B - Statuto - Città Metropolitana di Bari

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cmba AOOCMBA RGP
Pianificazione strategica, politiche comunitarie, societa' partecipate, formazione - Pian.strategica, pol.comunitarie, soc.partecipate
Allegato n.3 al PG 0024233 del 24/02/2017
Flusso: Interno
STATUTO DELLA SOCIETA'
"GRUPPO DI AZIONE LOCALE MURGIA PIU' - SOCIETA' CONSORTILE A
RESPONSABILITA' LIMITATA"
l. DENOMINAZIONE
l i E' costituita una società consortile a responsabilità limitata denominata: Gruppo di Azione
Locale Murgia Più.
Si tratta di una società mista, vale a dire a capitale pubblico-privato.
2. SEDE
2.1. La sede della società è nel Comune di Spinazzola all'indirizzo risultante dalla apposita
iscrizione eseguita presso il registro delle imprese ai sensi dell'art. 111 ter disp. atto C.C..
Gli amministratori hanno facoltà di istituire e di sopprimere ovunque unità locali operative (ad
esempio succursali, filiali, o uffici amministrativi senza stabile rappresentanza) e sedi secondarie.
3. DURATA
3.1. La durata è fissata al31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta).
4. OGGETTO
4.1. La società non ha fini di lucro ed opera con scopo mutualistico. Gli eventuali risultati positivi di
bilancio dovranno essere reinvestiti per il raggiungi mento dello scopo consortile.
4.2. La società è costituita quale Gruppo di Azione Locale, come previsto dalla Misura 19
"Supporto allo sviluppo locale LEADER" del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020
della Regione Puglia, approvato in attuazione del Regolamento UE n. 130512013. La società
consortile è soggetto responsabile dell'attuazione di una Strategia di Sviluppo Locale (SSL) di tipo
partecipativo e della elaborazione ed implementazione del relativo Piano di Azione Locale (PAL),
con particolare riguardo ai territori dei Comuni di Canosa di Puglia, Gravina in Puglia, Minervino
Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia e Spinazzola.
Nell'attuazione della misura 19 del PSR la società consortile opera esclusivamente nell'ambito dei
Comuni il cui territorio è incluso nell'area di intervento della relativa Strategia di Sviluppo Locale
ed in conformità a quanto previsto:
- dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Puglia;
- dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale richiamata nel PSR stesso;
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- dalle disposizioni regionali di attuazione del PSR; - dalla nonnativa specifica per ogni settore di intervento del PSR. In relazione a quanto sopra indicato, la società consortile ha per oggetto le seguenti attività: - attuare la propria Strategia di Sviluppo Locale attraverso la predisposizione, presentazione e attuazione del Piano di Azione Locale (PAL) per valorizzare il patrimonio territoriale dell'area murgiana nel rispetto delle specificità del territorio locale, favorendo le sinergie tra attività agricole, zootecniche, agrituristiche, artigianali, industriali, turistiche, culturali, ambientali e paesaggistiche; - svolgere un programma di animazione territoriale continuativo nel periodo di riferimento della SSL e del PAL; - programmare e svolgere le predette attività anche in armonia con altre iniziative regionali, nazionali e comunitarie comunque inerenti lo sviluppo locale; - contribuire all'incremento dell'occupazione e della qualità della vita nelle aree rurali di propria pertinenza; - prestare servizi finalizzati all'organizzazione e allo sviluppo del sistema imprenditoriale locale; - promuovere la collaborazione tra soggetti privati ed enti pubblici per creare reali occasioni di sviluppo economico dei territori locali; - realizzare studi e progetti per lo sviluppo socio-economico integrato delle aree territoriali in ambiti settoriali ed intersettoriali; - creare e coordinare le iniziative di sviluppo dei vari settori economici, la promozione, le varie offerte di ospitalità, la commercializzazione anche affidata a terzi sulla base di specifiche qualificazioni strutturali e riconosciute competenze; - prestare servizi finalizzati all'organizzazione, sviluppo e gestione del sistema turistico locale; - creare un articolato sistema infonnativo riguardante il territorio; - organizzare e svolgere iniziative, manifestazioni ed eventi al fine di valorizzare il patrimonio culturale e storico del territorio; - creare e gestire programmi e progetti di marketing territoriale; - svolgere altre attività ed iniziative atte a promuovere lo sviluppo, il miglioramento e la valorizzazione delle componenti sociali, ambientali, economiche e culturali del territorio, anche attraverso la predisposizione e la gestione di altri programmi e progetti Regionali, Nazionali ed Pago 2 di 17
Europei. Inoltre la Società Consortile: - elabora e concorre all'elaborazione di studi di carattere generale e particolare sull'orientamento e formazione professionale, assumendo e favorendo ogni utile ed opportuna iniziativa in materia; - istituisce, organizza e svolge, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed enti, corsi di formazione, di qualificazione, di specializzazione, di perfezionamento e di "alta formazione" per disoccupati, lavoratori autonomi e subordinati e loro familiari; promuove e favorisce ogni altra idonea iniziativa per l'elevazione della cultura professionale e generale degli stessi; - svolge compiti di informazione socio-economica e di qualificazione professionale in relazione alle Direttive dell'Unione Europea ed alle leggi nazionali e regionali; - promuove, attua, gestisce e sviluppa programmi ed azioni U .E.
IVI
comprese le Sovvenzioni Globali; - assiste, mediante l'erogazione dì servizi specialistici, le imprese singole o associate nell'attività tecnica e di sviluppo aziendale; - eroga servizi di assistenza ed organizzazione inerenti le attività imprenditoriali con riferimento alle: * problematiche della gestione;
* problematiche della ricerca e sviluppo;
* problematiche della logistica e della distribuzione;
* problematiche del marketing e della penetrazione commerciale;
* problematiche dell'import-export;
* problematiche economico-finanziarie;
* problematiche dell'ufficio;
* problematiche dell'elaborazione dei dati;
* problematiche dell'energia;
* problematiche della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale;
_eroga servizi di trasferimento tecnologico e di intermediazione della informazione utile al mondo dell'imprenditoria; _si occupa di servizi pubblicitari; campagne di pubblicità per ogni genere di prodotto; Pago 3 di 1
- promuove ed eventualmente cura l'esecuzione di studi ed interventi di pianificazione territoriale e settoriale; - promuove ed eventualmente cura la progettazione, il coordinamento e l'attuazione di progetti di "Lavori Socialmente Utili", di "Lavori di Pubblica Utilità", di lavoro interinale, telelavoro, ecc.; - promuove e gestisce la valorizzazione e la commercializzazione di prodotti agricoli locali e/o di prodotti tipici; - cura la realizzazione e la promozione di marchi di denominazione protetta, LG.P., ed Attestazioni di Specificità a tutela delle produzioni rurali; - esercita l'attività editoriale con particolare riferimento a questioni e problemi di carattere economico, rurale, ambientale, tecnico, culturale, divulgativo; - cura la pubblicazione di giornali, riviste, libri, opuscoli e quant'altro, con ogni mezzo (stampa, cinematografia, radio, televisione, audiovisivi, CO ROM, etc.) nonché potrà esercitare l'attività tipografica; si avvale, per ogni sua attività, anche di mezzi telematici quali, a solo titolo esemplificativo, INTERNET, collegamenti a mezzo satellite, etc.; - si occupa della promozione e gestione dell'agriturismo; - si occupa dello studio dell'ambiente ivi comprese le azioni di tutela dello stesso e della prevenzione dell'inquinamento di ogni genere e tipologia; - promuove lo sviluppo delle imprese artigiane curando: * la commercializzazione delle lavorazioni artigianali sia artistiche, tradizionali che innovative;
* la programmazione e la gestione di zone PIP e centri servizi consortili anche integrate fra loro. La Società Consortile potrà svolgere la propria attività sia con personale dipendente sia ricorrendo ad altre forme di collaborazione da deliberarsi in Consiglio di Amministrazione. La Società Consortile intende avvalersi delle agevolazioni di cui alle normative vigenti e future, nonché della normativa specifica a favore dei consorzi e delle società consortili anche in merito a quanto attiene allo sgravio e alla fiscalizzazione degli oneri sociali, in particolare alla Legge n. 240/81 e della Legge n. 317/91. La società potrà comunque compiere tutte le ulteriori operazioni mobiliari, immobiliari, bancarie e finanziarie ritenute dal Consiglio di Amministrazione strumentali al persegui mento dell'oggetto sociale, restando comunque escluse dall'oggetto sociale medesimo tutte le attività riservate agli Pago 4 di 17
intennediari finanziari di cui all'art. 106 del Decreto Legislativo lO settembre 1993 n. 385, quelle
riservate alle società di intennediazione mobiliare di cui al Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n.
58 e quelle di mediazione di cui alla legge 3 febbraio 1989 n. 39, le attività professionali protette di
cui alla legge 23 novembre 1939 n. 1815 e loro modifiche, integrazioni e sostituzioni e comunque
tutte le attività che per legge sono riservate a soggetti muniti di particolari requisiti non posseduti
dalla società.
4.3. La società può altresì compiere tutti gli atti occorrenti ad esclusivo giudizio del Consiglio di Amministrazione per l'attuazione dell'oggetto sociale e così fra l'altro: - fare operazioni immobiliari, commerciali, industriali, bancarie ed ipotecarie, compresi l'acquisto, la vendita e la pennuta di beni mobili, anche registrati, immobili e diritti immobiliari; - ricorrere a qualsiasi fonna di finanziamento con Istituti di credito, banche, società e privati, concedendo le opportune garanzie reali e personali; - partecipare a consorzi ed a raggruppamenti temporanei di imprese. Sempre in via strumentale al conseguimento dell'oggetto sociale, la società, in modo non prevalente e comunque non nei confronti del pubblico, può: concedere fideiussioni, avalli e garanzie reali per obbligazioni assunte da terzi; assumere partecipazioni o interessenze in altre società ed imprese, nel rispetto delle disposizioni di legge, ed escluso in ogni caso il collocamento dei titoli. 5. SOCI E DOMICILIO
5.1. Possono essere soci della società: a) le amministrazioni comunali; b) gli enti pubblici diversi dalle amministrazioni comunali; c) le organizzazioni datoriali agricole; d) le organizzazioni rappresentate nel CNEL; e) gli altri soggetti privati non appartenenti ad una delle precedenti categorie, con prioritaria, ma non esclusiva, attenzione a quelli operanti nel territorio dei Comuni di Canosa di Puglia, Gravina in Puglia, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia e Spinazzola. 5.2. li domicilio dei soci per i loro rapporti con la società è quello risultante dal Registro delle hnprese, salvo diversa fonnale comunicazione. Pago 5 di 17
6. CAPITALE SOCIALE
6.1. Il capitale è di Euro 25.000,00 (venticinquemila virgola zero zero).
6.2. I soggetti pubblici non possono detenere la maggioranza delle quote di partecipazione.
6.3. Il voto di ogni socio vale in misura proporzionale alla sua partecipazione.
6.4. Aumento del capitale
6.4.1. L'aumento di capitale potrà essere attuato, anche mediante offerta di tutto o parte di esso a
terzi con esclusione del diritto di sottoscrizione spettante ai soci, salva l'ipotesi disciplinata dall'art.
2482 ter c.c.; in tal caso spetta ai soci assenti, astenuti o dissenzienti il diritto di recesso a norma
dell'articolo 2473 c.c.
6.4.2. Ogni comunicazione ai soci conseguente alle deliberazioni di cui sopra dovrà essere effettuata
a cura del Consiglio di Amministrazione a mezzo raccomandata A.R. o posta elettronica certificata.
6.5. Riduzione del capitale per perdite
6.5.1. Ai sensi dell'art. 2482-bis c.c., la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla situazione
patrimoniale della società con le osservazioni dell'Organo di Controllo o del revisore in quanto
nominati, possono non essere depositate presso la sede sociale anteriormente all'assemblea, ma
esaurientemente illustrate nella stessa.
6.5.2. In ogni caso, il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell'assemblea, deve dar conto dei
fatti di rilievo avvenuti dalla data di riferimento di tale relazione sino alla data in cui si tiene
l'assemblea stessa.
'.PARTECIPAZIONI, DIRITTI DEI SOCI EX ART.2468 C.c., RECESSO ED
ESCLUSIONE
7.1.
Le partecipazioni dei SOCI possono essere determinate in mIsura non proporzionale ai
rispettivi conferimenti.
7.2.
E' consentito il conferimento in denaro, di beni in natura, di crediti, nonché di qualsiasi altra
entità suscettibile di valutazione economica, ivi compresa la prestazione d'opera e di servizi; in
mancanza di diversa indicazione il conferimento deve essere effettuato in denaro.
7.3. Nell'ipotesi in cui il socio si obblighi a conferire una prestazione d'opera o di servizi, lo stesso
dovrà prestare una polizza di assicurazione o una fideiussione bancaria con cui vengano garantiti,
per l'intero valore ad essi assegnato, gli obblighi assunti; è in facoltà del socio in sostituzione delle
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richiamate garanzie, versare alla società una cauzione in denaro di importo pari al valore attribuito
al conferimento.
7.4. l soci hanno diritto di recedere, totalmente o parzialmente, nei casi previsti dalla legge.
Il recesso è esercitato mediante lettera raccomandata che deve essere spedita entro quindici
giorni dall'iscrizione nel Registro delle Imprese della decisione che lo legittima, con l'indicazione
delle generalità del socio recedente e del domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento.
Se il fatto che legittima il recesso è diverso da una decisione, esso può essere esercitato non
oltre trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del socio. Il Consiglio di Amministrazione è tenuto
a comunicare ai soci i fatti che possano dar luogo all'esercizio del recesso entro trenta giorni dalla
data in cui ne è venuto esso stesso a conoscenza. In tal caso la determinazione del valore della
liquidazione della quota del socio receduto verrà effettuata, ai sensi e per gli effetti dell'art.2473 del
c.c. 7.5. Qualora il rimborso non possa perfezionarsi mediante acquisto della partecipazione per assenza di soci disposti all'acquisto si dovrà: - offrire la partecipazione ad un terzo concordemente individuato dal Consiglio di Amministrazione, anche su indicazione dei soci, in mancanza - utilizzare le riserve disponibili, in mancanza - porre in liquidazione la società. Il rimborso delle partecipazioni per cui è stato esercitato il diritto di recesso deve essere eseguito entro centottanta giorni dalla comunicazione del medesimo fatta alla società. 7.6. Possono essere esclusi, con decisione dei soci adottata dall'assemblea con la maggioranza dei due terzi del capitale sociale, i soci: a) che abbiano perduto i requisiti richiesti per la partecipazione alla società; b) che non ottemperino alle disposizioni del presente Statuto e, in genere, alle deliberazioni legittimamente adottate dagli Organi Sociali, quando l'inadempimento sia di particolare gravità; b) che compiano atti gravemente pregiudizievoli per gli interessi e le finalità della società, ovvero in contrasto con dette finalità; c) che abbiano cessato la propria attività, siano stati posti in liquidazione, siano stati dichiarati falliti o sottoposti a liquidazione coatta amministrativa. Pago 7 di 17
Il socio non ha diritto al voto nella deliberazione che riguarda la sua esclusione, fatta salva,
in ogni caso, la facoltà di esporre in assemblea le proprie ragioni.
Per la liquidazione della quota si applicano le norme previste dal presente Statuto per le
ipotesi di recesso.
Awerso l'esclusione il socio potrà fare ricorso al collegio arbitrale di cui all'ultimo articolo
di questo statuto, entro trenta giorni dalla comunicazione della delibera di esclusione.
8. VERSAMENTI E FINANZIAMENTI DEI SOCI - CONTRIBUTI EX ART.2615 TER C.C.
8.1. La società può acquisire dai soci, previo consenso individuale degli stessi, versamenti in conto
capitale o a fondo perduto senza obbligo di rimborso, owero stipulare con i soci finanziamenti con
obbligo di rimborso, che si presumono infruttiferi, salvo altra determinazione risultante da atto
scritto, il tutto sempre che ricorrano i requisiti che non fanno considerare detti finanziamenti attività
di raccolta di rispannio ai sensi della normativa in materia bancaria e creditizia.
8.2. Il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società, effettuati in un momento in cui
risulta un eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure in una
situazione finanziaria nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento, è postergato rispetto
alla soddisfazione degli altri creditori e, se awenuto nell'anno precedente la dichiarazione di
fallimento della società, il rimborso deve essere restituito.
8.3. I soci possono essere chiamati a versare alla società, anche in misura non proporzione alle
quote possedute, contributi annuali in danaro, ai sensi dell'art. 2615 ter c.c., al fine di conseguire
l'oggetto sociale. Sulle somme richieste ai soci e non versate nei tempi indicati, sono dovuti gli
interessi di mora pari alla misura del tasso ufficiale di sconto (TUS) maggiorato di due punti. Ove il
versamento non fosse effettuato entro 90 (novanta) giorni dalla richiesta, verrà considerata grave
inadempienza e come tale sanzionabile con l'esclusione.
I soci recedenti sono dispensati dall'obbligo di versamento del contributo previsto a decorrere
dall'esercizio sociale successivo a quello di ricevimento della comunicazione di recesso da parte
della società.
9. PRELAZIONE E GRADIMENTO
9.1. Il trasferimento delle partecipazioni per atto tra vivi è subordinato al gradimento del Consiglio
di Amministrazione.
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9.2. Il socio che intende disporre della propria partecipazione (di seguito indicato "proponente")
deve invitare il Consiglio di Amministrazione ad esprimere il proprio gradimento, mediante
comunicazione a mezzo raccomandata a.r. o posta elettronica certificata, contenente l'indicazione
delle generalità complete dell'avente causa proposto.
Il Consiglio di Amministrazione, con comunicazione a mezzo posta elettronica certificata da
far pervenire al proponente entro trenta giorni dal ricevimento del predetto invito, deve esprimere il
proprio gradimento, ovvero dichiarare, anche senza motivazione, il diniego.
In mancanza di risposta entro detto termine, il gradimento s'intenderà concesso e, quindi, la
quota sarà trasferibile o il diritto reale potrà essere costituito a favore dell' avente causa proposto.
9.3. Al socio che, con atto tra vivi, vuole trasferire la propria quota, spetta il diritto di recesso ai
sensi dell'art. 2347 Cod. Civ., qualora avvenga il diniego del gradimento dal Consiglio di
Amministrazione.
9.4. Nelle ipotesi di trasferimento o costituzione di diritti reali eseguiti senza l'osservanza di quanto
sopra prescritto, l'avente causa non sarà legittimato all'esercizio del voto e degli altri diritti
amministrativi e non potrà disporre della partecipazione con effetti verso la società.
9.5. In caso di morte del socio persona fisica o di estinzione del socio persona giuridica, la relativa
quota di partecipazione, entro 60 (sessanta) giorni, deve essere offerta ai soli soci, così come iscritti
nel Registro delle Imprese, in misura proporzionale alla partecipazione posseduta ed al valore
nominale, al fine di evitare conseguenze patrimoniali dannose per la società.
lO. DECISIONI DEI SOCI
10.1. Possono partecipare alle decisioni dei soci tutti i soci che risultano iscritti ai sensi dell'art.
2470 comma l Cod. Civ., che non siano morosi nell'esecuzione dei conferimenti e la cui polizza
assicurativa o la cui garanzia bancaria, ove prestate ai sensi dell'art. 2464, comma quinto Cod. Civ.,
non siano scadute o divenute inefficaci.
Il. ASSEMBLEA
l.1..L Tutte le decisioni dei soci dovranno essere assunte con deliberazione assembleare.
Il.2. Convocazione dell'assemblea
11.2.1 L'assemblea dei soci si riunisce per deliberare in ordine alla materie loro riservate
dall'art.2479 c.c., nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che
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rappresentano almeno un terzo del capitale sociale sottopongono alla loro approvazione.
11.2.2. L'assemblea è convocata presso la sede sociale o in altro luogo, purché in Italia.
11.2.3. L'avviso di convocazione deve contenere l'elenco delle materie da trattare e l'indicazione di
giorno, ora e luogo stabiliti per l'adunanza, nonché, a discrezione, l'indicazione di altro giorno, ora e
luogo per la seconda convocazione.
11.2.4. L'avviso dovrà essere inviato almeno otto giorni prima della data dell'adunanza a cura del
Consiglio di Amministrazione (in persona del Presidente) a tutti i soci e, se nominato, all'Organo di
Controllo o al revisore, a mezzo raccomandata a.r. o posta elettronica, anche non certificata, o fax.
Il.3. Deliberazione totalitaria
Il.3.1 In mancanza delle formalità di convocazione, la deliberazione si intende regolarmente
adottata quando:
- è presente !'intero capitale sociale;
- tutti gli Amministratori e i Sindaci Effettivi sono presenti ovvero risultino informati della riunione
e nessuno dei presenti si opponga alla trattazione dell'argomento.
Il.4. Diritto di intervento all'assemblea
Possono intervenire all'assemblea i soci, cui spetta il diritto di voto, come risulta agli atti della
società alla data della riunione assembleare.
Non possono partecipare alle decisioni i soci morosi.
11.5. Consultazione scritta
Le decisioni dei soci possono essere adottate mediante consultazione scritta o sulla base del
consenso espresso per iscritto. In tal caso dai documenti sottoscritti dai soci devono risultare con
chiarezza l'argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa.
La consultazione scritta o il consenso espresso per iscritto possono risultare da messaggio di posta
elettronica certificata, raccomandata a.r. o altro mezzo idoneo a certificarne la provenienza.
11.6. Rappresentanza
11.6.1 I soci possono farsi rappresentare in assemblea con le modalità di cui all'articolo 2372 c.c.
Possono essere delegati anche non soci.
11.6.2 Spetta al Presidente dell'assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il
diritto di intervento all'assemblea.
Pago lOdi 17
11.7. Presidenza
Il.7.1. La presidenza dell'assemblea secondo ì sistemi di amministrazione compete al Presidente
del Consiglio di Amministrazione e, in caso di assenza od impedimento o rifiuto di quest'ultimo,
nell'ordine: al Vice Presidente, o al più anziano degli Amministratori, o in assenza od impedimento
o rifiuto di tutti gli Amministratori, da persona individuata dall' Assemblea medesima.
Il.8. Verbale dell'assemblea
Il.8.1. Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e, se
nominato, dal Segretario, anche non socio, scelto dall'assemblea, che potrà nominare anche due
scrutatori tra i soci presenti. Dal verbale, o dai relativi allegati, devono risultare per attestazione del
Presidente:
- la verifica della regolare costituzione dell'assemblea; - l'accertamento dell'identità e della legittimazione dei presenti; - l'accertamento della modalità e del risultato delle votazioni; - l'identificazione dei soci astenuti e/o dissenzienti; - le dichiarazioni degli intervenuti, in quanto pertinenti all'ordine del giorno ed in quanto sia fatta specifica richiesta di verbalizzazione delle stesse. 11.8.2. Il verbale della deliberazione dell'assemblea che comporta modificazione statutaria è redatto da notaio. 11.9. Quorum assembleari Il.9.1. Salvi i casi diversamente disciplinati dal presente Statuto ed i casi in cui la legge preveda quorum costitutivi e deliberativi più elevati, l'Assemblea si reputa validamente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale in prima convocazione e qualunque sia la parte di capitale presente in convocazioni successive; la stessa delibera col voto favorevole di tanti soci che rappresentino la maggioranza assoluta dei presenti. Il.9.2. Le deliberazioni sono validamente prese per alzata di mano, salvo che le maggioranze richieste per le singole decisioni con i quorum all'uopo innanzi indicati, non richiedano la votazione per appello nominale o scrutinio segreto. 12. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
12.1. La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da cinque o da
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undici membri.
12.2. I componenti del Consiglio di Amministrazione: a) - possono essere anche non soci; b) - sono rieleggibili; c) - durano in carica tre anni; la scadenza coincide sempre con la data dell'assemblea convocata per
l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.
12.3. Nomina del Consiglio di Amministrazione
La nomina degli amministratori compete all' assemblea dei soci sulla base di una lista determinata
secondo i seguenti criteri.
Nel caso in cui ìl Consiglio di Amministrazione sia composto da cinque membri:
- un consigliere è designato da amministrazioni comunali;
- un consigliere è designato da enti pubblici diversi dalle amministrazioni comunali;
- un consigliere è designato da organizzazioni professionali agricole;
- un consigliere è designato da portatori di interessi collettivi rappresentati nel CNEL e/o
sottoscrittori di apposito accordo riguardante il partenariato socio-economico del programma di
sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Puglia, diversi dalle organizzazioni professionali agricole;
- un consigliere è designato da soggetti privati non afferenti alle categorie sopra menzionate.
Nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione sia composto da undici membri:
- due consiglieri sono designati da amministrazioni comunali;
- due consiglieri sono designati da enti pubblici diversi dalle amministrazioni comunali;
- due consiglieri sono designati da organizzazioni professionali agricole;
- due consiglieri sono designati da portatori di interessi collettivi rappresentati nel CNEL e/o
sotto scrittori di apposito accordo riguardante il partenariato socio-economico del programma di
sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Puglia, diversi dalle organizzazioni professionali agricole;
- tre consiglieri sono designati da soggetti privati non afferenti alle categorie sopra menzionate.
L'inserimento nella lista è subordinato al preventivo rilascio, da parte del candidato, di
dichiarazione con la quale attesta, sotto la propria responsabilità, l'inesistenza di cause di
ineleggibilità e di incompatibilità.
12.4. - Presidenza
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Il Consiglio elegge fra i suoi membri il Presidente, se questi non è nominato dall'assemblea; può
eleggere un Vice Presidente che sostituisca il Presidente nei casi di assenza o impedimento.
12.5. - Riunioni Il consiglio è convocato tutte le volte che il Presidente, o chi ne fa le veci, lo giudichi necessario, o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli Amministratori in carica, ovvero dall'Organo di Controllo. Il Consiglio si riunisce nel luogo indicato nell'avviso di convocazione (nella sede sociale o altrove purché in Italia) 12.5.1. La convocazione del consiglio è trasmessa mediante avviso spedito con raccomandata A.R., telegramma, fax, posta elettronica, lettera consegnata brevi manu ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare sia la tempestiva informazione sugli argomenti all'ordine del giorno sia la prova della trasmissione dell'avviso stesso, almeno cinque giorni liberi prima della riunione. Nei casi di urgenza il termine può essere più breve, ma non inferiore ad un giorno. 12.5.2. Le riunioni di Consiglio sono presiedute dal Presidente, in sua assenza, dal Vice Presidente, qualora sia stato nominato, o, in mancanza anche di quest'ultimo, dal Consigliere più anziano di età. 12.6. - Deliberazioni Salvo i casi in cui questo Statuto stabilisce maggioranze diverse, per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli Amministratori in carica. La presenza alle riunioni del consiglio può avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione. Le deliberazioni si prendono a maggioranza assoluta degli intervenuti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. 12.7. - Verbalizzazioni Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono risultare da verbali che, trascritti su apposito libro tenuto a norma di legge, vengono firmati da chi presiede e dal Segretario nominato di volta in volta anche tra estranei al Consiglio. 12.8. - Delega di poteri Il Consiglio di Amministrazione può delegare le proprie attribuzioni ad uno o più Amministratori Delegati, determinando i limiti della delega. 12.9. La carica di Amministratore Delegato è cumulabile con quella di Presidente o di Vice Presidente. Pago 13 di 17
12.10. Il consigliere che non partecipa a più di due riunioni consecutive immotivatamente, ovvero a più di tre riunioni consecutive con documentata e grave motivazione è considerato dimissionario con l'applicazione dell'art. 2385 e seguenti del Cod. Civ. 12.11. Poteri del Consiglio di Amministrazione 12.11.1. Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della società e può quindi compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge e lo statuto riservano all'assemblea, nonché quelli espressamente riservati ai soci. 12.11.2. In particolare, spetta al Consiglio di Amministrazione deliberare sulle decisioni in ordine alle seguenti operazioni e segnatamente: - acquisti ed alienazioni immobiliari; - operazioni presso il Debito Pubblico, la Cassa Depositi e Prestiti, le Banche, l'Istituto di emissione ed ogni altro ufficio pubblico e privato; - costituzioni, surroghe, postergazioni, cancellazioni e rinunce di ipoteche; - trascrizioni ed annotamenti di ogni specie; - azioni giudiziarie, anche in Cassazione, o revocazione; - compromessi e transazioni. 12.11.3. Il Consiglio di Amministrazione può anche costituire uno o più Comitati consultivi speciali, tecnici o amministrativi, chiamando a farne parte anche persone estranee allo stesso Consiglio. 12.12. Rappresentanza della società 12.12.1. Gli Amministratori hanno la rappresentanza generale della società. 12.12.2. Nell'ambito del Consiglio di Amministrazione, la rappresentanza generale della società spetta al Presidente, al Vice Presidente, se nominato, quale sostituto del Presidente, nonché agli Amministratori Delegati, se nominati, nei limiti della delega. 12.12.3. Il Consiglio di Amministrazione può nominare direttori generali, amministrativi e tecnici, nonché procuratori per singoli affari o categorie di affari, nonché procuratori alle liti. 12.13. Compenso degli amministratori
12.13.1. Agli amministratori ed in particolare a coloro ai quali saranno conferiti specifici incarichi o
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investiti di particolari funzioni, potrà esser riconosciuta un'indennità o compenso, previa precisa
indicazione dell'assemblea o ratifica della stessa in caso di urgenza o casi particolari, nei limiti delle
disposizioni previste in materia per tempo vigenti.
12.13.2. Agli Amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.
12.14. Sostituzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione
12.14.1. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più componenti del Consiglio di
Amministrazione, gli altri provvedono a sostituirli, purché la maggioranza sia sempre costituita da
amministratori nominati dall'assemblea.
12.14.2. Se viene a mancare la maggioranza degli amministratori nominati dall'Assemblea, quelli
rimasti in carica devono convocare l'assemblea, perché provveda alla sostituzione dei mancanti.
12.14.3. Salvo diversa deliberazione dell'assemblea, gli amministratori nominati ai sensi del
capoverso precedente scadono insieme a quelli in carica all'atto della loro nomina.
12.14.4. Se vengono a cessare tutti gli amministratori, l'Assemblea per la nomina dell'intero
Consiglio di Amministrazione deve essere convocata d'urgenza dal collegio sindacale, il quale può
compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.
13. ORGANO DI CONTROLLO
13.1. L'assemblea può nominare, a propria discrezione, un organo di controllo, monocratico o pluripersonale, composto da professionisti scelti tra i revisori iscritti nell'apposito Registro. 13.2. La nomina dell'organo di controllo è obbligatoria se la società: a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato; b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti; c) per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell'articolo 2435-bis del Codice Civile. In tale ultimo caso, l'obbligo di nomina dell'organo di controllo cessa se, per due esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati. 13.3. Nel caso di nomina di un organo di controllo si applicano le disposizioni sul Collegio Sindacale previste per le Società per Azioni. 13.4. I sindaci sono nominati dai soci, restano in carica per tre esercizi, scadono alla data della decisione dei soci di approvazione del bilancio al terzo esercizio della carica, cessano per scadenza Pago 15 dii 7
del termine con effetto nel momento in cui il Collegio è stato ricostituito, sono rieleggibili ed il loro
compenso è determinato dai soci all'atto della nomina o successivamente.
14. ESERCIZIO SOCIALE - BILANCI
14.1. L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
14.2. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede, in conformità alle
prescrizioni di legge, alla formazione del bilancio sociale; il bilancio è presentato ai soci entro
centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale o entro centottanta giorni nel caso in cui lo
richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all'oggetto della società, segnalate nella
relazione del consiglio.
15. UTILI
15.1. L'utile netto di bilancio è ripartito come segue: a) il 10% (dieci per cento) è destinato alla riserva legale fino a che essa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale, oppure se la riserva è discesa al di sotto di questo importo, fino alla reintegrazione della stessa; b) il rimanente verrà assegnato ad una riserva straordinaria da utilizzare esclusivamente per il raggiungimento dell'oggetto sociale. 16. REGOLAMENTO INTERNO.
Allo scopo di disciplinare nel dettaglio i rapporti intercorrenti fra i soci e tra i soci e la società, sia nell'ambito interno che all'esterno, l'Assemblea dei Soci approva, su proposta del Consiglio di Amministrazione, un Regolamento Interno. Le previsioni dello statuto e dell'atto costitutivo prevalgono sul Regolamento interno. 17. SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
17.1. In caso di scioglimento della società, l'assemblea determinerà le modalità della liquidazione e
nominerà uno o più liquidatori fissandone poteri e compensi.
18. RINVIO
18.1. Per tutto quanto non previsto si applicano le norme del codice civile e delle altre leggi in
materia, con prevalenza, se applicabili, di quelle che disciplinano i Consorzi.
19. CLAUSOLA ARBITRALE
19.1. Qualsiasi controversia circa la validità, l'interpretazione o l'esecuzione di questo contratto o in
Pag.16di 17
dipendenza dei rapporti tra i soci e tra essi e la società, il Consiglio di Amministrazione o, i
liquidatori o i sindaci, che per disposizione di legge inderogabile non sia di competenza esclusiva
dell'Autorità Giudiziaria Ordinaria e per la quale non sia previsto l'intervento obbligatorio del
Pubblico Ministero, è decisa da un Collegio Arbitrale amichevole compositore, composto di 3 (tre)
membri nominati dal Presidente del Tribunale nella cui Circoscrizione ha sede la società.
19.2. Il Collegio Arbitrale decide, entro 180 (centottanta) giorni dall'accettazione della nomina,
secondo equità regolando lo svolgimento del giudizio nel modo che ritiene più opportuno e
rispettando, comunque, il principio del contraddittorio tra le parti.
19.3. Si applicano gli articoli 34, 35 e 36 del Decreto Legislativo 5/2003.
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Servizio Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico
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Promozione e coordinall1tlllo dello aviluppo econ
Al Sindaco Metropolitano
PG 0022225 del W02!2017
Ai Consiglieri metropolitani
Ftuuo : Interno
SEDE
Oggetto: proposta dì adesione della Città Metropolitana di Bari al Gruppa dì Azione Locale ltfurgia
Più società consortile ari, ai fini della partecipazione al PSR 2014-2020, Misura 19, sottomisure
19.1, 19.2, 19.4 per Ja selezione delle proposte di Strategie di Sviluppo Locale (SSL) e dei Gruppi
di Azione Locale (GAL) - relazione.
L'art.44 delle legge n.56/2014 prevede, fra le funzioni fondamentali attribuite alle Città
metropolitane, la "promozione e coordinamento delio sviluppo economico e sociale, anche
assicurando sostegno alle attività economiche e di ricerca inno\'ative e coerenti" con la vocazione
delle medesime.
Inoltre, l'art.2 dello Statuto, stabilisce che la Città Metropolitana dì Bari "intende valorizzare le
singole specificità presenti nel proprio ambito terrìtoriale, individuando nel pluralismo culturale
espresso ... dalle comunità, il mOlore dello sviluppo economico e sociale metropolitano" e "ispira la
propria azione alla costruzione di progetti integrati di sviluppo, di tutela del patrimonio artistico,
paesaggistico ...puntando sul ruolo attivo della comunità metropolitana e favorendo
l'implementazione di efficaci pratiche partecipatille", mentre il successivo art. 1 l del medesimo
Statuto affenna che questa Amministrazione "persegue la realizzazione delle condizioni più
jàvorevoli allo sviluppo economico sostenibile e ali 'insediamento e alla crescita di imprese e di
auività produttive nel! 'area metropolitana. coerenti con la sua vocazione".
Fatte queste doverose premesse, è evidente che lo sviluppo economico del territorio metropolitano
non può prescindere dal porre in essere una serie di iniziative volte al potenziamento e allo sviluppo
rurale e che la promozione di tale sviluppo può essere realizzata attraverso i Gruppi di Azione
Locale (GAL) che. con la definizione dei Piani di Azione Locale (PAL), individuano gli obiettivi e
\e azioni per la realizzazione della strategia di sviluppo locale leader.
A tal proposito, si fa presente che:
il PSR Puglia 2014-2020 prevede la Misura 19, dedicata a11' attuazione dell' Iniziativa
LEADER in continuità oon le precedenti programmazioni in materia di sviluppo rurale, per
la cui realizzazione sono state stanziate le relative risorse comunitarie, nazionali e regiona1i~
per accedere alle risorse dell'Iniziativa LEADER il Comitato Tecnìco lnte.rsettoriale ha
definito i criteri di selezione delle SottoMisure 19.1, 19.2 e 19,4 ?el. PS~ Puglia 2,0 14-2020~
mediante procedura scritta avviata il 4 marzo 2016 e che gli stessl cnten sono stati approvah
dal Comitato di Sorveglianza nella seduta dei 16 marzo 2016;
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METROPOL'TANA
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Servizio Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico
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sulla base di tali criteri verranno selezionati i Piani di Azione Locale (PAL), con indicazione
del territorio in cui gli stessi saranno attuati e la cui realizzazione verrà affidata ai Gruppi di
Azione Locale (GAL);
per poter intercettare le risorse finanziarie messe a disposizione dal PSR Puglia 2014-2020
occorre costituire una nuova società c.d. "di scopo" rispondente ai criteri di selezione delle
SottoMisure 19.1, 19.2 e 19.4 del PSR Puglia 2014-2020 mediante l'adesione di una
pluralità di soggetti pubblici (Amministrazioni Comunali ed altri Enti Pubblici) e privati
(Organiz-lazioni datoriali agricole, Organizzazioni datoriali della pesca. altri soggetti privati)
che sottoscrivano le partecipazioni al capitale sociale nel rispetto di determinati limiti
minimi e massimi e riflettano, nel contempo, determinati valori per taluni indici (Gioi,
CR4);
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la Determinazione deWAutorità di gcscione del PSR Puglia 2014-2020 n.3 del 16.07.2017,
ha disposto cbe j partenariati pubblico-privati in parola debbano. a pena dì esclusione,
costituirsi in soggetti giuridici, preliminarmente alla presencazione della candidatura a valere
suUesottomisure 19.1. 19.2, 19.4.
Ne deriva, secondo le Linee di attività approvate dal Consiglio metropolitano con Deliberazione
n.30 del 19.04.2016 ed assegnate Il questo Servizio, l'opportunità che l'Amministrazione valuti la
possibilità di aderire al costituendo Gal denominato uGruppo di Azione Locale Murgia Più". con
ibnna giuridica di società consortile a responsabilità limitata, capitale sociale di € 25.000,00 e sede
legale in Spinazzola. alla Via Achille Grandi 2, atteso che il medesimo è tinaJil.zato ana
realizzazione della Strategia di Sviluppo Locale (SSL) per le aree territoriali dei Comuni di Gravina
di Puglia, Poggiorsini, Ruvo di Puglia. Canosa di Puglia, Minervino Murge e Spinazzola.
A tal fine. si evidenzia la rispondenza di tale iniziativa alla finalità istituzionale di "costruire una
nuova ,çtagione di sviluppa locale per la programmazione 20/4 - 2020. al fine di valorizzare le
diversuà dei luoghi, te risorse terriJoriali. il potenziale umano. i saperi e le competenze .,
incentivando, peraltro, l'economia locale in vista della creazione di "un modella di svHuppo
territoriale che si evolva sulla interdipendenza di attività produttive. turistiche, artigianali e
culturali ".
Inoltre, si fa rilevare che, nel caso di specie, l'adesione della Città metropolitana di Bari alla
costìtuenda società è possibile nella misura in cui la stessa offra all'Ente uno strumento unico cd
indispensabile per jntercettm le risorse finanziarie messe Il disposizione del PSR Puglia 2014.
2020, consentendo così aWEnte di perseguire al meglio i propri finì istituzionali.
In merito al rispetto della vigente nonnativ!\ nazionale e comunitaria, corre J'obbligo di evidenziare
quanto di seguito sì riporta:
. il D. 19s 19 agosto 2016, n.175, alrart.4 comma 6 ammette espressamente fra le altre "la
possibilità di costituire società o enti in attuazione dell'al't.34 del re~olamento (CE)
n>~30312013 del parlamento europeo" e che il predetto articolo è intitolato "Gro . d'
aZIOne loca/e"; 'Ppl l
- la partecipazione ai Gruppi di Azione Locale (GAI) con fonn a oi'un'd' ,
.
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lca SOcletana presenta
l cara cn l CUI a ì art. 3 comma 27 della Legge 24 dicembre 2007. n. 244. secondo CUi uE'
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Servizio Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico
sempre ammessa lo costituzione di sodeta' che producono servizi di interesse generale"
e aventi per oggetto atti vità di produzione di beni e di servizi strettamente necessarie per il
persegui mento delle proprie finalità istituzionali;
la costituzione della nuova società secondo le modalità esposte è in grado di soddisfare i
criteri di selezione delle SottoMisure 19.1, 19.2 e 19.4 del PSR Puglia 2014-2020;
la Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, con deliberazione n.
5/2016/SRCPIEIPAR, nell'affermare che "spetta all'Amministrazione ..".omissis ... , nel
quadro delle proprie competenze istituzionali, Jòrnire puntuale applicazione alla disciplina
di legge in questione ver~licando la sussistenza in concreto o meno dei presupposti per poter
addivenire ali 'acquisizione di una partecipazion.e in società consortile" ha evidenziato, fra
l'altro, la necessità che una siffatta decisione presupponga "una motivazione puntuale e
concreta dei presupposti di legge" da cui si evinca la "riconducibilità ai fini istituzion.ali,
dell'attività svolta da un certo soggetto societario".
o.'
Alla luce dì tutto quanto finora esposto, nell'ambito delle competenze assegnate con Deliberazione
del Consiglio metropolitano a questo Servizio, si propone l'adesione al GAL suindìcato, precisando
che:
la costituzione del Gruppo di Azione Locale Murgia Più società consortile ari·
rappresenterebbe un'importante opportunità per il territorio coinvolto e per i cittadini, in
quanto favorirebbe interazionì fra operatori. settori e progetti, in maniera funzionale al
soddisfacimento dei bisogni dell'area di riferimento e che, mediante il partenariato, i soci
usufruirebbero di servizi informativi, dì assistenza tecnica e progettuale nonché coordinare
iniziative comuni anche allo scopo di repcrire ulteriori risorse finanziarie per gli
investimenti pubblici finalizzati ai servizi rivolti alla comunità locale;
l'adesione della Città metropolitana di Bari al predetto GAL, come sopra ribadito è in linea
con le finalità istituzionali dell'Ente e consentirebbe di accedere a fondi comunitari per lo
sviluppo locale dell'ambito territoriale di propria competenza, limitatamente ai Comuni di
Gravina dì Puglia, Ruvo di Puglia e Poggiorsini.
In virtù di quanto sopra, la quota di partecipazione dell' Ente dovrà essere percentualmente
commisurata al territorio corrispondente, limitatamente al primo anno di adesione, senza
ulteriori oneri, a qualsiasi titolo per gli anni successivi.
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