ELETTROMAGNETISMO CARICA ELETTRICA. FORZA DI COULOMB • La carica elettrica (che si indica con q o Q) è una proprietà intrinseca delle particelle elementari che costituiscono la materia. materia Essa si misura in coulomb (C). Un elettrone possiede la carica di – 1,6·10-19 C . Un protone una carica uguale ma positiva (+ 1,6·10-19 C). C) • La carica elettrica può essere positiva (come nel protone) o negativa g ((come nell’elettrone). ) Una p particella che non p possiede carica elettrica (come il neutrone) si dice elettricamente neutra. • Due cariche q1 e q2 poste a distanza d tra loro si attraggono (se di segno opposto) o si respingono (se dello stesso segno) con una forza diretta come la congiungente delle due cariche e la cui intensità è datta dalla Legge di Coulomb: q1q2 F =k 2 d CAMPO ELETTRICO. POTENZIALE ELETTRICO. • Dal punto di vista qualitativo, si definisce campo di forze elettriche (o campo elettrico) una regione dello spazio in cui una carica esploratrice risente di una forza elettrica • In senso quantitativo, il valore del campo elettrico in un punto dello spazio è dato dalla forza che agisce su una carica posta in quel punto, divisa per la carica stessa: E = F/q • Il campo elettrico è quindi un vettore avente modulo E=F/q, direzione uguale alla forza elettrica e verso uguale od opposto ad essa a seconda che la carica “esploratrice” q sia positiva o negativa • Il potenziale elettrico è una quantità scalare legata alla distibuzione di cariche nello spazio circostante. Un punto si dice a potenziale positivo rispetto a una altro punto se una carica i positiva iti tende t d a spostarsi t i dal d l primo i all secondo d di tali t li punti ti (e ( quest’ultimo t’ lti si dice quindi essere a potenziale negativo rispetto al primo) • Qundi ciò che conta à la differenza di potenziale o tensione tra due punti. Tra un punto a potenziale positivo e uno a potenziale negativo (cioè tra due punti tra i quali c’è una differenza di potenziale) si crea un campo elettrico (diretto, appunto dal potenziale positivo a quello negativo e capace di generare una forza elettrica che sposta la carica) • Il potenziale elettrico si indica con V e si misura in volt (anch’essi indicati con la lettera V). La differenza di potenziale o tensione, sempre in volt, si indica con ∆V . CORRENTE ELETTRICA • La corrente elettrica è legata al moto ordinato di elettroni in un mezzo provocato dalla presenza di una differenza di potenziale agli estremi di tale mezzo. mezzo • L’intensità di corrente elettrica è la quantità di carica che attraversa una sezione del mezzo nell’unità di tempo: i = q/t • La corrente elettrica (i oppure I) si misura in ampere (A). Un ampere è pari a un coulomb al secondo • IIn alcuni l i materiali, i li come i metalli, lli gli li elettroni l i periferici if i i degli d li atomii sono poco legati ai loro nuclei e formano una sorta di nube elettronica delocalizzata attorno all’intero reticolo dei nuclei del solido. Se sottoposti alla ll forza f elettrica l tt i generata t da d una differenza diff di potenziale t i l (es.: ( collegando ll d una pila agli estremi di unfilo metallico), tali elettroni sono liberi di spostarsi sotto l’effetto di tale forza e dar così luogo a una corrente elettrica Materiali simili, elettrica. simili che contengono cariche libere di muoversi, muoversi sono detti conduttori. • I materiali, come la gomma o la plastica, i cui elettoni non sono liberi di muoversi lungo il solido, si dicono isolanti RESISTENZA ELETTRICA. LEGGE DI OHM. • La tendenza di un mezzo ad opporsi alla generazione di una corrente elettrica in presenza di una differenza di potenziale si dice resistenza elettrica ; la resistenza è quindi una misura di quanto i nuclei atomici trattengano gli elettroni periferici attorno a sé anziché lasciarli liberi di traslare lungo il reticolo del solido. solido • La resistenza elettrica si indica con la lettera R e si misura in ohm (il cui simbolo è la lettera greca omega maiuscola: Ω). • L’intensità di corrente elettrica è quindi legata alla tensione ai capi del conduttore dalla formula seguente (legge di Ohm) : i = V/R • Maggiore è la resistenze e minore – a parità di tensione applicata – la corrente che scorre nel conduttore. • Un isolante ha una resistenza elevatissima (milioni di ohm), mentre un conduttore molto piccola (millesimi di ohm) EFFETTI DELLA CORRENTE La corrente elettrica può provocare tre effetti principale quando fluisce attraverso un materiale: • EFFETTO TERMICO (O EFFETTO JOULE): la presenza della resistenza elettrica fa sì che l’energia trasportata dalla corrente venga dissipata in parte sotto forma di calore (il conduttore si scalda). E’ l’effetto che provoca, ad esempio, l’incandescenza del filamento della lampadina elettrica (e quindi la sua luminosità) • EFFETTO CHIMICO: se la corrente fluisce in un conduttore liquido contenente una soluzione di un certo sale, le specie chimiche migrano verso p della sostanza chimica disciolta i due elettrodi e si ha una scomposizione (elettrolisi). In medicina si sfruttano spesso gli effetti chimici della corrente per variare la composizione e la permeabilità dei tessuti (elettroforesi) o pp muscolare ((stimolazione indurre effetti elettromeccanici sull’apparato elettrica) • EFFETTO MAGNETICO: cariche in movimento, come in una corrente, provocano ll’insorgere insorgere di un nuovo campo di forze, forze detto campo magnetico (v. oltre) CAMPO MAGNETICO. FORZA DI LORENTZ. • Una carica elettrica in movimento genera attorno a sé una forza capace di agire su altre cariche in movimento. movimento Tale forza è detta forza magnetica e il campo ad essa associato è detto campo magnetico (è un vettore e si indica con la lettera B) • La forza magnetica, detta anche forza di Lorentz agisce secondo la regola della mano destra velocità v della particella campo B For a F ssulla Forza lla particella CAMPO MAGNETICO GENERATO DA UNA CORRENTE. CORRENTE • Un conduttore percorso da una corrente contiene cariche in movimento. L’effetto L effetto globale di queste è la generazione di un ìcampo magnetico le cui linee di forza (le linee alle quali è in ogni punto tangente il vettore della forza) sono circonferenze concentriche attorno al conduttore stesso. L’intensità L intensità di B è proporzionale alla corrente i e inversamente proporzionale alla distanza dal conduttore stesso (r) B ≈ i/r • Per individuare il verso della forza (e quindi delle linee di forza) si può ancora usare la mano destra: Onde elettromagnetiche. Spettro e.m. Sono campi elettromagnetici che si propagano nello spazio Furio Gramatica - Principi fisici del medical imaging 9 CENNI AI PRINCIPI FISICI DEL MEDICAL IMAGING • Vedere nel corpo p umano senza aprirlo p è stato per p secoli il sogno di medici e scienziati • Si possono vedere sia particolari anatomici (imaging morfologico) che processi in funzione (imaging funzionale) • I metodi dell’imaging sono essenzialmente frutto di uno sforzo interdisciplinare Furio Gramatica - Principi fisici del medical imaging 11 Due ue ese esempi p • Computer Tomography (TAC) – Allan Cormack (ing.) & Godfrey Hounsfield (fis.) Nobel medicina 1979 • Magnetic g Resonance (NMR) ( ) – 1946 Felix Block & Edward Purcell Nobel fisica 1952 – 1970 Paul Lauterbur (chim.) & Peter Mansfield (fis.) Nobel medicina 2003 Furio Gramatica - Principi fisici del medical imaging 12 MEDIATORE LUCE MEDIATORE: SISTEMA OSSERVATORE SISTEMA DI RIVELATORI: - OCCHIO - LENTE SISTEMA OSSERVATO RILEVARE Furio Gramatica - Principi fisici del medical imaging 13 MEDIATORE: LUCE SISTEMA OSSERVATORE SISTEMA DI RIVELATORI: - OCCHIO - LENTE SISTEMA OSSERVATO MISURARE Furio Gramatica - Principi fisici del medical imaging 14 Base fisica g generale dell’imaging g g T ∆V E in Biosensore E out F … Sistema uomo Furio Gramatica - Principi fisici del medical imaging E life 15 Risonanza Magnetica Nucleare ((NMR o MRI)) Imaging con Risonanza Magnetica Nucleare (MRI) • Fa uso di campi magnetici (non di radiazioni X né radioattività) di i i à) • Si basa sul fatto che tutti i nuclei atomici posseggono un microscopico momento magnetico, magnetico che può interagisce (risonanza) con forti stimoli magnetici esterni (impulsi a radiofrequenza q inviati dalla macchina)) eccitando i nuclei stessi a livelli energetici superiori. Quando questi di diseccitano emettono impulsi elettromagnetici diversi da zona a zona (grazie ( i a un campo magnetico i fisso fi d dotato di un gradiente) – che la macchina rivela – in grado di fornire una mappa dettagliata della materia costituente i tessuti. tessuti Imaging con Risonanza Magnetica Nucleare Funzionale (fMRI) • L’imaging con risonanza magnetica f i l permette funzionale tt di visualizzare i li la l dinamica funzionale di processi metabolici all’interno ll’i dei d i tessutii • In p pratica ppermette di “vedere” in tempo p reale (o meglio in brevissima differita) p l’attivazione di tessuti specifici • Ha risoluzione spaziale submillimetrica ma risoluzione temporale scarsa (1-2 s) Furio Gramatica - Principi fisici del medical imaging 18 Positron Emission Tomography ( (PET) ) Principio di funzionamento (1/2) • Viene iniettato nel paziente un farmaco capace di legarsi al tessuto da visualizzare • Il farmaco è marcato con un radioisotopo beta+ emettitore ((emette ppositroni, cioè antielettroni) • Il farmaco si fissa al tessuto e i positroni emessi, dopo un brevissimo percorso, si annichilano i hil con gli li elettroni l i degli d li atomii del d l tessuto stesso Furio Gramatica - Principi fisici del medical imaging 20 Principio di funzionamento (2/2) • Nell’annichilazione Nell annichilazione elettrone-positrone la materia scompare (annichilazione materiaantimateria) ti t i ) e sii trasforma t f in i energia, i sotto tt forma di due raggi gamma, ciascuno di energia 511 keV (pari alla massa dell’elettrone,, 511 keV/c2) • I due gamma sono emessi back-to-back (180°) e sono rivelati da un array di detettori, che discriminano la coincidenza a 180° Furio Gramatica - Principi fisici del 21 medical imaging