La pietra e/o il territorio

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Politecnico di Torino
Porto Institutional Repository
[Article] La pietra e/o il territorio
Original Citation:
Maspoli R. (2011). La pietra e/o il territorio. In: ARCHALP, vol. 1, p. 28. - ISSN 2039-1730
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LP
La pietra e/o
il territorio
Rossella Maspoli
Il caso dell’Alta Langa è significativo del ruolo che, contro il rischio di modelli abitativi omologati - lo “chalet”,
la “baita” la “cascina” … – abbiano la coscienza dei
luoghi e la ri-territorilizzazione, in quanto ri-costruzione
dell’identità nell’innovazione sostenibile. Il rapporto fra
pietra locale e caratteri del paesaggio antropico, connota la Pietra di Langa come altre culture del nord-ovest
in cui la risorsa non è facilmente disponibile, dalla Pietra
da Cantoni nel Monferrato, al Calcare di Gassino nella
collina torinese, al Marmo verde di Cesana nell’alta Valle di Susa.
Un quadro normativo rigido non è adeguato a preservarne tradizioni costruttive ed a indirizzare i mercati locali;
il rispetto dei materiali della tradizione in molte aree non
significa più un approvvigionamento sostenibile, cosiddetto a “km 30”, ma segue i criteri di un mercato globale. In altri casi, la presenza dei siti di coltura– come
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In questa pagina:
Sullo sfondo la stratificazione delle
rocce arenarie da cui si ricava la pietra
di Langa; davanti il suo utilizzo per
l’edilizia rurale (Castelletto Uzzone);
Stratificazione della roccia: strati di
arenaria compatta si alternano ad altri di
marna argillosa (Castelletto Uzzone)
(foto Alice Cerrato)
la Luserna nelle val Pellice o il Serizzo nella valle Antigorio – è alla base di distretti produttivi industrializzati,
caratterizzati dall’assunzione di alte tecnologie come
dall’immigrazione della manodopera.
Le potenzialità sono il recupero e la valorizzazione anche turistica dei luoghi di cava dismessi, la ri-declinazione locale delle tecnologie per la costruzione, la promozione di filiere produttivo-costruttive che lavorino il
materiale del territorio in coerenza ai caratteri estetico
- petrologici - litotecnici, la creazione di marchi di qualità.
La ricerca e la sperimentazione sarebbero essenziali
per passare a strategie di concertazione, adeguate a
tradizioni costruttive e risorse variabili, ma basate su
valutazioni sociali ed economiche, ambientali e paesaggistiche.
A p e r t u r e
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