ANTARTIDE: SCOPERTA, RICERCA, AVVENTURA Museo Tridentino di Scienze Naturali 30 aprile – 30 ottobre 2005 IL CLIMA IN ANTARTIDE Il clima polare svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima di tutta la Terra. Per tale motivo, è sempre stata dedicata particolare attenzione al monitoraggio e alla raccolta dei dati climatici che avviene in modo sistematico dal 1958, Anno Geofisico Internazionale. L’Antartide è un continente di 14 milioni di km2 quasi tutto racchiuso entro il circolo polare e dove i raggi del sole arrivano molto inclinati e quindi con basso potere calorifico. A ciò si aggiunge le presenza di rilievi che superano i 4.000 m e una spessa copertura glaciale che agisce come uno specchio rimandando in atmosfera oltre l’80% dei raggi solari che colpiscono i ghiacci antartici. Il bilancio tra la radiazione solare entrante e quella uscente, a causa della distesa copertura glaciale che riflette i raggi del sole, è quindi fortemente negativo e da qui il ben noto clima rigido di tale regione. Durante l’estate australe le temperature sono comprese tra gli 0°C in corrispondenza della fascia costiera e i –32°C registrati nelle zone più interne ed elevate; in inverno, invece, le temperature possono scendere in queste due zone a –20°C e a –70°C rispettivamente. Il record minimo di –89.6°C è stato registrato presso la stazione russa di Vostok nel luglio del 1983. Al freddo polare è contrapposto il calore equatoriale; l’elevata differenza di temperatura tra i poli e l’equatore è il motore principale della circolazione atmosferica del nostro pianeta. Anche le correnti oceaniche sono influenzate dal clima polare. Infatti, nel passaggio dalla stagione fredda a quella calda la superficie coperta da ghiaccio si dimezza (da 33 a 16,6 milioni di km 2) e si libera un’enorme massa di acqua fredda e densa che sprofonda in mare alimentando la circolazione oceanica profonda e favorendo il ricambio delle acque. La temperatura influenza anche il regime dei venti. Nell’area centrale del continente i venti sono in genere poco forti (4-5 m/s). Lungo la costa, però, come conseguenza dello scontro tra la massa d’aria fredda proveniente dall’entroterra e quella più calda sovrastante i mari, si generano i venti catabatici che a volte superano i 300 km/h e caratterizzano molte immagini dei paesaggi antartici. L’umidità dell’aria oscilla tra il 50 e l’80% e, date le basse temperature, questi valori corrispondono ad un modesto contenuto d’acqua nell’atmosfera. Di conseguenza anche le precipitazioni sono ridotte, con un valore medio di circa 130 mm/anno.