Gli spettacoli di sabato 25, domenica 26 e lunedì 27 giugno

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Comunicato stampa
AL NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA
Gli spettacoli di sabato 25, domenica 26 e lunedì 27 giugno
Secondo fine settimana del Napoli Teatro Festival Italia, che andrà avanti fino al 16 luglio e giunge così
a metà del suo percorso. Sabato 25 giugno, vanno in scena – al Mercadante - le repliche del Pinocchio
riletto dal drammaturgo francese Pommerat (in replica anche domenica 26), mentre il Politeama
ospita il Macbeth (da Giuseppe Verdi) reso contemporaneo e ambientato in Congo dal sudafricano
Brett Bailey.
Domenica 26, prima assoluta al Teatro Bellini di Mentre Aspettavo del siriano Omar Abusaada
che dopo Napoli sarà al festival di Avignone (in replica anche lunedì 27).
Lunedì 27 al San Carlo – in seconda serata - l’atteso concerto dei Foja Cagnasse Tutto – Foja @San
Carlo a cura di Franco Dragone, direttore artistico del festival
In Campania, nell’ambito del ciclo di letture “Una favola di Campania”, progetto a cura di Marco
Balsamo, con la regia di Fabrizio Arcuri: sabato 25 e domenica 26 (ore 19) al Teatro Verdi di Salerno
Giuliana De Sio interpreta una favola del Canzoniere napoletano.
Ancora, sabato 25 e domenica 26, a Villa Pignatelli si può assistere e partecipare al “teatro
condiviso di To play! Stasera c’è spettacolo (ore 19), format teatrale di #sharing-theater, a cura di
Donatella Furino e Emma Campili (vari appuntamenti scanditi fino al 3 luglio): sabato il
titolo è Quando il testo è politico, quando le parole sono storia. “E se compagna Luna fosse
uno spettacolo?” (con gli attori Barbara Balzerani, Luca Iervolino, Betti Pedrazzi, Daniela
Cenciotti, Cinzia Musella, Fabiana Fazio, Giovanna Cappuccio, Giuditta Perriera, Donatella
Furino, Emma Campili; a seguire Fabio Brescia, Vincenzo Ferrera, Claudio Boschi); domenica,
invece Per il suo verso… L’Amleto “Amleto vs Regina, Polonio, Ofelia, Rosencrantz e
Guildestern” da Amleto di William Shakespeare\ “Dietro le quinte dell’Amleto.” Con Betti
Pedrazzi, Daniela Cenciotti, Fabiana Fazio, Claudio Boschi, Fabio Brescia, Vincenzo Ferrera,
Cinzia Musella, Stefania Spanò, Antonio Ciotola, Gennaro Falconetti, Nino Orfeo, Dario de
Natale, Stefano Ariota, Lisa Imperatore, Donatella Furino, Emma Campili.
A Villa D’Alaja, Valva (Sa), alle ore 21.30 torna in scena “La danse des amants”, uno
spettacolo festa scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo con Alice Conti, Valentina
Curatoli, Andrea De Goyzueta, Marco Fandelli, Antonella Migliore, Roberta Misticone,
Marco Palumbo, Peppe Papa, Milena Pugliese, Fabio Rossi, Fabiana Russo, Emanuele
Valenti.
PINOCCHIO è una creazione teatrale, da Carlo Collodi, di Joël Pommerat (replica sabato 25,
alle ore 21 e domenica 26, alle ore 19) con Myriam Assouline, Sylvain Caillat, Hervé Blanc,
Daniel Dubois, Maya Vignando. Il Pinocchio immaginato da Pommerat è un essere smarrito,
ingenuo, incantato «quindi immerso – aggiunge l’autore – in uno stato profondamente
teatrale». Liberamente reinventato da Collodi, il testo di Pommerat, in cui l’immaginazione
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infantile si misura con la durezza degli adulti, si concentra sul contrasto tra la seria austerità
del reale e la magia della fantasia. Si continua al Teatro Politeama, alle ore 21, con il debutto
di MACBETH, riletto in chiave contemporanea dal regista sudafricano Brett Bailey (replica
sabato 25, ore 19) che ne realizza una versione cupa e colorata al tempo stesso, in cui le
storie, le culture e le epoche si confondono per rievocare la violenza della guerra e la follia
degli uomini. La patria oppressa qui è il Congo, al contempo una delle terre più ricche e uno
dei paesi più poveri del mondo. Le musiche, dall’opera omonima di Giuseppe Verdi, sono
adattate da Fabrizio Cassol (la direzione musicale è affidata a Premil Petrovic).
MENTRE ASPETTAVO del giovane regista siriano Omar Abusaada, che presenta a Napoli (il 26
e 27 giugno, ore 21 al Teatro Bellini, poi in programma nei più grandi festival internazionali)
un testo di Mohammad al Attar, sul tema del coma che affligge il protagonista, causato dai
pestaggi subiti ad uno dei numerosi check-point che frazionano Damasco. Il suo stato
comatoso assume un significato politico che, metaforicamente, ne estende il concetto al suo
Paese, la Siria, “né vivo né morto, in una zona grigia di speranza e disperazione”. In scena
Amal Omran, Mohammad Alarashi, Nanda Mohammad, Fatina Laila, Mouiad Roumieh,
Mohamad Al Refai.
CAGNASSE TUTTO - [email protected], (27 giugno – Teatro di San Carlo) uno spettacolo
concerto dei Foja concepito da Franco Dragone per il Teatro di San Carlo. Con Dario Sansone
(voce e chitarra), Ennio Frongillo (chitarra elettrica), Giuliano Falcone (basso elettrico),
Giovanni Schiattarella (batteria), Luigi Scialdone (chitarre, Ukulele, Mandolini) con le
illustrazioni di Alessandro Rak, che da un po’ di tempo accompagna il percorso della band
napoletana. Il concerto della folk-rock band napoletana segue un filo logico narrativo
suddiviso in quattro momenti: il desiderio unione e condivisione, l’incontro con l’amore, il
ritorno alla solitudine, la rinascita e l’amore senza tempo.
UNA FAVOLA DI CAMPANIA (fiabe, miti, leggende e cronache della Campania) è un progetto di letture
sceniche, in continuità con quello della scorsa edizione a Sant’Elmo, che sempre Marco Balsamo aveva
curato, sempre con la regia di Fabrizio Arcuri. Una sorta di antologia di racconti che nasce dalla
volontà di creare una decina di appuntamenti che costruiscano un itinerario immaginario, che
parte da Napoli fino al confine della Basilicata, toccando l’incanto di alcune città costiere della
Campania. Molte le serate in programma tra Napoli e la Campania, fino al 9 luglio che
compongono una geografia emotiva per scoprire o riscoprire luoghi ricchi di storia, cultura e
tradizione. La scelta dei testi, come tessuto connettivo per queste serate, è il Decamerone
campano raccolto da alcuni studiosi antropologi e etnologi, a cura di Roberto de Simone:
trascrizione di 99 storie tra fiabe, leggende, favole e racconti della tradizione orale che
costituiscono un preziosissimo bagaglio narrativo utile a conoscere gli usi e costumi della
cultura campana
A Villa D’Alaja, Valva (Sa), alle ore 21.30 torna in scena “La danse des amants”, uno
spettacolo festa scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo con Alice Conti, Valentina Curatoli,
Andrea De Goyzueta, Marco Fandelli, Antonella Migliore, Roberta Misticone, Marco Palumbo,
Peppe Papa, Milena Pugliese, Fabio Rossi, Fabiana Russo, Emanuele Valenti. Lo spettacolo è
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ambientato in un piccolo paese italiano nel mille e novecento e qualcosa, un paese tanto
piccolo che, pur essendoci una guerra, lì non accade niente. È la sera del ballo d’estate, notte
di passione, momento in cui l’amore in tutte le sue forme, diviene catalizzatore del bene così
come del male. E il ballo, alla fine, coinvolgerà tutto e tutti, ben oltre la scena.
BIGLIETTERIE – INFOPOINT:
Teatro Mercadante Piazza Municipio Tel. 3442881266
Villa Pignatelli Riviera di Chiaia, 200 Tel. 3441457016
Dal lunedì al sabato: 10.00 – 18.00 domenica: 10.00 – 14.00
mail: [email protected] www.napoliteatrofestival.it
CALENDARIO
Sabato 25 giugno 2016
h.19.00 Villa Pignatelli Stasera c’è Spettacolo? To play!
Format teatrale a cura di: Donatella Furino, Emma Campili \ ITALIA
Durata: 70 minuti (con intervallo) - Teatro e Video
h. 19.00 Teatro Politeama Macbeth
Regia: Brett Bailey \ SUDAFRICA
Durata: 1h 40min – Teatro, musica (replica)
h. 21.00 Teatro Mercadante Pinocchio
Regia: Joël Pommerat \ FRANCIA
Durata: 1h 15 min – Teatro (replica)
Domenica 26 giugno 2016
h.19.00 Villa Pignatelli Stasera c’è Spettacolo? To play!
Format teatrale a cura di: Donatella Furino, Emma Campili \ ITALIA
Durata: 70 minuti (con intervallo) - Teatro e Video
h. 19.00 Teatro Mercadante Pinocchio
Regia: Joël Pommerat \ FRANCIA
Durata: 1h 15 min – Teatro (replica)
h. 21.00 Teatro Bellini Mentre Aspettavo
Regia: Omar Abusaada \ SIRIA
Durata: 1h 30 min – Teatro. Prima assoluta
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Lunedì 27 giugno 2016
h. 21.00 Teatro Bellini Mentre Aspettavo
Regia: Omar Abusaada \ SIRIA
Durata: 1h 30 min – Teatro (replica)
h. 23.00 Teatro San Carlo Cagnasse Tutto – Foja @San Carlo
Regia: Franco Dragone \ ITALIA
Durata: 1h 30 min – Concerto /Spettacolo. Prima assoluta
h. 21.30 Villa D’Alaja – Valva (Sa) La danse des amants
Regia: Sara Sole Notarbartolo \ ITALIA
Durata: 1h – Teatro, danza (replica)
SCHEDE SPETTACOLI
PINOCCHIO
una creazione teatrale di Joël Pommerat, da Carlo Collodi
con Myriam Assouline Le pantin \ Sylvain Caillat Un escroc \ Hervé Blanc Le présentateur
Daniel Dubois L’homme âgé \ Maya Vignando La fée
Scenografia: Eric Soyer | Luci Eric Soyer
Costumi: Marie-Hélène Bouvet | Musica Antonin Leymarie
Produzione Compagnie Louis Brouillard
co-produzione: L’Espace Malraux-scène nationale de Chambéry et de la Savoie, Centre Dramatique Régional
de Tours, cde Villefranche / Scène Rhône Alpes / Scène conventionnée, La Ferme de Bel Ebat / Guyancourt,
Théâtre Brétigny/ Scène conventionnée du Val d’Orge, Le Gallia Théâtre / Scène conventionnée de Saintes,
Théâtre National de Bordeaux Aquitaine, Les Salins/Scène nationale de Martigues, Théâtre du GymnaseMarseille, CNCDC - Châteauvallon, Grenoble /Maison de la Culture Mc2, La scène nationale de Cavaillon,
Automne en Normandie, CDN de Normandie - Comédie de Caen
DATE < 24, 25, 26 giugno (ore 19) | LUOGO Teatro Mercadante
DURATA 1he15min | LINGUA francese con sott.italiani
PAESE FRANCIA
Dopo il grande successo di La Réunification des deux Corées presentato al Festival 2013, Joël Pommerat – una
delle voci più interessanti della scena teatrale internazionale – torna a Napoli con uno spettacolo adatto ad
adulti e bambini che prende spunto dalla più famosa fiaba italiana.
Il Pinocchio immaginato da Pommerat è un essere smarrito, ingenuo, incantato «quindi immerso – aggiunge
l’autore – in uno stato profondamente teatrale». Questo burattino nasce da un albero, dopo un temporale,
come se fosse uno spirito della natura. In principio è solo una voce impaziente di venire al mondo, una figurina
che vaga senza meta nell’attesa di trovare un corpo. Il suo folle bisogno di vivere e di sentirsi vivere si traduce
in straordinari appetiti: bere, mangiare, muovere la lingua, le orecchie, gli occhi, sgranchire mani e piedi,
abbracciare il mondo intero per potersene saziare e meravigliare. Poi l’incontro con la scuola, i compagni di
avventura e sventura, la fata turchina e le mille peripezie di questa storia che tutti ben conosciamo, lo
condurranno a compiere un percorso di formazione in cui diventerà un bambino vero.
G lispettacolidi
Pommerat possiedono la rara caratteristica di essere allo stesso tempo magici e artigianali, capaci di
sorprendere e commuovere in maniera radicale. In questo caso, la storia di Pinocchio consente a bambini ed
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adulti di interrogarsi su cosa significa diventare grandi, sull’uso della libertà e sul significato della trasgressione.
Tuttavia, i conflitti tra pulsione e ragione, tra spirito di libertà e necessità conformarsi agli schemi sociali non
vengono mai presentati in maniera moralistica. Lo spettacolo si concentra sul contrasto tra la seria austerità del
reale e la magia della fantasia. Liberamente reinventato, questo Pinocchio in cui l’immaginazione infantile si
misura con la durezza degli adulti, partirà dai temi della paternità e della povertà per approdare a domande
quali: si può estinguere un debito di vita? Si può diventare grandi restando liberi?
*Lo spettacolo è nato nel marzo 2008 al teatro l’Odéon – Théâtre de l’Europe e fa parte della
programmazione de La Francia in scena, stagione artistica dell’Institut français - Italia e dell'Ambasciata di
Francia in Italia
MACBETH
Ideazione e regia Brett Bailey
Musiche Fabrizio Cassol dal Macbeth di Giuseppe Verdi
direzione musicale Premil Petrovic
con dieci cantanti d’opera Sudafricani e la No Borders Orchestra
coreografie Nathalie Fisher
luci di Felice Ross
Produzione Third World Bunfight in coproduzione con Kunstenfestivaldesarts, Kvs, Theaterformen
(Braunschweig), The Barbican (London), Wiener Festwochen, La Ferme Du Buisson/Festival D’automne À
Paris con il sostegno del programma “Culture” dellUnione Europea [EU Cultural Fund]
DATE 24 GIUGNO (ORE 21.00); 25 GIUGNO (ORE 19.00) | LUOGO TEATRO POLITEAMA DURATA 1H E 40MIN |
LINGUA INGLESE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO
PAESE SUDAFRICA _ PRIMA NAZIONALE
E se Shakespeare fosse andato in Africa e avesse scritto lì il Macbeth? Ne sarebbe emersa un’opera
contemporanea, cupa e colorata al tempo stesso.
A G om a,una città situ
Democratica del Congo, nella regione dei grandi laghi, un gruppo di rifugiati ritrova, all’interno di un baule, i
costumi e gli accessori abbandonati da una compagnia teatrale che aveva rappresentato il Macbeth di Verdi
durante il periodo coloniale. Decidono quindi di allestire lo spettacolo che, in qualche modo, ricorda la loro
situazione: un paese colpito dalla guerra civile e dilaniato dalla sete di potere dove - tra guerre, violenti conflitti
etnici, incursioni di mercanti cinesi - un “signore della guerra” congolese e la sua ambiziosa moglie compiono
atroci delitti, nell’ambito della provincia africana che governano.
Brett Bailey, regista, drammaturgo e artista sudafricano, insieme al compositore Fabrizio Cassol, realizza una
versione esplosiva e colorata del Macbeth. Le storie, le culture e le epoche si confondono per rievocare la
violenza della guerra e la follia degli uomini. “Il primo impulso – leggiamo nelle note di Bailey – è stato quello di
mescolare l’atmosfera cupa dell’opera di Verdi con i modi e i materiali più tipici della cultura africana, quasi
infiltrandoli e modificandoli. Seguendo i fili dell’immaginazione ho pensato l’opera come scaturita da un
monolite architettonico del XIX secolo, simile a una cattedrale di epoca colonialista, sperduta nelle radure
dell’Africa centrale. Un simbolo che ricordi quell’epoca passata, ora, con le pareti sgretolate, coperte di fori di
proiettili e di graffiti, minacciata dal peso del tempo e delle violenze commesse in quei luoghi, dal potere
rapace dei colonialisti europei. Sono ben consapevole della catastrofe che si è perpetrata negli anni nel Congo
Orientale: è una storia complessa che pochi, fuori da quelle regioni, conoscono. Anche per questo motivo ho
immaginato che i personaggi - attori\rifugiati dello spettacolo provenissero proprio da quella zona del
Congo….”.
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MENTRE ASPETTAVO
regia di Omar Abusaada
testo Mohammad al Attar
con Amal Omran, Mohammad Alarashi, Nanda Mohammad, Fatina Laila, Mouiad Roumieh, Mohamad Al
Refai
produzione Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia \ Les Bancs Publics – Friche La
Belle De Mai (Marseille) \ Festival D’avignon, Afac (Arab Fund for Art And Culture) \ Zürcher Theater
Spektakel, Onassis Cultural Center (Athens)\ Vooruit (Gent)\ La Batie – Festival De Genève\ Festival
D’automne À Paris
DATE < 26, 27 giugno (ore 21) | LUOGO Teatro Bellini
DURATA 1he30min | LINGUA Arabo con sott. italiani
PAESE SIRIA _ PRIMA NAZIONALE
Omar Abusaada è un giovane regista siriano che in questi ultimi anni è stato ospitato nei più interessanti
festival internazionali. Per la prima volta in Italia, Abusaada propone un lavoro sulla situazione del suo
paese.
Brutalm ente
(Siria), Taim viene accolto in ospedale privo di conoscenza. I medici informano la famiglia che si trova a
confrontarsi con una situazione drammatica: dopo aver superato la tragica morte del padre e lo scandalo che
ne è conseguito, la famiglia sembra incapace di affrontare lo stato comatoso del figlio. Dal suo sonno profondo,
il giovane osserva tutti i parenti che si recano a fargli visita e, mescolando la loro voce con la propria, racconta
la storia dei cambiamenti che ha subito la sua vita e il suo paese. Per costruire questo lavoro sull’onnipresenza
dell’assenza, Omar Abusaada ha incontrato famiglie che vivono il dramma del coma e medici che se ne
prendono cura. Insieme all’autore Mohammad Al Attar, il regista ha immaginato un racconto che incrocia
diversi livelli di coscienza. Lo stato comatoso del protagonista diventa così metafora dello stato in cui si trova il
suo paese «né vivo né morto, ma in una zona grigia di speranza e disperazione».
Dopo aver terminato gli studi all’Istituto Superiore di Arte Drammatica di Damasco, Abusaada inizia ad
interessarsi alla regia teatrale in una prospettiva politicamente e socialmente impegnata. Nel 2002 fonda il
Studio Théâtre e mette in scena diversi spettacoli tra cui Forgiveness, un lavoro di improvvisazione con un
gruppo di detenuti di una prigione per minatori. Per anni ha viaggiato nelle zone più sperdute di Siria, Egitto e
Yemen portando i suoi spettacoli in piccoli paesi e utilizzando il teatro come strumento di dialogo con gli
abitanti, talvolta invitati a unirsi agli attori sulla scena. Da allora, firma spettacoli che introducono nel teatro
siriano nuove pratiche come la scrittura contemporanea o il documentario.
27 Giugno - Teatro San Carlo
Foja, CAGNASSE TUTTO \ Foja @San Carlo
spettacolo concerto dei Foja concepito ad hoc per il Teatro San Carlo
da un’ idea di Franco Dragone
Foja: Dario Sansone (voce e chitarra), Ennio Frongillo (chitarra elettrica), Giuliano Falcone (basso elettrico),
Giovanni Schiattarella (batteria), Luigi Scialdone (chitarre, Ukulele, Mandolini)
Illustrazioni Alessandro Rak
Produzione AreaLive | In collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
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DATA 27 Giugno (ore 23) | LUOGO Teatro di San Carlo
DURATA 1he15min | spettacolo musicale
PAESE Italia
Il mondo del rock incontra quello della lirica per un evento unico: un concerto con la musica dei Foja nel teatro
d’Opera più antico d’Europa, il Teatro di San Carlo. I Foja, una delle band napoletane amatissime dal pubblico
underground nonché da quello più vasto, si esibirà in concerto nel Massimo napoletano, tempio dell’arte dal
1737, per uno spettacolo che rappresenta un unicum nel cartellone di appuntamenti del Festival 2016. Durante
la serata si alternano momenti energici e canzoni più sentimentali. Il concerto è idealmente suddiviso in
quattro momenti: il desiderio di un individuo di condividere la propria esistenza confusa e solitaria, l’incontro
con l’amore, il ritorno alla solitudine, la rinascita e l’amore senza tempo.
Come contributo visivo, le illustrazioni di Alessandro Rak che da tempo accompagna il percorso della band
(ricordiamo la loro collaborazione per il film L'ARTE DELLA FELICITA') saranno il contrappunto alle musiche dei
Foja.
Franco Dragone, che ne cura la regia, afferma: «La mia idea di base parte dalla semplicità, e dal voler dare
assoluto risalto alla musica dei Foja. Un dialogo tra il mondo di Foja e la memoria del più bel teatro al mondo:
nascosti fra i palchetti dell’antico teatro voglio vedere tanti occhi scintillanti di adolescenti che sognano. La
magia dell’estate, il calore delle notti di giugno, il clima del campionato europeo contribuiranno a fare di quella
serata un vero ricordo per coloro che vi parteciperanno»
dal 18 Giugno al 15 Luglio; ore 19
CICLO DI LETTURE_ UNA FAVOLA DI CAMPANIA
un progetto di Marco Balsamo | Regia Fabrizio Arcuri
produzione Nuovo Teatro srl
A Napoli – Villa Pignatelli
29, 30 giugno - Claudio Santamaria
A Napoli – Museo MADRE
6, 7 luglio – Isabella Ferrari
13, 14 luglio - Leo Gullotta
IN CAMPANIA
25, 26 giugno - Teatro Verdi - Salerno < Giuliana De Sio
1 luglio – Porto di Scario - Comune di San Giovanni a Piro (SA) < Alessandro Haber
2, 3 luglio - Sala Pasolini - Salerno < Giancarlo Giannini
8 luglio - Porto di Acciaroli - Comune di Pollica (SA) < Isa Danieli
9 luglio - Castello dell’Abate – Castellabate (SA) < Giuseppe Battiston
Il progetto Una favola in Campania nasce dalla volontà di creare una decina di appuntamenti che mirino a
costruire una sorte di itinerario. Partendo da Napoli si arriverà fino al confine della Basilicata, toccando
l’incanto di alcune città costiere della Campania.
Una piccola geografia emotiva che permetterà di scoprire o riscoprire luoghi ameni ricchi di storia, cultura e
tradizione. Sono stati scelti come tessuto connettivo per queste serate il Decamerone campano raccolto da
alcuni studiosi e curato da Roberto de Simone, dove sono trascritte 99 storie tra fiabe, leggende, favole e
racconti orali che costituiscono un preziosissimo bagaglio narrativo utile a conoscere tutto il sostrato simbolico
degli usi costumi e tradizioni della cultura campana. Narrazioni suggestive che poi nel tempo sono entrate
napoli. teatro festival italia
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nell’immaginario collettivo e si sono trasformate in mille piccoli modi di dire o in piccole sfumature di
comportamento che sono proprie di territori e genti.
LA DANSE DES AMANTS
spettacolo festa scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo
con Alice Conti, Valentina Curatoli, Andrea De Goyzueta, Marco Fandelli, Antonella Migliore,
Roberta Misticone, Marco Palumbo, Peppe Papa, Milena Pugliese, Fabio Rossi, Fabiana
Russo, Emanuele Valenti
training e studi sul movimento Marina Rippa
costumi Gina Oliva | disegno luci Paco Summonte
Produzione Taverna Est Teatro
Progetto realizzato grazie alla collaborazione con L’asilo / Il Giardino Liberato di Materdei
e sostenuto da Cantiere Campsirago 2014-2016 Residenza Campsirago
DATE 27 e 28 giugno; ore 21.30 – Villa D’Ayala Valva (SA)
DURATA 1h | LINGUA italiano
PAESE ITALIA
Sara Sole Notarbartolo, drammaturga e regista, ambienta il suo testo in un piccolo paese italiano
in un periodo storico che si aggira intorno al mille e novecento e qualcosa.
Il paese in cui questa storia avviene è talmente piccolo che, pur essendoci nel resto della penisola
la guerra, lì non accade niente: non un bombardamento, perché «il fazzoletto di cielo che sovrasta
il paese è troppo piccolo e gli aerei non lo trovano neanche per sbaglio. Gli uomini non partono
per la guerra, perché non ci sono strade che portano al paesino e quindi neanche strade per
andare via».
È la sera del ballo d’estate e, come ogni anno, tutti sono pronti per i corteggiamenti d’amore. Ma è
anche la sera in cui le passioni fanno emergere tutto quello che non si dovrebbe dire e non si
dovrebbe sapere, la sera in cui l’amore in tutte le sue forme, diviene catalizzatore del bene così
come del male. «La danse des amants – annota Sara Sole Notarbartolo – è un modo per parlare
d'amore scoprendolo in tante storie diverse, tutte possibili, paradossali e familiari ed è allo stesso
tempo un modo per parlare della nostra capacità di sopportazione, sia sentimentale che sociale,
del nostro modo di abituarci a tutto, ad ogni sorpresa, ad ogni sofferenza, ad ogni scandalo e
sconvolgimento. Noi tutti continuiamo a danzare, da anni, forse da sempre, qualsiasi cosa accada.
E non è detto che questo sia un male, e non è detto che questo sia bene».
Lo spettacolo si conclude con una festa in cui il pubblico sarà coinvolto dagli stessi personaggi
della storia a danzare, bere e mangiare assieme.
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