Per non dimenticare - IPIA Emanuela Loi Carbonia Sant`Antioco

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Progetto "Per non dimenticare"
Progetto educativo-culturale
La scuola attraverso il progetto "Per non dimenticare" si impegna alla riflessione sulla società
multiculturale e multietnica che concorre a creare un'unica e variegata identità europea, sui
nuovi esodi verso il nostro Paese, sulla difficile condizione dei profughi, privati della propria
terra, della dignità e a volte della stessa vita, sul valore dell'accoglienza nel segno della pace,
del rispetto della dignità umana e della democrazia.
Celebrare il Giorno della memoria e la giornata del ricordo a scuola significa consentire ai
ragazzi un approccio attivo alla storia moderna compiendo un percorso educativo-didattico,
ma soprattutto a livello di crescita personale ed emotiva.
Classi coinvolte: tutte
Durata del progetto: Gennaio, Febbraio e Maggio
Docenti coinvolti: Tutti (soprattutto docenti di lettere, di diritto, di religione, di sostegno e
docenti in orario durante le attività)
Spazi coinvolti: classi nelle loro aule e aula Magna
Obiettivi e Risultati di Apprendimento
- Creare empatia con le vittime e mantenere vivo il loro ricordo
- Sottolineare l'importanza di ricordare i sopravvissuti, le vittime, i liberatori e i soccorritori
- Riconoscere che l'Olocausto è stato una perdita per la civiltà nel suo insieme oltre che
per i paesi che furono coinvolti direttamente
- Comprendere meglio il passato
- Valorizzare il patrimonio locale, regionale e nazionale
- Capire la minaccia che esercitano i movimenti radicali ed estremisti e i regimi totalitari
- Richiamare l'opinione pubblica sulle forme di antisemitismo, xenofobia, e tutte le forme
di odio
- Accendere i riflettori su altri genocidi
- Promuovere il rispetto per i diritti umani, in modo particolare per le minoranze;
- Innescare il pensiero critico e una curiosità intellettuale
- Incentivare la responsabilità personale di cittadini democratici.
Poiché le Giornate della Memoria della Shoah ricorrono solitamente soltanto una volta
all'anno, non ci si può aspettare che gli studenti riescano a comprendere appieno quello che
avvenne sotto il regime nazional socialista tra il 1933 e il 1945. Sebbene non tutti gli obiettivi
sopraccitati possano essere realisticamente conseguiti durante l’attività di una sola giornata, si
può, tuttavias, cercare di comprendere l’importanza della commemorazione, e queste attività
possono essere il culmine di uno studio più completo sull’Olocausto
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.
Descrizione dell'evento
L'evento culturale "Noi ricordiamo" è un percorso educativo di approfondimento della storia
e dei tragici eventi di Auschwitz e delle foibe e dell' esodo attraverso letture e visione di filmati.
Il lettore proporrà brani, storie e approfondimenti e poesie selezionate dalle opere di letteratura
di diverso genere (anche inedite): raccolte di testimonianze, diari, libri illustrati e romanzi sul
tema delle Foibe e dell'esodo adeguandoli agli interessi e alle aspettative dei ragazzi e
proponendole in un'attenta versione imparziale e apolitica della storia ed illustreranno la realtà
dei fatti per raccontare il dolore di tutti gli esuli e di tutte le vittime della guerra e della violenza
senza distinzioni.
Il progetto si articola in tre momenti fondamentali:
1) 27 gennaio
2) l0 febbraio
3) 23 maggio
La prima parte del progetto è volta a celebrare il giorno della memoria.
"Per Olocausto si intende la persecuzione e l'uccisione sistematica, burocratica e
sponsorizzata dallo stato di circa 6 milioni di Ebrei da parte del regime Nazista e dei suoi
collaboratori. 'Olocausto' è un termine di origine greca che significa "sacrificio col fuoco". I
Nazisti, che salirono al potere in Germania nel Gennaio del 1933, credevano nella "superiorità
della razza Tedesca" e gli Ebrei ritenuti "vita indegna di vita". Durante l'Olocausto, i Nazisti
perseguitarono anche altri gruppi per la loro presunta "inferiorità razziale": zingari rom e sinti,
portatori di handicap e alcune popolazioni Slave (polacchi, Russi…). Altri furono perseguitati
sulla base delle loro convinzioni politiche e dei loro comportamenti sociali, in particolare i
Comunisti, i Socialisti, i Testimoni di Geova e gli omosessuali."
Nell'Ottobre del 2002 i Ministri dell'educazione dei Paesi membri del Consiglio D'Europa
hanno varato una risoluzione che impone agli stati membri di istituire una "Giornata della
Memoria" commemorare l'Olocausto in tutte le scuole dei rispettivi Paesi. Inoltre durante
la sessantesima assemblea generale plenaria nel Novembre 2005, le Nazioni Unite
hanno stabilito il 27 Gennaio come giornata internazionale della commemorazione per
onorare le vittime dell'Olocausto, e i paesi membri sono stati sollecitati a sviluppare
programmi educativi per tramandare il ricordo di questa tragedia alle future generazioni.
Trentuno Paesi membri dell'OCSE su 55 hanno istituito una Giornata della Memoria della
Shoah .
Albania, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania,
Grecia, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e il Regno Unito
hanno stabilito per legge che ogni anno il 27 Gennaio (giorno in cui Auschwitz-Birkenau fu
liberata), debbano essere organizzate cerimonie e altri eventi speciali in commemorazione
delle vittime dell'Olocausto.
Attività previste:




Introduzione della tematica che si andrà ad affrontare in classe con i docenti
Presentazione in Aula Magna alle classe del film ”Jona che visse nella balena”
A conclusione del film, dibattito con le classi e intervento di due alunne, di cui
una già diplomata, che racconteranno la loro esperienza personale a seguito di
visita presso il campo di concentramento di Auschwitz
Elaborazione di uno scritto (valutabile dai docenti di Italiano) in cui gli alunni
rispondono a dei quesiti sulla visione del film e sulla giornata della memoria
La seconda parte del progetto è dedicata alla commemorazione della giornata del ricordo
Il Giorno del ricordo in Italia si celebra il l0 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe, dell'
esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra.
Il Giorno del Ricordo è stato istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 con la seguente
motivazione:
“La Repubblica riconosce il] O febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e
rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle
loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa
vicenda del confine orientale. Nella giornata [... ] sono previste iniziative per diffondere la
conoscenza dei tragici eventi presso i giovani délle scuole di ogni ordine e grado. È altresì
favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in
modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a
valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell' lstria, di Fiume
e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni
trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nordorientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti
nel territorio nazionale e all'estero.”
Attività previste
. Introduzione della tematica che si andrà ad affrontare in classe, con i docenti
. Presentazione in aula Magna, alle classi, del film "Il cuore nel pozzo”
.
La terza parte del progetto, infine, si occupa di ricordare gli omicidi di mafia e la figura di
Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, morti con le loro scorte negli attentati mafiosi di Via
D'Amelio e di Capaci.
Sono passati ben 25 anni dalla strage di Capaci, quando il giudice Giovanni Falcone
venne barbaramente assassinato dalla mafia insieme a sua moglie Francesca Morvillo e
agli agenti di scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.
“Cosa nostra “, in quel momento, ebbe modo non solo di sbarazzarsi di un magistrato
troppo scomodo e coraggioso che non aveva indietreggiato neanche di un passo nella sua
attività investigativa contro la criminalità. La mafia riuscì anche a mostrare i suoi “muscoli”,
la sua devastante potenza omicida facendo saltare per aria le auto del convoglio di
Falcone insieme ad un pezzo di autostrada. Era quindi un segnale ben preciso a tutto lo
Stato, un messaggio che parlava chiaro: “i più forti siamo noi”.
Un messaggio che venne ripetuto due mesi più tardi,quando in Via D’Amelio con un’altra
bomba assassina venne trucidato il giudice Salvatore Borsellino insieme alla sua scorta.
Era il 1992, l’anno di tangentopoli e in cui era ormai andato in crisi tutto l’assetto dello
Stato italiano.
Questa giornata è importante per conoscere e non dimenticare questi eroi della nazione e
i loro sfortunati compagni di viaggio, tra cui Emanuela Loi, agente sarda della scorta di
Borsellino, cui è intitolato, peraltro il nostro istituto.
Attività previste:
 Introduzione della tematica che si andrà ad affrontare in classe con i docenti
 Presentazione alle classi in aula Magna del film “ La mafia uccide solo d’estate”
Carbonia, 19 GENNAIO 2017
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