Witnesses / Testimoni

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Witnesses / Testimoni
Martedì 18 Gennaio 2011 16:17
L’apertura è affidata a Enzo Moscato, il grande autore-attore-regista partenopeo che torna a
Scandicci
il 21 gennaio (replica il 22) con Patria
puttana, un reading scenico creato ad hoc.
Moscato, ospite affezionato del Teatro Studio, ha voluto festeggiare con la compagnia il nuovo
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corso di un teatro che è diventato punto di riferimento indiscusso per un’area di eccellenza
nazionale, e ha composto Patria puttana per l’occasione. Le “donne di piacere”, figure
emblematiche del suo universo, eroine di Luparella, Rondò e A musica e Toledo, sono le
protagoniste dello spettacolo, silloge di un amore e inclinazione dell’autore, formidabile cantore
della “Differenza”.
Il 28 e 29 gennaio i Motus presentano il terzo contest del progetto Syrma Antigònes, che
elabora i temi della tragedia greca tramite dialoghi-confronti che affrontano domande, urgenze e
sollecitazioni di riflesso alla possibile rilettura di una splendente Antigone d’oggi. In Iovadovia
Antigone-Silvia Calderoni cerca Tiresia-Gabriella Rusticali, un contest improbabile che vede gli
spettatori testimoni immessi nel luogo scenico intorno alle attrici. Silvia evoca l’altro fratello
ucciso in Grecia nel 2008 Alexis Grigoropoulos, e il contest si declina sulle note di un
abbandono, un viaggio verso la morte-camera oscura per Antigone e l’indistinto che attende
Tiresia.
Il 4 e 5 febbraio è la volta dell’Accademia degli Artefatti con My arm di Tim Crouch, uno
dei più graffianti autori british che Arcuri affronta con coerenza e lucidità. Attraverso la storia di
un trentenne e del suo braccio volutamente reso inattivo, la compagnia approfondisce l’indagine
sui meccanismi della comunicazione e del linguaggio. Scriveva Nico Garrone nel 2007 – “dallo
spettacolo si esce con l’impressione che gran parte della merce in circolazione sia avariata o
scaduta”.
Reduci dal Premio UBU 2010 assegnato a Francesca Mazza come migliore attrice per lo
spettacolo O-Z West, felice ritorno a Scandicci l’11 e il 12 febbraio per i Fanny &
Alexander.
West è l’estremo dei punti cardinali della storia del Mago di Oz. Il pubblico viene imprigionato
insieme a Dorothy da una strana forma di incantesimo, una trappola del linguaggio capace di
sospendere la possibilità di compiere delle scelte. La protagonista seduta ad un tavolino,
scarpette rosse e il volto di Judy Garland sulla maglietta, esegue una partitura gestuale e
verbale da diva ultraterrena.
Il teatro di recente generazione, secondo una logica già inaugurata da Krypton nel 2010, esce
dai confini del Festival Zoom per trovare legittimità all’interno della stagione ed ecco infatti il 25
e 26 febbraio Madeleine di Muta Imago
, compagnia giovanissima con uno stile già ben riconoscibile, insignita di un premio UBU nel
2009, che gira l’Europa ospite di festival prestigiosi. Madeleine, che ha debuttato a Roma
Europa Festival, è la storia di un’attesa, di un lento avvistamento. Una magia visiva che
sprofonda lo spettatore in una sorta di sogno: una donna si interroga su un futuro da sviluppare.
Suoni, rumori, ombre, luci, lampi si sostituiscono alla parola e creano un viaggio visionario.
Un classico del teatro del Novecento, La stanza di Harold Pinter, viene portato in scena dal
Teatrino Giullare il 4 e 5 marzo.
Due attori danno vita a
sei personaggi usando maschere iperrealistiche in grado di deformarsi che generano un vortice
di apparizioni e un amplificazione dell’enigma e della forte attualità del testo. Originale e fedele
alla propria poetica il Teatrino qui corre lungo un crinale tra favola e realtà per restituire una
messa in scena inedita pur non tradendo l’opera.
Il nuovo gruppo di culto italiano, Babilonia Teatri (16 e 17 marzo) in Pop star racconta per la
prima volta una storia e decide di farlo a suo modo. Tre figure in scena dicono, vomitano, le loro
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vicende, nessun realismo, nessuna interpretazione, solo un flusso incessante di parole che si
incrocia in due parentesi con le voci di Pippo Baudo e di Laura Pausini. Uno spettacolo
volutamente scanzonato che fotografa i vizi del Nordest e il trash nazionale con energia e ritmo
travolgente.
Appuntamento con Samuel Beckett il 13 e 14 aprile: l’attrice romana Vita Accardi dirige
ed interpreta Innominabile, tratto dal romanzo dell’autore irlandese L’Innominabile, con una
citazione finale di Nacht und Traume. Al centro della messa in scena una sorta di Prometeo,
consapevole della necessità che ha l’uomo di inventare gli dèi per non sentirsi profondamente
solo. Assediato da voci interne ed esterne egli non può smettere di parlare, la sua condizione
rivela come l’unica possibilità di riscatto dal vincolo sia un’incessante dinamica interiore.
Collaborano allo spettacolo i gemelli Maurizio e Tonino Panimolle, Nunzio (artista esponente
della Scuola Romana di San Lorenzo) per la scena e il musicista contemporaneo Alvin Curran.
Mentre i gruppi Gogmagog e Fosca in prima nazionale il 21 e 22 aprile si cimentano con
La macchina desiderante
, riflessioni sulla nascita dello sguardo, liberamente
tratto da La macchina infernale di Jean Cocteau. Uno spettacolo per sessanta persone a sera in
cui solo i corpi, i cromatismi e gli oggetti costituiscono la visione, una sciarada da decifrare.
Tiresia, fool cattivo, Giocasta, diva alla Isadora Duncan, Creonte, Edipo, il coro, il popolo, la
voce della sfinge sono i protagonisti di una fiaba che ad un tratto si inceppa e diventa la
“macchina infernale”.
Il 30 aprile con Le rose di Jürgen del nuovo gruppo toscano Con-fusione si celebra una
giornata contro l’omofobia. Le rose di Jürgen è la storia di un giovane gay che viene
deportato nel campo di concentramento simbolo dell’architettura del Reich, Sachsenhausen, da
dove uscirà per essere condotto sotto il controllo della famiglia. Elemento cardine le rose,
simbolo di diversità, protette e oltraggiate dai protagonisti in una costante giostra che indica gli
infiniti confini dei campi di sterminio, reali e mentali, che appartengono alla contemporaneità.
La Compagnia Krypton invece presenta nel corso della stagione due riallestimenti: Il ponte di
pietra di Daniel Danis dal 18 al 20 febbraio, una nuova edizione in collaborazione con
Maggio Fiorentino Formazione e l’allestimento conclusivo di Terroni d’Italia dal 5 al 10
aprile
,
prima di approdare al Festival delle colline torinesi.
Proseguendo nel rapporto con il progetto dell’Accademia di Francia in Italia Face à face, il 28
aprile Giancarlo Cauteruccio allestisce con Fulvio Cauteruccio una mise en espace di Lettera
agli attori di Valère Novarina, grande autore svizzero-francese a cui quest’anno il Teatro Odeon
di Parigi dedica gran parte della stagione con nove eventi.
Elemento di novità di WITNESSES/TESTIMONI è l’apertura alla danza contemporanea con
nuovi lavori del duo Giovannini/Cardini Scimmia d’assalto il 26 gennaio, di Luisa Cortesi
Play to … il 9 febbraio, e di Cristina Rizzo Invisible pièce/studio il 25 e 26 marzo
, tutte opere precedute da un periodo di residenza in teatro.
Per le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia e all’interno del festival a cura di Maurizio
Scaparro, Il teatro italiano nel mondo, il 18 e 19 marzo saranno ospitate al teatro Studio due
prime nazionali di autore italiano.
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Denso il programma dedicato a I linguaggi dell’Arte che prevede nove incontri con
protagonisti delle arti visive, design e architettura, includendo laboratori, installazioni e
particolari allestimenti, che parte il
3
febbraio con Arte e sfera pubblica
,
un progetto di Pietro Gaglianò.
La nuova grammatica della fantasia è il titolo della rassegna dedicata ai ragazzi che prende il
via il 2 febbraio e prevede sette titoli che andranno in scena fino a fine marzo.
Inizio spettacoli alle ore 21.00 - Info e prenotazioni 055.7591591 – 055.2345443
biglietteria intero: 12 euro
ridotto 10 euro UNICOOP, ARCI, Associazione Stampa Toscana/GUS, Card Scandicci Cultura,
Carta Rete Toscana Classica, Centro Cultura Contemporanea Strozzina*, Feltrinelli, Istituto
francese, Over 65, iscritti alla Libera Università di Scandicci.
7euro Under 18 e studenti universitari
la lista completa delle convenzioni si trova su www.compagniakrypton.it
*visitatori che mostrano alla Biglietteria del Teatro Studio un biglietto della mostra in corso al
CCCS
n.b. riduzioni valide sugli spettacoli della stagione previa presentazione tessera soci e/o libretti
universitari, le riduzioni non sono cumulabili
*** Pagine in corso di aggiornamento ***
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