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UN LUNGO WEEK END NEL NOME DEL QUARTETTO D’ARCHI
Il QUARTETTO PACIFICA: doppio appuntamento, da Beethoven a Sostakovic
e un omaggio americano (con quadri) per le Celebrazioni Vespucciane del
Comune di Firenze
Sabato 17 Marzo, Teatro della Pergola, ore 16
Lunedì 19 Marzo, Teatro della Pergola (Saloncino), ore 21
Il QUARTETTO AMARYLLIS al debutto con le Scuole di Vienna
Domenica 18 Marzo, Teatro della Pergola (Saloncino), ore 21
Biglietti: 14-25 (Sabato), 16-21 (Domenica, Lunedì)
Tel. 055608420 – [email protected]
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Prosegue anche nella seconda metà di Marzo la galleria delle maggiori formazioni
per quartetto d’archi oggi esistenti a livello mondiale, che si susseguono sul
palcoscenico del Teatro della Pergola riunite dagli Amici della Musica nel ciclo
pluriennale Il mondo del Quartetto. Sabato 17 Marzo (ore 16), è la volta dello
smagliante Quartetto Pacifica, al primo appuntamento di questo mese con gli
Amici della Musica. Un quartetto con il nome di un oceano, perché i quattro
formidabili musicisti americani che lo compongono (Simin Ganatra e Sibbi
Bernhardsson ai violini, Masumi Per Rostand alla viola, Brandon Vamos al
violoncello) provengono tutti dalla solare West Coast che si affaccia su quelle acque
maestose; e lì hanno tenuto con successo i primi loro concerti, venendo lodati in
particolare per l’energia e la dedizione delle interpretazioni. Eterogeneo è il
programma presentato in questo primo concerto fiorentino, aperto dai rari Cipressi
di Dvorak, suite di dodici brevi pezzi nati da un giovanile ciclo di canti e che venne
pubblicata solo dopo la morte del musicista. A seguire il Quartetto op.59 n.3, terzo
e ultimo lavoro commissionato a Beethoven dal conte russo Razumowsky, e i
tormenti novecenteschi del Quartetto n.9 op.117 di Sostakovic, del 1964. Tutte
pagine che non mancheranno di far ammirare le qualità del Quartetto Pacifica,
formatosi nel 1994, nominato da Musical America “ensemble del 2009”,
formazione attualmente in residenza al Metropolitan Museum of Art di New York
e vincitrice di diversi importanti premi, fra i quali il prestigioso Cleveland Quartet
Award (2002). Presente nelle maggiori sale concertistiche di Europa, Stati Uniti e
Asia, il Pacifica si è specializzato in particolare nel repertorio contemporaneo,
spesso commissionando nuovi lavori: oltre ad aver contribuito alla diffusione
mondiale dei Quartetti del compositore americano Elliott Carter, come quartetto
residente al Contemporary Chamber Players (una delle più importanti
organizzazioni di musica contemporanea) ogni anno presenta una serie di concerti
dedicati esclusivamente alla musica del nostro tempo. E un vero e proprio omaggio
all’America è quello presentato dal Quartetto Pacifica nel secondo appuntamento
con gli Amici della Musica di Firenze, Lunedì 19 Marzo (ore 21) al Saloncino del
Teatro della Pergola. Se la serata si apre infatti nel nome di Beethoven, con la
brusca e imperiosa rapidità del Quartetto op.95 detto non a caso “Serioso”, il cuore
del programma guarda tutto all’America, anche come fonte d’ispirazione. Per la
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Amici della Musica di Firenze, Via Pier Capponi 41 – 50132 Firenze
Tel. 055608420/Fax 055610141 [email protected]
prima volta nei programmi degli Amici della Musica compare così il Quartetto n.5
di Elliott Carter, ultracentenario compositore americano assai prolifico che ha
composto questo lavoro nel 1995, dallo stesso Quartetto Pacifica – che di Carter
èesecutore privilegiato – presentato in tutto il mondo e registrato. A seguire il
Quartetto op.96 di Antonin Dvorak, detto “Americano” perché scritto dal
compositore cèco durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, in quello stesso periodo
in cui scrisse la celeberrima Sinfonia n.9 “Dal Nuovo Mondo”. Una delle sue opere
più originali e felici, intrisa di malinconia per la patria lontana ma anche
suggestionata dalla natura della piccola cittadina di Spillville, dove Dvorak abitò in
quegli anni. Il concerto del Quartetto Pacifica è proposto per il progetto
"Amerigo & America" e rientra nel calendario delle Celebrazioni Vespucciane
del Comune di Firenze. Nell’occasione, a sottolineare l’identità americana della
serata, nel foyer della Pergola verranno esposte alcune opere pittoriche riunite dal
tema "Il Metodo Accademico Classico: la tecnica di John Singer Sargent",
realizzate dagli artisti americani degli atelier fiorentini Charles H. Cecil Studios e
Angel Academy of Art.
Il Premio Paolo Borciani, ambitissimo e temuto concorso internazionale dedicato
al quartetto d’archi, nell’edizione 2011 non ha laureato alcun vincitore; fra i finalisti
si è però distinto in maniera particolare il Quartetto Amaryllis, giovane
formazione svizzero-tedesca i cui musicisti (Gustav Frielinghaus e Lena Wirth ai
violini, Lena Eckels alla viola e Yves Sandoz al violoncello) si sono perfezionati
con due ensemble di lusso come il Quartetto Alban Berg e il Quartetto Artemis. E
ora il Quartetto Amaryllis fa il suo debutto nel cartellone degli Amici della Musica
di Firenze, Domenica 18 Marzo, nel Saloncino della Pergola (ore 21), ad arricchire
la galleria del ciclo Il mondo del Quartetto. Battesimo con un programma giocato su
avvincenti contrasti, con le scuole di Vienna, quella classica e quella moderna, che
si confrontano da vicino: la Suite Lirica di Alban Berg, dove si fondono timidi
approcci dodecafonici e sensualità memori di Wagner, è infatti incastonata fra i
classici Haydn (il Quartetto op.74 n.3 “Il cavaliere”, uno dei suoi più noti) e
Beethoven (il Quartetto op. 131, fra i capolavori della maturità). Occasione dunque
per conoscere da vicino le qualità musicali già assai apprezzate di questo giovane
quartetto, che attualmente si sta perfezionando con il violinista Günther Pichler del
Quartetto Alban Berg, ma che è già presenza acclamata nei principali centri
musicali d’Europa. Impegnato nella riscoperta di autori dimenticati (in particolare
l’ungherese Géza Frid, allievo di Bartok, del quale hanno registrato in prima
mondiale i quartetti), il Quartetto Amaryllis mostra anche una particolare
attenzione per la musica contemporanea: ha eseguito prime mondiali del
violoncellista e jazzista berlinese Mathis Brun e i quartetti dei compositori Heidei
Baader-Nobs e Wolfgang Andreas Schultz.
Con preghiera di diffusione
Grazie per l’attenzione
Francesco Ermini Polacci
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