rovinare”
PD 347.
D aruinar. roinare.
aruxentà vb. “risciacquare”
MUI 194 sg.: resentar.
D arüxentà. arüxöntà.
arüxentà vb. “risciacquare”
PD 142. ADG.Cf. BIO 561 piem. arsanté. P.LEVI Le parole fossili, La Stampa 9/1/1985: piem. arsenté.
D arsentale. aruxentà. aruxentöia.
aruxentöia sf. “risciacquatura”
RAN 162.
D aruxentà. ruxentöia.
arüxöntà vb. “risciacquare”
PD 142.
D aruxentà.
arva sf. “imposta di porta o finestra”
FAP 167 a.1667 arve de balconi n. 3 e mezze arve 12 fatte con tellari da vedro n.18 con vedri…. porte con arve e
ferramenti… DFC 96 appena ra mattin de luxe spira/ da
l’imbâgio dre arve un po’ de fì. GO. CAD. DVO (On.).
RAN 23 FPI 515 < “aprire” ADL (REW 310). PVG.
D alaba. alba. arvescüa. avra. L arva.
Arveglio top. (Alb.)
LTS 58: *arviculus, o arva Aelii?
L alvilium. arvelium. arvus.
arvescüa sf. “scuro della finestra; sportello della persiana” ADP (Pietra). BDS, SDS (Sav.). PVG.
D arva.
arvì sm. “aprile”
RDC 117. PD 344. GA 12.102. PVG.
D abril. avrì. avrir. L aprelis.
arvì vb. “aprire”
CBL 331 (3.53) li magi an averto/ lo so grande texoro.
AF 8.11 s.xiv (Pietra) elo va averto le porte/ de quela gloria bia. PAB 42 per questa via averta dale peanne chi fom
de li me pee e de toa maire. RDB 20 moè no arvì ra fontanna de pietè. –– che se voi ghe l’arvisci sempre
moè.AAG 131. PS 10, 13. PD 344, 362. GA 12.102 FPI
515.
D avertamente. averto. avörbe. avrì. invertu. overtamente.
L aperioculum. aperta.
arvoro sm. “albero”
IVE 15 l’invidia, la quar si he afigura a un arvoro… lo
quar arvoro fa oto rami.
D arboro.
arxévura sf. (bot.) “acetosella”
MLC 260 (Bard.) FPI 104.
D axevura.
arxilìn sm. “roccia dura e tenace”
ITG 11.
arxu sm. (bot.) “larice”
DVA (VArr.)
D larxu.
arxum sf. “arsura, bruciore”AG 52.23 de cor bruxor
e gram arxum/ chi rende monto gran afiicion.
FA 326 prov. arsum m.s. FAS 145.
D arsura.
assa sf. “spiaggia”
MDB (Bord.) ADL (Vent.).
D abso. asse. L absus.
118
asai
assa sf. “ascia”
ATA 202 a.1382 (Alb.) puxor muraoi et maistri
dassa.ATT 57.
D ascia.
assa/ aza sf. “matassa”
ASF 755 una aza de fil de ferro. AA 195 filo filato in ase
in lumeseli. PAG 184. RAN 16, 163. ADL (Vent.): REW
102. DVO (On.). PVG. MVS (Sarz.): aza. Cf. CVM mil.
ascia, m.s. asà sm. “acciaio”MUI 180. PD 160. PVG.
D azale. asaìn. asàr. azzello. L açarium.L acia.
assà/ azzà vb. “alzare”
CR 28 asando li ogi a lo cel. RDB 42 voi, che v’azzeresci fin a çé. RDB 153 (V.Dartona) o no s’incalla azzà ra
testa in su. RDC 42, 135 azza “alza”. CIC Gloss. (Sav.)
asssà.FAS 151 azi “tu alzi”. PD 338.
D arsà. asar.
assà avv. “assai, molto”
AG 145.155 in lo merchao/ …assa ge cosse e car e vir.PS
15: “dubbio”
D assai.
asacramentòu agg. “sfinito, morente”
PVG. [nello stato di chi ha ricevuto l’estrema unzione?]
D sacramentòu.
asae avv. “assai, molto”
CR 19 asae caramenti ve prego.
D assai. assæ.
assagir vb. “assalire, aggredire”
AG 14.639 lo cor chi speso e assagio/ mester gi fa star ben
guarnìo. AG 140.217 o se tu for fossi assagìo/ o asonao
de sozo invio/ no te stremir, ma fa bon cor.
FA 328. PS 5, 74.
D asaìr. assatà. asato. sagir.
assai agg. e avv. “molto” AGC 39.108 de questo mondo travaiao/ …/ pin de scogi e de corsai/ e de rivixi pur assai/ e d’asai (ms.: daxi) toxego e venim/ de berruer e d’asaxim. AGN: d’axi “aghi, spine”.
AG 101.19 an guagnao ben assai. AG 142.19 assai trovando fosse e rive AG 146.206 delecto de meza ora/ e
d’asai men. CBL 348 (25.73) asai poeiva cercar. MC
687 quando e avi asay cerchao. PEG 42 e ancor asay
mao vilania render mal per bem. MAC 167 e o assay
contrastao cum assay aotri iusti. IVE 5 li eran pochi et
li nimixi asay. PAB 46 dentro lo tempio… era asai idole. DTC 642 a.1447 or gie n e de li atri asay. TL.1 801
a.1458 habiando argumentato asai. CAP 116 a.1458
asay me meraviglia. MGT 236 a.1507 asai se maravigiamo.FAS 165. PS 39.
D assa. asae. asæ. assaissimo.
asaìn sm. “acciarino”
GO. PVG. ADP (Pietra) “attrezzo con cui i macellai affilano i coltelli”.
D asà. açarìn.
asair vb. “assalire, aggredire”
AG 54.224 quando te ven tentacion/ de l’enemigo chi
asaie.FA 326.
D assatar. asato.
assaissimo agg. “moltissimo”
PAD 377 a.1507 hanno preso arme assaissime in casa di
diversi gentilhomini.
D assai.
assaixunà vb. “condire (cibi)”
ADL (Vent.): fr. assaisoner.
D saxonar.
asaixuràu agg. “ben cotto (del pane); ben caldo (del
forno)”
MP 14.55; 17.14 (Pigna). FPI 7616.
D saxonar.
asal
asalariare vb. “assumere a stipendio”
AA 60 e al servicio de li diti poveri fu asalariato dei citadini a tanto al mese… li quali erano tenuti ale spese de la
comunita di sovenire a tuti li diti poveri.
D salario.
azale sm. “acciaio”
ASF 739 uno spegio grande de azale. MNS.3 97 a.1577
(Sav.) padelle di ferro, azzalli… –– rami, azzalli e ferri.
D asà.
asalto sm. “aggressione”
MPS 74 a.1550 (Stella) De lo insulto, percussioni et homicidio. Se alchuna persona… harà fatto asalto, et harà
batuto alchuna persona in lo capo…
D asato. insulto.
Asao cognome
VTS 80 a.1530 (Sav.).
D asar. L açarius.
asaotar vb. “assalire”
AG 129.51 ma fon de si mar ayre/ che li asaotam (ms. aosatam) la maire/ de tanta dignitae. AG 145.213 che donde l’omo no se guaita/ lo demonio piu l’asaota.
D assaoto. assatà. asato.
assaoto sm. “assalto”
PRP 348 (str.46) ne manco poscen dà l’urtimo assaoto.
asapere vb. “sapere”
BL 60 a.1392 unde a voi asapere fazo… GBV a.1514 s.v.
indico: far asapere. NPS 582 a.1527 fe asapere. Cf. TL.1
278 a.1464 havemo… factovi a sapeire. TL.1 290 vi faciamo a sapeire.FA 326: sempre con ‘fare’
D asavei. asaver. savei. sapeire.
asappu sm “tanghero, persona grossolana”
PIA 48 sg. n.77; ALN 504 sg.:< turco azap “marinaio
dell’Impero Ottomano” < pers. âzâb “scapolo, recluta”.
LVO 28.
asar sm. “acciaio”
SA 247 s.xvi. (Sav.) che alchuna persona chi sea de la dicta arte de li ferrari no debia ni osse ni presume marchar o
far marchar ferro per asar.
D aciare.asà. asao.
asar vb. “alzare”
CR 28 asando li ogi a lo cel.
D arsà.
azar sm. “punto (al gioco dei dadi)”
AG 49.116 chi tegnando in man li dai/ an traito azar en
dere (“hanno ottenuto un punto sfavorevole”).FA 329 sg.
D azaro. L azardum.
asardà vb.“saldare
AAG 122 n.1. REW 8068. PVG.
D sardà. asardòu.
asardòu sm. “saldatoio, strumento per saldare”
PVG: “forma isolata di derivato in –atum”. [Ma è invece
–atorem].
D asardà. asôdòu.
açarìn sm. “acciarino, pietra focaia”
DFC 47 gh’ho de prie, di açarìn.
D asaìn.
azaro sm. “gioco dei dadi”
BOV 554 a.1531 (Sav.) giocho di azaro. CAR 111 a.1576
giochi di azzaro.DEI.1 387 s.v. azzardo: < sp. azar < ar. az
zahar “dado per giocare d’azzardo”.
D azar.
azarola sf. (bot.) “Crataegus azarolus”
FPL (Mortola).
asazà/ -ar vb. “assaggiare”
AG 16.211 fer con axeo gi fo dao/ ben n’asaza, ma no ne
bevea. AG 49.330 che dir se sor per veritae/ che asazando cosa amara/ sor la doze eser pu cara/ e de maor suavitae. IVE 51 e alchuna vota forsa che ello desirava de
quella fugassa… e quando ello la asazava…MUI 129. FA
119
asba
327. FAS 150. AGC 33. ADL (Vent.) FDG 217.
PVG.Cf. MB 38 (Bonvesin) asazamento. RNC 25 neogr.
sasßrisma “prova d’abito”.
D asazo. asazzu. sazo. sazzòu. L asazatorem. sazare.
asazo/ asazu sm. “saggio, prova”
CPF 167 a.1584 con bellissimo carattere de lettere… come V.S. poran vei per un assazo che ghe ne ho chi portao,
a ro qua corrispondera tutta l’overa.PD 355 “letterario”.
D asazà.
assascìn sm. “assassino”
RDB 36 cianzan per contra turchi e mori brutti/ e se duœ
ro Dragutti/ con tutti quenti i assascìn corsè. RAN 44.
CLD lii. ALN 101: “< ar. haßßaßi “bevitore di hashish,
setta di fanatici ismailiti, capeggiata dal Veglio della
Montagna (in Marco Polo), nota in Occidente dopo la prima Crociata”. LVO 15.
D assascinà. asaxim. assinar. L assaxinus.
assascinà vb. “assassinare”
CAN 1843 p. 31 e i artisti s’assascinan/ con voéi fa mille
mestæ’.
D assascìn. assinar.
assâtà/ -ar vb. “assalire”
PAB 52 e pu che ella (la morte) me assatava. PAB 79
doncha de follia aveir onta de assatar quello chi tuto sovremonta. RDB 21 sg. (ri bandij) si che se dra Liguria no
ri tremo/ fin’ a Zena assatè da lô saremo –– so che han
prezumìo d’assatà/ ri boin Meghi Boè…
D assaotar. assatar. assato.
assatar vb. “esaltare”
PAB 91 Erchulles/ … che quando fo assay travagiao/ da li
dee fo assatao.PS 2, 47.
D exaotar.
assatinà vb. “abboracciare, fare un lavoro senza diligenza”
CAD.
asato sm. “assalto”
AG 54.22 per esser ben tuti a una/ contra l’asato e la fortuna. GL 7.108 e mentre lê ri ten tutti a partìo/ e che sta
lì in baranço quest’assâto…
D asagìr. asaìr. asalto. asaotar. assatar.
asavà vb. “calmare, tranquillizzare”
VPL.
asavéi vb. “sapere”
GP 280 fraeli mei e ve fazo asavei como esta note voi serei scandalizai per mi. GP 283 e te fazo assavei, che chi
ferira de coltelo, de coltelo sera ferìo. CR 23 fazandove
asavei che apresso de la mea pasion voi… viverei agni doze. SCF 94 a.1393 faciando asavei che l’è la principale
festa de la dicta e honoreive Consortia… TL.1 319
a.1455 faciamo asavei…
D asapere. asaver. sapeire. savei.
asaver vb. “sapere”
AG 143.218 ma se voi far asaver a le/ qual persona e chi
tu e…FA 326: a- è prob. preposiz. concresciuta con l’inf.,
cf. affare, avvenire.
D asapere. asavei. sapeire. savei.
asaxim sm. “assassino”
AG 39.109 toxego e venim/ de berruer e d’asaxim. AG
125.6 nixum omo to pan roa/ chi aia nome d’asaxin.
D assascìn.
asaxunà vb. “condire, acconciare (cibi)”
PD 336.
D saxonar.
asbasar/ -are vb. “abbassare”
PAB 43 asbasà li ogi (perf.) NPS 573 a.1527 disposti de
asbasare el tropo/ de inimici la roganza.PS 36, 37, 46.
D abaxar.
asba
asbascià vb. “abbassare”
GL 19.19 comme a ro vento ra frondosa çimma/ asbascia,
e l’arza subito ro pin…PS 5, 36. ADL (Vent.) PVG.
D abaxar.
asbasiar vb. “abbassare”
LSE 27 si como crescendo el fiume lo gramoglo del grano se asbasia, et decresando se exalta.
D abaxar.
asberruffào agg. “scarmigliato”
DFC 119 quella sciò/ …ti ra viræ lì brutta asberruffà:/ re
fœugge ghe començan a crovà.
D abberruffà. berüffu. sberruffæ.
asbiu agg. “vispo, vivace”
VPL (Sanr.).
asbrià(se) vb. “muoversi con slancio, avventarsi”CIC
73 a.1848 (Sav.) me gh’asbrìu. GF 14 s.xix u se gh’è
asbriô.RAN 118, 162: fr. abriver. PD 347. FPI 1297. TB
17.166. PVG.D asbrivar(se).
asbrìo/ asbrìu sm. “impeto, slancio”
AG 12.533 che l’angero de De vivo/ tuto zo con grande
asbrio/ disperse in diverse guise. CAD, PD 347, BDA
(Sav.): asbrìu.
REW 1297 GA 12.171.
D asbrivo.
asbriòu avv. “di slancio, in fretta”
PVG.
D asbrivo.
asbrivà/ -ar vb. “aggredire; rifl. scatenarsi, ostinarsi”
AG 34.1 chi sun faito re s’asbriva/ per raxon de mar finir…
AG 36.51 e ven un’ora subitanna/ asbrivà con tanta forza.
AG 53.213 o ben o mar che l’omo viva/ la veieza pur l’asbriva/ chi toie tuto lo poer. AG 99.58 unde ogn’omo se restive/ che la lengua no s’asbrive. AG 145.314 quando…/
alcun vento re s’asbriva/ a tuto to poer lo schiva. GL 15.7
in un momento/ a ro manezzo dro timon s’asbriva.FA 327.
FAS 165. PS 42. FPI 1297. ADL (Vent.).
D abrià. abrivà. asbrià. asbrivà. asbrüvår. sbrivæ. asbrivo.
asbrivo sm. “impeto”
AGN 12.533 che l’angero de De vivo/ tuto zo con grande
asbrivo (ms. asbrio)/ disperse in diverse guise. AG 38.36 aigue lucente fresche e fine/… chi corre con tanto asbrivo/ che
de lor exe un fossao vivo. AG 38.122 e se combate gi covem/ un gram vigor inter lor vem/ fazando asbrivo de leom/
ferando corpi de random. AG 91.88 asi squiia con asbrivo/
como fa l’argento vivo. AG 94.26 e fin d’aor che tu e vivo/
procura con grande asbrivo/ d’abandonar l’onor mondan.
AG 95.240 l’omo no fo ni morto ni vivo/ saiando con tanto
asbrivo. AG 146.350 che no me azesi de furor/ e no te fei un
re asbrivo.FA 327. GUA 359. DEI.1 7 s.v. abbrivo: < gall.
*brîgos “forza”, cf. prov. abrivar, it. brio.
D asbrio. asbriòu. asbrivà. asbrivùn. desbrigu. sbriva.
(d’) asbrivùn avv. “di slancio”
ADL (Vent.).
D asbrivo.
asbrüvår vb. “muovere con impeto, aggredire”
FDT 1.59 (Triora).
D asbrivà.
asbuì vb. “redarguire”
VPL.
asburì vb. “avere in uggia”
CAD.
asburnu sm. (bot.) “citiso, avornio, ontano (Cytisus
laburnum L.)”
MLC 232. FDT 1.30 (Triora). DVA (VArr.): Laburnum
anagyroides. FPI 4815. Cf. DEI.1 380 s.v. avornio.
D aburniu. aburnu. amburnu. averna. avernu. avurnu.
ascha sf. “nausea?”
AG 14.577 lo lor veni ge sera per ascha/ per questa amara teriacha.FA 327: “incerta lezione e significato”. SAP
388: ÷ a. lomb. ascharo “nausea, schifo”: voce ben diffu-
120
ascc
sa nei dialetti dell’alta Italia (anche tosc.). [REW 2915a,
cf. BIO 58: bresc. àscara, àscher “spavento, paura”].
Sarebbe da intendere: il loro veleno verrà loro a nausea.
AGC: caca “sterco”. AGN: acha “acca, nulla”.
ascâdà vb. “riscaldare; rifl. irritarsi incollerirsi”
RDB 57 levè d’inverno a noi ro taffettà/ che lavò sì sottì
no po ascadàne/ e chi ro porta adosso ma se sta. CAN
1844 p.72 (Sav.) quellu chi leze u se gh’ascâda e fa/ di
gran gesti cu-e muen.BDB 269 (Bonif.) PVG. BDS
(Sav.).
D ascâdo. ascaldarse.
ascâdo/ ascàdu sm. “preoccupazione, affanno”
CIT 7 voi, per chi tenti ascâdi ogni dì prœuvo. DFC 18
frusti zœumoæ da tenti ascâdi e danni/ sofferti, e che soffrimmo in si pochi anni.CAD. FPI 1506. ADP (Pietra)
VPL ascâdu.
D ascâdà.
ascagnar vb. “aizzare”
MP 17.15 (Pigna). FPI 1584a.
D incagnîo.
ascaisòu agg. “rovinato”
CAD “scapestrato. PD 152 < ascavissòu: ora quasi solo
nell’imprecazione benevola poscituése ascaisòu “possa tu
rovinarti, romperti il collo”.
D scavizzaoù.
ascàixi avv. “quasi”
ADL (Vent.) “ad quasi”.
D ascàixu. squàixi.
ascàixu avv. “quasi”
MP 17.14 (Pigna).
D ascàixi.
ascaldarse vb. “scaldarsi”
GP 287 et lantora sam Piero se parti e si ze allo fuogo per
ascaldarse.
D ascâdà. ascaudé. scadar.
ascannà vb. “scannare”
GL 10.76 daràn ro fì ciù forte a ri cotelli/ per ascannà
quelli ch’uscissan fœura.
D scanà.
ascarar vb. “schierarsi?”
PS 46 s.xiv li se ascaràm l’um cum l’aotro. IVI n.: “combatterono”. [ma forse meglio ÷ scara “schiera”, REW
7977].
D schera.
ascarmàu agg. “accaldato, assetato”
MP 14.25; 17.15 (Pigna).
D scarma.
ascarzà(se) vb. “limitarsi, essere scarsi, avari”
CPF 170 a.1589 no se convene assottiggiare tanto con ri
boni scrittoi, anzi, ascarzase in tutto ro resto per esse liberè con lô.
D scarsu.
ascascià(se) vb. “accosciar(si), accucciar(si)”
ADL (Vent.): < coxa, con assimilazione. VPL.
D cöscia.
ascåudé vb. “scaldare”
OCD 26 (Campoligure, Masone).
D ascaldarse.
ascazer vb. “accadere”
SCF 95 a.1452 tante vote ascaze che li mlalati con pocha
discretione veneno a stare a caza de la consortia…
D caze. schaze.
asccéi vb. “schiarire”
PVG.
D assihiairir.
asccia sf. “scheggia di legno”
ADL (Vent.): < hastula, REW 4073.
D asccià.
ascc
asccià vb. “spaccar legna”
TVD (Dolc.).
D asccia.
ascciairì(se) vb. “albeggiare”
MP 17.14 (Pigna).
D assihiairir.
ascciairìe vb. “scorgere, vedere chiaramente”
MP 17.14 (Pigna).
D assihiairir.
asccianà vb. “spianare”
GL 11.34 questo sito…/ o fu con legni e prîe empîo e asccianaou. GL 17.39 spero a i nemixi d’asccianà re coste.
TVD (Dolc.) “pettinare”: cf. PVP 52 a. 1508 applanatura
“operazione sulle stoffe”.
D asihanà. L applanatura.
asccianellà vb. “appianare, spianare”
GL 18.54 demmoghe drento,e ro paise intorno/ femmo
mêgio de nœuvo asccianellâ (TT nova spianata or cominciar potrassi).
D asihanà. sccianelà.
ascciarar vb. “spianare (il terreno)”
MP 17.14 (Pigna) FPI 3050.
D asihanà.
ascella sf. “ascella”
GL 1.89 con ro vorpon sotta l’ascella.PD 115. PVG.
L ascella.
ascempiar vb. “registrare, attestare, archiviare (documenti)”
CAR 13 a.1381 esti son li statuti e ordenation de li lavoratoy li quai an faito ascempiar Pero da Peon, Milan d’Orto,
prioy, et Antonio de Tebado scrivan de la dita consortia.
D ascempriar. L exemplare.
ascempriar vb. “archiviare (documenti)”
IVE 39 e Zacharia incontenente ascemprià questa letera in
logo fermo, sì che ella no se poesse zamay goastar ni perde.
D ascempiar.
ascender vb. “salire”
AG 56.67 ianchi angeri vegnen da canto/ tristi chi no g era
asceso/ ovra de contrapeiso.
D ascensium.
ascender vb. “discendere”
PEG 43 queste som maynere de desleotae che ascende de
la primera brancha de orgoio.
D scender.
ascensium sf. “ascensione”
IVE 8 questa fe si he confrimà per soa concecium et nativitae, per soa passium et morte, per soa resurecium et
ascensium.
D ascender.
asceta sm. “scure, accetta”
CAD. PVG.
D aceta. asepta. azeta. lassieta.
Ascheri cognome
VTS 113 a. 1530 (Sav.)
Ascheri top.
PCT 108, 110.
D aschiera. L ascherius.
Aschiera top.
PCT 110 < germ.
D Ascheri.
ascì avv. “anche”
NPD 59 a.1750 (Sav.) mi ascì. NPD 70 s.xviii ti ê ommo
e Dio ascì. MP 17.14 (Pigna). PS 39. PRA 377 < aeque
sic. DEV 15. VPL.
D asi.
àscia sf. “ascia”
NVM (Sav.). PVG “ascia grande da boscaiolo”.
D assa. L axia.
121
asco
ascià sm. “assale, perno della ruota del carro”
GO. PAG 218. ADL (Vent.) VPL.AAG 126. FPI 840.
D lascià. L assalis.
ascià vb. “eccitare, turbare”
VPL.
asciansiùn sf. “festa dell’Ascensione”
PVG.
D assenssion.
ascibén esclam. di disappunto “eppure…; ma guarda
un po’…”
PD 150. PVG.
D oscibén.
ascidià sf. “importunare, molestare”
GO. RAN 163. DVO (On.) BDS (Sav.) VPL.PS 47: semidotto, < assediare, probab. incrocio con accidia. A.
PRATI, AGI 17 (1910) 417 (ven. scidiare) “non assediare,
ma accidiare. GA 12.170: < acêdia, REW 90.
D ascidiòu. ascìdiu.
ascidiòu agg. “indisposto di salute, triste, di malumore”
PS 47. PVG.
D ascidià.
ascìdiu sm. “noia, molestia”
RAN 162 sg. PS 47. GS 12.170.
D ascidià.
ascìe avv. “anche, altresì”
RDA 5 (C.Zabata) atri autoi ri què s’inzegnan lò ascìe d’imità ro sudetto Segnò Poro (Fogieta). RDB 72 e scarpe
ancon dighemo a ri cazè/ e insalatinna a l’insisamme
ascìe.
D asì.
àsciu sm. “pietra focaia”
ITG 11.
asciunà vb. “asciugare, inaridire”
GFM 4 (Lig. or.) < *arsionare”: “di sole o vento che inaridiscono la terra”. REW 680. 3073. PVG.
D arsura. asciunàia. asunà. ascuinà. axum.
asciunàia sf. “secchezza (di una botte sconnessa)”
PVG.
D asciunà.
asciunza sf. “sugna”
PVG.
D sciunza.
asclepia sf. (bot.) “Asclepia carnosa L.; Hoya carnosa R.Br.”
MLC 254 (Sav., Chiav.).
D screpia. sgrepia.
asconde/ -er vb. “nascondere”
AG 63.11 capello in testa avea…/ per asconder in peschiera/ a li pexi soa ihera. FAR 37 s.xiv. (Sav.) fir ascozo: traduce lat. celor. LSE 28 le scudele… de coxina le
lavava, et a cio che le ancille non ge lo deviassem, le
ascondeva. PAD 316 a.1506 li gentilomini, chi è andato
fora, chi se ascose. RDB 11 che asconde no se può si
chiero lume. RDB 14 quando ro so s’asconde e sotta va/
chi per vergogna d’esta vostra chiera/ inanti seira spesso
ascozo sta.
D ascoso. ascunde. scondalia. sconde. scunde. scundùn.
rescusu.
ascossamenti avv. “nascostamente”
PAB 83 ascossamenti agoaita de baratare aotri.
D ascoso. ascoxamenti.
ascoscì vb. “dileggiare, criticare”
GL 4.51 no m’incallava/ poira mostrà per no me fa ascoscì.
D ascoxì.
asco
ascoso/ ascozo agg. “nascosto”
AG 6.44 cosse m’avristi…/ chi a mi stavan ascosse. AG
12.56 questo sposo/ chi a mi sta si ascoso. AG 47.17
Veniciam…/ futi som, in terr’ ascoxi. AG 63.71 e ancor
sta l’omo ascoso. AF 2.4 s. xiv. (Pietra)(= SL 53 (5.4)
(Sav.) San Zoane…/ chi fosti sanctificao/ en lo ventre ancor ascoso. CBL 331 (4.40) (= OLP 2.20 s.xiv. (Pietra) e
pianza confessando/ lo so peccao ascoso. IVE 9 semeigivi a le scoe luçure chi luze de note de deré, e de di no aparem, e stam ascoxe. IVE 13 et chi quella (la caritae) ha…
zo che he secreto et ascoso in la divina scritura, si l’intendera. LSE 18 cum alcune secrete et ascoze oratione pregava. PAD 379 a.1507 s’è trovato artagliaria de metalo in
quantità, ascoza. RDB 14 quando ro so s’asconde e sotta
va/ chi per vergogna d’esta vostra chiera/ inanti seira
spesso ascozo sta. RDB 19 ma ben ch’ascosa in casa ve
ne stè. GL 16.19 ri amixi ascoxi/ stan lì a mirà ri belli atti amoroxi. RAN 54.
D asconde. ascossamenti. ascoxo. L asconsus.
(in) aschozo avv. “di nascosto”PAS he si o parlao pareyxementi per lo mondo e non ho parlao in aschozo, ma
davanti ogni gente. LSE 20 acio che poise… in ascozo
orar Deo.
D (in) ascoxo. (d’) ascusùn.
ascotà/ -ar vb. “ascoltare”
AG 37.2 dua raxon ve voio conitar/ se no ve increxe d’ascotar. AG 140.5 e se voi ben m’ascoterei. AG 143.52 se
speso t’e laxao squiiar/ in mar dir o ascotar. AG 143.199
ascota zo che e voio dir. AG 144.82 romanzi, canzon e fore…/ tropo ascotan vorunter. 145.123 sapigi stopar le
oreie/ che l’oya no ge veie/ ni ascotem lo cantar/ chi inpazhe to andar. PAS 35 ella aschota e odi lo remor e la
voxe delli zue. –– acosta se la donna allo paraxo e aschotava, e ella si odi tropo bem como li zue lo biastemavam.
IVE 41 e lo fantin atentamenti ascotava e inprendea. IVE
73 chi andassen a messer e feisege reverentia e ascotassem le parolle soe. CR 18 sg. e ascotaeme senza far
nexun ree contegno. –– e son disposta de ascotarve. ––
ve prego che se le reposte me vennen che o me le debjai
ascotà… RDB 107 (V.Dartona) ascotè (imperat.).FAS
149, 151. PS 6, 46.
D ascù. scurtà. L ascultare.
ascoxamenti avv. “ nascostamente”
GP 376 e questo homo si era delli discipoli de Christe
ascoxamenti.
D ascossamenti.
ascoxì vb. “dileggiare, svergognare”
PRP 359 (4.46) te voglio fa asacoxì, te voglio mette/ gente a derré… RAN 91.PRA 380.
D ascoscì. scoxir.
(in) ascoxo avv. “di nascosto”
GP 286 pareixementi e o parlao per lo mondo, e si non n
o parlao in ascoxo niente, ma davanti a ogni gennte.
D (in) ascozo.
ascramanà(se) vb. “scalmanarsi, affannarsi”
CIT 20 ançi quando quarcun se n’ascramanna/ diggo che
in voi no gh’è corpa nisciuna. CIT.A 114 donca a finì ro
resto dro viaggio/ onde l’annima indærno s’ascramanna/
per uscì da le sola de travaggio. GL 4.12 ma cos’ocorre
che me gh’ascramanne/ e chi no sa tutta ra nostra pena?
GL 6.109 comme un çervo assecaoù va stanco morto/ e
per trovà da beive o s’ascramana. GL 11.50 ven poi le assi Clorinda e a s’ascramana/ per aggiuttà l’amigo. GL
18.87 s’ascramanna e sûa.RAN 90. PD 345. Cf.
H.SCHUCHARDT, ROM 4 (1875) 255 “scarmana”. GA
12.105.
D scarmannia.
ascramaoù agg. “assetato”
GL 20.81 così appointo se fa vei ro Sordan/ abbrascaoù e
ascramaoù de sangue uman.
122
asse
Ascros top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 76, it. Ascroso.
ascù esclam. “ascolta!”
MP 17.15 (Pigna): imperativo.
D ascotar.
ascuinà vb. (err. per asciunà) “asciugare, inaridire”
ITG 11.
D asciunà.
ascuì(se) vb. “oscurar(si)”
PD 129, 150: ascürìse; s’ascuìsce. PVG.
D ascüìse.
ascüì(se) vb. “oscurarsi”
VPL. PS 37.
D ascuìse. ascurir.
ascunde/ -er vb. “nascondere”
CR 18 no senza lagreme, le quae ela ascundeva pu ch’ela
poeiva. PD 119. PVG. ascunde. ADG ptc. ascuzu.
D asconder. ascuso.
ascurir /-re vb. “oscurare”
PAB 87 da ti vem lo dom de descrovir la raxom che tenebria ascurisse. GP 375 lo sol se ascurì. PS 3 s.xiv se asscurì. AA 164 e lo medemo ano de 1542… se vide pasare tanti grili che ascurivano il sole.PS 3, 37. Cf. SAP 389
a.lomb. ascurir m.s.
D ascüìse. ascurire. oscurir. scuro.
ascurçar / ascürtà vb. “accorciare”
IVE 19 la persona luxuriosa… piu tosto invegisse et
ascurça la vita soa. VPL ascürtà.Cf. SAP 389 a.lomb.
ascurçar, m.s.
D scürsà. L scurzata. curtare.
ascuscì vb. “mortificare, sbugiardare”
VPL (Sanr.).
ascuso agg. “nascosto”
AA 38 Nicheroso bresano… resto in casa ascoso dereto la
tina.
D ascunde.
(d’) ascusùn avv. “di nascosto”
ADL (Vent.).
D ascoso. (in) ascozo.
asdeito sm. “menzogna”
AG 14.132 monto persone am mara usanza/ de meter De
su la baranza/ de loi asdeiti monto via/ per far acreer la
boxia. AG 38.16 biasteme, asdeiti e vituperi. FA 327
prov. esdig, esdit, esdire “disdire, disdetta”. FAS 145,
147, 154. AGN 65 ad loc. ex dictum.
D desdiccia.
ase / aze sm. “asino”
AG 70.68 chi no pensa de la fin/ pezo e cha un ase meschin. RDB 12 com’ intervegne a ro compà Meghìn/ chi
ro so aze andava a çercà fuò/ sì gh’era sempr’adosso a cavallìn.FA 327. FAS 155, 156. PD 350, 353 pl. axi. PFM
130. PVG.
D anze. anzerìn. asen. asenneo. asenino. asenùn. àxena.
axeneto. azem. azenettu. azenìn. azetu. azinelo. azu.
L asinus.
asse sm. “asse di legno”.
PD 349 pl. asci, assi.
L asserem.
(bucca d’) aze sf. (bot.) “Anthirrhynum maius”
FPL (Borzoli)
(Bucad)aze top. (Gen.)
PS 9.
assà sf. (bot.) “Clematis vitalba”
FPL (S.Margherita Lig.)
Asse top. (Vent.)
AD.
D assa.
assè
assè /-æ’ avv. “assai, molto”
BDF 149 a.1460 a ello etiam renchresse assè questi
dexorden. LPD 5.368 a. 1463 a noi despiaxe assè questo
caso. RDA 4 a.1588 (C.Zabata) rime… assè piaxeive.
RAN 58, 59 (s.xvi., B.Cigala). NPD 57 s.xvii.
(P.Murassana, Sav.) ro letto è duro assæ. NPD 65 ca.1750
(Sav.) due pupille, luxenti e belle/ ciù assè che a lunna, ciù
assè che e stelle. DFC 13 ra poesia m’ha dæto gusto assæ.PD 121. GUA 123. RGS § 15 FDG 112 PVG. MVS
(Sarz.). Cf. CVM mil. assée.
D asae. assai.
aseao agg. “assetato
AG 95.177 tanto aseai son de guagnar. AG 144.166 le
strae son pinne e li camin/ de berruer e d’asaxin/ chi guardan pur per morte dar/ o per roba o per dinar e in citai n’e
pur assai/ chi ne son ben sì aseai.
D asear. assettaou. ciciente.
asear vb. “assetare”
AG 39.134 avaricia meschina/ semeiante d’idiproxia/ la
quar asea si lo cor/ che ansitae za mae no mor.FA 327. PS
37.
D assettaou. ciciente. sei.
azebibà vb. “conciare, malmenare”
GL 3.76 dezentegon ro bosco, e ghe fruston/ re ferrere
dell’Orba, e de Maxon;/ l’erba, per così dì, fin ghe streppon/ no lasciandoghe ciù manco un steccon./ Pensemmo
noi comme l’azzebibbon!
D azebibàu. zebibbu.
azebibàu agg. “appassito, intirizzito”
MDB (Bord.) TVD (Dolc.).
D azebibà.
assecà vb. “allampare; asciugare ”
DVO (On.) PVG.
D secar.
assecaoù agg. “assetato”
GL 6.109 comme un çervo assecaoù va stanco morto/ e
per trovà da beive o s’ascramanna.
D secceoso.
assedio sm. “assedio, aggressione”
NPD 59 a.1749 (Sav.) gente armà drento e fœa, assedii,
spài (spari).
D asidio. L assedium.
asseenà(se) “vb. “rasserenar(si)”
PVG.
D serén.
azegao agg. “accecato, cieco”
AG 41.18 con dur cor e azegao. AG 91.37 questo nomeraio/ chi l’omo ten si azegao. AG 144.14 le gente/ chi son
orbe e azegae. OLP 4.12 (Pietra) azegai (difficile lettura).FAS 146, 153.
D acegar. zego.
açegar vb. “accecare”
IVE 21 no he pecao chi pu açege l’omo.
D acegar.
asseghì vb. “inseguire, raggiungere”
GO. AAG 128: -gv- > -g- senza alterazione della gutturale: formazione non antica. PD 356 contadin.
D seguir.
assegnar vb. “assegnare”
SA 243 a.1340 (Sav.) che cascuna persona de dicta arte
sea integnuo de congregarse la vigilia… a casa de li
Consori o in altro locho a lor asegnao.
D asignar.
asegnativo agg. “istruttivo”
IVE 8 la fe si a munte utilitae…. la fe si he de cascuna
vertue causativa… la fe si he de le brute chose fugitiva…
la fe in li perigori si he asegnativa.
123
asse
aseglio sm. “assalto?”
GSB 100 a.1577 (Baiardo) in casibus fortuitis ut puta de
scorratana aseglio è scappa (testo prob. corrotto).
L assaltus.
asegnorir vb. “assoggettare, asservire”
AG 95.30 cubiti son d’aver honor,/ d’asegnorir lo povoro lo.
D segnorezar. segnor. L segnoria.
assegü’ sf. “grossa scure”
DVA (VArr.)
D següe.
assegueggià vb. pungere, mordere di insetti o serpenti)”
GFM 4 sg.: non riportato dai vocabolari gen. FPI 127:
prob. influsso di *aquileus, aculeus “pungiglione”.
REW/FPI 1459.
D assegügià. saguegia. sagüggià.
assegügià vb. “pungere, mordere”
REW 1459 “gen.”
D assegueggià.
asegurà/ -are vb. “assicurare, coprire con assicurazione”
RDB 30 perché chiù dro comun ro proprio ben/ noi zeneixi ancoè tutti aprexemo/ asegurà re nostre nave femo/
con ra roba che portan monto ben./ Ma ra nave comunna,
che conven/ fa megio assegurà, no asseguremo/ se ben dri
corsè leri teme poemo…/ Per nostro ben ra demo asegurà/
con scûi no, ma con garìe armè. AMF 119 a.1558 (Fin.)et
se questo havera facto si sara asegurato da alto ma non per
da basso parendosi lui seguro dal terra pieno del fosso.
D asegurao. asegurar(se). segur. segurtae. L assecurare.
asegurà vb. “giudicare rettamente, colpire nel segno”
MP 17.14 (Pigna).
asegurao agg. “sicuro, garantito”
PAB 59 ella t’a lassao cossa, de che mai nissum no poe
esser asegurao. PS 37.
D asegurare.
asegurar(se) vb. “fidarsi”
CEB 356 se tu te aseguri no pensar de lo to inimigo, che
zo che tu pensi tu te meti per perigolo.
D asegurà.
aseio sm. “assedio”
FAS 150.
D assidiar.
asseir vb. “assediare”
AG 53.25 che mar me par che se guardam/ da i enimixi
chi l’aguaitam/ da chi li son noite e iorno/ semper assixi
tuti in torno.PS 25, 47 s.xiv. asseir. assisem “assediarono”; 47 asseir: quasi *ad-sedîre, o forse meglio *ad-sedêre (se(d)eir). FPI 6021a: obsidere.
D assidiar.
aseiso agg. “acceso”
FAS 162.
aççeiso agg. “acceso”
RDB 17 o pà fogo landrìn/ ro qua sott’ègua ancora aççeiso dura. GL 1.46 çercando refrigerio, e dro reposo/ a ro
corpo, a ri labri de sæ aççeixi.PD 350.
D asende.
aseizo agg. “acceso”
PD 350 pl. aséizi.
azeiunìu agg. “gelato, infreddolito”
PVG.
D zeà.
asseixunàu agg. “stagionato: di grano (giunto a maturazione); di pane (ben cotto); di bucato (ben lavato e
asciutto)”
FDT 1 59 (Triora).
D saxonar.
azze
azzello sm. “acciaio”
MNS.3 76 a.1577 (Sav.) questa arte de ferrari consistera
in fabricar qual si vogliano opere e lavori di ferri et azzelli tanto grosse come sottili.
D asà.
asembiar vb. “radunare; assemblare”
PAB 54 assembian lor cavallaria contra noi. PAB 78 sg.
le cosse molle, como l’aigoa e l’aire… s’asenbiam, quando elle sum lassae….–– lo mondo se serea asenbiao se alcum no avesse misso inseme le diverse partie.PS 3, 7, 37,
47.
aseme avv. “insieme”
PVG.
D inseme.
assemeggià/ -ar vb. “paragonare”
FAR 8 sg., 36 s.xiv (Sav.) fir asemegià: traduce lat. comparor, assimilor. NPD 54 sg. s.xvii. (G.Chiabrera, Sav.) e
assemeggiava/ re masche cururìe/ a re rêuse sciurìe…/ ma
ri belli êuggi/ per quantu ghe pensasse/ per quantu ghe
çercasse/ non seppi assemeggià.PD 142 “prettamente indigeno”.
D semeiar.
asemeiao agg. “simile”
AG 85.70 a lo mar si conturbao/ e questo mondo asemeiao.FAS 147, 149.
D asemeiar. semeiante.
asemeiar vb. “paragonare”
PAB 84 e se o se delleta in luxuria, si l’asemeia (paragonalo) a una troa inffangaa.
D semeiar.
asempio/ asenpio sm. ‘esempio”
AG 43.48 e tuti paream capitannj/ zo e cavi de sciencia/
de bona vita e de astinencia/ pim de luxe e de doctrina/ de
boni asenpi e disciplina. AG 54.248 si che l’asempio de
ro legno/ ne serea dotrina e seno. AG 56.4 un asempio ve
vorea dir. AG 146.317 ma un asempio dar te voio/ per deverte amaistrar. IVE 21 et de queste cotae iniurie tuto di
ne vegamo asempio in li zugaoi. GP 278 e imperzo piaschum si de prender asempio (PAS 29: assempio) in queste parole.FAS 142, 146. AGC 31. PS 47.
D asempro. asemprio. hasenihio. aseniho. axempio.
exempio. exempro. ezempiu. L exemplum.
asemprio / asenpro sm. “esempio”
AG 14.219 or se tu voi ben seguir De/ l’asemprio so imprendi e te. AG 143.228 o quanti homi e uncha stai/ per to
asenpro atoxegai!PD 339. PS 47.
D esempio.
asen/ azem sm. “asino”
AG 134.322 como asen e descavestrao. PAB 47 Abram…
insela so azem. PAB 54 e como l’assem a l’arpa.FA 327.
FAS 142. PS 8 grafia arcaizzante . PFM 130.
D aze. asenai.
asenaio sm. “asinaio”
AG 71.7 gente…/ chi tuto di vam per citae/ asenai som la
maor parte/ chi se norigam de soa arte.
D asen.
asenao agg. “assennato”
AG 134.321 l’omo senza esser asenao/ como asen e descavestrao.
D seno.
asende vb. “accendere”
BNL 75 (Perin.).
D acender.
aççende vb. “accendere”
DFC 47 chi œu spaççoîe d’aççende o fœugo?
D asende.
asender vb. “ascendere, salire”
AG 96.14 che se tu eri tropo aseiso/ ben parai eser deseixo/ e dirai: cosi romagno.
124
asse
azende/ -er vb. “accendere”
AG 146.345 che monto pochu n e stao men/ che no me
azesi de furor/ e no te fei un re asbrivo. RGS § 231 (lig.
montano) –z- aspra.
D aççende.
aseneise sm. “arnese”
RDA 18 a.1588 con aseneixi (RDB 21 arneixi) da prinçipi e segnoi.FA 328.
D arnese.
azeneizao agg. “ingenovesito”
RAN 67 s.xvi. (P.Foglietta), pl. azeneizè.
D zeneize. inzeneixìu.
Asenneo cognome
VTS 113n. a.1531 (Sav.).
D aze.
azenetto/ azenettu sm. “asinello”
RDB 65 zà no se veiva da ri rumenté/ in Bezagno portà su
i azenetti/ che strusci de garbuxi e cose tè. PD 138, 160.
MVS 4(Sarz.) azenettu.
D aze.
hasenihio / aseniho sm. “esempio”
AG 74.6 a soi discipoli preicando/ e per hasenihio deszhairando. AG 99.21 unde un aseniho voio dir…A 327:
pron. asencio. FAS 141, 146, 151. PD 339.
D asempio.
azenìn sm. “asinello”
PD 160.
D aze.
asenino agg. “asinino, d’asino”
AG 49.56 che sol perde lo savon/ de lavar testa asenina.FAS 147.
D aze.
assenzio sm. (bot.) “Artemisio absinthium”
FPL (PortoM.)
assension sf. “ascensione”
CR 9 l’assenssion de la bià vergem Maria.
D ascension. asciansciùn. sansciùn. sansiom. sension.
asentir vb. “consentire”
CR 21 s’el e cossa che ve vegna ben e che se possa far,
che voi me lo assentiae e me ne fasai la gracia.
D consentir.
assentìu agg. “sofferente di ernia”
GO. CAD.
D sentir.
asenùn sm. (bot.) “Pirus aucuparia Ehrh.”
MLC 239 (Bard.): pl. asenugni.
D aze.
asenze vb. “accendere”
PVG.
D acender.
asepà vb. “svellere (un ceppo); svettare (una pianta)”
PVG.
D ceppa. incepado. L cepare.
asepta sf. “accetta, scure”
PGF 30 s.xv. (Alb.) item una asepta.
D aceta. azeta.
assequeirào agg. “stretto, oppresso”
CIT 167 un affetto, che dentro me fa guerra/ così me ten
ro cuœ assequeirao.PD 151 sg.
D assequærà.
assequerà / assequærà vb. “stringere, tormentare,
colpire”
CIT 20 me cuœ’ se ben per vuoi son dent re picche/
ond’Amô dì e nœutte m’assequera… GL 11.39 questo
appoggia re scare e o va sciù asperto,/ quello ri fondamenti o l’assequæra. (TT altri percote i fondamenti a gara).RAN 91. PD 361.
D assequæro. assequeraou. sequeià.
asse
assequeraoù agg. “stretto, accostato”
PD 151 sg. GL 11.33 ri françeixi de solito infuriæ’/ van
verso ra muraggia a tomboron/ con ri scudi l’un l’atro assequeræ’/ che ghe favan repœro bell’e bon. (TT e parte
scudo a scudo insieme adatta/ e di quegli un coperchio al
capo fassi).
D assequerà.
assequæro sm. “soqquadro, confusione”GL 13.80
miracoro de Criste! in st’assequæro/ con dî quattro parolle benexìe/ Goffredo se sarvò, sarvò l’armâ. GL 19.2 ma
fra quelli l’han misso in assequæro.
D assequerà. sequèu.
aserare vb. “di operazione dell’arte della lana”
NAB 26 a.1473 (Sav.) de dita arte… como aserare filare
lane, agogiare folare scarzare tengere reparare berrete.
azerbu agg. “acerbo”
MVS (Sarz.).
D axerbo.
Assereto top. (Genova)
PD 126. CTL 12. FTL 132 < acer “acero” (elem. toponom.).
D aixerea. axerao. axeròu. axòu. àceru. L axeretum.
Assereto cognome
ATA 212. ATT 56.
aserunà vb. “segare”
PVG.
D serà. serùn.
aservìo agg. “obbligato contrattualmente”
MCG 329 ell e aservio a far…
D desservir. servir.
azezìu agg. “intirizzito”
MDB (Bord.)
aseso/ asezo agg. “acceso”
AA 50 molti citadini con loro brandoni asesi. AA 117 tute le copmpagnie de lo Corpus Domini con soi brandoni
asezi.
D asende.
assestà vb. “assestare”
PVG.
D assesto. sexta. L acestare.
assesto sm. “accordo, definizione”
BDF 148 a.1460 cossi che cum lo magnifico messer
Ludovigho elli intendevam non poi havei alcum assesto in
mezo.
D assestà.
azeta sf. “accetta, piccola scure”
AGM 776 a.1454 una segure, zoè… un azeta.
D aceta. achieta. asepta. L acchia
asetà/ -ar/ -are vb. “porre a sedere; rifl. sedersi”
AG 43.31 e ge sun stao/ e pusor via conviao/ e asetao a la
lor mensa. AG 79.91 e se voi v’asetherei in banca/ li aotri ve vozeran l’ancha. CBL 348 (25.90) lo mio fijor si
stramio/ in carrega l’an asetao/ de porpora como re vestio.
PAB 47 e Agar ze aprovo de unna fontanna e li se aseta e
comensa a pianger. PAB 54 sum in la carrega, unde tu me
solleivi assetar. PAB 57 per che no m’e cura de lo logo,
unde tu e, pur che to cor possa assetar (calmare) e far cessar lo bruzo de toe affecioim, de so che tu m’ai dito che te
tormentam. CR 17 e avriando le brace la dolce maere, se
asetan inseme tanto streiti l’un con l’altro. ADL (Vent.)
PVG. MVS (Sarz.) asetare.
FA 327. PS 10, 46. RAN 98 asetase. PD 110, 361 m’asettu. REW 722. DEV 16 “parola che gravita piuttosto
verso l’Appennino emiliano e il territoprio lombardo”.
Cf. SAP 389 a.lomb. assetarse m.s.
D asetato. sezer. setar.
aççettà vb. “accettare”
GL 6.20 han aççettao ra sfia çinque o sei xanni.
125
asi
assettàou agg. “assetato”
RDB 74 e dentro l’egua ho poira de bruxà/ e corro d’assettaou pe ra marinna.
D asear.
assettao agg. “seduto”
RAN 59 s.xvi. (B.Cigala) a se ne sta assettà.
D asetato.
asetato agg. “seduto”
AA 62 ivi era… tuti asetati sopra lo paso de lo riano de
Repuseno lontani luno da latro. Ivi resto a sedere insieme
con loro m. Nicheroso bresano. AA 225 tuti li asetati e
quali che erano in pede tuti erano intersati…
D assettà.
azetu sm. “asinello”
ADL (Vent.)
D aze.
asetüme sm. “fondo, deposito del vino”
VPL.
asfarà vb. “arrossare per il calore”
VPL s.v. afaràu (Sanr.). ADL (Vent.)
D affaà. affarà.
asfodile sm. (bot.) “Asphodelus albus”
FPL. (P.Nava)
asgaià/ -år vb. “sprecare”
PSE 250: *ex-cariare ÷ caries. RAN 6, 129. PD 151.
FDT 1.59 (Triora) asgaiår.
D asgairà. asgàiu. sgaià.
asgairà/ -ar vb. “sprecare”
SB 767 ca.1850 (On.) ptc. asgairàu. ADL (Vent.) MP
17.16 (Pigna) asgairar. FDT 1.59 (Triora) asgairår.
D asgaià. asgairé. asgairu. asgreià. sgairae. sgairà. spregà.
L argayrum.
asgairé sm. “sprecone”
ADL (Vent.).
D asgairà.
asgàiru sm. “spreco”
ADL (Vent.)
D asgairà.
asgàiu sm. “spreco”
PD 123, 151: forse da un anteriore asgæru (cf. piem.
sgairé). FDT 1.59 (Triora).
D asgaià.
asgarår vb. “precipitare, ribaltare”
FDT 1.59 (Triora).
asgheià vb. “sprecare”
GO.
D asgreià. sgheià.
asgilu sm. “tafano”
FPI 702 “gen.”
D axillu.
azgraià vb. “potare”
PVG: *ex-graviare REW 3853.
asgreià vb. “sprecare”
PD 123.151.
D asgheià. asgairà. sgreià.
asi avv. “così”
RV 92 s.xii.jujar, no serò con tego/ poss’asì te cal de mi.
AG 134.282 asi como per toa parte. AG 140.113 asi in
dar como in rezeiver. AG 142.37 asi n’aven como a l’arangno/ chi de texe se da lagno. SA 243 a.1340 (Sav.) alo
terline asi statuio. PAB 85 la possanssa de li marvaxi che
tu tegneivi asi indegna. GL 17.21 popolo vagabondo e
desperaou/ no lascian d’esse assì pellandonæ.
FA 327. FAS 165. PS 39. PD 350. REW 7892
D aisci. ascì. ascie. assie. e si. e sie. iscì. ‘
asi avv. “anche, altresì”
PEG 41 e lo faço demonio chi jngana li richi e ly fuxaroxj
e ly bubanche e asi tute maynere de gente e maormenti
gram segnoy. MC 685 e guarda asì che dixe Salomon.
asìa
MCG 331 la negieza… ll’odorà estrepisse e lo thocar asì.
CR 7 (Rubr.) Como aprovo de Salamon regna so fijo
Roboam e asi contem tuti li rey chi forn apresso a ello.
PAB 90 per che voi perchassai virtue, no ve involuppey in
lasso de dillicie, asi in pegricie. PAT 26 a.1404 piaxave
su esta segonda posta assi consegiar. COM.1 87 son galantomo mi assi. MP 14.28 (Pigna). FAS 165. PS 39. PD
350. FPI 7892.
asìa sm. “aceto”
VRS 453 (Ormea).
D axòu.
Assia top. “Asia”
MAC 162 um iorno… questo Ellibrio perffeto passava de
Assia in Anthioihia.
assia sf. “ascia”
MNS.1 9 a.1577 (Sav.) maestri d’assia.
assià vb. “eccitare, aizzare”
CAN 1846 p.5 (Sav.) contro mi se son assiæ’/ miæ’ un
pittìn! scinna i cavæ… GF 13 s.xix. (contad.) assiemu u
can.
GO. RAN 13, 163. ADG 41, 88 *ad-citare.
asibà vb. “stuzzicare l’appetito”
VPL.
asihanà vb. “lisciare”
AG 14.583 tar asihana lo pei te sor/ che, se lo po, rebufar
te vor.
FA 327. FAS 147, 151. FPI 3050. Cf. SAP 389 a.lomb.
aspianar m.s.
D asccianà. asccianellà. ciàn. L splanare.
asiarse vb. “rifornirsi, provvedersi”
AG. 98 16 chi cozi no s’è garnio/ assai mendigar porrea…/ ogn’omo e degno d’aver zo/ chi no s’asia quando
lo po.
FA 327.
D axiase.
asidente sm. “sincope, colpo apoplettico”
PD 357.
D accidente. asidentòu. asidoru.
asidentòu agg. “indiavolato, scalmanato; accidentato”
CAD “colpito da apoplessia”. CIC 127 s.xx. (G.Cava,
Sav.) nu so perché cuminse a primaveia/ propriu stu meise tantu assidentòu. BDS (Sav.)
D assidente.
asidiar vb. “assediare”
PS 47 s.xiv perf. assidià. ptc. f. assidià da inimixi. DSP
40 a.1461 una terra assidià… voi sei como assidiè quasi
da ogni cossa.
D aseio. asseir. asidio.
asidio sm. “assedio”
NPG 1062 a.1747 l’anno 1747 del asidio di Genova.
D assedio. asidiar.
asidoru sm. “persona scaltra”
ADP. (Pietra) BDS (Sav.) PVG: ÷ tosc. sidro, sidio “tempo freddo”. [Ma è piuttosto var. eufem. di asidente”].
D asidente.
àsidu agg. e sm. “acido”
FDG 217
L acidus.
assie avv. “anche
RDA 6 (C.Zabata) atri autoi ri que s’inzegnan lò assìe
d’inmità ro sudetto Segnò Poro. RAN 74 s.xvii.
(G.G.Cavalli).
D asi.
asignar vb. “assegnare”
MCG 329 s.xiv.
D asegnar. assignatione. ressignar. L assignare.
126
asmi
assignatione sf. attribuzione; cessione di credito”
MGT 269 a.1470 dovendo avere certi dinari de la vostra
Maiesta, li fece assignatione in la doana, la quale pudesse
excusare lo so credito a certi tempi. In la quale cosa procedando, pare che dalo vostro segnore de doana li sia stada perturbada la soa assignatium.
D assignatium.
assignatium sf. “attribuzione, cessione di credito”
MGT 269 a.1470 pare che dalo vostro segnore di doana li
sia stada oerturbada la so assignatium.
D assignatione.
assihiairir vb. “illuminare”
PAB 77 ma la luxe de cognossenssa/ assihiairisse l’intendenssa. PS 37 assihairir.
D ascceì. ascciairie. ascciairise. ihairi.
asimatore sm. “rasatore di panni di lana”
AA 255 asimatori de pani citadini de Saona.
D accimatore.
aççimento sm. “cimento, prova”
RAN 74 s.xvii. (G.G.Cavalli). DFC 85 figgi, fræ, non
força semmo/ tutti uguali all’aççimento.
D simentà.
aççimentoso agg. “ardimentoso”
GL 15.26 così quell’ommo tanto aççimentoso (Ulisse)/ o
restò lì…
D simentà.
assinar vb. “assassinare”
MCG 329 s.xiv.
D assascinà.
azinelo sm. “asinello”
AA 144 lo prezepio e lazinelo de argento.
D aze.
Azzini top.
PCT 108, 111 “germ.”
Assio top. “Pontedassio”
D Pontedassio.
açion sf. “azione”
COM.1 62 da questa açion così polita comprendo che sei
un ommo de garibo e onesto.
D asiùn.
azirà(se) vb. “voltarsi”
GL 8.68 l’ho visto, e non fu sœunno, e che o me mire/ ancon me pà, che inanti o se m’azire.
D agià. zirar.
asi tosto avv. “subito”
PAT 24 a.1352 a meste… che la cavalaria fose asi tosto
alo opoxito, como le galee se demostrasem. PAB che asi
tosto li maor de la citae te preissem in cura.
D asi.
asiùn sf. “azione”
GUA 417 formazione dotta. FDG 218.
D aciòn. L actionarius.
assixo agg. “riposto, collocato”
PAB 62 per che cerchi tu bom augur, chi l’ai assixo in ti?
PAB 77 che la substancia de Dee e assixa in bem e no in
aotra cossa.
PS 27, 47.
asmenui vb. “diminuire, ridurre”
AG 79.96 e se obediente serei/ asai segnor ve troverei/ chi
ve vorran atimorir/ e vostri faiti asmenui.
D asminuir.
asmìa sf. “mira, direzione”
VPL.
asminuio agg. “diminuito, ridotto”
AG 49.334 eciamde me pare anchor/ che lo stol asminuio/
chi per fortuna fo partio/ n a aquistao pu francho onor.
FAS 147 pl. asminuij.
D asminuir.
asmi
asminuir vb. “diminuire, ridurre”
MC 680 che de le toe aversitae te deby tosto consolar e no
ge debi meter lo to pensamento, so no in tanto como tu te
creysse asminuyr o alegrar o schivar.
MCG 329 asminuir (Giamboni, tosc. schencire).
D adiminuir. asmenui. minuir.
asmo sm. “asma, affanno”
CIT 74 poso ro pe pin d’asmo e de spavento/ d’ogni minima fœuggia ingiroxìo.
PD 144.
D axima.
asmodeu sm. “caso, accidente, avvenimento strano”
CAD. GA 13.37 sg. “dal Vecchio Testamento, nella predicazione popolare [Tobia 3.8]”
azmügià vb. “mettere a mollo”
PD 117, 148. PFM 127: -o- > -ü- anziché –u- per effetto
della consonanza palatale.
D smuggià.
asmursà vb. “spegnere”
ADL (Vent.): ad-ex-mortiare REW 185. Cf. SAP 389
a.lomb. asmorsar m.s.
D amortar. amurcià. smorzo. smurzare.
asneise / asneize sm. “arnese; balestra; corazza”
AG 52.36 en far vigne, torzhi e ponti/ vaxeli e asneixi
monti/ unde stan le tere piose. AG 53.56 cossi grande e
car asneise/ dond’e faite fere speise. AG 138.199 de ben
vestir, de bello asneize/ cascaun par un marchese. TL.2
336 a.1465 ihavaxone da coiracie ut infra… fibie da morinelo d’asneise (balestra) grosse viii.
FA 327. PS 47. FPI 4119.
D arnese.
asnersao agg. “equipaggiato”
AG 136.70 conveneiver te to stao/ forzate star asnersao:/
mar ara chi no a boi.
FA 328.
D arnese.
asnese sm. “arnese, suppellettile”
AG 49.189 o quante gente, asnese, terra/ casse e vile e
possession. AG 53.116 le gran viande delicae/ lo bello
asnese precioso.
FA 328.
D arnese.
aso sm. “asso (nel gioco delle carte)”
AG 114.66 che tal se cree cital se, cinque/ chi perde pu
per doa e aso.
aso che cong. “affinché”
FUP 100 s.xiv. (Sav.) a so che meser Jesu Christe le aregorde e apiame a la soa beneita gloria. MAC 162 dame
fortessa in ti, Messer a so che degnamenti e te possa loar.
LSE 14 a so che se demostre la soa tenera infantia de
quanta simplicita fo. CPV 48 a.1461 (Alb.) sei semper
nostr’aia/ aso che cum li benecti sancti posamo star in
conpagnia.
D azo che.
aço/azo che cong. “affinché”
AG 140.147 azo che no crexa lo mar/ pensalo tosto d’amortar. OLP 2.30 s.xiv. (Pietra) a zo che ne perdone/ le
nostre gran peccae. FUP 100 s.xiv. (Sav.) a zo che elle (le
anime defunte) seam degne de pregar per le anime nostre.
MC 685 som e insio de lo ventre de la mia mayre aço che
e vega fayga e dolor. IVE 9 la columba ameistraa… si
menna le corumbe sarvaighe inter l’aire azo che elle sean
preixe. GP 372 a zo che fosse compia la prophecia. GP
282 se voi non poei vegiar per mi, aromen vegiai per voi
azo che voi non intrai in temptacion. CEB 358 se elli som
mercanti, pu seguro è che elli partam cha che elli seam in
communitae, azo che l’um no reproihe la desaventura de
l’aotro. CR 19 azo che o usei le vostre virtue e lo vostro
127
azon
seno cosi como se aperten a persona savia. FTM 99
a.1456 (Sav.) prega a Dio che mande a noi lo suo sanctissimo figliolo… azo che noi lo possiamo vedere cum li
ochij.
FAS 165.
D acio che. acoche. asoche. zo.
asodar vb. “assodare; verificare, accertare”
AG 45.84 quando e oi questo sermon traitao/ fei zo che
me fo conseiao/ e san Donao fei me patron/ per asodar
questa raxom.
FA 328.
D asôdòu. sôdà.
asôdòu sm. “saldatoio, strumento per saldare”
PD 338.
D asardòu. asodar. sôdà. L solidatura.
asöfu sm. “assuefazione”
PD 127: < aswéfu.
D asuefase. söfà.
azointo agg. “(funzionario) aggiunto”
GOG xiii. a 1444 proseguiendo noi con questi spettabili
Segnoi Azointi per la execution de la deliberation faita lo
ano presente, die un septembre.
D zointo. L aiontus.
azolo agg. “azzurro”
AAD 276 una coperta di boccassino azolo vecchia.
D azuro.
asolve vb. “assolvere”
AG 143.202 preve ben suficiente/ chi sapia asolve e ligar.
AG 143.237 fate asolve e desligar.
asomegià vb. “paragonare”
RAN 58 s.xvi. (B.Cigala)
D arsomigià. asomigià. asumegiase. asümegiase. asumigiarse. semeiar. somegà. sumegià. sümegià. sumeglià. someiante.
asomigià vb. “somigliare”
MCM 38 (CastelnM.)
D asomegià.
assœunà(se) vb. “sognare”
GL 13.44 comme quando o s’assœunna intr’un derrûo/ ro
marotto de vedde una pantasma. GL 20.105 comme un
chi sæ aggravaou de freve ardente/ se a re votte ghe rêsce
de ronfà/ d’avei s’assœnna addosso lo pezente. DFC 155
stravanio mi, o m’assœunno?
PD 148 s.xviii. ptc. assœunnao.
D sonar.
asonar vb. “chiamare, provocare”
AG 140.218 o se tu fossi assagio/ o asonao de sozo invio/
no te strimir, ma fa bon cor.
PS 47. AGN ad loc.
D sonar.
asonar(se) vb. “sognare”
PS 37 s.xiv.
D sonar.
asonze vb. “raggiungere, colpire”
AA 63 lo mio bastone la terza volta lo asonse sopra la mano e ge fece molto sfregio de sangue.
D azonzer.
azonze/ -er/ -ere vb. aggiungere; raggiungere”
SA 246 a.1351 (Sav.) prudenti et circumspecti homini segnori octo officiali ellecti e constituiti… a corregere e
emendare e azonzere e amermare… instrumenti e capitoli de li arteixi de la cita de Saona. CAR 13 a.1381 lo sexto leto e azointo in lo tempo de Leonardo de Bargagi hospitalier. GP 371 lo pertuxo della croxe era pertuxao si
lonzi l’uno da l’altro che le brace de lo segnor si no eran
cossi longe che le main de Christe no poeivan azonzer. PS
79 s. xiv. per la gracia de Dee avemo azointo la fontanna
de la substancia de Dee. PAB 80 Orffeus… apresso se fa-
açon
va andar/ li boi per so violar/ e azonzer cervi e leoim…
TL.1 762 a.1457 azonzendo esser omnino necessario
reformà la regula de li sindacaoi. GBV a.1514 s.v. adjcio
azonzere. GL 1.29 vœuggio azonzeghe mi questo pitìn.
MUI 131. PS 48. Cf. SRV s.xv. ven. azonzer, azunzer.
D agionge. açonçer. asonze. azunze. ionger. ionzer. zonze.
sovrazonze.
açonçer vb. “aggiungere, soggiungere”
IVE 7 launde dixe un savio chi a nome Ricardo, in libro
“de virtute”, arguisse che la fe veraxe certissima è… e
açonçe, seguramenti noi poremo andar devanti de De.
Cf. SAP 385 a.lomb. açonçer m.s.
D azonzer.
Assonta sf. “festa dell’Assunta”
MNS.3 92 a.1713 (Sav.) intervenire alle due solenni processioni del Santissimo Corpo di nostro Signore e
dell’Assonta, che ogni ano si fanno.
assoratore sm. “battilana, lavorante nell’arte della
lana addetto alle operazioni con cui la si rende soffice”.
MNS.1 63 a.1577 (Sav.) non sarà licito… ad alcuno battilanaio, assoratore, tenere e havere in sue case scarlace a
comodo di acconciare qualsivoglia sorte di lane.
D sorare.
azotar vb. “frustare”
AG 50.10 ni far ben non ai vosuo/ se tu no t’ai visto azotar. PS 82 s. xiv. FA.330. POF 7 sg. “non più genovese
oggi, ma ancora vivo altrove”.
D zota.
assottiggiare vb. “lesinare”
CPF 170 a.1589 no se conven assottiggiare tanto con ri
boni scrittoi, anzi, ascarzase in tutto ro resto per esse liberè con lo.
D asotiiar.
asotiiar vb. “assottigliare”
AG 134.78 or se lo zazuno e liia (AGN: abia “abbiglia”)/
tuto lo corpo asotiia.
D assottiggiare. sotir.
asoto ptc. “assolto”
IVE 16 no po esse asoto de le soe pecae. PS 6 s.xiv. assoto.
D axorver.
aspa sf. “aspo; manovella della balestra”
MBV 369 a.1488 (Borgo V.) aspe da balestre… una aspa
da balestra. PAG 184 “aspo, arnese per ridurre il filato in
matasse”. DVO (On.) MP 17.15 (Pigna).
REW 4069. PVG. pl. aspe “le pale che girano nel tamburo del ventilabro per vagliare il grano”
D anaspà. inaspare. naspa. L aspa.
aspàragiu sm. (bot.) “asparago (Asparagus officinalis)”
PVG.
D spargulu.
aspecto sm. “attesa, indugio”
AG 146.218 e se la vita e si corente/ che la no a arcun
aspecto/ mile agni son pochi o niente/ finìo lo van deleto.
PS 47.
D aspeitar. aspeitu. aspetu.
aspeità/ -ar vb. “aspettare”
AG 27.7 che se lo mundo par che ria/ e vita longa deporte/ aspeita de doe xorte/ o veieza o marotia. AG 28.3 no
aspeitar/ ni ge dai termen a deman. AG 33.3 chi senper
aspeita de morir. AG 51.6 o coven tropo aspeitar/ spender, turbar e travaiar… AG 53.14 tute or la morte aspeitam. AG 94.94 se tu no ai presto conseio/ aspeitando tal
ronzeio/ tal corpo riceverai/ mai guarir no porra. AG
146.86 lo mondo goer o perposo/ anti ca e veieza aspeite
(rima con delecte). PAT 22 a.1320 porrea esser che lo rej
aspejterea archunna anbaxa secreta. CBL 349 (25.113,
131) quando e ll’aspeitava. –– doce fijor, or aspeitai/ la
128
aspe
vostra trista maire. CR 19 a mi e manifesto che questa
jornaa se aspeitava. IVE 34 li santi pasai de lo limbo, chi
aveam aspeitao tanto tempo. BL 75 a.1400 aspeitando.
TL.2.239 a.1463 aspeitarse. RAN 58, PD 153 s.xvi. PD
153. ADL (Vent.).
FAS 147, 154, 159 aspeitemo, 161 cong. 2.pl.aspeitei.
D aspetà. aspietà. aspitar. aspecto. spetar. L spectativa.
aspéitu sm. “attesa”
PRR 484 sg.: -ect- > -êit- > -êt- : gen. mod. aspétu.
D aspecto.
Aspera top. (Alassio)
TAL n.29. GA 16.15: forse “terreno di difficile accesso”
D aspero.
asperella sf. (bot.)
FPL (Dolcedo) “Asperula cymanchica”; (PortoM.)
“Crepis v.sp., Galium v.sp.”
D aspero.
asperessa sf. “asprezza”
PAB 61 or e lo mar suave e chiar/ or asperessa per ventar.
PS 47: “asperessa”: “(il mare) è aspro (vb. asperessar)”,
oppure: (h)a (a)speressa.
FAS 163. PS 34.
D aspero.
aspèrgite sm. “inizio di salmo”
REW/FPI 710 “gen.”: da “asperges me domine [Salmi
50.9].
aspero sm. “aspero (moneta orientale)”
TL.3 203 a.1475 non credo poscia goeri mancare de
prexio de xvi. in xv. asperi lo capisio. Tamen a la recoleta de li novi spero tornerano a li asperi v. in v. lo capisio.
L asperus.
asperina sf. “arsura di scirocco”
RRL 65 (TAL 30). LPT 228: “ad Alassio non v’è traccia
di questa voce”
D aspero.
asperinsìu agg. “intirizzito”
PVG.
D asperunsìu. asprisìu. sperunsiu.
asperme avv. “appena, quasi”
RDB 105 che o no se possa asperme reze in pé.
D maraspærme. marespeærme. masperme.
aspero sm. “aspide”
PS 12 s. xiv. asperi.
D aspero sordo. aspersùn. àspou.
aspero agg. “aspro”
PAB 51 unde veraxe virtue… sostene e tormento e aspere
fortunne saviamenti. PAB 90 tute fortunne, o piaxeiver o
aspere sum o per guierdonar… o per punir.
FAS 147. PS 34.
D aspera. asperella. asperessa. asperina. asperor. asperu.
aspiu. aspràzine. aspromonte. aspru.
asperor sm. “asprezza”
AG 31.14 se in lor se tem spine/ o un poco d’asperor/ la
fin mena en gran dozor.
FA 328. FAS 164.
D aspero.
aspero sordo sm. “aspide sordo, serpente velenoso”
MUI. 130, 209. SAP 389: a.lomb., ven., aragonese: “è
nota la tradizione che, per sfuggire all’incantatore, l’aspide appoggiasse un orecchi alla terra e si tappasse l’altro orecchio con la coda”. REW 711. ALE 112 sg. “serpente silenzioso,che cade in letargo”. PS 47 s.xiv. MVS
(Sarz.) VPL.
D aspero.
aspersùn sm. “aspide sordo”
FDT 1.59 (Triora)
D aspero sordo.
aspe
aspertixe sf. “esperienza, accortezza, bravura”
CAN 1843 p.94 (Sav.) e cuscì seguitandu a sö aspertixe/
nu gh’è restòu in ti piatti che a vernixe. RAN 163. BDS
(Sav.). VPL.
PD 116, 336 “forma difficile; semipopolare”
D aspertu.
asperto/ aspærto/ aspertu agg. “avveduto, sveglio”
DTC 662 a. 1520 tutti huomini cerniti/ tutti asperti e ben
vestiti. GL 6.22 gh’era un cian da poeì fâghe dell’aspærto (“molto ampio”). GL 6.43 Tancredi chi l’agueita comme un can/ o te ghe tira una stoccà da aspæerto. GL 11.39
questo appoggia re scare e o va sciù asperto,/ quello ri
fondamenti o l’assequæra. (TT altri percote i fondamenti a gara). GL 15.65 una dixe così, l’atra da aspærta/ ghe
dà sotto dro dìo per ingaggiari. CAN 1845 p.46 se ne cüran i mincioìn/ e chi è aspertu se ne futte. RAN 163. MP
17.15 (Pigna) aspertu. ADG 129 experrectus (REW
3043). PVG expertus (REW 3046). VPL.
D aspertixe. experto. L expertem.
àsperu sm. “terreno arido, non adatto a coltura”
TAL 33 n.29. LPT. 228. RRL 65. VPL.
D aspero.
asperunsìu agg. “sparuto, malaticcio”
GO.
D asperinsìu. asprisiu. sperunsìu.
aspêtà/ -ar vb. “aspettare”
AG 146.317 quando una gran festa s’aspeta/ se zazunia la
vigilia. RDB 33 e besogna aspetà ch’haggian bon vento.
RAN 60 s.xvi. (B.Cigala): cong. pres. 3.sg. aspete. PVG.
PS 10. FDG 231.
D aspeitar.
aspetare vb. “spettare”
AA 142 trei masari de lo domo chi aveseno a ministrare
le cose aspetante ala dita masaria.
D aspeitar.
aspetu sm. “attesa”
CAD.
D aspecto.
aspietà vb. “aspettare”
RGS § 90: RDC 171 (T.Conchetta) ind.pr. 1.sg. aspieto.
CIT.A 51 cong. pr. 3.sg. aspiete. RAN 68 s.xvii (G.Rossi)
ind.fut. 2.pl. aspieterei. RDB 174 ms. aspietando.
FA 144 n. PD 109: “non si tratta di un toscanismo spropositato (G.Flechia, ROM 19 (1890) 483), ma di imitazione del linguaggio contadinesco” [non però in tutti i
casi].
D aspeitar.
aspietà vb. “seguire, accompagnare una musica?”
RDC 181 e ra sanfornia poso/ per aspietave vui con ra
musetta.
aspigar vb. “creare uno spigolo in una struttura muraria”
ATA 203 a.1382 (Alb.) in la pilla de mezo se debia far su
quela e derivà quessa aspigando… faciendo lo spigo de
sovra de la dita pilla de bone pre.
D spigo.
aspipurelàu agg. “vispo (di uccello in gabbia)”
MP 17.15 (Pigna).
D spìpura.
aspirar vb. “spirare, morire”
BL 94 a.1405 ghe vegnè ne la mano senestra una brugola
de queli mali, e a die xxii su l’arba de lo jorno aspiravie.
aspiççà vb. “accendere”
CIT 254 re scioî tutte aspiççæ pe re foreste.
RAN 72, 91 aspissà s.xvii.
D apizare.
129
asta
aspitar vb. “aspettare”
SL 53 s.xiv (Sav.) spirito sancto amoroso en lengue de fogo si descese/ e li discipuli tuti accese chi l’aspitavan cum
amore.
D aspeitar.
àspiu agg. “aspro (di gusto)”
PD 135, 138. RCG Diz. PVG. LPL. FPI 708.
D aspero.
asponer vb. “esporre”
AG 12.86 la fantina gi respose/ e soa voluntae ge aspose.
PS 2 s.xiv. asponesse.
FAS 147.
D exposo.
àspou sm. “biscia d’acqua”
PVG.
D aspero.
aspràzine sf. (bot.) “Hypochaeris Aetnensis B. et H.”
MLC 250 (Chiav.)
D aspero.
Aspremont top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 76, it. Aspromonte.
D aspero.
asprescià vb. “premere, far premura”
CAN 1848 p. 76 (Sav.) nu gh’è ninte chi n’aspresce.
PVG.
D spresciar.
asprisìu agg. “freddoloso, intirizzito
PVG.
D asperinsìu. asperunsìu.
aspru sm. “irritazione della pelle”
MVS (Sarz.)
D aspero.
aspuinìu agg. “allegro”
VPL.
asquaccià(se) vb. “acquattar(si)”
GL 14.73 ma a ro mescià dra mæ bacchetta a fronte/ tutti
s’asquacceran sti animaloìn. DFC 158 un griffon dro soffitto/ cara zù, e a ri pê o me s’asquaccia,/ ghe sâto in groppa…
D asquattase. quaccio. squaccìn.
asquagià(se) vb. “cagliar(si) del latte”
PVG.
D quagettu.
asquattà(se) vb. “acquattarsi”
GL 9.83 Argillan che ro vedde zu o s’asquatta/ piggia ro
tempo…
D asquacciase.
Ast top. (Cairo)
FCL 41 Zot de l’Ast.
D astù.
asta sf. “asta, spiedo”
RDB 103 doi pezzi de bon rosto intro tian/ un’atro pezzo
votto a l’asta (girato allo spiedo) chian.
CAD. PVG “asta di legno”
D astella. L asta.
astabelìu agg. “acconciato (in senso ironico)”
MP 17.15 (Pigna).
astalà/ -ar(se) vb. “indugiare; soprassedere; fermar(si), sequestrare, imprigionare”
AG 49.184 en soma fon setanta octo (garee)/ chi d’engolfa no s’astalan. AG 53.18 cossi ne van senza astalarse.
CBL 331 (3.40) la stella cum splendore/ li santi re menava/ onde era lo Salvatore/ e li sopra s’astallava. IVE 39
Zacharia incomenzà a leze questa letera e… se astalava de
leze, per vei la gran festa che lo fantin faxea. PAB 90 che
se elle s’astallassem/ che semper no retornassem… BL
89 (1401) ano mandato a dire alo judice che sastali e no
renda il consiiho. NPG 77 a.1475 ha facto astalare lo ma-
asta
gnifico sig. Jeronimo Spinula. PAD 349 a.1506 haveva
astalato tutti li mercanti nostri e loro robe e mercantie.
PAD 517 a.1507 havemo avuto doe lettere da li vostri
commessari de rivera, quali diceno ssere capitati a Sancto
Romulo Pasquale Lomellino et Lodisio de Auria, quali,
per le suspiocione havute, hano facti astalare. Noi li havemlo scripto che li tengano li per fino che le
Magnificentie vostre ordineranno quello se doverà fare.
RDB 136 (V. Dartona) astallà “indugiare”. CIC 21 s.xvii.
(G.Chiabrera, Sav.) sensa stancaase/ sensa astallasse.
CIT 178. ben speixi/ ri agni, che fuzzan, tanto astallerei/
che a despæto dro tempo scamperei. GL 4.2 meschin chi
in çe vœu ascende, e no fa conto/ che Dê posse astallàro
lì in un ponto. GL 9.48 se vôze, e pa ch’o digghe, aoura
t’astallo.
CAD. RAN 163. BDS (Sav.) “reprimere, tenere a segno”. FA 328 oggi: metter testa a partito. MUI 130.
REW 8219. DEI 5.3615 s.v. stallare.
D astallà. astalar.
astallu sm. “garanzia, vantaggio”
VPL
astar vb. “affrettare, sollecitare”
AG 136.44 senza astarla la morte ven.
FA 328: a.fr. haster; fr. hâter.
D ativo.
Aste top. “Asti”
PAD 371 a.1507 andavano alla volta d’Aste.
L Ast.
astella sf. “listello di legno da ardere”
VPL.
D asta.
asteneiver agg. “astinente, moderato”
AG 140.151 ma sei semper asteneiver/ de lo maniar e de
lo beiver.
PS 31.
D astinevel.
astener(se) vb. “astener(si)”
AG 46.53 quando domenega ven/ e l’omo da lavo s’astem. AG 71.76 l’omo lantor zazuna ben/ se corpo e anima s’astem.
D asterne(se). astinencia. tener.
aster cong. “eccetto, tranne, fuorché”
AG 14.312 la pu pesante iniuria/ che contra l’omo far
poesi/ aster se tu l’ociesi. AG 14.427 che la mar offension/ aster le doe chi son dite…/ che far poesi a lo vexim
to/ e envorar zo che e so. AG 43.73 tuti texean, aster un.
FA 328 < exterius (G.I.ASCOLI, AGI 3 (1877) 278 sg. “dastier che”). FAS 147, 156, 165. POF 10 a.ver. aster quella parola. REW 3089.
asterne(se) vb. “astener(si)
AG 89.6 s’omo pensa de far ben/ e asternese como li fen
(i santi)/ da li mai chi son si spessi…
D asteneiver. astener(se).
astianàu agg. “antiquato”
TVD (Dolc.)
astimaciom sf. “stima, valutazione”
PAB 70 doncha che valor am le dignitae, se elle… perdem
valor e prexio segondo che lo tempo se cambia per l’astimaciom de la gente?
PS 33.
D astimar. estimaciom.
astimar vb. “stimare, valutare”
PAS 28 lo nostro Segnor… um ben n’a fayto, e anco e si
excellente che nissum non po astimar, zoe ch’ello n’a
rehemuy e rechatay dello so sangue.
PS 2, 33, 37.
D astimaciom. L exstimare.
130
astr
astinencia sf. “astinenza”
AF 4.31 s.xiv. (Pietra) laudemo li sancti hermiti/ chi fem
grande astinencia.
D astener(se).astinentia. astineiver.
astinentia sf. “astinenza”
AG 144.119 far zazunio e astinentia/ gi par gragnora e pestelentia.
D astinencia.
astinevel agg. “temperante”
AG 53.186 omo chi no e astinevel/ d’un bruto porco e semeieve.
FA 328.
D asteneiver.
astissa(se) vb. stizzir(si)
RAN 90.
D astizzaou. stizza.
astizzaou agg. “stizzito, adirato”
RDB 138 (V.Dartona). GL 6.35 strenze ra brilla Argante,
e ciù astizzaou/ o ro torna azzuffà.
D astissa(se)
asto sm. “astio, malanimo”
MCG 329.
L astiozus.
astò sm. “persona violenta, grossolana”
COM.2 19 questo bell’astò dra scia Momin-na.
D astù.
astocare vb. “colpire, trafiggere con lo stocco”
PAD 393 a.1507 quando arivorno a Sori, hanno preso uno
chi se chiamava lo Negrino di Montobio, e l’apicorno a
Recho; fu uno di Rappalo chi volse dire: scampa l’omo,
subito fu astocato da uno bravo nominato lo Mazon.
D stocco.
Astolfo cognome
VTS 81 a.1530 (Sav.)
L astulfus.
astomagar vb. “stomacare, nauseare”
AG 146.292 li gran disnar e le merende/ e sover seira bezenar/ tuti ne van per le trexende/ e fan le gente astomagar.
PS 37.
D stomagar.
astorbao agg. “torbido, intorbidito”
AG 144.3 quando e me son ben apensao/ de li faiti d’esto
mondo/ chi e si tuto astorbao/ che no se ge po ver lo fondo.
PS 37.
D astorbear. storbio.
astorbeao agg. “torbido, intorbidito”
AG 80.6 l’engordietae e tanto axeisa/ e tanto son astorbeai/ che toa dota an miso ai dai. AG 85.16 l’aer par tuto
ofoscao/ e lo mar astorbeao.
D astorbao. astorbear. storbio.
astorbear vb. “intorbidire, offuscare”
AG 45.13 ma de ver no so che tanna/ se me coposse una
tavanna/ chi fe lo tempo astorbear/ con bachanexi e grosso mar.
FAS 328. FAS 147,149, 165.
D astorbeao.
Astorera top. (Pontinvrea)
MBP 76 in te l’Astorera: “forse riguarda l’avifauna rapace”
D astù.
âstra sf. (bot.) “ginestra spinosa”
MLC 232. ALE 236.
D arastra.
astraceli sf. (bot.) “ Aster Chinensis L.; Callistephus
Chinensis Nees; Chrysanthemum Indicum”
FPL. MLC 247 (Sav.): lat. astra coeli, formazione dotta
moderna divenuta popolare.
astr
astragùn sm. (bot.) “targone, dragoncello (Artemisia
dracunculus; Erigeron Canadense)”
FPL. BDS (Sav.). LVO 16 < arabo.
D astragùn.
astràitu agg. “arso dalla sete”
MP 17.15 (Pigna)
astrapuntato agg. “trapunto, imbottito di ovatta”
ASF 718 un zuppone de raso cremesile vechio astrapuntato.
D strapunta.
astregà vb. “lastricare, coprire”
GL 2.5 gh’è astregaou de quaddri ciamæ voti/ che là ghe
van portando ri devoti. CAN 1843 p.23 (Sav.) u prugettu
d’astregà/ finarmente a Cattedrale. CAN 1843 p.37 (Sav.)
fossavèa/ oh miè cumm’a l’è bella/ astregà de sta manéa!
NPD 80 a.1865 (Sav.) zacché finalmente/ l’an fèta
astregà/ ghe poemmo dà u titulu/ de bella contrà.
FPR 9.
D astricare.
àstrega sf. (bot.) “Calycotome spinosa”
FPL (Noli)
D lastra.
àstrego/ astregu sm. “lastrico, pavimento”
GBV a.1514 sv. pavimentum: lo astrego sopra la terra.
CIT 136 reduto a l’astrego. COM.1 8 un imbriagon, un
dezauggiaddo, chi me redue sciù san Zane dell’astrego, e
me mangia tutto quanto ho. SB 751 ca.1850 (Gen.) l’astrego. à
RGS § 341 lastrico: concrezione dell’articolo.
D astregu. astricare. astrico. nastregu. L astricum.
astregu sm. “lastrico”
RAN 163. ADL (Vent.) MDB (Bord.) BDS (Sav.) PVG.
D astrego.
astréita sf. “l’operazione delle calzaiuole, per cui riducendo le maglie si restringe la calza”
GO. CAD.
D astrenzer.
astreito agg. “costretto”
PAB 94 e che servirea sperar o pregar alchum ben, seando le cosse pregae o sperae astreite a lo esser?
PS 37.
D astrentu. astrenzer.
astrengere vb. costringere, obbligare”
CAR 110 a.1576 che li consoli della detta Compagnia
debbino… astrengere tutti quelli che se li seran retrovati a
detta questione o rixa a far cessare il rumore e poi a testificare la verità.
D astrenzer.
astrentu agg. “stretto, ridotto”
DVO (On.)
D astreito.
astrenzer vb. “costringere”
TL.1 966 a.1459 et quelli sindichen astrenzan punissan et
convennam como parra alla prudentia de lo dicto officio.
Cf. SAP 389 a.lomb. astrenzer m.s.
D astrengere. astreita. astreito. strenze.
astrià vb. “irritare, rattristare”
BOS 28 s. xvi. (B.Cigala) vui, cun ra vostra chiera savoria/ poressi a un desperaou dà refrigerio/ e un homo rallegrà, quando s’astrìa.
RAN 118.
D astriaou. stria.
astriaoù/ astriòu agg. “adirato, rabbioso”
PAB 47 ni za mai fo alcunna personna chi la veisse astrià
ni corrosàa. RAN 59 s.xvi. (B.Cigala) astriaoù “agitato
(del mare)”. RDB 90 (B.Cigala) f. astrià. PS 47 vegia
astrià “vecchia rabbiosa”.
PD 358. GA 15.232.
D astrià.
131
asum
astricare vb. “lastricare”
DSP 305 a.1572 perche la città sia astricata.
D astregà. astrego. esstragare. extracare. lastregà. nastregà.
àstrico sm. “pavimento”
FAP 173 a.1670 (solaio) con astrico di chiappelle.
D astrego.
Astrico top.
AA 286 uno castelo domandato Astrico chi era tra mezo
Saona e Arbisola.
L astricum.
astringà vb. “allacciare (le scarpe)”
PVG.
D stringa.
astrolago sm. “astronomo”
IVE 8 e per questa casum si creem li dialetici a Aristotile,
li astrolagi a Tholome.
D astrologà.
astrologà vb. “leggere la sorte”
COM.2 116 belle çingare, me faressi un piaxei d’astrologâme un poco?
D astrolago.
astrunòu agg. “stonato, di suono fesso”
GO. Ran. 163. PVG. VPL.
D strunà.
astu agg. “questo”
RGS § 493 (Ormea): istu, esto.
D assu. estu.
astù sm. (ornit.) “astore, poiana, falco”
RAN 103, 163. CLU.
Cf. ROM 2 (1873) 201: a.prov. astor.
D ast. astò. astorera. astùn. storera. L asturem.
astüà vb. “inserire con forza”
VPL (Vent.) .
astùn sm. “astore, poiana”
CLU.
D astù.
assu agg. “codesto”
RGS 493 (Ormea): ipsu, esso.
D essu, astu.
azu sm. “asino”
MVS (Sarz.)
D aze.
asüccà vb. “acciuffare”
RAN 103. NVM, BDS (Sav.)
asuefà(se) vb. “adattarsi, abituarsi”
CAD. PVG.
D asöfu. söfà.
asuegià vb. “mettere al sole”
PVG.
D asuigiàse. suriggiu.
azüggiu sm. “assillo, tafano”
PRR 484 *asîleu. E.G.PARODI, ROM 22 (1893) 312. PD
117. C.SALVIONI, AGI 16 (1902-05) 599. C.NIGRA, ROM
31 (1902) 239. A.PRATI, ID 10 (1934) 195: ven. azegio
“pungolo” < *aciliu. FPI 702. VPL.
D axillu.
asugnà vb. “sognare”
PVG.
D sonar.
asuigià(se) vb. “starsene al sole”
PAG 29. RAN 163. ADG.
D asuegià.
asulli sm. pl. “eccentricità moleste”
BDS (Sav.)
asumegià(se) vb. “somigliare”
RAN 75 s.xvii. CAD.
D asomegià.
asüm
asümegià(se) vb. “somigliare”
PD 142: “forse falso italianismo”.
D asomegià.
asumigiar(se) vb. “somigliare”
MVS (Sarz.)
D asomegià.
assunà(se) vb. “sognare”
GL 16.56 ti te l’hæ assunaoù.
D sonar.
asünà(se) vb. “sognare”
PD 148.
D sonar.
azunze vb. “aggiungere”
PD 119. BLV 104. FDG 235.
D azonzer.
aççuppà vb. “inzuppare, intridere”
CIT 7 con questi œuggi de lagrime aççuppæ`.
asupiggiu sm. “assopimento, dormiveglia”
ADP (Pietra).
asurìe vb. “passare l’ultima volta per raccogliere olive, castagne, ecc.”
MP 17.15 (Pigna).
azuro agg. “azzurro”
RAN 59 s.xvi (B.Cigala)
D arzuro. azolo. L azur.
asussà vb. “aizzare?”
NSB 191 s.xvii. (G.G.Lanteri, Vent.) gardè se l’è da rì,
corpo dra doglia/ de l’arroganza de chesti marrai/ che se
Franza gh’assussa ri suœi cai/ y no seran seguri manco in
Poglia. VPL (Sanr.).
assustà vb. “ricoverare, mettere al riparo”
CAD. RAN 103.
D (a) sustu.
azuvà vb. “aggiogare”
RAN 76 s.xvii (G.G.Cavalli). BDS (Sav.)
D zovo.
asuttòu agg. “non lievitato”
BDS (Sav.)
D sutà.
asviar vb. “avviare (animali); caricare (l’orologio)”
MP. 17.16 (Pigna)
D avià.
ât agg. “alto”
SDA 46 (Alt.)
D âtu.
atacà vb. “attaccare”
SON 288. REW 8218. PVG.
D atacau. atacaressu. destacare. taccalite. tachente.
atacàu avv. “presso, vicino”
RGS § 827 “lig.” atacàu au fögu.
D atacà.
atacaressu agg. “appiccicoso”
ADL VPL (Vent.)
D atacà.
attalègua sf. (bot.) “Pieridium vulgare Dorf.”
MLC 250.
D gattalevre.
atâmassòu agg. “grosso, tozzo, zotico”
GO. RAN. 100.
D tâmassu.
atanzer vb. “attingere, arrivare”
PS 47 s. xiv. lo fe vestir di bianco, chi li atanzea fim a li
pee. –– atanze “giunge”. GP 372 li soi pei si no atanzeivan cossi in zu come elli voreivan.
PS 3. Cf. MB 41 (Bonvesin) atanze m.s.
D tanze.
attappinà(se) vb. “addolorar(si), disperar(si)”
CAN 1845 p.84 (Sav.) sciù patrùn, scià vö despeàse?/ cose serve attappinase?
BDS (Sav.)
D tappinase. tapino.
132
atte
atar sm. “altare”
CR 25 tegnei questa santa coronna su lo atar con reverencia e devocion.
D artà.
Ataro top. “Altare (Sav.)”
AA 115 tuti inseme usimo de la cita cavalcando verso
l’Ataro.
D artà.
attastà/ -are vb. “assaggiare”
CAN 1842 p.107 (Sav.) ün buccunettu…/ stætu sempre
truvòu, da chi l’attasta/ giüstu de doze, né duse né agru.
PVG. MVS (Sarz.) atastare.
Cf. MB 198 (Bonvesin) atastar, m.s.
D atastu. tastà.
attastòn / a tastòn avv. “a tentoni”
RDB 63 e a l’orbetto zughemo tutti noi/ e a taston van re
gente tutte quente.
GL 7.45 così attaston se pœu zugà all’orbetto. BOS 38
s.xvi. (B.Schenone) anchora che attaston ro pe caminne…
D (a) tastòn. (a) tastùn.
atastu sm. “assaggio”
ADL (Gen., Vent.)
D attastà.
hatatium sf. “abitazione”
IVE 49 lonzi monto da le hatatium de tuta la gente.
D abitanza. abitatium. L habitacionem. habitaculum.
attaxentà vb. “tacitare, calmare”
GL 19.74 se mæ campioin voi séi, dovræ esse bon/ questo nomme, per fave attaxentà. DFC 53 cianze ra tordorella/ ch’a pâ una ciattella/ ni se vœu attaxentà. VPL
(Gen.).
MUI 214. PD 142.
D taxer. atrexentà.
ategnuo agg. “tenuto, obbligato”
SA 247 a.1340 (Sav.) li consori et li consiglieri seano ategnui de andar a messer lo poistae.
D integnuo.
âtéi sm. “pergolato”
VPL.
D autei. autìn.
atemorir vb. “intimorire”
AG 99.27 e en Venza era un marinar/ uso scregnir e mar
parlar/ che De vose atemorir/ per zo che tropo usava dir.
FA 328.
D atimorir. teme.
atemperamento sm. “temperamento, complessione
(mescolanza degli umori)”
PAB 88 e se so par meravegia a chi no cognosse le complexoim, so no par miga a li fixichi, chi cognossem lo
atemperamento de li corpi.
PS 47.
D atemperar. destemperanssa. tenperamento.
atemperao agg. “temperato, sobrio”
CEB 357 chi in diversitae et abondancia de vin è sobrio,
zoe atemperao, quello e telem dee.
D atemperar.
atemperar vb. “temperare, moderare, mescolare”
PAB 55 chi vi uncha li zuxi tuti cossi in acordio a punir
vicio, senssa che alcum fosse alquanto atemperao, o perzo che inzegno d’omo po arra, o per fortunna, che homo
no sa umde possa tornar? PAB 56 o rei cellestial/ atempera toa messura/ fa raxom dominar/ e cor senssa iaceura.
PAB 80 (Orffeus) si bem atempera/ soi strumenti e canta.
PAB 88 la providencia… chi move lo cel e atempera li allimenti inseme.
PS 37, 47.
D atemperamento. temperar.
attenaggià vb. “attanagliare”
CIT 72 Amò dentro m’attenaggia.
D tenagia.
aten
atende/ - er vb. “badare, ubbidire, attendere”
AG 121 114 e zo che e diro atendi. GP 283 san Piero si
non ateixe alla responsion de Christe, e mete man a uno
so cotelo. GP 378 atendi un pocho. LSE 23 non poteva
attende a tale cosse. MGT 236 a.1507 vedendo che si ha
atteizo (mantenuto) le promesse. PVG atende “badare”.
PS 47.
D atensiùn. attento che. atentu.
atenerir vb. “intenerire”
AG 16.16 Or segnor De omnipotente/ mandai in noi o fai
venir/ qualche fontanna xorçente/ per lo cor nostro atenerir. AG 79.102 odando tante cosse dir/ me comenzai atenerir.
D tenero.
atenssar vb. “contendere”
PAB 83 e se ello e fellom e atenssa (ms. a senssa) volunter, asemeggialo a lo cam.
PS 47.
D atento.
atenze vb. “attingere, arrivare”
RDB 50 con curte cappe/ chi atenze no me pon fin a re
chiappe.
PD 115.
D atento.
atensiùn sf. “attenzione”
FDG 218.
D atende.
atento agg. “intento, attento”
AG 39.80 stagando atenti a xivorelo. AGL 46.15 faza
qualche ovra e lavor/ donde la mente ste atenta (ms.stea
tenta).
D tento.
atento sm. “assalto”
PAT 24 avanti che se mostrase la cavalaria, mostrando de
dar atento a un logo, per ferir sagazamenti a un altro.
PSS 47: si può anche intendere: “mirare a”
D atenssar. atenze.
atento che cong. “attesochè”
PS 48 a.1474.
D atende.
atentu agg. “attento”
FDG 218.
D atende.
aterà vb. “rincalzare una pianta”
PVG.
D terra.
aterrao agg. “abbattuto, intimorito ”
PAB 56 li malvaxi overer… li quai me sembiam veir cum
ioia… li boim esser bassi e aterrai per paor de nostro perigo.
D terra.
atetal pron. “altrettanto, la stessa cosa”
AG 142.45 e noi pur atetal faremo.
D atretar. tal.
ateza sf. “altezza, elevatezza”
IVE 14 la vertue de la veraxe oracion no he atra cosa che
ateza de caritae.
atimorir vb. “intimorire”
AG 79.95 e se obediente serei/ asai segnoi ve troverei/ chi
ve voran atimorir/ e vostri faiti asmenui.
FA 328.
D atemorir.
atimu sm. “attimo”
PD 138.
âtìn sm. ”pergolato”
SDS (Sav.)
D autìn.
Âtìn top. (Loano)
TCL: L’âtìn, < altus. REW 387.
133
atox
atisà/ atiççà/ vb. “attizzare (il fuoco)”
DFC 48 ciona, seiga, picca, cianta/ un seccante bancarà;/
sciuscia, ammocca, batti, attiçça/ un ciappuçço e un caderà. PVG VPL atisà.
D atizar. atissoà.
attissoà vb. “aizzare”
FPI 769 (On.)
D intissà. attiççà.
atizar vb. “attizzare, istigare”
AG 73.7 lo demonio…/ semper in atizar veia/ ogni ma
che l’apareia.
FA 328. FAS 150.
D atisà. intissà. retissà. tizzatori. tisùn.
ativo agg. “ambizioso, cupido”
AG 138.257 chi a la mente tropo ativa.
PS 48 corr. astiva < astar ? AGC 49 n.
D astar. ativu.
ativu agg. “attivo”
PVG.
D ativo.
ato agg. “alto”
AG 4.15 lo atissimo De. AG 16.245 le man in ato erzea.
AG 53.145 che la casa paira/ longa, larga, ata e piaira.
CBL 340 (15.3) et si criava ata voxe. CBL 342 (17.3) et
pianzi in ata voxe. SL 53 (5.16) s.xiv. (Sav.) l’ato De. SL
63 s.xiv l’atto De poere. FUP 111 s.xiv. (Sav.) leva le braze e voselo tochar/ tanto era ato no gla tanzea. AF 2.16
s.xiv (Pietra) si como al ato De piaxea. GP 370 incomensa a criar in ata voxe. IVE 14 tanto pu monta in ato la persona chi ha carita. PCD 38 s.xiv f. atta. GL 11.46 o l’eiva
pronto d’una porta accanto/ cært’argagno de macchina ciù
ato… CIT 8 che me tegnî ro morro così âto/ in ogni mæ
giustissima requesta. MBP 76 Bric dato (= d’ato), top.
(Urbe) “monte superiore”.
D alto. aoto. at. ateza. atu. åtu. autìn. auto. dato. dedatu.
ertu. ètu.
atto agg., pron. “altro”
IVE 9 ati (altri) sum qui tanta mostran santitae… NAB
21 a.1473 (Sav.) da esere aplicate dite pene li doi quarti a
chi avese reseputo il dano e latto quarto do comune de
Saona latto quarto ala carita de la dita arte.
D atru.
atorno cong. e avv. “attorno, intorno”
NAB 20 a.1473 nisuno de la dita arte non debia disprezzare ne vilanezare li consoli ne lo bastone quando se manda atorno soto pena de soldi 20. AA 65 feceno molti repari atorno la muragia de la cita… eciam feseno impire li
fosi atorno la muragia de la cita. AA 291 li conti de Vinti
migia e queli de Lenguegia tuti inseme ne venero a torno
Arbenga.
D entorno.
atöscegà vb. “avvelenare”
PVG.
D atoxegar.
attoscegòu/ attœsciegaoù agg. “avvelenato”
CIT 144 a no me responde,/ solo quarche parolla attoscegà. GL 15.48 e de fecciose/ materie attœscieghæ
pança besinscia.
PD 148.
attossegào/ atosegato agg. “avvelenato, velenoso”
RDB 105 (V.Dartona) per quella bissa attossegà. DTC 643
a.1447 butarano fora lo venino che te parira atosegato.
atoxegao agg. “avvelenato”
AG 14.149 aori zuram tropo speso or/ lo santo sangue de
Segnor…/ lo gran merchao che eli ne fan/ atoxegao eli lo
troveram. AG 53 231 per De,alcun no prenda/ cossi
atoxega bevenda/ chi per deleto pochetin/ rende tormento
senza fin. AG 63.62 deleti e vanitae/ chi tute son atoxe-
atox
gae. AG 134.274 schiva deleti e vanitae/ como le cose
atoxegae. AG 144.12 e tengo quaxi per niente/ tute le cose prosperitate…/ tute son atoxegae.
FAS 155.
D atoxigao.
atoxegar vb. “avvelenare”
AG 143.228 o quanti homi e uncha stai/ per to asenpro
atoxegai!
D atösscegà. töscegu. L toxicare.
atoxigar vb. “avvelenare”
AG 143.16 e vomer fora lu pecao/ de che el era atoxigao.
PS 3.
atr agg., pron. “altro”
SDA 46 (Alt.). pl. âci.
D atru.
atracà vb. “attraccare”
CAD. RAN 98, 163: < ol. trekken. DEI 1.358 it. attraccare: “etimologia incerta; improbabile la derivazione dal
b.ted. trekken.
atramenti avv. “altrimenti”
DCT 164 a.1380 e pato elo a fayto e si a zurao che elo no
fara in queste parole atramenti (altro testo: e a zurao che
in queste parole elo no contradira).
PS 38
D aotramenti.
atrapà vb. “ingannare, truffare, sottrarre”
COM.3 78 quello faccia de sbiro, boia de Monodda, con
un-na furbaria da galeotto o m’atrapao çinqueçento scui.
D trapà.
atrar vb. “attirare”
PAB 54 nostra conffaronera… atra soa gente in so dominio, e inzenze de tai mure che semo seguri de lor bruzo.
PAB 67 la rea (ventura) per ussaio de tribullaciom atra
monti folli a veraxi bem. TL.2 316 a.1464 atragemo genoveixi quanti possiamo acioche siati piu acompagnati.
PS 37.
D trar.
atrasà/ -ar vb. “attrezzare”
PD 363 atrasà. MP 17.16 + VPL (Pigna) atrasar : “alimentare (il fuoco)”.
atrasu sm. “attrezzo, arnese”
MP 17.16 (Pigna): *adtractjare, adtractus.
D atressà. atressu. L atresatus.
attrattugare vb. “trarre in inganno”
GRD. 109 (Rio di Groppo) alcuna persona non osi ne presuma attrattugare ne subornare figliuoli né figliuole di famiglia.
atregiar vb. “triplicare”
BL 104 a.1406 se io avese queste tere alogate ad autri sereboro adobiate e atregiate.
D tregiu.
atresà vb. “attrezzare”
FPI 770.
D atrasu.
atressu sm. “ogni sorta di ornamento donnesco”
RAN 90 gen. ant., pl. atressi
D atrasu.
atressi avv. “altresì”
PAS 28 allo si preyxe lo pam e si lo beneyxi, et lo calexo dello vim atressi. PAS 31 vegnia monti serventi armay e com
spae e com lançe e com bastoym e aveyvam lanterne atressi.
PS 39.
D aotressi. atrisi. atru.
atretar pron. “altrettanto”
AG 14.259 Domenede amar/ e lo to proximo atretar. AG
53.278 e lo diavoro fa atretar. AG 79.110 ni alegraime
d’atrui mar/ chi sostener posso atretar.
FA 328 “altrettale”. FAS 159.
D atetal. atru.
134
atru
atrexentà vb. “calmare, tranquillizzare”
PVG.
D attaxentà.
attribuì vb. “attribuire”
TL.1.320 a.1455 pregandovi che a ello vogiae atribui si
faeto sarario mediante lo qua ello debia aceptar e non recuzar lo dicto officio…
atrimenti avv. “altrimenti”
PD 130.
D aotramenti.
atrisi avv. ”altresì”
PEG 45 atrisi per contrario.
D atressi.
atro agg. e pron. “altro”
AG 49.206 chi menaza/ andar a atri tochar lo naso. AG
49.24 fo certa trega ordena…/ enter una e l’atra terra. AG
29.7 poi che atri de so mar prender/ corera co largo vento.
AG 75.58 fazando a atri grande inoio. PEG 41 Lucifer vosse (esser) sovra tuti li atri. IVE 11 o façe richece sovra tute
le atre chose. CAR 9 a.1340 in tuti li atri logi. CR 17 lo
grande amor… lo qua pasava tuti li atri amoi. AF 6.6 s. xiv.
(Pietra) per tuto lo mondo mandai paxe/ en questa terra e en
tute le atre. PLD 83 a.1367 (Sav.) no retenuo nisi jper. lxxv
et li atri e amdao per amasar DCT 162 a.1380 queli dala atra
parte. ATA 202 a.1382 (Alb.) nessun atro. LDV 14 a.1384
(Alb.) en tuti li atri trey canti de la dita tore. MC 688 ell e
imposibile cossa… poer aver l’um bem e l’autro, zoe de questo mondo e de l’atro… –– questa si e la via e atra no se ne
trova. CR 26 a lo men o prendamo comiao l’un da l’atro.
VBA 103 a.1435 habiando de poppa un atra nave e da l atro
lao un atra et a proa un atra. TL.1 339 a.1455 e certo che
questo procede piu tosto da li miei peccati che datro. NAB
20 a.1473 (Sav.) latra meta ala comunita de la dita cita de
Saona. VCC 31 a.1480 (Sav.) lum latro. AA 23 luna parte
e latra. AA 26 prezeno licencia luno da latro. CPF 169
a.1589 quarch’atro chi va digando… RDB 10 e precedei
d’ogni atra in veritè/ de bellezza de grazia e cortexia. RDB
29 e per atri haveremo feto forte/ ro bello e caro nio donde
stemo. CIT 14 se ra vitta che façço, e che ho da fa…/ m’avesse da servì per l’atra vitta/ m’avesse in l’atro mondo da
zovà… CIC 34 a.1749 (Sav.) atro che andà sercando in ta
main-na/ l’ostrega, o caagollo, o zin e a gritta.
FAS 151, 159. ATT 56.
D atru.
atrocià vb. “conferire”
CIC 175 Gloss. (Sav.) “antico”
atrovà/ -ar vb. “trovare”
AA 139.67 atrovan tuto scrito/ e mar e ben che l’omo a
faito. CIC 30 s.xvii. (P.Murassana, Sav.) che l’arte posse
havei venna e destin/ d’atrovà laode a ro segnò Aostìn.
D atruà. atruvà. trovar.
atrovœura sf. “mancia per ritrovamento”
PD 124 (COM).
D troveura.
atru agg., pron. “altro”
AAG 115. FAS 151. PD 123. ADG 85. PFM 126. RGS
§ 17. FDG. 244, 246 n. VPL.
D actro. altro. aotramenti. aotro. arto. artro. atto. atressi.
atretar. atro. atrui. autro. autru. otru.
atru pron. “altri”
AG 136.204 se tu poi atru defendi/ soperzhao da so maor…
AG 143.149 se tu e staio agravao/ o d’atru iniuriao.
D atro.
atru agg., pron. “altrui”
AG 14.449 segur strepam le atru cosse/ poi che non e chi
parla non osse. AG 14.517 l’atru se prende con dozeza.
AG 140.71 che l’atru se tu prendesi. AG 140.172 l’atru
masnaa. AG 143.87 l’atru honor abaxando.
FA 329. PS 13.
D atrui.
atru
atruà vb. “trovare”
CIC 30 s.xvii. (P.Murassana, Sav.) se con ro dexiderio che
mi ho…/ d’atruà laode a ro segnò Aostìn. PVG.
D atrovar.
atrumenti avv. “altrimenti”
RGS § 949 “lig.”
D aotramenti.
atruvà vb. “trovare”
AIR 19 (Airole) atruvei trovai. PD 347 atröu trovo: “plebeo”.
D atrovar.
attruvöa/ attruvöia sf. “mancia per ritrovamento”
FNE 58 n.10 *trovatoria. BDS (Sav.) attruvöia.
D troveura.
âtu agg. “alto”
AAG 115. PD 121, 123, 338. ADG 13, 105. RGS § 17.
FDG 218, 244, 246 n. (distribuzione geografica dei tipi
âtu/àutu).
D at. atura. dedatu.
atù sm. “attore”
FDG 160, 194.
atüà vb. “sminuzzare, fare a pezzi”
VPL.
(d’) atturniu avv. “attorno”
RAN 88.
D aturnu
aturnu avv. “attorno”
PVG.
D aturniu.
atturtignà vb. “attorcigliare”
BDS (Sav.)
D inturtignà.
atuvàu agg. “infeltrito”
VPL (Vent.)..
aù avv. “adesso, ora”
RGS § 929 “lig.”
D aora.
àua avv. “adesso, ora”
ADG 82.
D aora.
Auchiriu top. (Pigna)
PSP 60 n.25 (parete di roccia): etimologia oscura.
aüco sm. “gufo”
BUL 426 (Spe.)
D ucu.
Auda top. (Seborga)
DPD 60 a.1754 terra posta in Pian d’Auda… nel territorio di Seborga.
audacia sf. “presunzione”
AA 75 quostoro con grande audacia prezumivano de fare
ostaculo contro gli anciani .
D odacia.
Audeasca top. (V.Nervia)
LTI 32 sg. n.7 “abitato oggi scomparso”. ADL (Vent.).
PSP 129 n.472: a.1072 Waldoasca (franco o long. Wald).
L waldoasca.
audir vb. “udire”
VBA 102 a.1435 li re e baroni, li quai voi audirei de sotta. LSE 27 facta la oratione, audì lo segnor Dio che ge
disse… LSE 32 alaora fo audia una suavissima voxe,
overo melodia. BOV 9 a.1531 (Sav.) se statuisse non possano oldire più de una messa et quella subito audita tornar
a casa loro et non stare a zanzare ne far logia.
D aoir. odir. oldire
audùn sm. (bot.) “corbezzolo (Arbutus unedo L.)”
MLC 252 (Pigna). FDT 1.44 (Triora) REW/FPI 9068
“mirtillo”. ALE 428: Colum. 8.17.13; Plin. 15.98;
23.151. unedonem : relitto di sostrato lig. pre-i.e.
135
aùra
aùgia sf. “ago”
OCD 25 sg. (Campolig., Masone).
D agugia.
augüi sm. pl. “auguri”
CAN 1844 p.3 (Sav.) bun prinsipiu, bune feste/ tütti insumma i megiu augüi.
D agurar.
augumento sm. “aumento”
LFV 90 a.1467 in lo anno de 1467 se trovam esse loghi
ottomilia de sam Zorzo, per li que loghi e suo augumento
se de sdebita le compere.
L augmentum.
Aulla top. “Aulla”
PSA 104-108: lat. agulia “montagna aguzza”. La forma
(l’) Aulla si fissa tra il s.xviii e il xix. A.C.AMBROSI,
GSTL n.s. 13 (1962) 191-193. T.BOLELLI, ID 45 (1982)
157 sg.: < germ. auwja (franco auja, auwa) “terreno a
prato”: auwa > auwula > aulla.
D Aulella. Lavulla. L aula.
Aulella top. “corso d’acqua (V.Magra)”
PSA 106-108.
D Aulla.
aümà vb. “dare l’allume ai panni da tingere”
CAD.
aüme sm. “allume”
CAD. PD 125.
D alümme. aümà.
aumerir vb. “intenerire”
BL 79 a.1400 e a Criste ne vegna et pige pietade che aumerissa loro cori et animi, e che vegnano a pentimento.
D umiriar.
auna sf. “braccio, auna (misura di lunghezza)”
PVC 206 s.xix mez’auna e ciü. CAD.
L ulna. alla.
auntao agg. “disonorato”
PAB 70 doncha se tai dignitae no dam reverencia da si,
tanto som piu auntai quelli chi le am a torto, quando elli
mostram che de lor no sum degni.
PS 37.
D unta. aduntao. L auntatus.
auår vb. “ventilare (il grano)”
FDT 4.56 : aerare.
D aurår.
auoramoæ avv. “ormai”
GL 19.41 ma lasciù auoramoæ da ra fadiga/ resciora ta
stanchezza.
D aura.
àura avv. “ora, adesso”
RDB 18 e aura son devegnuo un picca pria. RDB 21 perch’aura esse da beffe me ro pà. RDB 23 aura fà se lasciemo tente offeise.
aùra avv. “ora, adesso”
PCD 36 s. xiv. AA 77 che aura di perzente vi andate a
metere in caza. CPF 167 a.1584 ma aura metto ancora
ogni studio e cura perche a vaghe in stampa bella e ben
corretta. SSZ 15 a.1593 re donne d’haura mariè/ l’amò
como re figgie vuœran fa
ADL (Vent.). OCD 25 (Campol., Masone) åura.
RGS § 929 “lig.: hac ora”. Cf. DV 5.136 s.xv. (piem.) aura.
D aora. aura sciù.
aurà vb. “lavorare, fare”
RV 28 s.xii andai via, eu temp’ò/ meill’aurà (ms. millorado, corr. A.Roncaglia, Le Origini, Milano 1965 p.235).
Cf. PAL 12.
D laurar. overar.
aùra sciù esclam. “orsù”
RDB 174 ms.
D aùra.
aure
aureglia sf. “orecchio”
PFM 125 (Pigna): cf. catal. orella m.s.
D oreglie. uégia.
aureglia d’aè sf. (bot.) “Symphytum officinale”
FPL (Nizza).
aureglia de gattu sf. (bot.)
BNF (Bord.) “Anthyllis vulneraria L.” FPL (Nizza)
“Anthyllis tetraphylla”.
D orejo de gatto.
Aurent top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 76: it. Aurenco.
aurexìn sm. “orlo”
ADL (Vent.)
D oexin.
auribaga sf. (bot.) “alloro”
BNF 220 (Bord.) FPL (Mortola, Bord.) ADL (Vent.).
TVD (Dolc.).
REW 4943. RGS § 342, 994: “lauri bacca”, it. letter. orbaca.
D oibà. orbaco. orbago. öriabaga. oribaga. uibà. urbagu.
uribaga. L laurus.
Auribel-sur-Siagne top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 76: it. Auribello.
Aurigo top. (Vent.)
CL. 13 MP 18.1 < aprico. FTL 23.
D Apricale. avregu. L Avrigallus.
auriva sf. “oliva”
ADL (Vent.)
D oriva.
Auriveta sf. (Vent.)
ADL (Vent.)
D olivetta.
aurivéu sm “oliveto”
ADL (Vent.)
Aurnu top. (Pigna)
PSP 60 n.27: “in Aurnu”. Top. fond. rom. da un n.p. preromano *Aturnus.
aurår vb. “ventilare (il grano)”
FDT.P 38 (Triora)
D ora. inourar.
ausar(se) vb. “adusarsi, abituarsi”
AG 145.339 de fin che zoven e te sforza…/ ausarte a penetentia. AG 145.394 en la bocha e la mente/ rete lo fren
si streitamente/ che no s’ausen a zurar/ ni mar dir ni iastemar. LSE 17 era ausà de queste cosse et simile.
PS 37.
D usar.
Auzenda top. (Pigna)
PSP 60 n.28 (nome di una sorgente). pre-lat. *ausa “fonte” (G.DEVOTO, SE 20 (1948) 9, 151 sgg. “Ma gli statuti
locali riferiscono il nome a una proprietà fondiaria, dal
n.p. Ausenda (forse germ.) frequente in Liguria come
Ozenda”.
D Ozenda.
auzèr sm. “uccello”
PSP 60 n.29 (Pigna). FPI 825
D oxelo.
austi / austu sm. “agosto”
PLD 83 a.1367 spero de partirme de Enio per tuto austi.
MP 17.16 (Pigna) austu.
D agustu.
autà ms. “altare”
ADL (Vent.)
D artà.
autar sm. “altare”
PCD 38 s.xiv.
D artà.
autei sm. “pergolato”
VPL.
D autìn.
136
autr
Auterigo top.
PCT 107, 110, 117: longob.
D autero.
Autero top.
PCT 110 Cima Autero: germ.
Cf. DUC.1 493 auterium: locus editus” (fr. hauteur).
D Auterigo. L auterius. auterio.
autessa/ auteça/ auteza sf. “altezza”
IVE 30 in chosi soma autessa. PCD 38 s.xiv auteça. AF
3.17 s.xiv (Pietra) reina de tanta auteza. PEG 42 richeza
honor e auteza. CRA 174 a.1382 (Alb.) fin a l’auteza de
palmi v. –– fin a la dita oteza.
ATT 55.
D auto. L altexa.
autìn sm. “pergolato”
FDT 1.59 (Triora) < altus. DVA (VArr.) “spazio fra due
filari di vite; filare di vite”. TCL s.v. atin: cf. prov. autin
“vite su pali”; piem. autìn “vigneto”.
D altino. âtei. âtìn. âto. autìn.
auto agg. “alto”
AG 49.202 auto duxe de Venexia. PEG 45 ambiciom, zoe
bramar d’auto montar.MC 687 ell’è paom, che… leva in
auto la coa. ATA 202 a. 1382 (Alb.) la quar pila si se faza auta su quela propria si como elera autra vota. RGS §
243 (Sarz.) auto.
D autessa. autu. auturé. L autum.
autor sm. “autore”
LSE 13 Dio autor e fator de la natura.
D aotor.
autoritè sf. “autorità”
SOP 10 v. a.1597.
L auctoriçare. auttorizatus.
autremente avv. “altrimenti
BNL 75 (Perin.)
D aotramenti. sautrimenti.
(s’) autremente avv. “altrimenti”
BNL 75 (Perin.)
autreu pron. “altri, altrui”
MC 686 quando tu avrai cognosuo le tribulatiom in autreu, tu te porai consegiare sovra le toe.
D atrui.
autri agg. “altrui”
AG 14.620 non dexiderar le autri cosse.
D atrui. autrui.
autro agg., pron. “altro”
PCD 38 s. xiv. pl. autri. PEG 40 per gracia special che
Deo gi faça, si como fo in la vergen Maria, o in autro
sancto. PEG 42 monte maynere de autre peccae. MC 687
nexun autro pensamento. MC 688 ell e imposibile cossa
a la personna poer aveyr l’um bem e l’autro, zoe de questo mondo e de l’atro. –– e questa si e la via, e atra no se
trova, e chi per autra vol montare… –– lezando e odando
lezer autri in questo libro. GP 289 e si gi son dintorno,
autri cun correze, autri cun bastoin, autri cun cane. ATA
202 a.1382 la qual pila si se faza auta… como elera autra
vota. BL 76 a.1400 no e stao autro “non è successo
nient’altro”
FAS 146, 151, 159. ATT 56.
D atru.
autru “agg., pron. “altro”
FAS 159. PRA 371 (Taggia, od.) MVS (Sarz.) VPL.
D atru.
autrò avv. “altrove”
IVE 38 e no me voio destende a dir le cosse chi fon in
questa gloriosa nativitae, perzo che elle se dixem autrò.
FAS 165.
D atru. autrù.
autrù avv. “altrove”
MP 18.1 (Pigna): aliter ubi.
D autrò.
autr
autrui agg. “altrui”
FAS 159 s.xiv. l’autrui moier.
D atrui. autri.
autu agg. “alto”
FDG 246 (distribuzione geografica dei tipi autu/âtu)
MVS (Sarz.) VPL.
D auto.
autunà sf. “pascolo dei mesi autunnali”
FDT 1.59 (Triora).
D autünnu. L autumnata.
autunu sm. “autunno”
PVG. “dotto”.
autünnu sm. “autunno”
RGS 71, 73 “dotto”.
D aotom. autunà. L autumnata.
Auturé top. (Pigna)
PSP 61 n.30 < altus.
D auto.
Autzé top. (Pontinvrea)
MBP 76 Bric Autzé. FTL 135 “abetaia”
D avéu.
Auvare top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 77 it. Auvara.
auverì sm. “giorno feriale, lavorativo”
ADL (Vent.) (dies) *operilis.
D överì.
auxelàira sf. “apertura dei calzoni”
DVA (VArr.) “voce del contado”
D auxelu.
auxelettu sm. (bot.) “Orchis mascula v.sp.”
FPL.
D oxeleto.
auxelettu che se spegia sm. (bot.) “Ophrys Bertolonii”
FPL.
D oxeleto.
auxelu sm. “uccello”
BNL 73 (Perin.)
D auxelaira. oxelo. L aucellus.
Auxellu top. (Alassio)
TAL 34 n.42 L’auxellu (oggi scomparso).
auxelu gatu (ornit.) “barbagianni”
GNB 223 (Bord.)
D uxellu gatu.
auxelùn sm. “uccellino implume”
ADL (Vent.). BNL 75 (Perin.).
Cf. G.PETRACCO SICARDI, RII 12 (1956) 97 sgg., n.: -ùn
diminutivo.
D oxelìn.
auxèr sm. “uccello”
PFM 126 (Pigna).
D oxelo.
ava sf. “ape”
PAB 72 como le ave chi rendem la mel.
CAD. ADP (Pietra). SDA (Alt.). PVG. VPL.
PS 48. PD 362 “plebeo”.
D âa. abeglia. ave. aveglia. avie.
ava sf. “biada”
AG 37.46 asai ava e bom fem/ per mantegner pusor cavali.
AGL: corr. iava “biada”. AGN: corr. civa o av<en>a.
avaà vb. “varare”
CAD. avâ. RAN 164.
D vaà. varar.
avàia sf. “avaria”
CAD. NVM (Sav.)
D avaria.
137
avan
avairo agg. “avaro”
AG 39.138 che l’omo avairo e coveoso/ pu bevando è secceoso.
FA 329. FAS 157. PS 48. PD 132 pl. avairi. FPI 814.
D avar.
avalà vb. “ingoiare”
RAN 124: fr. avaler.
avanar vb. “vagliare, ventilare”
MP 18.1 (Pigna) FPI 9141.
D vaneår. vanu.
avanci “cong. “prima”
PAS 30 avanci che lo gallo cante.
PAS 48.
D avanti.
avangelio sm. “vangelo”
MC 689 como dixe in l’avangelio che chi se humilia sera exaltao.
D avangerio. L evangelius.
avangeresto sm. “evangelista”
IVE 22 sg. segondo che sam Mateo avangeresto recointa…–– segondo che dixe meser san Mathe avangeresto.
FAS 157. PS 34.
D avangerio. evangelesto. evangelista. evangeresto.
avangerio sm. “vangelo”
IVE 4 ço che dixe lo nostro segnor in l’avangerio. IVE 23
andai per tuto lo mondo e prichai l’avangerio a ogni creatura.
FA 329. FAS 147, 150.
D avangelio.
avania sf. “villania”
COM.3 38 cose ve pâ doppo un’avania de questa sorte?
Cf. CVM mil. avania “angheria. CIV 252 sg. ven. vania,
avannia a.1375 “calunnia, impostura”. REW 4087.
DEI.1 375 sg. it. avania.
L avanare.
avanzamento sm. “avanzamento”
FAS 163.
D avanzar.
avanssar vb. “spingere in avanti”
PAB 82 che serea, se l’aìa de natura chi li avanssa li lassasse?
PS 48.
D avanzar.
avançar vb. “avere d’avanzo”
CAR 9 a.1340 donde li diti lavoraoy avançasen nisum bescaveço, che no vegnise a perposito, seam integnui li diti
lavoraoy de meteli a la dita Confraria.
D avanzar.
avanzar vb. “andare avanti”
AG 81.3 che nexuna vertue avanza/ se no g e perseveranza.
D avanzamento. avanssar. avançar. avansu. avançuggio.
avansare “essere d’avanzo, residuare”
DSP 62 a.1487 havemo spese tute le intrade… non solamente non avansandoghe, ma restare in debito. AA 204
tuti sono stati satisfati de lo retrato de soi beni. E lo resto
che ge avansa se dise che va a la camera de la signoria.
D avanzar.
avanséi avv. “l’altro ieri”
PS 48 “nel contado”. Cf. sovenso/sovente.
D avantei.
avançi avv. “prima”
PAS 28 voglo questo ben conyntar avançi.
PS 39, 48.
D avanti.
avansu sm. “anticipo”
FDG 44.
D avanzar.
avan
avançuggio sm. “rimasuglio”
CIT 121 questo magro avançuggio de battello.
D avanzar.
avantà(se) vb. “vantar(si)”
RDB 111 avantase. GL 19.21 donca, o dixe, ro mêgio
avéi t’avanti? (TT risponde: or dunque, il meglio aver ti
vanti?)
PVG.
D vantà.
(d’) avantaggio loc. avv. “di più”
COM.1 83 non çerco d’avantaggio. COM.3 6 e cose posso dî d’avantaggio?
D avantaio.
avantaio sm. “vantaggio, avanzo, risparmio”
AG 39.87 che tar or fuga meio var/ che con dano in breiga star /e per schivar un gran darmaio /bon zerne fa so
avantaio. AG 49.231 poi tegnando en quelo logo/ so conseio l’armiraio/ per cerne so avantaio… AG 53.224 sempre aspeitando la maza/ chi de ferir tutor menaza/ e a
nexun fa avantaio (e non risparmia nessuno). AG 91.35
che guagno sente con avantaio / chi porta questo nomeraio? AG 94.79 lo porco…/ se vento o sor lo xuga/ pensando far so avantaio/ torna pur a lo lavaio. AG 126.2 a
l’aoto e nobel armiaraio/ de excellentissimo avantaio. AG
144.110 per lo zazunio chi e si fer/ che no gi possa far damaio/ ben voren quarche avantaio. AG 145.12 in fin de
chi zernì viaio/ donde o sentai vostro avantaio.
FAS 163 .
D avantaggio. desavantagi. vantaio. L avantagium.
avante avv. “anzi, piuttosto”
MC 691 chi se vo avante mete a perdiciom in mam de li
soy inimixi… cha obey e servi lo so legiptimo segnor.
avantei avv. “l’altro ieri”
CAD. AAG 116. PVG.
D avansei. avanti. vantei.
avanti avv. “in avanti”
PAT 24 a. 1352 semo contenti a lo pu longo per agni
doi… e da li avanti no. GP 276 de chi avanti diremo per
orden. PAB 45 sg. como voi odirei de chi avanti… ––
quelli trenta dinai… e de li avanti no fo nissum chi savesse de che metalo eram queli dinai.
PS 39.
D avanci. avançi. avantei. invante.
avanti avv. “prima”
PAS 31 quelle mestesse parolle che ello avea dito avanti.
PAB 80 so che avanti amo proao.
PS 39.
avanti avv. “anzi, al contrario”
PAB 47 la sihava… no volea far li comandamenti de soa
dona, avanti se contrastava cum ella. IVE 43 e za comenzava a cognoscer che elli no gi davam impaiho a far
ben, avanti ne lo confortavan. IVE 50 li oxeleti no ge fuzivan denanti, avanti se ge acostavam.
avanti cong. “prima”
PAT 24 a.1352 avanti se mostrase la cavalaria. PAB 41
avanti che De lo marixisse. CR 20 avanti ca mi. PVG.
avantilio sm.
PAD 487 a.1506 in la partensa de lo capitanio se imbarcò
uno capo nominato Janoto Basso hispano cumpreisi xxiii
tuti homini de avantilio… seando tuti homini de ogni afare… tuti homini da fare ogni facto…
D evantilio
avar agg. “avaro”
AG 29.1 l’omo avar exoecolento. AG 144.33 chi e avar.
PS 11, 48.
D avairo. avaricia. avaru. avau.
138
aveg
avardà/ -ar vb. “guardare, difendere”
AF 30 (9.16) s.xiv. (Pietra) lo bom Yesu tu avardavi…
morto cum tanto desonor.
BDS (Sav.) PS 8,37,80 rifl. avardarse, od. avardase. PD
359 forse importato.
D vardar.
avaria sf. “imposta, spesa”
PNF 401 a.1447 le avarie et jmpositioni che se fano publicamente. PAD 319 a.1506 li homini de Sestri e di
Poncevera, li quali haveano grandissime condemnacioni e
ancor doveano dar dinari assai per le loro avarie de vechio… furonoassoluti e liberati da l’avarie di vechio e
condemnacioni. MPS 48 a.1550 (Stella) né… possino assere excusati da alchuna avaria reale. AA 223 la dita villa
paga avaria a la citta de Saona per fochi 126. TAL 21 a.
1580 (Alassio) libro dell’avarie dell’anno 1580. SAS 76
a.1592 (Sav.) possino imponere aggravare li huomini
d’essa (arte) per spese et avarie da fare per dett’arte.
D avàia. L avaria.
avaria sf. (mar.) “avaria”
NVM (Sav.)
avaricia sf. “avarizia”
AG 95.77 se d’avaricia don dir/ for ve increxera d’oir. AG
133.108 l’avaricia e una esca/ chi in veieza pu refrescha.
FAS 150.
D avar.
avarìe avv. “guari, molto”
FDT 1.59 (Triora) sempre col vb. fare: “rendere, fruttare
molto” (di cibo, stoffa, ecc.). [cf. piem. vàire]
D guairi.
avaru agg. “avaro”
PD 156 “letterario”.
D avar.
avàu sm. “varo”
CAD. RAN 164.
D vàu.
avàu agg. “avaro”
PS 11 “fatto sul pl.”
D avar.
avaxìa sf. “brezza leggera”
VPL.
ave sf. “ape”
LTI 29
D ava.
avé sm. (bot.) “abete (Abies pectinata)”
FPL (P.Nava.) FTL 135. FPI 24.2. RGS § 215.
D avéu.
aveeria sf. “giudizio, sentenza”
AG 6.111 trame de corpa e d’arror/ chi de iustixia e segnor/ per che mea lenga preiche/ le toe aveerie esser drite.
Cf. Salmi 50,15 et exaltabit lingua mea iustitiam tuam.
FA 329: < viarius, fr. voyer “via”, o: “avoerie” *avvocaterie, fr. avouerie. AGN ÷ arbitrium “giudizio” REW
605. FAS 163.
Aveggio top. (S.Colombano Certenoli, Gen.)
PTR 48 top. fond. rom.: Avillius gent. rom.
avegiunìu agg. “invecchiato”
BDS (Sav.)
D invegiunìu.
aveglia sf. “ape”
MP 18.2 (îgna) “apicula” REW/FPI 523.
D ava. abeglia.
avegna che cong. “sebbene, nonostante ”
MAC 164 si li disse… avegna che a ti sea daita la mea
carne in baillia, a lo men la mea annima Messer Jhesu
Criste conserva.
D avegna dee che.
aveg
avegna Dee che cong. “sebbene, nonostante”
CEB 354 avegna Dee che che lo stao et la fim de tute le
cosse mondane lavoren sote fortuna, non è però da esser
lassà la regolla de viver.
D avegna che.
avegnaizo agg. “avventizio, raccogliticcio”
AG 38.78 de gente… de cor fermo e forte ihera/ no de
gente avegnaiza.
FA 329. FAS 148, 163.
SAP 390 a.lomb. avegnaiço m.s.
avegnì loc. “avvenire”
NPD 56 s.xvii (P.Murassana, Sav.) ri secoli avegnì. PVG
“italianismo”
D avegnir
avegnimento sm. “avvenimento”
AG 138.184 en per zo creo che De/ de monti avegnimenti re/ l’a sempre defeisa. AG 143.157 se te indegnasti contra De/ d’alcun avegnimento re. PAB 51 como chaum se
de contegnei in li prosperi avegnimenti e aversi. PAB 93
e cossi lo avegnimento de la cossa avanti no se po schivar.
FAS 163. PD 34.
D avegnir. evegnimento.
avegnir vb. “avvenire”
AG 142.37 asì n’aven como a l’arangno/ chi de texe se da
lagno. AG 142.107 e zo che omo dixirera/ encontenente
n’avera.
CAR 11 a.1340 se poer caxon (per caso) avegnisse che alcun de la ditta Confraria no fosse a la terra… PAB 92 che
no e necessario avegnir quelle cosse chi sum proviste, ma
ello e necessario provey le cosse chi dem avegnir… ––
quella cossa chi avera in lo tempo che venira…–– le cosse chi dem avegnir… se elle sum proviste imperso che elle dem devenir, e no avennem perso che elle fom proviste… elo e necessitae che elle avegnam. PCD 41 s.xiv.
avegna “avvenne”
PS 30.
D adevenir. advegnir. avegni. avegnimento. avegnire. aveneiver.avenir. vegnir.
avegnire sm. “avvenire”
PAD 479 a.1506 (Sanr.) non so como se faremo in l’avegnire.
D avegnir.
Avegno top. (Gen.)
EOL 32: lig. pre-rom.? PTR 48 top. fond. rom.: Avinius,
gent. rom.
avéi sm. “abete”
MLC 267. (Bard.) SDA 45 (Alt.)
D avéu.
avéi vb. “avere”
FORME:
Indic pres.
1.sg. abio
AA 37,46
he [?]
AG 71.84 (FAS159: AGC,
AGN ad loc.: è (essere)
ho, o
RV v.25 s.xii.
AG 57.26 ho visto.
AG 139.15 “ritengo”
CR 18 ho a far.
PLD 83 a.1367 v’o scrito
LSE 25.
Cf. PD 158.
on
NSB 191 s.xvii (Vent.)
l’on faito.
2.sg. ai, ay
AG 96.11; 143.26
CEB 354
PAB 59
MAC 167. IVE 15.
FAS 159.
è
ADG 73 s.xvii æto?
PD 130 <æ < ai
139
avéi
3.sg.
1.pl
a
ae
ay
aiamo
amo
hamo
amu
avemo
2.pl.
emo
emmo
emmu
avei
3.pl.
ei
hei
am
an
Indic. impf. 1.sg.
àiva
àivu
ave
avea
aveiva
2.sg.
3.sg.
aveivi
àia
àiva
ava
ave
avea
avæa
aveiva
RGS § 15 s.xiii. RGS § 541.
AG 14.666
GP 276
PS 15 s.xiv ayllo “a ello”
PD 158
BL 115 a.1406.
CAR 27 a.1440
AG 8.97
AG85.30; 101.39
FUP 119 s.xiv (Sav.)
GP 288
SL 62 s.xiv (Sav.)
PAB 60
IVE 29
SCF 97 a.1461
PAD 479 a.1506 (Sanr.)
MGT 236 a.1507
PRA 372 s.svi.
PRP 343
ADL (Vent.)
AG 142.110
PAT 22 a.1320
PAT 24 a.1356
PS 29 s.xiv.
PS 23. FAS 143.
RAN 55 sg. s.xvi.
NPD 61 a.1750 (Sav.)
PD 111.
RV v. 46 s.xii.
AG 79.151
OLP 1.56 s.xiv (Pietra)
CR 18
BDF 147 a.1460
DSP 40 a.1461
FAS 143,154 PS 107
NSB 189 s.xvii (Gen.)
CIC 30 s.xvii.
AG 49.43
SA 240 a.1340 (Sav.) ham.
DTC 162 a.1380
AG 138.92
CAR 11 a.1340
DCT 162 a.1380
TL.1 837 a.1458
VCC 29 a.1480 (Sav.)
PD 123 “plebeo”
FDG 127, 135
AG 16.351
AF 1.11 s.xiv (Pietra)
TL.1 339 a.1455
PD 123.
AG 140.226
PD 347 sg.; ADG 84.
PD 123,348 “plebeo”
ADL (Vent.)
IVE 5
LSE 28 a.1455 (Sav.)
RDC 133 a.1612
PD 112 s.xvii, xviii havé.
PRA 369n. s.xvii (Taggia)
Ivi: (Gen.) od. contad.
Ivi: (Taggia) od.
AG 1.8. PEG 40
LSE 20
PS 39 s.xiv. MAC 162
PD112 a.1612 havea.
PRA 369 n. s.xvii
PEG 40
CBL 330 (2.24)
avéi
140
1.pl.
2.pl.
3.pl.
Indic.fut.
1.sg.
2.sg.
3.sg.
1.pl.
2.pl.
3.pl.
Indic.perf.
1.sg.
2.sg.
3.sg.
1.pl.
3.pl.
GP 277
LSE 16
MGT 186 a.1483.
FAS 143. PD 123, 348.
ADG 25.
aveva
PEG 41.
PRP 349
haveva
PRA 373.
avìa
AA 57.
axeiva
SB 758 ca.1850 (fin.)
axeva
PRA 377 (Bussana) od.
èia
ADG 85.
éiva
GL 15.10 a l’eiva.
FDG 143 (Sestri, Pegli)
aveimo
TL.1 327 a.1455. haveimo
PS.24 a.1469,1477.
avereamo PAB 55 (=Cong.impf.).
avévimu PFM 135 (Bonif.)
avevi
PFM 135 (Bonif.)
CR 26.
aveam
AG 49.264.
LSE 25
PD.112 a.1612.
aveivam CR 17
BDF 149 a.1460
aveivan CR.17
TL.3 201 a.1475
éivan
GL 13.69
aviò
PD 158 < averò
averai
RV v.79 s.xii.
FUP114 s.xiv (Sav.)
MC 686.
averæ
COM.1 94.
habera
GOG xiii. a.1444.
avera
PEG 42 , MAC 163
VCC 31 a.1480 (Sav.)
CAN 1848 p.51 (Sav.)
(pedantesco, antiquato)
FAS 160.
hara
DSP 216 a.1534.
averemmu ADG 33 (antiquato)
aviêmu
PD 111 < averemmu.
avere
PAS 28,30 .
PS 25.
averei
RV v.52 s.xii (PAL 15 n.6)
PAS 28 .
GP 276
PNF 402 a.1448
PS.12
averì
PS 25
habram GOG xiii a.1444
ayeran
CR.25
haveran PRP.349
avi
AG 43.105
MC 686, 687.
PS 24 s.xiv. FAS 160
avesti
FAS 145 s.xiv.
ave
SL4.20 s.xiv (Sav.)
MC 685.
CR 19. PAB 39, 41
LSE 65.
PRP 353 havè
PRI 17 s.xvii.(Sav.)
PS 24. FAS 142,160.
avemo
FAS 160 s.xiv.
avem
PAB 40.
aven
GP 377.
avéi
ppf?
Cong. pres.
Impf.
Condiz.pr.
PRP 344 haven
(PRA 370).
GP 369. PS 25.
3.sg. avera
IVE 20
1.sg. habia
FAS 146 habeam.
abie
LSE 26
aia
IVE 15. ADG 112.
aja
RV v.72 s.xii.(PAL 15 n.)
2.sg. abi
LSE 31
agi
FAS 161
hagli
PRP 358
haglie
PRP 343.
3.sg. abia
PAB 59.
abie
CPV 48 a.1461 (Alb.)
agge
PD 337. GUA 406.
agia
PAB 63, 74.
PS 26, 29
agie
PAB 74
RAN 59 s.xvi (B.Cigala)
haglie
PRP 343.
aia
AG 125.6 140.188
FAS 149. PS 29. RGS § 274.
haiglie
PRP 345.
1.pl. agemmu ADG 112 habeamus.
aiamo
AG 54.255. PS 29
2.pl. abiai
GP 279. MAC 162.
PAB 40.
IVE 37 abiay
PS 29.
aggiæ
NPD 57 s.xvii (Sav.)
aggiè
ADG 112.
agiéi
PS 29 s.xiv.
aiai
AG 140.18
FAS 161. RGS § 609.
haiais
NPS 565 a.1527 habeatis.
3.pl. abjen
CR 23.
agam
IVE 8
agiam
PAB 78. PS 29.
aggian
ADG 16
agien
TL.1 964 a.1459.
aian
AG 140.295.
1.sg. aese
NPD 70 s.xviii.
avesse
MAC 165.
2.sg. avesi
AG 145 160
3.sg. avese
AG 54.231.
MAC 162. GP 276
èse
ADG 23.
1.pl. avesemo IVE 5.
avessemo PAB 55. PS 26
2.pl. averesi
CR 20.
3.pl. avesseno IVE 29s.xiv.
1.sg. averæ
CIT 14, 30, 60.
averea
LSE 28
avereiva CBL 341 (16.36)
TL.1 339 a.1455
CIT 60
avræ
GL 7.65.
2.sg. averesci SB 758 ca.1850 (fin.)
averisi
AG 145.160 (rima:avesi)
avirisi
POF 7: metafonia (PS.14)
3.sg… averé
AG 138.142.
3.sg. averea
IVE 35. LSE 31
PD 112 a.1612 haverea
SB 766 ca.1850 (PortoM.)
avereiva GP 369. CR 17
1.pl. avereamo PAS 36. PAB 55
PS26.
avéi
Imperat.
Gerundio
Part.pass.
Infinito
141
averessemo PNF 401 a.1447
averæn
GL 17.82
abi
SL 3.4 s.xiv (Sav.)
CBL 329 (1.30).
MAC 163,164.
LSE 31.
agi
AG 140.234
aggi
PD 141.
2.pl. abià
IVE 13.
abiando AG 39.118 54.222
PEG 43.
LSE 30
FAS 162.
SA 246 a.1340
(Sav.) habiando
(Cf. MB 108 Bonvesin)
aggiando RAN 67 s.xvi-xvii.
RDB 37 haggiando.
aiando
AG 12.511: 49.255; 142.94.
habiu
NPS 561 a.1527.
abuto
CAR 92 a.1529.
aùto
BL 80 a.1400.
aüu
GF 11 s.xix. “contad.”
avùo
PEG 42. MAC 162.
CPF 169 a.1589.
aiere
PLD 84 a.1367.
avayr
FAR 34 s.xiv. (Sav.)
avé
PRA 373 a.1639 (Taggia)
avéi, avey AG 12.7, PCD 34 s.xiv.
PAT 25 a.1404.
LPD 5.352 a.1452.
CP 221 a.1452.
LPD 5.355 a.1457.
BBL 271 a.1473.
BAG 24 a.1488
RAN 55 s.xvi. havei
NPD 63 a.1750 (Sav.)
GL 5.68 aveighe bon.
CIC 47 a.1842 (Sav.)
AAG 115. GUA 137.
aveir, aveyr PEG 45 PAB 68. MC 688.
MAC 163
MAS 267 a.1524 haveirne
aveire
SCF 94 a.1393.
TL.1.97 a.1454 haveire
PAD 30 n. a.1506 haveire.
aver
AG 12.6
PLD 84 a.1367.
PEG 42. FAR 35 s.xiv.
FAS 143, 156. GUA 308.
3.pl.
2.sg.
L habere.
avéi(se) vb. “vedere, avvedersi”
IVE 69: or no ne avéi che la segue è missa a la reixe de lo
arboro?
avvelenà vb. “avvelenare”
PD 352: in GL: avveleNaN odierno avvelenaN
D aveninao. venin.
avemarie sf.pl. “l’ora dell’avemaria”
BL 75 a.1400 e combatterono uno iorno passato disnare
tamfino a le avemarie.avemarie sf.pl. “pasta alimentare
a granelli [come i grani del rosario”]
RCG Diz. BDS (Sav.)
L avemaria.
avena sf. (bot.) “avena (Avena sativa)”
FPL. PVG.
D avenasu. L advena.
avenà/ -re vb. “incrinare; stillare da una incrinatura”
RDA 66 un cazze a dosso a l’atro a cavalon/ e ro sangue
aver
a quarch‘un spesso s’avenna. RAN 98. PVG. MVS
(Sarz.) avenare.
D avenöia. venà.
avenasu sm. (bot.) “Avena fatua”
FPL (Mortola). MLC 272 (Sanr., Sav.)
D avena. L advena.
aveneiver agg. “conveniente, opportuno”
PAB 62 chi zercar vol logo aveneiver/ bom e bello e maneiver/ no fassa in lo dominiom/ de montagna soa
maxom. PAB 86 si como a voi piaxerea/ o aveneiver sarea.
PS 12, 31, 48.
D avegnir.
avenêura sf. “venatura, incrinatura”
PD 124 s.xvii (G.De Rossi).
D avenöia.
aveninao agg. “avvelenato”
PRP 345 (str.31) contra quella marmaglia aveninà.
D inveninao. avvelenà.
avenir vb. “avvenire”
AG 142.37 asì n’aven como a l’arangno/ chi de texe se da
lagno. AG 142.107 e zo che omo dixirera/ encontenente
n’avera. PAB 92 le cosse chi dem avegnir… se elle sum
proviste imperso che elle dem devenir, e no avennem perso che elle fom proviste… elo e necessitae che elle avegnam.
D avegnir.
avenöa sf. “incrinatura”
GO.
D avenöia.
avenöia sf. “incrinatura”
FPI 9185 “gen.”
D avenà. avenêura. avenöa.
aventario sm. “inventario”
NAB 7 a.1473 (Sav.) lo aventario de li beni de la madona
de misericordia, lo aventario de la masaria delo domo de
Saona. AA 143 li masari regi ne consignono tute le cose
mobili de la masaria per aventario de lo quale aventario
per mio diletto me ne prezi copia.
L inventarium.
avento sm. “principio, inizio”
PAB 57 assì in fim como a [l’a]vento.
L adventionem.
aventura sf. “caso”
PAB 58 crei che le aventure de fortunna vegnam senssa
raxom. PAB 86 e me meravegierea, se e no creesse che
aventura senssa raxom so bestornasse. PAB 88 lo quar
ordem (de lo intendimento de Dee) tu no poi cognosser;
per che te semegiam le aventure mondanne conffuse e
storbee.
D ventura.
(ben/mal) aventuroso agg. “fortunato, sfortunato”
PAB 56 per che li mal aventuroxi se departem da bonna
opinion. PAB 58 penssi che li malvaxi seam possanti e
bem aventuroxi.
PS 10.
L aventura.
aver sm. “avere, patrimonio”
AG 139.17 l’omo laxa terra e aver. AG 140.126 corpo e
anima e aver. AG 143.162 dano d’aver e de parenti/ e li
atri grevi acidenti.
averaggio sm. “gregge”
GRD 109 (Monaco) sara prohibito ai moderni bandioti…
di far pascere i loro averaggi nei predii dei particolari aggregati. SLS.3 158.
L avere.
aver
averignare vb “perseguire?”
DSP 425 a.1653 e procurando detto prest.mo magistrato
d’averignare li pregiuditii e frodi che egli ha commesso…
IVI, Gloss. s.v.: “verificare?”
Averna top. “masseria nel Bosco di Savona”
BG 127 n. s.xvii.
D avernu.
avernu sm. “(bot.) “avorniello”
FDT 2.15 (Triora)
D asburnu. Averna.
aversàiu / aversario sm. “l’Avversario per antonomasia: il diavolo”
AG 12.305 grande dolor ave in cor so/ vegando far si gran
spesario/ in onor de l’aversario. 54.262 l’aversario no
dorme mai. AD 91.16 en quanto dano e spesario/ l’a metuo l’aversario/ chi mai no cessa ni fina/ de mete l’omo in
ruina. AG 95.187 poi che lo preve è sagrao/ mai no de
manezar dao/ che libero e de l’aversario. AG 127.1 l’aversario/ chi desconza cartorario. MAC 166 voi Segnor
no me abandonai; dàime fortessa contra questo aversario.
COM.3 116 in casa vostra se ghe sente, ghe sœunna ro
diavo… se ghe sentirà l’avversario. BDS (Sav.).
FAS 143, PD 109: forma dotta. Cf. S.Pietro, Prima epistola, 5.8 adversarius vester diabolus. GA 12.166. Cf.
DANTE, Purg. 8.95 “vedi là ‘l nostro avversaro”.
D aversaiu. aversitae.
aversitae sf. “avversità”
MC 680 dixam li savi, che de le toe aversitae te debi tosto
consolar e no ge debi meter lo to pensamento… –– e chi
in tute le aversitae chi venne a l’omo in lo mondo vorra
pensar, no sentira che bem sia.
FAS 164.
D aversario. averxitae.
avertaamente avv. “apertamente”
AGL 12.579 li cavaler…/ dixem pur avertaamente (ms.
averta amente): e noi semo pu cristianai.
D arvì.
avertamente avv. “apertamente”
AG 140.157 Saramon dise avertamente/ che per ra gora
mor pu gente/ ca per iao chi sea.
D avertaamente. averto.
averto/ aværto agg. “aperto”
AG 138.85 (Zenoa) da mar e averta maormente/ e guarda
quasi in ver ponente. OLP 2.13 (Pietra) le braze tem
averte. MAC 167 le porte de lo paraisso te sum averte.
NPG 584 a.1527 sen torno verso Zena/ he trovo el portal
averto/ he intro senza altra pena. GL 6.22 sciortan fœura
in campo aværto.
Cf. RNC neogr. ¶bûrtoj, m.s., dal gen. o dal ven.
D arvì. avertamente.
averxitae sf. “avversità”
PAB 67 ma la rea (ventura)… per ussaio de tribullaciom
atra monti folli a veraxi bem, per la forsssa de lo crocho
de soa averxitae.
D aversitae.
Avetta top. (Loano)
TCL.
avetta(se) vb. “fender(si) (di legno o pietra)”
DVA (VArr.)
D vetta.
aveto sm. “abete”
PSG 382 a.1512 li apostici, de fo o de pino o de aveto.
D avéu.
Áveto top. “Âveto”
FTL 135. PCT 103 Val d’Áveto.
D avéu.
142
avvi
avéu sm. (bot.) “abete (Abies alba Mill.; Abies pectinata)”
FPL (PortoM.). BLV 58. ADL (Vent.) DVO (On.) FPI
24.2. PSP 57 n.2: < *abetus, forma secondaria di âbies,
REW 24.
FTL 135: elem. toponom. non frequente.
D abetu. abéu. autzé. avé. avéi. àveto. avzé. bexìn. bexu.
lauzzé. L avetus.
avéu russu sm. (bot.) “Picea excelsa”
FPL.
avexendar vb. “avvicendarsi; adoperarsi”
AG 37.93 li arbori tuti avexendam/ azo che so fruto rendam. AG 43.155 che tu (tutti) son avexendai/ a far ohonor a tanti frai. AG 43.162 ma bem i atri homi povolar/
chi tenem stao grande e adorno/ avexendandose ogni iorno/ en far honor e cortexia/ a cossì grande compagnia.
AG 101.8 o gra re vento e stao spesso or/ en nostro dano
avexendao. AG 134.36 tuti ordenai a so lavor/ e s’avexendam inter lor/ che s’e ge mando pessi o carne/ ben
san alo che dever farne.
FA 329. FAS 147, 165. REW 9306. RGS § 1099. DEI
5.4047.
D invexendae.
avexina(se) vb. “avvicinar(si)
GL 15.43 a.1755 arrivà chì ra brava pilotin-a/ a leva veira
e a terra a s’avvexin-a.
D avixinà. vexin.
Avezzu top. “Aveggio”
FNTG 103: < lapideus, oppure < *labidiu < labes, cui
fanno capo molti topon. tosc. e lomb.
àvia sf. (ornit.) “poiana”
CLU. ADP (Pietra)
D aviu.
avià vb. “avviare, assuefare”
CAD. RAN 164. PVG.
D asviar. avviaou. via. L aviamentum.
aviagià vb. “avviare, mettere in viaggio”
TL.1 580 le nave aviagiè per ponente. PAD 391 a.1507
già la fantaria era aviagiata alla volta di Fraschetto.
D viagià. aviagiòu.
aviagiòù agg. “avviato, incamminato”
BDS (Sav.).
D aviagià.
avviaou sm. “avvìo, commiato”
GL 16 (Argomento) o ghe dà l’avviaoù.
D avià.
aviàu avv. “presto, subito, rapidamente”
ADL (Vent.) FDT 1.59 (Triora). TVD (Dolc.). MP 18.2
(Pigna) “di mattina presto, per tempo”
D avià.
avicula sf. “uccello”
LSE 32 una avicula… cantà si suavementi…
avie sf. “ape”
ADG 126.
D ava.
Avigliana top. “masseria nel bosco di Savona”
BG 127 n. s.xvii.
Àvigna top. (Pigna)
PSP 24, 61 n.31 in Avigna: top. fond. da un n.p. pre-latino *Avina.
avillir vb. “avvilire”
MCG 329.
avvilìu agg. “avvilito, triste”
PVC 221 s.xix mucchi e avvilii.
avin
avinar(se) vb. “ubriacar(si)”
AG 38.4 per correnza o cum dinar/ eli se pon ben avinar.
PVC 182 s.xix e cuscì tütti avvinæ/ neigri e rusci cumme
muìe.
FA 329. FAS 165.
D vin.
avinòu agg. “che sa di vino”
PVG.
avironar vb. “circondare”
PAB 60 avironai ti de gloria compia. PAB 71 quello chi
è avironao de gente. PAB 79 tute cosse a llui (Dee) avironnam, in unna s’arestam.
PS 48: dal francese.
D virar.
avisar / avizare vb. “vedere, scorgere, considerare”
AG 47.18 futi som, in terr’ascoxi/ sperdui som noi avisando. AG 49.270 lo di seten de setembro fom avisai. AG
59.3 la limosina m’aviso/ che possa pu in zo zoar. MC 691
e pero caschaum s’avixe bem che in questo mondo ello faza quello che in l’atro. PAB 66 avissar de bem lo cel/ e le
grainde overe de Dee. SCF 95 a.1393 li priori e scrivani e
masaro… debiam recognosce e fase mostrare da lo dicto
guardiam tute le cose de la dicta consortia, e avizare se le
dicte cosse sum state ben curae da lo dicto guardian. PAT
26 a.1404 lo qua dano se avisa che sea f(iorini) D.
PS 48.
D avisto. L advizare.
avisteça/ avisteza sf. “avvedutezza”
MCG 329 avisteça. PEG 37 prudentia lo guarnixe de la
parte d’oriente per avisteza contra li perigori.
D avisto. visteza.
avisto agg. “avveduto, attento”
AG 14.248 per che senper avisto sei/ si ben festar como tu
dei. AG 49.98 destri, valenti e avisti/ che mai par de lor n’o
visti. AG 140.185 en tucte guise sei avisto/ de no prender
re aquisto. AG 140.306 en li toi faiti agi per mente/ de no
esser negrigente/ ma sei avisto con prestixia. AG 143.96 regordate ben esser avisto/ se tu festi uncha re aquisto. AG
145.43 sei avisti e conseiai/ de inpiegar ben vostri dinai.
D avisar. ver.
Àviu top. (Loano)
TCL: < labes “scoscendimento”, cf. prov. aveu “abisso,
gora”.
àviu sm. (ornit.) “poiana”
CLU.
D avia. avö’.
avixinà vb. “avvicinare”
PD 145.
D avvexinà.
avo sm. “nonno”
PAB 61 lo seno de lo avo e de lo paire.
PS 48.
D mesiàu. L avus.
avò/ havò avv. “ora, adesso”
PRP 352 (str.60) ma son za stanco de tanto cantà/ per zo
voglio finì per avò chì. PRP 358 (3.37) ma zà ch’a vego
havò…
PRA 375: inserzione di –v- in iato.
D aora.
avö’ sm. (ornit.) “gruccione”
CLU.
D aviu.
avoa avv. “ora, adesso”
RGS § 929 “lig.”
D aora
143
avox
avocata sf. “avvocata, interceditrice”
AG 12.673 vergen santa Catalina/ chi sei avocata fina.
cf.DUC 1.104 advocata: dicitur de Maria Virgine.
D avocato. L advocatus. advocarius.
avocato sm. “avvocato, difensore”
AG 95.1 si como nostri avocati/ den honorar previ e perlati.
D avocata.
avoglio sm. “avorio”
ASF 737 un pugnale de tarsia d’oro col manegho de avoglio.
D avoliu.
avogollessa sf. “cecità”
PAB 82 no cognossando li bem per avogollessa de ignorancia. PAB 85 oxelli a chi la nocte da vista e lo iorno
avogollessa.
PS 34.
avogollo agg. “cieco”
PAB 58 lo cor e preisso e marmenao/ como avogollo e inchainao. PAB 59 la faossa deessa avogolla. PAB 85 quelli no sum avogolli.
PS 48. GA 17.102. FPI 33 ab oculis, fr. aveugle. .
D agovollo.
avoliu sm. “avorio”
GF 6 s.xix ün pêtene d’avoliu.
PD 156,343 “letterario”
D avoglio. L avolium.
avolterio sm. “adulterio
PAB 41 e in so ello comise avolterio com uno stranger e
perde l’amistai de la veritai.
PS 8.
D avoltorare. avoterio. L olterius.
avoltorare vb. “adulterare, rovinare”
NPG 65 a.1464 la gentileza mia, che era tanto bella/ sempre da poi e stata avoltorata.
D avolterio.
avonimo sm. (bot.) “Euonymus Europaeus”
FPL.
havora avv. “ora, adesso”
PRP 357 (3.14) zo ch’à n’ho faito à elli à vuoglio mi/ fattero havora a tu, ch’hai fazza ebrea.
PRA 375:inserzione di –v- in iato.
D aora.
avörbe vb. “aprire”
MP 18.2 (Pigna) ptc. avurbìu.
FPI 190 a: *adoperire.
D arvì.
avosto sm. “agosto”
AG.49.152 d’avosto a vinti nove di. VCC 30 a.1480
(Sav.) lo brandom de nostra dona de avosto.
D agustu. avustu.
avoterio sm. “adulterio”
AG.14.327 avoterio/ chi e grande vituperio. AG 14.375
poi l’avoterio ge pertem… AG 95.154 fon vituperio/ d’omecio e d’avoterio.
FA 329. FAS 151,154.
D avolterio. L olterius.
avoxà vb. “acclamare”
GL 1.32 sì che Ghigærmo e Guelfo lì avoxon/ per generâ
Goffredo, e l’aççetton.
D avuxòu. voxe.
avoxao agg. “famoso”
COM.1 27 (di un medico) o l’è tant’avoxao, che no gh’è
nisciun chi no camin-e in çerchia de lê.
D avuxòu.
avra
avra sf. “anta, imposta”
MP 18.2 (Pigna). MVS (Sarz.)
D arva.
àvregu sm. “specie di roccia granitica”
MP 18.2 (Pigna) “sorta di pietra dura usata per fabbricare”. RML 974 (Pigna, Airole). FCL 52 “elem. toponom.: indica terreni con affioramenti di avrego, roccia di
colore bruno con striature biancastre”.
D aurigo. L avregum.
àvregu agg. “duro, ruvido”
FDT 2.15 (Triora): bàuzu àvregu: “arenaria dura usata
per selciare le strade”
Àvregu top. (Diano S.Pietro)
FCL 52.
avrì/ -ir vb. “aprire”
AG 39.71 donde sempre se deverea/ avri ben i ogi tuta via.
CR 28 per avrì lo camin de queli chi avean a vegnir. CBL
341 (16.7) quando e te vi ferire/ cun la lanza allo cor/ et
lo to lao vi avrir. PAS 35 lo to payre, chi a tanto approbrio e viuperio sostegnuo per avrir te la porta de vita eterna. PAB 66 no avrir le oregie a lo stronar de lo povo.
PAS 10.
FORME:
Indic pres. 3.sg avre
IVE 9; MAC 164.
impf.
3.pl. avirvan
FAS 156 (= arvivan)
perf.
2.sg. avristi
AG 6.42.
3.sg. avrì
PAB 64. MAC 169.
PS.13. s.xiv.
averse
PS 24 s.xiv…
MAC 166
se aversse. FAS 160.
3.pl. avrìm
AG 16.225. FAS 160.
Cong.pres. 3.sg. (s’) avla
PCD 44 s.xiv.
impf.
3.sg. havrise
PS 13 a.1476.
Imperat.
avri
AG 39.71; 101.49; 140.86.
FAS 161. PS 13.
Part. pass.
averto
CBL 331 (3.53; 4.25)
AF 8.11 s.xiv (Pietra)
Gerundio
avriando
CR 17.
D arvì.
avrì/ -ir sm. “aprile”
FAS 154 avrì. AG 37.75 como ven marzo e avrir/ tutte le
cose vei fiorir.
PS 13 s.xiv.
D arvì.
Avrigar top. “Apricale”
LTI 31 sg. n.: (a.1092 de aurigallo): abrigu, avrigu, aurigu + -allus. Meno prob. < àvregu (MP 18.2).
D Apricale. Aurigo. avrigu. Vrigar.
Àvrighi top. (Triora)
MP 18.2 Valùn d’Àvrighi.
D àvregu. L avrigum.
avrìgu sm. “luogo aperto, soleggiato”
FDT 2.15 (Triora)
D avregu. Avrigar.
avù avv. “ora, adesso”
ADL (Vent.)
D aora.
avultöiu sm. (ornit.) “grifone”
CLU.
Avundu top. (Pigna)
PSP 24, 61 n.32: topon. fond. da n.p. tardo-lat. Abundus
(s.vi-vii).
L avundus.
144
axem
avurnu sm. (bot.) “avorniello: arbusto a fiori gialli,
spesso confuso con la betulla”
FDT 2.15.
D asburnu.
avura avv. “ora, adesso”
ADL (Vent.) BDB 270 (Bonif.)
D aora.
Avustìn n.p. m. “Agostino”
PSP 72 n.104 (Pigna).
D Agustìn.
avustu sm. “agosto”
MP 17.6(Pigna). PSP 72 (Sanr., Pigna). ADL (Vent.).
RGS § 217 “lig.”
D agustu.
avuxòu agg. “famoso, conosciuto”
BDS (Sav.).
D avoxao.
Avzé top.
FTL 135.
D avéu.
axa sf. “cerniera”
MBV 370 a.1488 (Borgo V.) axe sive mape de ferro.
axaltar vb. “esaltare”
FAS 147.
D exaotar.
axaminar vb. “esaminare”
PAS 36 li zue… si comensam d’axaminarlo. E quando ello fu bem examinao, si lo retorna… IVE 82 noi l’amo tegnuo e axaminao…
FAS 147. PS 2,37.
D aximinar. examinar.
axaoù sm. “aceto”
PS 109 s. xiv axao. GL 9.37 che non posse un pittìn, fede de can,/ contra de mì in axaoù fate sâtà? (TT: è dunque
frale… sì questa mano… che con ogni suo sforzo ancor
non vale/ a provocare in me la tua fierezza?)
PD 125 axaòu. GA 12.170 axaròu.
D axòu.
axeao sm. “aceto”
PS 109 s.xiv. RGS § 339.
D axòu.
axeàse vb. “inacidirsi”
VPL.
axéiso agg. “acceso, infiammato, violento”
AG 80.5 l’engordietae e tanto axeisa. AG 91.2 che la
guerra e tanto axeisa/ de malvaxe voluntae. AG 127.116
che lo contrasto e tanto axeiso.
D acender.
axeiverir vb. “affievolirsi”
AG 134.8 pensando alcun de pu maniar/ per gran pensser
de zazunar/ voiando lo corpo sì guarnir/ che elo no possa
axeiverir.
FA 329. FAS 152.
D axeverir. xeiver.
axempio sm. “esempio”
AG 14.405 donde un axempio ve diro/ pu brevementi che
porro.
FAS 146.
D asempio.
axem / axena sm/f. “asino, asina”
PAB 83 e se ello e lento e peigro, dì che ello vive a mainera d’axem. PS 3 s.xiv. axena.
D aze. axeneto.
axen
axeneto sm. “asinello”
IVE 52 Iosep, chi avea lo so axeneto, descende in terra le
cosse.
FAS 163.
D aze.
axeo sm. “aceto”
AG 16.210 fer con axeo gi fo dao. CBL 342 (17.39) fel e
axeo ponzente. GP 375 uno vassello lo quar si era pin de
mirra pesta monto amarissima chi era de ysopo mesihiao
cun axeo e cun fel.
FAS 143, 153. PS 107, 12.
D axòu.
Axerao cognome “Assereto”
RDB 32 Giaxo Axerao.
PD 126.
D Assereto.
Axerbo top. (Segno)
BG 128 n. s.xvii al luogo detto Colla d’Axerbo.
axerbo / axerbu agg. “acerbo, doloroso; malvagio”
AG 16.257 vegando che tar segnor mor/ senza colpa che
l’avese/ e zo de morte axerba e dura. AG 16.390 axerbi
pianti/ pim d’eszheso e d’amaror. AG 26.4 quasi ogni
greco per comun/ e lairor, necho e soperbo/ e in nostra
contra n’è un/ chi de li aotri è pu axerbo. AG 129.78 anti ca comenzasse/ si axerbo stormo. AG 143.42 pensa se
tu e stao superbo/ o inver atrui tropo axerbo. MP.17.16
(Pigna) axerbu.
FAS 153. PS 48. REW 94.
D aixerbu. azerbu. axerbo. deserbare. L axerbinus.
Axeròu top. (Gen.)
ADG 80: *aceretum.
D Assereto.
axertu sm. (ittiol.) “sgombro”
ADL (Vent.) AFV 419.
D laxertu.
axertu cavala sm. (ittiol.) “lanzardo (Scomber
Iaponicus colias)”
ADL (Vent.). AFV 419.
D laxertu.
axeru / axéu sm. “aceto”
DVO (On.), ABD 12, 13: axeru. PVG,VPL axéu.
D axòu.
axeverir vb. “affievolirsi, indebolirsi”
AG 16.249 semper pu axeveriva/ per li squaxi che prendea AG 144.98 se zazuna lo richo omo/ disnar comanda
temporir/ per no tropo axeverir.
FA 329. FAS 152. PS 7: -fiD axeiverir. fieive.
axevotae/ axevotè sf. “agio, agevolezza”
BDF 149 a.1460 che la mitè de questi L. milia ducati se
deisse a ello de la quale soa mitè lo dicto magnifico messer Ludovigho era contento farne quella axevotè a li citem
chi se poeiva et chi ghe piaxea. PS 6, 48 a.1470 lo bem e
axevotae de li quae…
D axiamento.
axévura sf. (bot.) “acetosella (Rumex acetosella L.)”
FPL (P.Nava). MLC 260 (Bard.). FPI 104 “lig.”: “acidula”
D arxévura. axòu. axuà.
axì sm. “aceto”
SDA 45 (Alt.)
D axòu.
axià vb. “esibire, offrire”
MP 17.16 (Pigna) FPI 168.
145
axo
axià(se) vb. “fare da sé, arrangiarsi”
VPL.
D adaixase. aixiarse. aixiau. asiarse. axià.
axiamento sm. “agio, comodità”
AG 138.116 de paraxi e casamenti/ e de monti atri axiamenti.
FA 329. FAS 163.
D axevotè. L aysinamentum.
axillà vb. “agitarsi, imbizzarrirsi, ruzzare”
CIT 257 e lé che fa, mentre chi Zena axilla/ ra mæ muza
zeneize? che? dormilla? CIT 273 miro…/ninfe a feste de
balli/ matte comme cavalli/ axillà pe ri boschi… CIT 278
a ro sciumme chi axilla/ zu per la pradaria/ chi scuggia chì
e lì comme un’anghilla.
PAG. 177. PVG.
D axillu.
axillu sm. “agitazione, chiasso, eccitazione infantile”
CIT 93 là mirà pe ro prao/ re pegorette insemme/ fâ tra lô
mille axilli.
G.FIECHIA, AGI 3 (1877) 166. C.SALVIONI, AGI 16 (190205) 196, 599. PD 350. FPI 702. ADG 123. VPL. VPL.
D asgilu. axillà. azüggiu. inaxillà. L axillus.
àxima sf. “asma”
COM 4.84 me fa vegnì chì ogni giorno con meza buttega
da speçiâ… aora per l’axima, aora per l’artetica…
AAG 127. PD 144, 158.
D asmo. aximase.
aximà(se) vb. “mettersi in apprensione”
PD 144.
D axima.
aximinar vb. “esaminare”
AG 136.80 pensate de ti scremir/ contra cossa postiza:/
pairala da aximinar/ che di no se po desdir.
D axaminar. examinar.
àximu sm. “affanno”
VPL.
axìne sf.pl. “recipienti per la vendemmia”
DVA (VArr.).
D axinella.
axinella / axinellu sf. “acino (d’uva)”
CAD, PD 139, 357; PVG: axinella. VPL axinellu.
FPI 110 acinus.
D aixignér. axìne. derscinelà. xinella.
axio sm. “agio, comodità, ozio”
AG 46.24 no odi tu proverbiar/che axio si fa peccar?
(AGC corr: oxio “ozio”) AG 70.11 chi axio avesse/ de mar
prender o poesse. BL 117 a.1408 ad axio (con comodo).
BPR 8 n.n. a.1474 e chi va in freta si pentirà per axio: se
voi grandese impara patientia.
FA 329. Cf. P.RAJNA, ROM 7 (1878) 49: ven. s.xv axioso
“agiato”. SAP 389 a.lomb. asievel “agiato”
D axevotae. axo. axu . messaxio. oxio.
axio agg. “comodo”
AG 142.50 e homo pensa star axio/ a belo descho, in gran
leto.
D axo.
axo sm. “agio”
AG 46.24 no odi tu proverbiar/ che axio si fa peccar?
DFC 183 e in so axo dre casaççe/ dixe mâ ciù che de
straççe.
D axio. axu.
(a bel) axo loc. “con comodo”
RDC 102 (B.Castelletto) si ve sei lamentaou/ con dì che
ri me versi no chiaxo/ e che a ca me ghe vegnirei a bel
axo… CIT 246 che l’andà sì a bell’axo/ in resolve re balle dro Paraxo.
PRA 381.
D (a) bel axo.
axor
axorver vb. “assolvere”
AG 4.3 glorioso apostolo san Pe/ chi le ihave tenei de cel/
chi poei axorver e ligar. AG 95.4 den honorar previ e perlati/ per ordem, e per dignitae/ che li am de axorve le pecae. AG 95.164 Ieso Criste condanam/ e axosem
Barrabam.
FA 329. FAS 150, 155, 160.
D asoto.
axòu sm. “aceto”
PD 125, 128 pl. axuéi. PRA 371. BLV 112 sg. ADG
80.
D aisgiiu. asìa. axao. axaou. axaròu. axeao. axeo. axeru.
axévura. axì. axuìu. L acetum.
Axòu top. (Gen.)
PD 126: < axerao < aceretum “italianizzato alla buona in
“Assereto”.
D Assereto.
146
axum
axu sm. “agio”
PVG.
D adaxu. axio. axiamento. axiase. axo. heesi. desaxu. maraixau. L asius.
axuà sf. (bot.) “acetosella”
PD 153: quasi “acetata”. GA 12.170.
D axévura.
axuà sf. “acetosa: bevanda di aceto e zucchero”
CAD.
axuglia vb. “il correre della vacca per liberarsi dalle
mosche”
DVA (VArr.)
D axillu.
axuìu ptc. “(del vino) inacidito”
PD 153. GA 12 170. ADG 87.
D axòu. inaxoriu.
axum sm. “incendio”
REW 680 “ant. gen.” < arsio (a.fr. arson).
baa
147
baca
B
baa sf. “bava”
PVG.
D bava.
babàciu sm. “fantoccio”
VPL. BDS (Sav.) “mostro, orco”
(a ra) baballà loc. “in disordine, in modo scomposto”
PRP 344 (str.29) con tutto zò, così a ra baballà/ senz’orde,
e senza regola de guerra…
PRA 380: “tuttora vivo a Oneglia”
babarola sf. (ittiol.) sf. “seppietta (Sepiola
Rondeleti)”
AFV 426 (Vent.).
babarota sf. “ragno; insetto”
TVD (Dolc.). MDB (Bord.). ADL (Sanr.) “maggiolino”;
(Mon.) “scarafaggio”.
REW 852.
D babarottu. barbarota.
babarottu sm. “piccolo coleottero nero”
FDT 2.15 (Triora): “detto anche spüasoingue (se bagnato
emette un liquido rosso). CDS (Sanr.) “maggiolino”.
DVO (On.) “blatta”. VPL “scarafaggio”
D babarota. spüasoingue.
babasciùn sm. “chiacchierone”
PS 49.
D bavazaro. bavasùn.
babazùn sm. “uomo grossolano, goffo
CAD. RAN 98: sp. babazorro.
babàtura sf. “chiacchierona”
TVD (Dolc.).
babaxinà vb. “piovigginare”
PSE 251 sg. (Taggia)
D bexinà.
babeccu sm. “persona goffa”
BDS (Sav.).
(flou de) babi sm. (bot.) “Papaver rhoeas”
D baggiu.
babìa sf. “presunzione”
MDB (Bord .) VPL.
babiàira sf. “lumaca”
MP 14.41; 18.2 (Pigna) IVI: limasa babiaira “lumacone”
D baggiu.
babilàn sm. “persona ingenua”
CAD. BDS (Sav.) .
babilònia sf. “confusione”
PVG.
babio “talpa”
MCG 329 s. xiv.
D baggiu.
babisar vb. “tenere qualcosa in bocca senza masticarlo”
MP 18.2 (Pigna): *bavucciare.
D baüssà
bàbiu sm. “rospo”
MP 18 3 (Pigna). RML 974 “lig.”
Cf. FLP, BIO 561 piem. babe. SAP 390 a.lomb. babio,
m.s.
D baggiu.
babòira sf. “scarafaggio”
DVA (VArr.).
D babolu.
babollo sm. “oggetto fantastico di paura”
GL 13.25 che zà n’ho poira ninte de babolli.
babollo/ babollu agg. “sciocco, ingenuo”
RDC 187 a. 1612 (T.Conchetta) e si o n’era babollo. BDS
(Sav.) babollu.
D bàbulu.
babolu sm. “insetto, bacherozzo”
CAD, GO “verme, baco, persona incappucciata”. RAN
165, FPI 999 “lucciola”. BDS (Sav.) ADP (Pietra) “baco;
bernoccolo”. PVG “scarabeo”. MVS (Sarz.) VPL.
D babòira. bambulìn. barbollu. barbulìn. imbabulase.
babottu sm. “diavolo”
FDT 2.15 (Triora).
babùccia sf. “pantofola”
FNT 20 sg. ALN 34 “dal turco, attraverso l’arabo”.
CAD. PVG.
bàbulu agg. “strambo, matto”
MP 18.3 (Pigna) REW 852. FPI 852. TVD (Dolc.).
ADL (Vent.).
D babollo.
babùn sm. “calabrone”
DVA (VArr.).
babü’zu sm. (ornit.) “pispolone”
CLU.
baca sf. “lungo bastone”
PVG.
D baccu.
baccà sf. “bastonata”
DFC 25 mi n’ocorre che l’istoria/ ciù ve conte dre bacchæ’/ che se ressarçì Portoria/ co un-a cœutta de sascæ’.
DFC 57 che son stæti reçevui/ con un fracco de bacchæ’.
SSZ 30 s. xviii. (G.Gallino) baccæ’, sascæ’, gnære. GO.
ADG 114. BDS (Sav.). PVG.
D baccu.
bacaià vb. “vociare, parlare animatamente”
CAD. BDS (Sav.) ADP (Pietra). VPL.
Cf. BIO 250 emil. bacajàr/ -èr m.s.
baccalàia sf. “elemento della struttura della nave”
GO.
D bachalari.
bachalar sm. “giovanotto, giovinastro”
AG 146.103 (parla Carnevale) e devese pagar lo scoto/
un bachalar chi m’è d’entorno/ zoe marcordi scuroto.
PS 48: “un grande savio (in senso ironico)”. Ma cf. DEI.1
392; MB 44.
L bachalar. bacalarius.
bachalare sm. (mar.) “elemento della struttura della
galea”
PSG 382 a.1512 li bachalari de rovere o de olivo o de
pino o de fo.
JAN: “courbes clouées sur le pont de la galère et sortant
du corps du navire pour porter l’apostis”. PSG 365:
“baccalari, mensole di legno che partono dalla coperta,
passano sopra la tappiera e sporgono dal fianco della
galea sino a raggiungere il posticcio”.
D baccalàia.
bacalettu sm. “maretta”
POF 10. PS 48: “sembra dalla medesima aedice di
bachaneixi, bachanesi (AG 85.11, 145.291)”.
D bachaneixi. bachanesi.
baca
bacalettu sm. “motteggio”
ADP (Pietra) u tìa in bacalettu “prende in giro”.
bacàn sm. “padrone, principale”
CAN 1845 p.39 (Sav.) a l’è a stôia manaman/ che cuntava u mè baccan.
CAD. A.PRATI, AGI 18 (1914-22) 396 < paganus
“campestre”: cf. trent., valsug. bacan “contadino benestante”. A.PIERI, ID 13 (1937) 81-83: < b.lat. baccones
“agricolae, coloni”; cf. PAC 17 a.1197 vassallus baconus:
(BSR 292, HSL 19.151): origine sconosciuta. FPI 865 ÷
bacchanal. PVG. MVS (Sarz.). VPL. LVO.28 “dall’arabo, attraverso il turco bacan [“ministro”].
L bacanus. baconus.
bachaneixi/ bachanesi/ bachanexi sm. pl. “ondate,
cavalloni”
AG 45.14 con bachanexi e groso mar. AG 85.11
bachaneixi e unde brave. AG 101.12 vento pobio e
bachanexi (rima: meixi). AG 145.291 per zo starra la nostra nave/ assai pu ferma e soave/ e noi seremo pu deifisi
(= defeisi, difesi, protetti)/ da fortune e bachanesi. FAS
163. POF 10: “cf. bacalettu ‘maretta’, la cui radice pare
la medesima”. PS 33, 48.
D bacalettu.
Baccano top. (Arcola)
PTR 47: dubbia la provenienza da un top. pred. gent. rom.
bacelega top. (VArr.)
BCB 138 n. (da G.Pistarino): biz. basilik¬ g≈ ?
L bazelea. becelea.
bacellu sm. (ittiol.) “boga comune (Box vulgaris)”
PML 356.
bàccere sf. “bubbole”
BDS (Sav.)
D bacciare.
Bachernia top. (Gen.)
RAN 15: “nome della Salita di Sant’Anna”
L bachernium.
bacchettu sm. “bastoncino, piuolo”
GO. PVG. BDS (Sav.) .
D baccu. imbachetòu.
bachezà vb. “bastonare”
BDS (Sav.)
D baccu.
(erba da) bachi sf. (bot.) “Santolina Chamaecyparissus”
FPL.
baccia sf. “morbo contagioso di pecore e capre”
GRD 112 (Pigna) se alcuna persona haverà le sue pecore
e capre inferme di morbo contagioso, cioè rogna, baccia,
carraca…
bàcciare sf. pl. “bubbole”
GO. BDS (Sav.)
D bàccere.
baciarüa sf. “sopracciglio”
BDS (Sav.) “voce contad. del Ponente”
baciasar vb. “litigare”
MP 18.3 (Pigna). FPI 862.
Bacìcia n.p. “(Giovanni) Battista”
PVG.
bacìciura sf. “fiore della quaresima?”
AIR 19 (Airole): nella cantilena infantile: cìciura bacìciura…”
bacìcula sf. “buffetto”
GO. PAG 175. RAN 165. ADP. (Pietra). VPL.
bacil sm. “vassoio, bacile”
AG 2.32 greve batimenti/ peten e bacil ardenti/ chi coxean
e squarzavan. AG 107.4 mao offerta in me bacil (rima:
convenir).
FA 330.
D basì.
148
bacü
bacilà vb. “farneticare, perdere la ragione”
PVB 197 sg.: “cf. emil. baciler, ven. bacilar, it. vagellare,
m.s.(cf. vacillare): quasi tutti di origine non popolare, anche se divenuti popolarissimi, e risalgono forse a qualche
espressione di lat. chiesastico: possono quindi testimoniare la pron. ‘b’ per ‘v’ delle classi colte”. PD 346. ADL
(Vent.). BDS (Sav.). VPL (Sanr.). MBD (Bord.): “dondolare”
bacile sm. “bacile, vassoio”
AA 144 uno bacile grande d’argento.
D basì.
bacillu sm. “fava secca”
COM.1 119 l’ho trovao in ca mæ sotterrao intr’i bacilli.
GO. RCG 248 FPL. PD 358. BDS (Sav.) VPL.
L bacili.
bacina sf. “vaccinazione”
BDS (Sav.)
D vaccina.
bacino sm. “bacile, catino”
GSA 22 a.1527 (Sav.) bacini, stagnare, piatti tondi.
D basì.
baciocca sf. “vescica della pelle”
BDS (Sav.). PVG (V.Grav.) “torta di legumi”: isolata accezione epicorica.
D abaciucòu. bacioccu.
bacioccu sm. “persona sempliciotta”
GO. RAN 165 “zerbinotto”. Cf. BIO 250 emil. bacioc
“balordo”.
D baciocca.
baciolàn sm. “persona stupida”
P.S.PASQUALI, ZRPh 53 (1933) 545 sg.: lunig. baciolàn <
baccello, cf. lunig. semelàn, m.s.
D pacialàn.
bacir sm. “bacile, vassoio”
AG 95.82 ni ponne aver rendea certa/ ni in bacir si grande
oferta/ de dinar ni d’aotre cosse.
D basì.
(a) bacìu loc. “(di terreno) esposto a settentrione”
GO.
DEI.4 2660: lat class.opâcus.
L ubagus.
baciüccu sm. “vecchio bacucco”
FDT 2.15 (Triora).
D bacüccu.
baciücùn sm. “pisolino”
VPL.
bacon sm. “carne di maiale salata”
AGC 146.182, 186 lo t’adeven como a lo lovo/ chi de bacon se saola…. e como de bacoi s’enfosse.
IVI: ms.: rason, rasoi [mantenuto però da AGN] “rasoio,oi”. Cf. Roman de Renard, vv.1068-72, dove il lupo si ingozza di carne di porco.
D rason. L baconem.
baccu sm. “bastone”
RAN 19. ADG. FPI 869.a PVG 164: “difficilm. retroformazione da baculm REW 874; forse gall.”. VPL
D baca. baccà. bachezà. bacchettu. imbachetòu. L baculum.
baccu sm. “passo, salto”
PVB 198 badicare < *vadicare < vadere. L.BIADENE,
MLA 569 sg.: baccare < bal(i)care “valicare”, scavalcare.
REW 9118. DEI.1 396. FAL 271 n.1 MVS (Sarz.).
PVG 969.
D strabacà. trabacare.
bacü’ agg. “rimbecillito”
ADL (Vent.) < Habacuc.
D bacüccu.
bacü
(vegiu) bacüccu loc. “uomo molto vecchio”
B.MIGLIORINI, Dal nome proprio al nome comune,
Ginevra 1927, pp. 109,283: Habacuc. HSL 19.149. Cf.
BID 23 lomb. bacücca “maschera di una vecchiaccia,
lontano riflesso demonologico”.
D baciüccu. bacü‘.
bacüccu sm. “cappuccio”
FDT 2.15 (Triora). ALN (cf. it. imbacuccare) < ar. barquh, burquh “fascia che copre il viso delle donne”.
(de) badda loc. avv. “gratis, gratuitamente”
RDB 59 con questo sugo in sugo ve mettemo/ tanto che
voi de badda ne sposè (senza dote). COM.2 87
MUI 132 n.1 “umsonst”. GO. RAN 105, 165 sg . cita
DUC.1 548 lat. bada “provento di imposta”; Crusca s.xiv:
di badda “di bando”. REW/FPI 991. RGS § 951. ADL
(Vent.). PVG < ar. bâtil “inutile, ozioso”
Cf. MB 44 sg. (Bonvesin) in bada “invano”.
D debaddavà.
badàciu sm. “sbadiglio”
MVS (Sarz.) .
D bâgio.
badaluco “scontro, disordine, tafferuglio”
BTG 143 a.1392 a presso ve dico che ano facto di belli
badaluchi.
D badaluffa.
badaluffa sf. “baruffa, tafferuglio
GL 19.45 o che bugâ! che brutta badaluffa!/ se slançan
quelli per voéi fa ro fæto. GL 20.31 la badaluffa è za in
tri corni, e avanti/ se bœuttan con ra so battaggia i fanti
(TT già fera zuffa è ne le corna…) COM.1 13 pe stà boin
amixi e d’accordio, bezœugna che de tanto in tanto ne
seguie quarcun-na de queste badaluffe. Così quando se fa
paxe, l’amô intra sempre ciù.
CAD. GO. BDS (Sav.)
D badaluco.
badamenti avv. “con baldanza”
RDB 105 (V.Dartona) no dighe l’ingratonna: l’è so danno/ gran caxo, badamenti, e me ne rio.
PD 129 sg. baldamente: “arcaico”
D bado. baodor.
badana sf. “campanaccio per il bestiame”
BDS (Sav.): pl. “canzonature”. SDS (Sav.) pl. “rumori
assordanti”
D baudeta. badìe.
Badassare n.p., m. “Baldassarre”
TL.1 118 a.1454 Badassare Marrufo.
L badasar.
Badè top. (Gen.)
CL 13.
D badò.
badera sf. “padella”
VRS 456 (Ormea)
D paella.
baderna sf. (mar.) “corda piatta con cui si fasciano le
gomene e le manovre dormienti”
CAD.
badì sm. “badile”
PVG.
D bair.
badìa sf. “comitato di festeggiamenti”
ADL: abatia.
D abàu. abbatia. L abbatem.
badiale agg. “chiaro, veritiero”
GL 14.3 da questa (porta) quello (sœunno) che a Gofré
descende/ ben badiale verso lé o se stende.
Cf. CVM mil. badial “stupendo”; it. “papale “chiaro,
aperto”
badìe sf. pl. “antiche e tipiche canzonature popolari”
BDS (Sav.).
D badana. baudeta.
149
bagà
Badisone cognome
VTS 75 a.1530 (Sav.).
D bôdissùn. L baldizonus.
Bado cognome
VTS 75 a.1530 (Sav.). VTS 110 n. a.1556 (Sav.).
D badamenti badu. baldi. baldini. baudi. L badus.
Badò top. (Gen.)
CL 13.
D badè.
Badu n.p., m. “Baldo”
PD 123: < -au- < -ald-.
D badu.
baélu sm. “baule”
RAN 19. PVG.
D baullo.
Baenca top. (Alassio)
TAL 34 n.45: a.1539 la Naenca. GA 16.15. RRL 68.
D baencu. boenca. maenca.
baencu sm. “prato”
RRL 68 (Alassio)
D baenca.
bâexinà vb. “piovigginare”
BOS 155 s.xix (Sav.)a poco a poco a bâexinà se mette/ poi
ciœuve forte…
D bèxinà.
baga sf. “otre da vino, fatto con pelle di capra”.
PVG. VPL.
baga sf. “fava, baccello”
VPL.
bagacilu sm. “monello”
VPL.
bagagio sm. pl. “bagaglio”
AA 167 e subito li soldati con soi bagagi se imbarcorsno
sopra li 44 vaseli.
bagàggiu sm. “zappa a due punte”
CAD. PAG 198
D magagliu.
bagaiàn sm. “mazzetto di ciliegie primaticce pendenti da un filo, venduto a Savona a maggio per i bambini”
MLC 236 plur. bagajèn. SDS (Sav.). REW 859.
bagàina sf. “donna astuta, pettegola”
ADL (Vent.). MP 18.3 (Pigna). FDT 2.15 (Triora):
“bagascia”. DVA (VArr.). SDS (Sav.). PVG. VPL.
D bagàscia.
bagardu “sm. “cattivo soggetto”
RAN 988. BDS (Sav.). PVG: â bagarda “alla carlona”
bagarello/ bagarellu sm. “bambino”
GL 2.55 ma ciù lontan dappœuscia o manda quelli/ ch’eran ommi de vitta, o pû d’inzegno/ re donne con çent’atri
bagarelli/ comme in ostaggio, o se ri tegne in pegno (TT:
ma ‘l mansueto sesso, e gli anni imbelli/ seco ritien sì
coml’ostaggi in pegno).
GO bagarellu.
D bagascia.
bagarillu sm. “ragazzino vispo”
GO. BDS (Sav.).
D bagascia
bagascettu sm. “birichino, furfantello”
BDS (Sav.).
D bagascia.
bagàscia sf. “prostituta”
PVG. VPL.
G.PARIS, ROM 23 (1894): a.fr. baiasse, a.prov. bagassa
“serva”: parola gallo-romanza. L.DE GREGORIO,
CHR.F.SEYBOLD, “Studi Glottologici Italiani” 3 (1903)
225 (cf.ROM 32 (1903) 465): forse < arabo barghîja.
ALN 102: assai dubbia l’origine araba. REW 861 “origine sconosciuta”. HSL 19.148, 152 (prima attestazione
baga
a.1171): < pregall. *bak “ragazzo” di origine lig. DEI.1
404: prob. relitto mediterr. lig.-iberico. PVG: prob. preromano. G.HOLTUS, ZRPh. 99 (1983) 263 < got. bega.
D bagaina. bagarello. bagarillu. bagascettu. bagasciö.
bagasciu. L bagassa.
(erba) bagascia sf. “erba infestante”
DVA (VArr.).
bagasciö‘ sm. “ragazzo”
FPI 861. PVG s.v. bagascia. BDS (Sav.) “birichino”
D bagascia.
bagasciu sm. “ragazzo”
PVG.
FPI 861 gen.: “persona scaltra”
D bagascia.
Bagatto top. (Stella)
RES 50 a.1590: od. Bagatto.
DEI.1 404: nome di pianta (lat. baca, “bacca”)
bàgera sf. (bot.) “specie di erbaccia, paléo (Setaria
verticillata)”
FDT 2.47 (Pontedassio).
D bàicu. barca.
bagera sf. “birillo”
DVO (On.). RDO (On.) “trottola”.
baggetta sf. “tinozza fatta con una mezza botte”
GO.
D baia.
bagetu sm. “piumaccino che si sottopone a un carico
portato a spalla”
MLC 211. MP 18.3 (Pigna): *baiu , baiulu REW/FPI
888.
bagheria sf. “chincaglieria, conteria di vetro”
GRD 109: cita BUFFA, L’università dell’arte vitrea in
Altare, Genova 1873 p.22.
bagià vb. “abbaiare”
PVG.
D bagiu. baià.
bâgià vb. “sbadigliare”
RDB 157 (V.Dartona) o baggia. GL 14.20 l’œuggio o se
freiga, e o l’arve poi Buglion/ o bâgia, e o vedde che s’è
fæto giorno.
PVC 87 s.xix ma o servià pe istruì e pe fa/ cianze e rîe…
dunque a bâgià.
MUI 198. PD 159. RAN 120. REW/FPI 986. TB 17.150:
forse < gall. ADG 19. FDG 243. VPL. Cf. SAP 429
a.lomb. sbaagiar, m.s.
D abaglià. bagio. bagliar. imbâgià.
bagiàira sf. “lumaca”
MDB (Bord.). TVD (Dolc.) VPL.
REW 852, 853.
D baggiu.
bagiàn agg. “di legumi né troppo teneri, né troppo
stagionat; di legumi secchi poco cotti”
FDT 2.15 (Triora).
D bazanotu.
bagiaö’a sf. “afta dei bovini”
PVG.
D baggiu.
bagiaö’a sf. “biscia d’acqua”
PVG.
D baggiu.
bâgio/ bâgiu sm. “sbadiglio”
CIT 92 e in doî bâgi de gallo/ tâ è scentao, chi dava eri ri
balli.
DEV 12. BDS (Sav.). VPL.
FPI 986. Cf. BIO 561, piem. baj. CVM mil. sbagg., m.s.
D abagliu. badàciu. bâgià. imbâgio.
150
bagn
baggio/ baggiu sm. “rospo”
CIT 77 tutte queste rænette e questi baggi. ADL (Vent.).
PVG. VPL.
RGS § 274. FPI 852.
D (flou de) babi. babiaira. babio. babiu. bagiaira. bagiaöa.
baggio. bagiö. bagioli. bagione. bagiottu. biscebaggi.
L baginus.
bagiö’ sm. “girino”
GO. ADL. BDS (Sav.).
FPI 852.
D baggiu.
bagiö‘ sm. “afta dei bovini”
PVG.
D baggiu.
Bagioli top. “od. Girini? (Cairo)”
AA 271 lo suo castelo domandato Cario con le sue pertinencie soe Vignarolo, la meta de le Carcare… la metà di
Bagioli e uno castello nominato Dio (Dego)
D baggiu.
Bagione cognome
VTS 93 n. a.1530 (Sav.).
D baggiu.
bagiottu agg. “panciuto, grassoccio”
BDS (Sav.).
D baggiu.
bagiu sm. “latrato”
PVG.
D bagià. baià.
bàgiura sf. “strega, fattucchiera”
FDT 2.29; FDT.P 72 (Triora).
D bàzura.
baglià/ -ar vb. “sbadigliare”
PCD 28 s.xiv. baglià. MP 18.4 (Pigna) bagliar.
FPI 986.
D bâgià.
bagna sf. “salsa, sugo, intingolo”
GO. RCG 54. FDT 2.29 (Triora) VPL.
D bagnu.
bagnà/ -ar vb. “bagnare, lavare irrigare”; rifl. “fare il
bagno”
AG 37.112 bagnase bem e poi merendar. FAR 35, 38
s.xiv (Sav.) bagnarse: traduce lat. madeo, -es. fir bagna:
traduce lat. rigor, -aris. LSE 30 tanto solicita era agli infirmi, che li bagnava e meteva in leto.
CAD. PVG.
D bagnante. bagnao. bagnasüppe. bagnarö. bagnasciüga.
bagnaù. bagnu. bagnüssà. bagnustrà. L balneare.
bagnante sm. “chi va al mare per i bagni”
BOS 217 s.xx. quarche bagnante a-a spiaggia…
D bagnà.
bagnao/ bagnaou agg. “bagnato”
GP 278 el e quello a lo qar e daro lo pan bagnao. LSE 29
trovam bagnae le soe robe per lo grande sudore. RAN 59
s.xvi. (B.Cigala) bagnaou.
bagnarö‘ sm. (ornit.) “alzavola, piviere”
CLU.
D bagnà.
bagnasciüga sm. “il punto dove un albero, un piuolo
o un edificio entra nel terreno”
PVG.
D bagnà.
Bagnasco top. “Bagnasco”
CTL 13.(Alb.) FFN 337 (Cuneo): < lat. balneum, oppure
n.p. lat. Bannius.
D bagnu.
bagnasüppe sm. “fanfarone, millantatore”
BDS (Sav.).
D bagnà.
bagn
bagnaù sm. “terreno bagnato per scoli o trasudamenti”
TCL (Loano).
D Bagnaùi.
Bagnaùi top. (Loano)
TCL: i Bagnaùi.
D bagnaù.
Bagni top. (Santuario di Savona)
NTS 27 a.1702 (Sav.): “fra il Bricchetto e la Capra”.
D bagnu.
bagno sm. “bagno
AAD 272 in la camera del bagno.
D bagnu.
Bagnone top. (Lunigiana)
CTL 13.
D bagnu.
bagnu sm. “bagno”
ADG 14. PVG.
D bagna. bagnà. bagnasco. bagni. bagno. bagnone. L balneum.
bagnüssòu agg. “bagnato fradicio”
BDS (Sav.).
D bagnà.
bagnüstrà vb. “spargere acqua”
ADL (Vent.).
D bagnà.
bagordar vb. “divertirsi, fare bagordi”
AG 138.212 de ben far festa e coviar/ e tener corte e
bagordar.
PS 48: “voce usata in senso buono nell’ant.it.”
D begüdà.
bagoùn sm. (bot.) “Plumbago Europaea”
FPL (Nizza).
bagùn sm. “scarafaggio”
CAD. RAN 166. ADP (Pietra). PVG. MVS (Sarz.)
“bagòn”. VPL.
REW 999, 1202. FPI 1202.
D bagunèa. begunna.
bagùn sm. “gioco”
BDS (Sav.). PVG.
D bagunà.
bagunà vb. “fare la conta recitando filastrocche”
PVG.
D bagùn.
bagunèa sf. “ricettacolo di scarafaggi”
BDS (Sav.). PVG.
D bagùn.
bagunèa sf. “grosso scarafaggio”
PVG.
baì sm. “badile”
DVO (On.). SDA 46 (Alt.). PVG.
Cf. CVM mil. baì m.s.
D bair.
baia sf. “scherzo?”
PRP 342 (str. 15) o se vouze inderré, dixe, e una baia/ mi
voglio esse ro primo a fane prova”.
baia sf. “tinozza, mastello, abbeveratoio”
CAD. ADL (Vent.). DVO (On.)
REW 866. 886.2. SDS (Sav.).
D baggetta.
baià vb. “abbaiare”
COM.2.21 sento bajà un can int’ro giardin, non ghe sareiva miga quarche laddro, chi me voresse desvalixà? RAN
19. ADG 84. BDS (Sav.).
REW 883.
D bagià. bagiu. baiaccàn. baurar.
baiaccàn sm. (bot.) “Ceratonia siliqua”
FPL (Noli).
D baià.
151
bail
baiarda sf. “carriola a fondo piatto”
VPL.
Baiardo cognome
VTS 84 a.1530 (Sav.).
D baiardu.
Baiardu top. “Baiardo”
TLI.33 n.8: “dal prov. ‘baiard’ “cavallo baio” (REW 877)
attraverso un n.p”. CL.8 ADL.
D baiardo. baiocu. L baiardum.
baiardu sm. “carriola per trasportare pietre”
MDB (Bord.).
REW 886. Cf. PTA 611 lat. med. bajula “carro a due
ruote”.
D bairar.
baihaza sf. “sorta di gioco”
AG 95.182 ma no me par che a lor se faza/ usar zogo de
baihaza/ ni perdecion de tempo/ dagando atrui re aseio.
FA 330. POF 11, 29: “gioco di buschaça” (specie di lippa).
baiba sf. “barba”
RGS § 244, 263. (Sass.)
D barba.
baichella sf. (bot.) “violacciocca (Cheiranthus cheiri)”
FPL.
D bàicu.
baichettu sm. (bot.) “specie erbacea”
FPL “Malcomia maritima”. MLC 254 “Pulmonaria officinalis L.”
D bàicu.
bàico/ baicu sm (bot.) “violacciocca (Cheiranthus
Cheiri)”
DFC 66 ro baico e ra giamella/ con ro giaçinto fin.
GO. RAN 166. FPL: bàicu gianu. MLC 225. PD 139 <
bàricu. ADG. FDG 138. ADP (Pietra). PVG.
TAL 36 n.59. RML 974 “mot d’origine disputée”. ALN
124, 185 < ar. balay “colore pezzato”. PVG “prob. origine preromanza (elem. di sostrato lig.); possibile derivazione orientale”.
D bàgera. baichella. baichettu. bàracu. barca. barcanu.
bàrcaru. bàricu. barcu. bàrucu. panigastru. pàrigu. sbarcanu.
bàicu russu sm. (bot.) “Matthiola incana”
FPL.
baietta sf. “pannolano a pelo lungo; tessuto a lutto
per addobbi liturgici”
REW 877: “stoffa di colore scuro”. CAD. BDS (Sav.).
L baietus. baius.
baifardu agg. “beffardo”
CAD. FPI 1017.
D beffe.
baìl sm. “badile”
MUI 117. FA 330 ven. bail (*batillum)
D baìr.
bàila sf. “balia, nutrice”
MAF s.xv. (Lunig.) SDA 47 (Alt.). RGS § 15.
D bairar. L baila.
bailla sf. “serva, fantesca”
MAC 165 or un, lo quar ave anome Teotimlo, cum una
soa bailla, stavan a la porta de la prexon.
D bairar.
bailà sf. “baulata: grande quantità di oggetti”
BDS (Sav.).
D baullo.
bailà sm. “valigiaio”
PD 125.
D baullo. böülà.
bail
baile sm. “badile”
TL.2 238 a.1463 çape, baili, pali de ferro. PAD 413
a.1507 paferri, sape, baili, piconi. PSG 384 a.1513 matie,
marchij, sape, bayli.
D bair.
bailia sf. “autorità, potere”.
AG 4.29 voi chi tanto ben avei bailia/ e sei de li atri cho e
guia. AG 15.4 la vergem Maria…/ chi poer a e gram bailia. AG 27.13 lavora fin che n’ai baylia/ anti cha l’ora te
straporte. AG 118.2 vilan chi a baylia. AG. 140.295 a
moie ni a fiioi/ ni a alcun parenti toi/ no dar le toe cose si/
che bailia n’aian sovre ti (ms. bilia). AG 141.33 de fin che
in ti e la bailia/ pensa piiar bona partia. SA 240 a.1340
(Sav.) per la bailia et autoritae ali dicti signori statutarij
daita. MAC 164 avegna che a ti sea daita la mea carne in
baillia. GOG xiii. a.1444 e dure questa bailia finche seram finie le cose de li banchi. OSC 36 a.1600 (Var.) detti
huomini, e consiglieri di detti luoghi con intervento e
consesno in Varase del M. Podestà, et in Albisola e Celle
delli Sp. Vicarii di essi luoghi… come ne consta per istrumento di sua bailia ricevuto per l’egregio Stefano
Buciardo (notaro in Varase) l’anno presente a 28 genaro.
FA 330. FAS 149, 163. AGC 32. Cf. SAP 2.241 a.lomb.
baylia m.s.
D bairia. beilia. L bailia.
bàilu sm. “baule”
PD 125. BDA (Sav.).
D baullo.
baiocu sm. “abitante di Baiardo”
ADL (Vent.).
D baiardu.
baìn sm. “badile”
ADP (Pietra).
baìr sm. “badile”
AG 71.20 che chi a la mente tenta/ rumentosa e
porverenta/ de, per soi vicij purir/ de la lengua far bair/ chi
zete per confession/ de for soa habitaciom/ ogni pover de
conscientia/ per vraxe penitencia.
FA 330. FAS 154.
D badì. baì. bail. baile. beì. boéi. buéi. buén. L badile.
bairà vb. “allevare figli”
DVA 53 (VArr.) .
D bairar.
bairar vb. “tenere in braccio, cullare fra le braccia”
AG 16.347 com e lo rezea e bairava. MP 18.3 (Pigna).
FPI 887.
FA 330: ms. bairiva: corr. bairiava? FAS 150, 165.
D baiardu. baila. bairà. bairir L baiulare.
bairia sf. “autorità, potere”
AG 85.121 de gi dea forza e bairia/ de guiarne per tar via.
AF 1.5 (Pietra) questo chi a lo mondo en bairia. CBL 330
(2.18) che lo mondo a in bairia. GP 275 la bayria de
questo lavor. GP 277 e ve lo daro in vostra bairia. IVE
27 che lo nostro segnor beneito gi dea gratia, força e
bairia. DCT 163 a.1380 queli dixoto casai sean in bayria
de lo comun e de messé lo consoro e seam franchi da lo
imperao. PGF 28 a.1461 (Alb.) aso che lo faso inimigo
non ge abia forsa ni bairia. TL.3 118 a.1474 a la resevuta de la letera vostra era stato in questa terra uno legato de
lo patriarcha con bairia, como in soe letere se conten.
BOS 88 s.xvii (G.Rossi) chi se mette in bairia dro scrivan
(ivi err. boiria).
D bailia. boiria.
Bairols top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 77. it. Bairolo.
baisà vb. “sbavuzzare”
PD 125, 153, 347: bavusà.
D bàise. baüssà.
152
bala
bàisa s. “bava”
PD 125: rifatto sul vb. baisà.
D baisà.
Baité top. (Imperia)
CL 7: cf. piem. bàita (REW 884).
Baiverio/ Baivero cognome
VTS 86 n. a.1530 (Sav.): Vincenzo Baiverio, vescovo di
Noli. VTS 117 a.1530 (Sav.) Vincenzo Baivero.
D baivero.
baixà vb. “baciare”
SB 770 ca.1850 (Vent.) baixé “baciò”.
PRA 374 (Ment.).
D baxà.
baixanicò sm. “basilico”
ADL (Pigna): paretimologia: “bacia Nicola”.
D baxaicò.
baixapreve sm. (bot.) “lauro rosso”
ADL (Vent.).
D baxapreve.
baixaricò sm. “basilico”
MLC 258 (Sanr.). ADL (Vent.): influsso di baixar “baciare”.
D baxaicò.
baixericò sm. “basilico”
MLC 258 (Pigna). FPI 973.
D baxaicò.
baixinà vb. “piovigginare”
ADL (Vent.). BDS (Sav.). PVG.
D bexinà.
bàixu sm. “filo di cotone; lucignolo”
MP 18.3 (Pigna): (bam)bagio.
D bombace.
baiza sf. “balza, terreno scosceso”
FCL 40: elem. topon.: Cascina Baiza Soprana (Cairo)
D bausu.
balla sf. “palla”
PAD 414 a.1507 uno giovane… lo quale teneva la chiostra da giocare alla balla.
PVG.
D. baleta. baleti. balüccu. balùn.
balla sf. “pallina usata nelle votazioni”
MNS.1 62 a.1577 (Sav.) quello che sara stato finito e concluso a balle e non a voce. MCA 77 ca.1650 (Sav.) li due
altri che in detta balottatione… haveranno havuto maggior numero di balle favorevoli…
D balotole.
balla sf. “testicolo; frottola”
PVG.
D balle d’aze. balle de crava. balesecche. cuntaballe.
balla sf. “palla, proiettile”
ASF 754 bale per la colobrina de fero a numero ccxxx.
bale de ferro da canon a numero clxxxxiiii. bale de piombo per la colombrina a numero ci.
AGM 780. sg. a.1532 bale de fero.
D balota. balotora. L bala.
balla sf. “balla, involto di merci”
AG 25.9 ze, chi mai de fiar balle/ ni soe cosse a iotom?
RAN 56 s.xvi. balle (di lana).
CAD.
L balla.
balà/ -ar vb. “ballare, oscillare”
AG 25.5 ni sum prea chi se balle/ fasse fondamento bon.
AG 146.214 ni lo bazigar che zoa/ balar, rugar, li mozi
canti… DVA 50 (VArr.) contad. andà balendu “andare in
fretta”.
L.BIADENE, MLA 568. REW 909. PVG.
D balarìn. balerìn. balu. L balare.
baladoru sm. “ballatoio, pianerottolo”
MVS (Sarz.)
D balao.
bala
balagna sf. “siepe di rovi”
GRD 109 (Tenda) vogliono fare edifici, bedali, aquedotti,
muri, parieti e balagne.
BDS (Sav.).
D baragna.
balàina sf. (ornit.) “cutrettola (Moticilla alba)”
PVG.
D balen-a. balerìn.
balandràn sm. “palandrana”
RAN 98.
L balandranum.
balansé sf. (mar.) “bilanciere della bussola”
CAD.
balansìn sm. “ponticello sospeso dei calafati e degli
imbianchini”
BDS (Sav.).
D baransa.
balanüa agg., f. “nuda come una palla”
RGS § 997 “lig.”
D patanüu.
balanza sf. “bilancia, equilibrio”
AG 133.36 che con la bona nomeranza/ vive l’omo in
gran balanza.
D baransa.
balao sm. “ballatoio; ponte di combattimento della
nave”
VBA 103 a.1435 e mise lo balao onde ghe piaxé in roi
scaraò de proa. DSP 251 a.1548 ab omnibus patronis
vaxorum que ut vulgo dicitur (habent) lo balao.
ABS 17.
D baladoro. balau. balou. balaridùn. balarìn. L ballatorium.
Balaram top. (Stella)
RES 50 a.1590: Pian de Balaram.
balaridùn sm. “ballatoio”
ADL (Vent.): cf. it. “ballo a riddone”, REW 7301.
D balao.
balarìn sm. “poggiolo, verone”
MP 18.4 (Pigna). PVG. VPL (Vent.) “pianerottolo”
REW/FPI 909.
D balao.
balarìn sm. “ballerino”
GA 12.167 “arcaico”.
D balà. ballarina. balaur. baléira. balèn. balerin.
ballarina sf. “ballerina”
GL 18.26 belle figgiœure…/ re quæ tutte vestîe da mattaçine/ pœran tente da scena ballarine. COM.1 95 che
ballarin-na stupenda era quella Pallerini! s’è mai visto
ballâ, con tanta bravura?
cf. CVM mil. ballarinna.
D balarìn.
ballarina sf. (bot.) “Briza v.sp.”
FPL (PortoM., Mortola).
D balerìn.
balarina sf. (ornit.) “cutrettola”
CLU. VPL.
D balàina. balerìn.
ballasteu sm. (bot.) “Punica granatum”
FPL (Nizza).
balaù sm. “ballatoio, pianerottolo”
DVO (On.)
D balao.
balaùr sm. “ballerino”
MP 18.4 (Pigna).
D balarìn.
balazze sm. “citrullo”
FDT 2.29 (Triora).
153
bale
balba sf. “cavità fatta per portare alla luce una vena
d’acqua”
ROC 151 n. (Civezza): *balba, lat. valva “battente > porta”.
D bamba. barma.
Balbaira top. (Rocchetta Nervina)
LTI 33 sg. n.10. PSN 98: germ. Balbus, n.p.
D barbàira. L balbaria.
balbarià sf. “miscuglio di frumento e segale”
NIG 14 (Ormea): cf. barbariatum “spelta, farro” (Stat.
Cuneo)
L barbaregal.
Balbi top. (via di Genova)
NPG 1065 a.1747 in strada Balbi da basso alla contrada.
balciamo sm. “sostegno per le viti”
GRD 129 a.1610 (Sav.) legnami per uso di vigne… come
sono zovagli, forcelli, balciami e simili.
L balsamus.
baldachino sm. “baldacchino”
AD 257 baldachino de borcato d’oro soprarizzo con veluto cremesile et pendenti.
D bardachìn.
Baldi top.
PCT 124 germ.
D bado. baudone.
Baldini top.
PCT 124 germ.
D bado. baldi. L badinus.
Balduini top.
PCT 124 germ.
D bardoìn. L balduinus.
balle d’àngeu sf. pl. (bot.) “Symphoricarpos racemosus Mich.”
MLC 244 (Chiavari).
D panse de munega.
balle d’aze sf. pl. (bot.) “Prunus insititia”
FPL.
D balla”
balle de crava sf. pl. (bot.) “Centaurea scabiosa”
FPL (P.Nava).
D balla.
baleidùn sm. (ornit.) “ballerina bianca”
CLU.
D balerìn.
baléira sf. “ballerina”
MP 18.4 (Pigna)
D balarìn.
balèn sm. “ballerino”
PD 135 “plebeo”. GA 12.167 < bala(r)in.
D balarin.
balèna sf. (ornit.) “cutrettola (Motacilla alba)”
GO.
D balerìn.
ballenna sf. “balena”
PAB 39 e crea lo nostro segnor Dee pessi graindi e ballenne.
FPI 910 “gen.”.
D balenèa. L ballena.
balenèa sf. “nave baleniera”
NVM (Sav.).
D ballenna. L balenerium.
balengu agg. “fannullone, sciocco”
VPL.
balerìn sm. “ballerino”
PD 340: “letterario”
D balarìn.
balerìn sm. (ornit.) “cutrettola”
CLU.
D balà. balàina. ballarina. baleidùn. beluina.
bale
balesecche sm. (ornit.) “scricciolo”
CLU.
D balla.
balestra sf. “balestra”
AG 146.360 che de guardarme o preposo/ da la balestra
de lo torno/ che ten in man l’aversario. PAD 359 a.1506
doe balestre de martinetto. ASF 754 balestre de banco
fornite (AGM 780: “balestra grossa da posta, cui è necessario un appoggio”)
ADL (Vent.). FNG 82 n.: balestra a pesarola (= balestra
a torno, a martinetto); balestra de strevo (= balestra a
crocco).
D balestrar. balista. barestra. L balista.
Balestra top. (Toirano)
LAV 412 a.1568 la balestra.
D bareste. L balista.
balestrar vb. “colpire con la balestra; fig.”
AG 14.392 per zo che l’oio e fenestra/ d’onde esto peccao
balestra.
D balestra.
balestré/ balestrero sm. “balestriere, soldato armato
di balestra”
AG 54.33 per poer esser oscisi/ da queli balestrei felon.
PAD 387 a.1507 a dì 6 s’è cernuto in balestreri e schiupeteri con qualche imbrasatore 600 delle podesterie.
D barestré.
balestrìn sm. (crostaceo) “pannocchia, squilla sottile
(Squilla mantis Rond.)“
PML 384.
Balestrino cognome
VTS 89 a.1530 (Sav.).
Balestrino top. (V.Varatella)
LAV 411-414.
D barestìn. L balestrinum.
Balestron idr. “corso d’acqua (Baiardo)”
LAV 412: Rio Balestron.
D barescione.
Baleta idr. “torr., affl. del Letimbro (Sav.)”
NTS 20 rian du Baleta (evidentem. da un soprannome).
baleta sf. “pallina”
RAN 103 vezzeggiativo infantile. PVG.
D balla.
baletu sm. “castagna fresca lessata con la buccia”
CAD. PVG.
Cf. ADP (Pietra) patate in balla “patate cotte con la buccia”. REW 908.1.
D balla.
balezà vb. “impastare l’argilla (operazione dei vasai)”
BDS (Sav.).
D balla. L ballonus.
baliace sm. “pagliaccio”
TVD (Dolc.)
D pagiassu.
ballica sf. (bot.) “violacciocca”
FPL (Nizza).
D baico.
balìn sm. “pallino”
CAD “gioco delle bocce; pallino di cartucce da caccia”.
PVG “pallottola di arma da fuoco”. RCG Diz. “fagioli in
erba”
D balla.
Ballìn n.p., m., “pseudonimo di G.G. Cavalli”
CIT 135 l’ammartellao Ballin. CIT 137 e poesse dì sença
cangià carroggio/ Ballin ro faeto so fin a un fenoggio.
CIT 139 Ballin a ra bella chi dorme. CIT 200 Ballin ambasciao dri pescoei a ro serenissimo Zorzo Çenturion
duxe dra rapubrica de Zena.
154
balü
balista sf. “balestra”
BDS (Sav.).
D balestra. L balista.
balìtura sf. “bacca, pallottola”
VPL.
balma sf. “grotta, antro”
FDT 1.44 (Triora).
ASB 67 sgg.
D barma.
ballo/ ballu sm. “ballo, danza”
LSE 31 almanco no anderà cum tanta vanagloria a li bali.
CIT 92 e in doî bâgi de galli/ tâ è scentao, chi dava eri ri
balli. PVG ballu.
D ballà.
ballone sm. “rotolo di fune
MNS.1 108 sgg. a. 1577 (Sav.) e qual si voglia ballone sia
e resti di rubbi tredici. –– fillare… fillo per far balloni, o
sartie per uso di mare. –– mettere sotto li detti balloni,
fassi o tavole acciò non possano pigliar alcuna humidita.
–– detti fili ridutti in balloni
L baloneta. baloneto. balonus.
Ballorino cognome
VTS 98 a.1530 (Sav.).
balöstru sm. “balaustrata”
CAD. RAN 167. PD 116.
balota sf. “palla, proiettile”
ASF 753 balote de pietra, tra picole et grosse a numero
dcc.
D balla.
balottatione sf. “votazione per mezzo di palline”
MCA 77 ca.1650 (Sav.) li due altri che in detta balottatione del rettore doppo quello haveranno avuto maggior
numero di balle…
D balotori. abalotolare. L ballotationem.
balotole/ balotori sf/m. “palline (bianche e nere) usate per le votazioni”
DSP 118 a.1487 non possa essere absoluto salvo ale balotole bianche e negre. TL.1 966 a.1459 duoi de elli a sorte
e duoi alteri a ballotole. PAD 345 a.1506 lo resto hanno
fatto a balotori.
D balla. balottatione. barlottua. pallotatione. L ballota.
balotora.
balöxu agg. “melenso, fiacco”
BDS (Sav.).
balòu sm. “ballatoio, pianerottolo; ponte di combattimento della nave”
CAN 1847 p.45 (Sav.) me suvven che in sciòu balòu/
gh’éa ün ommassu grande e grossu. GO. PD 119,123,
346. PVG. pl. baluéi: PS 18. PD 128.
JAN.2 265 it. baladore. AAG 124 sg.n.3 (cf. ven. baladòr).
PVB 205 < lat. vallum.
REW 1023a.
P.A.VACCARI, ALM 1 (1924) 185 < lat. bellatorium.
V.USSANI, ALM 4 (1928) 171 < lat. bellatorium.
B.MIGLIORINI, SR 19 (1928) estr.11 < lat. bellatorium.
ROS-BRÖNDAL, ID 16 (1940) 223-236 < lat. ballare; ballum/vallum. ABS 17 sg.
D balao. L ballatorium.
balsana sf. “balzana, striscia di tela che tiene ferme
le crespe degli abiti, i teli del materasso, ecc.”
CAD.
balsemo sm. “balsamo”
PS 2 s.xiv.
D basemo.
balucià vb. “traballare”
VPL.
Balüccu top. (Loano)
TCL “u Balüccu” da un nomignolo.
D balla.
balu
balumenoso agg.
AG 68.6 con sparzi balumenoxi/ chi no cessam de bufar.
FAS 164. FA 330: ÷ gen. balümina “l’orlo delle vele”?
AGC (sp. baluma (< volumen, involto) “lato di poppa delle
vele latine”): “sprazzi che investono la nave dalla parte di
poppa”. AGN: (÷ barlume) “sprazzi baluginanti”.
D balümina.
balümina sf. “il telo più lungo della vela latina”
CAD. AGC (ad AG 68.6): sp., port. baluma “lato di poppa della vela latina”. REW 9436.
D balumenoso.
balùn sm. “tombolo”
CAD.
balùn sm. “escrescenza dell’olivo”
PVG.
L balla.
balùn sm. “pallone, palla da gioco”
NTS 12 (Sav.): in tu zögu du balùn, top. (Sav.) sede di un
antico sferisterio, s.xviii-xix.
OCD 24 (Carrega, Cartasegna): sg. e pl.
D balla.
(a) Balun-a “nome della Società Operaia Cattolica
Savonese”
BDS (Sav.), s. xix_xx.
Cf. GO: Cumpagnia da Valun-a “compagnia di spiantati”.
D valun-a.
balunà sm. “fedele in processione”
BDS (Sav.).
D balunettu.
balunettu sm. “lampada cinese; palloncino illuminato (luminaria)”
ADP (Pietra).
D balùn. baluné.
balüsciu agg. “stupido”
DVA (VArr.).
balusco sm. “moneta”
PGF 30 s.xv. (Alb.) item testoni n.iii., balusco n.i., item
leoneti n. x.
Balzi Rossi top. (Vent.)
FCT 108 n.: erronea trad. di “bauzi russi”. N.LAMBOGLIA,
RII 6 (1951) 38. Cf. bausse russe (Ment.). FTL 75.
D bausu.
bamba sf. “cavità fatta per portare alla luce una vena d’acqua”
ROC 151 n. (Civezza): *balba, lat. valva.
D balba. barma.
bambaggia sf. “cotone”
GRD 127 a.1673 (Nizza) candelle… col stupino di bambaggia o sia cottone.
D bombace.
bambagina sf. “tessuto di cotone”
MR 133 a.1593 (Alb.) un altro (paramento)… di bambagina turchina.
bambala sf. “altalena”
VPL.
D bambaxina.
bambàscia sf. “cotone, bambagia”
PVG.
D bombace.
bambascio sm. cotone”
AAD 273 una strapointa di dimito di bambascio. AAD
283 una (straponta) di dimito di bambascio leonato.
D bombace.
bambasio sm. “cotone”
AAD 269 un altro moschetto di tela di bambasio con li recami bianchi fatti a fiorenza larghi.
D bombace.
bambaso sm. “cotone”
AAD 269 un altro moschetto di tela di bambaso.
D bombace.
155
banc
bambazu sm. “bambagia”
MVS (Sarz.).
D bombace.
bambaxina sf. “tela di cotone; lucignolo”
BDS (Sav.)
D bambagina. bombace. bombasina. bombazina. bumbaxìn. L bambaxina.
bambaxo/ bambaxu sm. “cotone”
CIT 58 ra tegno int’ro bambaxo in pavarina (la tratto con
riguardo). RAN 19 bambaxu.
D bombace.
bambìn sm. “bambino”
BDS (Sav.) “vezzeggiativo”
D bambinettu. L bambinus.
bambinettu sm. “Gesù bambino”
NPD 63 fine s.xviii (Sav.) cao bambinetto dexideròu…
D bambìn.
bambòcia sf. “bambola”
VPL.
bambòcciu sm. “fantoccio”
BDS (Sav.). PVG bambòcia “bambola”
bambulìn sm. “scarabeo”
PVG.
D babolu.
bamburdì vb. “tenere a bada, menare per le lunghe”
CAD.
Bana top.
PCT 92 < long. *hariban.
D bano.
banastra sf. “grossa cesta”
CAN 1845 p.39 (Sav.) banastre de dinè.
RAN 98, 103, 120. PD 363. REW/FPI 1035. GA 11.193
sg. ADL (Vent.). MDB (Bord.) FDT 2.29 (Triora). BDS
(Sav.). PVG.
Cf. BIO 251 (Piac.), CVM mil. banastra, m.s.
D manastra. L banastra.
banhat sn. “gioco d’azzardo non proibito, in cui era
in posta la consumazione”
MBA 401 n. a.1439 (Basses-Alpes): prov.
bamburdì vb. “lusingare, tenere a bada”
BDS (Sav.).
banca sf. “panca”
AG 145.401 en rea bancha a la fin seze (sul banco degli
imputati). ASF 27 doe banche da sedere.
CAD. PS 49. PVG.
D bancarè. bancassa. bancascrenna. bancheta. banchetti.
banchina. bancia. bancu. bancacce. banchela. rebanca(se).
banca sf. “striscia elevata di terreno”
TCL s.v. castagnabanca (Loano).
bancà sm. cassapanca, cassone”
AG 37.41 è bem guarnio lo me bancha/ de cosse bone da
usar.
FA 330 “bancale”. FAS 162. MUI 131. FPI 933. DSA
(VArr.). PVG: “cassone del mulino”
D bancale.
bancà sm. “falegname”
MUI 131. GO. PD 108 “bancarà”. PVG. DEV.15. FDG
153, 157.
D bancalà. L bancararius.
bancaccia sf.. “partezdell’ossatura interna della
galea”
PSG 364.
D banca.
banchalà sm. “falegname”
SGC 419 a. 1522 e sartori e cortelé/ thessitori e banchalé.
BDS (Sav.).
D bancà. bancalaro. bancarà. bancarè. pancalari. L bancalarius.
banc
bancalaro sm. “falegname”
MNS.3 47 a.1721 (Sav.) bancalari e legnamari… maestri
pancalari. GRD 109 (Alb.) per li garzoni che murano ed
ajutano li bancalari soldi dieci di Genova al giorno.
D bancalà.
bancale sm. “cassone per granaglie o castagne”
MUI 131. FPR n.15. FDT 2.47 s.xvi. (Triora).
D bancà. bancå’. L banchale.
banchale sm. “cassapanca posta al fondo del letto”
ASF 723 un banchale grande… doe banche da sedere.
ASF 739 un banchale longo intagliato a cartochio.
ASF 762 Gloss.
D pancale. L bancale.
bancale sm. “copertura di stoffa”
AAD 259 una copertura et suo bancale di velo arzuro vecchio. AAD 269 uno moschetto di tela d’Olanda con li recami larghi di tutti li colori fatti a Napoli, nuovo, con il
suo bancale.
AAD 247: “come il tornaletto, il bancale serviva a ornare
la parte inferiore del letto, nascondendo con una striscia
di stoffa il saccone e il vano sottostante”.
D pancale. L bancale.
bancaottu sm. “banchiere, cambiavalute”
GO. CAD. ADP (Pietra).
L bancharotus.
bancarà sm. “falegname”
RDB 107 (V.Dartona) tenzoi, cuxoei e bancaré/ scarzoei,
tescioei, onzoei e zavaté. GL 4.1 intanto che lavoran za da
cœu/ lorbaschi, meistri d’ascia e bancaræ’. DFC 48 ciôna,
seiga, picca, cianta/ un seccante bancarâ. MDB (Bord.) TVD
(Dolc.) DVO (On.) SDA 52 (Alt.) BDB 268 (Bonif.) VPL.
FPR 2. FPI 933.
D bancalà.
bancardu sm. “crostaceo: favallo (Eriphia spinifrons)”
AFV 424 (Vent.).
bancharè sm. “falegname”
VCC 33 a.1480 (Sav.) lo banchare o vero caxee ali quali
sea licito acatar de le clhavature per loro overa.
bancassa sf. “banco di pietra su cui poggiano i recipienti delle olive da pressare al frantoio”
ROC 152 (Civezza).
D banca.
bancascrenna sf. “seggiola a spalliera”
GO “contad.”
D banca.
banché sm. “banchiere”
AG 56.23 un segnor/ de gran richeze e grande honor/ chi
Pero Banche se palava…
D banchero. L bancherius.
banchela sf. “pesante legno che si pone sopra i recipienti delle olive prima della pressatura”
ROC 152 (Civezza)
D banca. L banchella.
banchero sm. “banchiere”
DMC 428 a.1510 le quali summe de denari sono state
mandate a diversi bancheri, et scripte, nomine depositi, in
li cartulari de dicti bancheri.
D banché.
bancheta sf. “panchetta”
BDS (Sav.) “inginocchiatoio delle lavandaie di fiume.
PVG ”panchetta; scanno per mungere”.
D banca. L bancheta.
bancheta sf. “seggetta perforata”
ADL (Vent.) FDT.P 38 (Triora).
Banchetta top. “quartiere savonese”
NTS 11 s. xii. “Banchetta superiore, Banchetta inferiore”
Banchetti top. (Pigna)
PSP 61 n.34: “nome di una strada dell’abitato, dai banchi
dei venditori ambulanti”
D banca. L banchetum.
156
band
banchina sf. “panchina
MOV 48 sul muro graffito/ che adombra i sedili rari/…
rivedrò domani le banchine/ e la muraglia e l’usata strada.
banchina sf. “banchina portuale”
NVM (Sav.).
banchina sf. “trave del mulino su cui riposa il perno
verticale della macina”
PVG.
D banca.
bància sf. “sedia”
PCL 276 (Argentera)
D banca.
bancå’ sf. “cassone per granaglie e castagne”
FDT 2.47 (Triora).
D banchale.
bancu sm. “banco da lavoro; trave che fa da soglia
alla porticina superiore di una capanna”
PVG.
D banca L banchum.
banda sf. “elem. toponom. altomedievale”
AMSSSP n.s. 8 (1974) 37 sg. Pian di banda. Costa di bando”.
REW 929.
banda sf. “parte”
AA 20 da tuter bande se fazia cabane per abitare la poveragia.
banda sf. (mar.) “banda della nave”
NV (Sav.) .
D abandàr. bandada. bandar. bandarda. sbandà. L banda.
bandada sf. “sponda del carro”
ADL (Vent.). VPL.
D banda.
bandada sf. “bordata dell’artiglieria di bordo”
CAD.
bandar vb. “orlare”
BOV 555 a.1531 (Sav.) se le proibisse il bandar le veste
loro di frappe alcune di seta.
D banda.
bandarda sf. “sponda amovibile del carro”
TVD (Dolc.)
D banda.
bandéa sf. “bandiera”
CAD. NVM (Sav.)
D bandeira.
bandeéta sf. “ventaglio”
PVG.
D bandereta.
bandéira sf. “bandiera”
PRP 346 (str.38) o ghe levà d’in man ra sa bandéira.
D bandea. bandera. banderetta. banderolla.
bandera sf. “bandiera”
ASA 122 a.1390 (Alb.)
PRI 27 s.xvi (P.Murassana) là Colombo ciantò ra seû bandera.
Cf. SAP 391 a.lomb. bandeira m.s.
D bandeira.
banderetta sf. “ventaglio”
RDA 68 e pertusà se fan re banderette/ per stà coverte, e
véi de reguiton. MVS (Sarz.) VPL.
D bandeeta. bandureta.
banderolla sf. “ventola”
PD 337, 340 “letterario”
PVG. VPL.
D bandeira.
bandezamento sm. “separazione, amputazione”
IVE 92 quello santissimo corpo cossi mosao semsa la testa… o che grandissimo bandezamento, ne cognosuo; fo
portà quella beneita testa (di Giovanni) davanti quelle
tore, lo dì de la festa.
FAS 163.
D sbadir.
band
bandezar vb. bandire, scacciare”
AG 14.289 ogni vertue se bandeza/ quando l’ira fortuneza. AG.14 618 e le boxie bandezemo. AG 37.73 lo
sol resplende con gram luxe/ lo qua l’enverno e bandezao/
quando era l’ayre nuverao. AG.38.19 ma paternostri e
missare/ som bandezai de lor hoste. AG 46.72 lantor vego
pu bandezae/ ogni raxon e veritae. AG 70.50 tegner corte
e grandeza/ e g‘enimixi bandezar. AG 144.24 raxon dritura e veritae/ me paren quaxi bandezae/ e aloitanae da cor.
FAR 38 s.xiv (Sav.) fir bandeza: traduce lat. exulo, -as.
FA 331. FAS 164. Cf. SAP 391 a.lomb. bandeçar m.s.
D ambandezar. sbadir. L bandezare.
bandìa sf. “regione di campagna”
TVD (Dolc.). PVG “riserva di caccia”
D bandita.
Bandìa/ Bandìe top.
FBS 50 a.1481 (Sav.) Bandìe: “masseria nel Bosco di
Savona”. TAL 35 a.1539 la bandìa; a.1687 le Bandite:
od. e bandìe. NTS 27 a.1584 (Sav. Montemoro) in te
bandìe.
D bandita.
bandìo sm. “bandito”
CIT 252 che re stradde e ri passi/ non solo dra çittæ’, ma
dre frontere/ dri Zovi e dre Rivere/ libere da bandii e
smarragiassi. RDB 23 deggian spazzà re nuvere d’errò/
dri bandìi che l’ère fan scurissimo. RDB 21 per puîra dri
bandìi che fan guerra.
D bannito.
bandiota sm. “banditore all’asta delle terre pubbliche bandite da un comune per pascolarvi il bestiame”
GRD 110.
D bandita. bandor. L bandiotus.
bandita sf. “territorio comunale il cui sfruttamento
era soggetto a determinate condizioni”
FTL.122, PCT 89 “elem. topon.”
PSP.9 n.1 franco bann “canone di godimento”.
D bandia. bandiota. bandite. bando. bannire. L bandita.
bannire.
Bandite top. (Sav.)
BG 126 sg. s.xvii. (Sav.) Ritano delle Bandite (affl. del
torr. Lavanestro).–– masseria nel Bosco di Savona. TAL
35 a.1687 (Alassio) “le Bandite”, od. “e bandìe”
D bandita.
bando/ bandu sm. “tributo; multa, penalità”
AG 36.11 ma se iusta o defenssion/ no me ne fai reprension;/ e se som caito a bando/ star voio in vostro comando. AG 14.444 li gram segnor/ chi fan tar or leze e comandi/ per far pagar li torti bandi. MPS 51 a.1550
(Stella) sii condennata in soldi sei per bando et altri tanti
per la emenda. BDS (Sav.) andà in bandu “contravvenire
alla legge.”
AGC 49 n. BLG 31: got.
L bandum.
bando sm. “elem. topon.”
AMSSSP n.s. 8 (1974) 37 sg.(Var.) Costa di bando.
Bando top. (Calizzano)
BCB 106 “nome odierno di una vasta zona boschiva fra
Bardineto e Calizzano”
D bandita.
bandò sm. “cuffia da notte”
GO. BDS (Sav.). LFL.1 24: fr. bandeau.
bandor sm. “banditore”
IVE 95 zoane, voxe de cria in lo deserto… bandor de la
parola de Dee.
D bandiota.
bandùn sm. “piastra di ferro stagnata”
CAD.
bandureta sf. “ventaglio”
DVO (On.)
D bandereta.
157
bara
Baneta top. (Pigna)
PSP 61 n.35: top. fondiario.
banfà vb. “fiatare, ansimare”
ADL (Vent.): REW 932.
Cf. BIO 561 piem. banfé m.s.
bannire vb. “sottoporre al regime di bandita”’
MPS 60 a.1550 (Stella) item li prati in li quali se sega erba in gualdo del comune sijno banniti… e duri detto banno insino che serano segati.
D bandita. banno. L bannire. bandita.
banire vb. “bandire, esiliare”
TL.2 284 a.1464 et incarcerare et banire cauno contrafaciente.
D bandezar. L bannire.
bannito sm. “bandito, fuoruscito”
SBP 74 a.1547 un recettacolo di ribaldi e di banniti.
D bandio. bannire.
banno sm. “regime di bandita”
MPS 60 a.1550 (Stella) item li prati in li quali se sega erba in gualdo del comune sijno banniti… e duri detto banno insino che serano segati.
D bannire.
Bano top.
PCT 92 Monte Bano <long. *hariban
D bana.
bansa sf. “bilancia”
RAN 98. PD 143, 154, 156 sg., 336 (balantja, baranzia).
ADG 16. PVG.
D baransa.
bânsella sf. “paranza”
RAN 165.
D baransella.
bansiga sf. “altalena, dondolo”
BDS (Sav.). PVG.
D bansigase. bansigu. barsega.
bansigase vb. “altalenarsi”
PS 49. PD 161. GA 13.198 ÷ bansa “bilancia”
D bansiga. barsegà.
bansigu sm. “altalena”
ADP (Pietra) PVG. VPL.
PSE 251 ÷ it. balzare, cf. minza “milza”. PS 49.
D bansiga.
baodanza / baodor sf/m. “baldanza, ardimento”
sm. “baldanza, coraggio”
AG 38.146 pricar li nostri e resbaodir/ che venze possan
con baodor. AG 54.48 fazando lo viaio lor/ e navegando
e gran baodor… AG 102.59 e daito m’avei baodor/ a dever scrive tuto or. IVE 76 e preize baodanza a parlà cum
questa soa adultera…
FA 331. FAS 149, 151, 164. SAP 391 a.lomb. baldor, m.s.
AGC. 50 n.
D badamenti. resbaodor. L baldantia.
baonexe agg. “(di timone) alla foggia di Bayonne”
VIA 89 sg. a.1476 (Sav.) timoni duy baonexi… timoni
duy latini… –– timone uno baonexe.
baptagia sf. “battaglia, prova”
IVE 45 e dee consentì a questa baptagia.
D bataia.
baptesmo sm. “battesimo
IVE 31 de lo baptesmo e de la soa morte.
D bateximu.
bara sf. “grande carro”
CAD. RAN 167. VPL.
MIL 197: long. bâra, it. bara: “il rozzo carro a due ruote
dei contadini del nostro settentrione, dalla Liguria e dal
Piemonte alla Valtellina, all’Emilia e al Veneto”.
PTA 611. FPI 1038.2.
D barastru.
bara
bara sf. (mar.) “barra”
NVM (Sav.) bare custée “raggi delle coffe”
D baramina
barrà vb. “sbarrare, chiudere”
ADL (Vent.) “arcaico”. VPL.
D baràu. L barragus.
Baraban n.p. “Barabba”
AG 95.164 Ieso Criste condanam/ e asoxem Barraban.
GP 295 sg. e li zue respoxen… noi si te demandemo
Baraban. PS 49 s.xiv.
FA 331.
D barban. L baraba.
barabàn sm. “diavolo; spauracchio dei bambini”
PRP 355 (2.41) ve diran/ chiu pezo ch’i no dixe a
Baraban. PS 49. E.G.PARODI, MRT 343 sg. PVG. REW
940.
D barbàn.
baraca sf. “baracca,capanna
PVG. ADP (Pietra): fa baracca “fallire, abortire”
FPI 963: pre-rom. *barra. FTL 175 “frequente elem. toponom.”
D baracheta. baracör. baracùn.
Baraca top. (Cadibona, Sav.)
NTS 27 a Baraca.
baracàn sm. “cappotto; indumento di pelo di capra”
PAC 20. BDS (Sav.).
D barracano.
barracano sm. “veste o coperta di pelo di capra”
AAD 265 barracani rosi tre, e piu tre altri bianchi vergati
de altri colori.
D baracan. L barrachamen.
baracheta sf. “capanna di cacciatori e carbonai”
PVG. BDS (Sav.) “chiosco di vendita.
D baraca.
barachìn sm. “pentolino, gamella”
BDS (Sav.). MVS (Sarz.). VPL. PVG: “termine
marinaresco di origine spagnola (etim. incerta). Genova
potrebbe essere stata il centro di irradiazione”
Barrachìn sm. “il diavolo”
RDB 78 e andà se cren per questo drite in çe/ ma a casa
se ne van de Barrachin.
baracoccu sm. “albicocca”
VPL.
baracör sm. “buontempone”
BDS (Sav.): fr. Cf. BIO 251 emil. baraccà “gozzovigliare”’
D baraca.
bàracu sm. (bot.) “violacciocca”
MLC 225((Sanr.). ALN 122, 185. VPL. RML 976 “mot
d’origine disputée”.
D baicu.
baracùn sm. “fienile”
FTL 175 n. PVG.
Baracùn top. (Sav.)
NTS 27 (Sav.) u Baracùn: “alle Fornaci di Savona, fra
Roei e Valcada”
D baraca.
Baragazzo top. (Ceno Sup., Riviera di Levante)
EOL 23.
D barigazzo.
baragna sf. “siepe morta; brughiera”
RML 974. ADL (Vent.) “steccato di rami”. SPS 153 sg.
PVB 207, cf. fr. merid. baragno “siepe”. REW 942. FEW
1.242.
M.V. CALDARINI MOLINARI, AGI 55 (1970) 157. PTC 63:
celt. *barros “sterpeto”.
Cf. CDL 752 a.910 campo qui dicitur baragia.
D barragnassu.
baragna sf. (bot.) “Rubus fruticosus”
FPL (Nizza).
158
bara
baragnassu sm. “sterpaglia”
ADL (Vent.).
D baragna.
bàragu sm. “casone diroccato”
SPL 736 (Taggia).
D bargu.
barale sm. “barile; misura per liquidi”
MPS 54 a.1550 (Stella) che si faciano scandagliare li barali.
Cf. DEP: piem. baral m.s.
D barril. barla. L baral.
baramina sf. “palanchino di ferro”
DVA (VArr.): “serviva un tempo a praticare fori nella
pietra per le mine”
D bara.
baransa/ barança sf. “bilancia”
CIT 240 quello cœu, cascia e minera/ de virtù tutte a
barança/ de giustiçia e temperança.
ADL (Vent.). DVO (On.) baranse: “le stanghe del carro”
D balansìn. bansa. barança. baranço. baranza. L balança.
baranza sf. “bilancia”
AG 14.130 monto persone an mara usanza/ de meter De
su la baranza/ de loi asdeiti monto via/ per far acreer la
boxia. AG. 56.63 tuto misem in baranza. AG 56.75 fo la
baranza/ torna quaxi a unguanza. AG 61.18 esse pagao/
con tar baranza o tar quartim. AG 75.37 per tener drita
baranza. AG 143.386 maor poestai ai tu cha le/ da che tu
le baranze te. AG 144.148 che no e ben egual baranza/ chi
l’un merma e l’atro avanza.
FA 330. FAS 148, 150.
D balansa. baransa. baranço.
baransella sf. “paranza, piccola nave da pesca”
ADL (Vent.). ADP (Pietra). NVM, SDS (Sav.). BDS
(Sav.): pl. baransette “barche da pesca accoppiate, con
vele latine”.
VPM 226 sgg.: cf. napol. paranza “pesca di barche appaiate”. Solo a Genova può avvenire l’incrocio con bansa
“bilancia”.[Ma cf. CAD “paransella”].
D bânsella. paransella.
baranço sm. “bilancio; equilibrio, bilanciamento”
CIT 238 in baranço de scritura/ dre grandeççe che o comparte/ crearixe a cointi a parte/ ra natura/ scœuve e paga a
ra presença/ dro patron, chi re despensa. GL. 7.108 e
mentre lê ri ten tutti a partìo/ e che sta lì in baranço
quest’assâto… COM.1 75 damme chi ro mæ libro de
conti, che vœggio fa ro baranço. DFC 183 in baranço è
ra partìa.
D baransa.
barantana sf. “strega”
BDS (Sav.) “personaggio del folklore del Ponente lig.”
barascietu sm. “ragazzino, birbantello”
PRI 22 s.xvii. (Sav., G.Chiabrera) ma dimme, o barascietu/ veitu moè ru me cheu?
D barasciu. barassetto.
barascio sm. “balascio, gemma color rubino”
RDB 61 dre perle, barasci e dri rubin.
PD 336.
D bâscettu. L balaxium.
barasciu sm. “ragazzo”
PRI 18 s.xvii. (Sav., G.Chiabrera) caru barasciu/ mi chi te
lasciu.
D barascetu. barassetto.
barassetto sm. “bambino, ragazzo”
RDB 99 (B.Schenone) veggo mirando in vui/ mille angeretti/ una bella rionda fa per ere/ che puœran tenti ricchi barassetti/ davanti a ra grandezza dro De poere.
D barasciu. barascetu.
bara
barastru sm.
DVA (VArr.) “fascia del torchio in cui si pone l’uva”.
ROC 152 (Civezza) “recipiente di legno per il trasporto
delle olive dalla vasca al torchio”.
D bara. L baratelus.
barata sf. “baratto”
MNS.1 116 a.1577 (Sav.) tanto per via di compra come di
barata, o altro qualsivoglia modo di negocio.
REW 943.a BLG 48 “tutti i nostri testi lat. e volg. ignorano il senso di “lite, zuffa, lotta”: cf. MB 46
sg.(Bonvesin)”
D bâtà. bâtu.
barataor sm. “barattiere, imbroglione”
AG 140.118 no te acontar con lecaor/ ni con homo
barataor.
PS 49.
D baratar.
baratar vb. “ingannare, truffare”
PAB 83 e si ascosamenti agoaita de baratar aotri, dì ch’elo e tal como la volpe.
D barataria. barataor. barate. barato. L baratare.
baratar vb. “impegnare nel gioco”
PEG 42 chi a dinay o autre cosse in goardia de so segnor,
e si li zoga e barata a so siente.
barataria sf. “gioco d’azzardo”
PEG 42 li bem temporay che ello avera avuo, e tuti li mete
in jotonie e baratarie e ogni mar usansa.
D baratar.
barataria sf. “frode, truffa”
CAR 108 a.1576 che la detta compagnia sia tenuta et
obligata alle fraudi et furti et baratarie che alchuno…
facesse.
baraté sm. “barattiere, ladro”
GP 373 e creo… che tu si e peccaor, e uno barate como
noi.
D baratar.
barateria sf. “gioco d’azzardo”
CAR 28 a.1442 che zesen sopra zogo de barateria.
L barataria.
barateria sf. “bisca”
CAR 28 a.1442 se al fosse alchun de la dita compania che
zese a la barateria o in atro logo a zugà in dì de lavor…
barato sm. “inganno, frode”
PEG 40 cusì a lo diavo diverse maynere d’enzegne e de
barati per inganar la gente. PEG 43 si tu vay iotonizando
goriardando femene e barati e fuxarre. PAB 55 fom condempnai… per la multitudem de lor barati…–– anchor
che bem avereamo sapuo lo barato.
D baratar.
baràu sm. “steccato”
DVO (On.).
D barrà. L barragus.
baraüccu top. “Badalucco”
ADL (Vent.): badaluccu > baladuccu.
L baalucum.
barba sf. “barba”
ADG 13, 103. PVG.
D baiba. barbarussa. barbazuo. barbèn. barbetta. L barba.
barba sm. “zio”
AG 91 39 paire, frai, barba e coxin. PNC 151 a.1447
(Carr.) el magnifico nostro barba meser Thoma de
Campofregoso… LSE 25 al vesco, so barba. PAD 344
a.1506 lo padre e avo con uno suo barba. GBV. a.1514
s.v. patruelis: barba. DSP 200 a.1526 padre, avo, barba o
fratello. OSC 39 a.1600 (Sav.) fra padre e figlio, fratello
e fratello, barba e nipote, socero e genero. PVG.
FPI 944, 945a. RGS § 380. DEV 16. LP 27.
Cf. DANTE, Par. 19.137 l’opere sozze/ del barba e del
fratel. SAP 391 a.lomb. barba; BIO 251 emil. barba, m.s.
D barbàn. barbani. L barba.
159
barb
barba sm. “barcaiolo”
PPG 82 n.12 a.1485 ars barcharoliorum qui vulgo barba
appellantur.
D barbo.
barbabeccu
sm. (bot.) “raperonzolo selvatico
(Tragopon porrifolius L.)”
CAD. FPL. MLC 250. FPI 944. BDS (Sav.).
barbacàn sm. “muro fornito di feritoie per lo scolo
delle acque”
ATA 216. (Vent.) ADL (Vent.) ADP (Pietra): “apertura
lasciata nei muraglioni per lo scolo delle acque”
D barbacana. L barbacana.
barbacana sf. “muro di rinforzo”
ATA 203 a.1382 (Alb.) e su li diti pay si faza la barbachana… et de soto da lo dito pilastro veio se faza una
barbachana de palmi viii. et grossa parmi vi. per fermeza
de lo dito pilastro veio. TL.2 533 a.1468 circa la costructione de la barbacana et antimuro.
CRA 135: “viene oggi così chiamato il passaggio riparato fra le mura e la prima schiera di case (l’intervallum romano)”.
D barbacàn. L barbacana.
barbaccìo sm. “cinguettìo di uccelli”
CIT 254 ra marmaggia dri oxelli/ con gorgie a barbacii e
retornelli. GL 16.12 che barbaccìo no fan ri rossigneu.
GO. ADP (Pietra)
D cìu barbaciu.
barba du segnù sm. (bot.) “Taraxacum officinale Villi
(Leodonton vulgare Lam.).”
MLC 249 (Sav.).
barba de cüccu sm. (bot.) “lichene del larice e dell’abete”
FDT 2.47 (Triora): se ne facevano stoppe per fucili.
barbaggia sm. “aiutante di cucina?”
COM.3 95 cœughi, sottocœughi, barbaggia, sciorbetté,
sœunoei, fin ro busciolaio.
barbaggià vb. “ciarlare; bofonchiare, farfugliare”
GL 14.14 ro campo (l’accampamento militare) che
avvilìo o barbaggia/ imparerà a resiste. GL 18.60 così da
turco/ barbaggia franco questa lengua e quella. GL 18.87
per fâ nœuvo incantæsmo, lé barbaggia/ nœuve giastemme… COM.3 77 perché voi âtre donne vorei sempre barbaggià, e questo vœu dì avei a lengua longa.
GO. PVG.
FPI 944. PVB 218 ÷ barba; berbu < verbum [ma è onomatop.].
D barbaggiœu. barbagiùn. barbatà.
barbagianni sm. (ornit.) “barbagianni (Strix flammea)”
CLU. PVG.
barbaggiœù sm. “mormorìo”
GL 16.12 ro ventixeou/ fra fœuggia e fœuggia andando
ciancianìn/ pâ ch’o treppe, e o fa assi ro barbaggiœu (TT
mormora l’aura, e fa le foglie e l’onde/ garrir, che variamente ella percote).
D barbaggià.
barbagiùn sm. “chiacchierone”
PVG.
D barbaggià.
Barbàia top. “Barberia”
PD 135: GL.
L barbaria.
Barbàira top. “affl. del torr. Nervia”
LTI 33 sg. n.10 a Barbàira. PSN 98.
D balbàira. L balbaria.
barb
barbàn sm. “zio”
PRP 360 (5.2) tu senza paire, e mi senza barban.
MP 14.48; 18.4 (Pigna).
PRA 380. C.SALVIONI, Per i nomi di parentela in Italia,
RIL s.2. 30 (1897) estr. p. 9.
D barba. barbano.
barbàn sm. “orco, diavolo, spauracchio”
GL 20.27 esti quattro barbai ladroin. PVC 52 s.xix. ün
fantasma parlante/ …questo specie de barban/ ün librassu
avéiva in man/ cun caratteri de fögu.
CAN 1848 p.46 (Sav.) ch’a me pigge manaman/ pe a
bazara o pe u barbàn?
E.G.PARODI, MRT. 335: lig. e prov. G.PARIS, ROM 27
(1898) 152. PS 49. PD 122 (pl. barbwèn); 341. RAN
103.
D barabàn.
barbano cognome
VTS 82 a.1530 (Sav.).
D barba. barban.
barbaottu sm. (ornit.) “rondone (Gypselus apous
Illiger.)”
GO. PAG 239.
D barbòutu.
barbaperu sm. (ornit.) “scricciolo”
CLU (Calizz.)
Barbara n.p., f. “Barbara”
RDB 79 ma po’ che sta con voi m’è deviaou/ ni ciu
Barbara bella me parlè…
PD 135.
D barboa. barbua. barbura
Barbarasco top. (Gen.; Lunig.)
FFN 337. HSL 18.90 < barbarius n.p.
L barbarascum.
barbaresca sf. (bot.) “fico d’India”
DVO (On.)
barbarescu sm. (ornit.) “fringuello; fringuello corso
(Fringilla montifrigilla)”
BUL 411, 446 (Gen.,Sav.).
D fringuello.
barbarì sm. “barbaresco, berbero”
RV 75 s.xii. no t’entend plui d’un toesco/ o sardo o barbarì.
FAS 152 n. PAL 15. PFM 131: “è prov. anche morfologicam. (caduta di –n)”.
bàrbaro sm. “infedele, saraceno”
AG 56.148, 158 a barbari te vendero. –– fo menazao/ …
a barbari esser venduo.
FAS146.
D barba.
barbarota sf. “ragno”
MP 18.5 (Pigna) < babarota (*babb. “insetto”) + barba.
D babarota.
barbarussa sf. (bot.) “specie di vite (Vitis vitifera
v.sp.)”
FPL (Gen., Alb.)
D barba. L barbarubea. barbarugia.
barbasciuscia / barbasciuscio esclam.
GL 18.34 quella resâta, e dixe: barbasciuscio! COM.4 20
o l’è generoso comme un re de coppe. O me pà un de
quelli lemi dûi da cœuxe… barbasciuscia.
D barbasciüscia
barbasciüscia esclamaz.
PVC 26 s.xix gran scuverta ch’ho mai fètu!/ che me a nêgan? barbasciüscia!/ ma ohimè mi, cose gh’è stetu?/ ün
gran ventu forte sciüscia. BDS (Sav.) barbasciüscia.
CPD 13 (Sav.) “appellativo rivolto a un vecchio” DVA
(VArr.) “esclamaz. riferita a unforte vento”
D barbasciuscia.
160
barb
barbasìu sm. “freddo intenso, pungente”
BDS (Sav.).
barbatà/ -ar vb. “chiacchierare, ciarlare”
MP 18.5 (Pigna) barbatar. TVD (Dolc.), PVG barbatà.
D barbaggià. barbatuna.
barbatagiu sm. “mangime per le bestie”
MDB (Bord.).
D barbutagiu.
barbàtoa / barbàtua sf. “farfalla della sera”
VPL (Sp.) barbàtoa. PVG barbàtua.
D parpaggiöa.
barbatuna sf. “chiacchierona”
PVG.
D barbatà.
barbazuo agg. “che ha la barba incolta”
AG 146.40 che tu e si incativio/ ruzenento e barbazuo.
PS 32, 49.
D barba.
barbé sm. “barbiere, chirurgo”
PAD 409 a.1507 Bartelo barbe (altro ms.: bertolus barberius)
PRP 347 (str.39) gh’eira in Taggia duoi barbei. GL 11.71
ro barbé… con ro ferro o fottigna.
CAD in molti paesi liguri: “chirurgo”. RGS § 14, 113.
D barbero. barbiero. L barberius.
barbé sm. “tàfano”
PVG.
(Ca de) Barbé top. (Santuario di Savona)
NSS 227.
barbel sm. “labbro”
REW 944 “barba”: gen. barbel “Lippe” (non compare
nell’indice).
barbén sm. pl. “barbigli della gallina”
PVG.
D barba. barbena. barbenga. barbigi.
Barbena top. (Alb.) Castelvecchio di Rocca Barbena
CL 13. SLS.1 267: in rapporto con il culto della vermena. N.LAMBOGLIA, RSL 25 (1959) 268: cf. celt. *bebros
“castoro”. Possibilmente connessio con lat. verbena.
barbena “doppio mento; barbigli della gallina; giogaia della vacca, pizzo della capra”
BDS (Sav.). PVG.
D barbén.
barbénega sf. (bot.) “Verbena officinalis”
FPL (Nizza)
barbenga/ barbengu sf/m. “guancia (di animali);
giogaia”
CAD. GO. RCG (Diz). PVG.
FFN 367: barba + suff. germ. –ing.
D barbén.
Barberino cognome
VTS 110 a.1530 (Sav.).
barbero sm. “barbiere”
ASF 724 in la camera del barbero. un par de lenzoli de tella de caneveta.
AA 254 artista barberi citadini de Saona.
D barbé.
Barbero cognome
VTS 87 a.1530 (Sav.).
barbeta sf. “canapo, cavo”
PPG 538 a.1561 la barbeta del schifo. NVM (Sav.).
D barba. L barbeta.
barbette sf.pl. “escrescenza di carne nella bocca del
cavallo, che gli impedisce di mangiare”
CAD.
barbetu sm. “uomo crudele, brigante”
MP 18.5 (Pigna): cf. piem. barbet “prete valdese”.
FPI 944 “lig.”
barb
barbexìn sm. “orzaiolo”
DVO (On.). DVA (VArr.).
REW 9269.
D barbexu. berbexìn.
barbexu sm. “specie di fungo (Polyponus frondosus)”
PVG.
D barbexìn.
barbiero sm. “chirurgo”
GRD 110 a.1621 (Diano) ogni barbiero ossia chirurgico
che vada a medicare.
D barbé.
barbieru sm. (ornit.) “sparviero”
CLU.
D sparvé. sparveru.
barbigiu sm. pl. “barbiglio della gallina”
PVG.
D barbén.
barbixén sm. (ornit.) “cinciarella, codibugnolo”
CLU.
barbixi sm. pl. “baffi”
GL 4.16 affiræ’, che l’è tempo, ri barbixi (siate coraggiosi).
RAN 19. PD 336, 350 semipopolare. REW 948.
ADL (Vent.). PVG.
barbo sm. “trasportatore”
SLS.2 259 marinai e barbi di Genova, adibiti all’industria
dei trasporti, negli statuti loro del 1614.
Cf. E.BESTA, Fonti: legislazione e scienza giuridica, in:
Storia del diritto italiano, vol.I/2 Milano 1925, p.705.
D barba. L barba. barbi.
Bàrboa n.p., f. “Barbara”
GL 7.115 Santa Barboa.
PD 145.
D barbara.
barbollu sm. “insetto”
PAG 76 “parassita dei legumi”. PD 345 “bacherozzolo”.
FPI 999 “lucciola” PVG “scarabeo”.
D babolu.
barbotà vb. “parlare a vanvera; borbottare”
PRP 338 (str.1) ro barbotà de quei grossi buffoi. GL 9.43
e un barbottà in turchesco, bruttamente.
PVG
“tartagliare”.
D barbotè. barbottu.
barbotè vb. “balbettare”
SDA 47 (Alt.)
D barbotà.
barbottu agg. “balbuziente
RAN 76 s. xvi. PVG. MVS (Sarz.).
PVB 218 ÷ berbu (< verbum); barba; balbus.
D barbotà. barboton. barbutà. barbuttu.
barbotòn agg. “balbuziente”
MCM 43 (CastelnM.).
barbòtua sf. “impedimento, ostacolo”
BDS (Sav.).
L barbota.
barbòutu sm. (ornit.) “rondone (Cypselus murarius)”
CAD. PD 124 barbarottu. CLU.
D barbaottu.
Bàrbua n.p., f. “Barbara”
GO. PD 137.
D barbara. barbuìn.
barbui sm. pl. “afta bovina”
PVG.
Barbuìn n.p.,f. dimin. di “Barbara”
GO.
D barbua.
barbulìn sm. “scarabeo”
PVG.
D babolu.
161
barc
barbunàira sf. (bot.) “Ononis spinosa”
FPL (P.Nava).
D burgognaira.
barbunassu sm. (bot.) “cetonia”
DVO (On.). FPI 999.
Bàrbura n.p., f. “Barbara”
ADL (Vent.): dissimilazione.
D barbara.
barbussà sm. “barbazzale”
DVO (On.).
barbutà vb. “balbettare”
RAN 98. PVB 218. ADL (Vent.).
D barbottu.
barbutagiu sm. “miscuglio di erbe cotte per cibo dei
cavalli”
TVD (Dolc.) ADL (Vent.): “beverone” (fr. barbotage).
D barbatagiu.
barbuttu agg. “balbuziente”
RAN 98. REW 898. GA 13.198 ADL (Vent.).
D barbottu.
barca sf. (bot.) “specie di erbaccia: paléo (Setaria
verticillata P.B.)”
FDT 2.47 (Triora): in Liguria: panigastru.
D bagera. baicu. panigastru. parigu.
(erba) barca sf. (bot.) “Brachypodium sylvaticum”
FPL (Monte Ermetta).
barca sf. “imbarcazione da carico a rimorchio di navi
di grande portata”
AA 81 fese imbarcare 300 fanti sopra 19 vaseli picoli tra
bergantini e fregate e barche da nave.
CAD. RAN 16 PVG.
D barcata. barrichia. barcaiö. barcarezo. barcarisu.
barche. barchezà. barchia. imbarcà. imbarcaderu. imbarcazö . L barca.
barca sf. “costruzone mobile per lo stivaggio del
fieno”
ADP (Pietra) “formata da quattro pali agli angoli e un
tetto mobile di paglia”.
PTA 630 sg.:”voce it. centro-settentr.: grande cumulo di
biade che si fa poco prima della trebbiatura”.
TAL 36: voce frequentissima nella topon. lig. FTL 175.
MMF 117: compare in una illustrazione del s.xvi., uguale
a quella odierna.
COM.1 113 barca de fen. GO. ADL (Vent.).
REW/FPI 958. MIL 196 tosc. balco < long. balk/palk
“impalcatura”.
D barche.barchette. barcon. bargu. L barca. barconus.
paragus.
barca de legne sf. “ammasso di legna da ardere in
forma di parallelepipede”.
PAG 24.
barcaggiu sm. “arnese fatto di canne per pescare le
anguille”
GR 29 (Riviera di Ponente) TVD (Dolc.). ADL (Vent.).
D arcabbio. L barcalium. scarcabium.
barcaiö’ sm. “barcaiolo”
CAD. PD 151. NVM (Sav.). FDG 171.
D barca. L barchairolus.
bàrcanu sm. (bot.) “violacciocca”
MLC 225 (Sav.). LL 58: gall. *bankos (cf. TAL 36). DVO
(On.). ADP (Pietra).
D baicu. barcaru. barchi. barcu. sbàrcano. L barcana.
barcareso sm. “l’insieme delle barche nel porto”
AA 136 per salvacione de tuto lo barcareso che poteseno
fare uno murato…
D barca.
barcarisu sm. “scaletta di accesso alla nave”
NVM (Sav.).
D barca.
bàrc
bàrcaru sm. (bot.) “violacciocca”
FPL (Mortola) FDT 2.47 (Triora). TAL 36. ADL
(Vent.).
D baicu. barcanu.
barcassu sm. “fieno rinsecchito in pianta”
DVA (VArr.).
D barcu.
barcata sf. “carico di una barca”
MNS.1 130 a.1577 (Sav.) saranno tenuti… pagare per ogni barcata soldi sette. EGS 107 a.1625 (Taggia) per conto della barcata del grano.
D barca. L barchata.
barche esclam. eufemistica
FDT 10.65 (Triora).
D balla. barca.
Barche top. (Alassio, Loano)
TAL 36. TCL. FTL 175.
D barca.
barchetta sf. (ittiol.) “sciarrano scrittura, perchia
(Serranus scriba L.)”
PML 356. RCG 263. TTC 118. AFV 417 (Vent.).
Barchette top. (Loano)
TCL.
D barca. L barcheti.
barchettu sm. “fieno rinsecchito in pianta”
DVA (VArr.).
D barcu.
barchezà vb. “andare in barca”
AG 36.46 e chi per lo necessitae/ barcheza vor in ver
citae.
GO. CAD. NVM (Sav.).
FAS 164.
D barca. L barchezare.
barchì sm. “vasca di fontana; fontana”
GO. CAD. RAN 167 cf. a.prov. barguiu “truogolo”.
PVB 207 < barca. PRA 376, 383. GA 13.198. FPI 952.
D barchìn. bracchì L barchile.
barchia sf. “barca”
PAD 413 a.1507 vituarie, paferri, sappe, baili, picconi e
martelli… da carrigare ancora barchie sei.
D barca.
barchile sm. “fontana, vasca di fontana”
GRD 110: F.PODESTÀ, L’acquedotto di Genova, Genova
1879 p.26: “fontana costrutta in massiccio di pietra o
marmo, generalmente sormontata da scolture e munita a
una certa altezza di uno o più cannoni che gettano acqua”.
barchìn sm. “fieno rinsecchito in pianta”
DVA (VArr.).
D barcu.
barchìn sm. “fontana”
D barchì
barcon sm. “balcone, finestra”
AG 53.148 far barcon en grande aoteza. AG 53.153 non
g e barcon ni fendeura. IVE 41 se fasean a lo barcon. AA
266 Ioan Antonio del Bono fu inpicato per ladro e omicidiario ali barconi de lo palacio de la justicia. CIT 68 oh
che bella coaçça de cavelli!/…/ ma chi s’imbatte a
veigheri in barcon/ desteizi in sciù ra groppa… CIT 143
zà ro levante s’arve cæro/ ma chi no s’arve porte ni barcoin. RAN 59, 80 s.xvi (B.Cigala), s.xviii (GL). DFC 48
no ghe manca un tremelœurio/ che i barcoin me fa tappà.
DFC 62 mi me stuffa, scià Minetta/ quello sta sempre a o
barcon/ e se passa un scarlafon/ fa l’amô e cicciorà.
FAS 150. AGC 50.
D barchum. L barconus.
barcu sm. (bot.) “Narcissus L.”
MLC 269. LL 58 “violacciocca”: gall. *balkos DVA
(VArr.) pl. barchi m.s.
D baicu. barcanu.
162
bard
barcu sm. “fieno disseccato in pianta”
DVA (VArr.).
D barcassu. barchettu. barchin.
barcu sm. “imbarcazione, bastimento”
NVM (Sav.). FPI 952.
barcu bestia sm. “bastimento a vela; golettta”
BDS (Sav.). SDS (Sav.).
barcülà vb. “meditare, fantasticare”
TVD (Dolc.).
barchum/ barcùn sm. “balcone, finestra”
LDV 14 a.1384 (Alb.) et en cascauna faza de la dita capella si faza un barchum. FDG 152. PVG. RGS § 15 pl.
barcuìn.
D barcon. barcurà.
barcurà sf. “finestrone nel fienile”
MP 18.5 (Pigna) “balconata”
D barchum. L balconata.
bardachìn sm. “baldacchino
CAD. PVG. MVS (Sarz.).
D baldachino. bardachino. L baldachinus.
bardachino/ bardachinu sm. “baldacchino”
AA 117 li anciani ge portavano sopra (il Corpus Domini)
il bardachino. BDB 269 (Bonif.): bardachinu
D bardachìn.
Bardàn top. (Pigna)
PSP 80 sg. Ciàn Bardàn: prob. long. (cf. Bardineto,
Bardino, ecc.)
D bardana.
bardana sf. (bot.) “lappa, lappola (Arctium lappa,
Arctium minus v.sp.)”
FPL (Gen., Dolcedo) PVG 179 sg.
EMD 66 lat. class. *bardana “grande bardane” (Ps.Apul.
36.1.23) autre nom de l’ herba personacia.
T.BOLELLI, “Ann.Sc.Norm.Pisa” s.2.11 (1942) 148-162.
TB 17.146 esclude una deriv. celtica. PGC 102 n.: lat.
bardana (lettura incerta in Ps.-Apul.36) CTB 234: cf. top.
Bardineto.
D barda. bardaney. bardano. bàrdena. bardena. bàrdina. L
bardena.
Bardaney cognome
VTS 118 a.1530 (Sav.).
D bardana.
bàrdano sm. (bot.) “Tussilago farfara”
FPL (VArr.). BCB 112 n., 113 n. (VArr.).
D bardana.
bardasa sm. “cinedo (voce ingiuriosa)”
CAR 92 a.1533 se el fose alchuno de li compagni chi disese a uno altro de li dittii compagni bardasa.
Cf. CVM mil. bardassa “mariuolo”.
D bardascia.
bardàscia sm. “ragazzo”
DFC 54 quello bardascia/ de l’orbo de Cupiddo. SB 759
ca.1850 (Chiav.)
RAN 91. ALN 101 sg. < ar. bardag “schiavo”. REW
956.
D bardasa. bardasciata. bardasciöra. bardasotu.
bardasciata sf. “ragazzata, leggerezza ”
GL 1.45 quarche bardasciata (TT follia d’amore).
D bardascia.
bardasciœura sm. ragazzo sventato”
GL 1 59 a partorì sto bello bardasciœura/ soffia ra bella a
Bertordin Sofia (TT lui ne la riva d’Adige produsse/ a
Bertoldo Sofia, Sofia la bella). GL 5.51 a ste belle raxoin
ro bardasciœura/ o chin-a ri œuggi in tera, e asbascia ri
are. (TT l’audace garzone). GL 16.27 ri doî… sciortan
fœura/ e se fan véi da questo bardasciœura.
RAN 90.
D bardascia.
bard
bardasotu sm. “ragazzo robusto”
MVS (Sarz.).
D bardascia.
bardella sf. “lastra di pietra; pedana posta davanti al
caminetto”
MOB 153 a.1691 (Sav.) il solo poi dell’oratorio e del coro
sii battume, e li scalini e bardella di ciapa.
CAD. PAG 31. BDS (Sav.) “pedana parafuoco”
PCT 104 long. *bridilo “striscia”.
D bardellino. bardellone.
Bardela top.
PCT 104 Punta Bardela. < long. *bridilo “striscia”.
bardellina sf. “tipo di sella”
CAD. REW 955.
Bardellino top.
PCT 104: Monte Bardellino.
Bardellone top.
PCT 104 Monte Bardellone.
D bardela.bardellino.
bàrdena sf. (bot.) “lappa (Arctium lappa)”
MLC 248: Arctium minus Schk., v.sp. FPL.
TB 17 146 sg. FPI 956.b BCB 112 n., 113 n.
D bardana. L bardena.
bardena sf. (bot.) bardana (Arctium lappa)”
J.HUBSCHMID, Orbis 4 (1955) 220: parola di substrato
pre-i.e.
D bardana.
Bardeneto top.
PCT 122: Monte Bardeneto.
D bardineto.
Bardeneu top.
PCT 122, 124 Bric Bardeneu.
D bardineto.
Bardi top.
PCT 87 sg., 120, 122:Colle Bardi; Valle Bardi: germ.
D bardone. L bardus.
bardigliu sm. “specie di marmo misto bianco e
ceruleo”
CAD.
bàrdina sf. (bot.) “lappa bardana (Arctium lappa)”
PVG.
D bardana.
Bardineto top. “Bardineto”
CTL 13. SCT 89: < Bardinus, Bardus, n.p. CTB 233: <
bardana fiton. PSP 81 < longob. Bardo, n.p. BCB: < bardana. PCT 122, 124: piuttosto che longob., < bardana.
D bardeneto. bardeneu. bardino. L bardineto.
Bardino top.
CL 13. SCT 89. ST.9 66. PSP 81. PCT 122.
D bardineto.
bardoia sf. “baldoria”
GO. CAD. PAG 28: anche falò festivo.
L baldoria.
Bardoìn n.p., m. “Baldovino”
GL 1.9.
D balduini. L balduinus.
Bardolla cognome
VTS 72 a.530 (Sav.). VCC 35 a.1532 (Sav.) messer Pietro
Antonio Bardolla.
Bardone top.
MPS 9: germ.
D bardi.
bardotu sm. “garzone, ragazzo”
VPL.
bardu agg. “di colore grigio (di animali)”
PAG 227 gattu bardu “gatto soriano”. REW 6232. ADL
(Vent.). ADP (Pietra). BDS (Sav.). PVG. MVS (Sarz.).
VPL.
D barduna. L pardus.
163
bare
bardu sm. (ornit.) “sordone”
CLU.
D barduna.
barduna sf. (ornit.) “germano reale”
CLU.
D bardu.
bardüssà sm. “barbazzale, parte del finimento del
cavallo”
CAD. PAG 220. FPI 944: ÷ bardare, oppure dissimilazione b-b > b-d.
barré/ barrér sm. “rete a sacco montata su barre di
legno”
ADL (Vent.) barrè… MP 18.5 (Pigna): barrèr < barra?.
D barella. L barrellum.
Barré top. (Andora)
SCT 118 s. xviii.
barecca sm. “ragazzo”
GL 5.13 de ciù ghe pâ che o l’inscie, e ro trasporte/ l’onô
d’esse lê l’ommo onnipotente/ e ro barecca o se ne fa bandera/ che sempre piaxe laoude, o fâsa o vera.
(TT il
giovinetto)
D barechetta.
barechetta sm. “giovane inesperto e presuntuoso”
GL 5.21 sto ciarlé/ … barechetta, spusetta, papagallo (TT
fanciullo… inesperto)
D barecca.
barréga sf. “tugurio”
ITG. 11.
D bàregu.
bàregu sm. “capanna, tugurio, casa diroccata”
GR.24 a.1621 (Diano) chi prenderà letame nelle casette o
come si dice bareghi. FDT 2.47 (Triora) DVA (VArr.).
“locale umido e scuro in fondo alla casa”. FCL 60: elem.
toponom. (Diano).
LV 90. REW 6253. SPL 736 (Triora). SLS.3 169 (Taggia,
Triora). J.HUBSCHMID, ELH, I. 45: < pre-i.e. *barra. Cf.
DUC 576 baregum: septum ex cratibus quo per noctem
grex includitur. HB 76 a.lomb. baricum, barcum “steccato per le pecore”.
D bargu.
Barella cognome
VTS 117 a.1530 (Sav.).
D barré.
Barrème top. (Basses-Alpes, Fr.)
PTP 24. REW 963a.
Barescione top. “affl. del torr. Varatella”; fraz. del
Comune di Toirano”
LAV 412: *balestrone.
D balestron. bareste. L barexonum. barexum.
Bareste top. (V.Varatella)
LAV 412 sg.: catasto a.1568 La Balestra
D balestra. barestìn. barescione. L balista.
Barestìn top. “Balestrino (pronuncia locale)”
LAV 412.
D balestrino. bareste. L balestinum.
barestra sf. “balestra”
AG 39.108 barestre an e tante e tae. AG 49.282 barestre,
lance e pree.
D balestra.
barestra forlana f. mentitore, persona inaffidabile”
GL 1.69 quello barestra forlana/ dro grego imperatò (TT
il greco imperator fallace).
barestra forlana (sf.) esclam.
CIT 51 che in veime ognora fa re fuze torte/ Ah! barestra
forlana! crio forte/ a mi vendeme a costo/ sì caro e preximao ro so d’aosto?
bare
barestré sm. “balestriere, soldato armato di balestra”
AG 38.112 li barestrei son tar e tanti. AG 49.129 cum
barestrei tuti acesmai. RDB 9 est’orbo barestré (Cupido).
PRI 15 s.xvii (G.CHiabrera, Sav.) quell’orbo barestré.
FAS 330. FAS 143. PD 131.
D balestra. balestré. L balistarius.
barestriggia sf. “stella o cometa che appare in pieno
giorno”
CIT 231 re nave che da parte oltramontan-e/ con carte e
barestrigge/ a miggære de migge/ navegan pe re stelle tramontan-e. CIT 252 che a questa barestriggia/ l’œubbrigava l’onò dra so famiggia. GL 4.28 comme a ro sò se ten
ra barestriggia/ ognun ghe mira addosso, e re solacche/
mœuve, e camin-a a traversu camìn. (TT: sì come là dove
cometa o stella/ non più vista di giorno, in ciel risplende).
barrexello sm. “bargello, ufficiale di giustizia”
GL 3.4 se pâ scappaou de man dro barrexello. COM.1 59
Ah, meschìn de mi! assassiname a questa manera! Animo,
presto, un barrexello… Treitò, vaggo a ra giustiçia.
FPI 959.
D barrigello. L barrixellus.
barga sf. “capanna, riparo”
REW 958. TB 17.147: non celtico, forse mediterr. LPT
230 “lig. alpino”.
Cf. BIO 59 (V.Malenco) “gruppo di case abitate solo in
certe stagioni”. SPS 130: lomb. barc “gruppo di case
montane”: mediterr. PTL 74: pre-latino, elem. topon.
ladino.
D bargu. L paragus. bargae.
Bargaggio top. (Trebbia Sup.)
EOL 23.
D bargagli.
Bargagli top. (alta V.Bisagno)
EOL 23: ant. bargalium. PTP 25: < i.e. *bhergh “monte”?
D bargaggio. bargaglina. bargalla. borgallo. L bargagi.
bargaglina sf. “donna di Bargagli”
GF 5 s.xix a bela bargaglina.
D bargagli.
Bargalla top. (Riviera di Levante)
EOL 23: monte.
D bargagli.
Bàrgema top. (Alpi Maritt.)
HGL 204 sgg.: gall. *berga, germ. *berg.
L bargema.
bargu sm. “costruzione quadrata di muro a secco,
con tetto piramidale di paglia. Il piano inferiore serve di
stabbio, quello superiore per il riposo dei pastori”
LPT. 230 lig. alpino. RRL 67. SLS.3 169. SPL 736.
D baragu. barca. baregu. bargu. paragu. paregu.
barì sm/f. “barile
SCF 95 a.1393 meza barri de oio.
ADL (Vent.). PVG. FPI 1038.
D barril.
barrichia sf. “tipo di nave”
PAD 364 a.1507 se armano doe barrichie.
D barca.
bàricu sm. (bot.) “violacciocca”
MLC 225. MP 18.5 (Pigna).
PD 139. C.SALVIONI, RIL 40 (1907) 1123.
D bàico.
barìcule sf. pl. “occhiali a stanghetta”
ADL (Vent.). BDS (Sav.).
CLD 72: < piem. ber(l)icule < a.fr. béricles “occhialino”.
DUC.1 638 bericlus (Plin. beryllus?)… “crystallus”.
berillus “conspicillum”. DEI.1 439.
bariellu sm. “rete conica per la pesca nei fiumi”
DVA (VArr.).
164
barl
barifardona sf. “pasticciona?”
DFC 211 dæ caoza a vostra moære: ma son quelle/
mamme barifardon-e così fæte/ che in quello tempo
v’han bruttao ro læte.
Barigazzo top. “monte (Taro Sup.)”
EOL 23.
D baragazzo.
barrigello sm. “bargello, ufficiale di giustizia”
SPC 4 a.1610 (Sav.) il barrigello e famegli haveranno nelli casi seguiti fuori della città, e sbarri, quella mercede la
quale è tassata per le esecuzioni civili secondo la distantia del luogho.
D barrexello.
barril sm/f. “barile”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et barril due et una da far buada.
–– et barril una calavrese. –– et d(en). v que ei trovai inter barril.
REW/FPI 1038. HSL 18.126. DPC 175, 177, 181 sg.
D barale. barì. barile. barila. barilà. barilaro. barilotu. barla. L barilis.
barila sf. “barile
MPS 54 a.1550 (Stella) tutte quelle persone che hano barile a le quale se misura in lo territorio de la Stella debiano
farle scandagliare.
D barril.
barilà/ barilaro sm. “barilaio, bottaio”
DTC 643 a.1447 ogni homo lo seguitava/ como altra volta lo barilaro. MNS.3 64 a.1577 (Sav.) arte dei barillari.
MNS 66 a.1633 non sarà lecito… ad alcun maestro barrilaro comprar doghe… PVG barilà.
D barril.
barile sm/f. “barile
MPS 54 a.1550 (Stella) sia condennata… et oltra di
questo li siano bruxati li barili. AA 212 lolio valeva da
lire 20 fino in lire 22 la barile. MNS.2 43 a.1577 (Sav.)
che essi censali non possano… pretendere… de ollei
denari dodici per barile.
D barril.
barilotu sm. “barilotto”
PVG.
D barril.
barilotu sm. (ittiol.) “gallinella, cappone bruno
(Trigla (Aspitrigla) obscura L.)”
TTC 144.
baritèr sm. “setaccio”
MP 18.5 (Pigna) : a.prov. baritel.
D buratu.
barla sf. “piccolo barile da vino portato ad armacollo”
FDT 3.29 (Triora) GRD 110 (Tenda) salvo però le beole
per fare le barle, vasi … VPL.
D barale. berletta. L barla. barlus.
barliqua sf. “maggiolino”
BDS, SDS (Sav.).
D abarliquòu. barlüqua.
barlòttua sf. “pallottola”
SDS (Sav.). ADS (Pietra): pallina di sterco di uccelli.
VPL.
D bala. balotori. L balotora.
barlòttua sf.. (bot.) “Iris olbiensis Hen.”
MLC 268 (Borgio)
barlucià vb. “agitare un liquido in un vaso”
RAN 193. BDS (Sav.). PVG.
PSE 256 bis lucià. Cf. RGS §1006 mil. barlogià m.s.
D abbarluccià.
barlücua sf. “scarafaggio”
VPL.
barl
barluexo sm.
RDC 184 (T.Conchetta) infin l’esse Poeta è un gran vantaggio/… fin se manca un barluexo intri casuin/ andà in
Parnaxo, e sensa spende un aggio/ trave per ogni canto dri
[….
barlügà vb. “abbagliare”
RAN 104. ADP (Pietra) a testa a me barlüga “ho il capogiro” PVG. VPL.
D abarlügà. barlugassi. barlugaze. barlügùn. berlügu. imbarlügà. insbarlugao. sbarluæ’
barlugasso sm.. “abbaglio”
RDB 41 chi se cren ch’esti monti, scoggi e sassi/ sen
pareixi terreistri e giardin grassi,/ che mangian barlugassi.
D barlügà
barlugaze sf. “vertigine, capogiro”
PRP 350 (str.54) ghe posce pu crovà ro figaretto/ ghe
posce pu vegnì ra barlugaze.
PRA 372, 381.
D barlügà.
barlügùn sm. “capogiro, vertigine”
GO. RAN 154. FEG 383. PD 143: cf. it. barlume. REW
1127. ALE 47. PVG.
D barlügà.
barlüma sf. “ramicello inselvatichito del castagno”
PVG “tipo isolato, di origine ignota”.
barlümme sm. “barlume”
PSE 256: bis-lumen.
barlüqua sf. “scarafaggio”
ADP (Pietra).
D barliqua.
barma sf. “grotta, antro”
FDT 1.44 (Realdo, Triora) ADL (Vent.). ASB 67 sgg.
D arma. bauma. balba. bamba. L balma.
barro sm. “muro, fortificazione”
PAD 256 a.1507 proveder a le munitione de le bastite,
barri et altre cose necessarie a lo nostro campo.
D sbarro. L barrius.
barro cognome
VTS 79 a.1530 (Sav.).
barolê sm. pl. “stivali”
GL 2.61 ma con ra testa sciù ri barolê/ Alete fê un sarûo
da attendente (TT ma la destra si pose Alete al seno/ e
chinò il capo, e piegò a terra i lumi/ e l’onorò con ogni
modo a pieno).
D barulé.
baron/ barom sm. “signore, barone, dignitario”
AG 56.58 quelo baron/ chi e segnor universal. AG 57.7 lo
frae de quelo gram barom (rima: campium). AG 138.77
nixun prence ni baron. IVE 68 sg. monti principi e baronin. –– Herodes… e tuti li soi baroni. IVE 81 cum li
soi baroj. IVE 84 li soi baroin. DCT 163 a.1380 a le soe
citay ni a le soe castelle non li receteran li inimixi de lo
imperao, ni anchora queli baroyn chi vozeran viso da lo
imperao. VBA 104 a.1435 son remasi prexoin… infinità
atri baroim, cavalieri et zentilomini
FA 331. FAS 145, 158. RAN 56 s.xvi. (P.Foglietta)
baroin.
Cf. SAP 391 a.lomb. baron.
D barone. baronata. L baronem.
baronata sf. “truffa, mascalzonata
COM.1 87 ma ti doveressi vergognate de vorreime fa tegnì man a un-na baronata. COM.E 36 a tempo e lœugo me
tegnirò a mente tutte queste baronatye.
D baron.
Barone cognome
VTS 113 a.1530 (Sav.)
D baron.
barsamina sf. (bot.) “pianta rampicante (Momordica
balsamina)”
CAD. FPL. MLC 241.
165
bass
barsana sf. “orlo, guarnizione sul davanti del vestito”
PVG. SDS (Sav.).
barsega sf. “altalena”
DVA (VArr.).
D bansiga. barsegà.
barsegà vb. “dondolare, altalenare”
DVA (VArr.).
D bansigase. barsega.
bàrziga sf. “bàzzica, gioco di carte”
SDA 47 (Alt.) BDS (Sav.).
bàrzighe! “esclam. eufem.: càspità!”
BDS (Sav.).
(San) Bartolomeo top. “masseria nel Bosco di
Savona”
BG 127 n. s.xvii. (Sav.)
D bertome.
Barthomé n.p., m. “Bartolomeo”
CR 10 miracullo del messer Sam Barthomé.
D bertome.
bâru sm. “recinto di pietre per le pecore”
VPL (Arenz.).
bàrucu sm. (bot.) “violacciocca”
ALN 124, 185.
D bàicu.
Barudda n.p., m. “maschera del teatro dei burattini in
Portoria (s.xix.,Gen.)
O.GROSSO, Barudda”, BLig. 2 (1950) 10 sg. BDS (Sav.).
barulé sm. pl. “risvolto degli stivaloni a tromba”
CAD. BDS (Sav.).
D barolê.
barùn sm. “asta, bastone”
MP 18.6 (Pigna) “fusto di arboscello ripulito dei rami”.
FDT 3.14 (Triora) “travicello”. ADL (Vent.) ”grosso bastone” (barra, REW 963).
L baronus.
baruncìn sm. “calesse”
DVO (On.).
D biròciu.
barunda sf. “baraonda”
CAD.
Bassa top.
NTS 27 In ta bassa: masseria nel Bosco di Savona. BG
127 s.xvii.; FBS 51 a.1723.
FTL 22, 79 (Uscio, Calizzano, Bardineto): top. diversi,
connessi con notazioni altimetriche.
D bassara.
basà vb. “baciare”
RDA 7 (C.Zabata) ghe baso re moen.
D baxà.
basà vb. “margottare”
ADP (Pietra).
D basare.
basabaseta sf. “lucciola”
FPI 978 (On.) VPL.
D basciarene. bassetu.
Bazabu n. “Belzebù”
AG 95.238 quando la femena lo vi/ de gran penser caite
zu/ pensando: questo e Bazabu.
FA 331. FAS 147.151.
basaca sf. “pagliericcio”
MP 18.6 (Pigna) *bisaca, a.prov. “saco”.
TVD (Dolc.). GRD 110. VPL.
L bassaca.
bassacàmea sf. “latrina”
BDS (Sav.).
D bassa camera. camera bassa.
bassa camera sf. “seggetta”
ASF 741 (in una stanza) una bassa camera.
D bassacamea. camera.
bass
bassacula sf. “stadera”
DVO (On.).
bazzajotto sm. “rivendugliolo”
GL 20.142 e ti ti m’hae piggiaou per bazzajotto? RAN.44
D bazarioto
bazàn agg. “di media dimensione; di media cottura”
BDS (Sav.).
D bazanotu.
bazana sf. “bazzana: tipo di rilegatura di libro”
LVO 16: < ar. bitânum “cinghia, fodera di pelle”.
L baçanum.
bazana sf. (bot.) “fava (Vicia faba)”
GL 15.6 sta barca/ …a pâ una scorça de bazana. CIT 37
m’imbarchei sciù una scorça de bazana. RAN 168. ADP
(Pietra). PVG “fagiolo verde”.
PD 334: (faba) bajana. REW 885. RGS § 220.
TAL 37: nel Ponente lig. prevale il tipo “fava”; bazana
designa una particolare specie, più tenera. Cf. CVM mil.
basgianna “fava vernina”.
D basanö. bazanà. fava. imbazanase.
Bazana top. (Alassio)
TAL 37 n.63: “luogo coltivato a fave”
bazanà sm. (ornit.) “pigliamosche (Mucicapa v.sp.)”
PAG.239. CLU.
D bazana.
bazana grassa sf. (bot.) “Centranthus ruber; Sedum
telephium”
FPL.
bazana sarvèga sf. (bot.) “Centranthus ruber”
FPL (V.Polcevera).
Bassànico top. (Casanova Lerrone)
PTR 48: top. prediale rom. (< Bassius n.p.)
basanö’ m. (bot.) “fave”
FPL (Mele)
D bazana.
bazanotu agg. “semicotto”
GO “di uova”. RCG 236. RAN 168. ADL (Vent.).
REW/FPI 877.
D bagiàn. bazàn. bazöiu.
bassar vb. “abbassarsi”
PAB 75 per gram peisso terra no bassa.
PS 49.
D abaxar.
bazar sm. “mercato”
TL.1 351 a.1455 (Caffa) in lo bazar et li burghi de questa
vostra citae.
Bassara top. “masseria nel Bosco di Savona”
FBS 51 a.1608 (Sav.)
D bassa.
bazara sf. “befana, strega, spauracchio”
CAN 1848 p.46 (Sav.) che a me pigge manaman/ pe a
bazara o pe o barban?
GO. RAN 167. BDS (Sav.).
D bazèra. bàzura.
basare vb. “margottare”
AA 308 per volere basare la sua vigna.
D abaxar. basà.
bazare vb. “baciare”
CBL 349 (25.133) lasaimelo bazar/ lo me doce comforto.
AA 118 ando a bazare il pede a sua Santita.
PS.99
D baxà.
bazarigò sm. “basilico (Ocymum menthaefolium)”
BNF 220 (Bord.)
D baxaicò.
bazarigò sarvaigo sm. (bot.)
“Theligonum
cynocrambe)”
FPL (Bord.)
166
bazu
bazarioto sm. “rivenditore al minuto”
RDB 49 figoin/ bazariotti, schiaoi, e marinè.
Cf. CIV 41 sgg., 158: ven. bazarioto m.s.
D bazzajotto. bazar. L bazariotus.
bàzaru sm. “bigollo per portare i secchi”
REW 888 bajulus. H.PLOMTEUX, CON 54. PVG.
D basarùn.
bàzaru sm. “persona tarchiata”
PVG “tipo isolato di origine sconosciuta”.
basarùn sm. “pezzo di legno rustico tondeggiante”
DVA (VArr.).
D bazaru.
basccià vb. “sbadigliare”
VPL.
bascelèa sf. “piattaia, scolapiatti”
PVG.
PVB.214 sg. *vascellaria. PD 346.
D vascelèa.
basceleta sf. “stampo per il formaggio”
PVG.
D fascella.
bascetta sf. “faraone, gioco di carte”
PAG 192.
D basso.
bascettu sm. (bot.) “lycnis disica”
CAD.
basciarena sf.. “lucciola”
DVA (VArr.; Gazzo).
D basabaseta.
bâscettu sm. (bot.) “Lychnis alba Mill., Lychnis flos
cuculi”
GO. FPL. MLC 227.
D barascio.
baze sm. “bazza, gioco di carte”
GO.
D bàsica. bazigar.
baselår vb. “tremare dal freddo”
FDT.P 38 (Triora). VPL.
Cf. TB 17.149 (REW 974) celt. *basire m.s.
basemo sm. “balsamo”
PS 1 sg. s.xiv.
D balsemo.
baserra / bazèra sf. “donna trascurata, poco seria”
PVG 191 (Sanr.) FDT 3.14 (Triora) D bàzura.
D bàzura.
Basérega top. (Pigna, località oggi scomparsa)”
PSP 28, 62 n.38: termine alto-med. diffuso per influsso
benedettino: designa una cappella che non è parrocchia.
REW 972.
D baxilica. L basilica.
baseta sf. “catino di legno”
PVG.
D bàsua. basì. L bazeta.
basseto agg. “basso”
AG 6.55 basseta erba pichenina.
FAS 163.
D basura.
bassetu sm. “lucciola”
TVD (Dolc.).
D basabaseta.
basì sm. “catino”
SON 279. PVG. NVM (Sav.). (Sav.) “bacino di carenaggio”.
D bacil. bacile. bacino. bacir. baseta. L bacinus.
bazu sm. “pietra, rupe: elem. topon.”
ITG 11 Bazi de Crausan (Zuccarello); Bazi de Rama
(Castelvecchio). FTL 75 n.
D bausu.
bazi
Baziège top. (Francia merid.)
G.ALESSIO, RSL 15 (1949) 234: (Tabula Peutingeriana)
Badera (Gallia Narbonense).
L badera.
bàssiga sf. (bot.) “Chrithmum maritimum L.”
FPL. MLC 243.
D bassiggia.
bàsiga “sf. “bazzica, gioco di carte”
CAD.
DEI.1.470 s.v. bazzica: “etim. ignota”.
D baze. bazigar.
bâsiga sf. “altalena, dondolo”
CIC 135 s.xx (G.Cava, Sav.) u cangiu l’è ‘na specie de
bâsiga/ che va sciü e zü segundu i bullettìn.
D bansiga. basigà.
basigà vb. “bazzicare, frequentare”
BDS (Sav.).
DEI.1 470: etim. ignota.
D bàsiga.
basigà/ bazigà vb. dondolare, oscillare”
GL 18.71 porta avanti re torre a ciù d’un laou/ con quelle
dà se tenta l’arrizzon/ bâziga sotto, e scontra ro monton
(l’ariete). GL.18.80 una testa de ferro ben armà/ questa
avanti e inderré da una picaggia/ se fâva con violenza
basigà.
RAN 104, GA 13.198 basigà: ÷ bansa “bilancia”.
D bansigase. basiga. bazigar. basigu. L basigalupus.
bazigar vb. “giocare, divertirsi”
AG 146.123 per che andar voio a balar/ cantar, ioyr,
prende conforto/ zugar, sagir e bazigar/ e tuto dì star in deporto. AG 146.213 ni lo bazigar che zoa/ balar, zugar, li
mozi canti. PS 49. AGC, AGN ad loc.
D baze. basigà. biscazza. L basihazaria.
bassiggia sf. (bot.) “finocchio selvatico (Crithmum
maritimum L.)”
CAD. FPL. MLC 243.
D bassiga.
bassiggia de munte sf. (bot.) “Peucedanum officinale”
FPL. MLC 242.
basigu sm. “altalena, dondolo”
GO. RAN 104. DVO (On.). (On.).
PSE 251. ADG 19, 40. GA 13.198.
D bansiga. basigà.
basilicò sm. (bot.) “basilico (Theligonum cynocrambe)”
FPL (Bord.)
D baxaicò.
basìn sm. “bacinella”
VPL.
bazìn sm. “sorta di fustagno”
CGG Gloss., s.v. albasius.
D albaxio. baxìn.
bazina sf. “fame, voracità”
BDS (Sav.). ADP (Pietra). VPL.
basinettu sm. “nel fucile a pietra focaia, l’incavo che
riceve la polvere dell’innesco”
CAD.
basira sf. “bassura, luogo basso”
MP 18.6 (Pigna)
D basura.
baso sm. “bacio”
NPG.67 a.1474 e con vista zojosa/ daraili il baso di tua
bocha bella.
D baxu.
basso agg. “basso”
AG 144.111 homi de bassa man (di bassa condizione).
AG 146.253 el e tropo basso or (ora tarda).
FAS 155. PS 39. PD 349.
D abaxar. bascetta. basura. dedebassu. L bassus.
167
bast
basso avv. “basso”
AG 49.216 un borgo pin e grasso…/ con bolzom missem
a basso. NPG 1065 a.1747 in strada Balbi da basso alla
contrada.
Basso cognome
VTS 75 n. a.1530 (Sav.).
basö’ sm. “ritorta di vermena per legare viti”
PVG “vimine di salcio”.
C.MERLO, ID 19 (1955) 192 < balteus, balteolus. FPI 919.
bazö’iu agg. “(di pane) poco cotto”
PVG.
D bazanotu.
basquina sf. “parte superiore della gonna”
BDS (Sav.).
basta sf. “balza, orlo, cucitura, imbastitura.”
CAD. REW 981. DEI.1 453. VPL.
Cf. BIO 252: emil. basta “piega fatta nelle vesti per accorciarle”.
D bastetta. L basta.
basta avv. “abbastanza”
VPL.
basta che cong. “purchè
NPD 64 s.xviii. (Sav.) ma no fa ninte – no sento dô/ basta che vedde – o me Segnô.
bastaghar vb. “bastare” [fatto sul ger. stagando =
stando]
PNF 400 a.1447 lo caxo de messer Zohane Antonio lo
quale non bastaghandoghe essere eguale a noi cerchava de
novo volere sotometere noi et questa re publica a segnoria forestera.
D bastar.
bastàixu sm. “facchino”
BDS (Sav.) “antiquato”.
D bastaxo.
bastar vb. “bastare”
PCD 41 s.xiv basto “che egli basti”. LSE 16 a li bali…
poi un circuito o una volta, dixea: basteve una volta za,
per Dio lassemo li altri bali.
D abasta. abastar. bastaghar. basteiver.
bastardina sf. (ornit.) “cinciarella”
CLU. ADP (Pietra).
bastardo agg. “non delle misure consuete”
PPG 320 a.1562 trugiono uno bastardo.
L bastardus.
bastardo sm. (mar.) “la più grande vela latina della
galera; vela volante”
PSG 384 a.1513 item per la cottonina chi va in tutte le
vele, videlicet artimone, bastardo e borda mezana e
trincheta. PPG 550 a.1561 velle: un bastardo de ferzi settanta de cotonina.
GU 211.
D bastardu.
bastardu sm. “pollone sterile; succhione della vite”
PVG. BDS (Sav.).
bastassu sm. “erpice”
PTA 618 “lig. mod.” REW 980.1. VPL (Sanr.).
bastaxo sm. “facchino”
AG 71.34 ancor vego d’asai mainere/ andar bastaxi per
carrere.
MUI 132; POF 7 sg. Cf. CIV 39 sgg.: ven. bastaso; a.it.
bastagio, m.s.
D bastàixu. L bastasius.
bastèa sf. (ittiol.) “menola schiava (Maena jusculum
C.V.)”
PML 356.
bastèa sf. “basto”
CAD. FPI 983 “gen.”
D bastu.
bast
bastéa sf. “legno che pìrotegge dagli sfregamenti la
fiancata della nave”
CAD.
basteiver agg. “bastante, sufficiente”
AG 129.45 che no gi fo basteiver/ conbatese inter lor.
D bastar.
bastero sm. “bastaio, fabbricante di basti”
AA 260 basteri citadini de Saona… Lo Roso bastero così
dito… Augustino Parodo bastero.
D bastu.
bastetta sf. “filza, specie di cucitura”
CAD. PAG 186.
D basta.
bastettu sm. “collare, baverina”
BDS (Sav.).
D bastu.
basti sm. pl. (mar.) “due grossi pezzi di legno incastrati nella ruota di prua”
CAD.
bastia sf. “fortificazione, fortezza”
PAD 387 a.1507 si è ordinato che quelli de Bizagno
fornizeno la bastia de Pino.
D bastita. L bastia. bastita.
bastia sf. “elem. topon. frequente”
FTL 186. PCT 89.
Bastia top. “Bastia”
CTL 13. PCT 123 germ.
bastigna sf. “basto pieghevole, di paglia e stoffa”
MP 18.6 (Pigna)
D bastu. bastina.
bastina sf. “basto, sella”
COM.6.22 ogni giorno quando son a ro paeize vaggo a
cavallo all’aze… pappà m’ha fæto fâ a mæ sella, che là
ciamem-mo a bastin-na (rifà la pron. contad. -n- nasale
+ -n- dentale), con a so brilla, che noi ghe dimmo a
cavezza. TVD (Dolc.). PVG.
D bastu. bastigna.
bastingaggiu sm. (mar.) “parapetto protettivo del
bordo; pavesata”
BDS (Sav.).
bastion/ bastiun sm. “bastione, torre litoranea”
PRP 344 ne re murage, ne ri bastion.
PRA 375. TAL 38. REW 981.
D bastiùn.
baston/ bastun sm. “bastone”
AG 140.291 meio var/ a so fior bon corpi dar/ de scoria o
de baston. AG 142.18 e con man e con baston. PAS 35 e
daxeam gue delli bastoy su per la testa. –– e si ge fom de
ntorno, aotri cum correze, aotri cum bastoym… AF 1.43
s.xiv (Pietra) su la testa si gi davam/ e de cane e de bastom. GP 283 tuti cum arme spai e cun lanze e cum bastioin (err. per bastoin, cf. IVI P.289: autri cun correze, autri
cun bastoin, autri cun cane). CEB 356 la mala mogie castigerai megio cum lo rider cha cum lo bastun. GL 16.52
e zugando bastoin e picche e coppe (semi delle carte da
gioco). PVG bastun.
PS 18. PD 127 pl. bastuìn.
L bastonus.
bastita sf. “fortificazione”
PAD 256 a.1507 provveder a le munitione de le bastite,
barri ed altre cose necessarie.
D bastia. L bastita.
bastu sm. “basto”
CAD. PVG.
D bastèa. bastero. bastettu. bastigna. bastina. imbastare.
L bastum.
Bastu top. (Sav.)
NTS 16 (Sav.) Briccu du bastu: “nel Bosco di Savona, a
monte di Cimavalle verso la Margaria”
168
bata
bastunaggia sf. (bot.) “pastinaca (Pastinaca sativa)”
FPL. MLC 242 bastunagge (Sav.). DVA (VArr.).
FPI 982 *pastinacla: lig., piem., lomb.
bastunaggia servèga sf. (bot.) “carota selvatica
(Daucus carota)”
FPL.
D pastunaggia.
bàssua sf. “votazza, pala per la farina”
PVG.
D baseta. basì.
basü‘a sf. “parte bassa della valle”
PVG.
D basura.
(a) bassüa avv. “all’ingiù”
CAD.
bazullo sm. (ittiol.) “potassolo (Micromesistius
poutassou Risso)”
TTC 101.
D botassa.
basura sf. “bassa statura; umiltà”
AG 6.61 e per basura humilitae/ contra tute le peccae. AG
146.112 tuto me mena a basura/ che tuto par ch’elo
m’abise.
PS 35.
D basseto. basira. basso. basüa.
bàzura sf. “fata, strega”
TAL 102 sg. n.593. ADL (Vent.). ASB 75. REW 886.
D abasurà. bàgiura. bazara. bazera. zbàzua.
Batta n.p., m. “Battista”
PAD 347 a.1506 Batta de Marentia.
L bapta.
bâtà vb. “barattare”
GO. ADG 19. BDS (Sav.). PVG.
L baratare.
bâta batìn sm. “sorta di gioco”
BDS (Sav.).
batagia sf. “battaglia”
GP 282 e de questo si nasse in christe una si grande batagia, zoe inter l’anima, e la carne. GP 380 questo si e lo
segnor possente e forte chi a venzuo le forte batagie. MC
691 questa persecutiom e batagia da questi inimixi si e a
terminà in picem tempo. IVE 79 monto averea piaxej de
odie e de vei le batage e le vitorie che tu averai in lo mondo. CR 27 e don intrà in batagia. PAD 478 a.1506 (Sanr.)
domane… piaxando a Dio, sono serto deberemo dare
batagia a la terra. AA 287 e ordinono de dare la batagia
generale ala cita de Saona… lo podesta fece dare la batagia da ogni canto a la cita de Saona.
D batagla. bataia.
batagià vb. “battagliare; scampanare”
PVG. BDS (Sav.). VPL.
D bataià.
battaggìn sm. “battaglio, pendaglio”
RDB 60 portà voggiemo ancora ri pendìn/ e nue se vorrei
può resteremo/ pu che ne reste questi battaggìn.
D batagiu.
batàgiu sm. “battaglio”
ADG 17. PVG. VPL.
D (a) battagiùn. batagliu. bataglo. battaggìn. L batagius.
(a) battagiùn loc. avv. “a bizzeffe”
GO.
D batagiu.
batagla sf. “battaglia”
PAS 31 si n’aceyze… una si grande batagla.
PS 5.
D bataglia.
bataglia cognome
VTS 105 a.1530 (Sav.).
D batagla. bataia.
batt
Battaglìn/ Battaglino top. (Stella)
RES 50 a.1590 (Stella) Colletta de Battaglin. RPV 296
a.1590 Monte Battaglino fra Albisola e Stella.
Bataglio cognome
VTS 87 a.1530 (Sav.).
D batagiu.
batàgliu sm. “battaglio”
ADL (Vent.) “bataculu”.
D batagiu.
bataglo sm. “battaglio”
PCD 42 s.xiv: “sarà errore” [che non è].
D batagiu.
batàia sf. (mar.) “rembata”
NVM (Sav.).
batàia sf. “battaglia”
AG 47.28 li fo la gran bataia dura/ de le barestre, lance e
pree. AG 49.276 stormezam fin provo nona/ con bataia
forte e fera. AG 53.273 e donde noy pu xeyver semo/ da
lui maor bataia avemo. IVE 5 che questo mondo si he logo de grande affano… de grande tentacion et de grande
bataie. VBA 102 a.1435 la nostra assai sanguinenta battaja, della qua noi semo steti vittoriosi…
FAS 149. RGS § 280.
D baptagia. batagia. batagià. bataglia. batagla. bataìn.
batalia. L batalia.
battaià vb. “scampanare”
DVO (On.).
D batagià.
Bataìn top. (Loano)
TCL: formazione recente da n.fam. ”Battaglia”.
D bataia.
battalengua sf. (bot.) “Galium aparine”
FPL (P.Nava)
D battilengua.
batalia sf. “battaglia”
PAD 322 a.1506 poner in ordine la gente e darli la batalia.
D bataia.
bâtàn sm. “pantano”
PD 362. GA 15 233.
D inbatanàu. pâtàn.
battandella sf. “raganella”
GO. BDS (Sav.).
FPI 996.
D bataöa. batuela. baturela. patandella.
batànscia sf. “affanno, travaglio”
BDS (Sav.).
D patanscia.
battantira sf. “tamburata, rullo di tamburi”
SDS (Sav.)
D batte.
bataö’a sf. “raganella per cacciare gli uccelli”
PVG.
D battandella.
bate/ -r vb. “battere”
FAR 38 s.xiv. (Sav.) fir batuo: traduce lat. vapulo, -as.
PCD 42 s.xiv. perf. baitè. IVE 6 per paor d’ese batuo.
MAC 164 per li soi iustixé la fè monto forte bater de verge
de ferro monto sotil, e senando ella così batua… LSE 20
la fe spogliare fin a la camixia… la fe bate. LSE 27 et per
questo la fe tanto bate che poi tre setemane li parve li segni de le batiture. RDB 32 che paraxi da re chi fa ne ven
(vedono)/ poe da un nostro vassallo e da corsè/ batte ne
ven per che garie n’hemo.
RAN 55, 58. ADG 15, 103. PVG.
D battantira. batente. baterelu. baticö. baticösce. batticristu. batticü. batticua. batticuffa. battidroga. battifiacca.
battilana. batimassa. batipanni. batipatta. battitaccu. rebatte. L batere.
169
batt
bategiàr vb. “battezzare”
MP 18.6 (Pigna).
D batezà.
batégiu sm. “battesimo”
MP 18.6 (Pigna).
D bateximu.
batella top. (Loano)
TCL.
batente sm. “asse posto sulla soglia per evitare l’entrata dell’acqua piovana; scuro esterno della finestra”
PVG.
D batte.
baterela sf. “tentennella del mulino”
PVG.
D batte.
batezà vb. “battezzare”
CAD. ADG 31.
S.PIERI, MLA 422. E.G.PARODI, MLA 462.
D bategiar. bateximu.
batezagge sf. pl. “confetti offerti nei battesimi”
GO. PAG 157. ADL (Vent.). BDS (Sav.).
GA 12.169 *baptizalia.
D batezà. bateximu.
bateçar vb. “battezzare”
IVE 22 como Çoane si a bateçao d’aigua, e voi serei
bateçai de spirito sainto.
battæsmo sm. “battesimo”
GL 12.37 ni a sœunno, ni a battæsmo ciù pensei (TT di
tuo battesmo a me non calse).
D bateximu.
Batesto/ Batestu n. p., m. “Battista”
PAD 384 a.1507 a nome di Dio… e del glorioso Batesto.
FAS 145, 157. PD 115 Batestu.
D batta. batestùn. batina. L bapta.
battestùn sm. “persona sciocca”
CAN 1847 p.71 (Sav.) ti è sempre ün battestùn.
[Batestu + testùn]
battezzu sm. “battesimo”
CAD. ADG 31.
L bateximu.
bateùra sf. “battitura”
PS 35 s. xiv.
batéximu sm. “battesimo”
ADG. PD 115, 144, 350.
D baptesmo. bategiu. batezà. batezagge. batæsmo. battezzu. batismo. L baptisimum.
battiballe sm. “calcatore della polvere nel fucile ad
avancarica”
CAD.
baticö’ sm. “cardiopalma, batticuore, ansia”
ADL (Vent.). VPL.
D batte.
batticösce sm. “redingote, abito a coda di rondine”
DVO (On.). ADL (Vent.). BDS (Sav.). CPD 9 s.xx. (Sav.).
VPL.
D batte.
batticristu/ batticristi sm (bot.) “agave, cardo”
FPL, BNF 220 (Bord.) “Carlina v.sp. (Carlina acaulis
L.)”. FPL (PortoM.) “Galactites tormentosa”. MDB
(Bord.) “agave”. DVO (On.) “cardo” EVM 17 (VMar.)
“Agave racemosa”.
FPL (Mortola). ADL (Vent.) “agave americana”.
D batte.
batticü sm. (mar.) “batticulo, cavo di manovra”
CAD. NVM (Sav.).
batticua sm. (ornit.) “cutrettola”
CLU.
batticua sm. “abito da cerimonia, frac”
ADL (Vent.).
D batte.
batt
batticuffa sm. (mar.) “batticoffa, tela di rinforzo della vela”
CAD. NVM (Sav.).
battidöggiu sm. “batter d’occhio?”
PD 145.
D bàtimu.
battidroga sm. “persona svogliata”
BDS (Sav.).
D batte.
battifiacca sm. “persona svogliata”
BDS (Sav.).
D batte.
battifögu sm. “acciarino”
CAD.
battilana/ battilanaio sm. “battilana, lavorante nell’arte dei lanaiuoli”
MNS.1 58 a.1577 (Sav.) ne meno potranno li batilana
agogiatore follatore sgarzatore far alcuno lavoro spettante
all’arte de berretteri. MNS.1 60 a.1577 (Sav.) alcuno fabricatore di lana spettante all’arte de bereteri come battilane agogioti follatori o altri. MNS.1 63 a.1577 (Sav.)
non sara licito ne concesso o permesso ad alcuno battilanaio, assoratore, tenere e havere in sue case scarlace a
comodo di acconciare qualsivogliano sorta di lane… sotto pena della perdita così delle lane ritrovate appresso li
detti battilana, come delle scarlace.
D batte.
battilengua sm. (bot.) “Rubia peregrina”
FPL (PortoM.)
D battalengua.
batilìn sm. “sorta di gioco”
BDS (Sav.).
D batulìn.
batimàiu sm. (bot.) “Narcissus Tazzetta Lois”
FPL. MLC 269 (Chiav., Sav.)
D batimugé. batisöxua.
batimassa sm. “aiutante del fabbro”
BDS (Sav.).
D batte.
bàtimu sm. “battito”
BDS (Sav.): nella loc. batimu d’ögiu “batter d’occhio”
D batidöggiu.
batimugé sm. (bot.) “Narcissus Tazzetta Lois”
FPL. MLC 269 (Sav.)
D batimàiu. batisöxua.
Batìn top. (Priocco, Sav.)
NTS 27 ai Batìn.
Batina n.p., f. “Battistina”
PAD 405 a.1507 Batina, che fu moglie del sig. Gio. Ceba.
AGF 149 a. 1518 Batina Cibo, gentile dona zenoese. GL
9.68 a Berlengè ra spada intr’a tettina/ a te ghe ficca, e ghe
ra fa passà/ fin int’ ro fì dra schena, e addio batina.
D batesto. L baptinus.
batinela sf. (ittiol.) “torpedine occhiata (Torpedo torpedo)”
AFV 422 (Vent.).
batinetta sf. “signora decaduta in povertà”
GO. BDS (Sav.).
FPI 2845 (Elisabetta)
D batina. batinollu.
batinetta sf. (ittiol.) “pesce torpedine (Torpedo
Galvanii Cuv.)”
PML 356. BDS (Sav.).
D batinela. batipotta.
batinollu sm. “accattone, fannullone”
GO.
D batinetta.
batipani sm. “randello della lavandaia”
PVG “italianismo”.
D batte.
170
batt
batipatta sm. (ittiol.) “razza”
ADP (Pietra).
D batte.
Battipeire top. “quartiere di Savona”
NTS 11 (Sav.) s.xii.
battipotta sf. (ittiol.) “pesce torpedine”
PML 356.
D batinetta.
batismo sm. “battesimo”
LSE 32 una figla, la quale sancta Elizabet tenè a batismo,
et le poze el suo nome.
D bateximu. L baptisimum.
battisöxua sm. (bot.) “Narcissus pseudonarcissus”
CAD. FPL.
D batimaiu. batimugé.
battitaccu sm. “amante segreto della prostituta
BDS (Sav.).
D batte.
batitore sm. “battitore, lavorante nell’arte del cotone”
MNS.1.10 a.1722 (Sav.) capitoli dell’arte de batitori de
bombace.
D batòu. L batitorem.
battöa / battö’ira sf. “battente di porta o finestra”
CAD battöa. VPL (Sanr.) battö’ira.
batö’ira sf. “battitoio, coreggiato”
MP 18.6 (Pigna). VPL.
D bateùra.
battònica sf. (bot.) “Arnica montana”
FPL (P.Nava)
D bettònica.
battorezo sm. “raganella”
GL 7.43 schivò ra botta, e botta se pœu dì!/ che parve che
piccasse un battorezo. COM.3 90 con quella lengua de
battorezzo chi non sa dì âtro che gauggi…
D batuezu. baturezu.
battözzu sm. “battitoio delle lavandaie”
RAN 124.
D battuezzo.
battòu sm. “battitore (in lavorazioni diverse)”
CAD. PD 126.
D batitore.
bâtu sm. “baratto, scambio”
C.PASCAL, SFR 7 (1899) 240. ADG 16.
D barata.
battûa / batüa sf. “battuta (nel gioco del pallone)”
DFC 75 s’o se posta a ra battûa/ o fe fa strasecolà/ e s’o
l’intra in rebattûa/ ri baloin o fa sgœurà. PVG. batüa.
D rebattûa. L batitura.
batüa sf. “il punto dove si è cominciato o finito di falciare l’erba”
FDT 3.14 (Triora).
batudo sm. “pavimento battuto”
MAF s.xv. (Lunig.)
D batüu. batüme.
battuéa sf. (mar.) “incavo d’incastro della chiglia della nave”
CAD.
batuela sf. “raganella della Settimana santa”
PVG.
D battandella baturela.
batuezza sf. “attrezzo per battere le fibre del lino”
EVM 75 n. (Pietra).
D battuezzu.
battuezzu sm. “battitoio delle lavandaie”
V.GARRONI, Guida di Savona, Savona 1874, p.16.
C.MERLO, ID 12 (1936) 82. PVG 188.
D battorezo. battözzu. batuezza. batuieza. battuiezzu.
batunegiu. baturegiu. baturezu.
battüggia sf. “pattuglia”
GO.
batt
battü‘ia sf. “intaccatura, incastro”
GO.
D batüa.
batuieza / batuiezu sf/m. “battitoio”
BDS, SDS (Sav.)
batular vb. “abbacchiare”
MP 18.6 (Pigna). PSP 62 n.39 (Pigna).
D arbatte. batulìn.
Batulìn top. (Pigna)
PSP 62 n.39: REW 977.
D batular.
batümà vb. “pavimentare con calcestruzzo”
VPL.
batume sm. “pavimento di terra o calce battuta”
ASA 32 a.1383 (Alb.) e su la dita capella um bom batume. MOB 153 a.1691 (Sav.) il solo dell’oratorio e del
coro sii battume. VPL.
D battüme. L batumum.
batüme sm. “pavimento di terra o calce battuta”
GO. FDT.P 38 (Triora). ADP (Pietra). (Pietra) BDS
(Sav.).
D batudo. batume. batüu.
batunegiu sm. “battitoio delle lavandaie”
TVD (Dolc.).
D battuezzu.
battuo ”battuto, appartenente a una confraternita di
penitenti”
RDB 137 (V.Dartona) como dui cari amighi/ o dui frati o
dui previ o dui battui. CIT 94 con gambe de battuo strangosciao.
D batuto. L batuti.
bàttura sf. “paletta, racchetta da gioco”
DVO (On.) u l a a faccia cumme a battura da balla.
D baturela.
baturegiu sm. “battitoio per la canapa”
MP 14.29,38; 18.7 (Pigna).
D battuezzu.
baturela sf. “raganella”
MVS (Sarz.).
D battandella. batuela. battura.
baturezzu sm. “raganella; chiacchierone”
DVO (On.). ADL (Vent.).
D battorezo. batüssu
baüscentu agg. “bavoso”
PVG.
D baüsà.
batüssu sm. “chiacchierone”
BDS (Sav.).
D baturezzu.
batuto sm. “battuto, membro di una confraternita di
penitenti”
AA 311 a.1536 se dete principio de venire a questa devocione le compagnie de li batuti de la villa de Saona
fasendo grande disiplina, e li deseplinanti non se medicavano de niente solo se lavavano de laqua de quelo riano.
D battuo.
batüu sm. “pavimento di cemento o mattoni”
PVG.
D batudo. batüme.
batuzu sm. “vagabondo; attaccabrighe”
ADP (Pietra). BDS (Sav.). DVO (On.) “zerbinotto”.
baubà vb. “abbaiare”
ADL (Vent.). (Sanr., Mon.)
D baunà.
baucà vb. “oziare, baloccarsi”
RDB 36 mi che steta son za renna dro mà/ … ch’in mà fava
ciù feti ch’a gianchinna/ ni in terra stava ancon a baucà…
POF 8 e n.1 “di baucà non so se si trovi più traccia in dialetti moderni”. SAP 391: forse < *baducare REW 988.
Cf. DEI.1 418 it. baloccare “etim. incerta”.
171
bàus
Baudara top.
PCT 111 Monte Baudara, germ.
D baudi.
Baude top.
PCT 111 Rio Baude, germ.
D baudi.
baudeta sf. “scampanìo festivo”
BDS (Sav.).
Cf. BIO 562 piem. baudeta, m.s.
D badana. badìe. boudettà. L baudeta.
Baudi top.
PCT 124 germ.
D bado. baudara. baude. baudone.
Baudone top. “monte presso Nizza”
CL 13.
D baldi. baudi.
Baudrigo top.
PCT 111 Pian Baudrigo germ.
D bodrigo.
baudurìn sm. (bot.) “corbezzolo”
FDT 1.44 (V.Nervia)
bàula sf. (bot.) “betulla”
FPL (P.Nava).
D beula.
baullo sm. “baule”
RDC 175 a.1612 (T.Conchetta) e n’ho in trei meizi impìo
quasi un baullo (di sonetti). [il testo a stampa ha per errrore faullo]. RAN.65 s. xvii (G.Rossi). RPC 45 a.1743
(Alb.) un baullo.
D baelu. bailà. baüllu. bàilu. böilu. böülà. faullo.
baüllu sm. “baule”
ADP (Pietra). VPL.
D baullo.
bauma sf. “grotta, antro”
FDT 1.44 (Realdo, Triora).
Cf. ASB 70, fr. Baume, top.
D barma.
baunà vb. “abbaiare”
ADL (Vent.). TVD (Dolc.). VPL.
D baubà.
baurar vb. “abbaiare”
MP 18.7 (Pigna): onom., o < *baubulare.
FPI 1001.
D baià.
baùsa sf. “crisalide; insetto in genere”
FPI 853
D bavusa.
bàuza sf. “lumacone”
BDS (Sav.).
D bavusa.
bàuza sf. (ittiol.) sf.
PLM 356 “bavosa occhiuta, gattoruggine (Blennius
v.sp.).
TTC 150 sgg. “Callionymos belenus Risso;
Blennius ocellaris L.; Blennius salaria Brunn.; Blennius
salaria basiliscus Cuv. Val. ”
D bavuza.
baüssa sf. “bava”
SDS (Sav.)
D baüssà.
baüssà vb. “sbavare”
BDS (Sav.). ADP (Pietra).
D babisar. baisà. baüscentu. baüssa.
Bàusci top.
TAL 38 n.74 (Alassio) a.1539 lo bauso, li baossi. TAL
131 n.4 (Laigueglia)
D bauso.
baus
bausetta sf. (ittiol.) “bavosetta, clinio argentato
(Blennius variabilis, Clinus argentatus, Cristiceps argentatus Risso)
CAD. TTC 154. PML 356.
D bavuza.
Baussettu top.
PSP 29, 62 n. 40 (Pigna); FCL 53 (Diano).
D bausu.
baussa sm/f. “balza: elem. topon.”
ITG 11. FTL 75 n.
D bausu.
Baussi top. (Pigna) PSP 62 n.41: gruppo di case.
D bausu.
bàusu/ bauzu sm. “roccia, macigno; rocca”
MP 18.7 (Pigna) LPT 229. RRL 65. TVD (Dolc.). ADL
(Vent.). baussu.
G.PETRACCO SICARDI, BLig. 25 (1973),1-3, p.4 n.1.
D baiza. balzi rossi. bazi. bausci. bausse. baussettu. baussi. beuzi. bousu.
bàuzu sm. “pietra arenaria”
FDT 3.15 (Triora): bàuzu àvregu “arenaria dura, usata
per lastricare le strade”; bauzu mollu “arenaria tenera,
usata per i forni da pane”; bauzu biscegnu “arenaria
molto dura e ruvida, per impieghi particolari”.
bausu/ bauzu sm. elem. topon. frequente
FTL 75: Balzi Rossi (Vent.). FCL 50, 53: Bauzu du Saìn;
Bandìa du Bauzu.
bava sf. “bava”
FDG 191. PVG. BDS (Sav.).
D baa.
Bava cognome
VTS 81 a.1530 (Sav.)
L bava.
bavaettu / bavarettu sm. “bavaglino”
ADP (Pietra) bavaettu. VPL (Sanr.) bavarettu.
D bavèn.
Bàvari top.
PCT 87, 92: < etn. Baiuvari. PD 348: dial. Bàvay
L bavali.
bavasùn sm. “chiacchierone”
VPL.
D babasciùn. bavazarie.
bàvau sm. “cetriolo”
FDG 139.
bavazarie / bavazeie sf. pl. “ciarle inutili e dannose”
AG 143.179 vanne barole e bavazarie (ms. bavazare, rima: boxìe) AG 144.193 de li nasce bavazeie/ e le atre velanie.
PS 33, 49.
D . bavasùn.
bavécura sf. (ittiol.) “bavosa (Blennius gattorugine)”
ADL, AFV 420 (Vent.)
D bavusa.
bavécura de fundu sf. (ittiol.) “bavosa occhiuta
(Blennius ocellaris)”
bavexinà vb. “piovigginare”
GL 13.76 comme in tempo de stæ, quando se dà/ che
ciœve un poco, o pu che bavexin-a.
PD 347.
D bâxinà. bexinà.
bavèn sm. “bavaglino”
PD 135.
D bavaettu. bavìn.
bavette sf. pl. “sorta di pasta alimentare”
PAG 56. RCG Diz. BDS (Sav.).
bavìn sm. “bavaglino”
PVG.
D bavèn.
172
bâxi
Bavosa cognome
VTS 96 n. a.1530 (Sav.).
D bavusa.
bavusa sf. “lumaca”
ADL (Vent.).
D bauza. bausetta. bavecura. bavosa. bòuza.
bavusa sf. “specie di mollusco marino”
TTC 156: “bavosa a becco d’acca (Lepadogaster lepadogaster Bonn.)”.
AFV 426 (Vent.) “Sparilla
Neapolitana”.
D bavusa.
baxà/ -ar vb. “baciare”
AG 16.252 lo sangue chi zu caia/ a lo men baxar vorea.
AG 62.12 ma quela soza marvaxe/ … certannamenti
procura/ che lo demonio la baxe. PAS 29 ello si a usanza
com li soy discipuli, che quando nissum de lor ven de fora, che elli lo saluam e si lo baxam per la bocha. –– quello che e baxero per la bocha. GP 279 si lo baxan per la
bocha. AF 1.3 s.xiv. (Pietra) per la bocha lo baxava. CBL
332 (5.62, 68) ella gi vosse li pei baxar.–– li soi pei an
baxao. CR 17 dolcementi la maere receve lo figio… dolcementi baxandolo con una tenerezza materna.
NPD 69 s.xix (Sav.) anche mi baxà u Bambìn.
CAD. RAN 19. PVG.
PD 123 s.xvii (G.G.Cavalli) baxei “io baciai” per attrazione della 2. coniug. e per influsso di dey “diedi”.
D baixà. basà. bazare. baxapreve. baxu. L bassare. baxadone.
baxadonna sm. (bot.) “ papavero (Papaver v.sp.)”
FPL (PortoM.)
D baxà. baxadonne. L baxiadonna.
baxadonna sm. “gazzo, copricapo tradizionale”
BDS, SDS (Sav.).
baxadonne sm. (bot.) “rosolaccio”
FPL., MLC 269 “Gladiolus segetum Ker.-Gawl.” MLC
225 “Papaver rhoeas”. DVO (On.).
D baxà. baxadonna. L baxadone.
baxaicò sm. (bot.) “basilico (Ocymum basilicum)”
FPL. RAN 16. PD 118, 141, 158. FPI 973. FDG 137,
185. PVG.
D baixanicò. baixaricò. baixericò. bazarigò. basilico.
baxaricò baxeicò.
baxaprèi/ baxapreve sm. (bot.) “agrifoglio”
CAD. FPL,PVG (Gen.) “Ilex aquifolium”. FPL
(Cogorno) “Carduus pycnocephalus” MLC 232 (Riviera
di Levante) “Cythisus scoparius L.”
D baixapreve. baxà.
baxar vb. “abbassare”
FAS 150.
D abaxar.”
baxaricò sm. “basilico”
FPL (PortoM.). SDA (Alt.).
D baxaicò.
baxeicò sm. “basilico”
MLC 258 (Sav.). EVM 137 (VMar.). PVG.
D baxaicò.
baxeicò servègu sm. (bot.) “santoreggia (Satureja
hortensis)”.
EVM 120 (VMar.): pianta officinale.
baxìlica sf. “ombrello piramidale, insegna del grado
di Basilica Minorez Pontificia della cattedrale di Savona,
portato in processione”
NPD 102 (Sav.)
D baserega. L basilica.
baxin sm. “sorta di fustagno”
CAD. BDS (Sav.).
D albaxio. bazìn. L albaxius.
bâxina sf. “pioggerella”
ROC 149 (Civezza). PVG.
D bêxin.
bâxi
bâxinà vb. “piovigginare”
RAN 104.
D bavexinà. bexinà.
baxinin sm. “pioggerella”
ADP (Pietra).
D bêxin.
baxu sm. “bacio”
GL 12.97 ah piggia questi baxi, e questo sfœugo/ de centi. RAN 76 s.xvii (G.G.Cavalli) pl. baxe. PD 156, 335.
PGC 104: lat. cl. basium < celt.
D baso. baxà.
be sm. “bene”
IVE 8 sg. demostrao quanto be fa la fe cum la fidelitae,
demostreremo quanto ma a faito e fa la infidelitae.
D ben.
bè/ bæ sm. “agnello, capretto; persona ingenua”
RDB 148 (V.Dartona) ma le ghe coreiva tutto comme un
bè. GL 7.88 comme un bæ, che dre corna vœu cozzà.
PVC 116 s.xix besögnava stâ accueghè/ o andà dunque
cumme i bè. CAN 1848 p.76 (Sav.) povei bæ! (poveri ingenui). RCG Diz.
ADG 28.
beà sm. “canale di irrigazione”
RML 974 (Air.). ADL (Vent.).
D beal. bealera. bealira. bear. bedale. bedalu. beàr. berà.
bialéa. bialera. beu. L beale. bedalium. bedus. betalis.
beà vb. “belare, piangere (dei bambini)”
PAG 168. PVG.
D berà. böà.
beàl sm. “canale”
PSL 51. Cf. MBA 386 a.prov. beal.
D beà.
bealera/ bealira sf. “canale scoperto”
GRD 124 (Alto e Caprauna) li particolari che sono soliti
servirsi della bealera o sia condotto. DVA (VArr.). FDT
3.14 (Triora) bealira.
D beà.
beao agg. “beato”
SA 239 a.1340 (Sav.) de lo archangelo sancto Michael et
de li beai apostoli sam Petro e sam Paulo et de li beai
sancti Johane baptista et evangelista. GP 370 vera ancora tempo che se dira beae quele femene sterille chi no an
portao figlioi.
D beo. biao.
bear sm. “canale”
MP 18.7 (Pigna). PSP 63. TB 17 n.15.
D beà.
Beàr top. (Pigna)
PSP 63 n.46.
Bearda top.
PCT 111, 121 germ.
beatitudem sf. “beatitudine, felicità”
PAB 62 monti am cerchao beatitudem no sollamenti
sostegnando tormenti, ma recevando morte. PAB 77 Dee
e veraxe beatitudem sum unna messma substancia.
PS 8, 36 “grafia arcaizzante”.
D bianza.
beàtöa/ beàtua sf. (ornit.) “cannaiolo, picchio”
CLU.
Beatrice top. “masseria nel Bosco di Savona”
FBS 50: creata nel 1538. BG 127 n. s.xvii. NTS 28 s.xviii “a Beatrice”: a Cadibona, fra il Bricco Caprinotti e la
Carbonara.
L Biatricem.
bebìn/ -na sm/f. “tacchino”
DVO (On.)bebìn. ADL (Vent.)bebina.
D bibìn. abbebinà.
173
bece
beca agg.
PVG: nuxe beca “varietà di noce”. üga beca “ribes”.
D üga beca.
becca sf. “grinta”
BDS (Sav.).
becca sf. “scotta, siero residuo del latte dopo fatta la
ricotta”
FDT 3.14; FDT.P 38 (Triora).
PTO 258
beccà vb. “beccare”
CAD. PVG. VPL.
D becabonga. becafighe. becagràn. beccalìn. beccamorto.
becamuscìn. becchellà.
becabonga sf. (ornit.) “Veronica beccabunga”
FPL (Nizza).
D beccà.
beccacornûa sf. “donnaccia”
GL 15.60 giusto comme sciortì doppo nasciûa/ da ra scciumma dro mà dixan ri Autôi: quella si bella, ma beccacornûa/ che ai matti e ai savi fa adescià ri umôi.
D becu. L bechus.
becaella sf. “pecora o vacca sterile”
ADP (Pietra).
becafighe/ beccafigo sm. (ornit.) “beccafico”
CLU. BUL 393 beccafigo “Monacus hortensis”
D beccà. L begalfigum.
becagràn sm. (ornit.) “beccafico (Sylvia hortensis)”
CLU.
D beccà.
Becalla cognome
VTS 106 a.1530 (Sav.).
beccalìn sm. “becchino”
ADL (Vent.). DVO (On.). BDS (Sav.). VPL.
D beccà. beccamorto.
beccamorto/ beccamortu ”becchino”
GL 7.65 intr’o trœuggio/ l’avræ’ caççaou per man dro
beccamorto. DFC 64 che se ciamme o beccamorto/ se te
perdo, mæ Tognìn. BOS 88 s.xvii. (G.Rossi) beccamorto.
ADL (Vent.), PVG beccamortu.
D beccà. beccalìn.
becamuscìn sm. (ornit.) “beccamoschino”
CLU.
D beccà.
beccassa sf. (ornit.) “beccaccia (Scolopax rusticola)”
BUL 389. PVG. CLU. VPL.
D beccasìn. becasu.
beccasìn sm (ornit.) “ beccaccino (Scolopax gallinago)
CLU. PVG. VPL.
D beccassa.
beccasìn sm. (ittiol.) “aguglia comune”
TTC 94 “Belone Belone L.”. PML 356 “Belone acus
Risso”.
becasu
sm. (ornit.) “frosone (Fringilla coccothraustes)”
MP 18.7 (Pigna).
D beccassa.
bæce sf. pl. ornamenti lussuosi; pretenziosità.
COM. 2 34 non gh’importa d’avéi belli mobili, ni tante
bæce d’intorno, comme vœuran avéi a a giornà d’ancœu
tutte re atre.
COM.3.91 avei tante belle robe, tante bæce, andà sciù
tutte re modde, comme ra primma damma de Zena. PVC
135 s. xix. ün-na figgia…/ vegnüa Zena pe accattà/ tütte e
bæce da spusà.
GO.
becelàn sm. “babbeo”
RAN 103. FPI 1359.
becc
becchellà vb. “beccare, carpire”
GO. BDS (Sav.).
D beccà.
becheletti sm. pl. “frizzi, lazzi, buffonate”
BDS (Sav.).
bechelettu sm. “sassolino”
GO. CAD.
bechelettu sm. “zeppa, cuneo”
PVG.
bechelettu sm. “guardia, poliziotto”
CAN 1843 p.31 (Sav.) e piggiandu caruggietti/ per timù di
beccheletti.
VPL.
bechelu sm. “beccatello, mensola che sostiene
grondaia o balcone”
VPL.
becchellu sm. “in tipografia, lamina di interlinea)”
CAD.
becchellù sm. “gioco infantile
GO. CAD.
bechezà vb.(mar.) “beccheggiare”
NVM (Sav.).
D becchezzu.
becchezzu sm. (mar.) “beccheggio”
NVM (Sav.).
D bechezà.
beccu sm. (bot.) “Phyteuma Michelii”
FPL (Masone)”
D beccu-arba.
bechia sf. “nottolino”
MP 18.7 (Pigna). RML 974 (Pigna): “petit verrou en bois
qui tourne autour d’un clou”. Cf. prov. becìa.
D becüa.
beccu-arba sm. (bot.) “Calycotome spinosa”
FPL (Cogorno).
D beccu
bechiaria sf. “trave mediana, longitudinale, da poppa
a prua della galea, dove si incastrano i puntali che
partono dal premezzano (fondo della chiglia)”
PSG 382 a.1512 soto le late per contra lo paramegiare una
bechiaria de fo bona e suficiente da popa a prora amorsata a le late.
D boceria.
bechiglia sf. “gruccia”
ADL (Vent.): fr. béquille.
bechiùn sm. “pisolino”
MP 18.8 (Pigna)D becugliùn.
becià vb. “copulare”
ADL (Vent.). BDS (Sav.). PVG: “voce di origine incerta”.
[Ma < fr. bécher “zappare”. Cf. Hes., Op. 735 spûirw;
Soph. Oed. R. 1485, 1497 ¶r’w arare > generare” Plat.
Legg. 839 ©roura campo arato > utero.
D beciacarasse. L beccia.
beciancillu sm. “campagnolo che scende in città”
SDS (Sav.).
beciacarasse sm. (ornit.) “saltimpalo”
CLU.
becìciura sf. (bot.) “giacinto selvatico (Bellevalia ciliata Nees.)”
BNF 221 (Bord.) FPL (Bord.) “Bellevalia comosa;
Botryanthus v.sp.” TVD (Dolc.).
becìciura” sf. “lumaca
TVD (Dolc.).
becìciura sf. “donna stolta e petulante”
TVD (Dolc.).
becìcua sf. “rattoppo”
VPL (Taggia).
174
becc
becìgura sf. “buffetto, colpetto dato con il dito
medio”
MDB (Bord.)
D bicelà.
(ègua da) beciulina sf. “bevanda insipida”
BDS (Sav.).
D breciula.
beciullu agg. “stupido”
DVA (Lavina; VArr.)
becho sm. “becco”
AG 36.26 vento o freido ne lo caza/ chi è si fer, inigo e necho/ che rosegar gi fa ro becho. MAC 169 e aparsse una
columba cum una coronna d’oro in becho.
D beccu. rebecüu.
Becco cognome
VTS 84 a.1529 (Sav.). VTS 89 a.1530 (Sav.).
beccö‘a sf. “gancio, uncino”
GO. CAD.
D becüa.
beccu sm. “caprone, becco”
ADL (Vent.). PVG. SON 262: antica origine celtica.
REW 1013. 1020a. RGS § 65. RML 974: prov. bec., fr.
bouc.
D becacornua. becho. becuansciü. becuciattu. becudüru.
becufin. becufrixùn. becùi. becuincruxe. beculorgu. becuragliu. becustortu. becutortu. rubeccu.
L bechus.
Beccu top. (Pigna: nome di sorgente)
PSP 63 n.47: prob. < beccus “caprone”. [Ma cf. DUC.1
615 beccus: prisca Danorum seu Gallorum lingua dicitur
aquae cursus alteri flumine se committens].
becü‘a sf. “intestino retto dei bovini”
BDS, SDS (Sav.).
becü’a sf. “gancio; uncino; nottolino; paletto della
porta”
CAD. ADL (Vent.) < beccuta (becco). MDB (Bord.).
TVD (Dolc.). RML 974 (Gen.): “chiodo a gancio con
becco piatto” BDS (Sav.). VPL.
D bechia. beccöa. beccuda. beccura.
becuansciü’ sm. (ornit.) “avocetta”
CLU.
D beccu.
becuciattu sm. (ornit.) “mestolone”
CLU.
D beccu.
beccuda sf. “paletto di ferro”
MNS.3 62 a.1721 (Sav.) chiavaggione grossa e piccola,
groppi, uggetti, gangheri, beccude.
D becüa.
becudüru sm. (ornit.) “varie specie di conirostri”
CLU.
D beccu.
beccufìn sm. (ornit.) “occhiocotto sardo”
CLU. BDS (Sav.): “buongustaio”
D beccu.
becufrixùn sm. (ornit.) “beccofrisone”
CLU.
becugliùn sm. “pisolino”
MDB (Bord.).
D bechiùn.
becùi sm. pl. “caproni: epiteto dei Loanesi”
ADP (Pietra) 13.
D becu.
becuincruxe sm. (ornit.) “crociere”
CLU.
beculorgu sm. (ornit.) “mestolone”
CLU.
beccura sf. “nottolino”
DVO (On.).
D becüa.
becu
becuragliu sm. “beccuccio della brocca”
ADL (Vent.): beccu + -aculu.
D beccu.
becustortu sm. (ornit.) “crociere (Loxia curvirostra)”
BUL 388 sg. CLU.
becutortu sm. (ornit.) “crociere”
ADP (Pietra).
D beccu. becustortu.
bedale sm. “canale, acquedotto”
GRD 110 a.1673 (Nizza).
D beà. bedalu. L bedale.
bedalu sm. “canale”
MVS (Sarz.).
D beà. bedale.
bedìn sm. “agnello”
BDS; SDS (Sav.).
L bedus.
bædìn sm. “seme della carruba; monetina”
CIT 35 non daggo/ ciù dra vitta un bædìn. GL 19.22 no
te temmo, ni stimmo zœu un bædìn. PVC 20 s.xix e
carosse pân bedìn (viste dall’alto e da lontano).
GO. RAN 168.
D bedina.
Bedìn n.p., m. “Benedetto”
GO.
D bedò. bedolla. bedollu. benéitu.
bedina sf. “ciottolino (gioco infantile)”
SDS (Sav.).
D bædìn.
bedu sm. “gora”
FPI 1016 (Carbuta)
D beo. beu. bera.
Bedò n.p., f. “abbrev. di Bedolla “Benedetta”
GA 16.15 (Cogoleto). TAL 79 (Alassio)
D bedìn.
Bedollu n.p., m. “Benedetto”
LPTA 141 (Alassio). GA 16.15.
D bedìn.
Bedonia top. (V.Taro)
EOL 30 < etr. petui.
L bedonus.
bedugi sm.pl. “fette di mele poste a seccare al sole”
H.PLOMTEUX, CON 54 (V.Vara).
beduìn sm. “(beduino) tanghero”
LVO.16. BDS (Sav.). PVG.
Bêegni top. (S.Olcese)
FCL 31: Bebenius, gent. rom.: cf. G.SERRA, RSL 9 (1943)
48.
beffar vb. “beffare”
AG 53.158 cossi beffao se trovera/ chi esto mondo
seguira. AG 146.34 comenza l’atro de befar/ contra lui
crolar la zera/ voiando lo desprexiar.
beffa sf. “beffa, motteggio”
GP 369 e lantora li zuei si se ne fen beffe. CBL 348
(25.96) in carrega l’an asetao/ de porpora como re vestio/…/ e per maor beffe se infenzeivan:/ Dee te sarve, re
de li zuè. BL 84 a.1400 donchena convene che raxone et
jostixia la adriza (la città di Genova) autrimenti e me fazo beffe de nissuna segnoria la quale se eleza, voi la
francesca, voi la genovexe. LSE 27 prega che gli donasse
gracia e constantia de desprexiar le vilanie et beffe cum
bona constantia. PVG.
REW 1017.
D baifardu. beffar. beffezar. famebeffe.
beffezar vb. “beffeggiare”
GP 369 E lantor vegando Iuda che li zue… anti lo beffezavan… GL 9.51 un rœuo/ de gente chi beffezza in fin
ra morte.
175
begu
bæga/ bèga sf. “lotta, contesa, lite”
GL 9.42 le, che doppo ri crîi aveiva inteiza/ ra bæga za inça, e dre trombe ri soin…
RAN 12. PD 112 “forse un italianismo errato”. REW
1017. PVG. BLG 31.
bèga sf. “bruco, verme”
MP 18.7 (Pigna) ADL (Vent.). ROC 148 (Civezza). VPL.
G.PARIS, ROM 9 (1880) 482. REW/FPI 1202.
D begòu. beguìn. begùn. bèiga. bèigu. biga.
begà vb. “tarlare
VPL
begarìsia sf. “ingegnosità”
ADL (Vent.).
beghìn agg. “bigotto”
CIC 54 a.1842 (Sav.) Oh diâu beghìn! (esclam.).
PVG.
L beghina.
Begiamìn n.p., m. “Beniamino”
PS 4 s.xiv.
D bengiamìn.
Begino top. (Sav.)
NSS 257 (Sav.) “cascina di Begino, presso il Pomario”.
L beginus.
begliàn sm. “piccolo cristallo di quarzo”
TVD (Dolc.).
D begliòn.
begliòn sm. “coccio di vetro, di terraglia”
FDT 3.14 (Triora)
D begliàn.
(San) Begnignu top. (Gen.)
PD 363 “assimilazione”
D benignu.
bego sm. “montone, pecora”
ITG 11.
D begora.
Begora top. “Monte Beigua”
RPV 292 a.1590 (Var.) per la via che tira verso il cavaleto nominata la costa de Corma della Begora.
D bego.
begòu agg. “bacato”
PVG.
D bèga.
Begu top. “Monte Bego”
LTI 34 n.11 “manca una soddisfacente documentazione
romanza. Le attestazioni sono posteriori al sec.xviii”.
Beguda top. (Conscente)
CTL 14.
D begüdda.
begüdda sf. “gozzoviglia”
GO. CAD. PAG 44. RAN 104: cf. prov. begudo “osteria”.
BDS (Sav.): anche “osteria”. Cf. DUC.1 619 beguta: locus stationis pro viatoribus.
D beguda. begudare. beguddòn.
begüdà vb. “gozzovigliare”
CAD. PS 48.
D bagordar.
begudare vb. “gozzovigliare”
AA 196 e si miseno a begudare.
RAN 104. PS 48: ÷ bagordare?
D begüdda.
beguddòn sm. “mangione”
COM.3 99 quello beguddòn de quello sciû Monsieù
vostro amigo, chi se fa ciammà marcheize…
D begüdda.
beguìn sm. “verme del concime”
PVG.
D bèga.
begù
begùn sm. “bruco”
TVD (Dolc.).
D bèga.
begùn sm. “ventre”
VPL (Sanr.).
begunna sf. “scarafaggio”
PVG. beguNna.
D bagùn.
beì sm. badile”
GO. FA 330. cf. piem. beil, m.s.
D bair.
bèia sf. “canale del frantoio”
FCL 54.
Bèia top.
FCL 54 “in sa Bèia”
D beu.
beicà vb. “occhieggiare, curiosare”
BDS (Sav.) dal piemontese.
béje vb. “bere”
GF 8, 12 s.xix nu trueiva ègua da beje. –– ni u mangéiva
ni u beéiva. ––. ni u mangia e ni u béje OCD 23 (Carrega).
RAN 104: pop. e contad. PD 347: plebeo. PVG: è la forma più antica di beive.
D béive.
bèiga sf. “tarlo del legno; verme della frutta”
FNE 58 n.11 (Chiav.). PVG.
D bèga.
bèigu sm. “grosso verme”
PVG.
D bèga.
beilia sf. autorità, potere”
PCD 39 s.xiv.
D bailia.
bèinda sf. “benda”
SDA 47 (Alt.)
D binda.
béina sf. “varietà di fichi”
PVG etim. oscura.
beir vb. “obbedire” [err. per obeir?]”
IVE 21 et fa questo pecao l’omo servo de lo demonio, a
far et a beir a tuti li soi comandamenti, et a far tuti li grandissimi peccai.
D obey.
beistia sf. “bestia”
IVE 59 le beistie sarvaighe.
FAS 144 “notevole”
D bestia.
béive/ - er/ vb. “bere”
AG 46.63 tropo beiver e maniar. AG 134.264 maniar e
beiver. PAS 31 te prego che questo calexo tu non me llo
fazi beyver. CEB 354 conscidera de lo mangiar e de lo
beiver de li toi animai. GP 282 che questo charexo tu no
me lo faci beiver. GP 277 llo de a mangiar e a beive alli
soi disipoli. IVE 16 de lo maniar et de lo beive. LSE 20
lo cibo et lo beive. RAN 68 s.xvii. (G.Rossi) beive.
OCD 25 (Campoligure, Masone)
AAG 117. FAS 144, 147. ADG. FDG 255. DEV.11.
FORME:
Indic.pre.s. 2.sg.
beivi
PCD 34 s.xiv.
3.sg.
beive
AG 113.5, 9
1.pl.
bevemu
FDG 255
3.pl.
béivan
PD 351
perf.
3.pl.
bevén
PRP 340 ( str.7)
(PRA 370)
Cong.pres. 1.sg.
beiva
GP 281. PAS 31.
3.sg.
beive
ADG 25.
Cond. pres 1.sg.
bevreiva RGS § 593
Imperat. 2.sg.
be
PD 113n. (<bei)
Ger.
bevando AG 39.139
Ptc.
bevuo
GP 279.
bevüu
ADP (Pietra).
176
bele
D abeverar. beje. beveaor. bevenda. bever. bevere. bevüu.
bive. böie. büve.
Beize cognome
VTS 75 a.1530 (Sav.).
D beyzo. L besius.
beyzo cognome
VTS 80 a.1530 (Sav.).
L besius.
bêla sf. “budello”
PD 129, 149, 156 *be(d)ella.
FPI 1230 “intestino”
D bêlu. bêlette. L buella.
(erba) bella sf. (bot.) “belladonna (Atropa belladonna)”
EVM 27 (VMar.)
D belladonna.
bella de giurnu sf. (bot.) “Convolvulus tricolor”
FPL.
bella de nötte sf. (bot.) “Mirabilis jalapa”
FPL.
beladona sf. “levatrice”
TVD (Dolc.).
D buna donna.
belladonna sf. (bot.) “Nerium Oleander; Atropa belladonna L.”
FPL. MLC 254 sg.
D (erba) bella.
belladonna d’autünnu sf. (bot.) “Amaryllis belladonna L.”
FPL. MLC 269.
belladonna de stè sf. (bot.) “Amaryllis vittata
L’Hérit.”
FPL.
bellafiggia sf. (bot.)
FPL. “Psoralea bitulminosa” MLC 242. “Mesembrianthemum
deltoides L.”
bella d’ünz’ûe sf. (bot.) “Ornithogalum umbellatum”
FPL.
D bellefigge.
belàina sf. “telo usato per la raccolta delle olive”
VPL.
(a) bellaixo loc. avv. “con comodo, senza fretta, adagio”
PRP 362 (7.47) e si o ro farà a bellaixo/ s’o ve dà carche
saruo.
PRA 381.
D (a) bel axo. adaixo.
(â) bellamégiu loc. avv. “alla buona, in modo approssimativo”
PVG.
belàn sf. “zia”
VPL (Prelà).
(a) bel axo loc. avv. “con comodo, senza fretta, adagio”
RDC 102 si ve sei lamentaou/ con dì che ri me versi no ve
ciaxo/ e che a ca me ghe vegnirei a bel axo.
PRA 381.
D (a) bellaixo. adaixo.
belleben loc. avv. “ben bene”
GL 13 (Arg.) se repiggian belleben.
beleccia sf. “bellezza”
AG 12.21 si savia e ordenar/ e d’ogni ben acostumaa/ e de
belecce e de dotrina/ non se trovava, per fantina.
D belesa.
belelé sm. “membro del bambino”
DVA (VArr.).
D belìn. bìn.
bell
bellesa/ belleça/ belleza sf. “bellezza”
AG. 129.14 visto o done pusor/…/dexeivermenti ornae/ e
de gram belleza. AG 142.86 or puni mente chi noi semo/
e in che beleze noi stagemo. GP. 382 lo nostro segnor pin
de gloria, e cossi pin de belleza spiritual. PEG 42 belleza,
seno e forteza. PAB 73 forssa, bellessa, lengeressa. MAC
162 or la fantinna cresse in grande bellessa. PCD 47
s.xiv. OGM 241 a.1527 una placia ampla e spatiosa di non
poca belesa. AA 157 al tempo de lo ricolto de le pele…
me ne porto una corba in belesa… e io le asetai alegramenti.
PD 336: -tj- > -ts- > -s-. ADG. RGS § 290. FDG 113.
D belecce.belleza. L bellexia.
bêlesecche sm. “persona segaligna”
BDS (Sav.).
D bêlu.
belesio cognome
VTS 112 n. a.1531 (Sav.).
D belexio.
bêletta sf. “budellina”
PD 156.
D bêla.
belletegà/ -re vb. “solleticare”
RDA 73 e aura senza mandillo e senza guanti/ con ro zove
ogni figgia usa ballà/ e se lascia ra man belletegà/ e fregassera ben da ri gallanti. GL 3.5 ra bellessa/ chi ri ha fin
intro cœu belletteghæ’. GL 7.39 e o çerca intr’o ciù tenero toccâro/ donde belletegando o se resente. COM.3 116
quando questi folletti se voreivan demorà, me beletegavan
ri pé. MVS (Sarz.) beletegare.
G.FLECHIA, AGI 2(1876) 321n. REW 8756, 9181.
D beletegu. bulitigu.
belétegu sm. “solletico”
MVS (Sarz.).
D belletegà.
Belexio cognome
VTS 75 n. a.1530 (Sav.).
D belesio.
Belli cognome
VTS 95 n. a.1503 (Sav.)
D bello.
belifìn sm.pl. (ittiol.) “bianchetti, avanotti”
ADP (Pietra). VPL.
belligiurni sm. pl. (bot.) “Bellis perennis L.”
MLC 247 (Chiav.): bellis, -idis (Plin., Apul.) > béllidi >
bellidì.
bellìgure sf. pl. “ornamenti femminili”
FDT 3.14 (Triora)
D bellüia.
belìn sm. “membro virile; esclam.”
RAN 120. PVG.
D abelinòu. belelé. belinata. belinòn. belitre. belu. bìn.
dezbelinà. imbelinà.
belìn de ma sm. (ittiol.) “oloturia (Holothuria tubulosa)”
AFV 424 (Vent.).
belinata sf. “sciocchezza”
BDS (Sav.).
D belìn.
belingero cognome
VTS 81 a.1530 (Sav.).
D berenghiera. L belengerius.
belinòn/ belinùn sm. “persona stupida”
MVS (Sarz.) belinon. VPL. belinùn.
beliommi sm. pl. (bot.)
CAD “Impatiens balsamina”. MLC 250 (Chiav.)
“Urospermum Dalechampii Dest.”
D bunommu.
177
belu
belliscimo/ belìscimu agg. “bellissimo”
RDA 4 (C.Zabata) molti concetti belliscimi.
PD 155, 349. ADG belìscimu.
L bellissimus.
belisimo agg. “bellissimo”
AG 12.503 segnor de gran possanza/ eternar, senza manchanza, glorioso, da fir notao/ belisimo, no deformao.
belitre sm. “persona sciocca”
MDB (Bord.).
D belìn.
bello/ bellu agg. “bello”
RV 25 s.xii. eu chu bello marì o. AG 49.193 quante bele
contrae. CR 28 belo figio. PD 110, ADG., FDG 58,
PVG: bellu.
L bellus. pulchra-facies. pulcris manibus.
(dri) belli agg. “molti, tanti”
DFC 29 a.1746 de tamburi e scigorelli/ cornicaccia,
trombe, oboè/ o ghe n’era ben dri belli!
D bello.
bèloa sf. “donnola”
MCM 39 (CastelnM.)
D belua.
belommu sm. (bot.) “Impatiens balsamina L.”
FPL (Gen.). MLC 229 (Gen.)
FPL (PortoM.) “Nerium oleander”. (Mortola) “Impatiens
noli me tangere”. MLC 229 (Sav.) “Pelargonium inquinans Ait., Pelargonium zonale Willd.”
L bello homo
bellorato sm. “sorta di resina”
GRD 108 (Tenda) degli agarici, o vero bellorati e trementine incantandi.
D bellorotto.
belorba sf. “medusa”
SDS (Sav.). BDS (Sav.): anche “sanguisuga”
bellorotto sm. sorta di resina”
GR 60 (Tenda) gli agarici o vero bellorotti e trementine
delli boschi di Tenda, che provengono dalli larsi, abietti
ed altri simili albori.
D bellorato.
Bellotto cognome
VTS 77 n., 101 n. a.1531 (Sav.).
L bellotus.
Belö’e (top.) (Sav.)
NTS 28 e Belöe (Zinola): “Le Bellore” < Belloro, n.fam.
s.xviii-xix.
Belö’u top.) (Sav.)
NTS 28: da Belöu “a Legino, verso la Chiabrera) < Belöu
“Belloro”, n. fam. s. xviii-xix.
Belsalto top. (Quiliano)
BG 128 s. xvii. el luogo o sii pietra detta di Belsalto.
D salto.
Beltrame cognome
VTS 75 a.1530 (Sav.).
L betrames. bertramus. betrame.
bêlu sm. “budello”
CAD. PD 363. PVG.
plur.: béle “visceri”: CIT 49 re bele me dan volta.
GL 13.21 chi ghe giaçça re bêle e ro pettaçço. GL 13.77
tutt’ommo scialla, beive e se refresca/ che secche eran re
bêle, e ra vantresca.
D bela. belìn. bielle. bielu. bier.
belua sf. “donnola (Mustela nivalis; Mustela vulgaris)”
PD 110. RAN 168. ADP (Pietra). PVG.
D beloa. belura.
belua sf. (ittiol.) “motella comune, donnola”
PML 356 “Motella tricizzata Nilss.”. TTC 102
“Gaidropsarus mediterraneus L.; Gaidropsarus tricizzatus Bloch”
belü
belügura sf. “scintilla”
RML 974 (Airole; Vent.) ADL (Vent.): *bislucula REW
1127. TVD (Dolc.).
bellüia sf. “ornamenti femminili”
GO.
D belligure. belluria.
beluina sf. (ornit.) “ballerina gialla”
CLU.
D balerìn.
Beaulieu top. (Alpi marittime, Fr.)
LAM 78: it. Belluogo.
bélura sf. “donnola”
MP 14.39 (Pigna). ADL (Vent.). TAL 39 (Alassio) MVS
(Sarz.).
D belua.
bellûria sf. “lusso, mollezza, piaceri”
GL 16.29 dætose tutto a ra bellûria.
D bellüia.
belusa sf. “blusa, camiciotto”
ADL (Vent.).: fr. blouse.
D blusa.
Belvedere top.
NTS 28: (Fornaci di Savona), fra Valcada e il Bricco.
LAM 78 (Alpi Marittime, Fr.), Belvédère.
L belveder.
Bembeggi top. (Chiavari): od. San Colombano
Lerténoli
ST.10 60 sgg. (attestazioni antiche). U.FORMENTINI, RSL
15 (1949) 211. PCT 28.
D bembellia. L bembegia. bembelium.
Bembellia top. (Chiavari)
GEC 107 s.xiv-xvii: a Bembellia.
D bembeggi. L bembegia. bembelium.
bem/ ben sm.; avv. “bene”
RV 26 s.xii. qu’eu bello marì o/ que voi no sei, ben lo so.
AG 14.640 lo cor chi speso e asagio/ mester gi fa star bem
guarnio. AG.39.12 ni se conosce mai lo bem/ se no per
mar quando l’avem. AG 139.68 e mar e ben che l’omo a
faito. AG 87.19 queli logi benastrui/ chi d’ognunchana
ben son pin. FUP 110 s.xiv (Sav.) bem devemo sperar/ en
la vostra cortexia. SCF 90 a.1393 la Vergine Maria ne
preste gratia de bem perseverà e bem finì. BAG 23 a.1488
(Sav.) bem immobile.
pl. beim/ ben/ bem “beni”
PS 14 s.xiv. ben. PAB 56 despogiao de tuti mei bem e
dignitae. PAT 26 a.1404 li beim de li Veneciaim.
PD 133. ADG. BNL 75 (Pigna, Perin.). FDG 165. PVG.
D be. daberasu. L bonum.
bem che cong. “benché”
LSE 15 et bem che non sapesse leze, pur spesso extendea
lo salterio in anti a li soi ogi.
ben forma verb. “bisogna”
MP 18.8 (Pigna): cf. MUI 101 n.
D bezognar.
benna sf. “cesta; veicolo di vimini su ruote”
CAD. PAG 220. PD 363: cf. “banastra”. MVS (Sarz.)
“cestone” VPL (Rossiglione)“slitta per il trasporto del
letame”.
REW 1035. TB 17.153 celtico. PTA 611 (Italia sett.).
MVP.71 (Appennino parmense) FDG 42 “Korbwagen”.
ALE 315 (centro di diffusione: Marsiglia). PGC 104 sg.
PTC 52. PTL 83.
L banastra
ben agurao agg. “fortunato”
PAB 52 amixi, per che apellao/ me avei voi bem agurao?
PAB 62 sg. quello chi è si bem agurao che alcunna cossa
no ge falla. –– o ti te te de la gram rota de li serventi fancelli bem agurao? PAB 72 quello chi no a figi, mal agur
lo fa bem agurao.
D agurao. maragurao
178
bene
bem agurosso agg. “di buon augurio; promettente”
PAB 67 che quando la bonna (ventura) par bem agurossa,
ella ingana monti homi.
D agur. agurao.
benarda sf. “botte a larga apertura”
CAD.
benardon sm. “burattino”
DVO (On.).
D benardu. benardùn.
Benardu n.p., m. “Bernardo”
PD 344: -r- caduta per dissimilazione. ADL (Vent.)
germ.
Cf. RGS § 1108.
D bernaldo. bernarda. bernardina. bernardino. bernardo.
benardu/ benardùn sm. “persona stupida”
FNT 21: cf. H.MOISY, Noms de famille normans, Paris
1875, p.20: “nella favolistica medievale Bernardo è il
nome dell’orso”. Ma A. FRANÇOIS, in Sache, Ort u.Wort,
Festschrift J.Jud, Romanica Helvetica 20 (1943) 136-38:
“nel Roman de Renard Bernard è l’asino”. PVG.
Cf. CVM mil. bernardòn m.s.
D benardùn.
benardùn sm. “focaccia rustica di farina di ceci”
FDT 3.29 (Triora).
benastruo agg. “fortunato, felice”
AG 4.55 quelo grezo benastruo. AG 5.49 santa vergem
benastrua/ chi sei tanto a De piaxua (Santa Lucia). AG
66.4 per aver reisego bon/ e ventura benastrua/ digage esta oration. AG 87.19 a queli logi benastrui/ chi d’ognunchana ben son pin. AG 133.1 voi sei Lucheto benastruo/
tar como e son si ve saluo.
FA 331: derivato participiale in –uo (< -uto) da “astro”
(sorte, destino). REW 747.
D marastruo
benda sf. “benda, fascia.
REW 1110. PVG.
D bendaggie. binda.
bendaggia sf. “cencio sfilacciato
NPD 87 a.1893 (Sav.) u dulure u l’a e stradde passeggiòu/
seguitòu dâ miséia e da e bendagge.
D benda.
Bendijun top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 78 it. Bendegiuno.
Béndola/ Béndura top. ”corso d’acqua, affl. del torr.
Roja”
PCT 105 Rio Bendola. LTI.35 n.12; PSP 63 n.48:
Béndura.
D binda. L bendola.
benecto agg. “benedetto”
PGF 28 a.1461 (Alb.) aso che cum li benecti sancti
posamo star in compagnia.
D beneito.
benedetto agg. “benedetto”
SFG.2 312 a.1538 conoscendo noi quella medesima necessità che una volta si saldino questi benedetti conti con
essi Agenti per le compere.
D beneito.
benedì/ beneìr vb. “benedire”
FAS 161 beneiga (cong.pres. 3.sg.). CAN 1842 p.30
(Sav.) Diu î benìghe! gh’han raxùn.
D benixir.
benedicto agg. “benedetto”
SL 62 s.xiv (Sav.) tute le anime che amo nominao in questa benedicta matin.
D beneito.
benedisiùn sf. “benedizione”
FDG 152.
D beneisum. beneixon. benissium. benixium. benixum.
menedisiùn.
bene
benedito agg. “benedetto”
CBL.338 (11.14) o san Piero/ benedito apostoro. SL 63
s.xiv (Sav.) fraelli me beneditij e carissimi.
D beneito.
beneisir vb. “benedire”
IVE 17 per questa vertue fu loà… da tuto lo povo… et si
la beneisiam digando: De si ha fortificao et confortao lo
to quo. a ocie lo nemigo de De.
D benixir.
beneisum sf. “benedizione”
PCD 47 s.xiv.
D benedisiùn.
beneitìn sm. “acquasantiera”
GO. PD 361. PVP 351. BDS (Sav.).
D benentìn. L benedicta.
benéito/ benéitu ptc. e agg. “benedetto”
AG.15.1 beneita e magnificaa/ sea la vergem Maria.
MAC 165 e lo to nome sea beneito in seculla secullorum.
CBL 333 (6.55) venì, beneiti de lo me paire. AF 1.33 lo
me figlor beneito. CR 18 la beneita maere. FUP 100
s.xiv. (Sav.) in questo beneito iorno… questo beneito offitio. SCF 90 a.1393 questa beneita consortia sovrascripta. SL.51 s.xiv. (Sav.) per voi, beneita fior, ogn’omo se
possa salvar. SL 62 s.xvi (Sav.) tute le anime le què amo
aregordè in questa beneita matin. PRP 338 (str.1) San
Beneito. CIT 6 se torno a véi quelle beneite porte… SSZ
29 s.xviii (G.Gallino) beneito e benexio.
PD 125,361; ADG.; FDG 230 benéitu < *beneditu.
PS 108. FAS 155,162.
D benecto. benedetto. benedicto. benedito. benento. beneto.
beneitusè esclam. “finalmente!”
BDS (Sav.). PVG.
beneixì/ -ìr vb. “benedire”
AG 66.14 soa casa beneixisti. PAS 28 sg. preyxe lo pam
e si lo beneyxi. –– lo pam che Criste aveiva beneyxio.
PFAS 161 beneixa (benedica) RAN 104 beneixì
(benedire).
D benixir.
beneixon sf. “benedizione”
FAS 150 < *benedigione (cf. guarixon, condemnaxon).
D benedisiùn.
benengiaira sf. “specie di vaso da notte”
TVD (Dolc.).
D berengéira.
benentìn sm. “acquasantiera”
DVO (On.).
D benento. beneitìn.
Benento n.p., m. “Benedetto”
PRP 338 (str.1) san Benento. PRA 368: il ms. ha benento,
l’ed. a stampa benéito: epentesi di –n- per effetto di –nprecedente.
D beneito. benentìn.
beneto agg. “benedetto”
PCD 39 s.xiv beneto.
D beneito.
benexir vb. benedire
GP 277 ello si preixe lo pan e si llo benexi GP 279 lo pan
che Christe aveiva benexio. CR 18 ela… lo benexi.
SSZ 29 s.xviii (G.Gallino) beneito e benexio.
D benixir.
Bengiamin n.p., m. “Beniamino”
PS 4 s.xiv: -j- > -g- per influenze esterne.
D begiamin.
benignitae sf. “benevolenza”
AG 49.2 per soa gran benignitae.
D benignu.
benignu agg. “benigno”
ADG.
D begnignu. benignitae.
179
benv
benimor
AG 38.33 ma alantor aiai in cor/ le fontanne de benimor/
d’aigue lucente fresche e fine.
AGL: de bon imor (imor = umor, AG 121.3; 134.10)? o
nome proprio?” FA 331: “prob. l’uno e l’altro”. FAS
148.
AGC: Bonamor (cf. Roman de la Rose, vv.1535-45):
L.COCITO, La fontanne de benimor e la fontaine d’amour,
Convivium, 35.2 (1967) 227-230.
AGN: le fontanne de be(r) in Mor: le fontane del molo,
nel porto di Genova. [Cf.AG 138.108].
benissà vb. “sminuzzare”
GA 12.168 (Cogoleto): < menissà con dissimilazione,
prob. per effetto di bernisà (*bismitiare)
D menissà.
benissium sf. “benedizione”
PAB 48 como Issac de la benissium a Jacob…. voleiva far
in guiza che ello avesse la benissium. –– e chi te benexira sea beneito e pim de benissioim.
D benedisiùn.
benixì/ -ir vb. “benedire”
PAB 49 e no te posso benixi. PAB 48 e vogio maniar e
poa benixirte avanti che e mora…
FORME:
Ind.fut.
3.sg.
benixira
PAB 48.
perf.
1.sg.
benixi
PAB.49.
3.sg.
benixi
PAB.49 (PS 25)
benixilli PAS 39.
Cong. pres. 2.sg.
binixi
PAB. 49
(PS.2 “forma isolata”).
3.sg.
benixa
IVE 49 (FAS 161).
2.pl.
benixai
CR 27.
Imperat.
benixime PAB 48,49.
Ger.
benixando AG 16.423(FAS 157).
Ptc.
benixio
PAB 48 (PS 15)
D benedì. beneisir. beneixir. benexir.
benixium / benixum sf. “benedizione”
PAB 49 insi defora Jacob quando ello ave recevua la
benixium. –– PAB 49 to frai… si t’a leva la toa benixum.
D benedisiùn.
ben nogença sf. “riconoscenza”.
MCG 332.
D nogença.
(sainct) Benoit top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 113 it. San Benedetto.
D Benéitu.
Bensa cognome
VTS 117 a.1530 (Sav.) Mariola Bensa.
D Bentio. L bencia.
Benso cognome
VTS 117 a.1530 (Sav.) Giacomo Benso.
D Bentio.
Benso top.
PCT 111, 117 Rio Benso germ.
benstentar vb. “indugiare”
AG 12.512 non benstentar/ se alcun tormento me voi dar.
AG 82.22 che se tu poi paga a la man/ no benstentar a
l’endeman. AG 133.33 senza tropo benstentar.
FA 331.
D bestentar.
Bentio cognome
VTS 113 n. a.1501 (Sav.)
D bensa. benso. L bencius.
benvegnua sf. “benvenuto, accoglienza festosa”
AG 113.7 con tante strene e benvegnue.
benvengüa. L beneveniatum.
benvegnuo agg. “benvenuto”
CR 27 voi seai la benvegnua.
benv
benvengüa sf. “benvenuto”
MBA 370 s.xv. (Seyne) (prov) que donerun la benvengüa
a maistre Jorgi de Mayronas.
D benvegnue.
bemvogienssa sf. “disposizione amichevole”
PAB 51 e per torti e otragii discrepam lor bemvogienssa e
compagnia.
Benzerri cognome genovese
PIA 26,66.: origine araba.
beo sm. canale
AA 62 sg. sopra lo paso de lo beo. –– saltai lo beo de
Ioam Brila. PRP 354 (2.1) voi, che no ve piaixe aigua dro
beo/ ni manco dro bracchì, ni dra fontana…
D beu.
beò agg. “beato”
IVE 60 e beò se tegnea chi questo poea far. FUP 100
s.xiv. (Sav.) li fratelli nostri infrascripti de questa bea
compagnia. VBA 102 a.1435 lo beo san Georgio.
PD 123. Cf. SAP 2.222 a.lomb. beà “beato”.
D beao. biao.
beola sf. “pezzo di legno da cui si traggono utensili”
GRD 110 (Tenda) salvo però le beole per fare le barle,
vasi…
D biarela. biola.
beòn sm. “beverone delle bestie”
PVG.
Beotrotto top. “torr., affl. del Letimbro (Sav.)”
BG 126 n. s.xvii. (Sav.)
berà vb. “acciuffare, agguantare”
BDS; SDS (Sav.).
D abèrà. bèru.
bera sf. “canale”
DVO (On.).
D bedo.
bèra sf. “ciuffo di capelli”
PVG 83.
Cf. CVM 1994 (Suppl. 16, s.v. bezza): mil. berre “trecce,
lunghi riccioli”.
D bèru.
Bera top. (Laigueglia)
TAL 131 n.5 a Bera.
D Berre-les-Alpes.
bærà / berà vb. “belare, piagnucolare”
CIT 8 quando da pœu ro sœunno a ra mattin/ ri agnelli e
pegorette a ro bærà/ o cantando me rompan ri oxellìn.
VPL berà.
D beà.
berà sf. “canale”
DVO (On.).
D beà.
berasì agg. “che ha i capelli arruffati”
MP 14.46; 18.8 (Pigna). FPI 1049.
D bèru.
beràudu sm. “budello di animali”
TVD (Dolc.).
D berodu.
berba top.
BG 122 a.1645 “a confini del Segno, di Spotorno e di finale”
L berba.
berbexìn sm. “orzaiolo”
PAG 166. DVA (VArr.).
D barbexìn. bèrbixa.
berbexìn sm. (bot.) “Smilax aspera; Clavaria botrytis; Polyporus frondosus”
CAD. PAG 71. FPL. TCL. BDS (Sav.).
berbexìn sm. (ornit.) “cinciallegra; codibugnolo grigio (Aegithalos caudatus), Parus caeruleus)”
CAD. GO. RAN 104. PVB 217. PVG. BDS (Sav.).
180
berr
berbexin sm. “figlioletto”
RAN 104: prov. berbezino “ragazzino”.
berbexìn sm. “orzaiolo”
VPL.
berbi cognome
VTS 95, 111 a.1530 (Sav.).
bèrbixa sf. “eczema secco”
ADL (Vent.) < *derbita “macchia” (gall., REW 2580).
D berbexìn.
berbixo sm. “pecora; persona stupida”
AG 138.48 ma e lor tegno berbixi.
FA 331. FAS 143. POF 8 (lat. vervex, berbex). PVB 217
REW 9270. ALE 437.
Cf. AGS sardo berbecile “ovile”. HB 78 a.lomb. berbice
m.s.
D berbexìn. L berbicem.
(erba) berbunèa sf. (bot.) “Melampyrum pratense ”
FPL (Masone).
bèrcola sf. “sacco di tela dei pastori”
PTO 258.
D brecola.
bercolu sm. “sacchetto di cibo appeso al collo di cavalli e muli”
VPL.
berrea sf. (ittiol.) “Petrale comune (Citharus macrolepidotus Bloch)”
TTC 106.
Berre-les-Alpes top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 79 it. Bera.
D bera.
berengéira sf. “vaso da notte”
ADL (Vent.). VPL (Sanr.).
D benengiaira.
Berenghiera top. (villa di Giustenesi della Pietra,
presso Genova)
G.SERRA, RSL 17 (1951) 239: < n.p. germ. Beringair
“Berengario”.
D belingero.
beretta sf. “berretta”
ASF 736 una berreta de veluto negro cum para septe e
mezo de bogini. CSC 60 a.1564 (Alb.) l’abito clericale…
non lasciando mai la chierica et la beretta secondo lo costume de la nostra regione. GL (Sonetto introduttivo di F.
De Ferrari) bello véi…/ né solo ri zeneixi ma i toschen/ e
ri poeti d’ogni atro paeise/ faghe beretta, e battighe dre
mœn (in segno di rispetto) AA 57 e quelo che avia tirato
piu apreso alo segnale due volte ge era dato la ioja, per alcuna volta una bereta rossa fina, altra volta uno paro de
calze. MNS.1 60 a.1577 (Sav.) ogni maestro berretero…
sera tenuto et obligato mettere il suo segno alle dette
berrette.PVG.
D berrettami. berettini. L bereta.
beretta sf. “buccia dell’acino d’uva”
RCG Diz. TVD (Dolc.).
beretta sf. (bot.) “Helvella v.sp.”
FPL.
beretta da preve sf. (bot.) “Evonymus Europaeus”.
FPL.
berrettame sm. “berrette in genere come genere di
produzione e di vendita”
MNS.2 9 a.1577 (Sav.) berrettami di Fere, di Pascho e
leone, fini.
berreteira f., soprannome
PRP 359 (4.59)ra Garra, Nerreteira e ra Besazza/ te rompiran ra fazza.
PRA 373.
berreterio / beretero sm. “berrattaio”
SCF 99 a.1485 Antonio de Jussano, berreterio. SGC 419
a.1522 cittadini e mercadanti/ son destrutti li bereteri/
berr
calegari e calzanti/ son destrutti e li laneri. MNS.1 60
a.1577 (Sav.) alcuno fabricante di lane spettante all’arte di
bereteri, come battilane agogioti follatori o altri –– ogni
maestro berretero… sera tenuto et obligato mettere il suo
segno alle dette berrette. AA 249 artista bereteri de la cita de Saona.
D berreteira. beretta. L berreterius.
berrettìn/ berrettino sm. “berrettino”
ASF 736 un berrretino de raso negro tagliato. MNS.1 58
a.1577 (Sav.) berrette e tocchi e berrettini. MNS.1 69
a.1641 (Sav.) tocchi… berretini… maraneti o sia frontali.
COM.4 108 ro mandillo da collo, ro berrettin da nœutte,
re caçette, re pantoffore.
D beretta.
beretino agg. “di colore grigio-cenere”
SIP 176 a.1420 (Massa) una tunica beretina minj. ASF
718 cappa una de drappo grixo da aqua cum un orlo de veluto beretino. ASF 747 uno robono de taffetà berretino da
dona. –– cortine de tafeta beretine, turchine. AAD 259
uno letto di damasco berretino et negro con la coperta. ––
paramenti… tutti di damasco: per lo salotto, verde, per la
prima camera, turchino, per la seconda camera berretino.
MUI 133. DEI.1 496. SRV: cf.ven. s.xv. beretin, m.s. < ar.
baruti “polvere da sparo”.
berretino / berreto agg. “malvagio, disonesto”
AG 140.119 e s’el a faza berreta/ no gi dar lo to in creta.
RDB 37 son cangià de gran regina/ in scciava, e da canaggia berrettina/ e da vassalli mè son scarchizà. GL 8.22
contro quella canaggia berrettina/ se buttò infuriaoù de tà
manera…
PS 49.
bergafola sf. “punto di cucito lungo l’orlo”
VS (Sarz.).
D bregafolla.
Bergaggi top. “antica frazione di Cosseria (Sav.)”
ST.9 151. HGL 218: gall. *berga, germ. berg.
D bergeggi.
bergamina sf. “pergamena”
AA 147 liberi 6 scriti in carta bergamina.
L bergamina.
Bergamo/ Bergamutto top.
FTL 189 e n.: “Casa Bergamo”(Triora).
“Casa
Bergamutto” (Bormida): traccia di antiche migrazioni
stagionali di boscaioli dal Bergamasco.
D bergamutto.
bergamottu sm. (bot.) “bergamotto” (Citrus
bergamia Risso)”
MLC 230. DEI.1 492. LVO 28: dal turco, attraverso
l’arabo.
D bregamottu.
bergantin/ bergantino sm. (mar.) “brigantino”
NS 564 a.1527 hecote un bergantin/ de la grande arma de
Spagna. AA 81 fece imbarcare 300 fanti sopra 19 vaseli
picoli tra bergantini e fregate e barche da nave.
D bregantino
Bergassana top. (Sesta Godano)
PTR 47 sg.: prediale romano (< *Brigatius n.p.)?
FTL 45 n.
D briga. L bergaçinum.
Bergeggi top. “Bergeggi”
CTL. 13. ST.9 151: cf. *Bergensis, Bergalli. PTP 25
germ. berg.
D bergaggi. L bergegi.
Bergémolo top. (Demonte, Cuneo)
SMB 125.
L bergemulum.
181
berl
Berghe top. (Vent.)
LTI 35 n.14: germ. berg, o barga “capanna” REW 958.
Berghizzolo top. (V.Varenna, Pegli)
RVV 60 a.1798: *brig/berg.
Bergi top. (Baiardo, Imperia)
LTI 35 sg. HGL 219.
D berzi.
bergiàn agg. “zotico”
ST.9 153 (Sanr.): “montanaro”?
L bergalli.
bergiassottu agg. “di qualità di fico”
DVA (VArr.).
D brigiasottu.
bergora sf.
RDB 88 (B.Cigala) han chiera de zaninne/ si poeren
chieustri, e bergore acarté.
[÷ burgora “verruca, pustola”?]
D brigua. burgora.
beriö’ sm. “rete di fune per il fieno”
VPL.
beriola sf. “cuffia da giorno delle vecchie”
MP 18.8 (Pigna)
D bèru.
berrione / beriùn sm. “arnese agricolo per raccogliere
e trasportare fasci di fieno: fatto con due travicelli forati
cui sono fissate cordicelle intrecciate a rete”.
GRD 110 (Sanr.) si concede licenza generale ad ogni persona quale andra a far foglie in detto nosco di pigliar brotti
di eresio, risalvando cima per mettere in fondo delli berrioni
[err. “berrioli”].
REW 1038. FDT 3.29; 4.14, 57 (Triora) TVD (Dolc.). MDB
(Bord.). ROC 146 sg. (Civezza) beriùn. H. PLOMTEUX, CON
50 pl. beriùi (Onzo). VPL.
L berrionem
berlancia sf. “cosa molle, senza nerbo”
SDS (Sav.).
berlandà vb. “schernire”
TVD (Dolc.).
berléa sf. “anello cui è fissato il battaglio della campana”
CAD.
Berlena top. (Pigna, oggi scomparso) “G.P., ASLSP
n.s.3 (1963) 420: cf. fr. berle, (bot.) “crescione”, gall.
berula.
berlendera sf. “banderuola?”
RDB 139 (V.Dartona) mancaòu de fè come una berlendera
berlendòn sm. “schiaffo, ceffone”
RDB 101 (B.Schenone) che sì ghe dago tenti berlendoén.
CIT 304 (B.Cigala) ma se un giorno o me capita uint’re
moen/ questo fraschetta, questo pappacæ’/ che sì ghe daggo tenti berlendoen berlendoén. GL 16.25 smorfie
d’amô, scorroççi e graziette/ streite de cœu, sospiri,
peççigoîn/ cæti, maranni, belle parolette,/ carezze,
zœughi d’œuggi, berlendoin,/ tutte ste cose insemme a
mesccia… COM.4 20 o berlendon ch’éi dæto sciù o
mostasso a mæ cameadda.
RAN 165.
berlengià vb. “bighellonare”
ADP (Pietra). VPL.
berletta sf. “bariletta”: recipiente di legno portato a
tracolla per la provvista giornaliera di acqua o vino ai lavoranti nei campi”.
FDT 3.29 (Triora).
D barla. L barleta.
berl
berlicase vb. “leccarsi le labbra”
BDS (Sav.).
D sberleccase.
berlichìa sf.
GL 18.52 costante in berlichîa, animo amigo/ agguanta
ancon per quatr’ o çinque giorni/ che fîto da sto lûo mi me
destrigo (TT non sbigottir, Signor, resisti e dura/ infino al
quarto, o infino al giorno quinto…)
berlina sf.
CIT 176 ve zuro, çerto pe re mæ pecchæ’/ me sata
quarche vota ra berlina.
berline sf.pl. “berlina, gogna”
BOV 557 a.1531 (Sav.) le donne quali publicamenti
vivono cum infamia de deshonestà ordinasi che… debiano levarsi de le contrade dove stano et reddursi al loco
che li sarà deputato… Et le desobediente saranno poste
alle berline et datoli de le patte in arbitrio de li predetti
signori. EGS 105 a.1625 sotto pena de doi tratti di corda a qualsivoglio uomo, e alle donne di star un giorno alle
berline. CIT 26 me poæro comme apointo a re berlinne.
L berlina.
berlissà vb. “impiastricciare, imbellettare”
RDA 65 perché re donne d’aura mariè/ l’amò comme re
figgie vuœD berlisci. bernissà.
berlisci sm. pl. “ornamenti”
CIT 239 poexie fæte a berlisci.
D berlisà.
berlügu sf. “luce incerta”
RAN 103.
D berlügura. barlügà.
berlügura sf. “favilla”
ADL (Vent.). VPL.
D berlügu.
berlügure sf. pl. “manìe, grilli”
DVA (VArr.).
Berna cognome
VTS 87 a.1530 (Sav.).
Bernabas n.p., m. “Barnaba”
PS 1 s. xiv.
Bernabé n.p., m. “Barnaba”
PD 136 (RDC).
D barnabas.
Bernabochi cognome
VTS 91 a.1530 (Sav.).
L bernabovem.
Bernaldo n.p., m. “Bernardo”
AG.16.11 San Bernaldo.
FAS 152.
D benardu.
Bernallo top.
PCT 111 sg. Monte Bernallo germ.
Bernarda cognome
VTS 122 a.1530 (Sav.).
D benardu.
Bernardina/ Bernardino top.
PCT 124 germ.
D benardu.
Bernardo n.p., m. “Bernardo”
RDC 87, 117. PD 344.
Bernardo n.p., “elem. topon.”
PCT 124 (germ.): Mulino Bernardo; Prati di Bernardo.
D benardu.
Bernengo top.
PCT 107, 111 Bric Bernengo germ.
Berneri top.
PCT 124 germ.
Bernezzi top.
PCT 124 germ.
182
bers
Bernina top.
PCT 124 germ.
bernissà vb. “spiaccicare, imbrattare
CAD. RAN 168. PD 351 *bis-mitiare. REW 5598. GA
12.168: dissimilazione. PVG. VPL.
D berlisà. bernisso. bernüsà. imbernissase. zbernissà.
bernisso/ bernisu/ bernüsu sm. “pasticcio, errore”
GL 4.69 ma quello ch’emmo primma a Dio promisso/
fâro per voi fareiva aoura un bernisso. CAD bernisu
“fanghiglia”. PVG. bernüsu.
bernoco sm. “sorta di veste”
GRD 110.
L bernochus.
Bernora idr.
PCT 111 Rio Bernora germ.
bernüsà vb. “imbrattare”
PVG.
D bernisà.
bernuzo sm. “cappa, mantello con cappuccio”
ASF 718 bernuzo uno morello da aqua col passamano de
seyda negra.
ALN 55, 115 a.1350 (Spagna) albornoz. A.PRATI, ID 13
(1937) 84 sg. < ar. burnus m.s.
D brenusu.
berò sm. “cassettone”
DVO (On.).
D büro.
berodà sm. “trippaio”
BDS (Sav.).
D berodu.
berrodà sf. “percossa, colpo”
GL 2.15 d’un zovenotto, che una berrodà/ gh’ha dæto
Amô…
D berodo.
berrodo/ berrodu sm. “sanguinaccio; budello con
cui si fanno i sanguinacci”
GL 3.45 o l’arreversa là comm’ una vacca/ fæto sangue da
empì çento berrodi. GL 7.20 porran dî: poveraçça! senza
un sodo/ amô ti gh’ hæ ben dæto dro berrodo (TT e dica:
ahi troppo ingiusta empia mercede/ diè fortuna et amor a
sì gran fede. IVI Nota:“Amore l’hai burlata”) NPD 81
s.xiv (Sav.) ün po’ de sâsissetta/ dui berodi e di intinguli
ciü buìn.
DVO (On.). “budella”. PVG.
D beràudu. berodà. beròudu. birodu.
berodu sm. (mar.) “asse del timone”
NVM (Sav.).
berorfa sf. “qualità di fico”
PRP 339 (str.3) e no ve vegne in cuò noixe ne fighi/ …/ o
berorfe, o gianchette, o brigliazzotte. PRA 382: od. börfe.
D berurfa. berurfu. beurfa.
beròudu sm. “sanguinaccio”
FDT.P 38 (Triora).
D berodu
bersagio sm. “bersaglio”
GP 284 como lo segnar chi se mete alo bersagio a chi
caschun fiere. RDA 6 (C.Zabata) molti pigian ra mira a
ro so bersagio, ma pochi son quelli chi… dagan dentr’o
segno. RDB 9 e puœ che o n’ha ciù freccie esto pissé/ che
a mi chi ro bersaggio d’amò son/ i ha tiré tutte est’orbo
barestré.
D berssaglo. bresagio L bersagium.
berssaglo sm. “bersaglio”
PAS 32 como lo segno chi e misso allo berssaglo, a chi
caschum fere.
D bersagio.
Bersano cognome
VTS 88 a.1530 (Sav.).
L berçanum.
bers
bersò sm. “pergolato”
LFL.1.24 franc.
D versò.
berta sf. “tasca; natura della donna”
REW 822, 1052. PVG.
berta sf. (ornit.) “gazza, pica (Pica caudata)”
CAD. PVG. CLU.
D berté.
Berta top.
PCT 111 Capo Berta germ.
Berta cognome
VTS 75 a.1530 (Sav.).
Bertacco top.
PCT 120 germ.
bertaélu sm. “nassa”
GO. BDI 13 n.3 G.MELILLO, ID 1 (1925) 259: tosc.
bertovello
Cf. CVM mil. bertavell “rete da pesca; rete per uccellagione”. BIO 251 piem., lomb., emil. bertavel bartavel, m.s.
D bertariellu. L bertavellus.
bertagnìn sm. “specie di baccalà tenero, proveniente
dalla Bretagna”
CAD. RCG 123. REW 1287.
bertàila sf. “bretella”
PVG.
D bertelle.
Bertàn/ Bertano top.
NTS 18 Cian de Bertan: (Sav.), S.Bartolomeo del Bosco,
oltre le Nosette, verso le Ligie. FBS 59 a.1760 Pian di
Bertano, masseria nel Bosco di Savona. PCT 111 Pian di
Bertano. PCT 111.
D cambertano.
bertarellu sm. “bertavello, rete a imbuto per la pesca
nei fiumi”
DVA (VArr.). VPL.
D bertaélu.
berté sm. (ornit.) “berta minore”
CLU.
D berta.
Berté top.
PCT 124 germ.
berteggi sm. pl. (mar.) “paternostri: palle di legno, infilate formare le trozze, che facilitano il movimento dei
pennoni lungo l’albero della nave”
CAD 129.
bertelle sf. pl. “bretelle”
GO. PD 110, 345: < fr. GA 12.101. BDS (Sav.). LFL.2 19.
D bertàila.
bertèlu sm. “brandello, ritaglio, filaccia”
VPL (Sanr.).
bertezar vb. “beffare, schernire”
RDB 101 (B.Schenone) me bertezava.
bertezzo sm. “sporcizia”
FAP 168 a.1668 (di un dormitorio) in modo di purgarlo e
netarlo da bertezzi che vi nascono.
D brütesu.
Bertigaro top.
PCT 111 germ.
Bertin top.
PCT 1224 Colle Bertin germ.
Bertogna top.
EOL 32, SCT 85: n.p. lig.? cf. Vertumnus, divinità etrusca. PCT 106, 112 germ.
Bertola top.
PCT.112 Monte Bertola germ.
L bertola.
Bertolotto cognome
VTS 75 a.1530 (Sav.).
L bertolotus.
183
beru
Bertome/ Bertume n.p., m. “Bartolomeo”
PS 1, 12 s.xiv Berthome. SA 240 a.1340 (Sav.) Bertome
de Nicheroso scrivam e canzele de lo comun de Saona.
PLD 84 a.1367 et de tute atre nove che voi sapiai per
Bertome da mio frae Bertramo. AA 77. Bertome da Sori
dito Chirimichini. PD 110, 134, 136, 158 Bertumè.
Bertone cognome
VTS 86 a.1530 (Sav.).
L berthonus.
Bertone top.
PCT. 112, 120 Pian Bertone, Bertoni germ.
Bertu n.p.
CIC 74 a.1849 (Sav.) parla Bertu/ che ti predichi au desertu.
L bertus.
bertuelu sm. (bot.) “germoglio, cavolino, broccolino, garzuolo, rimessiticcio del cavolo (Brassica oleracea
v.sp.)”
FPL. RAN 168. PS 51, GA 12.101: forse ÷ bruttu “germoglio” REW 1347 (bertureli < brotureli, cf. PAB 56
brochir “metter fronde, germogli”). PD 345. VPL.
D abertuelòu. bruttu.
bertulina sf. (bot.) “Osmunda regalis”
FPL (Masone).
bèru sm. “ciuffo, ciocca disordinata di capelli”
GO. MP 18.5 (Pigna). TVD (Dolc.). ADL (Vent.). PVG:
“voce comune a tutti i dialetti it. sett.” SON 263: ÷ lat.
(< gall.) berula “crescione”, REW 1054. MP 14.46, PVG:
÷ pre-lat. *berr “montone, animale lanuto” REW/FPI
1049. PGC 101 n.: ÷ lat. reburrus (Agostino) “scarmigliato” (molto dubbia etimol. celtica).
D aberà. bèra. berasì. beriola. desberì. sbèru. sberùn.
sberuncià. L berrus.
berru sm. (ornit.) “rondone”
ADL (Vent.): dalla “redingote”,antica divisa dei poliziotti.
D biru.
berru sm. (ittiol.) “sargo anulare”
ADL (Vent.).
D biru.
bèru sm. “belato”
MP 18.5 (Pigna). ADL (Vent.). PTO 258 (REW 1021).
D böu.
berü’ esclam. eufem.
BDS (Sav.).
berrué/ berruel/ berruer sm. “malfattore”
AG 45.4 tuto lo mundo e torto/…/pim de corssai e berrue.
AG 63.53 questo malvaxe berruel/ no cessa de zitar brusmel. AG 85.24 e sempre semo aguaitai/ da berruel e da
corsai. AG. 128.6 un camin usao/ e mar segur per berruel. AG.39.109 toxego e venim/ de berruer e d’asaxim.
AG 54.24 li beruer chi sempre veiam. AG 144.162 le
strae son pinne e li camin/ de beruer e d’asaxin.
FA.332. FAS 163. PS 32.
MUI 132. SAP 391; SAP.2 230; REW/FPI 1050; DEI.1
497. MB 47: a.lomb. berrue, a.fr. berruier, prov. berovier
“soldato a piedi” > scherano. Cf. AG 22 Rubr. “ad evitandum bravos”;IVI, v.1 brevé. ADR.
D berruela. berueria. brevé. L berroarius.
berruela sf. “malfattrice”
AG 134.222 (la golosità) guastarixe per che t’apelo/
berruela de maxelo.
D berrué.
berueria sf. “ribalderia”
14.501 o in merchantia falimento/ faucitae o scautrimento/ o per far berueria/ en terra o in mar alcuna via.
FAS 163.
D berrué.
beru
berüffu sm. “luogo selvaggio, inospitale; intrigo”
BDS (Sav.).
D abberruffà. asberruffà. sberruffao.
berùn sm. (bot.) “graminacea di foraggio” (Andropogon
hirtus, Festuca ovina)”
TCL s.v.
Berùn top. (Loano)
TCL : u Berùn, i Berùi.
berurcu sm. “nuovo germoglio”
VPL (On.).
berurfa sf. “spelonca, catapecchia”PRA 382: cita
S.MARTINI, Saggio intorno al dialetto ligure, Sanremo
1870. ITG 12. VPL.
D berorfi.
Berorfi top. (Alassio): “località oggi scomparsa”
TAL 40 n.93 a.1539 li Berorfi.
D berorfa. berurfa.
Berruti cognome
VTS 77 a.1530 (Sav.).
L berrutus.
berzello sm.
PRP 349 (str.49) i n’ha fao vegnì chi a ro maxelllo/ ma i
haveran sa parte dro berzello.
PRA 383: “senso ignoto, etimologia oscura.”
berzetto sm.
RDC 176 (T.Conchetta) ri berzetti/ anzi re penne bonne
dri scrittòi.
Berzi top. (Sanr.)
CL 13.
D Bergi.
berzignao agg. “ingannato, sedotto”
AG 95.133 queste gente berzignae.
FA 332: ÷ ber (< bis) + (in)genio, cf. prov. enginhar “ingannare”. REW 1119. FAS 165.
bezagnìn sm. “ortolano della V.Bisagno”
CIT 50 ro pé dro bezagnìn no guasta l’orto. GL 1.71
comme a ro bezagnìn quando ghe porte/ l‘ægua doppo ra
seçia un lampo o un tron…
D bezagnina. L besagnum.
bezagnina sf. “erbivendola”
DFC 47 l’è cuioza a bezagnin-a/ che a sentì squæxi cantà: Chi s’accatta a leitughetta… BDS (Sav.). PVG.
D bezagnìn.
Bezagnu top. “fiume Bisagno”
CTL 14: bis-amnis. RAN 68 s.xvii. (G.Rossi) EOL 31.
ADG.
D bezagnìn. bisagna. L besagnum.
bezagûo agg. “appuntito ai due estremi
GL 2.44 poeuscia a ri ferrabutti a se revôze/ e fra ri atri a
un mostazzo bezagûo.
PD 136.
besaza sf. “bisaccia”
PAL 11: in a.gen. –z- sorda.
D bezassa.
bezassa sf. “bisaccia”
RAN 168. ADG. ADL (Vent.). BDS (Sav.).
D besaza. bisacca. L bisacia.
Bézaudun-les-Alpes top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 79 it. Besalduno.
bezavu sm. “bisnonno”
PD 138. ADG. BDS (Sav.).
D bisnonu. L besavus.
bescaia sf. “scheggia di legno”
DVO (On.).
D büscaggia.
bescambiggia sf. “gioco di carte, briscola”
CIC 138 s.xx (Sav.) e â fin se zöga/ a-a bescambiggia/ fra
quattru amixi/ ün-na buttiggia.
D biscambiggia.
bescaveçço agg. “trascurato, “negligé”
CIT 76 in acconçeûra lasca e bescaveçça/ (Amô) Lichina
184
besc
o me fa vei così in farsetto. RAN. 91.
D beschisso.
bescaveço/ bescavezo sm. “differenza, avanzo”
CAR 7 a.1340 che li lavoraoy de la dita confraria…che elli
goagnem da un sodo in su degan mete lo bescaveço in la cassa de la dita confraria. CAR 9 a.1340 ognin chi è in la dita
caritae o confraria debia pagà ogni mese per le soe caritay dinai quatro, salvo se ello fosse lavorao chi paga lo bescaveço
quelo debia pagà per ogni calende dinà duo. –– e donde lii
diti lavoraoy avançasen nisum bescavezo chi non vegnisse a
perposito seam integnui… de meteli a la dita confraria.
D beschèzu.
beschèzu sm. “cifra rotta, parte irriducibile di un numero frazionario [ingl. odd]”
GO.
D bescaveço. biscaésu. bischersu. bischèzu.
beschiççà(se) vb. “azzuffarsi, accapigliarsi”
DFC 78 che imbriaghæ’ de giroxìa/ tutti doi inveninæ’/ con
ra testa un po’ boggìa/ ve sei forte beschiççæ’. COM.4 53 se
semmo un poco beschiççæ’. Un giorno ghe vosse responde a
tu per tu. O me tirò pe ra testa un statuto in vorgà…
BLG 36 n.60: got. skeitan “cacare”, long. (bi)skizzan, ted.
(be)scheißen, ingl. shit, in senso metaforico: bisticciare, biscazzare”
L basihazaria.
beschissana sf. “zuffa, battaglia”
GL 9.52 in questa brutta beschissan-a/ ognun maneza
l’arme (TT ostinata aspra tenzone).
POF 11 (err. < schissà “schiacciare”) “strettezza, necessità”.
beschisso agg. “rilassato, in cattivo stato”
RAN 91: “a.gen.”
D bescaveçço.
(a) beschizzi loc. acc. “in modo capriccioso”
PS 49 s.xvii (G.G.Cavalli) poesie fæte a beschizzi.
beschizo sm.
AG 38.1 l’un mania pin de beschizo/ l’atro va fora a la
postizo.
FA 332.”??” FAS 163. POF 11 “fretta e furia” ( < bis
–schisà). PS 50 “umore strano, bizza, stizza “(cf. “schizzinoso”). AGC “trascuratezza” (lomb. beschizi “capriccio”). AGN “frode” (aat. biskiz m.s.).
(â) bescochina loc. avv. “in modo trascurato”
BDS (Sav.).
D (â) bischochina.
bescötà vb. “biscuocere, biscottare”
PD 148.
D bescoto. biscuocere.
bescoto ptc. “biscotto; tormentato dal fuoco”
AG 38.6 pam bescoto in vernigao. AG 54.147 mai no a
termen quela note/ donde e l’anime bescote. FA 332. FAS
147 sg. AGC 31.n.
D bescötà. bescötu. biscuocere. bescuec. L biscoctus.
bescötu sm. “biscotto”
ADG. FDG 231 n. PVG.
D bescoto. biscoto.
bescuec sm. pl. “biscotti”
MBA 372 s.xv (Seyne) he manjen de bescuec.
D bescoto.
bescurar vb. “trascurare, essere negligente”
AG 14.184 far a Dee tar promision/ e monto grande obligaxon:/ chi uncha la bescura/ aspeitar n a pena dura. AG
24.4 chi bon conseio bescura. AG 49.109 ben e mato qui
bescura/ ni tem so inimigo vir. AG 81.39 lo mondo segue,
e bescura/ che corso d’asem pocho dura. AG.120.11 chi
bescura lo punir/ fa soa terra somentir. AG 133.143 quanta gi ven mara ventura/ chi folamenti se bescura. AG
136.196 ni bonna ovra no bescura.
FA 332. FAS 165. Cf. MB 49 (Bonvesin) bescuramento
“trascuratezza”.
D bescurarse. bescuroso. cura.
besc
bescurarse vb. “addolorarsi”
MP 18.8 (Pigna). FPI 2217 “prendersi a cuore”.
D bescurar.
bescuroso agg. “negligente”
AG 98.31 che ogn omo en zo no veia / e vive si bescuroso/
en faito si perigoroso.
FA 332. FAS 164.
D bescurar.
bescursa sf. “rincorsa”
VPL (Taggia).
(a) beseffe/ bezeffe/ bezefiu loc. avv. “a bizzeffe”
CIT 123 se ben, per esse ancœu pesci a bezeffe/ vegnan a
esse, pe ro mesmo cuinto/ donativo da fane poco cuinto,/
da reportane ro ma e re beffe…/ –– ognun se ne fa beffe.
GL 3.56 gh’è de l’ægua a bezeffe intra çittæ’. COM.4
104 ghe n’ho avuo a bezeffe dri mezi termini e dre
furberie. CAN 1843 p.92 (Sav.) semmu a bezeffe in te
scuverte növe. SB 753 ca.1850 a beseffe. MVS (Sarz.) a
bezefiu.
G.DE GREGORIO, ROM 31 (1902) 110 sgg. ALN 124: <
ar. biz-zef “in abbondanza”. PIA 55 n.106: “in Liguria
può essere arabismo assai antico”
béssega sf. “tosse secca”
VPL.
besegnoso agg. “bisognoso”
AG 138.176 monto son omi pietosi/ e secorem besegnoxi.
AG 146.87 lo mondo goer o perposo/ anti ca e veieza aspeite/ e no viver besegnoso/ de cosa che me delecte. FAS
148, 164. PS 3, 35 “assimilazione”. RGS § 330.
D besengnoso. besogno. bezügnuzu.
(per) bezeguo loc. avv. “di sbieco”
CIT 108 un dentexotto de tre lire apuinto/ sotta re pare
our’oura m’è vegnuo/ a fì d’œuggio, in scappà, per
bezeguo/ con un corpo de fossina l’ho pointo.
PD 136.
bessenà / bezenar vb. “mangiare dopo cena; protrarre la cena”
AG 146.290 li gran disnar e le merende/ e sover seira
bezenar. GO bessenà.
PS 50.
D cenna. senar. bessenà. pusignare.
bezenfiu agg. “gonfio”
MVS (Sarz.).
D bexinsciu.
besengnoso agg. “bisognoso”
AG 146.163 che chi d’iverno e utioso/ no voiando lavorar/
d‘estae serra besengnoso/ quando se sor mezonar.
D besegnoso.
besestro sm. “giorno aggiuntivo dell’anno bisestile”
AA 205 fu ali 29 de frevaro per essere lano del besestro.
D bizestu.
besigià vb. “punzecchiare”
PVG. PS 50 (gen. mod.); rifl. “rodersi, crucciarsi”
D beziggiu.
beziggiu sm. “vespa, tafano; persona importuna”
CAD. VPL “pungiglione”. RAN 169 (a.fr. besillier “tormentare”). PS 50: ÷ bexiicj AG 144.192. C.SALVIONI,
AGI 16 (1902-04-05)599. REW 1057, 1118. Cf. MB.50,
a.lomb., ven. besciar “pungere”
D besigià. bezigiase.
besìnscio/ besinsciu agg. “gonfio, obeso”
GL 15.48 e de fecciose/ materie attœscieghæ’ pança
besinscia. ADG, ADL (Vent.), PVG besinsciu.
D bexinsciu. buttinsciu.
besogna sf. “bisogna, faccenda”
PAB 65 ma aso che virtue no fosse oblia, se vossemo invexendar de le bezogne comune.
D besogno.
185
best
bezœugnà/ bezögnà vb. “bisognare”
PD 148 s.xviii (GL, COM): bezœugnà. CAD, PD 148,
ADG PVG: bezögnà.
D besognar. mezögna.
besognar/ bezognar vb. “bisognare, aver bisogno”
TL.1 580 a.1456 le cose de Caffa besognavam de remedio. RGM 186 sg. a.1472 bezogna. –– qualche spexa ghe
besognerea. MGT 236 a.1507 e noi habiamo animo di
perceverare in amore e reverencia con la Maestà vostra…
e bezogna che per parte vostra si facia lo simile.CPF 167
a.1585 si che besogno [io abbisogno] dro so agiutto.
D abesognar. ben. besuognà. bezœugnà. bexognar. bizognà. bixognar. bœugnà.
besogno/ bezogno sm. “bisogno”
CR 27 e don intrà in batagia e fa de besogno che e ve baxe
li pe e che voi me benixai. FAR 33 s.xiv. (Sav.) aver besogno traduce lat. egeo, indigeo.
FAS 147.
D besegnoso. bezuœgno. bexogno. bizogno.
bezöllu agg. “stupido”
ADP (Pietra).
Bestagnu top. div.
TAL 40 n.94 (Alassio). S.CANEPA, RII 1 (1946) 13. EOL
33.
L bestagnum.
bestasà vb. “schiacciare, calpestare”
BDS (Sav.). PVG.
bestassu sm. “erpice”
DVA (VArr.). PVG 202. VPL.
D petassu.
bestassu sm. “visceri; l’interno della zucca o di altri
legumi, contenente i semi, non utilizzato come cibo”
CAD. LPT 231. DVA (VArr.). VPL (Borgio). ADP
(Pietra). PVG 202.
D bestassùn. petassu.
bestassu sm. “faccia, viso (dispregiativo)”
SDS (Sav.).
bestassùn sm. “bietolone”
CIC 126 s.xx (Sav.) ve pruclamiàn di be…stassuìn (eufem. per belinuìn)
D bestassu.
bestecciu sm. “scalogna, cattivo augurio”
ADP (Pietra). BDS (Sav.).
D bestettu.
besteccu sm. ”scapppellotto”
GFM 5 < pax tecum, formula pronunciata dal vescovo nel
rito della cresima, dando un leggero colpo sulla guancia
del cresimando.
bestentar bv. “indugiare
AG 100.23 unde in lo ben nixum lo bestente. AG 133.33
o avei bon proponimento/ e voi lo meti a compimento/ ma
senza tropo bestentar/ per che o poessi strabucar. AG
141.41 e se tropu ge bestenti/ guarda ben no te ne penti.
AG 143.241 e se tu per mara guia/ venisi for in recaja/ ni
ge bestenti ni ge cesi/ che alo no te confesi.
FA 332. PS 26.
D abestentà. benstentar.
bestento/ bestentu sm. “indugio, ritardo”
AG 28.5 (Rubr.: non tardes ad bonum opus) quelli chi
bestento dan/ em ben compir e ordenar. PRI 32 s.xvii.
(Sav., P.Murassana) che per bestento ho poi piggiao
dragutti. CIT 18 frusto de tenti amareghi e bestenti. CIT
246 che l’andà si a bell’axo/…/ era una controziffra dri
bestenti/ che ro çe navegava a questi venti.
RDB 33 sentì me pa ra fora de bestento (locuz. proverb.:
cantilena senza fine). CIT 176 (A.Riccardi) ra fora dro
best
bestento. GL 6.55 ra fora dro bestento. CAN 1848 p.85
(Sav.) u me saeiva diventòu/ ben ciü lungu du bestentu.
GO. BDS (Sav.). ADL (Vent.)
FA 332. FAS 162. Cf. DEI.1 535 it. bistento m.s.
D bestentar. L bestenta.
bestettu sm. “iettatore”
CAD. VPL “disgrazia”. RAN 168 < bis tettare: chi ha preso il latte dalla madre dopo la nascita di un secondo figlio.
D bestecciu. bestetti. tetare.
bestia sf. “bestia”
PAB 44 cossi de bestie, como de animai e oxeli.
PS 49. PD 115 semidotto. ADG. RGS § 49. PVG.
D beistia. bestià. bestialmenti. bestietà. bestiore. bestìn.
bestina. L bestiamen. bestinus.
bestià agg. “bestiale”
PRP 354 donca darò ad intende ch’ho pessè/ dre chianchie bestiae d’esti menchion?
PRA 371: cf. RDC 135 parole bestiè.
D bestia.
bestial menti avv. “in modo bestiale”
AG 144.116 atri descognoscenti/ chi viven bestial menti.
D bestia.
bestietà sf. “stupidità, errore”
BGP 210 a.1484 essendo vegnuda la terra nostra de
Chodefa in mano de li inimixi nostri per bestietà de quello castellano.
D bestia.
bestìn sm. “il genere dei pesci cartilaginosi”
ADL (Vent.).
D bestia. bestinèe. L bestinus.
bestìn sm. “puzzo di selvatico”
GO.
D bestina.
bestina sf. “selvaggina”
AG 31.29 car acatam la bestina/ queli chi son lecaor.
G.CONTINI, n.ad loc.: “o un pesce, come in prov.?” [e cf.
ADL (Vent.) bestìn].
AGC 50. ALE 44: *bestinus, fatto su beluinus.
D bestia. bestìn.
bestinèa sf. “rete da pesca per pesci grossi”
PML 335.
D bestìn.
bestiora sf. “bestiola, piccolo animale”
AG 53.298 como oxeli o bestiore/ per chi stan teize l’enzignore. IVE 44 de queste bestiore menue chi stam per li
boschi.
PS 109: -£- pron. –öD bestia. L bestiolus.
bestornar vb. “stravolgere”
PAB 86 ma li boim sofferem li mai che li marfatoi deveream portar, e li marvaxi am li guierdom de virtue, che
se dem dar a li pordomi… e me meravigerea, se e no
creesse che aventura senssa raxom so bestornasse. PAB
88 so che li marvaxi fam… elli lo fam per intencion de
aveir bem, ma aror li bestorna.
PS 49: a. franc.
D bisturna. detornar. L sturnum.
(a) bestuto loc. avv. “al postutto, in ogni modo”
AG 14.173 zureram de far un ben/ che a bestuto far lo
dem.
FA 333. FAS 165. Cf. DV 22 sg.: a.piem. al bestut, m.s.
D (a lo) bostuto.
béssua sf. (bot.)
FPL (Busalla) “Rubus discolor”; (Dolcedo) “Avena sterilis”
Besügnaschi top. (Sav.)
NTS 28 s.xvii-xviii: “S.Bartolomeo del Bosco, tra Burghé
e Mania”
D busognaschi.
186
bétu
besuognà vb. “bisognare”
PRP 342 (str.19) o no besuogna fa de strechezon/ o no besuogna mia zogà de testa/ ne besuogna mirà de sguezezon.
D besognar.
bezuœgno / bezögnu sm. “bisogno”
CIT 6 che ho bezœugno de voî ciù che de pan. PD 118,
ADG, bezögnu. BLG 19: germ.
D besogno.
bezügnuzu agg. “bisognoso”
PD 148.
D besegnoso.
bezügu sm. (ittiol.)
PML 356 “pagello rosso (Pagellus centrodontus C.V.)”
TTC 120 “pagro (Pagrus pagrus L.)”; “occhione, occhialone, fragolino (Pagellus centrodontus Delar.)”
TTC 142 “scorpena, scrofano rosso o maggiore
(Scorpaena Scrofa L.)”
GO. RAN 98, 104. BDS (Sav.).
A.PRATI, AGI 34 (1942) 46 sg., n. “pesce che si lascia
prendere facilmente > stupido, imbecille”: a.ver. besucco
“balordo”.
besulla agg., f. “gonfia”
DVO (On.).
bezuntà vb. “ungere, sporcare di grasso”
PVG.
D bisuntu. unzer.
besùn sm. “gemello”
ADL (Vent.): bis unus. MDB (Bord.). BDS (Sav.).
D besunà. L bezonus.
besunà sf. “nascita di gemelli”
MDB (Bord.).
D besùn.
Besustu top. (Loano)
TCL u besustu: bis-sustu “riparo”, o bis-ustulus “arso,
arsiccio”.
bèta sf. “sorta di piccola barca”
VPL (Sanr.).
bete agg. “ebete, stupido”
BDS (Sav.).
betegà vb. “balbettare”
ADL (Vent.): < *(bal)betticare < balbare.
D bétegu.
bétegu agg. “balbuziente”
TVD (Dolc.).
D betegà.
bettòn sm. “bitume”
FPI 1138 gen.
L butumatus.
bettònica sf. (bot.) “Betonica officinalis”
MNS.2 101 a.1686 (Droghieri) confettioni di bettonica.
FPL. MLC 257. PD 346 “semidotto”
PVB 223: lat. vettonica (Plin., n.h. 25.84) cf. GRÖBER,
ALLG 6 (1900) 142.
D battonica.
betordu sm. “citrullo”
CAN 1845 p.39 (Sav.) duve e fan e escavasiuìn/ sti betordi de puntuìn?.
PD 344 “Bertoldo”. BDS (Sav.). PVG.
betresca sf. “bertesca”
AGN 38.135 quele (pree) da Cogoreo/ nigre sorie e
manesche/ d’atro sum che de betresche.
FA 332. Cf. G.PARIS, ROM 11 (1882) 445. BLG 52.
D bertesca.
bétua sf. “barca a fondo piatto e poppa quadra”
CAD “barcaccia”. MDB (Bord.).
cf. DEI.1 502 betta, bettolina.
beu
béu sm. “canale, ruscello, gora”
GO. RAN 169. FPR n.17. DVA (VArr.). ADP (Pietra).
PVG.
D abeà. beà. bedo. beia. beo. bianettu.biu. böu. L bedus.
Bedalium.
Beu/ Bei top.
TCL (Loano) u Béu. ROC (Civezza) Bei.
Beuil top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 81 it. Boglio.
béula sf. (bot.) “betulla (Betulla alba L.)”
FPL. V.BERTOLDI, SMA 487 sg.: “gallo-latino”. REW
1069. TB 17.155 “sicuram. celtico”. PSP 63, “voce non
più vitale nel dialetto” FTL 135 “elem. topon. raro”.
RGS § § 71. PGC 105.
D baula. biaula. biulla. L bedulla.
beulla top. (Pigna)
PSP 63 n.51: un bosco.
D béula.
beùrfa sf. “qualità di fichi”
PRA 382 (Taggia).
D berorfa.
Beuzi top. (Taggia)
PRP 339 (str.3) o sean de l’Arma, o sean d’horti, o dri
Prai/ o sean de Beuzi, o dra Bruxà, o dre Zotte…
D bausu.
beûtta sf. “bautta, maschera”
PD 116: CAD beûta, pron. bö’üta.
FPI 853.
D böyta
bevaiera sf. “abbeveratoio”
DVO (On.).
D beverao.
Beve acqua top. (Bosco di Savona)
FBS 60 a.1608 (Sav.) Beve Acqua o sia Cassiere.
D bevilacqua. L beaqua.
beveaor sm. “bevitore”
PAB 84 la deessa/ figia de sol, incantaressa/ chi tar poxom
sepe far/ che li beveaor fe cangiar/ in li porci salvaygi.
PD 35.
D beive.
bevenda sf. “bevanda”
AG 36.57 si gram bevenda (di chi affoga). AG 37.38 e la
canneva o fornia e pina/ d’ognunchana bevenda fina. AG
38.28 bevenda g’è monto encrexosa/ d’aigua spuzente e
vermenosa. AG 53.231 per De, alcun no prenda/ cossi
atoxega bevenda/ chi per deleto pochetin/ rende tormento
senza fin. AG 85.29 de vianda e ve bevenda/ amo si
scarsa prevenda. AG 132.19 unde eli avessen mancamento/ e de vianda e de bevenda. CBL 342 (17.40) fel e axeo ponzente/ fo la soa bevenda.
FA 332: non da it. bevanda, ma da lat. bibenda: strana
forma di gerundio in –endo. FPI 1074.
D beive.
bever vb. “bere”
AG 36.55 en mendor bever porea/ pu cha mester non gi serea.
D beive.
Bevera top. torrente (V.Roja)
REW 1016 Nachtr.: brianz. bévera “Bach”.
CTL.13. CL 8. EOL 23.
D beverino. L bevera.
beverage sm. “beveraggio”
PCD 41 s.xiv. franc.
D beveragio. L beveragium.
beveragio sm. “pozione”
PAB 58 e che tu prendi alcunna lengera meixinna… per
meio prender poa piu forte beveragio.
PS 32 : -aticu < franc. Cf. HB 80 sg. a.1346 lomb. beveragio.
D beveragio. bevere. L beveragium.
187
bexo
beverao sm. “abbeveratoio”
DSP 118 a.1487 dalo condutto per lo quale se conduxe
laqua ala porta de San Thomao alo Beverao. RDB 41 e
unna terrassa a Zena mi ho trovao/ chi ha ra villa, giardin,
bosco, orto e prao/ fontanna e beverao.
PD 123, 360.
D bevaiera. beverato. beviòu.
Beverato top.: “nome di strada genovese”
PD 360: errata italianizzaz. di gen. bevyòu.
bevere vb. “bere”
BVP 356 a.1512 dicte done non posino andare a le taverne in Bezagno, ni in li orti a fare mangiessi e bevere.
D beive. beveragio.
Beverino top. “Beverino (V.Vara)”
EOL 23.
D bevera. L beverinum.
bevetà sf. “bevuta (di vino)”
BDS (Sav.).
D büvetta.
Beviacqua top. (Bosco di Savona)
NTS 28 a.1584 (Borgo San Bartolomeo del Bosco, fra
Naso di Gatto e le due Sorie). FBS 64 a.1608 (Sav.)
“Vallone di Beviacqua”.
D bevilacqua. L beaqua.
bevida sf. “filtro magico”
BDS (Sav.): sp.
D büvetta.
Bevilacqua top. “torr., affl. del Letimbro, (Sav.)”
BG 126 n. s.xvii. (Sav.).
D beveacqua/ beviacqua. L beaqua.
beviòu sm. “abbeveratoio”
PD 123, 360: erroneam. italianizzato in Beverato (n. di
strada gen.)
D beverao.
bevüssà vb. “sbevazzare”
BDS (Sav.).
D zbevüssà.
bevüu agg. “ubriaco
ADP (Pietra).
D beive.
bexiicio sm.. “capriccio, fantasticheria, vanità”
AG 144.192 per zo se fan le vanitae/ le canzon chi son
trovae/ chi parlan de van amor/ e de bexiicj con error.
PS 49: forse da leggere beschizi. AGN: bexicij.
F.L.MANNUCCI, GSLL 7 (1906) 29 “bexiicj, propriam.
bisticci, sono i giochi di parole, le frasi preziose, i lumi
della forma, insomma, peculiari all’arte occitanica”.
D beschizo.
bexìn sm. (bot.) “abete (Abies pectinata)”
FPI n.24.2 *a(l)beticino > bexìn > bexo. FTL 135.
D avéu.
bêxìn sm. “pioggia minuta”
CAD. PAG 152. RAN 104.
D bâxina. baxinin. bexinà.
bexinà vb. “piovigginare”
PSE 251 sg.: < bava, *bavicinare, cf. rom. bavaja “pioggerella”; piac. sbaviné “piovigginare”. CAD. RAN 104.
PD 151, 347. REW 853. GA 13.198.
D babaxinà. bâexinà. baixinà. bavexinà. bâxinà. bêxìn.
bexinsciu agg. “gonfio, obeso”
GO. MUI 135 n.: bis (suff. peggiorativo) + in-sufflare: esteso, in varie forme, a tutta l’Italia sett. PD 138, 350.
ALE 438: *bis-inflare.
D besinscio. bezenfiu.
bexognar vb. “bisognare”
RMG 186 a.1472.a instare che se reformasse lo stao e lo
viver de queste nostre moneghe de Zenoa, lo qua se esso
bexognava e bezogna, ognun de noi lo intende: né di
questo bexogna particularmente dirne altro… –– lo reme-
bexo
dio bexognava provedere per via de nostro segnore lo
Papa.
PNC 155 a.1447 perché volendo fare altramente bexognerea che la coxa fosse intexa per altra via. PS 26
a.1477 bexognassemo.
D bezognar.
bexogno sm. “bisogno”
GP 280 se sera bexogno e som aparegiao de morir conteigo. PAS 30 si e bexogno, e som aparegiao de morir com
tego. IVE 45 (questo fijor) no a bexogno che noy se ne
daghem archuna faiga.
D besogno.
bêxu agg. “sciocco, stupido”
MB 48 s.v. bego: non dal tosc. becero, o beco
(Domenico), o bieco (obliquus). Piuttosto ÷ con lat. pecus
REW 6339, cf. prov. pec, fr. pecque “stupido”, corso
bégiu “balordo”. It. bescio ( < bestia, GUA 420) darebbe
piuttosto bésciu.
D bezöllu.
bexu sm. (bot.) “abete (Abies pectinata)”
FPL. FPI 24.2 *a(l)beticino > bexin > besu…
D avéu.
bìa sf. “torciglione usato come tirante del carico delle
bestie da soma”
ADP (Pietra).
bîa sf. “biglia”
DVA (VArr.). BDS (Sav.)., SDS (Sav.).
LFL 2.19 fr. bille.
bià sf. (bot.) “bietola (Beta vulgaris)”
FPL (PortoM.)
D bitta.
biya sf. (bot.) “baie du génévrier ou d’églantier)”
RML 974 (prov.)
bialea/ bialera sf. “piccolo canale di irrigazione”
GRD 110 (Bard.) possa condur l’acqua e far bialera per le
terre d’altri.
Cf. BBB 19 n. ADP (Pietra) bialea.
D beà.
bianà sf. (ornit.) “pavoncella”
CLU.
Biancarda top. (Lavagnola, Sav.)
NTS 28.
D biancardo.
Biancardo cognome
VTS 91 a.1530 (Sav.).
D biancarda. giancardo. L (de) blancardo.
biancaria sf. “biancheria”
AAD 272 biancheria di tavola: otto toagie… nove dozene
de serviete…
D giancaia. L blancus.
bianchetti sm. pl. (ittiol.) “avanotti”
MNS.1.147 a.1598 (Sav.) sara prohibito a detti padroni…
vendere roscietti e bianchetti in conche.
D gianchetti. giancu.
biancheto sm. “belletto bianco per il viso”
FSU 52 a.1456 (Sav.) se era ornata la sua fassa di
biancheti et di roseti et de altre cosse da afaitare la facia.
D giancu.
biancho agg. “bianco”
AG 6.69, 77 la neive a quatro propietae/…/ biancha è,
freida per natura/ biancha avei per veritae/ e freida esser
per castitae.
D giancu.
biancòla sf. (ornit.) “Motacilla alba”
BUL 379.
D giancu.
biancu agg. “bianco”
OCD 23 (Carrega, Cartasegna)
D giancu.
188
bias
biàncula sf. (ornit.) “ballerina”
CLU.
biancuspìn sm. (bot.) “biancospino (Crataegus oxycantha L.)”
PVG: italianismo.
D giancu.
bianellu sm. “canale di irrigazione”
DVA (VArr.).
D beu.
bianza/ bianssa sf. “beatitudine, felicità”
AG 16.47 in bianza som zomai. PAB 58 cum faoci sembianti de bianssa. PAB 61 se le cosse mortae pom aveir
prexio ni bianssa. PAB 67 a veraxe bianssa che sompna
to cor. PAB 80 a li boim ven tutor bianssa e a li malvaxi
pestellencia.
PS 32 –antia. FAS 162.
D beatitudem.
biao agg. “beato”
AG 15.3 quella doce mayre biaa. AG 16.110 lo corpo so
santo e biao. AG. 31.10 la bia scritura lor. AG 49.150
quela bia compagnia. AG 141.62 e in cel esser biai. CEB
354 alo gracioso et biao Cavaler Raymondo segnor de
castello Ambroxo Bernado conduto in vegeza saluo.
MAC 162 la biaa Margarita. IVE 19 biai li pacienti, che
quelli seram apellai fiyoi de De. CIT 88 biæ’ lô “beati
loro”
FAS 147. RAN 72 s.xvii.
D beao. beò.
biarela sf. “pezzo di legno da cui si traggono utensili”
GRD 110 (Bard.)
D beola.
bià rouve sf. (bot.) “bietola (Beta rubra)”
FPL (PortoM.).
D bitta.
biàsciu agg. “sbieco, sghembo”
FPI 1072: bi-asius? cf. fr. biais, it. biescio.
D biaxo. sbiascio.
biassmar vb. “biasimare”; rifl.: “dolersi”
PAB 53 como e tu vegnua … a esser faossamenti biassma
como my? PAB 59 o homo, per che te biassmi tu de noi?
FAS 152, 156 biasmar, biasmai. PS 7, 50.
D brasmar. giasmo. iasmar.
biastare vb. “masticare”
MVS (Sarz.).
D giascià.
biastema sf. “bestemmia”
AG 38.16 biasteme, asdeiti e vituperi. AG 79.140 e fuzir rixe
e rimor/ biasteme odio e ranchor. GP 288 segnoi, non avei
voi odìo la biastema che questo homo marvaxe a faito a Dee?
MVS (Sarz.).
FA 332. Cf. SAP 391 a.lomb. biastema. MB 50 sg.
(Bonvesin) blastema “maledizione, sventura”.
D biastemare.
biastemà/ -re sf. “bestemmiare”
PCD 43 s.xiv. biastemando. GOL xi. s.xiv. li zué lo biastemavan e lo maredivan. VP 40 s.xv el principe se
straciò le vestimenta/ e disse agli altri: questo ha biastemato. BBB 41 a.1479/1703 (Bard.) di non biastemare
Iddio. CAR 74 a.1487 se alcuno de la dicta compagnia
biastemerà o dirà parola alcuna iniuriosa… NPS 566
a.1527 i franceisi de la lonzie/ incomenzorno a sparare/ li
spagnoli a biastemare.MPS 70 a.1550 (Stella) nisuna persona… ardisca overo presuma biastemare Dio, la vergine
Maria overo li santi. CAR 110 a.1576 biastemerà… biastemasse. MVS (Sarz.) biastemare.
D biastema. biastematori. biastemato. biastemià. iastemar.
biastemato agg. “maledetto”
BL 78 a.1400 e tengo opinione che (la nostra cità) sia biastemata da Dio.
D biastemare.
bias
biastematore sm. “bestemmiatore”
BOV 553 a.1531 (Sav.) Contra li biastematori. Che non
sia persona alcuna sia chi si voglia che ardischa nominar
Dio la madre virgine e sancti cum dispreggio o dispetto ne
renegar, biastemare o malledire né altrimenti parlar cum
ignominia ne dishonestamenti contra li sanctissimi nomi.
biastemià vb. “bestemmiare”
MPS 70 a.1550 (Stella) de quelli che biastemiano Dio
overo li suoi santi.
D biastemà
biasugare vb. “biascicare
MVS (Sarz.).
D giascià.
biata sf. “bambola”
MP 18.9 (Pigna). FPI 6852.
D bügatta.
biàula sf. (bot.) “betulla”
BBB 19 n. (Bard.)
D beula.
biava sf. (bot.) “Avena sativa L.”; “biada”.
AG 37.29 e bem pim lo me grana/… de bona biava e de
formento. PCD 43 s. xiv. CEB 355 se tu ay abondancia
de biava non amar caristia. PAB 57 chi laora semenera/
za bem no recogiera/ alcunna biava ni gram. MAF s.xv
(Lunig.) biava. PAD 390 a.1507 mille mine in circa de biave e grani. MPS 64 a.1550 (Stella) la vigesimaquarta
parte del fromento overo biava che harano maxinato.
PS 7. RAN 169. FPL. DVO (On.). MLC 272. PVG.
MUI 134. FA 332. FAS 152. PD 348. REW 1160. ADL
(Vent.), BLG 20 germ. Cf. a.fr. blef, blé. ALE 108. Cf.
CVM mil. biava, m.s.
D biova. giava. iava. imbiavà. L bladum. blava.
biava sarvèga sf. (bot.) “Avena sterilis v.sp.”
FPL.
biavo sm. “tessuto di colore turchino”
PGF 30 s.xv. (Alb.) una capa de biavo… uno gibono de
biavo.
D blö. bravio. L blavus.
biaxar vb. (mar.) “andare di sbieco; bordeggiare”
AG 145.88 se terra o cavo dei montar/ ben da lonzi voi
orzar/ e se lo vento exe traverso/ de star a secho o biaxar/
per no laxarse deviar.
PS 50. AGC: *oblaecus? AGN: <bi-axius (REW 1072),
o < *(e)bigassius < epikarsios?
D biaxo.
Biaxio n.p., m. “Biagio”
CR 11 sancto Biaxio martiro.
D giaxo. saint-blaise. L blasius.
biaxo agg. “storto, traverso”
AG 86.87 o per torto o per biaxo. AG 91.112 per far si
mar biaxo. AG 127.61 de no tener voluntae dura/ ni cor
perverso ni biaxo/ da poer venir in squaxo.
FA 332. FAS 152.
D biasciu. biaxar. sbiascio.
bibba sf. “tacchino”
CLU.
D bibìn.
bibaolla sf. “pallottolina (corimbo di fiore, coccola di
cipresso, galla di quercia, ecc.)”
FTS 3.46 (Triora).
D billura.
bibì sm. “(ornit.) “pispola”
CLU.
bibìn sm. “tacchino”
GO. RAN 169. PVG.
CLU. MTR 52 sg.; 68 sg.
D abbebinà. bebìn. bibba. imbibinà.
bibiribi sm. “eucalipto”
DVA (VArr.).
189
biff
bicelà sf. colpetto dato facendo scattare le dita”
FTD 3.46 (Triora) BDS (Sav.).
D becìgura.
bichero sm. “bicchiere”
AA 58: 6 e 8 o 10 sege de bono vino con molti bicheri.
L pycherus.
biciacià sf. (ornit.) “saltimpalo”
CLU.
bicicleta sf. “acqua gasata nelle vechie bottigliette
con la biglia”
MDB (Bord.).
biciu agg. “furbo, disonesto”
VPL.
bicoca sf. “colpetto dato con le dita”
MP 18.9 (Pigna).
D bisoca.
bidàn sm. “badile, scalpello”
CAD. GO. CAD.”
bidulu sf. fettina di frutta posta a seccare”
PVG.
bidulu sm. “stanga per portare due secchi d’acqua
sulle spalle”
PVG.
bidùn sm. “bidone”
REW 1088. FDG 152. BDS (Sav.). PVG.
bieda sf. “bietola”
MVS (Sarz.).
D gèa.
biedarava sf. “barbabietola”
MVS (Sarz.).
Cf. RGS § 995 mil. biedrava, fr. betterave m.s.
D gerava.
bielle sf. pl. “visceri, budelle”
PRP 351 (str. 55) ghe vegne pu re vive in tre bielle.
DVO (On.). PRA 376. FPI 1230.
D belu.
bielìn sm. “taglio in coscia delle bestie macellate”
BDS (Sav.).
bielu sm. “budello”.
ADL (Vent.). BNL 73 (Perin.)
D belu.
bièr sm. “budello”
MP 18.9 (Pigna)
D belu.
bierava sf. “barbabietola”
DVO (On.).
D gerava.
bierbu agg. “furbo, scaltro”
MP 14.42, 18.10 (Pigna). TVD (Dolc.).
D birbu.
bieta sf. “cartolina precetto”
VPL (Sassello).
bietta sf. “punta di ferro.
che battono i cenci per farne carta”
CAD.
bieu sm. “canale di irrigazione”
RGS § 90 (Rovegno): cf. fr. bief.
D beu.
biffa sf. “segnale, cartello indicatore”
BDS (Sav.). REW 9535.
L bifare.
biffà vb. “cancellare”
RAN 104. REW 1091.
bifforco sm. “furfante”
PRP 336 d’esti bifforchi o ghe ne serà de longo.
REW/FPI 1093: bifolco × forca.
D abbifurcòu. L bifulcus.
biga
biga sf. “grosso palo per ponteggi”
CAD pl. bighe. REW 1095. ADL (Vent.). PVG 206.
Cf. DUC.1 659 bigus: species trabis.
D bigaöa.
biga sf. “carro a due ruote”
REW 1095. PVG.
L biga.
biga sf. “bruco”
MVS (Sarz.).
D bèga.
bigaö‘a sf. “comignolo di capanna o alveare, fatto
con un tronco svuotato”
PVG.
D biga.
bigarra sf. “colori male assortiti”
RAN 91: a. gen. : cf. prov. bigarra, fr. bigarrer.
D bigarà. L bigaratura.
bigarà vb. “ornarsi”
RDB 50 e bigarà re gente ora se ven/ d’orli, reccami,
frange, liste e frappe.
D bigarra. L bigaratura.
bigarelli/ bigarer sm.pl. “pasta alimentare fatta con
farina mescolata con acqua e sbriciolata”
TVD (Dolc.) bigarelli. MP.18.9 (Pigna) bigarer.
REW 1202.
D biguelu. bügaelli. bugarelli.
bigattu sm. “baco da seta”
BDS (Sav.). REW 1202.
D bügatu.
bigetto sm. notifica giudiziale
CIT 230 a ri primi bigetti/ ri comparenti træti da desaxo.
bigettu sm. “biglietto”
CAD. REW 1385. LFL 2.19.
D biglietto. L bigetus.
bigiòie sm. pl. “gioielli. dolci”
BDS (Sav.) [fr. bijoux?].
bigiolu sm. “poggiolo”
ADP (Pietra).
D pugiolu.
biglietto sm. “biglietto”
GR.2D 14 (Garlenda) fiant tres cartule quas vulgo appellamus biglietti.
D bigettu.
biglione sm. “grosso trave”
GRD 110 (Tenda) quelli che fanno tirare legnami o vero
biglioni.
D bilùn.
bigliùn sm. “tronco d’albero corto e squadrato”
FDT 3.46 (Triora).
D bilùn.
Bignone/ Bignòn/ Bignùn top.
TAL 40 n.96 (Alassio) Monte Bignone. a.1539 Bignon.
REW 1396 gall. bugna “prominenza, rigonfiamento”…
LPT 229; GA 16.16. FTL 69: “cf. bugna, bugnone (particolare aspetto morfologico dell’orografia”.
L bugnonus.
bignùn sm. “bubbone”
PD 150.
D bügnùn.
bigotta top. (Pigna)
PSP 64 n.53: “prob. anteriore al Mille”.
L bigota.
bigu sm. (mar.) “forca, albero di carico della nave”
NVM (Sav.). VPL.
D biga. L bigus.
bigu sm. “mucchio
MP 18.9 (Pigna). TVD (Dolc.). ADL (Vent.). REW
1094.
D abigà. L bigua.
190
bine
biguelu sm. “rotolino, orlo ripiegato sopra se stesso”
CAD. GO. CAD. RAN 154.
D abiguelà. bigarelli. briguelu. rebigu.
bigüzollu agg. “bozzacchiuto, di forma irregolare”
BDS (Sav.).
bìja sf. “leva, asta del verricello”
VPL (Sanr.).
bilàn sm. “coccio”
VPL (Levanto).
bilato agg. “doppio?”
PVC 21 s.xix me fa fa u sâtu bilatu.
bilerciu/ bilörciu agg. “strabico”
SDS (Sav.) bilerciu. PVG bilörciu.
Bilö‘ top. (Lavagnola, Sav.)
NTS 28 “tra Mageni e Spanteghìn”.
bilu agg. “bravo”
MP 18.9 (Pigna). REW 1381.
D büllu.
bìlua sf. “biglia colorata”
VPL.
bilùn sm. “tronco d’albero corto e squadrato”
ADL (Vent.). MDB (Bord.). TVD (Dolc.). REW 1104.
D abbillonare. biglione. bigliùn. biùn.
bìllura sf. “pallottolina, coccola di cipresso, galla di
quercia”
FDT 3.46 (Triora)
D bibaolla. pillora.
bima sf. “capra di due anni”
FDT 3.46 (Taggia). ADL (Vent.): lat. bima.
bimunaglia sf. “marmaglia”
TVD (Dolc.).
bin sm. “membro del bambino”
RDB 71 so mamma ghe toccava ancon ro bin/ si ghe dixeiva, vuelo fa piscìn?
D belelé. belìn.
binda sf. “benda, fascia, nastro”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et altro peiten da binde. GP 289
e aveiva li suoi ogi fassai cun una binda. PAS 35 li soy
ogi fassai e inbinday cum una binda. MNS 2.9 a.1577
(Sav.) binde de seta di bombaso bruges e d’ogni altra
sorte. FTM 93 a.1456 (Sav.) lo amito… significa la binda cum che fono imbindati li occhi de Iesu Cristo… che li
donano quelli cani iudei. CIT 68 oh che bella coaçça de
cavelli!/…/ desteizi in sciù ra groppa/ o quando da ra binda ri desgroppa. MNS 2.30 a.1728 binde di seta, di bombace, bruzze e d’ogni altra sorte.
PS 50, 108. PD 116. RAN 13, 69. Cf. SAP 391 a.lomb.
binda, m.s.
L binda.
bindà vb. “bendare, fasciare”
CAD. PVG.
D binda. debindà. inbindar. L bindatus.
bindello sm. “striscia, fascia, banda”
AAD 267 doi (cussini) leonati con bindello di brocato intorno. e più uno di vekluto bianco con un bindello di brocato intorno. AAD 273 un moschetto di tela rara con li
bindelli fatti a telaro, di seta torchina.
L bindellus.
bìndulu sm. “arcolaio; ragazzo scaltro”
BDS (Sav.). MVS (Sarz.).
MUI 146 n.2: aat. windan, it. bindolo. PSP 91. VPL.
D abindulà. ghindaro.
Binella top. (Loano)
TCL a Binella.
L binella. D binellu.
binelà vb. “partorire gemelli”
PVG.
D abbinellà. binellu.
bine
binellu agg. “gemello”
GO. PVG. MVS (Sarz.). PD 110.
D abbinellà. binella. binelà. L binellus.
biö‘ sm. “chiodo di legno dei bottai”
PVG. REW 9370.
Biögna idr. “Beonia: affl. del torr. Roja”
LTI 35 n.13: cf. Bego *be(g)onia: suff. prerom. –onia vitale anche dopo la romanizzazione. O forse *bedonia
REW 1016.
biola sf. “pezzo di legno da cui si traggono utensili”
GRD 110 (Calizz.)
D beola.
biòrnega sf. “escrescenza, tumore”
FDT 7.70 (Triora).
Biot top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 80: it. Biotto. REW 1161.
D biotti.
Biotti cognome
VTS 77 n. a.1530 (Sav.).
D biot.
biova sf. “pagnotta, tipo di pane”
PVG: forma localmente molto estesa in Italia, di origine
sconosciuta, non collegata con biava.
D biava.
birbo/ birbu sm. “birbante, delinquente”
COM 5.56 fœura de cà mæ, birbo! GO birbu.
REW 1302. ADG “toscanismo”. VPL.
D bierbu.
biribis/ biribisci sm. “sorta di gioco”
RPC 45 a.1743 (Alb.) una tela del giuoco del biribis.
CAD. GRD 110 (Vent.) GR.2D 80 (Alb.) (descrizione):
gioco molto diffuso nel s.xviii. Cf. B.GANDOGLIA, In
Repubblica, finalborgo 1926, p.522.
L biribiribi. siribi.
birrichìn sm. “furfante”
CAN 1843 p.32 (Sav.) cresce intantu in te sittè/ ogni giurnu i birrichìn/ e fra u vissiu, u zögu e u vin/ e famigge sun
spiantè. CAN 1848 p.83 (Sav.) u l’è véu! su birichìn/ ho
fra i atri in scià cusciensa/ ün peccòu, ma propriu grossu.
birro sm. “gendarme”
MNS.2 35 a.1728 (Sav.) eccetto quando non fusse fatta
denoncia da birri, nel qual caso sarà dovuta a medesimi la
terza parte di detta condanna per loro cattura.
D sberru.
birociu sm. “biroccio”
PVG.
D baruncìn. L barocius.
birodu sm. “sanguinaccio”
FDG 244.
D berrodo.
bîru sm. (ornit.) “rondone (Hirundo apus)”
PVG.
D berru.
bissa sf. “biscia”
RDB 105 (V.Dartona) quella bissa atossegà.
D biscia.
bisacca sf. “bisaccia”
GL 20.83 chi ha a ro collo ra bisacca (chi si appresta a
fuggire).
D bezassa. L bisaca.
Bisagna top. “Val Bisagno”
BTG 144 a.1392 quando lo vescovo vene dentro, se dicea
che li aspectava tuta la Possevera e la Bisagna.
D bezagnu.
bisbiggio sm. “bisbiglio”
GL 8.27 sento un tacito bisbiggio/ chi s’avvexin-a.
biscà/ -år vb. ”aver dispetto, rodersi di invidia”
RAN 104, 125, 169: fr. bisquer. DVO (On.). FDT 3.46
(Triora) biscår. VPL.
Cf. BIO 253 piac. biscà “arrovellarsi”
191
bisc
biscaésu sm. “rotto”,frazione di moneta che non arriva a fare un intero”
CAD.
D beschezu.
Biscaglia top. (Pigna)
PSP 64 n.54: da un soprannome locale (prov. biscoual
“bestiame domestico” o piuttosto < büscaglia.
D büscaggia.
biscambiggia sf. “gioco di carte, briscola”
GO. RAN.125 (fr. brusquembille). PAG.192. BDS
(Sav.). PVG.
D bescambiggia.
(â) biscambiggia loc. avv. “malamente, in modo
trascurato”
PVG (V.Grav.) fètu â biscambiggia.
D (â) biscochina.
biscàncura sf. (ornit.) “picchio muraiolo”
CLU.
D biscandura.
biscàndura sf. (ornit.) “picchio v.sp.”
CLU.
D biscancura.
biscassa/ biscazza sf. “osteria, spaccio”
BMG 44 a.1626 cura del quale (magistrato) sarà di
provvedere alla biscazza di ordini accomodati al giusto e
all’utile dei poveri. FAP 171 a.1669 il vitto sarà distribuito dalla “biscassa” dell’Albergo. GL 1.78 dra
provexon a l’andera portando/ e da Scio, e da Creta, dra
vinassa/ per beive a tora, e vende int’ra biscassa.
CAD s.v. “luogo dove si tiene gioco pubblico; ma da noi
usasi comunemente per taverna, bettola, osteria”.
L basihazaria.
bisce sf.pl. (mar.) “ombrinali di stiva, fori di scarico
nel fondo della nave”
CAD.
biscèa sf. “risipola: infiammazione cutanea che si
credeva causata da una biscia penetrata nelle carni per
l’andamento sinuoso del gonfiore”
MLC 271. BDS (Sav.).
Cf. AMSSSP. n.s. 14 (1980) 99, 102 “segnare la biscia”:
cura stregonesca della risipola.
D bissera. bixera. biscia.
biscèa sf. (bot.) “Dragunculus vulgaris Sch.”
MLC 271 “pianta che si usava per curare la risipola”
Biscèa top. (Calizzano)
FTL 153 Rocca Biscèa.
D biscia.
biscebaggi nella locuz. fa vedde biscebaggi “ingannare, far vedere lucciole per lanterne”
COM.3 99 e quando o l’accapitasse in questo ponto, ghe
farò vei bisce baggi. BDS (Sav.). PVG.
D baggio. biscia.
biscègnu agg. “di una qualità molto dura di pietra
arenaria”
FDT 2.15 (Triora) bauzu biscegnu.
D biscià.
bischersu sm. “resto di moneta, spicciolo; quantità
frazionale”
BDS (Sav.). SDS (Sav.) pl. bischersci.
D bescaveço. beschèzu.
bischèzu sm. “resto di moneta, frazione”
RAN 169: bis- caesum. PD 135, 347. REW/FPI 1637.
D beschèzu.
biscia sf. “biscia”
PD 115, 336. RGS § 5, 49 lat. volg. bistia. ADL (Vent.).
PVG.
D biscèa. biscebaggi. bisciacossa. bisciöe. biscion. bissa.
bisc
biscia sf. (ittiol.) “ofisuro (Ophisurus serpens;
Nettastoma melanurus)”
AFV 415 (Vent.)
Biscia top. (Cairo)
FCL 41 Cima la Biscia.
L bixa.
(erba) biscia sf. (bot.) “Arum dracunculus, Arum
Italicum”
FPL.
(erba da) biscia sf. (bot.)
FPL (Cogorno) “Orchis maculata). (Masone) “Potentilla
tormentilla”
biscia de ma sf. (ittiol.)
PML 356: grongo muro, ofisuro serpente (Myrus vulgaris
Kaup., Ophicthys serpens L.).
TTC 90: miro, serpente di mare (Echelus myrus L.)
TTC 92: vipera di mare (Oxystomus serpens L.); ofisuro
cieco (Caecula caeca L.); ofisuro imberbe (Caecula imberbis Delatr.)
biscià sf. pietra mista di quarzo e arenaria o ardesia,
irregolare e di poco pregio”
DVA (VArr.).
D biscegnu.
bisciacossa sf. (ittiol.) “tartaruga di mare (Caretta
caretta)”
ADL (Vent.). AFV 413 (Vent.): biscia + cossu
D biscia. biscia scrossura. cossa. cossu. L caracossa.
bisciasce sm. “persona storpia, rachitica”
CAD.
biscia scròssura sf. “tartaruga”
DVO (On.).
D bisciacossa. scrossura.
bisciöa sf. “verme parassita degli ovini”
PVG.
D biscia.
Biscion top. (Pontinvrea)
FTL 153.
D biscia. L (de) bixono.
bìsciua sf. “cassetta; salvadanaio; portantina”
PD 119, 151. FPI 6892.
D bisciueta. bisciulotu. busciora. büsciu. büsciua. büsciulottu. bussola. bussolo. bussula. buzula. busura. büxura.
L buxola.
bisciueta sf. “salvadanaio”
PS 52 bisciureta. PVG.
D bisciua.
bisciulàiu sm. “pasticciere”
PD 149, 357. REW 1361.
D büsciulaiu.
bisciulottu sm. bussolotto
PS 52. PD 151. BDS (Sav.) “gioco di prestigio”. PVG
“gettonedi legno per il gioco del lotto”.
D bisciua.
(â) biscôchina loc. avv. “in modo trascurato”
PVC 159 s.xix ünna specie de rôbùn/ giânu, fètu â biscôchin-a. GO. RAN 169. PD 146 PVG
biscornia sf. “piccola incudine”
BDS (Sav.).
biscoto sm. “biscotto, galletta”
TL.2 238 a.1463 vitualie biscoti farina formagij… e lemi
in grande copia.
D bescötu.
biscuntìn sm. “adulazione esagerata”
CAD.
biscuocere vb. “cuocere per la seconda volta”
MSF 305 a.1589 che non debba maestro clcuno in questo
loco di Albisola cocere ne biscuocere alcuna quantità di
vascellame… per doi mesi d’ogni anno.
ALE 395.
D bescoto. bescötà.
192
bitù
Bissera top. “vallone nel Bosco di Savona”
FBS 60 a.1608.
D biscèa.
bizestu agg. bisestile”
PD 110.
D besestro.
biziru agg. “minuscolo, piccolissimo”
BDS (Sav.).
bislingua sf. (bot.) “Ruscus hypophyllum”
FPL.
bisnonu sm. “bisnonno”
CAD. PVG.
D bezavu.
bisoca sf. “leggero colpo dato con le dita”
TVD (Dolc.).
D bicoca.
bizognà/ -re vb. “occorrere, esserci bisogno”
TL.2 238 a.1463 le quale nave bizognano essere bene in
ordine de marinari inzenieri bombardieri e gente darme.
CPF 167 a.1585 aura che bizogna (c’è bisogno) de lé.
D besognar.
Bisognaschi top. “masseria nel Bosco di Savona”
FBS 56 s.xviii.
D busognaschi.
bizogno sm. “bisogno”
AMF 119 a.1558 per poter resistere alla battaria in caso di
bizogno.
D besogno.
bisointo agg. “bisunto”
COM.1 71 o va tanto rebeladdo, straççao, ointo, bisointo
vostro marìo.
D bisunto.
Bissotto cognome
VTS 96 a.1530 (Sav.).
bisteccora sf.
COM.2 11 e mi te comando, che ti o vaddi a aspetà sciù
re bisteccore.
bisturna agg.,f. “(di bovina) ermafrodita”
PVG
D bestornar. L bistorna. bisturnare.
bisunto agg. “bisunto”
GO untu bisuntu.
D bisointo. bezuntà. untu.
bitta sf. (mar.) “bitta, perno per fissare i cavi”
VIA 91 a.1476 (Sav.) (armamenti de dece gallee) item
bitte da bombarde n. xviii. PSG 382 a.1512 le doe bite a
proa de rovere o de olivo bono et suficiente, e in corsia octo bite compartite per tuto al solito. NVM (Sav.). “colonna di ormeggio”
D abbittà. bittùn.
bitta sf. “barbabietola”
BDS (Sav.,Var.). REW 1064.
D bià.
bitàcula sf. (mar.) “chiesuola della bussola”
CAD. RAN 20. PD 137 (aferesi). GA 13.37.
D abitacula. L habitaculum.
bitalò sm. (mar.) “bompresso”
CAD. FDG 185.
bitega sf. “bottega”
PVG.
D butega.
bitiru sm. “burro”
RAN 19. MUI 183. PD 151. BLV 60, 79 sg. RGS § 45.
FPI 1429.
D büréa. buru. butiru. bütiru. L butirus.
bitùn sm. “bitta”
NVM (Sav.).
D bitta.
biu
biu sm. “rigagnolo di acque piovane: elem. topon.”
FCL 54 Biu du Süccamelu, Biu du frasciu, Biu du
Caccu, top.
D beu.
biuda sf. “sterco bovino”
MVS (Sarz.).
D büza.
biulla sf. “betulla”
MLC 267 (Bard.)
D beula.
biùn sm. “fusto di albero”
DVA (VArr.). VPL (Alassio).
D bilùn.
biunbàixu sm. “cotone”
MP 18.10 (Pigna).
D bombace.
biundu agg. “biondo”
ADL (Vent.). PVG. BLG 19.
D blonda. brondo. L brundus.
biurca sf. “misura di superficie”
PVG: “ormai fuori uso”: it. biolca, REW 1355.
bive vb. “bere”
CAR 34 a.1448 che a nol sia nesu che sia teniud a da da
bive a la brigada.
D beive.
bixa sf. “brezza, corrente d’aria fredda”
PAB 53 se da tessniera esse la bixa/ la nivolla cassa e debrixa. PAB 61 e poi vem la freida b<r>ixa/ chi rosse
abate e fior debrixa. RDB 50 per ben crovine quando tra
ra bixa. COM.6 10 quelle bixe de tramontan-na.
RAN 12, 104, 125. DVA (VArr.). ADP (Pietra). BDS
(Sav.).
REW/FPI 1120.
Cf. DUC.1.665 bisa: dicitur de Aquilonari ventu. JAN
1.208 fr. bise “vent de Nord-Est”. C.SALVIONI, AGI 16
(1902-04-05) 599. BIO 563 piem. bisa m.s. NAG 14.275.
D gaabixa. gaambistu.
Bixe top.
NTS 28 “Le Bigie” (Cadibona, Sav.). PSP 18,64
“Buggio” (Pigna): da un n.p. pre-rom. *Businus/Bucinus.
D bixu. büxe.
bixera sf. “risipola”
AMSSSP n.s. 14 (1980) 99 a.1555 (Sav.) processo contro
una donna accusata di “segnare la bixera”
D biscèa.
bixognar vb. “bisognare, aver bisogno”
PNF 401 a.1447 sovra tuto ve conforteremo etiam quanto
bixogna in andarghe voi personalmente e fare ogni
processo necessario. SCF 100 a.1485 se pure li compagni de la dicta compagnia et consortia bixognaseno de alcuno sufragio per alcuno de la dicta compagnia chi fosse
malato o ferito… MGT 193 a.1492 in tale caso bixognerà usar major descretione in porgere le parole vostre.
PAD 481 a.1506 (Sanr.) a cio che non se pigiasse umbraxe
de quello non bixogna.
D bezognar.
bixu agg. “bigio, grigio cinerino”
CAD. PVG. VPL (Arenzano: voce antiquata).
REW 3873
D bixe. L bisius. bixius.
bixu sm. “lana di seconda qualità”
CAD.
blaga sf. “vanteria, millanteria”
RAN 125 < fr.
D blagà. blagör. braga. bragö.
blagà vb. “vantarsi, pavoneggiarsi”
CAD. RAN 125. BDS (Sav.). LFL 2.21.
D blaga. braghezà.
193
boa
blagör sm. “millantatore”
RAN 125: fr. blagueur.
D blaga. bragö‘.
blancho agg. “bianco”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) bolentin ij, unum blancho et
unum negro.
DPC 175, 177.
D giancu.
blando agg. “mansueto, mansuefatto”
MPS 79 a.1550 (Stella) bestie tanto minute quanto grosse,
quale non sij dome overo blande.
Blausasc top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 81 it. Blausasco.
bleche sm. “catrame”
BDS (Sav.).
Blensasco top. (Alpi Marittime)
CTL 14. FFN 337: forse Blandius > Blandiascum.
blétegu sm. “solletico”
FPI 9181 (Sarz.).
Cf. G. BOTTIGLIONI, ID 4 (1928) 137.
D beletegu. bulitigu.
bletegare vb. “solleticare”
FPI 9181 (Sarz.): vellicare + titillicare (REW 8756)
D belletegà.
Blexia cognome
VTS 96 a.1530 (Sav.) Vincenzo Blexia.
D brexa. L brexanus.
blö agg. “blu, azzurro”
PVG. LFL 1.25.
Cf. SON 299: franco blao, a.fr. blau, it. biavo.
D biavo. L blavus.
Blotto top. (Sav.)
NSS 259 Monte Blotto, località sconosciuta.
blunda sf. “merletto di seta fatto al tombolo”
CAD. GO. RAN 125: < fr. blonde.
Cf. DEI.1 524 s.v. bionda.
D biundu.
blusa sf. “blusa, camiciotto”
LFL 1.25 < fr. blouse.
D belusa.
bo sm. “bue”
AG 14.470 se lo meschin pagar no po/ no gi roman ni ca
ni bo. AG 136.71 mar ara chi no ha bo (rima: po). AG
5.30 ni con corde ni con cavi/ ni con boi ni homi bravi/…/
ne ve poen mai stramuar. AG 12.300 boi e bestie pusor/
chi faxeam gran crior. CBL 330 (2.59) lo bo e l’asinello.
PRP 358 (4.13) ti sei deventao chiù grosso che ro bo.
FAS 145. PS 109. PD 118, 134, 347: arcaico, oggi solo
in scolabo/scrolabo, lengua de bo, öggi de bo (scherzevole.)
D boaté. buò. buove. L bovem.
Bo cognome
VTS 78 a.1530 (Sav.).
Bo top. (Legino, Sav.)
NTS 31 s.xvi (Legino) Ca de Bo < n.fam.
D bö.
(lengua de) bo sm. (bot.) “lauro ceraso”
CAD. PD 118.
bö/ boeu sm. “bue”
CIC 26 s.xvii (P.Murassana, Sav.) sciammi de boeu, de
pegore e de vacche.
PD 118: -ö dal plur. boi. ADG. RGS § 111, FDG 108 bö.
D bo. buà. busèia. L bo. bovem.
boa sf. “boa, gavitello”
CAD. RAN 170: < lat. boa, bova [Varr., Sat. Men. 329]
“anfora”. DEI.1 544. DPA 179-181.
D boda.
boa sm. “gingillo infantile”
CAD.
boa
boa sf. “striscia di pelliccia da portare al collo, nell’abbigliamento femminile”
GO. CAD.
boa agg. “stupido”
RDB 148 (V.Dartona) e come l’era steto così boa/ e si
minchion. CIT 150 noi che semmo chi boe/ boin da fa
ninte, solo da mangià. RAN 91.
böa sf. “liquame di stalla”
VPL.
böà vb. “belare”
MP 18.5 (Gen.).
D beà.
Boagni top. “villa di Quiliano (Sav.)”
MSQ 171 a.1532 (Sav.)
Boagno cognome
VTS 118 a.1530 (Sav.).
L boagnus.
Boasi top. “frazione di Lumarzo (Gen.)”
SCT 184: < *Bodacis < Bodus, n.p.
boaté sm. “bovaro, mandriano”
FDT 3.46 (Triora).
D bo. L boaterius.
Bobio top. “Bobbio”
AG 109.8 san Colombam da Bobio. FA 333. CPO 2.847:
od. Böbbi, dotto < Bovium. G.PETRACCO SICARDI, BLig.
25 (1973) 5 n.: Bovium: prima attestazione a. 613.
bobolo sm. pl. “regalo, ornamentioo”
AA 70 decendoge vedeti voi li boboli che ne metono li genoesi (delle navi colme di pietrame con cui i Genovesi interrano il porto di Savona).
bocha sf. “bocca; imboccatura”
AF 1.3 s.xiv (Pietra) per la bocha lo baxava. PEG 44
questi (orgoiosi) som quelli chi per soa propria bocha se
van gabando. MAC 168 serra la toa bocha. IVE 54 misse
la bocha ape li pee de messé Ihu. IVE 59 bevea de l’aygoa quando trovava li riayn de l’eygoa. Ello ge metea la
bocha dentro, como fan le bestie, o si se ne prendea cum
le mayn… no avea ni goto, ni scuela. TL.2 239 a.1463
sono boni loghi per nave e per galee, e si sono sur la bocha
de lo gorfo de Licomidia.
D bucca.
bocca sf. “valico: elem. topon.”
FTL 81: Bocchei, Bocchetto, Bocco, ecc.
D bucca.
bocca buscio loc. “acqua in bocca”
COM.1 70 ve dirò tutto in confidenza, ma… bocca buscio. COM.4 102 bezœgna andà subbito a arvì ro scagnetto… mette re moen sciù argenti e mobili de valsua, bocca
buscio.
D bucca a busciu.
boccaccia sf. (ittiol.) “tinca di mare, cernia rossa
(Mycteroperca rubra Bloch)”
TTC 118 (Gen.)
D bucca. bucacia.
Bocafigo cognome
VTS 94 a.1530 (Sav.).
D bucca.
bocài sm. (bot.) “erba medica (Campanula medium)”
MVS (Sarz.).
böcau sm. “ogni sorta di cespuglio spinoso”
FDT 4.27 (Gen.)
D böcu. L boccus.
boccale sm. “guarnitura metallica della bocca del
fodero di armi da taglio”
ASF 737 un pugnale de tarsia d’oro col manego de legno
negro intagliato col portale boccale et cortello lavorato de
tarsia. AGM 781.
D bucca.
194
boch
Boccarando cognome
VTS 74 a.1530 (Sav.).
L boccalandrus.
Boccardo cognome
VTS 75 a.1530 (Sav.)
L bochiardus.
bochasina sf. “boccaccino, tessuto”
MNS 2.8 a.1577 = MNS 2.30 a.1728 (Sav.) fustanei.
bombasine. valesij. bochasine
D boccasino.
boccasino sm. “boccaccino, tessuto molto fine di lino
(prodotto in Oriente), o di cotone (prodotto in
Occidente)”
AAD 268 undesi pezze di boccasino nove. AAD 276 una
coperta di boccassino azolo vechia.
MUI 134. ALN 114: turco boghasi “stoffa sottile”. PVO
416.
D bochasina. bucassino.
bocer sm. “vaso, tazza”
PS 32, 50 s.xiv.
D bossé. L bocelus.
boceria sf. “trave mediana, longitudinale, da poppa a
prua della galea, dove si incastrano i puntali che partono
dal premezzano (fondo della chiglia)”
PSG 364.
D bechiaria.
bocchetta sf. “valico, elem. topon.”
FTL 81.
D bocca. bucca.
bòcia sf. “boccia; gonfiore”
CAD. RAN 98. BDS (Sav.). PVG.
D bossone. buceta.
bòcia sm. “garzone di muratore”
BDS (Sav.). ROC 147: “termine veneto, dalla testa rasata delle reclute e dei ragazzi”) REW 1191.a.
bocon sm. “boccone”
AG 134.202 (rivolto alla gola) si tosto passa to lavor/ che
ogni bocon con so dozor. AG 136.187 e l’enimico inigo
e can/ de li meschin fa un bochon.
FAS 157. PS 109.
D bochun.
Boccone cognome
VTS 111 a.1530 (Sav.).
bochonin sm. “bocconcino”
AG 91.80 li dozci bochonin ha rayri/ ma speso a de li
amari.
D bochun.
bocu sm. “spina, rovo”
FDT.4 27 sm. “tutto ciò che punge; spina, pungiglione,
ecc.”
GFM 5 n. REW 1191.a DEI.1 548 s.v. bocco “spino”
PVG.
D böcai. L boccus.
VPL.
boccü’ agg. “prono, bocconi”
SDA 47 (Alt.).
D boccûo.
böcu arbà sm. (bot.) “biancospino (Crataegus
Oxycantha L.)”
FDT.4 27 (Chiavari).”tutto ciò che punge”. REW 1191.a.
DEI.1 548..
D böcai. L buccus.
bochun sm. “boccone”
AG 134.114 qualche delicao bochun.
FAS 145.
D abucunà. bochon. bochonìn. bucuna. buccunettu.
bocc
boccûo agg. “prono, bocconi”
LSE 15 intrando ella se inzenogiava, o chinna o bochua.
CIT 113 così parla Ballin quæxi boccûo. GL 2.6 pœu sta
in letto reverso o pu boccûo. GL 8.33 boccûo no za,
ma…/ con ra cera voltà ro cê guardava.
D abucüu. buccü’. buccüu.
boda sf. “stuoia”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) una boda rota.
DPC 184 “forma misteriosa”. DPA 174 sgg.
D boa. L boa.
Bodiçòn cognome
COM.4 53 Tiburçio caro, ti parli da dottò, Bodiçòn ghe
perde!
bôdissùn sm. “grassone; persona dappoco”
MUI 135 n. CAD. RAN 104. PD 152, 159 “babbione”
D badisone.
Bodrigo top.
PCT 112 Costa Bodrigo, germ.
D baudrigo.
böé sm. “lavorante a giornata con i buoi”
ADP (Pietra).
D boerio. L boverius.
boegoso agg. “malato; obeso?”
AG 53.192 l’omo chi no e astinevel/ d’un bruto porco e
semeieve/…/ e quelli chi tar via tenen/ paraletichi devenne/ grevi, grossi, boegosi/ tuti marci e peanosi.
MUI 135 n. FA 333: Cf. botulus . FAS 164. C.SALVIONI,
MRT 401-420 (rec. G.PARIS, ROM 27 (1898) 154: cf. ven.
sbotegoso *apothecosus. POF 11, GA 15 233: cf.
büdegu: > bud-ic-oso.
boèi sm. “badile
CIT 84 oh chiù luxente assæ’ che ra mæ sappa/ ciù lustra
e chiù purìa che ro mæ boéi. GL 4.16 zappe e boéi.
CAD. PD 123. ADG 70.
D baì. baìr. buéi.
boenca top. (Alassio)
TAL 34 n.45 a.1668 la Boenca.
D baenca.
boerio/ boero sm. “lavorante a giornata con i buoi”
MPS 52 a.1550 (Stella) e se alchuna persona haverà
acordato alchun boerio overo altro lavoratore e non havera fatto fare al detto boerio o vero lavoratore la sua giornata…–– li boeri quali haranno promesso ad alchuna persona lavorarli cum bovi…
D böè. buò. L boverius.
Boessa top. (V.Varenna, Pegli)
RVV 60: dial. “in buesa”
L boaretia.
boffa sm. (bot.) “Anthyllis tetraphylla”
FPL (Nizza).
boffaria sf. “vetro soffiato”
GRD 110(Altare) sieno tenuti ed obbligati tutti li padroni
delle fornaci, quali lavorano o fanno lavorare vetri, cristalli, lastre d’ogni sorta, bosse da partire, canette, curniselli,
misure, che qualunque altra sorta di boffaria o manifattura… di pagare uno scudo d’oro alla detta arte al mese.
D buffaria.
böga sf. “gioco infantile”
CAD, GO, BDS (Sav.) böga bügagna.
Bogano cognome
VTS 90 a.1530 (Sav.).
bogente agg. “bollente”
MAC 169 un grande vassello pim de aigoa bogente.
D bugì.
boghezà vb. “pescare (boghe)”
GL.6 98 a n’orræ’ che nesciun ra boghezasse/ a vorræ’ descorrìghe da rescoso. GL 15.66 se… d’amô quarche fita
ri boghezza.
D boghezzo. buga. bughezzu.
195
bògl
boghezzo sm. “capriccio, sfizio ”
GL.6 7 per levàse una votta ro boghezzo”
D boghezà. bughezzu.
bogìa sf. “bugia, candeliere
MNS 2.9 a.1577 (Sav.) = MNS 2.31 a.1728 (Sav.) stecchette, boggie, speroni e staffe.
D boxìa.
Bogia cognome
VTS 98, 104, 123 a.1530 (Sav.)
D boglia. L bogia.
bogino sm. “anellino, ornamento del vestiario”
BOV 538 a.1531 (Sav.) cathene, scofie, bogini, medaglie,
et ogni altro portamento d’oro o d’argento. ASF 736 una
bereta de veluto negro cum para septe et mezo de bogini
et una medaglia.
D bugìn.
boggio sm. “bollore, ribollimento”
CIT 263 ra çittæ’… va tutta in boggio
D boggìo. buggiu.
boggìo agg. “bollente, caldo”
DFC 78 con ra testa un po’ boggìa/ ve sei forte
beschiççæ’.
D boggio. boiente.
boggiœu sm. “secchio”
DFC 35 con dre coffe, dri sacchi e dri boggiœu.
D bugiö’.
bogiolo sm. “secchio”
ASF 755 doi bogioli cativi da aqua.
MNS.1 109 a.1577 (Sav.) detti fillatori seranno tenuti et
obligati tenere un bogiolo da acqua di capacità de libre otto di acqua, e non più.
D bugiö’.
bö’giu sm. “riccio della castagna”
VPL (Sanr.).
bò’giu sm. “bollore”
MVS (Sarz.).
D buggiu.
bö’ggiu sm. “buco”
RAN 12, 169. PVB 229,PD 346 *voc-ulu < vocuus, vacuus. REW 9115. VPL.
Boglano cognome
VTS 83 n. a.1530 (Sav.).
boglì vb. “bollire”
VP 200 (str.100) s.xv. (Sav.) la terra piange, el mar boglie
e temtesta/ e teremoto è già per l’universo. PRP 348
(str.45) ella messe dell’aigua in tra pairora/ e sì ha ra fè
boglì forte a raveza…
Cf. SAP 392 a.lomb. boglir m.s.
D bugì.
Boglia cognome
VTS 99 a.1530 (Sav.).
D bogia.
boglio sm. “bollore?”
PRP 359 (4.41) vate a fa trà un boglio a Benaiotto.
PRA 383 “vai a farti bollire?”
D bollo. bùggiu.
boglio sm. “sciame di api”
GRD 111 (Calizz.) esportando alcuno di campagna
schera d’api, o sia boglio…
D bugio. bügnu.
boglio sm. “letto di torrente”
PSP 69 n.83 (Pigna) lo boglio della Sgorrea.
D bugiö’. buggio. bozzo.
boglìo agg. “bollente”
PRP 348 (str.45) aigua boglìa”
bògliu sm. “bolo, terra bianca o rossa usata dagli indiratori.
CAD.
bògl
(a) bògliu loc. “specie di indoratura”
CAD.
Bogna cognome
VTS 75 n. a.1517 (Sav.).
D bugna. L bugna.
bœugnà vb. “bisognare”
GL 19.28 bœugna ch’o dagghe in ciappa dro pané.
D bezognar.
Bogni top. “corso d’acqua a monte di Albisola”
RPV 295 a.1590 un ritano chiamato Bogni.
bognone sm. “gonfiore, bubbone”
SDM.1 232 a.1453 (Monaco) messer Zohane a avudo
uno bognone su la gamba de lo quale se tagiato et ora mai
sta bene.
D bügnùn.
bogrossu sm. (ornit.) “scricciolo”
CLU.
boìo agg., m.(= xboìo) “sbigottito”
PAB 80 tantosto fom si boì/ che elli no sapem che dir.
PS 50.
D xboìo.
böie vb. “bere”
PD 124, 126, 347: ptc. bö’ju plebeo.
RAN 104: pop. e contad.
D beive.
boiente agg. “bollente, furibondo”
AG 95.43 tar or per poco se iram/…/ sun l’ira stam duri e
boienti.
D boggìo. bugì.
bö’ilu sm. “baule”
PVC 87 s.xix ma nu vaddu guèi luntan/…/ unde böili nu
ne fassu.
CAD beûlo (per la grafia cf. PD 116 n.). ADG 85 bö’ülu.
FDG 134 < baülu.
D baullo.
bö’ilu sm. (mar.) “borello: cavicchio di legno che
serve a unire due funi terminanti ambedue con un occhiello”
CAD beûlo (cf. PD 116 n.) Cf. DMM 93. DEI.1 564.
D buélu.
boin agg. “buono”
IVE 73 noi cremo che questo sea boin homo.
D bun.
boindena sm., eufem. per “buon Dio”?
PRP 357 mi no me maraveglio a ro boindena… –– in fe
de Dena.
PRA 383 cf. it. deddina, ven. de diana < de Dia “(in nome)
di Dio”. Cf.PRP 345 (str.32): ms. o fe de die!; testo a
stampa: O feggiedìn.
D dena.
boyollo sm. “secchio”
VIA 91 a.1476 (Sav.) item boyolli da aqua n. xx.
D bugiö’.
boir vb. “bollire”
AG 145.6 e passar lo gran pelezo/ ki boie como un lavezo
Boissano top. “Boissano”
PTR 46: forse Betutius (gent. rom.) + -ano?
boisso sm. (bot.) “bosso”
FPL (PortoM.)
D buiso. büsciu.
bö’ita sf. “bautta”
FDG 134 < baüta.
D beûtta.
boixardo agg. “bugiardo”
PRP 345 (str.33): così il ms., il testo a stampa ha: e què varente e bravo Tomasìi/ che da noi ro Buzarro se demanda.
PRA 374.
D boxardu.
196
bomb
bola sf. “ciottolo”
VPL (Vent.).
Bolla top. (fra Celle e Varazze)
RPV 293 a.1590 dove si dice la Bolla.
Bolla cognome
VTS 78,115 a.1530 (Sav.).
D bulla.
bolago sm. “tratto di mare”
PPG 267.
bollao agg. “sigillato”
GP 381 seando tuta fia lo morimento serrao e bollao.
L bollare.
Bolano top. (La Spezia)
PTR 48: Bolanus, cognomen di origine toponimica.
bollase vb. “lanciarsi, tuffarsi”
GL 15.7 con l’aggiutto de Dio se bollan drento/ e co un
remmo a s’allarga da ra riva. GL 15.58 comme i magroin/
bollâse sotta, e retornà poi sciùe.
FPI 1386.
D bulase.
Bolcan top. “Vulcano (isola delle Eolie o Lipari)”
ASLSP 5 (1877) “Atlante Luxoro” (inizio s.xiv., tav. IV.,
n.116.
D borchan.
(La) Bollène-Vésubie top. (Alpi Marittime, Fr.)
CL. 14. LAM 82 Bolena
L abolena.
bolentin sm. “lenza di fondo munita di diversi ami”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et bolentin ij unum blancho et
unum negro.
DPC 175, 184.
D bulentìn.
bollezzumme sm. “maretta, mare agitato”
DFC 87 tenta a sangue ra marina/ sciu ro fì dro bollezzumme/ d’Algerin corpi strascina/ comme d’erbori ro sciumme.
D bulezüme.
Bolfeto n.p., m.
PIA 67 n.19 < arabo.
bollo sm. “bollore”
DFC 185 che a ro dì de zœuggia santa/ o l’è un sciallo, o
l’è un regollo/ fa ogni pescio ro so bollo.
D boglio.
bollo sm. “colpo, ammaccatura”
PRP 347 n. (str.43 ms.) e sciù ra schena d’autri, tardi a
fuze/ ghe fè ciù bolli, ch’o non ha l’ancuze.
PRA 383.
D bula. bullöa.
bolzochino sm. “stivale”
ALN 127 a.1542: voce persiana.
D borzacchino.
bombace sm. “cotone”
MNS.3 108 a.1577 (Sav.) battitori di bombace. MR 133
a.1593 uno (paramento) tessuto con bombace fatto a
scachi. MNS.3 117 post 1634 (Sav.) cotone o sia bombace. MNS 2.30 sg. a.1728 guanti tanto di qualsivoglia
pelle quanto di lana, di seta, di bombace et d’ogni altra
sorte… calsette tanto di seta e firoselle come di lana e
bombace fatte all’aguggia.
Cf. MUI 214 bombaxo m.s.
D. baixu. bambaggia. bambascia. bambasciu. bambasio.
bambaso. bambazu. bambaxina. bambaxo. bambaxu. biunbaixu. bombaso. bombaxeri. bumbaixu. bumbaxu.
L bombecium.
bombaciaro sm. “artigiano del cotone”
MNS.3 116 sg. post 1634 (Sav.) l’arte sudetta de bombaciari consisterà in fabricare… bombasine o sia brettanie,
cotonine, fustanei, mezatini, dobletti e simili robbe dove
entra filo… e bombace.
D bombace. bombaxero.
bomb
bombarda sf. “bombarda, mortaio”
TL.2 238 a. 1463 bombarde sarbatane e spingarde. TL.2
242 a.1463 bombarde… chi lanseno da cantara duo in vi.
per peso de caschuna bombarda.
D bombardaria. bombardela. bombardiere. bumbarda.
L bombarda.
bombardaria sf. “artiglieria a bordo della nave”
TL.2 238 a.1463 bombardarie asai grosse e picene, pulvere in grande soma. MGT 232 a.1508 essendo dicta
nave… molto alta, cum grande numero de homini da
guerra e grande summa de grossa bombardaria.
D bombarda.
bombardela sf. “piccola bombarda”
ASF 753 una bombardela de metalo sensa masculo.
AGM.781.
D bombarda. L bombardella.
bombardiere sm. “artigliere, bombardiere”
TL.2 238 a.1463 le quale nave bizognano essere bene in
ordine de marinari inzenieri bombardieri e gente darme.
D bombarda.
bombasina/ bombazina sf. “tessuto di cotone”
AA 146 e piu 2 tonizele de bombazina per uso de lo
vesco. AA 258 fabricatori de fustani e bonbazine e cotoline… Stefano de Fosati fatore de bonbazine.
MNS.1 48 a.1577 (Sav.) ogni controversia che potesse
nascere fra li detti maestri accimatori con li maestri garzatori… circa il garzare bombasine e fustanei…
MNS.3 117 post 1634 (Sav.) l’arte sudetta de bombaciari
consisterà in fabricare… bombasine o sia brettanie, cottonine, fustanei, mezatini e dobleti.
MNS.2 30 a.1728 (Sav.) fustanei, bombasine, valesij,
boccasine.
D bambaxina. L bombaxinus.
bombaso sm. “tessuto di cotone”
MNS.2.9 a.1577 (Sav.) guanti tanto di qualsivoglia sorte
di pelle come di lana, di seta, di bombaso et d’ogni altra
sorte… calsette tanto di setae foiloselle come di lana e
bombaso fatte all’agogie.
CAV.1 80 n.: F.SANSOVINO, Ortografia, a.1568 “bambagia: bombaso, dicono i lombardi”
D bombace.
bombaxero sm. “artigiano del cotone”
SGC 419 a.1522 fom destrutti li speciari/ e chiapuzi e formagieri/ fom destrutti i ferrari/ filatori e bombaxeri.
D bombace. bombaciaro. L bambaxarius.
bombé sm. martello degli stagnari”
DVO (On.).
bombæa/ bombæra sf. “festa, giubilo, schiamazzo”
CIT 20 mi façço dro mæ mâ festa e bombæra. GL 2.22
de questa gran boxia ne fa bombæra/ comme s’a foise una
gran veritæ’. GL 7.46 ri tonni intr’a marin-a fan bombæra/ accompagnæ’ da un strœuppo de delfin. DFC 60 no
me stà a fa bombæra/ con dime traditò. DFC 65 ven mazzo a fa bombæa/ vestìo tutto de scioî. DFC 70 chi marcia
in meizaretto/ chi in zendalìn de sæa;/ chi senza fa bombæa/ coverto immascarao.
D bumbèa.
bome sm. (mar.) “boma”
CAD.
bon/ bom agg. “buono”
AG 39.20 fiior de bom ayre. AG. 49.54 un proverbio
monto bon AG 136.180 chi anchoi po far lavor bom/ no
diga: e faro deman. CP 125 a.1356 per le quae letere noi
vimo e cognoscemo la vostra sanitae e lo bon stao. IVE
29 pregemo lo nostro segnor… che ge piaxa de mandar in
su la terra bon aere et bon sanitae. PAB 62 logo aveneiver/ bom e bello e maneiver. PAB 75 la comunna opinium
de tuti cor humaym e che Dee sea bom. PAB 83 tuti li
boim per la lor bontae participam cum Dee. CBL 337
197
bona
(11.6) o meser san Michè/ arcangero voi sei bon. ATA
204 a.1384 (Alb.) fazendo… su la dita capella un bom batume si como a li diti masay para meglo.
Plur. boi: CRA 174 a.1382 (Alb.) pay de verna et de foo…
boi et suficienti. FAS 158; PRA 367,375 (Ponente lig.,
odierno).
boin/ boim: PAB 83 boim costumi no pom esser senssa
lo guierdum. –– in che guisa li marvaxi aprexiam li boim?
PAB 88 a li boim vem alcunna fiaaa bem e aotra fia mal.
PS 14 s.xiv. boin. CIT 150 boin da fa ninte, solo da
mangià. RAN 77 a.1650 (G.B.Merello). COM.1 13 pe stà
boin amixi e d’accordio FAS 157.
bon/bom: AG 95.249 li bon previ. AG 95.253 casti e bon
limosiner. AG 97.1 a li bom chi salvar se dem. PEG 43
quanto ay piu portao honor e reverentia a ly maly homi
cha a li bom.
boni: LSE 23 remedij boni et suficienti.
bonyn: IVE 68 arquanti bonyn homi.
Femm. bona/bonna/bora: AG.12.39 fantina de bona
ayre. AG 14.286 la fama bona/ chi gi dara ogni persona.
AG 140.39,40 che la bonna maitinaa/fa conpir bonna iornaa. CEB 356 de la rea fim de lo consegio se segue più
lengeramenti reprensiom cha loso de la bonna. IVE 28
preghemo… che ello ge mande paxe e bonna consoration.
PAB 77 homo quere sufficiencia, per so che ella e bonna.
SCF 95 a.1393 rende bonna raxon dele cosse dela consortia. RDB 30 che per armà garie de bonnavoggia/ no ne
manca oro, ma ra bonna voggia. MP 18.10 (Pigna). bora.
Plur. bone/bonne: AG 52.38 tante atre bone cose. CR 18
piaxa a Dee Paere che… sean bonne nove. ATA 203
a.1382 (Alb.) faciendo lo spigo de sovra de la dita pilla
de bone pre… con bona cacina et bon saiom et bone pree
emando inte la dita pila quatro bone cosse
FAS 145. PS 8: –nn- = -n- nasale + -n dentale; PS 109
pron. bun.
D bon. bun.
bom sm. “bene, cosa buona”
PEG 40 perço e bom fuzir li vij peccay mortay.
D bon.
bona avv. “fortunatamente, a tempo giusto”
AGN 12.441 poi gi disse: benastrui/ bona ghe sei ancho
vegnui.
REW 4176.
bona formula di commiato “buongiorno, buonasera”
ADL (Vent.). BDS (Sav.). PVG.
D bun.
Bona cognome
VTS 93 a.1511 (Sav.)
bonaceive agg. “di bonaccia”
PS 50 a.1469 tempo bonaceive.
D bunassa.
bonadona sf. “levatrice”
DVO (On.).
D buna donna.
bona intrata sf. “buona entrata, gioia”
MNS 3.6 a.1577 (Sav.) quelli che intreranno in la detta
arte… pagheranno per la bona intrata soldi dieci.
D buona entrata. intrata.
bonamàn sf. “mancia”
ADL (Vent.). Cf. MUI 135.
D bunamàn.
Bonanao n.p.
PRP 346 (str.36) barba Tibaodo, Trippa e Bonanao
L bonanatus.
Bonanino cognome
VTS 78 n. a.1530 (Sav.).
bona
bonaza sf. “bonaccia”
AG 36.81 per bonaza e pocho vento. AG 73.3 ni vego
bonaza intrega/ d’alcuna paxe ni tregua.
D bunassa.
Bonassola top.
PCT 40.
D bunassa. L bonaçola. ponisole.
Bonavino cognome
VTS 100 a.1530 (Sav.).
bonnavoggia sm. “rematore volontario sulle galee”
RDB 30 che per armà garie de bonnavoggia/ no ne manca oro, ma ra bonna voggia.
D buonavoglia.
bondar vb. “fornire in abbondanza”
AG 138.108 e la fontanna bella e monda/ chi a le nave
l’aygua bonda.
FAS 156 aferesi. [Cf. AG.38.33]
D abondar.
Bonefaci/ Bonefazi n.p. “Bonifacio”
AG 141.3 Bonefaci doze fra me. AG 141.5 lo nome to de
Bonefazi/ si e a di che tu ben fazi.
L bonefacius.
Bonello cognome
VTS 75 n. a.1530 (Sav.).
Bonghè top. “masseria nel Bosco di Savona”
BG 127 n. s.xvii. (Sav.).
bonification sf. “bonifica, riparazione”
DSP 40 a.1461 la reparation e bonification de lo porto e
de lo molo.
Bonino soprannome.
VTS 83 a.1530 (Sav.) Antonio Rippa detto Bonino.
L boninus;
bonmèigu sm. (bot.) “assenzio (Arthemisia absinthia L.)”
FPL (P.Nava; (VArr.). ADL (Vent.). FPI 5459 “lig.”
D bumegu. erbumegu. megu.
Bono cognome
VTS 110 n. a.1526 (Sav.). VTS 110 n. a.1530 (Sav.).
D bun.
bonombra/ bonombre sf. “bontà, valore”
CIT 47 (rivolto all’usignuolo) aelo amô, che per bonombra/ forsi all’ombra/ se trattegne sotte l’ara/ ra tò cara?
CIT 176 (A.Riccardi) tutto bonombre sei, tutto dottrin-a.
RAN 91: a. gen. bonombre “bontà, gentilezza, scherzo,
gioco infantile”. Lo sp. bono hombre non si presta a tutti
i significati del genovese.
Cf. SLS.2 218 a.120 (Ferrara) Bonumbra n.p.
(in tò) bon’ora! escl. “alla buonora!”
Cit.31 in tò bon’ora/…/ chi te ven a çercà…?
REW 4176.
D bunöa.
Bonorino cognome
VTS 97 n. a.1509 (Sav.).
D bunöa. L bonora.
bonrau sm. (bot.) “Anchusa Italica”
FPL (Nizza): bonrai badoc.
Bonson top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 82 it. Bonsone.
bontae/ bontai sf. “bontà”
AG 140.233 queli chi an seno e bontae. PAB 83 tuti li
boim per la lor bontae participam cum Dee. AG 140.12 e
se voi sei fantin de etai/ seai vegi de bontai.
D bun.
bora agg. f. “buona”
MP 18.10 (Pigna): nella loc. de bora “di buon umore”.
D bun.
borra sf. “covone”
GRD 111 (Diano) se alcuno abbruciasse alberi, biave,
grassi, borre, pagliari…
D borrale. burrò.
198
borc
böra sf. “tempo nebbioso”
VPL (Alassio).
borràgine sf. (bot.) “borragine (Borrago officinalis)”
MNS.2 101 a.1686 (Sav.) resta pure permesso tanto a detti droghieri quanto a detti farmacisti componere, tenere o
vendere…confettioni di viola, di bettonica, di buglosa, di
borragine, di rosmarino.
DEI.1 568.
D boragio. buraxa.
Boragio cognome
VTS 123 a.1530 (Sav.).
D borragine. L buragius.
borrale sm. “aia per il grano”
GRD 111 (Conscente) rubando una cova ossia gavella di
esse messi al borrale…
ITG 13 (Conscente).
D borra. L borrale. borralis. boratus.
bö’regu sm. “arnia”
VPL (Sanr.).
borèna sf. (bot.) “borragine”
FDG 42
L borayna.
Borassi top. “masseria nel Bosco di Savona”
BG 127 n. s.xvii.
D buraxi.
Borasso/ Borrasolo top. (Alassio)
TAL 44 n.125 a.1539 Borasso; a.1580 Borrasolo: od.
Burasö‘
D burasö .
borbòggio sm. “confusione”
GL 20.57 fuzzan re turbe, e segue un tâ borboggio/ che no
re tegniræ’ manco e cadene.
D burbugiu.
borbonàggia sf. (bot.) “erba spinosa”
ALE 56 “lig.”
D borbonaiga. bumbunaiga. burbuneiya. burbuneize.burdunaiga. burgunagge.
borbonàiga sf. (bot.) “restabue (Ononis arvensis L.)”
FPI 9436.a: *voluminå–ca “la pianta che si avvolge ai
piedi dei buoi” cf. G.ALESSIO, Paideia 4 (1949) 32-34.
D borbonaggia.
borchan sm. “inferno”
AG 79.14 tener stao religioso/ en qualche secreto logo/
per fuzir ogni re zogo/ de questo segoro fauzo re e van/
per no descender in borchan.
FA 333 “incerti origine e significato”. AGC ad loc.: cf.
Buranco, paurosa grotta presso Loano. AGN: bulicame, o
Vulcano. AMB 23 sgg.: Vulcano (= inferno). Cf. DEI
5.4093.
D bolcan. L bolcanum.
borchatella/ borchatello sf/m. “broccatello, specie di
tessuto”
ASF 720 doe straponte de emptema. una de borcatela et
bordo. ASF 727 roba una de borchatella in seta peidellione disfodrata et disfata. AAD 277 una coperta di borcatello… dua strapontini uno di borcatello l’altro di bordo. AAD 279 due coperte una di borcatello e l’altra turchesca gialda vechia.
Cf. GFC 253 borcatelli.
D borgatella. brochao.
borcato sm. “broccato”
ASF 726 una sottana de veluto cremesile alistata de borcato d’oro. ASF 734 un zupone de raso cremesile cum li
manegheti de borcato d’oro risso et velluto morello
cremesile. AAD 257 baldachino de borcato d’oro soprarizzo con veluto cremesile et pendenti. AAD 260 un
altro apparato per la camera di ponente… di borcato d’oro
rizzo et veluto morello cremesino.
D brochao.
bord
borda sf. (mar.) “vela latina dell’albero di maestra”
VIA 95 a.1476 (Sav.) item velle giamate borce (err. per
borde) n. x. PSG 368, 384 a.1513 item per la cottonina
chi va in tute le vele, videlicet artimone, bastardo e borda mezana e trincheta. PPG 543 a.1561 la borda.
bordellina agg. f. “furbacchiotta”
RAN 72 s.xvii. (G.G.Cavalli)
D burdelu.
bordelo sm. “bordello”
AG 140.123 guardate de compagnia/ chi te mete in rea
via/ de bordelo o fruto o zogo/ o in alcun cativo logo.
PAD 406 a.1507 meritano d’esser messi a fogo e sangue
e a saco e in bordello. PRP 339 (str.4) ma ch’i drizzai re
oreglie, e ro cervello/ e lasciè andà ro resto a ro bordello.
PS 50
D burdelu. L bordellus.
bordezzà “bordeggiare, navigare lungo la costa”
DFC 83 de Majorca bordezzando/ re træ izore o scrovì.
D burdezzà
bordiga sf. “recinto o sbarramento di canne o giunchi
disposto in una laguna a scopo di pesca”
CVB 34.
D burdigà. L bordigol. burdigheta.
bordigà/ -ar vb. “frugare, muovere, ordire, tentare”
AG 40.8 en tuto zo che lo bordiga/ conseigo lo paire liga.
AG 57.12 che monto gram mexamento/ po szhoir zo che
bordiga. AG 57.43 a miso lui per castigar/ e per un tempo bordigar/ per punir qualche peccae. AG 70.31 che nixun po tanto aver/ de tuto quanto lo bordiga.
COM.1 96 ti no senti bordigà ra porta de casa?
FA 333. FPR n.77.
D burdigà.
Bordighea top. “Bordighera”
PRT 336 a ra Bordighea.
PRA 383: “Bordighera” è falsa ricostruzione.
D burdighea.
Bordighera/ Bordigheta top. “Bordighera”
ABD 7 sgg. s.xvi.
Bordigone top. (La Spezia)
N.LAMBOGLIA, RII 27 (1972) 8 “stagno”.
D bordigotto.
bordigotto sm. “bugigattolo”
GL 10.34 allora Ismeno averto un bordigotto… (TT apriva allora un picciol uscio Ismeno)
Bordigotto top. (Genova)
N.Lamboglia, RII 27 (1972) 8 a.1536.
D bordigone.
bordisca sf.
GL 6.88 ro mæ fî l’è in bordisca (sono spacciato).
D burdiscu. L bordisca.
bordo sm. “bordato, tessuto vergato, listato”
ASF 720 doe straponte de emptema, una de borcatela et
bordo. una strapunta de bordo. AAD 268 pezze di bordo celeste di Levante. AAD 275 straponta di bordo rigato. AAD 277 dua strapontini uno di borcatello l’altro di
bordo.
D burdu. L burdum.
bordonà/ bordonale/ bordonar sm. “palo, fusto,
grossa travedi sostegno di palco o muro”
AG 53.85 per zo no caze lo solar/ che l’a forte bordonar.
GL 18.80 aveivan ærboraou sciù ra muraggia/ quelli de
drento un grosso bordonà (TT un tronco…/ ch’antenna un
tempo esser solea di nave). GRD 117 (Vent.) le antenne
et alberi e borbonali (corr.: bordonali) e giaine che saranno condotti per fiumane…
MUI 143 n.2 FA 333. FAS 162. RNB 76 neogr. bourdounßri, m.s. < gen. Cf. JAN ven. bordenal “planche”.
D burdunà. L bordonale.
199
borg
Bordone cognome
VTS 75, 97 a.1530 (Sav.).
L bordonus.
bordoneise sm. (bot.) “Viburnum opulus”
FPL.
(a) bordosso loc. avv. “alla rinfusa, a catafascio”
BOS 86 s.xvii. (G.Rossi) eccate vria buria a bordosso (IVI,
trad.: “ecco che improvvisamente”) GL 7.40 ro scuddo è
in pezzi, l’ælmo va a bordosso. GL 18.65 e l’amuggian
così tutt’a bordosso.
bordu sm. “orlo; bordo della nave”
CAD. REW 1215.
D burdelle.
borre cognome
VTS 83, 100 a.1530 (Sav.) Battista Borre.
Borré top. “masseria nel Bosco di Savona”
BG 127 n. s.xviii. (Sav.). NTS 28. FBS 51 a.1723 (Sav.)
cascina del Borré TAL 44 n.125.
D buré.
boreao sm. “fungo”
RDB 66 (= CIT 289) son rosso e fresco como un boreao/
perché dai oggi soi resto sanao.
PD 125 PRA 382: l. buròu.
D borœu. bureu.
bòrega sf. “alveare rustico”
MP 18.10 (Pigna). REW/FPI 1388.
D borgu.
Bòrega top. “corso d’acqua (Pigna)”
PSP 65 n.59.
Borrello cognome
NTS 28 “famiglia savonese un cui ramo passa a Genova
nel s.xv”.
D buré.
boreo sm. “fungo (Boletus v.sp.; Agaricus v. sp.)”
PRP 357 (3.20) va a cercà dri borei, e dri merelli.
D buréu.
Boreo top. (Loano)
TCL s.v. Bueu a. 1738 Campo de Boreo.
Boreo cognome
TCL s.v. bueu a.1469 (Borgh.) Antonio Boreo.
Borrerio cognome
VTS 109 a.1530 (Sav.) Giovanni Borrerio.
D buré.
Boresasco top. (V.Magra)
EOL 23.
Borgallo top. (Taro Sup.)
EOL 23.
D bargagli.
Borganzo top. (Diano)
FCL 61 a.1748: od. Burgansu.
D burgansu. L burgantem.
borgatella sf. “broccatello”
ASF 720 la coperta de borgatella fodrata de tella turchina.
D borchatella. brochao.
borgeise so. “borghigiano (v/ “citadino”)”
TL.2 431 a.1466 alchuni officiali, citadini e borgeisi.
TL3.201 a.1475 con monti atri citaein e borgeixi.
D borghese.
borgese sm. “borghigiano”
AG 49.221 ma li borgesi chi so stol/ a lor venir previsto
aveam…
FA 333. FAS 163: l. borghesi.
D borghese.
Borghé top. “masseria nel Bosco di Savona”
FBS 51, 56 a.1723 (Sav.).
D burghé. borgo.
borgheise sm. “borghigiano”
GL 2.75 ri borgheixi e ri villèn.
D borghese
borg
borghese sm. “borghigiano”
BOV 554 a.1531 (Sav.) item si comanda che non sia hoste
o tavernaro alcuno… qual possi fidare più de uno pasto alli citadini, o borghexi.
D aborghesarsi. borgeise. borgese. borgheise. borgo.
burxuà. L burgensem.
Borghetto cognome
NTS 30 s.xiv. (Sav.)
D borgo. L burghettum.
borgia sf. “borchia”
AAD 268 uno fornimento da mula di tela d’oro, fornito
d’argento con la sua coperta della medesima tela e borgie
e staffe d’argento.
Borgianello cognome
VTS 74 a.1526 (Sav.).
borgnu agg. “guercio”
MP 18.10; PCL 276, 279 (Pigna). VPL “tonto” .
D borni. umburnìe. sborgno. L bornius.
borgo sm. “borgo”
AG 144.45 borgui vile e casteli. PAD 218 a.1507 habitante in la citae borgi et sotteborgi de Zenoa.
FTL 181 sg.: “elem. topon. frequente”.
PCT 89.
D borghé. borghetto. borghese. riborgo. burgu.
Borgo top. “villa nel territorio di Quiliano”
MSQ.171 a.1532.
Borgomare top. (Imperia)
CL 4.
Borgomaro top. (Oneglia)
LAV 408. BCB 138 n.
D maro.
Borgoratto top. div. (Genova, Imperia, Monferrato)
CL 5.
borgu sm. “alveare, fatto di un tronco di castagno incavato. recipiente di legno per tenervi le chiocciole”
FDT 4.27; 7.70 (Triora).
Boria top. (corso d’acqua nel Bosco di Savona)
FBS 69 a.1760 (Sav.) il fiume Boria.
borina sf. “bolina”
CIT 171 che a fâ quatorze versi ruzzenenti/ tiro quattorze
votte ra borin-a. PD 151 (COM).
D buen-a.
Borlo cognome
VTS 82 a.1530 (Sav.).
D borlu.
borlu sm. “ammaccatura; bernoccolo”
GO. RAN 170. BDS (Sav.). ADP (Pietra).
GA 13.299 gall. botina “segno di confine” (REW 1235).
FPI 1385 *bullulo. ADL (Vent.) *borrolu, borra REW
1224 a. PVG: forse bügna ¥ torlu.
D aburlatà. borlo.
Bormia top. (Bard.)
BBB 28.
D bormida.
Bòrmida idr. “fiume Bormida”
FCL 41: “qualsiasi torrente di una certa ampiezza:
Bormida di Spigno, Bormida di Mallare. Cf. Mez de
Burmie (Fr.)
EOL 23. CL 13: cf. lat. Bormanus, dio protettore delle
acque termali. LTAM 23 n.: REW 9412, o pre-rom. *beria “pianura”. ST.10 61 sg. (Cassiod., Variae X. 20): lat.
Bormia “corrente calda”. G.ALESSIO, Bormida, Bormio e
il tema mediterr. *bormo-/borbo- “fango”, in:
“L’Universo”, 28 (1948) 541-550: non < lat. formus (i.e.
gwhormo “caldo”), ma < mediterr. *bormo/ borbo “fango (fr. bourbe, cf. egeo b’rboroj “fango”). G.DEVOTO,
Sur quelques étymologies lépontiques, in: Comptes
Rendus de l’Académie des Inscriptions et Belles Lettres,
200
boss
1961, 180 sg.: < lepontico (ligure i.e., non gallico). Rec.
N.LAMBOGLIA RSL 30 (1964) 154. PTC 38: < gall.
*bher-/*bhor- “gorgogliare, ribollire” (lat. fermentum).
D bormia. bormio bormo. burmu.
Bormio top. (Valtellina)
MTS 162 “ligure”.
D bormida.
Bormo top.
B.TERRACINI, AGI Sez.Goidanich 20 (1926) 147 sg., n.4.
D bormida.
borni agg. “cieco”
PCL 276, 279 (Argentera)
D borgnu.
bornia sf. “cupidigia”
GL 1.9 per bornia dre ricchezze e de l’onô.
Boròn top.
CL 13 (Nizza). BCB 126 sg.,n. (Riviera di Levante).
L burro.
borœu sm. “specie di fungo”
COM.2 126 rossi (in viso, per il bere) comme borœui.
PD 112: “-œ- [-ö-] contadinesco”.
D boreao. bureu.
Borsa top. (Vara)
EOL 23.
D borseda.
borzacchino sm. “cuoio, calzatura di cuoio”
ALN 116: prob. (cuoio) di Murzuq (Libia). Cf. (cuoio)
marocchino.
Cf. G.FRANCESCATO, Vox Romanica, 20 (1962) 295-306.
D bolzochino. bruzachini.
Borseda top. (Vara)
D borsa.
Borserio cognome
VTS 76, 109 a.1526 (Sav.).
L burserius.
Borzine top. (V.Trebbia)
EOL 23.
Bòrzoli top. (Riv. Ponente)
EOL 23: ant. Borzili.
Borzonasca top. (Genova)
EOL 23. FFN 338 < Borsone. ADG.
Borzono top. (Lavagna)
EOL 23 Rocca Borzono.
L borsonum.
borsoto sm. “borsa, borsellino”
AG 43.101 lo so richo borsoto. AG 53.161 no me piaxe
star a scoto/ chi tuto voye lo borsoto.
D bursacca. bursotu. L bursa.
böz agg. “acerbo”
SDA (Altare). Cf. DEP piem. böz m.s.
D buzzu.
bossa sf. (mar.) “bozza: pezzo di corda usato per fare
legature”
CAD pl. bosse. RAN 154. NVM (Sav.).
D abussà. desbussà.
bossa sf. “rigonfiamento della pelle”
MP 18.10 (Pigna). VPL “pustola” ADL (Vent.): francone
botja.
D busselùn.
bossa sf. (bot.) “Campanula persicifolia”
FPL. (Nizza).
Bossa top. (Pigna).
PSP 66: < *buxarus forma secondaria di buxus, fatta su
*carparus “carpinus”. FCL 56.
D büsciu.
bossa sf. “virgulto di ulivo messo per talea”
GRD 125 (Alb.) coloro che arrancano le bosse o sia
scianche dell’olivo. VPL (Taggia) “bulbo, radice”.
D bôsamme.
böza
böza sf. “sterco bovino”
PAG 217. RAN 104. ADG 57.
D büza.
bozzacarìn sm. (bot.) “pruno selvatico (Prunus spinosa)”
FDT 4.27 (Triora)
L buzaccarinus.
Bossaj top. (Alassio)
TAL 45 a.1539 li Bossaj.
D busciài. büsciu.
Bozam cognome
VTS 117 a.1530 (Sav.).
L boçana.
bôsamme sm. “grosso virgulto di poianta arborea”
ITG 12.
D bossa.
Bossaneto top. (Andora)
STC 118 s.xviii.
D bosanœu. L boçanetum.
Bossanœu/ Bossanöu top. “Bolzaneto (Gen.)”
GL 18.21 un ponte vedde fase sciu ro passo/ comme tra
Bossanœu e ra Ciappetta.
PAC 7. PD 113 “origine sospetta”
D bossaneto. L boçanetum. bulzanetum.
Bossara top. “masseria nel Bosco di Savona”
FBS 68 a.1760 (Sav.).
D bössau.
Bozzarra top. “casale presso Rossiglione”
CL 10.
Bossarino top. (Santuario di Savona)
NTS 29 (Sav.) s.xvii-xviii.
D bossaro.
bòssaro/ bòssaru sm. (bot.) “biancospino (Buxus sempervirens)”
FPL (PortoM.) GRD 111 (err. “corbezzolo”) (Cosio) devesi levare ogni impedimento… cioè bossari,rovereti…
FDT 4.27 (Imperia) bòssaru.
D bozzaru. bössau.
Bossaro top.
NTS 29 (Santuario di Savona) s.xvii-xviii. FDT 4.27:
Chiesa di S.Maria del Bossaro (Leca d’Albenga).
D bossarino. bössau. bosorine. brusarine. busaìn. büsaina.
L buçalum.
bössaro nero sm. (bot.) “Ribes uva crispa”
FPL (PortoM.).
bozzaru sm (bot.) “biancospino (Crataegus oxycantha
L.)”
FDT 4.27 (Triora).
D bossaro. bössau.
Bossazza top. “masseria nel Bosco di Savona
BG 127 n. s.xvii. (Sav.).”
D bössau. büsciu.
bö’ssau sm. bot. “ogni sorta di cespuglio spinoso”
FPL Scolymus Hispanicus; Centaurea calcitrapa;
Crataegus oxycantha e altre piante spinose MLC 237
Rubus fruticosus”
SCN 376 “biancospino”. PD 117 bössai (< bossari)
“rovi”. RAN 169. ADG. FDG 272.
D arbossaru. bossara. bossaro. bozzaru. bossazza.
bösseru. bössi. bossre. bösua. bozzulu. bozzura. L bozalum.
boschagia sf. “bosco”
PAB 70 se l’avaro avesse verger/ campi vigne e bel mayner/ e bosschage e prarie… PAB 73 no se pesscha in
boschagie. RAN 74 s.xvii (G.G.Cavalli) boscaggia.
PS 50.
D buscaggia. L buscalea.
201
bosi
Bôscèa sf. “luogo piantato di bossi”
PVG.
D büsciu.
boscia sf.
GL 7.4 acoregà intr’o fen comm’una boscia.
Bosco cognome
VTS 96 a.1530 (Sav.). VTS 80.113 a.1530 (Sav.) Del
Bosco.
D boscu. L (de) bosco.
boscu sm. “bosco”
RGS § 69. PVG.
D bosco. busco. L boscus.
boscu sm. “bosco, elem. toponom.”
TCL 31: “frequente a Loano”. PSP 65: “frequente a
Pigna”. FCL 22,54: Boscu Grande; Cà du Boscu;
Boscasso a.1629; Croso del Bosco a.1765; Boscu de
Samuele, Boscu de Tumasu (Diano).
PCT 89.
Boscu mà top. “Boscomare, fraz. di Pietrabruna”
LAV.408: malus “sterile, improduttivo”.
bossa sf. (mar.) “bozza, funiedi bordo”
CAD.
Boze cognome
VTS 75, 83 a.1530 (Sav.).
bossé sm. “vaso, tazza”
PS 50 s. xiv. impì quello bosse de laite.
D bocer. buceta. buciarda.
böçei sm. (bot.) “Rubus fruticosus”
MLC 237 (Sav.): anche ogni sorta di cespuglio spinoso.
D bössau.
boselu sm. (mar.) “bozzello”
NVM (Sav.).
bozello sm.
PAD 417 a.1507 li hanno donato uno bacile, stagnera, refrescatorio, tasse, doi bozelli d’argento…
IVI, n.: borsetta, bolgetta?
Bozello cognome
VTS 83 a.1525 (Sav.).
D busela.
bö’sseru sm. biancospino”
DVA (VArr.). VPL.
D bössau.
Bozzetto cognome
VTS 76, 82 sg.a.1530 (Sav.).
Bosi top.
PCT 124 germ.
Bosi cognome
VTS 86 a.1530 (Sav.).
Bossi top. (Varazze)
RPV 292 a.1590 (Var.) la via de Bossi che descende sino
alla fontana del rio.
bössu sm. “pruno, rovo”
BDS (Sav.).
Beuzi top. (Taggia)
PRP 339 (str.3) e no ve vegne in cuò noixe, né fighi/…/ o
sean de Beuzi, o dra Bruxà, o dre Zotte…
D bözu.
bosia sf. “bugia, menzogna”
AG 140.68 no diexi alcuna bosia.
D boxia.
bö’zima sf. “sterco bovino”
RAN 104.
D büza.
Bozin sm. cognome
VTS 96 a.1530 (Sav.).
D bosino. bozino. L businus.
Bosino/ Bozino cognome
VTS 99 Bosino; 85, 94 Bozino a.1530 (Sav.).
D bozin. büsciu. L businus.
bosi
Bosis cognome
VTS 86 a.1530 (Sav.).
bosso sm. (bot.) “bosso: elem. topon.”
FTL 138: Bossaé. Bossaìn. Bossaneto. Bossaré. Bossarea.
Bossarino.Bossaro. Bossea. Bossera. Bossoleto.
TAL 45 sg. LTI 39.
D büsciu.
Bosso cognome
VTS 103 a.1530 (Sav.) .
bozo agg. “acerbo”
AG 52.9 (castagna) boza, maura, cota e crua. GRD 111
(Sanr.) non è lecito far caricare sopra barche o altro vascello frutti verdi, bozzi, cioè limoni di brotto.
FA 334: cf. piem. buz, sic. buzzu; SAP 392 a. lomb. boço
m.s.
D buzzu.
Bozo cognome
VTS 83 a.1530 (Sav.).
bozzo “piccola conca formata dai torrenti fra una
balza e l’altra”
FTL 90.
D buggio
Bozzo top. (V.Vara)
FTL 90.
D boglio. buggio.
Bòssola top.
EOL 23 (V.Agnelasca). NTS 29 s.xviii, a.1853 (Sav.)
D bö’sua. büsciu.
Bosolasco top. (Como)
FFN 338.
D büsciu. L bozolaschum.
Bòzzolo top. (V.Vara)
EOL 23.
D büsciu.
bozom sm. “bolzone, ariete, maccchina da guerra”
AG 49.216 un borgo…/ murao, merlao tuto en torno…/
com bozom missem a basso.
POF 12. FA 334. REW 1391.
L bolzonum.
bosone top.
PCT 112 Canale Bosone germ.
bossone sm. “boccione, palla di ferro?”
GRD 111 (Diano) quelli che vanno a caccia con palestra
(balestra) di bossoni e palestra da palle di terra.
D bocia.
Bossora top. “masseria nel Bosco di Savona”
BG 127 n. s. xvii.
D büsciu.
bosorina sf. (bot.) “Prunus spinosa L.”
MLC 237 (Carcare).
D bossaro. büsaina. brusarine.
bossra sf.(bot.) “biancospino”
FPL (Masone)
D bössau.
bosticcà/ -r vb. “muovere, disturbare, angustiare”
PAB 63 no fassa… soa maxon… in lo sabion/ unde bate
lo mar fellon/ che l’onda la bosticherea/ si che ella no se
sosterrea. CIT 20 ho ro cœu largo comme una tortæra/ chi
me conseggia che no me bosticche. CIT 81 pù da questo
paggià no me bosticco. COM.1 60 avertì a no bosticàve
de lì; se no, ve gh’inciòdo.
PS 50.
D busticà.
(a/ alo) bostuto loc. avv. “alla fine, dopotutto, comunque”.
AG 12.95 la fantina dixe: a bostuto/ tener voio me statuto/ ni consentiro in sposo/ se co come e o preposo. AG
56.196 a lo porté chi era muto/ dixe: avri la porta a lo
202
bott
bostuto. PAT 26 a.1404 lo sovradito officio de la provixion si besogna per li soday… e per satisfar a altri lor debiti e per cosse a lo bostuto necessarie f. v. CEB 356 se tu
consegi l’amigo to digi conseiando: così me par, et no:
cosi e da far a lo bostuto, perzo che de la rea fim de lo
consegio se segue più lengeramenti reprension ca loso de
la bonna.
MUI 154. FA 333. FAS 154, 165. PS 10, 39.
D (a) bestuto. (al) postutto.
bösu/ bözu sm. “buco”; agg. “cavo, vuoto all’interno”
DVA (VArr.). PVG.
Bö’sua top. (Sav., S.Bartolomeo del Bosco)
NTS 29 “fra le Ormé e le Burghé”. s.xviii e a.1853:
Bossola.
D bossola.
bòzzulu negràiru sm. (bot.) “biancospino”
FPL (P.Nava).
D bössau.
bôssùn sm. “bolzone, convessità di un tavolato, del
ponte della nave”
GO. CAD.
D bousùn. L bouce.
bòzzura sf. “rovo, biancospino”
FCL 41: elem. topon. (Cairo)
D bössau.
bota sf. “botte”
AG 52.43 (col legno di castagno) tinne e bote se ne fa.
MBA 374 a.1405-19 (Seyne) item, per la bota, deniers
quatorje. TL.2 241 a.1463 nave… grosse da bote mille in
suzo. AA 39 feceno barrare tuti li carrobii con bote e con
banchi.
FAS 158 metaplasmo.
D butte. butà. botim. L butem.
bota/ botta sf. “botta, colpo, ferita”
PPG 551 a.1561 12 petti a botta (toraci di corazza provati
con scariche di archibugio). AA 53 caricono alquanti pesi de artalaria e tuta la spararono contro la nave… ne mai
ge sepero dare una sola bota. VPL. DVA (VArr.) a botta
“a cottimo”.
D botu. butegarse. butezà. petabotta. L bota.
Botta (cognome) top.
NTS 29 a.1702 (Sav.) Contrada delli Botta. IVI: I Botta
(Cimavalle, Sav.)
botta sf. “volta, archivolto”
MUI 136 n.4. RNC 12: neogr. (Chio) b’ta “cupola”.
D vota.
botà / bötà vb. “lanciare, buttare”
RDB 27 ri corsè… che bottan i homi e donne a cassafasso. RDB 100 (B.Schenone) meggio è che taxe… per no
vei che in un stromasso/ atri addotè cha mi de meggio
dote/ ro stì, ra penna e ro papé ghe bote. VPL bötà.
D butà.
Bötafögu sm. “uno dei tre cannoni piazzati sul Capo
di Bordighera ”
ADL (Vent.): Bötafögu, Bötalogni e Cagastrasse.
D bütà.
Bottagna top. (La Spezia)
SCT 85.
Bötalogni sm. “uno dei tre cannoni piazzati sul Capo
di Bordighera”
ADL (Vent.): Bötafögu, Bötalogni e Cagastrasse.
D bütà.
Bottara top. “torr., affl. del Letimbro (Sav.)”
BG 126 n. s.xvii Ritano della Bottara.
D butà.
bottarega sf. “bottarga; occhi di muggine”
CIT 120 con ri œuggi comme de bottarega.
D büttèga. putàiga.
bott
bottaro sm. “bottaio”
AA 254 artista botari citadini de Saona.
D butà.
botassa sf. (ittiol)
PML 356: “gado barbato (Gadus vernalis Risso)”
TTC 101: “potassolo (Micromesistius poutassou Risso)”
D potassa. potassö‘. putassùn.
botasso sm. “derivazione d’acqua, rigurgito”
ITG 13: elem. topon.
D bütà.
Botasso sm. “corso d’acqua (Vessalico)”
FTL 113 Rio Botasso.
D butassu.
Bottazzano idr. “corso d’acqua (Borgio)”
FTL 113 torr. Bottazzano.
D butassu.
Bottazzo top. (Roccavignale)
FTL 113 Casa Bottazzo.
D butassu.
botegha sf. “bottega”
MAS 206 a.1465 che alcuna persona di qual si vogli qualità sii non ardisca ne presuma lavorare fuori delle boteghe
della detta arte (dei tintori di seta). PAD 399 a.1507 che
ogniuno dovesse … aprire le sue boteghe e vendere a ogniuno chi voleva acatare. SAS 77 a.1592 (Sav.) possino
essi consoli, intendendo in alcune boteghe di essi speciali
esser robe guaste o falsificate… intrare in dette boteghe e
prendere… esse robe.
D butega.
botexino sm. “bossolo, contenitore”
ASF 751 uno botexino per lo peivere.
D buttexina.
botim sm. “botticella”
AG 37.40 e de cernuo doi botim.
FA 334.
D bota.
Bottogna top. (La Spezia)
EOL 33.
bottone sm. “bottone”
AAD 257 bottoni d’oro e seta cremisina.
D buttùn. L botonus.
bottu sm. “colpo; rintocco di campana”
GO. PVG.
D bota. buttu. L botus.
(a) bottu loc.
GO “a cottimo”. PVG “a stima”.
bötu sm. “germoglio”
VPL.
D bütà L botia.
böu sm. “ruscello”
FPI 1016 (Zoagli)
D beu.
böu sm. “belato”
MP 18.5 (Gen.)
D bèru.
boudettà vb. “suonare le campane a festa”
SDS (Sav.).
D baudeta.
Bouyon top. (Alpi Marittime, Fr.)
LAM 82 it. Boione.
bòula sf. “bolla di sapone”
PVG.
böülà sm. “valigiaio, fabbricante di bauli”
ADG 85.
D baullo. bailà.
Bòusu top. (Loano)
TCL.
D bausu.
203
brac
bousùn sm. “pancia della botte”
PVG “etim. ignota; cf. bôssùn”
D bôssùn.
bòuza sf. “lumaca”
FDG 191, 202: “bavosa”. PD 123, 347 lümassa bòuza
“lumacone”.
D bavusa.
boverale sm. “bovaro”
BBB 31 a.1479 (Bard.).
D boerio.
bovis sm. (bot.) “bosso”
FPL (Nizza)
D büsciu.
boxar agg. “bugiardo”
AG 14.563 l’omo menteo e boxar. AG 14.609 chi per
boxar e cognoso/ a lui lo ver no e cretuo. AG 102.45 se
per boxar don fir cretuo.
FA 334. FAS 143, 149, 150.
D boxardu.
boxardàia sf. “bugia, menzogna”
VPL.
D boxardarìa.
boxardamenti avv. “falsamente, mendacemente”
PAB 56 am boxardamenti dicto che noi avemo ussao de
nigromancia per aveir honor.
PS 38.
D boxardu.
boxardaria sf. “bugìa, frottola”
VPL.
L bosardaria.
bôxardu agg. “bugiardo”
CAD. ADG. PVG bosciardu.
Cf. SAP.2 227 a.lomb. boxardo m.s.
D boixardo. boxar. buixairu. busciardo. boxardamenti.
bôxìa sf. “bugia, menzogna”
AG 14.130 monto persone am mara usanza/ de meter De
su la baranza/ de lor asdeiti monto via/ per far acreer la
boxia. AG 14.603 le boxie e lo mentir. AG 14.606 non e
si bona compahnia/ che no desfaza la boxia. AG 27.21 e
no te digo boxia. AG 54.40 no e boxia ma e ver. PEG 43
mostrallo per tre maynere che ello si e falzo cristiam, la
primera si e in sperzurasse e dire boxia. PCD 32, 48 s.
xiv. CR 22 mai no ve dixi boxia. IVE 22 et in la lor bocha
no se trova boxia. PAB 40 e se Adam no avese peccao…
seream staiti sensa boxie.
CAD. RAN 13. PVG.
FAS 163. PD 147, 151, 156, 159. ADG. FPI 1006. RGS
§ 210. BLG 20.
D bosia. boxiar. buozia. buxia. L boxia.
bôxìa sf. “bugìa, candeliere con manico”
CAD.
ALN 112 a.fr. chandelle de bougie, FEW 19.35, REW
1375. PVO 427 a.fr. bougie “cire fine dont on faisait des
chandelles” (a.1300-1315).
L bostia. buçea.
boxiar vb. “mentire”
AG 14.591 per mentir e boxiar.
D bôxia.
Bra top.
PCT 99 Molino di Bra.
D braia.
Bracca top. (Alasio, Ceriana)
TAL 105. LPT 232. RRL 67 sg.: ÷ germ. brak
“maggese”.
D Bracco.
Brachetto top.
PCT 98, 121 Fontana Brachetto (germ. *brak “maggese”).
D bracco.
brac
bracchì sm. “fontana”
PRP 354 (2.2) voi, che no ve piaixe aigua dro Beo/ ni
manco dro Bracchì, ni dra Fontana…
PRA 376: metatesi. U.MARTINI, RII 3 (1948) 27: Brachì,
antica fontana di Taggia.
D barchì.
braciale sm. “bracciolo della poltrona”
AAD 278 due carreghe picole con braciali coperti di pano
nero.
D braciolo.
bracio sm. “grido, urlo”
PS 50 s. xiv li demonij comenssam a far grandi braci per
le penne, de che elli eram constreiti.
D sbraggio.
bracio sm. “braccio”
GP 283 e si desteixe le soe brace e si llo abraza. CR 17
in le soe sante brace. LSE 29 et gitava le brace como for
de mente.
D brassu.
braciolo sm. “bracciolo della poltrona”
AAD 274 due (carreghe) piccole co bracioli di veluto verdi vechie.
D braciale. brasiolo. L braserium.
bracco sm. “cane bracco”
GL 7.2 ro can bracco.
L braccus.
Bracco top.
RAN 11. PCT 67, 97, 98 Passo del Bracco; 98 Monte
Bracco; Bracchi (germ. *brak “maggese”).
D bracca. brachetto. braconcella. L braccus.
bracolo sm. “bracciolo?”
BBL 271 a.1473 uno laudo de doze goa chi à li bracoli.
Braconcella top.
PCT 98 Costa Braconcella.
D bracco.
Bradiola top.
PCT 99.
D braia.
braffà vb. “sbocciare”
DVO (On.).
braga sf. mar. “cintura, corda per imbragare”
GO. CAD. VPM 148, 163: Genova è il centro di irradiazione della voce, divenuta termine tecnico nautico, in
molte lingue romanze.
D braghetùn. bragotto. desbragà. imbragà. L bragotus.
braga sf. “vanteria, prosopopea”
FDT 6.74 (Triora)
D blaga.
bragatta sf. (bot.) “Primula suaveolens”
FPL (P.Nava).
bragato agg. “fornito di finte brache”
ASF 719 un par de calse de pano neigro bragate de veluto negro.
brager sm. “ventriera; fascia sospensoria”
AG 115.17 e in zentura o in brager/ doi poniti son traito
in dere.
D braghé.
braghe sf.pl. “brache, calzoni”
AG 95.214 un che e vi aver perduo/ quanto el avea, in
braghe nuo/ (zo fo de noite a un zogo)/ mester li era e roba e fogo.
GBV s.v. perizoma a.1514 “brage”. RAN 171. ADL
(Vent.). PVG.
D braghé. braghella. braghettoin. bragonà. brague. bråi.
broi. desbragao L braga.
braghé sm. “sospensorio, cinto erniario”
ADL (Vent.). MDB (Bord.).
D brachale. braghe. L braguerius.
204
bram
braghé sm. “uomo dappoco”
GL 11.70 era poeta, e o n’era zà un braghé.
braghe de cocu sf. pl. (bot.) “Pulicaria dysenterica”
FPL (Cogorno).
braghe de cüccu sf. pl. (bot.)
MLC 258 (Gen.) “Primula L.”. MLC 247 (Chiav.)
“Pulicaria dysenterica Gaertn. FPL (P.Nava) “Primula
suaveolens”. PVG “pulicaria”.
braghe de lû sm.pl. (bot.) “Pulicaria dysenterica
Gaertn.”
MLC 247 (Chiav.)
braghella sm. “bracalone”
PD 110.
D braghe.
braghettoìn sm.pl. “brachettoni, grosse brachette”
RDB 38 ni han chiù davanti quelli braghettoin/ ch’ingannavan con strazze donne assè.
D braghe.
braghettùn sm “stìpite; telaio della finestra”
BDS (Sav.). PVG.
D braga.
braghezà vb. “pavoneggiarsi”
ADL (Vent.).
D blagà.
bragià vb. “gridare”
PS 50: (contad.) < bragulare. PVG. REW 1261.
D sbraggià.
bragö’ sm. “spaccone, millantatore”
PVG.
D blaga. blagör.
bragonà sf. “quanto (sterco) si contiene nei pantaloni”
GL 2.13 ghe fu chi se ne fè dre bragonæ’ (per la paura).
D braghe.
bragotto sm. (mar.) “fune per la manovra delle vele”
PPG 538 a.1561 il bragotto dell’orsa a poppa. NVM
(Sav.). VPM 27, 86, 163: fr. bragot a.1382-84; it. bragotto s.xvi. Genova è il centro di irradiazione del termine.
D braga. L bragotus.
brague sf. pl. “brache”
DPC 173 ca.1180 (Sav.) et paria ii. de brague.
DPC 175.
D braghe.
bråi sf. pl. “brache
VRS 452 (Ormea): broi.
braia sf. “piccolo podere suburbano”
PRP 342 (str.15) l’inscì de fuò, passand’in tra sa braia.
ADL (Vent.). ADP (Pietra). BDS (Sav.).
D abrara. bra. bradiola. braide; braiöa. bre. brea. breia. brera.
L braida.
Braia top.
TAL 20 a.1539 (Alassio) petiam unam terre ortive et
paramurate loco ubi dicitur lorto de la braya. NTS 27, 29
a Savona, tra le Fornaci e Legino. TCL (Loano). BBB
27 (Bard.) PCT 99.
Braida top.
PVL 44 a.1576 in la Braida di Besagno.
PCT 99 Braide.
D abrara. braia. brea. L braida.
braiöa agg. “di specie di uva”
FPL üga braiöa.
D braia.
braixöra sf. “braciola”
ADL (Vent.).
D braxa.
brama sf. “desiderio”
AG 142.90 chi de noi a cotar brama.
PS 31.
L bramacarne.
bram
bramà vb. “bramare, desiderare”
CIT 4 tanto intenta a bramà che me destrue/ che no reste
de mi pria sciù pria.
bramà/ -år vb. “muggire”
RAN 171. MP 18.11 (Pigna). DVA (VArr.). BDS (Sav.).
FDT 6.74 (Triora) bramår.
REW 1270. BLG 31, 33 gotico. Cf. BIO 254 piac. bramà;
DEP piem. bramé, m.s.
D bramì. bramoze.
bramante sm. (ittiol.)
PML 356 “razza bramante, razza pietrosa (Leviraja bramante Sassi)”. AFV 423 (Vent.) “cefalottera (Mobula
Mobular”).
bramì vb. “muggire”
RAN 104. BLG 31, 33.
D bramà.
bramoso agg. “bramoso, affamato”
AG 63.72 e ancor sta l’omo ascoso/ che strabaza lo
bramoso/ chi no gaita e no veia/ en lo mar chi l’apareia.
FAS 164.
Bramoze/ Bramuze top. (Alassio)
TAL 42 a.1539 le Bramoze; a. 1687 alle Bramose; od.
Vallone della Bramosa, dial. Bramuze (fontana rumorosa).
D bramà. L bramosum.
brancha sf. “artiglio”
AG 53.292 de tuti mai chi faiti son/ lo demonio e stao caxon./ Scampane, De, da quella brancha/ chi mai de noxe no
se stancha. AG 69.27 scampando de tar brancha (del demonio).
Cf. DEI.1 588.
brancha sf. “ramo, genere”
PEG 42 la primera (maynera) si e desleotae, e si a tre
branche; la primera si e marvase, la segonda pezo, la terza
reissima. l’una e vilania, l’altra e matheria, la terza e renegaria.
branca sf. “parte superiore del perno del mulino”
PVG.
brancà sf. “manciata; quanto si può tenere con una
mano“
GL 14.30 co una brancà de mosche tornerei. DFC 43 lì vì
branchæ’ de duxi e generæ’ / sciammi de cardinæ’ / muggi de magistrati e senatoî. PVG.
Cf. PTA 629.
brancà vb. “afferrare, prendere”
VPL. REW 1271.
Cf. CVM mil. brancà m.s.
D abrancà. branche.
branca sf. “rete per la pesca di passaggio”
ADP (Pietra), VP pl. branche
D brancà.
bràncua sf. “grancévola (Maja squinado), specie di
crostaceo”
PAG 252. ADL (Vent.). AFV 424.
brancursina sf. (bot.) “acanto (Acanthus mollis)”
FPL (Nizza)
D brancuscina.
brancuscina sf. (bot.) “branca ursina, acanto
(Acanthus mollis)”
PVG: lat. med. branca ursina, calco sul gr. ¶kr’pouj..
D brancursina.
brancò sm. (bot.) “Aphyllanthes Monspeliensis”
FPL.
D brancha.
branda sf. “branda, letto dei marinai”
NVM (Sav.).
205
bras
brandà sm. “alare; treppiede del focolare”
PVP 273 a.1488 (lat.) brande doi. GO. TVD (Dolc.).
PVG. FDT.P 36 brandå’.
MUI 143 n. Cf. BIO 563 piem. brandé m.s.
D brandale. brandolo. sbrandò.
Brandà/ Brandale top. “torre del Brandale, sede del
Comune di Savona”
SA 246 a.1340 (Sav.) convocai e congregai in la torre de
lo Branda de lo comun de Saona. AA 57 che tuti… se
dovesero trovare in piasa de lo Brandale con lo suo
archibuso in spala. CIC 28 s.xvii (P.Murassana, Sav.) sotto ra tore de lo brandà/ tutti ri ommi pan chiù piccìn.
D brandale.
brandale sm. “alare; treppiede del focolare”
VIA 92 a.1476 (Sav.) item brandali de ferro per li dicti
calderoni n. x. MNS.3 97 a.1577 (Sav.) utensili spettanti
a una cucina tanto di rame… come de ferri grandi e piccoli compresi brandali con ogni furnimento da foco tre
piedi aste ecc.
D brandà. brandinale.
brandar vb. “(detto di oggetti) muoversi restando fisso a un capo della fune”
MP 18.11 (Pigna): cf. a.prov. brandar “scuotere”.
brandenalle sm. “alare; coprifuoco”
ASF 756 un par de brandenalli belli da camera de latoni.
D brandà. brandinale. brendenale.
brandicû sm. “mazza ferrata”
GL 3.67 ra spà, ro brandicû, re frecce e l’arco.
REW 1273.2.
brandinale sm. “alare, spiedo”
ASF 754 doi brandinali da rosto.
Cf. MIL 197 it. brandonale. CVM, BIO 61 mil., lomb.
brandinà, brandenà m.s.
D brandale. brandenalle. brendenale.
brandolo sm. “alare, spiedo?”
AA 193 una grisela e doi brandoli de ferro.
D brandà.
brandon/ brandono sm. “grosso cero da chiesa e da
processione”
SA 244 a.1340 (Sav.) per la speiza de lo brandon chi se de
dare a madona Sancta Maria in la dicta vigilia. PS 51
s.xiv. brandoin aceixi. SCF 90 a.1393 se el passa uno dela
dicta consortia, soè se ello more, che ciascuno vaga a
compagnà el corpo, e sia a portà li brandoni dela consortia. NAB 19 a.1473 (Sav.) uno brandono o sia serio. DSP
201 a.1526 brandoni in cera. AA 51 con tanta quantita di
lumi e di brandoni. MR 133 a.1593 (Alb.) duae hasta da
brandoni.
REW 1273.1. Cf. DC 247, 254 piem. brandon m.s.
D brandou. rebrandou. sbrandùn. L brandonus.
brandòu sm. “riverbero”
R.BACCINO, GSLL n.s.13 (1937) 66 brandòu, rebrandòu
“voce del contado genovese.
D rebrandòu. brandon.”
brassa sf. “braccio, unità di misura”
CAD. FPI 1256.
D brasso. L brazia.
braza sf. “brace”
MVS (Sarz.).
D braxa.
brasà sf. “bracciata; ciò che si può tenere nelle braccia”
CAD. PVG.
L bracciata. brazata.
brasà sm. “bracciale per il gioco del pallone”
ADP (Pietra).
D braçallo. brassallu.
braz
brazadèla sf. “ciambella”
SDA 49 (Alt.)
brazaleto sm. “bracciale di armatura”
ASF 756 brazaleti numero 116. AGM 782 sg.
D brasaletu. L bracialem.
brasaletu sm. “braccialetto”
CAD. PVG “italianismo”
D brazaleto.
braçallo/ brassallu sm. “bracciale, arnese di legno
dentato di cui s’arma il braccio di chi giuoca al pallone”
DFC 75 a trovà ro so braçallo/ sempre pronti en ri baloin.
GO. CAD. PAG 194. PD 337 brassallu.
D brasà.
brazar vb. “abbracciare”
AGN 145.182 a brazar (ms. abrazar) lo faito so/ fondo
trovar no se ge po/ e quanto l’omo pu ne piia/ pocho ne
goe e poi gi squia.
D abrazar. braxar.
brasca sf. “grande fame, brama, desiderio”
CIT 140 tanta brasca e coæ‘ ti hæ sempre avùo/ de metteme a l’agùo.
GO. RAN 90. ADL (Vent.). TVD (Dolc.).
D abrascao.
braçe sm. “braccio”
PCD 41 s.xiv.
D brassu.
brasé sm. “accompagnatore, corteggiatore”
BDS (Sav.). Cf. BVP 360: “bracciere”, nome genovese
del cicisbeo.
D brassu.
brazè vb. “abbracciare”
SDA 45 (Alt.).
D abrasà.
brazèa sf. “braciere”
MCM 47 (CastelnM.)
D braxèa.
brasezà/ brazezà vb. “muovere, agitare le braccia (remando, nuotando, giocando)”
AG 37.111 pescar po l’omo e brazeza/ bagnase bem e poi
merendar. POF 12 “nuotare a grandi bracciate”.
FA 334: “bracceggiare”: prob. mar. FAS 164. BDS
(Sav.).
RAN 98, 104, 120: a.fr. bracéier, sp. bracear, prov.
brassejà.
D brasso.
Brasséu top. (Pigna)
PSP 66 “n. di bosco, assegnabile al s. i-ii. E.V.: “voce prerom., prob. paleolig.”
Brazì top. “Brasile”
ADL (Vent.).
D brazile. L braçile.
brazì sm. “tabacco in corda, da masticare”
CAD.
brasià sf. (mar.) “movimento di poggiata”
NVM (Sav.).
brasià vb. (mar.) “sventare una vela, volgere i bracci
del pennone per presentare le vele al vento e ottenere la
massima velocità”
NVM (Sav.) “brasià a collu”. Cf. AGC, n. a AG 145.182
(a)brazar: “cf. lat volg. [??] bracchiare; nap. vracciare, sic.
vrazziari”.
D brazar. brasso.
brazile sm. “sostanza tintoria”
MNS.1 44 a.1577 (Sav.) robbe da tenzere, come galle,
guadi, allumi, brazili, rozze, cenere, vitrioli, grane.
D brazì. L braçile.
brasiolo sm. “bracciolo della poltrona”
AAD 276 cinque carreghe di veluto piccole con brasioli
intersiati vechi.
D braciolo. brasso. L braserium.
206
braz
brasmar vb. “biasimare”
PS 7 a.1469 brasmao. PS 50.
D biassmar.
brasso/ brazzo sm. “braccio”
IVE 35 prezelo in brazo. IVE 39 lantora se levà la maere
e ze per ello e adussello inter la camera e tegnello in brasso. OGM 94 n. braxar, abraxar alcum garsum o alchuna
garsona, ni tegna in brasso. LSE 30 lo porta… in brasso.
NPG 71 a.1464 s’io mi ritorno nelle mie forze