Presc.ibs

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Dott. Carmine Pietrantoni
Medico chirurgo
Specialista in chirurgia generale e in chirurgia dell’apparato digerente
Master in colonproctologia
Dirigente medico di I livello del Presidio Ospedaliero di Avezzano
Tel. 360506828 - 0863790281
LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE (IBS): CONSIGLI PRATICI
Che cos’è.
La sindrome del colon irritabile, detta anche colon spastico o colite spastica, è un particolare disturbo che
interessa le funzioni dell’intestino. E’ caratterizzata da dolore diffuso all’addome, alleviato dalla defecazione
o dall’emissione di gas, senso di gonfiore e notevole flatulenza (gas intestinale), periodi di stitichezza
alternati a periodi di diarrea. Le feci possono essere piccole, dure, ricoperte di muco. Talvolta si ha
l’emissione di muco senza feci.
Chi ne è colpito.
La sindrome del colon irritabile rappresenta una malattia molto comune ed in aumento; interessa circa il 1422% della popolazione. Le donne sono più colpite degli uomini (rapporto 2:1). La razza bianca è più colpita della razza nera e la fascia di età più frequentemente interessata è
compresa tra i 30 e i 50 anni.
Quali sono le cause.
I sintomi del colon irritabile sono riconducibili ad alterazioni della motilità intestinale. In particolare il dolore e
la stitichezza sono dovuti ad alterazioni dei movimenti dell’intestino che impediscono la progressione del
materiale fecale; la diarrea riconosce come causa un aumento della motilità intestinale accompagnato da
una potente spinta verso l’esterno del contenuto intestinale.
Spesso si verifica un’alterazione quali-quantitativa della flora batterica intestinale, si ha cioè un aumento dei
batteri più aggressivi e una diminuzione di quelli protettivi, con la conseguenza di meteorismo, stipsi e
diarrea.
Fattori psicologici sono certamente responsabili di colon irritabile e ciò è sostenuto dall’evidenza che lo
stress e le emozioni possono alterare la motilità del colon, sia nei soggetti normali sia, soprattutto, in quelli
con irritabilità intestinale. Inoltre, disturbi psicologici (specie ansia, depressione e difficoltà di concentrazione mentale) sono abbastanza comuni nei pazienti
con colon irritabile (70-90% dei casi)
Altra causa è la dieta delle popolazioni occidentali, generalmente povera di fibre; ciò determina dolore addominale, gonfiore e stitichezza per riduzione del volume delle feci, rallentamento del
passaggio degli alimenti all’interno dell’apparato digerente e ad un aumento delle contrazioni della
muscolatura intestinale che si accompagna ad una difficoltosa progressione del contenuto intestinale. Altre
volte i disturbi intestinali vengono collegati a disordini alimentari, quali pasti irregolari e/o affrettati o
assunzione di cibi in grado di scatenare la diarrea (in questo caso vi può essere un’intolleranza alimentare
come ad esempio al latte)
Sintomi caratteristici.
I sintomi del colon irritabile hanno la caratteristica di presentare una certa alternanza tra periodi in cui essi
sono particolarmente intensi con periodi in cui sono praticamente assenti. I sintomi caratteristici del colon
irritabile sono: stitichezza e/o diarrea, presenza di aria all’interno dell’intestino e dolore addominale. Questi
sintomi sono spesso variamente associati ma possono essere presenti anche da soli.
Come si riconosce.
In presenza dei sintomi descritti bisogna consultare il Medico specialista che sospetterà una sindrome del
colon irritabile. Per poter dimostrare tale diagnosi occorre escludere la presenza di malattie organiche del
colon e dell’intestino che possono presentarsi con sintomi simili. Pertanto il Medico, dopo accurata visita
potrà prescrivere esami clinici e strumentali per escludere la presenza di malattie organiche( esami del
sangue e delle feci, radiografie, esami endoscopici).
Come si cura.
I disturbi della sindrome del colon irritabile, patologia assolutamente benigna, possono essere curati, ma è
necessaria la piena collaborazione tra Medico e paziente. Siccome lo stress e la tensione nervosa sono
riconosciuti come agenti scatenanti dei sintomi del colon irritabile, una regola elementare è evitare situazioni
stressanti per quanto è possibile. Anche una modificazione della dieta abituale può influire positivamente sui
sintomi, così come l’esercizio fisico che aiuta a ridurre la tensione nervosa, avendo ben chiaro che la
sindrome del colon irritabile è una condizione cronica dalla quale comunque difficilmente si può guarire in
modo completo. La terapia medica, con l’assunzione di farmaci per curare la diarrea, il dolore addominale o
la stipsi o per ridurre l’ansia e la depressione è utile sotto l’attenta osservazione medica: infatti gli effetti
collaterali dei farmaci possono essere responsabili di un peggioramento dei sintomi.
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